|
|
|
MARTEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Martedì 06 Novembre 2012 |
 |
|
 |
ASK ME PLEASE! FAMMI UNA DOMANDA! DALLA COMUNICAZIONE ALLA CONVERSAZIONE: GLI ASSISTENTI VIRTUALI PER LO SVILUPPO DELLA CONOSCENZA NEI SERVIZI DIGITALI |
|
|
 |
|
|
Milano, 6 novembre 2012 - Martedì 6 novembre 2012, alle ore 17.00, presso Assinform in via Barberini 11 a Roma, si terrà il primo convegno italiano di presentazione degli assistenti virtuali intelligenti che si basano sul linguaggio naturale. Mercoledì 7 novembre 2012 l’evento sarà a Milano alle 17.00 presso Assinform in via Sacchi, 7 e giovedì 8 novembre a Trieste presso Area Science Park, località Padriciano 99. In occasione del centenario dalla nascita di Turing, l´inventore del computer e dell´intelligenza artificiale, l´evento dal titolo “Ask me please! Fammi una domanda! - Dalla comunicazione alla conversazione: gli assistenti virtuali per lo sviluppo della conoscenza nei servizi digitali” rappresenta il primo convegno italiano in cui sarà illustrato lo stato dell’arte nel mondo e in Italia, le testimonianze di grandi aziende italiane che già usano queste soluzioni con successo e le prospettive di business delle tecnologie che permettono la conversazione in linguaggio naturale tra esseri umani e servizi digitali, destinate a diventare uno standard industriale indispensabile nei servizi digitali. Gli assistenti virtuali intelligenti sono già utilizzati con risultati significativi e misurabili nelle strategie di helpdesk e help online, nei servizi di nuova generazione di Contact Center intelligenti, in servizi di ecommerce e nei servizi per il digital learning e per il tutoring personalizzato. L’evento sarà l’occasione per porre domande su questa nuova tecnologia a servizio delle imprese che già offrono o vogliono offrire servizi personalizzati di assistenza ai propri clienti e necessitano oggi di arricchire ulteriormente servizi e prodotti fruiti online. Gli assistenti virtuali intelligenti con interfacce semplici e il linguaggio naturale consentono di generare e trasmettere conoscenza verso i dipendenti o verso i clienti, e ridurre i costi dell’assistenza tecnica, innovare la knowledge-base trasformando la conoscenza informale in risorsa riutilizzabile, in tutte le fasi del processo di marketing acquisendo maggiore conoscenza dei comportamenti e delle esigenze dei clienti. Interverranno: Erwin Van Lun, Ceo di Chatbots.org; Roberto Gilli, Fondatore di Dialobot; Rita Fiasco, Senior Partner di Gruppo Pragma, Oriana Cok, Innovation Manager di Gruppo Pragma. Segui la preparazione dell’evento a partire dal 15 ottobre sulla pagina Facebook di Intoote. Il convegno prende spunto dal “Premio per l’Innovazione nell’Icmt – Information, Communication & Media Technology” assegnato a giugno 2012 da Confindustria –Csit a Gruppo Pragma per la best practice Lara ( http://www.Facebook.com/intoote?ref=ts&fref=ts ) |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
UNIFIED COMMUNICATION AND COLLABORATION UN MERCATO DI CIRCA 200 MILIONI DI EURO CHE TROVA PADRONI DIVERSI IN FUNZIONE ANCHE DI UN DIVERSO RUOLO SVOLTO DAI TERMINALI. L’ANALISI DELL’ANFOV IN SMAU 2012. |
|
|
 |
|
|
Milano, 6 novembre 2012 - Dagli operatori di telecomunicazioni agli over the top. E’ questo il passaggio che ha caratterizzato nel corso degli ultimi mesi il mercato dell’Unified communication and collaboration (Ucc). Dai vecchi carrier il pallino è passato in mano a nomi come Microsoft, che ha deciso di entrare pesantemente sul mercato presentando Lync, Amazon, Google e Facebook che “sfruttano” la rete con le loro applicazioni e rispetto ai carrier hanno portato anche una grande attenzione a ogni singolo sviluppo del terminale. Achille De Tommaso, presidente Anfov l’associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione, riassume così in occasione del consueto appuntamento di Smau la situazione di un mercato che secondo le stime di Idc vale circa duecento milioni di euro e dovrebbe viaggiare a un ritmo di crescita del 3% fino al 2015. “Stiamo parlando di un mercato che soprattutto negli ultimi due anni si è fatto fluido e difficile” ha osservato Daniela Rao vicepresidente Anfov e Tlc research director di Idc Italia. Difficile individuarne il perimetro anche se un dato certo, spiega De Tommaso esiste. “Tutto questo non può funzionare senza una rete tramite la quale sia offerta la “giusta” connettività per ogni servizio. Così, se gli operatori sono relegati al ruolo di fornitori di connettività il valore delle loro reti è sempre più importante “ perché non la usiamo più solo per comunicare, ma sopra ci mettiamo anche i nostri processi produttivi. Se cadrà la re te si fermerà l’azienda”. All’analista Daniela Rao è toccato il compito di inquadrare la situazione del mercato italiano “dove nelle aziende convivono device vecchi e nuovi con circa quaranta milioni di oggetti fra telefoni fissi, pc desktop e lapto, smartphone, chiavette internet e basic mobile phone”. “Esiste una dinamica di sostituzione importante degli smartphone, di crescita interessante, ma non stravolgente dei tablet e una totale stabilità dei telefoni fissi. La differenza rispetto al passato consiste nell’uso che facciamo dei terminali. I telefoni fissi rimangono sulla scrivania, ma sono sempre meno usati. La voce passa anche dal pc, il messaging e la videoconferenze da laptop e desktop. Tutto questo ha cambiato il nostro comportamento di fronte a un parco terminali relativamente stabile”. Nelle medie e grandi aziende c’è una forte prevalenza di progetti on premises sviluppati all’interno oltre una componente interessante di hosted e managed Ucc dove la componente di valore aggiunto più importante è in carico a un fornitore esterno che possiede il datacenter e fornisce una soluzione personalizzata. Inoltre c’è anche una piccola fetta di mercato anche per il cloud dove le applicazioni legate alla voce e alla collaboration viene fornita dalla nuvola. “Dentro questo mondo ci sono paradigmi molto diversi di offerta con il blocco presidiato dai grandi fornitori di comunicazioni, poi ci sono telcos e fornitori di datacenter e infine gli Ott che attirano soprattutto Pmi e microimprese che cercano di comunicare meglio e più comodamente spendendo meno”. Sul fronte delle medie e grandi imprese si è assistito a un percorso più strutturato passato dal contenimento dei costi e dal cambiamento della vecchia infrastruttura (Pbx) con la maturazione di un approccio più strategico. Oggi si cerca soprattutto una maggiore efficienza, collaborazione, velocità e flessibilità. In questo scenario circa un anno e mezzo fa il mercato ha registrato anche l’arrivo di Microsoft che come ha spiegato Vieri Chiti, direttore della divisione Office, ha cercato di portare nel mondo della Unified communication and collaboration le logiche del software di produttività. “ Introducendo Lync abbiamo cercato di creare un sistema di Ucc che comprendesse gli scenari tradizionali di comunicazione con quelli tradizionali e innovativi di collaborazione. Abbiamo integrato la collaborazione nella gestione documentale con voce, audio, conferencing. In particolare modo abbiamo fatto leva sull’integrazione con le applicazioni Office e stiamo mettendo a frutto l’acquisizione di Skype federando l’ambiente business di Lync con l’ambiente privato consumer in modo che i due ambienti possano collaborare”. Secondo un’indagine svolta fra i clienti i costi di trasferimento scendono del 95%, del 60% quelli relativi alle conferenze, con un aumento del 30% della produttività. L’incontro di Smau ha rappresentato anche l’occasione per conoscere Samubycom, la soluzione di Selta, che permette di utilizzare differenti device con una sola applicazione client, ha nella facilità di inserimento all’interno della rete e nella semplicità di utilizzo le caratteristiche principali. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TELECOM ITALIA: PERFEZIONATA LA CESSIONE DI MATRIX A LIBERO (GRUPPO WEATHER) IMPATTO POSITIVO SULL’INDEBITAMENTO FINANZIARIO DI GRUPPO PER 88 MILIONI |
|
|
 |
|
|
Roma, 6 novembre 2012 - Telecom Italia comunica di aver perfezionato la cessione di Matrix -controllata al 100%- a Libero, società di Weather Investment Ii S.à.r.l.. L’operazione avrà un impatto positivo sull’indebitamento finanziario di Gruppo di fine 2012 di 88 milioni di euro. Matrix, con il portale Virgilio, è una società attiva nel settore Internet ed è tra i player italiani leader nel digital advertising, sia a livello nazionale sia locale. Inoltre, con il servizio ‘1254’ opera nel mercato della directory assistance. La cessione della società concorre al raggiungimento dell’obiettivo di deleverage del Gruppo per il 2012 e rappresenta un ulteriore passo del processo di razionalizzazione del portafoglio delle partecipazioni del gruppo e di focalizzazione sul core business. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SU GOOGLE MAPS TUTTI GLI ORARI DEL TRASPORTO URBANO ED EXTRAURBANO DEL TRENTINO |
