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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 24 Settembre 2012
ENERGIA: ALLO STUDIO DELL´ASSESSORATO DELL´INDUSTRIA DELLA SARDEGNA UN IMPIANTO SPERIMENTALE PER PRODUZIONE ENERGIA PULITA DAL CARBONE SULCIS  
 
Cagliari, 24 Settembre 2012 - Un gruppo imprenditoriale, il 20 settembre, ha presentato all’attenzione dell´assessore regionale dell’industria, Alessandra Zedda, un progetto innovativo riguardante un impianto sperimentale, già realizzato in Svizzera, per l’utilizzo del carbone Sulcis. L´apparecchiatura consente lo sfruttamento del materiale per la produzione di energia elettrica, senza trattamenti e senza alcuna emissione nell’ambiente, ma con totale riciclo dei fumi e degli inquinanti. Durante l´incontro, definito proficuo dagli imprenditori, è stato evidenziato che il brevetto permetterebbe, con emissioni zero, di utilizzare oltre al carbone, anche i rifiuti solidi urbani e i rifiuti speciali (come i rifiuti ospedalieri trattati) destinandoli alla produzione di energia elettrica. Gli impianti, realizzabili anche di piccola taglia, potrebbero essere utili nel risolvere i problemi energetici dei comuni. "L´assessorato dell’industria - ha affermato l’assessore Zedda - sta approfondendo tutte le ricerche e le applicazioni tecnologiche che possono portare allo studio e all´utilizzo del carbone "pulito" nel polo industriale di Portovesme".  
   
   
TAR LECCE RIGETTA RICORSI CONTRO REGIONE SU FOTOVOLTAICO  
 
Lecce, 24 settembre 2012 - Con le sentenze n. 1544 e 1546 del19 settembre la I sezione del Tar Lecce, Presidente Antonio Cavallari, relatore Claudia Lattanzi, ha rigettato i ricorsi proposti da una società attiva nel settore delle energie rinnovabili, la quale intendeva realizzare a Taranto, in contrada San Cataldo nei pressi della S.s. Per San Giorgio Jonico, un importante impianto per la produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica di potenza pari a 2,4 Mw. La società si è rivolta al Tar di Lecce chiedendo un ingentissimo risarcimento danni a carico dell’Amministrazione regionale per il ritardo con cui quest’ultima avrebbe concluso il procedimento destinato a valutare la realizzabilità dell’impianto fotovoltaico. Il Tar Lecce, accogliendo le tesi della Regione, ha respinto la richiesta risarcitoria della società ricorrente stabilendo che l’eventuale ritardo addebitato dai ricorrenti all’Amministrazione regionale è stato determinato dalla particolare complessità del procedimento amministrativo ed in particolare dalla necessità di acquisire le autorizzazioni di numerose amministrazioni coinvolte necessarie a valutare la realizzabilità dell’intervento proposto dai ricorrenti. Il Tar Lecce ha dunque escluso la colpa dell´ amministrazione regionale per il ritardo contestato. La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione, Loredana Capone, esprime soddisfazione per il pronunciamento del Tar. "si tratta si sentenze particolarmente importanti che contengono una visione concreta e realistica dell´iter che oggi, a normativa vigente, e´ necessario seguire per chiudere le pratiche di autorizzazione di impianti. Iter lungo e complesso che richiede l´acquisizione di decine di pare da parte di altrettanti enti Condannare la regione a pagare risarcimenti per responsabilita´ diffuse e altrui sarebbe stato ingiusto In ogni caso, aggiunge la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, proprio in questi giorni abbiamo approvato una legge che semplifica molte delle pratiche in corso, soprattutto quelle che riguardano varianti in diminuzione sugli impianti in corso e credo che queste norme insieme a quelle sulle fideiussioni contribuiranno a ridurre il contenzioso".  
   
   
FEDERLAZIO RISPONDE AL SINDACO DI CIVITAVECCHIA SU DITTE APPALTATRICI ENEL  
 
 Roma, 24 settembre 2012 “Le difficoltà generali del momento – dichiara Giuseppe Giordano, Direttore di Federlazio Roma – impongono a tutti una maggiore attenzione nelle affermazioni. Le dichiarazioni del Sindaco di Civitavecchia Tidei sul mancato pagamento degli stipendi da parte di alcune ditte appaltatrici Enel, non sono in questo caso condivisibili perché riportano boatos che circolano tra i lavoratori delle aziende in difficoltà. Tra l’altro, la nostra Associazione ha avviato un percorso di leale collaborazione a tutto campo con l’Amministrazione comunale, tesa proprio ad affrontare e tentare di risolvere le problematiche più immediate legate agli appalti dell’Enel”. “Quel che è certo – prosegue Giordano – è che un imprenditore, dovendo scegliere tra pagare lo stipendio dei propri dipendenti e pagare un fantomatico ‘leasing del Suv’, come citava Tidei, senza ombra di dubbio opterà sempre e comunque per la prima scelta. Purtroppo la crisi complessiva del momento, aggravata dagli ormai cronici ritardi di pagamento di tutti i committenti sia pubblici che privati, nonché dall’impennata degli oneri gravanti sulle imprese a seguito delle manovre economiche succedutesi negli anni, non consente più alle stesse, anche volendo, di avere una equilibrata gestione finanziaria”. “Tutte le fantasiose ipotesi avanzate per disegnare un futuro catastrofico per le imprese coinvolte in lavori con l’Enel non sono quindi nemmeno ipotizzabili, sia per motivi tecnico-giuridici, sia soprattutto perché gli imprenditori hanno deciso da tempo, con grande coraggio e sacrificio, di non abdicare dal proprio ruolo e dalle proprie funzioni economiche e sociali”. “In virtù di quella collaborazione costruttiva già avviata e in cui crediamo molto – conclude Giordano -, riteniamo invece più che condivisibile la proposta del Sindaco Tidei di avviare un Tavolo congiunto con l’Enel per l’individuazione di soluzioni a tutte le problematiche in essere. In tal senso, ribadiamo la nostra massima disponibilità a lavorare insieme”.  
   
   
SARDEGNA, OPERAZIONE HELIOS: PLAUSO ALLE FORZE DELL´ORDINE  
 
Bari, 24 settembre 2012 - “Desidero esprimere grande soddisfazione e plauso alle forze dell’ordine per l’operazione Helios che ha sventato un’organizzazione vicina alla Sacra corona unita che taglieggiava gli imprenditori del settore delle energie rinnovabili, chiedendo il pizzo ed imponendo assunzioni di personale”. Così la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone ha espresso vivo apprezzamento per l’azione condotta ieri dai Carabinieri e dalla Dda. “Unisco alla soddisfazione – ha detto – l’auspicio che le imprese del settore possano trovare quel clima di legalità indispensabile per esercitare una qualsiasi attività economica e trovare protezione in un momento di crisi economica come quello che viviamo. Ove ai costi generali delle aziende, già alti per la corposa pressione fiscale italiana, si aggiungano i costi impropri dovuti alla criminalità, infatti, è evidente che il nostro territorio rischia di impoverirsi e di perdere investimenti e occupazione. I casi emersi alla magistratura rappresentano proprio l´accaparramento illecito di profitti da parte di organizzazioni criminali a scapito di quelle aziende che hanno inteso investire su un settore come quello della green economy che è apparso tra quelli a più alto valore aggiunto. Aziende del fotovoltaico, insomma, vittime della criminalità”. “Per questa ragione – ha aggiunto la vicepresidente - non posso che stigmatizzare le dichiarazioni di alcuni consiglieri regionali che in una vicenda come questa, confondono vittime con carnefici e sembrano non comprendere che i soggetti titolari delle autorizzazioni di impianti rinnovabili rilasciate dalla Regione Puglia sono proprio coloro che subiscono le estorsioni da parte di chi cerca profitti illeciti”. “Al consigliere Palese, sempre attento al territorio e ai lavori del consiglio, voglio evidenziare che oggi la nuova legge regionale sull’energia, ascoltate le procure in commissione, introduce elementi che intervengono a scongiurare le infiltrazioni criminali tra le aziende della green economy, ad esempio, imponendo l’anagrafe degli impianti e delle società che chiedono l’autorizzazione ad installarli”. Ma le estorsioni non sono operate dalle aziende del fotovoltaico, le quali invece ne sono vittime. “D’altra parte le attività di manodopera successive al rilascio delle autorizzazioni – ha concluso Loredana Capone - non possono essere soggette a controlli regionali poiché si tratta di committenze e rapporti contrattuali tra privati che non hanno nulla a che vedere con la regolamentazione regionale nel settore delle fonti rinnovabili”.  
   
