Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MERCOLEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 WEB E BEAUTY FLASH ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Mercoledì 23 Maggio 2012
UE: INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER "FUTURE INTERNET-2012" DEL 7° PQ  
 
Bruxelles, 23 maggio 2012 -La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per "Future internet-2012" del Settimo programma quadro. L´invito riguarda specificamente le aree di impiego "Case scenarios and early trials" e "Capacity building and infrastructure support", sotto la voce infrastrutture di reti e di servizi universali e affidabili. Questa iniziativa rientra nell´area "Internet del futuro" del programma di lavoro delle Tic del 7° Pq. Riguarda strumenti e piattaforme per lo sviluppo e la diffusione di nuove applicazioni Internet tramite il lancio del partenariato pubblico-privato sull´Internet del futuro. Gli effetti previsti sono: un rafforzamento della posizione dell´industria europea nei settori delle tecnologie Internet del futuro, quali i sistemi mobili a banda larga e wireless, le reti ottiche, le tecnologie di gestione delle reti; lo sviluppo di tecnologie per le generazioni future dell´infrastruttura di rete europea a banda larga ad alta velocità e mobile; una maggiore efficienza economica ed energetica delle infrastrutture di accesso/trasporto; l´adozione da parte dell´industria di reti ottiche integrate e di sistemi a banda larga wireless ad alta efficienza spettrale, nuove architetture Internet e nuove tecnologie. Per leggere l´annuncio ufficiale del bando, fare clic: qui http://ec.Europa.eu/research/participants/portal/page/cooperation;efp7_session_id=v24mp74jr3rlgttpzpwv1cmcbdfnhs5qgcsrpqljy7vwlwqjtwqh!-1636533266?callidentifier=fp7-2012-ict-fi  Per vedere le richieste di partenariato per questo invito, consultare: http://cordis.Europa.eu/partners/web/guest/calls    
   
   
COMUNICAZIONE WIRELESS: IL PROGETTO EARTH SI AGGIUDICA IL FUTURE INTERNET AWARD!  
 
Bruxelles, 23 maggio 2012 - L´impronta di carbonio delle comunicazioni mobili è destinata a triplicarsi entro il 2020. Rendere più verde il modo in cui comunichiamo è quindi una priorità fondamentale della strategia dell´Agenda digitale della Commissione europea. Un progetto finanziato dall´Ue che si è proposto di fare proprio questo si è appena aggiudicato il Future Internet Award 2012 per aver sviluppato soluzioni di efficienza energetica senza precedenti per le reti di comunicazione mobile. I ricercatori del progetto Earth ("Energy aware radio and network technologies") sono riusciti a ottimizzare l´uso di energia delle stazioni basate sul 4G Lte (Long-term Evolution) che rappresentano il più alto consumo di energia nella rete mobile. I video mobili e gli altri servizi di dati come i telefoni cellulari e i tablet consumano molta più energia dei telefoni cellulari "tradizionali" e con il continuo aumento del numero di persone che accedono a internet attraverso questi dispositivi wireless è imperativo renderli più efficienti dal punto di vista energetico. È stato questo il messaggio del Vice presidente della Commissione europea Neelie Kroes: "Il settore delle Tic è in crescita, ma la sua impronta del carbonio non dovrebbe seguirlo. Faccio le mie congratulazioni ai partecipanti al progetto Earth che hanno trovato modi di fornire i servizi di cui abbiamo bisogno riducendo allo stesso tempo le emissioni di Co2 e le bollette. Dal suo inizio a gennaio 2010, Earth, che ha ricevuto quasi 9,5 milioni di euro in finanziamenti nell´ambito del tema Tic ("Tecnologie dell´informazione e della comunicazione") del Settimo programma quadro (7° Pq) dell´Ue, ha riunito ricercatori di 15 istituzioni in 10 paesi europei: Belgio, Germania, Spagna, Francia, Italia, Ungheria, Portogallo, Finlandia, Svezia e Regno Unito. I partner del progetto che hanno costituito il consorzio provengono sia dall´industria che dal mondo accademico. Il team sostiene che ottimizzando l´uso dell´energia della rete, le bollette dell´energia elettrica per gli operatori saranno ridotte, rendendo più economico l´uso di un telefono cellulare, con in più il vantaggio di ridurre l´inquinamento e le emissioni di carbonio. Riducendo l´energia necessaria per far funzionare ogni stazione base per la telefonia cellulare, si prevede anche che queste stazioni in futuro potranno funzionare in modo affidabile con l´energia rinnovabile, riducendo ulteriormente le emissioni. Il progetto Earth continuerà fino a giugno 2012 e i prodotti sviluppati nell´ambito del progetto saranno disponibili sul mercato nel 2014. Le industrie e le piccole e medie imprese (Pmi) partner del progetto hanno già cominciato a trasferire i risultati del progetto in prodotti reali per il mercato globale multimiliardario dei prodotti 4G. L´annuncio del Future Internet Award è stato fatto dal direttore della direzione generale della Società dell´informazione e dei media della Commissione europea, Mario Campolargo, durante la sessione plenaria di chiusura della prima Future Internet Assemby del 2012, che si è tenuta ad Aalborg, in Danimarca, il 10 e 11 maggio. Secondo le stime, il settore delle Tic rappresenta circa il 2% delle emissioni di Co2 globali. Le azioni dell´Agenda digitale sono state incorporate negli obiettivi per l´energia e i cambiamenti climatici della strategia Europa 2020 per ridurre i gas serra e il consumo di energia primaria del 20% e aumentare la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili. Per maggiori informazioni, visitare: Earth: http://www.Ict-earth.eu    
   
   
VIDEOSORVEGLIANZA AREA VASTA, SARDEGNA: PROGETTO SPERIMENTALE DA ESTENDERE A TUTTA L’ISOLA  
 
Cagliari, 23 Maggio 2012 - "In accordo con le Forze dell’Ordine abbiamo presentato una delibera che ha finanziato con trecentomila euro la sperimentazione di un sistema di videosorveglianza che contribuisce a rafforzare l’immagine di un territorio affascinante e da oggi anche più sicuro. Crediamo sia una buona pratica da poter avviare anche in altre zone della Sardegna.". E’ quanto affermato dal vice presidente della Regione e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, nel corso della sottoscrizione del Protocollo di intesa per la gestione del sistema di videosorveglianza dell’Area Vasta di Cagliari coordinata con i profili di interesse delle Forze di Polizia. "Grazie a questo sistema innovativo – ha ripreso La Spisa – le nostre Forze di Polizia potranno intervenire in modo più immediato nelle situazioni di emergenza garantendo maggiore sicurezza ai cittadini".  
   