|
|
 |
|
|
Trento, 6 novembre 2012 - I test erano cominciati da un anno, ma da qualche giorno il sistema è ufficialmente attivo: grazie a un accordo tra Google, l´Assessorato ai trasporti della Provincia autonoma di Trento e Trentino trasporti esercizio che "consegna" i dati al gestore Google, ogni utente dal sito Google Maps può, semplicemente indicando luogo di partenza ed arrivo, ottenere come per qualsiasi ricerca delle indicazioni stradali tutti gli orari delle corse extraurbane ed anche urbane. "In questo modo – ha commentato l´Assessore Alberto Pacher – si moltiplica il numero degli accessi possibili da parte di cittadini di ogni provenienza alle informazioni sul trasporto pubblico". Google infatti è un potentissimo e molto visitato motore di ricerca. "Avere posizionato i nostri orari sul sito Google maps, con oneri modestissimi di manutenzione annua, consente a tutti, soprattutto a turisti ma anche ai cittadini trentini, di avviare una ricerca semplice e immediata che in pochi secondi permette di visualizzare tutte le corse in modo molto chiaro". Accanto al consueto accesso al sito aziendale di Trentino trasporti esercizio dunque, che vede una media di 2.500 accessi quotidiani, con punte di 5mila nei giorni del cambio orario, si avranno ora anche tutti gli accessi del potente motore di Google: sarà sufficiente in tale caso visualizzare la pagina di Google maps (http://maps.Google.it), selezionare "indicazioni stradali", inserire l´origine e la destinazione desiderate e cliccare come modalità non l´auto privata, bensì "trasporto pubblico", per disporre di tutte le informazioni orarie aggiornate. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
COOPERAZIONE CON IL MEDIO ORIENTE L?UNIONE EUROPEA FINANZIA UN PROGETTO ERASMUS MUNDUS COORDINATO DALL’UNIVERSITÀ DI PAVIA |
|
|
 |
|
|
Pavia, 6 novembre 2012 - Il 5 e il 6 Novembre 2012, si terrà presso l’Aula Foscolo dell’Università di Pavia il primo kick-off meeting per il progetto Dunia Beam nell’ambito del Programma Erasmus Mundus. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea e sostenuto dall´Università di Pavia sotto del guida del Prof. Vaggi, Pro Rettore delle Relazioni Internazionali mira a gestire un totale di 200 persone in mobilità per un budget totale di 4.415.700 euro. Il partenariato, di cui l’Università di Pavia è coordinatrice, è composto da 9 università europee e 11 università del Medio Oriente. Il progetto Dunia Beam si propone di contribuire al rafforzamento della cooperazione tra istituti europei di istruzione superiore dell´Unione europea e del Medio-oriente, in particolare con la Giordania, il Libano, la Palestina e la Siria, agevolando la mobilità di studenti, ricercatori e personale accademico e amministrativo attraverso borse di studio. Tutti i rappresentanti delle università partner saranno presenti a Pavia per discutere tutti i dettagli del progetto. Al benvenuto e all’apertura del meeting sarà presente anche il Dott. Clivio Casali, responsabile dell’Erasmus Mundus Azione 2 External Cooperation dell’ Eacea. Subito dopo il kick off meeting , si aprirà la call for application. Tutte le informazioni si troveranno sul sito www.Duniabeam.eu . Nell’ambito del primo kick-off meeting per il progetto Dunia Beam si inaugura il 5 novembre (ore 12) in aula Volta la Xvi edizione del Master in Cooperazione e Sviluppo (Cd), organizzato in collaborazione con il Ministero Degli Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo (Dgcs) le Organizzazione italiane Ngos Cisp, Coopi, Vis, l´Università di Pavia e lo Iuss di Pavia, con l´obiettivo di formare professionisti nel campo della cooperazione internazionale. Gli Studenti vengono preparati a lavorare nelle Istituzioni che operano nel campo della cooperazione e dello sviluppo, Organizzazioni Internazionali, Istituzioni Governative che operano nei Paesi in via di sviluppo, Istituzioni Pubbliche, Organizzazioni non governative, e altre Organizzazioni non profit. Si tratta di un’esperienza formativa unica, che rappresenta per gli studenti, provenienti da tutto il mondo, un’opportunità per acquisire esperienza pratica, lavorando al fianco di professionisti nel campo della cooperazione allo sviluppo grazie ad uno di stage obbligatorio di 3-6 mesi che segue il primo periodo residenziale di didattica a Pavia. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
“NON SERVE ALLA SCUOLA TRENTINA UNA CONTRAPPOSIZIONE PRESIDI-INSEGNANTI” |
|
|
 |
|
|
Trento, 6 novembre 2012 - L’assessore provinciale all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, nell’annunciare la sua presenza e quella del sottosegretario al Miur, Elena Ugolini, all´appuntamento con tutti i dirigenti scolastici del Trentino a Comano Terme mercoledì e giovedì 7-8 novembre 2012, è intervenuta con una breve nota sui recenti articoli usciti sulla stampa locale in merito agli stipendi dei presidi trentini, esprimendo la sua preoccupazione “per un’impostazione di forzata contrapposizione schematica, pericolosa per il confronto nel mondo della scuola, tra soggetti entrambi protagonisti del percorso scolastico e formativo dei nostri ragazzi.” Un centinaio di dirigenti scolastici e direttori dei Centri di Formazione Professionale di tutte le scuole della Provincia autonoma di Trento per due giorni - mercoledì 7 e giovedì 8 novembre prossimo - al Grand Hotel di Comano Terme concluderanno un lungo ed articolato percorso di formazione sulla “Leadership per l’apprendimento”, che il Centro per la formazione continua e l´aggiornamento del personale insegnante di Rovereto porta avanti ormai da alcuni anni, all’interno delle azioni di sistema sostenute dal Fondo Sociale Europeo. Due giorni per fare il punto su aspetti vitali del ruolo e della funzione del dirigente scolastico con contributi innanzitutto degli stessi dirigenti del Trentino, che hanno partecipato al corso ed approfondito alcune tematiche specifiche, ma anche di esperti nazionali, nonché un momento particolare dedicato a “Le scuole e il Tfa” che i giovani aspiranti docenti hanno appena iniziato. Le conclusioni sono previste nella tarda mattinata di giovedì con l´intervento del sottosegretario all’istruzione (Miur) Elena Ugolini. Al Seminario porteranno il proprio contributo: l’assessore provinciale all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso; il dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza, Marco Tomasi; il direttore del Centro, Luciano Covi; il referente scientifico del progetto, Mario Dutto. E sul ruolo dei dirigenti scolastici nelle scuole del Trentino è intervenuta oggi l’assessore provinciale Marta Dalmaso con una breve nota, preoccupata di alcune forzature apparse sulla stampa locale relative alla contrapposizione degli stipendi fra presidi e insegnanti. “Nell’ultimo periodo – ha dichiarato l’assessore Dalmaso - pare tornato un forte interesse sulla stampa locale per la condizione economica del personale della scuola e, in particolare, per le differenze di trattamento tra insegnanti, da una parte, e dirigenti scolastici, dall’altra. Sull’argomento sono stati pubblicati diversi interventi e lettere con pareri differenti. Mi preoccupa, però, l’impostazione di alcuni interventi, all’insegna di una contrapposizione che mi sembra troppo schematica e, perciò, pericolosa per il confronto nel mondo della scuola, ma anche per l’immagine che al di fuori della scuola si rischia di alimentare sui soggetti entrambi protagonisti del percorso scolastico e formativo dei nostri ragazzi. Peraltro non risponde a verità la contrapposizione che viene banalizzata nella formula: ´i presidi prendono aumenti mentre gli insegnanti hanno gli stipendi bloccati´. Insegnanti e dirigenti scolastici hanno entrambi i contratti bloccati dal 2006, così come entrambi hanno la retribuzione assegnata in base a voci diverse: per i docenti c’è lo stipendio, il fondo d’istituto e il fondo di qualità; per i dirigenti, una parte è legata alla carriera, una alla complessità dell’istituto che si dirige ed una ai risultati conseguiti. Non c’è stato alcun “premio” ai dirigenti scolastici, ma solo l’assegnazione di una componente che è già compresa nel loro stipendio fondamentale, calcolato secondo parametri diversi da quello dei docenti. Al di là dei dettagli tecnici sugli aspetti economici, credo però che sia giusto ricordare anche le rilevanti responsabilità oltre che la mole di lavoro che quotidianamente i dirigenti scolastici si trovano ad affrontare e come sia importante, strategico e irrinunciabile per la qualità delle scuole trentine il loro lavoro, accanto a quello delle altre componenti del mondo della scuola.” |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
