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Notiziario Marketpress di Mercoledì 03 Aprile 2013
PROGETTO AGEDBRAINSYSBIO: RICERCA IN CORSO SUL MORBO DI ALZHEIMER  
 
Bruxelles, 3 aprile 2013 - Benché la scienza abbia raggiunto un´ampia conoscenza dei principi genetici, molecolari e biologici a livello di sistema dell´invecchiamento umano, il declino delle capacità cognitive rimane una delle più grandi sfide sanitarie della tarda età. Quasi il 50 % degli adulti ultaottantacinquenni è affetto da malattie neurodegenerative come l´Alzheimer. Il morbo di Alzheimer è il tipo più comune di demenza e si stima che nel mondo ci siano circa 24 milioni di soggetti che ne soffrono. Ogni anno vengono segnalati quasi 4,6 milioni di nuovi casi, il che significa uno ogni sette secondi. Le proporzioni della malattia la rendono una delle più grandi sfide per la sanità pubblica delle società moderne, non solo in termini di costi ma anche in termini di cause, rimedi e cure. Ancora non ci sono farmaci curativi e solo il trattamento sintomatico è in grado di ritardare la progressione della malattia. Per affrontare tutti questi problemi, i lavori di ricerca finanziati dalla Commissione europea sono cruciali. Il progetto Agedbrainsysbio, finanziato dalla Commissione nell´ambito del programma di lavoro "Salute" del Settimo programma quadro, è una delle iniziative incaricate di sviluppare nuovi approcci alla cura dell´Alzheimer. Il gruppo composto di laboratori accademici europei e scienziati industriali provenienti da Pmi che rappresenta il nucleo del progetto, che è stato lanciato ufficialmente il 18 marzo a Parigi, studierà la base dell´invecchiamento cerebrale concentrandosi sui percorsi coinvolti in questo processo. Essi monitoreranno anche le interazioni attraverso cui le caratteristiche fisiche e biochimiche osservabili dell´invecchiamento si sviluppano in condizioni normali e in caso di malattia. Su questa base verranno creati modelli dei nuovi percorsi e delle loro proprietà evolutive che verranno poi testati sperimentalmente con la prospettiva di creare terapie preventive e curative dei difetti cognitivi legati all´invecchiamento. "Questo ambizioso progetto integra numerose iniziative europee oltre che programmi nazionali di ricerca, che affrontano le sfide scientifiche e sociali delle malattie neurodegenerative", dice Michel Simonneau, medico specializzato e professore all´Ecole Normale Supérieure de Cachan, che coordina il progetto. "Questo progetto riceve il contributo determinante di quattro Pmi che ci permette di ottenere possibili soluzioni per la cura e la prevenzione di malattie comunemente legate all´età", aggiunge il prof. Simonneau. "I collegamenti tra mondo accademico e industriale sono la forza motrice di questo programma di lavoro e si spera che alla fine portino benefici per tutti noi". Per maggiori informazioni, visitare: Agedbrainsysbio http://www.Agedbrainsysbio.eu/  
   
   
SANITA’: A SAN DONA’ ASPORTATO TUMORE DI 38 KG  
 
Venezia, 3 aprile 2013 - “L’intervento chirurgico eseguito con successo all’Ospedale di San Donà di Piave è la dimostrazione più significativa del fatto che in Veneto la sanità è un’eccellenza diffusa sul territorio, che si ritrova pressoché in tutte le strutture, non solo in quelle più note e celebrate. Bravi i medici e tutto il personale; ottima l’organizzazione e la collaborazione tra ben cinque unità operative”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia si complimenta con i sanitari dell’Ospedale di San Donà, dove è stata rimossa con successo, evitando molti rischi collaterali, una massa tumorale di 38 chili dall’addome di una paziente cinquantenne. “Ancora una volta – prosegue Zaia – si dimostra che in Veneto i malati, dovunque si rivolgano, trovano professionalità elevate, capacità tecniche, assistenza qualitativa”. “Nonostante gli insensati tagli lineari nazionali che continuano ad abbattersi sulla sanità più virtuosa d’Italia, con i conti in ordine e senza Irpef, invece che andare a colpire dove si spreca – conclude Zaia – il nostro sistema sanitario, i medici, il personale e chi è chiamato ad organizzare il settore realizza quasi quotidianamente dei miracoli o giù di lì. A tutti va il nostro riconoscente ringraziamento”.  
   
   
PRIMO TRAPIANTO RENE CON ROBOT: CAPPELLACCI ASSEGNA SARDUS PATER A FRONGIA (BROTZU CAGLIARI)"  
 
Cagliari, 3 aprile 2013 - Presentato il 28 Marzo al Brotzu di Cagliari il primo intervento di trapianto di rene effettuato in Sardegna con robot. Per l’occasione il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha annunciato che conferirà il Sardus Pater 2013 al professor Mauro Frongia, direttore del reparto di Urologia e chirurgia robotica dell´Azienda ospedaliera del capoluogo. L´alta onorificenza verrà donata come riconoscimento al valore umano, sociale e scientifico del lavoro di Frongia e della sua equipe che il 27 febbraio scorso ha eseguito, su un paziente in dialisi da diversi anni, il primo trapianto di rene con chirurgia robotica. La sanità della Sardegna si conferma così come un percorso virtuoso sul quale la Regione opera per migliorare ogni giorno cure e assistenza attraverso il sostegno all´innovazione e puntando su investimenti e qualità professionale. "Ancora una volta il Brotzu si distingue per la sua medicina di eccellenza - ha dichiarato Cappellacci intervenendo alla presentazione dell´intervento - e tutta la Sardegna esprime profonda gratitudine all´equipe del professor Frongia ma non solo: il Sardus Pater è anche e soprattutto un riconoscimento a tutti quegli operatori della sanità isolana che quotidianamente e in silenzio lavorano nell´interesse della salute dei sardi. Nel caso di oggi, il primo trapianto di rene con chirurgia robotica rappresenta una eccellenza nell´eccellenza della nostra sanità". L´intervento, ad alta specializzazione, era stato effettuato sino a oggi solo in pochi centri al mondo e pone la struttura di Urologia e Chirurgia robotica cagliaritana nel ristretto numero delle strutture di eccellenza, come Chicago e Nancy.  
   
