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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 17 Giugno 2014
STORICO ACCORDO TRA LA COMMISSIONE EUROPEA E COREA DEL SUD SULLA TECNOLOGIA MOBILE 5G  
 
Seoul / Bruxelles, 17 giugno 2014 - Un accordo firmato ieri a Seoul è una pietra miliare nella corsa globale per sviluppare tecnologie mobili 5G. Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea per l´Agenda digitale, e il sig Mun-kee Choi, il ministro della Corea del Sud di Science, Ict e futuro Planning (Msip) hanno deciso di lavorare verso una definizione globale di 5G e cooperare 5G ricerca. Essi hanno anche convenuto sulla necessità di spettro radio armonizzato per garantire l´interoperabilità globale e sulla preparazione degli standard globali per 5G. Entrambe le parti hanno firmato una dichiarazione congiunta sulla cooperazione strategica in Information Communications Technology (Ict) e 5G , accettando di approfondire le discussioni in materia di Net Futures (di rete e di comunicazione, 5G, il cloud computing), un elemento delle relazioni in corso su temi Ict . Entrambe le parti potranno anche lavorare per un invito coordinato a presentare proposte di progetti di ricerca, che sarà lanciato nel 2016. Un memorandum del settore d´intesa sarà firmato tra l´Ue Association 5G Infrastructure (i cui membri includono Alcatel-lucent, Atos, Deutsche Telekom, Ericsson, Nokia Orange, Telecom Italia, Telenor e Telefonica) e il Forum della Corea del Sud 5G. Vice President @ Neelie Kroeseu ha dichiarato: " 5G diventerà la nuova linfa vitale dell´economia digitale e la società digitale, una volta stabilito. Sia l´Europa e la Corea del Sud riconoscono questo. Questa è la prima volta che le autorità pubbliche si sono uniti in questo modo, con il sostegno del settore privato, per spingere in avanti il processo di standardizzazione. Dichiarazione di oggi segnala il nostro impegno ad essere leader digitali globali ". 5G è una nuova tecnologia di rete e delle infrastrutture che porterà le capacità necessarie per far fronte alla crescita massiccia l´uso della comunicazione - in particolare wireless - Tecnologie per l´uomo e per le macchine. 5G non sarà solo più veloce, che porterà nuove funzionalità e applicazioni ad alto valore sociale ed economico. (Cfr. Memo/14/129 sul 5G Cosa può fare per voi ) Le due parti hanno ribadito a rafforzare l´accordo della riunione di novembre 2013 summit, in cui entrambe le parti hanno convenuto sulla promozione della collaborazione di R & S nel settore delle Tic. Come follow-up, entrambe le parti hanno deciso di istituire un gruppo di lavoro Ict Corea-ue di gruppo per preparare Ict R & S di cooperazione, così come discussioni politiche pertinenti in materia di 5G, Cloud e Internet of Things (Iot), ed eventualmente di lanciare programmi di R & S finanziati congiuntamente (´call coordinato´ ) nel 2016-2017. Sfondo Nel dicembre 2013 la Commissione ha avviato un partenariato pubblico-privato sul 5G ( Ip/13/1261 - Factsheet ). L´ue investe € 700.000.000 per i prossimi sette anni nel 5Gppp attraverso il Orizzonte 2020 programma. Industria dell´Ue è impostato per corrispondere a questo investimento fino a 5 volte, a più di 3 miliardi di euro. La Corea del Sud sta investendo e coordinare la ricerca attraverso i suoi sforzi Forum 5G e ci sono altre importanti iniziative pubbliche e dagli operatori del settore s in Cina, Giappone, Taiwan e Stati Uniti Nel febbraio 2014 il Mobile World Congress 2014, Neelie Kroes ha chiesto passi coraggiosi verso un consenso globale sulla portata della 5G ( Speech/14/155 ): " Cerchiamo un consenso globale sulla portata della 5G, i suoi principali componenti tecnologiche, e . Il calendario per mettere a posto Lavoriamo questo insieme e cerchiamo di lavorare fuori presto:.. Entro la fine del 2015 Così tutti i nostri cittadini possono ottenere la spinta 5G il più presto possibile ".  
   
   
GIUSTIZIA EUROPEA: IL TRIBUNALE CONFERMA L’AMMENDA DI 1,06 MILIARDI DI EURO INFLITTA A INTEL PER AVER ABUSATO DELLA SUA POSIZIONE DOMINANTE SUL MERCATO DEI PROCESSORI X86 TRA IL 2002 E IL 2007 IL RICORSO DI INTEL CONTRO LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE È INTEGRALMENTE RESPINTO  
 
