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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 25 Settembre 2014 |
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SARDEGNA: ABBANOA, RAMAZZOTTI SI TAGLIA LO STIPENDIO. PIGLIARU: RIPARTIAMO CON LA MERITOCRAZIA |
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Cagliari, 24 Settembre 2014 - "Apprezzo molto la decisione del dottor Ramazzotti: in un momento come questo ridurre e legare il proprio reddito alla qualità dei servizi è un grande segnale morale. Le cose si cambiano così, con l´esempio, le buone pratiche e la riforma della Pubblica Amministrazione. I premi non possono più essere scontati: devono essere ancorati a un merito misurabile. Dobbiamo, per esempio, legare le remunerazioni dei manager Asl alle liste d´attesa; quelli dei manager delle società partecipate ai tempi di erogazioni delle pratiche; quelli della dirigenza della Regione a parametri non autocertificati e sempre ancorati alla soddisfazione dell´utente. Dobbiamo avere bravi manager misurati sull´efficienza dei servizi. La valutazione reale dei risultati è un fattore indispensabile di qualità". Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, dopo aver appreso della lettera con cui Alessandro Ramazzotti chiede all´assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda di ridurre il proprio compenso, lancia la proposta di estendere il metodo "merito-stipendio" a tutto il sistema regione, Asl comprese, con un doppio obiettivo: contenere le spese e avviare un ormai irrinunciabile sistema di meritocrazia. La Proposta Abbanoa - Ramazzotti ha proposto di tagliare il suo compenso da 160mila a 120mila euro, ben più della legge nazionale che prevede per i manager una decurtazione del 15% (in quel caso il taglio sarebbe di 16mila e non di 40mila euro). "Credo sia importante che i risultati del mio lavoro siano strettamente collegati a una valutazione che gli azionisti, a cominciare dalle Regione che è l´azionista di riferimento, faranno a consuntivo di ogni anno, sulla base di obiettivi condivisi e di una verifica puntuale dei risultati conseguiti - scrive Ramazzotti - In questo spirito desidero pertanto proporle una riduzione sensibile della parte fissa del mio compenso lasciando ai soci la facoltà di prevedere, in occasione del prossimo bilancio e qualora se ne verifichino le condizioni, il riconoscimento di un premio di risultato". |
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SALUTE: REGIONE LOMBARDIA ATTENTA A PROBLEMATICHE DIABETE |
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Milano, 25 settembre 2014 - "Regione Lombardia si è dimostrata sin da subito attenta alle problematiche legate alla malattia diabetica, in questo senso già dall´inizio degli anni 2000, sta portando avanti diverse progettualità grazie al prezioso contributo di gruppi di lavoro dedicati, attraverso il supporto di professionisti, esperti, e rappresentanti di società scientifiche e associazioni di pazienti diabetici". E´ quanto ha dichiarato il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani esprimendo il proprio parere valore rispetto all´approvazione della proposta di risoluzione n.17 "Determinazioni in ordine al piano sulla malattia diabetica" votata all´unanimità dal Consiglio Regionale. Il Contributo Di Regione Lombardia - L´assessore alla Salute nel suo intervento ha posto l´accento sul fattivo impegno di Regione Lombardia nella stesura del "Piano Nazionale sulla malattia diabetica". "In questo modo - ha evidenziato Mantovani - abbiamo potuto trasferire a livello nazionale la ricca e positiva esperienza maturata dalla nostra Regione". I Tempi - Per quanto riguarda l´attuazione del Piano, l´assessore Mantovani ha assicurato che entro la fine dell´anno il tutto sarà formalizzato attraverso una specifica delibera di Giunta. Rete Diabetologica Dedicata - "Inoltre - ha aggiunto il vice presidente lombardo - è nostra intenzione implementare questo documento, sulla base delle singole specificità territoriali e organizzative. A questo proposito - ha affermato Mantovani - pensiamo alla costituzione di una ´Rete Diabetologica´ dedicata, inserita nel più ampio Piano Regionale Strategico per la Cronicità, previsto dalle Regole di Sistema 2014". Presenza Capillare - Attualmente in Regione Lombardia sono già attivi 160 ambulatori e Centri Diabetologici presso strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate, rappresentando una delle