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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 01 Luglio 2013 |
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UE: DAL 1° LUGLIO NUOVI TAGLI ALLE TARIFFE DI ROAMING: -36% PER IL TRAFFICO DATI E ROAMING 15 VOLTE MENO CARO IN CROAZIA |
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Bruxelles,
1 luglio 2013 - A partire dal 1° luglio
2013 il regolamento dell´Unione europea sul roaming ridurrà del 36% i limiti
tariffari per il download di dati da cellulare, rendendo così molto più
economico l´accesso a mappe, contenuti video, e-mail e social network se si
viaggia in altri paesi dell´Ue. Nel 2013, infatti, il roaming dati sarà fino al
91% meno caro del 2007. Inoltre, in questo arco di tempo il volume del mercato
di roaming dati è cresciuto del 630%. Queste due tendenze porteranno, grazie
agli sforzi compiuti dall´Ue, nuove e significative opportunità per i
consumatori e gli operatori di telefonia mobile.
Dal 2007
l´Ue ha ridotto i prezzi al dettaglio di chiamate, Sms e dati di oltre l´80%.
La
Croazia, che entrerà a far parte dell´Ue il 1° luglio, accoglie ogni anno
diversi milioni di visitatori europei che, quest´anno, godranno di un risparmio
eccezionale grazie alla riduzione di quasi 15 volte del costo per il traffico
dati e di 10 volte per chiamate e Sms verso altri paesi Ue.
La
Vicepresidente della Commissione Neelie Kroes ha dichiarato: "L´ue deve
mettersi al servizio dei cittadini europei nella loro vita quotidiana. Le
ultime riduzioni dei prezzi prevedono un risparmio maggiore fin da quest´estate
e rappresentano un passo importante verso l´eliminazione definitiva di questi
costi aggiuntivi. Si tratta di un vantaggio sia per i consumatori che per le
compagnie, in quanto allontana il fattore "paura" dal mercato,
favorendone la crescita."
I nuovi
limiti tariffari, che entrano in vigore il 1° luglio 2013, sono i seguenti:
· download di dati o
navigazione internet – 45 centesimi/Megabyte (Mb) (addebitati per Kilobyte
utilizzato) + Iva (-36% rispetto al 2012);
· chiamate effettuate – 24
centesimi/minuto + Iva (-17% rispetto al 2012);
· chiamate ricevute – 7
centesimi/minuto + Iva (-12,5% rispetto al 2012);
· invio di Sms – 8
centesimi/minuto + Iva (-11% rispetto al 2012).
Gli
operatori rimarranno liberi di offrire tariffe più basse (alcuni hanno già
iniziato a eliminare interamente i costi aggiuntivi per il traffico voce e Sms
in roaming), o di proporre un´area roaming-free in una determinata regione
d´Europa.
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AGENDA DIGITALE – LA COMMISSIONE EUROPEA CHIEDE AL REGOLATORE TEDESCO DELLE TELECOMUNICAZIONI DI ABBASSARE I TASSI DI CHIAMATA MOBILI |
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Bruxelles,
1 luglio 2013 - La Commissione europea ha chiesto al regolatore tedesco delle
telecomunicazioni (Bnetza) per modificare o
ritirare i
propri piani, che si traduca in tariffe di terminazione mobile tedeschi (Mtr)
più del 80% in più che in molti altri Stati membri. Le tariffe di terminazione
sono i tassi di reti di telecomunicazioni addebitare l´altro per fornire
chiamate tra reti, e ogni operatore ha il potere di mercato per l´accesso ai
clienti sulla propria rete. Tali costi sono infine inclusi nei prezzi delle
chiamate pagati dai consumatori e le imprese.
La
richiesta della Commissione fa seguito un´indagine tre mesi, durante il quale
il Berec, l´Organismo dei regolatori europei delle telecomunicazioni, ha
espresso il proprio sostegno alla posizione della Commissione. Il regolatore
tedesco ha omesso di fornire motivazioni convincenti durante l´inchiesta, che
ha avuto inizio nel mese di febbraio (cfr. Ip/13/180 ) , il motivo per cui
dovrebbe essere concesso un trattamento speciale e permettere di non seguire il
metodo di calcolo di tariffe di terminazione di cui la Commissione di 2009
Raccomandazione sulle tariffe di terminazione (vedi Ip/09/710 e Memo/09/222 )
come parte della legislazione europea per le telecomunicazioni.
Vicepresidente
della Commissione europea Neelie Kroes ha dichiarato: "La creazione di un
mercato unico delle telecomunicazioni e la protezione dei consumatori è
superiore del disegno di legge La grande maggioranza degli Stati membri è ora
fissano i tassi di telefonia mobile in modo coordinato che porta il massimo
beneficio ai consumatori e alla concorrenza, così. Non ci dovrebbe essere
alcuna eccezione altrove ".
Le tariffe
proposte non sono conformi ai principi e agli obiettivi norme Ue sulle
telecomunicazioni, che richiedono agli Stati membri di promuovere la
concorrenza e gli interessi dei consumatori nell´Ue, così come lo sviluppo del
mercato unico. Oltre ai consumatori tedeschi che pagano più del dovuto,
l´approccio proposto dalla Bnetza favorirebbe gli operatori mobili tedeschi a
scapito di operatori stranieri, creando così ostacoli al mercato unico.
La
raccomandazione indirizzata al regolatore tedesco impone di ritirare sia le sue
proposte o li modificano in modo da renderle in linea con l´approccio
raccomandato dalla Commissione. Dovrebbe Bnetza non riescono a seguire la
raccomandazione della Commissione, la Commissione prenderà in considerazione
appropriate misure legali.
Questa è
la quarta volta che la Commissione ha pubblicato una raccomandazione ai sensi
dell´articolo 7 bis della direttiva sulle telecomunicazioni ( Memo/10/226 ).
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INTERNET: RIVOLUZIONE TECNOLOGICA ALL´ORIZZONTE? IL FENOMENO DEL VORTICE OTTICO |
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Lecce, 1
luglio 2013 - Una tecnologia in fibra ottica, che aumenta in modo significativo
la capacità di trasmissione di Internet con l´invio dei dati tramite raggi di
luce è stato sviluppata dagli ingegneri statunitensi.
Secondo il
professor Siddharth Ramachandran e i suoi colleghi della Boston University,
questa innovazione aumenta notevolmente l´ampiezza delle bande di trasmissione.
Si potrebbe quindi alleviare la congestione e aumentare il flusso video.
La
tecnologia avanzata utilizza raggi laser a forma di vortice in cui la luce si
muove come un tornado, piuttosto che direttamente.
Il
fenomeno del vortice ottico è stato studiato per diversi anni nel campo della
biologia molecolare, fisica atomica e ottica quantistica, ma fino a poco tempo
fa era considerato instabile nelle fibre ottiche.
Per
decenni gli scienziati hanno creduto che i fasci luminosi trasportati dal
vortice ottico in fibre erano intrinsecamente instabili. Nei loro esperimenti,
i cui risultati sono riportati sulla rivista Science, i ricercatori sono stati
in grado di trasmettere 1,6 terabit di dati in dieci lunghezze d´onda in un
cavo di 1,1 km, equivalente alla trasmissione di otto dischi Blu-ray per
secondo.