RICERCA IN ABRUZZO: CHIODI, SOSTENIAMO LA RICERCA MA CHE SIA DI QUALITÀ PRONTO PROGETTO LEGGE PER CREARE CENTRO REGIONALE |
|
|
 |
|
|
Avezzano, 6 novembre 2012 - "Puntare su nuovi processi e investire nella ricerca e nell´innovazione sono le due direttrici secondo cui si muovono le politiche di sviluppo della Regione Abruzzo. Per questo vogliamo creare un centro unico di ricerca di eccellenza per la ricerca scientifica, industriale e lo sviluppo sperimentale". Lo ha detto il Presidente della Regione Gianni Chiodi intervenendo ieri, insieme all´assessore all´Agricoltura, Mauro Febbo al workshop su "Ricerca, Innovazione, Diffusione: opportunità per lo sviluppo sostenibile dell´Abruzzo" organizzato dal Crab (Centro di ricerche applicate alla biotecnologia). "La ricerca, l´innovazione e l´internazionalizzazione - ha aggiunto Chiodi - sono importantissimi perché offriamo al nostro sistema economico la possibilità di essere competitivi ma molto scetticismo si è determinato nel tempo intorno al concetto di ricerca. E´ importante che si tratti di una ricerca di qualità altrimenti le risorse non saranno mai sufficienti. Noi sulla ricerca abbiamo scommesso e ne sono la dimostrazione i fondi Fesr per 90 milioni di euro, i fondi Fas per 60 milioni ma soprattutto abbiamo cercato di lasciare il segno con un investimento, come quello del Gran Sasso Science Institute (Gssi) un progetto di rilievo internazionale fortemente voluto dalla Regione Abruzzo e finanziato attraverso fondi regionali e risorse del Commissario per la Ricostruzione di cui ne beneficeranno l´universita´, le imprese e l´intero territorio abruzzese per creare una nuova economia legata alla conoscenza, alla formazione e alla valorizzazione del capitale umano destinato alla ricerca, attraverso progetti di alta formazione. "Come governo regionale -ha detto l´assessore Febbo - continuiamo a sostenere i processi di ricerca e innovazione nonostante i momenti difficili perché siamo convinti della necessità di rispondere a questa sfida , in campo agricolo per quanto mi riguarda, per soddisfare le esigenze di un mercato sempre più competitivo e qualificato. Occorre promuovere la competitività del tessuto economico regionale svolgendo attività di sostegno a tutti i livelli ai processi di sviluppo, innovazione e internazionalizzazione del tessuto produttivo". Il progetto di legge regionale al vaglio della commissioni regionali dovrà essere approvato nel giro di qualche mese per la ricerca e l´innovazione d’ Abruzzo. Si tratta di una società per azioni denominato Cria finalizzato ad attività di ricerca scientifica, industriale e sviluppo sperimentale che ricomprende Crab, Cotir e Crivea. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
FORMAZIONE MARITTIMA IN LIGURIA: DAL PIANO GIOVANI 15,7 MILIONI PER BLUE E GREEN ECONOMY. FONDI FAS PER UN NUOVO NAUTICO AD ARENZANO |
|
|
 |
|
|
Genova, 6 Novembre 2012 - “Oltre 15 milioni di euro per progetti legati al mare e alla green economy. Arriveranno, attraverso il piano giovani, dal fondo sociale europeo e potranno essere utilizzati per far partire nuovi filoni formativi nell’ambito nautico, in grado di rispondere alla domanda del mercato”. Lo ha comunicato ieri mattina l’assessore al bilancio e alla formazione della Regione Liguria, Pippo Rossetti nel corso del convegno “Nuove rotte per la formazione marittima”, in corso a bordo della nave “La Superba” di Grandi Navi Veloci, organizzato dal Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la fondazione Accademia Italiana della Marina mercantile di Genova e con il patrocinio della Regione Liguria a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sottosegretario all’istruzione, Elena Ugolini e il direttore generale dell’ufficio scolastico della Liguria, Giuliana Pupazzoni. “Come Regione – ha spiegato Rossetti - stiamo coordinando un gruppo di lavoro con aziende per individuare le loro richieste e offrire sbocchi professionali ai ragazzi nell’ambito della blue economy”. Dalla cantieristica, al personale di bordo, dalle manutenzioni dell’impiantistica, alle attività logistiche e portuali, dal catering e alle attività nautiche legate ai porticcioli. Saranno queste le prossime specializzazioni lavorative connesse al settore nautico, per gli Istituti tecnici superiori a indirizzo marittimo esistenti in Liguria a cui presto ci aggiungerà un nuovo nautico con sede a Arenzano. “Grazie a 4 milioni di fondi Fas – ha spiegato Rossetti a margine del convegno – prevediamo una nuova articolazione dell’istituto nautico di Genova e la realizzazione di una nuova sede a Arenzano, incentrata specificatamente sulle professioni di bordo e dell’accoglienza turistica”. “Di fronte alla crisi economica – ha continuato Rossetti – dobbiamo confermare il ruolo della Liguria di capitale del mare e investire su questo, attraverso l’aggiornamento delle competenze, sulla base delle richieste del mercato. Tenendo conto che orami il nostro Nautico conta più di 1.400 allievi e rappresenta l’istituto con il più alto numero di iscritti in Italia”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ISTRUZIONE: DA REGIONE UMBRIA 200MILA EURO PER PROGETTI NELLE SCUOLE DA REALIZZARE CON PERSONALE PRECARIO |
|
|
 |
|
|
Perugia, 6 novembre 2012 - Ammonta a 200 mila euro la cifra destinata dalla Giunta regionale dell´Umbria attraverso il Programma annuale per il diritto allo studio per finanziare progetti innovativi e sostenere attività didattiche coinvolgendo anche il personale precario. Lo rende noto la vicepresidente della Regione Umbria con delega all´Istruzione, Carla Casciari, informando che per la realizzazione delle attività da realizzarsi nell´anno scolastico 2012/2013, sarà pubblicato un avviso al quale potranno partecipare gli istituti scolastici umbri. Saranno finanziabili i progetti che mirano all´integrazione degli allievi diversamente abili, degli alunni stranieri, che prevedono interventi per la valorizzazione dell´alternanza scuola-lavoro, per la promozione dell´orientamento scolastico, per il rafforzamento dell´educazione scientifica e tecnologica, nonché per il recupero delle competenze di base degli alunni e per innalzare i livelli di apprendimento e favorire le eccellenze. "La Regione Umbria è impegnata a promuovere l´innovazione didattica e a migliorare il livello qualitativo del sistema educativo di istruzione in Umbria - ha detto Casciari - In particolare con tali azioni si vogliono favorire le scuole prevedendone un ruolo attivo nell´ambito delle diverse iniziative e in tutte le fasi di progettazione e realizzazione, dando supporto agli insegnanti che si trovano ad affrontare tematiche e situazioni sempre più complesse, anche mediante una formazione finalizzata. Per raggiungere tali obiettivi la Regione Umbria e l´Ufficio Scolastico Regionale per l´Umbria hanno stipulato un protocollo d´intesa a seguito del quale negli anni scolastici 2009-2010, 2010-2011 e 2011-2012 sono stati realizzati interventi a favore delle istituzioni scolastiche umbre, per le quali la Regione Umbria ha impegnato circa 1.150.000 di euro che ha permesso di finanziare nei tre anni i progetti di 357 scuole". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
