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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Settembre 2012 |
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GLI OCCHI COME VIA D´ACCESSO DEL TEST PER L´ALZHEIMER |
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Bruxelles, 19 settembre 2012 - Con il costante aumento dell´aspettativa di vita della popolazione europea, i ricercatori stimano che il numero di persone affette da malattie legate all´età, come il morbo di Alzheimer, aumenterà sensibilmente nei prossimi anni. Una migliore comprensione della malattia e la sua diagnosi precoce diventano quindi delle importanti priorità. Una nuova ricerca, condotta dall´Università di Lancaster nel Regno Unito, in collaborazione con il Royal Preston Hospital e la fondazione Lancashire Teaching Hospitals Nhs, e pubblicata nel Journal of the American Aging Association, mostra che le persone con il morbo di Alzheimer incontrano delle difficoltà con un particolare test di eye-tracking che registra i movimenti oculari. Che un semplice test di eye-tracking potesse essere la chiave per una diagnosi precoce dell´Alzheimer è per il dott. Trevor Crawford del Dipartimento di psicologia e del Centro per la ricerca sull´invecchiamento dell´Università di Lancaster una scoperta importante. Egli sottolinea come questi nuovi risultati sono potenzialmente molto promettenti poiché dimostrano, per la prima volta, una connessione con l´indebolimento della memoria che è spesso il primo sintomo evidente del morbo di Alzheimer. "Attualmente la diagnosi del morbo di Alzheimer dipende molto dai risultati di una serie di lunghi esami neuropsicologici," ha detto il dott. Crawford. "Tuttavia, i pazienti che soffrono di demenza spesso trovano che questi test siano difficili da completare a causa di un problema di chiara comprensione e di un calo nella loro attenzione o motivazione. "Nel corso degli ultimi 10 anni ricercatori sparsi in laboratori in giro per il mondo hanno lavorato a un approccio alternativo basato sul controllo dei movimento dell´occhio da parte del cervello come strumento per esaminare abilità cognitive come attenzione, inibizione cognitiva e memoria." Nello studio, a 18 pazienti con il morbo di Alzheimer, 25 pazienti con il morbo di Parkinson, 17 soggetti giovani sani e 18 soggetti anziani sani è stato chiesto di seguire i movimenti di luce sullo schermo di un computer, e in alcuni casi è stato loro chiesto di guardare dall´altra parte, via dalla luce. Ciò che il gruppo di ricerca ha trovato erano forti contrasti nelle misurazioni di eye-tracking registrate nel campione di ricerca. In particolare, i pazienti con l´Alzheimer commettevano errori nel compito in cui veniva loro chiesto di distogliere lo sguardo dalla luce e non erano in grado di rimediare a questi errori, nonostante il fatto che fossero in grado di rispondere in modo perfettamente normale quando veniva loro chiesto di guardare verso la luce. Questi errori non corretti erano 10 volte più frequenti nei pazienti affetti da Alzheimer rispetto ai gruppi di controllo. I ricercatori hanno inoltre misurato l´attività della memoria in quei pazienti affetti da Alzheimer che trovavano il test difficile e sono stati in grado di mostrare una chiara correlazione con una bassa attività della memoria. "Questo studio fa progredire il nostro lavoro poiché abbiamo trovato forti prove che la difficoltà nel notare e correggere gli errori era probabilmente causata da un problema nei canali di memoria del cervello che ci permettono di immagazzinare la posizione spaziale degli oggetti nell´ambiente," ha spiegato il dott. Crawford. "Il test in cui bisogna seguire la luce potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella diagnosi poiché ci permette di identificare ed escludere una serie di spiegazioni alternative dai risultati dei test." Per maggiori informazioni, visitare: Università di Lancaster: http://www.Lancs.ac.uk/ Journal of the American Aging Association: http://www.Americanaging.org/journal.html |
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SCIENZIATI EUROPEI OTTENGONO NUOVE INFORMAZIONI SULLA STRUTTURA DEI MITOCONDRI |
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Bruxelles, 19 settembre 2012 - Una nuova ricerca condotta da un team di scienziati coordinati dal dott. Martin van der Laan presso l´Università di Friburgo in Germania hanno ottenuto nuove informazioni avanzate sulla struttura dei mitocondri. I mitocondri sono spesso descritti come le microscopiche centrali elettriche delle cellule. Anche se hanno le stesse dimensioni dei batteri, sono in grado di sfruttare l´energia contenuta nel cibo e fornire così alle cellule l´energia di cui hanno bisogno per muoversi, dividersi e produrre prodotti secretivi, in breve, permettono le funzioni vitali essenziali. La conversione di energia avviene in cavità formate delicatamente che esistono nelle membrane biologiche dentro i mitocondri. Qualsiasi difetto presente in queste sottili strutture di membrana può portare a gravi malattie dei muscoli e del sistema nervoso centrale. Una sofisticata macchina molecolare della membrana interna che il team di Friburgo ha scoperto nel 2011 non è solo responsabile di formare le caratteristiche strutture dentro i mitocondri, ma evidentemente ha un ruolo importante anche nell´assemblaggio della membrana esterna che racchiude questi organelli, come gli scienziati riportano sulla rinomata rivista Molecular Biology of the Cell. La macchina proteica studiata dagli scienziati è essenziale per mantenere la tipica architettura dentro i mitocondri e di conseguenza è stata chiamata Minos ("Mitochondrial Inner Membrane Organising System"). Nel loro ultimo studio, i ricercatori e i loro colleghi di Graz, Austria, Groningen, Paesi Bassi e Varsavia, Polonia, dimostrano che il ruolo del Minos per la creazione dell´architettura mitocondriale è chiaramente più ampio di quanto si pensasse prima. In un´attività di ricerca congiunta tra il Centro di ricerca collaborativo 746 e il Cluster di eccellenza centro di studi sulla segnalazione biologica (Bioss), la dott.Ssa Maria Bohnert, Lena-sophie Wenz e Ralf Zerbers hanno scoperto che Minos connette i distinti sistemi di membrana dei mitocondri tra di loro. I complessi della membrana chiamati Sam e Tom hanno un ruolo fondamentale in questo processo. Usano strutture a forma di tunnel per trasportare proteine nel mitocondrio e poi le incorporano nella membrana esterna. Nel loro studio più recente, gli scienziati di Friburgo dimostrano che il componente Minos Fcj1 della famiglia di proteine Mitofilin partecipa direttamente a questo processo, che è essenziale per la sopravvivenza delle cellule. La disattivazione del Fcj1 inibisce l´integrazione delle proteine nella membrana esterna del mitocondrio. Queste scoperte dimostrano che gli interruttori molecolari che influenzano la connettività delle membrane mitocondriali controllano l´assemblaggio e la funzione degli impianti elettrici della cellula. Queste nuove informazioni ci fanno capire meglio i principi di base dell´architettura dei mitocondri. In futuro potrebbero aiutare gli scienziati a capire e influenzare i meccanismi delle malattie che comportano cambiamenti nelle sottili strutture dei mitocondri. Per maggiori informazioni, visitare: Università di Friburgo: http://www.Uni-freiburg.de/start-en.html?set_language=en Molecular Biology of the Cell: http://www.Molbiolcell.org/ |