   
TELECOM ITALIA: IL RUOLO DEL MONDO DELLE ASSOCIAZIONI AL CENTRO DEL TERZO CONVEGNO DELLA SCUOLA DI RELAZIONI INDUSTRIALI DI TELECOM ITALIA PRESENTI IL MINISTRO ELSA FORNERO, L’AD DI TELECOM ITALIA MARCO PATUANO, GIUSEPPE DE RITA, GIULIO SAPELLI, PIETRO RESCIGNO  
 
 Roma, 23 maggio 2012 Si è svolto  ieri a Roma il terzo convegno organizzato nell’ambito della “Scuola di Relazioni Industriali”di Telecom Italia, il programma volto a favorire lo scambio di idee e incentivare il confronto di esperienze tra esponenti del mondo accademico, istituzionale ed imprenditoriale. Il convegno, intitolato “La società che cambia. Le traiettorie e il governo delle trasformazioni. Il ruolo dei corpi intermedi” ha visto la partecipazione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità Elsa Fornero, dell’Amministratore Delegato di Telecom Italia Marco Patuano, del sociologo Giuseppe Rita e dei professori Giulio Sapelli e Pietro Rescigno. I relatori hanno dibattuto sui cambiamenti economici in atto in Occidente e in Italia, che impattano in modo rilevante sui fenomeni sociali ed economici, sul futuro dei mestieri e sulla capacità di innovazione tecnologica. Il convegno è servito per tracciare un quadro aggiornato sulla relazione tra i vari fattori che sono in grado di interagire e, in qualche modo, guidare i processi di trasformazione in una società. Proprio i corpi intermedi, intesi come organizzazioni sociali e di categoria che rappresentano o si autorappresentano in particolari settori della società, agiscono in prossimità o al di fuori delle sedi istituzionali e sono capaci di creare autonomamente reti proprie in grado di modificare o guidare la trasformazione sociale. “Con la Scuola di Relazioni Industriali – ha commentato Marco Patuano Amministratore Delegato di Telecom Italia – abbiamo voluto porre la cultura del dialogo e della partecipazione al centro di un dibattito più ampio, non solo interno. Dialogo e partecipazione infatti hanno animato le scelte di Telecom Italia in materia di sviluppo e di lavoro negli ultimi anni. È solo attraverso il confronto che si individuano soluzioni innovative capaci di comporre una mediazione efficace tra gli obiettivi di competitività aziendale e la tutela dei lavoratori. Questo è ancora più vero in un momento di grande trasformazione come quello che stiamo attraversando”. La Scuola di Relazioni Industriali di Telecom Italia è un’iniziativa nata nel 2010 che si propone come sede permanente di confronto tra operatori delle relazioni industriali del mondo aziendale, istituzionale e delle associazioni di categoria, favorendo il dialogo sociale. La Scuola si fa promotrice di incontri di formazione e workshop in cui dipendenti e manager dell’azienda, insieme a rappresentanti delle organizzazioni sindacali e professionisti delle relazioni industriali, hanno modo di confrontarsi e approfondire le principali tematiche del lavoro, le tendenze del settore e l’evoluzione degli scenari nazionali e internazionali. I convegni hanno lo scopo di ampliare ulteriormente il confronto e favorire la costruzione di una sensibilità diffusa su questi temi.  
   
   
BASILICATA: CONVOCATO UN INCONTRO CON TELECOM E DATACONTACT AL CENTRO DELLA RIUNIONE IL NODO DELLE RELAZIONI TRA LE DUE SOCIETÀ, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO A UNA SITUAZIONE CONTRATTUALE  
 
Potenza, 23 maggio 2012 - Gli assessori alle Attività produttive e al Lavoro, Marcello Pittella e Vincenzo Viti, d’intesa con il presidente della Regione Vito De Filippo, hanno convocato un incontro per martedì 29 maggio alle 12 presso la sede della Presidenza della Giunta, con Telecom, nella persona del presidente esecutivo Bernabè, con Datacontact e con le rappresentanze sindacali. Sarà affrontato il nodo delle relazioni tra Telecom e Datacontact, con riferimento a una condizione contrattuale che, se non risolta in termini adeguati, darebbe luogo a una grave crisi sociale, con il licenziamento di circa 500 lavoratori diplomati e laureati. All’incontro con gli assessori Viti e Pittella, parteciperà il Presidente De Filippo.  
   
   
BANDO MINISTERO RICERCA FINALIZZATA: L´EMILIA-ROMAGNA IN TESTA CON 20 PROGETTI  
 
Bologna, 23 maggio 2012 - La Regione Emilia-romagna, con 20 programmi di ricerca sanitaria finanziati per oltre 4milioni e 600mila euro, ha ottenuto il miglior risultato tra tutti gli Enti e le Istituzioni che hanno risposto al bando del Ministero della salute per la ‘’Ricerca finalizzata’’ del 2010, che prevedeva una sezione generale, una dedicata a collaborazioni con ricercatori italiani residenti all’estero e una riservata a giovani ricercatori con meno di 40 anni. Nella graduatoria dei finanziamenti erogati ai progetti presentati da tutti i destinatari istituzionali (Regioni, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), Istituti zooprofilattici sperimentali, Istituto superiore di sanità, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Inail-ispesl), l’Emilia-romagna è prima, davanti alla Regione Toscana, all’Irccs Santa Lucia e alla Regione Lombardia, con 20 progetti su un totale di 224. Si tratta di progetti elaborati dalla Agenzia Sanitaria e sociale regionale e da Aziende sanitarie dell’Emilia-romagna nei campi neurologico, oncologico, nefrologico, epidemiologico, metodologico-organizzativo per citare solo alcuni dei temi affrontati, riguardanti sia l´area clinico assistenziale (la ricerca orientata al miglioramento delle diagnosi e delle cure) sia quella biomedica (orientata alla scoperta di innovazioni). La graduatoria dei progetti vincitori è stata approvata lo scorso 17 maggio dalla Commissione nazionale della ricerca sanitaria presieduta dal Ministro della salute Renato Balduzzi. In particolare, la Regione Emilia-romagna ha ottenuto il finanziamento di 14 progetti per la ricerca finalizzata, di cui 1 in collaborazione con un ricercatore italiano residente all’estero, e di 6 progetti nella sezione riservata ai giovani ricercatori. I progetti finanziati sono stati presentati da ricercatori dell’Agenzia Sanitaria e sociale regionale, delle Aziende Ospedaliero-universitarie di Bologna, Ferrara, Modena, Parma; delle Aziende Usl di Bologna, Modena e Piacenza. Ai 20 progetti si aggiungono, inoltre, 9 studi finanziati con oltre 2 milioni e 300mila euro, presentati – in qualità di destinatari istituzionali – dagli Irccs dell’Emilia-romagna, di cui 5 dell’Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli, 2 dell’Irccs Scienze Neurologiche di Bologna e 2 dell’Irccs in Tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia di Reggio Emilia.  
   
