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Notiziario Marketpress di Mercoledì 11 Dicembre 2013
CREATIVE CLUSTERS AEROSPACE, VIA AL BANDO. LA SCADENZA FISSATA AL 27 GENNAIO  
 
 Napoli, 11 dicembre 2013 - Si è svolto ieri a Capua un incontro tra Campania Innovazione, il Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) ed il Dac (Distretto Aerospaziale della Campania) per la promozione di Creative Clusters Aerospace, l´avviso per raccogliere le migliori idee nel settore aerospaziale e supportarle con servizi di innovazione e creazione d´impresa, allo scopo di creare nuove start up. La selezione, rivolta a persone fisiche e imprese in fase di startup, intende valorizzare le proposte che abbiano un alto livello di innovazione, traducendosi in prodotti e processi che siano in grado di migliorare lo sviluppo economico del sistema regionale. La finalità della selezione è ricercare idee innovative nel settore aerospaziale, in grado di avere un impatto significativo e positivo sul territorio regionale. Il percorso si compone di due fasi: scouting e valutazione dei progetti; tutoraggio e accelerazione. I proponenti dei progetti selezionati prenderanno parte ad un percorso che prevede la partecipazione a laboratori ed incontri con i tutor di Campania Innovazione e potranno usufruire di servizi di innovazione, creazione e sviluppo d´impresa. L´avviso per la partecipazione a Creative Clusters Aerospace scade il 27 gennaio 2014 ed è consultabile online su www.Agenziacampaniainnovazione.it  "Con due miliardi di euro di fatturato annuo e diecimila occupati, l´aerospazio è diventato per la Campania un settore strategico da preservare e stimolare", dichiara Fulvio Martusciello, assessore alle Attività produttive della Regione Campania. "Abbiamo recentemente sbloccato 7 proposte di contratto di programma regionale, inerenti il settore aerospace, che garantiranno al nostro territorio oltre 280 milioni di investimenti produttivi e in ricerca e sviluppo. Continuiamo a dare impulso a questo comparto coinvolgendo, con il programma Creative Clusters Aerospace, i nostri giovani talenti che sapranno, con il supporto dei più qualificati attori regionali del settore, sviluppare nuove idee di business in grado di dare nuova qualità al sistema produttivo regionale", conclude Martusciello. "Ringrazio la Regione Campania che attraverso l´Agenzia Campania Innovazione promuove la nascita di nuova impresa e idee creative con questo avviso. Rappresenta una grande opportunità per il settore aereospaziale avere un nuovo bando che premia la creatività e l´idea di impesa innovativa in un settore strategico per il territorio", sottolinea Luigi Carrino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania (Dac). "Il Distretto valorizza i giovani e le competenze attraverso tutti i suoi strumenti e con un modello formativo virtuoso che vede nelle tecnologie abilitanti per i prodotti che l´industria richiede gli elementi strategici del percorso formativo. In un momento in cui diventa irrinunciabile per il avere politiche di sviluppo economico lungimiranti e sostenibili, è fondamentale investire nei giovani e nella loro creatività, e nella loro capacità nel raccogliere le sfide. Il contributo delle Istituzioni allo sviluppo economico passa anche per la capacità di creare nuove condizioni e dare la possibilità ai giovani con idee imprenditoriali vincenti, ma senza gli strumenti per attuarle. Creative Cluster per l’aerospazio rappresenta per questi giovani una occasione in più per incontrare il mercato ed allo stesso essere più competitivi", conclude Carrino. Erano presenti all´incontro Leopoldo Verde, direttore generale del Cira, ed Edoardo Imperiale, direttore generale di Campania Innovazione.  
   