   
LA PRIMA TARGA ENERGETICA IN TOSCANA PER L’EDIFICIO DI AFE PRESENTATA LA TARGA CHE CERTIFICA L’EFFICIENZA ENERGETICA DELLA SEDE DELL’AGENZIA FIORENTINA PER L’ENERGIA  
 
Firenze, 24 settembre 2012 - L’immobile che ospita la sede dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia è il primo tra gli uffici pubblici in Toscana a dotarsi di una targa energetica che indica la propria classe di efficienza energetica. L’affissione consiste in un documento semplice ed intuitivo che mostra quanto un edificio consuma e quanto è attento al risparmio energetico. Finora nessun ente pubblico toscano si era dotato di tale certificazione benché la Direttiva Europea 2002/91/Ce preveda che tutti gli edifici pubblici di dimensioni superiori ai 500 mq siano obbligati ad esporre la propria targa energetica. In occasione della presentazione della targa nella sede dell’Afe a Firenze, l’Amministratore Unico di Agenzia Fiorentina per l’Energia, Sergio Gatteschi, ha annunciato che offrirà in regalo la targa a tutti gli enti pubblici della provincia di Firenze che vorranno procedere all’affissione, a seguito del procedimento di certificazione. Un importante gesto per lanciare un invito alla sensibilizzazione nei confronti della sostenibilità in edilizia, al controllo e risparmio dei consumi energetici. I soggetti che per primi probabilmente risponderanno all’appello di Afe saranno gli istituti superiori della provincia di Firenze, protagonisti del progetto “La scuola verso una nuova era solare”, avviato già da tempo dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica della Provincia di Firenze, che mira alla riduzione per un 20% dei consumi energetici negli edifici scolastici attraverso la promozione di buone pratiche, apportando cambiamenti alla gestione energetica degli edifici nonché in attività che promuovono l’impiego delle energie alternative ed in particolare delle rinnovabili. L’affissione della targa nella sede di Afe arriva a seguito di alcuni lavori di ristrutturazione, come l’istallazione di finestre a particolare tenuta energetica, che hanno permesso di raggiungere un risparmio e quindi un miglioramento della classe energetica da G ad F. Tale avanzamento significa passare da un indice di 40 kWh/(m3 anno) ad un indice di 31 kWh/(m3 anno), riducendo quindi del 25% i consumi energetici per riscaldamento (in termini economici significa un risparmio pari a 650 euro). Questo indice corrisponde a quanta energia termica (in kWh) viene consumata all’anno per riscaldare un metro cubo di volume dell’ufficio. Con tale prototipo di targa si vuole rendere chiaramente visibile il consumo energetico dell’edificio, che può ancora essere abbassato. Il prossimo intervento sarà l’installazione di una macchina di ventilazione meccanica controllata (Vmc) con la quale si potrà recuperare l’energia dell’aria espulsa. Successivi interventi dovranno essere eseguiti sulle pareti esterne con un isolamento termico grazie al quale si raggiungerà la classe energetica D. La classe energetica A sarà l’obiettivo a lungo termine per l’ufficio. Questa categoria comporta un indice di valore non più alto di 7 kWh/(m3 anno), ovvero una riduzione di oltre l’ 80% rispetto ai consumi energetici iniziali. Per raggiungere questo traguardo occorrerà intervenire sull’impianto di riscaldamento e prevedere una ventilazione meccanica con recupero energetico per l’intero ufficio. Gli edifici di nuova costruzione o soggetti a grandi ristrutturazioni devono raggiungere come minimo la classe energetica C. Oggi gran parte del patrimonio edilizio è in classe energetica G per cui occorre intervenire profondamente per ridurre in maniera apprezzabile i consumi energetici.  
   
   
RISTRUTTURAZIONI IN LEGNO  
 
Trento, 24 settembre 2012 - Grande interesse ha suscitato a Rebuild, la prima convention sulle buone pratiche nelle ristrutturazioni immobiliari, conclusasi il 19 settembre al Centro Congressi di Riva del Garda, il sistema di certificazione degli edifici in legno Arca. «In cinque anni il mercato delle case in legno in Italia è passato dal 2 all’8 per cento - ha sottolineato Paolo De Martin, docente al Master Casaclima – e perciò molti operatori del settore si sono improvvisati costruttori del legno senza avere le adeguate conoscenze tecniche e costruttive. Il sistema di certificazione Arca è quindi fondamentale, essendo peraltro perfettamente complementare con lo standard Casaclima». «L’avessimo avuta nel 2010, quando è partito il nostro progetto, Arca ci avrebbe aiutato molto», ha ribadito Riccardo Ronchi, project management di Polaris Investment, che a Milano sta costruendo quattro torri di otto piani interamente in legno destinate al social housing. De Martin e Ronchi sono intervenuti al workshop di Rebuild dedicato a “La sopraelevazione in legno per la riqualificazione”, moderato da Stefano Menapace, coordinatore tecnico di Arca. «Riqualificazione energetica, sismica ed architettonica: sono questi - ha sottolineato Stefano Menapace - i tre pilastri sui quali poggia oggi la riqualificazione del costruito. Ed Arca, grazie alle performance del materiale legno e alle garanzie offerte dal primo sistema italiano di certificazione, può avere un ruolo importante. Un esempio? Nel nostro Paese le zone sismiche più pericolose coprono il 45% del territorio ma solo il 14% degli edifici presenti in queste zone è stato costruito con criteri antisismici». Secondo Paolo De Martin, architetto, che da oltre vent’anni progetta costruzioni in legno, sono molte le proprietà che rendono il legno il materiale adatto a un sistema costruttivo efficiente e applicabile a ogni tipo di ampliamento dell’esistente: la leggerezza delle strutture, le prestazioni statiche–meccaniche favorevoli in funzione del peso impiegato, la facilità di lavorazione del sistema che aiuta l’adattamento della nuova costruzione all’esistente, la prefabbricazione elevata che riduce i tempi di montaggio e la gestione razionale del cantiere, l’alta efficienza energetica ottenuta con pacchetti più sottili, la sostenibilità del materiale. Senza dimenticarne il fascino antico e poetico che contraddistingue questo materiale. «Consideriamo – ha detto De Martin - che nel 2005 il legno rappresentava il 2-3% del mercato, quindi una nicchia piccolissima, mentre nel 2010 siamo saliti all’8%, passando da 1.000 edifici costruiti in Italia a 4.000 edifici, grazie soprattutto al sistema costruttivo Xlam che ha contribuito a togliere molti dei pregiudizi sulle costruzioni in legno, soprattutto da parte dei committenti». De Martin ha parlato anche di Arca (“Importantissimo, perché è fondamentale, specialmente ora che il legno sta avendo grande successo a livello nazionale, avere un ente che certifica la qualità delle costruzioni in legno”) e della complementarietà con lo standard Casaclima: «Casaclima si occupa di certificazioni energetiche su tutte le tipologie di edifici, mentre Arca certifica un prodotto di nicchia, la casa in legno, guardando anche ad altri parametri quali l’antisismicità, la resistenza al fuoco, l’utilizzo di materiali locali e l’impatto sull’ambiente. Direi pertanto che i due sistemi sono perfettamente complementari». Riccardo Ronchi, Project manager di Polaris Investment, ha invece presentato l’intervento di realizzazione, in via Cenni a Milano, di quattro torri in legno da otto piani interamente costruite in legno nelle quali troveranno posto 124 alloggi destinati al social housing. Un progetto di riqualificazione urbana di un quartiere periferico della metropoli lombarda per il quale non a caso si è scelto proprio il legno. «Ci hanno convinto – ha detto Ronchi – gli evidenti vantaggi in termini di velocità di realizzazione e la sua componente molto innovativa in termini di sostenibilità e di qualità del comfort del vivere». Arca è sicuramente un’ottima iniziativa, ha sottolineato Ronchi, «perché permette di creare un sistema dedicato al legno che dà la possibilità agli investitori di conoscere un know how e dei professionisti che attraverso questo sistema di certificazione sono in grado di aiutarli. Perché la parte più difficoltosa del legno, soprattutto quando si costruiscono edifici di otto piani, è la progettazione e l’assoluta capacità di controllo sull’intero processo».  
   
