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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 10 Febbraio 2015 |
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CON I GIOVANI PER UN INTERNET MIGLIORE: IL WEB TRA RISCHI E POTENZIALITÀ |
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Trento, 10 febbraio 2015 – Oggi si celebra a livello mondiale il Safer Internet Day, che in Trentino vedrà come polo ospitante della 6° edizione il Liceo Russell di Cles. “Creiamo insieme un internet migliore”, è questo lo slogan dell´evento per attirare l´attenzione dei giovani e della popolazione su temi sempre di forte attualità: i rischi della rete, la cittadinanza digitale, le potenzialità del web e le prassi di navigazione efficace e sicura. Il meeting del 10 darà il via ad un mese di itinerari sperimentali – il Safer internet month - nei quali le scuole trentine potranno riformulare, anche attraverso percorsi inediti e creativi, gli stimoli e gli input trasmessi loro dagli esperti di settore. La giornata del 10 si innesta su un progetto Erasmus+ di cui il Liceo Russell è partner e il cui focus sono proprio i giovani e la Rete. Il meeting sarà occasione per le otto scuole europee coinvolte nel programma per confrontarsi sugli esiti di un questionario condiviso e per consentire agli esperti presenti di ricavarne spunti di riflessione da proporre alle scuole del trentino. “Creiamo insieme un internet migliore”: questo lo slogan che darà il via quest´anno alla giornata internazionale del Safer internet day (Sid) che in Trentino è giunta alla sua sesta edizione. L´ente capofila del progetto è l´Agenzia provinciale per la famiglia che opererà in partnership con vari attori sul territorio - la rete degli istituti scolastici di Val di Non e Val di Sole, Edi onlus (Educazione, Diritti, Infanzia), Kaleidoscopio, Appm, Fbk, Fondazione Ahref, il Distretto famiglia della Val di Non - per un evento che l´anno scorso ha registrato la partecipazione di oltre 2000 studenti. Il polo ospitante del Safer internet day 2015 quest´anno sarà la Val di Non e, precisamente, il Liceo Russell con il patrocinio della Comunità Val di Non e la giornata si terrà martedì 10 febbraio (dalle ore 8.30-11.30), presso l´Aula Magna dell´Istituto comprensivo Bernardo Clesio (via Chini, 31 - Cles). A cosa mira di preciso l´evento del Safer Internet Day? Innanzitutto, a coinvolgere esperti del settore per sensibilizzare i giovani (gli studenti in primis) e la popolazione trentina su varie tematiche di stretta attualità oggi: i rischi della rete, la cittadinanza digitale, le potenzialità e i pericoli del web per i giovani, e vedrà la partecipazione sinergica ed interattiva con il mondo della scuola che accoglie il più grande bacino dei giovani, potenziali vittime della rete e dei suoi pericoli. Gli esperti presenti il 10 febbraio, tra cui il dirigente dell´Agenzia per la famiglia Luciano Malfer che terrà i saluti d´apertura, il Difensore Civico e Garante dei Minori della Provincia autonoma di Trento Daniela Longo, la psicologa e psicoterapeuta Serena Valorzi, tesseranno la trama della mattinata che vedrà fare focus sul tema protagonista, il web e il fronte/retro della sua medaglia, cioè i rischi e le sue potenzialità. Questi input saranno successivamente fatti rimbalzare alle scuole trentine (Medie e biennio delle Superiori) che intenderanno aderire al progetto e che avranno un mese di tempo – appunto il Safer internet month – per avviare percorsi sperimentali e creativi al fine di rileggere, interpretare, analizzare, rielaborare gli stimoli dati dagli esperti il 10 febbraio a Cles (avvalendosi anche di una sitografia, filmografia e bibliografia di riferimento forniti dal panel scientifico e dall´Agenzia per la famiglia). Il Safer internet month sfocierà il 10 marzo in un incontro pubblico conclusivo (anche in streaming) che presenterà alla cittadinanza, ai Distretti famiglia e a tutti gli istituti scolastici i risultati dei vari percorsi sperimentali di ricerca e studio che saranno avviati dalle classi di studenti trentine coinvolte. I giovani potranno interagire dal vivo con i tweet che saranno letti e commentati in giornata dei relatori presenti. Perchè la scelta è ricaduta sul Liceo Russell? L´istituto ha aderito ad un progetto europeo, Erasmus+, con le classi di 8 istituti scolastici provenienti da: Grecia, Ungheria, Polonia, Spagna, Bulgaria, Romania, Turchia e Italia. Il progetto ha previsto la distribuzione di una sequenza di questionari agli studenti inerenti i temi in esame dal Safer internet day e i risultati saranno presentati ufficialmente il 10 febbraio a Cles. Un ulteriore prezioso contributo che alimenterà il dibattito e stimolerà i lavori che saranno avviati nelle scuole nel corso del mese di febbraio. |
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IL TRENTINO SI PREPARA AD AFFRONTARE LE SFIDE LANCIATE DA H2020 FINANZIAMENTI EUROPEI PER 1,5 MILIONI DI EURO A CREATE-NET |
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Trento, 10 febbraio 2015 - Il centro di ricerca trentino Create-net ha ottenuto finanziamenti europei per un totale di 1,5 milioni di euro all’interno del programma “Horizon 2020”. H2020 è una delle cinque iniziative della strategia “Europe 2020” volta a garantire la competitività globale dell’Europa, e rappresenta lo strumento principale dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca per il periodo 2014 – 2020. La ricerca e l’innovazione in ambito Information and Communication Technologies (Ict) costituiscono una parte importante di questo investimento, il cui scopo è quello di sfruttare le tecnologie emergenti per affrontare le sfide relative a eccellenza scientifica, leadership industriale e benessere per la società. Il centro di ricerca Create-net ha partecipato ai primi bandi di H2020 nel corso del 2014, all’interno delle sfide relative alla “Leadership in Enabling and Industrial Technologies (Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali)”. Ed è proprio in questo ambito che al centro di ricerca trentino è stato concesso un finanziamento europeo di 1,5 milioni di euro grazie al suo coinvolgimento in quattro progetti che trattano temi di stretta attualità in ambito Ict tra i quali l’Internet delle cose (Internet of Things), la softwarizzazione delle reti (Sdn - Software-defined Networks) e la virtualizzazione delle funzioni di rete (Nfv - Network Functions Virtualisation). In particolare, al centro di ricerca sarà affidato il coordinamento scientifico di 2 progetti: Vital (Virtualized hybrid satellite-Terrestrial systems for resilient and fLexible future networks) e Acino (Application Centric Ip/optical Network Orchestration) entrambi nel settore Sdn/nfv. Il primo progetto si propone di combinare reti terrestri e satellitari impiegando tecniche di Nfv in ambito satellitare e abilitando la gestione di risorse federate di tipo Sdn attraverso un piano di controllo ibrido unificato. Il progetto Acino invece vuole sviluppare un nuovo modello di rete “centrato sull’applicazione” e implementarlo attraverso un controller Sdn capace di gestire reti di trasporto a media e lunga distanza. Lo scopo è di offrire ad applicazioni nel settore business maggiore programmabilità e dinamicità di rete. Questo permetterà, ad esempio, ai cosiddetti operatori di rete cloud (come Google, Yahoo, Amazon, Facebook) o ai gestori di supercomputer distribuiti in diversi siti di gestire e proteggere agilmente grosse quantità di dati, tramite operazioni quali la migrazione di macchine virtuali o il backup dei dati (come dati finanziari sensibili o dati dagli utenti di un social network). Inoltre Create-net insieme ad altri interessanti partner tra i quali Atos, Kddi, Trilogis ed altri ancora, lavorerà ai progetti iKaas (Intelligent Knowledge-as-a-service) ed Uncap (Ubiquitopus iNteroperable Care for Ageing People) per lo sviluppo di soluzioni per smart cities e salute dei cittadini, che fanno leva sulle tecnologie e dispositivi legati all’Internet delle cose. |
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INSIEL: AZIENDA E´ STRATEGICA PER ATTUARE RIFORME |