   
LEAN PRODUCTION: L’INNOVAZIONE ORGANIZZATIVA NELLE IMPRESE DELL’AUTOMOTIVE TORINESE  
 
 Torino, 11 dicembre 2013 - Le metodologie della cosiddetta produzione snella e i suoi significativi risultati in termini di aumento della produttività, maggiore garanzia di qualità per il cliente, coinvolgimento dei lavoratori, riduzione delle scorte e dei tempi di produzione, degli errori e degli incidenti sono stati al centro del convegno, organizzato il 6 dicembre dalla Provincia di Torino, “Lean production e automotive. Opportunità per le imprese e competitività del sistema torinese”. Argomenti affrontati prendendo spunto da una ricerca sul campo che ha esplorato la diffusione dell’innovazione organizzativa in quindici imprese della componentistica del distretto auto torinese. Per verificare se sul territorio torinese questa filosofia industriale possa avere ricadute di competitività per le nostre aziende, la Provincia di Torino lo scorso anno ha commissionato uno studio affidandolo a Torino Nordovest, una costola di Torino Internazionale. “L’indagine esplorativa che ha riguardato le aziende dell’automotive – spiega l’assessore al lavoro Carlo Chiama - ha rilevato i fabbisogni formativi e verificato l’interesse e la consapevolezza verso i processi dell’innovazione organizzativa, una delle principali risposte del settore manifatturiero alla crisi”. La Provincia di Torino da anni coordina e finanzia un piano di interventi formativi per fornire una risposta concreta, flessibile e tempestiva alle esigenze delle imprese. In particolare, sono state approvate attività a voucher destinate alle piccole imprese, azioni specifiche per le aziende in crisi o di nuova apertura, piani formativi di area a carattere territoriale, settoriale o professionale. Nell’ultimo bando per il finanziamento dei piani formativi di area è stata inserita una priorità provinciale per gli interventi formativi che affrontano il tema dell’innovazione organizzativa e di processo e/o dell’internazionalizzazione dell’impresa, accogliendo all’interno del dispositivo la filosofia della lean production. I dati della formazione in impresa finanziata dalla Provincia - Ultima annualità disponibile: 2012. Fonte: Osservatorio Oifp http://www.Provincia.torino.gov.it/formazione/osservatorio/focus/azienda La Provincia di Torino promuove attività formativa in ambito aziendale attraverso alcuni bandi diversi per fonti di finanziamento, modalità di progettazione e finalità: formazione diretta: il soggetto chiede il finanziamento per la formazione che intende garantire ai propri dipendenti; formazione indiretta: il soggetto (ente di formazione accreditato) chiede il finanziamento per realizzare un percorso formativo che risponde a una precisa richiesta di una o più imprese committenti; formazione a voucher a richiesta aziendale: è assegnato, al singolo lavoratore su richiesta del datore di lavoro, un voucher per la partecipazione a un corso selezionato sul catalogo dell´offerta formativa.
Allievi per tipologia formativa, anno solare inizio corso e genere (flusso)
Tipo formazione 2009 2010 2011 2012
F M F M F M F M
Diretta 300 335 490 685 316 712 72 95
Indiretta 1.732 2.444 4.894 5.834 4.309 6.528 5.551 8.271
Voucher 474 667 747 831 482 648
Totale complessivo 2.032 2.779 5.858 7.186 5.372 8.071 6.105 9.014
“L’innovazione organizzativa portata dalla lean production” conclude l’assessore Chiama “è un’occasione per rendere più preganti gli strumenti delle politiche pubbliche, a partire dalla formazione professionale per imprese e lavoratori. La ricerca ci consente di comporre un quadro utile alla pianificazione di un’offerta formativa mirata per quello che resta il settore più importante del manifatturiero torinese”.
 
   
   
UMBRIA, ANAS: 1,2 MILIARDI DI EURO DI INVESTIMENTI REALIZZATI E IN CORSO NELLA REGIONE  
 
Perugia, 11 dicembre 2013 - L`anas nella regione Umbria gestisce una rete stradale di circa 600 chilometri. `Il totale degli investimenti complessivi per lavori realizzati ed in corso, a partire dal 2006, è di 1,2 miliardi di euro, compresi gli investimenti gestiti e realizzati dalla Società controllata Quadrilatero sull`asse viario Foligno-civitanova Marche e sulla direttrice Perugia-ancona, per circa 700 milioni di euro`. Ad affermarlo il Presidente di Anas, Pietro Ciucci, in occasione dell`apertura al traffico di un nuovo tratto della direttrice Civitavecchia-orte-terni-rieti. L`importo dei lavori ultimati dal 2006 è di oltre 396 milioni di euro (compreso il tratto che si inaugura oggi). Gli investimenti in corso nella regione ammontano a circa 103 milioni di euro. Per l`attività di manutenzione straordinaria sulla rete viaria regionale in gestione diretta sono previsti 8 interventi, per un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro, recentemente finanziati dal `Decreto del Fare` e relativi al Programma di Manutenzione Straordinaria delle opere d`arte. Inoltre, con la sottoscrizione dei Contratti di Programma 2010-2011-2012 sono state destinate all`attività di manutenzione, risorse economiche per circa 27 milioni di euro. Sulla strada statale 318 `di Valfabbrica` nel tratto compreso tra Valfabbrica e Schifanoia, gli interventi riguardano il completamento del quinto lotto integrato nel sistema `Quadrilatero` per un importo complessivo di 50 milioni di euro, la cui produzione è attualmente al 50%. I lavori risentono delle problematiche economiche e finanziarie dell`impresa realizzatrice che lo scorso 7 novembre ha presentato domanda di ammissione alla procedura di concordato. Anas è impegnata a consentire al più presto il riavvio delle attività. L`anas ha, inoltre, già inserito nei propri programmi investimenti per oltre 3 miliardi di euro. Tra questi ultimi vanno ricordati il 2° lotto necessario per il completamento della Ss 219 fino all`intersezione con la E45, per un importo di 245 milioni di euro e il raddoppio, sulla strada statale 318 `di Valfabbrica`, della Galleria Casacastalda, per un importo di oltre 73 milioni di euro e della galleria `Picchiarella` per quasi 43 milioni di euro. Il piano degli investimenti comprende inoltre gli interventi di Legge Obiettivo relativi al `Nodo di Perugia`, alla strada statale delle `Tre Valli Umbre` e l`adeguamento della strada di grande comunicazione Grosseto-fano.  
   
