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VENERDI
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Notiziario Marketpress di
Venerdì 27 Settembre 2013 |
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ROCCA DI ANGERA: UNA GIORNATA INDIMENTICABILE ALL’INSEGNA DI INCANTESIMI E MAGIE - 29 SETTEMBRE |
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Nel giorno della grande incoronazione dei regnanti vengono reclutati tutti i
popoli del regno: elfi e fate, streghe e stregoni, maghi e umani. Ess i sono
giunti a corte per celebrare i nuovi regnanti e per presentare degli spettacoli
in suo onore.
Ma durante i preparativi una terribile scoperta viene fatta dalle fate del
regno: lo scettro della nuova regina è sparito dal trono... L´esercito, diviso
nelle varie razze, scoprirà che il furto è opera del terribile stregone Moebius
e si troverà coinvolto in una avventura dove il bene prevale sul male e dove le
varie razze a colpi di magia e incantesimi affronteranno una dopo l´altra le
più impensabili avventure.
Moebius infatti ha tradito la regina con la complicità di alcuni maghi e
cercherà di impossessarsi della corona utilizzando incantesimi e tranelli
contro tutti gli abitanti ma non solo: lo stregone creerà anche creature
incredibili e magiche (...Troll, orchi, Lupi...). Riusciranno i popoli a
riportare la pace?
La soluzione potrebbe essere rivelata dai "vecchi saggi", l´anziano
Garkan, lo Gnomo Badius e l´elfo Piercaverna, gli unici a possedere i frammenti
dello specchio dalla "luce Fatata"...
Il programma della giornata prevede:
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Ore 9.00: dopo la grande
adunata, i bambini e i ragazzi vestiranno i panni dei loro eroi.
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Ore 10.00: inizio della grande
avventura in costume.
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Ore 12.30: breve pausa per il
pranzo.
All’interno del castello è disponibile la Caffetteria della Rocca aperta
durante tutto il corso della giornata
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Ore 14.00: secondo raduno e
“investitura” de i nuovi arrivati.
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Ore 14.30: ripresa
dell’avventura.
I bambini e i ragazzi verranno comunque coinvolti durante tutto il corso della
giornata.
La manifestazione verrà realizzata anche in caso di brutto tempo negli spazi
interni alla Rocca di Angera.
Info: Rocca di Angera -
Via Rocca Castello 2, 21021, Angera (Va) -
Tel. 0331 931300 - roccaborromeo@isoleborromee.It - http://www.borromeoturismo.it/ - facebook.Com/isoleborromee
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MILANO (PALAZZO REALE): “IL VOLTO DEL ‘900. DA MATISSE A BACON” - 80 CAPOLAVORI DAL CENTRE POMPIDOU - FINO AL 9 FEBBRAIO 2014
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Dal 25 settembre al 9 febbraio 2014 apre a Palazzo Reale di Milano, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, la mostra ‘Il volto del ’900. Da Matisse a Bacon. Capolavori del Centre Pompidou’, a cura di Jean-michel Bouhours, conservatore del Centre Pompidou di Parigi. La mostra è promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale, Mondomostre e Skira editore in collaborazione con il Musée National d’Art Moderne - Centre Pompidou di Parigi, e presenta oltre ottanta straordinari ritratti e autoritratti, capolavori assoluti di artisti celebri come Matisse, Bonnard, Modigliani, Magritte, Music, Suzanne Valadon, Maurice de Vlaminck, Severini, Bacon, Delaunay, Brancusi, Julio Gonzalez, Derain, Max Ernst, Mirò, Léger, Adami, De Chirico, Picasso, Giacometti, Dubuffet, Fautrier, Baselitz, Marquet, Tamara de Lempicka, Kupka, Dufy, Masson, Max Beckmann, Juan Gris, autori di opere magistrali, spesso mai esposte in Italia, di eccezionale qualità pittorica e artistica, che entrano a pieno titolo nella storia dell’evoluzione del genere ritratto avvenuta nel corso del Novecento. La selezione di opere provenienti dal Centre Pompidou di Parigi esposte nelle sale del piano nobile di Palazzo Reale