   
SCUOLE INFANZIA NON STATALI: 16,5 MILIONI € A 1.185 SCUOLE PARITARIE; TROVATO RISORSE IN PIU’ PER 2012; IN GIUGNO REGIONE VENETO INCONTRA REGIONE LOMBARDIA PER PROPORRE A GOVERNO UN NUOVO MODELLO SERVIZI INFANZIA  
 
Venezia, 23 maggio 2012 - La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore ai servizi sociali Remo Sernagiotto, ha approvato una deliberazione con la quale si assegnano, per il 2012, 16,5 milioni di euro - 2 milioni di euro in più di quanto assegnato l’anno precedente - a favore degli enti gestori di 1185 scuole per l’infanzia paritarie del territorio regionale. “Grazie ad un lavoro ininterrotto, abbiamo trovato altri fondi straordinari almeno per quest’anno nelle pieghe del bilancio 2012, un bilancio lacrime e sangue ma che salvaguarda i servizi sociali – ha affermato Sernagiotto che, assieme al Presidente Zaia e in presenza di monsignor Edmondo Lanciarotta della Conferenza Episcopale del Triveneto, ha presentato il provvedimento della Giunta – mantenendo l’impegno di fare tutto quanto in nostro potere per aiutare strutture che svolgono un servizio fondamentale e imprescindibile per i bambini veneti dai tre ai sei anni che vanno a scuola nelle strutture paritarie che costano alla collettività un terzo delle strutture statali. I contributi saranno subito erogati. Il provvedimento – ha continuato - è stato condiviso e apprezzato dal Tavolo regionale sulle Scuole Paritarie che abbiamo istituito nei mesi scorsi proprio per affrontare assieme questa delicata questione. Anche per quest’anno la Regione/assessorato ai servizi sociali ha dato una risposta molto positiva e tutta con proprie risorse. Ma il problema resta aperto – ha fatto presente Sernagiotto - per il futuro dei finanziamenti per le scuole paritarie venete che accolgono 94 mila bambini tra i 3 e i 6 anni (sui 130 mila complessivi presenti nelle scuole d’infanzia). Il modello veneto è un modello di sussidiarietà importante che dovrebbe far scuola a livello nazionale. Il ‘costo’ per bambino in una scuola non statale paritaria è di 2800 euro l’anno contro i 5600 in una scuola statale a funzione pubblica”. L’assessore Sernagiotto ha annunciato che in giugno si terrà un incontro tra Regione Veneto e Regione Lombardia (saranno invitate anche il Friuli e l’Emilia Romagna) per costituire un tavolo di lavoro che individui un modello nazionale di servizi all’infanzia che sarà proposto al Governo affinchè si tenga adeguato conto dei servizi offerti dalla scuole paritarie non statali sul territorio.  
   
   
INGEGNERIA A MANTOVA: SOSPENSIONE DELLE IMMATRICOLAZIONI PER IL PROSSIMO ANNO ACCADEMICO, PROSECUZIONE DEI CORSI GIÀ AVVIATI E RIAPERTURA DI UN NUOVO DIALOGO PER RILANCIARE ENTRO DUE ANNI I CORSI DELL’UNIVERSITÀ DI PAVIA A MANTOVA.  
 
