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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 15 Gennaio 2015
OGM. ASSESSORE VENETO AL MINISTRO MARTINA: “CONSENTIRE ETICHETTATURA OGM FREE”  
 
 Venezia . “E’ definitivo, ogni stato membro deciderà autonomamente se consentire, sul territorio nazionale, la coltivazione di organismi geneticamente modificati. Un traguardo notevole che consentirà all’Italia di proclamare ufficialmente la propria contrarietà alla commistione di tali colture con quelle tradizionali, ma che non riuscirà ancora ad arginare l’intrusione di Ogm nella nostra dieta alimentare, non essendone scoraggiato il commercio”. Una soddisfazione parziale quella dell’assessore all’agricoltura Franco Manzato che ha commentato in questo modo il voto finale dell’Europarlamento in materia di Ogm, il quale ha chiuso ieri un lungo lavoro durato anni, durante i quali gli stati membri e le regioni hanno espresso in modo acceso le proprie posizioni. “Urge che il Ministero delle Politiche agricole intervenga con un nuovo decreto che sostituisca il precedente in scadenza – ha spiegato l’assessore – formulando parallelamente la ratifica al regolamento europeo che detta la posizione nazionale. A tal proposito suggerisco di tenere a mente anche l’opportunità di dare la possibilità, mediante legge, di etichettare i prodotti alimentari Ogm free, dando la possibilità alle aziende di trasformazione di specificare questo dettaglio nella descrizione del prodotto”. Il Veneto aveva abbozzato questa ipotesi qualche anno fa, ma la mancanza di libertà di decidere sul tema Ogm aveva limitato qualsiasi ipotesi. “A seguito dell’approvazione in sede comunitaria di questo provvedimento di autorizzazione a decidere a livello nazionale, l’Italia dovrà acquisire gli strumenti per intervenire non solo sul divieto di coltivazione, ma anche su alcuni aspetti della commercializzazione”.  
   
   
SARDEGNA: ACCORDO PER IL REIMPIEGO DEI LAVORATORI DELL´EX CONSORZIO LATTE DI MACOMER  
 
Cagliari - Una risposta concreta di sostegno all´occupazione in una delle aree regionali di maggiore crisi, frutto di una efficace collaborazione tra pubblico e privato. Riguarda il reimpiego di 10 lavoratori dell´ex Consorzio Latte di Macomer, nel polo industriale di Tossilo, l´accordo sottoscritto stamattina tra la Regione, rappresentata dall´Assessorato del Lavoro che ha coordinato l´intervento, gli assessorati agli Enti locali e all’Agricoltura assieme al Centro regionale di Programmazione (Crp), e la Ditta Forma, il Comune di Macomer e le associazioni sindacali. "Si tratta di un intervento che va incontro ai soggetti fuoriusciti dal ciclo produttivo e dal regime degli ammortizzatori sociali - ha dichiarato l´assessore del Lavoro Virginia Mura - tutti in possesso di una certa esperienza nel settore agroalimentare, che può essere validamente impiegata all´interno di una realtà aziendale molto importante per la Sardegna come la Ditta Forma". L´inserimento in azienda avverrà secondo un programma di apprendimento "on the job", concordato con il Crp e attuato dall´Agenzia regionale per il Lavoro e dal Bic-sardegna, e prevede un tirocinio della durata di 6 mesi, nel corso del quale i lavoratori percepiranno un sussidio di 1.000 euro lordi. La Ditta Forma potrà disporre degli immobili dell´ex Consorzio Latte, situati nell´area industriale di Tossilo, di proprietà dell´assessorato degli Enti locali, per impiegarli nelle attività produttive strategiche per il rilancio dell´economia di quel territorio, che vedranno una potenziale espansione anche della propria forza lavoro. L´intervento viene finanziato nell´ambito "Progetti di Filiera e di Sviluppo Locale nelle Aree di Crisi nei Territori Svantaggiati - Pfsl", relativi all´area di crisi di Tossilo. Un apposito gruppo di coordinamento e di vigilanza verificherà inoltre l´attuazione dell´accordo, facilitando il dialogo tra lavoratori e azienda, al fine di promuovere la costituzione di un rapporto di lavoro. "L´accordo sottoscritto oggi - ha sottolineato l´esponente della giunta Pigliaru – rafforza il quadro degli interventi che la Regione sta mettendo in campo per il sostegno dei livelli occupazionali nelle aree maggiormente colpite dalla crisi e si inserisce nell´ambito delle politiche attive per il lavoro, finalizzate ad accompagnare una fascia di lavoratori particolarmente deboli perché espulsi dal ciclo produttivo e privi di misure di sostegno al reddito, nell’ottica delle politiche di flexicurity".  
   