racconta, attraverso una serie di capolavori della pittura e scultura del Xx secolo, un periodo fondamentale per l’evoluzione del concetto stesso di ritratto e autoritratto, messo in discussione e trasformato dai più celebri maestri dell’epoca in seguito ai grandi cambiamenti della società e all’evoluzione degli strumenti di rappresentazione della realtà. “Nella nostra società, invasa dalle immagini e spesso travolta dalla loro rapida caducità, è importante, oltre che affascinante, poter riflettere sui nuovi significati che la rappresentazione della figura umana ha acquisito nel corso del Novecento – ha commentato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. Il grande choc dell´avvento della fotografia, infatti, ha prodotto nel secolo scorso un nuovo modo di rappresentare il volto umano, provocando un potente fluire di originalità creativa nelle opere di ritratto, che sono diventate al tempo stesso più complesse e più libere perché svincolate dalle committenze e dalle esigenze di documentazione e celebrazione. Questa mostra ci offre la straordinaria opportunità di comprendere questo percorso”. “L’invenzione della psicoanalisi, la negazione dell’individuo operata dai totalitarismi, la distruzione dell’identità nei campi di sterminio nazisti, la diffusione della fotografia messa a servizio della burocrazia per il riconoscimento delle persone (per esempio con le foto d’identità), l’invasione dell’Io da parte di uno pseudo-immaginario collettivo creato dai media: a questo contesto sociale – scrive il curatore della mostra Jean-michel Bouhours – occorre aggiungere il ruolo dell’arte, la spinta all’astrazione, la perdita del soggetto nell’ideale collettivo delle avanguardie: tutto sembra concorrere all’idea dell’arrivo di un mondo senza più volti.” E nonostante questo, “cresce all’epoca una sorta di frenesia a farsi fare il ritratto, come – scrive ancora Bouhours – per far entrare se stessi in una vertigine di ubiquità e di istantaneità dettate dai media contemporanei: l’immagine della propria immagine si è imposta”. Dopo la prima rivoluzione moderna rappresentata dai ritratti umanistici di Dürer, Van Eyck o Frans Hals, dopo lo spartiacque dell’Impressionismo che pretende autonomia per il pittore, l’artista moderno pratica il ritratto andando al di là dello scopo di illustrare il modello, passando attraverso il soggetto per trovare il suo “Sé interiore” e le sue personali intenzioni artistiche. Al tempo stesso, l’artista libera se stesso dai vincoli che fino a quel periodo erano connaturati al ritratto, fissati dai committenti, che erano soliti aspettarsi non soltanto un dipinto lusinghiero ma anche di essere visti in una certa posizione sociale, grazie ad alcuni simboli attentamente codificati. Le sette sezioni della mostra non sono ordinate per cronologia, ma per assonanze sul modo di trattare la figura umana da parte dei vari artisti: 1. I misteri dell’anima 2. Autoritratti 3. Il volto alla prova del Formalismo 4. Volti in sogno. Surrealismo 5. Caos e disordine, o l’impossibile permanenza dell’essere 6. Dopo la fotografia 7. La disintegrazione del soggetto |
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MILANO (AULA MAGNA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO): LA VITA E L’OPERA DI MICHELANGELO IN 27 PUNTATE CON I “MERCOLEDI’ DELL’ARTE“ ORGANIZZATI DAL FAI - DA MARTEDÌ 1 OTTOBRE A MERCOLEDÌ 21 MAGGIO 2014, ALLE ORE 18 |
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Prende il via martedì 1° ottobre “Michelangelo: una vita in 27 puntate”, l’inedito corso di storia dell’arte interamente dedicato alla straordinaria figura di Michelangelo, organizzato dal Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e l’Università degli Studi di Milano. Fulcro del corso sarà proprio l´eccezionalità di questo artista (1475-1564), la cui genialità era già stata percepita dai suoi contemporanei, tanto che Ludovico Ariosto lo definisce, nell´Orlando Furioso, "Michel più che mortale angel divino". “Tanto felice quanto imprevista è la coincidenza tra questo ciclo