   
TRAPIANTI: PER IL VENETO IL 2012 ANNO DEI RECORD. PRESENTATO REPORT ANNUALE: TUTTI I PARAMETRI SUPERIORI ALLA MEDIA NAZIONALE  
 
Padova, 3 aprile 2013 - Quello trascorso è stato l’anno dei record per il Sistema Trapianti del Veneto, di gran lunga il migliore dell’ultimo decennio, sia per quanto riguarda gli organi, sia per le cornee, sia per i tessuti. E’ quanto emerso il 29 marzo a Padova dove, nella sede della Fondazione Italiana Trapianti di Organi e Tessuti – Fitot, è stato presentato il Report Annuale Trapianti Veneto alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alla sanità Luca Coletto, del presidente di Fitot Pilade Riello del coordinatore del Centro Trapianti Veneto Giampietro Rupolo, del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova Claudio Dario, dei maggiori chirurghi trapiantisti operanti in Veneto, dei responsabili delle Fondazioni e delle Banche dei Tessuti e dei rappresentanti del mondo della donazione. Nel 2012 i trapianti d’organo sono stati 454 contro i 427 del 2011, un più 6,3% che vale il 15,6% di tutti i trapianti effettuati in Italia (2.902). Non è stato da meno il settore dei tessuti, le cui donazioni hanno superato il 30% del totale dell’intero Paese rendendo possibili 2.768 trapianti di cornea e 5.730 trapianti di altre tipologie di tessuto (valvole cardiache, segmenti vascolari, segmenti ossei). Eccezionale il risultato ottenuto dalla Banca della Cute di Verona, la cui attività ha consentito di distribuire 1 milione 298 mila 303 centimetri quadrati di preziosissimo tessuto a 997 pazienti e garantito la totale autosufficienza regionale per i grandi ustionati e per i Centri di chirurgia ricostruttiva. Percentuali di molto superiori alle media nazionale anche sugli aspetti della donazione: i donatori effettivi (123, 118 quelli utilizzati) sono stati pari al 25,3 per milione di abitanti contro il 20,2 in Italia; le opposizioni alla donazione sono state del 20,6% (dato considerato “fisiologico” dagli esperti) contro il 29,2% nazionale. Significativo, anche perché emerso per la prima volta, il dato sui trapianti e le donazioni riguardanti cittadini stranieri extracomunitari: entrambe le voci hanno ampiamente superato il 10% del totale, “il che dimostra – ha detto Rupolo – quanto infondate fossero le polemiche di alcuni mesi addietro sul presunto rifiuto di un trapianto ad un paziente rumeno”. Su base provinciale, i 118 donatori utilizzati del 2012 provenivano in 30 da Treviso, 30 da Verona, 26 da Padova, 12 da Vicenza, 11 da Venezia, 6 da Rovigo, 3 da Belluno. Record anche per il programma di trapianto da donatore vivente che ha registrato 47 interventi. Grandi passi sono stati compiuti in tema di innovazione sul fronte dell’uso dei sistemi di assistenza ventricolare impiantabili per garantire ai pazienti in attesa la sopravvivenza necessaria a ricevere un organo e su quello dei sistema di perfusione degli organi dopo il prelievo, che simulano la permanenza dell’organo stesso nell’organismo e ne aumentano quindi il tempo di trapiantabilità. I sistemi di assistenza ventricolare impiantati sono passati dai 4 del 2011 ai 28 del 2012, pari al 25% di tutti i dispositivi di questo tipo utilizzati in Italia. Le purtroppo lunghe liste d’attesa sono state soddisfatte per il 46,3%, percentuale assolutamente positiva in considerazione della storica difficoltà di reperimento degli organi. Significativo, infine, il dato sulla formazione degli operatori, particolarmente curata da Fitot: in un decennio sono state 5.400 le altissime professionalità costruite in particolare grazie al lavoro della Fondazione presieduta da Pilade Riello. “Questi numeri parlano da soli – ha detto Coletto ringraziando tutti i protagonisti del settore e la generosità dei veneti e del volontariato di settore – e costituiscono un’eccellenza della quale andiamo fieri anche ai tavoli nazionali. Tra le tante del Veneto – ha aggiunto – questa dà particolare soddisfazione perché ad ogni organo donato e trapiantato corrisponde una vita salvata e perché se non sei al top tecnico, scientifico e organizzativo questi risultati non li ottieni. Il Veneto lo è e continuerà ad esserlo – ha concluso – perché nonostante le difficoltà finanziarie e i continui tagli nazionali non abbiamo nessuna intenzione di frenare”.  
   
