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Notiziario Marketpress di Mercoledì 10 Settembre 2014
AGRICOLTURA REGIONALE LOMBARDA: URGONO MISURE PER IMPRESE  
 
Milano - "Un grande impianto pubblico di polverizzazione del latte, come strumento di regolazione del mercato, e forme di assicurazione sull´oscillazione del prezzo. Perché l´agricoltore non soccomba a causa del mercato". Lo ha detto l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, intervenendo, ieri mattina, alla presentazione dei dati congiunturali del settore agricolo relativi al Ii trimestre, insieme al presidente di Unioncamere Lombardia Francesco Bettoni. Analisi che segnala un timido miglioramento del comparto, già registrato nel primo trimestre dell´anno, offuscato però dalle conseguenze della crisi tra Ucraina e Russia (sanzioni penalizzanti per l´agricoltura, europea e lombarda), dal maltempo e da un livello costante di caduta dei consumi interni. Pannicelli Caldi - Le politiche adottate dalla Ue, ha detto Bettoni, si sono rilevate "pannicelli caldi". "Non si sono ancora resi conto che siamo in guerra - ha detto - e in un clima di guerra si adottano provvedimenti drastici, per sostenere il sistema agroalimentare europeo". "I numeri delle esportazioni in Russia non sono tali da giustificare da soli quel che sta accadendo ai mercati - gli ha fatto eco l´assessore Fava -, ma l´effetto psicologico è pesante. Bettoni ha ragione: siamo in un´economia di guerra e servono misure straordinarie. Serve il mercato, comunque, perché, se poi le imprese diminuiscono e i soggetti disposti a investire son sempre meno, noi dobbiamo tutelare chi oggi c´è, nonostante non abbiano supporto e conforto dai risultati" Il Trend Congiunturale - In un quadro complessivo che rimane critico per l´agricoltura regionale si confermano alcuni segnali positivi già emersi nel primo trimestre, legati soprattutto alla tenuta dei prezzi di alcuni prodotti importanti e all´ottimo andamento delle esportazioni, che si riflettono in una tendenza al rialzo dei fatturati. Rimangono però negative le valutazioni sulla redditività dell´azienda, compromessa da un livello dei costi che si mantiene molto elevato e da una domanda nazionale che non dà segni di risveglio. Un ruolo positivo è svolto dal settore lattiero-caseario, comparto fondamentale del sistema agricolo lombardo, che, grazie al buon livello del prezzo del latte alla stalla, delle quotazioni del Grana Padano e alla continua crescita dell´export, evidenzia una situazione migliore rispetto al 2013; tuttavia anche per questo settore le prospettive a breve termine non sono incoraggianti. Analisi, però, che per come è evoluta la situazione internazionale dai primi di agosto andrebbe attualizzata. Riparo Contro Oscillazioni Prezzo Latte - "Oggi l´agricoltura ci sta abituando ad assistere a cambi repentini e numeri che si modificano da un giorno all´altro - ha rilevato Fava - . E dobbiamo preoccuparci di quel che accadrà nel 2015, per il mercato del latte: il timore è che, alla luce della nuova programmazione, cresceranno le aziende costrette a chiudere, a ulteriore danno per la nostra capacità di essere autosufficienti come sistema". "Credo sia arrivato il momento di condividere, con le organizzazioni sindacali dei produttori, due strumenti - ha spiegato Fava -: un grande impianto pubblico di polverizzazione del latte, proposta che il ministro Martina condivide e potrebbe sostenere economicamente. Uno strumento di regolazione del mercato che, ovviamente, agli industriali non piace. La seconda proposta riguarda il tema delle assicurazioni sull´oscillazione del prezzo: mettiamo le imprese al riparo con forme assicurative, perché non possiamo permetterci che l´agricoltore soccomba a causa del mercato. Vogliamo concordare una soluzione con le organizzazioni sindacali, che vada bene a tutti". Una Fase Nuova - "Successivamente sarà necessario un incontro non solo con i trasformatori, ma anche con la Grande distribuzione organizzata - ha detto l´assessore lombardo -, affinché il mondo agricolo abbia interlocuzione diretta con loro: finora non abbiamo mai avuto possibilità di riscontrare listini e trend di vendita. Il trasformatore parla con l´agricoltore e poi con la Gdo: è arrivato il momento di levare questo filtro. Bisogna capire qual è il valore del latte italiano sul mercato e quali sono le reali oscillazioni sulle vendite al pubblico. I bilanci dei primi 5 gruppi lattiero-caseari, relativi al primo semestre 2014, del resto, hanno risultati positivi, senza precedenti". Basta Individualismi, Risorse Sostengano Sistema - "Lasciamo alle spalle, alla fine di quest´anno, un settennato disastroso - ha detto Fava in conclusione -: buona parte degli strumenti a cui avevamo abituato le nostre imprese vanno rivisti, non hanno prodotti i risultati sperati. Basta con le visioni individualiste: dobbiamo concentrare risorse su quello che va a stabilizzare la remunerazione dell´impresa. Meno aziende belle e più imprese efficaci, che stanno sul mercato e garantiscono redditività al comparto. Chi avrebbe detto, cinque anni fa, che una crisi ucraina avrebbe inciso così fortemente sulle nostre produzioni?".  
   