di incontri e i lavori di restauro e allestimento dell’ex Ospedale Spagnolo, che porteranno Milano ad avere un suo museo completamente dedicato alla Pietà Rondanini, opera ultima del genio di Michelangelo – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Sono grato al Fai, così come lo sono tutti i milanesi, per il grande lavoro svolto non solo per salvare e valorizzare il nostro straordinario patrimonio artistico, ma anche per diffondere la storia dell’arte, aiutando così i milanesi a comprenderla, e dunque ad amarla, sempre di più”. Ventisette lezioni – che si terranno dal 1° ottobre al 21 maggio 2014 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano con inizio alle ore 18 – racconteranno Michelangelo di cui si conserva una documentazione eccezionalmente ampia, relativa alla sua lunghissima vita, pubblica e privata. Il corso, curato da un comitato scientifico coordinato da Giovanni Agosti, docente di storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Milano, non sarà costituito da un succedersi di incontri sulle opere di Michelangelo ma da una sequenza di puntate che attraverseranno, sul filo della cronologia, la vita del grande artista. Grazie a una appassionante partitura di testi, letture e immagini, a firma dell’artista e dei suoi contemporanei, sarà possibile scoprire tanti aspetti di Michelangelo: dai rapporti che aveva con i suoi committenti alle vicende più intime. Ad arricchire il ciclo sono inoltre in programma lezioni tematiche “trasversali” che saranno tenute da importanti studiosi di Michelangelo, quali, tra gli altri, Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, Pina Ragionieri, direttrice della Fondazione Casa Buonarroti, Vittoria Romani, Università degli Studi di Padova, e Howard Burns, Scuola Normale Superiore di Pisa. Il corso vuole favorire lo studio e la ricerca sia dei giovani studiosi d’arte, provenienti da Atenei di tutta Italia, che condurranno alcune lezioni, sia dei giovani allievi della Scuola del Piccolo Teatro di Milano, che rappresenteranno durante le lezioni brani michelangioleschi, lettere, rime e documenti d’archivio, con la supervisione di Luca Ronconi. Orario lezioni: ore 18_19.15 Costo delle lezioni (27 incontri): - Non Iscritti Fai: Euro 164 (comprensiva della quota ordinaria di adesione) - Iscritti Fai: Euro 125 - Giovani Iscritti Fai (fino ai 25 anni): Euro 65 Lezione singola: Euro 10; Studenti Euro 3. Info e iscrizioni sul sito www.Fondoambiente.it |
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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO: INIZIATIVE ARCHEOLOGICHE -
TRIDENTUM ROMANA, MUSEO RETICO DI SANZENO, MUSEO DELLE PALAFITTE DI FIAVÉ E PASSO REDEBUS - 28/29 SETTEMBRE |
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Sabato 28 e domenica 29 settembre nella Sabato 28 e domenica 29 settembre tornano gli appuntamenti nell´ambito delle Giornate Europee del Patrimonio alle quali aderisce anche l´Ufficio Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento, offrendo la possibilità al pubblico di approfondire la conoscenza di alcuni aspetti particolari dell’archeologia trentina. Ideate nel 1991 dal Consiglio d´Europa e dalla Commissione europea, le Giornate del Patrimonio si prefiggono di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei. Le iniziative archeologiche si tengono nella Tridentum romana, al Museo Retico di Sanzeno, al Museo delle Palafitte di Fiavé e al sito del Passo Redebus. Nel fine settimana è gratuito l’ingresso al S.a.s.s. Lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, sotto piazza Cesare Battisti a Trento, con orario 9.30-13 e 14-18. A completamento del percorso nell’antica Tridentum romana è visibile il video multimediale “Dentro Trento”, un viaggio tridimensionale a ritroso nel tempo con ricostruzioni dell’area archeologica con tecniche di realtà virtuale. Sabato 28 settembre alle ore 15.30 verrà proposto, in collaborazione con il Museo Diocesano Tridentino, “Alla scoperta di Tridentum”, l’itinerario archeologico nel centro di Trento, dal S.a.s.s. A Porta