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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 03 Ottobre 2013 |
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IL COMMISSARIO STRAORDINARIO RIGGIO SU DICHIARAZIONI INERENTI LO SCAMBIO AZIONARIO CATULLO - SAVE |
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Roma, 3 ottobre 2013 -
Il Commissario Straordinario dell’Enac Vito Riggio, in merito alle dichiarazioni
rilasciate nell’ambito dell’audizione informale che si è tenuta l’1 ottobre
presso la Commissione della Camera precisa quanto segue:
“In relazione allo scambio azionario tra la società
Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.a., che gestisce gli scali
di Verona e di Brescia. E la Save S.p.a., società di gestione dello scalo di
Venezia ribadisco che la questione, come da vigente normativa, è nei termine
posti dal comunicato stampa dell’Enac del 13 settembre 2013, diramato al
termine del Consiglio di Amministrazione.
Ho una personale preferenza, in generale, per il
ricorso a gare di evidenza pubblica, ma come ho precisato anche in sede di
audizione presso la Commissione della Camera, non interferisce in alcun modo
sulle scelte che l’Ente compirà quando la questione verrà posta”.
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AEROPORTI: LA REGIONE FVG È APERTA A COLLABORARE SU RONCHI |
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Trieste, 3 ottobre 2013 - "La Regione rimane
aperta in ogni caso ad ogni forma di collaborazione che possa esaltare il ruolo
baricentrico dell´Aeroporto di Ronchi dei Legionari". Lo ha detto
l´assessore a Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione territoriale e Lavori
pubblici Mariagrazia Santoro, intervenendo in Consiglio regionale in sede di
discussione di una mozione del gruppo Pdl sui rapporti tra la Società Aeroporto
Fvg e la Società Save. "Da parte della Regione non c´è stata nessuna
iniziativa volta a bloccare la manifestazione di interesse di Save pervenuta
alla direzione centrale Infrastrutture il 15 settembre 2012 né - ha precisato
Santoro - eventuali altre iniziative di collaborazione. È la Save stessa che
non ha dato seguito a quella manifestazione di interesse tanto che il direttore
centrale regionale alle Infrastrutture ha disposto un decreto con cui "la
procedura di evidenza pubblica per la ricerca di un socio tramite permuta di
quote azionarie della Società Aeroporto Fvg è dichiarata deserta per mancanza
di offerte". Delineando gli obiettivi della Regione per il rilancio
dell´infrastruttura aeroportuale, Santoro ha spiegato che "il mancato
interesse di Save all´acquisizione dell´Aeroporto del Friuli Venezia Giulia
rende ancor più strategica la realizzazione del Polo intermodale di Ronchi dei
Legionari. Giovedì scorso si è tenuta la conferenza con Aeroporto Fvg, il
Comune di Ronchi, la Provincia di Gorizia e le direzioni regionali competenti
in cui è stata manifestata da parte di tutti i soggetti la volontà di procedere
alla realizzazione dell´opera, per la quale sono già disponibili 10,3 milioni
di euro, derivati da fondi comunitari e nazionali, fondi regionali e parte da
mutuo della società aeroportuale". "Dal momento che il trasferimento
del finanziamento per il Polo intermodale ad un altro soggetto non è più
un´opzione percorribile, in quanto è già stata fatta la notifica del Piano alla
Comunità europea, il nostro impegno ora è accelerare affinché Ronchi, già
riconosciuto Aeroporto di rilevanza nazionale, diventi uno dei sette scali
intermodali d´Italia con stazione ferroviaria, stazione delle corriere,
parcheggi e viabilità all´altezza degli standard di trasporto passeggeri
europeo".
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AEROPORTO: PRECISAZIONESU RAPPORTI REGIONE FVG-SAVE |
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Trieste, 3 ottobre 2013 - "Nel testo del decreto siglato alcune
settimane fa dal direttore centrale Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione
territoriale e Lavori pubblici della Regione, che conferma come la procedura ad
evidenza pubblica per la ricerca di un socio tramite permuta di quote azionarie
della società Aeroporto Fvg sia stata dichiarata deserta per mancanza di offerte,
osservo, senza polemica alcuna, come vengano segnalati due fatti importanti in
merito a questa vicenda", rileva l´assessore regionale alle Infrastrutture
Mariagrazia Santoro.
