Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MERCOLEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 WEB E BEAUTY FLASH ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Mercoledì 03 Aprile 2013
PRIMA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA GESTIONE DEI DATI E LA SICUREZZA  
 
Alicante, 3 aprile 2013 - Dal 7 al 9 maggio 2013 si terrà ad Alicante, in Spagna, la prima conferenza internazionale sulla gestione dei dati e la sicurezza (Data 2013). Oggigiorno i dati sono presenti ovunque: nei dispositivi mobili, nel cloud, sulle piattaforme dei social media. Vengono quindi creati enormi quantità di dati, costringendo le organizzazioni a muoversi oltre il perimetro tradizionale, verso un approccio multi-perimetro in cui le strategie di sicurezza sono applicate più vicine alla destinazione. A causa delle recenti violazioni dei dati di clienti di alto profilo, la fiducia dei consumatori nelle norme di protezione dei dati è finita su un terreno incerto. Di conseguenza, le aziende si concentreranno sempre più su come determinare quanto sono disposti a investire per proteggere i dati personali dei propri clienti, tramite lo stoccaggio sicuro, il rispetto della normativa e gli strumenti necessari per svolgere tali compiti in modo efficace. Mantenere il controllo di sicurezza su dispositivi mobili, attenuare minacce interne ed esterne, ridurre i rischi per la sicurezza in ambienti cloud, estendere la protezione dei dati per ottenere dettagli in tempo reale in grandi ambienti di dati, sono sfide reali che vanno affrontate. La conferenza si concentrerà sulle tecniche moderne applicate nella gestione dei dati e nell´acquisizione di conoscenze, con applicazioni in una varietà di campi. Si parlerà anche dei recenti sviluppi nei sistemi di sicurezza dei dati. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Wessex.ac.uk/13-conferences/data-2013.html  
   
   
TELELAVORO, NON UN "FLOP" MA UN SUCCESSO ENTRO GIUGNO SI ARRIVERÀ A 183 POSTAZIONI. TRENTINO AL PRIMO POSTO IN ITALIA  
 
Trento, 3 aprile 2013 - La Provincia autonoma di Trento è al primo posto in Italia tra gli enti pubblici per numero di telelavoratori. E´ quanto afferma - in base ai dati relativi alle postazioni di telelavoro attivate e in via di attivazione sul territorio provinciale sia nella forma domiciliare sia da tele centro - l´assessore Mauro Gilmozzi. Numeri che portano a considerare il progetto "Telepat" della Provincia non già a "rischio flop" - come si afferma oggi su un quotidiano locale - ma, al contrario, un successo. "La riorganizzazione del lavoro dei dipendenti provinciali è un processo complesso - spiega Gilmozzi - che richiede un certo lasso di tempo per potersi dispiegare con compiutezza". Il progetto Telepat prevede l’avvio di circa 200 postazioni entro i tre anni dalla sua approvazione, attivate indicativamente entro i mesi di giugno 2012, gennaio e giugno 2013. Le prime 25 postazioni di telelavoro nelle forme domiciliare e da tele centro sono state avviate nel giugno dello scorso anno; ulteriori 82 (sulle 75 previste) a gennaio 2013, mentre per il prossimo giugno, sulla base delle domande pervenute, saranno attivate ulteriori 76 postazioni per un totale complessivo di 183 nell’arco di un solo anno. Questo numero rappresenta più del 90% dell’obbiettivo da raggiungere entro tre anni e porta la nostra Amministrazione al primo posto in Italia tra gli enti pubblici come numero di telelavoratori. Delle 183 postazioni, 95 sono collocate presso il domicilio e 88 presso i tele centri che la Provincia - tramite l’utilizzo di proprie strutture sul territorio o con accordi a titolo gratuito con alcune Comunità, Comuni, Apss e Aziende del sistema pubblico provinciale -, ha attrezzato e in particolare a: Arco, Borgo Valsugana, Cembra, Cles, Levico Terme, Rovereto, Tione, Grigno, Pergine Valsugana e Mezzocorona. Circa il 20 % dei telelavoratori sono maschi e le attività maggiormente telelavorate sono quelle amministrative. Si evidenzia anche che il progetto prevede la possibilità per dirigenti e direttori di richiedere il telelavoro mobile. Ad oggi sono stati avviate 15 postazioni sperimentali con questa modalità Nel progetto Telepat sono coinvolte il 58 per cento delle strutture provinciali e la totalità dei Dipartimenti. Onde superare eventuali resistenze, che per altro si sono dimostrate molto limitate, all’introduzione di tale nuova modalità lavorativa il gruppo di lavoro attivato all´interno dell´Amministrazione per seguire il progetto Telepat, ha organizzato degli specifici corsi di formazione (in aula e tramite coaching) per i dirigenti/direttori, aggiuntivi ai corsi rivolti direttamente alle lavoratrici e ad lavoratori, supportando direttamente tali figure nelle varie fasi del progetto. Per quanto riguarda infine i risultati del questionario inviato nel corso del 2011 ai dipendenti potenzialmente interessati al telelavoro si precisa che proprio l’alta percentuale di dipendenti e dirigenti favorevoli ha permesso, dopo anche un’analisi delle competenze, dei carichi familiari e dei luoghi di residenza, di stabilire in circa 200 il numero concretamente raggiungibile di postazioni da attivare. Considerati i risultati positivi, anche in termini di soddisfazione sia dei responsabili sia dei dipendenti, sicuramente ulteriori postazioni verranno attivate entro la fine del progetto.  
   