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"CONFERENZA SULLA MICROSCOPIA ELETTRONICA IN-SITO E CORRELATIVA" |
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Saarbrücken, 19 settembre 2012 - Un evento intitolato "Conferenza sulla microscopia elettronica in-sito e correlativa" (Conference on in-situ and correlative electron microscopy) si terrà il 6 e 7 novembre 2012 a Saarbrücken, in Germania. La microscopia è uno strumento essenziale per l´analisi della struttura e della funzione cellulare. Con l´avvento delle nuove sonde fluorescenti e delle tecniche di microscopia ottica ad altissima risoluzione, lo studio dei processi dinamici nelle cellule viventi è stato notevolmente facilitato. Oggi i microscopi elettronici utilizzano un fascio di elettroni per creare un´immagine dei campioni che aiuta gli scienziati a ottenere nuove informazioni sui sistemi biologici e la loro regolazione cellulare. L´evento discuterà su come i processi possono essere studiati includendo il fattore tempo nella microscopia elettronica, utilizzando etichette di nanoparticelle o attraverso una combinazione di diversi metodi di microscopia. Ciò comprende, per esempio, la microscopia a fluorescenza correlativa e la microscopia elettronica. Questa conferenza sarà un forum per i partecipanti provenienti da vari gruppi interdisciplinari di scienziati impegnati nei settori della biologia, della scienza dei materiali, della chimica e della fisica. Insieme discuteranno gli orientamenti futuri della ricerca sulla microscopia elettronica. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Inm-gmbh.de/de/forschung/querschnittsbereiche/innovative-elektronenmikroskopie/conference-on-in-situ-and-correlative-electron-microscopy-ciscem/ |
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"WORKSHOP FINALE PUBBLICO ENCITE SULLA COMPETENZA PER IMAGING CELLULARE E MONITORAGGIO" |
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Leiden, 19 settembre 2012 - Il "Workshop finale pubblico Encite sulla competenza per imaging cellulare e monitoraggio" (Encite Final public workshop on cell imaging and tracking expertise) si svolgerà il 10 ottobre 2012 a Leiden, Paesi Bassi. L´evento si concentrerà sulle principali conclusioni di un progetto finanziato dal 7° Pq denominato Encite ("European network for cell imaging and tracking expertise"). Il programma prevede la presentazione di nuove tecnologie e metodi in materia di terapie cellulari di imaging e di agenti di contrasto sviluppati nell´ambito del progetto. Guidati dall´Istituto europeo di ricerca sull´imaging biomedico (Eibir), il progetto Encite ha coinvolto 29 partner di progetto provenienti da 10 paesi con le migliori competenze in materia di imaging cellulare. Questo progetto quadriennale è iniziato nel giugno 2008 ed è sostenuto dalla Commissione europea. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Encite.org |
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SANITA’: IL VENETO SPERIMENTA L’AUTOASSICURAZIONE. AL VIA NELLE AZIENDE PADOVANE DALL’1 GENNAIO 2013. ZAIA: “MENO COSTI PER AZIENDE E CITTADINI E RISARCIMENTI PIU’ CELERI”. |
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Venezia, 19 settembre 2012 - Saranno le Aziende sanitarie della provincia di Padova (Azienda Ospedaliera, Istituto Oncologico Veneto, e Ulss 15, 16 e 17) le prime a sperimentare le nuove modalità assicurative per la responsabilità civile verso terzi, secondo un modello che prevede l’autogestione interna alle aziende stesse dei sinistri al di sotto dei 500 mila euro e l’accensione di polizze con compagnie assicurative per quelli superiori, i cosiddetti “danni catastrofali”, nonché la rinegoziazione dei contratti in essere sulla base delle nuove indicazioni decise dalla Regione. Lo ha annunciato ieri il presidente Luca Zaia, nel corso del consueto punto stampa seguito alla seduta della Giunta, dando notizia dell’approvazione di una specifica delibera, presentata dall’assessore alla sanità Luca Coletto. “La via dell’autoassicurazione – ha detto Zaia – è da percorrere fino in fondo e contiamo molto sugli esiti di questa sperimentazione per trasferire al più presto possibile il nuovo modello a tutto il Veneto. Oggi – ha aggiunto – le coperture assicurative costano alle aziende oltre 70 milioni di euro l’anno, contro liquidazioni di sinistri per 25-26 milioni. Con la nuova organizzazione la stragrande maggioranza dei sinistri sarà trattata direttamente tra azienda e cittadino, con evidenti risparmi di spesa, maggior celerità di liquidazione del danno e meno burocrazia e spese legali per tutti”. “Nel frattempo – ha assicurato Zaia – nessuna Ulss, nessun ospedale, nessun operatore sanitario rimane senza copertura assicurativa e non c’è quindi nulla da temere”. Zaia non ha escluso (“ci stiamo ragionando”, ha detto) che, una volta a regime il nuovo modello assicurativo, lo si possa gestire attraverso l’istituzione di un fondo specifico. Le aziende sanitarie padovane avvieranno la sperimentazione l’1 gennaio prossimo, cominciando dalla rinegoziazione a termini di legge dei contratti assicurativi in essere in modo da renderli compatibili con il nuovo modello gestionale. Qualora non venissero raggiunti i necessari accordi, le aziende potranno procedere a nuove gare d’appalto. Con decreto del segretario regionale alla sanità Domenico Mantoan altre Ullss, a cominciare da quelle capoluogo, potranno essere autorizzate ad avviare la stessa sperimentazione, qualora venissero a determinarsi specifiche condizioni di mercato assicurativo idonee a giustificare l’avvio anticipato del nuovo modello operativo. L’implementazione su scala regionale del modello di gestione diretta dei sinistri avverrà previa verifica degli esiti e della rendicontazione di questa fase sperimentale. |