"Save dapprima (a settembre 2012) non ha mai
soddisfatto la richiesta della competente direzione regionale a presentare la
cosiddetta lettera di impegno alla riservatezza, attraverso la quale è
possibile accedere ad ulteriore documentazione societaria di Aeroporto Fvg,
mentre a novembre 2012, nel corso di una specifica riunione, il delegato di
Save riportava alcune criticità nel rispettare la tempistica della
procedura", evidenzia l´assessore Santoro.
Da allora, sottolinea l´assessore Santoro, come
richiamato anche dal testo del decreto, Save non ha fatto conoscere diverse
intenzioni rispetto a quelle dell´incontro di novembre.
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TAXI MALPENSA: LE TARIFFE VANNO APPLICATE |
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Milano, 3 ottobre 2013 - L´assessore regionale alle
Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno chiede ai tassisti varesini che
hanno deciso di non applicare più la tariffa fissa di 90 euro fra Milano e
Malpensa "senso di responsabilità, affinché non agiscano in maniera
sconsiderata e rispettino un accordo sottoscritto ad agosto con oltre l´80 per
cento dei tassisti del bacino aeroportuale lombardo".
Tariffa A Tassametro? Un Danno - "Questo
significa - spiega Del Tenno - che chi salirà su uno di questi mezzi e da Malpensa
vorrà andare a Milano si troverà costretto a pagare oltre 130 euro. Un danno
d´immagine che in questo momento gli aeroporti lombardi e il sistema italiano
non si possono permettere. Inoltre ritengo che questo atteggiamento non sia
rispettoso nei confronti degli utenti e dei colleghi, che, dopo un percorso
condiviso, hanno ritenuto opportuno congelare quest´anno l´aumento delle
tariffe".
Gli Utenti Denuncino Il Mancato Rispetto Delle Regole
- Del Tenno invita quindi gli utenti a "denunciare alle autorità di
vigilanza e alla Polizia locale quanti non applicheranno la tariffa
predeterminata Malpensa-milano, indicata anche dalle vetrofanie a bordo auto,
che sono obbligatorie e utili agli utenti stessi per conoscerle", facendo
anche presente che "questi verranno sanzionati secondo le regole
vigenti". L´accordo - Alla sottoscrizione dell´accordo avevano
partecipato, pur senza firmare, anche le Associazioni di Varese. Il Testo vale
per tutti gli operatori del bacino e le tariffe predeterminate sono frutto di
intese precedenti e non possono essere disapplicate.
Lettera Assessore Ad Associazioni Varese -
"L´applicazione di tutti i principi contenuti nelle Intese portava ad un
valore di adeguamento delle tariffe per l´anno 2013 pari al 1,07 per cento -
spiega Del Tenno in una lettera inviata alle Associazioni di Varese -. Vista la
modesta entità del valore dell´adeguamento e soprattutto in considerazione del
periodo di crisi nazionale, nonché dell´esigenza condivisa da tutti i
partecipanti al Tavolo di rivedere le intese nel loro complesso, nell´ultimo
incontro istituzionale dell´1 agosto scorso - cui eravate presenti - anche su
proposta della quasi totalità dei rappresentanti di categoria presenti al
Tavolo, è stato concordato, mediante la sottoscrizione di una nuova intesa, di
non applicare l´adeguamento tariffario per l´anno 2013, confermando i valori
tariffari delle tariffe ordinarie e predeterminate in vigore per l´anno 2012,
recuperandolo, quindi, senza alcuna perdita di valore con l´adeguamento del 2014".
La Dote Taxi - "A fronte della disponibilità
delle Associazioni di categoria di firmare l´intesa, per migliorare la qualità
del servizio - continua Del Tenno - abbiamo introdotto la ´Dote taxi´ e una
serie di incentivi economici legati al rinnovo del parco veicoli. Tutti gli
operatori dei 43 Comuni facenti parte del bacino aeroportuale lombardo sono
tenuti a conoscere, rispettare e applicare la disciplina condivisa, nel
rispetto delle regole, delle Istituzioni e del lavoro stesso".