   
DIRETTIVA NITRATI, LOMBARDIA: SERVE COORDINAMENTO INTERNAZIONALE  
 
Milano - "Sulla Direttiva nitrati sollecito il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina a intervenire al più presto nei confronti della Commissione europea e a cercare alleanze preziose con altri Paesi, a partire dalla Francia, i cui agricoltori stanno subendo gli stessi effetti di una normativa fuori tempo e fuori fuoco per i parametri imposti". A dirlo è l´assessore all´Agricoltura della Lombardia Gianni Fava, che ha scritto una lettera al primo ministro francese Manuel Valls, sostenendo la necessità di una "sinergia europea a tutela della zootecnia, motore dell´agricoltura e dell´agroalimentare dell´Unione europea". Francia Condannata Annuncia Verifiche Su Direttiva - Gli sforzi degli agricoltori transalpini, infatti, sono stati riconosciuti dalla Corte di Giustizia europea, ma giudicati "insufficienti", tanto che la stessa Francia è stata condannata e la Commissione europea avrebbe inoltrato un secondo ricorso contro Parigi. La Francia, nel frattempo, ha annunciato di voler condurre studi scientifici per rivedere, su basi certe, la Direttiva nitrati, profondamente contestata dagli imprenditori agricoli d´Oltralpe e oggetto di un braccio di ferro col Governo francese. Da Agricoltura Solo 10% Inquinamento Da Azoto Nitrico - "Non posso che condividere la linea del premier francese Valls - ha detto Fava -, che è la stessa seguita dalla Lombardia, dalla quale è emerso chiaramente che il mondo agricolo contribuisce appena per il 10 per cento all´inquinamento da azoto nitrico, pur pagando un prezzo elevatissimo". "È ora che l´Unione europea si renda conto che così il sistema non può più reggere - prosegue - e che, se davvero si vuole perseguire un´efficace strategia di contrasto all´inquinamento da nitrati, è necessario accertare le responsabilità di tutti i comparti produttivi e degli insediamenti civili, interrompendo lo scaricabarile contro gli agricoltori, una categoria che gioca invece un ruolo fondamentale nella cura e gestione del territorio e che rappresenta il primo anello della filiera agroalimentare, sempre più strategica in chiave economia". Avviare Dialogo Con Valls - L´assessore Fava giudica positivamente l´atteggiamento di collaborazione assunto dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. "È lombardo e conosce bene il ruolo della zootecnia nel Nord - dice -. Avvii un dialogo anche con il premier francese Valls, per correggere la rotta imposta colpevolmente da Bruxelles sulla Direttiva nitrati".  
   
