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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 22 Maggio 2012
LOMBARDIA: ANCHE PER L´ENERGIA LE PMI COSTRUISCANO RETI  
 
Castellanza/va, 22 maggio 2012 "´Lombardy Energy´ è un´ulteriore dimostrazione di quanto sia fondamentale per le Pmi mettersi in rete. In questo modo infatti è possibile aumentare il proprio grado di competitività e conquistare nuovi mercati internazionali prima difficilmente raggiungibili dai piccoli singolarmente". Con queste parole il vice presidente e assessore all´Industria e Artigianato di Regione Lombardia Andrea Gibelli ha commentato ieri il progetto ´Lombardy Energy 2012´, presentato presso la Liuc - Università Cattaneo di Castellanza. ´Lombardy Energy 2012´ - E´ un progetto che nasce da Energy Cluster, che consentirà di sostenere l´internazionalizzazione di 27 imprese lombarde del settore dell´energia, presidiando i mercati esteri, favorendo sinergie e alleanze di lungo periodo e lo scambio di competenze con altri cluster a livello europeo e mondiale. Ecco Le Parole Chiave Per Uscire Da Crisi - "Regione Lombardia - ha continuato Gibelli -, proprio per salvaguardare e supportare concretamente le proprie imprese, ha sostenuto convintamente anche questo importante progetto. Le parole chiave per uscire dalla crisi sono quindi: internazionalizzazione, innovazione e reti di imprese". "Settori strategici - ha concluso il vice presidente - per i quali abbiamo previsto bandi ad hoc, che consentono alle aziende presenti sul territorio di contrastare nel migliore dei modi la crisi".  
   
   
CAPPELLACCI: "PER L´ASINARA SVILUPPO TURISTICO SOSTENIBILE. NO ALL´EOLICO OFF-SHORE E RITORNO DETENUTI."  
 
 Cagliari, 22 Maggio 2012 - "La Regione sta portando avanti un progetto di sviluppo turistico sostenibile per l´Asinara. Abbiamo attivato in collaborazione con la Conservatoria delle Coste dei percorsi per realizzare l´albergo diffuso, un centro diving, un centro velico, un ristorante a chilometri zero, ittiturismo e altre attività legate al chartering nautico. Vogliamo che l’Asinara diventi l´emblema di uno sviluppo che porti non solo benessere economico ma anche un miglioramento della qualità della vita nel rispetto dei valori della società sarda." Lo ha dichiarato il 20 maggio il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, esprimendo il netto dissenso della Giunta riguardo all’intenzione, riferita da alcuni articoli di stampa, di un’azienda privata di realizzare un impianto eolico off-shore. "La Regione si è opposta e continuerà ad opporsi – ha aggiunto il presidente - a qualsiasi progetto tendente a installare impianti eolici off-shore nei pressi dell’isola. Respingiamo l’idea che qualcuno, alterando la percezione del paesaggio, possa appropriarsi degli scorci più suggestivi della nostra isola per fare business a danno della nostra comunità. Le energie rinnovabili – ha osservato il presidente - devono essere uno strumento per la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio e devono essere foriere di benefici per l’Isola in termini economici e di qualità della vita. Ogni volta che dietro l’etichetta delle energie rinnovabili si celeranno progetti, che non solo non rispettano tali finalità, ma rappresentano un palese tradimento delle stesse, la Regione si opporrà insieme ai rappresentanti delle comunità interessate. E´ incompatibile con la nostra idea del futuro dell’Asinara – ha aggiunto il presidente, ribadendo la posizione espressa durante l’incontro con il ministro Severino - anche con qualsiasi ipotesi di ritorno dei detenuti nell’isola. Preso atto che il ministero della Giustizia porterà avanti i suoi progetti nell’isola di Pianosa e che non si intende compiere forzature senza il consenso delle comunità interessate, con franchezza e con altrettanta fermezza, ho fatto presente che da parte della Regione questo consenso non c´è né vi potrà mai essere, perché qualsiasi piano che prevedesse il ritorno di detenuti sarebbe percepito come un ritorno al passato. Abbiamo invece raggiunto una convergenza delle rispettive volontà - ha concluso Cappellacci - sull´idea di realizzare nell´isola il centro di documentazione Falcone-borsellino".  
   
   
GREEN ECONOMY, TOSCANA: IL GOVERNO SIA COERENTE E MODIFICHI I DECRETI SULLE RINNOVABILI  
 
Firenze, 22 maggio 2012 – “Chiediamo coerenza al Governo che da un lato ci chiede di raggiungere gli obiettivi di Kyoto e dall’altro taglia gli incentivi alle rinnovabili affossando un settore che solo in Toscana potrebbe portare 1500 nuovi posti di lavoro”. Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori presentando la nona edizione di Terra Futura, la manifestazione dedicata alla sostenibilità che sarà alla Fortezza da Basso dal 25 al 27 Maggio. “Quest’anno Terra Futura punta sullo stretto rapporto tra politiche ambientali e politiche del lavoro – ha proseguito Salvadori - un tema su cui è necessaria oggi più che mai una riflessione. Nel nostro Paese ci siamo misurati troppo spesso con dichiarazioni a cui poi non è seguita la concretezza dei fatti. Non possiamo più pemettercelo. Alla greeneconomy, che già oggi è forte, dobbiamo dare continuità”. “E un periodo particolare come questo, se affrontato in modo costruttivo, può davvero rappresentare un’ulteriore svolta in tema di sostenibilità. Per questo, abbiamo lavorato e stiamo lavorando perché il Governo modifichi i decreti sulle rinnovabili prima di portarli in Conferenza Stato-regioni. Se rimarranno così, saranno la tomba della greeneconomy e ci farebbero fare un balzo indietro distastroso. La politica ambientale – ha concluso Salvadori – può fare decisivi passi in avanti solo se sarà al tempo stesso anche politica sociale. Questa nona edizione di Terra Futura ci dà una buona occasione per pensarci su e per non smarrire quella carica etica che in tutte le occasioni deve caratterizzare l’impegno di ogni amministratore pubblico perché ai proclami poi seguano progetti concreti da realizzare”.  
   
   
BATTERIE AD ENZIMI: UN MONDO DI SOSTENIBILITÀ È POSSIBILE!  
 
 Lecce, 22 maggio 2012 - Un mondo che dipenda dalle fonti fossili non dobbiamo né ce lo possiamo permettere. Pertanto tutte le nuove scoperte che favoriscano l’abbandono dei derivati dal petrolio e del carbone hanno ampio diritto ad essere diffuse e conosciute nella maniera più efficace possibile affinché il processo di ricerca nel settore delle energie alternative continui a fare i passi meritati per una definitiva sostituzione nel tempo più breve possibile con fonti pulite. Per tali ragioni, uno studio prodotto dall´Università Concordia, “Journal of The American Chemical Society” appare assai interessante, se si pensa che è alla portata della scienza e della tecnica la realizzazione di batterie a lunga durata, biocompatibili e che sfruttano forme di energia alternativa. La ricerca in questione pare abbia reso possibile l’estensione della durata delle batterie grazie a speciali enzimi che possono mantenere la carica per intervalli di tempo che variano da alcuni secondi fino ad alcune ore. L’indagine condotta dall’equipe guidata dal professore László Kálmán, insieme ai suoi colleghi del dipartimento di fisica, ha studiato tale tipo di enzimi, scoperti in alcuni batteri, poiché utili per immagazzinare l´energia solare. Il meccanismo verificato appare relativamente semplice: la luce causa una separazione di carica all´interno dell´enzima, facendo in modo da identificare una sezione carica negativamente che si oppone ad una con carica di segno positivo. Tali osservazioni pare abbiano acceso una speranza: rendere queste batterie “ecologiche” a lunga durata, così favorendo una serie di processi virtuosi a livello energetico e ambientale. Il docente ha, infatti, rilevato che l´immagazzinamento del potenziale elettrico (ossia della differenza tra carica positiva e negativa), è uno degli aspetti sulle quali l’equipe scientifica si sta concentrando con maggiore attenzione, tanto da far sperare di riuscire a garantire che la separazione di carica possa durare più a lungo nel tempo. Sostanzialmente, il procedimento si rifà alla fotosintesi, che è un tipo di processo chimico tanto antico ma anche più evoluto di conversione dell´energia. La ragione per cui Kálmán e i suoi colleghi stanno approfondendo soluzioni presenti in natura è dovuto alla circostanza che le risorse a cui fanno riferimento sono presenti in enormi quantità, se non sono addirittura inesauribili. Stiamo parlando di risorse come la luce solare, l´anidride carbonica e l´acqua. Quello che i ricercatori stanno facendo è cercare di utilizzare energia naturale per suggerire che la strada della sostenibilità si coniuga perfettamente con l´idea di accumulo dell´energia. Una delle possibili applicazioni in tempi non eccessivamente lunghi dovrebbe essere il settore medicale, con particolare riferimento alla possibilità di realizzare batterie biocompatibili, che tra i tanti usi potrebbero essere utilizzati per il monitoraggio delle funzioni fisiologiche del paziente nei controlli post-operatori senza comportare problemi di rigetto. Queste batterie, infatti, potrebbero portare notevoli miglioramenti nella tecnica, visto che non conterrebbero assolutamente alcun tipo di sostanza metallica tossica. Tali sorprendenti utilizzi, che apparterranno ad un futuro non lontano, a Giovanni D’agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, fanno ritenere che le batterie ad enzimi possano costituire il futuro dell’energia rispettosa dell’ambiente e della salute umana.  
   