   
A PAVIA NUOVE MISURE PER LA CASA PRESENTATI ACCORDI GIÀ RAGGIUNTI CON BANCA INTESA E UNICREDIT -2% DI INTERESSE E MISURE A FAVORE DI CHI NON PUÒ PAGARE RATE  
 
Pavia, 24 settembre 2012 - Una doppia intesa ´salva mutui´ e una misura per sostenere le giovani coppie nell´acquisto della prima casa. Sono queste le iniziative che Regione Lombardia ha recentemente messo in campo per aiutare le persone che si trovano in difficoltà economica e che sono state presentate oggi a Pavia dall´assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti. Impegni che si aggiungono ai 38,8 milioni di euro che, dal 2006, Regione Lombardia ha investito sul territorio. ´In questi anni - ha spiegato l´assessore -, in conseguenza anche della sempre più diffusa difficoltà nell´acquisto della casa, soprattutto da parte dei giovani e di chi ha un lavoro precario, non solo è cresciuta la domanda di alloggi in affitto, ma si è anche registrato un forte aumento degli sfratti e una richiesta crescente di garanzie da parte di chi affitta. Basti pensare che siamo passati dai 4.666 sfratti del 2005 ai 12.511 del 2010. Per questo abbiamo deciso di intervenire con urgenza attraverso una forte azione sinergica tra soggetti del territorio, che partecipano alle nostre scelte progettuali alla ricerca delle soluzioni migliori´. Il Patto Salva Mutui - Si articola in un duplice accordo sottoscritto rispettivamente con Banca Intesa e Unicredit. Il primo prevede la possibilità di sospendere o rimodulare il mutuo, senza dover lasciare l´alloggio. Attraverso l´accordo con Unicredit, invece, chi ha stipulato il mutuo con le Società del Gruppo e si trova in momentanea difficoltà, può vendere il proprio alloggio a Unicredit Credit Management Immobiliare, saldare il debito residuo con i proventi della vendita e, contemporaneamente, stipulare un contratto di locazione a un canone sostenibile, con la possibilità di successivo riacquisto dell´alloggio, una volta superate le difficoltà economiche e finanziarie. Le Giovani Coppie - Regione Lombardia ha pensato anche a loro sottoscrivendo, lo scorso 3 luglio, un accordo con Abi, che prevede l´abbattimento del tasso di interesse del mutuo del 2 per cento per i primi 5 anni. Ne possono beneficiare coloro che si sono sposati, o intendono farlo, nel periodo 1 giugno 2012-31 maggio 2013 e acquistano la prima casa (prezzo massimo 280.000 euro), stipulando un mutuo di durata non inferiore a 20 anni con una Banca convenzionata con Finlombarda Spa. Impegni Per Pavia - Tanto è stato stanziato anche negli anni scorsi a sostegno delle politiche abitative: 3,8 milioni di euro per l´acquisto della prima casa delle giovani coppie; 17,5 per il fondi sostegno affitti; 12 per il sostegno abitativo ai cittadini con disagio acuto e circa 448.500 euro per soddisfare 290 domande di contributo straordinario a persone che sono state sfrattate o hanno perso il posto di lavoro. A questi si aggiungono i circa 17 milioni di euro per la realizzazione di 284 nuovi alloggi. Contributo Straordinario Alla Locazione - I cittadini licenziati o in mobilità possono richiedere, invece, un contributo straordinario di 1.500 euro, che diventano 2.000 per quanti sono sottoposti a procedura di sfratto esecutivo. A disposizione ci sono 4,9 milioni di euro.  
   
   
MONZA, CASA ´SICURA´ GRAZIE A PATTO SALVA MUTUI  
 
Monza, 24 settembre 2012 - In un periodo di crisi, dove le famiglie fanno fatica a pagare le rate del mutuo e le giovani coppie ad acquistare la prima casa, Regione Lombardia mette in campo un pacchetto di misure ad hoc. Le ha ricordate oggi l´assessore alla Casa Domenico Zambetti, incontrando, all´Urban Center, i rappresentanti degli Enti locali e delle associazioni degli inquilini. Mutui Sicuri - Il grande quadro di riferimento dei nuovi strumenti è il Patto per la casa, uno strumento innovativo che, in soli sette mesi, ha favorito ´l´incontro´ fra le richieste dei cittadini e le risposte delle istituzioni. In questo contesto si inserisce il ´Patto Salva Mutui´. Attraverso l´accordo con Banca Intesa è possibile sospendere o rimodulare il mutuo, senza dover lasciare l´alloggio. Attraverso l´accordo con Unicredit, chi ha stipulato il mutuo con le Società del Gruppo e si trova in momentanea difficoltà, può vendere il proprio alloggio a Unicredit Credit Management Immobiliare, saldare il debito residuo con i proventi della vendita, e, contemporaneamente, stipulare un contratto di locazione a un canone sostenibile, con la possibilità di successivo riacquisto dell´alloggio, una volta superate le difficoltà economiche e finanziarie. Le Giovani Coppie - ´A queste misure - ha spiegato l´assessore - ne abbiamo affiancata una specificatamente pensata per le giovani coppie under 35, che si sposano entro il 31 maggio 2013. Costoro, se hanno un reddito Isee compreso tra 9.000 e 35.000 euro, potranno fruire dell´abbattimento di 2 punti percentuali del tasso di interesse del mutuo per i primi 5 anni´. Regione Lombardia ha finanziato questa misura con 5 milioni di euro. ´Siamo sicuri che sia un provvedimento importante - ha aggiunto Zambetti - visto che a Monza, tra il 2009 e il 2010, ne hanno beneficiato 606 nuove famiglie, alle quali sono stati erogati di 3,6 milioni di euro´. Gli Altri Interventi - Non è tutto. Le politiche regionali devono infatti tenere conto del contesto assai diverso in cui devono inserirsi. Il numero delle famiglie, ad esempio, è passato dai 3,6 milioni del 2001 ai 4,3 del 2011, con un aumento della cosiddetta ´fascia grigia´ (cioè di chi fa fatica a pagare mutuo o affitto). Sono cresciute anche le domande di alloggi in affitto e, contemporaneamente, gli sfratti sono passati dai 4.666 del 2001 ai 12.511 del 2010. ´A questi dati - ha continuato l´assessore - Regione Lombardia ha prontamente risposto con misure concrete come il Fondo per il sostegno abitativo ai cittadini con disagio acuto e il contributo straordinario alla locazione´. Nello specifico, in provincia di Monza, per quanto riguarda il sostegno all´affitto, Regione Lombardia ha finanziato, dal 2009 al 2011, 14.611 domande, con 12 milioni di euro. I cittadini licenziati o in mobilità possono richiedere invece un contributo straordinario di 1.500 euro, che diventano 2.000 per quanti sono sottoposti a procedura di sfratto esecutivo. A disposizione ci sono ancora 4,9 milioni. ´Si tratta di una misura - ha sintetizzato Zambetti - che funziona: in provincia di Monza, infatti, dal 2009 a oggi, abbiamo registrato 313 domande, con un´erogazione totale di fondi pari a 496.500 euro´.  
   
   
TOSCANA: IL PIANO PAESAGGISTICO GARANZIA PER LA QUALITÀ DEI CONTESTI, ANCHE DEI SITI UNESCO  
 
 Firenze, 24 settembre 2012 – “Il Piano paesaggistico regionale può contribuire a mantenere e migliorare la qualità del paesaggio. Ciò vale anche per i contesti più ampi in cui sono collocati i siti Unesco, contesti essenziali per la fruizione dei siti stessi. A questo riguardo potremmo programmare insieme una road map per i prossimi anni, anche in relazione alle nuove candidature regionali per i siti di questa organizzazione che rappresenta un riferimento fondamentale a livello internazionale”. Lo ha affermato il 20 settembre l’assessore al governo del territorio Anna Marson, nel suo intervento al convegno internazionale Unesco sulla “Tutela internazionale dei paesaggi” in cui ha presentato il lavoro che la Regione Toscana sta portando avanti dall’anno scorso per redigere un nuovo piano paesaggistico, dopo l’adozione nel 2009 di una prima integrazione paesaggistica al Pit. “Non un compito facile – ha detto l’assessore – vista l’attenzione e l’attrazione che il paesaggio toscano suscita in tutto il mondo, e sulle culture più diverse. Inoltre, in base alla legge vigente, il Piano paesaggistico deve essere approvato dalla Regione insieme al Ministero per i beni e le attività culturali, e a livello regionale deve essere concordato, mediante la concertazione, con le rappresentanze degli enti locali. Un ‘puzzle’ burocratico che stiamo affrontando nella maniera più pragmatica possibile, con l’aiuto della stessa Direzione generale per i beni paesaggistici del Mibac”. L’assessore Marson ha poi illustrato gli aspetti specifici relativi al lavoro per il nuovo Piano paesaggistico che è ora in una fase avanzata di redazione: “Stiamo elaborando – ha detto – una cartografia nuova di zecca del territorio regionale che, usando una selezione adeguata dei numerosi data base tematici disponibili, offre immagini tecniche ma apprezzabili da chiunque (le abbiamo chiamate scherzosamente carte ‘muscolose’, anche in riferimento a una citazione in cui Cesare Brandi descrive la Toscana come una grande bestia adagiata) in grado di fornire un’idea più strutturata di cosa sia il paesaggio nei luoghi diversi che compongono la regione. Questo contribuisce a formulare una interpretazione strutturale delle basi fisiche, ecologiche e antropiche dei paesaggi toscani. Ma, parallelamente a questa interpretazione, stiamo portando avanti per la prima volta un lavoro di approfondimento sulla ‘percezione’ del paesaggio, che fa leva sulla iconografia e sul suo contributo al cambiamento nell’attribuzione di valore”.  
   