   
RISOLTA LA VERTENZA SUL DIVIETO DI SBARCO DEL PESCATO NEL PORTO DI MONTE DI PROCIDA  
 
L´assessore ai Trasporti e Viabilità della Regione Campania Sergio Vetrella ha incontrato ieri, con i dirigenti e funzionari del Demanio marittimo, il vicesindaco del Comune di Monte di Procida Rocco Assante, il comandante dell´Ufficio Locale Marittimo di Baia e Pozzuoli Antonio Visone, il responsabile dell´unità ispettiva dell’Asl Napoli 2 Nord ed i rappresentanti di Assomitili, Consorzio di Gestione del Pescato Campano (Co.ge.pe.ca.) e Federcoopesca sul problema dei punti di sbarco del pescato interdetto dallo scorso febbraio dall’Asl di competenza. Al termine della riunione, recepiti tutti i nulla osta necessari dagli enti presenti, si è stabilito che i lavori richiesti per riaprire allo sbarco del pescato l’area del porto di Monte di Procida saranno realizzati entro i prossimi sette giorni a carico delle associazioni di categoria presenti all’incontro. Verificata la realizzazione dei lavori, il punto sarà quindi riammesso ad ospitare gli sbarchi del pescato con orario dalle 2 alle 5,30, salvo verifiche di compatibilità con le esigenza del trasporto passeggeri. Prendendo atto delle richieste delle associazioni di categoria, infine, l’assessore Vetrella ha stabilito di indire una nuova riunione per discutere delle problematiche di tutti i punti di sbarco del pescato presenti sull’intero territorio regionale, al fine di aggiornarli e migliorarli in base alle reali esigenze, trattando tra l’altro l’importante problema delle concessioni demaniali. "Ringrazio tutti gli intervenuti per la disponibilità dimostrata - ha detto l´assessore Vetrella - che ci ha consentito di risolvere una difficile situazione. Una vertenza che da mesi creava notevoli disagi ai pescatori della zona, con conseguenze negative sull’economia ittica in uno dei luoghi più importanti e rinomati per il pescato del nostro territorio."  
   
   
SARDEGNA, PER L´ASSESSORE ALL´AGRICOLTURA: “IL PSR DESTINA OLTRE SEI MILIONI DI EURO ALLA SPERIMENTAZIONE E ALLA RICERCA”  
 
L’assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra informa che sul sito internet www.Calabriapsr.it  è stata pubblicata la graduatoria definitiva delle domande di aiuto presentate a valere sulla Misura 124 del Psr Calabria 2007/2013 “Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo, alimentare e forestale”, relativa all’Asse I “Miglioramento della competitività dei settori agricolo e forestale”. La Misura 124 del Psr Calabria 2007/2013 prevede di agevolare la collaborazione tra i diversi soggetti delle filiere: produttori primari, imprese di trasformazione, operatori commerciali, imprese di servizi, soggetti pubblici impegnati nella ricerca e nella sperimentazione. Collaborazione volta ad incrementare il valore delle produzioni, la redditività dei prodotti e dei servizi, a creare nuovi sbocchi di mercato, sperimentare nuovi processi e tecnologie. Sempre nel rispetto dell’ambiente. “Con le risorse della Misura 124 – ha affermato l’Assessore Trematerra – puntiamo a promuovere e sostenere l’ammodernamento delle aziende, delle produzioni e dei servizi e l’innovazione. Abbiamo impegnato una somma di oltre sei milioni di euro – che saranno di aiuto a trentotto beneficiari, tra i quali spiccano diverse aziende agricole e forestali, numerosi consorzi di tutela di prodotti d’eccellenza nostrani, due Atenei calabresi, il Consiglio per la Ricerca, la Sperimentazione in Agricoltura, l’Accademia Italiana di Scienze Forestali e l’Associazione Agricoltura Biologica Calabrese. Con questi fondi comunitari stanziati attraverso il Psr, il Dipartimento Agricoltura mira allo sviluppo di nuovi prodotti e produzioni, finanziando attività di analisi di fattibilità, studi preparatori, progettazione, sviluppo e sperimentazione di nuove tecnologie e nuovi processi”. “Con gli obiettivi – ha concluso Trematerra – di creare anche nuovi sbocchi commerciali per le produzioni calabresi, che hanno bisogno di rendersi sempre più competitive sui mercati nazionali e internazionali”.  
   