Veronensis e quindi alla Basilica Paleocristiana. La quota di partecipazione è di 4 euro, previa prenotazione entro le ore 12 del giorno della visita al numero 0461 230171. Nel corso delle due giornate sarà gratuito l’ingresso anche al Museo Retico di Sanzeno (dalle ore 14 alle 18), dove domenica 29 settembre, alle ore 14 e alle 16.30, saranno effettuate due visite guidate gratuite sul tema “I Reti e le antiche genti della Val di Non”. Presso il Museo delle Palafitte di Fiavé, aperto con ingresso gratuito sabato e domenica, dalle ore 14 alle 18, sarà visitabile liberamente anche la mostra “Infanzia nelle Giudicarie ieri e oggi. Piccola storia per immagini” a cura del Gruppo Ricerca e Studi Giudicariese. Domenica 29 settembre, alle ore 16.00, visita gratuita al percorso espositivo con la guida di un archeologo. Di particolare interesse l´iniziativa che si terrà domenica 29 settembre alle ore 14.00 presso il sito archeologico “Acqua Fredda” al Passo del Redebus, tra l’altopiano di Pinè e la Valle dei Mocheni. Nell´occasione sarà presentata la menzione speciale ricevuta dall’area archeologica nell’ambito della selezione italiana per la candidatura alla 3° edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. Il prestigioso riconoscimento, conferito nel luglio scorso a Roma presso la sede del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, ha premiato progetti di particolare interesse per la qualità delle azioni intraprese, fra i quali la musealizzazione dell’area archeologica Acqua Fredda, realizzata dalla Soprintendenza trentina e affidata agli architetti Ugo Bazzanella, Renato Fornaciari e Edy Pozzatti. Il pomeriggio prevede inoltre “All’idea di quel metallo”, attività di archeologia sperimentale con visite guidate al sito con gli archeologi, mentre Enrico Belgrado, esperto di archeometalllurgia, terrà una sperimentazione di fusione del metallo secondo le tecniche usate dai nostri antenati della tarda età del Bronzo (Xiii-xi sec.A.c.). Il tutto sarà completato da una visita alla riserva naturale circostante con Paola Barducci, accompagnatore di territorio. Non mancherà una degustazione di prodotti locali a cura dell´Apt Altopiano di Pine Valle di Cembra in collaborazione con Cembrani D.o.c. E Pasticceria Serraia. La partecipazione è libera e gratuita. (md) Il programma S.a.s.s. – Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, Trento, piazza Cesare Battisti sabato 28 e domenica 29 settembre, ore 9.30 - 13.00, 14.00 – 18.00, ingresso gratuito sabato 28 settembre, ore 15.30 Alla scoperta di Tridentum. La città sotterranea. Itinerario archeologico nel centro di Trento dal S.a.s.s., a Porta Veronensis e alla Basilica Paleocristiana. A cura dei Servizi Educativi della Soprintendenza per i Beni archeologici e del Museo Diocesano Tridentino. Partecipazione € 4, prenotazione obbligatoria tel. 0461 230171 Museo Retico, Sanzeno, via Nazionale sabato 28 e domenica 29 settembre, ore 14.00-18.00 ingresso gratuito domenica 29 settembre, ore 14.30 e 16.00, “I Reti e le antiche genti della Val di Non”, visita guidata gratuita Museo Delle Palafitte Di Fiavé, Fiavé, via 3 Novembre sabato 28 e domenica 29 settembre, ore 14.00-18.00 ingresso gratuito al museo e alla mostra “Infanzia nelle Giudicarie ieri e oggi. Piccola storia per immagini” a cura del Gruppo Ricerca e Studi Giudicariese domenica 29 settembre, ore 16.00, visita guidata gratuita Area Archeologica Acqua Fredda, Passo del Redebus domenica 29 settembre, ore 14.00 Menzione speciale del Ministero per i Beni e le attività culturali per l’azione svolta in attuazione della convenzione europea del paesaggio nell’ambito della selezione italiana per la candidatura alla 3°edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. “All’idea di quel metallo” Visita guidata al sito e alla riserva naturale circostante e attività di archeologia sperimentale per bambini e adulti con l´esperto di archeometallurgia Enrico Belgrado per scoprire i segreti della lavorazione dei metalli. A seguire visita alla riserva naturale circostante con Paola Barducci. Degustazione di prodotti locali a cura dell´Apt Altopiano di Pine Valle di Cembra in collaborazione con Cembrani D.o.c. E Pasticceria Serraia. Partecipazione gratuita www.Trentinocultura.net/archeologia.asp |
