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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 20 Giugno 2013 |
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UE: IL CONSIGLIO MINISTRI SU OCCUPAZIONE, POLITICA SOCIALE E MINISTRI DELLA SALUTE, 20-21 GIUGNO 2013, LUSSEMBURGO |
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Bruxelles,
20 giugno 2013 - Il Consiglio dei ministri si riunirà il 20-21
giugno a Lussemburgo, sotto la presidenza Presidenza irlandese Joan Burton, per
discutere di occupazione, la politica sociale e sanitaria. Il ministro per la
protezione sociale, Richard Bruton , Ministro Lavoro, Impresa e Innovazione e
Ciarán Cannon, ministro per formazione e competenze. La Commissione europea
sarà rappresentata dal commissario per l´Occupazione, gli affari sociali e
l´inclusione László Andor e il vicepresidente e commissario per la Giustizia, i
diritti fondamentali e la cittadinanza Viviane Reding. La parte sanitaria sarà
presieduta dal Sig. James Reilly, Ministro della sanità e la Commissione sarà
rappresentata dal commissario Tonio Borg.
20 giugno:
Occupazione e politica sociale
Semestre
europeo 2013
Il
Consiglio inizierà con un dibattito politico sul semestre europeo 2013, ai fini
dell´approvazione delle raccomandazioni specifiche per paese (Csr) proposte
dalla Commissione a maggio (cfr. Ip/13/463 ). L´esito del Consiglio di
discussione l´occupazione e degli affari interni sulla Gestione del Csr,
insieme a quello che si svolgono in seno al Consiglio dei ministri
dell´Economia e delle finanze, sarà trasmesso al Consiglio Affari generali in
preparazione del Consiglio europeo, che approva il Csr prima della loro
adozione formale da parte del Consiglio nel mese di luglio.
Commissario
Andor è dovuto esprimere la sua soddisfazione che nel complesso la valutazione
di sfide presentate dalla Commissione è stata accettata. Il commissario
sottolineerà l´importanza del lavoro e del lavoro Comitati politica sociale
»nell´ambito delle nuove procedure di governance economica. Si avvisa che, in
alcuni casi, le discussioni dei comitati del Consiglio ´hanno portato ad un
indebolimento della consulenza politica della Commissione , che diluisce
l´appello per le riforme urgenti negli Stati membri.
Commissario
Andor sarà anche riflettere sul modo di procedere per quanto riguarda il
semestre europeo. Europa sta compiendo progressi nell´attuazione assolutamente
necessaria mercato del lavoro strutturale e di riforme sociali ed è
fondamentale non indebolire il ritmo delle riforme. Commissario Andor
solleciterà gli Stati membri a garantire l´urgente attuazione della garanzia
per i giovani (vedi Ip/13/152 ). Egli necessiterà anche di rafforzamento del
coordinamento europeo delle politiche occupazionali e sociali, al fine di rafforzare
la sorveglianza del rapporto di lavoro e gli sviluppi sociali, al fine di
meglio preparare il terreno per future raccomandazioni nell´ambito del semestre
europeo. Ciò dovrebbe includere anche il rafforzamento dei processi esistenti
di consultazione delle parti sociali a livello comunitario e nazionale.
Servizi
pubblici dell´occupazione (Spo)
Commissario
Andor presenterà al Consiglio la proposta di decisione del Consiglio e del
Parlamento europeo sulla ´cooperazione rafforzata tra i servizi pubblici dell´occupazione´,
presentata dalla Commissione il 17 giugno (cfr. Ip/13/544 e Speech/13/546 ). La
proposta avrebbe aiutato i servizi pubblici per l´impiego al fine di
massimizzare la loro efficacia attraverso una più stretta cooperazione per
affrontare al meglio le esigenze dei disoccupati e le imprese e quindi essere
più efficace per aiutare i 26 milioni di disoccupati in Europa, per ottenere un
lavoro. Servizi pubblici per l´impiego efficaci sono essenziali per
l´attuazione pratica da parte degli Stati membri delle politiche per
l´occupazione, come la garanzia per i giovani. Ad esempio, i servizi pubblici
per l´impiego sono in grado di assistere i singoli in cerca di lavoro in
materia di formazione, apprendistato, tirocinio e ulteriori opportunità di formazione
adatti alla loro situazione e alle esigenze dei datori di lavoro. La proposta
di decisione dovrebbe costituire una piattaforma per il confronto tra i servizi
pubblici per l´impiego di prestazioni rispetto ai parametri rilevanti,
individuare le buone pratiche e promuovere l´apprendimento reciproco.
Occupazione
giovanile
Il
Consiglio terrà un dibattito politico in materia di occupazione giovanile, con
l´obiettivo di contribuire alla discussione su questo tema in occasione del
prossimo Consiglio europeo del 27-28 giugno. I ministri sono per scambiare
opinioni sulle loro azioni destinate ad attuare la garanzia per i giovani e per
migliorare la mobilità del lavoro per i giovani.
Commissario
Andor presenterà la comunicazione sull´occupazione giovanile adottata dalla
Commissione il 19 giugno ( Ip/13/558 ). Il Commissario illustrerà le sue
componenti fondamentali, in particolare l´urgente attuazione della garanzia per
i giovani supportata da investimenti in giovani attraverso il Fondo sociale
europeo , caricamento frontale del l´occupazione giovanile , il sostegno alla
mobilità dei lavoratori all´interno dell´Ue con Eures , passi specifici per
facilitare la transizione dalla scuola al lavoro, stimolando l´offerta di
tirocini di alta qualità e di tirocinio e di affrontare la carenza di
competenze, e le misure per sostenere la creazione di posti di lavoro e di
assunzioni di giovani, in particolare da parte delle Pmi.
Pension
portabilità
Il
Consiglio è dovuto a concordare un approccio generale, sulla base di un
compromesso della Presidenza, sulla proposta della Commissione per una
direttiva sul miglioramento della trasferibilità dei diritti a pensione
complementare (cfr. Ip/05/1320 , Memo/05/384 ). Dopo lunghe discussioni nel
corso di molti anni, gruppo di lavoro del Consiglio ha raggiunto un ampio
accordo, fatte salve alcune questioni ancora in sospeso in via di risoluzione
(compreso il campo di applicazione, condizioni di acquisizione, e il ruolo
delle parti sociali).
Allo stato
attuale, cambiando lavoro o paese può significare perdere i benefici
pensionistici professionali in alcuni Stati membri . Sotto la ´portabilità
delle pensioni´ direttiva, i lavoratori di commutazione posti di lavoro tra i
paesi non dovrebbero più preoccuparsi di perdita sostanziale di prestazioni
pensionistiche di lavoro. La direttiva sarebbe quindi rendere più facile per i
lavoratori di muoversi.
Distacco
di lavoratori
Il
Consiglio si è dovuto prendere atto di una relazione della Presidenza sui
negoziati sulla proposta di direttiva concernente l´applicazione delle regole
comunitarie in materia di distacco dei lavoratori. La Commissione ha presentato
la proposta nel marzo 2012 (cfr. Ip/12/267 ), ma il Consiglio non è stato in
grado di trovare un accordo finora, in particolare su due questioni in sospeso:
misure di controllo nazionali e l´introduzione di un sistema limitato di
solidale responsabilità a livello Ue. Ulteriore lavoro deve ancora essere fatto
per arrivare ad una soluzione di compromesso, che sarebbe accettabile per una
maggioranza qualificata di Stati membri.
Commissario
Andor è dovuto a sottolineare l´invito del Consiglio europeo per i rapidi
progressi su tale proposta di priorità e inviterà gli Stati membri a
raggiungere un accordo il più presto possibile.
Fondo
europeo per gli aiuti agli indigenti
Il
Consiglio dovrebbe fare il punto dei progressi compiuti finora su proposta
della Commissione per un regolamento sul Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti
(Fead) (vedi Memo/12/800 ), sulla base di una relazione da Presidenza. Mentre
notevoli progressi sono stati compiuti sotto la presidenza irlandese in molte
parti del testo, il Consiglio non ha ancora un accordo sul meccanismo di
partecipazione degli Stati membri. Come il Fead dovrebbe essere operativo
all´inizio del 2014, ci deve essere un rapido accordo tra il Consiglio e il
Parlamento su questa proposta.
Commissario
Andor è dovuto ricordare la decisione del Consiglio europeo di dedicare € 2,5
miliardi il fondo per aiutare i più bisognosi. Vi spiegherà i rischi associati
a un approccio ´volontario´ proposto da alcuni Stati membri dal punto di vista
della gestione di bilancio e il rischio di ritardo che potrebbe causare
mettendo a rischio la fornitura di assistenza durante l´inverno del 2013-2014.
Sociale
pacchetto di investimenti
Il
Consiglio dovrebbe adottare conclusioni del Consiglio sul pacchetto di
investimento sociale della Commissione presentata il 20 febbraio 2013 (cfr.
Ip/13/125 ). Le conclusioni dovrebbero accogliere i principali messaggi
politici del pacchetto, e in particolare il suo approccio preventivo integrato.
Le conclusioni dovrebbero invitare gli Stati membri e la Commissione a prendere
in considerazione l´approccio di investimento sociale nelle loro politiche.
Commissario
Andor è dovuto a sottolineare l´importanza di un approccio d´investimento
sociale, che pone l´accento sulla necessità di autorizzare le persone a ridurre
la frequenza delle persone che necessitano di assistenza. In questo modo la
politica sociale rappresenta un investimento con ritorni economici, nonché gli
effetti sociali positivi. Il Commissario è dovuto per sottolineare il suo
impegno per l´ulteriore follow-up del pacchetto.
Fondo
europeo di adeguamento alla globalizzazione
Il
Consiglio è dovuto a concordare un orientamento generale sulla proposta della
Commissione di un regolamento sul Fondo europeo di adeguamento alla
globalizzazione 2014-2020 (Feg). Attualmente vi è una situazione di stallo in
Consiglio su questo tema, a causa di una serie di oggetti in sospeso: il campo
di applicazione del Fondo, l´approccio di co-finanziamento, le categorie di
beneficiari ammissibili e la possibilità per il Fondo di sostenere
ulteriormente i giovani disoccupati sotto all´età di 25 anni. Commissario Andor
è dovuto a sollecitare il Consiglio a raggiungere un accordo in modo da
consentire le discussioni con il Parlamento europeo per avviare immediatamente.
G20
La
Presidenza irlandese è dovuta a presentare un bilancio dei negoziati sulla
preparazione del G20 del Lavoro e ministri occupazione "e la riunione
congiunta con i ministri delle finanze a Mosca il 18-19 luglio 2013.
Commissario Andor è dovuto sottolineare che il lavoro congiunto e delle Finanze
Riunione dei ministri dovrebbe essere visto come un passo importante nel
rafforzamento della coerenza tra le politiche economiche, finanziarie,
occupazionali e di integrare meglio la dimensione del lavoro nel lavoro più
ampio del G20.
Donne nei
consigli
Nonostante
le donne rappresentano il 60% dei laureati, oggi solo il 15,8% dei membri dei
consigli di amministrazione di società di tutta Europa sono donne. Per
modificare questo la Commissione ha proposto il 14 novembre 2012 Una legge che
fissa un obiettivo minimo del 40% del sesso sottorappresentato in non esecutivi
posizioni bordo aderenti di grandi società quotate in Europa entro il 2020, o
nel 2018 per le imprese pubbliche quotate (vedi Ip/12/1205 e Memo/12/860 ).
Cosa ci si
aspetta in questo Consiglio? La Presidenza irlandese dell´Ue presenterà una
relazione sugli sviluppi nel corso del primo semestre dell´anno.
Posizione
della Commissione : La proposta della Commissione farà in modo che la procedura
di selezione per la pensione non esecutivi membri viene data priorità ai
candidati di sesso femminile. La proposta è ragionevole e pone l´accento con
forza sulla qualificazione e di merito. L´esempio di paesi come il Belgio, la
Francia e l´Italia, che hanno recentemente adottato una legislazione e stanno iniziando
a mostrare i progressi, dimostra chiaramente che l´intervento normativo
limitato nel tempo può fare la differenza. La legge a livello europeo, la
Commissione ha messo sul tavolo farà in modo che il talento esistente viene
utilizzato aumentare l´equilibrio di genere in modo uniforme su tutte le schede
aziendali in tutto il mercato unico. La Commissione continuerà il lavoro
costruttivo su questa proposta con i co-legislatori, il Consiglio dei ministri
e il Parlamento europeo, che rischia di votare la proposta entro la fine di
quest´anno.
Contesto :
La direttiva proposta stabilisce un obiettivo di una presenza del 40% del sesso
sottorappresentato fra amministratori non esecutivi di società quotate in
borsa. Le aziende che hanno una quota più bassa (meno del 40%) di sesso
sottorappresentato tra gli amministratori non esecutivi dovranno fissare
appuntamenti per quelle posizioni sulla base di un´analisi comparativa dei
titoli di ciascun candidato, applicando chiaro , criteri di genere neutro e
senza ambiguità. Dato pari qualifica, sarà data priorità al sesso
sottorappresentato.
21 giugno:
Salute
Principali
punti all´ordine del giorno per il Commissario Borg:
La
proposta di revisione della direttiva sui prodotti del tabacco sarà discusso
ampiamente con i Ministri. La Presidenza irlandese mira a raggiungere un
orientamento generale sulla proposta, che include disposizioni armonizzate
relative all´etichettatura e all´imballaggio, ingredienti (regolazione del
reporting e contenuti), le sigarette elettroniche, vendite internet
transfrontalieri, il commercio illecito e tabacco orale. A seguito di questo,
la Presidenza presentare relazioni sullo stato di proposta di sperimentazione
clinica e il pacchetto di dispositivi medici .
In
qualsiasi altra attività (Aob), la Presidenza informerà i ministri l´accordo
sulla decisione di gravi minacce transfrontaliere per la salute . La
Commissione informa i Ministri della preparazione per le nuove norme in materia
di importazione di principi attivi farmaceutici ai sensi della legislazione
medicinali falsificati. La Commissione darà anche un punto della situazione sul
recepimento della direttiva sui diritti dei pazienti relativi all´assistenza
sanitaria transfrontaliera e sulla Oriente Respiratory Syndrome Coronavirus
Medio .
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UE: PREPARAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELL´ECONOMIA E DELLE FINANZE, LUSSEMBURGO, 21 GIUGNO |
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Bruxelles,
20 giugno 2013 - Consiglio dei ministri dell´Economia e delle Finanze
dell´Unione europea si terrà a Lussemburgo il Venerdì, 21 giugno alle ore
11.00. La Commissione europea sarà rappresentata da Olli Rehn, vicepresidente e
commissario per gli Affari economici e monetari e l´Euro, Michel Barnier,
commissario per il Mercato interno ei servizi e Algirdas Š emeta, commissario
per la Fiscalità e l´unione doganale. Una prima conferenza stampa è prevista
per avvenire prima della colazione di lavoro e un secondo dopo la riunione.
Principali
punti
Semestre
europeo 2013 - Raccomandazioni sulle politiche economiche e fiscali (Soc)
Raccomandazioni
sulle politiche economiche e fiscali
Dell´economia
e delle finanze ministri sono tenuti ad approvare le raccomandazioni specifiche
per paese (Csr), che la Commissione ha proposto il 29 maggio nell´ambito del
semestre europeo 2013 (insieme a presentare proposte nell´ambito della
procedura per i disavanzi eccessivi, vedi anche Ip/13/463 ; Memo/13 / 458 ). Le
raccomandazioni coprono una vasta gamma di finanza pubblica e di questioni di
riforma strutturale, anche in settori come la fiscalità, le pensioni, la
pubblica amministrazione, i servizi, e il mercato del lavoro. Su misura per
affrontare le sfide specifiche di ciascun paese, le Csr sono destinati a
sostenere il ritorno alla crescita sostenibile e l´occupazione, e comprendere
misure volte a combattere la disoccupazione giovanile. I paesi del Programma
(Grecia, Portogallo, Irlanda e Cipro) non hanno ricevuto Csr come già stanno
beneficiando di intensa sorveglianza nell´ambito dei loro programmi di
aggiustamento macroeconomico. Le raccomandazioni comprendono quelli indicati
sotto il squilibri macroeconomici procedura (Mip).
La
Commissione ha adottato 24 serie di raccomandazioni, un set per ogni Stato
membro - esclusi i paesi del programma - e un set separato per la zona euro nel
suo complesso. Capi di Stato o di governo dell´Unione europea sono tenuti ad
approvare le raccomandazioni al Consiglio europeo del 27-28 giugno. Le
raccomandazioni saranno adottate formalmente dal Consiglio dei Ministri nel
mese di luglio. Sarà poi compito degli Stati membri per attuare le
raccomandazioni nell´elaborazione dei bilanci nazionali e le altre politiche
pertinenti. La Commissione sarà accuratamente monitorare l´attuazione.