   
ASSESSORE LOMBARDIA: A EXPO MOSTREREMO VALORE NOSTRA BIODIVERSITÀ  
 
 Fornovo S.giovanni/bg - "Il mondo del gusto si sta distinguendo per questa ricerca di biodiversità, che va contro la tendenza all´omologazione. All´expo avremo la possibilità di dire al mondo che sappiamo fare bene cibo in modo distinto, unico e originale. Grazie alle nostre produzioni di qualità". Lo ha detto l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, visitando il caseificio Taddei, a Fornovo S.giovanni (Bergamo). Solo Latte Locale - Un´azienda di piccole dimensioni, dove protagoniste sono le produzioni di qualità realizzate solo ed esclusivamente con latte italiano, di provenienza locale: taleggio, salva cremasco, ´blutunt´. "Un´azienda che lavora in un rapporto stretto con chi fornisce la materia prima, il latte, e che sa valorizzarlo indipendentemente dalle fluttuazioni di mercato" ha fatto notare Fava. "In pochi posti al mondo puoi trovare produzioni radicalmente diverse nel raggio di pochi chilometri - ha aggiunto -. Solo con questi atout, che ci distinguono dalle produzioni di altri Paesi, possiamo affermare la nostra autenticità, al di là della dimensione aziendale del caseificio". Risposta Di Qualità - "Queste produzioni sono la risposta ideale alla formaggella tedesca, qui ci sono la suggestione e la capacità artigiana di fare formaggi unici - ha rilevato l´assessore lombardo -. Se non valorizziamo le nostre materie prime direttamente con i nostri prodotti, saremo perdenti: questa è la sfida di Expo, al di là del grande obiettivo di ´Nutrire Il pianeta´. Noi siamo in grado di nutrire meglio il pianeta, qui c´è la capacità di fare cose di alto livello. La grande sfida per questi prodotti, ora, è la promozione, perché siano apprezzati e pagati il giusto. Diversamente, nel mercato indifferenziato della Grande distribuzione, la battaglia che si gioca soprattutto sul prezzo è persa in partenza". Alle Aziende 65 Milioni Per Promozione - "Questo è uno dei motivi delle mie visite sul territorio - ha ricordato Fava -: voglio confrontarmi con le imprese a cui destineremo i fondi della nuova programmazione. Risorse che andranno spese bene. Siamo a fianco delle aziende, non possiamo perdere l´occasione di promuovere i territori con i prodotti. E lo faremo con 65 milioni di euro, per affrontare i mercati internazionali, sbocco inevitabile per la crisi dei consumi interni. I Consorzi, quelli di dimensioni tali che non possono permettersi di fare la promozione, sono i soggetti a cui ci rivolgiamo". "I produttori, dal canto loro, - ha concluso - devono scegliere quale strada prendere: il taleggio, sparito dai grandi consumi di massa, sta tornando grazie anche al lavoro di caseifici come Taddei, i cui interessi non possono essere certo tutelati dalla Grande distribuzione, che punta solo a rincorrere la marginalità sulle quantità".  
   