principali reti di patologia del territorio. Verso Un Sistema Integrato - "Il Piano Nazionale - ha spiegato l´assessore alla Salute - introduce dei contenuti innovativi, a partire dalla costruzione di un modello di sistema integrato, teso alla valorizzazione, sia della rete specialistica diabetologica, sia di tutti gli attori dell´assistenza primaria". Attivita´ Costante Di Monitoraggio - Il vice presidente ha poi evidenziato come gli uffici della Dg Salute stiano attivamente monitorando l´attuazione della Circolare Regionale 12 luglio 2005 n. 30 "Linee guida sul diabete giovanile per favorire l´inserimento del bambino diabetico in ambito scolastico". "Gli esiti di questo monitoraggio - ha detto Mantovani - saranno opportunamente condivisi anche con le associazioni dei pazienti al fine di rilevarne contributi e suggerimenti". Kit Per La Glicemia Per Chi Ne Ha Bisogno - Quanto, invece, alla richiesta di fornitura di kit diabetici contenuta nella risoluzione, il vice presidente Mantovani ha ribadito che la delibera di Giunta X/888 dello scorso 31 ottobre 2013, non modifica le modalità di fornitura o i quantitativi, consentendo così agli oltre 500.000 lombardi affetti da diabete di recarsi in qualsiasi farmacia della Regione a ritirare il kit di autocontrollo della glicemia. Strategia Condivisa - L´ultimo impegno contenuto nella risoluzione chiedeva la conferma dell´incarico ad Arca in ordine alle procedure di gara. "In questo senso - ha concluso l´assessore alla Salute - nel luglio scorso, la Direzione Generale Salute e Arca (Agenzia Regionale Centrale Acquisti) hanno incontrato le associazioni dei pazienti e con loro hanno condiviso una strategia d´azione, che si ispira a principi di qualità dei presidi acquisiti, appropriatezza clinica e di allocazione delle risorse, oltre che alla facilitazione per il cittadino in ordine agli aspetti di distribuzione". Patente Di Guida - Infine, nella risoluzione approvata ieri sera dal Consiglio Regionale, è stato inserito come ulteriore impegno del documento, quello di definire modalità omogenee per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida da parte dei pazienti diabetici. |
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OPA DI MASSA: 10 MILIONI, PUNTO NASCITA E COLLABORAZIONE PIÙ STRETTA CON LA SCUOLA SANT´ANNA |
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Firenze 25 settembre 2014 - Dalla Regione 10.500.000 euro per il potenziamento e lo sviluppo delle attività dell´Ospedale del Cuore Pasquinucci, di Massa, e l´intensificazione della collaborazione già in atto con la Scuola Sant´anna di Pisa. Il finanziamento è stato approvato con una delibera di giunta, assieme al protocollo che presto sarà sottoscritto da Regione, Fondazione Toscana G.monasterio, Scuola Superiore Sant´anna, Asl 1 di Massa e Carrara e Comune di Massa. "L´ospedale del Cuore della Fondazione Monasterio è un centro di eccellenza di valenza regionale e nazionale - dice l´assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - con particolare riferimento al trattamento chirurgico delle patologie cardiache di neonati, bambini e adulti. Come Regione, vogliamo assicurare tutte le potenzialità di sviluppo a questa struttura, in ambito clinico e di ricerca, favorendo per questo una maggiore integrazione con la con la Scuola Superiore Sant´anna di Pisa, con la quale peraltro la Fondazione Monasterio già collabora per le attività di ricerca e alta formazione, e con la Asl 1 di Massa e Carrara". Il protocollo disciplina il rapporto di collaborazione tra tutti i firmatari in merito allo sviluppo delle attività dell´Ospedale del Cuore, con particolare riferimento alla neonatologia e all´area nascita, la cardiochirurgia pediatrica e la cardiologia pediatrica interventistica. Ecco cosa prevede il protocollo. La Regione intende garantire il parto di neonati cardiopatici nelle condizioni di massima sicurezza per il nascituro. All´ospedale del Cuore, tramite il trasporto in utero, il neonato potrà essere immediatamente preso in carico dagli specialisti della Ftgm. Per questo verrà realizzato un punto nascita integrato e articolato su due sedi: I e Ii livello nel Nuovo Ospedale Apuano (che sarà inaugurato nel settembre 2015), un punto nascita con caratteristiche di Iii livello (per i neonati cardiopatici) presso l´Ospedale del Cuore. A questo scopo, l´Ospedale del Cuore acquisirà gli spazi attualmente occupati dal Dipartimento materno infantile della