   
GARGANO. GIUNTA APPROVA STATO DI CALAMITÀ NATURALE IN AGRICOLTURA  
 
La Giunta Regionale della Puglia ha richiesto al Governo nazionale l´avvio delle procedure per lo stato di emergenza - per quel che riguarda gli interventi di protezione civile sul territorio - dopo le alluvioni sul Gargano. Per quel che riguarda l´agricoltura ha invece approvato lo stato di calamità naturale.  
   
   
INCHIESTA FALSO BRUNELLO, ROSSI: "REGIONE SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE"  
 
Firenze – "La Regione si costituirà parte civile, a difesa dei produttori di Brunello e per il danno subito con la violazione della banca dati dell´agenzia regionale Artea. Voglio ringraziare la Guardia di Finanza e le forze dell´ordine per aver scovato questa gravissima truffa ai danni di uno dei brand che più caratterizza la Toscana e l´Italia nel Paese nel mondo". Così il presidente della Toscana, Enrico Rossi, commenta l´inchiesta che ha portato al sequestro di oltre 160mila litri di vino di scarsa qualità venduti come Brunello e Rosso di Montalcino. "Vogliamo dare un segnale inequivocabile - prosegue - che stiamo dalla parte degli imprenditori per bene, dalla parte della legalità e della trasparenza. Va infatti sottolineato anche l´impegno del Consorzio del Brunello che ha segnalato alle forze dell´ordine la falsa certificazione. Il segnale è chiaro: chi produce eccellenza nel vino come in altri settori è danneggiato da questi criminali. Violano la legge – conclude Rossi - danneggiando la qualità e distruggendo posti di lavoro".  
   
   
RETE IDRICA: NUOVO PASSO AVANTI IN VALDICHIANA  
 
Firenze - "Siamo riusciti a coniugare tutela dell´ambiente, grazie a un minore utilizzo delle falde, gestione dell´acqua e buona agricoltura. Se è vero che nei progetti quest´opera nasce molto tempo fa, i suoi tempi di realizzazione sono stati celerissimi e oggi possiamo vedere e toccare con mano i risultati tangibili di quanto abbiamo investito. Queste nostre terre si manterranno così se sapremo dare agli agricoltori la possibilità di far rendere economicamente la propria azienda." Così si è espresso l´assessore regionale all´agricoltura, Gianni Salvadori, che l’8 settembre ha preso parte all´inaugurazione di una ulteriore tappa della rete idrica collegata all´invaso di Montedoglio, il "distretto 7" nel comune di Castiglion Fiorentino, in piena Valdichiana. "L´agricoltura – ha continuato Salvadori - al contrario di quanto spesso si afferma, per noi non è un settore assistito, ma un cuore produttivo della nostra economia. Con il Programma di Sviluppo Rurale potremo fare ancora investimenti importanti, e contiamo anche di intercettare una parte rilevante dei 200 milioni a disposizione per l´attività irrigua nel centro nord. Questo – ha concluso Salvadori - è il modo chiaro e concreto con cui l´agricoltura lavora in Toscana, non chiacchiere ma fatti". La cerimonia con la quale è stato dato il via all´adduzione delle acque si è svolta in piena campagna, per dimostrare l´immediata disponibilità dell´acqua per le aziende agricole interessate. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai, il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, l´assessore provinciale all´agricoltura Andrea Cutini. Nel distretto 7 ci sono 1781 ettari di superficie irrigabile con 88 unità irrigue, 18 delle quali raggiunte dal primo stralcio funzionale appena inaugurato. L´investimento complessivo è stato di 4 milioni 393 mila 700 euro, finanziati dalla Regione, in parte con fondi propri e in parte con fondi del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.  
   
