Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MARTEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Martedì 25 Novembre 2014
UE, IMPRESE E BIODIVERSITÀ PIATTAFORMA: 1 ° CONFERENZA ANNUALE  
 
Bruxelles – L’intervento di Karmenu Vella - Il Commissario per l´Ambiente, Affari marittimi e della pesca: “ Signore e Signori, E ´il mio grande piacere di dare il benvenuto a tutti voi di questa prima conferenza annuale su imprese e biodiversità. Questa conferenza arriva proprio all´inizio del mio mandato - e il tempismo non poteva essere migliore: Sarà certamente impostare il tono per i prossimi cinque anni. Idealmente sarà la tavola armonica per il messaggio che la biodiversità e l´economia non sono poli opposti, tutt´altro. La tutela della biodiversità crea posti di lavoro, stimola gli investimenti e dà la nostra industria europea un vantaggio competitivo. E in tempi di recessione, ci presenta una serie di opportunità economiche offerte dalla tutela dell´ambiente. In realtà vorrei riformulare perché queste opportunità non vengono solo durante i periodi di recessione, ma anche durante i periodi di crescita economica. Questo è precisamente l´ordine del giorno "crescita verde", che è al centro della mia missione per i prossimi anni. Certo, non partiamo da zero. Se ci pensiamo bene, dieci anni fa non vi era alcuna cosa come la frase: "business e la biodiversità". Fino a cinque anni fa, molto pochi erano familiarità con il concetto. Ora, si può ben dire che non è un concetto ma una realtà. Stiamo infatti con orgoglio ospitare una conferenza dedicata a questa realtà con la partecipazione di un pubblico sempre più appassionato. Ciò significa che questa realtà sta rapidamente riprendendo nel settore; che i benefici per le imprese e la società stanno diventando sempre più evidenti; e che "imprese e biodiversità" è diventata una componente chiave della crescita verde. La Piattaforma Notevolmente deve il cambiamento di convinzione e i progressi compiuti fino ad ora, per la Business & Biodiversity piattaforma Ue, che mi congratulo vivamente con. Quando è stato lanciato nel 2008 c´è stato un divario educativo chiaro da riempire - la maggior parte delle persone hanno dovuto ancora a cogliere l´idea e l´importanza della biodiversità. Ma la piattaforma ha contribuito a diffondere consapevolezza e sostenuto le imprese a trovare la propria strada per arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020. Di conseguenza, iniziative imprenditoriali e la biodiversità ha iniziato a sorgere in tutta Europa e ora possiamo parlare di un Business and Biodiversity Piattaforma nazionale per ciascuno Stato membro dell´Ue. Tra le imprese, le Ong e Associazioni di Categoria della piattaforma ora conta più di 170 organizzazioni. Stiamo già andando avanti con la fase 2, che impegna le imprese di tutti i settori verso determinati flussi di lavoro e risultati tangibili. La biodiversità ha un senso economico Così il progresso sta accadendo mentre parliamo. Ma abbiamo bisogno di più il cambiamento, e ne abbiamo bisogno in fretta. L´efficienza aziendale fa un sacco di senso, e in questo momento c´è un sacco di spazio per migliorare. I modelli di business devono cambiare. Immaginiamo una società multinazionale che sta elaborando i piani di sviluppo per il futuro. Ovviamente, l´Amministratore Delegato e il Consiglio si aspetta una chiara panoramica dello stato attuale e prevista di finanziarie, umane della società, il capitale intellettuale e materiale. Ora, cercare di immaginare che il Ceo e il consiglio di essere candidamente ha detto "mi dispiace, ma questo tipo di informazione non è disponibile, ma non ha nemmeno esiste - si deve basare i vostri piani su un fascio di statistiche assortiti, prova inaffidabile e indovinare-lavoro" . Piuttosto illogico, no? Nessuna grande azienda potrebbe mai essere eseguito in modo così disorganizzato. Eppure, è proprio questo il caso per la capitale naturale del nostro pianeta Terra. Abbiamo bisogno di sviluppare metodologie Natural Capital contabili. Intelligente economia richiede che smettiamo di sprecare e iniziare a gestire le risorse limitate del mondo - in modo razionale ed efficiente. Tutto questo, signore e signori, alla fine si traduce in profitti. E questo è il messaggio principale a tutti voi qui oggi che provengono dal settore privato. Guardiamo per un attimo le possibili ricadute che un business - qualsiasi attività commerciale - può derivare da azioni ambientali decisivi. In primo luogo, vi è la percezione positiva. La cura per la natura migliora la vostra immagine di marca e la fiducia dei vostri consumatori. In secondo luogo, una politica aziendale ecologicamente corretto riduce il rischio di dover adattarsi alle normative ambientali futuri. In terzo luogo, e soprattutto, le imprese più efficienti e rispettosi dell´ambiente sono spesso le più redditizie. Una recente analisi che ha esaminato Standard & Poor 500 aziende ha stabilito che le società con strategie di sostenibilità sovraperformare gli altri. Ciò è stato ancora una volta confermato da altri 40, più studi di artisti del calibro di Economist Intelligence Unit, Goldman Sachs, Mit ecc che dimostrano che le aziende impegnate a obiettivi ambientali hanno un vantaggio competitivo rispetto agli altri. Questa correlazione positiva non può, a mio avviso, essere una coincidenza. La biodiversità ha un senso per tutti noi Ma non è solo di profitti. Si tratta anche di nostro benessere. La nostra strategia per la biodiversità e il programma d´azione sono molto chiari su questo. Proteggiamo la biodiversità, non solo perché è la cosa giusta e morale di fare, ma anche perché è nel nostro stesso interesse a farlo! Pensate alle conseguenze, per esempio, se dovessimo avvelenare il cibo che mangiamo o inquinare l´aria che respiriamo. D´altra parte, pensare ai vantaggi di avere qualcuno Risanamento nostro cibo o purificando la nostra aria. A questo riguardo, vi sono molti casi simili in cui l´ecosistema contribuisce notevolmente al nostro benessere. Un esempio è la depurazione delle acque da boschi. L´acqua potabile di Vienna è totalmente purificato dalle circostanti 32.000 ettari di foreste delle montagne Schneealpe - eliminando la necessità di un impianto di trattamento delle acque! L´impollinazione è un altro esempio di un servizio simile. Il 35% delle risorse alimentari della Francia dipendono dall´impollinazione, per lo più da insetti e api. In tutta l´Ue, l´impollinazione degli insetti ha un valore economico stimato di 22 miliardi di euro l´anno. Questo è quasi 6 volte il bilancio annuale del paese dal quale provengo! E che dire di posti di lavoro? In Europa, ci sono 15 milioni di posti di lavoro in attività basate sulle risorse naturali che sono altamente dipendenti da servizi ecosistemici. E sono sicuro che si può trovare con nuovi e migliori esempi di come l´ecosistema sta influenzando positivamente la nostra vita quotidiana. Ovviamente, se potessimo gestire al meglio il nostro ecosistema, allora potremmo ottenere molto di più fuori di esso. E qui dobbiamo fare una pausa e riflettere ...... Perché siamo in grado di gestire solo il nostro ecosistema meglio se abbiamo abbastanza dati e le informazioni su di esso. E qui ancora una volta sottolineo la necessità di sviluppare metriche migliori e le misure per lo stato di natura, se vogliamo davvero essere in grado di gestire in modo corretto. Questo è il motivo per cui l´Unione europea raccomanda agli Stati membri di sviluppare e tradizionali metodologie Natural Capital contabili - per i paesi da utilizzare nei conti nazionali e per le imprese di essere in grado di utilizzare su tutta la catena di produzione e fornitura. E questo è il mio messaggio ai rappresentanti del governo presenti qui oggi. Contabilità del capitale naturale vi permetterà sia il settore pubblico che privato e per meglio comprendere e monitorare in modo più efficiente quanto dipendiamo sulle risorse della natura - e soprattutto quanto siamo un impatto su di loro. Il ruolo dell´industria europea Se dovessi fare la domanda "Vale la pena di imbarcarsi in un progetto ambientale?" Non credo che ci sia alcun dubbio nella mente di nessuno. Naturalmente ne vale la pena. La combinazione di affari e la biodiversità può contribuire a migliorare la nostra economia - in termini di occupazione, crescita e investimenti. Imprese dell´Ue sono già attori centrali nell´economia globale e sono loro che hanno bisogno di guidare il cambiamento. Le nostre aziende sono già forte nelle eco-industrie e l´ecoinnovazione. Attualmente forniscono un terzo del mercato mondiale delle tecnologie verdi - vale mille miliardi di euro e prevede di raddoppiare entro il 2020. Per fare un altro esempio, l´iniziativa Naturale Economia Nord Ovest del Regno Unito ha stimato il valore lordo aggiunto direttamente da soluzioni costruttive verde a € 3200000000 .... Sostenendo più di 100 000 posti di lavoro. Gli investimenti nelle infrastrutture verdi, di tetti e pareti in costruzione ad alta efficienza energetica, per il restauro ecologico degli habitat degradati, creano un buon numero di posti di lavoro ad alta e poco qualificati, così come un sacco di innovazione in molti settori. So che abbiamo alcuni rappresentanti di infrastrutture verdi in mezzo a noi oggi e vorrei elogiare e spingerli in avanti. Allora, cosa ci impedisce di saltare avanti rispetto alla concorrenza? Naturalmente ci sono sfide. La mancanza di finanziamenti è stato un grande ostacolo in passato, e il finanziamento del settore privato lascia ancora molto a desiderare. In un modo che è comprensibile. I progetti che investono nel capitale naturale sono innovativi per definizione, e le loro prestazioni devono essere dimostrata attraverso i piloti. Questo è l´obiettivo del Fondo di finanziamento del capitale naturale, che è in fase di attuazione da parte della Banca europea per gli investimenti e la Commissione europea. Sono certo che, una volta istituito, l´impianto mostrerà che gli investimenti in grado di generare ricavi per le imprese nel settore privato, e allo stesso tempo realizzare gli obiettivi della natura e della biodiversità. Sono sicuro che si sente molto di più di tutto questo durante il resto della giornata. Per concludere - La conferenza di oggi presenterà molte esperienze di ispirazione - le imprese innovative e organizzazioni in tutta l´Ue, che sono già in via di sviluppo di nuove tecnologie e modelli di business che sono reciprocamente vantaggioso per le imprese e la natura. Speriamo che, alla fine della giornata, si sarà anche convinto che l´Ue sta facendo molto per nutrire il nostro capitale naturale - e questo in linea con quanto è stato fatto anche a livello mondiale. Ma il messaggio finale che vorrei portare a casa è che per una vera crescita verde ora abbiamo bisogno di un cambiamento di paradigma. Il presidente Juncker ha detto che l´Europa merita una finanziaria e un economico tripla A di rating. Ma vogliamo anche una tripla A di rating nel nostro ambiente. E questo si può raggiungere solo con la vostra azione e il sostegno. Grazie.”  
   