BOLZANO: NUOVE REGOLE PER LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO PROVINCIALE |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 6 novembre 2012 - Lunedì 29 ottobre la Giunta provinciale ha approvato il "Regolamento di esecuzione relativo alla valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione provinciale" con il quale viene data una nuova configurazione all’intero sistema di valutazione scolastica provinciale. La delibera, approvata dalla Giunta provinciale il 29 ottobre 2012, è il risultato di un lungo lavoro portato avanti congiuntamente dalle tre Intendenze scolastiche, con il quale sono stati recepiti suggerimenti ed indicazioni provenienti dalle scuole, dai genitori e dalle rappresentanze sindacali nonché alcuni emendamenti proposti da Consiglio Scolastico Provinciale. Per quanto concerne i contenuti la delibera prevede norme applicative per la valutazione interna ed esterna del sistema educativo provinciale. La valutazione interna ed esterna hanno la funzione di assicurare e promuovere la qualità dell´offerta scolastica e formativa provinciale. La valutazione interna viene operata dalle singole scuole, mentre rispetto alla valutazione esterna vengono meno i Comitati provinciali di valutazione e i nuclei operativi di supporto previsti dal Decreto del Presidente della Provincia 4 giugno 2003, n. 22 e viene istituito, presso ogni Dipartimento Istruzione e Formazione, il Servizio di valutazione. Il nuovo Servizio comprenderà, oltre al direttore, un massimo di 5, 3 e 1 collaboratori rispettivamente per la scuola in lingua tedesca, italiana e ladina con esperienza e competenza nell´ambito della valutazione e conoscenza del Sistema scolastico e della Formazione professionale della Provincia di Bolzano. Si realizza in tal modo una notevole riduzione del personale dedicato alla valutazione. La valutazione esterna integra quella interna e consente alle scuole e all´intero del sistema educativo di istruzione e formazione il rilevamento della propria situazione, permettendo di effettuare comparazioni qualitative e di definire interventi di miglioramento. Gli esiti della valutazione interna ed esterna concorrono a costituire la base per le future decisioni relative al miglioramento qualitativo del sistema educativo di istruzione e formazione della Provincia di Bolzano. Ogni Servizio di valutazione elabora un quadro di riferimento vincolante per la qualità delle scuole, oltre agli standard di qualità per l´attività del Servizio di valutazione stesso. Tale quadro di riferimento e gli standard di qualità sono approvati dalla Giunta provinciale. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TRENTO: SENSIBILIZZAZIONE NELLE SCUOLE IN MATERIA DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE |
|
|
 |
|
|
Trento, 6 novembre 2012 - Nella riunione del 30 ottobre la Giunta ha approvato la delibera proposta dall’assessore all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, contenente lo schema di Protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e la società Pensplan Centrum S.p.a, di Bolzano, in materia di educazione finanziaria e previdenza complementare per attivare progetti e iniziative di sensibilizzazione nelle scuole del Trentino. Tre anni, la durata del Protocollo. L’obiettivo che si intende perseguire con il Protocollo è quello di favorire lo sviluppo e la promozione, all’interno delle istituzioni scolastiche e formative provinciali secondarie di secondo grado, di un progetto di educazione, formazione e sensibilizzazione in materia di previdenza complementare, che preveda e contempli la realizzazione di iniziative finalizzate a sviluppare nei giovani la cultura del risparmio a fini previdenziali ed il senso di responsabilità per il proprio futuro fin dalla giovane età. La durata del Protocollo è di 3 anni scolastici. La Provincia autonoma di Trento si impegna a: diffondere nelle istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo della Provincia il presente Protocollo per favorire, nel rispetto dell’autonomia didattica ed organizzativa delle Istituzioni scolastiche e formative, la progettazione da parte delle stesse di specifiche attività volte ad integrare l’offerta formativa con le iniziative assunte in collaborazione con Pensplan Centrum s.P.a.; informare le Istituzioni scolastiche e formative delle azioni derivanti dall’attuazione del presente Protocollo; contribuire alla diffusione del materiale divulgativo che verrà realizzato dal Pensplan Centrum s.P.a ad uso delle istituzioni scolastiche e formative, idoneo al compimento dei percorsi formativi in precedenza definiti, senza che ciò comporti costi a carico della Provincia autonoma di Trento. Pensplan Centrum s.P.a si impegna a: proporre con continuità al personale docente delle istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo dei percorsi formativi in materia di educazione finanziaria con particolare riferimento alla tematica del risparmio previdenziale, fornendo loro idonei materiali didattici destinati agli studenti; mettere a disposizione proprio personale di comprovata professionalità ed esperienza – maturata anche nel corso delle iniziative realizzate negli anni precedenti a livello regionale – per interventi mirati di informazione e formazione in materia previdenziale complementare destinati agli studenti delle istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo ; realizzare adeguate attività didattiche da proporre alle istituzioni scolastiche e formative del secondo ciclo all’interno dei programmi; proporre dei momenti di informazione e formazione in materia previdenziale complementare all’interno delle consulte ed assemblee studentesche; realizzare materiale divulgativo da fornire alle istituzioni scolastiche e formative, indispensabile al compimento dei percorsi formativi in precedenza definiti. La versione completa della delibera con l’allegato schema di Protocollo si può consultare e scaricare, da venerdì prossimo 2 novembre 2012, sul portale della scuola trentina www.Vivoscuola.it |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CON IL FRISBEE LO SPORT VOLA NELLE SCUOLE |
|
|
 |
|
|
Parma, 6 novembre 2012 – Due nuovi sport che hanno per protagonista il frisbee. Impareranno a giocare a Ultimate e Disc golf gli studenti di venti classi di scuole secondarie di primo grado (medie) del territorio grazie al progetto “Lo sport per tutti nella scuola”, ideato da Uisp Parma con il sostegno della Provincia: un modo per offrire ai ragazzi nuove opportunità motorie ma anche per educarli a corretti stili di vita e trasmettere loro i valori più autentici della cultura sportiva. “Questo progetto rappresenta una grande opportunità per tanti ragazzi della nostra provincia. Oltre all’attività motoria di base, è infatti fondamentale che i giovani possano imparare a scuola nuovi sport, che siano in grado di appassionarli e stimolarli: per questo spero che gli enti di promozione sportiva del territorio continuino anche in futuro a investire in questo senso”, ha detto il responsabile dell’Agenzia provinciale per lo Sport Walter Antonini, nella presentazione di questa mattina in Provincia, che ha aggiunto: “Siamo riusciti a coinvolgere il più ampio numero di istituti possibili, scegliendo soprattutto quelli che si trovano in zone più “svantaggiate” del nostro territorio”. Le scuole coinvolte sono quelle di: Bardi, Bedonia, Berceto, Borgotaro, Lesignano, Medesano, Polesine, Roccabianca e Varsi. A insegnare gli sport ai ragazzi saranno tecnici educatori di Uisp che, a partire da fine novembre e fino a marzo 2013, affiancheranno i professori di educazione fisica. “Abbiamo scelto di rivolgerci ai ragazzi delle medie perché è questa l’età in cui è più alto il rischio di abbandono sportivo - ha spiegato il responsabile Area Giovani Uisp Parma e referente del progetto Donato Amadei -. Il nostro obiettivo è quindi quello di riuscire a coinvolgerli e ad aprire le loro menti in modo che diventino loro i primi promotori di questi sport: due discipline poco conosciute, che possono essere praticate all’aria aperta, anche in piccoli gruppi, e che si contraddistinguono per il fair play, come testimonia l’assenza di arbitri”. In particolare, ultimate è un gioco di squadra in cui bisogna segnare punti passando il disco ai propri compagni nell´area di meta avversaria; mentre disc golf prevede l’individuazione di un percorso all’aperto con bersagli, simili a canestri, nei quali lanciare il frisbee. Tre le fasi in cui si articolerà il progetto. Si partirà con un incontro in aula: un momento conoscitivo dedicato allo sport prescelto, durante il quale saranno illustrate le caratteristiche e verranno insegnati gli esercizi di base. Il secondo incontro sarà invece dedicato ad ampliare il “bagaglio tecnico”, proponendo esercizi per migliorare le capacità di base. Infine, verrà organizzata una gara o un torneo, preferibilmente all’aria aperta, a cui parteciperà tutta la classe. Dopo aver acquisito le tecniche, toccherà ai ragazzi proseguire nel loro percorso sportivo, grazie anche ai frisbee che saranno regalati a tutte le classi coinvolte. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TORINO: BORSE DI STUDIO “ADOTTIAMO UN CAMPIONE”: L’8 NOVEMBRE LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE |
|
|
 |
|
|