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AIUTI DI STATO : LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA UN AIUTO DI € 20.500.000 ALLA RENAULT PER LO SVILUPPO DI VEICOLI IBRIDI DIESEL |
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Bruxelles, 3 ottobre 2013 -
La Commissione europea ha concluso che l´aiuto
concesso dalla Francia alla casa automobilistica Renault per il progetto di
ricerca e sviluppo "Hydivu" è in linea con le norme Ue in materia di
aiuti di Stato. Questo progetto mira a sviluppare una tecnologia ibrida diesel
per van veicolo commerciale. Al termine del progetto sarà dotare le famiglie
Renault Trafic e Master in un nuovo motore ibrido. Il consumo di gasolio e le
emissioni di Co 2 da questi due modelli saranno notevolmente ridotti. Il
sostegno pubblico incontra un vero e proprio fallimento del mercato senza
provocare indebite distorsioni della concorrenza.
Renault riceverà 20.500.000 € di aiuti di Stato:
3.800.000 € in sussidi, 3.400.000 € di anticipi recuperabili per la ricerca
industriale e per € 13,1 milioni anticipi recuperabili per lo sviluppo
sperimentale.
Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione contro
Harge concorrenza, ha dichiarato in proposito: " Quasi 2 milioni di veicoli commerciali sono
venduti ogni anno in Europa. Questo progetto consentirà una notevole riduzione
del consumo di carburante e le emissioni di Co 2 , contribuendo così al raggiungimento
degli obiettivi dell´Ue in termini di innovazione, l´ambiente e la sicurezza
energetica senza danneggiare la concorrenza.
"
La Commissione ha esaminato la compatibilità degli
aiuti alla luce degli orientamenti in materia di aiuti per la ricerca, sviluppo
e innovazione (R & S & I, vedi Ip/06/1600 e Memo/06/441 ). La
Commissione ha concluso che l´aiuto rimediato un vero e proprio fallimento del
mercato e che era necessaria e sufficiente per indurre Renault per realizzare
un progetto di R & D che la società non avrebbe portato spontaneamente.
Questo è il terzo caso di aiuti di Stato autorizzati
dalla Commissione per sostenere la R & S per lo sviluppo di un nuovo
sistema di propulsione ibrida . L´aiuto, però Renault ha la distinzione
rivolgono specificamente i veicoli commerciali, mentre le autovetture correlati
precedente: nel luglio 2013, la Commissione ha autorizzato un aiuto Valeo per
la realizzazione del progetto "Essencyele" (vedi Ip/13 / 703 )
(benzina ibridazione), così come l´aiuto alla Psa per il progetto
"50Co2cars" (ibridazione diesel) (cfr. Ip/17/757 ).
