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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 01 Luglio 2013
UE: DAL 1° LUGLIO NUOVI TAGLI ALLE TARIFFE DI ROAMING: -36% PER IL TRAFFICO DATI E ROAMING 15 VOLTE MENO CARO IN CROAZIA  
 
Bruxelles, 1 luglio 2013 - A partire dal 1° luglio 2013 il regolamento dell´Unione europea sul roaming ridurrà del 36% i limiti tariffari per il download di dati da cellulare, rendendo così molto più economico l´accesso a mappe, contenuti video, e-mail e social network se si viaggia in altri paesi dell´Ue. Nel 2013, infatti, il roaming dati sarà fino al 91% meno caro del 2007. Inoltre, in questo arco di tempo il volume del mercato di roaming dati è cresciuto del 630%. Queste due tendenze porteranno, grazie agli sforzi compiuti dall´Ue, nuove e significative opportunità per i consumatori e gli operatori di telefonia mobile. Dal 2007 l´Ue ha ridotto i prezzi al dettaglio di chiamate, Sms e dati di oltre l´80%. La Croazia, che entrerà a far parte dell´Ue il 1° luglio, accoglie ogni anno diversi milioni di visitatori europei che, quest´anno, godranno di un risparmio eccezionale grazie alla riduzione di quasi 15 volte del costo per il traffico dati e di 10 volte per chiamate e Sms verso altri paesi Ue. La Vicepresidente della Commissione Neelie Kroes ha dichiarato: "L´ue deve mettersi al servizio dei cittadini europei nella loro vita quotidiana. Le ultime riduzioni dei prezzi prevedono un risparmio maggiore fin da quest´estate e rappresentano un passo importante verso l´eliminazione definitiva di questi costi aggiuntivi. Si tratta di un vantaggio sia per i consumatori che per le compagnie, in quanto allontana il fattore "paura" dal mercato, favorendone la crescita." I nuovi limiti tariffari, che entrano in vigore il 1° luglio 2013, sono i seguenti: · download di dati o navigazione internet – 45 centesimi/Megabyte (Mb) (addebitati per Kilobyte utilizzato) + Iva (-36% rispetto al 2012); · chiamate effettuate – 24 centesimi/minuto + Iva (-17% rispetto al 2012); · chiamate ricevute – 7 centesimi/minuto + Iva (-12,5% rispetto al 2012); · invio di Sms – 8 centesimi/minuto + Iva (-11% rispetto al 2012). Gli operatori rimarranno liberi di offrire tariffe più basse (alcuni hanno già iniziato a eliminare interamente i costi aggiuntivi per il traffico voce e Sms in roaming), o di proporre un´area roaming-free in una determinata regione d´Europa.  
   
   
AGENDA DIGITALE – LA COMMISSIONE EUROPEA CHIEDE AL REGOLATORE TEDESCO DELLE TELECOMUNICAZIONI DI ABBASSARE I TASSI DI CHIAMATA MOBILI  
 
Bruxelles, 1 luglio 2013 - La Commissione europea ha chiesto al regolatore tedesco delle telecomunicazioni (Bnetza) per modificare o ritirare i propri piani, che si traduca in tariffe di terminazione mobile tedeschi (Mtr) più del 80% in più che in molti altri Stati membri. Le tariffe di terminazione sono i tassi di reti di telecomunicazioni addebitare l´altro per fornire chiamate tra reti, e ogni operatore ha il potere di mercato per l´accesso ai clienti sulla propria rete. Tali costi sono infine inclusi nei prezzi delle chiamate pagati dai consumatori e le imprese. La richiesta della Commissione fa seguito un´indagine tre mesi, durante il quale il Berec, l´Organismo dei regolatori europei delle telecomunicazioni, ha espresso il proprio sostegno alla posizione della Commissione. Il regolatore tedesco ha omesso di fornire motivazioni convincenti durante l´inchiesta, che ha avuto inizio nel mese di febbraio (cfr. Ip/13/180 ) , il motivo per cui dovrebbe essere concesso un trattamento speciale e permettere di non seguire il metodo di calcolo di tariffe di terminazione di cui la Commissione di 2009 Raccomandazione sulle tariffe di terminazione (vedi Ip/09/710 e Memo/09/222 ) come parte della legislazione europea per le telecomunicazioni. Vicepresidente della Commissione europea Neelie Kroes ha dichiarato: "La creazione di un mercato unico delle telecomunicazioni e la protezione dei consumatori è superiore del disegno di legge La grande maggioranza degli Stati membri è ora fissano i tassi di telefonia mobile in modo coordinato che porta il massimo beneficio ai consumatori e alla concorrenza, così. Non ci dovrebbe essere alcuna eccezione altrove ". Le tariffe proposte non sono conformi ai principi e agli obiettivi norme Ue sulle telecomunicazioni, che richiedono agli Stati membri di promuovere la concorrenza e gli interessi dei consumatori nell´Ue, così come lo sviluppo del mercato unico. Oltre ai consumatori tedeschi che pagano più del dovuto, l´approccio proposto dalla Bnetza favorirebbe gli operatori mobili tedeschi a scapito di operatori stranieri, creando così ostacoli al mercato unico. La raccomandazione indirizzata al regolatore tedesco impone di ritirare sia le sue proposte o li modificano in modo da renderle in linea con l´approccio raccomandato dalla Commissione. Dovrebbe Bnetza non riescono a seguire la raccomandazione della Commissione, la Commissione prenderà in considerazione appropriate misure legali. Questa è la quarta volta che la Commissione ha pubblicato una raccomandazione ai sensi dell´articolo 7 bis della direttiva sulle telecomunicazioni ( Memo/10/226 ).  
   