Torino, 6 novembre 2012 - Giovedì 8 novembre alle 15,30 nella Sala Multimediale del Collegio “Einaudi”, in corso Lione 24 a Torino si terrà la cerimonia di premiazione e consegna delle borse di studio sportive del progetto “Adottiamo un Campione”, finalizzate a sostenere i costi derivanti dall’abbinamento tra attività scolastica e sportiva. Il bando relativo alla quinta edizione del progetto, pubblicato nel dicembre del 2011, riguardava un ampio spettro di discipline: atletica leggera (gare su pista, escluse le staffette), sci alpino (Slalom, Gigante, Super-g), pattinaggio di velocità e di figura individuale, volley, nuoto, tiro con l’arco olimpico, basket, rugby, canottaggio, kayak, ginnastica (ritmica, o artistica, o su trampolino elastico, o aerobica). Due borse di studio sportive erano riservate agli atleti diversamente abili. Le discipline a cui appartengono i premiati sono sci alpino, pattinaggio, tiro con l’arco, ginnastica, nuoto, volley e atletica. L’istruttoria amministrativa per l’esame delle domande di partecipazione pervenute si è conclusa con l’individuazione di 15 beneficiari, tra i quali molti minorenni ed uno sciatore diversamente abile, Andrea Valenti, residente a Torino e tesserato per l’Asd Freewhite Ski Team, la società presieduta dall’olimpionico Gianfranco Martin, che ha organizzato i Mondiali di sci alpino per disabili nel 2011 e numerose gare di Coppa del Mondo, Coppa Europa e Campionati Italiani. A soli 15 anni, Andrea Valenti ha già partecipato con ottimi risultati alle gare di Coppa Europa dell’inverno scorso. Gli altri premiati sono: Luca Pancari (residente a Beinasco) per il nuoto - Erica Leonetti (Settimo Torinese) e Mattia Vieceli (Pianezza) per il tiro con l’arco olimpico - Silvia Semeraro (Torino) e Lucia Giorgi (Torino) per la ginnastica artistica - Letizia D´arenzo (Nichelino), Silvia De Carlo (Torino), Michelle Serra (Orbassano) e Daniela Bertolino (Torino) per la ginnastica ritimica - Gabriele Di Nuzzo (Torino) e Lorenzo Morrone (Torino) per il pattinaggio di velicità - Silvia Brero (Luserna San Giovanni) per il pattinaggio di figura - Beatrice Curtabbi (Almese) per l’atletica leggera su pista - Alberto Vittone (Villar Perosa) per il volley Il valore di ognuna delle 15 borse di studio ammonta a 2.800 Euro, per un totale di 42.000 Euro. “Per la quinta edizione del bando ‘Adottiamo un Campione’ abbiamo mantenuto i tre requisiti di selezione: eccellenti risultati sportivi ottenuti negli ultimi anni, rendimento scolastico adeguato e reddito del nucleo familiare. – spiega Vice-presidente della Provincia e Assessore allo Sport, Gianfranco Porqueddu – Il problema della conciliazione tra impegni sportivi, scolastici e lavorativi è tanto più grave quanto più le discipline sono costose in termini di tempo e denaro da spendere per allenamenti e gare. Anche quest’anno, dunque, la Provincia di Torino ha voluto lanciare un segnale di forte attenzione verso lo sport agonistico giovanile e verso le famiglie degli atleti”. La graduatoria degli atleti premiati è pubblicata nel sito Internet della Provincia di Torino alla pagina http://www.Provincia.torino.gov.it/sport/promozione/ adott_campione/pdf/bando_graduatoria_11.pdf |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ECOPOLIS DEVE FAR RIFLETTERE SULLA SOSTENIBILITA’ |
|
|
 |
|
|
Ancona, 6 novembre 2012 - Si è tenuta ieri mattina nell’Aula Verde della Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra (Mc) la conferenza stampa di presentazione di “Ecopolis – Sulle tracce di Ferruccio Jarach alla ricerca della sostenibilità”, Festival della Rete dei Centri di Educazione Ambientale che si terrà nei giorni 9, 10 e 11 novembre 2012 all’Abbadia di Fiastra. A illustrare i tre giorni della manifestazione è stato l’assessore regionale all’Ambiente, Sandro Donati, soddisfatto dell’iniziativa quale momento di incontro e di scambio, nonché punto di partenza per condividere idee e progetti. “L’occasione – ha detto Donati – vuole ricordare la scomparsa dell’ingegner Jarach che ha dedicato tutta la sua vita alla promozione di comportamenti sostenibili. La manifestazione coincide anche con un’altra triste ricorrenza per il nostro Paese: appena un anno fa una terribile alluvione colpiva la Liguria e il nord Italia. Da questi spunti prenderà vita la tre giorni con ospiti illustri ed esperti che parleranno di sostenibilità energetica e di tutela del paesaggio. Importante sarà anche l’opportunità offerta alle famiglie attraverso i laboratori che prevedono consigli su come risparmiare energia in casa, corsi per costruire un pannello solare fai da te e consigli per l’economia domestica”. “Ecopolis – ha concluso l’assessore – oltre a farci riflettere sulla sostenibilità, sarà anche l’occasione per ascoltare in anteprima la nuova direttiva europea sulla Valutazione di Impatto Ambientale (Via) che si preannuncia come rivoluzionaria. Jonathan Parker della direzione Ambiente della Commissione Europea di Bruxelles illustrerà la normativa che sarà più semplice e integrerà tutte le diverse Valutazioni attualmente in uso. Avremo finalmente tutti i livelli amministrativi, europeo, ministeriale e regionale, per analizzare cosa è accaduto realmente nell’adozione della discussa Legge regionale n.3 del 2012 inerente appunto la Via”. Durante il convegno saranno presenti, tra gli altri, Francesco Petretti (Biologo, consulente scientifico programmi Rai), Antonio Disi (Enea), il senatore Pancho Pardi (docente di urbanistica all’Università di Firenze), Elena Battaglini (responsabile area Ricerca Ambiente dell’(Ires), Luca Martinelli (giornalista, della rivista "Altreconomia") e Christoph Baker (consulente per organizzazioni umanitarie e ambientaliste). Tra i media partner della manifestazione figura anche Radio 2 Rai con la trasmissione Caterpillar che seguirà l’evento. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ROSSI: “NEL 2016 AVREMO SOTTO CONTROLLO IL RISCHIO ARNO” |
|
|
 |
|
|
Firenze, 6 novembre 2012 – “Nel 2016, cinquant’anni dopo la tragica alluvione di Firenze, potremo dire di avere sotto controllo il rischio riguardante l’Arno. E questo grazie a due iniziative che abbiamo preso di recente: la legge 35 che ha sbloccato oltre 110 milioni di finanziamenti fermi da anni, e la legge 21 con cui abbiamo vietato le edificazioni nelle zone della Toscana ad alto rischio idrogeologico”. E’ quanto ha detto il 3 novembre il presidente Enrico Rossi nel corso di una conferenza stampa in occasione del 46esimo anniversario dell’alluvione di Firenze che si celebra il 4 novembre. Hanno partecipato all’incontro l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino del Fiume Arno, Erasmo D’angelis, presidente di Publiacqua e Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana. “Oggi possiamo presentare un quadro di svolta delle attività di messa in sicurezza del fiume – ha proseguito il presidente – la prima vera svolta dopo l’abbassamento delle platee del Ponte Vecchio realizzato negli anni ’70. Unica regione in Italia, la Toscana ha vietato l’edificazione nelle zone a pericolosità idraulica molto elevata, con una norma che contrasta forti interessi. Del resto abbiamo visto ad Aulla che cosa significa costruire in alveo. Poi, grazie alla legge 35, abbiamo fatto partire interventi che cambiano decisamente lo scenario e che nel 2016 ci consentiranno di centrare l’obiettivo di una forte riduzione del rischio su Firenze e sulle città a valle”. Il presidente ha riassunto gli interventi finanziati e avviati, le casse di espansione (Figline, Renai, Fibbiana e Roffia) e la riprofilatura dello Scolmatore d’Arno. “Nel 2013 – ha continuato – troveremo le risorse, d’intesa con la Provincia di Arezzo e l’Enel, per far partire le opere sulla diga di Levane. Vorrei su questo firmare prima di Natale o all’inizio dell’anno nuovo uno specifico protocollo di intesa con l’Ad di Enel Fulvio Conti. Sempre nel 2013 ci batteremo per trovare le risorse per realizzare il terzo e il quarto lotto della cassa di espansione di Figline. Certo se, come dico da tempo, il governo mettesse a disposizione della Toscana 50 milioni all’anno fuori dal patto di stabilità l’intera situazione di difficoltà che stiamo vivendo potrebbe cambiare. Non farlo sarebbe da sciocchi. Noi siamo disponibili anche a accordi bilaterali”. Infine il tema, fondamentale, delle manutenzioni, su cui è intervenuta l’assessore Bramerini: “La proposta di legge di riforma dei consorzi di bonifica – ha detto tra l’altro – va nella direzione della semplificazione delle competenze che verranno affidate ai comprensori, 6 al posto degli attuali 41. Poi individueremo gli enti gestori, anche in questo caso accorpando, realizzeremo un unico piano regionale di bonifica e ridisegneremo l’intero reticolo idraulico della Toscana. Infine è nostro obiettivo individuare in modo preciso il valore del tributo di bonifica”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PROTEZIONE CIVILE: ACCORDO ABRUZZO CON SOVRANO MILITARE ORDINE MALTA |
|
|
 |
|
|
