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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 14 Maggio 2013 |
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20ª CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE PROPRIETÀ ELETTRONICHE DEI SISTEMI BIDIMENSIONALI (EP2DS-20) |
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Breslavia, 14 maggio 2013 - Dall´1 al 5 luglio 2012 si terrà a Breslavia, in Polonia, la 20ª conferenza internazionale sulle proprietà elettroniche dei sistemi bidimensionali (Ep2ds-20). La conferenza mette in rilievo la fisica fondamentale, compreso il trasporto e le proprietà ottiche degli stati elettronici in sistemi in dimensione bassa, che attualmente comprendono il grafene, i nanotubi e le interfacce dielettriche. Gli interventi verteranno sulle proprietà elettroniche, ottiche e magnetiche dei sistemi bi-dimensionali, il trasporto nei punti e fili quantici, gli effetti del Quantum Hall, il grafene, gli isolanti topologici, gli effetti della rotazione nel gas di elettroni bidimensionale e nelle transizioni metallo-isolante. Tutte le lezioni, presentazioni ed esposizioni della conferenza si terranno nel campus principale dell´Università di tecnologia di Breslavia. Per ulteriori informazioni, visitare: http://ep2ds-mss.Org/index.php |
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CONCLUSA LA PRIMA EDIZIONE DI SMAU TORINO: LA REGIONE SI CONFERMA CAMPIONESSA D’INNOVAZIONE |
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Torino, 14 maggio 2013 Si è chiusa il 9 maggio la prima edizione di Smau Torino registrando oltre 3.600 visitatori professionali, più di 5.300 registrati al sito di Smau. Consegnati nei due giorni 16 riconoscimenti nell’ambito dei quattro premi in programma e presentate all’interno dell’area espositiva oltre 100 novità tecnologiche raccontate dai principali protagonisti del settore, tra cui: Avaya, Bt Italia, Dell, Fujitsu, Hp, Intel, Infor, Lenovo, Microsoft, Sap, Vodafone e da oltre 40 realtà tra startup, laboratori e centri di ricerca presenti nell’area Innovation 4 Business Expo. “Il Piemonte e la città di Torino – afferma Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau - attraverso l’intraprendenza delle loro startup, l’alto tasso di innovazione dei propri laboratori e centri di ricerca, la virtuosità dei progetti che vengono portati avanti in tema di città intelligenti e l’eccellenza in campo tecnologico delle sue imprese ha mostrato, in questi due giorni di Smau, di essere davvero “avanti” e di aver compreso appieno il ruolo fondamentale giocato dalle tecnologie digitali per lo sviluppo e la competitività del sistema produttivo della Regione. Smau in questi due giorni ha vinto una sfida importante: quella di far incontrare due realtà solo apparentemente lontane, ma in realtà complementari per supportare la competitività delle imprese della Regione: il mondo delle imprese con quello della ricerca industriale e delle startup. I premi e i diversi momenti di pitching in programma in questi due giorni hanno posto le basi per importanti collaborazioni e partnership in grado di dare nuova energia alle Imprese.” A queste parole, seguono quelle di Agostino Ghiglia, Assessore alla Ricerca della Regione Piemonte: “La ‘prima’ di Smau a Torino è stata l’occasione per ribadire lo stretto legame tra innovazione e crescita: il ritorno alla competitività internazionale dei nostri territori e delle nostre aziende passa inevitabilmente attraverso la valorizzazione delle eccellenze e l’implementazione di un’adeguata rete di condivisione di buone prassi, soprattutto in campo di Pmi e P.a. In tal senso, la Regione Piemonte può vantare esperienze di assoluta avanguardia: non solo realtà avviate come i Poli di Innovazione, i Parchi Scientifici e Tecnologici e gli Incubatori di Impresa, ma anche una collaborazione continua con il mondo universitario per la programmazione futura”. L’edizione di quest’anno è stata anche l’occasione per condividere con imprenditori e manager le numerose eccellenze piemontesi attraverso i premi che si sono svolti nei due giorni. Ed è proprio con il Premio Smart City che si è conclusa l’edizione di quest’anno, consegnando un riconoscimento a 3 progetti innovativi: Anci Piemonte che vince con il progetto ‘Quanto risparmiamo se..?’ realizzato dal Csi Piemonte che prevede la realizzazione di un portale per la simulazione dei risparmi per le pubbliche amministrazioni locali mirato alla sostenibilità energetica e ambientale attraverso la riduzione degli sprechi e un uso intelligente dell’energia. Il Comune di Torino che ha intrapreso, in collaborazione con Poste Italiane, un progetto pilota che, a partire da Febbraio 2013, ha previsto la realizzazione e l’avvio, presso la rete “Sportelloamico” attiva negli Uffici Postali del Comune e non solo, del servizio “rilascio certificati anagrafici”. Infine il Comune di Bergamo, che, ha intrapreso diversi progetti per rendere la città a misura di cittadino, tra cui l’introduzione dello sportello telematico polifunzionale, il progetto Smart Aging che mira a migliorare la qualità della vita degli anziani, la realizzazione di una piattaforma tecnologica per la gestione ed erogazione centralizzata delle informazioni sull’illuminazione pubblica, la videosorveglianza, la mobilità e il traffico ecc.. Il Premio Smart City ha seguito una breve introduzione a cura di Anci sullo stato attuale di sviluppo delle città intelligenti a cura di Paolo Testa, Direttore di Cittalia - Anci, il quale ha sottolineato, nel presentare alcuni dati sullo stato di sviluppo delle città intelligenti, che nei prossimi tre anni la maggior parte dei progetti che i comuni intendono avviare in tema di smart city riguarderanno le infrastrutture per la mobilità (46,42%) seguiti a distanza dai progetti relativi al patrimonio immobiliare(10.4%) e al ciclo dell’acqua (8%). Dallo studio di Anci si evince che finora le città che hanno intrapreso un cammino “smart” sono quelle di medio-grandi dimensioni, ma l’Italia è caratterizzata da enti locali di piccole dimensioni che dovranno trovare un loro modello di comunità intelligente. Subito dopo Emil Abirascid, Ceo di Startupbusiness ha introdotto le idee innovative presentate dalle startup attive su progetti in ambito Smart City. Si è passati poi ad un rapido confronto tra Enzo Lavolta, Assessore all’Innovazione della Città di Torino e Presidente della Fondazione Torino Smart City, che ha presentato il progetto Smile, piano strategico per Torino Smart City e Antonella Galdi, Responsabile Innovazione di Anci che ha sottolineato come, nel contesto economico che l’Italia sta attraversando attualmente, lo sviluppo di progetti in chiave Smart City non può che passare da nuove e più virtuose modalità di collaborazione fra le istituzioni locali e le imprese. Si tratta di operare in termini di coprogettazione e identificazione di obiettivi comuni, affinché le (poche) risorse disponibili per gli investimenti, sia pubbliche che private, siano convogliate su interventi condivisi che rispondano realmente ai bisogni dei singoli territori. Antonella Galdi ha chiuso il suo intervento sottolineando come la città di torino sia stata particolarmente attenta a questo aspetto, ed è proprio per questo che sta ottenendo tali risultati.” A consegnare il premio è intervenuto Piero Fassino, sindaco di Torino e Presidente di Anci Piemonte, che ha affermato: “ Le sinergie tra la città di Torino e Smau sono evidenti, è in questa città che è nato il settore delle Telecomunicazioni ed oggi, qui in Smau è possibile trovar un gran fermento tra gli stand e una notevole partecipazione di imprese piemontesi. Venendo qui oggi ho trovato un humus fertile sia dal punto di vista scientifico, tecnologico, produttivo e commerciale che ci consente di valorizzare il nostro patrimonio di eccellenze piemontesi e di far fare un salto ulteriore al nostro progetto Smart City che ci vede come comune in prima linea su questo tema: sono oltre 400 le imprese che partecipano ai progetti smart city, insieme alla Fondazione Torino Wireless, Politecnico di Torino e Smart City, e molti dei quali sono stati presentati in questi due giorni di evento. Smau, ospitando tutti i soggetti che collaborano con la città alla realizzazione dei progetti Smart City ci ha dato la possibilità di socializzare e dare nuovo impulso alla nostra attività. In tutto questo contesto si inserisce Anci che con il suo Osservatorio che fornisce un prezioso supporto affinchè molti comuni, a partire da quelli piccoli, possano anch’essi partecipare alla realizzazione di progetti sul proprio territorio. Tutti questi attori presenti oggi in Smau sono i veri protagonisti in grado di permettere al nostro Paese di compiere quel salto in termini di innovazione per essere concorrenziali a livello internazionale. La mattinata di giovedì ha visto anche la consegna dello Smau Mob App Award il premio realizzato collaborazione con la School of Management Politecnico di Milano e dedicato alle applicazioni mobile che ha visto come vincitori 5 app per la categoria consumer: Clocklock, Pointstic, Go Bemoov, Authentica, Wired Italia e 2 app per la categoria Business: Gas to Go, l’app dell’azienda di Snam e Payleven Italy