   
OLIO D´OLIVA, LOMBARDIA: REGOLE CERTE PER ETICHETTATURA  
 
Puegnago/bs - "La Lombardia, come mi ha anticipato il governatore Roberto Maroni, affronterà il tema della contraffazione alimentare anche dal punto di vista scientifico, con un importante convegno, accanto ovviamente alla partita politica che giocheremo in funzione di Expo".lo ha detto Gianni fava, assessore all´Agricoltura di Regione Lombardia, partecipando Puegnago del Garda al convegno "Conto alla rovescia per il nuovo olio: la filiera olivicola lombarda e le nuove sfide per tutelare prodotto e territorio". All´incontro erano presenti i presidenti di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini e di Confagricoltura Brescia Francesco Martinoni, oltre a Colomba Mongiello, parlamentare, di cui la legge cosiddetta "salva-olio" porta il nome. Tutelare Imprese E Consumatori - "In una regione come la Lombardia, che è al primo posto per la vendita nella grande distribuzione organizzata di olio extra vergine di oliva con quasi 24 milioni di litri, per un valore di 106 milioni di euro, "non è banale avere regole certe sull´etichettatura, che non significa una tutela solamente del diritto delle imprese agricole e agroalimentari di vedere tutelata la propria produzione, nel rispetto delle regole, ma vuole dire anche difesa del diritto alla salute dei cittadini e dei consumatori", ha spiegato Fava. Qualita´ Sia Difesa Da Norme Chiare - Aspetti, secondo l´assessore lombardo, "che verranno sostenuti anche dai paesi del Nord Europa e del Nord America, solitamente più propensi a preferire il libero mercato alla tutela della qualità. Ma qui c´è in gioco la sicurezza alimentare e sono certo che tale obiettivo è condiviso da tutti i paesi civili". Quanto alla legge Mongiello, che prevede anche un impianto sanzionatorio per chi contravviene alle regole sull´etichettatura, Fava la giudica positivamente. "È stata portata avanti con tenacia - dice l´assessore - e la condivido. Dobbiamo fare in modo che chi produce in un determinato modo, nel rispetto delle regole, con costi inevitabilmente maggiori, venga tutelato da regole sicure, al di qua e al di là dell´oceano, visto che fra poche settimane si discuteranno le regole per il Ttip, il Trattato Transatlantico per il commercio e gli investimenti".  
   
   
SARDEGNA, AGRICOLTURA: 300 MILA EURO DALL´AGRIS PER LA TUTELA DEI CAVALLINI DELLA GIARA.  
 
Cagliari – Sugli organi di stampa è stato recentemente reso noto che l´associazione Gruppo d´intervento giuridico ha promosso una raccolta fondi per il "salvataggio" dei cavallini della Giara. Periodicamente si risveglia l´attenzione nei confronti di questa particolare razza equina ospitata sull’altopiano della Giara, dove vive allo stato totalmente selvatico da quando la maggior parte dei capi sono stati acquisiti dal patrimonio pubblico. Il passaggio dallo stato semiselvatico, quando in passato venivano periodicamente catturati dai proprietari per la marchiatura e la vendita, a quello selvatico di oggi, con il venir meno dei prelievi periodici dei cavallini dall´altopiano, ha dato inizio a problematiche come quella della sovrappopolazione a fronte di una disponibilità pabulare scarsissima. Per venire incontro a tale criticità, nei giorni scorsi, l’Agenzia Agris ha inviato un consistente carico di foraggi. Attualmente l´assessorato dell´Agricoltura sta realizzando, per mezzo di Agris, i compiti previsti nell´Accordo operativo siglato lo scorso anno tra la Presidenza della Regione, i Comuni a cui fanno capo i territori dell’altopiano della Giara, il Dipartimento di Medicina Veterinaria di Sassari, l´Asl n.6, il Corpo Forestale dello Stato e la stessa Agenzia di Ricerca in Agricoltura. “Proprio in questi giorni – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi – l’Agris sta procedendo a trasferire ai Comuni competenti circa 300mila euro destinati alla realizzazione dei progetti per la tutela e la protezione dei cavallini nello specifico contesto ambientale: primo fra tutti la realizzazione dei punti di abbeveraggio, laddove sono assenti”. Allo stesso tempo si stanno definendo tutti i vari aspetti previsti dall’Accordo operativo. “Per i prossimi giorni – ha aggiunto l’esponente della Giunta Pigliaru – l’agenzia ha anche programmato un raduno di cavallini e un sopralluogo sul territorio per procedere a verifiche di carattere sanitario e biologico sulla popolazione. Dopo queste azioni, non si può dunque parlare di inerzia della Regione rispetto alle problematiche dei cavallini”. L´attuale sistema di attribuzione e ripartizione di compiti e di risorse è in fase di studio da parte dell´assessorato per verificarne l´efficacia, la validità e la necessità di possibili ed eventuali rivisitazioni. “La rinnovata e periodica attenzione di soggetti come il Gruppo d’intervento giuridico – ha concluso Falchi – è da considerarsi indubbiamente positiva, poiché contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulla salvaguardia dei cavallini”.  
   