   
“SMART CITIES”, INCONTRO IN REGIONE TOSCANA IL PROSSIMO GIOVEDÌ 4 APRILE  
 
Firenze, 3 aprile 2013 – La Toscana è pronta a sviluppare città intelligenti. Molte aziende e centri di ricerca toscani hanno infatti partecipato, con progetti innnovativi, al bando “Smart Cities and Smart Communities and Social Innovation” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ora la Regione promuove un’iniziativa per presentare le idee che hanno superato la prima selezione del Miur. Si intitola “Le Smart Cities per la Toscana – I progetti per la regione del futuro” e si svolgerà giovedì 4 aprile, a partire dalle 9.30, nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati. Cloud e piattaforme delle tecnologie dell’informazione, mobilità e turismo, smart grid e sicurezza ambientale: ecco alcuni dei settori – e delle sessioni in cui sarà diviso l’evento – in cui potranno trovare attuazione i progetti. L’iniziativa si potrà seguire in streaming all’indirizzo: http://www.Toscana-notizie.it/live-streaming  
   
   
TOSCANA: UNA “SMART-CARD” PER GLI UNIVERSITARI  
 
Firenze, 3 aprile 2013 – Una smart card a costo zero per gli studenti universitari toscani che consentirà loro non solo di farsi identificare e apporre firme digitali ma anche di utilizzare servizi aggiuntivi (accesso a mense e biblioteche, agevolazioni presso negozi, trasporti pubblici, autenticazione al Portale degli studenti). Stanno pensando a questo gli uffici della Regione Toscana e quelli dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario che utilizzeranno, per gli studenti, la già esistente “Carta Nazionale dei Servizi” (Cns) già distribuita ai cittadini toscani inizialmente come “Carta Sanitaria Elettronica” ma in realtà in grado di garantire servizi più numerosi: una prima sperimentazione, per gli universitari, partirà già con il prossimo anno accademico, essendosi già svolti primi confronti anche con le Università. Utilizzando la Cns non ci sarà ovviamente bisogno di spese per progettare e stampare nuove carte. “Andiamo avanti – conferma Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega anche all’e-government – utilizzando la Cns che è e sarà sempre più la carta per eccellenza dei servizi ai cittadini consentendo di mettere in rete servizi diversi: da quelli socio-sanitari a quelli comunali e ai trasporti. Ed è per questo che tutti, partendo dagli enti locali, stanno investendo sulla Cns”. La vicepresidente precisa come “nel percorso intrapreso con l’Azienda per il Diritto allo Studio, la Regione Toscana fornisce piena disponibilità a integrare, nella carta regionale, i servizi specifici di ateneo”.  
   
   
INTERNET NELLE SCUOLE TOSCANE: DALLA REGIONE UNA NUOVA OPPORTUNITÀ.  
 