dell’azienda Payleven Italiy. Nella logica di raccontare le opportunità dell’agenda digitale alle imprese del Piemonte è stata fondamentale la collaborazione con Forum Pa che oggi ha tenuto l’evento dal titolo “Forum Territoriale Piemonte: l’Agenda Digitale per la rimodernizzazione del Paese” in cui è avvenuto un confronto aperto tra Enti Centrali e Amministrazioni Territoriali della Regione. Mercoledì invece è stata la giornata dedicata alle startup che, attraverso il Premio Lamarck ha celebrato le 3 startup più innovative dell’edizione piemontese di Smau: Biotechware, Bookolico e Where’s up? e alle imprese che, attraverso le tecnologie digitali hanno migliorato il proprio business, crescendo sul mercato. Il Premio Innovazione Ict Piemonte ha infatti consegnato un riconoscimento a Tnt Express, Metropolitana Milanese, M.t.m (Cn) per un progetto realizzato con Sistemi Hs, business Partner di Hp e Intesa Sanpaolo. Una menzione speciale è stata poi consegnata all’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Torino Ida Vana per il progetto Brevetti to Business. Inoltre è stato consegnato un Premio Speciale Innovazione nel Retail alla società Intercomp di Verona per aver sviluppato totem innovativi per il mondo della grande distribuzione e per il retail. Le startup e le eccellenze piemontesi incontrate in questa prima edizione di Smau Torino saranno portate in tour nelle prossime tappe del Roadshow Smau in Emilia Romagna il 5 e 6 giugno e a Milano dal 23 al 25 ottobre. Le Dichiarazioni Dei Partner "La prima edizione di Smau Business Torino si rivela una tappa importante per presentare sul territorio soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia. Presso l’Infor Village abbiamo presentato le nostre soluzioni per il settore manifatturiero, fruibili anche in modalità cloud. Un’offerta, recentemente arricchita dalla piattaforma di enterprise collaboration di nuova generazione Infor Ming.le, che consente alle aziende di affrontare le sfide che il mercato odierno impone.” Massimo Coghi, Account Manager Infor "Smau Business Torino si è confermata un’occasione importante per incontrare le aziende del territorio offrendo utili momenti di formazione sull’importanza dell’innovazione tecnologica a supporto del business. Insieme ai nostri Partner abbiamo approfondito il valore dei sistemi gestionali integrati e del Crm e attraverso i nostri workshop abbiamo aiutato i professionisti locali ad acquisire consapevolezza dei vantaggi offerti dagli innovativi paradigmi tecnologici del Cloud e della mobility per un’ottimale collaborazione e produttività" Silvia Candiani, Direttore Marketing & Operations Microsoft Italia |
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APPROVATO IL PIANO GENERALE DI SVILUPPO DEL SINET PER L’ANNO 2013 CONTIENE LE ATTIVITÀ DI SVILUPPO E DI MANUTENZIONE EVOLUTIVA DEL SISTEMA INFORMATIVO DELLA PROVINCIA DI TRENTO E DEGLI ENTI COLLEGATI |
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Trento, 14 maggio 2013 - Su proposta del presidente Alberto Pacher, la Giunta provinciale ha approvato il piano generale di sviluppo del Sinet (Sistema informativo Elettronico trentino) per l´anno 2013. Il Piano contiene l’elenco dei progetti ed attività che si prevede di attivare nel 2013, principalmente con la Società Informatica Trentina, per accompagnare il processo di informatizzazione della Provincia, la definizione delle risorse necessarie per realizzarli, ed una serie di ulteriori elementi, la cui introduzione è volta ad accrescere l’efficacia complessiva delle attività previste dal Piano, attraverso puntuali interventi di semplificazione. Tra gli elementi di nuova introduzione si rileva anche la graduazione di parte dei corrispettivi previsti in base alla qualità del servizio reso dalla Società. Con la deliberazione approvata oggi, si conclude il processo di programmazione delle attività di Ict ed Innovazione per il 2013, dando prima attuazione alle disposizioni dettate in materia dalla legge provinciale 27 luglio 2012, n. 16 (Disposizioni per la promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti), tenendo conto della congruità delle risorse e delle priorità come declinate dalla Giunta provinciale e dal Piano di miglioramento, aggiornato da ultimo con deliberazione n. 637 del 12 aprile 2013, nonché della nuova Convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e la Società Informatica Trentina S.p.a. In corso di sottoscrizione, di cui alla deliberazione n. 709 di data 19 aprile 2013. I progetti ed attività previsti dal Piano consistono nella realizzazione di interventi di sviluppo del sistema provinciale, sia per assicurare la necessaria evoluzione dei programmi ed applicativi informatici in uso, implementandone le funzionalità e mantenendoli comunque aggiornati, sia per introdurne di nuovi, anche all’interno di specifici progetti di innovazione. I corrispettivi complessivamente previsti a fronte di tali attività sono pari ad euro 14.555.048,26, I.v.a. Inclusa. A fianco delle attività di sviluppo, rientra nel Piano anche l’attività di gestione del sistema informatico provinciale, già prevista con apposito precedente provvedimento dirigenziale, e che si concretizza nella esecuzione di tutte quelle attività indispensabili a mantenere operative le postazioni e gli strumenti informatici di lavoro. A fronte di tale attività nel 2013 è previsto un corrispettivo di euro 30.500.000,00, I.v.a. Inclusa. L’evoluzione sempre più rapida delle tecnologie in generale, nello specifico del mondo legato all’Ict, rende velocemente superati se non obsoleti strumenti operativi, definizioni, procedure. Rispondendo quindi anche ad una esigenza di semplificazione nonché di responsabilizzazione dei Dirigenti dei Dipartimenti della Provincia, il nuovo Pgss, approvato con cadenza annuale, declina direttamente la necessità di assicurare ogni anno piena risposta alle esigenze della Provincia nel settore informatico, raggruppate per Dipartimento, compatibilmente con le risorse disponibili, definendo gli interventi, la loro valorizzazione, ed impegnando la spesa. La nuova impostazione fa sì che il Piano divenga quindi uno strumento dinamico costantemente aggiornato, e riporta in capo alla Giunta la responsabilità delle scelte, delineate e condivise con i singoli Dipartimenti che vengono coinvolti nella individuazione degli interventi e delle relative priorità, nonché nel percorso di verifica della loro realizzazione ed efficacia. Tra gli interventi di rilievo, al fine di realizzare gli obiettivi di semplificazione ed efficientamento, previsti dal Piano di miglioramento: - L’ulteriore estensione del sistema di Protocollo informatico Pitre a nuovi soggetti del sistema provinciale, tra cui le scuole e le case di riposo e l’implementazione di ulteriori funzionalità; - L’introduzione della fattura elettronica - L’implementazione del portale del cittadino e dell’utilizzo della firma grafometrica - L’aggiornamento anche con nuove funzionalità del Portale Turismo - L’estensione delle funzionalità del portale Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) alle pratiche edilizie - La possibilità di presentare domanda di partecipazione ai concorsi pubblici in via telematica - La digitalizzazione delle sale cinematografiche del Trentino e l’introduzione di un sistema unico di gestione dei biglietti da parte dei Musei - La predisposizione di un sistema informativo per la gestione delle emergenze territoriali |
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SMAU E FORUM PA. MOLINARI: REGIONE ED ENTI LOCALI INSIEME PER LA NASCITA DI UNA NUOVA CARTA DELLE FORME ASSOCIATIVE |
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Torino, 14 maggio 2013 - “L’agenda Digitale per la modernizzazione del paese” è stato il tema della giornata organizzata dal Forum Territoriale Piemonte, nell’ambito di Smau, che si è tenuto il 9 maggio al Lingotto Fiere di Torino e al quale è intervenuto l’assessore regionale agli Enti locali, Riccardo Molinari. L’occasione per un confronto tra le amministrazioni centrali e gli enti locali del territorio che devono rispondere agli indirizzi dettati dall’Agenda Digitale del Governo e in particolare un confronto con la Regione Veneto, rappresentata dall’assessore regionale Roberto Ciambetti, sul modello adottato per la riforma degli enti locali. Per l’assessore regionale del Piemonte, Riccardo Molinari “La Regione Piemonte mantiene un costante dialogo con i sindaci e gli amministratori locali per trovare con loro soluzioni condivise nel percorso di attuazione del Piano di Riordino Territoriale. Attraverso il ricorso di forme di gestione sovracomunale puntiamo a una riorganizzazione delle funzioni degli enti locali più vicini ai cittadini e secondo principi di economicità, efficienza e riduzione delle spese. Questo è possibile grazie alla legge regionale 11/2012 che ha adattato la normativa nazionale in materia di gestione obbligatoria in forma associata delle funzioni fondamentali, alla specificità della realtà territoriale della nostra Regione, caratterizzata dalla presenza di tanti piccoli Comuni e di una vasta superficie montana. Occorre permettere ai sindaci, soprattutto di quei piccoli comuni al di sotto dei 5000 abitanti o dei 3000 se montani, limiti di popolazione che obbligano alle forme associative, di trovare accordi e dare servizi che siano funzionali ai propri cittadini. L’obiettivo sarà quello di far nascere dai territori, evitando interventi impositivi dall’alto, la nuova Carta delle Forme Associative del Piemonte che sarà il documento che sancirà il nuovo assetto territoriale della nostra Regione”. |