Http://ec.europa.eu/europe2020/making-it-happen/country-specific-recommendations/
Programma
economico della Croazia
Ministri
economici e finanziari sono tenuti ad adottare le conclusioni del Consiglio sul
programma economico della Croazia. In vista della sua adesione all´Unione
europea il 1 ° luglio, la Croazia ha presentato il suo programma economico nel
mese di aprile, nel contesto del semestre europeo 2013, a cui partecipa
volontariamente e informalmente. Il programma economico è stato valutato dalla
Commissione europea in un documento di lavoro del personale. Dato lo stato
della Croazia come paese in via di adesione, il Consiglio non emetterà
raccomandazioni specifiche per paese.
Il
progetto di conclusioni evidenziano che a raccogliere i frutti della Croazia
all´Unione europea dovrà affrontare sfide urgenti e importanti in termini di
crescita rilanciare, rafforzare le finanze pubbliche, promuovere la
competitività e la salvaguardia della stabilità finanziaria. Impegnarsi in una
strategia di consolidamento chiara e sostenibile, mentre l´avvio di riforme
strutturali, è la chiave per rafforzare la fiducia e sostenere un contesto
economico e finanziario stabile.
L´attuazione
del Patto di stabilità e crescita (Soc)
Dell´economia
e delle finanze ministri discuteranno le raccomandazioni che la Commissione ha
adottato il 29 maggio sotto la procedura per i disavanzi eccessivi (Pde).
Al momento
c´è un Edp in corso per 20 Stati membri dell´Unione europea, vale a dire tutti
gli Stati membri dell´Ue ad eccezione di Bulgaria, Germania, Estonia,
Lussemburgo, Malta, Finlandia e Svezia sono soggetti ad un Edp. La Commissione
ha raccomandato al Consiglio di abrogare la Pde per l´Italia, la Lettonia,
l´Ungheria, la Lituania e la Romania e aprire un Edp per Malta ( Memo/13/463 )
. Se il Consiglio segue le raccomandazioni della Commissione di cui sopra, il
numero complessivo dei paesi in disavanzo eccessivo scenderà a 16.
Inoltre,
la Commissione ha adottato raccomandazioni al Consiglio, al fine di prorogare i
termini per la correzione del disavanzo eccessivo entro due anni nel caso della
Spagna, la Francia, la Polonia e la Slovenia e di un anno nel caso dei Paesi
Bassi e Portogallo. Questo tempo supplementare non deve essere considerato come
un rilassamento dei nostri obiettivi.
Come Olli
Rehn, vicepresidente della Commissione responsabile per gli Affari economici e
monetari e l´euro ha detto: "Tutti gli Stati membri per i quali si
consiglia la proroga del termine di correzione dovrebbero usare il respiro così
creato per attuare le riforme strutturali per facilitare la su- intenzione di
regolazione e di rafforzare le fondamenta per la crescita e la creazione di
posti di lavoro ". Inoltre, la Commissione ha raccomandato che il
Consiglio decida che non è stato dato seguito effettivo dal Belgio per porre
fine al disavanzo eccessivo e che il Consiglio dà avviso al Belgio di adottare
misure volte a correggere il disavanzo eccessivo.
Olli Rehn
ha detto: " Il mantenimento del corso di consolidamento fiscale e le
riforme strutturali rimane necessaria in Europa in vista dei livelli elevati di
debito pubblico e privato Il Patto di stabilità e crescita ha dimostrato che
funzioni come dovrebbe, quando le sue regole siano rispettate.. Permette il
ritmo del risanamento di essere gradualmente adeguata una volta c´è abbastanza
credibilità e basta quindi la fiducia nella politica fiscale. Ciò ha permesso
il ritmo del risanamento di essere dimezzato rispetto allo scorso anno, e sarà
in qualche misura, rallentare ulteriormente. "
Commissione
/ Bei relazione al Consiglio europeo (Soc)
Dell´economia
e delle finanze ministri si scambieranno opinioni su una relazione congiunta
della Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (Bei) in
aumento di capitale della Bei. Il 10 miliardi di euro versato in aumento di
capitale della Bei da risorse degli Stati membri hanno convenuto di Consiglio
europeo del giugno scorso è stata una componente importante del Compact per la
crescita e l´occupazione, consentendo ulteriore prestito della Bei di 60
miliardi di euro in tre anni. Nel 2012, gli Stati membri dell´Ue ha approvato
all´unanimità l´aumento di capitale in Consiglio dei governatori della Bei. La
Banca sarà quindi aumentare il suo prestito di 60 miliardi dal concordato di
euro nel periodo 2013-2015. Sulla base di tassi di cofinanziamento tipici,
questo prestito supplementare dovrebbe sostenere l´investimento totale nel
range di 180 miliardi di euro. Come richiesto dal Consiglio europeo, la
Commissione congiunta / relazione della Bei al Consiglio europeo di giugno,
fornisce ulteriori dettagli sulla realizzazione dell´aumento di capitale, tra
cui il valore aggiunto generato dalla maggiore di prestito nelle quattro aree
di destinazione, l´innovazione e le competenze; Pmi accesso ai finanziamenti
( Ip/13/558 ), l´efficienza delle risorse e infrastrutture strategiche.
La
relazione esamina anche in operazioni di finanziamento della Bei nei paesi
vulnerabili e programma.
L´assistenza
finanziaria a Irlanda e Portogallo (Soc)
I ministri
esamineranno la decima revisione del programma di aggiustamento economico
dell´Irlanda, per il quale un Ce / Bce / Fmi missione congiunta avvenuta fine
aprile / inizio maggio ( Memo/13/401 ). L´approvazione di tale revisione
dovrebbe spianare la strada per l´erogazione di € 1 miliardo entro l´Efsf, con
gli Stati membri dell´Ue prevede di erogare un ulteriore 0,5 miliardi €
attraverso prestiti bilaterali. Inoltre, i ministri esamineranno la settima
revisione del programma di aggiustamento economico del Portogallo, per i quali
le missioni comune Ce / Bce / Fmi hanno avuto luogo in marzo, aprile e maggio (
Memo/13/226 ). L´approvazione di questo permetterebbe l´erogazione di 1,3
miliardi di € per l´Efsf.
Inoltre, i
ministri sono tenuti ad adottare emendamenti al Consiglio le decisioni di
esecuzione che ha concesso assistenza finanziaria dell´Unione europea,
rispettivamente, l´Irlanda e il Portogallo per consentire l´allungamento delle
scadenze sui Efsm e prestiti dell´Efsf per l´Irlanda e il Portogallo come per
il 12 Aprile 2013 dichiarazione del Eurogruppo ei ministri Ecofin .
La
Commissione è fiduciosa che questa misura contribuirà a entrambi i paesi di
ritornare con successo al finanziamento sul mercato e uscire il loro rispettivo
programma di aggiustamento. Come Olli Rehn ha dichiarato: " Questo è un
passo molto importante e contribuirà a facilitare il ritorno continuo ai
finanziamenti del mercato completo e un programma di uscita di successo per
l´Irlanda e il Portogallo . "
Bce /
Commissione relazioni sulla convergenza e l´allargamento della zona euro (Soc)
Ministri
discuteranno le relazioni sulla convergenza su Lettonia pubblicati dalla
Commissione europea e della Banca centrale europea, rispettivamente, il 5
giugno. La Commissione ha concluso nella sua relazione che la Lettonia ha
raggiunto un elevato grado di convergenza economica sostenibile con la zona
euro e ha proposto al Consiglio di decidere sull´adozione della Lettonia
dell´euro a partire dal 1 gennaio 2014 (Ip/13/500 , Memo/13/495 ). Ministri
sono tenuti a prendere la decisione formale a luglio, dopo che il Parlamento
europeo ha dato il suo parere, i ministri delle finanze della zona euro hanno
dato una raccomandazione e di capi di Stato e di governo dell´Ue hanno discusso
il tema in occasione della riunione del Consiglio europeo del 27-28 giugno. Per
quanto riguarda quest´ultimo, ministri prepareranno una lettera del presidente
del Consiglio al Consiglio europeo che riassume le loro deliberazioni.
Olli Rehn,
vicepresidente della Commissione responsabile per gli Affari economici e
monetari e l´euro ha detto alla presentazione del Rapporto sulla convergenza:
" l´esperienza della Lettonia dimostra che un paese può superare con
successo gli squilibri macroeconomici, comunque gravi, e uscire più forte. Dopo
la profonda recessione del 2008-9, la Lettonia ha un´azione politica decisa,
sostenuta dal programma di assistenza finanziaria Ue-fmi-led, che ha migliorato
la flessibilità e la capacità di adeguamento dell´economia nel quadro generale
dell´Ue per la crescita sostenibile ed equilibrata. E questo ha pagato: la
Lettonia si prevede la più rapida crescita dell´economia nell´Ue quest´anno .
" Ha poi aggiunto: " il desiderio della Lettonia di adottare l´euro,
è un segno di fiducia nella nostra moneta comune e ulteriore prova che coloro
che predisse la disintegrazione della zona euro erano sbagliate . "
Clima ed
energia
Energia e
Clima quadro (Soc)
La
Commissione sta riflettendo su un Energy 2020 posta e Clima quadro. Il quadro
2030 è necessaria in quanto fornirà prevedibilità e certezza normativa per gli
investitori, i soggetti interessati e gli Stati membri. Un libro verde è stato
adottato nel marzo 2013 e la Commissione farà seguire con una proposta entro la
fine dell´anno. Ciò consentirà anche l´Unione europea a impegnarsi attivamente
con gli altri paesi nei negoziati internazionali che si prevede di concordare
un accordo internazionale entro la fine del 2015.
Http://ec.europa.eu/energy/green_paper_2030_en.htm
Follow-up
del Consiglio europeo di maggio (Soc)
Entro la
fine di quest´anno, la Commissione presenterà inoltre una analisi della
composizione e dei driver dei prezzi dell´energia e dei costi negli Stati
membri, con una particolare attenzione per l´impatto sulle famiglie, le Pmi e
le industrie ad alta intensità energetica, e guardando più in generale alla
competitività dell´Ue nei confronti dei suoi omologhi economica globale.
Problematiche
fiscali
Relazione
al Consiglio europeo sulle questioni fiscali (Et)
La
Commissione si aspetta che il Consiglio dei ministri delle finanze ad adottare
una relazione al Consiglio europeo, sottolineando l´importanza della politica
fiscale a livello Ue e dettagliare gli sviluppi ei progressi in questo settore.
Relazione
al Consiglio europeo sulle questioni fiscali nel quadro del patto Euro Plus
(Et)
La
Commissione si aspetta Consiglio dei ministri delle Finanze ad adottare una
relazione per il Consiglio europeo sulle questioni fiscali nel quadro del Patto
euro plus. La relazione sottolinea l´importanza del lavoro nei prossimi mesi,
sulla lotta contro la frode e l´evasione fiscale, e di evitare pratiche fiscali
dannose.
Lotta
contro la frode e l´evasione (Et)
Commissario
Šemeta presenterà la proposta della Commissione di estendere lo scambio
automatico di informazioni tra le amministrazioni fiscali dell´Ue, come parte
della lotta intensa contro le frodi e l´evasione fiscale ( vedi Ip/13/530 ).
Secondo la proposta, i dividendi, plusvalenze, tutte le altre forme di proventi
finanziari e saldi di conto, sarebbero aggiunte alla lista delle categorie che
sono oggetto di scambio automatico di informazioni all´interno dell´Ue. Questo
spiana la strada per l´Ue di avere il sistema più completo di scambio di
informazioni automatico nel mondo.
Questa
misura è una delle azioni chiave del piano della Commissione per la lotta
contro la frode e l´evasione fiscale, del 6 dicembre 2012 ( cfr. Ip/12/1325 ).
Regole per
la Banca di recupero e di risoluzione (Ch)
La crisi
finanziaria ha evidenziato che le autorità pubbliche sono mal equipaggiate per
far fronte a banche in difficoltà che operano nei mercati globali di oggi. Al
fine di mantenere i servizi finanziari essenziali per i cittadini e le imprese,
i governi hanno dovuto iniettare denaro pubblico nelle banche e rilasciare
garanzie su una scala senza precedenti: tra ottobre 2008 e ottobre 2011, la
Commissione europea ha approvato 4500000000000 € (pari al 37% della Ue Pil)
degli aiuti di Stato le misure per le istituzioni finanziarie. Questo
scongiurato massiccio fallimento bancario, ma ha appesantito i contribuenti con
deterioramento delle finanze pubbliche e non è riuscito a risolvere la
questione di come trattare con le grandi banche transfrontaliere in difficoltà.
Le
proposte adottate il 6 ° giugno 2012 dalla Commissione Europea per la normativa
Ue per il recupero e la risoluzione delle crisi bancarie mirano a cambiare
questa ( Ip/12/570 , Memo12/416 ). Essi assicurano che le autorità futuro
avranno i mezzi per intervenire in modo decisivo sia prima che si verifichino
problemi e nelle prime fasi del processo se lo fanno. Inoltre, se la situazione
finanziaria di una banca si deteriora irrimediabilmente, la proposta garantisce
che le funzioni critiche di una banca possono essere tratti in salvo, mentre i
costi di ristrutturazione e di risolvere banche in fallimento ricadono su
proprietari e dei creditori della banca e non sui contribuenti.
La crisi
ha dimostrato chiaramente che quando i problemi colpiscono una banca, può
diffondersi a tutto il settore finanziario e ben oltre i confini di un solo
paese. È inoltre emerso che i sistemi non erano in vigore per gestire le
istituzioni finanziarie in difficoltà. Esistono pochissime regole che
determinano quali azioni dovrebbero essere prese dalle autorità, nel caso di
una crisi bancaria. È per questo che il G20 ha convenuto che la prevenzione
delle crisi e dei quadri di gestione della crisi dovevano essere istituito.
Commissario
Barnier accoglie gli sforzi e l´impegno della Presidenza irlandese per
raggiungere un accordo sulla proposta per l´estate, in linea con le conclusioni
del Consiglio europeo del dicembre 2012 . Inoltre, la Commissione invita il
Consiglio a raggiungere un approccio generale e per mantenere un elevato livello
di ambizione. In particolare, la flessibilità nazionale intorno bail-in è
opportuno prevedere in alcuni casi, ma deve anche essere adeguatamente
limitata. Troppa flessibilità potrebbe tradursi in un patchwork di 27 (presto
28) sistemi e una frammentazione del mercato unico.
Rapido
accordo tra gli Stati membri avrebbe posto le basi per le discussioni di
compromesso per iniziare con il Parlamento europeo, e consentire i
co-legislatori di adottare la proposta nei prossimi mesi
E ´anche
opportuno ricordare che la Commissione inviterà il Consiglio a raggiungere un
accordo su un altro importante proposta relativa ai sistemi di garanzia dei
depositi, che è altrettanto cruciale per il nuovo quadro finanziario, che è ora
in corso.
Per
maggiori informazioni:
http://ec.Europa.eu/internal_market/bank/crisis_management/
Altri
articoli
Modifica
le norme sui mercati degli strumenti finanziari (Mifid / Mifir) (Ch)
Un
orientamento generale su questa proposta dovrebbe essere adottata senza
discussione sostanziale seguenti importanti progressi negli ultimi riunioni del
Coreper.
Il 20
ottobre 2011 la Commissione ha presentato proposte di revisione della direttiva
sui mercati degli strumenti finanziari (Mifid). ( Ip/11/1219 , Memo/11/716 )
In vigore
dal novembre 2007, la Mifid originale disciplina la prestazione di servizi di
investimento in strumenti finanziari (quali intermediazione, consulenza,
negoziazione, gestione del portafoglio, sottoscrizione, ecc), da banche e
imprese di investimento e il funzionamento dei tradizionali borse e il
commercio alternativo locali (i cosiddetti sistemi multilaterali di
negoziazione). Mentre la Mifid ha creato concorrenza tra questi servizi e ha
portato una maggiore scelta e prezzi più bassi per gli investitori, le carenze
sono state esposte in seguito alla crisi finanziaria. Disegno lezioni dalla
crisi finanziaria del 2008, il G20 ha convenuto al vertice di Pittsburgh 2009
sulla necessità di migliorare la trasparenza e la vigilanza dei mercati meno
regolamentati - compresi i mercati dei derivati - e di affrontare la
questione della eccessiva volatilità dei prezzi nei mercati dei derivati su
merci.
In
Parlamento, la commissione Econ ha approvato il progetto di relazione del
relatore Markus Ferber (Ppe / De) all´unanimità il 26 settembre th 2012. Il
Consiglio è ora previsto di raggiungere un accordo ona orientamento generale
sulla proposta di revisione della direttiva sui mercati degli strumenti
finanziari (Mifid) .
Le
proposte della Commissione del 2011 persegue i seguenti obiettivi: adeguare e
rafforzare la regolamentazione delle infrastrutture di mercato, tra cui
inquadrando i rischi connessi con le nuove tecnologie, migliorare la
trasparenza per i mercati azionari e non-equity, come i derivati, obbligazioni
e prodotti strutturati; accrescere la trasparenza e di vigilanza sui mercati
dei derivati su merci; migliorare la tutela degli investitori e rafforzare e
armonizzare il sistema di supervisione attraverso il mercato unico e di
introdurre un regime comune dell´Unione europea nei confronti dei paesi
extra-Ue. Pertanto, si prefiggono la più efficiente, trasparente ed efficiente
dei mercati mobiliari.