   
EXPO 2015: FVG CAPOFILA PER RICERCA E INNOVAZIONE  
 
Trieste - Il Friuli Venezia Giulia sarà capofila, assieme alla Provincia autonoma di Bolzano, per il tema Food research and food innovation che sarà presentato nel Padiglione Italia all´Expo di Milano, e partner in altri sei progetti sviluppati assieme ad altre Regioni italiane. L´impegno è stato confermato in occasione di una serie di incontri che si sono svolti a Milano tra gli organizzatori del Padiglione Italia e le delegazioni delle Regioni italiane. Il Friuli Venezia Giulia si conferma così una delle quattro Regioni più presenti sui vari progetti per l´Expo. Le delegazioni hanno avuto anche modo di visitare, almeno parzialmente, il cantiere ove si svolgerà l´esposizione internazionale e dove verranno realizzati i cosiddetti spazi a rotazione acquisiti dalle Regioni. Sono state approfondite a questo proposito le questioni inerenti il preallestimento degli spazi. La delegazione del Friuli Venezia Giulia (guidata dal proprio referente per l´Expo, il capo di Gabinetto Agostino Maio), ha fatto presenti le necessità legate alla migliore presentazione possibile del tema della biodiversità, che sarà l´argomento da sviluppare nel corso della settimana, e di alcune eccellenze del territorio. È stato discussa anche la proposta di consentire una degustazione guidata e mirata per quelle delegazioni dei circa 150 Paesi presenti che saranno invitate nell´area a disposizione della Regione. I responsabili di Padiglione Italia hanno accolto positivamente la richiesta, individuando congiuntamente uno spazio ad hoc. Per quanto riguarda il tema Food research and food innovation, si è già svolto a Milano un incontro con le altre Regioni aderenti per individuare un percorso metodologico di massima e nello stesso tempo contenuti e compiti dei singoli partner. Altro elemento molto importante è quello delle politiche di incoming in Friuli Venezia Giulia delle delegazioni dei Paesi presenti all´Expo. I rappresentanti della Regione hanno incontrato la referente di Padiglione Italia sull´internazionalizzazione, per approfondire le caratteristiche e le composizioni delle delegazioni presenti e i lori settori d´interesse. L´obiettivo è infatti incrociare nel modo più efficace le molteplici offerte di eccellenza del Friuli Venezia Giulia con le domande dei Paesi rappresentati.  
   
   
A.A.A. GIOVANI AGRICOLTORI CERCASI PER CREARE UN BLOG IN CUI SCAMBIARE OPINIONI, ESPERIENZE, UNIRE GLI SFORZI, INCONTRARSI, DIBATTERE, CRESCERE, MIGLIORARE  
 
L’accademia dei Georgofili cerca giovani sotto i 40 anni (studenti di agraria, imprenditori agricoli o aspiranti tali), per creare un Blog in cui scambiare opinioni, esperienze, unire gli sforzi, incontrarsi, dibattere, crescere, migliorare. L’iscrizione al Blog è gratuita e sarà una bacheca virtuale per dare volto e parola ai giovani che si interessano di agricoltura. Verrà richiesto ai partecipanti un curriculum, una foto che li rappresenti al meglio (simpatica, ironica, non foto-tessera!), una frase; faremo loro un’intervista telefonica per poter descrivere chi sono e la loro attività, i loro interessi, i loro sogni, ecc. L’accademia dei Georgofili, forte del proprio prestigio e della propria autorevolezza come più antica accademia del mondo che si occupa di agricoltura e di tutto quanto ruota attorno al mondo rurale, offrirà agli iscritti al Blog la possibilità di incontrarsi non solo virtualmente ma anche fisicamente, nella Sede accademica o nel corso di eventi e manifestazioni di settore. Lo scopo è quello di fornire uno strumento per conoscersi e conoscere, per sfatare l’opinione che l’agricoltura sia un’attività legata al passato ma al contrario sia una risposta, probabilmente la più importante se non l’unica, per proiettare l’Umanità nel futuro. Gli interessati al progetto possono contattare: Giulia Bartalozzi - Responsabile Comunicazione Accademia dei Georgofili - Logge Uffizi Corti - 50122 Firenze- Tel. 055 212114 - ufficio.Stampa@georgofili.it  Facebook: http://www.Facebook.com/pages/accademia-dei-georgofili/100495810060083?sk=wall  Twitter @georgofili  
   
   
LOMBARDIA.PSR: DA BRUXELLES DICONO CHE GOVERNO VUOLE SPOSTARE APPROVAZIONE A GIUGNO  
 
Brescia - "Sul Programma di sviluppo rurale ieri abbiamo ricevuto dalla Commissione europea una doccia gelata che non ci aspettavamo minimamente. Bruxelles ci ha comunicato che ha ricevuto una richiesta da parte del governo italiano per concedere una delibera definitiva in un´unica circostanza a tutti i Psr di tutte le Regioni il prossimo giugno". A lanciare l´allarme è l´assessore all´Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, nel corso del convegno sul "Futuro dell´agricoltura da oggi al 2020", organizzato dall´Unione provinciale degli agricoltori di Brescia, questa sera a Brixia Expo. Regione E´ Arrivata Prima - L´assessore Fava si è rivolto direttamente al ministro delle Politiche agricole, presente all´incontro. "Spero che Martina mi smentisca - incalza Fava - perché se dovesse passare la linea di un decreto di accettazione di tutti i Psr alla fine di giugno 2015, viene azzerato tutto il percorso virtuoso della Lombardia, che ha consegnato la prima bozza del Psr alla commissione europea addirittura lo scorso febbraio, ma soprattutto credo che le imprese agricole lombarde non siano disposte ad accettare di attendere un anno i finanziamenti". Regione Lombardia, ricorda Fava, "era pronta a deliberare i bandi della nuova Pac già le prime settimane di gennaio, gli agricoltori non possono attendere un via libera del Psr a giugno, che significa avere ancora altri mesi davanti prima di avere i bandi. L´agricoltura lombarda vuole investire". È una questione "non formale, ma sostanziale", spiega Fava, "ma per fortuna abbiamo un ministro lombardo, una persona molto corretta e che con la Lombardia ha avuto un´interlocuzione positiva, pur rimanendo super partes". La replica di Martina non si è fatta attendere e va nella medesima direzione di Fava. "La Lombardia ha presentato per prima il Psr a Bruxelles - risponde il ministro - e dico che un´omologazione sui tempi di accettazione dei vari Programmi di sviluppo rurale non ha senso. Fintanto che ci sono io al Ministero si fa così, non ho altri argomenti da aggiungere, è un´operazione di buonsenso e impegnerò tutte le strutture perché sia così".  
   