   
ABRUZZO: OPPORTUNITA´ D´AFFARI IN TURCHIA  
 
Pescara, 24 settembre 2012 Il vice presidente della Regione ed assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, ha partecipato lo corso 20 settembre al convegno sulle opportunità economiche in Turchia. Questo il testo del suo intervento. "Il Mediterraneo non è uno strumento ma un destino. Questo per ribadire la rotta quale nostro interesse verso la sponda sud del mediterraneo e l´est Europa. Nella fattispecie i rapporti con la Turchia devono essere rafforzati in virtù degli ottimi rapporti economici bilaterali e degli interscambi commerciali tra il Governo italiano e quello turco. L´abruzzo, come l´Italia, vuole quindi collaborare e aprirsi anche a joint venture tra le nostre società e le società turche, come avviene ad esempio per qualche infrastruttura dove già vi sono forme di collaborazione (per es. Metropolitana Varsavia). Incontri come questi e come quelli che verranno devono rappresentare una goccia seppur piccola, ma importante e all? interno di processi che puntano a sostenere la Turchia nel percorso di avvicinamento all´Europa. L´adesione della Turchia alla Ue darebbe un senso alla identità Europea e al ruolo della unione Europea quale protagonista nel mondo. Voglio ricordare il grande lavoro svolto dall´ex Ministro degli Esteri Franco Frattini svolto nel tempo anche a livello personale. Bisogna, dunque, accelerare quindi la nascita di opportunità e lo sviluppo, tra le nostre realtà imprenditoriali ed un mercato importante come quello turco. E ciò significa anche far si che tale Paese, vera porta verso l´oriente, guardi con attenzione all´Europa, al Mediterraneo, all´Italia e quindi anche all´Abruzzo. Siamo seriamente convinti che la Turchia vada avvicinata di più all´Europa perché non possiamo permetterci di perdere un Paese come la Turchia, che esprime un Pil sempre positivo. È una realtà il cui tenore di vita è sempre più elevato e vicino a standard occidentali e gli ottimi rapporti che il nostro Governo ha con il Governo Turco ci porta ad essere sia partner commerciali che modello culturale e di sviluppo di riferimento che si esplicitano in settori dove il Made in Italy fa la differenza. Tessile, abbigliamento, pelletteria, agro alimentare, energie rinnovabili, beni architettonici, turismo, logistica automotive, sono settori in cui noi abbiamo strumenti importanti, quali i Poli di Innovazione e Reti di Impresa, che permettono un maggior potere di penetrazione. I numeri che abbiamo di fronte sono interessanti: ritmo crescita 8,5% annuo; 16° economia mondiale con un trend che la proietta entro le prime 10; 80.000.000 abitanti (fra 10 anni 100 milioni). L´italia, nel suo complesso, si colloca quale 4° partner commerciale (nel 2011 + 28% con 21,3 miliardi di euro) Se la nostra Regione riesce, comunque a tenere, tutto sommato in un momento così difficile, grazie all´export, significa che le nostre imprese hanno una buona predisposizione a presentarsi all? estero dove sono ben apprezzate. Ecco perché le nostre Pmi devono guardare a questo mercato con assoluta attenzione sia come destinazione di investimenti che come sbocco per i prodotti made in Italy. Se la Turchia importa dall´Italia soprattutto prodotti della metallurgici, abbigliamento, tessile, chimici, vogliamo proporci a più ampio raggio. Qui, ancora più che altrove, è fondamentale proporci come modello sistemico, come sistema Abruzzo, dove Istituzioni, Banche, Imprese, devono lavorare in modo sinergico e integrato anche per fornire alle nostre Pmi i giusti strumenti e le giuste opportunità per continuare a portare l´eccellenza della nostra manifattura fuori i nostri confini. Allora, da uomo delle istituzioni che guarda con attenzione ai fattori determinanti quali i Notevoli successi turchi in politica estera e la Turchia come modello di un Islam moderato, la speranza è che il negoziato di adesione alla U.e. Possa proseguire con slancio rinnovato. La Turchia è in grado di integrare l´U.e. E di apportare un valore aggiunto economico, geopolitico e culturale. Turchia e Italia (e noi abruzzesi) rappresentano fattori di stabilità nel Mediterraneo e nel Medio Oriente ed è questo quello che vogliono i nostri concittadini e i nostri imprenditori. L´arroganza e i pregiudizi, come lavorare con i paraocchi, alzano steccati che noi invece dobbiamo abbattere. Voglio infine ricordare quel rafforzamento che si ha, collaborando con la Turchia, con quei paesi con i quali da tempo collaboriamo come Bosnia e Serbia, dove ci stiamo distinguendo per la qualità dei nostri prodotti. Ed è proprio la qualità che deve fare la nostra differenza se per il costo del lavoro è un paragone impari. La Turchia è una potenza economica in cerca di qualità e l´Abruzzo vuole trarne beneficio offrendo le migliori competenze. Certo, momenti come questi, devono far comprendere alle nostre Pmi, che non sono sole, che al loro fianco si muovono, in sintonia, le Istituzioni, le Camere di Commercio, l´I.c.e. Le Ambasciate, la Farnesina. Vi ricordo che il volo Pescara-mostar, che si va sempre più consolidando, potrebbe essere benissimo considerato uno scalo per la Turchia, in quanto dalla città bosniaca, diversi sono i voli per Istanbul. Forse non è azzardato ipotizzare la possibilità di accorciare le distanze con il Paese della Mezza Luna attraverso un volo Pescara Mostar Istanbul.  
   
   
LE RETI DI IMPRESA COME LE FAMIGLIE IL VICE PRESIDENTE IN VISITA ALLA FUMAGALLI DI PONTE LAMBRO LA REGIONE LOMBARDIA SEMPRE VICINA A CHI SI UNISCE PER I MERCATI  
 
Ponte Lambro/Co, 24 settembre 2012 - Segna il numero 55 ´Assessorato itinerante´, iniziativa istituzionale di Andrea Gibelli, vice presidente e assessore all´Industria e Artigianato di Regione Lombardia. Tappa comasca, a Ponte Lambro, all´azienda Fumagalli, una delle prime 5 in Italia che produce, con un occhio al più raffinato design, tutto quello che è utile per disabili e anziani e che collabora con l´importante struttura socio-assistenziale della ´Nostra Famiglia´. L´impresa ha accordi con colossi internazionali come la Fiat. E proprio sul tema caldo dell´impresa torinese Gibelli ha appuntato: ´Questa realtà della Fumagalli prova che i piccoli sono più bravi dei colossi e lo hanno dimostrato sul campo nella creazione di oggetti di design per disabili´. ´E´ una sorpresa - ha continuato Gibelli - che questa rete, che appartiene a un´esperienza di Regione Lombardia, dimostri la sua alta funzionalità in questo settore. Del resto, qui, la formula ´rete´ viene chiamata ´famiglia´ proprio per sottolineare l´importante rapporto fiduciario che esiste tra i suoi componenti´. Regione Ha Gli Strumenti Corretti - La visita alla Fumagalli è stata dunque l´occasione per incontrare la rete d´impresa (Formedabile) che, attorno alla società di Ponte Lambro, si è creata, con 9 imprese che hanno aderito al progetto Ergon, per produrre 6 oggetti belli e funzionali, per facilitare la vita quotidiana dei disabili. Tra questi, accessori per i bagni, carrozzelle, maniglie per porte e finestre, scala, sgabelli, telecomandi per domotica e perfino fontanelle pubbliche. ´Formedabile - ha commentato il vice presidente - è la prova che Regione Lombardia dà gli strumenti corretti agli imprenditori. Ho notato un grandissimo entusiasmo da parte di chi ha colto lo spirito delle reti d´impresa; cioè quello di mettere insieme esperienze diverse, che trasformino oggetti, creando nuove prospettive di mercato´. Hanno Creato Una Rete Infinita - ´Di fatto - ha aggiunto poi Gibelli - Formedabile è una rete infinita, perché, quando ci si pone la possibilità di modificare gli oggetti d´uso in tutte le direzioni, c´è un mondo da riprogettare: è veramente una grande ambizione, che noi intendiamo ancora sostenere´. La Lombardia Punta Su Credito E Tecnologia - Gibelli ha voluto ricordare anche tutti gli strumenti che Regione Lombardia ha messo a disposizione degli imprenditori, a partire dall´operazione ´Credito Adesso´, con la Banca d´investimenti europea; la digitalizzazione di tutti i bandi; le nuove finestre per l´accesso ai finanziamenti; l´attenzione per le reti di impresa. E, ancora, la prossima piattaforma Wikilombardia, dove far incontrare gli imprenditori attraverso la tecnologia informatica attraverso internet.  
   