Commissario
Barnier accoglierà l´accordo sull´approccio generale atteso al Consiglio.
Tuttavia, egli spera qualche ulteriore miglioramento avverrà nel corso
consultazioni a tre per rendere i mercati europei dei capitali più sicuro, più
trasparente ed efficiente in modo che possano meglio svolgere il loro ruolo di
finanziare l´economia reale.
Egli
ribadire la sua disponibilità ad aiutare i due co-legislatori di affrontare
questi problemi in modo costruttivo durante le consultazioni a tre.
Per
maggiori informazioni:
http://ec.Europa.eu/internal_market/securities/isd/index_en.htm
Iva lotta
contro la frode (Et)
Il
Consiglio si è dovuto raggiungere un accordo politico sulle due misure
anti-frodi Iva, senza discussione: la proposta della Commissione di un
meccanismo di reazione rapida (Qrm) ( cfr. Ip/12/868 ), e la proposta della
Commissione di consentire l´applicazione del reverse charge su alcuni categorie
di beni e servizi soggetti a frodi carosello ( vedi Ip/09/1376 ).
Sotto il
regime di deroga attuale, lo Stato membro in questione non può che iniziare ad
applicare reverse charge dopo che il Consiglio è d´accordo sulla proposta della
Commissione. Questa procedura può richiedere fino a un anno. Il meccanismo
dell´inversione Qrm e retromarcia proposta migliorerà significativamente le
possibilità degli Stati membri di affrontare efficacemente meccanismi di frode complessi,
quali la frode carosello, e alla riduzione delle perdite finanziarie altrimenti
irreparabili.
Entrambe
le misure sono azioni chiave del piano della Commissione per la lotta contro la
frode e l´evasione fiscale, del 6 dicembre 2012 ( cfr. Ip/12/1325 ). L´accordo
politico previsto dimostra la volontà ´degli Stati membri di impegnarsi contro
la frode fiscale.
Iva sulle
telecomunicazioni, broadcasting e servizi elettronici (Et)
Il
Consiglio dovrebbe raggiungere un accordo politico senza discussione sulla
proposta della Commissione per un regolamento di attuazione sul luogo delle
prestazioni di servizi . Questa proposta permetterà alla tassazione delle
telecomunicazioni, broadcasting e servizi elettronici nel luogo del loro
consumo effettivo a partire dal 1 ° gennaio 2015. Per il cliente il tasso
dell´Iva sarà la stessa indipendentemente da dove ha sede il suo fornitore.
Nel 2008,
la direttiva Iva è stato modificato per tener conto dello sviluppo di commercio
elettronico. A quel tempo, per garantire una migliore tassazione nel luogo di
consumo, è stato deciso che a partire dal 1 gennaio 2015 le telecomunicazioni,
Situazione
economica (Soc)
Nel corso
della sessione la prima colazione, i ministri dell´economia e delle finanze
discuteranno della situazione economica e finanziaria nell´Ue e nell´area
dell´euro.
Primavera
2013 le previsioni della Commissione (pubblicato il 3 maggio), mette in
evidenza che l´economia dell´Unione europea sta lentamente emergendo dalla
recessione. I venti contrari continuano ad essere forti, ma nella seconda metà
di quest´anno, la crescita dovesse risultare positivo. E i progetti di crescita
del Pil Ue del -0,1% nel 2013 e 1,4% nel 2014 (dopo il -0,3% nel 2012).
E
´fondamentale in questa fase di non cedere con le riforme strutturali
necessarie per rafforzare le basi di lavoro e di crescita del Pil più robusta
ed equilibrata.
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IL PARLAMENTO EUROPEO INVITA LE AUTORITÀ UNGHERESI A RISPETTARE I VALORI DELL´UNIONE EUROPEA |
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Strasburgo,
20 giugno 2013 - Civil Liberties
raccomandazioni del Comitato per l´Ungheria e la Commissione europea su come
rimediare alle eventuali violazioni dei valori fondamentali dell´Ue
tempestivamente ed evitare doppi standard sono riportati in un rapporto hanno
votato Mercoledì. Qualora le autorità ungheresi non riescono a rispettare i
valori dell´Unione europea, i deputati chiedono autorità del Parlamento europeo
a prendere in considerazione il ricorso al trattato Ue Articolo 7 (1), che
permetterebbe al Consiglio dei ministri dell´Ue per determinare se esiste un
evidente rischio di violazione grave.
"L´ue
ha valori lodevoli sulla carta, che deve essere applicato anche nella pratica.
Che commissione per le libertà civili, ha detto oggi che i cambiamenti
costituzionali in Ungheria sono sistemici e la tendenza generale a questi
cambiamenti è incompatibile con l´articolo 2 del trattato sull´Unione
europea" , ha detto il relatore Rui Tavares (Verdi / Ale, Pt) dopo il voto
in commissione.
Il
rapporto, approvato con 31 voti favorevoli, 19 contrari e 8 astensioni,
ribadisce che l´Unione europea si fonda sui valori sanciti nel trattato dell´Ue
Articolo 2: il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia,
dell´uguaglianza, dello Stato di diritto e rispetto dei diritti umani ,
compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. La Commissione
europea dovrebbe creare un meccanismo stabile per monitorare il rispetto di
tali valori in tutti gli stati membri, dice il testo.
Raccomandazioni
alle autorità ungheresi
La
relazione invita le autorità ungheresi a togliere dalla Costituzione le disposizioni
già dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale, per ridurre l´uso
ricorrente di leggi cardinali e di lasciare aree politiche come la famiglia,
sociale, fiscale e di bilancio a legislazione ordinaria e maggioranze; per
attuare le raccomandazioni della Commissione di Venezia del Consiglio d´Europa,
al fine di garantire la più ampia partecipazione di tutte le parti nel processo
costituzionale e di garantire pienamente l´indipendenza del potere giudiziario.
Sulle
leggi dei media, i deputati chiedono alle autorità ungheresi di "garantire
la tempestiva e forte coinvolgimento di tutte le parti interessate, tra cui i
professionisti dei media, i partiti di opposizione e la società civile, in ogni
ulteriore revisione di questa legislazione". Inoltre invitano Ungheria a
fare di più per integrare le comunità Rom e di adottare una definizione più
ampia di "famiglia".
Trattato
Ue Articolo 7 (1)
I deputati
chiedono Conferenza dei presidenti del Parlamento (Presidente del Parlamento
europeo e leader dei gruppi politici) "di valutare l´opportunità di
ricorrere a meccanismi previsti dal trattato, compreso l´articolo 7 (1) del
trattato sull´Unione europea, nel caso in cui le risposte delle autorità
ungheresi sembrano non rispettare la requisiti di cui all´articolo 2 del
trattato sull´Unione europea ".
Meccanismo
di Copenhagen
Per
evitare violazioni di valori dell´Unione europea, in futuro, i deputati
ribadiscono il loro appello per un "meccanismo di Copenhagen" da
istituire per garantire il rispetto da parte di tutti gli Stati membri con i
valori comuni dell´Unione europea e la continuità dei criteri di adesione
all´Ue, comunemente noti come "criteri di Copenhagen" .
Questo
meccanismo, che potrebbe assumere la forma di una "Commissione di
Copenaghen" o di un gruppo di alto livello, dovrebbe essere indipendente
da influenze politiche, opera in piena collaborazione con gli altri organismi
internazionali e monitorare il rispetto dei diritti fondamentali in modo
uniforme in tutti gli stati membri, dice il testo .
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OLLI REHN AL FORUM ECONOMICO DI BRUXELLES |
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Bruxelles,
20 giugno 2013 – Di seguito l’intervento di ieri di Olli Rehn Vice-presidente
della Commissione europea e membro della Commissione responsabile per gli Affari
economici e monetari e l´euro: “Illustri relatori, Signore e Signori,
Permettetemi
di darvi il benvenuto alla edizione 2013 del Forum economico di Bruxelles. Sono
felice per la grande partecipazione a questo forum che si concentra sul futuro
della nostra Unione economica e monetaria. Ma prima di passare al futuro
dell´Uem, vorrei dire qualche parola sulla sua condizione attuale.
Quando ci
siamo incontrati qui l´anno scorso, ci sono stati gravi preoccupazioni che
l´euro potrebbe disintegrarsi. A rischio di coda, forse, ma certamente qualcosa
che era nella mente di molte persone, o almeno nelle menti delle forze di
mercato.
Un anno
più tardi, che il rischio di coda è scomparsa. Vedo tre ragioni per questo.
In primo
luogo, la stabilità finanziaria è ora ancorata credibile. Il meccanismo europeo
di stabilità è operativo, e con l´annuncio della Bce sui transazioni monetarie
a titolo definitivo, ha contribuito a stabilizzare i mercati finanziari e
obbligazionari.
In secondo
luogo, il riequilibrio dell´economia europea è in corso. Squilibri delle
partite correnti dell´area dell´euro sono stati notevolmente ridotti. Mix di
politiche dell´Ue è focalizzata sulla crescita sostenibile e la creazione di
posti di lavoro. La politica monetaria è accomodante e rimarrà tale. In
politica fiscale, il consolidamento costante delle finanze pubbliche
continuerà, anche se con un ritmo più lento nel contesto economico attuale,
garantendo nel contempo la sostenibilità a medio termine delle finanze
pubbliche.
In terzo
luogo, gravi passi di una più profonda integrazione sono state prese, dal
rafforzamento della governance economica per il meccanismo unico di vigilanza
delle banche dell´area dell´euro. E ancora deve venire.
E nel giro
di sei mesi, lungi dall´avere un minor numero di componenti, l´area dell´euro
avrà più membri. Mi riferisco alla Lettonia, un paese ex-programma, che ha
mostrato un impressionante svolta economica nel corso degli ultimi due anni.
Allo
stesso tempo, siamo ovviamente non è ancora fuori acque agitate. Lo stress dei
mercati finanziari è stato notevolmente ridotto, ma questo non ha ancora
trasmesso tanto nell´economia reale.
L´europa è
solo gradualmente uscendo dalla crisi, con una crescita lentamente raccogliendo
nella seconda metà di quest´anno. Inoltre, le divergenze nella zona euro rimangono
grandi, e la disoccupazione è a livelli record in molti paesi, come siamo
dolorosamente consapevoli.
Quando si
progetta la politica economica di oggi e per il domani, dobbiamo tener conto
degli insegnamenti tratti dai primi anni di periodo centrale della crisi
attuale. All´inizio della crisi nel 2008 al 2009, di stimolo fiscale per
aumentare la domanda aggregata è stato un pilastro centrale della risposta alla
crisi in Europa e altrove. Lo ha fatto mitigare le conseguenze della crisi, ma
non ha potuto evitare un rapido aumento del debito pubblico. Nell´unione
europea il livello del debito pubblico è aumentato rispetto alla media
pre-crisi del 60% di cinque anni fa a circa il 90% del Pil di oggi, sia per
l´impatto della crisi stessa e causa dello stimolo fiscale.
Negli
Stati Uniti, la maggior parte degli economisti assumono che decisiva azione di
politica monetaria della Federal Reserve e la rapida e robusta la risoluzione
del Tesoro delle vulnerabilità del sistema bancario hanno avuto un ruolo più
importante che la politica fiscale nel contenere la crisi e ripristinare la
fiducia, tanto più che il principale impatto di stimolo fiscale è stato sentito
dal 2010 in poi.
Rispetto
per l´Europa, gli Stati Uniti anche riuscita meglio ad intraprendere una
riparazione relativamente immediato e massiccio del suo settore bancario e del
sistema finanziario. In Europa abbiamo fatto molto, ma abbiamo ancora molto
lavoro da finire, al fine di completare la riparazione finanziaria e
ripristinare la fiducia.
Come circa
l´esperienza giapponese allora? Fa un foglio di recessione equilibrio comporta
automaticamente uno scenario giapponese di due decenni perduti? Credo che ci
sia nessuna interpretazione uniforme della esperienza giapponese. Un punto di
vista è che l´eccesso di debito privato dovrebbe essere contrastata da
massiccio stimolo. Il punto di vista contrastanti è che il Giappone non è
riuscito a ristrutturare il settore bancario - e di ristrutturare il settore
corporate.
Questo
porta alla domanda per i responsabili politici europei: a che punto siamo con
il completamento della riparazione finanziaria e il cambiamento strutturale
dell´economia reale in Europa?
La
recessione prolungata è, in un certo numero di paesi europei, un foglio di
recessione saldo alla fine di un ciclo del credito a lungo. La crescita
economica non riprenderà completamente prima di debito - il debito pubblico e
privato - è stato ridotto per l´economia globale. A sua volta, il riequilibrio
economico necessario e il cambiamento strutturale è ostacolata dalla
vulnerabilità nel settore bancario e dalle distorsioni profonde nel canale del
credito.
E ´diventato
chiaro che questa non è una diminuzione ciclica ordinaria. Invece, ci troviamo
ad affrontare profondi problemi strutturali in Europa, in gran parte derivanti
dalla cattiva allocazione delle risorse in conseguenza dei grandi e
insostenibili squilibri macroeconomici nel decennio precedente: i boom del
credito, il debito alimentati a bolle immobiliari e il superespansione settore
pubblico in molti Stati membri.
Affrontare
questi problemi strutturali e l´erosione di competitività economica è al centro
delle raccomandazioni politiche, la Commissione ha dato agli Stati membri il 29
maggio.
I margini
di manovra per il ritmo più lento di consolidamento fiscale, che consigliamo a
diversi paesi, dovrebbe essere utilizzato in modo efficace per le riforme economiche
in grado di liberare il potenziale di crescita dell´Europa e la capacità di
creare posti di lavoro. Questo è fondamentale per Francia, Italia, Spagna,
Belgio e molti altri Stati membri. Dare più tempo per alcuni Stati membri a
rispettare gli obiettivi concordati in materia di politica fiscale dovrebbe
consentire loro di accelerare gli sforzi per realizzare le riforme in ritardo.
Signore e
Signori,
In questo
contesto, si discuterà del futuro dell´Unione economica e monetaria da tre
angolazioni oggi: l´economia reale, il settore finanziario e il settore
pubblico. Tutti e tre hanno avuto un ruolo nel generare la crisi attuale. In
tutti e tre i settori, ulteriori azioni politiche è necessario nei prossimi
anni per raggiungere un forte Emu 2.0 che contribuirà a generare crescita e
posti di lavoro per i nostri cittadini. Permettetemi di affrontare uno alla
volta.
La
capacità di reale adeguamento economico, il tema principale della prima
sessione, è di fondamentale importanza in una unione monetaria. Questa non è
affatto una nuova visione, ma non è stato dato sufficiente peso quando l´Uem è
stato lanciato, che ora ha un costo molto elevato sia in termini economici e
sociali.
Nel primo
decennio dell´Uem, il mercato finanziario integrato rapidamente con l´euro e
con le condizioni di credito sciolti nel settore finanziario globale. Ma gli
squilibri che sono state costruite durante quel periodo erano in settori non
commerciabili. E poiché beni, dei servizi e del lavoro erano meno integrati
rispetto ai mercati finanziari, l´andamento dei prezzi potrebbero divergere
sostanzialmente, che divenne una delle origini della crisi attuale in Europa.
Queste
grandi differenze di costo unitario del lavoro non erano sostenibili, e quando
il rischio di credito improvvisamente cambiato a seguito della crisi
finanziaria, immense pressioni sorsero per ripristinare la competitività
perduta e di riequilibrare il conto corrente, in particolare nei paesi in
deficit.
Si è
sostenuto che questo riequilibrio economico potrebbe essere costruito in modo
simmetrico tra surplus e paesi in deficit. Tuttavia, la realtà è più complessa.
Perché
così? Soprattutto perché l´Europa non è una grande economia chiusa, ma una
grande economia aperta. Per fare un esempio, il surplus delle partite correnti
della Germania è oggi in gran parte determinato da scambi con i paesi non
appartenenti all´area dell´euro, in particolare le economie emergenti in Asia o
in America Latina. Allo stesso modo, il nostro ampio studio su conto corrente
eccedenze dicembre scorso ha trovato che aumenti la domanda interna della
Germania, non sarebbero necessariamente a beneficio di tutti i paesi della zona
euro nella stessa misura: l´impatto positivo sulla crescita sarebbe soprattutto
farsi sentire nei paesi vicini, piuttosto che nel periferia dell´area
dell´euro.
Ciò
riflette cambiamenti strutturali nel commercio mondiale negli ultimi due
decenni: con l´allargamento dell´Unione europea, i paesi con una forza lavoro
ben istruita, ma il costo del lavoro significativamente inferiori a far parte
del mercato unico. Questo cambiamento ha aperto nuove opportunità e una
maggiore concorrenza. Pressioni simili per l´industria dell´Ue nate dalla
liberalizzazione del commercio mondiale, in particolare dopo l´adesione della
Cina all´Omc nel 2001.