 Lussemburgo, 17 giugno 2014 - Con decisione del 13 maggio 2009 , la Commissione ha inflitto al produttore americano di microprocessori Intel un’ammenda di 1,06 miliardi di euro per aver abusato della sua posizione dominante sul mercato dei processori x86 , in violazione delle regole di concorrenza dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (See). La Commissione ha altresì ordinato a Intel di porre immediatamente fine all´infrazione, qualora non lo avesse già fatto. Secondo la Commissione, Intel ha abusato della sua posizione dominante sul mercato mondiale dei processori x86 nel periodo tra l’ottobre 2002 e il 2007, mettendo in atto una strategia volta a estromettere dal mercato il suo unico concorrente effettivo, Advanced Micro Devices, Inc. (Amd) . La Commissione ha ritenuto che Intel occupasse una posizione dominante in quanto deteneva circa il 70%, o più, delle quote di mercato ed era estremamente difficile per i concorrenti accedere e svilupparsi sul mercato a causa del carattere irrecuperabile degli investimenti nella ricerca e sviluppo, nella proprietà intellettuale e negli impianti di produzione. Stante la sua forte posizione dominante, Intel era un fornitore di processori x86 imprescindibile, non avendo i clienti altra scelta che quella di rifornirsi presso tale società per soddisfare una parte del loro fabbisogno. Ad avviso della Commissione, l’abuso era caratterizzato da varie misure adottate da Intel nei confronti dei propri clienti (produttori di computer) e del rivenditore europeo di dispositivi microelettronici Media-saturn Holding. Intel ha applicato a quattro importanti produttori di computer (Dell, Lenovo, Hp et Nec) sconti condizionati al fatto che questi si rifornissero dalla stessa per tutto, o quasi tutto, il loro fabbisogno di processori x86. Allo stesso modo, Intel ha accordato pagamenti a Media Saturn sottoposti alla condizione che quest’ultima vendesse esclusivamente computer dotati di processori x86 di Intel. Secondo la Commissione, tali sconti e pagamenti hanno garantito la fedeltà dei quattro produttori sopra menzionati e di Media Saturn e, in tal modo, hanno ridotto in modo significativo la capacità dei concorrenti di Intel di competere grazie ai meriti dei loro processori x86. Il comportamento anticoncorrenziale di Intel ha quindi contribuito a ridurre la scelta offerta ai consumatori nonché gli incentivi all’innovazione. Inoltre, Intel ha accordato a tre produttori di computer (Hp, Acer e Lenovo) pagamenti subordinati alla condizione che essi differissero o annullassero il lancio di prodotti dotati di processori di Amd e/o ne limitassero la distribuzione. In applicazione degli orientamenti del 2006, la Commissione ha stabilito l’ammenda inflitta a Intel in 1,06 miliardi di euro . Si tratta dell’ammenda più ingente che sia mai stata inflitta dalla Commissione a una singola società nell’ambito di un’infrazione alle regole di concorrenza. Intel ha proposto ricorso avverso la decisione della Commissione dinanzi al Tribunale, chiedendo l’annullamento di tale decisione o, in subordine, una sostanziale riduzione dell’ammenda . Con l’odierna sentenza, il Tribunale respinge il ricorso e pertanto conferma la decisione della Commissione. Il Tribunale dichiara, in particolare, che gli sconti applicati a Dell, Hp, Nec e Lenovo sono sconti di esclusiva. Sconti di questo tipo – ove siano accordati da un’impresa in posizione dominante ̶ sono incompatibili con l’obiettivo di una concorrenza non falsata nel mercato comune. Infatti, salvo circostanze eccezionali, essi non si basano su una prestazione economica idonea a giustificare un tale vantaggio finanziario, ma mirano a sopprimere o a restringere la possibilità per l’acquirente di scegliere liberamente le proprie fonti di approvvigionamento e a bloccare l’accesso al mercato agli altri produttori. Questo tipo di sconto costituisce un abuso di posizione dominante qualora non sussista alcuna giustificazione obiettiva per la sua applicazione. Gli sconti di esclusiva accordati da un’impresa in posizione dominante sono, per loro stessa natura, idonei a restringere la concorrenza e ad estromettere i concorrenti dal mercato. Pertanto, non è necessario dimostrare la loro capacità di restringere la concorrenza caso per caso alla luce delle circostanze della singola fattispecie. A tal riguardo, il Tribunale osserva che, per presentare un’offerta attraente, un concorrente deve offrire al cliente di Intel non solo condizioni vantaggiose per i prodotti che esso può fornire. Tale concorrente deve anche compensare il fatto che il cliente di Intel rischia di perdere lo sconto di esclusiva per aver preferito approvvigionarsi presso di lui. Per poter presentare un’offerta attraente, il concorrente deve pertanto ripartire, sulla sola quota che esso è in grado di proporre al cliente, lo sconto accordato da Intel per la totalità o la quasi totalità del fabbisogno del cliente (ivi incluso il fabbisogno che Intel, in quanto fornitore imprescindibile, è la sola in grado di soddisfare). Dato che gli sconti di esclusiva accordati da un’impresa in posizione dominante sono, per loro stessa natura, idonei a restringere la concorrenza, la Commissione non era obbligata, contrariamente a quanto sostiene Intel, a procedere a una valutazione delle circostanze del caso in esame al fine di dimostrare che gli sconti avessero, in concreto o potenzialmente, l’effetto di estromettere i concorrenti dal mercato. Di conseguenza, il Tribunale afferma che non è necessario esaminare, sulla base del criterio noto in inglese come «as efficient competitor test», se la Commissione abbia correttamente verificato l’idoneità degli sconti ad estromettere un concorrente tanto efficiente quanto Intel. In concreto, un criterio di questo tipo è volto a determinare il prezzo al quale un concorrente efficiente quanto l’impresa in posizione dominante avrebbe dovuto proporre i suoi prodotti al fine di indennizzare un cliente per la perdita dello sconto accordato dall’impresa in posizione dominante. Dato che gli sconti di esclusiva accordati da un’impresa in posizione dominante sono, per loro stessa natura, idonei a restringere la concorrenza, la Commissione non era obbligata a dimostrare, nell’ambito di un’analisi delle circostanze del caso di specie, che gli sconti accordati dall’Intel fossero idonei ad estromettere Amd dal mercato. Inoltre, anche qualora il concorrente fosse stato sempre in grado di coprire i propri costi malgrado gli sconti accordati, ciò non significherebbe che non esistevano effetti di estromissione. Infatti, il meccanismo degli sconti di esclusiva è tale da ostacolare l’accesso al mercato per i concorrenti dell’impresa in posizione dominante, anche nel caso in cui tale accesso non sia impossibile da un punto di vista economico. Riguardo ai pagamenti accordati a Media-saturn, il Tribunale constata che si tratta dello stesso meccanismo anticoncorrenziale delle pratiche adottate nei confronti dei produttori di computer, ma a uno stadio situato più a valle nella catena di approvvigionamento. Pertanto, la Commissione non era obbligata ad esaminare, alla luce delle circostanze del caso concreto, se tali pagamenti fossero idonei a restringere la concorrenza. Essa doveva soltanto dimostrare che Intel aveva concesso un incentivo finanziario soggetto a una condizione di esclusiva. Il Tribunale ritiene che, anche supponendo che la Commissione fosse obbligata a dimostrare caso per caso l’idoneità degli sconti e dei pagamenti di esclusiva accordati a Dell, Hp, Nec, Lenovo e Media-saturn a restringere la concorrenza, essa ha dimostrato tale idoneità in modo adeguato nell’ambito del suo esame delle circostanze del caso di specie. Quanto ai pagamenti effettuati in favore di Hp, Acer e Lenovo allo scopo di ritardare, di annullare o di restringere la distribuzione di alcuni prodotti dotati di processori Amd, il Tribunale afferma che essi erano tali da ostacolare l’accesso di Amd al mercato. Esso dichiara altresì che Intel ha perseguito un oggetto anticoncorrenziale, dato che il solo interesse che può avere un’impresa in posizione dominante ad impedire in modo mirato la distribuzione di prodotti che incorporano il prodotto di un determinato concorrente è quello di nuocere a tale concorrente. Pratiche di questo tipo non rientrano, ovviamente, in una concorrenza basata sui meriti. Tali pratiche, denominate dalla Commissione «restrizioni allo scoperto», rappresentano un abuso di posizione dominante. Riguardo alla questione se la Commissione fosse territorialmente competente, ai sensi del diritto internazionale, a sanzionare il comportamento anticoncorrenziale di Intel, il Tribunale osserva che una simile competenza può essere dichiarata sulla base tanto dell’attuazione quanto degli effetti del comportamento anticoncorrenziale all’interno dell’Unione. Il Tribunale dichiara a tal proposito che la condotta addebitata a Intel nella decisione della Commissione era tale da produrre un effetto sostanziale, immediato e prevedibile nell’ambito del See. La Commissione era, quindi, competente a sanzionare detto comportamento. Il Tribunale rileva inoltre che la Commissione ha dimostrato in modo adeguato l’esistenza degli sconti di esclusiva e delle restrizioni allo scoperto oggetto della sua decisione. Esso respinge gli argomenti di Intel volti a rimettere in discussione le constatazioni a tal riguardo effettuate dalla Commissione. Peraltro, secondo il Tribunale, la Commissione ha dimostrato in modo adeguato che Intel ha tentato di occultare la natura anticoncorrenziale delle sue pratiche e ha messo in atto una strategia complessiva a lungo termine volta a bloccare l’accesso di Amd ai canali di vendita più importanti da un punto di vista strategico. Infine, il Tribunale dichiara che nessuno degli argomenti dedotti da Intel consente di affermare che l’ammenda inflitta sia sproporzionata. Al contrario, si deve ritenere che tale ammenda sia adeguata alle circostanze del caso in esame. Il Tribunale osserva, in particolare, che la Commissione ha fissato la percentuale del valore delle vendite determinata in base alla gravità nella misura del 5%, che si colloca nella fascia bassa della scala, la quale può arrivare fino al 30% . Peraltro, l’ammenda equivale al 4,15% del fatturato annuo di Intel, quindi si colloca al di sotto del tetto massimo previsto del 10%.  
   