Firenze, 3 aprile 2013 – “Una nuova opportunità per consentire alle scuole di dotarsi di un collegamento internet”. Così, in una lettera oggi inviata ai dirigenti scolastici, la vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti illustrando una specifica offerta, proposta dalla Regione Toscana, per collegamenti Adsl veloce con due profili di diversa potenza: il primo con canone annuale di 460 euro e l’altro con un canone annuo di 600 euro più, per entrambi, 72 euro una tantum. I prezzi – precisa Targetti – sono allineati con quelli Consip, la spa che gestisce anche il programma di razionalizzazione per gli acquisti da parte della Pubblica Amministrazione. Tutta la documentazione è consultabile nella sezione “negozio elettronico” del sistema telematico di acquisti regionali Start ( http://start.E.toscana.it/regione-toscana ): le scuole interessate dovranno, preliminarmente, registrarsi.  
   
   
POSTICIPATA AL 6 MAGGIO SCADENZA CONCORSO @TWO!SALUTE! PER AVVICINARE I GIOVANI VENETI ALLA SANITA’ DIGITALE  
 
Venezia, 3 aprile 2013 - E’ posticipata al 6 maggio prossimo la scadenza per la consegna degli elaborati per @Two!salute!, il concorso dedicato ai cosiddetti “nativi digitali”, i ragazzi nati nell’era dell’informatizzazione, per avvicinarli ai temi della sanità digitale. L’iniziativa è rivolta alle classi quarte e quinte delle scuole secondarie del Veneto e invita a proporre idee per la sanità del futuro. L’organizzazione è a cura del Consorzio Arsenàl.it, che raggruppa le Ullss e Aziende Sanitarie della Regione per l’informatizzazione. Tramite il concorso gli studenti hanno l’opportunità di proporre un’idea di modello o servizio che si avvalga delle nuove tecnologie per migliorare il sistema sanitario regionale. I giovani possono partecipare, singolarmente o in gruppo, iscrivendosi nell’area dedicata sul sito http://www.consorzioarsenal.it/ Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero telefonico 0422-216122 o consultare il link http://www.Consorzioaresenal.it/web/guest/cosa-facciamo/two-salute/cosa-e  
   
   
NUOVI CRITERI PER LE BORSE DI STUDIO UNIVERSITARIE DEL PIEMONTE  
 
Torino, 3 aprile 2013 - Adozione di nuovi criteri per l’assegnazione delle borse di studio e riforma della governance dell’Ente per il diritto allo studio universitario sono le conclusioni della seduta del Comitato regionale di coordinamento delle Università del Piemonte, svoltasi il 28 marzo nel palazzo della Regione. “Si è trovato un accordo - annuncia il neo assessore ai Rapporti con l’Università, Riccardo Molinari - per l’utilizzo dei criteri europei Ects (European credit transfer and accumulation system) nell’assegnazione delle borse di studio agli studenti universitari, secondo i quali la fascia di merito viene calibrata in rapporto alle difficoltà dei singoli corsi. Parametri migliorativi rispetto a quelli in uso fino all’anno scorso, quando era sufficiente avere una media degli esami del 25 per accedere alle borse. Adesso tocca al tavolo di lavoro affinare gli aspetti tecnici”. “La scelta della Regione - prosegue Molinari - è di premiare i meritevoli anche se privi di mezzi e a fronte delle minori risorse che nei bilanci degli ultimi tempi sono assegnate al diritto allo studio”. Quanto alla riforma della governance dell’Edisu, la Regione ha proposto la creazione di un comitato di indirizzo che garantisca la presenza di rappresentanti del corpo accademico e studentesco, approvata dal Coreco. Nel corso della seduta è stata anche discussa l’esigenza di un maggior coinvolgimento dell’Università del Piemonte orientale nella gestione dell’Edisu, anche attraverso l’individuazione di un riferimento dedicato all’interno dell’ente.  
   
   
AVELLINO - SCUOLA-LAVORO, CONTRIBUTI ALLE IMPRESE OSPITANTI  
 
Avellino, 3 aprile 2013 - La Camera di Commercio di Avellino promuove il progetto alternanza scuola/lavoro sul territorio della provincia di Avellino. Se sei interessato ad ospitare in azienda uno studente dai 15 ai 18 anni di età per per l´organizzazione di stage, puoi manifestare la tua disponibilità. La manifestazione di disponibilità comporterà la formazione di un elenco d´imprese presso le quali saranno inseriti uno o più studenti. Si ricorda che l´impresa che ospiterà studenti potrà comunque partecipare al bando della Camera di Commercio di Avellino per la concessione di contributi per l´attivazione di tirocini formativi 2013. Alle imprese ospitanti sarà riconosciuto un contributo lordo pari a € 1.000,00 per studente, la cui erogazione sarà disciplinata da apposita convenzione.  
   