Asl 1, contigui all´edificio sede dell´Ospedale del Cuore, quando questi verranno lasciati liberi in seguito al trasferimento nel Nuovo Ospedale delle Apuane. L´ospedale del Cuore viene riconosciuto anche quale Centro Regionale Pediatrico di eccellenza per il trattamento delle patologie congenite e acquisite dell´albero tronco bronchiale e della laringe. Viene quindi realizzato un centro di altissima specialità chirurgica, con un bacino di riferimento di portata extraregionale e internazionale per questa peculiare tipologia di trattamento interventistico. Scuola Superiore Sant´anna e Fondazione Toscana Gabriele Monasterio rafforzano la collaborazione già intrapresa da anni per una migliore realizzazione delle attività di ricerca e formazione di eccellenza in ambito clinico, con la possibile nascita di un nuovo soggetto integrato tra i due enti. Tutti i sottoscrittori del protocollo si impegnano a mettere a disposizione le risorse umane e strumentali necessarie alla realizzazione del progetto. Il sindaco di Massa, quale presidente della Conferenza dei sindaci, avrà il compito di coordinare con un apposito tavolo di monitoraggio tutte le azioni progettuali e i relativi atti attuativi. Per tutto questo, la Regione destina un finanziamento complessivo di 10.500.000 euro: 2.500.000 nel 2014 e 8.000.000 nel 2015. |
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LA SIMG: “SÌ A NUOVE REGOLE PER PRESCRIVERE I FARMACI INNOVATIVI 2000 MEDICI DI FAMIGLIA PARTECIPERANNO ALLA SPERIMENTAZIONE AIFA” |
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Firenze, 25 settembre 2014 – “I medici di medicina generale sono in grado di prescrivere qualunque farmaco, purché siano messi nella condizione di conoscerlo e utilizzarlo appropriatamente. Plaudiamo all’iniziativa dell’Aifa di selezionare 2000 medici di famiglia per inserirli nei percorsi terapeutici in appropriatezza. Questi professionisti potranno quindi prescrivere i farmaci innovativi sottoposti a Piano Terapeutico, facoltà finora limitata solo agli specialisti. Nessuno meglio del medico di famiglia è in grado di compiere l’intero processo di conoscenza, identificazione del paziente eleggibile, selezione della terapia appropriata, valutazione degli ‘outcome’”. Il dott. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (Simg), ipotizza alcuni criteri per la selezione dei professionisti della medicina generale, che devono includere la qualità professionale misurabile dell’operatore e la possibilità di evidenziare gli ‘outcome’, cioè i risultati ottenuti attraverso la terapia “La decisione dell’Aifa – sottolinea il dott. Cricelli - pone rimedio a una situazione che risale a circa 15 anni fa e che abbiamo più volte denunciato. L’istituzione del Piano Terapeutico ha determinato ‘distorsioni’: parte dal presupposto che solo alcuni professionisti siano in grado di prescrivere determinate terapie e altri invece debbano essere privati di questa facoltà. Questa meritoria iniziativa sta suscitando uno straordinario consenso tra i nostri medici che hanno inviato la loro adesione al progetto. Conclusa la selezione iniziale, entreremo con Aifa nel merito della realizzazione pratica del progetto”. |
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TOSCANA: AUTOCERTIFICAZIONE DELLA FASCIA ECONOMICA: COSA FARE DAL 1 OTTOBRE |
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Firenze 25 settembre 2014 - Dal 1° Ottobre 2014, qualora il cittadino si presenti negli ambulatori specialistici e nelle farmacie con una ricetta che ritiene, per quanto riguarda la fascia economica, errata o incompleta, fino al 31 ottobre 2014, in deroga a quanto previsto, può autocertificare la propria fascia direttamente sulla ricetta; contestualmente, nel caso di accesso per prestazioni specialistiche, gli operatori del Ssr provvederanno anche a far regolarizzare la posizione. Anche nel caso in cui la ricetta sia dematerializzata (la cosiddetta ricetta elettronica) è prevista la possibilità di autocertificare sul promemoria rilasciato dal medico. Il cittadino che ancora non abbia regolarizzato la propria posizione, pertanto, per tutto il mese di ottobre continuerà a pagare in base alla fascia economica di appartenenza. A decorrere dal 1° novembre, qualora la fascia economica non sia presente sulla ricetta, l´utente sarà tenuto a pagare il ticket massimo previsto. Tutte le Aziende sanitarie sono state informate sulle modalità operative per applicare le indicazioni regionali. Per l´alta affluenza dei cittadini ai Punti Si e agli sportelli delle Asl, stamani si è verificato un blocco del sistema di un quarto d´ora, di questo la Regione si scusa con i cittadini. Tutto è stato ripristinato in breve tempo. Guarda tutte le istruzioni per la verifica della fascia economica. Guarda le Faq, le isposte alle domande frequenti sulle fasce economiche per i ticket sanitari. Per saperne di più: www.Regione.toscana.it/salute ticket.Sanita@regione.toscana.it sul sito di ciascuna azienda sanitaria. 800 556060, il numero verde regionale |