   
UMBRIA, ANAS: INAUGURATO UN NUOVO TRATTO DI 4,7 KM DELLA DIRETTRICE CIVITAVECCHIA-ORTE-TERNI-RIETI, TRA LO SVINCOLO `VALNERINA` E L`INTERSEZIONE CON LA SS79 `TERNANA`  
 
Terni, 11 dicembre 2013 - E` stato inaugurato ieri dal Presidente dell`Anas Pietro Ciucci - alla presenza del Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rocco Girlanda - il nuovo tratto lungo la direttrice Civitavecchia-orte-terni-rieti, compreso tra lo svincolo `Valnerina` e l`intersezione con la strada statale 79 (dal km 3,272 al km 7,968), compreso il ponte delle Marmore. `Il nuovo tratto lungo 4,7 km - ha sottolineato il Presidente Ciucci - consente finalmente di collegare in modo diretto, veloce e soprattutto sicuro i due grande centri urbani di Rieti e di Terni, abbattendo sensibilmente i tempi di percorrenza, che nel tratto Terni-confine regionale passeranno dagli attuali 50-60 minuti, a poco più di 15 minuti. E` una infrastruttura quindi di straordinaria importanza sia al servizio del trasporto merci, sia per il traffico pendolare, sia al servizio del traffico turistico diretto verso la bellissima zona delle cascate delle Marmore`. Alla cerimonia hanno inoltre partecipato il Sindaco del Comune di Terni, Leopoldo Di Girolamo; il Presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli; l`Assessore all`Ambiente, Territorio, Infrastrutture e Trasporti della Regione Umbria, Silvano Rometti; il Commissario Straordinario della Provincia di Rieti, Giancarlo Felici; il Sindaco del Comune di Rieti, Simone Petrangeli, l`Assessore all`Urbanistica del Comune di Viterbo, Alvaro Ricci, l`Assessore alle infrastrutture della Regione Lazio, Fabio Refrigeri e il consigliere regionale del Lazio Daniele Mitolo. La nuova infrastruttura stradale è caratterizzata da due opere principali: il superbo ponte ad arco della lunghezza di 300 m (battezzato con il nome di `Ponte delle Marmore`), progettato dal Prof. Ing. Giuseppe Matildi, e la Galleria `Valnerina`. Particolare attenzione è stata posta alla sicurezza all`interno della galleria che ha una lunghezza complessiva di 3694 m (dal km 4,027 al km 7,721) e una pendenza longitudinale compresa tra il 2,04% e 4%, all`interno della quale sono presenti 11 piazzole di sosta di 48 m collegate ad altrettanti rifugi di sicurezza che permettono l`accesso alla via di fuga superiore prevista sopra al piano stradale. In posizione intermedia è stata realizzata la galleria di discenderia che ha consentito: da un lato l`esecuzione dello scavo su due ulteriori fronti di lavoro contemporaneamente, dall`altro il collegamento degli impianti con i locali tecnologici situati all`esterno. La Galleria Valnerina è dotata dei più moderni impianti tecnologici di illuminazione, antincendio, sistema di videosorveglianza con telecamere intelligenti capaci di rilevare eventuali veicoli fermi e/o contromano, controllo dei fumi. `Il Ponte delle Marmore e la Galleria `Valnerina` sono opere - ha sottolineato il Presidente Ciucci - che non solo non disturbano il paesaggio e la natura di questa area, ma anzi aggiungono valore alla valle, come simbolo dell`ingegno dell`uomo che si integra perfettamente e diventa un tutt`uno con l`ambiente naturale`. La realizzazione del tratto umbro (Terni-confine regionale) della direttrice Civitavecchia-orte-terni-rieti, di cui gli ultimi 2 km verranno aperti al traffico entro settembre 2014, ha richiesto un investimento di 213 milioni di euro. Il tratto oggetto dell`odierna inaugurazione - che si allaccia al lotto già aperto nel luglio 2011 e che consente di usufruire di complessivi 8,2 km dell`infrastruttura - ha richiesto un investimento di 90 milioni di euro. `Si tratta - ha ricordato il presidente Ciucci - di un intervento infrastrutturale che nel suo complesso risponde e vuole interpretare le necessità e le esigenze di un vasto territorio, rilanciandone le potenzialità produttive quale polo attrattivo industriale a nord della Capitale. Un`opera che si pone quindi al servizio di un`area di 200mila abitanti e che in futuro si integrerà con la trasversale Orte-civitavecchia, dando alle imprese e alle aziende reatine e ternane un fondamentale accesso al sistema integrato logistico formato dalla rete stradale e dal sistema portuale italiano. Un sistema di rete e di interconnessione che già oggi, con l`inaugurazione di questo nuovo tratto, - ha concluso Ciucci - consente di ridurre i tempi di percorrenza e le distanze tra l`area di Rieti e il viterbese, collegando i tre capoluoghi in poco più di una ora; un`opera che farà da acceleratore di ricchezza, e sarà di sostegno economico ad attività che diversamente non troverebbero sviluppo e non crescendo rischierebbero di essere marginalizzate`.  
   