   
LOMBARDIA. MARONI: CON SENEGAL POSSIBILE MAGGIORE COLLABORAZIONE IN AGRICOLTURA L´INCONTRO CON IL PRESIDENTE SENEGALESE MACKY SALL A MILANO  
 
Milano - "Quello con il presidente del Senegal è stato un incontro utile e interessante, nel quale abbiamo parlato dell´opportunità di una maggiore collaborazione tra la Lombardia e il Senegal nel settore agricolo, in particolare per quanto riguarda il riso e, su questo punto, abbiamo sottolineato l´importanza di una collaborazione ancora più intensa". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, al termine dell´incontro, il 20 novembre, a Milano, con il presidente della Repubblica del Senegal Chérif Macky Sall.  
   
   
AGRICOLTURA, È OPERATIVA IN LIGURIA LA BANCA DELLA TERRA PER IL RIORDINO FONDIARIO E IL RECUPERO DELLE TERRE INCOLTE E A RISCHIO  
 
Genova - Disco verde dalla Giunta della Regione Liguria alla Banca della Terra, alla sua completa operatività per poter promuovere il recupero produttivo delle superfici agricole e forestali abbandonate, incolte o sottoutilizzate, il cui stato di degrado rappresenta, com´è noto, un grande fattore di rischio per l’integrità del territorio. In pratica, con il provvedimento varato in mattinata dalla Giunta e illustrato dall´assessore all´Agricoltura, Giovanni Barbagalllo, vengono comunicate tutte le modalità di gestione e funzionamento della Banca della Terra approvata in consiglio regionale lo scorso marzo. In Liguria , nell´ultimo mezzo secolo, si è registrata una pesante diminuzione della superficie coltivata, che è passata dal 40% sul totale del territorio nel 1961 all´8% di oggi, con il parallelo aumento della superficie boscosa, dal 44% al 70%. Tramite la Banca della Terra, la Regione Liguria si prefigge di aumentare la superficie agricola e forestale utilizzata attraverso processi di ricomposizione e riordino fondiario, utili anche a far accrescere la competitività delle aziende agricole e forestali del territorio. La Banca della Terra mette a disposizione una base-dati informatizzata con tutte le coordinate catastali e le ulteriori informazioni riguardanti i terreni situati in Liguria, i cui proprietari, o aventi causa, si dichiarino disponibili a cedere la detenzione o il possesso a terzi ovvero ad aderire a forme di gestione consorziata o associata dei fondi. In una apposita sezione sono inserite le coordinate catastali e le ulteriori informazioni riguardanti i terreni, di cui sia stato segnalato il presunto stato di abbandono. Tutte le informazioni riguardanti la base dati dei terreni in Liguria, la normativa e la modulistica di riferimenti saranno disponibili online a partire da martedì 25 novembre su www.Agriligurianet.it  il sito dell´agricoltura Ligure.  
   
   
AGRICOLTURA IN ABRUZZO: SI INSEDIA COMMISSARIO CONSORZIO BONIFICA SUD  
 
Pescara - Sabato 22, alle ore 8.00 si terrà a Vasto, l´insediamento del Commissario regionale del Consorzio di Bonifica Sud presso la sede dello stesso ente. All´evento saranno presenti il Presidente della Regione, Luciano D´alfonso e l´assessore alle Politiche Agricole Dino Pepe. L´ente consortile con sede a Vasto, attraversa situazioni di pesante criticità gestionale, riferite principalmente a problematiche di ordine finanziario ed amministrativo, irrisolvibili dagli organi deliberanti che hanno operato in regime di prorogazio, fino alla nomina del Commissario. Il costante impegno dell´Esecutivo regionale nei mesi scorsi, ha consentito, tra l´altro, il recupero dei fondi destinati al Consorzio Sud, per la Diga di Chiauci, in precedenza revocati dal Cipe per i ritardi nei tempi previsti per appaltare l´opera. Con la Dgr 580 del 16 settembre, la Giunta, avendo riscontrato la presenza dei presupposti per procedere al commissariamento del C.b. Sud, ha autorizzato il Presidente ad emanare il decreto di scioglimento degli organi amministrativi del consorzio stesso e la nomina contestuale del Commissario regionale. La scelta per tale incarico è confluita sull´architetto Sandro Annibali, attuale Presidente della Federazione degli Ordini degli Architetti delle regioni Abruzzo e Molise, che si occuperà della temporanea gestione dell? Ente, interessandosi in particolare della salvaguardia delle produzioni e del territorio e la necessità di dare garanzie, con sollecitudine, all´assunzione degli adempimenti di competenza, ovvero il completamento della Diga di Ponte Chiauci e l´adeguamento dei lavori sugli impianti irrigui in Val di Sangro.  
   
   
LOMBARDIA. DOPO EXPO, MARONI: PRESTO RIUNIONE SOCI AREXPO  
 
Milano"faremo presto una riunione degli azionisti, come Regione stiamo facendo delle valutazioni su alcune possibilità alternative, rispetto anche alla nostra proposta di procedere per lotti separati. La prossima settimana ci sarà un incontro con Comune e Fiera, cioè gli azionisti della società Arexpo, per prendere una decisione in merito". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, conversando con i giornalisti al Pirellone in merito al bando per stabilire la destinazione delle aree Expo, quando sarà terminata l´Esposizione universale del 2015.  
   
   
LOMBARDIA. BOSCO LEGNO: GARANTIRE RISORSE PER SOSTENERE IMPRESE FILIERA  
 
Sondrio - "Stiamo lavorando per dare compimento a una nuova programmazione, per i prossimi anni, mettendo a disposizione un piano che poggi su procedure semplificate, con l´idea che l´attività forestale possa garantire ancora un minino di ritorno economico. Per farlo serve una vera e propria filiera bosco legno". Lo ha spiegato l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, intervenendo oggi a Sondrio al convegno conclusivo di presentazione del Progetto pilota per il rilancio della filiera bosco legno. Piu´ 133 Milioni Per Investimenti - "Le risorse nel Programma di sviluppo rurale ci sono - ha ricordato Fava - e anche più di prima. Il Psr vale 1 miliardo e 200 milioni, con un aumento di 133 milioni rispetto al precedente. Se poi consideriamo che per la prima volta c´è un capitolo specifico per la montagna, verso cui riorientare le risorse, le notizie sono buone. Non dimenticando che il Psr finanzia investimenti e quindi le aziende, sia in forma singola che associata. La palla ora passa a loro". Psr A Ostacoli - "Il Psr era pronto a febbraio di quest´anno, e siamo stati i primi a presentarlo il 22 luglio scorso - ha rimarcato l´assessore -. Siamo stati i primi anche a ricevere le osservazioni, 473 in totale, a cui abbiamo risposto puntualmente in questi giorni. Il piano è deliberabile, anche se pare che il governo italiano abbia chiesto di approvare I vari Psr in una soluzione unica, a giugno 2015". Un vero e proprio ´buco´ per tutto il 2014. "Se invece a dicembre 2014 ci arrivasse il decreto - ha rilevato Fava - noi saremmo pronti coi bandi a gennaio o febbraio prossimi. Nel caso i Psr fossero approvati a giugno, dubito che prima di Natale 2015 potremmo assegnare le risorse, cosa che avremmo potuto fare con tempistiche regolari". 960 Milioni Di Tagli - "Per venire incontro ai bisogni di questo comparto - ha ricordato Fava - ci era stato chiesto di intervenire con risorse regionali, di poter anticipare per il 2015 fondi per un paio di milioni di euro, cifra congrua per gestire l´interregno tra vecchia e nuova programmazione; nel frattempo la legge di stabilità ha tolto a Regione Lombardia 960 milioni di euro di trasferimenti". "Su questo versante non molliamo - ha insistito Fava - , credo che la soluzione migliore sia riuscire a ottenere dal Governo un impegno perché si vada spediti verso una calendarizzazione immediata della bandistica per finanziare i progetti nei primi mesi del 2015. E non c´è dubbio che la finanziabilità al 50% del parco macchine sia una delle priorità in questo comparto. Le risorse ci sono, su una filiera strategica e importante, ma se poi ai proclami non corrispondono azioni immediate le imprese del settore soffrono, non certo per colpa nostra che vogliamo spendere risorse che ci sono . La Francia sta già autorizzando le imprese sul Psr, senza preoccuparsi che qualche dipartimento faccia brutta figura oppure no , come si vorrebbe da noi, perché alcune regioni hanno chiuso la programmazione prima di altre". No Al Bosco Energetico - "Ben venga il recupero del materiale, ma destinato a utilizzi tecnologici - ha insistito l´assessore lombardo - . Gestione bosco, taglio, segherie, impiego industriale e quindi utilizzo a fini energetici di quel che si scarta, questo è il percorso virtuoso. Servono risorse subito, noi ci stiamo attivando per anticipare la parte dei bandi. A oggi non abbiamo risorse, ma stiamo lavorando per ridurre quei numeri spaventosi in tema di tagli che ci costringono a rinunciare a risorse importanti: l´applicazione dei costi standard ci darebbe respiro e allora daremmo priorità a questo comparto, che pone questioni strategiche e vitali per la montagna". A Caccia Di Risorse - "Se riusciremo ad avere risorse sulla gestione ordinaria e il Psr - ha detto in conclusione Fava - abbiamo buoni motivi perché queste attività possano reggere anche quando gli enti pubblici non potranno fare più la loro parte. Serve una idea di sviluppo che vada oltre le ristrettezze della programmazione economica e le crescenti ristrettezze a cui l´Unione Europea ci sta destinando, in una prospettiva che può solo peggiorare. Se il Psr parte subito, i bandi potrebbero arrivare tra gennaio e febbraio. Ora la proposta sul versante progettuale spetta a imprese boschive e consorzi forestali , che devono dire dove orientare le risorse che metteremo a loro disposizione.  
   