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Trieste, 10 febbraio 2015 - "Abbiamo proposto un piano industriale che punta allo sviluppo dell´azienda, sulla quale scommettiamo perché la consideriamo strategica, indispensabile per mettere in atto le importanti riforme che la Regione ha approvato in questi ultimi mesi, dalla sanità, agli enti locali, al rilancio del sistema delle imprese; riforme che devono poter avere al fianco una società ´in house´ come Insiel, pronta a raccogliere le sfide e a declinarle nell´Agenda Digitale. Confido che in questo percorso si possa mantenere alto il livello del confronto con le organizzazioni sindacali, per guardare assieme al futuro non nel breve, ma in una prospettiva di medio e lungo periodo". Lo ha sottolineato l´assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, Paolo Panontin, al termine dell´incontro, oggi a Trieste, con le organizzazioni sindacali di Insiel, cui ha partecipato assieme al presidente della società informatica, Simone Puksic. Nell´incontro è stato anche ribadito che non muta la posizione di Insiel in merito al licenziamento di 24 dipendenti di Insiel mercato, che avevano intentato una causa, poi vinta, per ripristinare il rapporto di lavoro con la stessa Insiel, ma poi non si erano presentati in servizio. Panontin ha spiegato che "su quella procedura la Regione ha avallato l´operazione messa in atto da Insiel", ma sottolineando nel contempo l´intenzione di definire un percorso condiviso con i sindacati, che consenta di valorizzare il rapporto già in essere tra Insiel ed Insiel Mercato, in un ottica di miglioramento dei servizi erogati. Un percorso che "possa ricomprendere anche la salvaguardia del personale impiegato presso la stessa Insiel Mercato, cercando di includere anche coloro che hanno promosso l´azione giudiziale", ha auspicato l´assessore. "Il Friuli Venezia Giulia si è candidato alla leadership nazionale per l´attuazione dell´Agenda digitale, sono certo che insieme a tutte le maestranze e alle organizzazioni sindacali riusciremo a raggiungere questo risultato", ha concluso Panontin. "Guardiamo al futuro: sono profondamente convinto, come del resto lo è l´Amministrazione regionale, che Insiel giocherà un ruolo strategico e fortemente innovativo nel percorso che vede la nostra regione candidata ad essere modello nazionale nello sviluppo dell´Agenda digitale", ha confermato il presidente di Insiel, Simone Puksic. "In ogni nostra scelta continuiamo ad operare sempre nell´interesse dell´azienda, dei suoi dipendenti e di tutti i cittadini della nostra regione". |
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FIRENZE - IL WEB CONTRO MAFIA E CRIMINALITÀ ORGANIZZATA |
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Firenze, 10 febbraio 2015 - Incrociare dati per ottenere, in pochi secondi, una mappatura completa delle attività economiche che collegano persone e società: anche in questo modo si sconfiggono mafia e criminalità organizzata. E’ il lavoro che da oggi la Procura della Repubblica di Firenze può fare nella maniera più rapida grazie a uno speciale software messo a disposizione gratuitamente dalla Camera di Commercio di Firenze, nell’ambito di un accordo voluto dal procuratore della Repubblica di Firenze, Giuseppe Creazzo e dal presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi. Il particolare sistema di navigazione, chiamato Ri.visual e sviluppato da Infocamere, attingendo dagli archivi del Registro Imprese, fornisce una rappresentazione grafico-visuale dei dati tale da consentire un´immediata percezione delle relazioni esistenti tra persone e imprese. Ri.visual è particolarmente utile quando si vogliano indagare interazioni complesse fra imprese diverse, o fra imprese e persone titolari di cariche o partecipazioni, oppure nel perseguire obiettivi di studio e approfondimento di particolari settori o fenomeni. “L’accesso diretto alle informazioni contenute nel Registro Imprese e la possibilità di incrociare visivamente dati sulle diverse realtà economiche nelle quali potrebbero nascondersi fenomeni criminali è un efficace passo avanti per migliorare l’attivitaÌ investigativa”, ha sottolineato il procuratore della Repubblica, Giuseppe Creazzo. “La banca dati visuale, già fornita gratuitamente a Dia e Prefettura di Firenze, permette di arginare potenziali infiltrazioni criminali che, alterando la libera concorrenza, ostacolano le imprese sane. Inoltre, strumenti come questo possono anche contribuire a ridurre al massimo interventi più o meno invasivi nelle aziende, portando un doppio beneficio,” ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi. Per utilizzare nel migliore dei modi Ri.visual, nell’ambito della consegna delle credenziali di accesso al software, il conservatore del Registro Imprese della Camera di Commercio di Firenze, Brunella Tarli, ha concordato con il procuratore Creazzo un’adeguata formazione per gli organi di polizia giudiziaria. L’intesa fra Procura e Camera di Commercio di Firenze si inserisce in un ampio progetto per la legalità che ha già portato la magistratura inquirente ad avere accesso alla banca dati Mud (Modello unico di dichiarazione ambientale) sulle aziende che operano nella produzione, smaltimento e gestione dei rifiuti, uno dei settori a più forte rischio di infiltrazione criminale. |
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INCONTRI FORMATIVI SULL’USO DI INTERNET ALLA BIBLIOTECA REGIONALE DELLA VALLE D’AOSTA |
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Aosta, 10 febbraio 2015 - L’assessorato dell’istruzione e cultura organizza alcuni incontri formativi rivolti agli utenti della Biblioteca regionale di Aosta che desiderano acquisire le informazioni di base per l’accesso ad internet e ai principali siti istituzionali così come per l’uso della posta elettronica e dei social network. Le sessioni, strutturate in una parte di teoria e in esercitazioni pratiche, si terranno il mercoledì e il sabato, dalle ore 10 alle 12, a partire da mercoledì 18 febbraio fino a mercoledì 25 marzo. I cittadini interessati possono prenotarsi segnalando il proprio nominativo agli operatori della sezione periodici (emeroteca), al terzo piano della Biblioteca regionale. La frequenza è gratuita. L’iniziativa è nata alla luce dell’importanza assunta da Internet nel contribuire a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste e le Istituzioni, e ritenendo che la rete sia oggi uno strumento essenziale per promuovere la partecipazione individuale e collettiva ai processi democratici, come sottolineato dalla recente Dichiarazione dei diritti di internet elaborata dalla Commissione per i diritti e doveri per il web, costituita presso la Camera dei Deputati. Il diritto all’educazione di ogni persona implica quindi di acquisire le capacità necessarie per utilizzare Internet in modo consapevole e attivo, aspetto fondamentale perché possano essere garantiti lo sviluppo di uguali possibilità di crescita individuale e collettiva, il libero accesso dei cittadini all’informazione in modo interattivo e la prevenzione delle discriminazioni. Per informazioni: Beni archivistici e bibliografici Tel: 0165 274885 |
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ABRUZZO: DIGITALE: ARIT,NUOVO MANAGMENT. D´ALFONSO,ROMPERE CON PASSATO SI´ A GARANTI UTENZA. ENTRO SEI MESI ELIMINAZIONE CARTACEO |
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Pescara, 10 febbraio 2015 - Il presidente della Giunta regionale, Luciano D´alfonso, ha insediato, ieri mattina a Tortoreto, Andrea Grilli nuovo direttore dell´Agenzia regionale per l´informatica e la telematica (Arit), inaugurando la "quarta fase sulla strada dell´Agenda digitale", che dovrà portare entro tre-sei mesi alla totale eliminazione del cartaceo negli uffici pubblici regionali. Rottura con il passato, verificabilità dell´impiego delle risorse pubbliche, misurazione e quantificazione degli obiettivi, sintonia operativa e programmatoria tra Arit ed Ente Regione sono stati i punti tracciati nell´incontro tra il Presidente e i 23 dipendenti passati in rassegna, ai quali D´alfonso ha presentato il nuovo direttore che sarà coadiuvato dai professori universitari, Fabrizio D´amore, esperto in cyber security e Sandro Di Minco, esperto in protezione dei dati personali. Si tratta, come le ha definite lo stesso Presidente di "figure interlocutorie, espressori di obiettivi e ausilio per il lavoro, che dispongono della fiducia della Giunta regionale" e che dovranno sostenere l´Arit nel "riportare l´intrapresa intellettuale e progettuale, prefigurando ciò che non c´è". Nel puntellare il nuovo corso dell´Agenzia, il Presidente ha chiesto un cambiamento radicale in ordine all´uso, la gestione e la tutela delle risorse pubbliche che devono conseguire "l´implacabile esigenza di sviluppare l´economia. Le risorse ? ha precisato - devono avere impatti misurabili e realizzare gli obiettivi sul piano della funzionalità". La sfida, a suo giudizio, si gioca sulla digitalizzazione, anche sul piano delle azioni che favoriscono nuova occupazione: "100 mila nuove occasioni di lavoro nei prossimi cinque anni - ha dichiarato D´alfonso - possono essere dipendenti dalla velocità e alla speditezza delle risposte dell´armatura infrastrutturale". Ecco perché il Presidente ha lanciato l´idea dei "garanti dell´utenza", colossi dell´economia nazionale ed internazionale, chiamati a verificare la efficienza dei sistemi digitali. D´alfonso ha poi invocato una "rigenerazione" del Comitato tecnico regionale dell´Agenda digitale che vorrebbe diventasse una "realtà capace di collocare la nostra ambizione in questo processo". Ai dipendenti il Presidente ha chiesto di "ragionare per progetti" e la redazione del "curriculum vitae" dell´Azienda, anche in ordine alla quantificazione di eventuali conteziosi in atto. Non dovete sentirvi parte di una "colonia egizia. L´arit - ha concluso D´alfonso - può essere un cimitero di esistenti in vita ma io credo che ce la farete a diventare un Centro potente, perché avete la vostra storia". |