Questi
cambiamenti globali colpite la zona euro in modo asimmetrico. Il mix di
prodotto e di strutture industriali nei paesi dell´area dell´euro hanno reagito
in modo diverso per l´aumento delle economie di mercato emergenti. Inoltre, le
economie dell´Europa centrale e orientale sono stati integrati nella catena del
valore del motore economico europeo, la Germania, chiaramente più profondamente
di quanto le economie del sud Europa hanno fatto, anche se ci sono
significative differenze regionali in questi paesi.
Di
conseguenza, è evidente che l´Europa deve perseguire il suo cambiamento
strutturale valorizzando l´economia globale. Non è meno della sfida - ma ancora
di più le opportunità - dal commercio e la concorrenza globale che richiede
riforme economiche e mette pressione sul rent-seeking società. Che i negoziati
commerciali con gli Stati Uniti possono ora essere aperti è di fondamentale
importanza da questo punto di vista.
Sono
quindi particolarmente lieto che Pascal Lamy ha accettato di consegnare la
lezione chiave di oggi. Martin Jahn, che aprirà il primo pannello, porterà la
sua esperienza per la discussione circa il successo dei paesi dell´Europa
centrale e orientale, ma anche le scelte difficili che hanno dovuto fare.
Inoltre,
il cambiamento strutturale deve essere finanziata. Questo è il motivo per cui
seconda sessione di oggi si concentra sul settore bancario, su cui l´Europa
dipende ancora - troppo, si potrebbe dire. Mentre il rischio sovrano si è
ritirato, il meccanismo di trasmissione della politica monetaria rimane
compromessa e le condizioni del credito soffrono di frammentazione finanziaria.
Ora stiamo
costruendo l´architettura di regolamentazione per il mercato finanziario
integrato in Europa. In meno di un anno dopo che l´idea è stata messa sul
tavolo, è stato concordato il meccanismo unico di vigilanza.
Ora
l´attenzione si concentra sul secondo pilastro, il meccanismo di risoluzione
unico, che è il naturale complemento del Ssm. Esso dovrebbe essere costituito
da una singola autorità di risoluzione e fondo comune risoluzione, finanziato
attraverso prelievi per il settore stesso.
L´unione
bancaria è essenziale per invertire il processo di frammentazione finanziaria
in Europa e, quindi, di preservare l´integrità del mercato unico dell´Ue per i
servizi finanziari.
La
possibilità per la ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del
Meccanismo europeo di stabilità è un´altra caratteristica importante del
sindacato bancario che stiamo costruendo. Mi aspetto che l´Eurogruppo per
concordare i principi e le regole di uno strumento di ricapitalizzazione
diretta per il domani Esm.
Il
sindacato bancario non sarà completata durante la notte. Ecco perché ci stiamo
muovendo per colmare le attuali carenze del settore bancario, per esempio con
l´aumento di capitale per la Banca europea per gli investimenti, che ora è
efficace. Ma questi punti deboli devono essere affrontati direttamente e, se il
settore finanziario è quello di riprendere le sue funzioni e di canalizzare il
risparmio per gli usi più produttivi a supporto di regolazione e di recupero.
Ed è per
questo, il 29 maggio, abbiamo raccomandato alla zona euro che garantire che il
meccanismo di controllo interno e delle Autorità bancaria condotta recensioni
europei di qualità delle attività e lo stress test. Recensioni rigorosi test
credibili, come previsto per l´inizio del prossimo anno, sono fondamentali per
un esito positivo.
L´unione
bancaria non si tratta di salvataggio dei banchieri, è di ottenere un sistema
bancario che serve l´economia reale. A questo proposito, la Commissione sta
inoltre portando avanti le proposte sulla separazione strutturale realizzato
dal gruppo ad alto livello presieduto dal Governatore Liikanen. Sono molto
contento di aver potuto unirsi a noi oggi e che introdurrà l´argomento e
raccomandazioni nel secondo pannello.
Forum di
oggi si chiuderà con una terza sessione di unione fiscale. Nel corso degli
ultimi anni, il Patto di stabilità e di crescita è stato messo su un fondamento
molto più solidi.
Le regole
vengono applicate in modo da prendere le differenze specifiche per paese in
considerazione, come abbiamo fatto il 29 maggio al termine del terzo semestre
europeo, con l´attenzione alla sostenibilità strutturale delle finanze
pubbliche nel medio termine.
Con le
recenti riforme, le opzioni per una maggiore integrazione fiscale sono stati in
gran esaurito a norma del trattato attuale.
Blueprint
della Commissione verso una vera Unione economica e monetaria, pubblicato lo
scorso novembre, delineato ulteriori elementi, scadenze e condizioni. A nostro
avviso, il principio guida fondamentale deve essere che ogni passo verso una
maggiore solidarietà e mutualizzazione del rischio economico essere combinata
con una maggiore responsabilità e rigore fiscale: cioè, con l´ulteriore
condivisione di sovranità e di una più profonda integrazione del processo
decisionale all´interno della zona euro.
In questo
contesto, non è raro che la Commissione, da un lato, le chiamate per il viso
per una maggiore integrazione economica e fiscale, ma, d´altra parte, essere
criticati per le nostre raccomandazioni ben fondate in materia di politica
fiscale e di riforme strutturali.
Questo,
ancora una volta, ci insegna che l´unione fiscale profondo non emergerà durante
la notte. Perderemo i nostri cittadini a meno che questo viene fatto attraverso
un processo profondamente democratico - e anche le migliori idee economiche
dobbiamo superare questa prova prima di poter essere realizzati.
In altre
parole, il mondo prima meglio della scienza economica non è sempre a nostra
disposizione nel mondo seconda migliore della realtà politica. Detto questo,
non c´è bisogno di cadere di nuovo nel mondo, terzo miglior
dell´intergovernamentalismo. Il metodo comunitario è e resterà la spina dorsale
di tutte le misure per una maggiore integrazione, in modo che sia efficace e
inclusivo, anche la detenzione a bordo dei piccoli Stati membri. Sono sicuro
che Sharon Bowles, che introduce il terzo pannello, sarà d´accordo con questo.
Signore e
Signori,
Dietro il
metodo comunitario si distinguono gli europei dedicati. Vorrei ringraziare
calorosamente il personale della Direzione generale Affari economici e
finanziari per il loro instancabile lavoro per il semestre europeo. La
profondità e la qualità dell´analisi è eccezionale, ed è un contributo
fondamentale per riformare l´Europa e creare le basi per una crescita
sostenibile e la creazione di posti di lavoro.
Io presto
lasciare per la riunione della Commissione, che ha appena iniziato e dove
proporremo al Consiglio europeo come agevolare nuovi prestiti alle piccole e
medie imprese produttive e innovative, e noi finalizzare la nostra iniziativa
per l´occupazione giovanile.
Questa
iniziativa Pmi dovrebbe comportare un uso combinato dei fondi strutturali dal bilancio
dell´Ue e il bilancio della Bei / Fei, al fine di creare incentivi per i nuovi
prestiti privati alle Pmi. Confido che il Consiglio europeo approva
l´iniziativa e quindi contribuire a riequilibrare la trappola finanziamento
delle piccole e medie imprese, che attualmente funge da principale collo di
bottiglia di investimento e di crescita.
Prima di
consegnare oggi a Marco Buti, direttore generale per gli affari economici e
finanziari, di introdurre Pascal Lamy, permettetemi di fare alcune considerazioni
conclusive.
Signore e
Signori,
Europa non
è più in terapia intensiva, anche se il nostro paziente avrà bisogno di
sorveglianza e di farmaci ancora per qualche tempo a venire. La nostra sfida
oggi è quella di battere finalmente la crisi e vedere attraverso il
riequilibrio e le riforme nelle economie europee.
Dobbiamo
concentrarci sulla competitività della nostra economia, che si appoggia su
innovazione e competenze, abbraccia le opportunità offerte dalla espansione del
commercio mondiale e aumenta gli investimenti produttivi e l´accesso ai
finanziamenti, in modo che le nostre piccole e medie imprese e la base
industriale in grado di creare posti di lavoro e prosperità.
Significa
mantenere la rotta del consolidamento fiscale, e significa ricostruire la
nostra Unione economica e monetaria.
In realtà,
questo è tutto sulla riforma del modello economico e sociale europeo. Non
nostalgicamente aggrappati allo status quo, perché ciò significherebbe un
declino permanente. Non smontare il modello europeo, perché crediamo nella
combinazione di spirito imprenditoriale e di giustizia sociale. Ma invece,
genuinamente riformare e modernizzare il modello europeo di economia sociale di
mercato. Io reputo questo Forum economico di Bruxelles per dare un importante
input per quel lavoro.
Grazie.”
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LA COMMISSIONE EUROPEA AUSPICA UN NUOVO CONSENSO PER METTERE L´ECONOMIA SU UN SENTIERO DI CRESCITA L´OCCUPAZIONE GIOVANILE E DI FINANZIAMENTO DELLE PMI SUL TAVOLO DEL PROSSIMO CONSIGLIO EUROPEO |
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Bruxelles,
20 giugno 2013 - Al termine della riunione settimanale della
Commissione, che si è concentrata sulla riunione del Consiglio europeo a fine
giugno, il presidente Barroso ha espresso con queste parole: "L´europa è
difficile uscire dalla crisi. La Commissione ha dimostrato nella dettagliata
analisi che accompagna le nostre raccomandazioni paese. Tuttavia, i nostri
risultati in termini di crescita sono ancora molto insoddisfacente e parti
d´Europa sono in uno stato di emergenza sociale. Siamo in grado di godere il
nostro incontro alla fine della prossima settimana per raggiungere un nuovo
consenso e dare un nuovo impulso ai nostri sforzi per raccogliere intorno
l´accordo dell´Unione europea sulle misure ci vorrà per recuperare la nostra
economia sul sentiero della crescita. Presentiamo misure concrete per
combattere la disoccupazione giovanile e di sostegno, insieme con la Bei, il
finanziamento dell´economia reale, in particolare le Pmi. Gli ingredienti del
consenso sul tavolo, dobbiamo farlo accadere. "
La
Commissione europea ha adottato tre contributi al prossimo Consiglio europeo,
tenutosi il 27 e 28 giugno 2013. Contributi in materia di lotta contro la
disoccupazione giovanile e una migliore regolamentazione e la considerazione
del patto di crescita e occupazione sono state adottate questa mattina. Un
altro contributo, scritto in collaborazione con la Banca europea per gli
investimenti e dedicata a migliorare l´attività dei prestiti bancari per
l´economia, sarà disponibile una volta che è stato formalmente adottato. Queste
iniziative aiuteranno l´Europa a cambiare il corso degli eventi che promuovono
l´occupazione e consentendo alle aziende di assumere personale e ad investire e
le banche di finanziare l´economia reale.
I punti
chiave dei quattro contributi sono i seguenti.
Lavorare
insieme per i giovani europei - Un invito ad agire contro la disoccupazione
giovanile.
La lotta
contro la disoccupazione giovanile è una priorità assoluta. Mentre la maggior
parte delle risorse sono nelle mani degli Stati membri, l´Ue può aiutare a
cambiare il corso delle cose. La Commissione ha proposto una serie di misure
concrete e fattibili che hanno effetti immediati, ma alcune misure devono
essere adottate a livello dell´Unione europea, comprese quelle relative al
quadro finanziario pluriennale (Qfp).
La
priorità è quella di accelerare l´attuazione della garanzia per i giovani. La
Commissione propone che l´iniziativa € 6 miliardi per l´occupazione giovanile
sono mobilitati in anticipo, in modo che l´importo è sorta nel 2014 e nel 2015,
piuttosto che i sette anni del Psc. Gli Stati membri devono presentare i loro
programmi per l´occupazione giovanile in autunno. In parallelo, la Commissione
elaborerà a livello dell´Ue, una serie di strumenti per aiutare gli Stati
membri, come ad esempio l´Alleanza europea per l´apprendimento, la Grande
Coalizione per l´Occupazione il settore digitale, Eures e l´iniziativa "Il
tuo primo posto di lavoro Eures", aiutando le aziende ad assumere i
giovani. Tutti questi dovrebbero essere messi in pratica in stretta
collaborazione con le parti sociali e dei soggetti interessati.
Relazione
congiunta della Commissione e la Bei al Consiglio europeo - Rafforzamento
prestiti all´economia: attuare l´aumento di capitale della Banca europea per
gli investimenti e gli sforzi congiunti della Commissione e la Bei
Uno dei
principali ostacoli alla ripresa si trova attualmente in assenza di pratiche
normali nel credito all´economia reale, in particolare le Pmi, un aspetto
evidenziato da analisi annuale della crescita della Commissione .
In una
relazione congiunta, la Commissione europea e la Banca europea per gli
investimenti hanno esposto ciò che sarà dedicata al recente aumento di capitale
della Banca. Inoltre, questo rapporto presenta tre opzioni per aiutare le Pmi
ad accedere ai finanziamenti e assumere i giovani in un prossimo futuro. La
Commissione invita il Consiglio europeo ad adottare un approccio ambizioso per
questo problema.
Il Patto
per la crescita e l´occupazione: un anno dopo - Relazione al Consiglio europeo.
La Commissione
europea ha adottato una relazione sui progressi dell´attuazione del patto per
la crescita e l´occupazione. Un anno dopo, gli Stati membri possono ancora fare
molti passi per risolvere i loro problemi, per esempio liberando il potenziale
del mercato unico in settori come la digitale, l´energia e la ricerca.
Questa
relazione mette in evidenza la necessità di completare la realizzazione del
mercato unico atto, solo 7 delle 12 proposte avanzate dalla Commissione sono
state adottate da parte dei co-legislatori. La Commissione europea ha
presentato la maggior parte delle proposte per il mercato unico Ii e presentare
le restanti proposte nelle prossime settimane, compresa la legislazione per
promuovere i fondi di investimento a lungo termine, che può essere un Un´altra
fonte di prestiti all´economia reale. Si chiede una rapida adozione di queste
proposte prima delle elezioni del Parlamento europeo.
Questo
rapporto mostra come la Commissione ha messo a disposizione l´intero bilancio
della politica di coesione a sostegno di progetti per creare crescita e posti
di lavoro nel programma di investimenti di € 120.000.000.000 presentato in il
patto.
L´azione
della Commissione in consultazione "top 10" delle Pmi sulla
legislazione dell´Ue.
La
creazione di un ambiente favorevole alle imprese è un altro strumento
importante nell´arsenale stabilito. Sostituire ventisette diverse norme
nazionali di regolamentazione a livello europeo ha dimostrato un modo efficace
per creare nuove opportunità.
La
Commissione ha adottato una comunicazione per affrontare le "top 10"
leggi più severe dell´Unione, elencati per le Pmi. La presente comunicazione
illustra in dettaglio le misure adottate o da adottare per risolvere i problemi
posti da ciascuno di questi testi. Per ciascuno dei legislativi individuati
dalla Pmi, la Commissione ha preso in considerazione le preoccupazioni
espresse, è intervenuta quando era sotto la sua giurisdizione o dei
co-legislatori proposte presentate per alleviare l´onere per le Pmi. Ad
esempio, nel dicembre 2011, la Commissione ha proposto una revisione del
sistema degli appalti pubblici ha un impatto diretto sulla ´accesso delle Pmi
agli appalti pubblici. Nel febbraio 2013 è stato proposto di sostituire la
direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti con un regolamento sulla
sicurezza dei prodotti di consumo tra cui un semplice insieme di requisiti
comuni per le imprese.
L´iniziativa
fa parte di passare al setaccio tutte dell´acquis comunitario che abbiamo
attualmente spediamo per verificarne la coerenza con l´obiettivo (il programma
"Refit").
Il
Consiglio europeo adotterà le raccomandazioni specifiche per paese della
Commissione di orientare le politiche fiscali ed economiche degli Stati membri
nel corso del prossimo anno. Sarà anche definire i prossimi passi per
rafforzare l´architettura dell´Unione economica e monetaria. I quattro
contributi alla Commissione elencano le misure da adottare immediatamente per
mettere l´economia su un sentiero di crescita. Aiutano a recuperare la fiducia
in modo che le aziende investono e assumono e le banche e altri investitori per
iniziare prestito normalmente. Essi mostrano, inoltre, che l´azione collettiva
presso l´Unione è più importante di singole misure isolate a impatto a livello
nazionale. Presidente Barroso ora inoltrare tali contributi a tutti i membri
del Consiglio europeo e del Parlamento europeo.
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NUOVO MEDIATORE EUROPEO: I CANDIDATI INCONTRANO IL PARLAMENTO EUROPEO |
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Strasburgo,
20 giugno 2013 - Sei candidati sono stati nominati per diventare il nuovo
Mediatore europeo. Il 18 giugno si sono presentati davanti al Parlamento
durante un´audizione organizzata dalla commissione alle Petizioni. Il Mediatore
tratta le denunce da parte di cittadini, imprese e organizzazioni dell´Ue,
contribuendo a scoprire casi di cattiva amministrazione europea. Al voto
durante la plenaria di luglio.