   
INTERNET: RIVOLUZIONE TECNOLOGICA ALL´ORIZZONTE? IL FENOMENO DEL VORTICE OTTICO  
 
Lecce, 1 luglio 2013 - Una tecnologia in fibra ottica, che aumenta in modo significativo la capacità di trasmissione di Internet con l´invio dei dati tramite raggi di luce è stato sviluppata dagli ingegneri statunitensi. Secondo il professor Siddharth Ramachandran e i suoi colleghi della Boston University, questa innovazione aumenta notevolmente l´ampiezza delle bande di trasmissione. Si potrebbe quindi alleviare la congestione e aumentare il flusso video. La tecnologia avanzata utilizza raggi laser a forma di vortice in cui la luce si muove come un tornado, piuttosto che direttamente. Il fenomeno del vortice ottico è stato studiato per diversi anni nel campo della biologia molecolare, fisica atomica e ottica quantistica, ma fino a poco tempo fa era considerato instabile nelle fibre ottiche. Per decenni gli scienziati hanno creduto che i fasci luminosi trasportati dal vortice ottico in fibre erano intrinsecamente instabili. Nei loro esperimenti, i cui risultati sono riportati sulla rivista Science, i ricercatori sono stati in grado di trasmettere 1,6 terabit di dati in dieci lunghezze d´onda in un cavo di 1,1 km, equivalente alla trasmissione di otto dischi Blu-ray per secondo. Secondo l´ingegnere elettrico Keren Bergman della Columbia University, questa svolta è equivalente nel campo delle telecomunicazioni agli anni ´90, quando gli scienziati hanno dimostrato che era possibile trasmettere più flussi di informazioni nello stesso cavo in fibra ottica utilizzando diverse lunghezze d´onda. Dal momento che questi cavi ora portano 10.000 volte di più dati rispetto a 30 anni fa. La società danese ha fibra ottica Ofs Fitel e ricercatori dell´Università di Tel Aviv, Israele, hanno contribuito a questo lavoro finanziato dalla Darpa, l´agenzia di ricerca del Pentagono. Per Giovanni D´agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, una scoperta importante poiché siamo entrati in una nuova era, in cui tutto gira intorno alla rete web a cui tutti si stanno adattando. Con questa nuova tecnologia che aumenta la trasmissione di Internet, non si può che trarre benefici e anche i conservatori più scettici devono al fine di rimanere al passo coi tempi. Infatti Internet, se usato con responsabilità, può apportare anche grossi vantaggi: negli ultimi anni sono stati introdotti servizi molto utili per i consumatori, come il pagamento on-line delle bollette, tasse scolastiche, perfino la possibilità di effettuare telefonate con tariffe molto vantaggiose o inviare sms.  
   
   
PIEMONTE: AL VIA IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI PRESENTATI SUL BANDO REGIONALE PER INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA REALIZZAZIONE DI SERVIZI DI ACCESSO WI-FI GRATUITI E APERTI  
 
Torino, 1 luglio 2013 - Sono state approvate il 27 giugno le graduatorie dei progetti finanziati dalla Regione a favore di esercizi pubblici ed enti locali che hanno aderito al bando per l´installazione di hot spot wi-fi nei luoghi pubblici. “Si tratta – sostiene l’assessore regionale a Ricerca ed Innovazione, Agostino Ghiglia - di una misura concreta, realizzata per favorire la parità di accesso alle informazioni e alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che prevede 200mila euro di risorse regionali investite. Dai primi risultati del bando, aperto appena un mese fa e gestito in maniera innovativa dagli uffici regionali - per la prima volta esclusivamente via Pec - emerge una grande partecipazione degli enti locali piemontesi”. Quasi 200 i progetti presentati, per un valore complessivo di gran lunga superiore alle disponibilità previste: i primi 38 riceveranno subito il contributo, che varia tra 1.600 e 7.500 euro, in base alla complessità degli interventi che saranno realizzati. Rimangono ancora risorse a disposizione per esercizi commerciali come gelaterie, pasticcerie, bar e ristoranti. “Saranno così finanziati – spiega l’assessore Ghiglia - tutti quei servizi che consentono di navigare in Internet, inviare e ricevere posta elettronica, utilizzare servizi di messaggistica, accedere a social network, utilizzare applicazioni che necessitano di connettività Internet, usufruire di contenuti audio e video tramite rete, anche in real time, con accesso semplificato e gratuito per tutti i cittadini e gli ospiti. Questa misura regionale si inserisce in un quadro di iniziative che da tempo concorrono a rendere il Piemonte un territorio digitale, rimuovendo quegli ostacoli che limitano l’accesso alla società della conoscenza: su tutte desidero ricordare le leggi regionali sugli “open data” e sul wi-fi libero, prime nel panorama italiano”. Riconoscimento indiretto all’azione da “apri-pista” del Piemonte arriva in questi giorni con gli analoghi provvedimenti di liberalizzazione a livello nazionale, contenuti nel recentissimo “Decreto fare”.  
   
   
CONVEGNO SUL MADE IN ITALY DIGITALE  
 
Milano, 1 luglio 2013 - 230mila aziende, 900mila addetti e una crescita costante, nonostante la crisi: è questo il mondo della nuova impresa digitale, che ora Assinteldigitale censisce e racconta, per dare il suo contributo all’innovazione del Paese. Il convegno di presentazione della ricerca è in programma martedì 2 luglio alle ore 14.30 presso la Camera di Commercio di Milano, in Via Meravigli 9/b. "Long Wave, la nuova impresa digitale" è la prima ricerca mai realizzata in Italia, un’analisi completa del mondo del Made in Italy digitale. I dati emersi sono importanti: esiste in Italia una gigantesca e silenziosa onda, fatta di eccellenze, che è il motore dell´innovazione per tutto il nostro sistema. E´ un´industria, ma non produce cose in senso stretto, e non è grande come siamo abituati a pensare una "fabbrica". Eppure è la luce nel buio di questa crisi economica. Sono piccole aziende in costante crescita, che ora Assinteldigitale ha mappato, per dar loro identità e chiedere alle Istituzioni una loro valorizzazione. Il programma prevede, dopo l´apertura dei lavori da parte di Giorgio Rapari, presidente Assintel e consigliere della Camera di Commercio di Milano, gli interventi di Maria Grazia Mattei,coordinatrice di Assinteldigitale, su "Digital thinking: il mondo delle nuove imprese digitali"; di Giuseppe Giaccardi, titolare dello Studio Giaccardi & Associati, che presenterà i dati della ricerca Long Wave. Seguirà un dibattito con commenti sui dati della ricerca, sulle prospettive e idee per le imprese digitali e per il mercato, a cui prenderà parte anche Roberto Calugi, dirigente dell´area Sviluppo delle Imprese della Cdc di Milano. La chiusura dei lavori è prevista per le ore 17.00. Per adesioni: www.Assintel.it/eventi/long-wave-milano/  
   