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´GENERAZIONE WEB´, IN LOMBARDIA: FONDI PER FORMAZIONE DIGITALE INSEGNANTI |
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Milano, 10 febbraio 2015 - "A fronte del successo del Progetto Generazione web, con il quale sono stati erogati contributi per 700 mila euro per la formazione degli insegnanti, abbiamo stanziato ulteriori 169 mila euro per finanziare tutte le domande pervenute". Lo ha affermato l´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Valentina Aprea. Oltre 100.000 Studenti Coinvolti, 41 Mln Investiti - "Il progetto Generazione web, rivolto alle classi prime e terze delle istituzioni scolastiche e formative di secondo ciclo - ha ricordato Aprea - ha raggiunto più di 107.000 studenti, per un totale di 4.687 classi e un finanziamento di 41 milioni di euro per promuovere lo sviluppo della scuola digitale in Lombardia". Docenti A Scuola Di Didattica Digitale - "Con l´ulteriore finanziamento consentiremo a tutte le 44 reti, per un totale di oltre 650 scuole, di procedere alla formazione dei propri insegnanti per il miglior utilizzo didattico delle strumentazioni elettroniche" ha precisato Aprea. Aggiornare Le Competenze Degli Insegnanti - "Con il progetto Generazione web - ha spiegato l´assessore regionale con delega all´Istruzione, Formazione e Lavoro - abbiamo inteso raggiungere il duplice obiettivo di modificare gli ambienti di apprendimento e aumentare le competenze degli insegnanti nella didattica digitale. L´insegnante resta centrale anche nella scuola 2.0. Dotare le scuole delle sole strumentazioni elettroniche è necessario, ma non è sufficiente a consentire alla scuola di realizzare quella metamorfosi verso una didattica innovativa. Come sottolineato dalla stampa specialistica, infatti, la digitalizzazione delle scuole in Italia non decolla perché a livello centrale si finanziano progetti che investono solo sulle dotazioni digitali, tralasciando la necessaria attività di formazione che invece dovrebbe accompagnare gli insegnanti che si apprestano ad utilizzare le nuove tecnologie". Formati 4.800 Prof - "In Regione Lombardia - ha specificato Aprea - abbiamo investito 41 milioni di euro utilizzando un approccio di tipo sussidiario: i finanziamenti sono stati assegnati a ciascuna rete di scuole per l´acquisto dei supporti tecnologici e per la formazione dei docenti. Con il progetto concluso lo scorso anno sono stati formati circa 4.800 insegnanti". Premiate 12 Istituzioni Formative Digitali Eccellenti -"Abbiamo premiato - ha aggiunto con soddisfazione l´assessore Aprea - dodici istituzioni scolastiche e formative che hanno raggiunto i migliori risultati in termini di innovazione e trasformazione dell´ambiente di apprendimento con un contributo che varia da 13.000 euro fino a un massimo di 50.000 euro. Riteniamo, infatti, che non solo vadano incoraggiate le iniziative per la scuola digitale ma vadano anche riconosciute e sostenute le best practice come esempio di sviluppo per le altre scuole". Iniziative Sempre Piu´ Diffuse Nelle Scuole Della Regione - L´impegno di Regione Lombardia continua per rendere la tecnologia nelle scuole sempre più accessibile al fine di realizzare una vera e propria rivoluzione digitale. Dal prossimo anno, grazie a un progetto pilota realizzato in partership con Samsung, gli studenti delle scuole lombarde che già utilizzano tecnologia Samsung, potranno sperimentare i nuovi tablet e le nuove eboard (lavagne digitali di ultima generazione). Una Scuola Piu´ Smart - "Regione Lombardia, che già da tempo sostiene le potenzialità della rivoluzione digitale nelle scuole, continuerà a sostenere interventi che combinano l´offerta tecnologica al necessario aggiornamento delle competenze degli insegnanti", ha concluso Valentina Aprea. |
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2200 STUDENTI AMBASCIATORI E DIPLOMATICI PER TRE GIORNI |
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Roma, 10 febbraio 2015 - Al via anche quest’anno l´Italian Model United Nations, la simulazione dei lavori delle Nazioni Unite che trasforma per tre giorni i nostri ragazzi in ambasciatori e diplomatici e che quest’anno è giunta alla quarta edizione. Un’iniziativa importante per formare dei cittadini responsabili e capaci di stare nel mondo. 2200 gli studenti coinvolti. Provengono da tutta Italia e anche dall’estero in rappresentanza di ben 142 scuole. Ognuno di loro vestirà per tre giorni i panni dell’ambasciatore e del diplomatico, trattando temi di politica internazionale, simulando i lavori dell´Assemblea Generale delle Nazioni Unite e di altre assemblee di organizzazioni internazionali. Tre giorni da diplomatici veri e propri. Coordinati da 100 volontari, gli studenti verranno condotti in varie sedi della Capitale, dal Campidoglio all’Altare della Patria e alla Camera dei Deputati e svolgeranno tante attività tipiche della diplomazia internazionale: dai discorsi alle bozze di risoluzione, dai negoziati con alleati ed avversari alla risoluzione di conflitti. Tutte le simulazioni in lingua inglese e sarà obbligatorio il "western formal dress": giacca e cravatta per i ragazzi, tailleur per le ragazze. “La grandezza dell´Onu è questa, indicare una via: i problemi si affrontano confrontandosi, verso la pace- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: tutto ciò è importante per voi e per i governi, che sono spinti dall´opinione pubblica. L´italian Model United Nations serve anche a questo- ha detto ancora Zingaretti - a capire cosa c´è dietro una fucilazione, uno sterminio, un esodo. Ecco perché la Regione Lazio lo ha sostenuto: crediamo nel valore della scuola pubblica italiana, che ha il ruolo di creare persone, cittadini liberi che sappiano orientarsi e capire." "L´italia crede nelle Nazioni Unite, è il settimo contributore mondiale al bilancio dell´Onu, il primo Paese occidentale nelle missioni dei Caschi blu, e ci crediamo per un motivo semplice: il settantennio dopo Auschwitz ci ha lasciato un mondo certamente complicato ma anche il quadro condiviso delle Nazioni Unite- è il commento del Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che ha aggiunto: la differenza tra lo sterminio della seconda guerra mondiale e oggi è che possiamo sperare sempre che ci sia una cornice Onu che consente a tutti i Paesi del mondo di cercare forme di mediazione". |
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MINI-ERASMUS PER GLI STUDENTI LUCANI DELLE SUPERIORI |
