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Notiziario Marketpress di Mercoledì 29 Maggio 2013
POMPE DI CALORE: VITALE L’INCLUSIONE NELLA PROROGA 55% RISCHIO EFFETTO ESODATI PER LE TECNOLOGIE EFFICIENTI  
 
 Milano, 29 maggio 2013 – Co.aer, Associazione Costruttori apparecchiature ed impianti per la climatizzazione e pompe di calore, federata ad Anima, richiama l’attenzione del Governo e delle Autorità sulla grave esclusione dall’incentivazione del 55% delle pompe di calore. Tali tecnologie al momento attuale rischiano di rimanere senza alcun incentivo fiscale in assenza di un conto energia termico attivo e di nuove tariffazioni. “Non abbiamo alcuna garanzia che il conto energia termico possa supportare il manifatturiero italiano delle pompe di calore – dichiara Bruno Bellò, Presidente Co.aer – Rischiamo un “effetto esodati” anche per le nostre tecnologie più efficienti e innovative. Le motivazioni principali sono la scarsa remunerabilità, la non operatività ad oggi e la mancanza di una tariffa elettrica del conto energia termico. Al momento lo strumento esiste ma non è applicabile né preventivabili i benefici per chi installa tali tecnologie - conclude Bellò - La richiesta esplicita degli imprenditori è che i due sistemi di incentivazione coesistano almeno fino a quando non sarà attivo ed efficiente il conto energia termico perciò almeno fino al 31 dicembre 2013”.  
   
   
EDILIZIA: ZANONATO INCONTRA L’ANCE PER RIPRESA DEL SETTORE MISURE PER SOSTENERE I MUTUI PER LE FAMIGLIE E INCENTIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO  
 
 Roma, 29 maggio 2013 - Si è svolto in un clima di grande collaborazione l´incontro tra il Ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, e il Presidente dell´Ance, Paolo Buzzetti, sulla crisi del settore dell’edilizia e sulle possibili soluzioni per la ripresa. Tra i temi al centro del colloquio le misure per rilanciare il mercato immobiliare, la cui forte crisi negli ultimi anni – caratterizzata da una forte contrazione delle compravendite e dei mutui residenziali - ha determinato una situazione di emergenza occupazionale e abitativa. Il Ministro e il presidente dell’Ance hanno individuato nell´emissione di obbligazioni bancarie garantite, finalizzate a raccogliere fondi per finanziare mutui alle famiglie, un possibile strumento per riattivare il credito all’investimento immobiliare delle famiglie, migliorando l’accessibilità del bene casa soprattutto per le giovani coppie e per i nuclei familiari meno abbienti. Altro nodo importante affrontato nel corso dell’incontro è stato l’esigenza di confermare gli incentivi per il risparmio energetico, attualmente al centro delle attenzioni del Governo, e altre iniziative volte a contribuire al rilancio del settore edilizio ed immobiliare.  
   
   
BOLZANO: APPROVATO NUOVO MODELLO DEL RISPARMIO-CASA E INCENTIVI AI RISANAMENTI  
 
Bolzano, 29 maggio 2013 - L´istituzione del modello del risparmio-casa (Bausparen), l´incentivazione di recuperi e risanamenti nei centri storici: sono due delle principali novità del disegno di legge che modifica la legge provinciale sull´edilizia abitativa agevolata. È stato approvato il 27 maggio dalla Giunta provinciale. Il testo definito è stato formalizzato nella seduta del 27 maggio : da un lato il ddl istituisce il cosiddetto risparmio-casa (Bausparen), che prevede l´acquisto della casa grazie alla garanzia dei mezzi finanziari della previdenza integrativa nonché agevolazioni fiscali e aiuti dalla stessa Provincia. Il nuovo modello di risparmio può consentire l´acquisto di una casa a condizioni fiscali favorevoli e sostegni aggiuntivi della Provincia per il cittadino iscritto a un fondo pensione che ha investito i propri risparmi negli anni. Può accedere al nuovo strumento il cittadino che avrà risparmiato per un periodo minimo di 5 anni, ma la Giunta tutelerà con una norma transitoria - che farà riferimento a una quota di risparmio equivalente - gli utenti che sono già impegnati in piani di accumulo al fine di ottenere un alloggio. La modifica della legge sull´edilizia abitativa agevolata riguarda però, dall´altro lato, anche una nuova regolamentazione per incentivare il risanamenti e recuperi di cubatura nei centri storici, allo scopo di valorizzare tali centri, tutelare terreno prezioso e rilanciare l´economia. In concreto la Giunta incentiva Comuni o imprese di costruzione nell´opera di risanamento dei centri storici anticipando in un´unica soluzione un importo pari alle agevolazioni fiscali in detrazione previste dallo Stato nell´arco di un decennio. L´importo massimo anticipato sarà di 48mila euro, che potrà essere ammortizzato gradualmente sulla base del piano statale decennale. Una ulteriore misura di sostegno si rivolge invece all´acquirente dell´alloggio risanato in centro storico negli ultimi 3 anni: un contributo maggiore (il 30% sulle spese ammissibili) rispetto a quelli normali dell´edilizia abitativa, in quanto la Provincia risparmia sia sui costi di infrastrutturazione che sull´acquisto del terreno. Il contributo ulteriore non potrà superare i 30mila euro. Previsto infine anche un contributo speciale del 10% nei casi di risanamento di immobili posti sotto tutela.  
   