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CAMPAGNA PER IL CORRETTO USO DEI SERVIZI D’EMERGENZA E DEL NUMERO DI SOCCORSO 118 |
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Bolzano, 19 settembre 2012 - L´assessore provinciale alla sanità ed alle politiche sociali, Richard Theiner, ha illustrato il 18 settembre nel corso di una conferenza stampa la nuova campagna sull´importanza del corretto uso dei servizi d’ emergenza e del numero 118. La campagna per il corretto uso dei servizi di emergenza - urgenza, presentata questa mattina dall´assessore provinciale Richard Theiner, si rivolge a tutta la popolazione, con particolare attenzione ai giovani ed ai cittadini stranieri, con l´obiettivo di promuovere l´informazione riguardo ai diversi servizi disponibili in caso di emergenza-urgenza, su come si possa accedere a ciascuno di essi e quale sia meglio contattare a seconda delle necessità. Nel corso del 2011 sono stati effettuati in Alto Adige 65.776 interventi di emergenza sanitaria 2.753 dei quali con l´utilizzo dell´elisoccorso. Già da questi dati si evidenzia la portata e l´importanza di un utilizzo corretto e consapevole dei servizi di emergenza - urgenza che fanno riferimento al numero 118. Secondo una ricerca della Federazione nazionale di medicina d´emergenza ed urgenza arrivano al numero 118 molte segnalazioni inappropriate, circa il 20 percento del totale. Questa cifra alta ha come conseguenza il rallentamento del servizio ed evidenzia quanto sia importante un utilizzo corretto del 118 da parte dei cittadini. A questo scopo la campagna di sensibilizzazione a livello provinciale sarà costituita da 6000 dèpliant in italiano, tedesco ed inglese e da 3000 manifesti nei quali sono contenute le principali informazioni per un corretto utilizzo del numero 118. In particolare il dèpliant illustra dettagliatamente quando e come deve essere effettuata la chiamata al numero 118. La conversazione va svolta con voce chiara e debbono essere fornite tutte le notizie richieste dall´operatore che ha il compito di analizzarle. Al termine della conversazione ci si deve naturalmente accertare che il ricevitore sia stato rimesso a posto! L´opuscolo fornisce inoltre utili indicazioni sul Pronto Soccorso e riguardo ai casi in cui è opportuno rivolgersi a questa struttura; non mancano informazioni su cosa fare e cosa non fare in attesa dei soccorsi. A livello nazionale la campagna di sensibilizzazione è sostenuta anche da un Dvd in italiano, tedesco, inglese, francese, albanese, cinese, rumeno, spagnolo ed ucraino. Attualmente, ha sottolineato nel corso della conferenza stampa primario del Servizio provinciale Emergenza-urgenza, Manfred Brandstätter, a livello provinciale è in fase di realizzazione un filmato nelle scuole che sarà utilizzato nell´ambito dell´educazione stradale. Le classi possono inoltre contattare la sede della Centrale di soccorso provinciale per effettuare una visita. Hanno preso parte alla conferenza stampa di questa mattina alcune classi della scuola elementare "Pestalozzi" di Bolzano. Il materiale informativo prodotto sarà distribuito anche presso i medici di medicina generale ed i pediatri al fine di raggiungere le famiglie e gli anziani nonché, per quanto riguarda gli stranieri, presso le Associazioni di volontariato che operano sul territorio a supporto degli immigrati. L´opuscolo in lingua italiana e tedesca può essere scaricato dai seguenti link: http://www.Provinz.bz.it/gesundheitswesen/notfall/buerger.asp bzw. Http://www.provincia.bz.it/sanita/emergenza/cittadini.asp Il video trilingue è consultabile al seguente indirizzo: http://emergenzaurgenza.Agenas.it/spot.htm |
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OPEN CONFERENCE DEL MEYER SUL FUTURO DELLA RICERCA SCIENTIFICA APPLAUSI PER IL PROF. NOTARANGELO E IL COMITATO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE DELL’OSPEDALE PEDIATRICO DI FIRENZE |
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Firenze, 18 settembre 2012 - L’immediato domani della terapia genica avrà come nuovo protagonisti i più sicuri virus-navetta mentre nel futuro si apre lo scenario promettente delle staminali “riprogrammate”. E’ l’orizzonte che il professor Luigi Notarangelo, docente di Pediatria e Patologia dell’Harvard Medical School Children’s Hospital Boston, Jeffrey Modell Chair of Pediatrics, Immunology Research, ha tracciato nel corso della Open Conference aperta a tutti organizzata ieri dall’Ospedale Pediatrico Meyer per parlare a tutti di ricerca, facendolo in modo semplice e divulgativo. Occasione della conferenza è stata la visita al Meyer del Comitato Scientifico internazionale, organo esterno formato dai più autorevoli ricercatori dei Centri pediatrici migliori al mondo - come appunto il Boston e il Chop di Philadelphia -, le cui funzioni sono di indirizzo e di valutazione della ricerca svolta al Meyer. Per dare immediato risalto alle ricadute che la ricerca scientifica ha nella vita di tanti bambini, il Meyer ha scelto la formula dell’Open Conference, incontro aperto alle famiglie e alla città. Molti hanno affollato la conferenza, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il prof. Alberto Tesi, Rettore dell’Università degli Studi di Firenze,il Dr. Alberto Zanobini, Dirigente del Settore Affari Generali di Regione Toscana. In rappresentanza dell’Assessore regionale per il Diritto alla Salute di Regione Toscana e il prof Gianfranco Gensini, Preside della Facoltà di Medicina dell’Ateneo fiorentino. La conferenza sulla terapia genica del prof Notarangelo è stata accolta da uno scroscio di applausi e altrettanto apprezzato per la sua originalità è stato l’intervento del dr. Lorenzo Genitori, coordinatore delle attività scientifiche del Meyer, che ha ripercorso l’amicizia tra il giovane Mozart e il più maturo Haydn. In chiusura il concerto dedicato proprio a questi due compositori: “Pagine di Franz Joseph Haydn e Wolfang Amadeus Mozart” con Laura Pistoni al flauto e Simone Valeri al clavicembalo. |
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500 TRAPIANTI NELLE MARCHE: UN EVENTO ALLE MUSE PER CELEBRARE L’ECCEZIONALE RISULTATO . |