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TRENTO, SANITA’: NESSUN TAGLIO PER ANATOMIA PATOLOGICA |
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Trento, 25 settembre 2014 - “Nessun taglio e quindi di conseguenza nessuna riduzione del servizio erogato ai cittadini”. Questa la precisazione dell’assessora Donata Borgonovo Re in merito ad un articolo apparso ieri su un quotidiano locale, nel quale si ipotizzavano dei tagli nei confronti del reparto di anatomia patologica dell’ospedale di Rovereto. “Nella delibera adottata lunedì scorso, precisa l’assessora, al fine di un’ottimizzazione nell’impiego delle risorse umane, logistiche e tecnologiche, abbiamo trasformato le unità operative di oculistica della struttura ospedaliera di Trento e di anatomia patologica della struttura ospedaliera di Rovereto in unità multizonali, secondo un modello organizzativo previsto nel piano di miglioramento 2013-2015 dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari”. “La configurazione proposta prevede che l’unità operativa di oculistica abbia sede istituzionale a Rovereto e sede operativa a Trento e che l’unità operativa di anatomia patologica abbia sede istituzionale a Trento e sede operativa a Rovereto. “Avremo ancora due reparti di oculistica – sottolinea Borgonovo Re – e due strutture di anatomia patologica. Solamente che le stesse saranno gestite da un unico primario”. “Per i cittadini non cambierà nulla e non ci sarà una diminuzione del servizio erogato, di cui, al contrario, si cercherà di innalzare la qualità grazie ad un modello di erogazione più attento alle esigenze degli utenti, che potrà essere meglio gestito in conseguenza di un maggiore coordinamento delle prestazioni, sia per quanto attiene alla funzione ospedaliera che per quanto attiene alla funzione territoriale”. “Inoltre – ha aggiunto l’assessora – la struttura di anatomia patologica di Rovereto potrà continuare il proprio prezioso lavoro, che ha ormai raggiunto livelli di eccellenza, sul riscontro diagnostico relativo alle cosiddette “morti bianche” per il quale funge da punto di riferimento a livello provinciale, grazie anche agli importanti rapporti di collaborazione con il Centro di Ricerca Lino Rossi dell’Università degli Studi di Milano”. “Quello multizonale, - ha concluso l’assessora Borgonovo Re – è un modello che verrà esteso ad altre funzioni nell´ambito della riorganizzazione della rete ospedaliera, che ci consentirà l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse disponibili e un conseguente aumento dell’efficienza”. |
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PRESIDENTE MARINI INAUGURA NUOVO REPARTO "LE STANZE DI LUCINA" ALL´OSPEDALE DI PERUGIA |
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Perugia, 25 settembre 2014 – "Potrebbe apparire un ritorno all´antico, ma in verità oggi compiamo un grande passo in avanti verso una maggiore qualità del nostro sistema sanitario, e nel caso di questa specifica realtà, per restituire alle donne la naturalezza di un parto fisiologico, in condizioni di assoluta sicurezza e, soprattutto, in un ambiente familiare, caldo ed accogliente". E´ quanto affermato dalla presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta ieri mattina a Perugia, alla inaugurazione del nuovo reparto "Le stanze di Lucina", presso l´Ospedale di Santa Maria della Misericordia, dove sarà possibile per le donne effettuare il parto naturale con la sola assistenza delle ostetriche. "Qui stiamo realizzando esperienze che anticipano le metodologie a livello nazionale, come è già avvenuto con il parto analgesico che in Umbria è stato avviato sperimentalmente e poi inserito dal Ministero della sanità nei livelli essenziali di assistenza. Dunque, ‘Le stanze di Lucina´ sono figlie di una esperienza che parte da lontano e che è figlia di una capacità di programmazione e governo del servizio