Tutti i
candidati hanno avuto l´opportunità di esprimersi davanti ai deputati.
"Sono specializzato nelle negoziazioni e nella risoluzione dei
conflitti" ha dichiarato Alex Brenninkmeijer, attualmente mediatore
olandese. Mentre Markus Jaeger, che lavora al Consiglio d´Europa, nell´Ufficio
del Commissario ai Diritti umani ha sottolineato che "difendere la libertà
degli altri è la mia professione".
Ria
Oomen-ruijten, deputata olandese del Ppe, ha insistito: "La necessità di
privacy e trasparenza devono essere difese dal Mediatore europeo". Il
deputato italiano Francesco Enrico Speroni, membro del gruppo Efd, ha spiegato:
“Sono a favore di Wikileaks e darò accesso a tutti i documenti, ma ci sono
regole che vanno rispettate".
Dal canto
suo, Emily O´reilly, attualemente mediatore irlandese, ha dichiarato: "La
sfida è quella di trasformare un ufficio in un grande attore all´interno
dell´amministrazione pubblica europea". Dagmar Roth-behrend, deputato del
gruppo socialdemocratico, ha aggiunto: “La parola d´ordine è la
trasparenza".
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PARLAMENTO EUROPEO: RIFORMA BANCARIA: PIÙ VICINO ALL´ECONOMICA REALE |
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Strasburgo,
20 giugno 2013 - La commissione agli
Affari economici ha votato il 18 giugno una relazione sulla riforma del settore
bancario in Ue. L´obiettivo della relazione è quello di separare le parti che
rivestono un ruolo più centrale a livello sociale da quelle connesse alle attività
di negoziazione ad alto rischio, come i prodotti derivati, limitando così i
salvataggi a carico dei contribuenti. Abbiamo incontrato la deputata
responsabile del dossier al Pe, Mccarthy.
In cosa
differisce la sua relazione da quelle recentemente adottate nel settore
bancario?
La
relazione è il prodotto di uno studio su come le banche funzionano. La ragione
per la quale dobbiamo agire è che delle attività eccessivamente rischiose nel
settore bancario hanno messo in pericolo l´attività delle banche regolari, come
i prestiti essenziali all´economia reale.
L´abbiamo
visto durante la crisi a Cipro. I cittadini non avevano accesso ai loro conti:
non potevano ritirare e o pagare le priorie bollette. Gli stipendi sono stati
sospesi! L´obiettivo principale della riforma è evitare che questa situazione
si ripeta.
La
relazione insiste sulla superazione tra i servizi delle banche al dettaglio e
quelli d´investimento. Cosa significa?
Le due
attività dovrebbero funzionare separatamente. In questo modo, se si verificassero
dei problemi, le banche potrebbero continuare a garantire i servizi ai
cittadini.
Non
dovremmo ritrovarci nella situazione in cui i contribuenti o i governi pagano
per i rischi eccessivi presi dal settore finanziario. Se le banche vogliono
prendere dei rischi, lo devono fare a loro rischio e pericolo.
Nella
relazione c´è anche spazio per la competitività.
Non
vogliamo liberarci delle banche, ma un po di comptitività potrebbe migliorare
la situazione, lasciando ai cittadini una maggiore libertà di scelta.
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DICHIARAZIONE DELLA COMMISSIONE, BCE E FMI SULLA MISSIONE IN GRECIA |
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Bruxelles,
20 giugno 2013 - Una missione da parte della Ce, Bce e Fmi, che ha esaminato il
programma economico del governo ha compiuto importanti progressi. Per
consentire il completamento del lavoro tecnico, le discussioni politiche si
metteranno in pausa, ma dovrebbero riprendere entro la fine del mese.
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PARLAMENTO EUROPEO: LOUIS MICHEL: ACP-UE È UNA RELAZIONE A PARI DIRITTI E A PARI OBBLIGHI |
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Strasburgo,
20 giugno 2013 - Mali, colpi militari,
salute e sviluppo sono state le parole d´ordine della 25esima sessione
dell´Assemblea parlamentare paritetica Acp-ue a Bruxelles, tra il 17 e il 19
giugno. Abbiamo incontrato i vice-presidenti dell´Assemblea, il deputato belga
Louis Michel e la deputata del Kenya, Joyce Laboso.
Secondo
lei, Louis Michel, è necessario trasformare gli aiuti umanitari in politiche
comuni di sviluppo per far emergere le società Acp dalla povertà. Come?
Le
relazioni tra Sud e Nord sono molto cambiate negli ultimi anni. Dal 2007 la
partenership tra Ue e Acp è stata creata sulla base dell´uguaglianza tra paesi
con gli stessi diritti e doveri. Gli aiuti allo sviluppo è il solo modo per
sostenere le strategie di sviluppo.
La povertà
può essere sconfitta attraverso strumenti efficienti e durevoli, capaci di
generare ricchezza e crescita. Dovremmo coniugare gli aiuti allo sviluppo con
le politiche economiche a medio e lungo termine, creando le condizioni per il
lancio del settore privato e rendendo queste economie competitive a livello
globale.
Joyce
Laboso. Pensa che la crisi economica in Ue possa avere delle ripercussioni
sulle relazoini con i paesi Acp?
E´
naturale che se i paesi dell´Ue stanno affrontando una crisi economica dovranno
la priorità ai propri Stati membri, e non ai paesi lontani in Africa, nel
Pacifico o nei Caraibi. Immagino dunque che ci saranno delle ripercussioni, ma
spero che l´Ue troverà un modo per superare questi ostacoli e mantenere le
relazioni e gli accordi con i paesi Acp.
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PARLAMENTO EUROPEO: IN DIFESA DELLA LIBERTÀ DI MOVIMENTO |
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Strasburgo,
20 giugno 2013 - La libertà di movimento
è considerata da molti come uno dei più grandi traguardi raggiunti dall´Unione
europea. Ma ciò non significa che bisogna darla per scontato. Il Pe ha votato
la proposta della Commissione riguardante l´introduzione temporanea dei
controlli alle frontiere per assicurarsi che che la politica nazionale abusi di
questa possibilità. Abbiamo incontrato Renate Weber, deputata rumena
responsabile del dossier al Parlamento.
Come
impedire che la politica nazionale utilizzi i controlli alle frontiere in
maniera strumentale?
Abbiamo
aggiunto alla proposta della Commissione una dimensione comunitaria: lo Stata
membro (intenzionato a introdurre i controlli alle frontiere) dovrà dialogare
con la Commissione e gli Stati membri interessati. La Commissione presenterà un
rapporto al Parlamento europeo e lo Stato membro in questione dovrà spiegarsi
sulle proprie ragioni. Inoltre all´interno della relazione è stato aggiunto un
emendamento che indica he la migrazione non è di per sé una minaccia per
l´ordine pubblico e la sicurezza nazionale.
È stato
chiesto alla Commissione europea di redigere una proposta perché alcuni Stati
membri temevano i flussi migratori i seguito alla Primavera araba.
Quando il
Consiglio ha chiesto di rivedere i controlli delle frontiere Schengen, avevano
in mente la possibilità di reintroudrre i controlli alle frontiere interne nel
momento in cui un grande numero di immigrati avesse varcato le frontiere
dell´Ue. La Commissione ha lavorato in questa direzione, ma al Parlamento
abbiamo cambiato il testo durante le negoziazioni rimanendo fermi sulla nostra
posizione.
Quale è la
posizione dei cittadini europei rispetto alla libertà di circolazione e
movimento?
Un recente
sondaggio dell´Eurobarometro ha indicato che il 62% dei cittadini europei la
considera che il più importante traguardo dell´Ue.
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AIUTI DI STATO: LA COMMISSIONE EUROPEA ADOTTA ORIENTAMENTI IN MATERIA DI AIUTI A FINALITÀ REGIONALE PER IL PERIODO 2014-2020 |
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Bruxelles,
20 giugno 2013 - La Commissione europea
ha adottato le linee guida su come gli Stati membri possono concedere aiuti
agli investimenti per le imprese, al fine di sostenere lo sviluppo delle
regioni svantaggiate in Europa tra il 2014 e il 2020. Queste linee guida sono
parte di una più ampia strategia per modernizzare il controllo degli aiuti di
Stato, che mira a favorire la crescita del mercato interno, incoraggiando le
misure di aiuto più efficaci e focalizzando l´applicazione da parte della
Commissione sui casi con il maggiore impatto sulla concorrenza (cfr. Ip/12/458
) . Le direttive entreranno in vigore dal 1 ° luglio 2014.
Vicepresidente
della Commissione responsabile della politica di concorrenza, Joaquín Almunia
ha dichiarato: " In un contesto di restrizioni di bilancio, gli
orientamenti riveduti favoriranno la crescita economica attraverso la
promozione di investimenti in progetti che portano un reale valore aggiunto per
lo sviluppo regionale, in particolare nelle regioni più svantaggiati in Europa
".
Gli
orientamenti sugli aiuti regionali 2014-2020 sono stati adottati dopo ampie
consultazioni con molte parti interessate (Stati membri, autorità regionali e
locali, associazioni di categoria, gruppi di interesse, singole imprese e
cittadini) e con il Parlamento europeo, il Comitato delle Regioni e il Comitato
economico nomico e sociale. Le linee guida contengono le regole sulla base
delle quali gli Stati membri possono elaborare carte degli aiuti regionali per
identificare in quali aree geografiche le aziende possono ricevere aiuti agli
investimenti ea quale livello.
Le
caratteristiche principali delle nuove linee guida sono:
La quota
complessiva di regioni in cui può essere concesso un aiuto regionale aumenterà
dal livello attuale del 46,1% al 47,2% della popolazione dell´Ue. Oggi solo
circa uno su quattro europei vive nelle regioni meno sviluppate (le regioni con
un Pil inferiore il 75% della media Ue) rispetto a uno su tre nel momento in
cui sono state adottate le linee guida precedenti per il periodo 2007-2013.
Nonostante la riduzione delle disparità regionali, la Commissione ha tenuto
conto degli effetti della crisi economica e quindi aumentato la copertura della
popolazione.
Misure di
aiuto meno saranno soggetti al controllo della Commissione come altre categorie
di aiuti saranno esentati dall´obbligo di notifica preventiva alla Commissione
, che consente agli Stati membri di spendere importi degli aiuti minori con
limitata oneri amministrativi. Questo dovrebbe facilitare l´assorbimento dei
fondi Ue nei casi in cui le misure di aiuto sono co-finanziati dai fondi
strutturali. La Commissione si concentrerà sui casi che hanno più probabilità
di provocare distorsioni della concorrenza, che saranno oggetto di un controllo
più stretto al fine di preservare la parità di condizioni nel mercato unico.
Le misure
di aiuto di grandi dimensioni saranno oggetto di valutazione approfondita del
loro effetto di incentivazione, la proporzionalità, il contributo allo sviluppo
e gli effetti sulla concorrenza regionale. La Commissione esaminerà tali aiuti
in dettaglio per assicurare che sia concesso solo e nella misura in cui è
necessario che gli investimenti che non sarebbero stati effettuati anche senza
l´aiuto, garantendo che il denaro pubblico viene speso nel modo più efficiente
ed efficace.
In base
all´esperienza della Commissione, gli orientamenti adottano un approccio più
rigoroso sugli aiuti per investimenti effettuati da grandi imprese in zone
assistite più sviluppati . In effetti, le prove dimostrano che le decisioni
grandi imprese a investire in una determinata regione viene richiesto da
fattori quali il costo e la disponibilità di fattori di produzione (forza
lavoro, terra, capitale, ecc) e il contesto economico generale (tasse, ambiente
aziendale), piuttosto che per gli aiuti di Stato. La concessione di aiuti in un
contesto del genere, in cui una grande azienda avrebbe investito in ogni caso,
equivale a distribuire "denaro gratis" che si limita a ridurre i
costi di funzionamento ordinarie della società che i suoi (locali) i concorrenti
devono soddisfare senza aiuti. Questo porta ad uno spreco di denaro dei
contribuenti e di distorsioni della concorrenza nel mercato unico con effetti
dannosi sulla crescita. Pertanto, gli aiuti alle grandi imprese in queste aree
sarà consentito solo per investimenti che portino nuove attività economiche,
per gli investimenti iniziali per la diversificazione delle strutture già
esistenti in nuovi prodotti o di innovazione di processo, perché è più
probabile che questi investimenti sono effettuati grazie alla sovvenzione.
Nelle regioni più povere (regioni al di sotto del 75% della media del Pil
dell´Ue), le linee guida continuano a concedere aiuti per altri tipi di
investimenti di grandi imprese come bene.
Nelle
regioni ultraperiferiche e le zone scarsamente popolate , la possibilità per
gli Stati membri di concedere aiuti al funzionamento per le imprese è mantenuto
e semplificata.
I massimi
livelli di aiuto (cosiddetti "intensità di aiuto") rimangono
invariati per le regioni meno sviluppate. Per le altre regioni assistite, le
intensità sono leggermente abbassati del 5 punti percentuale data la generale
riduzione delle disparità regionali dell´Ue e la necessità di evitare gare di
sovvenzioni fra gli Stati membri in tempi di stretti vincoli di bilancio.
Disposizioni
anti-delocalizzazione sono rafforzato e gli aiuti regionali che ha causato una
stessa o un´analoga attività a trasferirsi all´interno dello Spazio economico
europeo (See) non saranno ammessi.
Per
aumentare la trasparenza e la responsabilità, gli Stati membri saranno tenuti a
pubblicare sui dati internet su quanto aiuti regionali concedono ea chi.
Sfondo
Gli
attuali orientamenti sugli aiuti regionali, che scadono alla fine del 2013,
sarà esteso fino al 30 giugno 2014.
Gli
orientamenti sugli aiuti regionali stabiliscono le regole in base alle quali
gli Stati membri possono concedere aiuti di Stato alle imprese per sostenere
gli investimenti in nuovi impianti di produzione nelle regioni meno favorite
d´Europa o per estendere o ammodernare le strutture esistenti. Lo scopo ultimo
degli aiuti di Stato regionali è quello di sostenere lo sviluppo economico ed
occupazionale. Le linee guida, pertanto contengono anche le regole in base alle
quali gli Stati membri possono elaborare carte degli aiuti regionali per
identificare in quali aree geografiche le aziende possono ricevere aiuti di
Stato regionali ea quale livello (intensità dell´aiuto).
Un
processo di revisione è stato avviato nel 2010 per adattare le linee guida per
la riduzione complessiva delle disparità regionali nell´Ue nel corso degli
ultimi sette anni, per gli effetti della crisi economica e agli obiettivi di
modernizzazione degli aiuti di Stato (Sam), nonché per garantire la coerenza
con la politica di coesione dell´Ue. Alla luce dei commenti e opinioni raccolti
nelle due consultazioni pubbliche e nei dialoghi intensi con tutte le parti
interessate, la Commissione ha messo a punto le linee guida, che entrerà in
vigore 1 luglio 2014 per dare il tempo sufficiente per gli Stati membri a
preparare le loro nuove carte degli aiuti regionali .
La
copertura della popolazione per le carte regionali assicura che gli aiuti
continuerà a concentrarsi sulle regioni che sono meno sviluppate dal punto di
vista dell´Unione europea ma anche di dare agli Stati membri un margine
sufficiente per affrontare le proprie disparità interne regionali:
Per
garantire che gli Stati membri coprono le regioni che sono svantaggiate dal
punto di vista dell´Ue, la Commissione ha regioni ammissibili predefiniti sulla
base del loro livello relativo di sviluppo (regioni con un Pil inferiore al 75%
del Pil Ue pro capite) e svantaggi permanenti (regioni ultraperiferiche ,
scarsamente popolate regioni).
Inoltre,
al fine di garantire una transizione agevole, le regioni che prima erano al di
sotto della soglia del 75% del Pil dell´Ue continueranno ad essere pre-definito
a livello di Unione europea come ammissibili agli aiuti regionali.
Il
restante copertura della popolazione è distribuito tra gli Stati membri in base
a criteri socio-economici che tengono conto delle disparità regionali, tra cui
la disoccupazione, sia a livello comunitario e nazionale. E ´quindi a ciascuno
Stato membro decidere come utilizzare al meglio questo margine di manovra per
definire più superficie ammissibile al fine di affrontare le disparità interne
regionali, in linea con il principio di sussidiarietà.
Nel
periodo 2007-2011, la spesa per gli aiuti regionali rappresenta lo 0,11% del
Pil dell´Ue. Durante questo periodo, l´85% degli aiuti a finalità regionale è
stato speso nelle regioni meno sviluppate (le regioni con un Pil inferiore al
75% della media Ue). Circa il 40% di tutti gli aiuti regionali è stata spesa ai
sensi del regolamento generale di esenzione per categoria, che esenta gli aiuti
dalla notifica preventiva alla Commissione quando si verificano determinate
condizioni.