   
LOMBARDIA.BOSCO LEGNO: MANUTENZIONE OPPORTUNA, SERVE CAMBIO MENTALITÀ ´RIVEDERE NORMATIVA VIABILITÀ AGROSILVOPASTORALE´  
 
 Sondrio - "E´ urgente cambiare mentalità, la manutenzione del bosco è necessaria, opportuna e non è un danno al patrimonio naturale, così come è necessario rivedere la normativa sulla viabilità agrosilvo pastorale come accade in altri paesi europei, per renderla adeguata all´utilizzo degli operatori. Occorre, inoltre, utilizzare i fondi europei per infrastrutturare le nostre imprese e consentire l´utilizzo del legname anche per fini industriali e per il mondo dell´edilizia". Lo ha detto il sottosegretario di Regione Lombardia con delega alla Montagna, Ugo Parolo, intervenendo al convegno conclusivo di presentazione del Progetto pilota per il rilancio della filiera bosco legno, oggi a Sondrio. Patrimonio Boschivo Occasione Di Rilancio Economico - "L´utilizzo del patrimonio boschivo può essere utile per rilanciare molti altri settori, come quello edilizio, e non solo quello della filiera bosco legno - ha osservato Parolo -. Abbiamo la presenza più importante di imprese che lavorano il legno, ma importiamo il 90 % della materia lavorata da paesi esteri. Ci sono opportunità, quindi, che ora meritano di trovare risposte nonostante le difficoltà del comparto e gli ostacoli burocratici soprattutto per quanto riguarda la realizzazione di nuove strutture viarie necessarie per l´attività di taglio e manutenzione, le norme che limitano la realizzazione di queste strade, la frammentazione delle proprietà, che non consente di utilizzare in maniera strutturale i boschi, e le difficoltà legate a una certa inadeguatezza strutturale del nostro sistema di imprese. Senza dimenticare l´opinione prevalente per cui la tutela del bosco è qualcosa che non va d´accordo, anzi impedisce la manutenzione del bosco stesso".  
   
   
SELVICOLTURA: A FIRENZE IL II CONGRESSO INTERNAZIONALE CON STUDIOSI DI TUTTO IL MONDO  
 
 Firenze - "Progettare il futuro per il settore forestale": questo il tema del Il Secondo Congresso Internazionale di Selvicoltura, che si terrà a Firenze dal 26 al 29 novembre. L´evento si svolge a quasi un secolo di distanza dal I Congresso di selvicoltura, che si era svolto a Roma nel 1929. Da allora si erano tenuti tre congressi nazionali, rispettivamente a Firenze nel 1954, a Venezia nel 1998 e a Taormina nel 2008. Il congresso, che rientra tra gli eventi propedeutici a Expo Milano 2015, si svolge nel centenario dell´Istituto Superiore Forestale Nazionale che a sede a Firenze, e scaturisce dalla necessità di evidenziare l´importanza delle risorse forestali e della selvicoltura nell´economia dei singoli Stati e nel sistema ambientale su scala mondiale. L´iniziativa, promossa dall´Accademia Italiana di Scienze Forestali in collaborazione con la Regione e il Corpo Forestale dello Stato, sarà l´occasione dove rappresentanti governativi, quelli delle università e degli istituti di ricerca, della società civile e del settore pubblico e privato forestale potranno scambiarsi opinioni ed esperienze e formulare raccomandazioni a livello regionale, nazionale e mondiale. Il congresso si articolerà attraverso 8 sessioni tematiche: Ecologia, biodiversità, genetica e processi di adattamento delle foreste ai cambiamenti climatici • Selvicoltura e salvaguardia del territorio • Cambiamenti globali: selvicoltura, resilienza dei paesaggi forestali e produzione di servizi ecosistemici • Bioeconomia e sicurezza delle produzioni forestali • Economia e Politica forestale • Capitale umano: innovazione, qualificazione, ergonomia e salute • Monitoraggio e pianificazione; Innovazione sostenibilità e impatti dell´uso del legno Sono in programma una ventina di relazioni ad invito, numerosissime relazioni selezionate, mentre ad oggi si registrano 214 contributi volontari, per un totale di oltre 600 autori provenienti da 28 Paesi. Ci saranno anche 2 tavole rotonde: "Selvicoltura per il futuro, una visione globale" e "Ricerca e trasferimento dell´innovazione nel settore", alle quali partecipano scienziati provenienti dai cinque continenti. Il Congresso si svolgerà a Palazzo Budini Gattai; all´Auditorium dell´Ente Cassa di Risparmio di Firenze; in Palazzo Medici Riccardi. La cerimonia di apertura si svolgerà nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. L´accademia Italiana di Scienze Forestali - L´accademia è una istituzione a livello nazionale che ha il compito di promuovere e valorizzare le scienze forestali e le loro applicazioni alla selvicoltura e ai connessi problemi di tutela dell´ambiente. È stata fondata il 21 giugno 1951 e ha sede nei locali di Villa Favorita, uno storico edificio di Firenze, alle pendici di Fiesole. Il corpo accademico è formato da 432 soci di cui 385 italiani e 47 stranieri, scelti tra i massimi esponenti delle scienze forestali. Tra le sue attività, l´Accademia promuove studi e ricerche per Enti sia pubblici sia privati, italiani e internazionali. Pubblica la rivista L´italia Forestale e Montana e numerosi rapporti, libri, bollettini, indici e monografie di elevato interesse scientifico. Ha una biblioteca specializzata con oltre 6.000 volumi, svariati opuscoli e 500 riviste (italiane e straniere), che è aperta al pubblico e collegata con i maggiori Istituti di ricerche forestali italiani ed esteri.  
   