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ATTIVO IL SITO DEL COORDINAMENTO DEI GRUPPI DI AZIONE LOCALE DEL VENETO |
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Venezia, 14 maggio 2013 - E’ operativo il sito web www.Gal.veneto.it , a cura del Coordinamento dei 14 Gruppi di Azione Locale del Veneto, organismi di compartecipazione pubblico – privato sostenuti dall’Unione Europea che si propongono uno sviluppo sinergico e multisettoriale delle potenzialità dei singoli territori. Il sito, che funge anche da rete intranet, si propone come “vetrina” dei Gal, per informare della loro attività e dei finanziamenti a sostegno dello Sviluppo Rurale dei territori interessati dall’attività dei Gruppi. La realizzazione del sito è stata finanziata in quota da ciascun Gal con fondi Feasr del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 del Veneto, Asse Iv Leader. Il sito è suddiviso in due aree. L’area pubblica è accessibile a tutti i visitatori interessati ad avere informazioni e comunicati. Al suo interno è tra l’altro consultabile la mappa degli interventi finanziati dai Gal del Veneto nel corso dell’attuale Programmazione. L’area privata (appunto area intranet) è accessibile unicamente agli utenti registrati (i singoli Gal), e rappresenta lo strumento di comunicazione ed interscambio on line fra le differenti realtà locali. Nei prossimi mesi il sito vedrà una continua e maggiore implementazione delle informazioni in esso contenute, sia per aumentare la trasparenza e la comunicazione dei Gal verso l’esterno, ma soprattutto per renderlo un utile strumento di lavoro per gli stessi Gruppi di Azione Locale del Veneto. |
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YOUCAMPUS VINCE IL PREMIO DEL MIGLIOR FORMAT AL FESTIVAL DELLE RADIO UNIVERSITARIE (VII EDIZIONE). CANDIDATI 16 FORMAT DA ALTRETTANTE RADIO UNIVERSITARIE DA TUTTA ITALIA |
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Pavia, 14 maggio 2013 - yoUcampus, la web radio dell´Università di Pavia, vince il premio del miglior format al Festival delle Radio Universitarie (Vii edizione), Prato 8-10 maggio 2013, grazie alle “Interviste (im)possibili all’Università di Pavia” con la seguente motivazione: “Pur non essendo inedito, il format è estremamente originale. Ottimo dal punto di vista tecnico, la partecipazione di studenti di un corso dell’università, lo rende perfetto anche per la diffusione e l’integrazione della radio all’interno della comunità studentesca di riferimento. Riprende il linguaggio del radiodramma e ne dimostra la capacità di catturare e divertire chi ascolta anche oggi”. Le “Interviste (im)possibili” si possono ascoltare sul sito http://ucampus.Unipv.it/?page_id=5797 Da mercoledì 8 a venerdì 10 maggio 2013 il Polo universitario "Città di Prato" dell´Università di Firenze ha ospitato la settima edizione del Fru, Festival delle Radio Universitarie. Il Fru, nato a Padova nel 2007 e giunto quest’anno alla sua Vii edizione, organizzato e promosso da Radio Spin, Raduni e Ustation, ha in programma dirette radiofoniche, conferenze, workshop formativi e concerti. Partecipano all’edizione 2013 Università da tutta Italia: Padova, Catania, Perugia, Verona, Napoli, Pavia, Trento, Roma Tor Vergata e la Sapienza, Piemonte Orientale, Reggio Emilia, Prato, Cesena, Savona, Trieste, Parma, Siena e Pisa. Il programma completo dell´edizione di quest´anno su http://www.Fru2013.it/ Format Interviste Impossibili - yoUcampus, la web radio dell´Università di Pavia, ha proposto nel 2012-13 la rivisitazione di uno dei più fortunati format radiofonici degli anni Settanta, le “Interviste Impossibili”. Il progetto originario di Radiorai era riuscito, in epoca di straordinari e rapidi cambiamenti, a reinventare e sperimentare un linguaggio, e a raggiungere un pubblico nuovo, grazie a un format la cui idea – più volte replicata – era quella di proporre a un noto autore di scegliere un personaggio del passato e di immaginare una vera e propria intervista. Gli studenti del corso “Scritture per la scena e per lo schermo” dell’Università di Pavia, grazie al contributo di un docente d’eccezione, Edoardo Erba, uno dei più importanti drammaturghi della scena italiana contemporanea, hanno rivisitato il format e ideato un nuovo progetto di “Interviste impossibili”. Obiettivo della proposta: dialogare con la storia, con l’arte, con la cultura e la società, interrogare il passato, utilizzando un linguaggio ironico, colto e letterario, facendo rivivere non soltanto i personaggi storici, ma anche figure meno conosciute o mai realmente esistite, protagonisti dell’arte e della cronaca, fantasmi e incubi del nostro tempo, oltre a veri simboli della storia. Il progetto ha visto la collaborazione di alcuni attori della scuola di Teatro organizzata dall´Università col Teatro Fraschini di Pavia e di Andrea Taccani, direttore artistico di yoUcampus, la webradiotv dell’università di Pavia. Sono nati così dieci magici incontri con personaggi storici, leggendari e fantastici, scelti dagli studenti dell’Ateneo pavese: Paolo e Francesca, Andy Warhol, la dea Giunone, Rachel la prostituta cui Van Gogh recapitò il proprio orecchio, i celebri baffi di Hitler, Kate la figlia mai nata di Lady Diana, la Venere Ottentotta, Monna Lisa, il Gatto del famoso esperimento di Schroedinger, e infine Mr Jacobs che vide davvero un alieno in occasione della beffa mediatica ordita da Orson Welles. Il format del progetto è stato coordinato e supervisionato dal Professor Erba e dal Professor Fabrizio Fiaschini mentre la parte organizzativa è stata curata da Cecilia Silvestro. Le interviste sono state interpretate da Andrea Cazzato, Filippo Cristini, Alessandra Lanfranchi, Chiara Locatelli, Giulia Marziali, Francesca Pasino e Giulia Zanarotto. |
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BOLZANO: NOVITÀ PER L´ACCESSO AI CORSI DI LAUREA A NUMERO PROGRAMMATO NAZIONALE PER L’ANNO ACCADEMICO 2013-14 |
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Bolzano, 14 maggio 2013 - L’ufficio per l’orientamento scolastico e professionale della Ripartizione diritto allo studio, università e ricerca informa che quest´anno sono state introdotte importanti novità in merito all´accesso ai corsi di laurea a numero programmato nazionale. L´ufficio per l´orientamento scolastico e professionale della Ripartizione Diritto allo Studio, Università e Ricerca informa che con il Decreto Ministeriale n. 334 del 24 aprile 2013 sono state introdotte delle novità per l´ammissione ai corsi di laurea programmati a livello nazionale. Si tratta dei seguenti corsi di laurea: - medicina e chirurgia - odontoiatria e protesi dentaria - medicina veterinaria - architettura - corsi di laurea delle professioni sanitarie. Le prove di ammissione si svolgeranno particolarmente presto: - medicina e chirurgia e odontoiatria e protesi dentaria 23.07.13 - medicina veterinaria 24.07.13 - architettura 25.07.13 - corsi di laurea della professioni sanitarie 04.09.13. L´esame di ammissione è identico in tutte le università italiane e consiste in una prova scritta con 60 domande a risposta multipla. Sono previsti quesiti di cultura generale, logica, biologia, chimica, fisica e matematica. Solamente il corso di architettura prevede oltre alla cultura generale, logica, fisica e matematica anche domande di storia, disegno e rappresentazione. Deve essere raggiunto un punteggio minimo di 20 punti per poter essere ammessi all´università. Una novità importante è la valutazione del percorso scolastico. A chi ottiene un voto che va da 80/100 a 100/100 all´esame di maturità va attribuito un punteggio dai 4 ai 10 punti per la graduatoria. Il punteggio esatto per ogni voto sarà pubblicato sul sito del Ministero entro il 31 maggio: http://www.Miur.it/ . Un´altra novità fondamentale consiste nella graduatoria unica nazionale per corso di laurea. Sono esclusi i corsi delle professioni sanitarie. La sede in cui lo studente effettua la prova è considerata automaticamente la prima preferenza. Potrà indicare anche delle opzioni alternative. L´iscrizione deve essere effettuata online sul portale http://www.Universitaly.it/ entro il 7 giugno. |
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MILANO: FORMAZIONE. OPEN DAY ALLE SCUOLE CIVICHE, 15 GIORNI D’INCONTRI PER CONOSCERE COME SI STUDIANO TEATRO, MUSICA, CINEMA E LINGUE |
