|
|
|
MERCOLEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Dicembre 2013 |
 |
|
 |
FVG: BANDO PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA IN PICCOLI COMUNI |
|
|
 |
|
|
Trieste, 11 dicembre 2013 - Sarà pubblicato entro i primi mesi del 2014 un bando destinato a migliorare l´efficienza energetica (con particolare riferimento all´illuminazione pubblica) nei Comuni della regione con un numero di abitanti inferiore alle mille unità (in regione sono 48, oltre il 90 per cento dei quali ubicati in montagna). Lo ha comunicato il servizio Gestione fondi comunitari della Regione Friuli Venezia Giulia, in occasione dell´evento annuale del Por Fesr 2007-2013, incentrato sul risparmio energetico. L´incontro ha avuto luogo a Udine ed è stato introdotto da Francesco Forte (Autorità di gestione del Por Fesr 2007-2013 Friuli Venezia Giulia) con una relazione sullo stato di attuazione del programma. Un quadro - quello sintetizzato da Forte - penalizzato dalla situazione economica generale. L´italia è terzultima nell´Europa a 28 per l´utilizzo dei fondi strutturali e, nello specifico del Por Fesr regionale, sono stati 202 i progetti finanziati ai quali i beneficiari hanno rinunciato, con motivazioni legate a situazioni di crisi aziendale (i soggetti privati) o di difficoltà legate al patto di stabilità (le pubbliche amministrazioni). Per evitare la restituzione dei fondi non utilizzati, la Regione ha negoziato con il Governo centrale l´adesione al Pac (Piano Azione e Coesione) che consente di svincolare circa 67 milioni e riprogrammarli su altri temi (i principali sono giovani, imprenditoria giovanile e agenda digitale) con tempi più lunghi di quelli previsti dal Por Fesr. E´ dei giorni scorsi (il 29 novembre) il "via libera" della Commissione europea a questa operazione, avviata dagli Uffici regionali oltre un anno fa. Nel contesto della necessità di spendere - e spendere bene - i fondi disponibili, si colloca anche il bando di prossima pubblicazione sull´efficienza energetica, che ad Udine è stato presentato nelle sue linee generali. Il bando, rivolto appunto ai Comuni più piccoli, finanzierà interventi immediatamente cantierabili (da realizzare tassativamente entro il 30 aprile 2015) per la sostituzione di lampioni della pubblica illuminazione obsoleti e costosi, sia come consumi che come manutenzione, con soluzioni tecnologicamente all´avanguardia. Inizialmente verranno messi a disposizione 670 mila euro, ma se le richieste saranno superiori saranno disponibili risorse aggiuntive sino ad un tetto di 3 milioni di euro. In base alle normative comunitarie, i Comuni dovranno contribuire ai progetti con fondi propri per il 23 per cento della spesa prevista. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
EMILIA ROMAGNA: ENERGIA, RIAPRONO I TERMINI PER LE RICHIESTE SUL FONDO ENERGIA POR FESR. DOMANDE FINO AL 30 DICEMBRE 2013. AMPLIATE LE SOGLIE MINIMA E MASSIMA DI FINANZIAMENTO, 20 MILA E 1 MILIONE DI EURO, ED ESTESA LA DURATA A 7 ANNI, CON ULTERIORI AGEVOLAZIONI SULLA PARTE DI PROVVISTA PUBBLICA |
|
|
 |
|
|
Bologna, 11 dicembre 2013 - Riapre la possibilità di presentare domanda - da mercoledì 11 dicembre e fino al 30 dicembre 2013 - al fondo rotativo di finanza agevolata per la green economy, a valere sull’Asse 3 del Programma Fesr 2007-2013. Diverse le novità per le imprese interessate ad investire: portati a 20mila euro (dai precedenti 75mila) il limite minimo finanziabile, con la finalità di sostenere anche piccoli progetti per le microimprese. Aumenta, allo stesso tempo, il massimale per sostenere i progetti più strutturati, che ora viene fissato a 1 milione di euro rispetto ai precedenti 300mila euro. Per permettere alle imprese di calibrare meglio nel tempo l’investimento – alla luce delle perduranti difficoltà dell’economia e del mercato e dei più lunghi tempi di rientro dei progetti energetici per effetto delle nuove politiche incentivanti – la Regione ha esteso anche la durata massima del finanziamento, portandola a 7 anni, incrementando anche il proprio impegno riducendo dallo 0,5% a zero il costo della provvista pubblica, che incide per il 40% sul tasso del finanziamento. Resta agganciato all’Euribor, maggiorato di 4,75 punti, il Taeg massimo sulla parte di provvista bancaria, con il risultato di un tasso netto – agli attuali valori dell’indice – non superiore al 3% per un periodo di 7 anni. Diverse le banche convenzionate con il fondo, gestito dalla Ati Fondo Energia formata dai consorzi fidi regionali Unifidi e Fidindustria: tutte le Banche di Credito cooperativo dell’Emilia-romagna, la Banca Popolare dell’Emilia-romagna, il Banco Popolare (che comprende l’ex Banco di San Geminiano e San Prospero e l’ex Banca Popolare di Lodi) e la Banca Popolare di Ravenna. A restare invariata è, invece, la tipologia di investimenti agevolabili: il fondo si pone l’obiettivo di incrementare gli investimenti delle imprese destinati a migliorare l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso la produzione o l’autoconsumo, nonché l´utilizzo di tecnologie che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali. Scopo ulteriore del fondo è promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy, incentivare gli investimenti immateriali volti all’efficienza energetica dei processi o a ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti. Possono fare ricorso al fondo le piccole e medie imprese operanti – in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona aventi localizzazione produttiva in Emilia-romagna. Informazioni sul fondo e modalità di presentazione della domanda sul sito www.Fondoenergia.eu |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