Nel
periodo di programmazione (2007-2013) circa il 20% della politica di coesione
(Fesr, Fse e Fondo di coesione) viene speso sotto forma di aiuti di Stato alle
imprese. Per gli aiuti di Stato le misure cofinanziate dai fondi strutturali,
gli Stati membri non prevalentemente affidamento su orientamenti sugli aiuti
regionali, ma utilizzare altre linee guida sugli aiuti di Stato, come pure (in
particolare gli orientamenti in materia di aiuti di Stato per R & S e
innovazione, finanza di rischio, la banda larga e la tutela dell´ambiente , e
il regolamento generale di esenzione per categoria).
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LOMBARDIA. MARONI: LA PROSPETTIVA È EUROPA DELLE REGIONI IL GOVERNATORE PRESENTATO AL CORPO CONSOLARE IL PRESIDENTE: EXPO OCCASIONE PER NUOVA COLLABORAZIONE |
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Milano, 20 giugno 2013 - Il presidente della Regione Lombardia
Roberto Maroni
è stato presentato ieri sera al Corpo consolare
di Milano
e della Lombardia, che è - insieme a quello di New
York - il
più importante organismo diplomatico delle città non
capitali,
con oltre 100 rappresentanti di Governi esteri. Emilio
Fernandez-castano,
decano del Corpo consolare, ha aperto la
serata,
evidenziando che ´si tratta di
un´occasione importante:
per la
prima volta il nuovo presidente della Regione parlerà
delle
sfide internazionali che attendono questo territorio´. Un
invito
subito raccolto dal governatore lombardo, che ha dedicato
il suo
intervento a una lunga e articolata analisi delle linee
strategiche,
che intende seguire in materia di politica
internazionale.
Expo,
Grande Evento Il 7 Luglio - ´Avete ricevuto il ´save the
date´ per
il 7 di luglio? Se non vi è arrivato, allora devo
licenziare
qualcuno in Regione´. Il governatore ha esordito con
una
battuta, per ricordare il grande evento in calendario alla
Villa reale
di Monza, sede di rappresentanza di Expo 2015, per
il
prossimo 7 luglio, al quale parteciperanno anche il
presidente
della Repubblica, il premier, il ministro degli
Esteri e
una rappresentanza dell´Unione europea.
Regione
Protagonista - La manifestazione, ha spiegato Maroni,
´segna
l´inizio di un percorso. Regione Lombardia vuole essere
protagonista.
Il suo ruolo non è tanto quello di realizzare le
infrastrutture,
che è responsabilità del commissario unico,
figura istituita
proprio su stimolo della Regione, in accordo
con il
Comune di Milano´. ´Noi - ha sottolineato - abbiamo il
ruolo di
promuovere il tema di Expo: ´Nutrire il pianeta energia
per la
vita´, cioè i contenuti dell´Esposizione universale.
Durante
l´evento del 7 luglio, lanceremo anche un´iniziativa,
che
abbiamo definito ´Worldwide Expo tour´, che ci accompagnerà
nelle
principali capitali del mondo non solo per promuovere
Expo, ma
anche per rafforzare l´impegno dei Paesi sul tema
dell´esposizione,
che non è solo dar da mangiare a chi non ce
l´ha, ma
anche far mangiare meglio chi mangia male, cioè la
salute e
gli stili di vita´.
Non Solo
Food, Ma Anche Wellness - Secondo il governatore questo
impegno
deve essere declinato soprattutto nel contrasto alla
contraffazione.
´Il mio impegno - ha precisato - è definire e
condividere
un percorso per contrastare questo fenomeno. La
produzione
di prodotti contraffatti è un danno all´economia
italiana
per decine di miliardi. Ma è anche un danno alla
salute. Mi
auguro, anzi, chiedo, la collaborazione del Corpo
consolare,
per aiutarci a realizzare questo grande obiettivo.
Non
pretendo che Regione Lombardia sia il punto di riferimento
esclusivo:
c´è il Governo, con il quale abbiamo un ottimo
rapporto,
ma io voglio essere uno dei protagonisti. Fra due
giorni
sarò a Bruxelles per illustrare a Barroso queste idee´.
Leale
Collaborazione Fra Istituzioni - ´Credo molto nella leale
collaborazione
fra istituzioni, ognuno nel suo ruolo, ma tutti
votati a
un medesimo obiettivo´ ha proseguito Maroni,
sottolineando
che Regione Lombardia ´ha un´ambizione in più:
quella di
essere protagonista della ´nuova Europa´. Quella che
deve
vedere un cambiamento nella funzione di governance´.
Secondo il
presidente il Parlamento che non fa le leggi e un
Governo Ue
fatto di commissari che non vengono eletti ´non
rafforza
le Istituzioni europee´. ´E infatti - ha osservato - in
tutto il
Continente stanno nascendo formazioni politiche
euro-critiche
ed euro-scettiche. Partiti e movimenti che non
vedono
l´Europa, come invece penso io, come un´opportunità, ma
come un
limite´.
Serve Più
Federalismo - In questo quadro europeo, ha rilevato il
governatore,
´gli Stati membri hanno molta resistenza nel cedere
sovranità.
E ciò va di pari passo con la difficoltà che hanno
nel cedere
sovranità verso il basso, al territorio. È una cosa
di cui noi
soffriamo. In Italia si è fatto un tentativo con la
riforma
del Titolo V della Costituzione, ma il risultato è stato
pasticciato.
Ha portato qualche vantaggio, ma ha anche aumentato
i
conflitti fra le Regioni e lo Stato, come dimostrato dai tanti
ricorsi
alla Corte costituzionale sulle attribuzioni di
competenza,
lasciando nelle mani nella Magistratura delle
decisioni
che spetterebbero alla politica. E per la politica non
c´è nulla
di peggio che delegare ad altri ciò che è di sua
spettanza´.
Referendum
Su Europa - L´anno prossimo ci saranno le elezioni
per il
Parlamento europeo. Secondo Maroni è una ´grande
occasione,
che potrebbe essere sfruttata per abbinarvi un
referendum
consultivo, come nel 1989, quando venne chiesto al
popolo
italiano se era d´accordo nell´attribuire al Parlamento
europeo
dei poteri costituenti´. ´La gente a stragrande
maggioranza
- ha ricordato - rispose di sì. Purtroppo non è
seguito un
analogo processo. Conosco bene resistenze e
difficoltà,
ma penso che ci possa essere uno spazio di
miglioramento
per andare in quella direzione, per attuare il
principio
di sussidiarietà e dare più poteri alle Regioni´.
Europa
Delle Regioni - ´Il mio modello - ha dichiarato Maroni -
è l´Europa
delle Regioni, dove c´è il superamento degli Stati
nazionali,
per riaggregare il territorio sulla base delle
affinità,
oltre i confini amministrativi e burocratici. Schengen
è stato un
passo in avanti decisivo, perché ha cancellato
confini
che erano innaturali. Questa è la strada. Io, come
presidente
della Lombardia, sfruttando anche la prospettiva di
Expo 2015,
voglio lavorare in questa direzione, per fare in modo
che questo
processo ci porti verso una nuova Europa delle
Regioni. E
su questo ritengo che chi rappresenta i Paesi europei
possa
condividere questa prospettiva, perché vuole dire un
migliore
governo del continente, una più efficace spesa delle
risorse e una
più proficua collaborazione per risolvere i
problemi´.
Lombardia
Penalizzata - Per spiegare cosa non funzioni
nell´attuale
Ue, Maroni ha preso a esempio un caso di
strettissima
attualità. ´La Lombardia - ha ricordato - è la
prima
regione agricola d´Italia. La settimana scorsa l´Ue ha
preso un
provvedimento, per regolamentare l´importazione di
strumenti
relativi all´energia dalla Cina. La conseguenza è
stata che
Pechino ha preso a sua volta provvedimenti che rendono
molto più complicato,
quasi impossibile, esportare vino nel loro
Paese. Un
problema serio per la nostra regione. La settimana
prossima
organizzerò un incontro con le altre Regioni del Nord,
per capire
cosa si possa fare. Il Governo italiano per ora non
ha fatto
nulla, a differenza di quello francese, che si è mosso
subito,
chiedendo una riunione urgente dei 27. Di queste cose la
Commissione
Ue si occupa troppo poco. Come governatore intendo
occuparmi
anche questo, pur senza pretendere di sostituirmi al
ministro
degli Esteri. Ma pretendo di portare là, dove si
decide, la
specificità della Regione Lombardia´.
Oggi
Anticipo Pac In Giunta - Relazionando sui lavori della
Giunta, il
presidente della Regione ha informato che ´oggi è
stato
varato l´anticipo della Pac 2012-2014, siamo la prima
Regione
italiana a farlo´. ´I numeri della Lombardia - ha
aggiunto -
mi impongono di svolgere questo ruolo. La Lombardia è
la prima
regione italiana per investimenti esteri, nonostante
mille
difficoltà legate alla pressione fiscale, alla lentezza
burocratica,
ecc. Operano in Lombardia 18.000 imprese estere, il
31 per
cento dei brevetti italiani riconosciuti a livello Ue è
depositato
in Lombardia. Sul fronte delle esportazioni vale lo
stesso: 4
miliardi, il primato italiano´.
La Sfida
Del Programma - ´Il mio ruolo di governatore - ha
continuato
Maroni - è avvincente, ma difficile. La mia Giunta,
con 14
assessori, assomiglia a un Governo, perché le competenze
che hanno
e la dimensione dei provvedimenti che affrontano sono
paragonabili
a quelli di uno Stato. La Lombardia stessa, con i
suoi 10
milioni di abitanti, uno dei quattro motori economici
del
Continente, potrebbe benissimo essere il settimo o l´ottavo
Stato Ue.
Purtroppo però, non abbiamo i poteri che hanno gli
Stati. È
una sfida vera realizzare il programma di governo sulla
base del
quale ho ottenuto la fiducia dei cittadini´. ´E io - ha
concluso -
so resistere a tutto, tranne che alle sfide´.
I
Partecipanti - Oltre a numerosissimi consoli e rappresentanti
diplomatici,
alla serata hanno partecipato anche il presidente
della
Provincia di Milano Guido Podestà, il vice sindaco di
Milano Ada
Lucia De Cesaris, il Commissario unico di Expo 2015
Giuseppe Sala. |
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PRESIDENTE MARINI IN ISRAELE E PALESTINA: INCONTRO CON PERES E MASSIME AUTORITÀ PALESTINESI |
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Perugia,
20 giugno 2013 - Una missione breve, ma particolarmente intensa, quella appena
conclusa in Israele e Palestina dalla presidente della Regione Umbria,
Catiuscia Marini, invitata dal Peres Center for Peace in occasione dei 90 anni
del presidente dello Stato di Israele. La visita ha consentito alla presidente
Marini di verificare lo stato di attuazione di due importanti progetti di
cooperazione. Il primo con lo Stato di Israele e le Regioni italiane, Save the
Children, - di cui la Regione Umbria è capofila - e l´altro con l´Autorità
palestinese, per la realizzazione della Camera arbitrale, progetto della
Regione Umbria e del Ministero degli Affari esteri.
Fitta di
incontri la prima giornata a Ramallah,
nel corso della quale la Presidente,
accompagnata dal Console Generale d´Italia a Gerusalemme, Davide La Cecilia, dopo la visita al Mausoleo di Yasser
Arafat, ha incontrato prima il Segretario Generale Tayeb Abdel Al
Rahim e poi il nuovo Primo Ministro Rami Hamdallah ai quali ha, tra l´altro,
consegnato il testo ufficiale dello Statuto della Camera Arbitrale
Palestinese, vistato qualche giorno prima dal Presidente Mahmud Abbas,
formalizzando in questo modo la conclusione della prima tappa di un progetto di cooperazione decentrata -
strategico per la costruzione dello Stato palestinese ed il sostegno allo
sviluppo del settore privato - svolto in collaborazione con Ministero degli Esteri.
La
giornata si è conclusa con la presentazione alla stampa dello Statuto e dei
contenuti del progetto (il cui soggetto attuatore è Sviluppumbria). All´ incontro hanno preso parte anche il Consigliere del
Presidente Abu Mazen, Nemer Hammad, i Ministri della Giustizia e dell´Economia
palestinesi ed i Presidenti delle associazioni degli ingegneri, degli avvocati,
dei costruttori, degli industriali e della federazione delle camere di
commercio palestinesi, partner del progetto stesso.
Un
incontro successivo con il Console Generale d´Italia, al quale hanno
partecipato la Console Elena Clemente ed
il Direttore dell´Utl di Gerusalemme,
Vincenzo Racalbuto, ha consentito di constatare i positivi risultati
raggiunti dalla cooperazione italiana nei territori palestinesi ed in
particolare dal Pmsp (Programma italiano
di sostegno alle municipalità palestinesi).
Tale
programma, sostenuto prevalentemente dal
Governo Italiano, prevede il contributo finanziario e tecnico delle Regioni e di numerosi enti locali per
interventi in settori prioritari, quali
la promozione di attività di "capacity
building" a favore degli enti locali palestinesi, la tutela e
valorizzazione dei beni culturali, con particolare attenzione al turismo
sostenibile, la promozione di attività sociali, settori nei quali si è
impegnata la Regione Umbria in partenariato con diversi comuni umbri, Felcos,
le due Università umbre, il Centro Studi sul Turismo di Assisi, la Ong italo
palestinese, Fondazione Giovanni Paolo Ii, la Custodia Francescana di Terra
Santa.
Successivamente
la presidente Marini ha svolto incontri con associazioni ed istituzioni
israeliane, ed in particolar ha incontrato una delegazione del Peres Center for
Peace per fare il punto sull´ attuazione del progetto Saving Children
("Salvare i bambini: la medicina al servizio della Pace").
Nell´ultimo triennio, il progetto, sostenuto dalle Regioni italiane, ha
permesso il ricovero e la cura negli
ospedali israeliani di almeno mille bambini palestinesi affetti da gravi
patologie.
Accompagnata
dall´Ambasciatore d´Italia in Israele, Francesco Maria Talò, la Presidente ha quindi visitato lo Yad
Vashem. Nel Giardino dei Giusti fra le nazioni, ha sostato accanto all´albero piantato in ricordo di Padre
Rufino Niccacci, il francescano
che, ad
Assisi ed in altre città umbre, assieme al Vescovo Giuseppe Placido
Nicolini ed al sacerdote don Aldo Brunacci,
diede protezione a migliaia di ebrei salvandoli cosi dalla deportazione.
Al termine della visita, la Presidente ha manifestato "l´emozione e
l´orgoglio di rappresentare una terra, l´Umbria, che ha impedito di deportare
gli ebrei mettendoli in salvo grazie al
coraggio di eroici concittadini cui dobbiamo sempre infinita riconoscenza".
Infine,
accogliendo l´invito che Shimon Peres le aveva rivolto nella sua recente visita
ad Assisi, ha partecipato, presso la sede del Peres Center di Jaffa, ai
festeggiamenti per il novantesimo compleanno del Presidente, che sono stati
l´occasione per illustrare al Capo dello Stato di Israele i progetti realizzati
anche con la collaborazione di Enti e Regioni italiane, tra cui la Regione
Umbria.
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LOMBARDIA. CORTE CONTI PROMUOVE BILANCIO REGIONE |
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Milano, 20
giugno 2013 - La Camera di Consiglio
della Corte dei
Conti
della Lombardia ha approvato il giudizio di Parificazione
del
Rendiconto generale della Regione Lombardia per l´esercizio
finanziario
2012. Il giudizio è arrivato oggi, al termine della
requisitoria
del procuratore regionale Antonio Caruso, ascoltate
le
relazioni del presidente della Sezione regionale di controllo
per la
Lombardia della Corte dei Conti Nicola Mastropasqua e del
relatore
Alessandro Napoli, e sentito l´intervento del
presidente
della Regione Lombardia Roberto Maroni.
´E´ stata
sottolineata l´impostazione
molto
efficace del nostro sistema dei controlli, che fa della
Lombardia
la Regione più virtuosa in Italia. E´ il primo
giudizio
di Parifica ed è andato molto bene. Abbiamo un ottimo
rapporto
con la Corte dei Conti, ieri abbiamo firmato un
protocollo
d´intesa per mettere a disposizione della
Magistratura
contabile tutte le informazioni e i dati del nostro
Ente,
quindi possiamo dire che la Lombardia vanta un´ennesima
eccellenza:
quella nel rapporto fra le Istituzioni´. Lo ha detto
il
presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni al termine
dell´udienza
della Corte dei Conti, che ha promosso la
gestione
finanziaria
2012 della Regione Lombardia, approvando il primo
giudizio
di Parifica del Rendimento generale. Ricordando che
l´analisi
in oggetto si riferisce all´anno passato, quindi prima
che
venisse eletto governatore, Maroni ha espresso soddisfazione
per la
relazione della Magistratura contabile che ´attesta la
solidità e
la tenuta del bilancio, pur in un contesto di limiti
stringenti´
e ha confermato la sua disponibilità e il suo
impegno
´ad accogliere i suggerimenti proposti dalla Corte´.