Pavia, 23 maggio 2012 - Il Rettore dell’Università di Pavia risponde al Presidente della Provincia e al Sindaco di Mantova e pone fine – almeno per questo anno accademico – alla querelle sulla permanenza dell’Università di Pavia a Mantova. “Il Senato accademico - scrive il Rettore Angiolino Stella - ha ritenuto molto apprezzabile lo sforzo che le Ss.ll. Hanno fatto per addivenire ad una soluzione positiva della crisi nei rapporti tra l’Università di Pavia e la Fondazione Università di Mantova. Tuttavia, dopo ampia riflessione, il Senato è giunto alla conclusione che il testo della Loro lettera non contiene quei segnali precisi e inequivocabili che il nostro Ateneo si attendeva per poter proseguire i corsi di laurea in Ingegneria attivati a Mantova.” Sono le ore 19.00 quando il Senato accademico dell’Università di Pavia si scioglie, sancendo, dopo più di un’ora di discussione, la decisione definitiva di Pavia. Decisione che il Rettore ha comunicato oggi, in una lettera inviata al Presidente della Provincia Alessandro Pastacci e al Sindaco di Mantova Nicola Sodano: “Il Senato accademico ritiene che non vi siano oggi le condizioni per poter deliberare con sicurezza e serenità l’avvio a Mantova nell’a.A. 2012-13 del primo anno dei corsi di laurea in Ingegneria per l’ambiente e il territorio e in Ingegneria informatica. L’università di Pavia sarà impegnata negli a.A. 2012-13 e 2013-14 nel completamento delle attività formative riguardanti gli studenti immatricolati fino al 2011-12, completamento che richiederà comunque una leale e positiva collaborazione da parte della Fum.“ Nel testo della lettera il Rettore Stella ribadisce l’apertura dell’Università di Pavia nei confronti degli studenti e delle istituzioni del territorio e lascia aperta la possibilità di riprendere un dialogo costruttivo: “Auspichiamo peraltro che nei due anni futuri possa delinearsi un quadro significativamente diverso, che consenta di rilanciare con rinnovato impegno i nostri corsi di Ingegneria aMantova.” Il Rettore e il Senato accademico dell’Università di Pavia sono giunti alla decisione di sospendere per quest’anno le immatricolazioni a Mantova dopo un lungo dialogo con la Fondazione Università di Mantova, con gli studenti e con i due Enti pubblici, Comune e Provincia, che ieri nel primo pomeriggio gli hanno fatto pervenire una lettera. Lettera che contiene un’offerta di mediazione sul terreno economico fra le diverse posizioni dell’Ateneo pavese e della Fum mentre, scrive il Rettore “più volte il Prorettore prof. Francioni e il Preside prof. Ciaponi hanno ribadito che le divergenze economiche manifestatesi erano un problemasecondario, che poteva essere positivamente affrontato e risolto una volta fissati principi e criteri sulla base dei quali operare per il futuro. Ci aspettavamo in primo luogo, oltre alla riaffermazione della volontà, da parte dei soggetti mantovani, di proseguire una collaborazione ventennale con noianche una dichiarazione di conferma della validità della convenzione firmata il 21 luglio 2009 – pur con le possibili correzioni e i possibili miglioramenti che si era già cominciato a ipotizzare – e dunque un’esplicita presa di distanza dalle lettere del 22 marzo e del 4 aprile u.S. Con cui il presidente della Fum ci ha comunicato il recesso dalla convenzione stessa”. “In secondo luogo, abbiamo più volte affermato, sia nelle riunioni di quest’ultimo mese, sia in particolare nella seduta congiunta dei Consigli Comunale e Provinciale di Mantova del 14 maggio u.S., che riteniamo sbagliata la politica portata avanti dalla Fum nei confronti dell’Università di Pavia a partire dalprotocollo firmato col Ministro Gelmini il 21 marzo 2011 fino ad oggi, anche con diffusione di affermazioni lesive del prestigio del nostro Ateneo. Ci aspettavamo pertanto un segnale di discontinuità rispetto al passato, mentre la Loro lettera ribadisce la “fiducia totale nell’operato nella Fondazione Università e nelle sue linee programmatiche approvate dal Consiglio di Amministrazione”. La disattivazione per l’anno accademico 2012-2013 non pregiudica la riattivazione dei Corsi per i prossimi anni. Il Senato Accademico ha pertanto auspicato che nei prossimi due anni, nei quali l’Università di Pavia sarà comunque presente a Mantova, possa delinearsi un quadro significativamente diverso che consenta di rilanciare con rinnovato impegno i Corsi a Mantova.  
   
   
FVG, SCUOLA: GIOVANI CAPITALE UMANO PROIETTATO NEL FUTURO  
 
Trieste, 23 maggio 2012 - I giovani possono essere protagonisti, anche se lo scenario della crisi coinvolge buona parte del mondo, perché sono capitale umano proiettato nel futuro e quindi rappresentano la più grande risorsa soprattutto per se stessi, ma anche per i sistemi di cui entreranno a far parte trovando il coraggio di fare le scelte giuste. Questo, secondo l´assessore all´Istruzione e Famiglia Roberto Molinaro, è il quadro in cui le generazioni che si preparano ad entrare nel mondo del lavoro possono inserirsi, per uscire dall´empasse di un momento storico che da un lato li penalizza e dall´altro li costringe ad inventare nuovi sbocchi professionali. Un tema su cui è stato incentrato ieri il convegno "Crea il tuo futuro con le tue mani", organizzato da Confartigianato a Trieste e rivolto essenzialmente ai giovani delle scuole professionali del Friuli Venezia Giulia. In platea, nella sala Saturnia della Stazione Marittima, c´erano i ragazzi del Galvani e di Edilmaster di Trieste, del Cefes di Udine, dello Ial, dello Zanussi, del J.f. Kennedy, del centro professionale Villaggio del fanciullo, del Don Bosco e del Sarpi di Pordenone e del Sarpi di Gorizia. Un mare di giovani a cui Molinaro si è rivolto dicendo che, in controtendenza con le difficoltà del momento, il titolo del convegno rappresenta un´esortazione alla fiducia in se stessi. "Nella nostra regione costruirsi un futuro con le proprie mani è possibile - ha detto l´assessore - e lo confermano le tante testimonianze di persone che riescono a realizzarsi nel lavoro e nel fare impresa". Compito della Regione è "accompagnare e promuovere tali iniziative, tenendo presente la reale situazione del mercato del lavoro, sostenendo la formazione e la nascita di nuove imprese e assecondando i cambiamenti già avvenuti o in corso" ha detto l´assessore. Tra le azioni messe in campo, Molinaro ha ricordato il nuovo bando "Arti e mestieri del passato per un´imprenditoria del futuro", la recente L.r. Sulla autonomia dei giovani ed il fondo di garanzia di 2 milioni a sostegno dell´impresa giovanile e della formazione avanzata, oltre ad altri interventi di politica attiva mirati all´accompagnamento degli under 20 nella vita adulta, come il recupero dell´apprendistato, l´alternanza scuola lavoro sostenuta dalla Regione con fondi comunitari, la flessibilità dei curricula. "Siamo all´interno di una crisi economica e sociale senza precedenti, che si preannuncia lunga e strutturata e ci impone delle priorità - ha detto l´assessore rivolgendosi agli studenti - ma non dobbiamo, e soprattutto non dovete voi, perdere la fiducia nel futuro che vi attende e nelle vostre potenzialità".  
   