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Ancona, 19 settembre 2012 - Le Marche hanno superato il traguardo dei 500 trapianti di organi. L’eccezionale risultato è del Centro Trapianti di Ancona che, in soli 7 anni dalla sua inaugurazione nel 2005, ha portato la nostra regione ad essere tra le più attive in Italia in questo settore. Per festeggiare insieme questo successo che appartiene a tutta la comunità, è stato organizzato un evento dal titolo “500 trapianti nelle Marche” e che si terrà venerdì 21 settembre alle 16.30 al Teatro delle Muse di Ancona. Madrina sarà la campionessa olimpica di fioretto Elisa Di Francisca. In conclusione è previsto il concerto del Maestro Uto Ughi. Condurrà la giornalista Rai Barbara Capponi. “Non avremmo mai potuto fare tali progressi – afferma il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca - senza perseguire l’alta specializzazione delle competenze sanitarie e contemporaneamente la qualificazione di tutta la rete dei servizi in ogni sua componente sanitaria e sociosanitaria. Determinante, è anche il legame con la comunità e con tutte le espressioni del volontariato che danno un contributo fondamentale. Abbiamo intrapreso la strada giusta e su questa vogliamo continuare per garantire ai cittadini sempre più servizi di eccellenza”. “Il merito - commenta il direttore del Centro regionale trapianti Duilio Testasecca - va condiviso tra la comunità trapiantologica e la cittadinanza marchigiana: se infatti quando si parla di trapianto si pensa all’abilità del chirurgo, alla professionalità, all’abnegazione di tutti gli operatori e all’impegno dell’Università e delle istituzioni, va d’altra parte ricordato che, se tutto questo accade, è perché alla base c’è un grande gesto di generosità: la donazione”. Il programma prevede, dopo il saluto del sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, gli interventi di apertura del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, del Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Marco Pacetti; del direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona Paolo Galassi, del direttore del Centro regionale Trapianti Duilio Testasecca. Dell’attività trapiantologica nelle Marche parleranno: Andrea Risaliti direttore della Clinica chirurgica, Marco Vivarelli professore associato Chirurgia dei trapianti, Giovanni Frascà direttore dell’Uo Nefrologia di Ancona. Girolamo Sirchia immunologo e fondatore della Nord Italia Transplant racconterà i suoi 40 anni di esperienza a servizio dei malati. Seguirà la proiezione di un cortometraggio dal titolo “E la vita continua” presentato alla 69° Mostra di arte cinematografica a Venezia. Sarà presente il regista Pino Quartullo. Il produttore è Girolamo Sirchia. Gli interventi si concentreranno quindi sulla Rete trapianti: parleranno l’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani, il presidente Nitp Paolo Rigotti, il direttore Nitp Giuseppe Piccolo, il direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa. Il tema dei trapianti nel mondo è affidato invece a Rafael Matesan direttore dell’Organizzazione nazionale trapianti. Seguirà un momento di riflessione con la testimonianza dei pazienti trapiantati e con il Vescovo di Ancona Mons. Edoardo Menichelli. In conclusione, come già detto, il concerto del M° Uto Ughi. |
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DISABILITA’, VENETO: PROPONE COMPARTECIPAZIONE SPESA DA PARTE FAMIGLIE SECONDO REDDITO ISEE PER SALVARE E FAR CONTINUARE IL MODELLO SOCIALE VENETO CHE NON HA EGUALI |
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Venezia, 19 settembre 2012 - La spendig review e quello che comporterà per la Regione rispetto al settore della disabilità. Ne ha parlato ieri l’Assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto all’interno del consueto punto stampa della Giunta regionale, presente il Presidente Zaia. “A novembre – ha detto l’Assessore - porterò in Giunta un provvedimento specifico per definire la nuova scheda multidimensionale di valutazione della persona con disabilità (Svamdi) che definirà almeno due o tre profili di contribuzione regionale. Oggi è troppo differenziata e intendiamo rendere omogeneo e paritario il costo e la qualità del servizio per tutti i 300 Ceod (centri educativo-occupazionali diurni) del territorio regionale che ospitano 6348 giovani e adulti con diabilità”. Sernagiotto ricorda che il fondo regionale per la non autosufficienza è di 721 milioni di euro; 146 milioni sono destinati alla disabilità e 78,5 milioni di essi ai servizi e alle strutture semiresidenziali cioè ai Ceod. “Oggi - ha ricordato - il contributo economico che la Regione versa ai Ceod vede una situazione troppo differenziata tra Ulss e Ulss e Ceod e Ceod con una forbice tra i 30 e i 90 euro. Questo crea un disagio notevole tra le famiglie e anche fra i sindaci. Faremo con la disabilità quanto abbiamo già fatto con la scheda Svama di valutazione della non autosufficienza”. Sul tema della compartecipazione alla spesa da parte delle famiglie delle persone con disabilità Sernagiotto ha sostenuto che “rispetto al reddito Isee di una famiglia con poniamo 100 mila euro di reddito l’anno si possa poter contribuire dai 30 ai 100 euro al mese alle spese sostenute dal servizio pubblico, e che rappresentano in pratica un livello essenziale di assistenza (Lea) aggiuntivo. Faremo un Isee a quoziente familiare – ha aggiunto - terremo conto del numero di figli e altro. Non vogliamo perdere i servizi e i trasporti che diamo ai nostri concittadini con disabilità, in primis quelli con disabilità gravi. C’è un grande dibattito al proposito all’interno delle stesse associazioni e delle famiglie”. Sernagiotto ha annunciato che presenterà un progetto di legge come consigliere regionale “non come assessore perché presentare una proposta di legge in Giunta richiede un iter lungo per la messa a punto e i vari passaggi necessari – di modifica della legge regionale n.30 del 2009 di istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza che contenga già ben definiti i criteri della compartecipazione. Ricordo – ha aggiunto - che tutte le Regioni hanno previsto una compartecipazione alle spese da parte delle famiglie con persone disabili. E’ un argomento molto delicato e ne sono consapevole. Nel Veneto non l’abbiamo perché nel 2009 ci fu una battaglia in consiglio regionale da parte di chi diceva no alla compartecipazione. Non dobbiamo perdere lo splendido modello veneto nel campo del sociale e dell’assistenza alla disabilità e perciò dobbiamo fare le riforme. Insieme ai Sindaci e anche insieme alle associazioni dei disabili e dei loro familiari non contro. Il modello dei Ceod, delle strutture residenziali, del “Dopodinoi”, funziona bene e vogliamo che continui ma perché continui e non si esaurisca per mancanza di risorse, vedi la spendig review, abbiamo necessità di avviare delle modifiche salutari al sistema”. La bozza di testo della proposta di legge sarà pronta a breve, prima l’Assessore Sernagiotto incontrerà le Conferenze dei Sindaci per sottoporre la proposta al confronto per un percorso comune. “Discuteremo con tutti senza pregiudizi di sorta. Sarebbe molto più comodo lasciare le cose come stanno ma è sbagliato: faremo un danno a un modello sociale che non ha eguali”. |