   
CENTRALE TURBOGAS DI CORINALDO, EDISON RITIRA IL PROGETTO.  
 
 Ancona, 22 maggio 2012 - "Mi è appena giunta la notizia che la Edison ha ritirato il progetto di centrale Turbogas, rinunciando a proseguire l’iter autorizzativo”. Lo anticipa il 18 maggio il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, in procinto di partire per la missione economica in Brasile, promossa dai ministeri dello Sviluppo Economico e degli Affari Esteri, con la partecipazione di quindi regioni italiane e la provincia autonoma di Trento. “La coerenza e la determinazione della Regione Marche hanno raggiunto l’obiettivo che si proponevano, interpretando nella maniera più corretta ed equilibrata e nel rispetto dei diritti e delle norme, le istanze dei cittadini, del comprensorio di Corinaldo e Senigallia – prosegue il presidente - La posizione della Regione Marche sulla centrale Turbogas di Corinaldo, come più volte sottolineato, è sempre stata ferma e decisa: la centrale non è mai stata compatibile con le previsioni della nostra programmazione, che promuove una politica basata sul risparmio energetico, l’uso delle fonti rinnovabili, la produzione e distribuzione di energia elettrica e termica da piccoli e medi impianti di cogenerazione e che punta, soprattutto, allo sviluppo turistico partendo dalla valorizzazione di un asset fondamentale come il paesaggio collinare. La Regione Marche è sempre stata convinta che la vocazione del territorio non fosse conciliabile con un progetto industriale come quello rappresentato dalla Edison a Corinaldo e che quindi il perdurare della situazione di incertezza rischiava di danneggiare il territorio stesso dal punto di vista degli investimenti economici, per un calo del valore di mercato degli immobili, per gli effetti sull´agricoltura di qualità ma, soprattutto, in chiave turistica e ricettiva”.  
   
   
CAMPOBASSO: PRESENTAZIONE PROGETTO PILOTA DI GEOTERMIA  
 
 Campobasso, 22 maggio 2012 - Oggi alle ore 9,30, presso le cantine Angelo D’uva, in C.da Ricupo, 13, a Larino, verrà presentato il progetto pilota di geotermia realizzato in un’azienda locale dalla Camera di Commercio di Campobasso. Sarà presente il Presidente dell’Ente camerale, Amodio De Angelis. Nel quadro dell’attuale crisi, che ha comportato impatti forti sul piano economico e sociale, la questione energetica, unitamente all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, ha assunto un notevole rilievo. L’importanza di agire subito sul piano ambientale per contenere danni in parte irreversibili è diventato un punto di attenzione prioritario per il sistema politico istituzionale. La Camera di Commercio di Campobasso già da qualche anno ha avviato e promosso una serie di attività e interventi nell´ambito dell’efficienza energetica e, più in generale, dello sviluppo sostenibile, con il duplice obiettivo di elevare il livello generale di sensibilità verso il tema e conseguentemente aumentare la qualità della domanda/offerta nei settori collegati alle tematiche energetiche, dalla produzione all´utilizzazione, dall´efficienza al risparmio, nella convinzione di incidere in maniera decisa sull´avvio di quella che da tempo si prefigura come uno dei principali motori dell´economia: la cosiddetta green economy. Il progetto appena concluso è stato realizzato presso l’azienda “Cantine D’uva” di Larino, che ha partecipato ad un avviso pubblico nel 2011, per la creazione di un impianto di geotermia a bassa entalpia (l´entalpia è una funzione di stato di un sistema ed esprime la quantità di energia che esso può scambiare con l´ambiente) che prevede l´estrazione di energia naturale dal sottosuolo attraverso l’utilizzo delle pompe di calore. La geotermia a bassa entalpia, applicata in una cantina vinicola, che necessita di condizioni climatiche controllate in vari ambienti tra cui le bottaie, consente di mantenere il microclima desiderato con consumi ridotti favorendo anche il miglioramento della qualità del prodotto vitivinicolo. Durante l’evento del 22 maggio verranno presentate le conclusioni del progetto realizzato e le prospettive di impatto sull’ambiente e sul tessuto imprenditoriale locale. Il progetto si è distinto per il carattere altamente innovativo e sperimentale, sebbene il dato più rilevante è che i risultati raggiunti possono essere replicati in ogni azienda, applicando il progetto anche ad altri settori, diffondendo nel mondo imprenditoriale la cultura della green economy  
   
   
ARRIVA IL COMMISSARIO AL CONSORZIO ELETTRICO DI STORO (CEDIS)  
 
Trento, 22 maggio 2012 - La Giunta provinciale, riunita ieri , ha preso atto della richiesta della Divisione vigilanza della Federazione Trentina della Cooperazione, formulata dalla stessa in sede di revisione cooperativa biennale, nei confronti del Consorzio elettrico (Cedis) di Storo, società cooperativa, e ha provveduto a nominare commissario del consorzio medesimo Maurizio Postal, affiancandogli come vicecommissario Dario Ravagni. Il commissario e il vice commissario provvederanno al compimento degli atti amministrativi di ordinaria e straordinaria amministrazione, tenendo conto che per i secondi dovrà essere acquisita la preventiva autorizzazione da parte del dirigente del Servizio commercio e cooperazione della Provincia autonoma di Trento.  
   