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Potenza, 10 febbraio 2015 - Mini-erasmus per gli studenti lucani frequentanti le Iv e V classi delle superiori. Un bando della Regione Basilicata, proposto al governo regionale dall’assessore alle Politiche di sviluppo Raffaele Liberali, finanzia percorsi formativi all’estero. Un’opportunità per i ragazzi di consolidare le esperienze scolastiche e professionali attraverso soggiorni di studio e stage in diverse città europee presso imprese, enti, organizzazioni private e pubbliche operanti in diversi settori economici e professionali. L’avviso, sostenuto con 1 milione e 400mila euro nell’ambito del Po Fse, è rivolto agli Istituti secondari della Basilicata che hanno ricevuto il bando attraverso la Posta elettronica certificata (Pec) a cura dell’ufficio regionale Sistema scolastico universitario. A loro volta, le scuole interessate possono partecipare presentando una manifestazione di interesse che illustri e pianifichi il programma formativo, da realizzare entro il 15 aprile. In particolare, il bando prevede la concessione di contributi regionali per permettere periodi di residenza e studio della lingua inglese in strutture qualificate della durata di due settimane o stage all’estero della stessa durata presso aziende selezionate in base ai profili formativi degli allievi. Sarà data così agli studenti la possibilità di potenziare le conoscenze linguistiche e, nello stesso tempo, di approfondire specifiche aree tematiche, a partire dallo sviluppo sostenibile e dall’Energia fino all’inclusione sociale, alla cultura, alle tecnologie innovative e all’informazione. L’avviso indica i Paesi nei quali realizzare il percorso formativo: Danimarca, Irlanda, Olanda, Svezia, Gran Bretagna, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Francia, Cipro, Lussemburgo. Ungheria, Austria, Polonia, Romania, Finlandia, Islanda, Lichtenstein, Norvegia, Svizzera, Turchia, Germania, Spagna, Lettonia, Malta, Portogallo, Slovacchia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Estonia, Croazia, Lituania e Slovenia. “Mettiamo in campo – ha commentato l’assessore Liberali – un progetto sperimentale utilizzando fondi della vecchia programmazione dei Fondi sociali europei. Esperienze simili, che consentono ai ragazzi di confrontarsi già nell’ultimo biennio delle superiori con sistemi scolastici e lavorativi delle altre realtà europee, hanno valore aggiunto per la crescita delle competenze. E’ una opportunità che riproporremo migliorata e implementata nella nuova programmazione in quanto legata all´internazionalizzazione dell´offerta di apprendimento linguistico e preprofessionale della scuola superiore”. |
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AL VIA ENERGICAMENTE, TUTTI A SCUOLA DI ENERGIE RINNOVABILI |
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Firenze 10 febbraio 2015 - Percorsi didattici in classe, laboratori teatrali e concorsi a premi per alunni e famiglie. Questo e molto altro è Energicamente, il progetto sul risparmio energetico rivolto a tutte le classi delle scuole medie e alle V classi delle scuole elementari, patrocinato dalla Regione Toscana, promosso da Estra, in collaborazione con Legambiente e Giunti Progetti educativi. "Risparmiare energia e aumentarne l´efficienza: la sostenibilità è anche questo – afferma Anna Rita Bramerini assessore all´ambiente ed energia -. Ma la sostenibilità è prima di tutto un fatto culturale: significa spendere meno e meglio, cercando di ridurre ogni inutile spreco, senza per questo diminuire la qualità della vita con molti vantaggi per la nostra salute e quella dell´ambiente. Tutto questo si impara anzi, deve entrare a far parte del nostro Dna. E´ bello allora che ci siano iniziative come Energicamente capaci di portare ai giovanissimi i semi di questa cultura, perché ci prendano confidenza, li facciano crescere e li inseriscano, si spera per sempre, nel loro bagaglio di cittadini più consapevoli e più capaci di prendersi cura dell´ambiente in cui vivono". Nato da iniziative che i singoli soci di Estra attuavano già da anni, con l´aggregazione e la nascita del gruppo Estra, Energicamente si è nel tempo arricchito di materiali e percorsi didattici ed esteso a un territorio che ha raggiunto, oltre all´intera Toscana, anche l´Umbria e l´area adriatica (Marche Abruzzo e Molise). Un lungo percorso che ha coinvolto già oltre 40mila gli studenti promuovendo il risparmio energetico e le fonti rinnovabili e coniugando gli aspetti educativi con quelli della sostenibilità ambientale, per contribuire a migliorare gli stili di vita, informare i giovani e le loro famiglie. Il progetto, che coinvolge nell´anno scolastico in corso oltre 6.300 alunni, 300 insegnanti e 127 scuole, ha preso il via nelle scorse settimane con la consegna alle classi dei kit didattici, realizzati da Giunti Progetti Educativi, e l´inizio degli incontri in classe tenuti da operatori di Legambiente e proseguirà con due concorsi - uno per le classi e uno per le famiglie. In questa edizione 2014-2015 si ripropongono i percorsi didattici, cioè incontri in 250 classi con la consegna di un kit didattico che contiene una guida per gli insegnanti, il libretto "Quante energie!" per ogni studente che informa sulle varie energie e sui modi per utilizzarle, un poster, una locandina e "Energioca", il gioco dell´oca sul risparmio energetico. In ognuna delle classi che ne hanno fatto richiesta, saranno effettuati 3 incontri di 2 ore ciascuno per conoscere tutti i segreti dell´energia. Altro filone del progetto, i laboratori teatrali. Moduli di 20 ore per ogni classe con l´obiettivo di approfondire i temi dell´energia in modo divertente e coinvolgente. Al termine del percorso, tutti in scena con una breve performance teatrale rivolta alle famiglie e alla cittadinanza. Oltre agli alunni, Energicamente si caratterizza da sempre anche per l´attenzione alle famiglie per cui è stato ideato il concorso "Ri-energy". Gli studenti che parteciperanno agli incontri didattici potranno prendervi parte compilando, insieme alla propria famiglia, un questionario. Il concorso avrà come premio una fornitura gratuita di gas metano. Otto buoni da 250 a 1.000 euro. Dopo aver costruito lo scorso anno la scuola sostenibile perfetta, quest´anno gli studenti saranno chiamati, attraverso un concorso on line, con tanto di premiazione finale, a diventare ambasciatori di messaggi legati alla tutela dell´ambiente. Green Pirates è infatti la novità della Iv edizione di Energicamente: un concorso on-line rivolto alle scuole che, iscrivendosi, dovranno inserire dei contenuti (testi, video, foto, disegni) sul tema del risparmio energetico. Il "messaggio" elaborato dalle classi insieme agli insegnanti, dovrà essere inserito e pubblicato all´interno del sito web, www.Greenpirates.org, dedicato al concorso, entro il 15 aprile 2015. Il "messaggio" sarà visibile da chiunque visiti il sito del gioco e potrà essere votato. In più potrà essere condiviso sui social media da amici e familiari, per renderlo ancora più popolare. Il concorso prevede tre vincitori nazionali e tre per ogni area geografica individuata: in totale 18 classi verranno premiate con materiali utili alle classi e alle scuole. Un´opportunità per gli studenti di confrontarsi, coadiuvati dai loro insegnanti, con i temi dell´energia e dell´ambiente, attraverso un´esperienza ludico-didattica di scrittura condivisa, che ha l´obiettivo di contribuire a generare sempre più consapevolezza negli "adulti di domani", sull´importanza di impegnarsi in prima persona nella tutela dell´ambiente. Il momento finale di Energicamente, e molto atteso, a maggio con le premiazioni dei concorsi, gli spettacoli teatrali e la Festa ‘itinerante´ dell´energia che si svolgerà in aree verdi di Prato, Siena, Arezzo, Teramo e Ancona. Per ulteriori informazioni sulle modalità di adesione e sulle varie proposte della Campagna Energicamente: www.Energicamenteonline.it |
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WORLD EXPO TOUR EMIRATI: FORMAZIONE ALL´ESTERO PER STUDENTI LOMBARDI |
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Dubai/emirati Arabi, 10 febbraio 2015 - "Possiamo partire da Dubai per avviare percorsi di mobilità transnazionale attraverso ´Garanzia Giovani´", così l´assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia Valentina Aprea, in visita alla Emirates Academy of Hospitality Management, Università per la formazione nel settore dell´ospitalità di Dubai, in occasione della tappa negli Emirati Arabi del World Expo Tour. Unire Opportunità Di Expo - "Stiamo lavorando per Expo Milano 2015 - ha sottolineato Aprea -, sarebbe molto interessante lanciare questo programma su Dubai in occasione di Expo 2020. Il nostro scopo è combinare i due programmi, per cogliere le opportunità di entrambe le Esposizioni universali". Alla visita all´Emirates Academy of hospitality management, struttura d´eccellenza per la formazione terziaria nel settore del turismo, ha partecipato anche il Console generale d´Italia a Dubai Gianni Favilli. Favorire Esperienze All´estero Dei Giovani - "Vogliamo promuovere politiche di mobilità internazionale, per favorire esperienze all´estero dei giovani lombardi che concludono con successo e merito i percorsi dell´istruzione e della formazione professionale" ha spiegato l´assessore. "In Lombardia - ha aggiunto - abbiamo istituito un percorso di istruzione superiore simile a questa esperienza sul Lago di Como, nato con finanziamenti regionali e del Ministero, che ha grandi ambizioni. Per noi questo confronto è molto interessante. Qui voi formate posizioni apicali, noi gli operatori della ristorazione, servizi di sala e bar, promozione e accoglienza, operatori del benessere". Stage A Dubai Per Studenti Lombardi - Una proposta di collaborazione che è stata subito accolta da Stuart Jauncey, preside dell´Accademia, che rappresenta una struttura d´eccellenza per la formazione terziaria nel settore turistico a livello internazionale. Jauncey ha avanzato la sua disponibilità a collaborare con gli enti lombardi accreditati alla formazione per l´integrazione nei programmi formativi delle esperienze di stage a Dubai. |