   
DALLA REGIONE UMBRIA GRANDE ATTENZIONE PER VALORIZZAZIONE CLITUNNO  
 
Perugia, 3 aprile 2013 - "La situazione di degrado ambientale del reticolo del Fiume Clitunno, che già presentava un´elevata criticità, si è decisamente aggravata con l´esplosione avvenuta nella raffineria ´Umbria Olii´ s.P.a. La Regione ha quindi definito una serie di azioni concrete per il risanamento delle acque e più in generale per il miglioramento della qualità ambientale del reticolo del Fiume e del territorio interessato dall´evento". Lo ha affermato l´assessore regionale all´Ambiente, Silvano Rometti, durante un´iniziativa sul tema che si è svolta a Trevi e nel corso della quale l´assessore ha ricordato che la Regione Umbria ha assegnato al Consorzio della Bonificazione Umbra il finanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione del progetto di bonifica. L´intervento - ha detto - si inserisce all´interno del programma di opere in tutta l´area interessata dall´esplosione approvato dalla Giunta regionale e che saranno attuate oltre che dal Consorzio della Bonificazione, da Ati 3 e dal Comune di Campello per un ammontare complessivo di oltre 5 milioni di euro". Relativamente al progetto presentato dal Consorzio della Bonificazione Umbra, Rometti ha precisato che "prevede una serie di attività e quindi, oltre alla valorizzazione idraulica ed eco-ambientale del Fiume Clitunno, anche la manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché l´ esecuzione di interventi di miglioramento delle acque, di miglioramento degli elementi eco-naturalistici e della fruibilità da parte della collettività per attività ludico-sportive e socio ricreative". Gli interventi sono rivolti a tutto l´ambiente e in particolare sono prioritari quelli di carattere idraulico concernenti la rimozione di depositi, la ri-sistemazione delle sponde interessate dalle asportazioni dei limi e la riutilizzazione di tali materiali all´interno del cantiere per la realizzazione di una pista di servizio per la manutenzione idraulica e di qualificazione delle sponde fluviali, consistenti nell´inserimento di vegetazione ripariale sia ad alto fusto, sia arbustiva, avente funzioni ecologiche, di consolidamento delle sponde e paesaggistiche. Inoltre, sarà realizzata una percorrenza utile sia ai servizi di manutenzione idraulica, sia per una fruizione ciclo - pedonale di un tratto del Fiume Clitunno". Il progetto interessa le aste fluviali del reticolo della sinistra idrografica del Clitunno e cioè Fosso della Fossa Nuova, Fosso dei Tre Ponti, Fosso della Fiumicella, Fosso Marroggiola, Fosso Nuovo, Fosso Sportella. Gli interventi di bonifica idraulica prevedono la ripulitura dai sedimenti ed è prevista anche la realizzazione di palizzate in legno, mentre quelli di qualificazione ambientale prevedono la realizzazione di una pista di servizio che in futuro potrebbe anche essere utilizzata come pista ciclabile, raccordandola con la pista ciclabile Spoleto-assisi realizzata e gestita dal Consorzio. Tra gli interventi di rilievo, sono previsti quelli di recupero di manufatti esistenti di valore storico - testimoniale tra i quali il recupero del lavatoio sul Fiume Clitunno, della paratoia storica località Pissignano Basso, e della paratoia storica località Pissignano. Saranno realizzate due nuove passerelle necessarie per la funzionalità della pista di servizio ubicate sul Fosso Fiumicella e sul Fosso dei Tre Ponti. I lavori verranno realizzati in due anni ed è stato stabilito che gli interventi ricadenti all´interno del S.i.c. It 5210053 "Fonti e fiume del Clitunno", vengano svolti con le modalità definite dalla Relazione di incidenza ambientale (Dott. Nat. A. Moccia, agosto 2011), sulla scorta dello Studio idrobiologico inerente la componente ittica e i macroinvertebrati bentonici, redatto dall´Università degli Studi di Perugia - Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale e secondo le prescrizioni definite nel parere della Regione dell´Umbria, Servizio Aree protette, Valorizzazione sistemi naturalistici e paesaggistici, emesso in sede di Conferenza dei Servizi.  
   
