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Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Maggio 2015
IL FUTURO DEI TRASPORTI EUROPEI. DIALOGO CON I CITTADINI TENUTO DA VIOLETA BULC A LUBIANA  
 
 Lubiana, Slovenia 11 maggio 2015 - Violeta Bulc, la Commissaria Ue per i trasporti, ha incontrato l’ 8 maggio a Lubiana oltre 400 cittadini provenienti da Slovenia, Croazia, Austria e Italia, nel corso di un dialogo transfrontaliero. Cosa fa la Ue per aiutare la crescita e creare posti di lavoro? Come può contribuire il piano d’investimenti della Ue a realizzare i collegamenti infrastrutturali ancora mancanti nella regione e rinsanguare l’economia? Come si può migliorare l’interconnessione tra gli aeroporti e i porti marittimi regionali? Come intende lottare la Ue contro la disoccupazione giovanile e sostenere le Pmi? Ecco alcuni temi che la Commissaria Bulc ha discusso con cittadini di quattro Stati membri della Ue. "Occorrono varie ore di treno per andare da Klagenfurt a Lubiana, che distano tra loro solo 80 chilometri. Il tratto Parigi-bruxelles (oltre 260 km) viene invece coperto in poco più di un’ora. Come mai? Si tratta di problemi reali e sulle questioni che essi sollevano spero di ascoltare reazioni, di affrontare opinioni diverse e ottenere riscontri diretti. Sono certa che il dibattito sarà vivace" afferma la Commissaria Bulc prima dell’evento. L’incontro è stato moderato da Igor E. Bergant, news anchor della Tv slovena. La lingua dell’incontro è lo sloveno, con traduzione simultanea in inglese, croato, italiano e tedesco. Esso è stato trasmesso in diretta dalla Rtv slovena e ritrasmesso dal portale di news online Mmc Rtv Slo. Il pubblico online poteva partecipare al dibattito su Twitter con l’hashtag #Eudialogues #Ljubljana. Il dialogo con i cittadini di Lubiana fa parte della Settimana europea della gioventù 2015 che incoraggia e aiuta i giovani a partecipare alla società civile e al mercato del lavoro. Contesto - Il concetto dei Dialoghi con i cittadini si ispira alle "sedute pubbliche informali" o alle "conferenze-dibattito" in cui esponenti politici ascoltano e discutono in pubblico le politiche e le decisioni in corso di adozione.  
   
   
ACI: IL BOLLO PUO’ SPARIRE PER LE VERE AUTO STORICHE  
 
Roma, 11 maggio 2015 - “L’automobile Club d’Italia sarebbe ben contento di vedere sparire il bollo auto per le vetture realmente storiche. Servono subito nuovi strumenti di tutela, anche economica, per la tradizione motoristica del nostro Paese”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, intervenendo  il 9 maggio a Legend Cars, fiera delle auto d’epoca in programma a Verona fino al 10 maggio. “Le auto storiche non devono essere oggetto di speculazione – ha aggiunto Sticchi Damiani – perché non si può lucrare sul nostro passato né tantomeno sul nostro futuro. I veicoli meravigliosi esposti oggi a Verona hanno vinto il tempo: c’erano ieri e ci saranno domani. Ma senza adeguate misure a salvaguardia del settore, il loro domani sarà lontano da noi e dai nostri figli, con ripercussioni fatali anche per i lavoratori specializzati nel restauro e nella valorizzazione delle vetture d’epoca. I giovani oggi preferiscono un viaggio o uno smartphone all’automobile: ciò vale per i veicoli nuovi come per quelli storici. Se non si riduce subito l’esborso per le quattro ruote, si compromette irrimediabilmente il futuro dell’auto”. “Oltre al contenimento dei costi – ha concluso il presidente Aci – il settore delle auto storiche sollecita nuove regole più chiare, semplici ed univoche. La lista chiusa di modelli universalmente riconosciuti storici, definita per la prima volta da Aci e già a disposizione di interlocutori pubblici e compagnie di assicurazione, rappresenta un modus operandi oggi perseguibile per distinguere un veicolo vecchio da uno d’epoca. L’esplosione di certificazioni storiche rilasciate negli ultimi anni da chi avrebbe dovuto tutelare il settore ha confuso tutti, a cominciare dal legislatore che è chiamato a trovare nuove soluzioni per ordinare il comparto”. L’automobile Club d’Italia porta a Legend Cars il marchio di Aci Storico, il nuovo interlocutore per i cultori e i collezionisti di auto storiche che trovano così le risposte più adeguate alla loro grande passione per l’auto. Nel padiglione 1 della fiera scaligera, Aci Storico ha creato un´arena dove si svolgono dibattiti, eventi e proiezioni di filmati sulla storia dell´automobilismo italiano. In arena ogni giorno anche un avvincente mix di motori e musica con lo spettacolo di balletto che parte idealmente dal balcone di Giulietta e arriva a far danzare due artisti tra quattro speciali Alfa Romeo Giulietta, vettura di cui si festeggiano i 60 anni del modello spider. Nello stand Aci è stato sottoscritto un accordo tra Aci Storico e l’Associazione Amatori Veicoli Storici. Si è inoltre svolta una tavola rotonda dal titolo “Donne e Motori: racconti dalle addette di un mondo sempre più al femminile”, con le protagoniste dello sport e della mobilità che hanno raccontato le proprie esperienze nelle corse, nella sicurezza stradale e nella promozione delle auto storiche.  
   