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DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, APPROVATO IL PIANO. PIGLIARU: MIGLIORIAMO QUALITÀ DELL´ISTRUZIONE ELIMINANDO LE PLURICLASSI |
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Cagliari, 9 Febbraio 2015 - Approvato in giunta il Piano di dimensionamento della scuola 2015 - 2016 proposto dall´assessore della Pubblica istruzione Claudia Firino. Primo passo di un percorso che mira ad incrementare la qualità dell´offerta scolastica, il Piano è il frutto di un percorso lungamente concordato con i territori e gli amministratori. Si tratta dell´inizio del grande piano di investimenti della Giunta regionale sulla scuola cominciato con Iscol@, che prosegue con l’intervento sul fenomeno negativo delle pluriclassi, dove gli studenti si trovano ad affrontare un percorso didattico necessariamente non adeguato, condividendo l’anno scolastico con altri ragazzi di differente età. Seguiranno a brevissimo gli investimenti contro la dispersione scolastica e per il miglioramento dell´offerta formativa e delle competenze. "E´ un avvio morbido che riguarda le scuole esclusivamente con pluriclassi che consideriamo più a rischio per i nostri ragazzi. Parliamo di appena 29 istituti su 1580, ovvero appena l´1,8% dei punti di erogazione del servizio”, ha detto il presidente Francesco Pigliaru spiegando che i ragazzi che lasceranno le scuole del loro paese per frequentare quelle di centri vicini in classi regolari, avranno a disposizione tutti i servizi, a cominciare dagli scuolabus. "La scuola sarda è malata, ed è il sistema che non funziona, visto il record di dispersione. Siamo qui per provare a curarla e non lo facciamo in un’ottica di risparmio, al contrario. Non tagliamo certo sulla scuola”, ha proseguito il presidente della Regione. "Al contrario, investiamo su una migliore qualità dell´istruzione intervenendo sulle pluriclassi, che sono una delle cause alla base della dispersione. È un lavoro che abbiamo portato avanti, in questi mesi, in un’ottica di condivisione con i territori. Ci rendiamo conto che stiamo attuando un cambiamento e che passare da ciò che è conosciuto a ciò che è nuovo implica una certa difficoltà. Ma siamo profondamente convinti dell’importanza di questo percorso: dobbiamo trovare il coraggio collettivo di cambiare. E lo facciamo chiedendo a ogni singolo territorio di scommettere su un nuovo progetto di sviluppo, proprio a partire dalla scuola. Vogliamo permettere ai nostri ragazzi di mettersi al livello dei migliori. È dovere di tutti noi dar loro questa opportunità.” "Abbiamo aperto le interlocuzioni sul piano di dimensionamento da ottobre, dando a tutti la possibilità di proporre la soluzione che ritenevano più confacente per migliorare l´offerta scolastica. Alcuni comuni l´hanno fatto, approfittando dell´opportunità, consapevoli dell´esigenza di evitare le pluriclassi e di organizzarsi in forma cooperativa per formare nuove scuole territoriali." ha dichiarato l´assessore Claudia Firino. "Noi interveniamo sostenendo i comuni per il trasporto, acquistando 40 nuovi scuolabus e partecipando alle spese, programmando i fondi contro la dispersione e per l´accrescimento delle competenze dei ragazzi” ha aggiunto la titolare della Pubblica Istruzione specificando che il Piano ha agito su scuole che avevano esclusivamente pluriclassi e non si trovano oltre i 12 km di distanza da altre scuole, tenendo anche conto delle condizioni delle strade e di altre eventuali difficoltà di spostamento. L´assessore degli Enti locali Cristiamo Erriu ha spiegato che il dimensionamento è stato costruito anche avendo presente il processo di riordino delle autonomie locali basato sulla cooperazione intercomunale. "La Giunta persegue la qualità dell´istruzione attraverso la razionalizzazione del sistema. Non tagli dunque, ma il rafforzamento della qualità dell´offerta. Forniamo il trasporto agli studenti e compensiamo la chiusura delle pluriclassi e i potenziali disagi di chi era abituato a una scuola di livello inadeguato" ha dichiarato Erriu ricordando che la Regione crea così le condizioni perché il diritto allo studio sia organizzato in maniera efficiente nei territori. Inoltre, il Presidente Pigliaru e l’assessore Firino hanno incontrato 22 sindaci dell´Ogliastra per condividere il Piano e ascoltare le criticità esposte da alcuni di loro. "Siamo qui per ragionare insieme, come vogliamo fare sempre, con il coinvolgimento diretto dei territori e la valutazione di tutte le esigenze, caso per caso”, ha detto il presidente della Regione, sottolineando la consapevolezza delle difficoltà e nello stesso tempo l’urgenza del cambiamento, a partire dalla necessità di unire le forze. "Mantenere le cose come sono sempre state crea problemi enormi. Se stiamo vivendo un momento di così grande difficoltà è dovuto proprio all´aver mantenuto sino ad oggi le cose nello stesso modo. Viviamo una fase storica in cui bisogna cooperare, non dividerci. Siamo pronti ad accompagnare questa trasformazione, ad investire risorse ed energie - ha concluso -, ma bisogna avere il coraggio di guardare al futuro". |
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OPEN DAY 2015, ALLA SCOPERTA DELLE PROFESSIONI SANITARIE |
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Trento, 10 febbraio 2015 - Mercoledì 11 febbraio, dalle ore 9 alle ore 17, al Polo Universitario delle professioni sanitarie, si tiene l’«Open day 2015», una giornata di orientamento allo studio, per presentare i percorsi formativi dei corsi di laurea in infermieristica, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, igiene dentale, fisioterapia, tecnica della riabilitazione psichiatrica e del corso professionale per Operatore socio sanitario (Oss). Nel corso della giornata gli studenti del 3° anno e il personale del Polo universitario illustreranno agli studenti degli istituti superiori e ai visitatori i corsi di laurea delle professioni sanitarie e quello professionale per Operatore socio sanitario (Oss). Come gli anni precedenti, il percorso informativo sarà strutturato per stand in cui verranno illustrati i profili professionali, il piano di studi, le attività di tirocinio, di laboratorio e saranno fornite indicazioni relative alle agevolazioni per la frequenza. L’«open day 2015» si tiene a Trento in via Briamasco 2 (area Trento Fiere). |
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UNIVERSITÀ: SERRACCHIANI, MOTORE DI SVILUPPO E COESIONE SOCIALE |
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Trieste, 10 febbraio 2015 - "Per uscire dalla crisi bisogna puntare sulla competitività territoriale, sulle imprese ad alto contenuto di conoscenza capaci di investire in innovazione e creatività. E proprio in questo senso le Università del Friuli Venezia Giulia, riconosciute per la loro eccellenza in Italia e all´estero, possono e devono essere motore di sviluppo socio-economico ma anche di inclusione e coesione sociale". Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenendo all´Università di Trieste all´inaugurazione dell´Anno accademico 2014-2015, presente assieme al rettore Maurizio Fermeglia, il ministro dell´Istruzione Università e Ricerca Stefania Giannini. In questi ultimi anni, ha ricordato la presidente, la Regione ha promosso un´alleanza strategica fra le tre Università del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Udine e Scuola superiore di studi avanzati-Sissa), i centri di ricerca, le imprese e le istituzioni in modo da creare un "sistema policentrico". "Gli Atenei regionali - ha aggiunto - stanno contribuendo alla costruzione della strategia di specializzazione intelligente del Friuli Venezia Giulia, premessa per poter impiegare i fondi strutturali europei, un´occasione per ripensare le vocazioni del territorio e valorizzare le competenze del nostro sistema della conoscenza". Le risorse del Fondo regionale per il finanziamento del sistema universitario (4 milioni di euro nel 2014) sono state indirizzate proprio per favorire le sinergie fra Atenei. Al Fondo si sono aggiunti gli stanziamenti per il diritto allo studio (6,7 milioni di euro), che hanno reso possibile, assieme agli introiti delle tasse universitarie, la copertura della totalità delle borse di studio richieste dagli aventi diritto. Per il funzionamento della nuova Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (Ardiss) sono stati inoltre messi messi a disposizione nel 2014 3,8 milioni di euro (3,5 già previsti quest´anno), che hanno permesso di fornire essenziali servizi di ristorazione e abitativi di eccellente livello, a cui si sono aggiunte le poi risorse per l´edilizia universitaria. |