   
PEDEMONTANA VENETA. ZAIA: CHIUSA DEFINITIVAMENTE LA PARTITA. SARA’ IL PASSANTE ALTO EST-OVEST DEL VENETO  
 
Venezia, 11 dicembre 2013 - “Si è chiusa definitivamente oggi la partita delle Pedemontana Veneta. Si tratta di 2 miliardi 258 milioni di euro per quasi 100 km. Di tracciato stradale con due corsie per senso di marcia e la corsia di emergenza per una larghezza di 24,5 m., 36 comuni interessati e 16 caselli superstradali. Confermiamo il pedaggio garantito al 50% per 15 anni ai residenti intorno ai 16 caselli, ma la grossa novità introdotta è l’esenzione totale dal pedaggio per studenti fino a 23 anni e per tutti i pensionati over 65”. Lo ha reso noto il presidente della Regione Luca Zaia al termine dei lavori di giunta, durante i quali è stato approvato un provvedimento dell’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Renato Chisso con il quale si prende atto del parere favorevole del Nucleo regionale di valutazione e verifica degli investimenti pubblici (Nuvv) in merito all’Atto Aggiuntivo della convenzione stipulata tra Commissario delegato e Società concessionaria del 21.10.2009 e alla revisione del Piano economico finanziario della Superstrada Pedemontana Veneta. L’importo aggiornato dell’investimento complessivo risulta quindi pari a 2.258 milione di euro, di cui il contributo pubblico è pari a circa 615 milioni di euro. Il resto è in project financing. Completato il dossier e il piano finanziario – ha sottolineato Zaia - si passa ora alla fase esecutiva. L´obiettivo è realizzarla e aprirla in quattro anni: cosa a cui è interessata anche l´impresa che si è aggiudicata i lavori. “La verità – ha spiegato il presidente – è che questa superstrada costa centinaia di milioni di euro in più rispetto alle previsioni, perché abbiamo voluto accogliere fino all’ultima istanza delle amministrazioni e di chi comunque ha presentato istanze. Quando nacque il progetto, la Pedemontana Veneta era semplicemente un nastro d’asfalto sul piano campagna. Oggi, in virtù di tutta una serie di emendamenti, si trasforma in una superstrada in trincea e per il 60-70% sparisce dal piano campagna. L’idea originaria era quella di scavare e con la ghiaia pagare i lavori. Oggi le cose sono cambiate e la ghiaia non vale più nulla, non ha mercato, è un rifiuto che non sappiamo dove portare. E’ un sacrificio che abbiamo voluto fare per ricordare che la Superstrada Pedemontana è un’opera storica per il Veneto: cento km. Di nastro d’asfalto non si fanno più da termpo”. “Di fatto – ha detto Zaia - con questa superstrada si è creato il passante alto est-ovest del Veneto, con il completamento dell’A28, senza che nessuno se ne sia accorto. Si innesta infatti sull’A27, attraversa tutta la pedemontana, arriva a Bassano e poi sulla Valdastico con grande vantaggio in termini di tempi di percorrenza per tutto il traffico, soprattutto da est, e di sicurezza per altre arterie congestionate e ad alta incidentalità, bypassando inoltre molti centri abitati. Stiamo dando vita ad un grande progetto di viabilità e penso che quello della riduzione del pedaggio per tutti e l’esenzione totale per studenti e pensionati sia un bel segnale. Avremmo potuto spendere 500 milioni in meno ma ciò avrebbe significato non fare le opere di mitigazione ambientale, oggi invece la superstrada è assolutamente mitigata”. Il sistema delle esenzioni per il traffico residente locale è stato definito da un lato integrando l’elenco dei comuni esenti con altri tre non previsti nell’originaria convenzione (Montecchio Precalcino, Trissino e Salcedo) e dall’altro prevedendo l’esenzione per gli studenti under 23 e i pensionati over 65. In particolare, per la percorrenza fino a 21 km.: • 100% per gli studenti fino a 23 anni ed i pensionati con più di 65 anni, dal 1° al 14° anno (compreso) di esercizio della Superstrada; • 50% dal 1° al 14° anno (compreso); • 25% dal 15° al 20° anno (compreso); • 0% a partire dal 21° anno alla fine della concessione.  
   