L´aquila, 6 novembre 2012 - Il protocollo d´intesa che perfeziona il rapporto di collaborazione tra la Protezione civile della Regione Abruzzo e la Fondazione "Corpo Italiano di Soccorso dell´Ordine di Malta (Cisom)" in materia di protezione civile, è stato sottoscritto ieri, all´Aquila, dal Presidente della Regione, Gianni Chiodi e dal Presidente della Fondazione Cisom, Narciso Salvo di Pietraganzili. Presenti alla cerimonia l´assessore alla protezione civile, Gianfranco Giuliante, il direttore nazionale del Cisom, Mauro Casinghini e il delegato del Sovrano Militare Ordine di Malta per l´Abruzzo e il Molise, Gaetano Blasetti. L´accordo prevede che le due Istituzioni si impegnino nella realizzare di una struttura di protezione civile più efficiente e diffusa sul territorio regionale. La collaborazione tra la Regione ed il Cisom potrà anche riguardare ogni altro ambito di interesse, come le attività di anti incendio boschivo, nonché la prestazione di specifici servizi per i quali il Corpo Italiano di Soccorso presenta le necessarie capacità tecniche e professionali. L´ordine di Malta Italia, nel periodo successivo al terremoto dell´Aquila del 2009 ha attivato e gestito direttamente due campi di accoglienza a San Felice d´Ocre e a Poggio di Roio. Recentemente, ha smobilitato il campo di Buonporto, nel territorio dell´Emilia colpito dal terremoto del maggio e giugno scorsi, dove è stata assicurata assistenza a centinaia di senzatetto. Secondo quanto contenuto nell´accordo sottoscritto oggi, la Regione, nell´ambito della propria struttura di Protezione civile, prenderà atto delle articolazioni territoriali del Corpo Italiano di Soccorso dell´Ordine di Malta, rappresentate dai Gruppi formati da personale volontario appartenente al Corpo, nonché dalle Sezioni specialistiche ove presenti. Il Corpo Italiano di Soccorso dell´Ordine di Malta mette a disposizione della Protezione civile della Regione Abruzzo il proprio personale ed i mezzi in dotazione per ogni attività correlata alle esigenze di Protezione civile, per attività di prevenzione, nell´ambito di situazioni di emergenza o nell´imminenza di queste e per gli interventi di ripristino delle normali condizioni di vita a seguito di calamità. In caso di eventi di rilevanza nazionale coordinati dal Dipartimento della Protezione civile, il Cisom garantirà il supporto alla Protezione civile regionale immobilizzando sul territorio regionale una quota di personale pari al 15 per cento del totale dei volontari operativi, nonché una aliquota di attrezzature e mezzi che di volta in volta saranno definiti di comune accordo, anche in relazione alle esigenze connesse a determinati periodi. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ARNO, TUTTE LE OPERE E LE NORME DELLA SICUREZZA |
|
|
 |
|
|
Firenze, 6 novembre 2012 – Una spinta decisiva per la gestione in sicurezza del rischio alluvione nel bacino dell’Arno. L’ha impressa la Regione Toscana in questi mesi mettendo a frutto la disponibilità di oltre 110 milioni di euro derivanti dall’accordo Stato-regione del 2005 (60% dalle casse regionali). Con queste risorse sono stati finanziati e avviati lavori per la realizzazione delle casse di espansione e per l’adeguamento dello Scolmatore di Pisa che si concluderanno nel 2016, anno del 50esimo anniversario dell’alluvione di Firenze. Con la realizzazione di tutti gli interventi previsti Firenze sarà in grado di gestire una piena con tempo di ritorno di 200 anni (tipo quella del ’66) e si massimizza la riduzione del rischio idraulico per il territorio a valle del capoluogo fino a Pisa. Decisiva per raggiungere questo obiettivo anche l’accelerazione delle procedure, ottenuta dalla Regione attraverso la legge 35 del 2011, grazie alla quale è stato possibile procedere, dove necessario, alla nomina di commissari per la realizzazione delle opere (casse di espansione di Figline e dei Renai e Signa), definendo precisi cronoprogrammi di attuazione. A queste misure di gestione del rischio si è aggiunta nel maggio di ques’anno una nuova normativa in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d’acqua. E’ la legge regionale n.21 che vieta nelle aree classificate come Pi 4, cioè a pericolosità idraulica molto elevata, nuove edificazioni o trasformazioni morfologiche negli alvei, nelle golene, sugli argini e nelle fasce laterali per una larghezza di dieci metri dall’esterno dell’argine. Vietati anche i “tombamenti” dei corsi d’acqua, vale a dire qualsiasi intervento di copertura di fiumi e torrenti, così come interventi che comportino il restringimento o la rettificazione dell’alveo, impermeabilizzazioni del fondo e trasformazioni che possono ostacolare il deflusso delle acque. Si tratta di una superficie complessiva di 973 km quadrati (che riguarda 265 su 287 Comuni toscani), pari al 4% circa del territorio regionale e al 7% delle zone pianeggianti. Casse di espansione sul Fiume Arno e Scolmatore. Progetti finanziati con 111 milioni di euro Cassa Figline n°1 (Pizziconi – 1° lotto). Lavori in corso. Fine lavori prevista per giugno 2014, costo 14 milioni di euro. Cassa Figline n°1 (Pizziconi – 2° lotto). Progettazione definitiva. Fine lavori dicembre 2014, costo 6,5 milioni di euro. Queste due casse invasano 5 milioni di metri cubi di acqua. Cassa Figline n°2 (Restone). Progettazione definitiva. Fine lavori prevista dicembre 2015, costo 6,5 milioni di euro, volumi 5,5 milioni dei metri cubi. Cassa dei Renai, Comune di Signa. Progettazione esecutiva. Inizio lavori primo semestre 2013 – Fine giugno 2015, costo 14 milioni di euro, volumi 11 milioni di metri cubi. Cassa di Fibbiana, Comune di Montelupo Fiorentino. Progettazione esecutiva. Inizio lavori primo trimestre 2013 – Fine giugno 2015, costo 9 milioni di euro, volumi 3,5 milioni di metri cubi. Cassa di Roffia (Piaggioni), Comune di San Miniato. Lavori in corso . Termine lavori primo semestre 2013, costo 16 milioni di euro, volumi 9 milioni di metri cubi. Scolmatore d’Arno1, Comune di Pontedera. Progettazione preliminare. Inizio lavori 2014, costo 45 milioni. La riprofilatura dello Scolmatore permette di aumentare la laminazione delle piene dell’Arno di circa 300 metri cubi al secondo. Opere in corso di progettazione. Da finanziare per circa 70 milioni di euro Cassa Figline n°3 (Prulli). Progettazione preliminare, costo 25 milioni di euro, volumi 5 milioni di metri cubi. Cassa Figline n°4 (Leccio). Progettazione preliminare, costo 24 milioni di euro, volumi 10 milioni di metri cubi. Rialzamento diga di Levane. Progettazione preliminare, costo 20 milioni di euro, volumi 10 milioni di metri cubi. Per questa opera la Regione Toscana sta lavorando per ottenere il finanziamento da parte dell’Enel. La realizzazione della cassa di espansione dei Renai consente la messa in sicurezza dell’area della Piana fiorentina, mentre con la realizzazione della cassa di Fibbiana, della cassa di Roffia e con l’adeguamento del canale Scolmatore si massimizza la riduzione del rischio idraulico nella zona del basso Valdarno. Con il completamento di questo sistema di opere, le attuali zone urbanizzate lungo l’asta del Fiume Arno, dal Casentino a Pisa, soggette a pericolosità idraulica, sono sostanzialmente ridotte con la permanenza di limitate situazioni di criticità locali risolvibili con interventi puntuali di dimensioni e costi limitati. In questo scenario permangono zone non antropizzate soggette ad esondazione del corso d’acqua, che dovranno essere considerate vere e proprie fasce di pertinenza fluviale nelle quali inibire qualunque tipo di urbanizzazione. Manutenzione: la riforma dei Consorzi di bonifica La realizzazione degli interventi strutturali è strategica per la prevenzione del rischio idraulico. Ma un’altra attività ugualmente, se non maggiormente, importante per la prevenzione idraulica è quella di manutenzione dei corsi d’acqua che viene trattata nella proposta di legge di riforma dei consorzi di bonifica collegata alla Finanziaria 2013. Ecco i principali obiettivi della riforma: Riduzione del numero dei comprensori da 41 a 6. Individuazione di un unico soggetto, il consorzio di bonifica, preposto alla manutenzione ordinaria di tutti i corsi d’acqua. Approvazione di un unico reticolo idraulico regionale su cui fare manutenzione, sorveglianza e controllo. Modalità chiare e trasparenti affinché ogni consorziato possa verificare il beneficio avuto. Aumento dei km di corso d’acqua soggetti a manutenzione. Definizioni di manutenzioni specifiche per ogni corso d’acqua in base alla singole caratteristiche di ciascun bacino idrografico. Gestione unitaria di ogni corso d’acqua dalla sorgente alla foce. Valorizzazione dell’attività svolta nelle zone montane, anche per limitare l’aggravio del rischio a “valle”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ALLUVIONE 2011, LA REGIONE MARCHE LIQUIDA ALLE PROVINCE E AI COMUNI OLTRE 18 MILIONI DI EURO . |