   
UE: AGEVOLARE IL PASSAGGIO DI GIOVANI ROM DALLA SCUOLA AL MERCATO DEL LAVORO  
 
Bruxelles, 1 luglio 2013 - Di seguito l’intervento del 27 giugno di László Andor Commissario europeo responsabile per l´Occupazione, gli affari sociali e l´inclusione: “ Buon giorno signore e signori, Sono molto contento di essere qui al 8 ° incontro della Piattaforma di Roma , il giorno dopo l´adozione della più recente relazione della Commissione sull´attuazione delle loro strategie nazionali di Roma ´Stati membri e la proposta di raccomandazione sulla integrazione dei rom. Da quando sono diventato Commissario, ho partecipato a tutte le riunioni della piattaforma e ho visto quanto richiede di apportare modifiche reali per migliorare la vita delle persone rom sono aumentati. Non vi è dubbio che l´integrazione dei rom è aumentato l´ordine del giorno dell´Unione europea, come dimostrano le attività della Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo. Ma, vorrei anche ricordare che il divario si è allargato tra gli impegni a livello di Ue e di consegna a livello nazionale e locale. Pertanto, vi è un crescente desiderio e la necessità di rendere il quadro Ue per l´inclusione dei Rom più efficace. In particolare da più mirati alle reali necessità, a livello nazionale e locale, e di migliorare l´erogazione dei fondi Ue. Migliorare la transizione tra scuola e lavoro deve essere una delle priorità chiave. Prima di guardare giovani rom e di colmare il divario tra scuola e lavoro, mi piacerebbe guardare indietro nelle fasi precedenti di educazione, il tema del pannello precedente. Europa 2020, Sip, Investire nella Raccomandazione bambini Garantire che i bambini rom ei giovani hanno accesso all´istruzione di qualità inclusiva è fondamentale per l´integrazione dei rom nella società e un mercato del lavoro aperto in Europa. Questo è il motivo per cui molto bambini Rom a bassa frequenza in fase di pre-scuola, l´istruzione secondaria e terziaria, e la crescente segregazione scolastica sono così preoccupanti. In paesi come la Repubblica Ceca e la Slovacchia, solo uno su quattro bambini rom frequentano pre-scuola o all´asilo. Che è meno della metà della tariffa per i bambini non rom. In Slovacchia e Bulgaria, oltre il 40% dei bambini rom frequentano le scuole elementari separate o classi in cui la maggior parte sono rom. Non è questo il modo per costruire una società inclusiva o economia! Sostenere e responsabilizzare gli individui attraverso le varie fasi della vita e ad affrontare lo svantaggio più presto possibile, sono centrali per la costruzione di una società inclusiva (come evidenziato nella parte della Commissione del pacchetto di investimento sociale adottata nel mese di febbraio). Tale sostegno e di empowerment è particolarmente importante durante l´infanzia, al fine di spezzare il circolo vizioso di svantaggio tra le generazioni, come indicato nella raccomandazione sulla povertà infantile. Questa raccomandazione sottolinea anche la necessità di servizi di assistenza di qualità alternative per i bambini privi di cure parentali - e bambini rom sono sovrarappresentati purtroppo in questo gruppo. Dovrebbero almeno avere parità di accesso ai servizi sanitari che integrino la dimensione e l´educazione della prima infanzia e di cura per assicurare che chi ha più bisogno può beneficiare di questi servizi. Passaggio dalla scuola al mercato del lavoro: garanzia della gioventù, Fse, divario di attuazione locale Agevolare il passaggio dalla scuola al mercato del lavoro rappresenta un altro investimento sociale fondamentale . È per questo che la nostra proposta di raccomandazione sulla efficaci di integrazione dei Rom misure sarebbe invitare gli Stati membri ad adottare misure quali: sostenere prima esperienza di lavoro lo sviluppo delle competenze eliminando gli ostacoli, compresa la discriminazione, e consentendo giovani rom di entrare nel mercato del lavoro, e investendo in organismi mirati garanzia per i giovani. Ottenere i giovani nel mercato del lavoro è un prerequisito per la crescita e assicurare che un´intera generazione non vada sprecato. La Commissione ha proposto varie iniziative con impatto immediato, come ad esempio la raccomandazione che istituisce una garanzia per i giovani ora adottato dal Consiglio. Approvando la raccomandazione agli Stati membri si sono impegnati a garantire che tutti i giovani fino a 25 anni ricevono un´offerta di alta qualità di un lavoro, un apprendistato o un tirocinio, o la possibilità di continuare la loro formazione, entro quattro mesi divenire disoccupati o lasciando l´istruzione formale. La garanzia per i giovani si concentra sui giovani che non sono né occupati, né in istruzione o di formazione, perché questi giovani, che spesso hanno lasciato prematuramente la scuola, sono quelli più adatti a essere segnato dagli effetti della disoccupazione di lunga durata in giovane età. E purtroppo rom sono sovrarappresentati in questo gruppo. In una comunicazione presentata al Consiglio europeo di oggi, la Commissione esorta gli Stati membri con regioni in cui oltre il 25% dei giovani sono disoccupati, di elaborare piani di attuazione garanzia per i giovani da ottobre di quest´anno. Misure urgenti per attuare programmi di garanzia per i giovani è una priorità assoluta. Ma la garanzia per i giovani è circa molto più di quanto le misure di attivazione. Un´offerta buona qualità del lavoro, un apprendistato o di formazione è un percorso sostenibile nel mercato del lavoro, per raggiungere i giovani più lontane dal mercato del lavoro, e in particolare Roma. Invito gli Stati membri, in proporzione alle dimensioni e alla situazione della popolazione rom , al fine di garantire che giovani rom dovrebbero essere considerate tra i principali gruppi target per i loro piani di attuazione garanzia per i giovani. Invito anche loro per garantire che i Rom non siano discriminati ed esclusi dal mercato del lavoro. Sotto l´ Iniziativa per l´occupazione giovanile, 3000000000 € sarà integrare almeno un altro 3000000000 € di risorse del Fondo sociale europeo per sostenere l´attuazione della garanzia per i giovani. Signore e signori, Fondi comunitari, in particolare del Fondo sociale europeo risorse, può anche fornire supporto in altri modi per alleviare la Roma transizione rom dalla scuola al mercato del lavoro. Questo può comportare una proroga o nell´elaborazione di sistemi di concentrarsi sui bambini e giovani provenienti da ambienti svantaggiati, tra cui Roma. Vorrei presentare alcune importanti iniziative finanziate dai fondi comunitari: In primo luogo, il Fondo sociale europeo può essere utilizzato per sostenere la politica di lotta contro l´abbandono scolastico , in particolare tra gli alunni più svantaggiati. In Ungheria, ad esempio, il supporto è stato fornito per attività extrascolastiche in quartieri svantaggiati al fine di migliorare il successo scolastico dei bambini e l´aumento di scuola secondaria di iscrizione, che è un fattore decisivo per trovare un lavoro. In secondo luogo , il Fse può anche fornire il supporto per i sistemi e le strutture che permettono ai giovani di compiere la transizione dalla scuola al mondo del lavoro. Per esempio, il Fondo ha sostenuto "seconda opportunità" scuole in regione di East slovacco con popolazione ad alto rom. Questo programma si concentra sui giovani che hanno abbandonato la scuola secondaria senza ottenere un certificato e cerca di farli rientrare in formazione professionale. In terzo luogo, le misure attive del mercato del lavoro finanziate dal Fse concentrarsi sul sostegno per la ricerca di lavoro e le competenze necessarie per trovare un lavoro sono anche efficaci. Il programma Acceder spagnolo, che è co-finanziato dal Fse e il Fesr, migliora l´accesso al mercato del lavoro attraverso percorsi individuali di lavoro e di sviluppo e il miglioramento delle risorse umane. E ´riuscita a collocare 33 827 persone nel mercato del lavoro, il 70% dei quali sono rom. Tali investimenti sociali devono essere intensificati nel prossimo periodo di programmazione. In termini più ampi e più lungimirante, il Fondo sociale europeo deve essere utilizzato per rispondere alle più importanti sfide specifiche per paese individuate dalla Commissione nel semestre europeo. Sottolineo che il controllo da parte della Commissione degli sforzi degli Stati membri per l´integrazione Rom in relazione con gli obiettivi di Europa 2020 è quello di garantire che le loro strategie di integrazione dei Rom e misure associate concentrandosi su Roma non fanno parte di un settore politico autonomo che viene isolato dal (e, a volte minata da) misure di politica mainstream. Nel maggio 2013, la Commissione ha proposto raccomandazioni Roma-specifiche per l´istruzione per i cinque Stati membri con la più grande comunità Rom (Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Romania e Slovacchia). Essi sottolineano la necessità di dare ai bambini rom e ai giovani un accesso effettivo alla compreso l´istruzione di qualità tradizionale e per la lotta contro l´abbandono scolastico precoce. Questo è importante perché queste raccomandazioni specifiche per paese rappresentano priorità di finanziamento per la Commissione nei negoziati con gli Stati membri su come i fondi Ue saranno utilizzati nel periodo dal 2014 al 2020. L´assegnazione dei fondi Ue dovrebbe essere sufficiente a soddisfare i 2020 obiettivi di istruzione e di occupazione in Europa, e di sollevare almeno 20 milioni di persone dalla povertà entro il 2020. Per questo motivo la Commissione ha proposto che una parte adeguata del bilancio di coesione a livello comunitario da assegnare agli investimenti in capitale umano e la riforma sociale attraverso il Fondo sociale europeo, e almeno il 20% di tale importo concentrarsi sull´inclusione sociale in ciascuno Stato membro . E significa anche che gli altri Stati membri - in proporzione alle dimensioni e alla situazione del loro popolo Rom - dovrebbe anche garantire che siano adottate misure adeguate per affrontare l´inclusione dei rom. Integrazione dei Rom è evidenziato tra le priorità di finanziamento per più di 10 paesi, tra cui alcuni oltre il 5 con rom Csr specifici, come la Croazia, la Francia, l´Italia e la Spagna. Le autorità locali hanno un ruolo cruciale da svolgere. Spetta a loro di realizzare la maggior parte delle misure necessarie per conseguire l´inclusione dei Rom a terra - in particolare per quanto riguarda l´istruzione, l´occupazione, la sanità, i servizi pubblici e l´edilizia sociale. E ´anche una questione di volontà politica e la capacità di progettare, ottenere finanziamenti per e attuare misure di inclusione dei Rom. Ma il fatto è che la volontà politica e la capacità istituzionale a livello locale tendono ad essere inadeguata in paesi con grandi minoranze rom. Aiutare le autorità locali per ottenere l´inclusione dei Rom è quindi essenziale. La Commissione, in una coalizione con altre organizzazioni internazionali (come See Norvegia Fondo, Consiglio d´Europa, l´Undp, l´Open Society Foundation), sta studiando come sviluppare azioni comuni in calcestruzzo in modo da migliorare l´efficacia per costruire la capacità delle autorità locali. L´obiettivo è quello di promuovere un migliore coordinamento delle varie iniziative e di reti, e di offrire un pacchetto completo di supporto complementare ai comuni che commettono per migliorare l´inclusione dei Rom nel loro territorio. Signore e signori, La Commissione ha fornito orientamenti politici nel quadro della politica europea dei rom e dei fondi per fare un vero cambiamento. Ma, le azioni concrete con le risorse stanziate dovrebbero essere attuate a livello locale e nazionale. Si richiede volontà e impegno politico per trasformare la povertà nazionale, l´istruzione e gli obiettivi occupazionali fissati su carta in azioni operative che consentiranno di ottenere rendimenti . Un risultato sostenibile dipende dai vostri contributi. Quindi, vi incoraggio a prendere pro-attivamente negoziati su progettazione, implementazione e programmi per l´integrazione dei Rom monitoraggio. L´incontro di oggi è una buona opportunità per le vostre voci di essere ascoltato. Noi ora ascoltare le presentazioni in materia di istruzione professionale, la formazione e programmi di formazione permanente incentrate sulle giovani rom. Sono sicuro che fornirà esempi ispiratori della prassi promettenti che meritano scaling up, diffondere e sviluppare sul terreno. Grazie.”  
   