GRECIA, APPROVATO IL PROGETTO TAP |
|
|
 |
|
|
Atene, 11 dicembre 2013 - Il Parlamento greco ha ratificato l´Host Government Agreement (Hga,) firmato con il consorzio responsabile della realizzazione del Trans Adriatic Pipeline. L´hga fissa il contesto normativo in base al quale verrà realizzata la sezione ellenica dell´infrastruttura che attraverso la Turchia porterà il gas dal giacimento Shah Deniz Ii nel Mar Caspio (Azerbaijan) alla Grecia e da qui, passando per l´Albania, fino all´Italia ed al resto d´Europa. La sezione greca del Tap sarà la più lunga (550 chilometri) e avrà un costo stimato di 2,03 miliardi di dollari. Il Tap greco si estenderà da Kipoi, al confine con la Turchia, a quello con l´Albania a Dipotamia; lungo il percorso saranno realizzati dei punti di interconnessione che permetteranno l´´allacciamento alla struttura di derivazioni verso gli altri paesi dell´area, come Bulgaria, Bosnia - Erzegovina, Montenegro e Croazia. Il Trans Adriatic Pipeline si estenderà nel complesso su 870 chilometri, connettendosi al Trans Anatolian Pipeline (Tanap), vicino Kipoi, prima di attraversare la Grecia e l´Albania, passare sotto l´Adriatico e arrivare in Italia. Il completamento della struttura e l´avvio delle forniture è previsto nel 2019. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LOMBARDIA: SI PUNTA AL RECUPERO DEGLI ALLOGGI VUOTI |
|
|
 |
|
|
Milano, 11 dicembre 2013 - Il recupero e la riqualificazione dell´ingente patrimonio abitativo di edilizia pubblica non utilizzato; l´attivazione di leve complementari (urbanistica e normativa), per incrementare l´offerta abitativa sociale e nuovi strumenti di sostegno alla persona e alla famiglia e di accesso alla casa, che, in un´epoca di ristrettezze economiche, non possono più avere la forma di incentivi finanziari diretti, ma devono diventare sempre più strumenti di garanzia, che accompagnino la persona e la famiglia all´uscita dal bisogno. Il tutto rivedendo anche il Testo unico in materia di edilizia residenziale pubblica. Queste, in sintesi, le linee guida del Prerp (Piano regionale per l´edilizia residenziale pubblica) 2014-2016, illustrato dall´assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli agli oltre 50 soggetti che fanno parte del Tavolo del Patto per la casa. Vocazione Sociale E Autosostenibilità - "Il 2014 - ha detto l´assessore - non è solo l´anno in cui entrerà a regime la riforma delle Aler, ma è soprattutto quello che ci vedrà impegnati a dare soluzione al problema del giusto equilibrio tra vocazione sociale e autosostenibilità economica e finanziaria delle Aler. Il Prerp indica un percorso possibile in tal senso. L´altra priorità è la riqualificazione del patrimonio sfitto da reimmettere nel circuito abitativo a favore delle fasce sociali più svantaggiate, per il quale abbiamo stanziato 20 milioni di euro". "Il Piano - ha proseguito Bulbarelli - darà continuità a questa misura, affrontando anche il tema del recupero dell´invenduto, con il fine di incrementare l´offerta abitativa di alloggi in locazione mediante la diffusione dei contratti a canone moderato". La Riforma Del Testo Unico - Oltre a semplificare le norme e valorizzare tutti gli attori coinvolti nelle politiche abitative, l´obiettivo che Regione Lombardia si pone con la riforma del Testo unico è di integrare le politiche di welfare con quelle urbanistiche e territoriali. "Solo in questo modo - ha sottolineato Bulbarelli - riusciremo a fronteggiare i pochi fondi che abbiamo a disposizione e a rendere la legge rispondente alle nuove necessità che sono molto diverse da quelle del 2009, quando il testo venne approvato". Il Welfare Abitativo, 75 Milioni Per Gli Affitti - Forte è stata, in questi anni, l´attenzione anche al welfare abitativo, in particolare al sostegno all´affitto. Complessivamente, i fondi messi a disposizione dal 2010 ad oggi dalla sola Regione sono stati pari a 57 milioni di euro di risorse regionali, a cui si aggiungono altri 18 milioni dai Comuni, per un totale complessivo di 75 milioni di euro. Su questo fronte, la settimana scorsa, la Giunta regionale ha approvato un altro stanziamento di 8,6 milioni di euro per i Comuni ad alta tensione abitativa, per aiutare le famiglie, incolpevolmente morose, a rischio sfratto. L´assessore ha anche sottolineato che, in alcune città, si toccano punte di morosità "superiori al 30 per cento. Questo significa che non si tratta solo di qualcuno che tenta di fare il furbo, la questione è decisamente più radicale e strutturale e obbliga le famiglie a scegliere come usare i soldi, o per mangiare o per pagare l´affitto". L´aiuto Alle Fasce Più Deboli - Con il Fondo sostegno disagio acuto e morosità incolpevole (Bando 2013), Regione Lombardia sta sostenendo i cittadini con grave disagio economico finanziario nel pagamento dell´affitto. Complessivamente sono state mobilitate risorse per 19,6 milioni di euro, di cui 14 regionali e 5,6 milioni comunali. Ulteriori 4,2 milioni (di cui 3 milioni regionali e 1,2 milioni comunali) sono stati riservati alla morosità incolpevole. La Perdita Del Lavoro - Da ottobre 2009 al 31 luglio 2013 è stata attivata una misura destinata a famiglie in difficoltà a seguito della perdita del lavoro o per sfratto dell´alloggio in locazione. Le risorse complessive messe a disposizione ammontano a 13 milioni di euro, di cui hanno fruito circa 7.500 famiglie. 4,5 Milioni Per Giovani Coppie - Regione Lombardia continua ad aiutare anche chi vuole acquistare la prima casa. E´ stato messo a disposizione dei giovani sposi un contributo di circa 4,5 milioni di euro, per abbattere fino a 2 punti percentuali il tasso di interesse del mutuo. Obiettivo Housing Sociale: Rispondere Fascia Grigia - L´assessore ha messo l´accento su come è cambiata la domanda di casa negli ultimi anni. "Questa profonda crisi che continua a mordere - ha spiegato - ha messo in ginocchio anche quei nuclei che in precedenza potevano permettersi di pagare un mutuo o un affitto sul libero mercato". "Oggi quelle famiglie non possono accedere né all´edilizia popolare né al libero mercato - ha detto ancora -. Questo significa che c´è una domanda molto variegata, con risposte ancora troppo rigide". Ecco dunque qual è il vero obiettivo dell´housing sociale: "dare risposta a loro - ha chiarito l´assessore Bulbarelli - facendo convergere gli sforzi di tutti, Enti pubblici e privati, banche e fondi". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