   
EXPO 2015: BANDO PER LA DIVULGAZIONE DI BUONE PRATICHE GIÀ SVILUPPATE IN TOSCANA  
 
Firenze - Buone pratiche in vista di Expo 2015. E´ questo il tema dell´avviso pubblicato sul Bollettino della Regione Toscana il 3 settembre scorso per raccogliere le migliori buone pratiche già sviluppate e operanti in Toscana. Queste dovranno essere coerenti con il tema di Expo 2015 ovvero "Nutrire il Pianeta Energia per la vita" e rappresentare così un biglietto da visita dell´eccellenza Toscana. Le proposte potranno riguardare quattro tematiche, sottotemi di quello principale dell´Expo 2015: 1) "Scienza e tecnologia per la sicurezza e la qualità alimentare" - azioni di comunicazione verso i consumatori per la riconoscibilità delle caratteristiche sensoriali degli alimenti; 2) "Innovazione nella filiera agroalimentare" - azioni di comunicazione verso i consumatori in tema di sicurezza alimentare e di valore nutraceutico degli alimenti. - promozione dell´organizzazione aziendale per fornire prodotti sostenibili e con un adeguato rapporto prezzo/qualità; - riduzione degli impatti ambientali legati, oltre che alla produzione e trasformazione, al confezionamento, al trasporto e all´immagazzinamento dei prodotti agroalimentari; - azioni per assicurare le migliori soluzioni di conservazione e trasporto per il mantenimento delle proprietà organolettiche degli alimenti; - azioni per incentivare l´aggregazione su uno o più segmenti della filiera; 3) "Scienza e tecnologia per l´agricoltura e la biodiversità", - esempi di applicazione di metodi per la sostenibilità in agricoltura; - mantenimento della biodiversità; - azioni divulgative verso gli agricoltori e i consumatori. 4) "Educazione alimentare" - promozione del consumo locale dei prodotti agroalimentari di qualità presso le mense scolastiche, aziendali e ospedaliere oltre che nella ristorazione privata; - strategie per informare il consumatore sull´importanza di condurre uno stile di vita sano, partendo proprio dalla trasmissione di una sana educazione alimentare; - azioni di sensibilizzazione alla consapevolezza dell´impatto ambientale del cibo. Potranno essere sviluppati anche aspetti inerenti il profilo energetico, culturale, sanitario, paesaggistico, ambientale e sociale. La presentazione delle proposte è riservata a Province, Comuni, Unioni di Comuni e Camere di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura della Toscana. La scadenza è fra 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Burt. Tutte le proposte dichiarate ammissibili dopo l´esame di un´apposita commissione, composta da tre dirigenti dell´Amministrazione regionale, saranno pubblicate in un apposito catalogo che sarà presentato dalla Regione a Expo 2015. L´ iniziativa segue e si aggiunge a quella già promossa dalla Regione Toscana nel maggio scorso con il bando "Call for ideas" per idee e pratiche innovative. Il bando era riservato alle imprese e ai ricercatori delle Università, scuole di alta formazione ed Enti di ricerca pubblici e privati operanti in Toscana. La risposta a quel bando è stata positiva al di là di ogni aspettativa, essendo pervenute ben 185 domande che la Commissione apposita ha iniziato a valutare lunedì 8 settembre.  
   