   
FORMAZIONE IN LIGURIA: “DAL FSE 1,2 MILIONI PER GLI ISTITUTI TECNICI SUPERIORI NEL 2013-2014”  
 
Genova, 1 luglio 2013 - "Ammontano a 1.250.000 euro i finanziamenti che il fondo sociale europeo metterà a disposizione, nel 2013 e 2014, per gli Istituti tecnici di alta formazione in Liguria". Lo ha comunicato il 27 giugno l´assessore al bilancio e alla formazione della Regione, Pippo Rossetti nel corso della riunione del comitato di sorveglianza del fondo sociale europeo, riunito all´Hotel Savoia di Genova per fare il punto sull´impiego dei fondi Ue. Durante la due giorni del comitato di sorveglianza sul Fse si è fatto il punto sulla necessità di incrementare le competenze delle persone. "Il Fondo sociale europeo – ha detto Rossetti – ha consentito di incrementare e integrare, oltre alle politiche del mercato del lavoro, le politiche della cassa integrazione, grazie alla quale si sono mantenuti i redditi di migliaia di famiglie. Abbiamo lavorato per i ragazzi più giovani e contro la dispersione scolastica, sviluppato bandi per sostenere le imprese". Punto di partenza per la programmazione del prossimo settennato, secondo Rossetti, sarà l´economia del mare e la green economy. "Il periodo di prossima programmazione, 2014-2020, - ha concluso Rossetti - servirà quindi per capitalizzare le cose che sappiamo fare, svilupparle di più per una maggiore competizione con l´Oriente e il Sud America, in vista di una forte collaborazione con gli Stati Uniti". E se la Liguria è pronta a presentare le proprie proposte per affrontare i prossimi sette anni, Rossetti si è augurato che l´Unione Europa faccia presto a mettere a disposizione il bilancio, già dal 2014".  
   
   
UNA SETTIMANA DA… NOBEL 7 GIOVANI SCIENZIATI LOMBARDI E 2 VENETI VIVRANNO UN’ESPERIENZAUNICA: SEI GIORNI A TU PER TU CON I PREMI NOBEL AL PRESTIGIOSO MEETING OF NOBEL LAUREATES A LINDAU, IN GERMANIA.  
 