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Milano, 14 maggio 2013 - Dal 14 al 31 maggio le scuole della Fondazione Scuole civiche di Milano aprono le porte a chiunque voglia scoprire da vicino come si studia e ci si prepara alle professioni dello spettacolo e della comunicazione interlinguistica. Saranno infatti le scuole di Cinema e Televisione, di Teatro Paolo Grassi, di Musica e di Lingue le protagoniste di un coinvolgente open day volto a illustrare l’importante offerta formativa post-diploma di livello universitario delle scuole civiche. “Grazie a questa operazione i futuri studenti avranno la possibilità di conoscere e scoprire uno dei fiori all’occhiello della formazione milanese, le scuole civiche. Scuole che, oltre ad una valida offerta formativa, affiancano anche un prestigioso corpo docenti, competente e appassionato, vero valore aggiunto di queste realtà”. Così l’assessore alle Politiche per il Lavoro e Università Cristina Tajani commenta l´iniziativa. Si inizia il 14, 15 e 16 maggio presso la sede di Milano Lingue, il dipartimento che forma interpreti, traduttori, esperti di comunicazione internazionale. Tre giorni dedicati in modo particolare al corso triennale in Mediazione Linguistica, equivalente alla laurea di primo livello. Qui gli aspiranti studenti potranno vivere un’esperienza da matricola, partecipando attivamente alle lezioni e ai laboratori, incontrando i docenti, visitando le diverse strutture e assaporando in anticipo l’atmosfera della vita universitaria. Giovedì 16 maggio sarà la volta della civica scuola di Musica, storica istituzione milanese che lo scorso dicembre ha compiuto 150 anni, a proporre a tutti gli interessati - bambini, ragazzi e adulti - la propria offerta formativa. Gli ospiti avranno l´occasione di partecipare alle lezioni aperte, in aula, dell´Istituto di Musica Classica, in alcune delle sue numerose declinazioni: canto lirico; flauto, clarinetto, oboe, musica d´insieme (per bambini e ragazzi); pianoforte; teoria e solfeggio. Mentre la giornata di venerdì 24 maggio sarà dedicata all´Istituto di Ricerca Musicale (Irmus), la sezione della scuola legata alla creatività e all´innovazione, attenta ai mestieri in cui la competenza artistica si coniuga con quella tecnologia grazie a corsi intensivi professionalizzanti e di specializzazione. Per gli amanti del cinema l’appuntamento sarà invece giovedì 30 maggio alle 15.00 alla scuola di Cinema e Televisione per la presentazione del corso triennale di cinema, televisione e nuovi media, dei corsi serali, dei corsi intensivi e della summer school. Per l’occasione è prevista la partecipazione di Michelangelo Frammartino, Alina Marazzi, Maurizio Nichetti e Carlo Sigon. Infine, venerdì 31 maggio, la suola di Teatro Paolo Grassi, dove si avvicenderanno le presentazioni di tutti i mestieri del teatro - attore, regista, autore teatrale, organizzatore dello spettacolo dal vivo e teatro danza –. Si potranno avere informazioni sui corsi intensivi della summer school e si potrà assistere a brevi performance che avranno come protagonisti gli allievi di tutti i corsi. In serata è in programma uno spettacolo di teatrodanza. Tutte le informazioni e il calendario completo dei singoli open day sono disponibili su http://www.Fondazionemilano.eu/ www.fondazionemilano.eu |
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SCUOLA: CALENDARIO 2013/14; IN UMBRIA LEZIONI AL VIA L’11 SETTEMBRE |
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Perugia, 14 maggio 2013 - La Giunta regionale dell´Umbria, su proposta dell´assessore all´Istruzione, Carla Casciari, ha approvato il calendario regionale per l´anno scolastico 2013-2014, Il prossimo anno scolastico per tutte le scuole umbre di ogni ordine e grado inizierà mercoledì 11 settembre e si concluderà sabato 7 giugno 2014 per un totale di 206 giorni complessivi, che si riducono a 205 giorni se la festa del Patrono cade in un giorno lavorativo. Anche le scuole d´infanzia avvieranno le attività l´11 settembre, ma le termineranno il 30 giugno 2014". Le vacanze natalizie decorreranno da lunedì 23 dicembre 2013 a sabato 4 gennaio 2014 compresi, quelle pasquali da giovedì 17 aprile a sabato 26 aprile 2014 compresi. La scuola è sospesa anche per le festività di venerdì 1 novembre Festa di Tutti i Santi, e sabato 2 novembre (Festa dei Morti), 8 dicembre (Immacolata Concezione), 1 maggio (Festa del lavoro), 2 giugno (Festa nazionale della Repubblica) e per la festa del Santo Patrono. La vicepresidente Casciari ha precisato "che il calendario è frutto di un´ampia condivisione nell´ambito della Conferenza di servizio permanente per l´attuazione del decreto legislativo 112/98 in materia di istruzione e formazione professionale che si è riunita lo scorso 7 maggio". |
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ORTO BIOLOGICO A SCUOLA: ESPERIENZE E VALORI. |
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Ancona, 14 maggio 2013 - Si terrà mercoledì 15 maggio a Senigallia, presso l’Istituto tecnico tecnologico ed economico “Corinaldesi”, il convegno "Orto biologico a scuola: esperienze e valori”. L’iniziativa è organizzata dalla Regione Marche e dall´Ufficio scolastico regionale per le Marche ed e finalizzata ad accrescere la conoscenza delle attività svolte durante l´iniziativa "L´orto biologico a scuola". Un concorso organizzato negli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 con valenze ludiche, culturali, economiche e sociali e rivolto a tutte le scuole d’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, statali e paritarie della regione Marche. |
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GIOVANI E CITTADINANZA ATTIVA IN VENETO: ALL’ISTITUTO SCALCERLE A CHIUSURA PROGETTO VOLONTARIATO CULTURALE A DIFESA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE E STORICO-CULTURALE: “IL PROGETTO REGIONALE CONTINUERA’ ANCHE IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO” |
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Padova, 14 maggio 2013 - L’assessore regionale alle politiche giovanili Remo Sernagiotto è intervenuto ieri a Padova all’ Auditorium – Iis P. Scalcerle all’evento di chiusura del progetto “Giovani e società attiva” realizzato in collaborazione con la Delegazione F.a.i (fondo ambiente italiano) di Padova. Durante l’incontro sono stati presentati i risultati del percorso fatto e consegnati a 52 studenti gli attestati di partecipazione alle attività di formazione e volontariato culturale realizzate nell’anno scolastico 2012 e 2013 a tutela del patrimonio ambientale e storico-culturale che ha visto i giovani farsi ‘ciceroni’ nei confronti di altri coetanei in un tipico esempio di ‘peer-education’ (educazione tra pari) che è tra gli obiettivi del progetto. “Il progetto ‘Cittadinanza attiva’ – ha ricordato Sernagiotto - rientra nelle attività regionali previste dall’accordo quadro con il Ministero della Gioventù per mettere in campo l’educazione tra pari, innanzitutto, e anche l’ambiente come è successo in questo istituto tramite la stretta collaborazione con il F.a.i. Questi ragazzi sono diventati ciceroni nel raccontare la bella città di Padova. Altre scuole, le molte che hanno partecipato al bando regionale, hanno fatto cose diverse e altrettanto interessanti. Purtroppo - ha fatto presente l’Assessore – ora non ci sono più i finanziamenti statali per questo progetto ma il progetto deve continuare e perciò lavorerò per trovare comunque le risorse a livello regionale per proseguire anche nel prossimo anno scolastico perché molti presidi e molti studenti hanno scritto chiedendo che l’iniziativa prosegua e così faremo. Perché un giovane protagonista che insegna qualcosa ai pari ai suoi coetanei diventa un giovane che cresce meglio”. Sono intervenuti anche il dirigente scolastico dello Scalcerle Giulio Pavanini e l’Assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio. |
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LOMBARDIA.REGIONE:FARE RETI IDRICHE PER I PROSSIMI 40 ANNI |
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Gazzo di Bigarello/Mn, 14 maggio 2013 - ´Un piano per il grande reticolo idrico superficiale della Lombardia, per non rincorrere più le fasi dell´emergenza´. Lo ha detto l´assessore regionale all´Agricoltura, intervenendo ieri alla presentazione della ´Settimana della bonifica e irrigazione´. L´iniziativa, giunta alla dodicesima edizione, prevede una serie di manifestazioni (dal 18 al 26 maggio) organizzate dai Consorzi di bonifica, per diffondere le molteplici ed essenziali attività rivolte alla difesa del suolo, al governo delle acque, alla gestione dell´irrigazione e alla valorizzazione ambientale, in un contesto dove l´impiego dell´acqua per usi agricoli è di fondamentale importanza. Lavoro Congiunto Con Altri Due Assessorati - ´Con il collega titolare dell´Economia - ha detto ancora l´assessore - stiamo valutando la possibilità di finanziare un piano straordinario di interventi, che preveda un sostanziale riordino del reticolo superficiale di tutta la regione. Regione che non si limita quindi a inseguire le emergenze, ma, al contrario, punta a pianificare quantità e disponibilità dell´acqua e le relative infrastrutture per i prossimi 30, 40 anni´. Dunque, nuovi canali, nuovi impianti di sollevamento e nuove stazioni di pompaggio. Necessario per garantire la certezza degli approvvigionamenti idrici, ogni giorno, come chiede l´agricoltura. Garantire Servizi Di Approvvigionamento - Il sistema attuale dei Consorzi oltre alla normale amministrazione e alle gestioni emergenziali non può andare. ´Impossibile non pensare a questa urgenza, alla necessità di garantire i servizi di approvvigionamento - ha proseguito il responsabile regionale dell´Agricoltura - per un vero e proprio sistema complesso come è la filiera agroalimentare lombarda´. Un percorso, quello in fase di approfondimento in Regione, nel quale il sistema dei Consorzi sarà attore fondamentale. ´Un grande piano - ha concluso - che dia la possibilità all´agricoltura di non restare mai un giorno senz´acqua. Per garantire questo servono, dunque, nuove strutture e nuove risorse, obiettivo su cui sarà coinvolto anche l´Assessorato regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo, cui compete il tema dei Consorzi di bonifica´. |