Secondo
l´ingegnere elettrico Keren Bergman della Columbia University, questa svolta è
equivalente nel campo delle telecomunicazioni agli anni ´90, quando gli
scienziati hanno dimostrato che era possibile trasmettere più flussi di
informazioni nello stesso cavo in fibra ottica utilizzando diverse lunghezze
d´onda. Dal momento che questi cavi ora portano 10.000 volte di più dati
rispetto a 30 anni fa. La società danese ha fibra ottica Ofs Fitel e
ricercatori dell´Università di Tel Aviv, Israele, hanno contribuito a questo
lavoro finanziato dalla Darpa, l´agenzia di ricerca del Pentagono.
Per
Giovanni D´agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, una scoperta
importante poiché siamo entrati in una nuova era, in cui tutto gira intorno
alla rete web a cui tutti si stanno adattando. Con questa nuova tecnologia che
aumenta la trasmissione di Internet, non si può che trarre benefici e anche i
conservatori più scettici devono al fine di rimanere al passo coi tempi.
Infatti Internet, se usato con responsabilità, può apportare anche grossi
vantaggi: negli ultimi anni sono stati introdotti servizi molto utili per i
consumatori, come il pagamento on-line delle bollette, tasse scolastiche,
perfino la possibilità di effettuare telefonate con tariffe molto vantaggiose o
inviare sms.
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PIEMONTE: AL VIA IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI PRESENTATI SUL BANDO REGIONALE PER INTERVENTI A SOSTEGNO DELLA REALIZZAZIONE DI SERVIZI DI ACCESSO WI-FI GRATUITI E APERTI |
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Torino, 1
luglio 2013 - Sono state approvate il 27 giugno le
graduatorie dei progetti finanziati dalla Regione a favore di esercizi pubblici
ed enti locali che hanno aderito al bando per l´installazione di hot spot wi-fi
nei luoghi pubblici.
“Si tratta
– sostiene l’assessore regionale a Ricerca ed Innovazione, Agostino Ghiglia -
di una misura concreta, realizzata per favorire la parità di accesso alle
informazioni e alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che
prevede 200mila euro di risorse regionali investite. Dai primi risultati del
bando, aperto appena un mese fa e gestito in maniera innovativa dagli uffici
regionali - per la prima volta esclusivamente via Pec - emerge una grande
partecipazione degli enti locali piemontesi”.
Quasi 200
i progetti presentati, per un valore complessivo di gran lunga superiore alle
disponibilità previste: i primi 38 riceveranno subito il contributo, che varia
tra 1.600 e 7.500 euro, in base alla complessità degli interventi che saranno
realizzati. Rimangono ancora risorse a disposizione per esercizi commerciali
come gelaterie, pasticcerie, bar e ristoranti.
“Saranno
così finanziati – spiega l’assessore Ghiglia - tutti quei servizi che
consentono di navigare in Internet, inviare e ricevere posta elettronica,
utilizzare servizi di messaggistica, accedere a social network, utilizzare
applicazioni che necessitano di connettività Internet, usufruire di contenuti
audio e video tramite rete, anche in real time, con accesso semplificato e
gratuito per tutti i cittadini e gli ospiti.
Questa
misura regionale si inserisce in un quadro di iniziative che da tempo
concorrono a rendere il Piemonte un territorio digitale, rimuovendo quegli
ostacoli che limitano l’accesso alla società della conoscenza: su tutte
desidero ricordare le leggi regionali sugli “open data” e sul wi-fi libero,
prime nel panorama italiano”.
Riconoscimento
indiretto all’azione da “apri-pista” del Piemonte arriva in questi giorni con
gli analoghi provvedimenti di liberalizzazione a livello nazionale, contenuti
nel recentissimo “Decreto fare”.
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CONVEGNO SUL MADE IN ITALY DIGITALE |
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Milano, 1
luglio 2013 - 230mila aziende, 900mila addetti e una crescita costante,
nonostante la crisi: è questo il mondo della nuova impresa digitale, che ora
Assinteldigitale censisce e racconta, per dare il suo contributo
all’innovazione del Paese. Il convegno di presentazione della ricerca è in
programma martedì 2 luglio alle ore 14.30 presso la Camera di Commercio di
Milano, in Via Meravigli 9/b. "Long Wave, la nuova impresa digitale" è
la prima ricerca mai realizzata in Italia, un’analisi completa del mondo del
Made in Italy digitale. I dati emersi sono importanti: esiste in Italia una
gigantesca e silenziosa onda, fatta di eccellenze, che è il motore
dell´innovazione per tutto il nostro sistema. E´ un´industria, ma non produce
cose in senso stretto, e non è grande come siamo abituati a pensare una
"fabbrica". Eppure è la luce nel buio di questa crisi economica. Sono
piccole aziende in costante crescita, che ora Assinteldigitale ha mappato, per
dar loro identità e chiedere alle Istituzioni una loro valorizzazione. Il
programma prevede, dopo l´apertura dei lavori da parte di Giorgio Rapari,
presidente Assintel e consigliere della Camera di Commercio di Milano, gli
interventi di Maria Grazia Mattei,coordinatrice di Assinteldigitale, su
"Digital thinking: il mondo delle nuove imprese digitali"; di
Giuseppe Giaccardi, titolare dello Studio Giaccardi & Associati, che
presenterà i dati della ricerca Long Wave. Seguirà un dibattito con commenti sui
dati della ricerca, sulle prospettive e idee per le imprese digitali e per il
mercato, a cui prenderà parte anche Roberto Calugi, dirigente dell´area
Sviluppo delle Imprese della Cdc di Milano. La chiusura dei lavori è prevista
per le ore 17.00. Per adesioni: www.Assintel.it/eventi/long-wave-milano/
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UE: AGEVOLARE IL PASSAGGIO DI GIOVANI ROM DALLA SCUOLA AL MERCATO DEL LAVORO |
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Bruxelles,
1 luglio 2013 - Di seguito l’intervento del 27 giugno di László Andor Commissario europeo
responsabile per l´Occupazione, gli affari sociali e l´inclusione: “
Buon
giorno signore e signori,
Sono molto
contento di essere qui al 8 ° incontro della Piattaforma di Roma , il giorno
dopo l´adozione della più recente relazione della Commissione sull´attuazione
delle loro strategie nazionali di Roma ´Stati membri e la proposta di
raccomandazione sulla integrazione dei rom.
Da quando
sono diventato Commissario, ho partecipato a tutte le riunioni della
piattaforma e ho visto quanto richiede di apportare modifiche reali per
migliorare la vita delle persone rom sono aumentati.
Non vi è
dubbio che l´integrazione dei rom è aumentato l´ordine del giorno dell´Unione
europea, come dimostrano le attività della Commissione, il Consiglio e il
Parlamento europeo.
Ma, vorrei
anche ricordare che il divario si è allargato tra gli impegni a livello di Ue e
di consegna a livello nazionale e locale.
Pertanto,
vi è un crescente desiderio e la necessità di rendere il quadro Ue per
l´inclusione dei Rom più efficace. In particolare da più mirati alle reali
necessità, a livello nazionale e locale, e di migliorare l´erogazione dei fondi
Ue.