  Milano, 1 luglio 2013 - Giovani e intraprendenti. Sono il volto nuovo della Ricerca italiana. Impegnati nei laboratori di chimica, di biotecnologie mediche o di ricerche neuroscienze Grazie al recente accordo siglato tra Fondazione Cariplo e Foundation Lindau e Council for the Lindau Nobel Laureate Meetings, nove giovani scienziati, 5 ragazze e 4 ragazzi, nei prossimi giorni approderanno al 63th Lindau Nobel Laureates Meeting, uno dei più prestigiosi eventi scientifici previsti nel corso del 2013. Un appuntamento, divenuto ormai tradizione, che quest’anno vedrà impegnati dal 30 giugno al 5 luglio sul Lago di Costanza oltre 600 giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo che si confronteranno su tematiche di frontiera con 35 Premi Nobel per la Chimica. Quelli italiani sono i lombardi Fabio Parmeggiani del Politecnico di Milano, Maria Vittoria Dozzi e Sergio Rossi dell’Università di Milano, Cristina Airoldi e Francesca Re dell’Università di Milano Bicocca, Giuseppe Memeo dell’Università di Pavia, Laura Borgese dell’Università di Brescia; e i veneti Chiara Nardon e Mirco Zerbetto dell’Università di Padova e Rovigo che, come nella passate edizione, sono stati selezionati grazie al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Per un’intera settimana potranno dialogare, conoscere ed interagire con la “squadra” dei Nobel composta da scienziati del calibro di Peter Agre (Nobel 2003 per le scoperte riguardo ai canali nelle membrane cellulari), Aaron Ciechanover (Nobel 2004 per gli studi sulla degradazione delle proteine regolata dall´ubiquitina), Gerhard Ertl (Nobel 2007 per i suoi studi dei processi chimici sulle superfici solide), Ada Yonath (Nobel 2009 per studi della struttura e della funzione dei ribosomi), Akira Suzuki (Nobel 2010 per scoperte riguardanti la chimica del palladio), Dan Shechtman (Nobel 2011 per la scoperta dei quasicristalli). I più fortunati potranno ritrovarsi a chiacchierare anche al Pub, in incontri meno formali e molto “inspiring”, secondo il format ormai consolidato del Lindau Meeting. Giovani che, con ogni probabilità, faranno il futuro della Ricerca Scientifica del nostro Paese. Della delegazione italiana, infatti, fanno parte studiosi che si sono già cimentati su ricerche importanti; ad esempio, Maria Vittoria Dozzi ha lavorato per dieci mesi presso il Catalysis Research Center dell´Università di Hokkaido a Sapporo (Giappone) sullo sviluppo di fotocatalizzatori per la conversione di energia solare ed importanti applicazioni ambientali, Francesca Re ha caratterizzato nuove nanoparticelle per la terapia della malattia di Alzheimer ed è titolare di un brevetto internazionale e di un brevetto americano, Sergio Rossi si è dedicato alla sintesi di agenti fluorurati da utilizzare a scopo terapeutico per la risonanza magnetica. Il meeting di Lindau rappresenta per loro un grande laboratorio, un eccezionale incubatore concentrato in un fitto programma di eventi in pochi giorni dai quali raccogliere l’ esperienza, personale e tecnica, trasmessa vis a vis dai Premi Nobel di tutto il mondo che, in linea con il motto dell’evento: “educate and inspire”, si pongono a disposizione della collettività per formare giovani ricercatori di talento in grado di contribuire in modo consistente al progresso scientifico. I giovani talenti vengono segnalati da oltre 200 organizzazioni del mondo e vengono successivamente selezionati da un Comitato Scientifico composto dalle più rinomate personalità della comunità scientifica ed accademica sulla base di stringenti criteri meritocratici e tramite un moderno meccanismo di valutazione. Tra queste organizzazioni, punto di riferimento per il panorama italiano è la Fondazione Cariplo che dal 2010 è stata accreditata dalla Foundation Lindau e dal Council for the Lindau Nobel Laureate Meetings – organizzazioni responsabili dell’evento – come partner esclusivo di riferimento nel panorama nazionale per la selezione e nomina dei talenti italiani. “Sono solo una piccola parte dei giovani ricercatori che ogni anno lavorano a progetti realizzati con il sostegno di Fondazione Cariplo – ha dichiarato il Presidente Guzzetti - In questi anni sono infatti più di duemila i giovani scienziati coinvolti a vario titolo in iniziative. Un piccolo esercito di menti eccellenti. A testimonianza del valore che diamo al sostegno del capitale umano, fattore strategico per l’innovazione e la crescita del nostro Paese”.  
   
   
A CAMPOBASSO GLI STUDENTI DIVENTANO CONSUMATORI CONSAPEVOLI  
 
Campobasso, 1 luglio 2013 - Sono 180 i ragazzi degli Istituti Scolastici che hanno partecipato, con interesse e curiosità, agli incontri formativi organizzati dalla Camera di Commercio di Campobasso, in materia di sicurezza, trasparenza e corretto funzionamento del mercato economico. Il Sistema camerale da sempre, infatti, promuove interessanti attività a favore dei giovani per renderli consumatori consapevoli e per avvicinarli sempre di più alla conoscenza delle reali dinamiche che caratterizzano lo scenario economico. Numerosi argomenti sono stati approfonditi durante gli incontri sulle attività svolte dall’Ente in materia di trasparenza e correttezza del mercato: -la tutela della fede pubblica e della concorrenza tra le imprese, attraverso la metrologia legale e gli organismi di controllo; - la tutela della proprietà industriale, con la registrazione di idee innovative in marchi e brevetti; - l’attività d’informazione sull’etichettatura dei prodotti, soprattutto in materia vitivinicola ed energetica, per consentire al consumatore di conoscere le caratteristiche del prodotto che sta acquistando; - la sicurezza dei prodotti in molti settori (abbigliamento, calzature, giocattoli, occhiali da sole, prodotti elettrici), grazie alla diffusione di una cultura dell’acquisto sicuro e consapevole, che renda, anche i consumatori più giovani, informati e responsabili; - la mediazione, strumento di risoluzione alternativa delle controversie civili e commerciali che evita il ricorso in tribunale e facilita il raggiungimento di un accordo attraverso l’aiuto di mediatori preparati, un tariffario predeterminato, tempi contenuti e certi, nonché le numerose agevolazioni fiscali. Gli istituti Scolastici coinvolti sono stati: Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali Socio Sanitari “V. Cuoco” di Campobasso; Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “L. Pittarelli” di Campobasso; Istituto Tecnico Commerciale “G. Boccardi” di Termoli. "I ragazzi -afferma il Presidente della Camera di Commercio di Campobasso Amodio De Angelis- hanno mostrato grande interesse ed entusiasmo per le tematiche affrontate, così a conclusione dell’incontro è stato rilasciato a ciascuna classe un attestato simbolico di “Testimonial dei consumatori”. Gli studenti, infatti, dopo aver risposto correttamente ad un questionario somministratogli dal personale dall’Ente camerale, hanno dimostrato di essere dei bravi consumatori, coscienti anche delle problematiche legate alla contraffazione". Il Presidente De Angelis conclude affermando "E’ stato possibile portare avanti queste attività di formazione anche grazie alle iniziative ´Mediare Conviene´, ´Acquista Sicuro´ e ´Consumatore Informato´, promosse dalla Regione Molise e dall’Unioncamere Molise, finalizzate non solo a potenziare le azioni di vigilanza e controllo del mercato, ma anche a promuovere, tra i giovani, la conoscenza della mediazione, nonché dei danni economici e sociali derivanti dall’acquisto di prodotti contraffatti e l’importanza di effettuare acquisti consapevoli”.  
   