   
PARTITO IERI DA VENEZIA IL PRIMO ELETTROTRENO FLIRT DELLA REGIONE DEL VENETO  
 
Venezia, 11 dicembre 2013 - Piacevole sorpresa ieri per i passeggeri del Treno Regionale 5809 in partenza da Venezia alle 13,43 per Portogruaro. Sono saliti su un treno nuovo di zecca, un elettrotreno Flirt Etr 360 a 6 casse, bianco e blu, comprato dalla Regione del Veneto per il trasporto locale, prodotto dalla elvetica Sdadler spa, in collaborazione con Ansaldobreda spa. Sul treno, in conferenza stampa per presentare questo nuovo tipo di convogli che prenderanno il via con l’orario cadenzato, c’erano lo stesso assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, la responsabile della Direzione regionale di Trenitalia Maria Giaconìa e il presidente di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato che ne illustravano le caratteristiche alla stampa. E’ stata che un’occasione per un confronto diretto con alcuni pendolari sul nuovo cadenzamento, pensato per dare una risposta del tutto nuova alle tante criticità di un sistema che si è evoluto negli anni con ritocchi che non si sono rivelati risolutivi per efficienza della mobilità e spesso anche per rispetto dell’orario, oltre che per quanto riguarda la capacità di ospitare i tanti pendolari che utilizzano il treno nel territorio veneto. E’ stata anche un’occasione per fare il punto sulle ultime modifiche al cadenzamento decise sulla scorta delle osservazioni presentate da amministratori e utenti, dopo che all’inizio dell’estate si erano svolte le consultazioni invitando tutti i Comuni sul progetto elaborato a livello tecnico da Regione- Trenitalia e Sistemi Territoriali con la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori. In ogni caso l’obiettivo – ha ribadito Chisso – è quello di offrire un servizio migliore e anche di attrarre nuovi utenti. Per questo con il cadenzamento avremo un incremento del 23 per cento del numero dei servizi; un aumento del 30 per cento del numero di posti offerti e anche un incremento del 18 per cento del numero di fermate, oltre ad un effetto rete con un incremento delle soluzioni di viaggio tra le diverse direttrici. Il sistema intende rispondere ai problemi riscontrati soprattutto dove si registrano i più consistenti flussi di traffico, non intendiamo trascurare alcuna delle questioni che ci vengono sottoposte, per dare il maggior numero di risposte possibili alle esigenze di quanti utilizzano il treno per muoversi, in primo luogo lavoratori e studenti. Stiamo lavorando anche in questi giorni e continueremo a farlo anche dopo l’avvio del cadenzamento”.  
   
   
I NUOVI TRENI FLIRT STADLER – ANSALDOBREDA PER LA MOBILITÀ FERROVIARIO LOCALE DEL VENETO  
 
Venezia, 11 dicembre 2013 - Con l’ormai prossimo orario cadenzato del servizio regionale su ferro del Veneto, entrano in servizio i nuovi elettrotreni Flirt adibiti alla mobilità locale, acquistati dalla Regione tramite la controllata spa Sistemi Territoriali. Il primo di nuovi mezzi a entrare in servizio, diretto a Portogruaro, è stato presentati sieri alla Stazione Santa Lucia di Venezia dall’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, dalla responsabile della Direzione regionale di Trenitalia Maria Giaconìa e dal presidente di Sistemi territoriali Gian Michele Gambato. I convogli, contraddistinti da una livrea bianca e blu, sono stati prodotti dalla elvetica Sdadler spa , in collaborazione con Ansaldobreda spa. Si tratta di treni moderni, in produzione dal 2004 e finora realizzati in circa 800 esemplari, già in servizio in Svizzera, Finlandia, Algeria, Germania, Russia e altri Paesi dell’Est. La fornitura complessiva per il Veneto è stata di 24 nuovi treni, dei quali 4 a trazione termica diesel – elettrica (Atr 126 a 4 casse, entrati già in funzione sulla linea Adria – Mestre) e 20 a trazione elettrica (4 Etr 360 a 6 casse e 16 Etr 340 a 4 casse). Di questi, una dozzina entreranno in servizio dalla prossima settimana, gli altri a mano a mano che verrà completata la fornitura. I nuovi convogli presentano un pianale integralmente ribassato, spazio per biciclette, Wc fruibile anche da persone a mobilità ridotta, ampie finestre e capienti bagagliere. Dal punto di vista più tecnico il treno presenta i carrelli d’estremità motorizzati, con le apparecchiature elettriche poste dietro la cabina di guida, mentre i carrelli portanti sono del tipo “Jacobs”, posti ognuno tra 2 casse. La grande potenza disponibile, unita alla leggerezza del veicolo (120 t per l’Etr340, pari al peso di una sola locomotiva a 6 assi) consente grandi accelerazioni, sostenute sino alla velocità massima di 160 km/h, ed un’efficace frenatura elettrica, con notevoli benefici in termini di consumi energetici ed emissioni sonore. Questo, unitamente alla presenza di numerose e ampie porte, lo rende particolarmente adatto per servizi di tipo metropolitano con fermate frequenti e ravvicinate: non a caso le linee servite dai nuovi elettrotreni sono quelle afferenti al nodo di Venezia che convergono da Portogruaro, Treviso, Castelfranco e Padova, nonché tra Monselice e Mantova. Il treno è dotato di un sistema di trazione elettrico all’avanguardia, con una ridondanza completa, che consente, anche in caso di guasto, di proseguire la marcia senza che i passeggeri si accorgano di nulla. La diagnostica avanzata registra tutti gli eventi significativi del funzionamento per facilitare il lavoro della manutenzione. Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza, è presente il sistema di controllo marcia treno - Scmt, il Teloc per la registrazione dei dati di marcia ed un impianto antincendio esteso a tutte le zone del treno. “L’acquisto dei Flirt prende formalmente il via il 27 febbraio 2008 – ha ricordato Chisso – quando il Consiglio Regionale destina 254 milioni distribuiti in 30 anni per l’acquisto di nuovi convogli ferroviari. La gestione della partita viene affidata a Sistemi Territoriali, che nel gennaio 2009 emette un avviso di gara per la fornitura “chiavi in mano”. Il bando riguarda congiuntamente sia i treni per il Veneto sia quelli (12) per Ferrovie Emilia Romagna (Fer), con caratteristiche simili, ma con aggiudicazione in due lotti distinti. La procedura di gara si conclude nel gennaio del 2010 con l’assegnazione della fornitura affidata al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (Rti) Stadler Bussnang Ag - Ansaldobreda S.p.a. Per contratto, tutti i convogli devono essere capaci di una percorrenza annua di progetto non inferiore a 150 mila km, di un periodo di utilizzo giornaliero di progetto pari ad almeno 20 ore e con una vita tecnica utile di 30 anni, dei quali 20 per parti elettroniche e allestimenti. Quantità Tipo Di Trazione Capacità (numero di posti complessivi e a sedere) Denominazione di Servizio (tipo). 4 Elettrica 755 complessivi, dei quali oltre 300 a sedere Etr 360 (6 casse). 16 Elettrica 493 complessivi, dei quali oltre 200 a sedere Etr 340 (4 casse). 4 Termica -diesel 451 complessivi, dei quali oltre 200 a sedere Atr 126 (4 casse).  
   