   
CONCENTRAZIONI: LA COMMISSIONE EUROPEA AUTORIZZA L´ACQUISIZIONE DI UNIVERSAL DI BUSINESS DELLA MUSICA REGISTRATA DI EMI, FATTE SALVE LE CONDIZIONI  
 
Bruxelles, 24 settembre 2012 - La Commissione europea ha approvato, il 21 settembre, ai sensi del regolamento Ue sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione del business della musica registrata Emi da parte di Universal Music Group. L´approvazione è subordinata alla cessione di etichetta Parlophone Emi e numerose altre attività musicali a livello mondiale. La Commissione temeva che l´operazione, come inizialmente notificata, avrebbe permesso universale a peggiorare in modo significativo le condizioni di licenza che offre alle piattaforme digitali che vendono musica per i consumatori. Per rispondere a queste preoccupazioni, la Universal ha offerto impegni sostanziali. Alla luce di tali impegni, la Commissione ha concluso che l´operazione non solleverebbe problemi di concorrenza più. "La concorrenza nel mondo della musica è fondamentale per preservare la scelta, la diversità culturale e l´innovazione. In questo studio, abbiamo prestato attenzione alla innovazione digitale, che sta cambiando il modo in cui le persone ascoltano la musica. Gli impegni molto significativi proposti dalla Universal farà in modo che la concorrenza nel settore della musica è preservata e che i consumatori europei continuano a godere di tutti i suoi benefici. " ha detto il vicepresidente della Commissione responsabile della politica di concorrenza Joaquín Almunia. La concentrazione proposta riunirebbe due dei quattro cosiddetti globali "maggiori" le case discografiche, lasciando solo tre major. La Commissione temeva che a seguito della fusione, Universal godrebbero eccessivo potere di mercato nei confronti dei suoi clienti diretti, che vendono fisica e digitale di musica registrata a livello di vendita al dettaglio. In particolare, la Commissione ha concentrato la sua indagine sui mercati in cui le case discografiche concesse in licenza la loro musica ai rivenditori digitali come Apple e Spotify. La Commissione ha constatato che l´operazione proposta, come inizialmente notificata, avrebbe l´aumento delle dimensioni della Universal in un modo che avrebbe probabilmente consentito di imporre prezzi più alti e condizioni di licenza più onerose per i fornitori di musica digitale. Questo potrebbe aver influenzato negativamente le possibilità per i fornitori di innovative per espandere o lanciare nuove offerte di musica e avrebbe finito per avere la scelta dei consumatori ridotto "per la musica digitale, così come la diversità culturale nello Spazio economico europeo (See). Impegni - Per rimuovere le riserve della Commissione, Universal è impegnata a cedere le attività significative. Tali cessioni sono Emi Recording Limited, che detiene l´etichetta Parlophone iconico (la patria di artisti come Coldplay, David Guetta, Lilly Allen, Tinie Tempah, Blur, Gorillaz, Kylie Minogue, Pink Floyd, Cliff Richard, David Bowie, Tina Turner e Duran Duran). Le cessioni comprendono anche Emi France (che detiene il catalogo David Guetta), dell´Ime etichette di musica classica, Mute (la patria di The Ramones e Jethro Tull), Chrysalis (sede di Depeche Mode, Moby e Nick Cave & The Bad Seeds), diversi altri etichette e un gran numero di enti locali Emi. Il pacchetto di cessione include anche Coop, una attività di concessione di vendita etichetta artisti del calibro di Mumford and Sons, Garbage e Two Door Cinema Club. Inoltre, Universal impegnata a vendere quota del 50% di Emi nel popolare ora! Questo è quello che chiamiamo musica compilation Jv e di continuare la sua licenza per il repertorio che la compilazione nei prossimi dieci anni. Universale, infine, impegnato a non includere nazione più favorita (Npf´´´´) clausole a suo favore, in ogni nuovo contratto o rinegoziato con i clienti digitali nel See per dieci anni. Npf clienti obbligare clausole digitali di prorogare un termine favorevole accordato ai concorrenti Universal a Universal. Questo impegno consentirà Universal concorrenti di negoziare più liberamente con i clienti digitali e ulteriori livelli il campo di gioco tra questi concorrenti e universali. I diritti da cedere sono in tutto il mondo e riguardano sia la musica digitale e fisico. In questo modo uno sfruttamento sostenibile e competitivo degli artisti cedute e il catalogo da parte dell´acquirente dei beni. Alla luce di tali impegni, la Commissione ha concluso che la concorrenza sui mercati di musica digitale nel See sarà adeguatamente conservato e che l´operazione non avrà un impatto negativo sui consumatori. Sfondo - Universal ha notificato il suo progetto di acquisizione del business della musica registrata Emi alla Commissione il 17 febbraio 2012. La Commissione ha avviato un´indagine approfondita il 23 marzo 2012 (cfr. Ip/12/311 ). Una comunicazione degli addebiti, che stabilisce in materia di concorrenza della Commissione, è stata adottata il 19 giugno. La Commissione ha incentrato la sua indagine sui mercati della musica digitale. Anche se le vendite di Cd e altra musica fisica rappresentano ancora la maggioranza delle vendite nello Spazio economico europeo (See), le vendite digitali sono in aumento e sono ampiamente previsto di superare le vendite di musica fisica in un prossimo futuro. Nella musica digitale, servizi di streaming come Spotify e altri nuovi modelli di business (ad esempio abbonamenti di telefonia con musica) sono in crescita, in competizione con iTunes e altri servizi di download. La Commissione ha valutato l´impatto della concentrazione sia sul See e livelli di mercato nazionale. La Commissione, la Us Federal Trade Commission (Ftc) e altre autorità antitrust ha studiato gli effetti di questa fusione significativa nelle rispettive giurisdizioni. Come la posizione di mercato di Universal e dei suoi concorrenti differiscono in queste regioni diverse, la Commissione ha incentrato sugli effetti della concentrazione nel See. Aziende e Prodotti - Universale è il leader mondiale nella società di registrazione di musica. E ´attivo sia nella scoperta, sviluppo e promozione di artisti della registrazione e nella vendita all´ingrosso di musica registrata. Ha anche attività in settori quali la vendita al dettaglio di musica online, editoria musicale, gestione artista, merchandising, gestione degli eventi, e servizi di sede di eventi. Universale è parte del gruppo Vivendi. Vivendi è una società dei media internazionali le cui attività sono le telecomunicazioni, la creazione e distribuzione di contenuti e canali televisivi, vendita al dettaglio di musica digitale e videogiochi. La registrazione Emi è attiva nella scoperta, sviluppo e promozione di artisti della registrazione e nella vendita all´ingrosso di musica registrata. Dopo che la Commissione ha autorizzato l´acquisizione di Emi Music Publishing da un consorzio guidato da Sony e Mubadala nel mese di aprile (cfr. Ip/12/387 ), Emi ha attività limitate nell´edizione di musica e servizi connessi. Regole e procedure fusione - La Commissione ha il dovere di valutare le fusioni e acquisizioni che coinvolgono imprese con un fatturato superiore a determinate soglie (si veda l´articolo 1 del regolamento sulle concentrazioni ) e per evitare concentrazioni che ostacolino in modo significativo una concorrenza effettiva nel See o in una parte sostanziale di esso. Ci sono attualmente quattro altri fase delle indagini. La prima indagine seconda fase riguarda la proposta di acquisizione di Inoxum, la divisione acciaio inox della Thyssenkrupp di Germania, dalla società finlandese Outokumpu acciaio inossidabile (vedi Ip/12/495 ), con un termine del 16 novembre 2012. Il secondo in corso di fase Ii è stata aperta nel giugno 2012 nel progetto di acquisizione di Orange Austria da Hutchinson (cfr. Ip/12/726 ). Il termine per questa indagine è il 30 novembre 2012. Il terzo riguarda il progetto di acquisizione di Tnt Express da parte di Ups (vedi Ip/12/816 ), con la scadenza del 15 gennaio 2013. Infine, la quarta fase Ii di indagine riguarda il progetto di acquisizione di Aer Lingus, un irlandese a base di compagnia aerea, da parte di Ryanair (vedi Ip/12/921 ), con un termine del 6 febbraio 2013. Una versione non riservata della decisione odierna sarà disponibile al seguente indirizzo: http://ec.Europa.eu/competition/elojade/isef/case_details.cfm?proc_code=2_m_6458    
   
   
"UN TRENTINO CHE HA VOGLIA DI RESISTERE, CHE CONTINUA AD INVESTIRE ED HA I MEZZI PER SUPERARE QUESTA CRISI"  
 