   
RICOSTRUZIONE:CHIODI, RINASCITA L´AQUILA QUESTIONE REGIONALE APPROVATA RISOLUZIONE PER DEFINIRE QUADRO FINANZIARIO.  
 
L´aquila, 29 maggio 2013 - La rinascita della città dell´Aquila e di tutto il territorio del cratere è una questione regionale. Essa può, oltre che risanare un territorio mortalmente ferito, costituire una occasione enorme di rilancio e crescita per tutto l´Abruzzo". Lo ha detto ieri il Presidente della Regione Gianni Chiodi in Consiglio regionale, nella seduta straordinaria dedicata ai temi della ricostruzione che ha approvato una risoluzione che impegna tra l´altro l´Assemblea, il Presidente della Regione e l´intera Giunta regionale a sollecitare il Governo nazionale a definire un quadro finanziario per le attività complete della ricostruzione, con dotazione delle risorse necessarie, di immediata disponibilità. "Potrebbe oggi essere utile - ha proseguito Chiodi - valutare una norma regionale approfondita e dettagliata che riporti il sistema delle competenze alla normalità e che ristabilisca un principio di sussidiarietà oggi gravemente disatteso. In tale ottica i compiti di programmazione, normazione e destinazione delle risorse dovrebbero normalmente tornare nella loro sede naturale, ossia in quella regionale, mentre i compiti operativi di natura autorizzativa, esecutiva e di controllo agli enti locali. Nell´ambito dl consiglio regionale convocato in seduta straordinaria su "Definizione della legislazione e del ruolo della Regione Abruzzo nella ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del del 6 aprile 2009 La questione di una possibile legge regionale che intervenga oggi a dettare norme sulal ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 - ha aggiunto Chiodi - merita anzitutto comprendere il contesto in cui la stessa dovrebbe vedere la luce, anche e soprattutto con riferimento alla storia normativa stratificatasi dal 2009 a oggi. Si sente da più parti reclamare da tempo una norma regionale al pari di quelle emanata in occasione di altri terremoti, come quello dell´Umbria e delle Marche o come quello, recente, dell´Emilia. Altri, addirittura, invocano modelli simili a quelli adottati nel terremoto del Friuli. È bene evidenziare che nei casi appena citati, le condizioni oggettive sono totalmente differenti da quelle dell´Abruzzo. Le norme regionali dell´Umbria, delle Marche e dell´Emilia sono nate in un contesto diverso dal nostro. La drammaticità e la rilevanza del sisma del 6 aprile 2009 ha indotto lo Stato ad intervenire in modo pesante in Abruzzo. Le altre regioni non hanno avuto decine di Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri, mentre il terremoto dell´Emilia è avvenuto in coincidenza con la riforma del sistema di protezione civile che ha limitato lo stesso potere di ordinanza alle sole questioni strettamente legate alla emergenza, relative ai primi urgenti interventi per la salvaguardia della vita umana. In Umbria, nelle Marche e nell´Emilia lo stato è intervenuto, dal punto di vista della disciplina giuridica in modo molto meno invasivo rispetto a quello che è avvenuto in Abruzzo".  
   