   
ROSSI IN TRENO CON I PENDOLARI: A PISTOIA UNA CAPORETTO PER TRENITALIA  
 
Pistoia, 11 dicembre 2013 – Si è presentato alla stazione di Pistoia con una ventina di minuti di anticipo. L´obiettivo del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, accompagnato dall´assessore regionale alla mobilità, Vincenzo Ceccarelli, era di verificare di persona le condizioni del trasporto ferroviario e di prendere il treno in partenza alle 7.50 per Firenze Santa Maria Novella. Peccato che, dopo un´inutile attesa, il treno sia stato soppresso. Facendo, come decine e decine di altri pendolari, di necessità virtù, l´obiettivo è diventato allora quello di prendere il primo utile che, proveniente da Lucca o da Viareggio, arrivasse a Pistoia diretto a Firenze. E´ finita che Rossi e Ceccarelli sono saliti sul 3025, che doveva partire alle 7.32 ma lo ha fatto invece alle 8.50, con ben 78 minuti di ritardo. Era un Vivalto, un treno a due piani su cui i tanti viaggiatori in attesa sono comunque riusciti a trovare posto a sedere. Un po´ freddina l´accoglienza, visto che l´impianto di riscaldamento era guasto, e il termomentro a bordo segnava 14 gradi. Ma i viaggiatori erano "temprati" da un´ora e venti di attesa sulla fredda banchina della stazione pistoiese e la temperatura interna è servita a conservare meglio tutta la loro rabbia. E visto che Trenitalia non ha voluto far mancar loro nulla, annotiamo che anche la toilette era fuori servizio, ma confidiamo che comunque almeno una nell´intero convoglio fosse praticabile. E l´atteso treno delle 7.50 da Pistoia a Firenze? Partiva da Lucca, ma a Pescia ha alzato bandiera bianca ed è stato soppresso per un guasto al materiale rotabile. E i pendolari? Hanno dovuto prendere il successivo, arrivato a Pescia con 40 minuti di ritardo e che ne ha sicuramente accumulati altri "binari facendo". E gli altri convogli? Le cifre della Caporetto di Trenitalia stanno tutte nella tabella dei ritardi che si sono ripercossi, con un effetto domino, su tutti i treni che dalla costa erano diretti a Firenze e poi anche su quelli in direzione contraria. Questo il quadro, descritto con i codici e le parole di Trenitalia, ovvero con il numero assegnato ad ogni treno. A causa di difficoltà nella risoluzione del guasto continua ad essere rallentata la circolazione dei treni sulla linea Lucca – Firenze. Stanno maturando ritardo i treni: Regionale 3025 partito da Serravalle con + 70´ di ritardo, Reg 3029 + 40´; Reg 3039 + 30´ (per un temporaneo guasto al sistema nella stazione di Montecarlo); Reg 3040 + 60´ inoltre sono stati adottati i seguenti provvedimenti: Treno 3046 soppresso da Pistoia a Lucca (attribuite fermate straordinarie al treno 3044); Treno 3027 soppresso da Pescia a destino (guasto al materiale rotabile) viaggiatori proseguono a bordo del treno 3029. Seguiranno aggiornamenti. A Pistoia non scorre il Piave ma l´Ombrone. Tuttavia si è trattato di una vera Caporetto. Al momento di inviare questo comunicato non è dato sapere se e quando la "normalità" riuscirà ad essere ristabilita. Per molti viaggiatori di questa linea la normalità tende ad apparire sempre di più quella di questo tragico 10 dicembre.  
   