   
120 NUOVI DEFIBRILLATORI IN LIGURIA. VIA ALLA DIFFUSIONE NEI LUOGHI PUBBLICI FACEBOOK E TWITTER PER SOLLECITARE I GIOVANI A PARTECIPARE AI CORSI DI FORMAZIONE  
 
Genova, 3 aprile 2013 - Sono in arrivo in Liguria 120 nuovi defibrillatori che per la prima volta, in modo più diffuso, verranno installati in luoghi pubblici per essere usati da cittadini, addestrati all´uso o con il supporto del 118. È stato comunicato giovedì 28 marzo dall´assessore alla salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo insieme al responsabile del 118 ligure, Francesco Bermano. I 120 defibrillatori, finanziati attraverso uno stanziamento di 200.000 euro messo a disposizione dal Ministero della salute, si vanno ad aggiungere ai 533 già presenti in Liguria di cui 82 a Imperia, 155 a Savona, 197 a Genova, 37 nel Tigullio, 62 alla Spezia, la maggior parte installati presso le associazioni convenzionate con il servizio 118 e a seguire presso le Istituzioni come Vigili del Fuoco, Polizia, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto. Per la prima volta i nuovi defibrillatori potranno essere usati anche dai cittadini, in grado di intervenire e salvare una vita in caso di arresto cardio-circolatorio. La novità per la Liguria è comunque contemplata già dal 2000, da quando cioè si è diffuso l´uso dei defibrillatori automatici esterni. Una diffusione che andrà di pari passo con l´avvio di corsi di formazione per circa 2.000 cittadini che, se lo vorranno, potranno imparare le tecniche di base per la rianimazione cardiopolmonare e utilizzare così gli strumenti. "I nuovi defibrillatori, a differenza degli altri già presenti nella nostra regione – spiega l´assessore Montaldo - saranno collocati sul territorio d´accordo con i sindaci, e saranno messi a disposizione dei cittadini nelle zone di maggiore frequentazione, un programma che si accompagnerà con una serie di corsi. Inoltre dal prossimo anno scolastico partiranno iniziative di formazione anche nelle scuole liguri per sensibilizzare gli studenti, sia delle scuole elementari che medie e superiori". Dei 122 nuovi defibrillatori 56 verranno collocati a Genova, 22 a Savona, 17 a Imperia, 17 alla Spezia e 11 nel Tigullio. "I defibrillatori acquistati saranno di due tipi – ha spiegato il responsabile del 118 Liguria, Francesco Bermano – 95 con teca da posizionare nei luoghi pubblici e 28 privi di teca da fornire alle istituzioni. Potremmo così valutare l´impatto che avranno quelli pubblici sulla sopravvivenza delle persone colpite da arresto cardiaco improvviso". I corsi di formazione si rivolgeranno soprattutto ai giovani e la diffusione avverrà attraverso i social network, facebook e twitter, oltre al sito web del 118 che posteranno date di inizio e luoghi di incontro. Ogni anno ammontano a circa 60.000 le persone che muoiono per arresto cardiaco improvviso: uno ogni 1000 abitanti e uno ogni 19 minuti. Un numero considerevole, pari al 10,2% di tutti i decessi che si verificano annualmente nel Paese (560.000). In Liguria si stima che le morti per arresto siano oltre 1500 per anno. "Per la presenza di un sistema ospedaliero organizzato – ha continuato Bermano - la percentuale di sopravvivenza dei pazienti colpiti da questa grave patologia è attualmente all´11% in Italia e al 13% in Liguria. Un miglioramento nel tasso di sopravvivenza si ottiene quando i testimoni dell´evento sono in grado di riconoscerne la gravità e dare immediato allarme al 118. Il passo successivo è l´esecuzione da parte dei testimoni di manovre di rianimazione cardiopolmonare e il terzo anello è la defibrillazione precoce".  
   
   
SANITÀ - LEGGE 162/98: VIA LIBERA REGIONE SARDEGNA A PIANI DISABILI GRAVI 2012-2013  
 
Cagliari, 3 aprile 2013 - Via libera dalla Regione al programma 2012 (da attuarsi nel 2013) dei piani personalizzati per le disabilità gravi (legge 162/98). Le delibere 48/46 e 51/15 del 2012 avevano già autorizzato la prosecuzione dal 1° gennaio al 31 marzo 2013 dei piani finanziati nel 2012, fermi restando i criteri utilizzati nel programma 2011. Con il provvedimento approvato il 29 Marzo la Giunta, su proposta dell’assessore della Sanità Simona De Francisci, autorizza dal 1° aprile l’avvio dei Piani personalizzati di sostegno. Si rideterminerà inoltre, in via definitiva, il finanziamento riservato ai Comuni in ragione dei piani presentati, una volta che la legge Finanziaria del 2013 sarà approvata, stanti le disponibilità di bilancio. E’ fatta salva la quota di finanziamento dei 3 mesi di proroga, dal 1° gennaio al 31 marzo 2013, e la quota riferita ad aprile (primo mese di avvio dei piani) determinata sulla base del finanziamento richiesto all’amministrazione regionale con la trasmissione piani relativi al programma 2012/2013. E’ infine in corso di predisposizione una circolare esplicativa, che sarà inviata a tutti i Comuni.  
   