   
AGRICOLTURA IN SARDEGNA: PARTE PROGETTO RURAL TRAINER. SOSTENERE LE IDEE IMPRENDITORIALI E L´INNOVAZIONE DEL COMPARTO  
 
Cagliari - Sarà presentato il prossimo 19 gennaio a Elmas il progetto Rural Trainer nato per sostenere le idee imprenditoriali, da realizzare nel settore agricolo della Sardegna, con un´attenzione particolare verso il ricambio generazionale del comparto. "Si tratta del primo progetto inserito in un ventaglio di interventi di più ampio respiro, che partiranno nei prossimi mesi a favore di tutto il mondo agricolo isolano - ha spiegato l´assessore dell´Agricoltura e della Riforma agropastorale, Elisabetta Falchi - il Rural Trainer servirà inoltre a testare, e quindi migliorare, gli interventi dell´assessorato per favorire la nascita di nuove imprese agricole e promuovere il potenziamento delle aziende già esistenti". Il progetto sarà supportato dall´Agenzia agricola Laore, che si occuperà dell´assistenza tecnica, con un sostegno per la stesura del piano di impresa e con servizi di informazione e orientamento sulle opportunità di finanziamento disposte nel Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014 - 2020, dedicate agli operatori già presenti e a quelli che inizieranno le attività. "Attraverso questo intervento - ha aggiunto l´esponente della Giunta Pigliaru - vogliamo investire sulla cultura d´impresa e la professionalizzazione delle nostre aziende, per migliorare le competenze in ambito manageriale e della progettazione ambientale, favorendo così la nascita di nuovi imprenditori agricoli preparati ad affrontare le sfide delle produzioni agroalimentari del comparto sardo". Partiranno dalla prossima settimana una serie di incontri seminariali di orientamento in diversi territori della regione. Per maggiori informazioni sul progetto, realizzato da Bic Sardegna in collaborazione con Laore, si può consultare il sito internet www.Ruraltrainer.it  o la pagina Facebook Rural Trainer.  
   
   
PROVOLONE: LAVORAZIONE ARTIGIANA E AUTOMAZIONE PER SUCCESSO AURICCHIO  
 
Pieve San Giacomo/cr - "Un piccolo artigiano con la lavorazione e le dimensioni della grande industria. Sta in questa chiave di lettura la ragione del successo di Auricchio". Lo ha evidenziato l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava, visitando lo stabilimento Auricchio a Pieve S.giacomo (Cremona). Qui si lavora mezzo milione di litri di latte al giorno per produrre provolone (dolce, piccante, stravecchio e giovane), con 250 dipendenti. Dalla Campania A Cremona - "L´azienda è nata a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) nel 1877, ma vi sono esperienze anche precedenti - ricorda il presidente Antonio Auricchio - e con mio nonno sbarca nei grandi pascoli del Nord. Sceglie di insediarsi in provincia di Cremona, creando inizialmente tanti piccoli caseifici". Il gruppo comprende altri siti produttivi: Macomer/sardegna (pecorino romano ´premium price´ in Usa, prodotti realizzati solo con latte di pecora), Erbusco/brescia (mozzarella, quartirolo, salva, taleggio), Cava Manara/pavia (ex caseificio Colombo), Scandiano/reggio Emilia e Solignano/parma, in alta Val di Taro. Prodotto Che Si Identifica Con Marchio - "Un ´prodotto-marchio´ - ha rilevato l´assessore -: ormai il provolone si identifica con questo marchio, di un´azienda che ha fatto la storia dell´attività casearia in Lombardia". Concentrandosi su un versante inesplorato. "Gli altri grandi gruppi si sono focalizzati su altri prodotti - ha osservato Fava - dal fresco al grana. Più difficile pensare ad avere un brand che si ispira a un prodotto specifico, con una sua collocazione in termini di consumi molto concentrata geograficamente. Questa azienda ha portato in giro per il mondo un prodotto che storicamente era realizzato e consumato da Roma in giù". Rapporto Diretto Con Produttori Latte - "Il secondo aspetto rilevante - ha proseguito l´assessore - è che questa impresa mantiene un rapporto diretto con i produttori di latte. Aspetto non da poco, in un momento caratterizzato da forti oscillazioni sul valore del prezzo del latte e che ha condizionato fortemente i rapporti tra imprese. Non è un caso che, quando ci si lamenta dell´attuale situazione di difficoltà nel mondo agricolo, si fa riferimento a una impresa come questa, che ha mantenuto un certo standing". "Se avessimo mantenuto il campione azionario dell´attività casearia in mano ai nostri imprenditori, anziché regalarlo ai Francesi, - ha concluso Fava - oggi forse racconteremmo una storia diversa".  
   
   
EXPO 2015, SABATO LA PRIMA CONFERENZA DEL CICLO "TOSCANA, LABORATORIO DELLA QUALITÀ DEL VIVERE"  
 