   
LOMBARDIA.PGT,SBLOCCO 3000 CANTIERI,INVESTIMENTI PER 500 MLN ASSESSORE:CON NUOVA LEGGE COMUNI IN REGOLA ENTRO GIUGNO 2014  
 
Milano, 29 maggio 2013 - ´Con il Progetto di legge approvato ieri Regione Lombardia dispone di uno strumento di pianificazione con molti pregi: diamo tempo a tutti i Comuni di dotarsi entro giugno 2014 del loro Piano di governo del territorio e, fatto non irrilevante nel momento di crisi che stiamo vivendo, facciamo ripartire un settore fondamentale come quello edilizio, avviando 3.000 cantieri´. Questo il commento dell´assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo dopo il via libera da parte del Consiglio regionale al Progetto di legge 28, che contiene le modifiche alla Legge 12 (Legge per il Governo del Territorio), con lo scopo di regolare la situazione dei circa 500 Comuni lombardi che ancora non hanno concluso l´iter del proprio Pgt. Con le nuove norme, i Comuni interessati dovranno approvarlo definitivamente entro il 30 giugno 2014. Gestione Equilibrata E Sostenibile - ´Le nuove regole - ha continuato l´assessore - garantiscono al territorio lombardo una gestione equilibrata e sostenibile. Allo stesso tempo, si torna a permettere di investire a chi vuole farlo, dagli imprenditori edili ai cittadini, che vogliono ristrutturare casa. Le stime parlano di un valore di 500 milioni di euro pronti ad essere spesi facendo ripartire i lavori´. Attenzione A Piccoli Comuni - Tra i provvedimenti previsti ha particolare rilevanza quello pensato soprattutto per i Comuni più piccoli, in difficoltà con la predisposizione del proprio Pgt per carenza di strutture e competenze. A richiesta del sindaco, infatti, Regione Lombardia metterà a disposizione i propri tecnici, per supportare il Comune a chiudere la pratica. Emendamento Per Mantova - Un emendamento molto atteso in provincia di Mantova, invece, prevede speciali deroghe ai Comuni terremotati. Pur preservando il regime di controlli e tutele alle varianti urbanistiche, saranno dimezzati i tempi per l´autorizzazione delle opere, al fine di garantire la partenza degli interventi di ricostruzione in modo più rapido e snello. I Dati Per Provincia - Di seguito la suddivisione per provincia dei Comuni sprovvisti di Pgt, i cantieri bloccati e il relativo valore economico (dati Ance - Associazione nazionale costruttori edili aggiornati al 1 marzo 2013): Milano: 38 - 278 - 50.726.410 euro; Bergamo: 82 - 351 - 51.597.930 euro; Brescia: 45 - 313 - 42.586.606 euro; Como: 77 - 497 - 72.541.488 euro; Cremona: 13 - 34 - 3.490.894 euro; Lecco: 35 - 240 - 33.235.379 euro; Lodi: 21 - 56 - 6.573.495 euro; Mantova:17 - 92 - 8.929.792 euro; Monza: 14 - 171 - 35.940.973 euro; Pavia: 62 - 177 - 19.738.969 euro; Sondrio:41 - 236 - 30.274.536 euro; Varese: 67 - 689 - 108.306.882 euro; Totale Lombardia: 512 - 3134 - 463.943.355 euro.  
   