|
|
 |
|
|
Ancona, 6 novembre 2012 - La Regione Marche ha liquidato 18 milioni e 482 mila euro alle cinque Province e ai 158 Comuni che hanno subito danni a seguito dell’alluvione del marzo 2011. Si tratta di un’anticipazione dei 27 milioni e 710 mila euro che la presidenza del Consiglio dei ministri ha riconosciuto alle Marche, a seguito dello stato di emergenza, prorogato al 31 marzo 2013. Per accedere alle risorse nazionali, la Regione aveva dovuto introdurre – nel primo trimestre del 2012 - una maggiorazione delle accise sui carburanti (“tassa sulle disgrazie”) che ha contribuito con circa 3 milioni di euro agli oltre 27 milioni del Fondo nazionale. L’anticipazione assegnata liquida parte degli interventi realizzati dagli enti locali territoriali nella fase della prima emergenza, rivolti, in particolare, a rimuovere le situazioni di rischio, ad assistere la popolazione e a porre in sicurezza le aree alluvionate. I danni totali segnalati e ritenuti ammissibili superano i 37 milioni e 500 mila euro. “Sono le prime risorse che possiamo assegnare alla amministrazioni locali per pagare le spese sostenute nella fase emergenziale, nella quale sono state impegnate numerose imprese che hanno operato per contenere i danni e ripristinare una situazione di normalità – commenta il presidente Gian Mario Spacca – La liquidazione segue il provvedimento del Patto di stabilità verticale attraverso il quale la Regione ha concesso uno spazio finanziario di 82 milioni di euro alle Province e ai Comuni, da destinare al pagamento delle imprese che hanno operato nell’altra emergenza della neve. Dalla Regione sono venute, quindi, risposte concrete per agevolare le amministrazioni locali nella delicata fase di crisi economica che il Paese sta vivendo. Ora attendiamo che da Roma arrivino gli altri 9 milioni che mancano al saldo della quota riconosciuta per l’alluvione”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TERRITORIO. CONFERENZA NAZIONALE ASITA A VICENZA: INIZIATIVE REGIONE DEL VENETO |
|
|
 |
|
|
Venezia, 6 novembre 2012 - La 16.A Conferenza Nazionale Asita (Federazione Italiana delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali) si svolgerà a Vicenza presso il Centro Congressi della Fiera dal 6 al 9 novembre. Sarà presente anche la Regione del Veneto che, nell’ambito della manifestazione, organizza tra l’altro tre sessioni speciali su tematiche di particolare interesse per promuovere e favorire lo sviluppo dell’Informazione Territoriale nelle strategie del governo del territorio. In particolare, mercoledì 7 novembre interverrà il vicepresidente della giunta regionale e assessore al territorio Marino Zorzato che aprirà, alle ore 11.00 in Sala Palladio, quella dedicata al tema “L’idt e i Database Topografici: strumenti per la gestione dell’Informazione Territoriale nella Regione del Veneto”. Le altre due sessioni speciali promosse dalla Regione sono in programma martedì 6 novembre (ore 14.30), sul tema “L’utilizzo dell’Informazione Geografica per il disegno del territorio e del paesaggio. Le iniziative della Regione del Veneto”, e giovedì 8 novembre (ore 11.30), dedicata a “Geomatica e rischio idrogeologico”. Nel corso di convegni, dibattiti e nelle varie postazioni allestite nello stand regionale, saranno inoltre illustrate le iniziative e i progetti curati principalmente dall´Unità di Progetto per il Sit e la Cartografia, dalla Direzione Pianificazione Territoriale e Strategica e dalla Direzione Difesa del Suolo, offrendo esempi di soluzioni di servizi e strumenti che utilizzano l´Informazione Territoriale nelle diverse componenti, secondo procedure e metodologie standardizzate e condivise, che si sviluppano in coerenza con il processo d´innovazione della Pubblica Amministrazione secondo forme della trasparenza e partecipazione espresse da iniziative nazionali ed europee. La Federazione Asita è costituita dalle quattro principali associazioni scientifiche che si occupano in Italia di informazioni territoriali e ambientali: Aic (Associazione Italiana di Cartografia), Ait (Associazione Italiana di Telerilevamento), Am/fm Gis (Automated Mapping/facilities Management - Geographic Information Systems) e Sifet (Società Italiana di Fotogrammetria e Topografia). |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
IN VIGORE PROVVEDIMENTI IDROGEOLOGICI SU LESINA MARINA |
|
|
 |
|
|
Bari, 6 novembre 2012 - "È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera Cipe adottata il 3 agosto scorso, rendendo quindi disponibile la somma di € 16.076.869,35 per l´emergenza idrogeologica di Lesina Marina." Lo comunica l´Assessore regionale alle Opere Pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, anche in qualità di Commissario per l´emergenza di Lesina Marina. "Risulta utile ricordare - dice Amati - che la pubblicazione della delibera Cipe del 3 agosto, rende inoltre disponibili ulteriori 121.200.000 € per il servizio idrico integrato (in particolare, fognatura e depurazione) e 10.000.000 € per gli interventi necessari a fronteggiare i danni degli eventi sismici del 31.10.2002 in Provincia di Foggia. Circa i finanziamenti nel servizio idrico integrato, i cui interventi erano già previsti nel Piano d´Ambito 2010/2018, la delibera Cipe prevede opere da realizzare da Acquedotto Pugliese nei seguenti comuni: Taranto (€ 5.600.000), Bari (€ 35.000.000), Brindisi (€ 5.500.000), Fasano (€ 9.000.000), Ostuni (€ 15.200.000), Altamura (€ 4.300.000), Andria (€ 5.000.000), Monopoli (€ 5.700.000), Lucera (€ 2.600.000), Manfredonia (€ 3.300.000), Mesagne (€ 4.200.000), San Pietro Vernotico (€ 5.900.000), Oria (€ 1.500.000), Monte Sant´angelo (€ 1.500.000), Ceglie Messapica (€ 3.500.000), Mottola (€ 3.400.000), Faggiano (€ 1.800.000), Uggiano la Chiesa (€ 8.200.000). Tutte le somme rese disponibili dal Cipe e su proposta del Governo regionale, rientravano nelle risorse regionali residue del Fondo di Sviluppo e Coesione 2007/2013 e dovranno essere oggetto di impegno di spesa entro il 31 dicembre 2013, attraverso obbligazioni giuridicamente vincolanti (per esempio, stipula del contratto con l´appaltatore), pena la revoca dei finanziamenti." Commentando la notizia della pubblicazione della delibera, l´Assessore Amati esprime "soddisfazione per l´importante adempimento formale, perché ciò che conta per i Cittadini non è tanto l´approvazione di una programmazione di spesa, quanto la disponibilità concreta di spendere le risorse programmate. In questa riflessione rientra prepotente la questione del dissesto di Lesina Marina, perché nella prospettiva dei Cittadini che si ritrovano con l´inagibilità delle abitazioni o delle attività commerciali, ciò che conta maggiormente è la capacita degli amministratori pubblici di spendere le risorse programmate con opere che siano funzionali a riportare a normalità la vita di quella comunità; la pubblicazione della delibera riporta a questa missione l´attività che il Commissariato per l´emergenza intende realizzare nel più breve tempo possibile. Lo stesso ragionamento vale, ovviamente, per gli interventi necessari a fronteggiare i danni del terremoto del 2002 in provincia di Foggia. Ringrazio per questo importante risultato tutti i colleghi consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione, che sulle vicende tormentate di Lesina Marina e del terremoto 2002 non hanno mai fatto mancare il sostegno, la comprensione e soprattutto la buona volontà di spiegare a tutti quanto difficile e complessa sia la missione che da oggi, concretamente, ci avviamo a realizzare. Ho ragione di ritenere che anche nelle fase che si apre non mancherà la solita e generosa collaborazione." |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
AMBIENTE: RISCHIO ALLUVIONI, A UDINE E PORDENONE INCONTRI SU PIANO DI GESTIONE
|
|
|
 |
|
|