   
REGIONE TOSCANA, PROVINCIA E COMUNE FIRMANO UN DECALOGO PER LO SVILUPPO DI LIVORNO  
 
 Firenze, 22 maggio 2012 – La scommessa sul futuro di Livorno passa attraverso 10 punti, nodi fondamentali per lo sviluppo della città labronica. Il protocollo d’intesa firmato ieri dal presidente della Regione Enrico Rossi, dal sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e dal presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà riepiloga le questioni chiave e fissa nero su bianco gli impegni di cui le istituzioni si sono fatte carico per affrontarle. L’obiettivo è quello di rafforzare un quadro che ha visto il Comune e la Provincia di Livorno coinvolti, negli ultimi anni, in ingenti investimenti: oltre 23,8 milioni di ero per la riqualificazione delle attività produttive; quasi 58 per percorsi di formazione e istruzione; più di 31 per energia e difesa del suolo; più di 241 milioni per infrastrutture, porto, Scolmatore, Tpl; 13,3 per le attività istituzionali; 7 nell’ambito del Programma Italia-francia marittimo. Il primo punto del protocollo riguarda la viabilità, ed in particolare la necessità e l’urgenza di ridurre il traffico dei mezzi pesanti sulla Ss1 Aurelia. Regione, Provincia e Comune hanno ribadito la loro volontà di far pressione sul Governo affinché rispetti quanto stabilito nell’intesa Stato-regione del 16 giugno 2011 e trovi le risorse per finanziare la realizzazione del Lotto 0 Maroccone-chioma. In attesa di questa grande opera infrastrutturale, però, la Regione si è impegnata a coordinare un tavolo tecnico che riunirà Ministero delle Infrastrutture, Ufficio territoriale del Governo di Livorno, Anas, Sat, Comune e Provincia per valutare soluzioni per alleggerire nell’immediato la pressione del traffico pesante sull’Aurelia, ridurre il numero degli incidenti stradali e migliorare la qualità dell’aria. Tra le ipotesi che saranno vagliate anche quella di estendere per tutto l’anno il divieto di transito per i mezzi pesanti disposto dal prefetto di Livorno nei mesi estivi. Un altro aspetto importante è quello del recupero e della valorizzazione di punti di interesse turistico e monumenti presenti in città, come la Fortezza Vecchia, quella Nuova e le Terme del Corallo. Il restauro della Fortezza Vecchia, affidato alla Soprintendenza per i beni architettonici di Pisa, dovrà essere portato a termine (e per questo la Regione ha concesso un contributo di 855 mila euro alla Provincia a fronte di un costo totale di 970 mila euro). Nel frattempo la Regione valuterà le ulteriori necessità di valorizzazione del monumento all’interno di un generale piano di riqualificazione del Porto Mediceo. Per il recupero della Fortezza Nuova, invece, si valuterà la possibilità di trovare i fondi necessari all’intervento con il suo inserimento nell’Accordo di programma quadro tra la Regione, il Ministero dei beni culturali e le Fondazioni bancarie. Infine è prevista la riqualificazione del complesso delle Terme del Corallo, che negli anni ha visto un progressivo abbandono sia della parte monumentale che del parco. Recentamente il complesso termale è divenuto di proprietà pubblica e sono previsti e finanziati consistenti interventi di restauro. Con la firma di oggi la Regione Toscana si è impegnata a individuare strumenti di valorizzazione che rendano le Terme un nuovo punto di forza della città. Tra gli altri obiettivi strategici che le istituzioni si sono poste c’è anche il potenziamento delle infrastrutture per lo sviluppo e il trasferimento delle tecnologie (che farà leva sui due centri dello Scoglio della regina e la Dogana d’acqua attualmente in corso di realizzazione, con particolare attenzione al Polo universitario della logistica e dei centri di ricerca sulla sicurezza delle merci e delle persone) e la creazione di nuovi insediamenti produttivi. Per favorirla si pensa di realizzare un’area di sviluppo integrata di valore sovracomunale, coinvolgendo anche il Comune di Collesalvetti. Un altro nodo ritenuto particolarmente importante per il futuro di Livorno è quello che riguarda il nuovo ospedale a Montenero, per il quale si procederà all’adeguamento della viabilità di accesso, all’urbanizzazione dell’area e alla realizzazione di corsie preferenziali. Per fare tutto questo la Regione (che ha già anticipato oltre 208 milioni di euro) si impegna a reperire ulteriori risorse economiche dal fondo sanitario o dalla legge nazionale che finanzia le realizzazioni edilizie in sanità. Il Protocollo d’intesa firmato oggi non poteva tralasciare i temi della risistemazione dello Scolmatore d’Arno e del dragaggio del porto di Livorno. Per lo Scolmatore d’Arno si procederà alla sistemazione (scavo e rifacimento degli argini) del canale con l’eliminazione della barra di foce e la realizzazione di una foce armata, oltre che alla progettazione degli interventi per l’adeguamento del ponte di Calambrone e alla sistemazione delle Porte Vinciane che separano lo Scolmatore dal canale dei Navicelli. Per quanto riguarda il Porto, invece, la Regione ha confermato gli impegni già sottoscritti nel giugno 2011, quando aveva stanziato 1,5 milioni di euro all’anno per due anni per dragare i canali di accesso e le darsene in modo da assicurare la funzionalità del Porto. L’ultimo impegno assunto da Regione, Provincia e Comune riguarda l’edilizia sociale e le oltre 200 domande per emergenza abitativa pendenti presso il Comune. L’amministrazione labronica si è impegnata a procedere alla revisione del Piano strutturale, inserendovi uno strumento specifico, l’Abitare sociale, che prevede la realizzazione di 200 alloggi nella zona di Coteto e nel Quartiere Garibaldi Fiorentina. Un gruppo tecnico composto da Regione, Provincia e Comune definirà la proposta operativa.  
   
   
FISCO E TERREMOTO IN EMILIA: SPORTELLO DEI DIRITTI, ESENTARE DA IMU EDIFICI COLPITI. IL GOVERNO PROVVEDA ANCHE AD UNA MORATORIA FISCALE PER TASSE E TRIBUTI  
 
Lecce, 21 maggio 2012 -  Il governo provveda con decreto all’esenzione dal pagamento dell’Imu per i cittadini proprietari degli edifici colpiti dal terremoto in Emilia. A chiederlo è Giovanni D’agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” che ritiene utile che l’esecutivo intervenga anche per una moratoria fiscale generalizzata per tasse e tributi per cittadini ed imprese delle zone colpite dal sisma sulla falsariga di quanto già accaduto all’Aquila. Si tratta di un imprescindibile atto di solidarietà nazionale che potrà portare un minimo di sollievo alla popolazione così duramente colpite da un evento catastrofico di spaventose proporzioni.  
   
   
EDILIZIA IN FVG: RIFORMA ATER NECESSARIA  
 
Palazzolo dello Stella (Ud), 22 maggio 2012 - "Il nostro sforzo è quello di riuscire a dare, in un processo di riforma che diventa inevitabile e che necessita del contributo di tutti i diversi attori, la possibilità che anche in futuro si continuino ad assegnare alloggi di edilizia residenziale. Non si può evitare di assumere delle decisioni e non fare delle riforme in momenti come questo, in cui ci viene chiesto di riorganizzare il sistema perché esso ha bisogno di essere riorganizzato". Lo ha detto il 18 maggio a Palazzolo dello Stella l´assessore regionale all´Edilizia del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, intervenendo alla consegna nel quartiere Polesan alle famiglie assegnatarie delle chiavi di 36 alloggi costruiti dall´Ater di Udine. Alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri il sindaco Mauro Bordin, il consigliere regionale Paride Cargnelutti e, per l´Azienda territoriale di edilizia residenziale, il direttore Domenico Degano e il presidente facente funzioni Lorio Murello, il quale, dal canto suo, si è detto favorevole ad una riforma rapida, che sia strutturale in modo da coinvolgere l´intero sistema della casa, ma anche di funzionamento delle Ater stesse. L´intervento attuato in via Polesan è consistito nella demolizione di alcuni fabbricati di edilizia sociale costruiti nel secondo dopoguerra, anche grazie agli aiuti internazionali del cosiddetto Piano Marshall, cui è seguita la costruzione di tre nuovi edifici su quattro piani, per un totale di 36 alloggi, di cui 27 monovano e nove bicamere da circa 80 metri quadri. Si tratta del primo stralcio, per un investimento di 5,4 milioni di euro, di un intervento più ampio di riqualificazione di questo insediamento, finanziato congiuntamente per complessivi 10 milioni di euro dallo Stato, in virtù di un bando ministeriale, dalla Regione, da fondi Ater e risorse del Comune di Palazzolo. Per la costruzione delle tre nuove palazzine sono state adottate le più moderne tecniche costruttive, volte al risparmio energetico: centrale termica con pompa di calore per riscaldamento (a pavimento) e refrigerazione d´estate, impianto solare, raccolta dell´acqua piovana da utilizzare per l´irrigazione degli spazi verdi, isolamento esterno. Il tutto pensato principalmente perché possa essere fruito da persone anziane o con ridotte capacità motorie, che in genere già abitavano negli edifici demoliti. Ecco dunque che, come ha detto Murello, si tratta di una inaugurazione atipica, in quanto oggi sono state consegnate le chiavi a persone che già avevano erano state assegnatarie, un tempo ormai lontano, di una casa, quando le esigenze erano ben diverse da quelle di oggi e bastava avere un tetto sopra la testa. E proprio al recupero di un´area importante ha fatto ancora riferimento l´assessore Riccardi, il quale ha sottolineato l´appezzamento dell´amministrazione regionale per quest´opera, portata a termine da Comune e Ater Udine. "Credo che raggiungere la possibilità di avere una casa sia la testimonianza della vittoria della solidarietà e di un sistema istituzionale che funziona e che riesce a dare delle risposte a chi più a bisogno. Quindi vi prego di raccontare la vostra storia a chi come voi potrebbe essere nelle vostre necessità", ha concluso Riccardi.  
   