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LA DIALISI PERITONEALE ALLA RSA "BEATO DE TSCHIDERER" |
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Trento, 19 settembre 2012 - L´innovazione entra sempre più anche nei programmi di assistenza e riabilitazione sanitaria. Un esempio lo si trova presso l´Azienda per i servizi alla persona "Beato de Tschiderer" di via Piave a Trento, dove si è recato ieri in visita l´assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi. Innovazione nei servizi, quali ad esempio la dialisi peritoneale, ed innovazione nelle strumentazioni, come il "letto-culla", un brevetto made in Trentino - elaborato dal dottor Roberto Valli - che consente di evitare l´insorgenza delle piaghe da decubito e permette di trattare il paziente senza bisogno di spostarlo. In Trentino ci sono circa 20mila persone affette da malattia renale cronica, e poco più di 500 in trattamento sostitutivo di dialisi o trapianto di rene. I pazienti in dialisi ospedaliera sono attualmente circa 200, quelli in dialisi peritoneale 38, ai quali si aggiungono 268 pazienti portatori di trapianto di rene. L´età media di inizio della dialisi è, nella nostra provincia, 72 anni. Sempre più sono però le persone ammalate che sono senza assistenza familiare, per cui il ricorso a strutture del territorio diviene assolutamente necessario. Ed è proprio per rispondere a tale necessità che la Rsa di via Piave, in collaborazione con il reparto di Nefrologia del "Santa Chiara", si è dotata di un servizio di trattamento dialitico peritoneale (6 posti letto con una potenzialità di 15). Si tratta di una delle prime esperienze in Italia relative alla gestione di pazienti dializzati al di fuori di una struttura ospedaliera, con tutti i vantaggi che da ciò ne possono derivare, sia per i pazienti sia in termini di costi. Una novità assoluta è anche il "letto-culla", un letto che "dondola", proprio come una culla, seguendo un programma computerizzato impostato sulle esigenze della singola persona, che consente agli operatori di accudire il paziente limitando al minimo la movimentazione dello stesso. I vantaggi sono però anche in termini di comfort e di salute: il letto-culla, infatti, evita le piaghe da decubito e i ristagni di liquidi. Innovazioni che l´assessore Rossi ha accolto con grande interesse, complimentandosi con la "Beato de Tschiderer" per la qualità dei servizi offerta. |
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SICILIA: PRESENTATI QUADERNO DI GRAVIDANZA E LIBRETTO PEDIATRICO |
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Palermo, 19 settembre 2012 - Sono stati presentati ieri il "Quaderno della gravidanza" e il "Libretto pediatrico", due pubblicazioni volute dall´assessorato regionale della Salute che rappresentano un prezioso strumento per il miglioramento della qualita´ dell´assistenza e della sicurezza e che permettera´ alle madri, e piu´ in generale alle famiglie, di compiere scelte informate e consapevoli insieme agli operatori sanitari e di costruire un percorso assistenziale personalizzato. Sul libretto pediatrico sara´ progressivamente scritta la storia sanitaria del bambino, le tappe di crescita, le vaccinazioni e tutto cio´ che riguarda la sua salute globale: per la sua completezza sara´ utile portarlo con se´ anche in occasione di viaggi all´estero. Sulle prime pagine sono riportati consigli e linee guida, frutto delle piu´ avanzate conoscenze, che i genitori dovranno leggere e consultare spesso per operare le scelte migliori per il bambino. Il libretto pediatrico presenta anche il ´follow up´ per il bambino pretermine e fornisce gli strumenti di conoscenza necessari per intercettare le alterazioni dell´accrescimento fisico, con particolare riferimento all´obesita´. Il "Quaderno di Gravidanza" e´ una fonte di conoscenza in grado di offrire le informazioni utili sul ´setting´ assistenziale e, al tempo stesso, uno strumento di collegamento tra i servizi territoriali (Consultori) e ospedalieri (Punti nascita): costituisce quindi una guida importante nell´utilizzazione dei servizi sanitari, scandisce i tempi, i modi e i luoghi dell´assistenza medica, diagnostica e ginecologica, orienta puntualmente la donna nel percorso della gravidanza e della nascita. Grazie al Credito d´imposta in Sicilia quasi mille imprenditori hanno avviato programmi di investimento. Dal 2 novembre al 31 dicembre 2011, infatti, sono state presentate all´Agenzia delle entrate 925 istanze finanziando imprenditori che dichiarano i propri utili e si impegnano a denunciare ogni forma di estorsione. Sono quindi imprenditori che pagano le tasse e che hanno dichiarato di non aver subito il ricatto del racket. Tra questi ben 401 hanno visto accolte le proprie istanze, per un finanziamento pari a 109.752.648 milioni di euro. La misura agevolativa del credito d´imposta per investimenti prevista dalla legge regionale e´ stata attivata nell´anno 2011 con le risorse regionali pari a €. 120.000.000 L´assessorato Economia avrebbe voluto incrementare e rafforzare tale disponibilita´ finanziaria con l´uso dei fondi europei, ma cio´ e´ stato precluso dallo Stato e dall´Unione europea. Nonostante i rigidi vincoli del patto di stabilita´ sara´ possibile sostenere questa ulteriore fase del finanziamento. I dati statistici sul credito d´imposta sono stati inseriti su Open data e quindi sono consultabili sulla homepage del sito della Regione: www.Regione.sicilia.it/opendata |
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GENETISTI FORENSI, MAGISTRATI E GIURISTI A CONFRONTO A PAVIA. XXIV CONVEGNO NAZIONALE GENETISTI FORENSI ITALIANI (GE.F.I.) UNIVERSITÀ DI PAVIA 20-22 SETTEMBRE 2012 |