   
INCENTIVI SULLA CASA E RILANCIO DELL´ECONOMIA, ECCO COSA FA LA PROVINCIA DI TRENTO  
 
Trento, 29 maggio 2013 - "La vostra risposta all´iniziativa della Cassa rurale mi porta a sottolineare da una parte la bontà della proposta, dall´altra a ribadire, ancora una volta, come sia più che mai necessario, in un momento particolare quale è quello che stiamo attraversando, il concorso di tutti". Ha esordito così Ugo Rossi, assessore provinciale alla salute e alle politiche sociali, quando, l’altra sera, si è trovato di fronte una sala stracolma, con centinaia di persone. Accorse all´incontro organizzato dalla Cassa Rurale di Aldeno e Cadine - presso il Centro Demattè - sul tema "Incentivi sulla casa e rilancio dell´economia". Un appuntamento che la Rurale - rappresentata dal presidente Luigi Baldo e dal direttore Pio Zanella - ha voluto dedicare alla presentazione delle nuove misure attivate dalla Provincia autonoma di Trento per fronteggiare la crisi, favorire l´acquisto o la ristrutturazione della prima casa e rilanciare l´economia. A Luca Comper, dirigente del Servizio politiche sociali e a Tamara Gasperi, direttore dell´Ufficio politiche per la casa, il compito di entrare nei dettagli tecnici dei provvedimenti, a partire dalla considerazione che dal prossimo 3 giugno, presso le Comunità e gli uffici comunali per quel che riguarda Trento, sarà possibile presentare le domande per la ristrutturazione, oltre che avere ulteriori informazioni se non già trovate sul portale della Provincia. Al presidente e direttore della Cassa Rurale la presentazione delle iniziative promosse negli stessi ambiti e che significativamente si affiancano a quel che fa l´ente pubblico. Sono tutti interventi - ha ricordato ancora l´assessore Rossi - "che possono aiutare a rimettere in moto il volano dell´economia e per i quali c´è la necessità di una grande consapevolezza di tutto il sistema economico e bancario. Occorre puntare, nel settore edilizio così importante e così segnato dalla difficile congiuntura, alle 3 R - rinnovare, ridisegnare, ricostruire - e ad un cammino che deve vedere assieme Provincia, imprese e banche. In Trentino possiamo contare su un sistema bancario naturalmente orientato a sostenere questo tipo di interventi e proprio le Rurali, in questa logica, lavorando assieme, possono farci guardare con maggiore tranquillitá al futuro". Nel mettere in evidenza cosa la Provincia ha già messo in campo per sostenere il settore edilizio, l´assessore Rossi ha messo in guardia da troppo facili aspettative: "Dobbiamo realisticamente fare i conti con un tempo nel quale le risorse sono più scarse rispetto a legislature precedenti. E non possiamo dimenticare che ci riferiamo ad un settore che deve misurarsi con le potenzialità del territorio. Un solo dato parla chiaro: in Trentino ci sono 330 mila abitazioni e 520 mila abitanti". L´assessore ha poi ricordato come la Provincia si sia mossa in questi ultimi cinque anni. Da una parte garantendo gli interventi classici legati ai piani straordinari per l´edilizia agevolata - 200 milioni di euro nel 2008 e 180 nel 2010 - e dall´altra mettendo in campo 80 milioni nel 2009 per il risanamento delle prime case e poi ulteriori 45 milioni nel 2012 legati al risanamento e al risparmio energetico. Iniziative per tamponare i primi effetti della crisi che hanno avuto il loro effetto, così come è stato affiancando alle misure per acquisto e ristrutturazione quelle con i contributi alle imprese che hanno costruito alloggi destinati al canone moderato. "Anche rimettere in moto il mercato degli affitti, pur sapendo che la nostra realtà è diversa da quella dei Paesi del Nord Europa - ha aggiunto Rossi - è una strada da percorrere così come quella del fondo immobiliare, dell´housing sociale che andrá ad acquisire appartamenti giá costruiti o in costruzione con la logica del canone moderato. In questa fase la Giunta cerca di trovare risorse disponibili che siano di incentivo sia per gli acquisti dei cittadini che come volano per le imprese. Sappiamo che la crisi che stiamo vivendo viene da lontano e che le minori risorse derivano dalle trattenute operate dallo Stato e proprio questo impone comunque decisioni veloci e tempestive. Vanno in questa direzione i recenti provvedimenti. Il primo, già operativo, destina ulteriori 25 milioni per le ristrutturazioni. Un secondo, che attende il via libera della Commissione legislativa e del Consiglio delle autonomie, ne metterà a disposizione 30 per l´acquisto e la costruzione della prima casa. La vostra presenza qui, stasera, è la dimostrazione di come si tratti di misure attese. Alle quali si aggiungono i 75 milioni messi in campo per interventi su case di riposo ed edifici pubblici in chiave di risparmio energetico".  
   