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LIGURIA: VIA AL GRUPPO DI LAVORO PER SALVAGUARDARE I PARCHI |
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Genova, 14 Maggio 2013 - Un gruppo di lavoro interdipartimentale, con inclusi i Parchi, che formulerà proposte operative per la salvaguardia degli assetti istituzionali degli Enti Parco liguri, evitandone l’accorpamento e per conseguire nel contempo risparmi di spesa. E’ quanto è stato deciso ieri dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’ambiente, Renata Briano. Una proposta che deriva dalla convinzione espressa in Conferenza delle Regioni che gli Enti Parco siano esclusi dalle normative sulla spending review e che non sia quindi necessario il loro accorpamento. “Oggi abbiamo deciso – spiega Renata Briano – di procedere con un gruppo di lavoro per elaborare, da un lato una modifica dell’attuale norma sulla spending review e dall’altro costruire forme di razionalizzazione della spesa come sta avvenendo per tutto il settore regionale allargato. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il sottosegretario Patroni Griffi per porre all’attenzione del Governo il problema”. E del tema dei parchi si parlerà anche martedì prossimo nel corso dell’incontro romano tra l’assessore Briano e il Ministro per l’Ambiente, Andrea Orlando a cui prenderanno parte anche tutti gli assessori all’ambiente delle Regioni. Sono sei gli Enti Parco liguri: Ente Parco dell’Antola, Ente Parco del Beigua, Ente Parco dell’Aveto, Ente Parco di Portofino, Ente parco Alpi Liguri, Ente Parco Monte Marcello. |
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AMBIENTE, PROROGATO ACCORDO CON CNR PER RICERCHE IN VAL D’AGRI LE ATTIVITÀ SULL’ANALISI DI ARIA, ACQUA E SISMICITÀ DEL SUOLO CONTINUERANNO PER ALTRI 18 MESI |
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Potenza, 14 maggio 2013 - L’attività di ricerca condotta dall’Osservatorio Ambientale della Val d’Agri in accordo con l’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), continuerà per altri 18 mesi. La Giunta regionale della Basilicata ha infatti approvato la proroga dell’accordo operativo siglato con l’Istituto del Cnr in data 17 gennaio 2012 e in scadenza il prossimo 17 luglio 2013. Con la proroga dell’accordo di collaborazione, il monitoraggio ambientale della Val d’Agri è assicurato per ulteriori 18 mesi. La prosecuzione dell’accordo si è reso necessario per consentire all’Osservatorio Val d’Agri e all’Istituto di ricerche del Cnr di continuare l’attività di ricerca avviata in tema di aria, acqua e sismicità del sito, oltre che nella predisposizione della modalità di rappresentazione dei dati di monitoraggio trasmessi dall’Arpab. Per garantire il supporto tecnico e scientifico necessario al prosieguo delle attività e per consentire l’implementazione di nuove attività, la Regione Basilicata si impegna a corrispondere all’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Cnr una somma di 261.194,81 euro come quota parte del costo complessivo di 365.052,31 euro. Tra i progetti in corso c’è lo studio della sismicità locale attraverso metodi geofisici integrati e strumenti innovativi per l’analisi locale e dei fenomeni di deformazione superficiale nella Val d’Agri; la realizzazione del concept ambientale per il controllo predittivo degli impatti ambientali in Val d’Agri mediante lo sviluppo di una piattaforma integrata per la definizione di strategie volte alla riduzione delle emissioni atmosferiche e il monitoraggio di indicatori ambientali in aree naturali soggette ad elevate pressioni antropiche; la predisposizione di un modello integrato di matrici ambientali finalizzato al monitoraggio e alla valutazione dei rischi ambientali e della salute umana in aree interessate da attività di estrazione petrolifera come appunto la Val d’Agri. L’accordo Regione-cnr nasce dunque con l’intento di favorire la trasparenza, la corretta comunicazione ambientale e il rapporto con le comunità locali interessate dagli impatti dell’attività estrattiva. |
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ALLUVIONI 2012: LA REGIONE TOSCANA ANTICIPA 111 MILIONI PER CONSENTIRE PAGAMENTI PIÙ VELOCI |
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Firenze, 14 maggio 2013 – I quasi 111 milioni di euro stanziati dal Governo centrale per le alluvioni che colpirono la Toscana nel novembre 2012 (per la precisione 110,9 milioni) li anticipa tutti la Regione. Lo ha deciso ieri mattina, a Firenze, la Giunta regionale approvando una delibera proposta dal presidente Enrico Rossi in modo da consentire, in attesa della erogazione effettiva di questi soldi da parte dello Stato, i pagamenti indifferibili. Gli eventi alluvionali sono quelli che si verificarono dal 10 al 13 e dal 27 al 28 novembre dello scorso anno in 7 province toscane: Arezzo, Grosseto, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena. L’ordinanza con cui Enrico Rossi, nella sua veste di Commissario delegato, ha approvato la ripartizione dei circa 111 milioni di euro è dello scorso 24 aprile (pubblicata sul Burt dell’8 maggio): 83 milioni sono destinati a finanziare interventi pubblici, emergenziali, di ripristino e messa in sicurezza; quasi 19 milioni (18,8) vanno come contributi per imprese extra-agricole mentre 1,2 milioni come contributi a imprese agricole. I restanti 7,9 milioni di euro sono finalizzati a contributi per i privati. Gli 83 milioni necessari per la realizzazione degli interventi urgenti di messa in sicurezza del territorio, saranno così ripartiti: Provincia di Lucca 9,89 milioni, Provincia di Arezzo 5,2 milioni, Provincia di Siena 9,3 milioni, Provincia di Massa Carrara 16,86 milioni, Provincia di Pisa 4,32 milioni, Provincia di Grosseto 37,13 milioni, Indagini e primi interventi per il ripristino della funzionalità idraulica dei corsi d’acqua interessati 300mila. In attesa della riscossione definitiva di queste somme sarà dunque la stessa Regione ad anticiparle di cassa. In modo da rendere più veloci i pagamenti. A queste risorse si aggiungono 30 milioni precedentemente stanziati dalla Regione, così destinati: Provincia di Lucca 390mila, Provincia di Massa Carrara 11,04 milioni, Provincia di Pistoia 620mila, Provincia di Grosseto 17,94 milioni. |
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TELERILEVAMENTO DEL TRENTINO: ACCORDO CON IL MINISTERO DELL´AMBIENTE |
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Trento, 14 maggio 2013 - La Provincia autonoma di Trento e il Ministero dell´Ambiente co-finanzieranno, per una spesa complessiva di circa 3,7 milioni di euro (2.421.000 euro a carico della Provincia, 1.317.000 euro a carico dello Stato), il telerilevamento dell´intera superficie del territorio provinciale, 6.208 kmq, con una innovativa tecnologia denominata Lidar (Light Detection and Ranging); verrà inoltre effettuato anche il rilievo iperspettrale e un rilievo ortofotogrammetrico ad alta precisione. L´iniziativa, formalizzata in un Accordo di programma quadro che sarà sottoscritto a breve e preliminarmente approvato stamane dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Alberto Pacher, si inserisce nel Piano straordinario di telerilevamento ambientale nazionale ed è finalizzata all´acquisizione di dati che si sono già dimostrati di grande utilità per la definizione della nuova Carta della Pericolosità del Piano urbanistico provinciale e della nuova Carta tecnica provinciale. Il telerilevamento del territorio con tecnologia Lidar non è una novità per il Trentino. Rilievi sono stati infatti già effettuati dalla Provincia nel 2006/2007 per l´intero territorio provinciale con una bassa densità di campionamento, poi, con un progetto sperimentale, dal Ministero dell´Ambiente su circa 20 kmq per dettagliare le ripide pareti dolomitiche del massiccio della Vigolana, della zona in destra orografica dell´Adige tra Trento e Mezzolombardo e la zona a monte di Riva del Garda; anche l´area delle Dolomiti, così come definita dall´Unesco quale Patrimonio ambientale dell´umanità, corrispondente a 390 kmq del territorio trentino, è stata oggetto di telerilevamento. La Provincia di Trento, dopo la frana di Campolongo dell´agosto 2010, ha in seguito provveduto ad effettuare un rilievo Lidar nella zona di Baselga di Pinè - Val dei Mocheni per una superficie totale di 100 kmq: i dati, in questo caso, sono stati utilizzati per la verifica dei danni e per misurare le modifiche del territorio a seguito delle colate detritiche. All´accordo Quadro tra Provincia e Ministero dell´Ambiente si è arrivati attraverso un ampliamento, chiesto dal Trentino, del programma di nuovi rilievi proposto dal Ministero. "Campo d´indagine" dei nuovi rilievi con maggiore densità di campionamento è dunque ora l´intero territorio provinciale. Per comprendere l´utilità dei dati rilevabili attraverso il telerilevamento, si può ricordare come essi consentano ad esempio di ricavare con un buon dettaglio volumetrico tutti gli edifici esistenti, di aggiornare le banche dati delle opere delle difese idrauliche, definire la composizione specifica dei boschi ai fini della pianificazione forestale, della localizzazione delle biomasse e della valutazione delle capacità di assorbimento di Carbonio da parte delle foreste. I dati del telerilevamento risultano altresì utili per aggiornare il reticolo della viabilità e per la progettazione di nuove infrastrutture nonchè, nel campo dell´agricoltura, per definire con accuratezza le diverse tipologie colturali. |