   
L´ATTENZIONE INTERNAZIONALE SI CONCENTRA SU UNA "CAUSA SCATENANTE" DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI  
 
Bruxelles, 1 luglio 2013 - La scienza dei cambiamenti climatici ha condotto dei ricercatori internazionali finanziati dall´Ue a un´area che si ritiene essere responsabile della redistribuzione e del controllo del calore attorno al globo. Si ritiene che la corrente di Agulhas al largo della costa del Sudafrica stimoli la cosiddetta circolazione di rovesciamento dell´Atlantico, che gioca un ruolo significativo nel flusso verso nord della corrente del Golfo e quindi del clima dell´Europa nordoccidentale e oltre. Su scala regionale la Agulhas influenza eventi atmosferici estremi, mentre le variazioni delle precipitazioni annuali nell´Africa meridionale sono correlate con anomalie calde e fredde nel sistema Agulhas, a loro volta connesse con diversi modelli climatici dell´oceano Indiano. Tuttavia, nonostante il suo ruolo fondamentale, il sistema Agulhas è stato per lo più ignorato come possibile causa scatenante della variabilità climatica. Questo è accaduto fino all´arrivo del progetto delle azioni Marie-curie Gateways ("Multi-level Assessment of Ocean-climate Dynamics: A Gateway to Interdisciplinary Training and Analysis"). Il professor Rainer Zahn, coordinatore del progetto, dell´Istituto di scienza e tecnologia ambientale presso la Universitat Autónoma de Barcelona, spiega: "Il progetto è innovativo poiché combina metodologie analitiche nuove e altre già affermate non solitamente disponibili in singoli progetti di ricerca . Esso collega moderni metodi oceanici e climatici con l´analisi di materiali raccolti dal campionamento della colonna d´acqua e dei sedimenti allo scopo di verificare a quale livello i materiali raccolti rappresentano i processi oceanici". Usando una modellazione ad alta risoluzione all´avanguardia, il team Gateways ha scoperto che l´atmosfera può avere un effetto sulla oceanografia nel corridoio tra l´oceano Indiano e quello Atlantico a sud dell´Africa in un modo non prevedibile intuitivamente. I forti venti in una direzione possono generare una corrente oceanica superficiale in direzione contraria al vento, spingendo quindi direttamente i trasporti marittimi dall´oceano Indiano a quello Atlantico. Questa scoperta ha rappresentato un risultato inatteso del progetto, e ha influenzato profondamente il modo in cui il team osserva ora le correnti oceaniche generate dal vento, compresi i forti aumenti dello scambio di acqua tra i due oceani. "Anche se questa è solo un´ipotesi, si tratta di un risultato fisicamente plausibile che rivela come i modelli di circolazione suggeriti si adattavano bene con la banca dati che la comunità della paleoclimatologia marina aveva redatto nel progetto. Si tratta quindi di un fatto veramente importante e una nuova area di conoscenza scientifica", rivela il prof. Zahn . Il consorzio Gateways, formato da scienziati provenienti da Spagna, Germania, Israele, Paesi Bassi, Regno Unito e Sudafrica, ha creato un partenariato interdisciplinare che comprende competenze in oceanografia fisica, meteorologia, modellazione numerica oceanica e atmosferica, e paleoclimatologia marina e terrestre. Quest´ultima ha permesso alla ricerca di applicare protocolli analitici a un´ampia gamma di materiali, collegando competenze paleoclimatiche marine e terrestri per effettuare il collegamento paleoclimatico terra-oceano che, suggerisce il professore, è stato spesso ipotizzato, ma raramente effettuato. Egli ritiene che il progetto abbia avuto un simile successo grazie a questa collaborazione interdisciplinare. "Ci sono volute sofferenze, tempo, pazienza e, soprattutto, pensieri fuori dagli schemi da parte di tutti per far progredire la nostra collaborazione. E bisogna proprio dire che abbiamo compiuto dei considerevoli passi in avanti. Ma è chiaro che l´apprendimento deve continuare a lungo dopo la conclusione del nostro progetto", conclude il prof. Zahn. Per maggiori informazioni, visitare: Universitat Autónoma de Barcelona http://www.Uab.es/english/ Scheda informativa del progetto Gateways http://cordis.Europa.eu/projects/rcn/92711_it.html  
   
   
LOMBARDIA.BECCALOSSI:UNA NUOVA LEGGE PER DIFESA DEL SUOLO  
 
Milano, 1 luglio 2013 - ´Una materia complessa, che Regione Lombardia considera una priorità. Per questo sentiamo la necessità di predisporre una legge regionale in tema di difesa del suolo, che renda ancora più efficaci le politiche di prevenzione e presidio del territorio´. L´assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi parte da questa considerazione, per illustrare il contenuto della comunicazione approvata il 27 giugno in Giunta. ´Regione Lombardia - ha detto Viviana Beccalossi - è da tempo impegnata a porre in essere azioni mirate a salvaguardare la sicurezza delle persone. Il nostro territorio è infatti attraversato da grandi fiumi e caratterizzato da una importante porzione montana: elementi, questi, che si sommano alla maggiore concentrazione di abitanti e di imprese di tutto il Paese´. Programma Straordinario Di Interventi - In questi mesi Regione Lombardia sta attuando un programma straordinario di interventi, che si basa sia su nuovi investimenti sia sulla costante manutenzione delle opere esistenti. Il programma è finanziato per 70 milioni di euro dal Ministero dell´Ambiente e per 140 milioni dalla Regione, con 163 cantieri interessati. Inoltre, considerata l´importanza della materia, la Giunta ha previsto un ulteriore stanziamento di altri 10 milioni nell´assestamento di Bilancio 2013. Condivisione Con Consiglio Regionale - La nuova Legge dovrà essere condivisa con il Consiglio regionale, con gli Enti preposti alla disciplina di queste materie e con le associazioni e, oltre a rilanciare le funzioni di presidio territoriale, dovrà contenere importanti misure di semplificazione delle procedure, l´assegnazione ai Consorzi di Bonifica di un più incisivo ruolo di difesa delle aree di pianura, la valorizzazione del fondamentale ruolo degli imprenditori agricoli e forestali per le opere di manutenzione diffusa. Legge Con Molti Punti Fermi - ´Sarà una legge con molti punti fermi - ha concluso l´assessore Beccalossi - a partire dal contrasto all´abusivismo esistente lungo i corsi d´acqua mediante il rafforzamento delle direttive di polizia idraulica. Vogliamo inoltre inserire concretamente l´obbligo di distanza minima di costruzione (10 metri per i corsi d´acqua di competenza regionale e 5 metri per quelli del reticolo consortile), per evitare lo sconsiderato restringimento dell´alveo dei fiumi e i conseguenti gravissimi problemi che si verificano in caso di piene, cui purtroppo recenti fatti di cronaca ci hanno abituato ad assistere´.  
   