Migliorare
la transizione tra scuola e lavoro deve essere una delle priorità chiave.
Prima di
guardare giovani rom e di colmare il divario tra scuola e lavoro, mi piacerebbe
guardare indietro nelle fasi precedenti di educazione, il tema del pannello
precedente.
Europa
2020, Sip, Investire nella Raccomandazione bambini
Garantire
che i bambini rom ei giovani hanno accesso all´istruzione di qualità inclusiva
è fondamentale per l´integrazione dei rom nella società e un mercato del lavoro
aperto in Europa.
Questo è
il motivo per cui molto bambini Rom a bassa frequenza in fase di pre-scuola,
l´istruzione secondaria e terziaria, e la crescente segregazione scolastica
sono così preoccupanti.
In paesi
come la Repubblica Ceca e la Slovacchia, solo uno su quattro bambini rom
frequentano pre-scuola o all´asilo. Che è meno della metà della tariffa per i
bambini non rom.
In
Slovacchia e Bulgaria, oltre il 40% dei bambini rom frequentano le scuole elementari
separate o classi in cui la maggior parte sono rom.
Non è
questo il modo per costruire una società inclusiva o economia!
Sostenere
e responsabilizzare gli individui attraverso le varie fasi della vita e ad
affrontare lo svantaggio più presto possibile, sono centrali per la costruzione
di una società inclusiva (come evidenziato nella parte della Commissione del
pacchetto di investimento sociale adottata nel mese di febbraio).
Tale
sostegno e di empowerment è particolarmente importante durante l´infanzia, al
fine di spezzare il circolo vizioso di svantaggio tra le generazioni, come
indicato nella raccomandazione sulla povertà infantile.
Questa
raccomandazione sottolinea anche la necessità di servizi di assistenza di
qualità alternative per i bambini privi di cure parentali - e bambini rom sono
sovrarappresentati purtroppo in questo gruppo. Dovrebbero almeno avere parità
di accesso ai servizi sanitari che integrino la dimensione e l´educazione della
prima infanzia e di cura per assicurare che chi ha più bisogno può beneficiare
di questi servizi.
Passaggio
dalla scuola al mercato del lavoro: garanzia della gioventù, Fse, divario di
attuazione locale
Agevolare
il passaggio dalla scuola al mercato del lavoro rappresenta un altro
investimento sociale fondamentale .
È per
questo che la nostra proposta di raccomandazione sulla efficaci di integrazione
dei Rom misure sarebbe invitare gli Stati membri ad adottare misure quali:
sostenere
prima esperienza di lavoro
lo
sviluppo delle competenze
eliminando
gli ostacoli, compresa la discriminazione, e consentendo giovani rom di entrare
nel mercato del lavoro, e
investendo
in organismi mirati garanzia per i giovani.
Ottenere i
giovani nel mercato del lavoro è un prerequisito per la crescita e assicurare
che un´intera generazione non vada sprecato.
La
Commissione ha proposto varie iniziative con impatto immediato, come ad esempio
la raccomandazione che istituisce una garanzia per i giovani ora adottato dal
Consiglio.
Approvando
la raccomandazione agli Stati membri si sono impegnati a garantire che tutti i
giovani fino a 25 anni ricevono un´offerta di alta qualità di un lavoro, un
apprendistato o un tirocinio, o la possibilità di continuare la loro
formazione, entro quattro mesi divenire disoccupati o lasciando l´istruzione
formale.
La
garanzia per i giovani si concentra sui giovani che non sono né occupati, né in
istruzione o di formazione, perché questi giovani, che spesso hanno lasciato
prematuramente la scuola, sono quelli più adatti a essere segnato dagli effetti
della disoccupazione di lunga durata in giovane età.
E
purtroppo rom sono sovrarappresentati in questo gruppo.
In una
comunicazione presentata al Consiglio europeo di oggi, la Commissione esorta
gli Stati membri con regioni in cui oltre il 25% dei giovani sono disoccupati,
di elaborare piani di attuazione garanzia per i giovani da ottobre di
quest´anno.
Misure
urgenti per attuare programmi di garanzia per i giovani è una priorità
assoluta.
Ma la
garanzia per i giovani è circa molto più di quanto le misure di attivazione.
Un´offerta
buona qualità del lavoro, un apprendistato o di formazione è un percorso
sostenibile nel mercato del lavoro, per raggiungere i giovani più lontane dal
mercato del lavoro, e in particolare Roma.
Invito gli
Stati membri, in proporzione alle dimensioni e alla situazione della
popolazione rom , al fine di garantire che giovani rom dovrebbero essere
considerate tra i principali gruppi target per i loro piani di attuazione
garanzia per i giovani.
Invito
anche loro per garantire che i Rom non siano discriminati ed esclusi dal
mercato del lavoro.
Sotto l´
Iniziativa per l´occupazione giovanile, 3000000000 € sarà integrare almeno un
altro 3000000000 € di risorse del Fondo sociale europeo per sostenere
l´attuazione della garanzia per i giovani.
Signore e
signori,
Fondi
comunitari, in particolare del Fondo sociale europeo risorse, può anche fornire
supporto in altri modi per alleviare la Roma transizione rom dalla scuola al
mercato del lavoro.
Questo può
comportare una proroga o nell´elaborazione di sistemi di concentrarsi sui
bambini e giovani provenienti da ambienti svantaggiati, tra cui Roma. Vorrei
presentare alcune importanti iniziative finanziate dai fondi comunitari:
In primo
luogo, il Fondo sociale europeo può essere utilizzato per sostenere la politica
di lotta contro l´abbandono scolastico , in particolare tra gli alunni più
svantaggiati.
In
Ungheria, ad esempio, il supporto è stato fornito per attività extrascolastiche
in quartieri svantaggiati al fine di migliorare il successo scolastico dei
bambini e l´aumento di scuola secondaria di iscrizione, che è un fattore
decisivo per trovare un lavoro.
In secondo
luogo , il Fse può anche fornire il supporto per i sistemi e le strutture che
permettono ai giovani di compiere la transizione dalla scuola al mondo del
lavoro.
Per
esempio, il Fondo ha sostenuto "seconda opportunità" scuole in
regione di East slovacco con popolazione ad alto rom. Questo programma si
concentra sui giovani che hanno abbandonato la scuola secondaria senza ottenere
un certificato e cerca di farli rientrare in formazione professionale.
In terzo
luogo, le misure attive del mercato del lavoro finanziate dal Fse concentrarsi
sul sostegno per la ricerca di lavoro e le competenze necessarie per trovare un
lavoro sono anche efficaci.
Il
programma Acceder spagnolo, che è co-finanziato dal Fse e il Fesr, migliora
l´accesso al mercato del lavoro attraverso percorsi individuali di lavoro e di
sviluppo e il miglioramento delle risorse umane.
E
´riuscita a collocare 33 827 persone nel mercato del lavoro, il 70% dei quali
sono rom.
Tali
investimenti sociali devono essere intensificati nel prossimo periodo di
programmazione.
In termini
più ampi e più lungimirante, il Fondo sociale europeo deve essere utilizzato
per rispondere alle più importanti sfide specifiche per paese individuate dalla
Commissione nel semestre europeo.