   
BOLZANO: MUSSNER AI COSTRUTTORI SU APPALTI, BUDGET E PAGAMENTI  
 
Bolzano, 22 maggio 2012 - "La Giunta provinciale è impegnata su vari fronti a rafforzare il settore delle costruzioni, ma a tutte le conseguenze della crisi economica non può porre rimedio l’ente pubblico", sottolinea l’assessore provinciale ai lavori pubblici Florian Mussner in merito alla crisi del settore edile. L’assessore ricorda ai costruttori che le risorse di bilancio destinate alle opere pubbliche sono in linea con gli anni precedenti ma che non si può pensare che aumenteranno nei prossimi anni. "Per superare la crisi, economia e politica devono lavorare in modo costruttivo nella stessa direzione", affema Mussner. La crisi economica si fa sentire nel settore delle costruzioni e la Giunta provinciale è da tempo impegnata a sostenere le imprese edili locali. Anche per questo, in tempi di riduzioni di budget, ha mantenuto sui livelli degli ultimi anni le risorse finanziarie del bilancio destinate al settore. "Abbiamo in Alto Adige un comparto che garantisce un lavoro di alta qualità. La Provincia fa quanto è nelle sue competenze nel sostegno a queste imprese: nel 1996 nei lavori pubblici 36 lire su 100 andavano ad aziende locali, oggi siamo arrivati a 94 euro su 100. Cifre che parlano da sole. Ma nella difficile congiuntura attuale non può essere l’ente pubblico a subentrare in tutti gli incarichi che vengono a mancare nella committenza privata", sottolinea l’assessore Mussner. La situazione di crisi, dice Mussner ai costruttori, può essere superata solo se politica ed economia lavorano assieme nella stessa direzione. "La Giunta provinciale e il sottoscritto come assessore competente siamo stati e siamo sempre aperti al dialogo e alle richieste degli imprenditori. Allo stesso tempo però mi aspetto che il settore edile punti a una vera e costruttiva collaborazione, perché solo con un rapporto chiaro e franco possiamo raggiungere risultati e superare la crisi." Mussner ricorda ai costruttori che l’obiettivo primario è trovare assieme la strada giusta: la Provincia finora non ha ridotto gli investimenti per i lavori pubblici ma, se si valuta la situazione con obiettività e senso di responsabilità, il settore non può aspettarsi che in futuro il bilancio provinciale diventi più ricco e quindi possa mettere a disposizione maggiori finanziamenti per edilizia pubblica e infrastrutture. "Per questo dobbiamo reagire cercando, grazie alle competenze garantite dall’autonomia, di migliorare le condizioni strutturali per il comparto delle costruzioni", spiega Mussner. Come esempio l’assessore cita le nuove direttive Ue, attese entro l’anno, e che la Provincia di Bolzano potrà recepire adeguandole nel quadro delle proprie competenze. Inoltre l’Assessorato di Florian Mussner sta lavorando al miglioramento del prezziario, con le tariffe che verranno calcolate sulla base dei prezzi indicati nelle offerte in modo da corrispondere il più possibile alla situazione reale. Infine, riguardo ai tempi di pagamento delle fatture, Mussner ricorda che la Provincia da tempo è impegnata a liquidare le spettanze alle imprese il più velocemente possibile, ma che proprio le liquidazioni con denaro pubblico richiedono una documentazione completa, richiesta per legge, tanto più per somme ingenti come quelle nel comparto delle costruzioni. "Se la fatturazione è in ordine il pagamento viene attivato celermente, ma spesso ci troviamo di fronte a documentazioni incomplete che non possiamo sbloccare. Per questo invito alla massima cura nella presentazione della documentazione, perché solo così si può favorire lo snellimento nei pagamenti", conclude Mussner.  
   
   
IL LAVORO DELLE DONNE ITALIANE VALE 200 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO UN’IMPRENDITRICE SU DIECI È STRANIERA DONNE E IMPRESA SOPRATTUTTO A ROMA, NAPOLI E MILANO  
 