   
SCIENZIATI GETTANO NUOVA LUCE SUGLI SPOSTAMENTI DELLA MANTA GIGANTE  
 
Bruxelles, 23 maggio 2012 - Un team internazionale di ricercatori fornisce nuove informazioni sugli spostamenti della manta gigante, la più grande tra le specie di razze del mondo, con una larghezza massima di circa 7 metri. Presentato nella rivista Plos One, lo studio ha usato la telemetria satellitare per seguire i percorsi nell´oceano aperto di questo viaggiatore marino che è classificato come "vulnerabile" dall´Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (Iucn). Guidati dalla Wildlife Conservation Society (Wcs) negli Stati Uniti, degli ambientalisti hanno attaccato dei trasmettitori satellitari a 6 mante (4 femmine, 1 maschio e 1 giovane) al largo della penisola dello Yucatan in Messico per 13 giorni. Essi affermano che è risaputo che le mante (Manta birostris, o diavolo di mare) sono colpite da cattura diretta o accidentale, e che questo influisce negativamente sul loro numero. Nel loro studio, essi hanno scoperto che le mante seguite mediante satellite effettuavano brevi spostamenti in avanti e indietro, cercando il cibo durante e tra gli spostamenti. "Non si sa quasi nulla degli spostamenti e delle necessità ecologiche della manta, una delle specie più grandi e meno conosciute dell´oceano," ha detto l´autore principale dott.Ssa Rachel Graham, a capo del Gulf and Caribbean Sharks and Rays Program della Wcs. "I nostri dati in tempo reale fanno luce sul mondo precedentemente mai visto di questo mitico pesce e aiuteranno a creare strategie di gestione e tutela per questa specie." Commentando le scoperte, il coautore dott. Matthew Witt dell´Environment and Sustainability Institute presso la University of Exeter nel Regno Unito ha detto: "I dati satellitari hanno rivelato che alcune delle mante hanno viaggiato per oltre 1100 kilometri durante il periodo dello studio. Le mante hanno passato la maggior parte del tempo attraversando aree costiere ricche di zooplancton e uova di pesce che sono state lì deposte." Le mante nuotano con la bocca spalancata attraverso nuvole di plancton. I dati mostrano che le mante hanno passato quasi tutto il tempo all´interno delle acque territoriali del Messico. Tuttavia, solo poco più dell´11% dei luoghi in cui sono passate le mante dotate di trasmettitore si trovava in aree marine protette (Mpa). Il team ha scoperto che la maggior parte dei luoghi in cui vivono le mante si trova sulle principali rotte di navigazione della regione. Le collisioni con le navi potrebbero influire negativamente sulle mante. "Gli studi come questo sono fondamentali per sviluppare una gestione efficace delle mante, che sembrano essere in diminuzione a livello mondiale," ha detto il dott. Howard Rosenbaum, direttore dell´Ocean Giant Programme della Wcs. Nonostante il suo aspetto demoniaco, la manta è un animale innocuo e non rappresenta un pericolo per l´uomo. A differenza della pastinaca, essa non possiede un aculeo. I ricercatori affermano che la manta possiede il più grande cervello in rapporto alle dimensioni del corpo tra tutti gli squali e le razze, e mette al mondo da uno a due "piccoli" ogni uno o due anni. Per quanto riguarda i risultati dello studio, gli autori della ricerca scrivono: "Anche se i movimenti migratori generali della manta sono ancora sconosciuti, è chiaro che la tecnologia satellitare per la localizzazione ha il potenziale per offrire grandi vie di accesso alla comprensione degli spostamenti e per contestualizzare nello spazio le minacce evidenti a questa specie." Per maggiori informazioni, visitare: Wildlife Conservation Society: http://www.Wcs.org/ Plos One: http://www.Plosone.org    
   
   
"LE GIORNATE DELLE AREE PROTETTE", UN INCONTRO DEI CITTADINI CON LA NATURA DAL 23 AL 26 MAGGIO UNA FITTA SERIE DI EVENTI A TRENTO E SUL TERRITORIO, VENERDÌ IL CONVEGNO SUI SERVIZI ECOSISTEMICI DELLE AREE PROTETTE  
 