sanitario che nella nostra regione ha dimostrato di poter coniugare qualità del servizio e compatibilità finanziaria". Parlando della riorganizzazione in atto dei punti nascita la presidente ha voluto sottolineare come compito di chi ha responsabilità di governo ("compresi i sindaci che in taluni casi – ha affermato Marini - preferiscono rivolgersi ai Tribunali amministrativi") è quello di "contribuire, attraverso la programmazione, a migliorare la rete sanitaria per farla progredire". Con l´avvio dell´attività del parto filologico, ha ricordato la presidente, "si restituisce anche centralità alle professioni, come nel caso delle ostetriche. La sanità, infatti, è un insieme di figure professionali diverse chiamate a fare squadra per garantire la migliore qualità possibile del servizio sanitario e quindi una buona salute per i cittadini". Infine, Marini ha sottolineato che presto il Piano straordinario per l´abbattimento delle liste di attesa sarà operativo, mentre sono in corso incontro con l´Università degli Studi di Perugia per avviare la parte attuativa della Convenzione per il servizio sanitario, "anche con gli aggiustamenti e le modifiche necessarie". |
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MILANO: A PONTE LAMBRO LA PREVENZIONE SI FA AL PARCO. PERCORSO VITA NEL PARCO LIBERATO DALL’ECOMOSTRO, LOTTA AL FUMO E CONSIGLI PER UNA BUONA ALIMENTAZIONE CON GLI ESPERTI DEL CARDIOLOGICO MONZINO. |
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Milano, 25 settembre 2014 – Il Centro Cardiologico Monzino inaugurerà il 27 settembre, in occasione della Giornata mondiale del Cuore, un nuovo modello di prevenzione, messo a punto con il Comune di Milano, che si propone di portare l’educazione alla salute direttamente nei quartieri. Proprio a Ponte Lambro, periferia est di Milano oltre la tangenziale, dove ha sede il centro di riferimento per la cura e la prevenzione delle malattie cardiovascolari e dove abitano circa 3.000 persone partirà questa nuova esperienza di sensibilizzazione ai corretti stili di vita che coinvolgerà direttamente la popolazione. In collaborazione con il Laboratorio di quartiere di Ponte Lambro e l’Assessorato alla Salute e Politiche sociali del Comune verrà promossa una giornata intera di incontri e attività, con l’obiettivo di concentrare l’attenzione sulle molteplici opportunità per condurre uno stile di vita sano, che vengono offerte dall’ambiente nel quale si abita, si lavora e si trascorre il proprio tempo libero. Infatti mentre la diagnosi e il trattamento delle malattie avvengono necessariamente presso l’ambulatorio medico o l’ospedale, la prevenzione è una scelta individuale che può avvenire ogni giorno nell’ambiente in cui il cittadino abita (casa), impara (scuola), produce (lavoro), socializza e si diverte (associazioni, sport, hobby, e così via). Le strade, i parchi, i percorsi per la salute, le piste ciclabili, gli spazi di aggregazione sociale, le associazioni e i centri sportivi, sono tutte risorse pubbliche fondamentali per la prevenzione, che il cittadino può utilizzare, se propriamente informato, orientato, motivato e attivamente coinvolto. Questo approccio è coerente con i diversi progetti sociali e sanitari che il Monzino condivide con il Comune di Milano, a cominciare dal prossimo avvio del nuovo Poliambulatorio di via Serrati Menotti 12, che l’Amministrazione comunale ha concesso in uso al Centro Cardiologico. Qui si svolgeranno attività di prevenzione ed educazione alla salute rivolte alla popolazione locale, ma anche altri progetti già realizzati in collaborazione con realtà del territorio, come ad esempio lo studio del percorso salute nel nuovo parco di via Vittorini, il supporto clinico a progetti di miglioramento dell’ambiente, la partecipazione a diversi eventi sportivi e sociali del quartiere per sensibilizzare ai temi cardiovascolari. «La collaborazione del Comune di Milano con il Cardiologico Monzino – ha detto l’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino – dimostra la grande potenzialità della sinergia tra pubblico e privato nella realizzazione di iniziative a beneficio dei cittadini. Nel caso di Ponte Lambro la prevenzione diffusa nel quartiere e l’apertura di un poliambulatorio assumono un valore enorme perché realizzate in un quartiere di periferia dove da tempo è in atto un programma di riqualificazione urbana e sociale. Si tratta di un modello che intendiamo portare anche in altre zone