   
FVG, AMBIENTE: APPROVATE MISURE DI CONSERVAZIONE CONTINENTALI  
 
Udine, 3 aprile 2013 -- La Giunta regionale, su proposta dell´assessore alle Risorse rurali, agroalimentari e forestali, ha approvato 29 marzo le "Misure di Conservazione continentali", con le quali l´Amministrazione del Friuli Venezia Giulia completa la pianificazione prevista dalla direttiva comunitaria Habitat per tutti i Sic (Sito di Importanza comunitaria) di pianura, a esclusione di quelli già dotati degli specifici Piani di gestione (Valle Cavanata, Risorgive dello Stella, Palude Selvote e Paludi di Gonars). La rete Natura 2000 è una rete ecologica europea costituita dai Siti di Importanza comunitaria e dalle Zone di Protezione speciale (Zps), previsti rispettivamente dalle direttive Habitat(dir 92/43/Cee) e Uccelli (Dir 2009/147/Ce). Nel Friuli Venezia Giulia la rete natura 2000 è costituita da 58 Sic e da 8 Zps, interessando circa il 20 per cento della superficie regionale. La direttiva Habitat prevede che gli Stati membri adottino, nei siti Natura 2000, "Misure di conservazione" o "Piani di gestione" utili alla salvaguardia della biodiversità mediante la tutela degli habitat e delle specie di interesse comunitario. Nel dicembre 2011, la Regione aveva provveduto ad approvare le Misure di conservazione dei Sic situati nella zona montana (regione biogeografica alpina). Per i siti di maggiore dimensione e complessità ecosistemica l´Amministrazione regionale sta procedendo alla redazione dei rispettivi Piani di Gestione, che una volta adottati andranno a sostituire le Misure di Conservazione.  
   
   
MALTEMPO, DANNI PER 90 MILIONI DI EURO IN 148 COMUNI TOSCANI  
 
Firenze, 3 aprile 2013 – Ammontano a circa 90 milioni di euro i danni provocati dall’ultima ondata di maltempo in Toscana che ha interessato 148 comuni toscani, soprattutto a causa di frane, nei territori di Arezzo, Firenze, Prato, Lucca, Pistoia, Pisa, Livorno e Massa e Carrara. Sono queste le stime che stanno alla base della delibera approvata ieri dalla Giunta toscana che individua tutti i Comuni che hanno subito danni. ”Con il nostro ricorso alla Corte costituzionale – ha detto il presidente Rossi – abbiamo voluto affermare il principio che per le emergenze deve intervenire lo Stato”. Per questo, ha ricordato ancora, ”noi interveniamo in caso di fatti gravi solo con investimenti che innalzano il livello di sicurezza del territorio. Non interveniamo più in maniera massiccia per le emergenze, anche perché con due episodi di maltempo il bilancio regionale salterebbe”. La Regione, da parte sua, interviene in caso di fatti gravi con investimenti che innalzano il livello di sicurezza del territorio come la realizzazione di casse di espansione. A settembre, ad esempio, partiranno i lavori per la cassa di espansione della Querciola, nel pistoiese. Non sono ancora arrivati invece i 110 milioni di euro destinati ai danni da maltempo dello scorso autunno contenuti in un apposito decreto firmato da Monti. Per questo motivo il presidente Rossi ha ribadito che si attiverà con il Governo e i parlamentari toscani perché la situazione si sblocchi.  
   
   
PROTEZIONE CIVILE: A PORDENONE CON POLIZIA DI STATO SISTEMA COMUNICAZIONE EMERGENZE  
 
Trieste, 3 aprile 2013 - Diventerà realtà la rete di collegamento ad alta efficienza e sicurezza tra la Protezione civile regionale e la Questura di Pordenone. Su proposta del vicepresidente della Regione, la Giunta del Friuli Venezia Giulia ha infatti approvato negli scorsi giorni il protocollo tra la Protezione civile e la Polizia di Stato che attiva un servizio di collegamento ad alta tecnologia. Si tratta di un protocollo che permette la realizzazione di un collegamento di sicurezza: in caso di gravi calamità naturali risulta strategico avere la possibilità di comunicazioni sicure e stabili, che mettano prima di tutto in contatto le forze dell´Ordine tra loro, e con la Protezione Civile. Il dispositivo comprende numerosi strumenti ad alta tecnologia per il collegamento multiplo tra la Sala operativa della Protezione civile, la Questura di Pordenone ed ulteriori soggetti istituzionali, permettendo il controllo a distanza, l´analisi del territorio e la possibilità di comunicare anche in condizioni di grande emergenza e disagio.  
   