   
CARBURANTI: FVG, CONVENZIONE CON MISE PER TRASPARENZA PREZZI  
 
Udine, 11 maggio 2015 - La Regione stipulerà una convenzione con la direzione generale per il Mercato e la concorrenza del ministero dello Sviluppo economico (Mise) per uno scambio di dati sui prezzi dei carburanti. La Giunta regionale, su proposta dell´assessore all´Ambiente ed Energia Sara Vito, ha infatti approvato il testo della convenzione, delegando il direttore centrale a sottoscrivere l´intesa. L´accordo con il ministero fa riferimento alle norme nazionali che puntano a favorire le informazioni sui prezzi dei carburanti praticati dai singoli impianti di distribuzione, tenendo conto che la Regione Friuli Venezia Giulia dispone già da tempo di un sistema informatico denominato "Carburanti agevolati", sul quale sono disponibili i prezzi inseriti dai singoli gestori. Si prevede in particolare di estendere le informazioni sui prezzi anche ai carburanti eco-sostenibili (Gpl e metano).  
   
   
ACI: IN CRESCITA L’USATO NEL MESE DI APRILE MA LE ROTTAMAZIONI RESTANO IN STALLO  
 
Bologna, 11 maggio 2015 - Bilancio positivo nel mese di aprile per il mercato dell’usato sia per le quattro ruote che per i motocicli: i passaggi di proprietà delle autovetture, al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) sono aumentati dell’8,9% rispetto ad aprile 2014, mentre quelli delle due ruote hanno messo a segno una variazione mensile positiva del 5,4%. Va tuttavia evidenziato che il mese di aprile 2015 ha avuto una giornata lavorativa in più e che pertanto in termini di media giornaliera gli incrementi registrati si riducono rispettivamente a +3,7% per le autovetture e a +0,4% per i motocicli. Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 150 usate nel mese di aprile e 169 nel primo quadrimestre. Nei primi quattro mesi del 2015 i passaggi di proprietà netti hanno fatto registrare complessivamente crescite del 6,7% per le autovetture e dell’1,6% per i motocicli. I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del Pra. Leggero incremento, ad aprile, anche per le radiazioni di autovetture, che hanno archiviato il mese con un bilancio positivo dello 0,9% rispetto ad aprile 2014, nonostante la diminuzione delle radiazioni per esportazione (-16%), mentre le demolizioni sono cresciute del 15%. Il tasso unitario di sostituzione è stato pari a 0,72 nel mese di aprile (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 72) e a 0,82 nei primi quattro mesi del 2015. Ancora in flessione, al contrario, le radiazioni di motocicli che nel mese di aprile hanno fatto registrare un calo del 19,7% rispetto allo stesso mese del 2014. Tenuto conto della giornata lavorativa in più del mese di aprile 2015, tuttavia, le variazioni registrate tornano tutte negative in termini di media giornaliera: -3,9% per le quattro ruote e -23,6% per le due ruote. Per quanto riguarda le radiazioni il primo quadrimestre 2015 si conclude le seguenti variazioni negative: -3,5% per le autovetture e -19,7% per i motocicli. Radiazioni E Usato Ad Aprile
Radiazioni Passaggi Di Proprieta’ (*)
Apr ‘14 Apr ‘15 % Apr ‘14 Apr ‘15 %
Auto 110.751 111.737 0,9 213.883 232.915 8,9
Moto 12.226 9.812 -19,7 55.064 58.047 5,4
Tutti I Veicoli 135.302 131.662 -2,7 304.792 328.321 7,7
Fonte: Aci – Automobile Club d’Italia (*) Al netto delle minivolture 2015: Radiazioni Autovetture Secondo La Classe Euro (Val. %)
Gen Feb Mar Apr Totale
Euro 0 3,1% 2,6% 2,2% 2,3% 2,5%
Euro 1 7,3% 6,5% 6,1% 6,4% 6,6%
Euro 2 38,9% 36,6% 35,7% 36,3% 36,9%
Euro 3 23,6% 25,1% 25,4% 25,0% 24,8%
Euro 4/5/6 19,4% 22,3% 24,7% 24,0% 22,5%
Non identificato 7,7% 6,9% 5,9% 6,1% 6,6%
Fonte: Aci – Automobile Club d’Italia
 