   
NUOVO OSPEDALE DI PISTOIA: PROFESSIONISTI A CONFRONTO SUL TRASFERIMENTO E L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ PROSEGUONO, A RITMO SERRATO, GLI INCONTRI  
 
Pistoia,  3 aprile  2013 - Proseguono, a ritmo serrato, gli incontri con i professionisti del Presidio ospedaliero di Pistoia in vista del trasferimento nel Nuovo Ospedale che avverrà entro la fine di luglio. Mercoledi scorso si è svolta la riunione con gli specialisti e i coordinatori infermieristici di alcune delle aree ed delle attuali unità operative (cardiologia, terapie intensive, emodinamica, ecc…) che andranno a lavorare nel Livello 1 cioè in un settore destinato al trattamento di pazienti con necessità di alta intensità di cura –collocato al secondo piano della nuova struttura ospedaliera-. Quelli futuri saranno mesi particolarmente impegnativi ma gli operatori, pur manifestando alcune perplessità relative agli importanti cambiamenti, hanno accolto, in un clima collaborativo e positivo, tutte le novità dettagliatamente illustrate. Queste prevedono, essenzialmente, una forte integrazione tra tutti professionisti nella gestione dei percorsi assistenziali. Per quanto riguarda le dotazioni organiche sono state ritenute sufficienti, comprese le unità infermieristiche destinate alle terapie intensive. “Molti timori e dubbi che si stanno manifestando da parte di ognuno di noi, -è stato riferito dai presenti all’iniziativa- sono comprensibili e condivisibili di fronte alle innovazioni che ci aspettano: andremo a lavorare in una struttura modernissima dove si prospettano anche innovazioni tecnologiche e quindi il confronto continuo tra noi è fondamentale, proprio nell’ottica della più ampia condivisione di ogni aspetto e nell’interesse dei cittadini”. Nel corso della riunione è stato presentato anche il programma del trasferimento e il “piano informativo e formativo” che riguarda gli oltre mille professionisti che al momento operano all’interno del vecchio presidio (medici, infermieri, ostetriche, operatori socio sanitari, tecnici, fisioterapisti, amministrativi, ecc… ). Nei giorni scorsi si sono invece incontrate le aree medica e chirurgica, con la stessa finalità: discutere, condividere e programmare la nuova organizzazione ospedaliera. Per quanto riguarda l’area medica l’integrazione delle funzioni comuni e la distribuzione dei setting assistenziali (in bassa, media e alta intensità di cura) ha suscitato qualche criticità ed alcune perplessità rispetto alle quali la direzione aziendale si è impegnata a cercare soluzioni e risposte e con questi professionisti sono previsti a breve alcuni incontri di approfondimento. L’area medica, tra l’altro, dovrà gestire due nuovi setting assistenziali: la geriatria e la gastroenterologia. Diversa la situazione per l’area chirurgica dove la riorganizzazione, e le esperienze di intensità di cura e di multidisciplinarietà tra gli specialisti (ortopedici, oculisti, ginecologi, otorinolaringoiatri, ecc..) e gli infermieri, sono già state attuate da tempo con buoni risultati e, pertanto, saranno trasferite nel Nuovo Ospedale senza particolari cambiamenti se non quelli che saranno imposti dalla diversa logista e dall’apprendimento nell’utilizzo delle nuove ed innovative apparecchiature introdotte per gli interventi operatori. Prossimamente si incontreranno gli operatori delle aree materno infantile e radiodiagnostica.  
   
   
A TORREGALLI INAUGURATA UNA SANITÀ DI ALTA TECNOLOGIA”  
 
Firenze, 3 arprile 2013 – “E’ per me una soddisfazione doppia essere qui oggi. Perché si inaugura un ulteriore pezzo del nostro sistema sanitario, realizzato con criteri innovativi. E perché, proprio nel momento in cui ci dicono che si chiude e si taglia, invece si apre e si inaugura”. L’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni ha partecipato il 29 marzo all’inaugurazione delle due nuove sale operatorie, che vanno ad aggiungersi alle tre già in funzione al Nuovo San Giovanni di Dio a Torregalli. Con l’assessore Marroni, c’erano il direttore dell’azienda sanitaria di Firenze Paolo Morello, la vicesindaco di Firenze Stefania Saccardi, il sindaco di Scandicci Simone Gheri, e il responsabile del Dipartimento chirurgico della Asl 10 Stefano Michelagnoli. “Ringrazio tutti, a comunicare dal direttore generale Morello, per il grande lavoro che state facendo – ha aggiunto Marroni – Per me tornare qui a Torregalli è un po’ come tornare a casa. Ho imparato molto qui dentro – ha ricordato – Se sono riuscito a fare qualcosa come direttore, e poi riuscirò come assessore, lo devo molto a quello che ho imparato qui”. Le due sale operatorie inaugurate oggi (ma già in funzione dalla fine di febbraio), ad altissima tecnologia, vanno ad aggiungersi alle 3 già in funzione e alla angio suite, una sala operatoria con tecnologie di imaging avanzate, che consentono di eseguire interventi endovascolari con nuove metodiche. A regime, le due nuove sale operatorie saranno interamente destinate agli interventi cosiddetti di week surgery, con degenza da 1 a 5 giorni: saranno eseguite il lunedì quelle operazioni che, salvo imprevisti, potranno consentire le dimissioni entro la settimana; mentre, per esempio, il giovedì saranno eseguiti gli interventi che prevedono due giorni di degenza, e il venerdì si faranno gli interventi in day surgery.  
   