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PROGETTO EGOV NELLE SCUOLE: INCONTRI A BOLZANO, MERANO, BRESSANONE |
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Bolzano, 10 febbraio 2015 - Proseguono gli appuntamenti del progetto pilota "eGov meets schools", che vuole avvicinare gli studenti alla Pa digitale e che nelle ultime due settimane ha coinvolto altri due istituti bolzanini. Ottima risposta di giovani e insegnanti, attenti e sensibili alle tematiche presentate. A febbraio previsti appuntamenti in scuole di Merano, Bressanone, Val Gardena e Alta Badia. "Dopo l´avvio del progetto pilota nel liceo per le scienze sociali di Brunico a dicembre - spiega l´assessora provinciale all´Informatica Waltraud Deeg - altri istituti hanno manifestato il loro interesse per il progetto e questo ci fa capire che ci stiamo muovendo nella direzione giusta." Il progetto ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alla Pubblica amministrazione digitale e allo stesso tempo renderli catalizzatori dei vantaggi che le nuove tecnologie permettono anche in questo settore. Nel corso degli ultimi giorni le presentazioni si sono tenute in due scuole di Bolzano, il liceo scientifico "Peter Anich" di via Fago e quello per le scienze sociali in via Roen, coinvolgendo circa cento studenti di cinque classi dell´ultimo anno. Studenti e professori - per una volta assieme davanti alla cattedra - hanno dimostrato attenzione e interesse verso i concetti presentati: eGovernment, identità digitale, offerta dei servizi online provinciali e nazionali, sicurezza informatica. "Proprio su sicurezza dei dati e privacy si concentrano spesso le domande dei ragazzi al termine della presentazione - spiega il project manager Paolo Perucatti - e i giovani, anche se abituati a condividere moltissime delle loro attività quotidiane attraverso i social network, sono ben consapevoli e vogliono essere informati su eventuali rischi". Il direttore della Ripartizione Informatica Kurt Pöhl annuncia la possibilità "di estendere il progetto a numerosi istituti sul territorio nel prossimo anno scolastico, grazie al coinvolgimento delle tre intendenze che già quest´anno hanno dimostrato una particolare sensibilità." Il progetto, inserito nel contesto di Alto Adige Digitale 2020, programma pluriennale di sviluppo digitale promosso dal Dipartimento Famiglia ed Amministrazione, prevede ulteriori quattro appuntamenti a febbraio in scuole di Merano, Bressanone, Val Gardena ed Alta Badia. |
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VALLE D’AOSTA: COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE NELLE SCUOLE: LA FILIERA DEL LATTE |
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Aosta, 10 febbraio 2015 - L’assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, in collaborazione con il Consorzio Produttori e Tutela della Dop Fontina, l’Arev-association Régionale Éleveurs Valdôtains e i Gal Alta, Media e Bassa Valle, ha avviato un progetto di comunicazione ed educazione alimentare nelle scuole primarie e dell’infanzia della Valle d’Aosta, dal titolo Le lait: trésor de nos montagnes. Il progetto, che ha avuto inizio nelle scorse settimane e si concluderà il prossimo aprile, vuole colmare il distacco che sempre più spesso si riscontra, nelle giovani generazioni, rispetto all’agricoltura in generale e alla conoscenza delle origini e della lavorazione dei prodotti agroalimentari del proprio territorio. Obiettivo dell’iniziativa, che quest’anno si concentra in particolare sulla filiera del latte e sulla Fontina Dop, è, dunque, quello di accompagnare i bambini alla scoperta mondo agricolo, attraverso l’illustrazione dell’iter di produzione dei prodotti lattiero-caseari e varie attività di animazione appositamente studiate per i piccoli. Al progetto hanno aderito 60 classi della scuola primaria e 44 della scuola dell’infanzia, per un totale di oltre 1.700 alunni residenti in varie località della Valle d’Aosta. L’attività, condotta da tecnici e animatori opportunamente selezionati, si articola in due fasi: un incontro in classe e una visita didattica in un’azienda agricola ubicata nei pressi dei rispettivi istituti. |
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UNIVERSITÀ: SERRACCHIANI, UN COLLEGIO NELL´EX OSPEDALE MILITARE TRIESTE |
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Trieste, 10 febbraio 2015 - Istituire un Collegio universitario nell´ex Ospedale militare di Trieste, recentemente ristrutturato a cura dell´Università, in modo da rafforzare l´attrattività e la vocazione internazionale della città e del Friuli Venezia Giulia. La proposta è stata lanciata dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, in occasione dell´inaugurazione dell´Anno Accademico 2014-2015 dell´Ateneo triestino, presente il ministro dell´Università e Ricerca Stefania Giannini. "Trieste - ha ricordato la presidente Serracchini - è una città multiculturale, è una città della scienza e della conoscenza, già oggi molto attrattiva per docenti, per ricercatori ma anche per studenti stranieri. Perché allora non provare a immaginare in prospettiva un Collegio universitario da ospitare nell´ex Ospedale militare?". Come ha ricordato la presidente, i Collegi sono istituzioni di natura giuridica privata, ma legalmente riconosciuti dal ministero in quanto esercitano funzioni di natura pubblica, e rappresentano un unicum nel panorama universitario italiano, con forti radici storiche ed europee. |
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ISTITUTI SCOLASTICI, GLI INTERVENTI DELLA REGIONE CAMPANIA |
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Napoli, 10 febbraio 2015 - La Giunta regionale ha dato mandato agli uffici di dimensionare il numero degli apparecchi (acquisto tablet per le scuole) a base d´asta limitatamente ad alcune scuole per ordine e grado e sulle effettive richieste degli Istituiti, modello Consip, in modo tale da adeguare la misura agli effettivi fabbisogni. Si ricorda che sono in corso già diverse iniziative per informatizzare e digitalizzare le scuole campane, finanziate con fondi Por 2007 - 2013. Un primo protocollo d’intesa Regione Campania – Miur stanzia 75 milioni di euro per 3.553 laboratori didattici per oltre 1.000 istituti scolastici. Un secondo protocollo d’intesa Regione Campania – Miur stanzia 250 milioni per 400 ambienti scolastici. Altri 100 milioni sono stati stanziati per 54 progetti relativi all’ adeguamento statico e la messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà dei comuni della Campania. Altri 400 milioni di euro sono a disposizione per dotazioni tecnologiche; laboratori didattici necessari all’apprendimento delle competenze chiave; efficientamento energetico degli edifici scolastici, messa a norma degli impianti, ausili per diversamente abili, dotazione di impianti sportivi e miglioramento dell’attrattività degli spazi negli Istituti di istruzione statali del 1° e 2° Ciclo d’istruzione. Infine, 30 milioni di fondi derivanti dagli Obiettivi di Servizio sono stati stanziati per il completamento di opere di edilizia scolastica. “La Regione Campania in questi anni – ha dichiarato il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro – si è sostituita ad altri per gli interventi sulla scuola e la messa in sicurezza dei nostri istituti rimane la priorità assoluta. “Di pari passo devono viaggiare anche i programmi per la ´scuola digitale´ affinché le nostre scuole possano essere protagoniste ed adeguatamente attrezzate rispetto alle nuove sfide”, conclude Caldoro. |
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MALTEMPO, LA REGIONE MARCHE CHIEDE LO STATO DI EMERGENZA. SPACCA SCRIVE A RENZI E GABRIELLI. |