   
LA TOSCANA RESISTE E PUNTA SUL MANIFATTURIERO  
 
Firenze, 28 maggio 2013 – “La Toscana manifatturiera ha retto, nonostante la crisi e nonostante la precoce deindustrializzazione che l’ha preceduta, anche grazie all’export e alla capacità di molte piccole e medie imprese del settore, di recuperare competitività sui mercati esteri puntando tutto sulla qualità e l’innovazione”. A ricordarlo è l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini, intervenuto ieri a Villa Fabbricotti al convegno organizzato da Toscana Promozione su “Confronto fra distretti toscani e distretti delle regioni tedesche”. Di fronte ad una platea affollata di amministratori, operatori e imprenditori italiani e tedeschi, l’assessore ha, in particolare, illustrato le linee di fondo della politica regionale in tema di export, sottolineando, fra l’altro, il rapporto che ci lega alla Germania, con importanti scambi in settori chiave del manifatturiero, per i quali ancora il mercato tedesco costituisce un importante sbocco. E’ in questa direzione, all’insegna del legame virtuoso fra internazionalizzazione e innovazione, che le politiche della Regione intendono proseguire per stimolare una crescita intelligente dell’intera economia toscana, capace di contrastare efficacemente la crisi a partire dai distretti, assecondando le punte più avanzate. “In questi anni – ha detto l’assessore – abbiamo cercato di contrastare la crisi e difendere l’occupazione soprattutto a partire dal sostegno allo sviluppo, che è il principale obiettivo sul quale sin concentra la quasi totalità dei nostri sforzi. Ovviamente lo abbiamo fatto continuando a presidiare la tenuta sociale che, per molti versi, è stata una delle condizioni che hanno consentito fino ad oggi alla Toscana di resistere”. Questo impegno si concretizza, come ha ricordato l’assessore, nelle risorse erogate alla Regione al sistema delle imprese, solo negli ultimi due anni circa 590 milioni di euro. Buona parte di queste risorse sono state dedicate a promuovere interventi in ricerca e sviluppo, per sostenere gli investimenti delle imprese nell’innovazione. Così come si cerca di favorire la capacità di competere sui mercati internazionali, con misure per l’internazionalizzazione e anche promuovendo la propensione delle aziende – essenziale per un sistema di piccola impresa come la Toscana – ad aggregarsi fra loro per usare al meglio opportunità e risorse. Fondamentali anche gli interventi per favorire l’accesso al credito, con fondi ad hoc per investimenti e liquidità delle imprese o gli strumenti di ingegneria finanziaria. “Stiamo inoltre lavorando – ha poi spiegato Simoncini – alla valorizzazione del sistema dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, con i poli per l’innovazione e i distretti tecnologici e sostenendo centri di competenza, incubatori, spin off d’impresa, laboratori e parchi tecnologici”. Un accenno, infine, al tema dei fondi europei e alla definizione del programma per il prossimo periodo 2014-2020. “Un tema cruciale, perchè i fondi europei saranno – avverte Simoncini – anche per il prossimo periodo, la principale risorsa per le politiche per sviluppo e occupazione. Per questo stiamo cercando di anticipare i tempi della programmazione, ovviando così ai ritardi presenti a livello comunitario. Proprio in questi giorni abbiamo avviato, a livello regionale, una serie di incontri con le parti sociali e le istituzioni sia sul Fesr che sul Fse”.  
   
   
LOMBARDIA – CINA: BUSINESS DA 12,5 MILIARDI IMPORT DA 10 MILIARDI, LODI E COMO FORTI IMPORTATRICI UN VENTESIMO DELL’EXPORT MILANESE VA IN CINA IN LOMBARDIA 8MILA IMPRENDITORI CINESI  
 
Milano, 29 maggio 2013. Lombardia e Cina, rapporti economici da 12,5 miliardi nel 2012: quasi 10 sono importazioni. La Cina vale quasi un decimo dell’import lombardo dal mondo, ma a Lodi si arriva a un terzo, a Como un quinto. Pesa anche come mercato di destinazione dell’export lombardo: 3%, a Milano si sale al 4%. In Lombardia si concentra la domanda italiana di prodotti cinesi, quasi la metà. Traina Milano, con la metà della domanda lombarda, tra le più attive Bergamo, Monza e Varese per import, Brescia, Bergamo e Varese per export. I rapporti economici con la Cina sono rafforzati dalla numerosa comunità imprenditoriale cinese attiva sul territorio lombardo, in totale circa 8mila piccole imprese, una su cinque in Italia. Con la crisi l’interscambio si riduce, anche se resta su valori elevati. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati registro imprese e Istat 2012. Coi “Global Purchasing Center” cinesi, opportunità per alimentari, moda e arredo. L’incontro “Global Purchasing Season: opportunità commerciali in Cina è promosso dalla China Association of International Trade - Cait (ente che agisce sotto l’egida del Ministero del Commercio cinese), Camera di Commercio di Milano attraverso Promos, azienda speciale per l’internazionalizzazione e Assolombarda, con la partecipazione del Ministero degli Affari Esteri. Nel corso dell’incontro - di ieri in Camera di commercio, via Meravigli 9/b - sono presentate le attività dei Global Purchasing Center e le opportunità commerciali esistenti in Cina grazie all’utilizzo di una piattaforma d’acquisto tra gli operatori esteri e i distributori su tutto il territorio nazionale cinese in grado di soddisfare la domanda e le esigenze provenienti da tutto il Paese, con potenzialità nei settori: eno-agroalimentare (vino, olio d’oliva, formaggio, caffè, tartufi, cioccolato, tagliatelle, condimenti), moda (abbigliamento e accessori), arredamento (mobili e complementi d’arredo). “La Cina è un mercato importante per le imprese del nostro territorio - ha dichiarato Carlo Franciosi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano -. Oggi presentiamo alle nostre imprese una modalità di fare affari che può essere vantaggiosa in settori significativi della nostra economia come quello alimentare, la moda e il design”.  
   