MARCEGAGLIA BUILDTECH, L’AZIENDA INDICA PRAXI COME ADVISOR PER SITO TARANTO DE VINCENTI: SCELTA APPREZZABILE, IN DIREZIONE DELLA SALVAGUARDIA OCCUPAZIONALE |
|
|
 |
|
|
Roma 10 dicembre 2013- Dopo l’accordo sugli ammortizzatori sociali raggiunto in sede provinciale il 2 dicembre scorso, Marcegaglia Buildtech ha oggi accolto la richiesta del Governo di farsi parte attiva per il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento di Taranto, incaricando la società Praxi di individuare potenziali investitori interessati. E’ quanto emerso oggi al Ministero dello Sviluppo Economico nel corso di una riunione presieduta dal Sottosegretario Claudio De Vincenti, alla quale hanno preso parte il management aziendale, esponenti della Regione Puglia, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali e Confindustria Taranto. “E’ apprezzabile - ha dichiarato De Vincenti - la disponibilità dell’azienda ad accompagnare il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento di Taranto attraverso la nomina di un Advisor, con l’obiettivo di individuare possibili investitori e salvaguardare, come richiesto dai sindacati, tutti i livelli occupazionali”. Nel corso del confronto, la Regione Puglia ha confermato alle organizzazioni dei lavoratori la propria intenzione di sostenere con gli strumenti a sua disposizione tutte le attività che possano favorire il mantenimento in attività del sito nonché la riqualificazione e formazione professionale dei lavoratori del sito. Il Ministero riconvocherà il tavolo di confronto per monitorare costantemente lo stato di avanzamento del percorso avviato. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
START UP LAZIO: BANDI PER 31 MILIONI DI EURO PER FAR NASCERE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE |
|
|
 |
|
|
Roma, 11 dicembre 2013 - La Regione mette in campo 31 milioni di euro per sostenere la nascita di nuove imprese innovative e per finanziare progetti di giovani talenti. In questi mesi l’impegno per le piccole e medie imprese è stato importante, rivoluzionando il credito, mettendo risorse nelle innovazioni delle aziende, e sostenendo la creazione di nuove imprese innovative. “Questa è la regione italiana a più alta concentrazione di sapere, con una fortissima presenza di piccole medie imprese, una ricchezza storica e culturale senza eguali ma queste ricchezze divise spesso non producono qualità. Start up Lazio - ha detto il presidente Nicola Zingaretti - è finalmente l´inizio di una strategia per creare lavori nuovi grazie a un nuovo sistema produttivo, un pezzo importante per uscire dall´incubo della crisi”. Tra la fine del 2013 e l´inizio del 2014 saranno stanziati complessivamente 31 milioni di euro: puntiamo alla nascita di 500 nuove imprese innovative in 5 anni. ´Startup Lazio!´ punta a promuovere un ambiente favorevole alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese innovative, attraverso il finanziamento di nuovi bandi. Questi i progetti che possono essere sostenuti. Prestiti partecipativi. Per favorire investimenti innovativi e sostenere la nascita delle nuove attività imprenditoriali. Il bando è rivolto alle imprese formate da non più di 48 mesi. Il contributo può arrivare fino a un massimo di 200 mila euro. Scopri maggiori informazioni qui. Http://www.regione.lazio.it/europaimprese/startup/fondo-per-prestiti-partecipativi.php Ict per tutti. Per incentivare l’adozione di nuove tecnologie e aumentare la competitività delle imprese. Il bando è rivolto alle piccole e medie imprese. Il contributo può arrivare fino a un massimo di 100 mila euro. Scopri maggiori informazioni qui. Http://www.regione.lazio.it/europaimprese/startup/ict-per-tutti.php Progetto Zero. Per finanziare progetti pilota per fiction, reality, talk-show e game-show unendo la passione di giovani autori all’esperienza di artisti affermati. Il bando è rivolto ai ‘giovani talenti’ sotto i 35 anni e alle piccole e medie imprese del Lazio. Il contributo può arrivare fino a un massimo di 40 mila euro. Scopri maggiori informazioni qui. Http://www.regione.lazio.it/europaimprese/startup/progetto-zero.php App on, Per sviluppare nuove piattaforme e applicazioni per Smartphone e Tablet favorendo il turismo e l’economia locale. Il bando è rivolto ai giovani talenti e ai programmatori più esperti che potranno proporre i loro progetti alle piccole e medie imprese del Lazio. Il contributo può arrivare fino a un massimo di 40 mila euro. Scopri maggiori informazioni qui. Http://www.regione.lazio.it/europaimprese/startup/app-on.php
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
UDINE - DALLA CONGIUNTURA ECONOMICA PRIMI SEGNALI DI LUCE |
|
|
 |
|
|