   
CONFERENZA INTERNAZIONALE SU ROBOT BIO-INSPIREDAL CENTRO ENEA DI FRASCATI  
 
Roma, 17 giugno 2014 - I massimi esperti provenienti da vari paesi si sono riuniti alla conferenza internazionale “Bio-inspired Robotics”, organizzata da Enea e Iarp (International Advanced Robotics Programme), l’organismo intergovernativo per la collaborazione internazionale sulla Robotica, presso il Centro Ricerche Enea di Frascati. I robot bio-inspired sono così chiamati perché si ispirano alla natura, come ad esempio gli sciami di robot, che si muovono in gruppo, proprio come i banchi di pesci. Anche l’Enea, leader nelle tecnologie robotiche, è impegnata nella progettazione e realizzazione di robot bio-inspired, e in particolare di uno specifico robot sottomarino “Venus”, che rappresenta l’elemento base di un sistema a sciame composto da più veicoli cooperanti e coordinati. Gli sciami di robot hanno la caratteristica di svolgere funzioni in parallelo e garantiscono il proseguimento delle attività anche se un’unità va persa, e offrono la possibilità di adempiere a compiti che non sarebbero possibili ad un singolo robot. L’enea, che nell’ambito dello Iarp è delegato per l’Italia, a partire dalla Conferenza di quest’anno, intende favorire la presentazione di lavori originali e innovativi da parte di giovani ricercatori in grado di esporre le loro pubblicazioni in un contesto scientifico internazionale, e promuovere la competitività della ricerca e dell’industria nazionale nel settore della robotica, settore in cui l’Italia occupa una posizione di alto livello sia sotto l’aspetto scientifico che sotto l’aspetto produttivo, con un elevato potenziale di sviluppo. Per maggiori informazioni Portale Robotica Libro Bianco della robotica in Italia  
   
   
10° SIMPOSIO INTERNAZIONALE SULLA COLLABORAZIONE APERTA  
 
Berlino, 17 giugno 2014 - Il 10° simposio internazionale sulla collaborazione aperta (Opensym 2014) si terrà dal 27 al 29 agosto 2014 a Berlino, in Germania. La conferenza verterà sulla ricerca collaborativa e tratterà argomenti quali i wiki e i social media, Wikipedia, il software open source, i dati aperti, l´accesso aperto e l´innovazione aperta orientata alle Ti. L´evento mira a promuovere la collaborazione e lo scambio tra ricercatori provenienti da diverse aree di competenza, tra cui l´informatica, le scienze sociali e il diritto. È aperto a tutti gli interessati nella collaborazione aperta e il suo impatto. Per maggiori informazioni, visitare: http://www.Opensym.org/os2014/    
   