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Pavia, 19 settembre 2012 - Dal 20 al 22 settembre 2012, nell’Aula ‘400 e nei cortili del Palazzo Centrale dell’Università si terrà il Xxiv Convegno Nazionale Genetisti Forensi Italiani (Ge.f.i.), organizzato dalla Sezione di Medicina Legale e Scienze Forensi “A. Fornari” del Dipartimento di Sanità Pubblica, Neuroscienze, Medicina Sperimentale e Forense dell’Ateneo pavese, con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Pavia del Comune di Pavia. L’inaugurazione avverrà il 20 settembre 2012, alle ore 15, presso l’Aula 400. Al Convegno saranno presenti esponenti della Genetica Forense Internazionale, responsabili dei laboratori scientifici delle Forze dell’Ordine, Magistrati e Giuristi. Il momento storico giustifica evidentemente questa partecipazione, che prelude al percorso legislativo e amministrativo finalizzato alla messa a punto operativa della Banca Dati Nazionale del Dna – auspicabilmente prossimo alla meta, e del quale si parlerà nella tavola rotonda inaugurale, dedicata alla prova scientifica, intesa nella sua più ampia declinazione “L’auspicio è che da questo Convegno – dichiara il prof. Fabio Buzzi - possano scaturire indicazioni utili a delineare standard operativi e criteri peritali atti a ridurre al minimo il margine di approssimazione delle prove genetiche in ambito forense”. Con questo obiettivo, il convegno affronterà tre temi particolarmente attuali per la genetica forense: La valutazione dei marcatori molecolari per l’identificazione, sia quelli convenzionalmente utilizzati per la definizione delle caratteristiche genetiche individuali oparentali (autosomici, dei cromosomi Y e X, del Dna mitocondriale), sia quelli che consentono di stabilire la natura delle tracce biologiche e le caratteristiche fenotipiche del soggetto a cui ricondurre una traccia biologica.. La genetica molecolare delle cardiopatie nelle morti improvvise giovanili, nelle morti alcool-correlate e nelle reazioni avverse all’assunzione di farmaci, che risultano spesso problematiche e rappresentano una casistica con ragguardevoli implicazioni sul piano della prevenzione e della correlazione familiare. La valutazione dei risultati di analisi su quantità estremamente ridotte di Dna (Lcn-dna), o su campioni biologicicommisti; aspetti che sono sempre più spesso fonte di aspre controversie peritali. Il programma definitivo è stato posto sul sito internet http://www.Medicinalegalepavia.it/gefi2012/ |
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INVECCHIAMENTO ATTIVO: CASCIARI, “UMBRIA IN LINEA CON L’EUROPA” |
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Perugia, 19 settembre 2012 - Soddisfazione è stata espressa dalla vicepresidente della Regione Umbria con delega al Welfare, Carla Casciari, per l´approvazione da parte del Consiglio regionale della legge a tutela della promozione e della valorizzazione dell´invecchiamento attivo". "I contenuti della legge il cui titolo è "Norme a tutela della promozione e della valorizzazione dell´invecchiamento attivo - ha detto Casciari - sono in sintonia con quanto previsto dall´Unione europea che ha promosso per il 2012 l´Anno Europeo dell´invecchiamento attivo e della solidarietà internazionale. Si vive più a lungo - ha proseguito Casciari - e, soprattutto, in migliore salute, l´aspettativa di vita dal 1960 è salita di otto anni con una previsione di un ulteriore aumento di cinque anni nel corso dei prossimi quarant´anni. Il dato avvalora ancora di più il percorso intrapreso dalla Regione Umbria che, seguendo le indicazioni dell´Europa, è la seconda regione italiana che si è dotata di una normativa ad hoc. La legge infatti, tutela la promozione e la valorizzazione dell´invecchiamento attivo, con lo scopo di promuovere azioni per il benessere e la prevenzione degli anziani, per la formazione continua, per incentivare il turismo sociale, individuare strumenti utili a favorire la fruizione della cultura, lo scambio di saperi e conoscenze tra le generazioni, anche attraverso progetti che coinvolgono le scuole. Tutto ciò - ha aggiunto - in parallelismo con quanto previsto dal nuovo Piano sociale regionale che punta a valorizzare le persone anziane come risorsa della società anche attraverso un impegno utile e gratificante". La vicepresidente ha ricordato che la Giunta regionale ha destinato 250 mila euro per finanziare le azioni previste dalla legge. |
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BASILICATA: A MELFI BATTERÀ “UN CUORE IN STAZIONE” |
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Potenza, 19 settembre 2012 - Entro la fine dell’anno a Melfi batterà “Un cuore in Stazione”. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) ha infatti avviato quest’estate i lavori di riqualificazione dell’ex Casa Cantoniera presente nell’area di stazione. Al termine dell’intervento, i locali ristrutturati ospiteranno un Centro polifunzionale di pronto intervento per persone senza fissa dimora. Una risposta concreta a un disagio sociale che vede impegnati in prima linea il Gruppo Fs Italiane, il Comune di Melfi, Enel Cuore Onlus e la Cooperativa sociale Solidarietà. Concepito come una casa, l’edificio che si sviluppa su una superficie di circa 150mq, una volta ristrutturato, ospiterà al piano terra una reception, una sala da pranzo, un soggiorno, un ufficio, una cucina, una lavanderia, i servizi igienici e un ripostiglio. Al piano superiore tre camere da letto e i servizi igienici. Il nuovo Centro polifunzionale sarà gestito dalla cooperative sociale “Solidarietà”, operativa da diversi anni anche nella stazione di Grumo Appula (Ba) dove sorgono un Centro diurno per minori e un Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo per disabili. Quello di Melfi è uno degli 11 interventi previsti nell´ambito del progetto di solidarietà nazionale "Un cuore in stazione" ideato nel 2008 da Enel Cuore Onlus e Ferrovie dello Stato Italiane per portare sollievo alle persone senza fissa dimora. Il progetto prevede l’apertura o l’ampliamento di Centri di accoglienza e di Help Center per accogliere persone in difficoltà e accompagnarle in un processo di indirizzo e di reinserimento nel tessuto sociale. Solo nel 2011, a livello nazionale, sono stati più di 127mila gli interventi sociali effettuati e oltre 10mila le persone che per la prima volta si sono rivolte ai Centri. Per questa iniziativa, le Ferrovie dello Stato Italiane e Enel Cuore Onlus sono state premiate con ilSodalitas Social Awards 2012 come uno dei migliori progetti di responsabilità sociale rivolto alle comunità. Un obiettivo comune, quello di Ferrovie dello Stato Italiane e di Enel Cuore che vede da un lato, l’ospitalità in immobili di proprietà non più funzionali alle attività ferroviarie, dall’altro il finanziamento di interventi di ristrutturazione dei locali e l’acquisto di attrezzature e materiali utili per le finalità del progetto. Ad oggi sono più di 8mila i metri quadrati messi a disposizione da Fs Italiane ed è di circa 3 milioni di euro il contributo finanziario di Enel Cuore Onlus. |