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LABORATORIO FUTURE SEARCH PER IL FUTURO DELLA MOBILITA’ NELLE MARCHE |
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Ancona, 3 ottobre 2013 - La realtà marchigiana è
caratterizzata da una dispersione territoriale, ossia da aree in cui le
funzioni urbane (lavoro, shopping, tempo libero, ecc.) si sviluppano
all’interno di una rete interconnessa di città e comuni. Questo contesto può a
tutti gli effetti essere considerato come un nuovo tipo di tessuto urbano,
definito policentrismo, in cui le zone comprese in tale rete presentano
l’esigenza di una "pianificazione per la mobilità sostenibile" che
porti alla riduzione del consumo di energie destinate al trasporto,
incentivando i passeggeri ad utilizzare un sistema di trasporto ad alta
efficienza energetica e modalità di trasporto sostenibili. In tale contesto la
Regione Marche si è fatta promotrice del progetto “Poly-sump” (Polycentric
Sustainable Urban Mobility Plan), nell’ambito del programma di finanziamento
europeo, con la finalità di studiare e realizzare piani efficaci per la
mobilità sostenibile in regioni policentriche (www.Poly-sump.eu). Il progetto
ha preso avvio ad aprile dello scorso anno e terminerà a ottobre 2014,
coinvolgendo i seguenti partner europei: Institute of Studies for the
Integration of Systems (Isis) di Roma, Panteia Bv (Olanda), Trivector Traffic
Ab (Svezia), European Secretariat Gmbh - Iclei (Germania), Agenzia di Sviluppo
dell’Eastern Thessaloniki (Grecia), Intermunicipal Community of Central
Alentejo (Portogallo), Development Centre Litija (Slovenia), University of
Natural Resources and Applied Life Sciences (Austria), Pluservice Srl di
Senigallia e Missions Publiques (Francia). Il progetto persegue i propri
obiettivi promuovendo un approccio partecipato innovativo e originale
denominato “Laboratorio Future Search” che per la prima volta sarà sperimentato
in ambito regionale sul tema della mobilità, presso la Rotonda a Mare di
Senigallia dal 10 al 12 ottobre. Tale laboratorio coinvolgerà le pubbliche
amministrazioni congiuntamente alla società civile agli operatori economici che
insistono sulla regione policentrica, che lavoreranno insieme, assistiti da un
team di facilitatori, per lo sviluppo di una visione comune della mobilità
sostenibile nelle Marche. Ad oggi si sono registrate oltre 50 adesioni fra enti
locali, aziende di trasporto, associazioni, istituti scolastici, rappresentanti
di poli commerciali, università e sperimentatori di buone pratiche in tema di
trasporto pubblico sostenibile. La partecipazione all’evento è gratuita e sottoposta
a selezione a causa del numero limitato di persone che potranno prenderne
parte. La selezione dei partecipanti è ancora in corso: per segnalare il
proprio interesse a partecipare all’iniziativa contattare la segreteria
organizzativa: Loreta Barbetti Tel. 071/8063461-Fax
071/8063103mail: loreta.Barbetti@regione.marche.it oppure fabrizio.Pigini@regione.marche.it
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TUNNEL RAPALLO-SANTA MARGHERITA LIGURE-PORTOFINO: SUBITO FOCUS E INTERVENTI SU CRITICITÀ |
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Genova, 3 Ottobre 2013 - Non c´è solo il tunnel fra
Rapallo e Santa Margherita Ligure e Portofino, ai primi punti dei fabbisogni
per migliorare i collegamenti e la viabilità nei centri del Tigullio.
"Il progetto non è certo abbandonato, ma
considerato ch in una fase transitoria non potrà risolvere i problemi, perché
un´opera del genere, una volta trovata una condivisione con i comuni,
richiederebbe molto tempo e molti finanziamenti, abbiamo inquadrato il tema del
tunnel all´interno della pianificazione generale che riguarda anche la
realizzazione del tunnel della Fontanabuona e della gronda autostradale di
Levante", spiega l´assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria
Raffaella Paita, al termine dell´incontro, nella sede di piazza De Ferrari, con
i sindaci di Rapallo e Margherita Ligure Giorgio Costa e Roberto De Marchi, il
vice sindaco di Portofino Matteo Viacava e gli assessori comunali competenti.
Per affrontare i problemi esistenti in tempi più
ravvicinati, la Regione Liguria ha invece condiviso con i sindaci del Tigullio
"l´avvio di uno studio approfondito di tutte le criticità viarie e
infrastrutturali che insistono sul nodo di Rapallo, Santa Margherita Ligure e
Portofino, vagliarle in maniera coordinata con il sostegno degli uffici e della
società Infrastrutture Liguria per arrivare a una fluidificazione del traffico
nel comprensorio, anche attraverso azioni intermodali riguardanti anche l´uso
della bicicletta, del treno, dei bus, del trasporto marittimo", afferma
Paita, convinta che anche i piccoli interventi nei vari comuni possano dare
risultati significativi, come dimostrano il parcheggio realizzato nell´area
della ferrovia a Santa Margherita Ligure e l´intervento per migliorare la
viabilità in uscita al casello autostradale di Rapallo dell´A12.