Sottolineo
che il controllo da parte della Commissione degli sforzi degli Stati membri per
l´integrazione Rom in relazione con gli obiettivi di Europa 2020 è quello di
garantire che le loro strategie di integrazione dei Rom e misure associate
concentrandosi su Roma non fanno parte di un settore politico autonomo che
viene isolato dal (e, a volte minata da) misure di politica mainstream.
Nel maggio
2013, la Commissione ha proposto raccomandazioni Roma-specifiche per
l´istruzione per i cinque Stati membri con la più grande comunità Rom
(Bulgaria, Repubblica ceca, Ungheria, Romania e Slovacchia).
Essi
sottolineano la necessità di dare ai bambini rom e ai giovani un accesso
effettivo alla compreso l´istruzione di qualità tradizionale e per la lotta
contro l´abbandono scolastico precoce.
Questo è
importante perché queste raccomandazioni specifiche per paese rappresentano
priorità di finanziamento per la Commissione nei negoziati con gli Stati membri
su come i fondi Ue saranno utilizzati nel periodo dal 2014 al 2020.
L´assegnazione
dei fondi Ue dovrebbe essere sufficiente a soddisfare i 2020 obiettivi di
istruzione e di occupazione in Europa, e di sollevare almeno 20 milioni di
persone dalla povertà entro il 2020. Per questo motivo la Commissione ha
proposto che una parte adeguata del bilancio di coesione a livello comunitario
da assegnare agli investimenti in capitale umano e la riforma sociale
attraverso il Fondo sociale europeo, e almeno il 20% di tale importo
concentrarsi sull´inclusione sociale in ciascuno Stato membro .
E
significa anche che gli altri Stati membri - in proporzione alle dimensioni e
alla situazione del loro popolo Rom - dovrebbe anche garantire che siano
adottate misure adeguate per affrontare l´inclusione dei rom. Integrazione dei
Rom è evidenziato tra le priorità di finanziamento per più di 10 paesi, tra cui
alcuni oltre il 5 con rom Csr specifici, come la Croazia, la Francia, l´Italia
e la Spagna.
Le
autorità locali hanno un ruolo cruciale da svolgere.
Spetta a
loro di realizzare la maggior parte delle misure necessarie per conseguire
l´inclusione dei Rom a terra - in particolare per quanto riguarda l´istruzione,
l´occupazione, la sanità, i servizi pubblici e l´edilizia sociale.
E ´anche
una questione di volontà politica e la capacità di progettare, ottenere
finanziamenti per e attuare misure di inclusione dei Rom.
Ma il
fatto è che la volontà politica e la capacità istituzionale a livello locale
tendono ad essere inadeguata in paesi con grandi minoranze rom.
Aiutare le
autorità locali per ottenere l´inclusione dei Rom è quindi essenziale.
La
Commissione, in una coalizione con altre organizzazioni internazionali (come
See Norvegia Fondo, Consiglio d´Europa, l´Undp, l´Open Society Foundation), sta
studiando come sviluppare azioni comuni in calcestruzzo in modo da migliorare
l´efficacia per costruire la capacità delle autorità locali.
L´obiettivo
è quello di promuovere un migliore coordinamento delle varie iniziative e di
reti, e di offrire un pacchetto completo di supporto complementare ai comuni
che commettono per migliorare l´inclusione dei Rom nel loro territorio.
Signore e
signori,
La
Commissione ha fornito orientamenti politici nel quadro della politica europea
dei rom e dei fondi per fare un vero cambiamento. Ma, le azioni concrete con le
risorse stanziate dovrebbero essere attuate a livello locale e nazionale. Si
richiede volontà e impegno politico per trasformare la povertà nazionale,
l´istruzione e gli obiettivi occupazionali fissati su carta in azioni operative
che consentiranno di ottenere rendimenti . Un risultato sostenibile dipende dai
vostri contributi. Quindi, vi incoraggio a prendere pro-attivamente negoziati
su progettazione, implementazione e programmi per l´integrazione dei Rom
monitoraggio. L´incontro di oggi è una buona opportunità per le vostre voci di
essere ascoltato.
Noi ora
ascoltare le presentazioni in materia di istruzione professionale, la
formazione e programmi di formazione permanente incentrate sulle giovani rom.
Sono
sicuro che fornirà esempi ispiratori della prassi promettenti che meritano
scaling up, diffondere e sviluppare sul terreno.
Grazie.”
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FORMAZIONE IN LIGURIA: “DAL FSE 1,2 MILIONI PER GLI ISTITUTI TECNICI SUPERIORI NEL 2013-2014” |
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Genova, 1
luglio 2013 - "Ammontano a
1.250.000 euro i finanziamenti che il fondo sociale europeo metterà a
disposizione, nel 2013 e 2014, per gli Istituti tecnici di alta formazione in
Liguria". Lo ha comunicato il 27 giugno l´assessore al bilancio e alla
formazione della Regione, Pippo Rossetti nel corso della riunione del comitato
di sorveglianza del fondo sociale europeo, riunito all´Hotel Savoia di Genova
per fare il punto sull´impiego dei fondi
Ue. Durante la due giorni del comitato di sorveglianza sul Fse si è fatto il
punto sulla necessità di incrementare le
competenze delle persone. "Il Fondo sociale europeo – ha detto Rossetti –
ha consentito di incrementare e integrare, oltre alle politiche del mercato del
lavoro, le politiche della cassa integrazione, grazie alla quale si sono
mantenuti i redditi di migliaia di famiglie. Abbiamo lavorato per i ragazzi più
giovani e contro la dispersione scolastica, sviluppato bandi per sostenere le
imprese". Punto di partenza per la programmazione del prossimo settennato,
secondo Rossetti, sarà l´economia del mare e la green economy. "Il periodo
di prossima programmazione, 2014-2020, - ha concluso Rossetti - servirà quindi
per capitalizzare le cose che sappiamo fare, svilupparle di più per una
maggiore competizione con l´Oriente e il Sud America, in vista di una forte collaborazione
con gli Stati Uniti". E se la Liguria è pronta a presentare le proprie
proposte per affrontare i prossimi sette anni, Rossetti si è augurato che
l´Unione Europa faccia presto a mettere a disposizione il bilancio, già dal
2014".
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UNA SETTIMANA DA… NOBEL 7 GIOVANI SCIENZIATI LOMBARDI E 2 VENETI VIVRANNO UN’ESPERIENZAUNICA: SEI GIORNI A TU PER TU CON I PREMI NOBEL AL PRESTIGIOSO MEETING OF NOBEL LAUREATES A LINDAU, IN GERMANIA. |
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Milano, 1
luglio 2013 - Giovani e intraprendenti.
Sono il volto nuovo della Ricerca italiana.
Impegnati
nei laboratori di chimica, di biotecnologie mediche o di ricerche
neuroscienze
Grazie al
recente accordo siglato tra Fondazione Cariplo e Foundation Lindau e
Council
for the Lindau Nobel Laureate Meetings, nove giovani scienziati, 5
ragazze e
4 ragazzi, nei prossimi giorni approderanno al 63th Lindau Nobel
Laureates
Meeting, uno dei più prestigiosi eventi scientifici previsti nel corso del
2013. Un
appuntamento, divenuto ormai tradizione, che quest’anno vedrà
impegnati
dal 30 giugno al 5 luglio sul Lago di Costanza oltre 600 giovani
ricercatori
provenienti da tutto il mondo che si confronteranno su tematiche di
frontiera
con 35 Premi Nobel per la Chimica.