Trento, 24 settembre 2012 - Prosegue la serie delle visite alle realtà produttive da parte dell´assessore provinciale all’industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi. Dopo essersi recato nei mesi scorsi nell´Alto Garda e in Valsugana, il 24 settembre l´assessore, accompagnato dal dirigente generale del Dipartimento Industria e Artigianato della Provincia autonoma di Trento Paolo Spagni, si è recato a Lavis dove ha incontrato i manager e le rappresentanze dei lavoratori della L.e.g.o. S.p.a., della Gunnebo Italia S.p.a. E della Igor Paramassi S.p.a.. E´ stato lo stesso assessore a spiegare il significato della visita: "Incontrare gli imprenditori e i lavoratori, nei luoghi dove la produzione si concretizza materialmente - ha detto - è un modo per conoscere meglio la nostra realtà industriale e per fare il punto sulle politiche che stiamo mettendo in campo". " Credo- ha detto l´assessore Olivi in chiusura delle visite - che in questo percorso di conoscenza diretta delle imprese, dei luoghi concreti e quotidiani del ritmo produttivo, noi scopriamo un Trentino che ha voglia di resistere, che continua ad investire, un Trentino della specializzazione produttiva. C´è una crisi orizzontale che penalizza e affatica le aziende ma credo che ci siano gli elementi di forza di questo tessuto per superare questa fase. " In questa fase così delicata - ha sottolineato l´assessore nel corso dei vari incontri - la prima preoccupazione è quella di favorire il mantenimento dei livelli occupazionali. Al termine di questo giro di visite si può constatare, ha evidenziato con soddisfazione l´assessore, che vi è proporzionalità tra gli investimenti fatti dall´ente pubblico con gli strumenti di politica industriale messi a punto in questi anni e i risultati ottenuti, sia sul fronte della tenuta del tessuto produttivo che su quello occupazionale. " Stiamo andando a visitare - ha spiegato l´assessore Olivi - quelle aziende che nel corso di questi tre, quattro anni hanno avuto accesso agli incentivi e agli strumenti di sostegno della Provincia e devo dire che, salvo qualche eccezione, prevalentemente le aziende che hanno avuto rapporti strutturati con Trentino Sviluppo, che hanno avuto accesso ai progetti di ricerca della nostra legge unica sull´economia, sono quelle che hanno le performance migliori. Credo che questa sia la risposta più efficiente a dimostrazione della proporzionalità tra l´utilizzo della spesa pubblica a sostegno dell´economia e i risultati che poi vediamo anche in termini di coesione e di sostegno all´occupazione". Le aziende che in questa fase faticosa del mercato resistono e hanno i risultati migliori, ha aggiunto l´assessore, sono quelle che intercettano anche le nuove leve incentivanti della politica industriale che la Provincia sta mettendo in campo: export, investimenti in innovazione, ricerca, sviluppo e politiche di rete. Questi elementi, ha spiegato Olivi, si trovano nelle multinazionali e anche nelle piccole aziende. "In questi ultimi mesi - ha aggiunto l´assessore - in particolare sull´export c´è qualche elemento di maggiore dinamismo. C´è fiducia mi pare anche da parte degli imprenditori e credo che anche la crisi prima o poi deve trovare un punto di svolta perché altrimenti l´attentato alla coesione sociale diventerebbe talmente forte da mettere in discussione la pace sociale". Queste le aziende visitate oggi: L.e.g.o. S.p.a. - Hanno ricevuto l´assessore Alessandro Leto, direttore del personale del gruppo Lego e Carlo Zanon, direttore dello stabilimento di Lavis. La L.e.g.o. Spa è una azienda con una presenza ventennale in Trentino. Fa parte di un gruppo con sedi a Marano Vicentino e Ozzano Emilia. E´ una delle principali realtà produttive a livello europeo nel settore dell´editoria e legatoria. Nello stabilimento di Lavis lavorano oltre 300 dipendenti. L´azienda Lego nel suo complesso ne ha più di 700. Realizza vari tipi di prodotti: dalle cartoline agli stampati commerciali, dai libri fotografici ai tascabili, dai libri per bambini ai manuali tecnici, compresi volumi di altissimo pregio, realizzati con materiali nobili e a tirature limitate. 800 titoli al mese, circa sei milioni di volumi al mese: sono alcune delle cifre che caratterizzano lo stabilimento di Lavis. Gunnebo Italia S.p.a. - Hanno ricevuto l´assessore Christian Ceol, responsabile della parte operativa, e Alessandra Montesardo, che si occupa invece del settore amministrativo e gestionale. L´azienda, che si occupa principalmente di protezione di luoghi, produce barriere automatiche per sistemi di controllo accessi, portelli motorizzati, tornelli, uscite di sicurezza (utilizzati anche nelle metropolitane e negli aeroporti). E´ parte di un gruppo internazionale. Nella sede di Lavis, dove lavorano più di 70 dipendenti, si fa progettazione e produzione-assemblaggio, oltre a ricerca e sviluppo per tutto il gruppo. Pur essendo fortemente ancorata al mercato europeo l´azienda lavora molto anche con l´Asia e l´America. Il gruppo si occupa anche di costruzione di caveau, cassette automatizzate per banche, casseforti e armadi rinforzati per oggetti di valore. Igor Paramassi S.p.a. - Hanno ricevuto l´assessore Mauro Giuseppin, amministratore delegato, Fabrizio Zanetti, responsabile amministrativo e Emanuale Franzoia, presidente del collegio sindacale. La casa madre è l´azienda canadese Janod Ltd. A Lavis lavorano 15 dipendenti. L´attività principale consiste nella produzione e commercializzazione di sistemi di protezione per la messa in sicurezza di strutture dagli eventi naturali come frane, valanghe, etc… L´azienda si occupa inoltre della fornitura di accessori per la movimentazione di carichi nei settori industriale, edile e forestale.  
   
   
CONCENTRAZIONI: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA L´IMPRESA COMUNE TRA EULER HERMES E MAPFRE NEL SETTORE ASSICURATIVO DEL CREDERE  
 
 Bruxelles, 24 settembre, 2012 - La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi del regolamento Ue sulle concentrazioni, la costituzione di una joint venture tra le compagnie di assicurazione Euler Hermes Sa della Francia e della Spagna Mapfre Sa, che comprenderà le loro attività rispettive Delcredere in Spagna, Cile, Colombia e Messico, nonché come business delcredere Mapfre in Argentina. Delcredere assicurazione protegge gli assicurati contro il rischio di insolvenza dei loro clienti. L´indagine della Commissione ha confermato che l´operazione non solleva problemi di concorrenza perché non alterare in modo significativo la struttura del mercato in Europa. L´indagine della Commissione ha rivelato che le sovrapposizioni derivanti dalla creazione di una joint venture nel settore assicurativo delcredere spagnolo e settori di assicurazione del credito erano al di sotto del 15% e quindi non solleva problemi di concorrenza. La Commissione ha inoltre analizzato i potenziali effetti di ricaduta su altri mercati, dal momento che Euler Hermes e Mapfre sono entrambe attive in diversi mercati assicurativi in ​​tutta Europa. Tuttavia, la Commissione ha concluso che un eventuale coordinamento tra le due società che abbia come risultato restringere era altamente improbabile, perché la loro cooperazione è limitato all´ambito della joint venture, che rappresenta solo una piccola parte del portafoglio dei genitori. La Commissione ha pertanto concluso che l´operazione non ostacolerà in maniera significativa una concorrenza effettiva nello Spazio economico europeo (See) o in una parte sostanziale di esso. L´operazione è stata notificata alla Commissione il 16 agosto 2012. Le aziende ed i prodotti Euler Hermes è un gruppo internazionale d´affari francese, controllata dal gruppo tedesco Allianz. Mapfre è un´assicurazione nazionale spagnolo e di business del gruppo di riassicurazione. Delcredere assicurazione protegge gli assicurati contro il rischio di insolvenza dei loro clienti, sia sul mercato interno (in cui operano) o in paesi stranieri (nel caso delle esportazioni).  
   