   
SELVICOLTURA: IL BOSCO È UNA RISORSA STRATEGICA PER IL FUTURO, NON UN MONUMENTO  
 
Firenze – "Il bosco non può essere considerato come un bene monumentale, che ha una valenza soltanto paesaggistica e ambientale. Occorre invece diffondere sempre di più la cultura e la coltura del nostro patrimonio forestale." Questa la convinzione dell´assessore regionale all´agricoltura e foreste, Gianni Salvadori, che è stata ribadita oggi in occasione della conferenza stampa di presentazione del Ii congresso internazionale di Selvicoltura che si terrà a Firenze dal 26 al 29 novembre. "Questo è l´obiettivo – ha spiegato Salvadori - cui dobbiamo puntare per diffondere soprattutto tra le nuove generazioni l´idea che il bene foresta, se opportunamente gestito, attraverso una gestione forestale sostenibile, è in grado di produrre reddito, occupazione, tutela ambientale e soprattutto stabilità idrogeologica. In questo senso occorre che tutti i soggetti coinvolti svolgano appieno il proprio ruolo e le diverse componenti del mondo forestale guardino al bene ‘foresta´ in un´ottica di visione integrata del bosco come bene in grado di assolvere a molteplici funzioni." "Il Governo regionale – ha sottolineato Salvadori - crede molto alle potenzialità del settore forestale per lo sviluppo economico sostenibile. Il bosco ‘multifunzionale´ interessando gran parte del territorio collinare e montano (la Toscana ha un patrimonio di oltre 1 milione e 100 mila ettari, con un coefficiente di boscosità superiore al 50%) assume una funzione di prim´ordine per la tutela idrogeologica, per il paesaggio e l´attrattività turistica, per la qualità dell´aria." "Per questo – ha proseguito – questo congresso si colloca tra gli eventi che la Toscana sta organizzando in preparazione di Expo 2015. I temi del congresso infatti anticipano argomenti che saranno trattati a Expo, come il dissesto idrogeologico, i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, ed è evidente che la gestione forestale sostenibile rappresenta lo strumento attraverso il quale è possibile unire l´uso delle risorse forestali con la difesa del territorio." L´assessore ha ricordato in proposito che la nuova programmazione Ue (Horizon 2020 e Psr 2014-2020) offre ampi spazi in questo senso, sopratutto per la ricerca e l´innovazione, e ha ribadito che la Rete Eriaff (Rete Europea per l´Innovazione in Agricoltura e Forestazione che a oggi raccoglie 50 regioni europee) promossa dalla Regione Toscana fin dal 2012 rappresenta in questo contesto un ottimo supporto per il mondo accademico. Infine Salvadori ha ricordato l´impegno della Toscana, che fa parte del gruppo di lavoro costituito a livello nazionale dal Ministero dell´agricoltura e foreste, per la rivisitazione del D.lgs 227/0, la legge di orientamento per il settore forestale, e per un piano relativo alla filiera foresta legno.  
   
   
LOMBARDIA: NITRATI E LATTE SINTONIA CON MINISTRO  
 
Milano - C´è piena sintonia fra l´assessore all´Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, e il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, sul tema dei nitrati e del prezzo del latte. Parlando al convegno sul ´Futuro dell´agricoltura da oggi al 2020´, organizzato dall´Unione provinciale degli agricoltori di Brescia, Fava ha toccato l´argomento nitrati. "Lunedì ci riuniremo per affrontare il nodo di una direttiva vecchia di 22 anni - ha annunciato - ma fino ad ora le difficoltà non le abbiamo avute col ministero dell´Agricoltura, ma con quello dell´Ambiente". La Lombardia ha posto due questioni, ricorda l´assessore: "la rimodulazione del calendario, con l´abrogazione del vincolo della sospensione dello spandimento dei reflui per 90 giorni continuativi, che è una scelta tutta italiana, e la ridefinizione sulle zone vulnerabili. Lunedì ribadirò le richieste, perché ad oggi non abbiamo avuto risposte soddisfacenti quando è stato provato scientificamente e tecnicamente che la responsabilità degli agricoltori sull´inquinamento delle acque superficiali forse supera di poco il 10 per cento". Il ministro Martina, sul tema, è stato categorico. "Anche in questo caso c´è il gioco in casa mia a complicare - ha affermato - e parlo del ministero dell´Ambiente, ma anche delle Regioni, anche se non mi riferisco alla Lombardia, rimasta sempre al tavolo insieme all´Emilia-romagna. Semmai il problema è più a Est". Tuttavia, ha puntualizzato il ministro Martina, "mi sono studiato la storia della direttiva nitrati e vent´anni fa Lombardia ed Emilia hanno accettato che il peso si scaricasse sulla zootecnia". Prezzo Del Latte - Quanto al prezzo del latte, il messaggio di Fava agli agricoltori bresciani è stato limpido. "La Lombardia ha chiesto la convocazione del Tavolo del latte e il ministro ci ha ascoltato, ci vedremo martedì prossimo a Roma - ha ribadito -. In questi mesi abbiamo assistito a un´evoluzione del mercato e degli scenari anche internazionali, ma la politica non può subire i diktat di qualcuno che si è inventato un prezzo che non c´è". "Non sono motivate le posizioni di una parte del mondo industriale - ha spiegato l´assessore lombardo - perché se è vero che è calato il prezzo medio del formaggio all´ingrosso, è altrettanto vero che non sono diminuiti il costo del latte e dei derivati al consumo, dunque è in atto un fenomeno speculativo, entro certi limiti legittimo, ma che non può portare a un ribasso ingiustificato ed eccessivo del prezzo del latte. Chi si fa carico di mettere in ginocchio ancora una volta l´intero comparto, si deve prendere la responsabilità anche quando busserà alla porta della Regione per chiedere sostegno sulle misure agroindustriali". Piena sintonia da parte del ministro Martina. "Sono d´accordo con quello che diceva Fava poco fa - ha sostenuto il responsabile delle Politiche agricole nazionali -. La politica deve poter esprimere la propria posizione e noi faremo di tutto per portare a casa il risultato. Io distinguo chi si è messo a disposizione per chiudere accordi anche di 6 mesi e chi invece fa finta di non vedere. Il settore dell´industria deve dimostrare di battere un colpo". Il tema del latte è oggetto di pianificazione anche a livello comunitario. "Dobbiamo gestire l´uscita dal sistema delle quote e vogliamo costruire un percorso nuovo sull´atterraggio morbido".  
   
   
LOMBARDIA.VINO: RILANCIARE OLTREPO VENDENDO IL TERRITORIO  
 
Torrazza Coste/pv . "In tempi non sospetti abbiamo sostenuto l´idea di rilanciare l´Oltrepo come identità territoriale prima ancora che come luogo di produzione. Le vecchie modalità con cui questa area approcciava i mercati sono superate. Oggi si vende il territorio, non valorizzi il prodotto vino se non valorizzi prima la tua offerta complessiva". Lo ha spiegato oggi l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, aprendo i lavori al convegno ´Oltrepo vino di qualità verso Expo e nuovi mercati´, organizzato al centro Riccagioia di Torrazza Coste (Pavia), nell´ambito degli incontri divulgativi dedicati alle filiere produttive lombarde. Migliorare Reputazione - "I consumatori si sono ulteriormente raffinati, il gusto più selezionato, ma su tutto prevale l´idea vincente del territorio - ha detto Fava -. Che deve arrivare al consumatore nel migliore dei modi. Certo, il maltempo con i danni all´ambiente e le recenti vicende giudiziarie danneggiano, ma non possono però spingerci a buttare il bambino con l´acqua sporca. Quest´area ha dato molto all´economia regionale, con un modello che si è rivelato efficace ma che oggi va rivisto – ha aggiunto l´assessore -. E´ indubbio che la tradizione vada salvaguardata ma occorre inserirsi in un sistema che si regge su dinamiche di mercato, non surrettiziamente sostenute da risorse pubbliche sempre meno accessibili. Il modello vincente che si esporta è quello territoriale. Quando una zona geografica migliora la sua reputazione territoriale un prodotto come il vino non può che essere venduto di più e meglio". La Qualità È In Bottiglia - "Dobbiamo lavorare con gli operatori, affinché il prodotto sia venduto a condizioni di prezzo migliori e con altre modalità - ha esortato l´assessore lombardo -. Perciò abbiamo scelto di dare contributi a chi imbottiglia: il vino si valorizza in bottiglia. Altri sistemi non sono più in grado di valorizzarlo, oggi, pena il rischio di posizionarsi in basso per pricing". Serve, dunque, uno scatto per andare in una nuova direzione, guardando esempi a noi vicini. "Semmai il problema è che servono politiche di promozione, che possiamo adottare se il prodotto è di qualità e ragioniamo in termini di territorio - ha osservato Fava -. Un´economia non delocalizzabile si deve riorganizzare, assumendo l´onere di fare scelte precise anche dal punto di vista urbanistico, ambientale e infrastrutturale, per una offerta complessiva del concetto di terroir sull´esempio francese, dove il prodotto vino resta protagonista con le sue caratteristiche". Successo Di Expo? Gente Nei Territori - "Non possiamo permettere che Cinesi e Giapponesi arrivino qui, escano dal sito di Expo e non sappiano cosa fare, dove andare e cosa vedere - ha obiettato Fava -. Allora bisogna dire loro quali proposte troveranno, creando un palinsesto che porti sul territorio lombardo le persone a vedere cosa facciamo e come lo sappiamo fare bene. Un´expo che affronta anche il tema del cibo di qualità sia l´inizio di un sistema nuovo per fare economia. Il prodotto vino muove i territori, come accade in Francia: dove il vino diventa elemento di riconoscibilità territoriale, il prodotto si valorizza come elemento che contraddistingue il territorio, con una potenzialità straordinaria".  
   