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FIUME ALBEGNA, INTESA FRA REGIONE TOSCANA, ANAS E RFI PER LA MESSA IN SICUREZZA |
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Firenze, 3
ottobre 2013 - Fiume Albegna più sicuro e più sicure tutte le opere
infrastrutturali che si trovano sulla linea ferroviaria Pisa-roma e della
Statale Aurelia nella zona di Albinia (Orbetello).
Lo stabilisce un protocollo d´intesa che firmeranno
Regione Toscana, Anas e Rfi per intervenire insieme sul territorio colpito
dall´alluvione di novembre 2012 con l´esondazione del fiume Albegna e del
torrente Osa.
La Regione si occuperà di redigere lo studio
idrologico-idraulico in modo da individuare gli interventi funzionali alla
riduzione del rischio idraulico dell´Albegna e nello stesso tempo di redigere
il progetto della cassa di espansione di Campo Regio e delle opere idrauliche
connesse. Queste attività, insieme agli interventi già realizzati o in corso di
realizzazione all´indomani dell´alluvione, garantiranno un livello di sicurezza
del territorio rispetto ad eventi analoghi a quello del 12 novembre 2012 (che
si stima abbiano tempi di ritorno superiori ai 200 anni).
Anas e Rfi effettueranno la progettazione degli
attraversamenti delle opere infrastrutturali di propria competenza (la linea
ferroviaria Pisa-roma e la Statale Aurelia) e attueranno tutte quelle misure
necessarie per risolvere le criicità relative al reticolo idraulico minore.
"E´ la conlusone della prima fase di un percorso
che ha visto seduti a uno stesso tavolo Regione, Provincia di Grosseto, Comune
di Orbetello, Rfi e Anas - ha commentato l´assessore Anna Rita Bramerini - e
che getta le basi per arrivare entro gennaio a un progetto unico e condiviso
per la sistemazione idraulica di Albinia e delle aree limitrofe colpite
dall´ultima alluvione e per la salvaguardia delle infrastrutture ferroviarie e
stradale risolvendo, insieme agli interventi già in corso, i problemi idraulici
prodotti da un eventuale evento analogo a quello dell´anno scorso".
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SCENARI EUROPEI E SVILUPPI FUTURI DELLA MOBILITÀ DOLCE ITALIANA |
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Milano, 3 ottobre 2013 - Scenari, visioni, strumenti
attorno al concetto di “mobilità dolce” per pensare a una nuova rete di “strade
per la gente”, destinate a una mobilità “più ragionata”, dove l’auto dovrà
lasciare posto a favore di una pluralità di utenti: pedoni, bambini, anziani,
persone a mobilità ridotta, ciclisti, cavalieri. Una nuova rete che si realizza
senza rubare altro spazio al suolo, una rete dolce separata dalla rete stradale
ordinaria, recuperando le infrastrutture dismesse e favorendo la stretta integrazione
con il sistema del trasporto pubblico (treni locali e ferrovie turistiche) e
della ricettività diffusa.
Il Congresso rappresenta un’importante occasione per
comunicare i percorsi e le strategie messe in atto dalla Confederazione di
Mobilità dolce, per portare avanti il Ddl “Norme per la tutela e valorizzazione
del patrimonio ferroviario in abbandono e la realizzazione di una rete della
mobilità dolce”, depositato da un gruppo di deputati del Parlamento italiano
membri della Viii Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Xvii
legislatura e in collaborazione con le Istituzioni e le più importanti
associazioni ambientaliste confederate a Co.mo.do. (Aipai -Ass, Italiana
Patrimonio Archeologia Industriale, Alpine-pearls, Etnafreebike, Fiab Onlus,
Ass. Go Slow Social Club, Ass.