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Ancona, 10 febbraio 2015 - Il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, ha chiesto, al Governo nazionale, la dichiarazione dello stato di emergenza per il maltempo che ha devastato le Marche a partire dal pomeriggio del 4 febbraio scorso. Le lettere sono state inviate al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi e al capo del Dipartimento della protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri, Franco Gabrielli. “Il territorio marchigiano – evidenzia il presidente Spacca - è stato interessato da una straordinaria condizione di maltempo (precipitazioni intense e violentissime mareggiate) che hanno provocato localizzate esondazioni di corsi d’acqua, allagamenti in aree urbane ed extraurbane, frane e interruzioni stradali, soprattutto nella porzione costiera e collinare del territorio. L’evolversi della situazione è stata oggetto di costanti informative inoltrate dalla Sala operativa regionale a Sala Italia (Sala operativa delle Protezione civile nazionale, N.d.r.) basate sulle comunicazioni inoltrate dai soggetti operanti sul territorio e sulle risultanze di sopralluoghi appositamente disposti nei luoghi ove venivano segnalate le maggiori criticità. In particolare, le mareggiate hanno devastato ampi tratti del litorale e impedito il regolare deflusso delle piene dei fiumi, causando ingenti danni alle infrastrutture pubbliche e private e alle attività produttive localizzate sulla costa. Gli Enti locali, le società che assicurano la erogazione dei servizi pubblici e i gestori delle infrastrutture principali stanno impiegando tutto il personale e le risorse a disposizione per consentire, nel minor tempo possibile, il ritorno a normali condizioni di funzionalità; il dato puntuale dei danni subiti potrà essere solo nei prossimi giorni. Comunque lo scenario è sicuramente quello di una situazione fronteggiabile solo con mezzi e poteri straordinari e, pertanto, chiedo la dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi dell’art. 5 della Legge 225 del 1992”. A questo proposito, l’assessore alla Protezione civile, Paola Giorgi, ha già attivato tutte le strutture regionali coinvolte per predisporre il “rapporto evento” e la documentazione necessaria per sostenere la richiesta dello stato di emergenza: “Stiamo lavorando per aiutare le amministrazioni locali e gli enti coinvolti a chiudere celermente la fase delle rilevazioni, in modo fa tramettere subito la documentazione necessaria a Roma e avviare la fase di rispristino, anche in vista della prossima stagione estiva”. |
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AMBIENTE: STUDIO LAGUNA, APPROVATI ACCORDI CON ATENEI UDINE E TRIESTE |
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Udine, 10 febbraio 2015 - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore alla Pianificazione Territoriale Mariagrazia Santoro, ha approvato gli accordi operativi che verranno sottoscritti con le Università di Udine e di Trieste per realizzare lo studio di assetto morfologico della laguna di Grado e Marano, lo strumento che diventerà il riferimento per dare certezza e chiarezza in tutte le procedure, dalla navigazione ai dragaggi, passando per la pesca, nell´ambito lagunare. "La cooperazione tra pubbliche amministrazioni, in questo caso tra la Regione e i due Atenei di Trieste e Udine - commenta Santoro - consente di capitalizzare le rispettive risorse umane e finanziarie e di gestire in modo ottimale la predisposizione dei contenuti dello studio, nonché di pianificare gli interventi e fissare le linee guida utili alla salvaguardia dell´ambiente lagunare. Con questo studio, che diventerà la cornice giuridica effettiva su cui operare, supereremo la logica dei singoli interventi volta per volta disegnando una cornice d´insieme e programmatoria per la nostra Laguna. Sarà così possibile evitare inutili sovrapposizioni o ripetizioni, consentendo ai soggetti coinvolti di efficientare tempi e risorse". Santoro sottolinea anche che "in questo modo la Regione potrà riavviare il Piano di gestione del sito Natura 2000 per la Laguna di Grado e Marano, che aveva subito ritardi e interruzioni a seguito del perdurare dello stato di emergenza. Proprio per riprendere i percorsi pianificatori interrotti, lo studio realizzato di concerto con le Università, ci consegnerà uno strumento fondamentale per proteggere uno degli ambienti più preziosi della regione, che necessita di regole di gestione e conservazione condivise". Per la realizzazione del piano è previsto un impegno finanziario regionale di 154 mila euro, cui si aggiungeranno i contributi in compartecipazione dei due atenei per 42 mila euro ciascuno. Stante la rilevanza del tema, Santoro organizzerà una presentazione sul territorio al fine di condividere ed acquisire il maggior numero di elementi dalle realtà locali, istituzionali, associative e produttive. |
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MALTEMPO, RADDOPPIATE LE RISORSE. DALLA GIUNTA DELL’ EMILIA ROMAGNA 5 MILIONI |
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Bologna, 10 febbraio 2015 - Raddoppiano le risorse per far fronte alle emergenze prioritarie dopo il maltempo che ha colpito l’Emilia-romagna. “Mettiamo a disposizione 5 milioni di euro per gli interventi urgenti”, spiega l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti. “La decisione è stata presa oggi dalla Giunta regionale per dare una risposta immediata ai cittadini, alle imprese e ai sindaci. Lavoriamo per consentire un rapido ritorno alle condizioni di normalità sulla costa e in tutti i territori rimasti danneggiati dopo essere stati colpiti da un evento meteorologico con caratteristiche eccezionali.“La nostra risposta sarà veloce, non appena conclusa la ricognizione puntuale dei danni che sta procedendo nei tempi più rapidi possibili. Alle risorse stanziate dalla Giunta, si aggiunge anche la richiesta di stato di emergenza nazionale al Governo”. |
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ACQUA IN GALLURA, OK DELLA GIUNTA SARDA AL COLLEGAMENTO DELLA DIGA DI MONTI DI DEU CON LA RETE POTABILE. |
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Cagliari, 10 Febbraio 2015 - Svolta nella vicenda della Diga di Monti di Deu, l´invaso gallurese colmo di acqua potabile che attualmente non è connesso con la rete idrica della Sardegna. La Giunta regionale, su proposta dell´assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, riprogrammando la destinazione di 3 milioni e mezzo di euro, ha affidato a Enas e Abbanoa il compito di connettere la diga con la rete dell´acqua potabile e con l´area industriale di Tempio. La Giunta si è inoltre impegnata a integrare gli stanziamenti con il mutuo del Piano infrastrutture. L´intervento ha rilevanza per l´intero sistema idrico della Sardegna nord-orientale. Infatti, una volta realizzati i lavori, non sarà più necessario pompare l´acqua per Tempio dall´invaso di Buddusò, che invece potrà rifornire la Baronia. "Stiamo cercando di dimostrare che la Sardegna vive meglio se si concepisce come un sistema coeso, che non spreca, che non rallenta, che interrompe e corregge le scelte irrazionali – dice l´assessore. Era un impegno assunto con le comunità galluresi ed è stato mantenuto". "Siamo soddisfatti - dice l´assessore dell´Industria, Maria Grazia Piras - perché abbiamo avviato la soluzione di un problema sollevato anche di recente dai sindaci dell´Alta Gallura e dagli imprenditori, in particolare quelli del comparto del sughero. Grazie agli interventi decisi oggi dalla Giunta, il tessuto produttivo del territorio può riprendere a programmare nuove azioni di rilancio e di sviluppo". |
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AMBIENTE: PROGETTO NEXUS-ISONZO UN GRANDE VALORE AGGIUNTO |