   
LOMBARDIA.PIANI EMERGENZA,AIUTO TECNICI REGIONALI A COMUNI  
 
Como, 1 luglio 2013 - ´Regione Lombardia mette a disposizione i propri tecnici, per supportare i Comuni nella realizzazione dei Piani di emergenza per gestire le criticità della sicurezza del territorio´. Lo ha annunciato l´assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, intervenendo, a Como, a un seminario rivolto a sindaci e comandanti della polizia locale dal titolo ´I sindaci, i rischi prevalenti e la sicurezza del territorio´. 12 Comuni Senza Piano - Nel corso del seminario è emerso che in provincia di Como sono solo 12 i Comuni che non hanno, o non hanno ancora terminato, un Piano di emergenza, ma è stato affrontato anche il ruolo fondamentale dei sindaci e la necessità di imparare a prevenire e gestire le situazioni di criticità e sicurezza, promuovendo il volontariato e diffondendo la conoscenza del Piano tra i cittadini. Regione Vicina A Comuni - Il seminario è stato anche un momento per inquadrare quali contributi possono venire dai sindaci per la costruzione di un sistema integrato di prevenzione dei rischi. ´La Legge 100, entrata in vigore lo scorso anno, - ha detto l´assessore, commentando positivamente il dato comasco - ha molto responsabilizzato i sindaci sul tema della protezione civile, per questo ho voluto un tour delle province lombarde, oggi alla seconda tappa, in modo da ascoltare direttamente dalla viva voce dei sindaci e dai comandanti delle Polizie locali le loro necessità e difficoltà. In un momento in cui i Comuni devono affrontare le criticità economiche determinate dal Patto di stabilità, noi mettiamo a disposizione le nostre competenze anche attraverso l´approntamento di una traccia guida per realizzare il Piano´. L´esperienza Di Mantova - ´La prima tappa di questo tour - ha spiegato l´assessore Bordonali - è stata a Mantova. Dopo il dramma del terremoto è nata una nuova consapevolezza da parte dei sindaci: io vorrei che oggi, anche qui, ci sia consapevolezza di quanto sia importante dare valore ai Piani di emergenza, farli conoscere ai cittadini, coinvolgendoli il più possibile, in modo da diffondere la cultura della protezione civile´. A questo scopo l´assessore ha spiegato il proprio impegno a portare la Protezione civile nelle scuole, in modo da creare gli operatori del futuro. Importanza Della Formazione - Ribadendo l´importanza della formazione, l´assessore ha introdotto la Scuola superiore di Protezione civile della Regione, lo strumento nato per dare la più alta professionalità possibile agli oltre 23.000 volontari lombardi. ´Lo spirito che porta un cittadino a mettere a disposizione il proprio tempo libero per la sicurezza degli altri - ha proseguito l´assessore - è fondamentale, ma è la base di partenza, su cui costruire la professionalità e la specializzazione necessarie, che, peraltro, vengono richieste dalle nuove normative´. No Al Patto Di Stabilità - ´Il blocco delle risorse per il Patto di stabilità è un problema grave - ha sottolineato l´assessore - per questo sto portando avanti una battaglia, affinché le spese per la messa in sicurezza del territorio possano essere svincolate. Ne ho parlato con i miei colleghi del Veneto e del Piemonte e, lo scorso lunedì, lo abbiamo ribadito anche al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli, durante il ´plenum´ degli assessori di tutte le Regioni italiane alla Protezione civile, che si è tenuto in Friuli´.  
   
   
PUGLIA: PIANO REGIONALE RIFIUTI: L´8 LUGLIO CONFERENZA PROGRAMMATICA  
 
Bari, 1 luglio 2013 - La Regione Puglia ha indetto per il prossimo 8 luglio la Terza Conferenza Programmatica di Piano, con l´obiettivo di ampliare la discussione e la partecipazione rispetto al Piano dei Rifiuti Solidi Urbani adottato dalla Giunta Regionale con deliberazione n.959/2013. Nei prossimi giorni saranno diffuse le indicazioni relative al luogo ed al programma dei lavori, intanto si rende noto che i soggetti interessati potranno formulare le proprie osservazioni per iscritto facendole pervenire, corredate dei dati identificativi del mittente, a mezzo servizio postale (raccomandata A/r), consegna a mano al seguente indirizzo “Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica - Via delle Magnolie, 6/8 70026 Z.i. Modugno (Ba)”, ovvero a mezzo pec al seguente indirizzo: serv.Rifiutiebonifica@pec.rupar.puglia.it. Si sollecitano tutti i soggetti interessati a trasmettere le osservazioni in maniera da contribuire utilmente al processo di Valutazione Ambientale Strategia cui il Piano sarà sottoposto oltre che per alimentare il dibattito all´interno dei lavori della Conferenza Programmatica.  
   
   
STOP ALLA DEROGHE AI COMUNI DEL LAZIO CHE NON FANNO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA  
 
Roma, 1 luglio 2013 - Stop alle deroghe ai Comuni che non fanno la differenziata a sufficienza. La Regione Lazio cancella il cosiddetto ‘scenario di controllo’ del Piano di gestione dei rifiuti. Questo meccanismo stabiliva che, in caso di mancata riduzione della produzione dei rifiuti e di percentuali di raccolta differenziata inferiori al 65%, si potessero attuare interventi in deroga alle normative nazionali ed europee rispetto a quelli indicati dalla legge per i Comuni inadempienti. Una decisione della Giunta che ora passa al vaglio del consiglio. Con cui la Regione fissa un punto fermo. I Comuni devono andare nella direzione della raccolta differenziata porta a porta, per la quale sono stati stanziati nel nuovo bilancio 150 milioni di euro. La delibera cancella l´anomalia di una sorta di “exit strategy” per i Comuni inadempienti rispetto agli obblighi di legge del 65% di raccolta differenziata e rappresenta l´avvio del processo di monitoraggio e aggiornamento del piano gestione dei rifiuti nel Lazio. Processo che si realizzerà insieme a enti locali e associazioni. E’ una scelta che va incontro alla richiesta di abrogazione dello "scenario di controllo" oggetto del referendum regionale - promosso da un ampio fronte di comitati e Comuni - la cui indizione sarebbe prevista entro il prossimo mese di agosto, permettendo in questo modo un risparmio per la Regione tra i 10 e i 20 milioni di euro.  
   