Udine, 11 dicembre 2013 - I timidi segnali di luce per l’economia del Fvg, rilevati nelle precedenti indagini congiunturali Unioncamere Fvg, cominciano a prendere corpo nell’ultima analisi, presentata oggi a Pordenone, a palazzo Montereale Mantica. L’indagine tiene conto delle risposte sui risultati del 3° trimestre e le aspettative per il 4° date da un campione di 1.374 imprese di tutta la regione. «Per alcuni settori – ha commentato il presidente Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo – registriamo la tanto attesa inversione di tendenza, con dati finalmente positivi. In particolare nell’industria manifatturiera, in cui il segno, pur di poco, è di nuovo un “più”, dopo tanto tempo, sia per la produzione (+0,6% tendenziale, ossia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) sia per il fatturato (+2,6%, con una punta di +5,2% per il fatturato estero), soprattutto per le province di Udine e Pordenone e soprattutto per le imprese che internazionalizzano». Se «ovviamente continuano a preoccuparci le tante crisi industriali che si stanno verificando sul nostro territorio, dobbiamo anche guardare con fiducia e cauto ottimismo questi primi segnali – ha detto il presidente –, che ci riavvicinano ai risultati delle altre regioni del Nord. Sono sempre le piccole imprese a soffrire di più in termini occupazionali, ma restando al manifatturiero registriamo una sostanziale tenuta dell’occupazione, con un +0,4%, migliore nel “sottosettore” della meccanica, meno per il legno mobilio – ha aggiunto Da Pozzo –. Importante anche il fatto che gli imprenditori del comparto si siano dichiarati più fiduciosi: si attendono ulteriori miglioramenti nel quarto trimestre». I dati della congiuntura, dopo l’introduzione del “padrone di casa” Giovanni Pavan (presente anche il nuovo presidente della Cciaa di Gorizia Gianluca Madriz), sono stati poi approfonditi da Nicola Ianuale, presidente di Questlab, società che realizza la rilevazione per conto dell’Unioncamere Fvg. Ianuale ha evidenziato come, in generale, questa indagine abbia registrato anche altri elementi che si presentano meno negativi delle passate rilevazioni. Per esempio, nel commercio, rallenta il calo delle vendite (-0,5% tendenziale), pur con criticità per l’occupazione (-2,4% gli addetti, anche se si segnalano i -3,2%, -2,5%, -2,7%, -2,4% nei trimestri precedenti). Analogo discorso per le costruzioni, negli ultimi anni il settore più critico: ora invece rallenta la diminuzione degli addetti (-4,6% tendenziale, ma era -8,3%, -6,6%, -4,8%, -5,9% nei trimestri precedenti) e rallenta pure il calo del fatturato (-1,9% tendenziale, ma era -9,1%,-13,4%, -17,5%, -12,1% nei trimestri precedenti). Ancora. Resta tutta positiva la situazione delle imprese del vitivinicolo sia per chi esporta sia, anche se in misura minore, per chi opera solo sul mercato interno, mentre al contrario l’ospitalità resta ancora in zona negativa, con un pesante calo degli addetti (-7,3% tendenziale, rispetto ai -4,0%, -3,5%, -6,4%, -5,4% dei trimestri precedenti), dato però certamente influenzato dalla stagionalità che caratterizza il comparto. L’indagine congiunturale ha realizzato questa volta anche un focus « per analizzare quali sono le ricadute del turismo sull’attività delle imprese – ha detto Da Pozzo –. Il turismo, infatti, se messo nelle condizioni di essere efficiente, può garantire un importante recupero di punti di Pil, ma ciò significa creare politiche turistiche serie e fortemente ancorate a un percorso regionale di efficacia anche del sistema pubblico che ne sta alla base». Secondo l’indagine, il 35,9% delle aziende si sente coinvolta nei flussi turistici, direttamente o indirettamente, e ne trae vantaggi. Ben il 50,1% di quelle non coinvolte, ritiene che però potrebbe trarre vantaggi per la sua attività se riuscisse a rientrare nei flussi turistici. Il vitivinicolo è il comparto che si ritiene maggiormente coinvolto direttamente nel flusso turistico, mentre nel commercio solo il 17,1% si ritiene coinvolto. Secondo le imprese intervistate, le caratteristiche del Fvg in grado di soddisfare le esigenze di un turista sono in particolare la tipicità del territorio, l’offerta enogastronomica, le strutture ricettive, come anche il rapporto qualità-prezzo e le variabili ambientali. Criticità all’attrazione di turisti sono invece percepite per i trasporti pubblici e per le informazioni in loco. Tra le strategie per migliorare i servizi accoglienza nel 2014, le priorità espresse dalle imprese sono il controllo dei costi gestione, azioni singole o congiunte di promozione, il miglioramento dell’informatizzazione. L’andamento del Pil italiano: negativo da ben 9 trimestri (l’ultimo positivo si è registrato nel 2.O trimestre 2011). Nel 3° trimestre del 2013 il Prodotto Interno Lordo è diminuito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e del 2,1% nei confronti del 2° trimestre del 2012. Nel confronto con il trimestre precedente, il Pil negli Stati Uniti è di +0,6%, nel Regno Unito e in Germania del +0,7%, in Francia del +0,5%. L’andamento del credito alle imprese: nel 2013 è proseguita la contrazione dei prestiti bancari. In calo soprattutto i finanziamenti alle imprese e, in minor misura, alle famiglie consumatrici. La qualità del credito concesso alle famiglie è rimasta stabile; per le imprese sono aumentati il flusso di nuove sofferenze, così come l’incidenza delle altre posizioni che presentano difficoltà di rimborso. I bilanci delle imprese: diminuiscono i fatturati e crescono le società in perdita; la contrazione del fatturato si riflette sulla redditività delle imprese: il Roi (indicatore della redditività operativa del capitale investito), in particolare quello del manifatturiero, presenta un deciso calo nel 2012 (dal 3% calcolato sui bilanci 2011, all’1,8% calcolato sui bilanci 2012). Risultati di dettaglio dell’indagine congiunturale del Friuli Venezia Giulia. Imprese intervistate: 1.374- Periodo di rilevazione: dall’ 11 al 29 