Semaforo
Verde Dai Magistrati - Nella relazione illustrata oggi
dal
presidente della sezione regionale di controllo per la
Lombardia
della Corte dei Conti Nicola Mastropasqua è stato
confermato
il giudizio ´complessivamente positivo sulla gestione
finanziaria
della Regione, con riferimento al progressivo
contenimento
del debito, alla prudente gestione di cassa e al
contenimento
delle unità di personale e delle relative spese
globalmente
considerate´.
Apprezzato
Il Coinvolgimento Consultivo - I magistrati hanno
sottolineato
anche l´apprezzamento per il fatto che ´la funzione
consultiva
della Corte in materia di contabilità pubblica´ sia
stata,
nella nuova legislatura regionale, ´più volte utilizzata
dalla
Regione´. Le toghe hanno ricordato che ´impregiudicata la
sfera
discrezionale dell´Amministrazione, l´esegesi preventiva
della
Magistratura contabile può coadiuvare la Regione nel
conformare
costantemente la propria attività gestoria al
principio
di legalità in un quadro normativo giuscontabile,
spesso, di
non agevole interpretazione´.
Bene Patto
Stabilità Territoriale - Nelle conclusioni del
relatore
Alessandro Napoli fra le altre cose è stato evidenziato
´l´apprezzamento
già manifestato in passato per la scelta di
rafforzare
ulteriormente l´applicazione del Patto di stabilità
territoriale´.
Questo, nel 2012, ´ha messo a disposizione degli
Enti
territoriali lombardi un plafond finanziario di 210 milioni
di euro´.
Dalla relazione è emerso anche che la Regione ha
sempre
rispettato i limiti, sempre più stringenti, del Patto di
stabilità
interno, utilizzando la quasi totalità delle risorse
disponibili
per quanto concerne il tetto di spesa di cassa´.
Nessun
Aumento Di Debiti - Dato positivo, quello relativo
all´indebitamento
regionale, che nel 2012 non ha subito alcun
incremento:
la Regione non ha contratto alcun nuovo debito e ha
finanziato
con risorse proprie gli investimenti. Il debito
regionale
(considerando la sola quota a carico della Regione) al
31
dicembre 2012 ammonta a circa 2.228 milioni di euro, in
diminuzione
rispetto al 2011.
Ridotto Il
Numero Di Dipendenti Regionali - Altro aspetto
considerato
positivamente dalla Magistratura contabile, quello
relativo
al numero complessivo dei dipendenti regionali, che si
conferma
in progressiva diminuzione nel tempo. Il personale di
ruolo, è
stato fatto notare, ´al 31-12-2012 è pari a 2.975
unità, cui
si aggiungono 228 lavoratori non di ruolo, per un
numero
complessivo di 3.203 dipendenti. La Regione Lombardia
presenta
un rapporto fra ´stock´ di personale in servizio e
numero di
cittadini (potenziali utenti dei servizi offerti), ben
al di
sotto di quello medio nazionale´.
Lombardia
Ottima ´Pagatrice´ - Particolarmente interessanti,
visto
anche il perdurare della crisi economica e dei suoi
effetti
negativi sul mondo produttivo, le ottime performance di
Regione
Lombardia in materia di pagamenti ai fornitori. La Corte
dei Conti
ha evidenziato un risultato positivo e un trend in
ulteriore
miglioramento: ´Il numero delle fatture pagate oltre i
60 giorni
si riduce, passando dal 16 per cento di quelle
giunte
ad ottobre
2011 al 10 per cento di quelle ricevute nel maggio
2012. Il
dato è sostanzialmente in linea con la media europea,
pari a 65
giorni, e si rivela migliore rispetto alla media
nazionale
del comparto pubblico pari a 180 giorni´.
Nuova
Giunta Vuole Migliorare Ancora - Nonostante i già ottimi
standard
raggiunti, la nuova Giunta di Palazzo Lombardia ha come
obbiettivo
un ulteriore miglioramento dei tempi di pagamento.
´Abbiamo
dato incarico ai nostri dirigenti di porre in atto
misure
organizzative, per ridurre ulteriormente i tempi di
pagamento
in coerenza con le nuove disposizioni previste a
livello
europeo´ ha assicurato Maroni nel suo intervento,
osservando
che ´la velocizzazione dei tempi di pagamento ai
fornitori,
si pone, tra l´altro, a vantaggio dell´immissione di
liquidità
nel sistema economico, anche in un´ottica di sostegno
alla
ripresa economica, che purtroppo stenta ancora a
decollare´.
Reale
Collaborazione E Condivisione - Il governatore ha voluto
anche
ringraziare i funzionari e i magistrati, ´che con grande
professionalità
ci supportano costantemente, favorendo un clima
di reale
collaborazione e condivisione´. ´Questo rendiconto
sottoposto
a parifica, riguarda un esercizio finanziario nel
quale
ancora non rivestivo la carica di presidente´ ha
ricordato,
osservando che, comunque, ´ogni spunto di riflessione
e
suggerimento costituirà stimolo per migliorare la nostra
azione di
governo´. ´Sono lieto - ha concluso - che la Corte
apprezzi
molti risultati finanziari positivi raggiunti dalla
nostra
Regione, che attestano la solidità e la tenuta del
Bilancio
pur in un contesto caratterizzato da limiti stringenti
imposti
dal Patto di stabilità e da una forte riduzione di
risorse
statali´.
´Non possiamo che essere soddisfatti per
la
promozione da parte della Corte dei Conti della gestione
finanziaria
della Regione Lombardia´. L´assessore regionale
all´Economia
Massimo Garavaglia commenta così il giudizio
favorevole
con cui la Corte dei Conti ha promosso la gestione
finanziaria
2012 della Regione nel primo giudizio di Parifica
del
Rendimento generale.
Tempi Di
Pagamento Dei Debiti - ´Dobbiamo soprattutto essere
soddisfatti
- ha fatto notare l´assessore Garavaglia - delle
sottolineature
positive relative ai tempi di pagamento dei
debiti,
che, nel 2012, per la nostra Regione sono in linea con
la
Direttiva europea, che li fissa in 65 giorni, anche se il
nostro
obiettivo come Regione Lombardia è di arrivare a un
termine di
45 giorni per il pagamento già entro la fine
dell´anno,
un risultato che per il resto del Paese è
fantascienza´.
Autofinanziamento
Negli Investimenti - ´Inoltre - ha
sottolineato
l´assessore -, in un momento in cui il problema
dell´Italia
sono il debito pubblico e il crollo degli
investimenti,
Regione Lombardia ha invece fatto tutti gli
investimenti
necessari e senza accendere ulteriori mutui, cioè
in totale
autofinanziamento: in sintesi, l´esatto opposto di
quello che fanno a Roma´. |
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BOLZANO: DURNWALDER HA RICEVUTO L’EX PRESIDENTE DELLA GENERALITAT DE CATALUNYA, JORDI PUJOL STORICO ESPONENTE DELL’AUTONOMIA E DELL’INDIPENDENTISMO CATALANO. |
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Bolzano,
20 giugno 2013 - Nel pomeriggio di ieri
il presidente della Provincia, Luis Durnwalder, ha ricevuto nel suo ufficio di
Palazzo Widmann Jordi Pujol, ex presidente della Generalitat della Catalunya,
storico esponente dell’autonomia e dell’indipendentismo catalano.
Nel
pomeriggio il presidente della
Provincia, Luis Durnwalder, ha ricevuto nel suo ufficio di Palazzo Widmann
Jordi Pujol, ex presidente della Generalitat della Catalunya, storico esponente
dell´autonomia e dell´indipendentismo catalano.
Jordi Pujol,
medico farmacologo, fu arrestato nel 1960 perché contestatore del regime di
Francisco Franco e condannato a sette anni di reclusione, fu rilasciato due
anni e mezzo più tardi, venendo immediatamente confinato a Girona. Nel 1974
fondó il partito Convergenza Democratica di Catalogna, del quale fu il primo
segretario.
A capo
della coalizione Convergenza ed Unione, fu eletto presidente della Generalitat
de Catalunya per la prima volta nel
1980, per poi essere rieletto ininterrottamente nel 1984,1988, 1992, 1995.
Si è
ritirato dalla politica attiva nel 2003, cedendo la leadership del partito ad
Artur Mas.
Nel corso
del cordiale colloquio sono stati toccati numerosi temi di comune interesse e
Jordi Pujol si è congratulato con il presidne3te Durnwalder per l´ampia
autonomia altoatesina e per i progressi conseguiti dall´Alto Adige in molti
settori come la tutela della cultura e l´economia provinciale.
Jordi
Pujol si trova in Alto Adige per prendere parte nei prossimi gironi al convegno
europeo della Fuev e nella sua visita è stato accompagnato dalla consigliera
regionale Martha Stocker, vicepresidente
della Fuev.
Al termine
della visita il presidente Durnwalder ha espresso il suo personale
apprezzamento per la figura politica di Jordi Pujol, storico rappresentante
dell´autonomismo a livello europeo.
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CAMPANIA: FRA I PROVVEDIMENTI DELLA GIUNTA: SCUOLA, INFORMATICA, CULTURA, AMBIENTE |
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Napoli 20
giugno 2013 - Si è riunita il 18 giugno a palazzo Santa Lucia la Giunta
regionale della Campania presieduta da Stefano Caldoro.
Su
proposta del presidente, è stato approvato lo schema di convenzione tra l´Arsan
e l´Università Suor Orsola Benincasa per le attività di tirocinio di formazione
e di orientamento presso l´Agenzia regionale sanitaria.
La Giunta
ha altresì deciso di realizzare una Piattaforma Informatica per lo sviluppo
della logistica in Campania.
Su
proposta congiunta con l´assessore alla Cultura Caterina Miraglia è stato
approvato lo schema di protocollo tra la Regione e il Mibac per il progetto
"Teatri del Tempo Presente".
D´intesa
tra l´assessore ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza e l´assessore all´Istruzione
Miraglia è stato deciso di stipulare una convenzione con Arcadis per una
valutazione dei progetti presentati dagli enti locali per la messa in sicurezza
degli edifici scolastici.
Su
proposta dell´assessore Miraglia, sono stati approvati lo schema di protocollo
con l´Ufficio scolastico regionale per la promozione di percorsi inerenti
l´educazione alla legalità, il calendario scolastico 2013-2014 e la
programmazione degli interventi per il diritto allo studio universitario.
Su
proposta dell´assessore all´Ambiente Giovanni Romano, la Giunta ha aderito alla
Carta di Bologna 2012 per lo sviluppo sostenibile delle aree costiere del
Mediterraneo, ha proposto la nomina del Parco Fiume Irno a Sito di Importanza
Comunitaria, ha approvato l´intervento sull’osservazione della qualità
dell´aria affidato a Cnr Isafom.
Infine, su
proposta dell´assessore ai Trasporti Sergio Vetrella sono stati approvati i
servizi minimi Caremar e lo schema di atto aggiuntivo all´accordo di programma
per la realizzazione in project financing di un porto turistico sul litorale di
Pastena a Salerno.
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LOMBARDIA, GIOCO D’AZZARDO: TUTTO PRONTO PER LA LEGGE ANTISLOT |
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Milano, 20
giugno 2013 - ´Entro settimana prossima
la Giunta di
Regione
Lombardia approverà il Progetto di legge contro il gioco
d´azzardo
e le ludopatie. Un provvedimento molto atteso, a cui
stiamo
lavorando a tappe forzate, in modo da consegnarlo alle
Commissioni
e al Consiglio regionale per un´approvazione, che,
mi auguro,
avverrà in tempi altrettanto rapidi´. Lo ha
annunciato
l´assessore regionale al Territorio e Urbanistica
Viviana
Beccalossi, la quale, in Consiglio regionale, ha
sottolineato
che il Progetto di legge conterrà proposte in tema
di
distanze minime dai luoghi sensibili, sgravi fiscali per
disincentivare
l´installazione delle slot machine, campagne di
prevenzione
e cura per le persone affette da ludopatia. ´Mi fa
molto
piacere - conclude Viviana Beccalossi - che proprio oggi
arrivi da
Roma la notizia di una stretta sulle regole alle slot
di nuova
generazione, che dovranno riconoscere tramite documento
il
giocatore, bloccandolo se minorenne e, più in generale, dando
un giro di
vite a frodi e altri tipi di illegalità. Aspetti,
questi,
che abbiamo già considerato nel nostro Progetto di legge
e che
danno un segnale forte sulla volontà di affrontare
seriamente
un fenomeno diventato vero e proprio problema
sociale´. |
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BOLZANO: GESTITI BENI PER 6,8 MILIARDI DI EURO |
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Bolzano,
20 giugno 2013 - 4,1 miliardi di Euro. È
l´importo riferito ai beni che la Ripartizione patrimonio della Provincia
amministra. I dati emergono dal rendiconto del 2012. A questi si aggiungono 2,7
miliardi di Euro riferiti ai beni gestiti dalla Ripartizione Servizio strade.
Un patrimonio, quindi, di 6,8 miliardi di Euro. Entrambe le Ripartizioni fanno
capo al Dipartimento dell´assessore provinciale Florian Mussner.
Questo
patrimonio miliardario gestito dalla Provincia, come fa presente l´assessore
Florian Mussner in pratica appartiene a tutti i cittadini, che pertanto hanno
diritto a conoscere i dettagli della gestione. L´inventarizzazione e la
gestione di tutti mobili della Provincia, come prosegue Mussner, avviene in
modo esemplare.
La parte
del leone la fanno i beni immobili. Per quanto attiene i beni gestiti dalla
Ripartizione patrimonio, 3.059 le particelle fondiarie ed edilizie per un
totale di 4,03 miliardi di Euro. Attualmente l´immobile di maggior pregio è
l´Ospedale di Merano con un valore di 170,84 milioni di Euro, seguito
dall´Ospedale di Bolzano con un valore di 150,35 milioni di Euro, e dal
compresso dell´Università a Bolzano con un valore di 117,54 milioni di Euro.
Oltre ai
beni immobili il patrimonio provinciale comprende anche 145.162 beni mobili per
un valore complessivo di 124,6 milioni di Euro, come spiega Ilona Unterweger,
responsabile della contabilità del patrimonio presso l´Ufficio patrimonio della
Provincia.
Come
spiega Josef Urthaler, direttore della Ripartizione patrimonio, ogni bene di
valore superiore ai 487 Euro deve essere inventariato. Oggetti d´arte ed armi,
invece, vengono sempre inventariati. Beni immateriali, quali ad esempio software, brevetti e similari non vengono
inseriti nell´inventario.
Tra i beni
mobili vi sono anche 7.929 Computer, 1445 automezzi provinciali compresi quelli
delle Ripartizioni Foreste, Servizio Strade e Opere idrauliche, nonché macchine
operatrici; inoltre vi sono anche 1152 meteorologische Messgeräte, 571
strumenti musicali e relativi accessori, 512 strumentazioni da laboratorio, e
326 armi.
4178 fra
dipinti e sculture rientrano fra i beni mobili gestiti dalla Provincia. Fra di
essi vi sono opere di valore compreso fra i 100.000 fino al oltre 500.000 Euro,
quali l´altare di S.barbara di Hans Klocker, una pala d´altare del Guercino,
dipinti di Albin Egger Lienz, Franz von Defregger, Alexander Köster ed opre di
Rudolf Stingl", come spiega Ilona Unterweger.
A 2,7
miliardi di Euro ammonta il patrimonio gestito dalla Ripartizione Servizio
Strade che anche fa capo al Dipartimento dell´assessore Florian Mussner. La
rete stradale presenta il valore maggiore quantificato in 2,6 miliardi di Euro.
Il valore degli edifici si attesta sui 63,4 milioni di Euro, mentre per i
terreni esso è di 12,3 milioni di Euro.
Gli
investimenti nella rete stradale nel 2012 hanno raggiunto un totale di 60,1
milioni di Euro.
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CASSA INTEGRAZIONE: – 30% DI AUTORIZZAZIONI. TOSCANA: IL GOVERNO ASSEGNI QUANTO PRIMA LE RISORSE |
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Firenze, 20
giugno 2013 – Nel mese di maggio 2013 sono calate del 13,1% le ore autorizzate
di Cig in Toscana rispetto allo stesso mese del 2012, un calo che ha
interessato le tipologie di gestione ordinaria e deroga, mentre sono aumentate
le ore autorizzate di Cig straordinaria. Rispetto al precedente mese di aprile
2013, a maggio la riduzione è stata ancora più consistente (-30,6%). Anche in
questo caso è stata rilevante la flessione della Cig in deroga. Va osservato
peraltro che l’Inps ha operato una revisione delle rilevazioni dei mesi
precedenti che ha portato ad un incremento delle ore in deroga e ad un ridimensionamento
di quelle straordinarie contabilizzate nel mese di aprile.
“Il dato
della flessione delle ore di Cig autorizzate, rilevato dall’Osservatorio
regionale sul mercato del lavoro, e in particolare delle domande di Cig in
deroga, non va letto – così l’assessore regionale a attività produttive, lavoro
e formazione Gianfranco Simoncini – come un dato positivo, ma come conseguenza
fisiologica del blocco delle autorizzazioni cui la Regione è stata costretta
per mancanza di assegnazione delle risorse da parte del governo”.