Trento, 23 maggio 2012 - Vita, animali, piante, conservazione, biodiversità, ecologia ma anche politiche integrate, agricoltura, turismo sostenibile, qualità della vita, economia: sono queste le parole chiave che scandiscono "Le Giornate delle Aree Protette", una quattro giorni di iniziative organizzate dalla Provincia autonoma di Trento per avvicinare la cittadinanza al sistema delle aree protette del Trentino, che interessa complessivamente il 30% del territorio. Dal 23 al 26 maggio la città di Trento ed i maggiori siti ambientali della provincia saranno teatro di incontri, esposizioni, escursioni naturalistiche, laboratori di educazione ambientale, visite guidate e un´imperdibile anteprima metropolitana dei Suoni delle Dolomiti. Una verde kermesse per celebrare la Giornata europea della biodiversità (22 maggio), la Giornata europea dei parchi (24 maggio) ed i vent´anni della Direttiva Habitat, da cui ha preso avvio la Rete Natura 2000, ormai nota e consolidata anche in Trentino. Partner della Provincia e dell´Incarico speciale Aree protette e Ufficio biotopi nell´organizzazione degli eventi sono l´Appa, la Rete trentina di educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile, il Museo delle Scienze, il Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale, i Parchi naturali Adamello-brenta, Paneveggio Pale di San Martino e dello Stelvio, Trentino Marketing, Fondazione Edmund Mach e le Reti di riserve del Trentino. Il programma è stato presentato stamani dal vicepresidente e assessore all´ambiente Alberto Pacher e dal dirigente del Dipartimento territorio, ambiente e foreste Claudio Ferrari. E´ un doppio viaggio attorno e dentro la natura quello che le Giornate propongono: da una parte saranno proprio le aree protette del Trentino che "scenderanno" in piazza, dall´altra i cittadini che dalla città si muoveranno per visitare Parchi, Riserve naturali, boschi e foreste, sentieri botanici e siti faunistici. "In questi ultimi anni - spiega l´assessore all´ambiente Alberto Pacher - abbiamo imparato che il problema della tutela delle risorse ambientali riguarda tutti, e che “sviluppo sostenibile” significa usare e trasformare con intelligenza e moderazione ciò che è a nostra disposizione. E allora, se il presente chiede condivisione e senso critico, la sopravvivenza delle generazioni future impone uno sguardo lungimirante nell’affrontare una tematica che prevede un approccio progettuale trasversale, integrato e necessariamente multidisciplinare. Questo appuntamento è un’occasione importante per coinvolgere la popolazione trentina e farla riflettere sulle tematiche della conservazione della natura, per cambiare la prospettiva e trasformare queste riserve di biodiversità in un’opportunità di sviluppo, anche economica." E nuova, nel percorso di valorizzazione delle aree protette (ben il 30 % del territorio trentino), è la prospettiva aperta dalle “Reti di riserve”, che non sono nuove aree protette, quanto piuttosto un nuovo modo di gestire quelle esistenti, responsabilizzando le comunità locali, e andando oltre: sono infatti luoghi in cui le politiche ambientali rivolte alla conservazione e alla valorizzazione della biodiversità si integrano con quelle economiche e sociali, diventando la base per lo sviluppo sostenibile locale. Le Reti di riserve, infatti, sono pensate per promuovere la gestione e la valorizzazione della biodiversità con un approccio dal basso, attraverso il coinvolgimento del territorio, che apre scenari di grande interesse gestionale e sociale per una tutela che non è solo di specie o di habitat ma anche di un´identità culturale complessiva. Parlare di ambiente vuole spesso dire imbattersi in termini lontani e di difficile comprensione, ma biodiversità, sviluppo sostenibile, Direttiva Habitat e Natura 2000, tutela attiva, reti ecologiche e reti di riserve, servizi ecosistemici e green economy sono parole di un dizionario che ci tocca da vicino, perchè conservare la natura significa stipulare un´assicurazione sulla qualità della nostra vita e quella delle generazioni future. Le Giornate delle Aree protette saranno soprattutto questo, un´occasione per ri/appropriarsi di un vocabolario che riguarda certo il nostro presente ma soprattutto il nostro futuro. Ai "servizi ecosistemici" ad esempio, è dedicato uno degli appuntamenti centrali delle Giornate, il convegno "Aree protette e servizi ecosistemici. Valori ambientali, sociali ed economici" che si terrà nella mattinata di venerdì 25 maggio al Museo delle Scienze di via Calepina a Trento. Responsabili delle strutture provinciali che si occupano di ambiente, esperti e docenti universitari, ricercatori parleranno di come le aree protette non siano solo luoghi di conservazione della biodiversità, ma autentiche riserve di beni, servizi e funzioni ambientali che possono generare nuovi cammini di sviluppo. Con "I parchi in piazza" sarà invece Piazza Cesare Battisti a Trento che, in occasione delle Giornate, si vestirà di verde: un allestimento naturalistico e tre stand, ognuno dedicato ad una tematica trasversale alle aree protette (il sistema, la cultura, il turismo e la mobilità sostenibile), saranno la vetrina che renderà trasparenti i significati e i valori delle aree protette, proponendo una serie di laboratori di educazione ambientale. Uno sguardo ad alta definizione dall´alto, per osservare l´enorme varietà ambientale, biologica, umana, sociale e paesaggistica delle Alpi è l´invito offerto dalla mostra fotografica "Le Alpi a volo d´uccello" che verrà inaugurata, mercoledì 23 maggio, al Bosco della città, a San Rocco di Villazzano. La mostra - accompagnata dal gemellaggio della scuola media Argentario con la scuola slovena di Kamnik - è allestita in forma permanente anche lungo l´Adigetto (a sud della partenza della funivia per Sardagna). Con una sfilata attraverso le vie della città, da piazza Battisti al Parco S.chiara, degli studenti di dieci scolaresche provenienti dalle aree protette del Trentino, inizierà invece, giovedì 24 maggio, la Giornata europea dei parchi, festa che ricorda il giorno in cui, nel 1909, in Svezia venne istituito il primo parco europeo. Gli studenti saranno coinvolti in esperimenti, osservazioni e giochi scientifici. Lungo le vie del centro di Trento che gravitano attorno a piazza Battisti si esibirà anche, sabato 26 maggio, Banda Osiris & Friends. Una gustosa anteprima metropolitana dei Suoni delle Dolomiti, con un trekking musicale e spettacolare che avrà come tema la montagna nelle sue diverse declinazioni. Ricco è, infine, il programma di visite guidate sul territorio che accompagnerà gli eventi della quattro giorni: da sabato 19 a domenica 27 si potranno visitare l´area protetta Bocca d´Ardole - Corno della Paura; Le Marocche di Dro; S.anna, la casetta delle api e malga Brigolina; la riserva Il Fontanazzo e quella della Valle di Cembra, il nuovo sentiero delle "Muse Fedaie", la Val Canali senz´auto, il bosco di castagni e le erbe officinali di Villa Rizzi sul Monte Bondone, la Palude di Roncegno, il Bosco degli Urogalli, la Foresta di Paneveggio. Tutti gli eventi nel dettaglio su www.Naturambiente.provincia.tn.it  e www.Areeprotette.provincia.tn.it  Dal seguente link è scaricabile il depliant della manifestazione in formato Pdf http://www.Areeprotette.provincia.tn.it/ftp/files/gap2012.pdf    
   