   
   
INFRASTRUTTURE: D´ALFONSO A DELRIO, ECCO IL DOSSIER ABRUZZO  
 
Pescara, 11 maggio 2015 - Lo sviluppo e la crescita dell´Abruzzo possono ripartite a condizione che l´armatura infrastrutturale regionale sappia rispondere alle nuove esigenze. In 50 pagine di dossier consegnato al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, in visita a Pescara, c´è il futuro di questa regione e l´idea di una programmazione in grado di far crescere tutto il territorio. Con queste premesse il presidente della Giunta regionale, Luciano D´alfonso, ha salutato il neo ministro delle Infrastrutture e a lui ha consegnato "quell´invocazione documentale" in grado di far rientrare l´Abruzzo nelle nuove strategie di mobilità europee e recuperare "il colpevole ritardo accumulato in tutti questi anni". Le attenzioni sollecitate al Ministro Delrio riguardano due aree d´azione: una più specificatamente politica con la quale si chiede "la dovuta attenzione del governo nazionale alla battaglia che sta portando avanti l´Abruzzo a livello europeo per il reingresso nella partita della Rete Ten-t per i corridoi della rete transeuropea dei trasporti, che rientra nella più generale partita della macroregione Adriatico-ionica con l´alta velocità sulla linea Adriatica e l´integrazione del corridoio merci"; l´altra di carattere amministrativo "con l´indicazione specifica della priorità infrastrutturali della regione, nell´ottica della nuova visione governativa e del ministero dei Trasporti di opere utili alla collettività e alle imprese". In questo senso, la Giunta regionale "ha messo nero su bianco", con la delibera 310 dello scorso 29 aprile, le opere "indifferibili e necessarie per la ripartenza dell´Abruzzo e per dare corpo a quell´idea di programmazione che questo governo regionale intende portare avanti". E la venuta del Ministro Delrio a Pescara è stata l´occasione per il presidente D´alfonso per illustrare quelle priorità: "dal nodo dei porti, dove è vero non portiamo dall´anno zero, ma che dobbiamo concretizzare". In questo senso, il Presidente ha fatto riferimento al porto di Vasto "a chiara vocazione industriale, punto di interesse delle grandi aziende della Val di Sangro", chiedendo un impegno per 10 milioni di euro per il completamento del collegamento ferroviario industriale. E ancora sui porti, "quello commerciale di Ortona, che ha già un proprio Piano regolatore portuale" e quello di Pescara "per il quale è necessario un intervento definitivo". Sull´aeroporto il Presidente ha detto che "non è una concessione che questa regione si è fatta, ma è la connessione con l´Europa. Al Governo chiediamo che norme nazionali alleggeriscano la cogenza delle norme europee che rappresentano macigni per la sopravvivenza degli aeroporti minori di interesse nazionale". E ancora l´infrastruttura stradale e autostradale per la quale "sono necessarie opere che ne garantiscano la sicurezza come esplicazione del diritto di mobilità". La situazione delle frane e la sicurezza del territorio, per la quale "la Regione in questo anno ha prodotto un dossier documentato con progetti esecutivi" e infine l´infrastrutturazione digitale della banda larga su cui "abbiamo avviato un grande progetto per le aree rurali ma ora sono necessari finanziamenti per il completamento sulle aree maggiormente antropizzate". Nel suo intervento il Ministro Delrio ha voluto sottolineare "la sorprendente chiarezza del presidente D´alfonso che denota la precisa volontà di costruire qualcosa di duraturo per l´Abruzzo". Ha poi aggiunto che "il Governo troverà le risorse economiche necessarie per i progetti esecutivi", confermando in questo senso la linea del Governo secondo la quale "in questo Paese non c´è bisogno delle grandi opere ma delle opere utili alla collettività". In questo senso, Delrio ha confermato che esiste "un piano generale di 6-7 miliardi di euro per mettere in sicurezza il Paese", che va dalla tutela del territorio fino all´edilizia scolastica. Prima del ministro delle Infrastrutture avevano preso la parola, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Camillo D´alessandro, che ha precisato come "la Giunta regionale non si sia mossa nella logica della lista della spesa, ma indicando priorità definite. Supportati da questa logica amministrativa, abbiamo dato valore ineludibile ai corridoi europei, alla velocizzazione delle reti ferroviarie, al completamento delle opere pubbliche ben avviate e alla vicenda della portualità regionale". Si tratta di "dossier che nasce anche e soprattutto con il contributo degli amministratori locali". L´amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, ha sottolineato "la centralità del trasporto su ferro e l´integrazione del ferro con le altre realtà di trasporto. La velocizzazione - ha ribadito - rimane uno degli obiettivi centrali di Rfi", confermando in questo senso la notizia che a breve verrà utilizzato materiale veloce sulla linea adriatica in modo da ottenere una consistente riduzione sui tempi di percorrenza Pescara-milano.  
   