“Come
abbiamo ribadito a più riprese – prosegue Simoncini – la mancata assegnazione
delle risorse statali causa una forte preoccupazione e riformuliamo al governo
la richiesta pressante di intervenire quanto prima per dare una risposta concreta”.
“Vanno stanziati – spiega l’assessore – i finanziamenti necessari per tutto il
2013 dando corso all’immediata attivazione dei 550 milioni già annunciati (che
le Regioni hanno richiesto al governo il 12 giugno 2013 con la propria proposta
di distribuzione). Tali risorse, previste nel decreto in fase di conversione,
sono peraltro lontanissime non solo dal fornire una risposta alle esigenze per
il 2013, ma anche dal fronteggiare le domande già istruite dalle Regioni”.
Fino al 17
giugno scorso sono pervenute alla Regione richieste di ammortizzatori sociali
in deroga per il 2013 per un totale di oltre 29.000 lavoratori, per una spesa
prevista di oltre 140 milioni. Con le risorse finora assegnate (circa 50
milioni di euro), gli uffici sono riusciti ad autorizzare solo le richieste
pervenute entro il 30 gennaio per quanto riguarda la Cassa integrazione, ed
entro il 28 febbraio per la mobilità in deroga, relative ad un totale di circa
13.500 lavoratori rispetto agli oltre 29.000 coinvolti. Con gli ulteriori 36
milioni in arrivo si potrebbero coprire le domande pervenute entro il 10 aprile
2013, mentre il fabbisogno stimato per coprire tutto il 2013 è di circa 200
milioni (una cifra lontana dagli 85 milioni assegnati).
Altri dati
dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro -
Dai dati
medi dell’Italia emergono risultati nazionali analoghi a quelli della Toscana
su base tendenziale (-15,4%), ma con un decremento minore rispetto ad aprile
(-10,8%). Nell’intero periodo gennaio-maggio, rispetto al 2012, la dinamica
delle ore di Cig in Toscana ha delineato un ritmo di crescita nettamente più
elevato di quello italiano, con variazioni, rispettivamente, del +26,7% e del
+6,7%. Gli andamenti tendenziali indicano che l’aumento del +26,7 % è derivato
da variazioni pari a +45,8% per la Cig ordinaria (+37,2% nella sola industria
in senso stretto, +61,2% nell’edilizia), +55,4% per gli interventi
straordinari, -6,5% per quelli in deroga. Pertanto, anche dai dati più recenti
revisionati esce confermata la tendenza ad una più forte crescita degli
interventi straordinari.
In termini
assoluti le ore autorizzate in Toscana nel periodo gennaio-maggio 2013 sono
state circa 23, 6 milioni, con una distribuzione che vede prevalere la Cigs
(circa 10 milioni di ore) rispetto alla Cig in deroga (7,5 milioni circa di
ore), mentre anche la Cigo raggiunge valori significativi (6,2milioni circa di
ore). In termini di incidenza, quindi, si rileva 42,3% di straordinaria, 26,1%
di ordinaria, 31,6% di Cig in deroga. Rispetto alla composizione nazionale, in
Toscana si registra una quota eguale di trattamento straordinario, mentre è
superiore quella della deroga e minore quella della Cig ordinaria.
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PUGLIA: PRESENTA RISULTATI PROGETTO "LIBERA IL BENE" |
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Bari, 20
giugno 2013 - L’assessore alle Politiche giovanili, Guglielmo Minervini, ha
presentato ieri in conferenza stampa – con il presidente Vendola - i risultati
della campagna “Libera il Bene – la Regione Puglia per il riuso dei beni
confiscati alla mafia”. La campagna si occupa di rimuovere gli ostacoli
culturali e finanziari per un’ampia e generalizzata azione di riutilizzo dei
beni sottratti alle mafie, per scopi sociali, economici e di tutela ambientale.
Attualmente il progetto, una delle azioni regionali di “Bollenti spiriti” – si
articola in 4 azioni: informazione, mappatura partecipata, affiancamento e
finanziamento progetti di riuso. “La confisca – ha spiegato Minervini – fa del
male alle cosche. E’ uno strumento che tocca il portafogli delle mafie e toglie
di mezzo la mitologia del potere mafioso e per combattere le mafie occorre una
forte energia sociale: con le confische ci siamo resi conto che è una cosa
buona sfilare i beni illeciti alla criminalità. Ora diciamo che è “cosa nostra”
curare le confische. Noi con Libera il bene portiamo progettualità sociale per
l’informazione sul riuso e per gli enti locali”. “C’è ancora – ha proseguito
Minervini – un diaframma da abbattere per consentire il rapido riutilizzo dei
beni, utili al territorio e alla comunità. Speriamo di poter proseguire nel
progetto con una più ampia dotazione finanziaria”. Insieme a Minervini e a
Vendola, oggi il dirigente delle Politiche giovanili, Annibale D’elia, che ha
illustrato i contenuti del sito web liberailbene.Regione.puglia.it dove ci sono
la mappa e le schede dei beni confiscati, il responsabile di Libera Puglia,
Alessandro Cobianchi e Gianvito Matarrese di Anci Puglia.
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POLITICHE SOCIALI. MILANO: "INTERVENTI GARANTITI SUI MINORI" IL SOSTEGNO AI MINORI E ALLE LORO FAMIGLIE NON VERRÀ A MANCARE IN TUTTA LA RETE COMPLESSIVA DEI SERVIZI |
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Milano, 20
giugno 2013 - In relazione alle attività
destinate a bambini e ragazzi in carico ai Servizi sociali comunali è
necessario fare alcune precisazioni al fine di non alimentare preoccupazioni e
allarmismi.
La fase di
crisi, i mancati trasferimenti agli Enti locali, nonché i tagli alla spesa
operati o ancora anche solo ipotizzati dal Comune, rischiano infatti di
generare equivoci che è bene chiarire.
“In una
fase di mancato trasferimento di risorse dallo Stato – spiega l’assessore alle
Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – stiamo mettendo a sistema tutti i
servizi relativi alla tutela e alla cura dei minori senza operare tagli di
alcun tipo a partire dagli interventi essenziali come la collocazione in
comunità dove ci sarà continuità con i percorsi iniziati. Il sostegno ai minori
e alle loro famiglie non verrà a mancare in tutta la rete complessiva dei
servizi”.
Collocamento
in comunità.
Il
collocamento in comunità di minori è una forma di tutela per quei bambini e
quei ragazzi che temporaneamente sono privi del sostegno genitoriale o per i
quali tale sostegno non risulta sufficiente a garantire condizioni idonee di
sviluppo e crescita. È un intervento estremo e di particolare delicatezza che
solo una Autorità Giudiziaria (Tribunale dei Minori) può disporre, mediante
l’affidamento al Comune. La responsabilità che ne deriva per l’Ente, proprio
perché trattasi di minori tutelati da normative nazionali e internazionali,
assume una rilevanza tale che supera, di fatto, eventuali limiti posti dal
Bilancio: la garanzia della continuità degli interventi troverà risposte,
qualora ce ne fosse necessità, nel reperimento di ulteriori risorse comunali e/o
regionali, assicurando quindi la prosecuzione dei progetti educativi in atto
per i circa 1.400 minori che annualmente vengono ospitati dalle comunità di
accoglienza.
Centri
diurni.
Attraverso
il percorso di Accreditamento che il Comune di Milano ha sperimentalmente messo
in atto si potranno meglio individuare e definire le modalità organizzative di
questi servizi e valutarne l’efficacia progettuale per ciascun minore
frequentante le attività. La costruzione dello strumento di rilevazione e
analisi è stato concordata con i rappresentanti del Terzo settore, a garanzia
della congruità con i servizi in essere e i reali bisogni dei ragazzi.
Questo
permetterà, in futuro, di fornire risposte adeguate di sostegno educativo e
sociale agli oltre 700 minori che annualmente frequentano le attività.
È comunque
opportuno sottolineare lo sforzo, in un momento di oggettiva crisi quale quello
attuale, che l’assessorato sta compiendo per mettere in sinergia le diverse
risorse che Comune e Stato mettono in campo a livello territoriale per fornire
adeguati strumenti di sostegno a bambini e ragazzi in difficoltà e ai loro
nuclei familiari.
In
quest’ottica si sta lavorando alla definizione delle linee di indirizzo del Vi
Piano Infanzia e Adolescenza (Legge 285/97), mettendo al centro dell’attenzione
gli interventi di supporto alle competenze genitoriali, oltre a sostenere, già
attualmente e sempre con i fondi della Legge 285, un progetto rivolto alle
situazioni di emergenzialità abitativa, con lo scopo di evitare impropri
collocamenti comunitari.
Grazie
alle risorse connesse alla Legge 285, nei prossimi mesi saranno dunque
realizzati interventi innovativi e assolutamente "aggiuntivi"
rispetto a quelli esistenti.
A fianco
degli interventi già in atto di sostegno educativo personalizzati, realizzati
in sinergia e collaborazione con le organizzazioni di Terzo settore, viene
assicurato ai minori in difficoltà tutto il supporto necessario per la loro
crescita sociale ed educativa.
Analogamente
con l’introduzione a breve della Social Card, che ha visto il Comune di Milano
destinatario di circa 5,5 milioni di euro dallo Stato, sarà possibile assegnare
un aiuto concreto, per la durata di un anno, a nuclei familiari in situazioni
di particolare fragilità economica e con la presenza di figli minori. Questi
nuclei saranno inoltre accompagnati in percorsi di reinserimento sociale e
lavorativo. Proprio oggi è previsto un incontro con il vicedirettore di Caritas
Ambrosiana, Luciano Gualzetti, referente del Gruppo Regionale Promozione Umana.
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VIOLENZA CONTRO LE DONNE, “SODDISFAZIONE” PRESIDENTE CENTRO REGIONALE PARI OPPORTUNITÀ PER RATIFICA CONVENZIONE ISTANBUL |
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Perugia, 20
giugno 2013 - "Con la ratifica da parte del Senato, come già avvenuto alla
Camera, della Convenzione di Istanbul in materia di prevenzione e contrasto
della violenza sulle donne, il nostro
Paese compie un passo storico nel contrasto alla violenza di genere". È
quanto afferma Daniela Albanesi, presidente del Centro per le Pari Opportunità
della Regione Umbria, esprimendo soddisfazione per la ratifica della
Convenzione che da oggi è legge in Italia.
La
Convenzione, infatti, come sottolinea Albanesi, condanna ogni forma di violenza
sulle donne, compresa quella domestica e riconosce che il raggiungimento
dell´uguaglianza di genere - nella teoria e nella pratica - è l´elemento chiave per la prevenzione.
"Vedo nella Convenzione un altro passo importante nel cammino verso
l´acquisizione della piena cittadinanza da parte delle donne - dice la
presidente del Centro regionale Pari opportunità - e considero il riconoscimento della violenza sulle donne quale
violazione dei diritti umani e forma di discriminazione come l´elemento più innovativo di questa
Convenzione, primo strumento giuridicamente vincolante per gli Stati in materia
di violenza sulle donne e violenza domestica. Per questo il passaggio più delicato
sarà l´avvio della Convenzione di Istanbul, per la quale servono fondi
specifici e la forte consapevolezza del problema che si va ad affrontare".
Accanto
alla soddisfazione per questo risultato, la presidente Albanesi esprime la sua
"profonda tristezza nel constatare come le donne continuano, pur tuttavia,
a morire di morte violenta", facendo riferimento agli ultimi due casi di
cronaca avvenuti in questi ultimi giorni in Umbria.
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LOMBARDIA. VIOLENZA DONNE, CABINA REGIA PER COMBATTERLA |
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Milano, 20
giugno 2013 - Un programma coordinato e condiviso di
interventi
e strumenti per contrastare la violenza sulle donne.
E´ la
proposta che l´assessore regionale alle Pari opportunità,
Casa e
Housing sociale Paola Bulbarelli sottoporrà alla Giunta,
come
annunciato oggi in Aula consiliare, rispondendo ad alcune
mozioni.
´Sto lavorando - ha detto - per coinvolgere tutti i
settori:
dalla sicurezza al lavoro, dallo sport alla sanità,
passando
anche per cultura e famiglia, perché sono convinta che
servano
politiche condivise. Anche nel mio recente incontro con
il
ministro Idem ho ribadito la necessità di una più precisa
integrazione
fra politiche regionali e nazionali´.
Servono
Risorse Adeguate - L´assessore ha anche sottolineato
che,
affinché tutte queste idee non rimangano solo intenzioni,
´sono
necessarie anche risorse adeguate per sostenere i centri
antiviolenza
e le tantissime associazioni che sul territorio
quotidianamente
informano, accolgono, proteggono e difendono le
donne´.
´Il contrasto alla violenza non costituisce più una
scelta -
ha spiegato - ma un obbligo, rientrando nelle priorità
strategiche,
nelle azioni generali e negli interventi
prefigurati,
nei documenti regionali, nazionali e comunitari.
Per questo
serve una vera e propria cabina di regia per un
efficace
utilizzo delle risorse. All´interno del programma
saranno
definite le modalità di sostegno ai Centri e alle Reti
che
operano sul territorio. Il fenomeno, secondo l´assessore, ha
origine in
una cultura diffusa nella nostra società, ´una
cultura da
superare, contro cui le istituzioni devono impegnarsi
attivamente
agendo su più fronti contemporaneamente, a partire
dall´educare
gli uomini al rispetto per le donne fin
dall´infanzia,
fino ad offrire alle donne strumenti per
aumentare
la propria sicurezza di sé´.
Gli
Strumenti - Tra gli strumenti previsti rientrano i
protocolli
d´intesa con le istituzioni scolastiche, con le Forze
dell´ordine
e con tutti gli altri soggetti che, a diverso
titolo,
operano sul territorio regionale, per contrastare il
fenomeno
della violenza.
Corsi Di
Difesa Personale Per Le Donne - Per quanto riguarda la
possibilità
di realizzare corsi di difesa rivolti alle donne,
l´assessore
ha detto che possono essere utili, ´per superare la
paura
anche attraverso una diversa consapevolezza del proprio
corpo e
delle proprie possibilità fisiche. Del resto, anche
molti Centri
antiviolenza utilizzano corsi di autodifesa come
metodo per
far emergere e superare debolezze e paure delle donne
e come
percorso di uscita dalla violenza´. A questo proposito,
Regione
Lombardia ha finanziato negli ultimi tre anni,
nell´ambito
dell´iniziativa regionale ´Progettare la parità in
Lombardia´,
44 progetti educativi in scuole di diversi ordini.
Nel 2012
sono state attivate due edizioni di un corso di
formazione
dal titolo ´Violenza e maltrattamento contro le
donne:
corretta modalità di intervento´, rivolto agli operatori
degli Enti
locali, della Polizia locale, delle organizzazioni di
volontariato
e delle associazioni. ´Noi lavoriamo per un Paese -
ha
concluso Bulbarelli - dove le donne non debbano imparare più
a
difendersi dagli uomini, amici, fidanzati, mariti, padri; dove
la pratica
sportiva serva solo come luogo di socializzazione di
sana
competizione, di promozione della salute fisica di
attenzione
a se stesse e al proprio corpo. Un lavoro che sarà
certamente
più facile, se anche gli uomini, a cominciare da
quelli che
hanno grandi responsabilità istituzionali, saranno a
fianco
delle donne´.
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2,5 MILIONI DALLA REGIONE TOSCANA PER INFANZIA E PRIMA INFANZIA |
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Firenze, 20
giugno 2013 – Nuove risorse dalla Regione Toscana per i servizi educativi nella
prima infanzia e alla scuola dell’infanzia.
Su
proposta di Stella Targetti, assessore all’Istruzione, l’ultima variazione di
bilancio ha previsto un milione per abbattere, tramite buoni servizio alle
famiglie, i costi delle tariffe comunali sui servizi educativi 0-3 anni. Questi
soldi si aggiungono ai 2,4 milioni già stanziati in precedenza e sempre
relativi ai buoni/servizio per le iscrizioni ai nidi privati accreditati dalle
amministrazioni comunali.
Nella
stessa manovra di bilancio è stato stanziato un altro milione e mezzo per
sostenere l’accesso alla scuola dell’infanzia in modo da abbattere i costi
delle iscrizioni alle scuole materne paritarie, comunali e private (soldi che
saranno i Comuni a gestire. A breve la Regione pubblicherà un avviso pubblico
per partecipare alla assegnazione di questo fondo).
“Quando
vediamo aumentare le liste di attesa nella scuola dell’infanzia statale –
commenta Stella Targetti – non ci possiamo assolutamente permettere che, in
Toscana, chiudano scuole d’infanzia, comunali e private. In tutta Italia il
sistema si regge su tre gambe, quella statale insieme alla paritaria comunale e
alla paritaria privata. Salvare la scuola dell’infanzia, il diritto dei più
piccoli e il diritto delle famiglie, significa salvaguardarle tutte le tre”.
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