   
NUOVO POLO OSPEDALIERO DEL TRENTINO: AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA  
 
Trento, 3 aprile 2013 - La commissione tecnica ha terminato di valutare le offerte relative alla costruzione del nuovo polo ospedaliero del Trentino. Il miglior punteggio complessivo (quale somma dell´offerta economica e tecnica), mette in testa l´Ati Impregilo. Si tratta di una aggiudicazione provvisoria ora l´iter proseguirà con i successivi passaggi previsti dalla normativa. Oggi, in Provincia, è stata data lettura della graduatoria e sono stati presentati alcuni elementi di sintesi, presenti gli assessori provinciali Ugo Rossi e Mauro Gilmozzi, i dirigenti generali Raffaele De Col e Livia Ferrario e il direttore dell´Azienda provinciale per i servizi sanitari, Luciano Flor. L´assessore Rossi ha speso parole di ringraziamento per la commissione, in particolare per la quantità e qualità del lavoro svolto. "Dobbiamo - ha detto l´assessore Rossi - essere orgogliosi di vivere in una terra in cui grandi progetti vengono non solo ideati ma portati avanti con grande determinazione e attenzione ai bisogni della comunità". “Questo lavoro – ha commentato l’assessore alla salute e politiche sociali Ugo Rossi – ha un unico obiettivo: garantire la migliore risposta possibile sul nostro territorio ai bisogni di salute dei trentini. Siamo soddisfatti di quanto fatto: lo sta a dimostrare la partecipazione a questa gara delle migliori imprese italiane che lavorano in questo settore e che hanno realizzato strutture ospedaliere in Italia e nel mondo; i progetti presentati sono infatti di elevata qualità. Il nuovo polo ospedaliero del Trentino è un investimento importante nella logica di una rete di servizi sul territorio e ne rappresenta il punto principale. Il nostro obiettivo, come pubblica amministrazione, è stato quello di dare ai nostri cittadini una tecnologia e un comfort di primo livello e un luogo dove sia possibile valorizzare al meglio le nostre professionalità, che si raccordi con il mondo della ricerca”. Parole riecheggiate dall’assessore all’urbanistica, enti locali, personale, lavori pubblici e viabilità, Mauro Gilmozzi: “C’è stata partecipazione al bando, i dati dimostrano che i parametri erano ben costruiti, capaci di dare il meglio e di cogliere nuovi obiettivi. Ma il punto centrale è forse un altro, ovvero il fatto che dopo una discussione durata vent’anni, nel 2011 è iniziato l’iter e nel 2018 saremo in grado di avere il nuovo polo ospedaliero del Trentino”. Quindi l´ingegner De Col ha dato lettura della graduatoria e illustrato gli elementi di sintesi.  
   
   
PUGLIA: DEBITI ASL PRESTO RIPIANATI CON SPECIFICA DELIBERA DI GIUNTA  
 
Bari, 3 aprile 2013 - La richiesta del presidente Aforp – associazione fornitori ospedalieri Regione Puglia - per l’intervento straordinario per il ripiano dei debiti delle aziende sanitarie e ospedaliere, trova la risposta nel provvedimento già presentato dall’assessore alle Politiche della Salute e Welfare alla Giunta Regionale e che sarà adottato in una delle prossime sedute. Il piano di devoluzione finanziaria per la riduzione dei tempi di pagamento ai fornitori, che segue altri due analoghi interventi già realizzati dalla Giunta, prevede il trasferimento alle aziende sanitarie di risorse aggiuntive per un importo pari a circa 337 milioni di euro e la definizione di indirizzi per le procedure da adottare al fine di riportare in un range fisiologico i tempi di pagamento. L’obiettivo è quello di immettere liquidità straordinaria nel sistema, agendo in particolare su quelle aziende che hanno maggiori esigenze di cassa. L’assessore ha comunque già chiesto ai Direttori Generali di aggredire il problema, ottimizzando le procedure di liquidazione, anche costituendo specifiche task force.  
   
   
AOSTA, UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO PER IL PIANO A FAVORE DEI MALATI DI SLA  
 
Aosta, 3 aprile 2013 - La Giunta regionale ha stabilito di integrare il Piano operativo per l’assegnazione di fondi destinati ai malati di Sla (sindrome laterale amiotrofica). La decisione nasce da una richiesta straordinaria pervenuta da parte di una famiglia valdostana che ha inoltrato domanda per la fornitura di un ulteriore ausilio per la cura di un paziente a proprio carico. Il contributo straordinario, che va ad aggiungersi alla dotazione finanziaria di 60 mila euro, a disposizione di ciascun malato di Sla residente in Valle d’Aosta, sarà quindi destinato all’acquisto di un comunicatore oculare per permettere al paziente di comunicare e avere quindi una maggiore capacità di relazione.  
   
   
INVECCHIAMENTO ATTIVO: CASA DI QUARTIERE SANT’ANNA DI PERUGIA  
 
Perugia, 3 aprile  2013 - "È con grande soddisfazione che oggi vengo a farvi visita, visto che la Casa di Quartiere Sant´anna è un servizio sociale sperimentale che offre accoglienza alle persone anziane autosufficienti, favorendo così il ruolo attivo delle persone anziane nella società ". Lo ha affermato il 29 marzo la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, che stamani si è recata alla Casa di Quartiere situata in via Fonti Coperte a Perugia, per augurare agli ospiti una Buona Pasqua. La Casa di Quartiere è gestita dalla Fondazione Onlus "Fontenuovo" con la collaborazione dell´Associazione Perugina di Volontariato e delle Caritas parrocchiali e rivolge servizi agli anziani autosufficienti di oltre 65 anni. "In sintonia con quanto previsto dal Piano sociale regionale - ha detto - la Regione Umbria ha voluto promuovere l´invecchiamento attivo e la valorizzazione delle persone anziane come risorsa della società attraverso un impegno utile e gratificante. L´umbria è la seconda Regione italiana che si è dotata di una normativa ad hoc per la tutela, la promozione e la valorizzazione dell´invecchiamento attivo - ha proseguito Casciari - Lo scopo della normativa è quello di promuovere azioni per il benessere e la prevenzione degli anziani, per la formazione continua, per incentivare il turismo sociale, individuare strumenti utili a favorire la fruizione della cultura, lo scambio di saperi e conoscenze tra le generazioni, anche attraverso progetti che coinvolgono le scuole". Concludendo, la vicepresidente ha ricordato che entro il 15 di aprile si potranno presentare le domande di partecipazione al bando che mette a disposizione 125mila euro a sostegno dei progetti volti alla promozione e alla valorizzazione dell´invecchiamento attivo.  
   