   
A POTENZA NASCE ASSOCIAZIONE CONTRO CYBERBULLISMO  
 
Potenza, 17 giugno 2014 - E’ stata costituita l’associazione “Il cielo nella stanza”, che ha tra gli obiettivi “il contrasto alla violenza on-line”. Lo annuncia il presidente dell’associazione, Nino Cutro, attraverso un comunicato. L´associazione “Il Cielo nella Stanza”, che aderisce alla campagna promossa dal Consiglio d’Europa “No Hate Speech”, si prefigge di prevenire e contrastare il fenomeno del cyberbullismo e, in particolare di: “offrire assistenza medica, psicologica, sociologica e legale agli autori di cyber bullismo, bullismo violenza online, alle vittime e ai loro familiari anche mediante l’ausilio di un centro di ascolto e di pronto intervento; promuovere a livello nazionale ed internazionale occasioni di incontro per gli autori, le vittime e le famiglie di cyber bullismo, bullismo e violenza online; sostenere a livello nazionale ed internazionale iniziative di sensibilizzazione rivolte all’opinione pubblica sulla violenza propagata anche attraverso la rete ed in particolare i social network; promuovere a livello nazionale ed internazionale percorsi di informazione e formazione di cittadini, insegnanti, operatori sociali, formatori, educatori, rappresentanti istituzionali e delle associazioni sulle problematiche della violenza online e delle conseguenze giuridiche e psicologiche che coinvolgono le famiglie, anche attraverso il supporto di esperti qualificati, pubblicazioni, convegni, studi e ricerche”. L’associazione intende inoltre “proporsi a livello nazionale ed internazionale come interlocutore degli organi competenti in ausilio e sostegno degli autori, vittime e rispettive famiglie del bullismo e della violenza online; promuovere e favorire la creazione e l’organizzazione di strumenti di raccolta e di elaborazione dei dati riguardanti le persone vittime di violenza online anche attraverso un centro di documentazione; fornire un collegamento operativo e funzionale fra le Associazioni Territoriali attive nelle diverse realtà istituzionali e sociali che operano sull’intero territorio nazionale ed in ambito internazionale”. L’associazione “Il Cielo nella Stanza” si avvale di professionisti (medici, legali, assistenti sociali, insegnanti, sociologi, giornalisti, tecnici) impegnati nel perseguimento dei fini statutari. A questo scopo, al suo interno opererà un comitato tecnico scientifico che sarà coordinato dal professor Federico Tonioni, responsabile dell’ambulatorio di dipendenze da Internet e di cyberbullismo del Policlinico Gemelli di Roma. Gli organismi dell’associazione sono i seguenti. Consiglio Direttivo: Nino Cutro (presidente), Luana Franchini (vice presidente), Piero Bongiovanni (tesoriere), Luciana Iannelli (segretaria), Liliana Guarino, Maria Antonietta Sprovera, Liliana Romano, Andrea Barra, Domenico Sammartino, Giuseppina Cataldo, Alessandra Sprovera, Cinzia Pascale. La sede legale dell’associazione è presso Officina Diritto Studio Legale, in via Due Torri, 33, Potenza. Recapito telefonico dell’associazione: 3420003470 (dalle 10 alle 12, 30. Dalle 16 alle 19).  
   
   
“PER UN’EXPO 2015 APERTA, INCLUSIVA E ACCESSIBILE” MARTEDÌ 17 - MERCOLEDÌ 18 - GIOVEDÌ 19 GIUGNO LA FABBRICA DEL VAPORE A MILANO  
 
Milano, 17 giugno 2014 - Tre giornate di iniziative per confrontarsi sul grande tema dell’accessibilità delle persone con disabilità sensoriale a Expo Milano 2015: laboratori esperienziali, installazioni, tavoli tematici e un convegno in cui saranno presentate le “linee guide” utili a garantire l’accessibilità delle persone con disabilità all’Esposizione Universale anche dal punto di vista occupazionale. L´iniziativa è stata organizzata dal Consorzio Sociale Light e Fondazione Triulza - ente che gestirà il Padiglione Società Civile di Expo - in collaborazione con Provincia di Milano, Comune di Milano e diverse associazioni che si occupano di disabilità (Ledha, Fns, Uci, Ans, Associazione Disabili Visibili Onlus, Inmaci) e accessibilità (Asf). Laboratorio Percettivo e Digitale. Associazioni disabili, imprese e mondo della ricerca presentano alla cittadinanza strumenti e soluzioni assistive che permettono alle persone con disabilità sensoriale di fruire di piccoli e grandi eventi. Martedì 17 e Mercoledì 18 giugno dalle 15.00 alle 18.00. Percorso Esperienziale “Si Prega di Toccare”. Un percorso percettivo all’interno di una sezione del mercato del Padiglione della Società Civile - Cascina Triulza ricostruita nella Fabbrica del vapore con criteri di accessibilità. Martedì 17 e Mercoledì 18 giugno dalle 15.00 alle 18.00. “Per un’Expo 2015 aperta, inclusiva e accessibile. Convegno Milano si apre”. Un’intera giornata dedicata a riflessioni e proposte sull’accessibilità e sulle opportunità occupazionali che Expo Milano 2015 può e deve offrire a persone con disabilità. Giovedì 19 giugno dalle 9.30 alle 17.30. Per scaricare il programma generale dell’iniziativa e il programma del convegno del 19 giugno 2014: http://www.Consorziosocialelight.it/expoaccessibile/  http://www.Fondazionetriulza.org/accessibilita-e-disabilita-expo-milano-2015/    
   
   
“MOVE FOR THE FUTURE” UN’INIZIATIVA DI SUCCESSO CHE PROIETTA IN EUROPA LE SCUOLE DEL VENETO E POTENZIA LE COMPETENZE LINGUISTICHE DEI RAGAZZI CHE POSSONO VIVERE UN’ESPERIENZA FORMATIVA ESCLUSIVA ALL’ESTERO  
 
Venezia, 17 giugno 2014 - Un notevole consenso. È quello che ha riscosso finora “Move for the Future”, l´iniziativa regionale che permette agli studenti di terza e quarta delle scuole superiori del territorio e agli iscritti al terzo ed ultimo anno dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (Iefp) di affinare le proprie competenze linguistiche attraverso percorsi della durata di 120-160 ore complessive, di cui la metà svolti in 2 settimane di soggiorno gratuito in uno degli Stati dell´Unione Europea. “Con questa iniziativa promossa con bando a cofinanziamento comunitario – commenta l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavori Elena Donazzan - la Regione del Veneto intende affrontare in modo pratico ed efficace il gap tipicamente italiano nella conoscenza delle lingue straniere e supportare realmente le famiglie venete, i cui figli potranno fruire di un periodo di permanenza e studio all’estero senza dover sostenere costi”. ““Move for the Future” – aggiunge - è un intervento regionale in piena sintonia con la recente riforma scolastica che esprime la necessità di potenziare le competenze linguistiche nella didattica attraverso la metodologia definita Clil (Content and Language Integrated Learning), proiettando la scuola italiana verso l´internazionalizzazione. Non solo: incentrato sull´innovativo metodo di alternare apprendimenti tradizionali e formazione in contesti extrascolastici, questo intervento permette di dotare la futura forza lavoro delle competenze linguistiche essenziali e imprescindibili per favorire la ripresa dell´export veneto, sostenere il rilancio del sistema produttivo e avviare un nuovo ciclo occupazionale delle fasce giovanili”. Da segnalare che nei diversi progetti sono coinvolti gli insegnanti idonei, ma non di ruolo, laureati in lingue straniere e iscritti nelle liste provinciali e di istituto, che assumeranno il ruolo di docenti di supporto. Con “Move for the Future”, inoltre, gli studenti potranno acquisire crediti scolastici utili in occasione dell´esame di maturità o di una certificazione linguistica (B1 o B2) nell´ambito del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (Qcer), spendibile per l´accesso all’università. Il notevole consenso riscontrato in questa fase dall’iniziativa è comprovato dai numeri: al 6 giugno 2014, infatti, sono stati approvati dalla Regione 154 progetti, di cui 138 già avviati, con un impegno finanziario complessivo pari a 8.440.508,64 euro. Gli studenti coinvolti in tutto il territorio regionale sono stati ben 3.669, così ripartiti: 1.064 studenti per 43 progetti approvati a Vicenza; 307 studenti per 13 progetti approvati a Belluno; 960 studenti per 36 progetti approvati a Padova; 11 studenti per 1 progetto approvato a Rovigo; 708 studenti per 31 progetti approvati a Treviso; 390 studenti per 17 progetti approvati a Venezia e 259 studenti per 12 progetti approvati a Verona.  
   