   
VENDOLA SU ILVA: "AUSPICO SIA CONVOCATO SUBITO TAVOLO CON TUTTI GLI ATTORI"  
 
Bari, 29 maggio 2013 - “Spero che sia convocato quanto prima un tavolo con tutti gli attori interessati al tema e alla crisi dell’Ilva, un tavolo a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio e auspico che si possa formare un’unità di crisi permanente insediata presso la presidenza del consiglio”. Lo ha ribadito ieri mattina, parlando con i giornalisti a Roma, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. “Credo che l’amministrazione straordinaria sia la formula che consente un vero e proprio commissariamento – ha aggiunto Vendola – penso che la famiglia Riva non possa mai più essere considerata interlocutore, soprattutto in una fase in cui è necessario rispondere alla domanda di salute e di vita che viene da Taranto e, a partire da questa esigenza, salvare l’azienda, la fabbrica e i posti di lavoro. Per salvare l’azienda quindi, per far partire le bonifiche e i processi di ambientalizzazione, occorre affidarli ad un organo dello Stato”.  
   
   
ACCESSO AI SERVIZI DI ASSISTENZA E INFORMAZIONE SIGLATA UNA NUOVA INTESA TRA L’AGENZIA DELLE ENTRATE E CONFCOMMERCIO LOMBARDIA  
 
Milano, 29 maggio 2013 - Si allargano le intese tra Agenzia delle Entrate e categorie produttive per facilitare l’adempimento degli obblighi fiscali e favorire l’accesso ai servizi di assistenza e informazione offerti dall’Amministrazione finanziaria. E’ stato, infatti, firmato un protocollo dal direttore della Direzione regionale della Lombardia, Eduardo Ursilli, e il presidente di Confcommercio Lombardia, Carlo Sangalli, per semplificare i rapporti tra le parti, implementando in particolare l’utilizzo dei canali informatici. L’intesa segue l’accordo quadro siglato a livello nazionale nel luglio 2012 e sviluppa a livello regionale i principi di collaborazione e di interesse comune per il miglioramento dei rapporti tra l’Agenzia delle Entrate e gli intermediari istituzionali nel garantire servizi efficaci e facilmente fruibili. Confcommercio Lombardia si rivolge, infatti, alla più vasta platea delle imprese lombarde del terziario, del commercio, del turismo e dei servizi. Per favorire questa collaborazione l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione i propri servizi di assistenza e informazione tramite i canali di contatto telematico, telefonico e di sportello. Sarà quindi possibile in modo rapido richiedere servizi ed effettuare adempimenti, tra i quali: assistenza su comunicazioni di irregolarità, avvisi telematici e cartelle (Civis); rilascio variazione e cessazione partita Iva; codici fiscali; registrazione contratti di locazione (Siria web, Iris web, Locazioni web); accesso al cassetto fiscale dei propri clienti anche per il reperimento delle informazioni utili agli ulteriori adempimenti fiscali (es. Versamenti eseguiti, dichiarazioni presentate, stato dei rimborsi). Tutto ciò favorirà un significativo risparmio di tempo e di costi di spostamento per le imprese e contribuirà a una più efficiente razionalizzazione delle risorse degli uffici territoriali dell’Agenzia. Inoltre, sono già attive due caselle di Posta Elettronica Certificata (Pec) dedicate all’assistenza sulle comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 36-bis del Dpr n. 600/1973 e dell’articolo 54-bis del Dpr n. 633/1972, sulla correzione dei modelli di pagamento F24 e sugli scarti dei modelli di pagamento F24 contenenti compensazioni Iva.  
   