   
MARCHE, SERVIZI ALLA PERSONA, ASSISTENZA DOMICILIARE: I PRIMI POSITIVI RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE .  
 
Ancona, 3 aprile 2013 - Proseguono i lavori del tavolo tecnico istituito per sviluppare il progetto sulla rete integrata per l’intermediazione tra domanda e offerta di assistenti domiciliari, affidato al Patronato Acli. Nuova riunione il 27 marzo presso l’assessorato regionale alla Formazione e Lavoro, presieduta dall’assessore Marco Luchetti, dove sono stati illustrati e confrontati i risultati della sperimentazione avviata . E’ emerso un quadro complessivamente positivo dalle attività progettuali, frutto dell’impegno della Regione, delle Province, in particolare dei Centri per l’Impiego l’Orientamento e la Formazione e dello stesso Patronato Acli, che ha consentito di sperimentare un modello organizzativo dei servizi, con buon livello di efficacia ed efficienza. Come si ricorderà , c’è anche una misura specifica che prevede un incentivo alle famiglie che assumeranno assistenti familiari ( badanti) iscritte in un apposito elenco, anche a garanzia della sicurezza e della qualificazione del servizio offerto. La sperimentazione rappresenta una delle linee progettuali dell’Accordo di programma sottoscritto tra la Regione e il Ministero del Lavoro il 21 dicembre 2010, sviluppato con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro Spa e che si concluderà nel dicembre 2013. L’obiettivo è la realizzazione di un sistema integrato di azioni finalizzate alla qualificazione dei servizi di cura e di assistenza alla persona, all’erogazione di servizi socio-assistenziali domiciliari da parte dei lavoratori immigrati, all’attivazione di percorsi di formazione e qualificazione professionale degli operatori del settore e alla promozione di misure di contrasto al lavoro sommerso. L’incontro è stato l’occasione per l’approfondimento sul piano operativo dell’Accordo, in particolare sul modello di collaborazione pubblico – privato sperimentato per l’intermediazione di personale qualificato (assistenti familiari) sui servizi alla persona, nonché sull’avviso pubblico, quale azione specifica finalizzata all’emersione del lavoro sommerso, che si svilupperà a partire dal mese di maggio 2013, contenente disposizioni per la concessione di sussidi economici alle famiglie che assumono assistenti familiari qualificate, per un importo complessivo di 115.500 euro. Nel corso della riunione è stata evidenziata l’importanza dell’Elenco regionale delle assistenti familiari qualificate, recentemente ampliato in stretto raccordo con gli Ambiti Territoriali Sociali, che può costituire un valido strumento di supporto all’occupazione regolare. I lavori del Tavolo si sono conclusi con l’impegno di programmare e realizzare, nei prossimi mesi, l’attività di formazione e riqualificazione delle assistenti familiari per meglio strutturare il sistema di riconoscimento delle competenze degli addetti alle attività di cura ed assistenza alla persona, grazie alla disponibilità di risorse del Por Fse – Marche, per un importo pari a 120.000 euro, rafforzando così anche l’impegno sottoscritto con l’Accordo di programma del 2010.  
   