Trieste, 6 novembre 2012 – Oggi nella sede della Regione ad Udine ("Sala Pasolini", via Sabbadini 31), e giovedì 8 novembre a Pordenone (Auditorium della Regione, via Roma 2), con inizio alle ore 15.00, si terranno due degli incontri informativi finalizzati alla predisposizione del Piano di gestione del rischio di alluvioni del Distretto idrografico delle Alpi Orientali. I momenti partecipativi sono previsti dalla direttiva quadro 2007/60 relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi che sancisce in particolare la necessità di ridurre i rischi di alluvioni nonché le conseguenze negative per la salute umana, il territorio, i beni, l´ambiente, il patrimonio culturale, l´attività economica e le infrastrutture derivanti dalle alluvioni stesse. Per evitare o ridurre tali impatti negativi l´Europa richiede di predisporre i Piani di gestione del rischio di alluvioni, i quali, a partire dalle caratteristiche specifiche delle zone interessate, individuano misure funzionali al raggiungimento degli obiettivi appropriati per la gestione dei rischi di alluvioni, garantendo un´azione efficace e coerente su tutto il territorio. Le parole chiave, infatti, sulle quali devono poggiare i Piani di gestione del rischio sono: prevenzione, protezione e preparazione. In tal senso, la partecipazione e il coinvolgimento della collettività risultano essere fondamentali per il conseguimento dell´obiettivo. "Nel quadro normativo e programmatico comunitario inerente le politiche ambientali - sottolinea l´assessore all´Ambiente, Energia e Politiche per la Montagna, Sandra Savino - il tema della partecipazione e il coinvolgimento della collettività, l´accesso alle informazioni e alla comunicazione ambientale, risultano fondamentali e pregnanti ai fini di una buona governance. L´esigenza di avviare percorsi partecipati nasce dalla consapevolezza che le tematiche ambientali coinvolgono in maniera diffusa e capillare un grande numero di fruitori, per cui la condivisione alle decisioni da mettere in atto risulterà complessa ed articolata". I soggetti portatori di interesse saranno chiamati, pertanto, a confrontarsi attivamente con i tecnici delle Autorità di bacino del fiume Adige e Alto Adriatico, i funzionari delle Regioni, delle Province Autonome e i funzionari delle rispettive strutture di Protezione civile. Il coinvolgimento ed il reciproco scambio di informazioni fra portatori di interesse e Amministrazioni si svilupperà attraverso le tre fasi di informazione, consultazione e partecipazione previste dalle "Misure in materia di informazione e consultazione pubblica" (art. 66 comma 7 del D.lgs. 152/2006 e pubblicate nella Gu n.144 del 22/06/2012). Gli argomenti prefissati per il 6 e 8 novembre riguarderanno in particolare il funzionamento delle attività e dei relativi strumenti di consultazione, l´inquadramento normativo e la pianificazione di settore esistente. Analoghi appuntamenti si sono già svolti a Treviso e Gorizia. Il tutto verrà riproposto, pur con specifico dettaglio ai bacini idrografici di riferimento, nei diversi focal-point distribuiti sul territorio del distretto e precisamente a Venezia il 13/11 (Auditorium Provincia Venezia), Padova il 15/11 (Sala convegni Provincia di Padova) e Verona il 19/11 (Sala della Loggia Fra´ Giocondo della Provincia di Verona). Per informazioni: Autorità di Bacino di Venezia - Segreteria organizzativa Telefono 041714444 - sito internet dedicato: http://www.Alpiorientali.it/index-2.html |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CONSORZIO BONIF.OVEST: OBBLIGATORIE LE SPESE PREVISTE PASSAGGIO DI FUNZIONI NECESSARIO PER TUTELARE AREA FUCINO |
|
|
 |
|
|
Pescara, 6 novembre 2012 - L´assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, interviene per fare alcune doverose precisazioni in merito alle notizie circolate in questi giorni e relative ai provvedimenti portati avanti dalla Regione. "Innanzitutto mi preme sottolineare che è proprio vera l´affermazione per la quale siamo la Regione che spende di meno e alcuni provvedimenti portati avanti in questi mesi hanno consentito di raggiungere questo importantissimo traguardo - ha affermato Febbo -. Tra queste figura proprio la riorganizzazione dell´Arssa. E´ chiaro che non si è affatto compresa l´enorme portata di questa riforma che, lo sottolineo per l´ennesima volta, in primis permetterà all´Ente di risparmiare 3 milioni 600 mila euro annui di spese fisse. Inoltre, ci ha permesso di ricollocare dipendenti dell´ex Agenzia regionale presso gli uffici della Direzione Politiche agricole, con un positivo effetto sull´attività degli uffici che possono così beneficiare della professionalità di tecnici altamente qualificati e se ci sono stati dei fisiologici e iniziali problemi organizzativi (magari artatamente sollevati da lobby interne), questi sono in via di risoluzione. Troppo facile parlare di empasse e lungaggini, troppo semplicistico e populista affermare che non ci sono stati degli effettivi risparmi, appare scorretto sottolineare che questa riforma non ha degli effetti positivi. L´arssa, così come era strutturata, non aveva più motivo di esistere, era necessario procedere ad una incisiva riorganizzazione che permettesse di rendere efficienti ed efficaci le risorse reali a nostra disposizione e non a produrre debiti e sprechi. Per il Consorzio di Bonifica Ovest, anche in questo caso si pecca di facile qualunquismo visto che quelle spese a cui si fa riferimento sono obbligatorie. Il passaggio delle funzioni si è reso necessario per permettere al Consorzio stesso di continuare a realizzare quei lavori necessari alla fondamentale manutenzione delle opere presenti nel Fucino. Azioni che si pongono l´obiettivo di salvaguardare gli insediamenti civili, agricoli, industriali e tecnologici insistenti nell´alveo dell´ex lago del Fucino e per questo la Regione Abruzzo garantisce la gestione, compresa la completa, funzionale e permanente manutenzione delle infrastrutture di bonifica esistenti nella predetta area e consistenti: nella canalizzazione principale: Canale Allacciante, Canali Collettori, Fiume Giovenco - Tratto interno Fucino, Fosso n. 15, Fosso n. 38; nelle idrovore di Borgo Ottomila; nell´emissario di Incile. Inutile sottolineare quanto siano importanti tali attività per quell´area che da sempre è a rischio di dissesto idrogeologico: per questo quei 600 mila euro, da sempre destinati a tali attività, sono necessari per il Fucino. Ma probabilmente tutto questo è secondario quando si vuole costruire critiche strumentali nei confronti di questa Amministrazione regionale. La Regione continuerà a lavorare con decisone per realizzare gli obiettivi che si è prefissata e che già hanno portato ad altri importanti risultati. Un altro esempio è costituito dal ridimensionamento delle spese per l´attività di promozione, che prevedono la partecipazioni a eventi e manifestazioni all? estero. Per questa voce, prima dell´insediamento della Giunta Chiodi, in Abruzzo si spendevano 6/8 milioni di euro annui. Oggi, grazie alla lungimiranza di questa amministrazione, si spendono 600/800 mila euro che equivalgono a un decimo delle cifre degli anni passati con un incremento della partecipazione a fiere e manifestazioni internazionali. Forse a qualche critico amante dei numeri questi erano sfuggiti". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
UN MARCHIO DI QUALITÀ PER LE PRODUZIONI DI PARCHI E AREE PROTETTE |
|
|
 |
|
|
Torino, 6 novembre 2012 - Dal Salone del Gusto-terra Madre è arrivata la proposta dell’assessore regionale al Commercio, Fiere, Parchi e Aree protette, William Casoni di creare un marchio di qualità per contraddistinguere e certificare le produzioni agricole dei parchi naturali e delle aree protette del Piemonte. “I prodotti agroalimentari coltivati in queste zone possono essere definiti biologici all’ennesima potenza - sostiene Casoni - Il contesto ambientale ed il terreno in cui crescono sono certamente più puri e liberi da agenti inquinanti rispetto ad altre aree. Creare un marchio apposito è un primo importante passo per certificare le diverse coltivazioni ed immettere sul mercato produzioni di provenienza certa e di alta qualità”. A fare da apripista a questo ambizioso progetto regionale è il miele raccolto nel Parco naturale del Marguareis, nell’ente dei Sacri Monti e nei parchi naturali La Mandria e Stupinigi, presentati in anteprima al Salone del Gusto. “L’impegno di enti parco regionali piemontesi ha consentito, negli ultimi anni, lo sviluppo di attività aziendali agricole tese alla ricerca dell’eccellenza nelle produzioni locali e all´incentivazione delle filiere produttive e commerciali a km 0 - sottolinea Casoni - Attraverso la loro commercializzazione si viene così a creare un introito economico per l’ente, un tassello che si aggiunge ad un puzzle in composizione, teso alla realizzazione di una virtuosa autonomia finanziaria”. “Anche in questo periodo di crisi le indagini di mercato evidenziano che il consumatore è disposto anche a pagare qualche cosa in più per portare in tavola prodotti agroalimentari certificati e di qualità. Questo significa - prosegue l’assessore - che il consumatore riconosce come valore aggiunto il paesaggio e la salubrità del luogo. I parchi e le aree protette del Piemonte hanno molto da offrire: natura, paesaggio, tranquillità e storia, che ben si integrano con una vasta gamma di produzioni agricole che costituiscono un importante volano di visibilità e crescita in termini turistici ed economici”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|