Milano, 22 maggio 2012 - Il 24,2% delle sedi d’impresa attive in Italia è un’impresa femminile. Le imprese femminili italiane producono un fatturato totale annuo di circa 200 miliardi di euro. Le titolari straniere sono 80.350, circa una su dieci in Italia: esse provengono principalmente da Cina (17.382 titolari, il 2,1% del totale), Romania (7.137, 0,9%) e Marocco (5.599, 0,7%). La provincia italiana con la presenza maggiore di imprese femminili è Roma (78.990, il 6,2% del totale nazionale), seguita da Napoli (59.820, il 4,7%) e Milano (57.247, il 4,5%) mentre le città in cui le imprese femminili sono cresciute maggiormente rispetto allo stesso periodo del 2011 sono Ragusa (+2%), Fermo (+1,8%) e Como (+1,4%). Quasi un’impresa femminile su tre in Italia si occupa di commercio, circa una su cinque di agricoltura, silvicoltura e pesca mentre una su undici è attiva nel settore alloggio e ristorazione. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati al primo trimestre 2011 e 2012 e al quarto trimestre 2011 relativi alle sedi d’impresa e alle imprese individuali attive in occasione del convegno “Imprenditrici d’Italia”. “Le imprese “a guida rosa” della provincia di Milano - ha dichiarato Carlo Sangalli, Presidente della Camera di commercio di Milano - sono oltre 57 mila, pari al 20% del sistema economico milanese. Di queste imprese circa l’85% opera nel terziario e 1 su 3 è nel commercio. Per un’istituzione come la nostra, che lavora per le imprese sul territorio, è importante tenere alta l’attenzione su questo tema, anche raccontando la storia delle pioniere dell’imprenditoria femminile a Milano nel convegno di oggi. Perché rimangono esempi soprattutto in un periodo difficile come quello in cui viviamo, dove proprio le donne –tra welfare e piccola impresa- possono dare un contributo significativo a una svolta positiva”. “Nell’economia milanese - ha dichiarato Diana Bracco, vice presidente della Camera di commercio di Milano - è un ruolo importante quello delle donne nell’impresa, con vantaggi significativi per lo sviluppo del territorio. Milano rispetto all’Italia si caratterizza per una forte partecipazione tipica di alcuni Paesi europei all’avanguardia. Si tratta di un indicatore di un ambiente professionale maturo e capace di guardare al futuro con apertura alla partecipazione e al contributo delle imprese femminili che spiccano per capacità creativa, innovazione e flessibilità contribuendo così alla competitività del territorio”. Percentuale imprese femminili su totale imprese attive in Italia – per settore
impresa maschile impresa femminile totale Peso imprese femminili su tot per settore
agricoltura, silvicoltura pesca 575.450 239.368 814.818 29,4%
estrazione di minerali da cave e miniere 3.302 402 3.704 10,9%
attività manifatturiere 428.750 103.677 532.427 19,5%
fornitura di energia elettrica, gas, vapore 6.265 581 6.846 8,5%
fornitura di acqua; reti fognarie 7.936 1.248 9.184 13,6%
costruzioni 761.048 57.464 818.512 7,0%
commercio all´ingrosso e al dettaglio; riparazione 1.025.691 386.355 1.412.046 27,4%
trasporto e magazzinaggio 143.282 17.631 160.913 11,0%
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 232.396 115.939 348.335 33,3%
servizi di informazione e comunicazione 84.671 25.520 110.191 23,2%
attività finanziarie e assicurative 83.306 25.210 108.516 23,2%
attività immobiliari 187.108 61.273 248.381 24,7%
attività professionali, scientifiche e tecniche 133.985 38.868 172.853 22,5%
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 99.028 43.556 142.584 30,5%
istruzione 16.358 7.751 24.109 32,1%
sanità e assistenza sociale 17.449 12.655 30.104 42,0%
attività artistiche, sportive, di intrattenimento 42.490 15.753 58.243 27,0%
altre attività di servizi 112.768 108.379 221.147 49,0%
altro 54 11 65 16,9%
imprese non classificate 8.335 2.433 10.768 22,6%
Totale Italia 3.969.672 1.264.074 5.233.746 24,2%
elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 201 Classifica dei settori con maggiore presenza di imprenditoria femminile – Italia
Settore 2012 2011 Var% 2012/11 peso%
commercio all´ingrosso e al dettaglio; riparazione 386.355 389.657 -0,8% 30,6%
agricoltura, silvicoltura pesca 239.368 246.257 -2,8% 18,9%
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 115.939 113.739 1,9% 9,2%
altre attività di servizi 108.379 107.157 1,1% 8,6%
attività manifatturiere 103.677 105.303 -1,5% 8,2%
attività immobiliari 61.273 60.323 1,6% 4,8%
costruzioni 57.464 56.831 1,1% 4,5%
noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 43.556 43.303 0,6% 3,4%
attività professionali, scientifiche e tecniche 38.868 38.364 1,3% 3,1%
servizi di informazione e comunicazione 25.520 25.416 0,4% 2,0%
attività finanziarie e assicurative 25.210 25.326 -0,5% 2,0%
trasporto e magazzinaggio 17.631 17.547 0,5% 1,4%
attività artistiche, sportive, di intrattenimento 15.753 15.471 1,8% 1,2%
sanità e assistenza sociale 12.655 12.368 2,3% 1,0%
istruzione 7.751 7.551 2,6% 0,6%
altro 2.433 907 168,2% 0,2%
fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione 1.248 1.216 2,6% 0,1%
fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 581 353 64,6% 0,0%
estrazione di minerali da cave e miniere 402 421 -4,5% 0,0%
amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale 8 7 14,3% 0,0%
attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro 2 1 100,0% 0,0%
organizzazioni ed organismi extraterritoriali 1 1 0,0% 0,0%
Italia 1.264.074 1.267.519 -0,3% 100,0%
elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al I trimestre 2012 e 2011 relativi alle sedi d’impresa Imprese femminili in Italia – per provincia
provincia 2012 2011 var% 2012/2011 peso%
agrigento 9.939 10.049 -1,1% 0,8%
alessandria 11.103 11.300 -1,7% 0,9%
ancona 10.762 10.748 0,1% 0,9%
aosta 3.023 3.081 -1,9% 0,2%
arezzo 8.448 8.341 1,3% 0,7%
ascoli Piceno 5.344 5.313 0,6% 0,4%
asti 5.890 5.980 -1,5% 0,5%
avellino 12.868 13.144 -2,1% 1,0%
bari 30.065 30.504 -1,4% 2,4%
belluno 3.366 3.360 0,2% 0,3%
benevento 10.307 10.369 -0,6% 0,8%
bergamo 18.285 18.075 1,2% 1,4%
biella 4.007 4.027 -0,5% 0,3%
bologna 18.618 18.648 -0,2% 1,5%
bolzano 11.776 11.753 0,2% 0,9%
brescia 23.523 23.374 0,6% 1,9%
brindisi 7.757 7.953 -2,5% 0,6%
cagliari 15.396 15.464 -0,4% 1,2%
caltanissetta 5.415 5.737 -5,6% 0,4%
campobasso 7.338 7.481 -1,9% 0,6%
caserta 21.209 21.275 -0,3% 1,7%
catania 20.003 19.897 0,5% 1,6%
catanzaro 7.190 7.142 0,7% 0,6%
chieti 12.855 12.962 -0,8% 1,0%
como 9.183 9.057 1,4% 0,7%
cosenza 14.424 14.436 -0,1% 1,1%
cremona 5.639 5.718 -1,4% 0,4%
crotone 3.847 3.843 0,1% 0,3%
cuneo 16.792 16.948 -0,9% 1,3%
enna 4.184 4.163 0,5% 0,3%
fermo 4.912 4.824 1,8% 0,4%
ferrara 7.315 7.345 -0,4% 0,6%
firenze 21.264 21.191 0,3% 1,7%
foggia 18.249 18.366 -0,6% 1,4%
forli´ - Cesena 8.677 8.705 -0,3% 0,7%
frosinone 12.707 12.766 -0,5% 1,0%
genova 17.004 16.979 0,1% 1,3%
gorizia 2.361 2.397 -1,5% 0,2%
grosseto 8.015 8.030 -0,2% 0,6%
imperia 6.404 6.404 0,0% 0,5%
isernia 2.464 2.479 -0,6% 0,2%
l´aquila 7.426 7.508 -1,1% 0,6%
la Spezia 4.976 5.066 -1,8% 0,4%
latina 13.372 13.507 -1,0% 1,1%
lecce 15.208 15.095 0,7% 1,2%
lecco 5.129 5.151 -0,4% 0,4%
livorno 7.904 8.037 -1,7% 0,6%
lodi 3.148 3.158 -0,3% 0,2%
lucca 9.010 9.154 -1,6% 0,7%
macerata 9.021 9.080 -0,6% 0,7%
mantova 8.274 8.265 0,1% 0,7%
massa Carrara 4.789 4.876 -1,8% 0,4%
matera 5.272 5.297 -0,5% 0,4%
messina 11.423 11.345 0,7% 0,9%
milano 57.247 57.074 0,3% 4,5%
modena 14.162 14.138 0,2% 1,1%
monza E Brianza 12.884 12.728 1,2% 1,0%
napoli 59.820 60.445 -1,0% 4,7%
novara 6.720 6.748 -0,4% 0,5%
nuoro 6.469 6.527 -0,9% 0,5%
oristano 3.042 3.066 -0,8% 0,2%
padova 19.885 19.932 -0,2% 1,6%
palermo 19.879 20.024 -0,7% 1,6%
parma 8.689 8.726 -0,4% 0,7%
pavia 10.223 10.234 -0,1% 0,8%
perugia 16.824 16.758 0,4% 1,3%
pesaro E Urbino 8.650 8.666 -0,2% 0,7%
pescara 8.309 8.442 -1,6% 0,7%
piacenza 6.440 6.465 -0,4% 0,5%
pisa 8.946 8.936 0,1% 0,7%
pistoia 6.714 6.665 0,7% 0,5%
pordenone 6.064 6.157 -1,5% 0,5%
potenza 10.259 10.542 -2,7% 0,8%
prato 7.499 7.482 0,2% 0,6%
ragusa 7.709 7.555 2,0% 0,6%
ravenna 7.759 7.845 -1,1% 0,6%
reggio Di Calabria 11.486 11.545 -0,5% 0,9%
reggio Emilia 9.488 9.540 -0,5% 0,8%
rieti 3.642 3.679 -1,0% 0,3%
rimini 8.082 7.996 1,1% 0,6%
roma 78.990 78.417 0,7% 6,2%
rovigo 6.516 6.513 0,0% 0,5%
salerno 26.616 26.706 -0,3% 2,1%
sassari 11.179 11.216 -0,3% 0,9%
savona 7.685 7.845 -2,0% 0,6%
siena 6.674 6.713 -0,6% 0,5%
siracusa 7.897 7.892 0,1% 0,6%
sondrio 3.932 3.957 -0,6% 0,3%
taranto 11.437 11.457 -0,2% 0,9%
teramo 8.727 8.751 -0,3% 0,7%
terni 5.375 5.409 -0,6% 0,4%
torino 49.727 49.883 -0,3% 3,9%
trapani 10.950 10.962 -0,1% 0,9%
trento 9.384 9.405 -0,2% 0,7%
treviso 18.240 18.147 0,5% 1,4%
trieste 3.607 3.675 -1,9% 0,3%
udine 11.892 11.886 0,1% 0,9%
varese 14.195 14.190 0,0% 1,1%
venezia 16.029 15.967 0,4% 1,3%
verbania 3.005 2.974 1,0% 0,2%
vercelli 3.811 3.829 -0,5% 0,3%
verona 19.235 19.286 -0,3% 1,5%
vibo Valentia 2.901 3.015 -3,8% 0,2%
vicenza 16.493 16.479 0,1% 1,3%
viterbo 9.806 9.863 -0,6% 0,8%
italia 1.264.074 1.267.519 -0,3% 100,0%
prime dieci province italiane per imprenditoria femminile
Provincia 2012 Peso% Var% 2012/2011
1 roma 78.990 6,2% 0,7%
2 napoli 59.820 4,7% -1,0%
3 milano 57.247 4,5% 0,3%
4 torino 49.727 3,9% -0,3%
5 bari 30.065 2,4% -1,4%
6 salerno 26.616 2,1% -0,3%
7 brescia 23.523 1,9% 0,6%
8 firenze 21.264 1,7% 0,3%
9 caserta 21.209 1,7% -0,3%
10 catania 20.003 1,6% 0,5%
Italia 1.264.074 100,0% -0,3%
elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al I trimestre 2012 e 2011 relativi alle sedi d’impresa Titolari di imprese individuali per fascia d’età – confronto con gli uomini
italia
maschio femmina totale Italia Peso titolari donne per fascia d´età
da 18 a 24 anni 36.611 14.399 51.010 28,2%
da 25 a 29 anni 100.098 38.186 138.284 27,6%
da 30 a 34 anni 186.178 65.852 252.030 26,1%
da 35 a 39 anni 282.082 96.712 378.794 25,5%
da 40 a 44 anni 342.178 115.670 457.848 25,3%
da 45 a 49 anni 360.930 124.601 485.531 25,7%
da 50 a 54 anni 314.261 105.747 420.008 25,2%
da 55 a 59 anni 258.382 85.574 343.956 24,9%
da 60 a 64 anni 195.022 65.676 260.698 25,2%
da 65 a 69 anni 126.117 44.645 170.762 26,1%
da 70 a 74 anni 89.940 31.596 121.536 26,0%
da 75 a 79 anni 62.397 21.041 83.438 25,2%
da 80 a 89 anni 56.745 22.718 79.463 28,6%
>= 90 anni 8.287 4.543 12.830 35,4%
* n.C. 502 175 677 25,8%
totale 2.419.766 837.158 3.256.924 25,7%
elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 2012 Fatturato totale delle imprese femminili in Italia, in Lombardia e a Milano
2011
fatturato imprese femminili Italia circa 200 miliardi
fatturato imprese femminili Lombardia circa 39 miliardi
fatturato imprese femminili Milano circa 15 miliardi
peso% Lomb su Italia 20%
peso% Mi su Italia 8%
peso% Mi su Lomb 39%
Percentuale titolari di impresa individuale straniere su totale titolari donne – Italia
Italia
titolari imprese individuali donne italiane 756.808
titolari imprese individuali donne straniere 80.350
Totale 837.158
Peso% straniere su tot 9,6%
Peso italiane su tot 90,4%
Elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese al primo trimestre 2012 Titolari donne di imprese individuali per stato di nascita – prime dieci nazionalità in Italia
Stato di nascita imprese individuali con titolare donna peso su tot
1 cina 17.382 2,1%
2 romania 7.137 0,9%
3 marocco 5.599 0,7%
4 svizzera 5.043 0,6%
5 germania 4.654 0,6%
6 nigeria 3.715 0,4%
7 francia 2.486 0,3%
8 albania 2.067 0,2%
9 polonia 1.690 0,2%
10 ucraina 1.652 0,2%
Italia 837.158 100,0%
 