   
PUGLIA: PROSEGUONO I SOPRALLUOGHI SENZA PREAVVISO. SABATO 30.3 AL POLICLINICO  
 
Bari, 3 aprile 2013 - L’assessore alle Politiche della Salute, Elena Gentile, prosegue con l’iniziativa dei sopralluoghi non programmati e senza preavviso dei reparti degli ospedali pugliesi. Sabato 30 marzo – di sera - si è recata presso il Policlinico Consorziale di Bari. Il personale ha accolto l’assessore ovunque con attenzione e volontà di raccontare il proprio lavoro: l’iniziativa di visite senza preavviso è stata apprezzata e medici e operatori hanno suggerito all’assessore le priorità. Particolare attenzione per prima cosa è stata posta alla qualità del vitto fornito ai ricoverati. L’assessore ha seguito un camion adibito al trasporto del cibo, scelto in maniera casuale. L’assessore ha atteso lo scarico del carrello da parte degli addetti presso Oculistica, ha poi visionato il carrello stesso, per poi aspettare l’addetta alla dispensazione dei pasti. Ha poi assistito alla cena dei pazienti, visionando il contenuto dei piatti e raccogliendo i commenti dei ricoverati. La qualità del brodo servito per pranzo non sarebbe stata di gradimento dei presenti, al contrario la cena ha riportato commenti positivi. Sarà fatto presente alla direzione dell’ospedale che i carrelli portavivande termici risultano esteriormente e apparentemente in non buone condizioni di pulizia. Sarà fatta presente alla direzione di presidio che il reparto risulta sprovvisto di apparecchiature per l’aria condizionata, con installati solo dei ventilatori a parete. In tutti i reparti visitati la temperatura avvertita risulta tuttavia elevata, necessitando di regolazione del riscaldamento. La qualità strutturale dei reparti visitati è buona, con punte di eccellenza alla ginecologia e alla chirurgia “Righetti), dove c’è un elevato senso di pulizia e ordine. Non si può dire lo stesso delle aree comuni, dove risultano ancora accumuli di immondizie (es. Pressi rampe carrabili Radiologia e aula De Blasi - chiesa) con sacchi fuori dai contenitori. Le aree comuni, tenendo comunque presente l’esistenza di numerosi e estesi cantieri a cielo aperto, sono in cattivo stato di manutenzione, con marciapiedi rotti (es. Pressi edicola) in luoghi di pubblico passaggio. Il pronto soccorso è stato visionato con attenzione, raccogliendo i racconti degli operatori riguardo la sicurezza (alcuni operatori hanno riferito di aver dovuto presentare due denunce penali nell’ultima settimana) e l’organizzazione, con la necessità di avanzare la sala triage, di riparare la “camera calda” di accesso ambulanze, con la serranda che risulta guasta e di razionalizzare gli accessi dall’esterno. Al di fuori del pronto soccorso i vialetti aperti al pubblico – ancora in presenza di cantieri di lavoro - e alle ambulanze risultano del tutto sconnessi e bui, con le lampade dell’illuminazione spente nel parcheggio. Ancora una volta è emerso lo spirito di sacrificio e la disponibilità del personale che pur con i limiti alle assunzioni dovuti al piano di rientro, continua a mantenere elevati standard di assistenza e di cura.  
   
   
AUTISMO. PRESIDENZA PUGLIA BLU FINO AL 31 MAGGIO  
 
Bari, 3 aprile 2013 - “Un presidio di luce contro l’indifferenza per illuminare simbolicamente di blu le storie complicate di tante famiglie”. Il Palazzo della Presidenza della Regione Puglia resterà illuminato di blu fino al 31 maggio prossimo (e non lo sarà solo per questa sera) in segno di attenzione e sensibilità istituzionale nei confronti delle tante famiglie di bambini e ragazzi con autismo, intendendo così proseguire idealmente la Giornata mondiale Onu per la consapevolezza dell’Autismo, istituita nel 2008. Lo ha deciso ieri il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. “La Regione Puglia deve valutare - ha detto Vendola – la possibilità di disciplinare accuratamente questa delicata materia, anche alla luce delle diagnosi di autismo, sempre più numerose negli ultimi anni. Ho chiesto quindi all’assessore alla Salute Elena Gentile di predisporre un piano di azione che possa intervenire nel sostenere adeguatamente la cura e la riabilitazione dell’autismo, oltre che le famiglie impegnate nell’assistenza dei loro ragazzi. L’assessore Gentile mi ha assicurato che, entro la data del 31 maggio, porterà a termine il percorso di concertazione con le associazioni presenti sul nostro territorio, in modo da potere strutturare un piano articolato di azioni con i relativi strumenti regolamentari e con le necessarie risorse finanziarie, da portare all’attenzione della Giunta”. Vendola poi ha ricordato come le politiche pubbliche della Regione Puglia, negli ultimi otto anni, siano state sempre orientate “all’abbattimento di tutte le barriere culturali, sociali, architettoniche, comunicative che potessero impedire una parità di accesso al diritto al benessere per tutte e per tutti”. “Dobbiamo essere in grado di riconoscere le nostre fragilità e le nostre debolezze - ha aggiunto Vendola - perché solo così possiamo valorizzarle e renderle normali. Il mondo della disabilità deve essere osservato con le lenti di tutte le politiche pubbliche per consentire la costruzione di modelli di convivenza in grado di far esercitare, ad una persona con diversa abilità, il proprio diritto di cittadinanza”. Il diritto di avere diritti uguali per tutti e per tutte ha portato la Regione Puglia, in particolare l’assessorato al Welfare, a lavorare concretamente per costruire una rete di servizi socioeducativi, riabilitativi e di accoglienza, del tutto assente prima in Puglia. “Ci sono molti progetti in corso di realizzazione e che hanno usufruito dei finanziamenti Fesr regionali a favore delle Asl – ha aggiunto l’assessore alla Sanità e al Welfare Elena Gentile – in particolare a Cerignola stiamo realizzando un centro diurno innovativo e a Monopoli un nuovissimo centro diurno specializzato per i soggetti autistici. Ma vanno evidenziate anche iniziative private di assoluto interesse come il centro polifunzionale “Amici di Nico” con struttura di accoglienza e centro diurno per ragazzi autistici, nato dalla fortissima volontà delle famiglie di Matino, e ancora il progetto sperimentale “Isha” promosso a Taranto e il Centro diurno socio riabilitativo “La Locomotiva” di Binetto. Solo per questi progetti - ha concluso la Gentile - sono stati investiti circa 2,5 milioni di euro nell’ultimo biennio. A questi centri specializzati nell’area dell’autismo infine, si affianca una struttura di riferimento per l’intero Mezzogiorno quale il centro diurno riabilitativo “La Nostra Famiglia” di Ostuni che nell’ambito dell’Ircss Medea promuove attività di ricerca, studio e riabilitazione”.  
   