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FORTI PIOGGE NELLA PROVINCIA DI PESARO-URBINO A MARZO E APRILE, DICHIARATO STATO D’EMERGENZA RICHIESTO DALLA REGIONE. |
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Ancona, 14 maggio 2013 - “La dichiarazione dello stato d’emergenza è il primo, più importante riconoscimento della non ordinarietà dell’evento alluvionale che, quindi, può essere gestito solo con mezzi e poteri straordinari. Un ringraziamento va al presidente del Consiglio Enrico Letta e al Governo per aver accolto la richiesta della Regione, di concerto con Provincia e Comune di Pesaro”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, commenta la notizia che il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche dei mesi di marzo ed aprile, nella Provincia di Pesaro-urbino oltre che in Emilia Romagna e in alcuni Comuni toscani. “Lo stato d’emergenza – aggiunge Spacca – riguarda tutto il territorio della provincia, interessato dai movimenti franosi seguiti alle forti precipitazioni iniziate già nel novembre 2012, e in particolare l’area di Pesaro colpita dalla frana dell’Ardizio. Subito dopo l’evento è stato avviato un piano di intervento immediato per la riapertura della Statale, per il ripristino del fondamentale collegamento tra Fano e Pesaro e per la fruibilità del litorale. La strada è infatti stata riaperta al traffico il 24 di aprile. Contemporaneamente, direttamente a confronto con la direzione nazionale della Protezione civile, abbiamo avanzato la richiesta per il riconoscimento in tempi veloci dello stato d’emergenza. Ora la buona notizia”. |
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SISMA, A BOLOGNA LA RIUNIONE DEL COMITATO ISTITUZIONALE PER LA GESTIONE DELLA RICOSTRUZIONE. IL PUNTO SULLE DOMANDE DI CONTRIBUTO DI CITTADINI E IMPRESE, SUL PIANO PER LE OPERE PUBBLICHE E BENI TUTELATI E LE PROPOSTE DI EMENDAMENTO AL DECRETO 43 |
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Bologna, 14 maggio 2013 – “Lavorando insieme abbiamo creato le basi per procedere con la ricostruzione in tempi certi e serietà alla ricostruzione, salvaguardando la legalità, l’equità e la trasparenza. Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto finora e lavorando insieme possiamo ora accelerare e migliorare”. Così il commissario delegato alla ricostruzione post sisma e presidente della Regione Vasco Errani nel corso della riunione del Comitato istituzionale per la gestione della ricostruzione post sisma composto dai sindaci e dai presidenti di Provincia delle zone colpite dal terremoto del maggio scorso. L’incontro in Regione è stato fatto per fare il punto su alcune proposte di emendamento al decreto legge 43 che nell’aprile scorso ha prorogato lo stato di emergenza, sul programma di opere pubbliche e beni tutelati e sulla situazione delle domande di contributo di cittadini e imprese. Erano presenti anche il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Alfredo Bertelli e gli assessori alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli e alle Infrastrutture Alfredo Peri. Le proposte di emendamento - L’emilia-romagna chiederà al Parlamento di migliorare il decreto 26 aprile 2013 n. 43 che ha spostato al 31 dicembre 2014 la scadenza dello stato di emergenza e riaperto i termini per accedere al prestito dei 6 miliardi per gli adempimenti fiscali delle imprese. In particolare, si chiederà la deroga dal patto di stabilità interno per i comuni colpiti; l’eliminazione dei vincoli alle assunzioni di personale e il riconoscimento degli straordinari per permettere agli uffici dei Comuni di far fronte all’emergenza e dare risposte a cittadini e imprese; modifica dei criteri di proroga delle assunzioni; l’ammissione a contributo delle abitazioni il cui conduttore disponga di contratto di affitto anche senza residenza anagrafica; l’estensione della copertura del prestito fiscale a tutto il 2013 (e non solo fino al 30 settembre) e l’inclusione fra i beneficiari delle imprese con gravi danni al fatturato; possibilità per le società di capitali di imputare le perdite del 2012 ai 5 bilanci successivi; l’eliminazione di ogni incertezza sulla detassazione dei contributi; un finanziamento aggiuntivo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; l’autorizzazione per coprire la differenza di interessi a carico delle famiglie dovuta alla sospensione delle rate dei mutui. Lo stato di attuazione del programma regionale per le opere pubbliche e beni tutelati - Nei prossimi giorni sarà predisposto il programma regionale su opere pubbliche e beni tutelati (dalle scuole ai municipi, dai beni religiosi ed ecclesiastici alle strutture sanitarie e socio sanitarie, dalle bonifiche agli edifici culturali o vincolati) che definirà l’elenco delle opere e degli interventi prioritari sulla base di criteri condivisi. Completata la verifica preliminare dei danni insieme ai Comuni, ministero dei beni culturali e Curie, sono state raccolte 2.326 proposte di intervento per un importo di 1,4 miliardi di euro, di cui 984 milioni (il 70%) per interventi su beni tutelati e i rimanenti 416 milioni per altri immobili. I dati della ricostruzione - Per quanto riguarda le abitazioni, le domande in elaborazione presso i professionisti sono 1.291, le domande protocollate dai Comuni sono 1.242 (e riguardano 3.644 famiglie per 6.376 abitanti), mentre le ordinanze totali emesse presso istituto bancari per il pagamento sono 594. Circa metà delle richieste ha l’autorizzazione al contributo. Per le imprese, le domande accettate sono 597 per commercianti, artigiani o professionisti in edifici residenziali, 108 per medie e grandi imprese che fanno domanda in Regione, 386 in agricoltura sul fondo di sviluppo rurale. Nel complesso, 1.091 aziende sono entrate nelle procedure per ricevere i fondi della ricostruzione. A queste dobbiamo aggiungere le 1.057 micro imprese ammesse ai contributi di delocalizzazione e 136 domande sul bando Inail. |
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LOMBARDIA. CROMO SEI: 575.000 PER CISERANO E VERDELLINO L´ASSESSORE: FONDI ESSENZIALI PER MESSA IN SICUREZZA FALDA |
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Milano, 14 maggio 2013 - Regione Lombardia ha approvato lo stanziamento di 575.000 euro per la messa in sicurezza di emergenza delle acque di falda contaminate da cromo esavalente di Ciserano e Verdellino, in provincia di Bergamo. Lo ha annunciato l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, che ha già avvisato i sindaci dei due Comuni. ´Mi ero presa l´impegno con loro - ha spiegato - e ora siamo in procinto di erogare queste risorse, essenziali per evitare la propagazione della contaminazione di questa sostanza molto pericolosa per la salute. In questo modo si eviterà la diffusione della contaminazione nei Comuni di valle´. 535.000 Euro Per Ciserano - Per quel che riguarda Ciserano (a cui sono destinati 535.000 euro), si tratta della prosecuzione del finanziamento che Regione Lombardia ha erogato a partire dal 2010 al fine di garantire la messa in sicurezza delle acque di falda contaminate mediante un sistema di pozzi di captazione delle acque stesse e lo scarico in corpo idrico superficiale dopo trattamento con idoneo impianto per l´abbattimento delle concentrazioni di cromo esavalente. ´Nel corso del tavolo tecnico tenutosi lo scorso 20 marzo - ha detto l´assessore - è emerso che i finanziamenti già erogati avrebbero consentito di mantenere attiva l´attuale barriera sino a giugno 2013. Grazie ai nuovi fondi, che saranno versati direttamente al Comune, si potrà continuare a impedire la diffusione del cromo nelle falde, salvaguardando così ambiente e salute dei cittadini. Le risorse basteranno fino alla fine dell´anno´. 