   
AMBIENTE: PROSEGUONO ACCERTAMENTI ARPA SU COSTE SICILIA  
 
Palermo, 23 maggio 2012 - L´arpa, l´Agenzia regionale protezione ambiente della Regione siciliana, ha eseguito numerosi accertamenti sul litorale del comprensorio territoriale del comune di Carini, dove ha individuato decine di scarichi fognari di abitazioni e di attivita´ commerciali immesse in mare senza alcun trattamento depurativo. Cio´ ha causato un grave inquinamento ambientale della costa, con un potenziale danno per l´ecosistema marino e un rischio per la salute e per la pubblica incolumita´. L´attivita´ di Arpa Sicilia e´ principalmente svolta a tutela della salute pubblica ed a supporto dell´autorita´ giudiziaria che, prima dell´inizio della stagione balneare, ha emanato il provvedimento. Adesso, a seguito del provvedimento giudiziario, gli scarichi fognari dovranno essere immediatamente allacciati al depuratore comunale e dovranno essere chiusi quelli inquinanti che non possono essere allacciati al depuratore. In tal caso, il sindaco sara´ costretto a dichiarare inagibili gli immobili. Il provvedimento emesso dalla autorita´ giudiziaria rappresenta un fatto assolutamente innovativo, in quanto contiene le prime indicazioni per la risoluzione dei problemi accertati dall´Agenzia regionale per l´ambiente e relativi agli scarichi abusivi, individuando anche il percorso per il ripristino delle condizioni di immissioni dei reflui depurati nei corpi ricettori e disponendo il rispetto delle tabelle previste dalla normativa vigente, in conformita´ alle direttive comunitarie e nazionali. "Sono provvedimenti inevitabili - ha spiegato il commissario straordinario di Arpa, Salvo Cocina - che da un lato aiutano il Comune a riordinare il sistema della depurazione e dall´altro contrastano l´abusivismo. Nei casi piu´ gravi, provocano una doverosa chiusura delle attivita´ esercitate in dispregio delle norme e con pregiudizio per l´ambiente e la salute". Gli accertamenti dei tecnici dell´Arpa proseguono in altri comuni e in diversi tratti delle coste palermitane, ma il Commissario lancia un allarme: "Con l´indiscriminato taglio delle risorse adottato dall´Ars nel bilancio regionale, l´Arpa si viene a trovare in grave difficolta´ non potendo garantire le spese di funzionamento dei laboratori e, addirittura, il pagamento degli stessi stipendi del personale. Tutto cio´ puo´ determinare un grave rischio per la regolare attivita´ istituzionale dell´Agenzia a salvaguardia della salute pubblica e dell´ambiente. Spero che Governo e Assemblea possano urgentemente intervenire in tal senso".  
   
   
ALLUVIONE OLTREPÒ, DALLA REGIONE 340.000 EURO  
 
Milano, 23 maggio 2012 - La Regione è stata ed è a fianco dei Comuni dell´Oltrepo´ Pavese colpiti lo scorso anno da una violenta alluvione che causò anche una vittima. Lo ha ribadito l´assessore alla Protezione civile, Polizia locale e sicurezza della Regione Lombardia Romano La Russa rispondendo in Consiglio a un´interrogazione del consigliere Giuseppe Villani. Interventi Urgenti - "Grazie anche a sopralluoghi di persona cui ho partecipato insieme a colleghi di Giunta - ha ricordato La Russa - abbiamo da subito monitorato i danni patiti dall´Oltrepo´ Pavese a partire dal comune di Santa Maria della Versa". "Come Regione abbiamo garantito - ha ricordato - il finanziamento dell´80 per cento degli interventi di somma urgenza che tutelassero l´incolumità delle persone e delle infrastrutture e le spese relative alla pianificazione comunale di emergenza con un impegno di 340.000 euro". No Del Governo Allo Stato Di Emergenza - "A incidere sui lavori post emergenza - ha aggiunto - è stata la decisione del Governo che, ricevuto in tempo celere il report dei danni registrati, non ha ritenuto di riconoscere all´evento le caratteristiche di emergenza, facendo così venire meno la possibilità di qualsiasi forma di contribuzione statale". "Quanto a ulteriori fondi a favore degli enti locali per opere di consolidamento e di ricostruzione oltre la fase emergenziale - ha spiegato l´assessore - vista la completa assenza di fondi statali e l´impossibilità di farlo in futuro a motivo del fatto che queste spese dovranno, in pratica, essere autofinanziate dalla Regione, va ricordato che i vincoli del bilancio regionale, più che mai stringenti, non hanno consentito, già dall´esercizio 2010, di far fronte a tutte le richieste". "Regione Lombardia - ha concluso La Russa - percorrerà ogni strada utile a sostenere questi Comuni, come la variazione di bilancio o fondi straordinari del Consiglio, e non lascerà nulla di intentato".  
   
   
RISCHIO IDRAULICO: REGIONE FIRMA CONVENZIONE CON UNIVERSITA’ DI PADOVA  
 
Venezia, 23 maggio 2012 - L’assessore regionale alle politiche ambientali e alla difesa del suolo Maurizio Conte ha firmato ieri a Palazzo Balbi, a Venezia, una convenzione-quadro con il direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (Icea) dell’Università di Padova, Carmelo Maiorana, con cui viene formalizzata la collaborazione alla realizzazione di ricerche e studi inerenti il rischio idraulico nel territorio veneto. Alla firma è intervenuto anche il prof. Luigi D’alpaos che sarà il responsabile designato dall’ateneo padovano per il coordinamento delle attività per gli studi di carattere idraulico. Il prof. Andrea Rinaldo sarà invece il referente dell’università per le indagini di carattere idrologico.. L’assessore Conte ha sottolineato che la sicurezza idraulica è una priorità per l’amministrazione regionale. E’ già stato definito un piano straordinario degli interventi, a seguito degli eventi alluvionali del 2010 e partendo da quello, occorre ora definire le azioni da intraprendere con una precisa logica e funzionalità e sotto questo profilo l’Icea sarà di supporto scientifico alla Regione con le proprie competenze e professionalità.  
   
   
AMBIENTE, LIGURIA A GREEN WEEK CONFERENCE DI BRUXELLES, SOS A UNIONE EUROPEA PER LA PREVENZIONE CONTRO IL RISCHIO ALLUVIONI  
 
Genova, 23 Maggio 2012 - La Regione Liguria, con l´assessore all´ambiente Renata Briano, sarà a Bruxelles, oggi, ospite della Green Week Conference, la settimana di incontri che ogni anno l´Unione europea dedica ai temi ambientali. Il tema guida Green Week di quest´anno è l´acqua, risorsa preziosa - di cui l´Europa raccomanda che non vada sprecata neppure una goccia - elemento comunemente vissuto come positivo, che a volte però produce effetti negativi. Come accade in Liguria, dove le abbondanti piogge causano spesso disastri ambientali e inducono una continua riflessione sulle attività di prevenzione da mettere in atto. Proprio per questo “Quando l´acqua è il nemico” è il titolo dell´incontro organizzato dalla Regione Liguria che si tiene domani mercoledì 23 maggio a partire dalle 14.30 al Comitato delle Regioni (in 101 rue Belliard, sala Jde51). “Abbiamo deciso di portare alla Green Week i temi che riguardano il nostro territorio per sensibilizzare i nostri interlocutori europei” spiega Renata Briano, assessore regionale all´Ambiente. “Dopo le recenti alluvioni che hanno provocato devastazioni e danni ingenti siamo impegnati a utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione per chiedere all´Europa di supportarci di più con investimenti in prevenzione”, aggiunge l´assessore. Sul ruolo di boschi per prevenire le calamità naturali la Regione Liguria è attiva da tempo, i con risorse proprie e con finanziamenti europei attraverso diversi progetti. La partecipazione della Regione Liguria alla Green Week Conference avviene, infatti, nell’ambito del progetti europei Robinwood Plus - dedicato alla gestione sostenibile e partecipata delle foreste - e Sylvamed - per la valorizzazione della funzione ambientale svolta dai boschi, con un progetto pilota in Val Polcevera.  
   