   
RIFIUTI: TOSCANA DA PRIMATO NELLA RACCOLTA DI FRIGO, TV E MONITOR  
 
Firenze, 1 luglio 2013 – Con più di 20 milioni di kg di rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche (Raee) raccolti nel 2012, la Toscana conquista il primo posto nel Centro Italia. Con l’aumento dei quantitativi di Raee raccolti registra un +2,08% in controtendenza rispetto al trend nazionale (-8,51%). Risulta anche la più virtuosa dell’area con una media pro capite di 5,60 kg per abitante, al di sopra del dato nazionale (4,00). Sono i dati contenuti nel Dossier 2012 sulla gestione dei Raee realizzato dal Centro di Coordinamento Raee con il patrocinio della Regione, che è stato presentato stamani alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini, del direttore generale del Centro di Coordinamento Raee, Fabrizio Longoni e del consigliere nazionale Anci, Nicola Nascosti. Secondo quanto emerge dal Dossier, la Toscana guadagna il gradino più alto del podio tra le regioni del Centro Italia grazie a una raccolta pro capite pari a 5,60 kg per abitante. Nel corso del 2012 a differenza di quanto accade nel resto del Paese, la Toscana è riuscita ad aumentare infatti i quantitativi raccolti raggiungendo i 20.581.913 kg di Raee ossia il 2,08% in più rispetto all’anno precedente. Sono 173 Centri di Raccolta attivi sul territorio, di cui 121 aperti alla Distribuzione per il conferimento dei Raee provenienti dal ritiro “uno contro uno” presso i punti vendita. I Centri di Conferimento ogni 100.000 abitanti risultano quindi 5,07, comprensivi anche di 13 Luoghi di Raggruppamento, ossia le piazzole gestite autonomamente dagli esercizi commerciali. Guadagna il titolo di Provincia più virtuosa della regione Siena, con una media pro capite di 6,49 kg per abitante. La provincia totalizza poi oltre 1,7 milioni di kg di Raee nel 2012, nonostante un lieve calo (-3,46%) rispetto al 2011. Ottimi risultati in termini media pro capite anche per Grosseto, con 6,31 kg per abitante. In aumento anche i quantitativi di raccolta, in linea con la tendenza regionale, che si attestano nel 2012 a quasi 1,4 milioni di kg. Buono anche il dato relativo alla provincia di Livorno, con 6,28 kg per abitante, nonostante un calo della raccolta rispetto al 2011 del 6,91%. A livello provinciale, Firenze ottiene il primato per quantitativi complessivi di Raee raccolti, superando i 5 milioni di kg nel 2012, con una media pro capite, pari a 5,23 kg./ab. Al di sopra del dato nazionale, nonostante una lieve flessione rispetto all’anno precedente. Secondo e terzo posto per quantitativi assoluti di raccolta, invece, per le province di Pisa e Lucca, rispettivamente con più di 2,4 e oltre 2,3 milioni di kg di Raee. Entrambe le province registrano poi un notevole incremento della raccolta rispetto al 2011, pari al +8,44% per Pisa e al +5,72% per Lucca. Un aumento piuttosto rilevante dei dati di raccolta viene registrato dalle province di Prato e Arezzo, rispettivamente con quasi il +34% e il +18% sui quantitativi di Raee raccolti nel 2011. Le due province attestano, pertanto, la propria raccolta a 1.132.000 e oltre 2.152.000 kg. Buono anche il dato relativo alla media pro capite per entrambe. Lieve flessione, invece, per la provincia di Massa Carrara, che si ferma a circa 940 mila kg di Raee raccolti nel 2011 con una media pro capite pari a 4,71 kg per abitante, e per la provincia di Pistoia, con 1.252.854 kg di Raee, in calo dell’11,21% rispetto al 2011, ma con una buona media pro capite, rispetto al dato nazionale, pari a 4,35% Da cosa sono costituiti principalmente i Raee raccolti in Toscana Fra i raggruppamenti in cui vengono suddivisi i Raee al momento della raccolta, il più presente è quello delle Tv e Monitor (R3) a cui appartiene il 34,44% dei rifiuti totali con quasi 7 milioni di kg raccolti. A seguire, R2 (Grandi Bianchi) e R1 (Freddo e Clima), rispettivamente con 29,63% (oltre 4 milioni di kg) e 24,06% (più di 6 milioni di kg). Lieve miglioramento rispetto al 2011 per il raggruppamento R4 (piccoli elettrodomestici) con 11,69% sul totale. A chiudere la classifica il raggruppamento R5 (Sorgenti luminose). “Siamo di fronte a un buon risultato, che ci dice che i toscani, se messi nelle condizioni di operare bene, lo fanno” – ha dichiarato Anna Rita Bramerini, Assessore Ambiente e Energia Regione Toscana – Ma, al tempo stesso, è ancora molto il lavoro da fare. Per esempio è necessario estendere il numero delle strutture di raccolta, che sono insufficienti. E ancora, troppi sono i rifiuti ingombranti che vengono abbandonati, se va bene, accanto ai cassonetti. Servono in questo senso più informazione e più sensibilizzazione, un compito che la Regione Toscana si sta facendo carico di portare avanti. Due gli assi portanti della sua politica sui rifiuti: riciclo e riutilizzo, grazie ai quali la Toscana deve diventare una Regione sempre più europea nella gestione dei rifiuti, individuando soluzioni ancora migliori per attuare il principio di prossimità nella gestione del ciclo degli urbani e di quelli speciali”. “Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti dalla Toscana – ha sottolineato il Direttore Generale del Centro di Coordinamento Raee, Fabrizio Longoni – che, grazie all’impegno di cittadini e Enti locali, ha ottenuto il primo posto tra le regioni del Centro Italia per quantitativi di raccolta, registrando un aumento rispetto al 2011, in netta controtendenza rispetto al trend nazionale. Attraverso una buona rete di raccolta e grazie all’impegno di Cittadini ed Enti locali, la Toscana è poi anche la Regione più virtuosa dell’area con una media pro capite al di sopra del dato nazionale. È attraverso grandi sforzi, come quelli compiuti dalla Regione Toscana quest’anno, che ci proponiamo di rispondere a obiettivi di raccolta molto più ambiziosi, fissati a partire dal 2016″. “I risultati illustrati dal Dossier – ha dichiarato Nicola Nascosti, Consigliere Nazionale Anci – dimostrano che il modello della raccolta dei Raee, realizzato tramite l’accordo di programma tra Anci e Cdc Raee, funziona e garantisce la raccolta e il recupero di questi rifiuti, ma offre anche ai Comuni un supporto importante relativo ai costi legati alla raccolta e un importante contributo al corretto avvio al riciclo dei Raee. Sarà necessario comunque implementare ulteriormente i quantitativi raccolti tramite questo modello”.