40.000 Euro Per Verdellino - A Verdellino (dove arriveranno 40.000 euro) Regione Lombardia interviene sostituendosi alla società ´Cds di Zoboli Renzo´. ´La ditta - ha affermato l´assessore - è stata individuata quale sorgente di contaminazione, ma ha interrotto le attività di messa in sicurezza della falda, adducendo quale motivazione l´impossibilità di dare copertura ai costi. Onde evitare pericoli per la salute, Regione Lombardia ha deciso di intervenire, fornendo al Comune le risorse per la messa in sicurezza. Nel frattempo, verrà avviata un´azione di rivalsa contro la ´Cds di Zoboli Renzo´ per il recupero delle spese sostenute: chi inquina paga, non ci si può sempre sottrarre alle proprie responsabilità, scaricandole sulla collettività´. La Contaminazione - Nell´agosto del 2009 indagini ambientali condotte da Arpa Bergamo in corrispondenza di alcuni pozzi per uso agricolo nel Comune di Ciserano hanno evidenziato un grave stato di compromissione delle acque di falda per la presenza diffusa di cromo esavalente in concentrazioni ben superiori ai limiti di legge. Ulteriori indagini e monitoraggi hanno evidenziato come il plume di contaminazione sia esteso anche in corrispondenza del territorio dei Comuni di Verdellino, Arcene, Castel Rozzone e Treviglio. La sorgente di contaminazione è stata individuata nella zona industriale di Zingonia, dove sono ubicate aziende che svolgono lavorazioni galvaniche. Le indagini hanno consentito di individuare finora tre focolai di contaminazione delle acque sotterranee, con origine nel Comune di Verdellino: ditta società Cromoplastica Immobiliare (ora Cromoplastica International), ditta società Nuova Igb, ditta società Cds. Il Cromo - Il cromo (Cr) è un elemento di transizione presente nell´ambiente nella forma trivalente Cr(iii) ed esavalente Cr(vi). Mentre la forma trivalente è caratterizzata da una tossicità relativamente bassa ed è considerata un nutriente essenziale, il cromo esavalente, presente in diversi composti di origine industriale (in particolare cromati e tiolati), è considerato altamente tossico e (sulla base di evidenze sperimentali ed epidemiologiche) classificato come cancerogeno per l´uomo. |
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PUGLIA: PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI |
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Bari, 14 maggio 2014 - Il presidente Vendola e l’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Lorenzo Nicastro, hanno tenuto ieri – al termine della Giunta regionale che lo ha adottato – una conferenza stampa sul piano regionale dei rifiuti. “L´adozione nella Giunta odierna del Piano Regionale dei Rifiuti è il coronamento di un lavoro che ha conosciuto fasi di incertezza dovuta allo sconvolgimento del quadro normativo nazionale di riferimento e che oggi apre una fase cruciale per la nostra regione: la concertazione di uno strumento strategico per la gestione dei rifiuti. E´ il primo Piano di matrice non commissariale in cui confluiranno osservazioni e suggerimenti dal partnerariato ritenuti utili alla migliore gestione immaginabile per la nostra regione”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, a seguito dell´adozione del Piano. “Il piano ha già valorizzato e messo a sistema alcune istanze contenute nei documenti di armonizzazione dei piani ambito arrivate in Regione: alla base della pianificazione ci sono degli obiettivi specifici. In primo luogo una robusta attività di prevenzione che punta da un lato alla riduzione della produzione di rifiuti e dall´altro ad una concezione della materia in funzione del suo riutilizzo. Abbiamo poi un obiettivo di recupero di materia principalmente attraverso il raggiungimento di livelli di differenziata non inferiori al 65% ma anche – prosegue Nicastro – tramite ulteriori fasi di recupero da indifferenziato opportunamente trattato. Il dato cui puntiamo è un conferimento in discarica attorno al 5,25%. Questa è la sintesi numerica della società del riciclo che abbiamo immaginato per la nostra Regione”. “Tutto questo processo ha come cuore pulsante i territori: il nuovo assetto di governance, figlio della legge regionale 24/2012, pone in capo ad Aro e Oga le scelte relative, rispettivamente, a raccolta spazzamento e trasporto e impiantistica. A questi organismi territoriali di gestione – spiega ancora Nicastro – spettano le scelte, la programmazione e, soprattutto la messa in opera di un sistema descritto nel Piano e che rappresenta un quadro di riferimento entro cui muoversi. A cominciare dalla fase di concertazione che si apre a seguito dell´adozione in Giunta e proseguendo nel momento in cui il Piano sarà definitivamente approvato, i territori saranno i veri protagonisti di una rivoluzione culturale, in materia di gestione dei rifiuti, che abbiamo tratteggiato in questo provvedimento”. |
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AOSTA: DALLA GIUNTA LE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA SCAVO E DEMOLIZIONE |
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Aosta, 14 maggio 2013 - La Giunta regionale ha approvato, venerdì 10 maggio, su proposta del Presidente della Regione e dell’Assessore al territorio e ambiente la deliberazione con cui si definiscono le linee guida per la gestione dei materiali e dei rifiuti inerti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione e scavo con modalità che semplifichino le pratiche burocratiche a carico delle imprese e dei cittadini, garantendo un’adeguata tutela e protezione dell’ambiente. Sono state quindi definite, grazie alla proficua collaborazione con il Consiglio permanente degli enti locali, modalità gestionali che, nel rispetto delle disposizioni del Codice dell’Ambiente, garantiscono la protezione della salute umana e dell’ambiente stesso, senza incorrere in maggiori oneri economici e burocratici per i piccoli cantieri grazie all’esclusione di alcuni tipi di materiali soggetti alla normativa o degli interventi realizzati al di fuori delle aree urbanizzate. La complessità dell’insieme delle norme ambientali che regolamentano la gestione dei rifiuti e la difficoltà operativa di classificare come sottoprodotti (in particolare le terre e le rocce da scavo), derivanti da piccole attività e comunque non oltre i 6 mila metri cubi, stava infatti creando seri pregiudizi alla ripresa delle attività edili, dopo la stagione invernale. Infatti, pur prevedendo la normativa nazionale una disciplina specifica per tale casistica, ad oggi lo Stato non ha provveduto a completare la regolamentazione, creando, di fatto, un vuoto normativo. E’ stata quindi data interpretazione alle norme che disciplinano i sottoprodotti, in modo da consentire una gestione, in particolare delle terre da scavo, amministrativa e tecnico-operativa coerente con l’effettiva complessità dei cantieri e rapportata ai quantitativi prodotti. Tenuto conto delle problematiche manifestate e dei contributi forniti dal mondo dei professionisti e delle imprese, le linee guida, disponibili all’indirizzo internet http://www.Regione.vda.it/territorio/rifiuti/inerti/default_i.asp offrono concrete indicazioni operative ai produttori e ai gestori per un corretto trattamento dei rifiuti e dei materiali prodotti nell’ambito di cantieri e, nel contempo, chiari indirizzi agli enti competenti nell’approvazione dei progetti e nella gestione delle opere pubbliche (Comuni e Regione) ed agli altri organi preposti all’attività di vigilanza e di controllo sul territorio. |
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RIFIUTI IN VENETO: COSTITUZIONE DI UN FONDO REGIONALE PER SOSTENERE INTERVENTI PUBBLICI DI BONIFICA AMBIENTALE |
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Venezia, 14 maggio 2013 - E’ stato approvato dalla giunta veneta, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Maurizio Conte, un provvedimento che, dando seguito a quanto stabilito dal Consiglio Regionale, crea un fondo di garanzia per interventi di bonifica e ripristino ambientale e ridefinisce il contributo ambientale a favore delle amministrazioni comunali disagiate per la presenza di impianti di gestione dei rifiuti. “Nei giorni scorsi, compiuti ulteriori approfondimenti e svolte le opportune considerazioni in sede consiliare – sottolinea Conte - la giunta ha ritenuto di rivedere le tipologie impiantistiche assoggettate e le aliquote del contributo ambientale, definendo i nuovi importi. In particolare con questo provvedimento sono state escluse dall’assoggettamento del contributo gran parte delle attività di recupero che rappresentano da sempre in Veneto un’eccellenza nell’ambito della gestione dei rifiuti, come peraltro riconosciuto anche a livello nazionale”. Si è inteso mettere a punto un sistema che ha come scopo anzitutto quello di costituire risorse finanziarie regionali da mettere a disposizione delle amministrazioni pubbliche interessate dalla necessità di effettuare sul territorio interventi di bonifica e risanamento ambientale. Il provvedimento ha tuttavia carattere interlocutorio trattandosi di una prima individuazione sia delle tipologie che dell’entità del rispettivo contributo dovuto che dà attuazione alla normativa regionale di settore. In quanto sperimentale – sottolinea l’assessore - il provvedimento potrà essere ulteriormente perfezionato. La Regione da parte sua utilizzerà le somme per far fronte ai costi derivanti dalla gestione post mortem di discariche non più attive e per finanziare interventi di bonifica e ripristino ambientale posti a carico delle amministrazioni pubbliche. La norma prevede infatti che la giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, provveda a individuare le tipologie di impianti per la gestione dei quali è dovuto il contributo; a determinare l’entità del contributo a favore dei Comuni e della Regione in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti movimentati; a determinare i criteri per la suddivisione del contributo fra i Comuni confinanti effettivamente interessati al disagio provocato dalla presenza degli impianti. |