   
   
MISSIONE IN BRASILE. PUGLIA: LE IMPRESE NEI MERCATI DEL MERCOSUR  
 
Bari, 22 maggio 2012 - Missione in Brasile per le imprese pugliesi di aerospazio, agroalimentare, logistica e nautica, edilizia e alte tecnologie, alla ricerca di nuove opportunità commerciali in un mercato che è la sesta economia del mondo e la seconda delle Americhe. La missione comincia il, 21 maggio, per terminare giovedì 24 ed è promossa dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero degli Affari esteri in collaborazione con le Regioni, con il supporto dell’Ice-agenzia per la promozione all’estero e la partecipazione del Sistema camerale. La Regione Puglia sarà capofila con l’Umbria per il settore dell’aerospazio, un ruolo attribuitole a livello nazionale per l’eccellenza raggiunta e per l’esperienza radicata nel territorio e testimoniata dal Distretto Produttivo Aerospaziale Pugliese e dalla recente costituzione del Distretto Tecnologico Aerospaziale. La partecipazione pugliese voluta dalla Regione Puglia – Servizio Internazionalizzazione, è realizzata grazie al supporto operativo dello Sprint, lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, mentre la missione italiana è guidata dal sottosegretario del ministero degli Affari esteri Marta Dassù. Obiettivo della missione, favorire l’ingresso delle imprese italiane in un mercato florido per favorire la ripresa economica dell’Italia puntando appunto sull’export. Una finalità rimarcata dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che spiega: “Il Brasile, con un Pil in crescita ininterrotta dal 2010, offre importanti opportunità di collaborazione per le nostre imprese, inoltre è la porta d’ingresso al Mercosur, il mercato comune dei Paesi dell’America Latina. In Brasile si svolgerà la Coppa del Mondo di Calcio nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016, eventi che mettono in moto importanti occasioni commerciali. Questo vale in particolare per la Puglia e per il settore dell’Aerospazio che nel 2011 ha realizzato una crescita delle esportazioni in tutto il mondo del 41,4% rispetto al 2010, con un picco proprio nei confronti del Brasile dove ha esportato merci per 98 milioni di euro, il 16,3 per cento delle esportazioni di tutta Italia”. Le fa eco il presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese Giuseppe Acierno che partecipa alla missione in Brasile: “La Puglia con il suo distretto aerospaziale può a buon titolo rappresentare la parte innovativa del Mezzogiorno e del Paese, un aggregato di imprese e strutture di formazione e ricerca che oramai da qualche anno cresce costantemente e si rafforza anche nel panorama internazionale. Questa missione istituzionale, attraverso l´esperienza del distretto aerospaziale, ci permetterà di promuovere la Puglia e le sue eccellenze”. Con la Puglia parteciperanno altre 14 Regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche (Regione Coordinatrice) Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e la Provincia autonoma di Trento. Faranno tappa nelle città di San Paolo, San Josè Dos Campos, Curitiba, Santos e Belo Horizonte dove saranno impegnate in approfondimenti con esperti, incontri istituzionali bilaterali, visite ai poli produttivi territoriali, incontri d’affari con controparti locali selezionate. Ad ogni Regione toccherà l’organizzazione e il coordinamento del settore produttivo in cui detiene il primato. Tra gli eventi nei quali la Puglia è protagonista, da segnalare, martedì 22 maggio, la visita delle aziende ad Embraer, industria aerospaziale brasiliana tra le cinque più importanti al mondo. Un evento di particolare rilievo perché i dirigenti di Embraer spiegheranno alle aziende italiane quali sono le strategie da adottare per diventare loro fornitori. Il giorno successivo si terrà a Sao José Dos Campos il seminario dal titolo “L’industria aerospaziale brasiliana: opportunità di affari Brasile Italia” al quale parteciperanno le maggiori autorità brasiliane nel settore dell’aerospazio, mentre la Puglia sarà rappresentata da Giuseppe Acierno, Presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese. Nel pomeriggio si svolgeranno invece gli incontri bilaterali tra le imprese italiane e le controparti brasiliane. Il giorno successivo le imprese aerospaziali italiane saranno impegnate in una visita al Dipartimento delle Scienze e Tecnologie Aerospaziali e alla Fiera Eab dove espongono produttori di piccoli aerei, di componenti e di sistemi correlati. Il programma prende ha preso il via ieri con una sessione plenaria unificata a San Paolo e la presentazione delle opportunità di collaborazione commerciale, imprenditoriale e di investimento. Domani, 22 maggio, avrà luogo invece il Forum bilaterale Italia-brasile, dove sono in programma gli incontri con gli operatori economici. Nei giorni seguenti si svolgeranno sessioni parallele nelle diverse località, con incontri tematici e business to business. Le aziende che saranno in Brasile con la Regione Puglia sono Picardi Shipping di Taranto (logistica); Processi Speciali di Brindisi (aerospazio); Labbate srl di Ugento, in provincia di Lecce (agroalimentare); Icam srl di Putignano, in provincia di Bari (meccanica); Edilcos di Caprarica, in provincia di Lecce (edilizia); Exprivia di Molfetta, in provincia di Bari (alte tecnologie); Cooperativa Agricola La Pugliese di Carovigno, in provincia di Brindisi (agroalimentare).  
   