ottobre 2013- Tasso di risposta: 35% di cui 72% via web. Manifatturiero- Consuntivo: le variazioni sono positive (dopo 4 trimestri negativi) Sensibile Crescita della Produzione: +0,6% tendenziale (-1%, -1,3%, -4%, -0,8% nelle precedenti rilevazioni) Cresce il Fatturato: +2,6%, in particolare il fatturato estero (+5,2%) Leggera crescita degli Addetti: +0,4% tendenziale (-1,3%, -0,4%, -0,9%, -0,4% nelle precedenti) Previsioni: cresce il numero degli imprenditori che prevedono un aumento del fatturato nel prossimo trimestre. In particolare per le imprese esportatrici si registra una sostanziale parità tra chi esprime una aspettativa positiva (33%) e che viceversa ne esprime una negativa (33%). Nelle precedenti indagini questo saldo era sempre negativo (cioè prevalenza di una previsione negativa). Commercio al dettaglio Consuntivo: ancora in zona negativa- Rallenta il calo delle Vendite: -0,5% tendenziale (-4,9%, -3,9%, -3,1%, -1,4% nei trimestri precedenti) Calo degli Addetti: -2,4% tendenziale (-3,2%, -2,5%, -2,7%, -2,4% nei trimestri precedenti) Previsioni: il 45% delle imprese prevede una riduzione delle vendite, stabilità invece per quanto riguarda l’occupazione e i prezzi alla vendita. Servizi all’Ospitalità Consuntivo: ancora in zona negativa- Sostanziale stabilità delle Vendite: -0,2% tendenziale (-1,5%, -4,4%, -4,3%, -4,9% nei trimestri precedenti) Calo degli Addetti: -7,3% tendenziale (-4,0%, -3,5%, -6,4%, -5,4% nei trimestri precedenti). Previsioni: il 44% delle imprese prevede una riduzione del fatturato. Costruzioni Consuntivo: ancora in zona negativa - Calo del Fatturato: -1,9% tendenziale (-9,1%,-13,4%, -17,5%, -12,1% nei trimestri precedenti) Calo degli Addetti: -4,6% tendenziale (-8,3%, -6,6%, -4,8%, -5,9% nei trimestri precedenti). Previsioni: il 33% delle imprese prevede una riduzione del fatturato (10 punti in meno rispetto alle precedenti indagini) ma saldo d’opinione resta sempre negativo. Vitivinicolo Consuntivo: Fatturato: +0,5% quelle che non esportano, +1,1% quelle che esportano Occupazione: +2,8% Previsioni: il 40% delle imprese prevede un aumento del fatturato. Il saldo d’opinione è il più altro delle ultime 5 congiunture. Previsioni Degli Imprenditori Del Friuli Venezia Giulia: saldo delle opinioni (corrisponde alla differenza tra la percentuale di aziende che hanno dichiarato un aumento del fatturato/vendite e viceversa quelle che hanno dichiarato una diminuzione). |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CONCLUSA LA 7° EDIZIONE DI VALORE LAVORO - LA REGIONE PREMIA LE MIGLIORI BUONE PRATICHE IMPRENDITORIALI. |
|
|
 |
|
|
Ancona, 11 dicembre 2013 - La buona imprenditoria marchigiana dimostra di saper far fronte alla crisi, rivelando capacità di innovare, di fare ricerca e di cogliere nuove nicchie di mercato. Tra gli aspetti più interessanti, la coesione e la condivisione di intenti tra imprenditori e lavoratori e la spinta al ricambio generazionale. L’evento conclusivo della settima edizione, per il secondo anno, si è svolto ad Ancona, presso il Salone della Loggia dei Mercanti, alla presenza dell’Assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Lavoro Marco Luchetti. Suo il saluto a tutti i presenti; l’assessore Luchetti ha voluto sottolineare il percorso compiuto dalla Regione in questo ultimo periodo: “il lavoro oggi è un’emergenza e come istituzione abbiamo il dovere di fare tutto il possibile per sostenere domanda ed offerta e favorire il più possibile occupabilità e stabilità. Da vari mesi abbiamo iniziato un percorso volto ad analizzare il rapporto tra giovani e lavoro per proporre soluzioni ed interventi. Sostenere il lavoro vuole dire sostenere anche la buona imprenditoria, quella che non scappa e non delocalizza, ma accetta la sfida e sa rinnovarsi e reinventarsi, tutelando formazione ed occupazione”. La manifestazione, promossa dalla Regione Marche, con il contributo del Fondo Sociale Europeo, ha lo scopo di valorizzare le buone pratiche aziendali attuate dalle realtà imprenditoriali marchigiane a favore delle risorse umane e di condividerle tra aziende, istituzioni ed opinione pubblica. Esempi virtuosi, applicabili anche ad altre realtà, esempi di aziende che hanno fatto della crisi un’opportunità per riflettere su se stesse, analizzare il mercato alla ricerca di nuove nicchie, nuove esigenze ancora da soddisfare, hanno puntato su formazione, usufruendo anche di quegli interventi messi a punto dalle Istituzioni. Ma su tutto appare come fattore vincente la coesione, la comunanza di intenti con i lavoratori, con la certezza che insieme si possono vincere tutte le sfide. Dieci le aziende premiate, appartenenti a diversi settori, dalle produzioni agricole biologiche alla meccanica, dalla cantieristica navale alla ricerca nelle nanotecnologie. Le Buone Pratiche Aziendali 2013 sono: • Antica Bottega Amanuense, Recanati (Mc) • Azienda Agricola Biologica “Aureli Maccario”, Pievebovigliana (Mc) • Azimut-benetti S.p.a., Fano (Pu) • Crognaletti s.R.l., Jesi (An) • Dmm S.p.a., Montecalvo in Foglia (Pu) • San Luigi Gonzaga s.R.l., Castorano (Ap) • Santa Barbara Meccanica , Spinetoli (Ap) • Teamsystem S.p.a., Pesaro (Pu) • Techpol s.R.l., Morro d’Alba (An) • Vega s.R.l., Ponzano di Fermo (Fm) Premiato anche il valore della stabilità degli interventi e delle buone pratiche, attuate da aziende già vincitrici nelle edizioni precedenti, che non hanno interrotto il loro impegno. Ad esse sono andate le menzioni “Fuori Concorso”: • Aethra Telecommunications - A Tlc srl, Ancona (An) • Bioaesis S.r.l., Jesi (An) • Fattoria Petrini, Monte San Vito (An) • Gerico Società Cooperativa Sociale, Fano (Pu) • Giocamondo Sc Spa, Ascoli Piceno (Ap) • Idea 84 Srl, Montegranaro (Fm) • Santarelli Costruzioni Spa, Ascoli Piceno (Ap) • Sigma Spa, Altidona (Fm) La menzione prevista per l’Associazione che ha segnalato il maggior numero di aziende, per il secondo anno è andata alla Provincia di Pesaro ed Urbino. Come oramai tradizione, anche per questa settima edizione, un momento particolare è stato dedicato al tema della Sicurezza sul Lavoro, per premiare quell’impegno, quella speciale sensibilità che va anche oltre gli obblighi di Legge. 