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LOMBARDIA. DISCARICA PANTAECO (LO), PRONTI 432.000 EURO L´ASSESSORE: INTERVENIRE SUBITO IN ATTESA DI PROCEDURE LEGALI |
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Milano, 14 maggio 2013 - Pronti 432.000 euro per la messa in sicurezza d´emergenza della discarica Pantaeco di Casalpusterlengo (Lodi). ´Si tratta di un intervento sostitutivo - spiega l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile - necessario per intervenire immediatamente sul sito, così da tenere sotto controllo gli effetti della contaminazione nei terreni, nonché il rischio del potenziale inquinamento causato dalla fuoriuscita del percolato´. Discarica Per Il Trattamento Di Rifiuti Speciali - La discarica (sita in località Fornaci e dedita al trattamento di rifiuti speciali non pericolosi) è di proprietà della società Pantaeco srl (dichiarata in fallimento dal Tribunale di Lodi), che ha disatteso l´ordinanza della Provincia di Lodi relativa alla messa in sicurezza dell´area, per quanto concerne l´inquinamento rilevato nei terreni e nelle acque di falda. Per questa ragione il Comune di Casalpusterlengo ha promosso l´intervento sostitutivo, prevedendo il recupero delle spese sostenute attraverso l´escussione delle garanzie finanziarie a suo tempo prestate dalla società per l´attività di discarica. Interventi Rapidi - ´I tempi si sarebbero però allungati a causa delle procedure legali necessarie per l´escussione delle fideiussioni - spiega l´assessore -. Per garantire la salute dei cittadini e la salvaguardia dell´ambiente bisogna invece intervenire al più presto. Regione Lombardia ha così risposto all´appello del Comune di Casalpusterlengo, mettendo a disposizione le risorse per lo smaltimento del percolato e la rimozione della vasca scoperta del percolato e dei terreni contaminati´. Incontri Istituzionali - Nel frattempo, ieri, si è svolto un incontro fra Regione Lombardia, il Comune di Casalpusterlengo e il prefetto di Cremona Pasquale Gioffrè, su richiesta di quest´ultimo. Durante l´incontro Regione Lombardia ha ribadito l´importanza che riveste l´escussione delle garanzie finanziarie prestate dalla società Pantaeco srl, per dare corso agli interventi e alle operazioni ritenute di messa in sicurezza, ricordando inoltre l´obbligo dell´avvio dell´azione di rivalsa per il recupero delle spese sostenute. |
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CALABRIA: IL PRESIDENTE SCOPELLITI HA FIRMATO L’ORDINANZA PER IL CONFERIMENTO DIRETTO DEI RIFIUTI IN DISCARICA |
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Catanzaro, 14 maggio 2013 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha firmato l’ordinanza che consente di conferire i rifiuti solidi urbani nel territorio della Regione Calabria senza il preventivo trattamento previsto. Nell’atto si legge che, con decorrenza immediata, e per sei mesi, prorogabili, ”le discariche pubbliche e private (quelle utilizzate a supporto per il circuito pubblico) sono autorizzate a ricevere la quantità eccedente i limiti nominali autorizzati alla lavorazione presso gli impianti di trattamento meccanico biologico regionale dei rifiuti solidi urbani indifferenziati prodotti nel territorio della Regione senza il preventivo trattamento previsto”. Inoltre nei 120 giorni successivi, il dipartimento ambiente provvederà ad attuare tutti gli strumenti utili a garantire il corretto smaltimento dei rifiuti implementando “forme transfrontaliere per il trattamento/smaltimento, complementari con le azioni necessarie al definitivo superamento delle criticità nel ciclo dei rifiuti consistenti nell’indizione di apposita gara di affidamento del completamento del sistema tecnologico regionale compresi gli interventi necessari di l’ammodernamento impiantisco e normativo e le discariche di supporto, al fine di ottimizzare le capacità di trattamento assicurando la copertura regionale”. |
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DEPURAZIONE, FIRMATO ACCORDO STATO-REGIONE PER UTILIZZO DI 214 MILIONI DI EURO. SUBITO L´ADEGUAMENTO DEL DEPURATORE DI CAPACCIO-PAESTUM, IL COMPLETAMENTO DELLA RETE FOGNARIA DI BENEVENTO E IL COLLETTORE DI NAPOLI EST" |
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Napoli, 14 maggio 2013 - "E´ stato firmato oggi a Roma, presso il ministero dello Sviluppo Economico, l´Accordo di Programma Quadro tra Regione e Governo, relativo agli interventi di rilevanza strategica regionale in materia di depurazione delle acque, che ratifica lo stanziamento di 214 milioni di euro deliberato dal Cipe nel 2012." Così il 10 maggio l´assessore all´Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano. “Sono immediatamente cantierabili – sostiene Romano - 3 interventi: l´adeguamento dell´impianto di depurazione di Capaccio, il completamento della rete fognaria di Benevento e il riordino del collettore Napoli Orientale "Darsena-marinella”. Nel frattempo sono già partite le procedure per le progettazioni relative all´adeguamento dell´impianto di depurazione di Napoli Est, il completamento del sistema fognario del comune di Ercolano e la realizzazione dei 2 depuratori dell´Isola d´Ischia a servizio dei comuni di Forio e Serrara Fontana, e Lacco Ameno e Casamicciola. "Questi interventi - ha ricordato Romano - consentiranno il superamento della procedura di infrazione da parte della Ue che già aveva causato una condanna allo Stato italiano e che avrebbe potuto portare ad una ulteriore sanzione. Stiamo lavorando senza soste per recuperare i ritardi accumulati negli anni addietro con realizzazioni di opere strategiche per la salvaguardia dell´ambiente e delle risorse del mare che avranno anche una significativa valenza per il rilancio economico del comparto edile della nostra Regione." Ecco gli interventi individuati dal Cipe: •Regione Campania Ato 2 - Agglomerato Forio. Comuni di Forio e Serrara Fontana - Realizzazione impianto di depurazione, costo 32,70 milioni di euro; •Regione Campania Ato 2 - Agglomerato di Napoli Est. Comune di Napoli - Interventi di adeguamento funzionale dell´impianto di depurazione Napoli Est costo 89,00 milioni di euro: •Gori Ato 3 - Agglomerato di Napoli Est. Comune di Ercolano - Adeguamento funzionale e completamento del sistema fognario del Comune di Ercolano. Stazione di sollevamento di Via Macello, collegamento alla galleria Vesuviana ed opere accessorie. Collettamento. Costo18,34 milioni di euro; •Comune di Benevento Comune di Benevento - Completamento rete fognaria, costo 9,94 milioni di euro; •Regione Campania Comune di Lacco Ameno e Casamicciola - Realizzazione impianto di depurazione, costo 43,03 milioni di euro; •Comune di Napoli Riordino del collettore Napoli orientale "Darsena-marinella", costo 10,40 milioni di euro; •Comune di Capaccio Comune di Capaccio - Adeguamento impianto di depurazione, costo 10,60 milioni di euro. |
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RIFIUTI IN VENETO: IN SCADENZA TERMINI PER OSSERVAZIONI A NUOVO PIANO. MERCOLEDI’ INCONTRO CON ENTI LOCALI PROVINCE VICENZA E VERONA |
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Venezia, 14 maggio 2013 - Sta per scadere il termine per la presentazione delle osservazioni da parte degli enti locali e di chiunque ne abbia interesse alla proposta di “Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali, anche pericolosi” adottata il 5 marzo scorso dalla giunta regionale. Tutti gli elaborati sono stati depositati in forma integrale presso le sedi degli U.r.p. (Uffici per le Relazioni con il Pubblico) della Regione presenti in ciascun capoluogo di provincia e presso la sede del Genio civile di Padova. Con le medesime finalità la documentazione è consultabile anche sul sito web regionale. Per favorire ulteriormente la conoscenza del piano in questa fase finale, la Regione ha programmato alcuni incontri sul territorio, il primo dei quali si svolgerà mercoledì (con inizio alle ore 11) a Villa Cordellina a Montecchio Maggiore (Vicenza) e interesserà i comuni delle province di Vicenza e Verona. “Il nuovo piano di gestione dei rifiuti – evidenzia l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte - aggiorna quello attualmente in vigore, risalente al 2004. La scelta di fondo è di uniformare, all´interno di un unico elaborato, tutta la pianificazione in materia di gestione di rifiuti sia urbani che speciali. Il nuovo piano, conformandosi alla “gerarchia di priorità per la gestione dei rifiuti” individuata a livello europeo, punta alla riduzione della quantità e pericolosità dei rifiuti con azioni di prevenzione e mediante il riutilizzo e il recupero di materia, anche a fini energetici, rispetto allo smaltimento finale in discarica. Per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani l’obiettivo è di raggiungere con le azioni previste una media regionale del 65% entro il 2015 e del 70% entro il 2020” Conclusa la fase di partecipazione pubblica, tutta la documentazione verrà trasmessa al Consiglio regionale per la definitiva approvazione del piano. |
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