   
ROSSI SULL´ODISSEA CON I PENDOLARI DELLE FERROVIE: "E´ LA DEBACLE DEL SERVIZIO PUBBLICO"  
 
Firenze, 11 dicembre 2013 – "Ho visto scene che non sono da Paese civile. Siamo alla debacle del servizio pubblico. Dopo la magra figura del treno che domenica non è riuscito a risalire la linea Porrettana, oggi siamo arrivati a Firenze con un´ora e mezzo di ritardo e dopo che il treno che dovevamo prendere è stato soppresso. E agli altri pendolari non è certo andata meglio, visto che tutti i convogli hanno accumulato ritardi superiori ai 30 minuti. Quando non si può fare affidamento su un servizio pubblico e situazioni come questa si ripetono non c´è solo un problema di materiale rotabile, c´e un problema di rete, di binari, di tecnologia che consentano ai treni di essere puntuali". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta così quanto è capitato stamani a lui e all´assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, che avevano in programma di partire alle 7.50 dalla stazione di Pistoia alla volta di Firenze. Sono riusciti a farlo alle 8.50 per arrivare a Firenze alle 9.32. Il treno su cui hanno viaggiato doveva partire da Pistoia alle 7.32 e arrivare a Santa Maria Novella alle 8.06. C´è giunto con un´ora e mezzo di ritardo. "Ecco i frutti – ha spiegato il presidente - della linea a binario unico nel tratto da Viareggio a Pistoia. Per il raddoppio servirebbero 300 milioni di euro che sono stati bloccati dal patto di stabilità, ma qui oltre che un binario manca anche un minimo di manutenzione: i disagi sono cominciati per un guasto all´apparecchio che controlla la distanza di sicurezza tra i treni. Le Ferrovie, a partire da Rete Ferroviaria Italiana, dovrebbero dare certezze ai pendolari e i treni certezze sulla loro puntualità: che siano inaffidabili mi pare davvero una contraddizione in termini. Chiedo intanto a Moretti un intervento di manutenzione altrimenti, lo dico tranquillamente, non lo paghiamo. Per ogni viaggio scriverò il mio cahier de doleances all´amministratore delegato di Rete ferroviaria, a quello di Trenitalia, e per conoscenza al ministro Lupi, ai parlamentari toscani e ai membri della commissione trasporti del Senato e della Camera.". Appena arrivato a Firenze Enrico Rossi ha telefonato all´amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, raccontandogli l´accaduto e preannunciandogli l´invio di una lettera con la quale gli chiederà di curare più e meglio la manutenzione della linea e del materiale ferroviario. "L´alta velocità – conclude il presidente della Regione - trasporta circa centomila passeggeri al giorno e ha goduto di 90 miliardi di investimenti. I pendolari sono 3 milioni e questa linea negli ultimi tre anni ha visto un incremento del 20% dei viaggiatori: occorre tenere accesi i riflettori sui problemi dei pendolari. Io lo farò a cadenza settimanale ed è bene che il ministro e il Parlamento conoscano in quali condizioni sono costretti a viaggiare studenti e lavoratori e che lo Stato si attrezzi per garantire a tutti il diritto alla mobilità".  
   
   
RIPRISTINATO L´ORARIO ATTUALE PER L´IC 595: ACCOLTA DA TRENITALIA LA RICHIESTA DELLA TOSCANA  
 
Firenze, 11 dicembre 2013 – Il treno intercity 595 Trieste-napoli torna all´orario originale. "Questa mattina – spiega l´assessore a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli – ho avuto conferma dall´amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, che è stata accolta nostra la richiesta con la quale chiedevamo di intervenire, prima che il nuovo orario entrasse in vigore, al fine di colmare una grave lacuna creatasi nei servizi. Siamo soddisfatti che sia stato compreso il problema che si era creato, ma è evidente che non è possibile pensare di dover vivere situazioni di questo tipo ad ogni cambio orario. Ci auguriamo che il tavolo che dovrà aprirsi con Governo e gestore del servizio possa fare definitiva chiarezza sul futuro di questi treni". Il nuovo orario, che scatterà a dicembre, aveva anticipato di un´ora il transito in territorio toscano di questo intercity, facendolo uscire di fatto dalla fascia di interesse dei molti pendolari che ne usufruivano per il rientro serale verso Arezzo e determinando così un inaccettabile peggioramento di un servizio che trovava la sua validità proprio e soprattutto per l´orario di transito a Firenze. La conseguenza del nuovo orario sarebbe infatti stata un pesante vuoto d´orario nella fascia di massima utilizzazione (16.50 - 18.20). Resta, invece, confermato il nuovo orario già annunciato da Trenitalia per gli altri intercity di interesse per la Toscana.  
   