   
FORMAZIONE, LOMBARDIA: INTGRARE RISORSE PUBBLICHE E PRIVATE  
 
Milano, 17 giugno 2014 - "In un momento di crisi economica in cui le risorse a favore della formazione continua diminuiscono, è necessario per le Amministrazioni pubbliche e per i Fondi interprofessionali trovare delle forme di integrazione tra le diverse fonti di finanziamento". Così Valentina Aprea, assessore regionale all´Istruzione, Formazione e Lavoro, intervenuta al convegno ´Fattore F: la formazione che funziona, 10 anni di Fondimpresa e Fondirigenti´, organizzato da Assolombarda a Milano. Integrare Risorse - "È fondamentale - ha sottolineato l´assessore Aprea - l´integrazione degli interventi che coordinino l´utilizzo di risorse pubbliche e private, affinché non vengano emarginate dalla formazione continua le categorie di lavoratori contrattualmente ´deboli´ o i target a rischio di esclusione dal mercato del lavoro (donne, lavoratori over 45, portatori di handicap)". Fattore Di Competitività - "La formazione - ha detto più in generale l´assessore Aprea - migliora il livello di qualificazione e di sviluppo professionale delle persone che lavorano, assicurando alle imprese e agli operatori economici sia pubblici che privati, capacità competitiva e dunque adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi". Regione Valorizza Capitale Umano - "Regione Lombardia - ha poi ricordato l´assessore Aprea - è da tempo impegnata su più fronti, perché il capitale umano ritengo sia l´unico ingrediente da cui non si può prescindere: partendo dalla formazione iniziale, per offrire ai giovani la possibilità di conseguire almeno una qualifica o diploma, sino a promuovere e migliorare la formazione continua dei lavoratori e degli imprenditori per il riallineamento delle competenze e delle conoscenze".  
   
   
KEPASS, UN PROGETTO PER LA MOBILITA’ SCOLASTICA DEI GIOVANI NELL’AREA ADRIATICA. OGGI A PORTONOVO CON I PAESI PARTNER.  
 
Ancona, 17 giugno 2014 - Si chiama Kepass (Knowledge Exchange Program for the Adriatic School System) ed è un progetto per l’integrazione europea attraverso il mondo della scuola. Il 17 e 18 giugno la Regione Marche accoglierà, presso l’Hotel Excelsior “La Fonte” di Portonovo, i rappresentanti dei partners dei diversi Paesi che hanno aderito al progetto : Slovenia, Bosnia, Montenegro, Croazia, Albania, per l’Italia la Regione Friuli Venezia Giulia e Collegio del Mondo Unito per discutere insieme strategie e iniziative comuni da adottare per la realizzazione del progetto. “Kepass, a cui la Regione Marche ha prontamente aderito – spiega l’assessore all’Istruzione , Marco Luchetti che accoglierà i rappresentanti dei Paesi - si pone l’obiettivo di ben posizionare le Marche rispetto alle prospettive di crescita di Europa 2020, attuando le strategie relative al miglioramento dell’apprendimento ed alla integrazione tra Paesi attraverso il sistema dell’istruzione. Gli obiettivi del progetto sono molto ambiziosi: si tratta di mettere in condivisione moduli di apprendimento all’interno dei rispettivi sistemi scolastici nelle scuole selezionate in ciascun paese partner. Il fatto che l’area geografica di interesse di questo progetto comprenda quei Paesi e le regioni che sono il fulcro della Civiltà Adriatica diventa uno strumento fondamentale anche per la realizzazione della Macroregione Adriatico-ionica, privilegiando proprio la crescita di una cultura di integrazione europea tra le nuove generazioni a cui sarà devoluto il futuro sviluppo della Macroregione. Lo vogliamo fare sia incrementando le connessioni tra il sistema di educazione e il mercato del lavoro nell’area dell’Adriatico, sia attraverso le attività e i linguaggi in cui i giovani si sentono protagonisti con strumenti di pace, amicizia, cultura ed aggiornamento delle competenze professionali.” L’ obiettivo dell’integrazione dei sistemi scolastici adriatici consente di rendere maggiormente competitiva l’educazione secondaria e creare opportunità per la mobilità degli studenti con il riconoscimento reciproco dei programmi di scuola secondaria e dei diplomi. Questo tipo di condivisione e confronto tra i diversi curriculi scolastici è già in corso : si sono realizzati diversi incontri tra docenti di ogni Paese partecipante ( “work-shop for teachers”), in Bosnia, in Montenegro, in Slovenia, al fine di preparare ed adeguare i rispettivi curriculi scolastici per un insegnamento rivolto alla internazionalizzazione tra i Paesi dell’area adriatica. In tale ottica, dal prossimo settembre, per tre mesi, si svolgerà la mobilità dei ragazzi già selezionati tra i Paesi partner coinvolti nel progetto. Il percorso di studio, tenuto in lingua inglese, o in lingua madre, darà l’opportunità agli studenti partecipanti di arricchire le loro conoscenze ed abilità interpersonali. Nella Regione Marche arriveranno dalla Croazia, dalla Slovenia, e dall’Albania, 15 studenti che saranno inseriti presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaello” di Urbino, gli Istituti Alberghieri “Panzini” di Senigallia e “Buscemi” di S. Benedetto del Tronto. Altrettanti studenti marchigiani, nello stesso periodo, verranno accolti nella Scuola Internazionale di Valona in Albania e negli Istituti turistici/alberghieri di Parenzo e Isola, rispettivamente in Croazia e Slovenia. Complessivamente saranno circa 120 studenti che sperimenteranno questo nuovo modo di andare a scuola, con la garanzia di ritornare nelle proprie classi disponendo di crediti riconoscibili e compatibili con il proprio percorso scolastico. Gli studenti di età tra i 17/18 anni avranno quindi l’opportunità di frequentare la scuola in un altro Paese dell’Adriatico per tre mesi, quindi di entrare in contatto con differenti culture, lingue e curriculi, con effetti positivi sulla loro capacità di flessibilità, sulle competenze interculturali, per il superamento di pregiudizi etnici e per acquisire nuove abilità e capacità anche al fine di allargare i propri orizzonti e proiettarsi in differenti mercati del lavoro. “La Regione Marche - ricorda infine l’assessore Luchetti - è stata proprio pochi giorni fa sede di altre importanti iniziative finalizzate alla creazione ed alla crescita della Macroregione. Si sono appena svolti infatti gli “Youth Games 2014” che hanno visto la partecipazione di circa 1.000 studenti provenienti proprio dai paesi partners del progetto Kepass (oltre la Grecia).”  
   