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Gorizia, 10 febbraio 2015 - Nel corso della prima riunione operativa di coordinamento del progetto internazionale Nexus relativa alla parte italiana del bacino dell´Isonzo, tenutasi a Gorizia, è stata definita la cabina di regia con il programma di massima delle attività da svolgere nei prossimi mesi. Nexus ha come obiettivo quello di analizzare alcuni bacini fluviali al mondo per capire come sono gestiti dal punto di vista transfrontaliero al fine di garantire un adeguato rapporto tra gli usi dell´acqua nel settore ambientale, agricolo ed energetico. L´iniziativa è stata avviata come progetto dell´Unece (United Nations Economic Commission for Europe) durante il biennio della presidenza italiana della Convenzione delle Alpi e durerà fino alla seconda metà del 2016. All´incontro - promosso dal ministero dell´Ambiente sulla base della dichiarazione congiunta tra l´Italia e la Slovenia nell´ambito della Convenzione delle Alpi - hanno partecipato il capo delegazione alla Convenzione delle Alpi Paolo Angelini, l´assessore regionale all´Ambiente, Sara Vito, e il segretario generale dell´Autorità di Bacino dei fiumi dell´Alto Adriatico Roberto Casarin. "Questo progetto molto ambizioso - ha affermato l´assessore Vito - rappresenta per il Friuli Venezia Giulia un grande valore aggiunto: Nexus ci dà la possibilità di far conoscere all´Organizzazione delle Nazioni Unite il patrimonio ambientale e culturale che il fiume Isonzo rappresenta per la nostra regione". "Oltre a mettere a disposizione le nostre esperienze e competenze già acquisite con i molti progetti fin ora avviati insieme anche alla vicina Slovenia, quest´iniziativa di così ampio respiro - ha aggiunto l´assessore - ci offre l´opportunità di far accrescere il patrimonio di conoscenze a nostra disposizione e favorisce i rapporti di collaborazione internazionale". Oltre all´Isonzo, verranno in tale ambito monitorati altri sette bacini transnazionali (ad esempio, del Niger, del Mekong, della Sava) che sono caratterizzati da specifiche peculiarità, per le quali sono stati appunto selezionati. "Il fatto che l´Isonzo - ha evidenziato l´assessore Vito - sia stato scelto dalle Nazioni Unite come uno degli otto più interessanti bacini idrografici transfrontalieri al mondo, ci impone uno sforzo importante affinché i risultati siano all´altezza delle aspettative". La collaborazione nell´ambito dei bacini transfrontalieri favorisce lo scambio delle buone pratiche, rendendo così più efficace la gestione del complessivo corpo idrografico in questione. Dopo la definizione degli obiettivi, verranno presentati alla conferenza internazionale, che si terrà a novembre a Budapest, i risultati dei lavori del coordinamento del progetto riguardante la parte italiana del bacino dell´Isonzo; seguirà l´avvio dei lavori del coordinamento relativo alla parte slovena del bacino. |
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PROTEZIONE CIVILE IN SARDEGNA: MANUALE DELLE ALLERTE OPERATIVO DA GIOVEDÌ. IL PRIMO DEGLI INCONTRI |
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Cagliari, 10 Febbraio 2015 - Anticipando di pochi giorni la pubblicazione sul Buras, il presidente Francesco Pigliaru, l´assessore regionale della Difesa dell´Ambiente con delega alla Protezione Civile Donatella Spano e il direttore generale della Protezione Civile Graziano Nudda hanno presentato quest´oggi ai prefetti della Sardegna il Manuale Operativo delle allerte ai fini di protezione civile. Parla di infrastruttura essenziale per tutto il territorio che coinvolge la società e ogni comunità il presidente Pigliaru, salutando i prefetti e rimarcando l´importanza del nuovo sistema di protezione civile che "permette di definire i ruoli di Regione, Stato e amministrazioni locali e di lavorare in squadra per il bene di tutti". "Abbiamo intrapreso una nuova strada nella protezione civile della Sardegna con il contributo di tutti i segmenti amministrativi interessati e dei soggetti che concorrono al sistema di protezione civile regionale" dichiara l´assessore Spano. "Dopo aver colmato il ritardo con l´istituzione del Centro Funzionale Decentrato e allineato la Sardegna alle altre regioni, inserendola all´interno della rete della protezione civile nazionale e decentrata, pubblichiamo giovedì e condividiamo adesso il Manuale approvato a dicembre che contiene le direttive operative in grado di supportare le amministrazioni locali in caso di criticità e allerta. Centro funzionale e Manuale costituiscono gli strumenti fondamentali del sistema regionale di protezione civile". Il direttore della Protezione Civile Graziano Nudda ha illustrato nel dettaglio il sistema regionale di protezione civile specificando quali siano i soggetti coinvolti, i diversi livelli di criticità e i relativi scenari di intervento. Circa la metà dei comuni della Sardegna è ancora priva del Piano di protezione civile comunale. "In questi casi - spiega l´Assessore - il Manuale sopperisce alla mancanza del Piano, descrivendo tutti i passi e le fasi operative che i diversi attori devono compiere a seconda del livello di criticità, aiutando anche i sindaci che ancora si devono mettere al passo con il piano di protezione civile comunale. Il senso della protezione civile è proprio quello della sinergia, della solidarietà e della condivisione di responsabilità sia tra la Regione e gli Enti locali sia tra Regione e Stato." L´incontro, che si è concluso con la volontà di istituire un tavolo di confronto permanente con le prefetture, sarà riproposto nei prossimi giorni in diversi comuni della Sardegna. |
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RICICLO DELLA CARTA, OK DALLA GIUNTA SARDA ALL´ACCORDO COL CONSORZIO REGIONALE. |
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Cagliari, 10 Febbraio 2015 - Anche un Consorzio sardo nel sistema di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti per valorizzare le imprese locali del settore in Sardegna. Su proposta dell´assessore della Difesa dell´Ambiente Donatella Spano, la Giunta regionale ha approvato l´Accordo di programma fra Regione e Consorzio Regionale Carta e Cartone Sardegna. "Con questo Accordo rafforziamo le politiche regionali nel settore della raccolta differenziata ma anche nell´avvio del processo di riciclo in uso in Sardegna - sottolinea l´assessore Spano -. Con il Consorzio abbiamo infatti concordato una serie di azioni per incentivare il cosiddetto riciclo di prossimità, sfruttando il sistema di piattaforme regionali già esistente per la valorizzazione degli imballaggi di cellulosa e di rifiuti simili". L´accordo di programma non comporta costi aggiuntivi per l´Amministrazione regionale. I principali obiettivi dell´Accordo sono: estendere la cultura della raccolta differenziata soprattutto tra le giovani generazioni, promuovere la filiera del riciclo da parte delle pubbliche amministrazioni, favorire lo scambio di esperienze e progetti fra territori e istituzioni locali, intervenire anche con leggi e regolamenti a sostegno della raccolta e del riciclo della carta a chilometro zero, attuare l´iniziativa "Il sardo riciclone" per individuare territori, scuole, gruppi particolarmente impegnati nel settore della cultura e della promozione della raccolta differenziata. |
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DEPURATORE IN ALTA VENOSTA, INTERVENTI PER RIPRISTINO DELLA NORMALITÀ |
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Bolzano, 10 febbraio 2015 - Tecnici provinciali al lavoro in Alta Venosta per venire a capo del problema registrato all’impianto di depurazione delle acque reflue. Da parte dell’Agenzia per l’ambiente sono state già avviate le misure necessarie per limitare al minimo l’impatto sull’ecosistema, fondamentale il pronto intervento delle squadre di soccorso. "Grazie al rapido intervento delle squadre di soccorso - spiega Robert Faes dell´Ufficio tutela acque - le sostanze oleose sono state pompate al di fuori dell´impianto, ed è così stato possibile evitare danni più gravi non solo al depuratore, ma anche al sistema idrico della zona". Nel frattempo sono intervenuti i tecnici della Comunita comprensoriale, i quali hanno provveduto ad attuare le procedure per ridurre al minimo l´attività dell´impianto, mentre dal bacino idrico di Glorenza/sluderno sono state immesse ulteriori quantità d´acqua all´interno del fiume Adige per limitare in maniera decisiva il rischio inquinamento. "Le prime analisi effettuate - prosegue Faes - hanno fatto registrare una crescita dei valori relativi al carbonio e all´azoto, ma al momento non è possibile sapere se e quanto i microorganismi presenti all´interno della parte biologica dell´impianto di trattamento delle acque ne possano risentire nel lungo periodo. Già a partire da ieri, in ogni caso, i valori del carbonio sono migliorati, e nei prossimi giorni avremo risposte più chiare sulla necessità o meno di intraprendere ulteriori misure". Nel frattempo, i tecnici dell´Appa sono risaliti alle cause che hanno provocato l´incidente e hanno già avviato le procedure per la rimozione del problema. |
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