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MILANO (TRIENNALE): MADE IN SLUMS - MATHARE NAIROBI FINO ALL’8 DICEMBRE |
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Una piccola realtà locale, lo slum di Mathare, a Nairobi, uno dei più poveri e affollati del pianeta, individuato come paradigma della capacità di una comunità di dotarsi di propri strumenti funzionali e simbolici, realizzati in un originale processo di autoproduzione a partire da pochi materiali presenti nel territorio. Un sistematico e straordinario catalogo di oggetti realizzati artigianalmente ma pensati in una logica di produzione di piccola serie. Le mostre del Creativeset sono un progetto diretto da Silvana Annicchiarico Info: Made in Slums - Mathare Nairobi - 26 settembre / 8 dicembre 2013 - Triennale Design Museum, Creative Set - A cura di Fulvio Irace - Catalogo Corraini Edizioni. Triennale Design Museum - viale Alemagna 6 - tel. 02 72434241 – www.Triennaledesignmuseum.org |
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REGGIO EMILIA (CHIOSTRI DI SAN DOMENICO): UMBERTO MARIANI - OPERE 1967/2013 - INAUGURAZIONE SABATO 5 OTTOBRE ORE 17.00 - 6 OTTOBRE/3 NOVEMBRE 2013
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Umberto Mariani (Milano 1936), certamente uno degli artisti italiani più importanti della sua generazione, si presenta con una esposizione antologica (60 opere) che copre e illustra l´intero percorso della sua attività (1967-2013). La mostra, a cura di Sandro Parmiggiani è allestita in una prestigiosa sede espositiva messa a disposizione dal Comune di Reggio Emilia e in collaborazione con i Musei Civici della città. L’iniziativa fa seguito a due altre esposizioni che si sono tenute in spazi culturali pubblici di grande prestigio: giugno-luglio 2011 Galleria di Palazzo Medici-riccardi e Biblioteca Riccardiana, Firenze, marzo-aprile 2013, Sala San Ignazio, Arezzo. La mostra di Reggio Emilia è stata fortemente voluta dall´artista per ricordare la propria madre Jole Nizzoli (Reggio Emilia 1909 - Milano 1996). Il percorso espositivo si apre con alcune opere propedeutiche del 1967 che attestano il forte influsso che ebbe su Mariani l´artista inglese Graham Sutherland e che testimoniano un evidente antefatto poichè subito l´anno successivo (1968) il nostro Artista raggiunge una completa autonomia sia sul piano contenutistico, sia sul piano formale. Oggetti Allarmanti” (1968-1973) Con questi quadri Mariani si afferma come il più significativo tra gli artisti milanesi della sua generazione quale testimone della realtà coeva di Milano. Nato e formatosi alla Accademia di Brera, per questo milanesissimo, e attento ai nuovi processi sociali e culturali della sua città, ha captato con lucida intelligenza e linguaggio moderno quei mutamenti radicali che il tessuto socio-economico di Milano stava presentando. Le vecchie e tradizionali strutture industriali e produttive a metà degli anni ´60 cedevano il passo a nuove progettazioni e a nuove tecnologie. Queste innovazioni avrebbero consentito alla città di divenire agli occhi del mondo intero la “ Milano capitale mondiale del designer e della moda”. “Alfabeto Afono” (1974-1978)Con questo ciclo di quadri detto comunemente “lettere bendate” Mariani fornisce una risposta visiva ai problemi posti in quegli anni con tanta efficacia sul piano sociologico da Mc Luhan ,ovvero la difficoltà di rapportarsi tra individui: “l´incomunicabilità”. Sono ancora opere dipinte su tela. “Relitti Di Scena” “Specchi” (1979-1994) E´ la fase barocca di Mariani Sono gli anni nei quali le avanguardie proponevano un ritorno alla pittura e all´interno della tela dipinta un significato di “teatralità” (vedi Bonito Oliva). Queste proposte, sebbene molto lontane dal sentire di Mariani, vengono raccolte dall´Artista milanese come una provocazione, ed