   
GIORNATA AUTISMO. LA REGIONE PUGLIA ILLUMINA DI BLU IL PALAZZO DELLA PRESIDENZA  
 
Bari, 2 aprile 2013 - La Regione Puglia aderisce alla Giornata Mondiale Onu per la consapevolezza dell’Autismo e lo fa illuminando di blu il Palazzo della Presidenza della Regione (Lungomare Nazario Sauro 33/Bari) nelle ore serali e notturne di, martedì 2 aprile. La giornata mondiale dell’Autismo è stata voluta e istituita dalle Nazioni Unite nel 2008 e coinvolgerà le principali città del mondo per sensibilizzare i cittadini e combattere l’indifferenza nei confronti di questa sindrome. La sera del 2 aprile dunque, molte sedi istituzionali e rappresentative delle più importanti città saranno illuminate di blu, testimoniando così il sostegno all’iniziativa.  
   
   
STADIO CAGLIARI, CAPPELLACCI: "UNIRE LE ISTITUZIONI PER DARE UNA CASA AI ROSSOBLU"  
 
Cagliari, 3 Aprile 2013 - "È necessario far ripartire il dialogo tra le Istituzioni per dare finalmente una casa stabile alla squadra del Cagliari e ai suoi tifosi". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, dopo l´annuncio dell´imminente addio della società rossoblù allo stadio Is Arenas. "Il Cagliari - ha aggiunto il presidente - è una risorsa irrinunciabile per la nostra isola ed il ripercorrere la strada dell´emigrazione verso la Penisola rappresenterebbe una sconfitta per tutti. Occorre un ampio confronto, libero da posizioni preconcette, condizionamenti ideologici o di altro tipo, che possa prendere in considerazione ogni possibile soluzione, compresa quella del ritorno della squadra a Cagliari, in un nuovo stadio. Già nel 2009 - ha evidenziato Cappellacci - la Regione diede il "via libera" di propria competenza alla realizzazione di un nuovo stadio adeguato alle esigenze della città, della squadra e dei tifosi. Siamo ancora pronti a lavorare su tutte le ipotesi idonee a risolvere una questione che si trascina ormai da troppi anni. Al fine di promuovere un nuovo scenario di leale collaborazione istituzionale, che dovrà comunque vedere insieme tutti i diversi soggetti - prosegue il presidente - scriverò alle amministrazioni interessate per verificare la possibilità di risolvere le criticità che si sono moltiplicate negli anni e trovare un´intesa con il Cagliari Calcio che possa riportare i giocatori a disputare le partite dinanzi al pubblico amico".  
   
   
IN VALMALENCO SI APRONO GLI ASSOLUTI ITALIANI SNOWBOARD & FREESTYLE SKI DOPO LA SETTIMANA MONDIALE, VALMALENCO ANCORA PROTAGONISTA PER ASSEGNARE I TITOLI ASSOLUTI FISI; LA LOCALITÀ SARÀ ANCHE SEDE DELLE PROVE FINALI DI CAMPIONATO NAZIONALE SVIZZERO FREESTYLE SKI, SPECIALITÀ MOGULS.  
 
Valmalenco, 3 aprile 2013 - Prosegue il fermento nella Ski-area della Valmalenco che, dopo aver ospitato con successo il Mondiale Fis Junior Freestyle Ski, torna ad offrire le sue piste e la sua esperienza organizzativa alla massima competizione nazionale di specialità, con gli Assoluti Italiani Fisi Snowboard & Freestyle Ski. Oltre 300 iscritti si contenderanno i titoli tricolori, sui tracciati che negli ultimi anni hanno visto svolgersi gare di Coppa del Mondo e di Campionato Mondiale sia di snowboard, sia di freestyle, promettendo quindi livelli tecnici di assoluto rilievo. A riprova della qualità e della selettività delle piste, in chiusura di settimana (sabato 6 e domenica 7 aprile) anche la Federazione Svizzera ha deciso di far svolgere le prove “Moguls” e “Dual Moguls” di Campionato Nazionale Assoluto Svizzero di Freestyle Ski all´Alpe Palù, tra le ´gobbe´ della pista “del Dosso”. Assegnati I Titoli Ski Cross E Snowboard Cross - Il dato sportivo registra l´assegnazione dei primi titoli assoluti 2013, sulla pista blu dei “Barchi”, ben conosciuta per le selettive competizioni di Coppa del Mondo e Mondiali disputatevi a partire dalle Grand Finals Fis del 2008. Nello Snowboard Cross, la lombarda Michela Mojoli si impone nell´Assoluto Femminile, mentre il valdostano Luca Matteotti è campione maschile. Lo Ski Cross femminile porta invece i titoli in Alto Adige, grazie all´affermazione di Deborah Pixner e Marco Tomasi. Contemporaneamente alle gare valevoli per i titoli tricolori, si è svolta una partecipata gara a punteggio Fisi di Slalom Gigante Snowboard valevole per le categorie più giovani (Baby, Cuccioli, Ragazzi, Allievi). Il comunicato è accompagnato dalle classifiche ufficiali per ciascun evento disputatosi oggi. Questo il programma: Campionati Assoluti Italiani Fisi Snowboard & Freestyle Ski - mercoledì 3 aprile 2013 Slalom Gigante Snowboard; giovedì 4 aprile 2013 Slalom Parallelo Snowboard, Snowboard Cross e Ski Cross; venerdì 5 aprile 2013 Snowboard e Freestyle Ski Slope Style; sabato 6 aprile 2013 Halfpipe e Dual Moguls; domenica 7 aprile 2013 Moguls. Campionati Nazionali Svizzeri Freestyle Ski: sabato 6 aprile 2013 Dual Moguls; domenica 7 aprile 2013 Moguls.