   
LIGURIA, CASE POPOLARI: 2 MILIONI PER SOSTENERE L´EDILIZIA SOCIALE  
 
Genova - Un fondo del valore di 2 milioni di euro per sostenere le fasce di utenza più deboli delle case di edilizia residenziale pubblica delle quattro Arte della Liguria. Sono stati stanziati dalla Giunta regionale su proposta degli assessori al Bilancio e alle Politiche abitative Pippo Rossetti e Giovanni Boitano. La Giunta regionale ha assunto questa decisione a seguito delle richieste delle 4 Arte liguri, le aziende regionali territoriali per l´edilizia, che si trovano a fare i conti con canoni di edilizia sociale particolarmente bassi, invariati da oltre 15 anni, e spese di gestione e manutenzione che aumentano di anno in anno. A questo si aggiunge la pesante crisi che colpisce in particolare le categorie economiche a cui appartiene la maggior parte degli inquilini di Arte che diventano, loro malgrado, morosi incolpevoli. "Visto il momento particolarmente difficile – spiegano Rossetti e Boitano – non volevamo rivedere al rialzo i canoni di affitto. Pertanto abbiamo trovato una soluzione ripristinando un fondo già previsto dalla normativa regionale e statale, finalizzato a supportare Arte nel compito di soddisfare le esigenze abitative sociali. Grazie a queste risorse riusciamo ad andare incontro a circa il 40% del totale degli inquilini Erp che sono compresi nella fascia più bassa e che negli ultimi anni sono aumentati". Ammontano a 19.000 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica in Liguria e a 23 milioni euro la morosità delle Arte liguri accumulata da quando è iniziata la crisi economica".  
   
   
AGRICOLTURA IN ABRUZZO: EROGATO 1 MLN PER INDENNITÀ COMPENSATIVA  
 
Pescara - L´assessorato alle Politiche Agricole ha comunicato che sono stati già erogati 809 pagamenti per "l´indennità compensativa". La cifra totale supera già il milione di euro e rappresenta un quarto della dotazione finanziaria per le misure 211 e 212 del Psr 2007-13. La graduatoria per le due misure era stata pubblicata, il 13 novembre. L´assessore all´Agricoltura, Dino Pepe ha sottolineato "la celerità e l´impegno" della struttura regionale dichiarando che "il grande lavoro della Direzione Politiche Agricole e delle Comunità Montane ha permesso di ridurre al minimo i tempi di attesa degli agricoltori, che potranno disporre in tempi brevi di liquidità indispensabile". Le comunità montane, con grande disponibilità e responsabilità, stanno provvedendo all´istruttoria delle domande per addivenire ai successivi pagamenti entro la fine del 2014 corrente anno, per evitare che le risorse assegnate a queste misure non vengano disimpegnate.  
   
   
LOMBARDIA. VINO: RILANCIARE ´STRADE VINI E SAPORI´ PER EXPO  
 
Torrazza Coste/pv - "Con un gruppo di imprenditori abbiamo fatto il punto oggi sulla possibilità di riattivare un palinsesto di iniziative per rilanciare l´Oltrepo attraverso le ´Strade dei Vini e dei Sapori´, in vista di Expo. Per ´vendere´ il territorio, con il vino come elemento caratterizzante, dobbiamo mettere a punto una proposta di accoglienza complessiva, dalle aziende vitivinicole fino alla ristorazione e all´accoglienza". Lo ha spiegato l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, ieri, a margine dell´iniziativa ´Oltrepo vino di qualità verso Expo e nuovi mercati´, organizzata al Centro Riccagioia di Torrazza Coste (Pavia). "L´iniziativa - ha proseguito Fava - punta a coinvolgere Istituzioni locali e operatori economici (food, ristorazione, cantine) per fare rete sul territorio. Un gruppo di imprenditori ha deciso di impegnarsi di nuovo per riattivare, insieme alle Amministrazioni locali, proposte di rilancio complessivo delle attività di accoglienza turistica e vitivinicola". "Da qui parte una campagna di adesioni - ha rilanciato Fava -: da parte di Regione Lombardia c´è la disponibilità, affinché questa progettualità possa essere sostenuta e finanziata nell´ambito della programmazione".  
   
   
LOMBARDIA: RILANCIARE L´AGRICOLTURA  
 
 Remedello/Bs - "Se vogliamo rilanciare l´agricoltura bisogna cambiare l´approccio culturale e dare una formazione, e su questi aspetti sono meritorie le attività scolastiche dell´Istituto Bonsignori. Ma per avere un reale ricambio generazionale bisogna fare in modo che ai giovani sia garantita la redditività per sostenere la propria famiglia e un minimo di innovazione per l´azienda che conducono". Lo vede così il futuro dei giovani nel settore primario l´assessore all´Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava. Lo ha spiegato intervenendo al convegno ´Una nuova alba: l´agricoltura può rinascere?, organizzato dall´Associazione ex-alunni dell´Istituto Bonsignori di Remedello (Brescia), nel centenario della morte del padre fondatore della scuola. Parliano Ai Giovani - "Oggi ci rivolgiamo direttamente ai ragazzi - dichiara Fava - ed è corretto rilevare che l´agricoltura sconta un fattore competitività. Chi si avvicina al mondo agricolo venendo dall´esterno ha oggettive difficoltà, a partire dal costo dei terreni che rende difficile l´ingresso di giovani imprenditori. Inoltre, viviamo il limite culturale nell´avvicendamento dell´impresa, perché spesso capita che gli agricoltori di una certa età difficilmente cedano la mano". Lombardia Prima Regione Agricola - Eppure, la Lombardia prima regione agricola d´Italia è anche quella che ha una presenza di giovani un po´ più elevata rispetto alla media nazionale. "Oggi in Lombardia - afferma Fava - su 50mila aziende agricole l´età media dei conduttori è di 63 anni e l´incidenza dei giovani imprenditori agricoli titolari d´azienda è del 14,5%, percentuale che sale al 18% nelle aree di montagna". Un dato che, secondo l´assessore all´Agricoltura della Lombardia, "sottolinea una naturale predisposizione da parte dei giovani a rendersi disponibili a un progetto di gestione del territorio, declinando una formula di agricoltura multifunzionale, che nelle aree montane significa magari coniugare l´alpeggio e l´agriturismo, piuttosto che la vendita diretta. Si tratta di novità assolute rispetto all´agricoltura del passato". Si Abbandonino Vecchi Schemi - Un altro esempio è quello del biologico. "Sta avanzando - prosegue Fava - e se è vero che parliamo per lo più di imprese agricole di nicchia, anche il bio dimostra che in agricoltura ci sta tutto, se abbandoniamo gli schemi del passato". Anche in termini di sostegno alle imprese bisogna fare un passo in avanti, secondo l´assessore. "Il reddito minimo di ingresso, come è stato assicurato con la vecchia programmazione - spiega Fava - non ha funzionato, perché senza redditività i giovani sono costretti a cambiare lavoro, nonostante verso il comparto primario sia aumentato notevolmente l´interesse. Ma la missione è cercare di stabilizzare il più possibile il reddito delle imprese". Martina Rassicurante - Le risorse ci sono, tanto che la Lombardia può contare fino al 2020 di 1,2 miliardi di euro nel Programma di sviluppo rurale. "E per fortuna che ieri il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina - racconta Fava - mi ha rassicurato sul fatto che la Regione Lombardia, che per prima ha consegnato a Bruxelles il Psr per l´approvazione, non dovrà aspettare la fine di giugno del 2015 per ottenere il via libera, vanificando gli sforzi fatti in questi mesi per pianificare la politica di sviluppo rurale del territorio. Sarebbe stato un imperdonabile errore costringere una regione virtuosa come la nostra a livellarsi verso il basso con tempi biblici".  
   