Quelli
italiani sono i lombardi Fabio Parmeggiani del Politecnico di Milano,
Maria
Vittoria Dozzi e Sergio Rossi dell’Università di Milano, Cristina Airoldi e
Francesca
Re dell’Università di Milano Bicocca, Giuseppe Memeo dell’Università
di Pavia,
Laura Borgese dell’Università di Brescia; e i veneti Chiara Nardon e
Mirco
Zerbetto dell’Università di Padova e Rovigo che, come nella passate
edizione,
sono stati selezionati grazie al supporto della Fondazione Cassa di
Risparmio
di Padova e Rovigo.
Per
un’intera settimana potranno dialogare, conoscere ed interagire con la
“squadra”
dei Nobel composta da scienziati del calibro di Peter Agre (Nobel
2003 per
le scoperte riguardo ai canali nelle membrane cellulari), Aaron
Ciechanover
(Nobel 2004 per gli studi sulla degradazione delle proteine regolata
dall´ubiquitina),
Gerhard Ertl (Nobel 2007 per i suoi studi dei processi chimici
sulle
superfici solide), Ada Yonath (Nobel 2009 per studi della struttura e della
funzione
dei ribosomi), Akira Suzuki (Nobel 2010 per scoperte riguardanti la
chimica
del palladio), Dan Shechtman (Nobel 2011 per la scoperta dei
quasicristalli).
I più fortunati potranno ritrovarsi a chiacchierare anche al Pub, in
incontri
meno formali e molto “inspiring”, secondo il format ormai consolidato
del Lindau
Meeting.
Giovani
che, con ogni probabilità, faranno il futuro della Ricerca Scientifica del
nostro
Paese. Della delegazione italiana, infatti, fanno parte studiosi che si sono
già
cimentati su ricerche importanti; ad esempio, Maria Vittoria Dozzi ha
lavorato
per dieci mesi presso il Catalysis Research Center dell´Università di
Hokkaido a
Sapporo (Giappone) sullo sviluppo di fotocatalizzatori per la
conversione
di energia solare ed importanti applicazioni ambientali, Francesca
Re ha
caratterizzato nuove nanoparticelle per la terapia della malattia di
Alzheimer
ed è titolare di un brevetto internazionale e di un brevetto americano,
Sergio
Rossi si è dedicato alla sintesi di agenti fluorurati da utilizzare a scopo
terapeutico
per la risonanza magnetica.
Il meeting
di Lindau rappresenta per loro un grande laboratorio, un eccezionale
incubatore
concentrato in un fitto programma di eventi in pochi giorni dai quali
raccogliere
l’ esperienza, personale e tecnica, trasmessa vis a vis dai Premi Nobel
di tutto
il mondo che, in linea con il motto dell’evento: “educate and inspire”,
si pongono
a disposizione della collettività per formare giovani ricercatori di
talento in
grado di contribuire in modo consistente al progresso scientifico.
I giovani
talenti vengono segnalati da oltre 200 organizzazioni del mondo e
vengono
successivamente selezionati da un Comitato Scientifico composto dalle
più
rinomate personalità della comunità scientifica ed accademica sulla base di
stringenti
criteri meritocratici e tramite un moderno meccanismo di valutazione.
Tra queste
organizzazioni, punto di riferimento per il panorama italiano è la
Fondazione
Cariplo che dal 2010 è stata accreditata dalla Foundation Lindau e
dal
Council for the Lindau Nobel Laureate Meetings – organizzazioni responsabili
dell’evento
– come partner esclusivo di riferimento nel panorama nazionale per
la
selezione e nomina dei talenti italiani.
“Sono solo
una piccola parte dei giovani ricercatori che ogni anno lavorano a
progetti
realizzati con il sostegno di Fondazione Cariplo – ha dichiarato il
Presidente
Guzzetti - In questi anni sono infatti più di duemila i giovani scienziati
coinvolti
a vario titolo in iniziative. Un piccolo esercito di menti eccellenti. A
testimonianza
del valore che diamo al sostegno del capitale umano, fattore
strategico
per l’innovazione e la crescita del nostro Paese”.
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A CAMPOBASSO GLI STUDENTI DIVENTANO CONSUMATORI CONSAPEVOLI |
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Campobasso,
1 luglio 2013 - Sono 180 i ragazzi degli Istituti Scolastici che hanno
partecipato, con interesse e curiosità, agli incontri formativi organizzati
dalla Camera di Commercio di Campobasso, in materia di sicurezza, trasparenza e
corretto funzionamento del mercato economico.
Il Sistema
camerale da sempre, infatti, promuove interessanti attività a favore dei
giovani per renderli consumatori
consapevoli e per avvicinarli sempre di più alla conoscenza delle reali
dinamiche che caratterizzano lo scenario economico.
Numerosi
argomenti sono stati approfonditi durante gli incontri sulle attività svolte
dall’Ente in materia di trasparenza e correttezza del mercato:
-la tutela
della fede pubblica e della concorrenza tra le imprese, attraverso la
metrologia legale e gli organismi di controllo;
- la
tutela della proprietà industriale, con la registrazione di idee innovative in
marchi e brevetti;
-
l’attività d’informazione sull’etichettatura dei prodotti, soprattutto in
materia vitivinicola ed energetica, per consentire al consumatore di conoscere
le caratteristiche del prodotto che sta acquistando;
- la
sicurezza dei prodotti in molti settori (abbigliamento, calzature, giocattoli,
occhiali da sole, prodotti elettrici), grazie alla diffusione di una cultura
dell’acquisto sicuro e consapevole, che renda, anche i consumatori più giovani,
informati e responsabili;
- la mediazione, strumento di risoluzione
alternativa delle controversie civili e commerciali che evita il ricorso in
tribunale e facilita il raggiungimento di un accordo attraverso l’aiuto di
mediatori preparati, un tariffario predeterminato, tempi contenuti e certi,
nonché le numerose agevolazioni fiscali.
Gli istituti Scolastici coinvolti sono stati:
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali Socio Sanitari “V.
Cuoco” di Campobasso; Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “L.
Pittarelli” di Campobasso; Istituto
Tecnico Commerciale “G. Boccardi” di Termoli.
"I
ragazzi -afferma il Presidente della Camera di Commercio di Campobasso Amodio
De Angelis- hanno mostrato grande interesse ed entusiasmo per le tematiche
affrontate, così a conclusione
dell’incontro è stato rilasciato a ciascuna classe un attestato simbolico di
“Testimonial dei consumatori”. Gli studenti, infatti, dopo aver risposto
correttamente ad un questionario somministratogli dal personale dall’Ente
camerale, hanno dimostrato di essere dei bravi consumatori, coscienti anche
delle problematiche legate alla contraffazione".