   
FORESTAZIONE, CAMPANIA: "GIOVEDÌ A ROMA LA FIRMA DELL´ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO"  
 
Napoli, 3 aprile 2013 - "E´ arrivata oggi la convocazione del Ministero dello Sviluppo Economico per la sottoscrizione dell´Accordo di Programma Quadro per l´Infrastruttura forestale regionale. E´ un accordo molto atteso perché, finalmente, ci consentirà di sbloccare i fondi destinati alla forestazione in Campania." Così ieri Daniela Nugnes, consigliere del presidente Caldoro per l´Agricoltura. "Giovedì prossimo – prosegue - i coordinatori dell´Agc Programmazione, Piani e Programmi e dell´Agc Sviluppo Attività del Settore Primario della Regione Campania saranno a Roma per la stipula dell´accordo che porterà nelle casse regionali i 60 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione così come deliberato dal Cipe nel mese di agosto del 2012. "Si tratta di un atto estremamente importante. Dimostra che la politica degli annunci non ci appartiene, e che operiamo concretamente per garantire certezze ai lavoratori del comparto forestale. La Regione ha fatto tutto quanto necessario per sbloccare le risorse e per inaugurare un percorso virtuoso che, se adeguatamente sostenuto da tutti i soggetti coinvolti, porterà ad una riforma del comparto", conclude la Nugnes.  
   
   
CLIMA, VENETO: FASE IMPORTANTE PER RICARICA FALDE IDRICHE  
 
Venezia, 3 aprile 2013 - “Il protrarsi delle nevicate in montagna presenta molti aspetti positivi, che non riguardano solamente il lato turistico e ricreativo. Infatti continuano a riempirsi di neve quei grandi contenitori che sono i bacini montani, che durante l’estate ritorneranno indietro l’acqua, accumulata in forma solida, ai nostri fiumi e alle falde idriche”. E’ l’assessore regionale all’ambiente e al ciclo dell’acqua Maurizio Conte a porre l’accento su un aspetto importante dell’attuale fase climatica che, seppure nominalmente primaverile, non lo è ancora dal punto di vista meteorologico. “Tuttavia – fa presente Conte - la neve in montagna non è poi un fenomeno così strano. Al di la del sensazionalismo di Tv e giornali e della forzata spettacolarizzazione degli eventi atmosferici, quello che è successo in questo periodo pasquale non ha i caratteri di un evento eccezionale. Il territorio veneto si trova in un’area geografica caratterizzata da una estrema variabilità climatica come ci confermano gli andamenti termici e pluviometrici recenti e passati. Ad esempio la stagione 2000 – 2001 ha visto abbondanti nevicate e la neve, conservatasi in gran parte sulle montagne per l’intera estate, ha arricchito le riserve idriche dei nostri fiumi. Ma a questo ha fatto seguito un’estate, quella del 2003, tra le più calde della storia climatica recente, che ha sprecato gli accumuli gelati precedenti. Tutto questo ci dice che non è possibile fare previsioni certe perché le variazioni del clima seguono cicli temporali lunghi”. “In ogni caso – conclude Conte - stiamo assistendo oggi ad una fase di sensibile modifica del clima le cui cause forse non sono attribuibili solo al famigerato incremento dell’effetto serra. Tra le varie prove del cambiamento, una è fornita dalla riduzione dei ghiacciai alpini che ha subito una forte accelerazione a partire dalla metà degli anni ’80 del secolo scorso, anche se gli esperti ricordano che tra il 1960 e il 1985 una breve fase fredda aveva fatto pensare al ritorno di una nuova era glaciale. La riduzione delle masse gelate verificatasi negli ultimi trent’anni ha cambiato per molti versi il paesaggio d’alta quota. Un fatto, questo, che ci viene confermato dagli studi che la Regione porta avanti da tempo anche su queste porzioni di territorio più estreme e, nel contempo, più delicate e sensibili. Quindi, se per ora la neve continua a scendere, nel contempo si allontana il rischio della siccità estiva. E questo è già di per sé positivo”.  
   