   
GALBANI CORTEOLONA/PV: CENTRO RICERCA  
 
Milano L´assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia Mario Melazzini ha visitatolo stabilimento Galbani del gruppo Lactalis di Corteolona (Pv), dove sono impiegati mediamente circa 670 dipendenti e vengono lavorate 500.000 tonnellate di latte all´anno. L´assessore ha visitato in particolare il Centro di ricerca (l´azienda investe circa 4 milioni all´anno in questo settore) e le linee di produzione e confezionamento delle mozzarelle e del gorgonzola. Investimenti In Innovazione - "Sono rimasto molto colpito - ha detto Melazzini al termine della visita - non solo dalla produzione e dall´organizzazione ma anche, e direi soprattutto, dal Centro di ricerca. Un´azienda come questa che investe molto in ricerca e innovazione può sicuramente avere un aiuto da Regione Lombardia che dispone di strumenti importanti per sostenere lo sviluppo attraverso appunto ricerca e innovazione". Accordi Di Competitività - "Con la legge 11 ´Impresa Lombardia´ - ha spiegato Melazzini ai dirigenti dell´azienda che lo hanno accompagnato nella visita - abbiamo inoltre introdotto l´importante strumento degli Accordi di competitività, che sono dei patti negoziali tra impresa, Regione ed Enti locali, che permettono di avere agevolazioni su vari fronti compresa la logistica infrastrutturale, se questo significa sviluppare la produttività e offrire ricadute positive al territorio".  
   
   
EXPO TOUR LECCO: GIOVANI STUDIANO LA GRANDE ESPOSIZIONE  
 
Lecco - "La tappa lecchese di ´Expo Tour for Young Generation´ è stata un´occasione interessante e molto vivace che è riuscita nell´intento di coinvolgere i giovani nel percorso di avvicinamento all´Expo". L´ha detto l´assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia Cristina Cappellini dopo aver incontrato, insieme al collega Antonio Rossi (Sport e Politiche per i giovani), alcuni ragazzi delle scuole lecchesi nella Sede territoriale di Regione Lombardia. Linguaggi Da Giovani - "L´uso di linguaggi e strumenti vicini ai ragazzi - ha detto l´assessore Cappellini - uniti allo stimolante intervento del direttore management e comunicazione Ied di Como Alessandro Rimassa hanno catturato l´attenzione degli studenti sul tema delle nuove forme creative, di impresa culturale e della formazione dei giovani talenti". L´occasione è servita all´assessore Rossi per far conoscere e diffondere altre forme di promozione dell´Expo come il torneo ´Expo Champions Tour´. "È sempre molto importante - ha spiegato l´assessore Rossi - confrontarsi coi ragazzi e a me piace farlo spesso anche per tematiche sportive perché da loro escono sempre spunti interessanti". "Il tema di Expo - ha aggiunto - riguarda il loro futuro, le opportunità di lavoro e presentarlo con forme e linguaggi del loro quotidiano è un´idea vincente". Piattaforma Culturale E Sportiva - "Expo - ha ribadito l´assessore Cappellini - deve essere certo una Esposizione universale, ma anche una piattaforma culturale e sportiva a 360 gradi". "I giovani e i talenti creativi verso i quali Regione ha una grande attenzione - ha continuato - rappresentano il vero motore per il futuro dei nostri territori che devono puntare sulla tradizione abbinata all´innovazione". Collaborazione Virtuosa - "Ringraziamo come Regione - ha concluso l´assessore Cappellini - lo Ied di Como e il suo presidente Salvatore Amura per la collaborazione virtuosa che ci consente di realizzare a favore dei nostri giovani avvicinandoli al grande appuntamento di Expo 2015 aggiungendo anche questa possibilità al concerto spettacolo con gli artisti a chilometro zero che proponiamo con il supporto chiave di Davide Van De Sfroos".  
   
   
AGRICOLTURA IN SARDEGNA, BASTA CON GLI ALLARMISMI SUL REFRESH  
 
"Basta con gli allarmismi che da tempo stanno raccontando una situazione sul refresh, per la nuova destinazione d´uso del territorio agricolo sardo, inesistente e che tira in ballo numeri di dubbia provenienza. Dal mese di giugno le strutture dell´assessorato stanno lavorando costantemente a stretto contatto con gli uffici dell’Agenzia delle Erogazioni in Agricoltura (Agea) di Roma e il quadro che si sta definendo, settimana dopo settimana, ha poco a che vedere con quello rilanciato sulla stampa regionale o sulla rete". Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, cercando di far chiarezza sul tema degli aggiornamenti della Banca dati grafica, voluti dall’Unione europea, che definisce l’uso del suolo in Sardegna. Un uso che nella ridefinizione di quest’anno ha creato problemi per diversi operatori del settore agricolo per il passaggio di diverse aree da pascolo magro a zona boschiva, rischiando di far perdere aiuti dell’Unione europea per le annualità 2013-2014. "Condividendo le preoccupazioni del mondo agricolo sugli effetti del nuovo ciclo di refresh - ha osservato l´esponente della Giunta Pigliaru - abbiamo subito chiesto, come assessorato, agli organismi competenti (Agea e ministero delle Politiche agricole) di essere messi nelle condizioni di poter valutare il reale impatto sul territorio regionale del refresh, che tanta preoccupazione sta generando nel mondo delle campagne per le possibili riduzioni degli aiuti, conseguenti all´incremento delle superfici considerate non agricole (boschi) e non soggette ad aiuto. Lo abbiamo chiesto affinché si intervenisse tempestivamente". Nel seguire i lavori con Roma, il 19 giugno si è svolto presso la sede di Agea un incontro tra l´assessore Falchi e i maggiori dirigenti dell´Agenzia per discutere gli effetti generati dall´ultimo refresh sulla gestione delle pratiche che beneficiano delle risorse del "Primo" e "Secondo" pilastro della Politica Agricola Comunitaria (Pac). "Nel corso dell’incontro - ha spiegato la titolare dell’Agricoltura - sono state concordate due diverse linee d’azione finalizzate, da un lato, a limitare al minimo gli effetti del nuovo ciclo di refresh sulle risorse destinata dalla Programmazione 2007-2013 che restano ancora da erogare, dall´altro, a ridefinire per il nuovo periodo di Programmazione 2014-2020 il concetto di pascolo in regioni come la Sardegna". Sul primo punto Agea si è impegnata a verificare in tempo utile tutte le aree che nel nuovo refresh hanno modificato il loro uso, diventando superfice “non agricola”. Questa verifica è finalizzata proprio a distinguere le aree già oggetto di controllo nel passato da quelle che non sono mai state controllate, riammettendo agli aiuti comunitari le prime e impegnandosi ad operare i controlli in loco per le altre, anche con l’ausilio di tecnici della Regione Sardegna. "Nella riunione con Agea dello scorso 10 novembre - ha proseguito Falchi - abbiamo avuto conferma che erano stai avviati i controlli in loco per le aree riscontrate a bosco nelle domande di finanziamento relative al 2013 e che erano state individuate anomalie su 9433 "isole" (le aree di suolo). Tali anomalie hanno interessato 651 domande per lo Sviluppo rurale e 193 per il Premio Unico". In attesa dei dati definitivi che nei prossimi giorni Agea finirà di elaborare e che in molti casi stanno dando soluzione positiva sulle anomalie, gli uffici dell’assessorato hanno stimato (sulla base degli elementi inviati dall’Agenzia romana) fra i tre e i quattro milioni di euro il rischio di perdita sullo Sviluppo rurale per le annualità 2013-2014. A oggi, le pratiche già verificate da Agea hanno avuto riscontro positivo in oltre il 60% dei casi. Per il futuro, un modo per superare lo scoglio del refresh sta nel nuovo decreto di attuazione ministeriale della nuova Pac (dello scorso 18 novembre), dove viene evidenziata la possibilità di inserire tra le superfici ammissibili a finanziamento quelle sulle quali sono svolte le pratiche locali tradizionali. "Sulla base di questo elemento, fortemente voluto dalla Regione Sardegna - ha detto l’assessore - siamo in costante contatto con il Ministero e Agea per avviare l´iter che consentirà di individuare le superfici sulle quali si svolgono tali pratiche, finora non considerate ammissibili per i premi del Primo Pilastro della Pac. Così da incrementare le superfici premiabili dalle norme comunitarie".  
   