   
EDUCAZIONE AMBIENTALE NELLE MARCHE, L’INCONTRO IN REGIONE PRESENTATO IL BANDO 2014-2015 RIVOLTO ALLE RETI TERRITORIALI DI CENTRI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE .  
 
Ancona, 17 giugno 2014 - L’educazione ambientale nelle Marche è il tema dell’incontro che si è tenuto ieri mattina nella sede regionale con tutti i Centri di educazione ambientale e i coordinatori delle reti territoriali. Un approfondimento articolato del sistema regionale di informazione, formazione ed educazione ambientale, soprattutto in considerazione della recente approvazione del Piano triennale 2014-2016 da parte dell’Assemblea legislativa. Riorganizzazione del sistema in 8 reti territoriali per oltre 200 posti di lavoro giovanile qualificato; 70% di cofinanziamento da parte dei soggetti delle reti che lavorano sul territorio; oltre 2mila classi coinvolte ogni anno: un’economia sommersa che sta emergendo con tutta la sua forza ed importanza nel quadro di una situazione generale difficile. E’ stato inoltre illustrato il bando di concessione contributi ai progetti di rete dei Cea presentati dai Labter (Province o Aree protette) per attività di Informazione, Formazione ed Educazione ambientale per l’annualità 2014-2015. La dotazione finanziaria del bando ammonta a 324.000,00 euro. Energia, Acqua, Cambiamenti climatici, Rifiuti, Natura, Mobilità dolce, Agricoltura sostenibile, Turismo sostenibile, 2015 Anno internazionale della luce (proclamato dall’Onu) ed Expo 2015 Nutrire il pianeta Energia per la vita sono le tematiche su cui verranno sviluppare le attività. Nel bando viene poi dato spazio a nuove attività: tra i criteri di valutazione dei progetti sono stati aggiunti i temi sull’accessibilità per tutti (in tal senso la Regione nello scorso anno ha già finanziato la realizzazione di 6 percorsi “per tutti” nelle aree protette delle Marche) e al turismo sostenibile in riferimento alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (le Marche sono l’unica Regione che ha tutti i parchi certificati). Inoltre è stata sottolineata l’importanza della valorizzazione della cultura del territorio. Grazie al coinvolgimento della popolazione locale e delle associazioni, le reti territoriali possono inserire nei loro progetti, ottenendo per questo un premio in termini di punteggio, anche dei percorsi a carattere ecomuseale. La scadenza per la presentazione delle domande si è prevista per il 31 luglio 2014. Nel corso dell’appuntamento è stato fatto un approfondimento tecnico-informatico sul tema della comunicazione degli eventi organizzati dai Cea. Al termine, sono stati consegnati gli attestati di riconoscimento ai Centri di educazione ambientale validi per il nuovo triennio 2014-2016.  
   
   
ENEA E MARINA MILITARE PER LA RICERCA DI CORALLI NEL MAR LIGURE  
 
Roma, 17 giugno 2014 - Il Centro Ricerche Ambiente Marino di La Spezia dell’Enea e la Marina Militare collaborano da mesi per la ricerca dei coralli profondi che si trovano nel Mar Ligure orientale, effettuando esplorazioni nelle acque antistanti Monterosso al Mare. Le indagini morfologiche, iniziate nel novembre scorso con la Nave Magnaghi, sono state completate in questi giorni con la Nave Aretusa della Marina Militare, comandata dal Tenente di Vascello Filippo Campolo. La Direttiva Europea Habitats annovera i coralli profondi tra gli habitat vulnerabili e di conseguenza è necessaria la loro individuazione e mappatura. La campagna si pone l’obiettivo di acquisire dati di dettaglio del Canyon del Levante e di verificare la presenza di banchi di coralli tramite rilievi batimetrici di dettaglio. Per esaminare le morfologie e le forme di fondo presenti in un’area di circa 66 Km2, con profondità comprese tra 120 e 800 metri, i ricercatori hanno utilizzato tecnologie come l’ecoscandaglio multifascio. Le attività di ricerca rappresentano il primo passo per una indagine a più vasto raggio finalizzata alla conoscenza e alla valorizzazione delle morfologie marine profonde del Mar Ligure orientale, ancora largamente inesplorate. La Marina Militare è da sempre in prima linea per la tutela dell’ambiente e grazie alla naturale connotazione dual use delle sue navi, per uso militare e civile, e all’impegno con l’Istituto Idrografico, offre la propria collaborazione agli Enti nazionali di ricerca come l’Enea, per concorrere all’esplorazione, alla conoscenza e alla tutela della biodiversità dell’ambiente marino. Accordo di collaborazione tra Enea e Invitalia per il sostegno distart-up innovative Roma, 17 giugno 2014 - Giovanni Lelli, Commissario dell’Enea, e Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, Agenzia nazionale per l´attrazione degli investimenti e lo sviluppo d´impresa, hanno sottoscritto un accordo per promuovere la nascita e lo sviluppo delle start-up finanziate con gli incentivi Smart&start, dedicati alle nuove imprese del Mezzogiorno che puntano su innovazione, utilizzo delle tecnologie digitali e valorizzazione dei risultati della ricerca. La collaborazione tra Enea e Invitalia consentirà alle imprese che hanno già beneficiato dei finanziamenti Smart&start di accedere a una nuova serie di servizi. In particolare l’Enea svolgerà attività di tutoraggio e metterà a disposizione le proprie sedi per ospitare le start-up, favorendone il consolidamento produttivo e tecnologico. Tali attività potranno agevolare l’incontro tra l’offerta tecnologica realizzata dalle nuove imprese e la domanda di mercato. Attraverso questa convenzione, Enea e Invitalia intendono fornire un supporto finanziario e operativo alle start-up innovative per un rilancio del tessuto produttivo nazionale incentrato sul talento e sulla competitività.  
   