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GIORNATA CONTRO LE SOLITUDINI
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Bari, 19 settembre 2012 - L’assessore al Welfare, Elena Gentile, ha presentato ieri mattina la giornata regionale per combattere la Solitudine, organizzata insieme a Giraffa Onlus e alla Consigliera regionale di parità Serenella Molendini. La giornata si terrà il prossimo 25 settembre e culminerà con la messa in scena dello spettacolo teatrale “Solitudini” presso il teatro Kismet di Bari (ore 21 – ingresso gratuito su prenotazione ad info@giraffaonlus.It ) . Il progetto, nato dalla drammaturga pugliese Daniela Baldassarra, prevede una giornata di testimonianza corale, delle istituzioni e del mondo associativo, contro le solitudini e il disagio ad esse correlato. Secondo l’assessore Gentile “una giornata contro le solitudini rappresenta, per le istituzioni impegnate a costruire una cornice inclusiva per le cittadine e cittadini, un momento essenziale di riflessione sulle cause che determinano il generarsi di tale condizione e soprattutto uno sforzo di comprensione dell’impatto che gli interventi attuati e in corso producono rispetto a questo fenomeno. Istituire la giornata contro le solitudini è un segnale dal forte valore simbolico di riconoscimento da parte nostra di disagi sottili, non riconosciuti tradizionalmente, ma che minano il benessere sociale di una comunità”. Oltre all’avv. Maria Pia Vigilante, di Giraffa Onlus, sono intervenuti l’assessore al Welfare del comune di Bari Ludovico Abbaticchio, la consigliera di parità della Provincia di Bari Stella Sanseverino e una rappresentante del comitato pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Bari, oltre alla regista Daniela Baldassarra e all’attrice Arianna Gambaccini.”il disagio – ha concluso l’assessore Gentile – coinvolge non solo le donne ma anche gli uomini. Che al termine traumatico di un’esperienza di lavoro cui hanno dedicato molto nella vita, si trovano ad affrontare un delicato problema esistenziale che a volte sfocia nel dramma del suicidio”. |
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I DIRITTI DELLE PERSONE FRAGILI: UNA GUIDA PER ORIENTARSI FRA I SERVIZI |
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Torino, 19 settembre 2012 - Disabili, anziani, minori, e in generale tutte le persone che si trovano a far fronte a situazioni di fragilità –familiari di chi è in difficoltà compresi- hanno diritto a numerosi servizi ed agevolazioni. Ma non sempre è facile venire a conoscenza delle possibilità a cui si può accedere e districarsi nella burocrazia. L’assessorato alle politiche attive di cittadinanza, diritti sociali e parità della Provincia di Torino ha realizzato un’esaustiva guida “I diritti delle persone fragili. Come orientarsi nella rete dei servizi: certificazioni, agevolazioni, assistenza e protezione giuridica”, nata dalla collaborazione tra il Centro Informazione Disabilità (C.i.d.) e l’Ufficio di Pubblica Tutela della Provincia di Torino. Uno strumento di facile consultazione per fornire informazioni e indirizzi utili ad affrontare quelle problematiche concrete che spesso le “persone fragili”, prive di autonomia o incapaci di provvedere ai propri interessi e le loro famiglie si trovano a dover gestire. La guida fornisce indicazioni sulle procedure necessarie per l’accesso ai servizi e alle risorse disponibili. È suddivisa in tre sezioni, ciascuna relativa a una fascia di età (minori, adulti, anziani) e ciascuna sezione fornisce informazioni su agevolazioni fiscali, assistenza, contributi economici, diritto allo studio, lavoro, pensioni, tutela, curatela, amministrazione di sostegno. “I diritti delle persone fragili” è consultabile e scaricabile sul sito internet della Provincia di Torino, al seguente indirizzo: http://www.Provincia.torino.gov.it/solidarietasociale/guida_diritti/guida_diritti “Per favorire la consultazione rapida anche in situazioni in cui l’accesso alla rete non è disponibile” aggiunge l’assessore provinciale Mariagiuseppina Puglisi “è stata anche realizzata una versione cartacea, che verrà distribuita presso medici di base, ospedali e servizi sociali dove operano professionisti socio-sanitari del territorio; le cancellerie dei Tribunali; gli Urp (Uffici di Relazione con il Pubblico) del Comune di Torino, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte”. |
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TORNA A CERVIA LA MOSTRA FESTIVAL DELLE ARTI XI EDIZIONE “LA FINE DI UN’ERA, IL POSTMODERNISMO” DAL 3 AL 14 OTTOBRE |
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Cervia, 19 settembre 2012 - Inaugura il 3 ottobre (alle ore 19,00) l’undicesima mostra del Festival delle arti, evento organizzato dall’Associazione Culturale “Il Cerbero”, in collaborazione con il Comune di Cervia e con il patrocinio della Provincia di Ravenna e della Regione Emilia Romagna. La mostra, atto finale della manifestazione Festival delle arti, si rinnova ogni anno grazie alla popolarità conquistata dalla kermesse estiva, ormai entrata nell’identità culturale del territorio. Questo appuntamento invernale che espone le opere realizzate in quella occasione. La collettiva, aperta fino al 14 ottobre tutti i pomeriggi dalle 16:00 alle 19:00 a ingresso gratuito, anche nel 2012 è dedicata alle arti visive. Per turisti e residenti rappresenta oggi un appuntamento fisso con l’arte e con l’opportunità di ragionare su quale opera acquistare in previsione dei regali di fine anno. Le opere e gli interventi dei diversi personaggi e artisti che partecipano, indagano il Postmodernismo, termine con il quale fin dagli inizi degli anni 70 si voleva identificare l’epoca successiva alla modernità. In diversi periodi storici fin dall’inizio del 900 lo stile di pittura Postmoderno veniva usato per identificare: un arte che andava oltre l´impressionismo francese; il cambio di atteggiamento e credenze nella religione; un certo orientamento del pensiero filosofico. Il termine acquista, invece, il suo attuale significato dopo che alcuni studiosi di letteratura americana cominciano ad