   
ABRUZZO: CHIODI,REGIONE 2.0 PER RAFFORZARE SISTEMA IMPRESE  
 
Teramo, 22 maggio 2012 - L´attività della Regione Abruzzo si è concentrata dunque, attraverso un? azione programmatica, in una serie di atti e azioni propedeutiche alla preparazione e implementazione del nuovo sistema di sviluppo del territorio che rilanciasse la competitività del nostro settore industriale, rafforzasse la coesione sociale e fornisse nuovo impulso all´occupazione. La nuova Politica Industriale Regionale nel biennio 2009-2010 ha, così, posto in essere le condizioni preliminari, di natura legislativa e concertativa, per poi concretamente dare seguito, nel biennio 2011-2012 alla implementazione sul territorio delle azioni strumentali. La programmazione delle risorse ha seguito una "vision" strategica di lungo periodo, chiara e definita: "Immaginare un Abruzzo Versione 2.0, partendo da un Abruzzo che c? è!" "´L´abruzzo che c´è´ - ha spiegato il presidente della Regione - è fatto di un sistema economico molto frammentato, con una componente manifatturiera importante e diversificata, un tessuto di Pmi radicato e consolidato, un territorio con alcuni settori di forte eccellenza, naturalmente con criticità e problematicità, ma senz? altro "vitale" e attivo. Da qui siamo partiti! Era necessario - ha proseguito - rafforzare il sistema esistente di piccole imprese e al contempo agevolare la creazione di aggregazioni innovative nell´ambito di filiere d´eccellenza, un equilibrio tra il "piccolo" e il ‘ grande’ !  
   
   
MODENA: 1,5 MILIONI DI EURO PER LE IMPRESE COLPITE DAL SISMA  
 
Modena, 22 maggio 2012 - Ieri si è riunita d’urgenza la Giunta della Camera di Commercio di Modena per condurre le prime valutazioni in relazione alle gravi conseguenze del sisma che nella notte tra sabato e domenica ha colpito l’area nord della provincia di Modena. La Giunta, anche a nome del Consiglio dell’Ente, ha in primo luogo voluto esprimere solidarietà alla popolazione, dichiarandosi vicina a tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo per disagi connessi al forzato allontanamento dalle loro abitazioni, ma anche per conseguenze psicologiche del terremoto, che ha cancellato buona parte del patrimonio storico e religioso delle comunità coinvolte. In corso di riunione è stato successivamente affrontato il tema dell’impatto che questa calamità può aver provocato sul sistema economico-imprenditoriale delle zone interessate e, più in generale, della provincia. Ancorchè in assenza di dati precisi - la situazione è chiaramente ancora in divenire - è emerso che in diversi casi si sono verificati crolli di capannoni, e in molti altri gli stessi sono rimasti danneggiati, con conseguente inagibilità. Ciò rende necessario, in molti casi, il trasferimento delle attività produttive relative in immobili diversi, una operazione di vitale importanza per il mantenimento delle commesse. E’ a partire da questa consapevolezza che la Giunta rivolge un invito alle competenti Autorità affinchè ciò possa avvenire limitando al minimo gli adempimenti burocratici necessari, adottando comportamenti proattivi tesi a consentire quanto prima possibile la ripresa delle attività economiche. E’ con questo obiettivo che la Giunta ha deliberato un intervento straordinario di 1,5 milioni di Euro a favore delle imprese delle zone interessate, da erogarsi secondo le modalità che saranno definite anche in sinergia con gli attori del territorio. La Giunta ha inoltre stabilito di presentare idoneo progetto per accedere a contributi tramite il Fondo di perequazione per le calamità naturali di Unioncamere nonché di sottoscrivere specifica convenzione con l’Ordine degli Ingeneri di Modena al fine di accelerare le indagini volte a verificare la stabilità degli edifici nelle aree colpite dal sisma (con oneri a carico della Cdc). “Si tratta di un atto dovuto e voluto – ha sottolineato il Presidente della Cdc Maurizio Torreggiani - per sostenere gli imprenditori e i lavoratori che vedono sfuggirsi di mano il proprio futuro professionale, sommando la precarietà del lavoro a quella personale provata in conseguenza del sisma. Siamo chiaramente ancora in una fase di prima valutazione delle conseguenze del terremoto, tuttavia abbiamo sin da subito voluto dare un segnale concreto. L’impresa rappresenta infatti non solo un fatto economico, ma anche sociale: dietro ogni impresa ci sono sempre una o più famiglie, quelle degli imprenditori e quelle degli occupati, che soprattutto oggi non possono essere lasciate sole”.  
   
   
LUCCHINI, ROSSI CHIEDE AL GOVERNO IMPEGNI PRECISI PER IL POLO SIDERURGICO DI PIOMBINO  
 
Firenze, 22 maggio 2012 – Ci sono partner stranieri interessati all’ ex Lucchini di Piombino. La conferma arriva da Roma, dove il 18 maggio il presidente della Toscana Enrico Rossi ha incontrato il sottosegretario De Vincenti assieme all’assessore Simoncini e al sindaco di Piombino. Rossi chiede al governo impegni precisi. Intanto si aspetta la nomina del nuovo consiglio di amministrazione dell’azienda che si presenterà agli azionisti all’inizio di giugno – passo essenziale per la ricerca di nuovi acquirenti – dopodichè tutti torneranno di nuovo al Ministero per decidere insieme come favorire il subentro della nuova proprietà, secondo la procedura individuata dal tribunale. Ma in fretta, visto che la liquidità di cassa dell’azienda non è infinita e limitata ad alcuni mesi. “Regione ed enti locali sono disposti a fare ciascuna la propria parte, come l’hanno fatta finora. Ma anche il governo deve fare la sua – sottolinea Rossi – e non si può limitare alla ricerca di un nuovo acquirente. Deve farsi parte attiva”. C’è la questione della bonifica ambientale del sito, quella della fornitura energetica, dei costi e delle centrali all’interno del sito. “La nuova azienda se ne dovrà occupare – dice Rossi – e sono tutti temi che possono ben essere cuciti in un pacchetto messo in piedi da Governo, Regione ed enti locali, capace di sostenere il nuovo partner industriale”. “Un intervento dovuto – aggiunge il presidente della Toscana – per l’importanza nazionale del sito industriale siderurgico di Piombino, che non è solo Lucchini ma anche Magona e Dalmine, e che conta, compreso l’indotto, cinquemila posti di lavoro”. “Il Governo – conclude Rossi – non può non favorire, con procedure e risorse, il mantenimento della capacità di produrre in Italia le migliori rotaie nel mondo”. Magari approfittando dell’occasione per integrare i diversi cicli produttivi presenti nella città.  
   