   
AUSTRALIA: NUOVA FRONTIERA DELL’OIL & GAS L’ASSOCIAZIONE DEGLI IMPRENDITORI DELLA CALDARERIA UCC RIUNITI AL TEATRO DI VARESE  
 
Milano, 29 maggio 2013 – Il mercato più dinamico dei prossimi dieci anni, rappresentato dall’Australia, offre indiscutibili chance di business per il comparto Oil&gas. Al Teatro di Varese i costruttori italiani di caldareria, rappresentati dall’Associazione Ucc federata ad Anima/confindustria, aziende e specialisti approfondiranno i temi e i progetti più caldi già presentati dai Governi degli Stati australiani. “Con l’appoggio delle Istituzioni locali abbiamo voluto rispondere al bisogno delle imprese italiane della caldareria, dell’Oil&gas, facendo dialogare a Varese attori nazionali e internazionali - dichiara Luca Pellizzer, Presidente Ucc - L’incontro dell’11 giugno offre l’opportunità agli imprenditori di sviluppare progetti e accordi bilaterali partendo da un aggiornamento dei percorsi strategici per l’accesso ad un mercato ad elevato potenziale di sviluppo quale è l’Australia. Abbiamo sempre l’obiettivo di promuovere il Made in Italy nel mondo valorizzando così le realtà produttive del nostro bel Paese” L’evento si articolerà in una prima parte rivolta specificatamente ai tecnici delle aziende della caldareria dal titolo “Australia - Oil&gas - Pressure Equipment Regulation” con argomenti di stretta attualità e interesse per il nostro comparto. Nella serata si svolgerà un incontro con gli imprenditori del comparto caldareria sui possibili e concreti vantaggi del nuovo mercato Australia, dal titolo “L’australia per gli imprenditori: come cogliere le Opportunità”. Saranno affrontate tematiche doganali, legislative, giuslavoristiche che possono rappresentare l’unica vera difficoltà di approcciare un mercato sempre più interessante per le aziende italiane. “Fare sistema per sviluppare sinergie tra aziende è sempre più una necessità e non solo un’espressione di volontà come negli anni passati. In un contesto economico-sociale estremamente difficile come quello attuale non si possono perseguire obiettivi ambiziosi se l’azienda opera in maniera autonoma ed isolata - conclude Luca Pellizzer, Presidente Ucc - La rappresentatività dell’Associazione ha permesso di essere affiancati durante i lavori da Felix Herzing (Isaiah Technical-consulting-inspection-training), che ci guiderà alla scoperta delle aperture del mercato australiano, e da altri partner italiani esperti dell’export in Australia, che ci aiuteranno a usufruire di strumenti già provati e di successo”.  
   
   
VALSUGANA, UNA SVOLTA PER IL FUTURO: DIALOGO E AZIONI DI SISTEMA ALLA BASE DI INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ  
 