applicare alla critica letteraria i metodi ed i linguaggi tipici del cosiddetto “post-strutturalismo” francese. Le prime definizioni del postmoderno risalgono a questo periodo in esso si contiene il senso di una posteriorità nei confronti del moderno, ma non tanto in senso cronologico: “indica piuttosto un diverso modo di rapportarsi al moderno, che non è né di opposizione (antimoderno) né di superamento (ultramoderno)”. Espongono più di sessanta artisti provenienti da tutta Italia: Giovanni Aureli, Cinzia Baccarini, Alexandra Denise Baglio, Irene Balducci, Marcella Belletti, Luciano Bonini, Antonio Caranti, Silvana Cardinale, Barbara Casabianca, Paola Casto, Luisella Ceredi, Vanni Chiadini, Samuele Contarini, Enzo Correnti, Gaia Cortesi, Roberta Dallara, Leda Dall’olio, Emilio Di Pasquantonio, Gianfranco Eddone, Maria Feletti, Isabellangela Germinario, Giulia Gorlova, Jonathan Giordani, Nives Guazzarini, Alice Iaquinta, Claudio Irmi, Gabriele Lombardi, Luisa Magarò, Mauro Magri, Giampiero Maldini, Laura Marchese, Massimo Marchetti, Mascia Margotti, Luciano Medri, Giorgia Montevecchi, Lietta Morsiani, Amedeo Mucchi, Morena Mussoni, Sabina Negosanti, Lorenzo Nardi, Fiorenza Paganelli, Fabrizio Pavolucci, Paolo Placci, Dina Polidori, Sabina Ressia, Ina Ripari, Stefania Rizzi, Laura Rondinini, Loretta Samorì, Ilse Sanftl, Maria Savoldi, Andrea Scaranaro, Vincenzo Silvestroni, Gianpiero Steri, Oria Strobino, Wilma Tassinari, Margherita Tedaldi, Simone Tribuiani, Teresio Troll, Edo Urbini, Raffaella Vaccari, Dea Valdinocci, Andrea Zaffi, Maddalena Zuddas. |
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SARNONICO CAPITALE MONDIALE DEL GOLF |
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Trento, 19 settembre 2012 - Da mercoledì 19 a sabato 22 settembre le diciotto buche del Golf Club di Sarnonico ospiteranno la seconda edizione dell´«Internorm Trentino Dolomiti Golf Open», manifestazione presentata ieri mattina nella Sala Rombo di Trentino Marketing, partner istituzionale della kermesse assieme all´Apt della Val di Non. Il percorso del Dolomiti Golf Club è considerato non solo uno dei più impegnativi campi a diciotto buche di tutto l’arco alpino, ma anche uno dei più belli e suggestivi tracciati, circondato dall’incomparabile bellezza delle Dolomiti del Brenta e dalla catena delle Maddalene. È la più importante competizione che si svolge nella nostra provincia e fa parte dei prestigiosi circuiti Alps Tour e Pilsner Urquell Pro Tour «L´internorm Trentino Dolomiti Golf Open è la più importante rassegna golfistica ospitata dalla nostra provincia - ha spiegato Maurizio Rossini, direttore dell´area marketing di Trentino Marketing - una manifestazione di carattere internazionale che fornisce visibilità e lustro al Golf Club di Sarnonico e all´intera Val di Non, uno scenario naturale particolarmente apprezzato dai concorrenti». Il torneo vedrà sfidarsi oltre cento giocatori provenienti da ogni angolo del mondo, pronti a conquistare il montepremi di 40.000 euro in un evento che offrirà agli appassionati di questa disciplina l’occasione per vedere all´opera i migliori golfisti dell”’Alps Tour”, ma anche la chance di avvicinarsi a questo sport grazie agli eventi collaterali ideati dal comitato organizzatore. La gara, inoltre, si inserisce all’interno di due prestigiosi tour golfistici, il circuito professionistico “Alps Tour” e il “Pilsner Urquell Pro Tour”, circuito nazionale di dieci gare allestite dal Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti della Federazione Italiana Golf e divenuto oggi modello ed esempio per le altre nazioni. «Dopo il grande successo registrato dodici mesi fa siamo felici di tornare sul magnifico percorso del Dolomiti Golf Club - ha aggiunto Alessandro Rogato, presidente del Comitato organizzatore dei tornei professionistici - Avremo un lotto di partecipanti di alto livello con i primi dieci giocatori dell’ordine di merito e ben dodici nazioni rappresentate». In campo tutti i migliori giocatori dell’Alps Tour, compresi gli otto vincitori stagionali, gli inglesi Jack Senior e Chris Mcdonnell, i francesi Thomas Fournier, Sebastien Gros, Jerome Lando Casanova, Xavier Poncelet, l’irlandese Brendan Mccarroll e lo scozzese Ross Kellett. Saranno naturalmente loro i favoriti, assieme ai veneti Niccolò Quintarelli e Joon Kim, che occupano rispettivamente il settimo e il nono posto dell’ordine di merito. Numerosa la presenza italiana con circa sessanta rappresentanti. L´edizione dello scorso anno ha rappresentato il primo grande torneo golfistico di caratura internazionale svoltosi in Trentino. Si è trattato di un evento di enorme rilevanza per tutta la provincia, uno dei più importanti mai realizzati in campo golfistico. Sul percorso di Sarnonico hanno gareggiato 125 concorrenti ed il successo finale è andato all’inglese Farren Keenan. La seconda edizione dell´«Internorm Trentino Dolomiti Golf Open» prevede anche una simpatica novità per incentivare la presenza del pubblico, che potrà assistere gratuitamente a tutte le gare in programma. Quest’anno infatti non saranno solamente i professionisti a vincere ma anche i visitatori più fortunati per i quali il comitato organizzatore metterà in palio allettanti premi. «La rilevanza della manifestazione e la professionalità del Dolomiti Golf Club di Sarnonico forniscono una grande visibilità alla nostra valle - ha spiegato Andrea Paternoster, presidente dell´Apt della Val di Non - con l’auspicio che nel breve periodo possa crescere il numero di persone che praticano questo affascinante sport, una disciplina che regala emozioni». Per il Dolomiti Golf Club sono intervenuti nel corso della conferenza stampa Luca Borzaga e Moreno Trisorio, che hanno sottolineato «la cura con la quale è stato allestito il campo gara, una struttura che si presta ad ospitare eventi di caratura internazionale, nella speranza di poter ripetere il grande successo fatto registrare dall´edizione dello scorso anno». Al tavolo dei relatori era presente anche Kurt Anrather, in rappresentanza del marchio Internorm. La kermesse si aprirà mercoledì 19 settembre con la Pro-am, evento inaugurale del torneo dove tre amatori saranno affiancati in squadra da un giocatore professionista, un gustoso antipasto del torneo vero e proprio che prenderà il via giovedì. A fornire ulteriore visibilità alla rassegna nonesa ci penseranno le telecamere di Sky Sport, media partner del “Pilsner Urquell Pro Tour”. |
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