5 premi speciali, uno per provincia, assegnati da parte della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia - Consolato Regionale Marche, sono andati a: • Cna Servizi Fermo s.R.l., Fermo (Fm) • Db World s.R.l., Pesaro (Pu) • I.t.i.c.i s.R.l., Tolentino (Mc) • Ipsa S.p.a., Castignano (Ap) • Techpol s.R.l., Morro d’Alba (An) Infine una novità di questa edizione che ha voluto attribuire 3 menzioni speciali a quelle “buone prassi aziendali che saranno ritenute particolarmente adatte per una loro replicabilità in altri contesti aziendali e per la possibilità di farne linee di intervento da co-finanziare con i Fondi Strutturali Ue (Fse, Fesr e Feasr)”. Aziende vincitrici sono state: Akos di Sandra Gouveia, Ascoli Piceno (Ap) - Officine Tempi s.R.l., Fossombrone (Pu)- Papa Nicola s.R.l., Macerata (Mc). La manifestazione, condotta dal giornalista di Rai Uno Paolo Notari, ha visto gli imprenditori avvicendarsi e prendere la parola per offrire una loro personale testimonianza. L’evento si è concluso con le foto di gruppo, in un clima di grande e autentico coinvolgimento. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TRENTO: COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO: FINANZIATI ALCUNI PROGETTI |
|
|
 |
|
|
Trento, 11 dicembre 2013 - Hanno come teatro i Balcani i progetti di cooperazione allo sviluppo di cui la Giunta provinciale ha deliberato il 5 dicembre il finanziamento. Si tratta degli ultimi progetti finanziati a valere sulla programmazione 2013, per un totale di 370.000 euro. In Albania, il contributo provinciale andrà a finanziare la costruzione di una struttura polivalente nella comunità di Lezhe, nell´ambito della lotta alla discriminazione delle minoranze etniche e della promozione dell´integrazione dei bambini. Il progetto è proposto dall´associazione Occhi Futuri di Cles. A Klina, in Kosovo, l´intervento, di promozione economica, riguarda invece la realizzazione di laboratori di macelleria e pasticceria, a cura dell´associazione La Carità, con sede a Roncone. Infine, continua ad essere sostenuto dalla Provincia il progetto della Federazione provinciale degli allevatori realizzato in Bosnia Erzegovina, nell´area rurale di Suceska, vicino Srebrenica, che ha tra i suoi obiettivi quello di sostenere le attività degli allevatori locali. Il progetto è stato promosso fra gli altri da Gianni Rigoni Stern, il figlio del noto scrittore Mario Rigoni Stern, ed è stato oggetto di un film molto apprezzato, "La transumanza della pace", che racconta il viaggio di 48 mucche di razza Rendena dal Trentino ai pascoli della Bosnia. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LOMBARDIA: FARE IMPRESA È COMPATIBILE CON AMBIENTE |
|
|
 |
|
|
Lonato del Garda/bs, 11 dicembre 2013 - Gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Viviana Beccalossi (Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo) hanno visitato due aziende della famiglia Feralpi: la Siderurgica di Lonato del Garda e l´Agroittica Lombarda di Calvisano, entrambe nel Bresciano. Feralpi Azienda Leader In Sicurezza - "E´ con orgoglio che ho visitato, assieme all´assessore Terzi, due realtà che rappresentano altrettante eccellenze lombarde" ha dichiarato l´assessore Beccalossi. "Feralpi - ha aggiunto - è azienda leader a livello siderurgico, ma anche all´avanguardia nella tutela ambientale e sotto l´aspetto della sicurezza del lavoro". "Strettamente collegata alla Feralpi - ha proseguito - è Agroittica, un allevamento di storioni, nato quasi per caso diversi anni fa, che, in pochissimo tempo, ha saputo conquistare l´attenzione del grande pubblico, utilizzando le acque di raffreddamento delle lavorazioni siderurgiche per l´allevamento". "Una realtà bresciana e lombarda - ha concluso - che è leader della produzione di caviale a livello mondiale. In Lombardia produciamo caviale, che vendiamo ai Russi". Investimenti Che Pagano - "Due industrie lombarde un´acciaieria e un´industria ittica - ha detto l´assessore Terzi - che dimostrano come fare impresa sul territorio lombardo possa essere compatibile con la tutela dell´ambiente". "Ovviamente, questo richiede investimenti - ammette la titolare regionale dell´Ambiente - ma sono investimenti che pagano, sia nel medio che nel lungo periodo". Binomio Importante - "Un binomio, ambiente/produzione, - ha proseguito l´assessore Terzi -, che vale tanto in termini di riconoscimento da parte dell´Unione europea (che ha premiato Feralpi per l´attenzione all´ambiente e le modalità innovative di lavorazione dell´acciaio), quanto in termini di ricadute positive sul territorio. In quest´ottica avere un´acciaieria nel centro del paese può rappresentare una vera e propria ricchezza per il territorio sotto ogni punto di vista". No Ai Pregiudizi - "Le due aziende - ha concluso Terzi - dimostrano che fare industria in Lombardia non significa necessariamente avere impatti negativi per il territorio, anzi: talvolta queste industrie trovano il modo, come in questo caso, ad esempio attraverso il riutilizzo dell´acqua che deriva dalla lavorazione dell´acciaio, di sfruttare fino in fondo le capacità di un´azienda, che spesso in modo pregiudiziale è vista negativamente". Pasini: Importante Momento Di Confronto - "Abbiamo accolto con piacere la visita degli assessori regionali Claudia Maria Terzi e Viviana Beccalossi - ha commentato Giuseppe Pasini, presidente del Gruppo Feralpi -. Per noi è stato un importante momento di incontro e confronto, in cui illustrare il cammino sostenibile che il Gruppo Feralpi ha intrapreso da anni con progetti a tutela dell´ambiente e della sicurezza nel rispetto degli interessi di tutti i nostri stakeholder interni ed esterni". "Siamo inoltre convinti - ha concluso Pasini - che la costruttiva collaborazione tra le Istituzioni e le imprese sia il viatico, perché la responsabilità ambientale, sociale ed economica porti benefici concreti". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VERTENZA MARCEGAGLIA: AFFIDATO SCOUTING PER REINDUSTRIALIZZAZIONE SITO |