   
GENOVA: VIA AL FINANZIAMENTO PER IL CENTRO ERICSSON, UN PASSO DECISIVO PER LA CRESCITA DELLA CITTÀ DOPO IL RECUPERO DEL PORTO ANTICO NEL ´92 FIRMATO L´ACCORDO DI PROGRAMMA CON LA MULTINAZIONALE SVEDESE  
 
Genova, 22 Maggio 2012 - Regione Liguria, Comune e Provincia di Genova insieme con i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca hanno firmato il 18 maggio con la multinazionale svedese Ericsson Telecomunicazioni Spa l´Accordo di Programma che prevede un finanziamento complessivo di 41,9 milioni di euro (in dettaglio, 11 milioni di Regione Liguria di cui 5,3 quale contributo alla spesa e 5,7 in forma di credito agevolato a valere sull´Asse 1 – Misura 1.1. Del Por - Fesr 2007-2013; 24 del Miur, di cui circa 5 milioni a titolo di contributo e circa 19 milioni come credito agevolato; 6,9 del Mise, di cui circa 4,6 quale contributo alla spesa e 2,3 come contributo in conto interessi) per la realizzazione del nuovo Centro di ricerca e sviluppo di apparati e sistemi di telecomunicazioni dell´azienda all´interno del Parco scientifico e tecnologico di Erzelli del costo complessivo previsto pari a 73,3 milioni di euro. "Mi sembra particolarmente indicativo che la firma di questo accordo tanto atteso avvenga nei giorni in cui Genova festeggia il ventennale della trasformazione del Porto Antico", ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. "Ritengo infatti che il progetto di Erzelli, che vede nell´inaugurazione della sede di Ericsson e adesso nella firma di questo Accordo per il finanziamento del Centro la sua prima, vera concretizzazione, sia la nuova vocazione di crescita di Genova, dopo l´exploit del turismo seguito al recupero del Porto Antico e alla realizzazione dell´Acquario di Genova nel 1992", ha proseguito Burlando. "In un momento in cui si riflette sull´assoluta necessità di affiancare a una sacrosanta politica di revisione della spesa uno sforzo almeno altrettanto importante in direzione della crescita, penso che il Polo scientifico e tecnologico di Erzelli possa rappresentare un esempio di vero, eccellente sviluppo per il Paese intero. Alla città di Genova e alla Liguria sono chiari quali siano gli asset su cui puntare e cosa difendere per crescere, spero possa essere spunto di riflessione e di stimolo per tutti", ha concluso Burlando.  
   
   
SIGLATO IN REGIONE TOSCANA ACCORDO TRA GRANDI STAZIONI, DEC E ORGANIZZAZIONI SINDACALI  
 
Genova, 22 Maggio 2012. "Sono soddisfatto per come si è conclusa la vicenda dei lavoratori Dec relativamente alle spettanze pregresse, adesso Grandi Stazioni deve riprendere al più presto i lavori e portare a termine l´opera di riqualificazione delle stazioni di Genova Brignole e Genova Principe". Lo ha detto l´assessore regionale al lavoro Enrico Vesco a seguito dell’intesa siglata il 18 maggio in Regione, tra Grandi Stazioni, Dec, organizzazioni sindacali di categoria e lavoratori, con cui Grandi Stazioni si impegna a versare le retribuzioni pregresse e i contributi ai lavoratori della Dec, impresa edile che per conto di Grandi Stazioni si occupa della riqualificazione delle stazioni genovesi, che da mesi non percepiscono lo stipendio. E se la prima parte della vertenza, relativamente alla cassa integrazione dei 19 lavoratori e alla corresponsione degli stipendi arretrati e dei contributi non pagati, resta aperto ancora il capitolo della riassunzione dei lavoratori attualmente in cassa. "Adesso spetta a Grandi Stazioni – aggiunge l´assessore Vesco - definire l´accordo con Guerrato per la riassunzione dei lavoratori in cassa integrazione e per la prosecuzione dei lavori e concludere al più presto l´opera di ristrutturazione delle stazioni di Brignole e Principe con beneficio comune per la città e i lavoratori".  
   
   
FVG INCONTRA VERTICI ABS DI CARGNACCO  
 
Cargnacco, 22 maggio 2012 - Verifica delle problematiche più contingenti per l´approvvigionamento energetico e possibilità di finanziamento regionale e di accesso alle procedure di agevolazione previste dalla Ue per evitare la delocalizzazione del nuovo investimento previsto dal gruppo Danieli per avviare un innovativo impianto di produzione per l´Abs spa di Cargnacco che fa parte del colosso della siderurgia con sede a Buttrio. Questi i due temi all´ordine del giorno dell´incontro che l´assessore regionale alle Attività produttive Federica Seganti ha avuto ieri con l´amministratore delegato delle Acciaierie Bertoli Safau, Alessandro Trivillin, e con l´energy manager dell´azienda Lucio Bregola. Seganti si è recata in visita agli impianti dell´Abs, che sorge su 900 mila metri quadri totali di insediamento nella Zona Industriale Udinese e produce acciai con una tipologia qualitativa e dimensionale tali da avere reso la sua gamma produttiva tra le più ampie e innovative in Europa, e ha potuto verificare di persona quali siano le immediate necessità di investimento dell´azienda per restare all´avanguardia nei mercati internazionali. Ma oltre alla necessità di individuare al più presto la sede del nuovo investimento che potrà rendere l´azienda siderurgica nuovamente la prima sul mercato a fornire un impianto che dimezza gli attuali tempi di produzione grazie ad un´innovazione di processo, la più contingente delle problematiche che la Abs si trova ad affrontare è quella relativa all´approvvigionamento energetico. Se, infatti, la prevista realizzazione del nuovo elettrodotto Redipuglia-udine Ovest non dovesse diventare realtà entro due anni, l´Abs potrebbe rimarrebbe del tutto priva di energia da un giorno all´altro. La linea attuale a 220 Kilovolt, infatti, è in dismissione da parte di Terna su tutto il territorio nazionale e i vertici della società hanno già reso noto che non verrà garantita per il prossimo futuro la manutenzione e quindi l´efficienza della trasmissione energetica in quelle aree ove non si sia già attuato l´allacciamento alla linea a 380 Kv. "Il 10 aprile scorso - ha reso noto l´ad Trivillin - la linea necessitava di urgente manutenzione per poter garantire la fornitura energetica e Terna è stata costretta ad intervenire con due fermate da 46 ore e cinque giorni con regime di produzione ridotto al 75 per cento. I costi ai danni della produttività e dell´organizzazione aziendale - ha spiegato Trivillin - sono sempre molto alti in caso di black-out, ecco perché risulta per noi essenziale il sollecito avanzamento dell´iter autorizzativo del progetto, per la cui realizzazione una volta ottenuto il via libera Terna prevede 20 mesi di lavori". Allo stato attuale, accogliendo una mozione del Consiglio regionale, la Giunta ha invitato l´Arpa ad individuare un tecnico super partes che fornisca indicazioni sul progetto di Terna che coinvolge in totale 13 Comuni: tramite una convenzione con l´Università La Sapienza di Roma è stato incaricato il professore emerito Francesco Iliceto. L´esperto sta ora prendendo in esame le prescrizioni alla Via (Valutazione di impatto ambientale) nazionale, in particolar modo quelle sollevate da soggetti residenti nei comuni di Pozzuolo, Pavia e Mortegliano. Le osservazioni riguardano possibili influenze negative della presenza dell´elettrodotto a cielo aperto su allevamenti bovini ed equini e sui residenti di un´abitazione che sorge a meno di 130 metri dal punto di passaggio dell´impianto. L´esperto dovrebbe consegnare l´esito della sua relazione ai Comuni interessati dalle prescrizioni alla Via (che dovranno a loro volta esprimere il loro parere in merito) entro la fine del mese. Nell´assicurare ai vertici dell´Abs tutto l´interessamento affinché il coordinamento delle direzioni regionali interessate all´iter per l´elettrodotto sia massimo al fine di ridurre i tempi burocratici, l´assessore Seganti ha poi illustrato nei dettagli i principali strumenti di finanziamento ai quali l´Abs - nella fattispecie grande impresa del settore siderurgico - potrebbe accedere. "Oltre ad una possibile partecipazione di Friulia o alle linee a tasso calmierato previste dalla finanziaria regionale e da Mediocredito, l´altra strada da intraprendere per centrare l´obiettivo che è quello di rendere ´appetibile´ il mantenimento dell´investimento previsto dal gruppo Danieli in Friuli Venezia Giulia evitando la delocalizzazione, potrebbe essere quella - ha indicato Seganti - di sostenere l´iniziativa conformemente a quanto previsto dalla Ue in materia di aiuti per la tutela ambientale. Si tratta di una procedura complessa, che finora è andata a buon fine solo nel caso di un´azienda tedesca, ma per la quale siamo disposti a collaborare per la parte giuridico-amministrativa nel momento in cui il gruppo Danieli ravvisi che vi siano le necessarie caratteristiche tecniche richieste dai parametri comunitari", ha affermato Seganti.