Il
Presidente De Angelis conclude
affermando "E’ stato possibile portare avanti queste attività di
formazione anche grazie alle iniziative ´Mediare Conviene´, ´Acquista Sicuro´ e
´Consumatore Informato´, promosse dalla Regione Molise e dall’Unioncamere
Molise, finalizzate non solo a potenziare le azioni di vigilanza e controllo
del mercato, ma anche a promuovere, tra i giovani, la conoscenza della
mediazione, nonché dei danni economici e sociali derivanti dall’acquisto di
prodotti contraffatti e l’importanza di effettuare acquisti consapevoli”.
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L´ATTENZIONE INTERNAZIONALE SI CONCENTRA SU UNA "CAUSA SCATENANTE" DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI |
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Bruxelles,
1 luglio 2013 - La scienza dei cambiamenti
climatici ha condotto dei ricercatori internazionali finanziati dall´Ue a
un´area che si ritiene essere responsabile della redistribuzione e del
controllo del calore attorno al globo.
Si ritiene
che la corrente di Agulhas al largo della costa del Sudafrica stimoli la
cosiddetta circolazione di rovesciamento dell´Atlantico, che gioca un ruolo
significativo nel flusso verso nord della corrente del Golfo e quindi del clima
dell´Europa nordoccidentale e oltre. Su scala regionale la Agulhas influenza eventi
atmosferici estremi, mentre le variazioni delle precipitazioni annuali
nell´Africa meridionale sono correlate con anomalie calde e fredde nel sistema
Agulhas, a loro volta connesse con diversi modelli climatici dell´oceano
Indiano.
Tuttavia,
nonostante il suo ruolo fondamentale, il sistema Agulhas è stato per lo più
ignorato come possibile causa scatenante della variabilità climatica. Questo è
accaduto fino all´arrivo del progetto delle azioni Marie-curie Gateways
("Multi-level Assessment of Ocean-climate Dynamics: A Gateway to
Interdisciplinary Training and Analysis").
Il
professor Rainer Zahn, coordinatore del progetto, dell´Istituto di scienza e
tecnologia ambientale presso la Universitat Autónoma de Barcelona, spiega:
"Il progetto è innovativo poiché combina metodologie analitiche nuove e
altre già affermate non solitamente disponibili in singoli progetti di ricerca
. Esso collega moderni metodi oceanici e climatici con l´analisi di materiali
raccolti dal campionamento della colonna d´acqua e dei sedimenti allo scopo di
verificare a quale livello i materiali raccolti rappresentano i processi
oceanici".
Usando una
modellazione ad alta risoluzione all´avanguardia, il team Gateways ha scoperto
che l´atmosfera può avere un effetto sulla oceanografia nel corridoio tra
l´oceano Indiano e quello Atlantico a sud dell´Africa in un modo non
prevedibile intuitivamente. I forti venti in una direzione possono generare una
corrente oceanica superficiale in direzione contraria al vento, spingendo
quindi direttamente i trasporti marittimi dall´oceano Indiano a quello
Atlantico. Questa scoperta ha rappresentato un risultato inatteso del progetto,
e ha influenzato profondamente il modo in cui il team osserva ora le correnti
oceaniche generate dal vento, compresi i forti aumenti dello scambio di acqua
tra i due oceani.
"Anche
se questa è solo un´ipotesi, si tratta di un risultato fisicamente plausibile
che rivela come i modelli di circolazione suggeriti si adattavano bene con la
banca dati che la comunità della paleoclimatologia marina aveva redatto nel
progetto. Si tratta quindi di un fatto veramente importante e una nuova area di
conoscenza scientifica", rivela il prof. Zahn . Il consorzio Gateways,
formato da scienziati provenienti da Spagna, Germania, Israele, Paesi Bassi,
Regno Unito e Sudafrica, ha creato un partenariato interdisciplinare che
comprende competenze in oceanografia fisica, meteorologia, modellazione
numerica oceanica e atmosferica, e paleoclimatologia marina e terrestre.
Quest´ultima
ha permesso alla ricerca di applicare protocolli analitici a un´ampia gamma di
materiali, collegando competenze paleoclimatiche marine e terrestri per
effettuare il collegamento paleoclimatico terra-oceano che, suggerisce il
professore, è stato spesso ipotizzato, ma raramente effettuato.
Egli
ritiene che il progetto abbia avuto un simile successo grazie a questa
collaborazione interdisciplinare.
"Ci
sono volute sofferenze, tempo, pazienza e, soprattutto, pensieri fuori dagli
schemi da parte di tutti per far progredire la nostra collaborazione. E bisogna
proprio dire che abbiamo compiuto dei considerevoli passi in avanti. Ma è
chiaro che l´apprendimento deve continuare a lungo dopo la conclusione del
nostro progetto", conclude il prof. Zahn.
Per
maggiori informazioni, visitare:
Universitat
Autónoma de Barcelona
http://www.Uab.es/english/
Scheda
informativa del progetto Gateways
http://cordis.Europa.eu/projects/rcn/92711_it.html
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LOMBARDIA.BECCALOSSI:UNA NUOVA LEGGE PER DIFESA DEL SUOLO |
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Milano, 1
luglio 2013 - ´Una materia complessa,
che Regione
Lombardia
considera una priorità. Per questo sentiamo la
necessità
di predisporre una legge regionale in tema di difesa
del suolo,
che renda ancora più efficaci le politiche di
prevenzione
e presidio del territorio´. L´assessore al
Territorio,
Urbanistica e Difesa del suolo di Regione Lombardia
Viviana
Beccalossi parte da questa considerazione, per
illustrare
il contenuto della comunicazione approvata il 27 giugno in
Giunta.
´Regione Lombardia - ha detto Viviana Beccalossi - è da
tempo
impegnata a porre in essere azioni mirate a salvaguardare
la
sicurezza delle persone. Il nostro territorio è infatti
attraversato
da grandi fiumi e caratterizzato da una importante
porzione
montana: elementi, questi, che si sommano alla maggiore
concentrazione
di abitanti e di imprese di tutto il Paese´.
Programma
Straordinario Di Interventi - In questi mesi Regione
Lombardia
sta attuando un programma straordinario di interventi,
che si
basa sia su nuovi investimenti sia sulla costante
manutenzione
delle opere esistenti. Il programma è finanziato
per 70
milioni di euro dal Ministero dell´Ambiente e per 140
milioni
dalla Regione, con 163 cantieri interessati. Inoltre,
considerata
l´importanza della materia, la Giunta ha previsto un
ulteriore
stanziamento di altri 10 milioni nell´assestamento di
Bilancio
2013.
Condivisione
Con Consiglio Regionale - La nuova Legge dovrà
essere
condivisa con il Consiglio regionale, con gli Enti
preposti
alla disciplina di queste materie e con le associazioni
e, oltre a
rilanciare le funzioni di presidio territoriale,
dovrà
contenere importanti misure di semplificazione delle
procedure,
l´assegnazione ai Consorzi di Bonifica di un più
incisivo
ruolo di difesa delle aree di pianura, la
valorizzazione
del fondamentale ruolo degli imprenditori
agricoli e
forestali per le opere di manutenzione diffusa.
Legge Con
Molti Punti Fermi - ´Sarà una legge con molti punti
fermi - ha
concluso l´assessore Beccalossi - a partire dal
contrasto
all´abusivismo esistente lungo i corsi d´acqua
mediante
il rafforzamento delle direttive di polizia idraulica.