   
AGRICOLTURA, MARONI: PER DANNI EMBARGO CHIEDEREMO RIMBORSO A GOVERNO  
 
Milano - "L´agricoltura lombarda finora ha subito un danno di 42 milioni dalle mancate esportazioni con la Russia, a causa dell´embargo voluto dal Governo europeo e dal Governo italiano. Questa decisione ha portato danni gravi all´economia e all´agricoltura lombarda, per cui chiederemo i danni al Governo italiano: dall´embargo russo è derivato un danno ai nostri agricoltori, che devono essere rimborsati, perché lo hanno subito non per colpa loro, ma per una decisione che molti hanno contestato e che deriva da una posizione dell´Europa contro la Russia".  
   
   
BASILICATA, DONNE IN CAMPO-CIA: CAMPAGNA CONTRO SPRECHI ALIMENTARI  
 
Ogni mese le famiglie gettano in spazzatura 2,5 kg di alimenti. E’ ancora l’Associazione Donne in Campo della Cia della Basilicata a “scendere in campo” nella battaglia contro gli sprechi alimentari, un valore di ben 30 euro (30 di quei 461 euro che una famiglia di 3 persone spende in media ogni mese per fare la spesa). Questo è un valore medio, che comprende anche chi virtuoso non lo è di certo, come quel 6% di italiani che dichiara di buttare 10 kg di alimenti in un mese. Tra le ragioni principali per cui gli italiani buttano gli alimenti la principale è la muffa (41%), seguita dalla cattiva conservazione (34%) e dal fatto che sono scaduti (25%). Questa è la top 3, ma tra le ragioni troviamo anche "non ha un buon odore/sapore" (24%), l´eccessiva quantità di cibo cucinato (14%), un errore nel calcolo delle dosi necessarie (13%) e tra gli altri motivi anche un "faccio la spesa una volta alla settimana e spesso gli alimenti non durano buoni così a lungo" (12%). E tra i motivi di questa maggiore sensibilità troviamo che gli italiani tendono a fare una spesa più oculata (47%), a ridurre le quantità acquistate (31%), a utilizzare gli avanzi nei propri pasti (24%) e a porre più attenzione alle date di scadenza riportate sulle confezioni (18%). Eppure di strada ce n´è da fare ancora molta. "E´ importante che i consumatori siano consapevoli – spiega Matilde Iungano, presidente Donne in Campo – che gli agricoltori, per produrre frutta e verdura, purtroppo i prodotti che finiscono prima di altri e più frequentemente in spazzatura, sostengono costi che non sono, in particolar modo nel 2014, compensati dal prezzo corrisposto per la vendita. C’è bisogno pertanto di una campagna informativa con l´obiettivo di informare le persone e dir loro che, se questa situazione economica permane, non saranno solo le fabbriche a chiudere ma si troveranno davanti alla sparizione di centinaia di aziende agricole e migliaia di giornate di lavoro sul nostro territorio". L’iniziativa di Donne in Campo, oltre ad informazioni semplici ed efficaci, prevede l’organizzazione di laboratori presso le aziende agrituristiche per insegnare alle donne e ai consumatori come evitare lo spreco di molti prodotti alimentari, tra i quali ancora molto diffuso è purtroppo il pane raffermo, attraverso piatti rielaborati della cucina contadina e rurale. Con i piatti antispreco si recupera il cibo non consumato, con le ricette a impatto zero si utilizzano anche le parti meno nobili specie delle carni di maiale. Ma si può riciclare tutto: la frutta sfatta per dolci o marmellate. Così i rifiuti si riducono al minimo.