|
|
 |
|
|
Bari, 11 dicembre 2013 - Si é tenuto ieri a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico l´incontro sulla vertenza “Mercegaglia-buildtech” di Taranto, alla presenza della task force regionale per l´occupazione. L´incontro, che segue quello dello scorso 22 novembre nel quale l´Azienda aveva comunque confermato l´assenza dei presupposti per consentire il riavvio delle attività produttive, ha segnato comunque un punto di svolta nella vertenza attraverso l´affidamento del mandato di scouting alla “Praxi spa” di Torino, con l´obiettivo di individuare soggetti terzi interessati alla reindustrializzazione del sito di Taranto. A tal fine, peraltro, la scorsa settimana, l´Azienda ha avviato, di intesa con le organizzazioni sindacali, il percorso di accesso alla cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale che manterrà inalterati i livelli occupazionali per i prossimi 12 mesi. Esprime soddisfazione per gli esisti della riunione l´assessore al lavoro, Leo Caroli: "Quello di oggi é un punti di arrivo tutt´altro che scontato sino a qualche settimana fa, frutto evidentemente non solo di una pressione delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni tutte, ma anche di un più collaborativo atteggiamento dell´Azienda. Del resto, della disponibilità a cercare la strada della reindustrializzazione del sito di Taranto va dato atto alla famiglia Marcegaglia, con la quale nelle trascorse settimane questa Regione intrattenuto numerosi colloqui. E tuttavia l´aver scongiurato il licenziamento degli oltre 130 lavoratori é solo un punto di partenza per la garanzia della effettiva salvaguardia occupazionale. La Regione Puglia ritiene essenziale che il percorso che da oggi si apre sia sorretto da tutti i soggetti coinvolti, proseguendo il dialogo con l´Azienda e iniziando l´interlocuzione con la società di scouting. Come finora abbiamo sempre ribadito, offriremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per sostenere la reindustrializzazione del sito di Taranto, garantendo altresì la riqualificazione di tutti i lavoratori". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
IPOINT TRENTINO, SPAZI ED OPPORTUNITÀ PER STARTUP ED IMPRESE INNOVATIVE |
|
|
 |
|
|
Trento, 11 dicembre 2013 - E’ stato inaugurato presso gli appositi spazi nel Polo Tecnologico di Rovereto, il servizio iPoint Trentino realizzato da Trentino Sviluppo per assistere e sostenere nuovi aspiranti imprenditori. Un percorso della durata di un anno, durante il quale il giovane viene preso per mano ed accompagnato nella sua nuova avventura dentro il complesso mondo del business. Nello specifico vengono messi a disposizione, a costi agevolati, spazi ad uso ufficio - 18 postazioni, 4 uffici e circa 300 metri quadrati complessivi - ricavati in un’ala del Polo Tecnologico, ma anche altre facilitazioni di tipo logistico, attività di formazione, accompagnamento e tutoraggio, nel contesto di un ambiente stimolante di condivisione e contaminazione tra startupper, imprenditori, professionisti e tutor. «Indubbiamente questa crisi economica – ha sottolineato Antonietta Tomasulo, consigliere delegato di Trentino Sviluppo, a capo della Divisione Sviluppo e Innovazione – ha fatto emergere e riscoprire l’importanza delle startup, del loro ruolo nel veicolare l´innovazione, nel creare posti di lavoro qualificati e nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi. In Italia, ma ciò vale anche per il Trentino, ci sono ancora molte potenzialità inespresse, che si scontrano con i tempi della burocrazia e le difficoltà legate all’avvio di impresa. Il nuovo servizio iPoint rappresenta una sorta di “culla” per accudire le imprese nelle prime fasi di crescita e accompagnarle verso lo sviluppo, promuovendo anche collaborazioni locali». «Iniziative e progetti d’impresa che una volta cresciuti - spiega ancora Tomasulo - potranno proseguire camminando con le proprie gambe. E’ un segnale che stiamo concretamente aiutando le giovani imprese locali alla competizione e stiamo offrendo loro grandi opportunità. Non solo, sarà l’intero territorio trentino a beneficiarne grazie alla maggiore tensione allo sviluppo e all’innovazione. Anche grazie a questa iniziativa Trentino Sviluppo si pone come elemento centrale di promozione, veicolo di opportunità e integratore di sistema rispetto al contesto territoriale, nazionale, europeo ed internazionale». All’interno dell’iPoint di Trentino Sviluppo gli aspiranti imprenditori potranno trovare uno spazio di co-working di circa 300 metri quadrati complessivi dove far crescere la propria impresa in un ambiente stimolante e di contaminazione tra startupper, imprenditori professionisti e tutor. Qui troveranno 4 uffici e 18 postazioni attrezzate dotate di rete a connessione veloce, copertura wifi, linea telefonica in uso esclusivo o condiviso, sale per conferenze e riunioni, una reception e vari servizi, tra i quali