Vogliamo
inoltre inserire concretamente l´obbligo di distanza
minima di
costruzione (10 metri per i corsi d´acqua di
competenza
regionale e 5 metri per quelli del reticolo
consortile),
per evitare lo sconsiderato restringimento
dell´alveo
dei fiumi e i conseguenti gravissimi problemi che si
verificano
in caso di piene, cui purtroppo recenti fatti di
cronaca ci hanno abituato ad assistere´. |
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LOMBARDIA.PIANI EMERGENZA,AIUTO TECNICI REGIONALI A COMUNI |
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Como, 1
luglio 2013 - ´Regione Lombardia mette a
disposizione i
propri
tecnici, per supportare i Comuni nella realizzazione dei
Piani di
emergenza per gestire le criticità della sicurezza del
territorio´.
Lo ha annunciato l´assessore regionale alla
Sicurezza,
Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali,
intervenendo,
a Como, a un seminario rivolto a sindaci e
comandanti
della polizia locale dal titolo ´I sindaci, i rischi
prevalenti
e la sicurezza del territorio´.
12 Comuni
Senza Piano - Nel corso del seminario è emerso che in
provincia
di Como sono solo 12 i Comuni che non hanno, o non
hanno
ancora terminato, un Piano di emergenza, ma è stato
affrontato
anche il ruolo fondamentale dei sindaci e la
necessità
di imparare a prevenire e gestire le situazioni di
criticità
e sicurezza, promuovendo il volontariato e diffondendo
la
conoscenza del Piano tra i cittadini.
Regione
Vicina A Comuni - Il seminario è stato anche un momento
per
inquadrare quali contributi possono venire dai sindaci per
la
costruzione di un sistema integrato di prevenzione dei
rischi.
´La Legge 100, entrata in vigore lo scorso anno, - ha
detto l´assessore,
commentando positivamente il dato comasco -
ha molto
responsabilizzato i sindaci sul tema della protezione
civile,
per questo ho voluto un tour delle province lombarde,
oggi alla
seconda tappa, in modo da ascoltare direttamente dalla
viva voce
dei sindaci e dai comandanti delle Polizie locali le
loro
necessità e difficoltà. In un momento in cui i Comuni
devono
affrontare le criticità economiche determinate dal Patto
di
stabilità, noi mettiamo a disposizione le nostre competenze
anche
attraverso l´approntamento di una traccia guida per
realizzare
il Piano´.
L´esperienza
Di Mantova - ´La prima tappa di questo tour - ha
spiegato
l´assessore Bordonali - è stata a Mantova. Dopo il
dramma del
terremoto è nata una nuova consapevolezza da parte
dei sindaci:
io vorrei che oggi, anche qui, ci sia
consapevolezza
di quanto sia importante dare valore ai Piani di
emergenza,
farli conoscere ai cittadini, coinvolgendoli il più
possibile,
in modo da diffondere la cultura della protezione
civile´. A questo scopo l´assessore ha spiegato il
proprio
impegno a
portare la Protezione civile nelle scuole, in modo da
creare gli
operatori del futuro.
Importanza
Della Formazione - Ribadendo l´importanza della
formazione,
l´assessore ha introdotto la Scuola superiore di
Protezione
civile della Regione, lo strumento nato per dare la
più alta
professionalità possibile agli oltre 23.000 volontari
lombardi.
´Lo spirito che porta un cittadino a mettere a
disposizione il proprio tempo libero per la sicurezza
degli
altri - ha
proseguito l´assessore - è fondamentale, ma è la base
di
partenza, su cui costruire la professionalità e la
specializzazione
necessarie, che, peraltro, vengono richieste
dalle
nuove normative´.
No Al
Patto Di Stabilità - ´Il blocco delle risorse per il Patto
di
stabilità è un problema grave - ha sottolineato
l´assessore
- per
questo sto portando avanti una battaglia, affinché le
spese per
la messa in sicurezza del territorio possano essere
svincolate.
Ne ho parlato con i miei colleghi del Veneto e del
Piemonte
e, lo scorso lunedì, lo abbiamo ribadito anche al capo
Dipartimento
della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli,
durante il
´plenum´ degli assessori di tutte le Regioni italiane
alla
Protezione civile, che si è tenuto in Friuli´.
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PUGLIA: PIANO REGIONALE RIFIUTI: L´8 LUGLIO CONFERENZA PROGRAMMATICA |
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Bari, 1
luglio 2013 - La Regione Puglia ha
indetto per il prossimo 8 luglio la Terza Conferenza Programmatica di Piano,
con l´obiettivo di ampliare la discussione e la partecipazione rispetto al
Piano dei Rifiuti Solidi Urbani adottato dalla Giunta Regionale con
deliberazione n.959/2013. Nei prossimi giorni saranno diffuse le indicazioni
relative al luogo ed al programma dei lavori, intanto si rende noto che i
soggetti interessati potranno formulare le proprie osservazioni per iscritto
facendole pervenire, corredate dei dati identificativi del mittente, a mezzo
servizio postale (raccomandata A/r), consegna a mano al seguente indirizzo
“Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica - Via delle Magnolie, 6/8 70026 Z.i.
Modugno (Ba)”, ovvero a mezzo pec al seguente indirizzo:
serv.Rifiutiebonifica@pec.rupar.puglia.it. Si sollecitano tutti i soggetti
interessati a trasmettere le osservazioni in maniera da contribuire utilmente
al processo di Valutazione Ambientale Strategia cui il Piano sarà sottoposto
oltre che per alimentare il dibattito all´interno dei lavori della Conferenza
Programmatica.
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STOP ALLA DEROGHE AI COMUNI DEL LAZIO CHE NON FANNO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA |
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Roma, 1
luglio 2013 - Stop alle deroghe ai Comuni che non fanno la differenziata a
sufficienza. La Regione Lazio cancella il cosiddetto ‘scenario di controllo’
del Piano di gestione dei rifiuti.
Questo
meccanismo stabiliva che, in caso di mancata riduzione della produzione dei
rifiuti e di percentuali di raccolta differenziata inferiori al 65%, si
potessero attuare interventi in deroga alle normative nazionali ed europee
rispetto a quelli indicati dalla legge per i Comuni inadempienti.
Una
decisione della Giunta che ora passa al vaglio del consiglio. Con cui la
Regione fissa un punto fermo. I Comuni devono andare nella direzione della
raccolta differenziata porta a porta, per la quale sono stati stanziati nel
nuovo bilancio 150 milioni di euro.
La
delibera cancella l´anomalia di una sorta di “exit strategy” per i Comuni
inadempienti rispetto agli obblighi di legge del 65% di raccolta differenziata
e rappresenta l´avvio del processo di monitoraggio e aggiornamento del piano
gestione dei rifiuti nel Lazio.
Processo
che si realizzerà insieme a enti locali e associazioni.
E’ una
scelta che va incontro alla richiesta di
abrogazione dello "scenario di controllo" oggetto del
referendum regionale - promosso da un ampio fronte di comitati e Comuni - la
cui indizione sarebbe prevista entro il prossimo mese di agosto, permettendo in
questo modo un risparmio per la Regione tra i 10 e i 20 milioni di euro.