elaborate in forme dove la teatralità è molto esplicita e le citazioni sono desunte e assimilate dagli spazi metafici e surreali di De Chirico e Magritte. In mostra sono esposte cinque installazioni, vere e proprie messe in scena, dove l´inganno percettivo e prospettico sposato con le luci che appartengono alle opere stesse evocano chiaramente gli spazi scenografici del palcoscenico. “Piombi” (1992-2013) Siamo al capitolo più recente del complesso e articolato percorso poetico di Mariani. Questo capitolo iniziato tra il 1991 e il 1992 testimonia come il suo lavoro si sviluppi nel tempo con palese e pregevole coerenza. Infatti queste opere consistono in una serie di forme e di segni celati (“La Forma Celata”) da una sorte di panneggio illusorio realizzato con una sottile lamina di piombo modellata. Mariani, a distanza di 40 anni, riprende la tematica dell”Alfabeto afono” a quei tempi solo dipinto su tela, Ora sono rilievi che alludono al panneggio e l´opera si sviluppa in tre dimensioni. I segni ed i simboli e, a volte anche le lettere, affiorano dallo sviluppo di pieghe che li avvolgono come antichi e misterosi reperti, relitti di un tempo antico. E´ stupefacente come la sapienza di Mariani sappia trasformare con una metamorfosi inequivocabile agli occhi di chi guarda, il piombo in tessuto (a volte anche in oro) creando un inganno vertiginoso. Operazione degne di un alchimista prestigioso. Attualmente importanti e prestigiose gallerie internazionali si stanno occupando del suo lavoro. Info: Mostra antologica di Umberto Mariani - Opere 1967/2013 - Sala Esposizioni, Chiostri di San Domenico, Via Dante Aligieri 11, Reggio Emilia - tel. 0522 456477 - www.Musei.re.it - musei@municipio.Re.it - http://www.Facebook.com/home.php? |
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PARMA (BIBLIOTECA PALATINA, TEATRO FARNESE, GALLERIA NAZIONALE): BODONI (1740-1813) PRINCIPE DEI TIPOGRAFI
NELL´EUROPA DEI LUMI E DI NAPOLEONE - CELEBRAZIONI PER IL BICENTENARIO DELLA MORTE DI GIAMBATTISTA BODONI (1813-2013) -
DAL 5 OTTOBRE 2013 AL 12 GENNAIO 2014
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Persino Napoleone volle personalmente recarsi a Parma per rendere omaggio a colui che non riteneva solo il più sublime dei tipografi ma un artista assoluto. "Bodoni, Principe dei tipografi", viene celebrato a Parma nel bicentenario della morte. A lui sarà dedicata una grande mostra - resa possibile con il determinante contributo di Fondazione Cariparma - e allestita, dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 in alcuni degli spazi monumentali più affascinanti della città: la Biblioteca Palatina e la Galleria Nazionale, cui si accede tramite il Teatro Farnese, ambienti che da soli valgono una visita. Vi potremo ammirare le raffinate ed eleganti edizioni bodoniane e, con esse, le testimonianze dell´intero processo di realizzazione e poi di commercializzazione di capolavori che, per contenuto come per qualità di stampa, erano contesi da corti, accademie, biblioteche e intellettuali dell´Europa a cavallo tra Sette e Ottocento. Non solo le meraviglie bodoniane. La mostra vuole ricreare, far rivivere proprio il mondo culturale, economico e istituzionale, le corti italiane ed europee appunto, che in Bodoni trovarono l´artigiano-artista in grado di dar forma di libro alle loro istanze, idee ed ideali. Ed è proprio a "Bodoni, gli ambienti culturali e le corti" che è riservata una delle due sezioni della esposizione. Nella scenografia suggestiva di ambienti meno noti del Teatro Farnese rivivranno i suoi primi passi nella tipografia paterna della natia Saluzzo, quindi il trasferimento a Roma e il lavoro alla stamperia di Propaganda Fide. Successivamente l´approdo alla corte di Parma, tra le più "illuminate" ed internazionali nell´Italia frammentata dell´epoca. E da questo momento tutto muta: non è più lui ad andare a proporsi alle diverse corti europee ma sono re, papi e principi a recarsi a Parma, nella sua "Stamperia" per commissionargli o assicurarsi le sue ambite edizioni. Da Napoli vengono o gli