periferiche della città per dare ai cittadini nuovi servizi e migliorare la qualità della vita». «Il Cardiologico Monzino – ha affermato Marco Cormio, Presidente della Commissione consiliare Politiche sociali e Cultura della Salute del Comune di Milano – ha messo la propria esperienza al servizio dei cittadini promuovendo il coinvolgimento attivo della popolazione e utilizzando il quartiere come punto di riferimento ed entrare nella vita quotidiana delle persone. Il percorso vita realizzato nel parco liberato dall’ecomostro segna un ulteriore passo avanti nel riscatto di questo quartiere che e ora può iniziare a sentirsi più vicino alla città». «La prevenzione di quartiere è un’attuazione concreta dell‘idea di “Smart City” - ha dichiarato la prof. Elena Tremoli, Direttore Scientifico del Monzino - che significa rendere la città a misura di cittadini affinché a loro volta i cittadini possano partecipare consapevolmente alla creazione di una città “smart”, intelligente, con comportamenti responsabili. Questo concetto di responsabilizzazione è molto importante quando parliamo di salute: la prevenzione, infatti, non è più tanto una questione sanitaria, quanto piuttosto una questione sociale, legata all’educazione e agli stili di vita. Da qui nasce il concetto di “prevenzione di quartiere”, che tiene conto delle caratteristiche etniche, confessionali e culturali della comunità a cui si rivolge. Penso e spero che il modello di Ponte Lambro possa essere applicato progressivamente alle periferie e a tutti i quartieri di Milano». |
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ROMA, QUALITA’ DELLA VITA: UN NETWORK NAZIONALE PER CREARE RICCHEZZA E BENESSERE ATTRAVERSO LO SPORT |
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Roma, 25 settembre 2014 - “Il meeting romano di ieri ha di fatto aperto una nuova fase operativa. Gli assessori competenti hanno affrontato tutte quelle tematiche che trovano nelle grandi città italiane un denominatore comune e che, se affrontate collegialmente, oltre a migliorare la gestione della politica sportiva a livello locale offrendo ai cittadini adeguate risposte alle loro esigenze, permettono di restituire il giusto ruolo allo sport affermandone la centralità nelle agende della politica”. Così l’assessore alla Qualità della vita, sport e benessere di Roma Capitale, Luca Pancalli al termine del secondo incontro, il primo si è tenuto a Torino il 12 giugno scorso, del Forum Permanente sulle politiche sportive, tenutosi ieri nella sede dell’assessorato alla Qualità della vita. All’appuntamento hanno partecipato, oltre all’assessore Luca Pancalli, gli assessori allo sport e alla qualità della vita Pietro Petruzzelli (Bari), Andrea Vannucci (Firenze), Chiara Bisconti (Milano), Cesare La Piana (Palermo), Giovanni Marani (Parma) e Stefano Gallo di Torino ideatore, con Luca Pancalli, del network nazionale a cui hanno aderito anche Bologna, Genova, Cagliari, Trieste e Potenza. I partecipanti hanno sottolineato la funzione sociale dello sport e l’importanza strategica di lavorare su una rete nazionali per istituire nuove politiche che ne favoriscano la diffusione. Uno dei primi impegni del neonato network è la ricerca di una soluzione comune del problema della gestione dell’impiantistica sportiva comunale sul quale il Forum si è impegnato a lavorare per offrire una risposta concreta, anche cercando di armonizzare i criteri di assegnazione. E’ stato poi definito un percorso comune, mediante l’individuazione di indici oggettivi di misurazione, affinché le Istituzioni riconoscano l’apporto in termini di crescita del Pil – quindi di valore in termini di contribuzione al sistema economico del Paese - del turismo sportivo, ancora troppo poco sfruttato e poco aiutato nella sua crescita. Gli assessori si sono quindi impegnati alla creazione di una distribuzione e calendarizzazione migliore degli eventi sportivi di rilevanza nazionale ed internazionale in moda da valorizzare al meglio l’intero territorio e le ricadute positive. “Lo sport quindi - ha concluso Pancalli - deve diventare per le istituzione, non solo il pretesto per favorire la socialità nei grandi centri urbani e un’occasione per favorire il benessere individuale ma, in un’ottica di sussidiarietà, il trait d’union tra le amministrazioni locali ed i poteri istituzionali nazionali”. Linea questa condivisa da tutti i partecipanti al Forum. |
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