   
UE, PREPARAZIONE DEL CONSIGLIO AGRICOLTURA E PESCA, 24 E 25 SETTEMBRE 2012  
 
 Bruxelles, 24 settembre 2012 - L´ Agricoltura e pesca riunione del Consiglio del settembre 2012 si terrà a Bruxelles il 24 e 25 settembre 2012, sotto la presidenza del Sig. Sofoklis Aletraris, cipriota Ministro dell´agricoltura, delle risorse naturali e dell´ambiente. Sessione Lunedi sarà affrontare questioni agricole (sotto l´Agricoltura egida e lo sviluppo rurale Commissario Dacian Cioloþ), e la sessione di Martedì affronterà i punti di pesca (Affari marittimi e della pesca commissario Maria Damanaki) e una serie di Sanco "Tutti i punti Varie" ( Commissario per la Sanità John Dalli). Due conferenze stampa si terranno: uno sui punti agricoli al termine della sessione di Lunedi e uno sui punti della pesca il Martedì, al termine della sessione mattutina. Sessioni pubbliche e conferenze stampa verrà trasmesso via web in streaming in diretta al seguente indirizzo: http://video.Consilium.europa.eu Agricoltura - Il primo giorno del Consiglio sarà dedicata ai temi dell´agricoltura. Ministri terrà due dibattiti di orientamento su aspetti relativi a proposte Pac della Commissione di riforma, sulla base di domande poste dalla Presidenza. La prima riguarda le modifiche proposte al sistema di zone svantaggiate all´interno del regolamento sullo sviluppo rurale . Il secondo riguarda vari strumenti di mercato previsti nella proposta di organizzazione comune del mercato unico (Ocm) del regolamento . Il regolamento sullo sviluppo rurale copre un quadro di misure disponibili, in modo che gli Stati membri o le regioni possono quindi progettare e co-finanziare i propri programmi pluriennali, che vengono adeguate alle specificità nazionali o regionali. Un elemento nel quadro dello sviluppo rurale riguarda il sostegno specifico per gli agricoltori nelle zone svantaggiate (Zs), in cui vengono utilizzati i fondi per compensare gli agricoltori per le condizioni di produzione più difficili che devono affrontare. Le proposte della Commissione prevedono una revisione delle definizioni (delimitazione delle zone soggette a vincoli significativi), in parte in seguito ai dubbi sollevati dalla Corte dei conti nel 2003 che la vasta gamma di criteri utilizzati per definire alcune categorie di aree meno favorite potrebbe essere una fonte di disparità di trattamento. La presidenza ha presentato tre domande relative a tali modifiche proposte. In primo luogo, se la flessibilità dovrebbe essere un elemento integrante di "fine tuning", ovvero dei metodi utilizzati per escludere zone in cui un vincolo naturale, è stata documentata, ma è stato superato da investimenti (ad esempio l´irrigazione in zone aride) o per attività economica (ad esempio, vino produzione su terreni sassosi), in secondo luogo, se gli Stati membri che richiedono più tempo per completare la delimitazione con i nuovi criteri biofisici proposti dalla Commissione deve essere somministrato fino alla fine del 2015 per completare l´esercizio (invece del 2014, nella proposta della Commissione) . Infine, quali ulteriori aggiustamenti considerano gli Stati membri ritengono necessarie per aprire la strada ad un accordo politico su questo tema. La proposta di Ocm unica presentata dalla Commissione prevede il mantenimento di una serie di misure di gestione del mercato (intervento pubblico, ammasso privato, misure eccezionali e le restituzioni all´esportazione) che mirano a funzionare come una rete di sicurezza. L´obiettivo è quello di fornire strumenti di politica per rispondere alla volatilità dei prezzi eccessivi e perturbazioni del mercato, nonché per bilanciare la catena di approvvigionamento. Alcuni Stati membri sarebbero a favore di ulteriori misure, in particolare un meccanismo per aggiornare il livello dei prezzi di riferimento che fungono da innesco per queste misure. Tuttavia, la Commissione si oppone a ulteriori modifiche, sottolineando tra l´altro che tali adeguamenti possono avere implicazioni derivanti dalle norme dell´Omc. Discussione del Consiglio si concentrerà su due questioni sollevate dalla Presidenza, vale a dire se la proposta della Commissione il giusto equilibrio per fornire un´efficace rete di sicurezza, e se l´aggiornamento dei prezzi di riferimento potrebbe aumentare l´efficacia della rete di sicurezza - e in quale settore e a quali condizioni. Pesca - La seconda giornata del Consiglio sarà in gran parte dedicato alle questioni della pesca. I ministri si terrà un dibattito pubblico sulla proposta della Commissione sulla marittima europea e Fondo per la pesca 2014-2002. Il nuovo Fondo contribuirà a conseguire gli obiettivi ambiziosi della riforma della politica comune della pesca e aiuterà i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile, così come le comunità costiere della diversificazione delle loro economie. Il Fondo finanzierà progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità della vita lungo le coste europee. Burocrazia sarà tagliato in modo che i beneficiari abbiano un facile accesso ai finanziamenti. Questo fondo sostituirà l´attuale Fondo europeo della pesca (Fep) e una serie di altri strumenti. Gli importi busta proposte al 6500000000 € per il periodo dal 2014 al 2020 (collegamento Ip/11/1495 ). La Presidenza cipriota prevede un dibattito orientativo sulla base di una serie di domande al fine di ottenere la posizione ministri in vista di un orientamento generale parziale in sede di Consiglio di ottobre. Varie ed eventuali Agricoltura problemi - A seguito di una richiesta della delegazione ungherese, gli Stati membri dovranno discutere le conseguenze della grave siccità in alcune regioni dell´Ue e del mondo. I ministri discuteranno la situazione del mercato lattiero-caseario, a seguito di una richiesta della delegazione spagnola, sostenuta dalla lituana e polacca. La delegazione greca ha inoltre richiesto che i partecipanti dovrebbero discutere la situazione di crisi della zootecnia a causa di prezzi mangime e la crisi economica. Pesca problemi A seguito di una richiesta della delegazione spagnola, la Commissione informare il Consiglio sull´accordo di partenariato nel settore della pesca tra l´Unione europea e la Mauritania. Commissario Damanaki presenterà al Consiglio la situazione del Nord-est Atlantico stock di sgombro a seguito della riunione ministeriale del 3 settembre a Londra. Problemi di salute La Presidenza informerà i rappresentanti degli Stati membri la decisione della Commissione del Codex Alimentarius a Roma il ractopamina di carne bovina e suina. La delegazione olandese informeranno i partecipanti sulle o utbreaks del coleottero asiatico longhorned (Alb o Anoplophora glabripennis) nell´Unione europea.  
   
   
NASCE IL FONDO ROTATIVO SBLOCCACREDITI_PIEMONTE: LE CAMERE DI COMMERCIO DEL PIEMONTE METTONO 10 MILIONI A DISPOSIZIONE DELLE PMI CHE VANTANO CREDITI CERTIFICATI DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI  
 
Torino, 24 settembre 2012 - È stato presentato venerdì 21 settembre 2012, il nuovo Fondo rotativo Sbloccacrediti_piemonte di 10 milioni delle Camere di commercio del Piemonte, operativo dal 21 settembre 2012 al 31 dicembre 2013. Dopo il saluto del Presidente di Unioncamere Piemonte Ferruccio Dardanello, sono intervenuti il Segretario Generale di Unioncamere Piemonte Paolo Bertolino che ha illustrato il progetto camerale di sostegno alle Pmi, il Presidente ff di Anci Piemonte Mauro Barisone e il Responsabile Territorio Nord Ovest di Unicredit Vladimiro Rambaldi. Il progetto finanziato dalle Camere di commercio di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano Cusio Ossola e Vercelli – con il coordinamento di Unioncamere Piemonte – è realizzato in collaborazione con Anci Piemonte e Unicredit. Oltre ad affrontare un ciclo congiunturale negativo, le piccole e medie imprese lamentano, con sempre più forza, la lentezza dei pagamenti delle fatture, in particolar modo da parte della Pubblica Amministrazione. Questa situazione tende a creare un forte squilibrio di liquidità, oltre al rischio di mettere in seria difficoltà l’impresa e la sua solvibilità. Le Camere di commercio piemontesi, da sempre vicine al mondo delle imprese, hanno pertanto creato congiuntamente un Fondo rotativo di 10 milioni di euro a favore delle Pmi piemontesi che vantano crediti certificati da parte delle amministrazioni comunali. Nel 2011 le imprese italiane hanno atteso in media 180 giorni per la liquidazione delle fatture da parte della Pa, contro un tempo medio delle imprese francesi di 64 giorni e uno delle imprese tedesche di 35. La situazione italiana appare ancora più preoccupante se si considera che l’attesa media del 2011 risulta significativamente superiore a quella del 2009, quando le imprese attendevano di essere pagate dalla Pa circa 128 giorni. “Le Camere di commercio sono da tempo impegnate sui temi del credito e della mancata liquidità delle imprese causata dai ritardi di pagamento anche da parte della Pa - commenta Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Piemonte -. Le imprese lamentano da più parti il peggioramento dei tempi di incasso dei crediti nell’ultimo anno: un segno evidente della crescente difficoltà in cui versano le nostre aziende, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni, che a causa dell’allungamento dei tempi di pagamento si ritrovano senza liquidità. Con questa iniziativa speriamo sostenere il sistema produttivo, ponendo concreta attenzione ai fabbisogni finanziari delle Pmi della nostra regione”. “Questa preziosa iniziativa di Unioncamere Piemonte che vede la nostra associazione regionale tra i collaboratori rappresenta una boccata d’ossigeno per le amministrazioni comunali e, da qui, per tutte quelle aziende fatte, sovente, di piccoli imprenditori, che con grande difficoltà, ma con altrettanto coraggio, affrontano questo delicato e complesso momento storico-sociale. L’anci continuerà a impegnarsi affinché tutti i Comuni piemontesi possano tornare ad amministrare il proprio bilancio con l’autonomia che gli è sempre stata propria al fine di garantire la rete dei servizi primari sui loro territori” ha dichiarato Mauro Barisone, Presidente ff di Anci Piemonte. “L’iniziativa Sbloccacrediti nasce per contrastare la crisi economica delle imprese del nostro territorio. Unicredit, da sempre vicina al tessuto imprenditoriale locale, ha aderito con convinzione a questo progetto perché è importante che le Pmi piemontesi possano riscuotere il più velocemente possibile e senza costi aggiuntivi i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione. Le Pmi infatti sono parte integrante del tessuto economico ed è quindi fondamentale agevolarne l’attività di impresa. Unicredit vuole essere parte integrante di questo processo e ha concordato con il sistema camerale piemontese condizioni di favore per gli imprenditori per lo sblocco dei propri crediti in aggiunta alla quota parte a costo zero erogata a valere sul Fondo Unioncamere” ha commentato Vladimiro Rambaldi, Responsabile Territorio Nord Ovest Unicredit. Sbloccacrediti_piemonte: Chi - Possono usufruire del Fondo Sbloccacrediti_piemonte le micro, piccole e medie imprese (individuate secondo la definizione contenuta nella Raccomandazione 2003/361/Ce del 6 maggio 2003) che: abbiano sede legale o operativa in Piemonte non siano in liquidazione o altra procedura concorsuale siano in regola con il pagamento del diritto camerale vantino un credito già scaduto, certo, ed esigibile che deve essere certificato da un’amministrazione comunale abbiano un merito del credito pari o superiore a solvibilità sufficiente. Come Il Fondo rotativo delle Camere di commercio piemontesi consente lo smobilizzo a tasso zero di crediti scaduti e certificati da parte delle amministrazioni comunali fino ad un ammontare massimo di 50mila euro per impresa. La Pmi deve ottenere la certificazione del proprio credito direttamente dall’amministrazione comunale (secondo la modulistica disponibile sul sito www.Pie.camcom.it/sbloccacrediti_piemonte) per poi consegnarla in una qualsiasi filiale Unicredit in Piemonte, al fine del trasferimento dei fondi. Fino a 50mila euro, le operazioni per l’impresa non hanno costi né per interessi né per l’istruttoria. Per cifre superiori a 50mila euro e inferiori a 100mila euro, Unicredit ha concordato con il sistema camerale piemontese condizioni di favore pari a: tasso: Euribor 12 mesi + spread pari al 3,50% (fisso per tutte le classi di rating) commissioni/spese: 0 scadenza rimborso: 12 mesi (rimborso unica soluzione) In caso di crediti eccedenti la soglia dei 100mila euro, l’eventuale ulteriore somma potrà essere smobilizzata a condizioni liberamente negoziabili tra Unicredit e impresa. Tempi Il Fondo rotativo Sbloccacrediti è operativo fino al 31 dicembre 2013. Per maggiori informazioni sul Fondo: Numero di telefono 848 800 229 (lun-ven 9.00-17.00) Email sbloccacrediti_piemonte@pie.Camcom.it  www.Pie.camcom.it/sbloccacrediti_piemonte    
   