inviano propri emissari prima i Borbone e poi Murat, altrettanto fanno i Borbone di Spagna e l´Imperatore, ovvero Napoleone in persona. Così come, da Milano, Eugenio Beauharnais Vicere d´Italia e , con lui, l´ambiente culturale che aveva in Brera il suo epicentro. In tutto il suo percorso, oltre che dei potenti Bodoni era il riferimento per il mondo culturale ed intellettuale, di scrittori, pensatori, storici del calibro di Parini, Monti, De Azara, Alfieri e tanti altri: alla loro idee seppe dare non solo forma fisica, trasponendole in libri di grande eleganza e rigore, ma anche ampia diffusione. Questo magnifico "affresco di un´epoca" della storia italiana, con le sue luci e le sue inevitabili ombre, vive in mostra, all´interno del monumentale salone neoclassico della Galleria Nazionale, grazie alle vedute e ai ritratti dei personaggi che animarono la vita politica ed economica dell´epoca realizzati da grandi artisti, Goya innanzitutto, ma anche, Anton Raphael Mengs, Angelica Kauffmann, Pompeo Batoni, Francois Gerard e i molti altri artisti già presenti nelle collezioni ducali tra cui Andrea Appiani, Antonio Canova, Bernardo Bellotto, Robert Hubert. Dall´ambiente, alla fucina del maestro, anzi alla "Fabbrica del libro perfetto" è riservata l´altra grande sezione della mostra; nel suggestivo spazio della Galleria Petitot della Biblioteca Palatina sono esposti dapprima i capolavori che raccontano la storia del libro a stampa: dalla Bibbia di Gutenberg della metà del Xv secolo, alle più importanti edizioni della tipografia europea. Poi Bodoni e la sua rivoluzione del gusto e della tecnica. Qui, gli strumenti per la fusione dei caratteri in piombo e la composizione dei testi, le prime edizioni ma soprattutto gli esemplari più belli usciti dai torchi bodoniani, evidenziano, ricorrendo anche all´utilizzo intelligente di strumenti multimediali, quanto radicale sia stata la sua "rivoluzione" nella storia dell´arte tipografica. Una rivoluzione frutto, come la mostra ben documenta, di una maniacale attenzione per ogni fase del lavoro, sempre con obiettivi di qualità e eleganza elevatissimi. Dalla scelta, e ideazione, del carattere tipografico (ancora oggi il "Bodoni" ispirato ai caratteri da lui creati è tra i più utilizzati), alla composizione grafica, al perfezionamento delle tecniche di stampa su carte naturalmente selezionatissime, ma anche supporti speciali come seta e pergamena. E ancora l´attenzione alle incisioni; veri capolavori d´arte. Infine la stampa a colori e le legature di sobria, perfetta eleganza. Ma il genio bodoniano si rivela anche in quello che oggi definiremo come marketing delle sue preziose edizioni. E´ celebre la sua orgogliosa affermazione "Io non voglio che cose magnifiche e non lavoro per la volgarità dei lettori". Tuttavia egli era perfettamente consapevole che il libro, per quanto perfetto come oggetto, trovava - allora come oggi - la sua vera vita solo tra le mani dei lettori. E la sua fortuna conferma come egli sapesse bene convincerli all´acquisto. Bodoni (1740-1813) Principe dei tipografi nell´Europa dei Lumi e di Napoleone Parma, Biblioteca Palatina, Teatro Farnese e Galleria Nazionale Palazzo della Pilotta, Strada alla Pilotta, 3 5 ottobre 2013 - 12 gennaio 2014 Inaugurazione 4 ottobre 2013 Orari: Dal martedì alla domenica 9,00 - 18,00 Domenica ultimo ingresso dalla Biblioteca Palatina ore 16,30 Chiuso il lunedì Curatore: Andrea De Pasquale Organizzatori Fondazione Museo Bodoniano, Biblioteca Palatina di Parma, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, Fondazione Cariparma. Progetto allestimento: Pier Luigi Pizzi Patrocinio: Provincia di Parma Comune di Parma Camera di Commercio di Parma Main sponsor: Fondazione Cariparma con il sostegno di Agfa, Fedrigoni, Photocity.it e di Ascom, Centroffset, Coppini Arte Olearia - Aziende agricole, Meverin. Sponsor tecnici: Macrocoop, Reale Mutua Assicurazioni - Agenzia Coscelli e Fornaciari. Media Partner: Gazzetta di Parma Info: www.Mostrabodoni.it |
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