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RIFIUTI: TOSCANA DA PRIMATO NELLA RACCOLTA DI FRIGO, TV E MONITOR |
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Firenze, 1 luglio 2013 – Con più di 20 milioni di kg di rifiuti
di apparecchiature elettriche e elettroniche (Raee) raccolti nel 2012, la
Toscana conquista il primo posto nel Centro Italia.
Con
l’aumento dei quantitativi di Raee raccolti registra un +2,08% in
controtendenza rispetto al trend
nazionale (-8,51%). Risulta anche la più virtuosa dell’area con una media
pro capite di 5,60 kg per abitante, al di sopra del dato nazionale (4,00).
Sono i
dati contenuti nel Dossier 2012 sulla gestione dei Raee realizzato dal Centro
di Coordinamento Raee con il patrocinio della Regione, che è stato presentato
stamani alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna
Rita Bramerini, del direttore generale del Centro di Coordinamento Raee,
Fabrizio Longoni e del consigliere nazionale Anci, Nicola Nascosti.
Secondo
quanto emerge dal Dossier, la Toscana guadagna il gradino più alto del podio
tra le regioni del Centro Italia grazie a una raccolta pro capite pari a 5,60
kg per abitante. Nel corso del 2012 a differenza di quanto accade nel resto del
Paese, la Toscana è riuscita ad aumentare infatti i quantitativi raccolti
raggiungendo i 20.581.913 kg di Raee ossia il 2,08% in più rispetto all’anno
precedente.
Sono 173
Centri di Raccolta attivi sul territorio, di cui 121 aperti alla Distribuzione
per il conferimento dei Raee provenienti dal ritiro “uno contro uno” presso i
punti vendita. I Centri di Conferimento ogni 100.000 abitanti risultano quindi
5,07, comprensivi anche di 13 Luoghi di Raggruppamento, ossia le piazzole
gestite autonomamente dagli esercizi commerciali.
Guadagna
il titolo di Provincia più virtuosa della regione Siena, con una media pro
capite di 6,49 kg per abitante. La provincia totalizza poi oltre 1,7 milioni di
kg di Raee nel 2012, nonostante un lieve calo (-3,46%) rispetto al 2011.
Ottimi
risultati in termini media pro capite anche per Grosseto, con 6,31 kg per
abitante. In aumento anche i quantitativi di raccolta, in linea con la tendenza
regionale, che si attestano nel 2012 a quasi 1,4 milioni di kg.
Buono
anche il dato relativo alla provincia di Livorno, con 6,28 kg per abitante,
nonostante un calo della raccolta rispetto al 2011 del 6,91%.
A livello
provinciale, Firenze ottiene il primato per quantitativi complessivi di Raee
raccolti, superando i 5 milioni di kg nel 2012, con una media pro capite, pari
a 5,23 kg./ab. Al di sopra del dato nazionale, nonostante una lieve flessione
rispetto all’anno precedente.
Secondo e
terzo posto per quantitativi assoluti di raccolta, invece, per le province di
Pisa e Lucca, rispettivamente con più di 2,4 e oltre 2,3 milioni di kg di Raee.
Entrambe le province registrano poi un notevole incremento della raccolta
rispetto al 2011, pari al +8,44% per Pisa e al +5,72% per Lucca.
Un aumento
piuttosto rilevante dei dati di raccolta viene registrato dalle province di
Prato e Arezzo, rispettivamente con quasi il +34% e il +18% sui quantitativi di
Raee raccolti nel 2011. Le due province attestano, pertanto, la propria
raccolta a 1.132.000 e oltre 2.152.000 kg. Buono anche il dato relativo alla
media pro capite per entrambe.
Lieve
flessione, invece, per la provincia di Massa Carrara, che si ferma a circa 940
mila kg di Raee raccolti nel 2011 con una media pro capite pari a 4,71 kg per
abitante, e per la provincia di Pistoia, con 1.252.854 kg di Raee, in calo
dell’11,21% rispetto al 2011, ma con una buona media pro capite, rispetto al
dato nazionale, pari a 4,35%
Da cosa
sono costituiti principalmente i Raee raccolti in Toscana
Fra i
raggruppamenti in cui vengono suddivisi i Raee al momento della raccolta, il
più presente è quello delle Tv e Monitor (R3) a cui appartiene il 34,44% dei
rifiuti totali con quasi 7 milioni di kg raccolti. A seguire, R2 (Grandi
Bianchi) e R1 (Freddo e Clima), rispettivamente con 29,63% (oltre 4 milioni di
kg) e 24,06% (più di 6 milioni di kg). Lieve miglioramento rispetto al 2011 per
il raggruppamento R4 (piccoli elettrodomestici) con 11,69% sul totale. A
chiudere la classifica il raggruppamento R5 (Sorgenti luminose).
“Siamo di
fronte a un buon risultato, che ci dice che i toscani, se messi nelle condizioni
di operare bene, lo fanno” – ha dichiarato Anna Rita Bramerini, Assessore
Ambiente e Energia Regione Toscana – Ma, al tempo stesso, è ancora molto il
lavoro da fare. Per esempio è necessario estendere il numero delle strutture di
raccolta, che sono insufficienti. E ancora, troppi sono i rifiuti ingombranti
che vengono abbandonati, se va bene, accanto ai cassonetti. Servono in questo
senso più informazione e più sensibilizzazione, un compito che la Regione
Toscana si sta facendo carico di portare avanti. Due gli assi portanti della
sua politica sui rifiuti: riciclo e riutilizzo, grazie ai quali la Toscana deve
diventare una Regione sempre più europea nella gestione dei rifiuti,
individuando soluzioni ancora migliori per attuare il principio di prossimità
nella gestione del ciclo degli urbani e di quelli speciali”.
“Siamo
molto soddisfatti dei risultati raggiunti dalla Toscana – ha sottolineato il
Direttore Generale del Centro di Coordinamento Raee, Fabrizio Longoni – che,
grazie all’impegno di cittadini e Enti locali, ha ottenuto il primo posto tra
le regioni del Centro Italia per quantitativi di raccolta, registrando un
aumento rispetto al 2011, in netta controtendenza rispetto al trend nazionale.
Attraverso
una buona rete di raccolta e grazie all’impegno di Cittadini ed Enti locali, la
Toscana è poi anche la Regione più virtuosa dell’area con una media pro capite
al di sopra del dato nazionale. È attraverso grandi sforzi, come quelli
compiuti dalla Regione Toscana quest’anno, che ci proponiamo di rispondere a
obiettivi di raccolta molto più ambiziosi, fissati a partire dal 2016″.
“I
risultati illustrati dal Dossier – ha dichiarato Nicola Nascosti, Consigliere
Nazionale Anci – dimostrano che il modello della raccolta dei Raee, realizzato
tramite l’accordo di programma tra Anci e Cdc Raee, funziona e garantisce la
raccolta e il recupero di questi rifiuti, ma offre anche ai Comuni un supporto
importante relativo ai costi legati alla raccolta e un importante contributo al
corretto avvio al riciclo dei Raee. Sarà necessario comunque implementare
ulteriormente i quantitativi raccolti tramite questo modello”.
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