   
OGLIASTRA: ACCELERARE I TEMPI PER TRASFERIMENTO DEPURATORE  
 
Cagliari, 3 aprile 2013 - "Abbiamo posto le basi per un accordo che acceleri i tempi per il trasferimento del depuratore consortile dal Consorzio alla gestione di Abbanoa." Lo ha detto il 28 Marzo l´assessore dell´Industria, Antonello Liori, al termine dell´incontro coi rappresentanti della Provincia dell´Ogliastra, del Consorzio industriale e di Abbanoa. "Con l´impegno di Abbanoa, che porterà a compimento alcune procedure entro la prossima settimana, si potrà avviare il percorso verso il protocollo di intesa con il Consorzio. Ponendo fine ad una situazione che, aggravata dallo sciopero dei lavoratori, rappresenta una vera emergenza. Il trasferimento potrà contribuire anche al risanamento del Consorzio", ha concluso Liori.  
   
   
PULIAMO LA STURA: SABATO 6 APRILE VOLONTARI E AMMINISTRAZIONI IMPEGNATI INSIEME PER UN FIUME PIÙ PULITO!  
 
Torino, 3 aprile 2013 - Sabato 6 Aprile arriva la prima edizione di Puliamo la Stura, un´intera mattinata dedicata all´ambiente, con la partecipazione di 12 Comuni del bacino della Stura, associazioni e moltissimi volontari che si prenderanno cura del proprio territorio, ripulendo le sponde del torrente dai rifiuti abbandonati. L´iniziativa di volontariato, promossa dalla Provincia di Torino in collaborazione con Legambiente Piemonte e Valle d´Aosta, sarà finalizzata a coinvolgere e a sensibilizzare gli Enti territoriali e la cittadinanza sul problema dell´abbandono indiscriminato dei rifiuti e del degrado delle sponde dei corsi d´acqua nonché a ripulire effettivamente e in modo incisivo anche zone degradate e problematiche. L´evento, come il suo omologo che da anni si svolge con successo nel bacino del Torrente Sangone, si inserisce quale azione nell´ambito del Contratto di Fiume, processo che per il bacino della Stura di Lanzo ha visto nell´ultimo anno un nuovo impulso alle attività. “L´abbandono dei rifiuti è un grave problema per il territorio e ancor più per quei luoghi fragili e delicati come gli ecosistemi fluviali – dichiara Fabio Dovana, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d´Aosta – A fare da contraltare a questa cattiva abitudine, iniziative come questa mostrano il lato migliore della nostra società, tanti volontari disposti a impegnarsi e mettersi in gioco per salvaguardare e preservare l´ambiente. Ci auguriamo che questa iniziativa contribuisca non solo a ripulire le sponde del fiume dai tanti rifiuti ora presenti, ma che aiuti anche a sensibilizzare e ad educare le persone affinché non si ripresenti il problema. A pagarne poi non è solo l´ambiente e la fruizione di luoghi belli e suggestivi ma anche le tasche di tutti i cittadini a cui tocca pagare la rimozione dei rifiuti abbandonati da persone senza scrupoli”. L´iniziativa coinvolgerà i Comuni di Balangero, Borgaro Torinese, Cafasse, Caselle Torinese, Ciriè, Lanzo Torinese, Mathi, Nole, Robassomero, San Maurizio Canavese, Venaria Reale e Villanova Canavese e vedrà la collaborazione di Regione Piemonte, Comunità Montana delle Valli di Lanzo, Parco Naturale La Mandria, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino e Circolo Legambiente Metropolitano. Grazie a iniziative di mobilitazione collettiva come Puliamo la Stura, che da quest’anno affianca il “fratello maggiore” Puliamo il Sangone – spiega l’assessore all’Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco – sta diventando chiaro a tutti che il prezzo degli abbandoni indiscriminati dei rifiuti nell’ambiente lo pagano tutti i cittadini, e che affrontare il problema è una vera e propria responsabilità collettiva. Il ritrovo dei partecipanti presso i siti da riqualificare sarà alle ore 8.45, cui seguirà l´inizio delle attività di “pulizia”. Al temine dei lavori ci si ritroverà intorno alle ore 12.30 per la conferenza stampa finale e il rinfresco per i volontari presso il Parco "I Due Laghetti" messo a disposizione dal Comune e dalla Pro Loco di Villanova Canavese. Presso il Parco è inoltre prevista, durante tutta la mattinata, l´animazione per i più piccoli (riservata esclusivamente ai bambini al seguito dei volontari partecipanti alle attività di pulizia) grazie alla collaborazione delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Torino, dell´Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari, che organizzerà “Giochi per piccoli pompieri”, della Coop e di Suzuki Italia, che metterà a disposizione 3 animatori esperti. Cerchiamo volontari! Iscrizioni entro il 4 aprile inviando una mail a pianificazione.Acque@provincia.torino.it Per tutte le altre informazioni relative all´iniziativa: http://www.Provincia.torino.gov.it/ambiente/
risorse_idriche/eventi/puliamo_la_stura_2013
https://www.Facebook.com/events/350031801764098/
 