   
PIEMONTE: RIFORMA DEL SERVIZIO IDRICO E DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI  
 
Torino, 23 maggio 2012 - Nuove disposizioni sul servizio idrico integrato e la gestione integrata dei rifiuti urbani sono state approvate sono contenute in un disegno di legge della Giunta approvato il 22 maggio dal Consiglio regionale. Il testo individua nelle Province e nei Comuni i soggetti deputati alla governance del sistema dei rifiuti. Spetterà invece alla Regione il ruolo di supervisione rispetto alla scelta delle tariffe, al modello organizzativo e alla verifica della coerenza dei piani d’ambito provinciali rispetto alla pianificazione regionale ove tali funzioni siano relative ad opere strategiche. Il servizio idrico integrato continua ad essere gestito dagli enti locali in forma associata, cosi come previsto dalla l.R. 13 del 1997. Considerata la positiva esperienza maturata con tale norma, si è ritenuto opportuno elaborare un modello funzionale che ricalchi il sistema alla base del servizio idrico, ovvero che garantisca le legittime istanze di Comuni e Province, ma soprattutto che assicurari ai cittadini servizi di qualità. Il percorso che ha portato alla riforma è stato profondamente meditato e ricco di confronti con i soggetti a vario titolo coinvolti, dagli enti locali agli operatori. La nuova legge prevede la riduzione da otto a quattro ambiti territoriali ottimali (Novarese, Vercellese, Biellese e Verbano-cusio-ossola; Astigiano e Alessandrino; Cuneese; Torinese) per la gestione integrata dei rifiuti. In questo modo insisteranno su bacini di popolazione più consistenti, sarà garantita la sostenibilità economica del sistema ed al tempo stesso si effettuerà una programmazione della raccolta dei rifiuti idonea alle esigenze dei territori. In ogni ambito verrà costituita una conferenza composta dai presidenti delle Province e da rappresentanze dei sindaci, che dovrà organizzare i servizi secondo le diverse esigenze del territorio grazie ad una concertazione che prevede il parere obbligatorio e vincolante dei Comuni. Il provvedimento era stato predisposto dalla Giunta regionale dopo l’emanazione della Legge finanziaria 2010 dello Stato, che disponeva la soppressione delle autorità d’ambito ottimali per la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti dal 1° gennaio 2011 (poi portato al 31 dicembre 2012 con il decreto mille proroghe) e demandava alle Regioni l’attribuzione, con propria legge, delle funzioni già spettanti a tali organismi nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. Per l’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello, “è una grande riforma strutturale del sistema, che vede per la prima volta la Regione intervenire direttamente nella pianificazione delle opere strategiche, dei diversi ambiti ottimali e per quel che attiene al controllo del sistema di gestione. Il riordino e la riduzione degli ambiti supera poi quelle che fino ad oggi sono state le regole dettate dalla geografia amministrativa, criterio che non sempre permette di rispondere alle reali esigenze del territorio”. “Abbiamo pensato - prosegue Ravello - ad un modello di governo che, attraverso la responsabilizzazione e la partecipazione dei diversi livelli istituzionali, possa essere vincente per continuare a garantire i livelli di qualità raggiunti e possibilmente migliorarli. Il superamento del sistema attuale dei consorzi permetterà l’abbattimento dei costi e delle sovrastrutture e ci consentirà di ottenere risparmi potenzialmente reinvestibili nel sistema. La nostra società inevitabilmente crea rifiuti: se da un lato si mettono in campo azioni per limitarne la produzione, dall’altro è fondamentale organizzare un sistema efficiente in grado di gestire i rifiuti prodotti in modo tale da renderli non più soltanto un problema, ma anche una risorsa”.  
   
   
ACEA. ONLINE SU ALEMANNO 2.0 LO SPOT DELLA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE SU ACEA  
 
 Roma, 23 maggio 2012 - È online sul blog ufficiale di Gianni Alemanno, http://duepuntozero.Alemanno.it   lo spot della campagna di comunicazione del Sindaco su Acea.  
   
   
MACERATA: SEICENTOMILA EURO PER L’ADEGUAMENTO DELL’IMPIANTO DI TRATTAMENTO DELLA FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI .  
 
Ancona, 23 maggio 2012 - L’assessore regionale all’Ambiente Sandro Donati, rende noto che è stato adottato il decreto di assegnazione al Cosmari di un cofinanziamento di 600mila euro per l’adeguamento/potenziamento dell’impianto di trattamento della Frazione Organica del Rifiuti Solidi Urbani (Forsu) raccolta in maniera differenziata, finalizzato alla produzione di compost di qualità. Nelle scorse settimane, in una riunione congiunta con il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari e con il Cosmari, era stata rappresentata dagli amministratori locali la situazione esistente nelle zone limitrofe all’impianto consortile e la necessità di intervenire per migliorare gli impatti odorigeni. “La Regione – ricorda Donati - si era impegnata a sostenere interventi per ridurre tali impatti e a potenziare la capacità di trattamento dell’impianto con l’inserimento di una fase di trattamento anaerobico della frazione organica. In questa ottica il consistente stanziamento da parte della Regione Marche costituisce una chiara dimostrazione dell’attenzione con la quale l’Assessorato segue la situazione e, concretamente, si attiva per rimuovere le criticità che colpiscono la popolazione.” “L’intervento – conclude l’assessore – mi auguro possa essere risolutivo delle problematiche connesse ai problemi odorigeni e sia in grado di soddisfare per intero le necessità di trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani che, grazie al costante impegno dei Comuni del Cosmari e della Provincia per un’efficace raccolta differenziata, ha raggiunto i migliori risultati nella nostra regione.”