   
PREVENZIONE SISMICA AI PRIVATI; DA PROGRAMMA REGIONALE 700 MILA EURO PER 23 COMUNI "BASSA UMBRIA"  
 
Perugia, 17 giugno 2014 – Prevede risorse per oltre 637 mila euro il secondo programma di interventi di prevenzione del rischio sismico negli edifici privati, approvato dalla Giunta regionale dell´Umbria su proposta dell´assessore alla mitigazione del rischio sismico, Stefano Vinti. Il programma è finalizzato ad interventi di rafforzamento locale e di miglioramento sismico in 23 comuni della "bassa umbria" la cui classificazione sismica è stata variata da zona non classificata a Zona 3, a media sismicità. Potranno beneficiare dei contributi, a differenza della precedente programmazione, i proprietari di edifici privati, oltre che di edifici industriali e artigianali. Rientrano nel provvedimento i proprietari di edifici privati nei quali oltre i due millesimi di proprietà delle unità immobiliari sono destinati a residenza stabile e continuativa di nuclei familiari, all´esercizio continuativo di arte o professione o attività produttiva. "La prevenzione sismica costituisce uno dei punti fondamentali dell´azione di governo dell´Umbria nonostante l´assoluta insufficienza dei trasferimenti dallo Stato – ha detto l´assessore Vinti. La risposta del sistema è fondamentale per la futura programmazione territoriale della Regione, così come è fondamentale il pieno intervento delle Amministrazioni coinvolte e di tutti i soggetti a vario titolo interessati. A partire dal primo settembre saranno pubblicati i bandi per l´accesso ai contributi previsti dal programma, ma già da ora la Regione è impegnata a metter in campo per le Amministrazioni sia supporti di carattere logistico, che personale tecnico specializzato. La Regione Umbria – ha proseguito l´assessore – è la prima in Italia ad avere redatto una guida relativa al programma, un vero e proprio manuale d´uso a disposizione dei Comuni, dell´associazionismo e dei professionisti. Allo stesso tempo per un efficiente monitoraggio finanziario di contributi statali ed un efficace controllo degli interventi finanziati ai soggetti privati, la Regione – ha concluso Vinti – ha esteso la vigilanza e il controllo delle Province sia sugli interventi locali che sui miglioramenti sismici". I comuni interessati dal provvedimento sono: Allerona, Alviano, Amelia, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Città della Pieve, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d´Orvieto, Narni, Orvieto, Otricoli, Parrano, Penna in Teverina, Porano e Todi.  
   
   
AMBIENTE, APERTO A VILLA UMBRA CORSO INTERNAZIONALE SU PROCESSO DI DEPURAZIONE ACQUE  
 
Perugia, 17 giugno 2014 – Alla presenza dell´assessore regionale all´Ambiente, Silvano Rometti, si è aperto ieri nella sede della Scuola umbra di amministrazione pubblica, a Villa Umbra (in località Pila, Perugia) il percorso formativo internazionale di specializzazione sul "Controllo e gestione del processo a fanghi attivi tramite metodi microbiologici", alla venticinquesima edizione. Il progetto, che si avvale del patrocinio del Consiglio nazionale delle Ricerche, ha registrato numerose adesioni, oltre che da tutto il territorio regionale e nazionale, anche da Stati Uniti, Argentina, Svezia, Israele, Nigeria, Romania, Slovenia e Turchia. "Un corso di formazione su uno dei metodi, di alta qualità, applicati per la depurazione delle acque - ha sottolineato nel suo intervento l´assessore regionale Rometti – e che riveste un significato strategico in questa fase in cui la Regione Umbria sta investendo molto sul potenziamento dei depuratori presenti sul territorio regionale. Insieme alla Presidente della Regione – ha ricordato – abbiamo presentato il programma di interventi che vanno a migliorare il sistema di depurazione dei nostri centri urbani, con investimenti complessivi per cinquanta milioni di euro, a tutela dell´ambiente e della qualità della vita degli abitanti". "L´approfondimento sui metodi di depurazione – ha proseguito Rometti - diventa essenziale per la formazione degli operatori del settore che gestiranno gli impianti, per i quali c´è bisogno di personale altamente qualificato. La Regione, pertanto, sostiene convintamente questo corso e ne auspica la prosecuzione". "Il corso – ha rilevato Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola umbra di amministrazione pubblica - continua e riportare notevole interesse anche a livello internazionale e la Scuola auspica di poter organizzare nuove edizioni anche nei prossimi anni". L´attività formativa è rivolta a progettisti, tecnici ed operatori di impianti di trattamento biologici industriali ed urbani, a ricercatori e studenti di dottorato; il gruppo docente è costituito da esperti in materia a livello internazionale. Il processo a fanghi attivi, sottolineano dalla Scuola, è tuttora il più utilizzato dei metodi biologici per il trattamento delle acque di scarico. Il fango attivo è in grado di degradare moltissimi inquinanti organici, ossidare e rimuovere composti ridotti dell´azoto, promuovere fenomeni di rimozione biologica dei fosfati, da acque di scarico urbane ed industriali. Solide conoscenze dell´Ingegneria dei processi e della Microbiologia sono oggi richieste per la diagnosi, il controllo e la soluzione dei problemi che di frequente sorgono, come il deterioramento delle proprietà di sedimentazione del fango attivo, la formazione di schiume o la perdita di particolari popolazioni microbiche. Il progetto, con il contributo del responsabile scientifico Valter Tandoi, si articola in una serie di presentazioni sulle moderne configurazioni del processo a fanghi attivi, comprese la rimozione biologica dei nutrienti (Bnr), i reattori sequenziali (Sbr), i bioreattori a membrana (Mbr) e i bioreattori a letto mobile (Mbbr). Il corso è diviso su due livelli di approfondimento: un modulo base diviso in due giorni di lezioni sul processo a fanghi attivi e sui metodi di controllo delle disfunzioni, inclusa una presentazione di casi di studio da parte dei partecipanti e una discussione con i docenti sulle possibili soluzioni dei problemi illustrati; un modulo specialistico, applicato in due giornate e mezzo, per l´identificazione microscopica delle principali popolazioni filamentose presenti nel fango attivo, inclusa una dimostrazione della tecnica Fish (ibridazione fluorescente in situ), tecnica di ampia applicabilità per molte delle popolazioni microbiche presenti nel fango attivo.  
   