   
VCO: BENE IL TURISMO MA LA CRISI DEL MERCATO DEL LAVORO SI “FA SENTIRE” I RISULTATI DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO ANNUALE DELLE IMPRESE E DEL LAVORO PRESENTATE DALLA CAMERA DI COMMERCIO  
 
 Baveno, 24 settembre 2012 - L’analisi delle imprese e dell’occupazione realizzata dalla Camera di commercio evidenzia che nel 2011 sono sostanzialmente stabili le imprese, ma diminuiscono gli addetti e soprattutto i dipendenti. Con dei distinguo fra settori, aree provinciali e dimensione delle imprese. Sono trainanti il comparto turistico, inteso come alloggio e ristorazione, e quello commerciale. Registrano forti criticità la manifattura in genere, in primis produzione dei metalli e comparto chimico, e l’edilizia. Evidenti le difficoltà legate alle “grandi” imprese locali, mentre si registra una sostanziale tenuta delle piccole imprese. Criticità più importanti per il Cusio. Il punto sul mercato del lavoro e sulla situazione occupazionale sono stati analizzati giovedì 20 settembre in occasione della presentazione dell’aggiornamento annuale di Smail - il Sistema di Monitoraggio Annuale delle Imprese e del Lavoro della Camera di commercio. “La presentazione degli aggiornamenti Smail – dichiara Tarcisio Ruschetti, Presidente della Camera di commercio - è un´occasione importante per offrire una chiave di lettura delle tendenze del sistema locale e si pone come uno degli strumenti di comprensione del nostro sistema, soprattutto in questo periodo di forti criticità e instabilità economica. Di particolare significato è il confronto con gli altri territori, vicini geograficamente” alla nostra provincia e “vicini per caratteristiche”: si tratta nello specifico delle province piemontesi e delle province alpine di montagna, tra cui Sondrio, Aosta, Trento e Bolzano”. La dinamica occupazionale provinciale negli ultimi anni, presentata da Pietro Aimetti, economista e Vicepresidente del Gruppo Clas che ha curato l’aggiornamento dell’archivio integrato, conferma da una parte la sostanziale tenuta nel numero di unità locali attive e dall’altra il permanere di criticità legate all’occupazione. Sintesi dei dati - Sono in lieve crescita le unità locali in provincia (+130 in v.A. Rispetto al 2010, per un totale di 14.882 imprese). L’analisi della dimensione delle imprese provinciali conferma che il sistema è composto da tante piccole imprese: oltre il 66% ha un solo addetto mentre solo il 4% supera i 10 addetti, al cui interno opera quasi il 60% dei dipendenti totali della provincia. In totale al 31 dicembre 2011 gli addetti in provincia sono 40.758 (-0,4% rispetto al 2010). Nel periodo 2007- 2011 il numero degli addetti (dipendenti + indipendenti) del Vco è diminuito di oltre 1.000 unità. Rispetto al 2007 la crisi del mercato del lavoro è maggiormente sentita tra i dipendenti (in valore assoluto -1.445 unità), sui cui pesa la flessione di oltre 2.000 dipendenti della manifattura, solo parzialmente compensato dell’incremento del turismo (+722 dipendenti). Nel quinquennio la crescita più sostenuta è nelle attività di servizi di alloggio e di ristorazione, +881 addetti. Il comparto turistico, in termini di addetti, pesa per l’11% sull’economia locale. Con 8.593 addetti, cresce anche il settore del commercio (+146 addetti rispetto al 2007, +68 nell’ultimo anno). Diminuisce invece l’occupazione nell’industria e nelle costruzioni: rispetto al 2010 la flessione è pari a -391 addetti nel comparto manifatturiero e -155 addetti in quello edile (in valore assoluto -2.117 addetti nel manifatturiero rispetto al 2007 e – 322 addetti nelle costruzioni. Questi due settori rappresentano quasi il 40% del totale addetti. Sostanzialmente stabili le imprese di questo comparto, -6 unità locali in meno rispetto al 2010. Oltre il 35% delle imprese del Vco sono artigiane (5.288 in v.A.), in flessione rispetto al 2010 di oltre 70 unità, gli addetti sono oltre 10.200 addetti. Nell’ultimo anno si registra una perdita di 15 addetti (-570 rispetto al 2007). Il settore più colpito è quello delle attività manifatturiere (-496 in v.A) dove sono occupati circa 3.484 addetti, il 34% del totale degli “artigiani”. Erano 3.980 al 31 dicembre 2007. Le tendenze previste fino alla fine del 2012 (fonte Inps e Excelsior) registrano forti criticità della nostra provincia sotto il profilo occupazionale, sia confrontata con le altre province piemontesi, sia con le province alpine di montagna, sia con territori simili, intendendo aree con una rilevante componente industriale e con vocazione turistica. Per tutti i settori economici, soprattutto industria e costruzioni, si prospetta una flessione occupazionale rispetto al dicembre 2011.  
   
   
LUCA PELLIZZER NUOVO PRESIDENTE UCC, LA CALDARERIA ITALIANA  
 
Milano, 24 settembre 2012 – L’assemblea dei soci Ucc ha eletto all’unanimità Luca Pellizzer, ad di Co-ge come Presidente dell’associazione dei costruttori di caldareria. Luca Pellizzer classe 1971, è attualmente General Manager di Co.ge.costruzioni Generali S.r.l. Di Ternate (Va), società di progettazione e costruzione di impianti chimici e petrolchimici, e Managing Director di Sisi S.r.l. Di Busto Arsizio (Va), società operante nel settore dei servizi per l’industria. Dal 1988 al 2000 ricopre il ruolo di Welding Engineer in Sices S.p.a. Di Lonate Ceppino, dal 2002 al 2006 in Istituto Italiano della Saldatura è responsabile per la sede di Legnano (Mi) del Dipartimento di Certificazione Prodotto e Direttive Europee. Dal 2006 al 2011 assume l’incarico di Engineering Manager in Sices S.p.a. Pellizzer è stato per Sices S.p.a. Vice Presidente Ucc da giugno 2010 a maggio 2011. Il nuovo Presidente sarà affiancato da un nuovo consiglio direttivo così composto: Vicepresidenti: Livio Crosta – Sices; Emanuela Tosto - Walter Tosto (Past President Ucc). Tesoriere: Franco Tartaglino - Air Com. Consiglieri: Cosimo Spagnoletti – Ansaldo Caldaie; Pier Eugenio Baldini – Cosmec; Federico Cattaneo – S.e.a.; Giulio Pontiggia – S.t.f. “L’associazione Ucc ha il merito di saper accompagnare con competenza le industrie del nostro settore. Ora il mercato, data la congiuntura economica sfavorevole, richiede una professionalità ben definita. - dichiara il Presidente neoeletto - L’esigenza primaria delle nostre aziende è la formazione di figure professionali di officina ma anche manageriali. L’associazione Ucc sta lavorando in sinergia con istituti superiori, accademie, università del territorio nazionale per creare partnership che offrano un livello formativo adeguato alle richieste dei nostri associati. Il mercato riconosce il primato italiano nel settore della caldareria: i nostri prodotti vengono esportati in tutto il mondo. - conclude il Presidente Pellizzer - La concorrenza oggi si combatte sul campo della qualità, della competenza e della sicurezza. L’associazione Ucc offre alle aziende la possibilità di ricevere risposte in tempo reale attraverso una nuova modalità di consulenza sul sito della caldareria. ‘L’esperto risponde’ costituirà una linea diretta con i nostri ingegneri per una consulenza in tempo reale di stampo tecnico e manageriale. Ucc aiuta a costruire il presente delle aziende per essere ancora protagoniste nel futuro”.