 Firenze - Come costruire una economia prospera che non abbia l´effetto collaterale di ridurre la società ad un deserto. Quali sono le riforme, più o meno radicali, nel campo della scuola, della sanità, della organizzazione urbana, dei mezzi di comunicazione di massa e persino della democrazia che possano migliorare la qualità delle relazioni sociali. Su questi temi si confronteranno economisti, politologi, sociologi, psicologi da tutto il mondo nell´incontro "Cera una volta il futuro", che si terrà sabato 17 gennaio nella sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati, primo appuntamento del ciclo "La Toscana laboratorio globale della qualità della vita" realizzato nell´ambito del progetto "Verso Expo 2015". Numerosi studi dimostrano che negli ultimi decenni in paesi di antico e anche più recente benessere economico – i casi classici sono gli Usa, per un verso,la Cina e l´India, per un altro – il grado di felicità media dei cittadini è diminuito. Crescono i redditi, ma si diffondono malattie mentali e disagi psigologici e si registra un forte scadimento delle relazioni affettive e sociali. Le relazioni hanno infatti un impatto sulla felicità molto elevato rispetto ad altri fattori come ad esempio quelli economici. Un´altra questione cruciale riguarda il benessere sul lavoro. Infatti il lavoro – e prima di tutto, naturalmente, l´assenza o la precarietà del lavoro – è divenuto una fonte di stress e malessere per schiere crescenti di persone. Questi problemi possono essere affrontati con cambiamenti profondi nell´organizzazione d´impresa, del lavoro e della economia. "Sono temi fondamentali della nostra epoca – dice l´assessore all´agricoltura, Gianni Salvadori – che interrogano profondamente la politica e i suoi doveri. Nel nostro progetto "La Toscana verso Expo 2015" abbiamo scelto di mettere al centro il rapporto stretto tra sviluppo economico e qualità della vita. Creare buon lavoro, combattere il senso di isolamento, far crescere il senso civico, porre un argine al peggioramento del clima sociale. Son le sfide alle quali con le nostre scelte vogliamo dare risposta". Dopo il primo appuntamento di sabato, le altre tre conferenza si terranno al Polo Bonfanti di Burchio (comune di Figline-incisa) nei giorni 24, 30 e 31 gennaio: si discuterà di "Organizzazione di impresa, democrazia economica e benessere sul lavoro", "Biodiversità e forme di impresa", "Economia e civile e felicità pubblica". Gli incontri sono promossi da Regione Toscana, Toscana Promozione, Polo Lionello Bonfanti-e. Di C. S.p.a., in collaborazione con le Università di Siena, Firenze e Pisa.  
   
   
FITOFARMACI: PROVINCIA MANTOVA NON CREI DISSERVIZI A SISTEMA AGRICOLO  
 
 Milano - "Comprendo i timori di Confai sull´emergenza legata al rilascio delle autorizzazioni all´acquisto e all´uso dei prodotti sanitari, come previsto dal Piano d´azione nazionale sull´uso sostenibile dei fitofarmaci, ma la Regione ha già provveduto lo scorso 24 novembre a informare tutte le Province lombarde su come comportarsi in questa fase transitoria di elaborazione dei criteri regionali di attuazione del Pan". Lo dichiara l´assessore regionale all´Agricoltura Gianni Fava. Disservizio Pretestuoso - "Prendo atto che la Provincia di Mantova trova molto più comodo scaricare responsabilità inesistenti sui nostri Uffici, che non continuare a svolgere il proprio lavoro, come indicato da noi da quasi due mesi - è il messaggio inviato da Fava -. Ma siamo di fronte a un disservizio pretestuoso o deliberato ai danni del sistema agricolo". "Imprenditori agricoli e agromeccanici possono stare tranquilli - rassicura l´assessore -, perché le Province non hanno subito alcuna menomazione ed è del tutto strumentale a non garantire un servizio legittimo l´atteggiamento certificato dagli Uffici dell´Agricoltura dell´Amministrazione provinciale di Mantova". Comunicazione Della Regione - Nella missiva dello scorso 24 novembre, infatti, Regione Lombardia scriveva, fra i vari punti: "Al fine di non creare disagi nell´utenza dei corsi, qualora ci fossero numerose richieste di rilascio/rinnovo dell´abitazione successive al 26 novembre 2014, si ritiene comunque che, in fase transitoria e in attesa dell´approvazione dei criteri regionali, le Amministrazioni provinciali possano, nel rispetto delle regole definite nel Pan stesso, organizzare corsi di abilitazione. Dell´eventuale attivazione, in fase transitoria, di corsi di rilascio/rinnovo dell´abilitazione è necessario dare comunicazione alla scrivente Unità organizzativa". Province Restano Referenti - "Gli associati a Confai e a tutte le organizzazioni sindacali agricole - conclude Fava - possono pertanto continuare a rivolgersi alle Province, Mantova compresa".