   
LA GIUNTA DELLA CALABRIA HA APPROVATO L’ACCORDO CON REGIONE CAMPANIA PER IL CONFERIMENTO DI RIFIUTI NEGLI IMPIANTI CAMPANI  
 
Catanzaro, 17 giugno 2014 - La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza della Presidente f.F. Antonella Stasi con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta della presidenza, è stata revocata l’autorizzazione e disposta la chiusura del dispensario farmaceutico nella località " marina " del Comune di San Sostene e, contestualmente è stata autorizzata l’ apertura del dispensario in San Sostene superiore . E’ stata anche riapprovata la relazione sulla performance anno 2011. Su proposta dell’Assessore al Lavoro Nazzareno Salerno sono stati approvati i nuovi indirizzi operativi all’interno degli Assi I e Ii del Fondo sociale europeo Pon Calabria Fse 2007-2013. Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano è stato approvato l’Accordo tra le Regione Calabria e la Regione Campania per il conferimento in impianti situati nel territorio della regione Campania di rifiuti provenienti dalla nostra regione.  
   
   
RACCOLTA DIFFERENZIATA A MELFI, PRESENTATI I DATI  
 
Potenza, 17 giugno 2014 - Presentati ieri i dati di un del modello organizzativo della raccolta differenziata nella città di Melfi. Dal 9,12 % del 2011 oggi la città di Melfi è al 54.90 di raccolta differenziata. La Tarsu è passata da 1,61 euro al mq allo 0,96 euro a mq. Per il sindaco di Melfi, Livio Valvano “ si punta ad arrivare al 70 % grazie all’aiuto dell’intera città di Melfi. L’organizzazione è virtuosa poiché a Melfi il rifiuto diventa valore, viene venduto. E’ il primo esempio in Basilicata. Guardando al futuro già da oggi non abbiamo più la necessità dell’inceneritore. Se tutti i Comuni si organizzassero per recuperare il rifiuto l’inceneritore non servirebbe nemmeno a gestire l’emergenza regionale. L’emergenza, però, oggi va superata. Chiediamo alla Regione di pianificare il superamento di questa emergenza introducendo meccanismi incentivanti e penalizzanti per stimolare i Comuni ad organizzarsi per recuperare i rifiuti”. “Il prossimo Piano regionale dei rifiuti – secondo Valvano- deve prevedere la cancellazione dell’inceneritore. Sarebbe già possibile farlo oggi programmandolo per un futuro non troppo lontano. Tutto ciò è ragionevole ed è utile per spingere i comuni ad introdurre misure al fine di cambiare e rendere virtuoso il proprio ciclo dei rifiuti. Bisogna uscire dalla pigrizia di cui è stata vittima per oltre 10 anni anche la città di Melfi – dichiara il primo cittadino - che si traduce in differenziata prossima allo zero e conferimento di rifiuti tal quale all’inceneritore. Per il vicesindaco, Luigi Simonetti“ l’amministrazione comunale di Melfi, fin dal suo insediamento nel 2011, ha puntato con forza, come punto qualificante del mandato, sulla raccolta differenziata. I dati parlano chiaro. Noi facciamo davvero la raccolta differenziata. Siamo disponibili ad accompagnare chiunque a visitare l’impianto che tratta i nostri rifiuti. Siamo pronti a raccogliere tutte le segnalazioni di distorsioni organizzative nella raccolta differenziata dei rifiuti per prendere subito i necessari provvedimenti. A Melfi – continua Simonetti - è evidente che differenziare i rifiuti fa bene non solo all’ambiente ma anche alle tasche. Il risultato a cui siamo arrivati qualifica la città, ma insieme possiamo fare molto e di più. L’invito che rivolgiamo a tutti è di migliorare la qualità e la quantità delle percentuali di differenziata. Insieme dobbiamo migliorare la qualità dei rifiuti che vanno al cassonetto e lo si può fare solo se da casa la differenziata viene fatta correttamente. Il vice sindaco Simonetti fa sapere inoltre che “è stato riavviato un nuovo calendario per il ritiro del kit domestico affinché le buone pratiche siano le più estese possibili”.  
   
   
COMUNE DI POTENZA: RIFIUTI, DALLA REGIONE 5,5 MILIONI AL COMUNE  
 
Potenza, 17 giugno 2014 - Con una missiva indirizzata al Sindaco facente funzioni Pietro Campagna la Regione ha ufficialmente trasmesso la delibera 587 del 20 maggio 2014 attraverso la quale la Giunta regionale di Basilicata ha ammesso a finanziamento il progetto di sviluppo del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani dell´area metropolitana di Potenza, attribuendo al sub-ambito operativo ‘1’ della Città di Potenza risorse per 5.469.041 di euro. Lo si apprende da un comunicato dell´ufficio stampa del Comune. Il Sindaco, dando seguito al provvedimento regionale, - prosegue la nota - ha chiesto ufficialmente al dirigente del settore Ambiente Giancarlo Grano “di dare al più presto avvio alle attività necessarie per concretizzare il nuovo sistema di raccolta differenziata, dal quale la città attende consistenti benefici sia in termini ambientali che economici. Bisogna procedere con la massima urgenza nel predisporre tutti gli atti necessari all´espletamento della gara per l´acquisto dei mezzi e delle relative attrezzature, rispettando il cronoprogramma indicato dalla stessa delibera regionale, con il bando che dovrà essere pubblicato già nelle prossime settimane – ha spiegato Campagna. L’assessore all’Ambiente Nicola Lovallo, per parte sua, ha evidenziato come si sia giunti alla “modifica della delibera regionale 40, così come suggerito agli uffici di via Anzio, già due anni orsono. Il nuovo documento emesso dalla Regione – ancora Lovallo – giunge alla fine di un percorso articolato che ci ha visto impegnati in un lungo confronto con tutti i soggetti interessati".