   
EXPO TOUR LECCO: REGOLE NECESSARIE A MERCATI E PRODUZIONI-  
 
Lecco - "Non ci sarà momento migliore di Expo per riaffermare il valore delle nostre produzioni e proporre con forza il tema delle regole. Non ci sarà momento migliore per negoziare qualcosa che vada oltre quei trattati, a causa dei quali ci stanno chiedendo di rinunciare alle nostre tipicità". Lo ha ribadito con forza l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, intervenendo, oggi, a Lecco, alla nona tappa del Lombardia Expo Tour. Al confronto sono intervenuti anche Ettore Prandini, presidente lombardo di Coldiretti, e Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como e Lecco. Agroalimentare Prospettiva Futura - "Crescono interesse, attenzione e aspettativa verso i temi del cibo, che saranno declinati a Expo - ha detto Fava -. Stiamo cercando di dare un volto a una politica regionale, a un´idea di agricoltura, che è anche territorio. Quale sia la prospettiva del nostro Paese, basta guardare i dati per capirlo. La filiera agroalimentare resta una delle poche prospettive concrete, con grandi difficoltà. Il nostro modello funziona, lo si capisce da piccoli episodi. Se con uno spot di una famosa pizza gli Americani cercano di far vedere che il loro prodotto è apprezzato da testimonial italiani, è la prova del fatto che abbiamo fatto passi avanti. E abbiamo vinto uno scetticismo dilagante sul tema della contraffazione, ad esempio: da cinque anni a questa parte l´evoluzione del dibattito su questo tema è cresciuta". Qualità Costa Se Controlli Funzionano - "Il cibo, bene non scontato dappertutto, deve costare il giusto, deve esserci differenza tra quello buono e quello cattivo. Per troppo tempo abbiamo sacrificato l´idea della qualità rispetto a un contesto, in cui il prezzo era l´unico elemento che condizionava l´accesso al mercato". Così è stato per la Grande distribuzione, che, per il 50 per cento, è francese: anche in questo modo abbiamo perso buona parte della sovranità alimentare. "Viviamo una fase di scarsa remunerazione per i produttori - ha proseguito Fava -: un dato da ribaltare, perché vada nell´interesse dei consumatori oltre che dei produttori. Allora perché ci si ostina a impedire l´etichettatura obbligatoria? Ovvio che i nostri costi non sono quelli della Bielorussia. Problemi di contraffazione esistono anche da noi, perché i controlli qui si fanno, e se ne fanno più che nel resto del mondo. Solo in Lombardia 20.000 prelievi del latte danno origine a migliaia di certificati sulla produzione. Elementi di crescita dei costi, ma vogliamo che questi prodotti finiscano sullo scaffale in maniera indifferenziata?". I Mercati Si Regolano Da Soli - "Spetta a noi promuovere le regole, per affermare le differenze produttive - ha esortato l´assessore -. Non esiste un mercato libero senza regole, un mercato senza regole è selvaggio, noi, anche grazie a Expo, vogliamo costringere gli altri a darsi delle regole. L´etichettatura è una di queste modalità per ottenere l´obiettivo di aumentare la marginalità per le nostre aziende". Expo Momento ´Politico´ - "Expo sarà un successo dal punto di vista espositivo - ha ribadito Fava -. Noi siamo interessati fortemente a che quello diventi un momento politico. Expo è fiera mondiale, uno straordinario parco giochi, ma utile se sapremo sfruttarlo per vendere i territori. Serve un palinsesto di proposte, i territori dicano cosa vogliono mostrare al mondo. La grande difficoltà che oggi hanno quei sei milioni di persone che han comprato il biglietto è capire quel che faranno dopo aver visitato il sito. Di questo dobbiamo occuparci". Tutelare Dop, Sistemi Protezione Mercato - "Le Dop sono sistemi di protezione del nostro mercato - ha spiegato ancora Fava -. Se ce li giochiamo, in prospettiva rinunciamo a decenni di storia e investimenti e rischiamo di mettere in imbarazzo i produttori stessi, già in forti difficoltà". Un patrimonio enorme, questa specificità alimentare "che ci viene riconosciuta e sappiamo che fa paura - ha osservato l´assessore -. Quei 63 miliardi di euro di ´Italian sounding´ in giro per il mondo sono però un´opportunità: vuol dire che abbiamo mercati potenziali enormi, da affrontare con regole. Se capiamo l´importanza politica di questo evento e delle sue ricadute economiche, tanto per i territori quanto per una ricollocazione adeguata del ´made in Italy´ nel mondo, non avremo perso un´occasione importante". "Dalla rinascita di questo comparto - ha concluso Fava - ricaveremo non solo benefici identitari, ma occasioni per un rilancio economico significativo e non più rinviabile".  
   
   
LA REGIONE PIEMONTE SI AGGIUDICA L´ OSCAR ITALIANO PER LA LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE  
 
Nell’unione Europea ogni persona butta via oltre 179 chili di alimenti ogni anno. Uno spreco che ha delle conseguenze ambientali etiche e sociali, soprattutto in tempi di crisi, e contro cui la Regione Piemonte combatte da anni, attraverso varie iniziative realizzate dal settore “Tutela dei cittadini e dei consumatori”. Tra le tante azioni, spicca il progetto “Una buona occasione” (contribuisci anche tu a ridurre gli sprechi alimentari), messo a punto in collaborazione con la Regione Valle d’Aosta, che quest’anno si è aggiudicato il primo premio della seconda edizione di “Vivere a spreco zero”, l’Oscar della lotta allo spreco alimentare in Italia, che vede in gara enti pubblici, imprese e terzo settore. La cerimonia di consegna dei premi è avvenuta lunedì 24 novembre a Bologna, alla presenza del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. “Una buona occasione” si propone di agire sia nella fase della distribuzione commerciale, favorendo lo smaltimento mediante offerte promozionali dei prodotti in scadenza, sia sul comportamento dei consumatori, spingendoli ad adottare abitudini utili a evitare di dover gettare il cibo. Ad esempio, una delle cause più importanti delle eccedenze alimentari risiede nel modo sbagliato con cui vengono interpretate e utilizzate le date di scadenza: è stato verificato con un’indagine statistica (su un campione di 1200 famiglie) quanto effettivamente si sappia sul significato da attribuire a “da consumarsi entro” e a “da consumarsi preferibilmente entro”. Ne è emerso un quadro sconfortante. Il primo obiettivo che ci si è posti dunque è quello di fare chiarezza, contribuendo così a sfatare il mito della scadenza come discrimine assoluto tra ciò che prima è buono e dopo improvvisamente non lo è più. Ciò è stato perseguito soprattutto attraverso la creazione di un sito (www.Unabuonaoccasione.it), dove si possono trovare risposte al vasto bisogno di conoscenze registrato sulle modalità di conservazione del cibo e dove di fronte ad un dubbio (si può congelare un uovo? È vero che è pericoloso consumare il riso bollito il giorno successivo a quello di preparazione) si può anche entrare in contatto con gli esperti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per porre domande su come assumere i comportamenti più corretti in materia di alimentazione. Nel tempo, infine, sono state realizzate campagne promozionali, presi accordi con la distribuzione per l’offerta di sconti su prodotti in via di scadenza, organizzato un concorso per le scuole e offerto momenti di confronto pubblico sul tema, per sensibilizzare le persone a vivere, appunto, “a spreco zero”.  
   
   
BASILICATA, AGRICOLTURA, IL 26 UN INCONTRO PER IL CINIPIDE DEL CASTAGNO SI EFFETTUERÀ UN’ANALISI DEL FENOMENO, PER INDIVIDUARE GLI ETTARI IMPLICATI, I LANCI DA EFFETTUARE, E UNA MAPPATURA DEI CASTAGNETI  
 
Mercoledì 26 novembre, alle ore 12, presso il Dipartimento regionale alle Politiche Agricole e Forestali si terrà un incontro sulla lotta al Cinipide del castagno, un parassita che attacca i germogli delle piante che provoca una riduzione della fruttificazione fino al deperimento dell’albero. Alla riunione, presieduta dall’assessore Michele Ottati, sono stati invitati i rappresentanti dei Comuni, dei Parchi, dell’Alsia, dell’Università e delle Organizzazioni agricole. Si effettuerà un’analisi del fenomeno, per individuare gli ettari implicati, i lanci da effettuare, e una mappatura dei castagneti presenti sul territorio regionale. Si parlerà, inoltre, dell’eventuale creazione di una Organizzazione dei produttori.