la disponibilità di una mensa, il bar, la pulizia degli spazi comuni e la vigilanza notturna. Grazie ad iPoint Trentino le startup saranno inoltre al centro di una vera e propria rete relazionale in stretta sinergia con gli acceleratori d’impresa del territorio, al fine di poter offrire percorsi di approfondimento tematici e opportunità di sviluppo per le iniziative ad alto potenziale, e con le altre realtà aziendali già presenti. Trentino Sviluppo, inoltre, propone un’offerta completa di spazi a costo calmierato attraverso i sei Bic dislocati sull’intero territorio provinciale, oltre ai due poli di innovazione tematici (Polo della Meccatronica e Progetto Manifattura-green Innovation Factory), immobili ed aree industriali diffusi su tutto il territorio per il consolidamento dell’impresa. Gli aspiranti imprenditori avranno inoltre l’opportunità di costruire la propria formazione imprenditoriale, attraverso e-learning, seminari, workshop ed altri incontri mirati ed interattivi attraverso i quali l’imprenditore può acquisire conoscenze e strumenti innovativi riguardanti tematiche legate di management e business development, oltre ad individuare potenziali strumenti finanziari idonei a sostenere e far crescere la propria idea (come i bandi Seed Money, il pacchetto di incentivi messi a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento attraverso Apiae, i programmi Mtv-meet the venture, per accompagnare l’imprenditore nella ricerca di finanziatori privati o investitori, e Mtb-meet the Banks, un aiuto per interfacciarsi in modo efficace con il complicato sistema del credito). Il tutto seguiti, durante la fase di avvio e per l’intero periodo di incubazione, dalle Aquile Blu, un team di senior manager con una grande esperienza nel mondo del business che possono accompagnare l’impresa nell’orientamento, sia dal punto di vista tecnico sia personale attraverso un percorso di formazione continuativa sul campo sostenendoli nella scelta dei percorsi più adatti per l’innovazione di impresa focalizzati sul trasferimento tecnologico (in collaborazione con il sistema della ricerca trentina e gli acceleratori d’impresa) sul business development, sul mercato e sull’internazionalizzazione, sulla promozione e comunicazione, sulla cultura d’impresa. Trentino Sviluppo mette inoltre a disposizione degli imprenditori una rete di professionisti specializzati in vari settori – dalla strategie di impresa al business plan, dal design di prodotto alla proprietà intellettuale. Per approfondimenti ad alto valore aggiunto con l’obiettivo di costruire strumenti innovativi e di eccellenza da portare all’interno dell’impresa. Desk informativi e di orientamento su temi strategici quali brevetti e proprietà intellettuale, internazionalizzazione, incentivi provinciali, forniranno inoltre all’imprenditore informazioni mirate e programmi personalizzati di accompagnamento. La durata dell’intero percorso proposto da iPoint Trentino è di 12 mesi, più eventuali altri 12 mesi di pre-insediamento. La partecipazione è subordinata all’esito positivo della valutazione del progetto di impresa, che deve essere innovativo e sostenibile, nonché alla disponibilità di spazi. Www.trentinosviluppo.it |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
COMMERCIO AMBULANTE, INTESA PER REGOLE UNIFORMI IN TOSCANA |
|
|
 |
|
|
Firenze, 11 dicembre 2013 – Aumentano del nove per cento le richieste di iscrizione agli elenchi del commercio ambulante, di cui un terzo da parte di cittadini extracomunitari; un segnale della crisi e un tentativo di crearsi un reddito, lo valutano le associazioni categoria. Purtroppo i posti disponibili nei mercati e nelle fiere restano gli stessi, e si fa la fila in attesa di qualche rinuncia nella giornata. Ma una buona notizia per il commercio ambulante oggi arriva comunque, e mette al riparo la categoria da qualche problema derivato dalla direttiva Bolkstein; infatti la Toscana è la prima regione dove è stata raggiunta una intesa, siglata da Regione e Anci Toscana con le organizzazioni di categoria Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio, per una uniforme applicazione sul territorio regionale della norma in materia di commercio su aree pubbliche. Si tratta infatti di una forma di distribuzione caratterizzata dall´esercizio dell´attività nell´ambito di più mercati e fiere e dallo spostamento del medesimo operatore in più aree comunali del territorio regionale. "Abbiamo l´ambizione di proporre per primi un modello a livello nazionale – ha affermato stamani l´assessore Scaletti nell´ambito del convegno organizzato sul tema da Confesercenti all´auditorium di Santa Apollonia -, costruendo un meccanismo in grado di battere ogni tipo di conflitto in materia tra diverse competenze istituzionali, evitando disomogeneità e dando certezze a chi opera in questo settore così importante per i servizi che porta al territorio". Per Maurizio Innocenti, presidente nazionale di Anva Confersercenti "abbiamo portato a fine e bene un lavoro iniziato da tempo, e con caratteristiche uniche per garantire una corretta applicazione della direttiva Bolkestein. Diamo certezze di lavoro alla categoria uscendo dai dubbi scaturiti dalla Bolkstein e garantendo le concessioni senza bandi per altri dodici anni". L´intesa raggiunta in Toscana ha lo scopo di offrire uno strumento di lavoro ai Comuni chiamati ad applicare le nuove normative, proponendo modalità applicative in particolare in merito alla durata delle concessioni di posteggio, ai criteri di selezione per l´assegnazione dei posteggi, alla "spunta", alle disposizioni transitorie da applicare alle concessioni in essere. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|