Greenways Italia, Ferrovie Turistiche Italiane, Fed. Italiana
Ferrovie Turistiche e Museali, Italia Nostra Onlus, Ass. In Loco Motivi,
Iubilantes/rete dei Cammini, Legambiente Onlus, Rete
Mobilità Nuova, Società Geografica Italiana, Touring Club Italiano, Umbria
Mobilità S.p.a Utp/assoutenti, Wwf Onlus ecc), coinvolte nel rispetto e nella
preservazione del paesaggio culturale italiano. Rispetto agli obiettivi di
Co.mo.do. Nato nel 2006 per lavorare alla costruzione di una rete di mobilità
dolce aperta a una moltitudine di fruitori, oggi questa Confederazione si pone
l’obiettivo ancora più urgente che è quello di affrontare la salvaguardia e la
difesa del patrimonio infrastrutturale in abbandono (ferrovie ma non solo,
anche strade, edifici di servizio, ponti ecc.), una questione che sta
diventando evidentissima pensando solo allo smantellamento della rete
ferroviaria minore. Qui non si tratta più di pensare a sostituire una ferrovia
con una pista ciclopedonale, ma di conservare una fetta di territorio nel suo
complesso. In altre parole si tratta per Co.mo.do. Di passare dalla difesa del
proprio interesse specifico (bicicletta, pedone, cavaliere, treno, bus ecc.)
alla manutenzione del territorio attraverso la memoria delle sue infrastrutture
che poi sono la sede propria dove camminare, pedalare e fare attività all’aria
aperta in sicurezza. Ma non solo. Mentre per la prima volta da oltre mezzo
secolo, in alcune grandi aree metropolitane come Milano, il numero dei pendolari
che utilizzano il trasporto pubblico ha superato quello dei motorizzati, le
politiche economiche prevalenti in Italia continuano a penalizzare il Trasporto
Pubblico Locale ed in particolare le ferrovie regionali. Con l´ultimo taglio di
300 milioni di euro ad Rfi - resosi necessario per finanziare la (parziale)
rinuncia all´Imu - altre linee rischiano di chiudere, come già avvenuto in
Piemonte ed altre Regioni. Alcune delle sigle di Associazioni che si
riconoscono in Co.mo.do. Devono lanciare un appello alle forze politiche ed
all´opinione pubblica perchè si mobilitino nella salvaguardia del patrimonio
ferroviario nazionale.
I lavori del Congresso si articoleranno in due
sessioni. La mattinata di giovedi 3 sarà dedicata a parlare di Mobilità dolce,
suo stato attuale ed evoluzione nel panorama nazionale ed europeo.
A seguire interventi sui quarant’anni di esperienze
europee prospettive e potenzialità in Italia per le Ferrovie Turistiche e
capire che posto occupa il paesaggio fra strategie comunicative, proclami
politici, denunce ambientali e battaglie ecologiste. Interessanti le sezioni di
casi pratici a confronto: da quello sulla mobilità sostenibile e
dell’intermodalità del Sistema territoriale della Provincia di Rimini, ai
progetti di turismo sostenibile in mobilità dolce della Provincia di Siena, al
turismo alpino con il progetto ecompatibile della Cooperazione Internazionale
“Alpine Pearls”, al turismo sostenibile del modello siciliano che recupera le
“vecchie ferrovie” dell’isola, a come migliorare la qualità dei bacini di
utenti del trasporto ferroviario come accade sulla linea Rimini-san Marino.
La seconda sessione è dedicata a workshop partecipati
nei quali di parlerà di qualità della vita e coesione sociale per le Comunità,
per rilanciare i sistemi territoriali, per capire quali siano le opportunità e
difficoltà di una conversione dolce della mobilità in Italia. Saranno esposti e
valutati i punti programmatici dei workshop nella giornata di venerdì 4 e, si
affronteranno i temi connessi alle infrastrutture e al patrimonio industriale
dei Trasporti, al camminare sulle vie storiche italiane come nuove opportunità
di turismo e sviluppo sostenibili, evidenziando infine due casi emblematici: il
recupero della Spoleto-norcia e la battaglia per la salvaguardia delle ferrovie
della verde Irpinia. Il Congresso si svolge con il Patrocinio della Provincia
di Rimini, Assessorato alla Pianificazione Territoriale, Mobilità e Trasporti,
vedrà la partecipazione di alcuni deputati della Xvii Legislatura,
rappresentanti delle Istituzioni e delle Autonomie Locali italiane ed estere.
Il programma del Congresso è scaricabile sul sito http://www.ferroviedimenticate.it/
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