   
   
RIFIUTI. INTESA REGIONE VENETO-CARABINIERI SU CONTROLLI TRASPORTO TRANSFRONTALIERO  
 
Venezia, 3 aprile 2013 - La Regione e il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente continueranno la collaborazione per migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza in materia di tutela ambientale, con particolare riferimento al trasporto transfrontaliero dei rifiuti. Il relativo protocollo d’intesa è stato siglato il 29 marzo a Palazzo Balbi a Venezia dall’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte e dal Comandante del Gruppo Tutela per l’Ambiente di Treviso, Magg. Fabio De Rosa. Nel caso di movimentazione di rifiuti, le regole comunitarie prevedono che le spedizioni siano soggette a notifica preliminare. La normativa a livello nazionale stabilisce che le autorità competenti, tenute ad effettuare i controlli, siano le Regioni e le Province autonome e che il personale del Comando Carabinieri Tutela Ambiente è autorizzato ad effettuare ispezioni e verifiche. La Regione del Veneto, da parte sua, si serve dell’Arpav per la raccolta dei dati sulla gestione dei rifiuti nel suo complesso, comprendendo anche il trasporto transfrontaliero. Per attuare in modo coordinato e organico i controlli, è stata ora rinnovata questa intesa con cui la Regione si impegna, tra l’altro, a concorrere alle spese finalizzate all’attività dei nuclei operativi dei Carabinieri in materia ambientale; a far accedere il personale ai seminari relativi alle norme e ai corsi di aggiornamento; a fornire supporto logistico e a consentire la consultazione delle banche dati in materia di rifiuti. Il Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente si impegna a collaborare anche in funzione della definizione di procedure comuni e condivise in tema di accertamento delle violazioni e ad ottimizzare il sistema di controllo per contrastare i crimini ambientali nell’ambito del territorio regionale. Il miglioramento della gestione e del controllo delle attività connesse alla tutela dell’ambiente è finalizzato inoltre alla prevenzione di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. “L’obiettivo comune – ha sottolineato l’assessore Conte – è quello di garantire la massima trasparenza in queste operazioni. E proprio per una maggiore incisività dell’azione a tutela dell’ambiente, le professionalità del personale dell’istituzione regionale e dei Carabinieri operano sul campo in stretta sinergia”.  
   
   
FIRENZE - SISTRI: PARTE DAL 1° OTTOBRE 2013 PER I RIFIUTI PERICOLOSI  
 
Firenze, 3 aprile 2013 - Il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi, sarà attivato dal 1 ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi, mentre per tutte le altre imprese l’avvio del sistema è fissato per il 3 marzo 2014. Lo stabilisce un decreto del ministro dell’Ambiente. Il pagamento dei contributi di iscrizione al sistema resterà sospeso per tutto il 2013. I sei mesi che ci separano dall’avvio del sistema per i produttori di rifiuti pericolosi serviranno a consolidare la collaborazione con le imprese coinvolte e ad eliminare le pesantezze burocratiche e amministrative che sono state avvertite come un limite del progetto. Dal 30 aprile saranno avviate, fino al 30 settembre, le procedure di verifica per l’aggiornamento dei dati delle imprese per le quali il sistema partirà ad ottobre. Dal 30 settembre al 28 febbraio 2014 sarà effettuata analoga verifica per tutte le altre imprese. Le imprese che trattano rifiuti non pericolosi potranno comunque utilizzare il Sistri, su base volontaria, dal 1 ottobre prossimo. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti rappresenta anche un forte strumento di lotta alle ecomafie che sul traffico dei rifiuti costruiscono affari, causando enormi danni al territorio e all’ambiente.