Trento, 29 maggio 2013 - L’altra sera, a Borgo Valsugana, presso l’Auditorium della Comunità di Valle, si è svolto l´incontro “Valsugana una svolta per il futuro”. Obiettivo: presentare le potenzialità e le iniziative promosse dall’ecosistema trentino dell’innovazione, in primo luogo dalla Provincia autonoma di Trento, ai cittadini e agli imprenditori della Valsugana. Hanno partecipato Marco Depaoli, vicepresidente del Consiglio Regionale; Fausto Giunchiglia, presidente di Trento Rise; Antonietta Tomasulo, consigliere di Trentino Sviluppo con delega su Sviluppo e Innovazione; Paolo Pendenza, dirigente dell’Istituto di Istruzione Alcide Degasperi di Borgo Valsugana; Vania Malacarne, sindaco di Lamon; e Sandro Dandrea, presidente della Comunità di Valle. Fornire a cittadini e imprenditori della Comunità della Valsugana e Tesino una “guida pratica all’innovazione tecnologica per lo sviluppo del territorio”. Questo l’obiettivo dell’incontro “Valsugana una svolta per il futuro”. Perché la parola d’ordine per uscire da questa crisi ed essere competitivi, non solo a livello locale o nazionale, ma anche internazionale, è appunto l’innovazione. Ma quale innovazione bisogna cercare, e come la si può attuare? «In questo periodo di crisi si parla spesso di innovazione – ha esordito, dando il via all’incontro, Marco Depaoli – Dobbiamo puntare sulle nuove tecnologie, quelle che danno opportunità di crescita ai territori, e questo vale ancora di più per la Valsugana, che ha grandi potenzialità. Ecco la ragione del convegno di questa sera.» E di nuove tecnologie ha parlato Fausto Giunchiglia: «Tutti noi ormai abbiamo uno smartphone o un tablet - ha detto - ma non è finita qui. Tutta la nostra vita si sposterà online: è in corso un processo che cambierà la società, come accadde con la rivoluzione industriale.E chi saprà generare le competenze di domani, creerà anche i posti di lavoro di domani, nei settori pià svariati: perché il processo di cambiamento è solo all’inizio, e quindi questo è il momento di generare le competenze per gestire la nuova società e assicurarci un vantaggio competitivo sul mercato.» Le nuove tecnologie dell’Information & Communication Technologies (Ict) ormai permeano le nostre vite, e il fenomeno è destinato ad accentuarsi. Ogni professione, ogni settore sarà pervaso dall’Ict, quindi sarà sempre più cruciale sviluppare le competenze necessarie per gestire queste tecnologie. Capire il cambiamento in atto, dialogare insieme e concepire azioni innovative di sistema è fondamentale per assicurare la competitività del territorio. Lo ha confermato anche Antonietta Tomasulo: «L’unico modo per affrontare il nuovo modello di sviluppo economico, è fare innovazione. L’obiettivo di Trentino Sviluppo è attivare processi proattivi per dare risposte concrete che la promuovano. Perché anche in un momento di crisi si possono realizzare azioni e progetti di sistema». Per individuare le azioni necessarie ad assicurare la nostra competitività, è vitale pensare a medio e lungo termine. Così fa l’Unione Europea, ad esempio, con agende come Horizon 2020,attraverso le quali gli esperti di settore propongono le linee d’azione sulle quali il Vecchio Continente deve puntare da qui al 2020 per assicurare la propria competitività e il benessere dei cittadini. È necessario un vero e proprio cambiamento di mentalità, soprattutto nelle nuove generazioni. E su questo si è espresso Paolo Pendenza: «L’innovazione passa attraverso la formazione delle nuove generazioni, quindi la scuola è uno degli interlocutori principali, inisieme alla politica e ai soggetti economici, per pensare azioni sistemiche.Il mondo di oggi è diverso, e così lo sono gli studenti di oggi. Per questo la scuola deve affrontare anche i temi dell’innovazione tecnologica e delle tecnologie digitali». Da parte sua Vania Malacarne, ha spiegato come nel 2008 il suo Comune abbia voluto investire sulla banda larga, «pensando all’economia, allo sviluppo culturale, all’apertura del territorio: è un’infrastruttura vitale per far fiorire nuove attività economiche». Rivolgendosi ai presenti, Malacarne ha poi dichiarato: «Qui in Trentino avete un sistema di supporto, formato da enti come la Provincia, Trento Rise e Trentino Sviluppo, che non nasce solo da una condizione di disponibilità finanziaria. Vorrei invitare gli amici trentini ad apprezzarlo, perché non bisogna dare per scontata la creazione di un sistema simile». A chiudere Sandro Dandrea: «Dobbiamo ancora comprendere appieno le potenzialità offerte da attori come Trento Rise. Rispetto ad altre comunità noi abbiamo un problema molto concreto, quello dell’occupazione. Dobbiamo fare innovazione, e sono convinto che se non operiamo in modo compatto, tutti insieme, non otterremo risultati sufficienti». L’incontro si è concluso con gli interventi da parte del pubblico, che ha espresso ulteriori idee e proposte per un confronto e un dialogo che tutti, ieri sera a Borgo, sono parsi decisi ad attuare.  
   
   
ROBERTO SAVIANO TORNA AL FESTIVAL DELL´ECONOMIA  
 
Trento, 29 maggio 2013 -"Il danaro del narcotraffico. Come l´Europa sta diventando una colonia del riciclaggio", è questo il titolo del nuovo incontro che vedrà protagonista Roberto Saviano. L´appuntamento è in programma all´Auditorium Santa Chiara il 1° giugno alle ore 21.30. Saviano sarà in dialogo con Tito Boeri, a moderare l´incontro Pino Donghi, editor del Festival dell´Economia. Oltre all´Auditorium si potrà seguire l´evento con l´autore di "Gomorra " e "Zero zero zero" dai due maxi schermi posizionati in piazza Duomo e in piazza Fiera. Il grande schermo di piazza Fiera sarà allestito solo per l´incontro di Saviano. Un ritorno molto gradito, quello di Roberto Saviano, che già nell´edizione 2010 era stato ospite del Festival.