   
TRENI, FVG: MONITORAGGIO CON I COMUNI SU SERVIZI SOSTITUTIVI  
 
Trieste, 11 dicembre 2013 - Un monitoraggio puntuale dei servizi sostitutivi che consenta di rilevare eventuali inefficienze e di intervenire per migliorare il servizio integrato su ruota che dal 15 dicembre sostituirà le fermate dei treni soppresse a Mossa e Capriva del Friuli. E´ quanto la Regione, per voce dell´assessore alla mobilità Mariagrazia Santoro, si è impegnata a garantire ai cittadini e ai Comuni delle due località goriziane incontrati ieri a Mossa per discutere l´entrata in vigore del nuovo orario cadenzato di Trenitalia, che ha comportato anche la sospensione temporanea del servizio ferroviario in alcune stazioni a bassa frequenza di passeggeri. "L´incontro di oggi è importante non solo per dimostrare che la Regione è presente e intende risolvere le situazioni concrete che dal 15 dicembre deriveranno dall´applicazione del piano dei trasporti approvato lo scorso 15 aprile - ha affermato l´assessore Santoro - ma anche perché si apra un canale di informazione diretta tra Regione, i sindaci dei comuni interessati e i cittadini per la rilevazione della qualità del servizio. Un canale che si aggiunge in questo caso a quello già aperto dalla Regione sul proprio sito internet per consentire il monitoraggio su tutto il territorio regionale". L´imminente scadenza del contratto di gestione del servizio ferroviario regionale con Trenitalia permetterà alla Regione di avviare nel 2014 le gare europee per l´assegnazione decennale del servizio: "Ciò ci consentirà per la prima volta dopo la privatizzazione di Trenitalia - ha detto l´assessore Santoro - di porre maggiori condizioni sulla qualità dei servizi e sarà la Regione a determinarle". "A dimostrazione di quanto la Regione consideri centrale il servizio di trasporto pubblico locale - ha concluso Santoro - nella finanziaria in discussione in questi giorni in consiglio regionale vengono confermati tutti gli investimenti ed in particolare i 39,5 milioni di euro per il contratto di trasporto ferroviario e i 130 milioni per il Tpl su gomma, cui si aggiungono i 3 milioni per i collegamenti veloci da Trieste verso Roma e Milano, 1,5 milioni per il collegamento transfrontaliero Micotra e 400.000 euro per il fondo alle piccole stazioni". In vista dell´entrata in vigore dell´orario cadenzato la Regione ha attivato la casella di posta elettronica dedicata cadenzato@regione.Fvg.it  a cui inviare le segnalazioni sul servizio.  
   
   
IL TRASPORTO FERROVIARIO EUROPEO AL 2050: SPIDERPLUS NE DISEGNERÀ LA VISIONE IL CONSORZIO IB INNOVATION PARTNER DEL PROGETTO EUROPEO OSPITA A BOLOGNA IL MEETING DI PROGETTO  
 
 Bologna, 11 dicembre 2013 - Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Interporto di Bologna l’incontro di lavoro per il progetto Spider Plus (Sustainable Plan for Integrated Development through the European Rail network – Projecting Logistics & mobility for Urban Spatial design evolution), cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma quadro Fp7. Al meeting hanno preso parte i rappresentanti di tutte le società coinvolte nel progetto, con lo scopo di elaborare, condividere e commentare i primi risultati prodotti dallo stesso. Spider Plus, di cui il Consorzio Ib Innovation (spin-off di Interporto Bologna Spa) è partner attivo, ha l’ambizioso obiettivo di disegnare, attraverso una metodologia di studio puntuale e collaborativa, la visione della mobilità europea per passeggeri e merci al 2050, sulla base degli indirizzi della Commissione Europea e delle legislazioni nazionali che li recepiscono. Tale mobilità dovrà essere imperniata sul trasporto ferroviario, in particolare per le corte e medie distanze, potendo contare sulla fluidità infrastrutturale e operativa del sistema ferroviario e su una gestione dello stesso fortemente informatizzata. Gli esiti di progetto costituiranno un supporto per la redazione di documenti di indirizzo da parte della Commissione Europea che già ritiene la modalità ferroviaria un elemento fondamentale nella strategia di sviluppo complessivo del sistema di trasporto comunitario. Maggiori informazioni sono reperibili consultando il sito del progetto http://spiderplus-project.Eu/  
   
   
GRANDI NAVI. REGIONE VENETO CHIEDE INSERIMENTO INTERVENTO SU CANALE CONTORTA FRA GRANDI OPERE LEGGE OBIETTIVO  
 
Venezia, 11 dicembre 2013 - Per il passaggio delle grandi navi da crociera in laguna di Venezia, la Regione chiede al governo che l’adeguamento del Canale Contorta sia inserito tra le grandi opere, previste dalla Legge Obiettivo. Lo ha annunciato ieri il presidente Luca Zaia al termine della seduta di giunta. Il provvedimento è stato portato dall’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Renato Chisso. Con riferimento al problema del passaggio delle grandi navi in laguna, il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha previsto infatti che per raggiungere l’attuale porto crociere di Venezia e Marittima sia individuata una via alternativa e praticabile di accesso, in sostituzione dell’attuale transito nel bacino di San Marco, al fine di vietare il transito davanti a Piazza San Marco e nel Canale della Giudecca delle navi adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori a 40.000 tonnellate di stazza lorda. Per l’intervento di adeguamento della via acquea di accesso alla stazione Marittima di Venezia e per la riqualificazione delle aree limitrofe al “Canale Contorta - Sant’angelo”, in comune di Venezia, viene quindi richiesto l’inserimento tra le “Opere strategiche” individuate dalla Legge n. 443/2001 (“Legge Obiettivo”), nell’ambito della redazione dell’ “Xi Allegato Infrastrutture” del Programma Infrastrutture Strategiche. Il costo preventivato è di 170.000.000 di euro, da reperire. La giunta regionale ha anche dato incarico al presidente o a un suo delegato di procedere alla definizione e alla sottoscrizione di un atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro del 16 giugno 2011, che recepisca l’intervento.