   
BIKEMI: A MILANO LE NUOVE BICICLETTE ELETTRICHE UNA PEDALATA COLLETTIVA HA FESTEGGIATO IL DEBUTTO DELLE 1.000 E-BIKE IN CONDIVISIONE. APERTE ANCHE 35 NUOVE STAZIONI IN UNA SETTIMANA. ED È BOOM DI ABBONATI, CON 33.500 TESSERE ANNUALI  
 
Milano, 11 maggio 2015 - Più di centinaio di milanesi hanno festeggiato il 9 maggio il debutto delle nuove bici elettriche di Bikemi con una pedalata collettiva "assistita" sulle due ruote rosso fiammante dalla Stazione Centrale a piazza Duomo. Da oggi cittadini e turisti potranno usare per le strade di Milano le prime 300 e-bike (bici a pedalata assistita): da questo lunedì saranno 1.000 e andranno ad aggiungersi alle 3.600 bici tradizionali gialle già disponibili, trasformando Milano nella prima città al mondo con un sistema di bike sharing integrato. Una grande novità promossa dall’Amministrazione Comunale e da Atm, realizzata grazie al contributo di circa 4 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente e gestita in esclusiva da Clear Channel. La biciclettata è partita in Piazza Duca D’aosta ed è arrivata in piazza Duomo, dove hanno dato il benvenuto alle nuove bici il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Barbara Degani, l’assessore alla Mobilità e Ambiente, Piefrancesco Maran, arrivato in bici insieme ai cittadini, e l’Amministratore delegato di Clear Channel, Paolo Dosi. “Salire in sella ad una bicicletta e pedalare – ha dichiarato il Sottosegretario Degani - è una abitudine che dovremmo cercare di consolidare, perché fa bene alla salute, fa vivere i luoghi in maniera diversa e soprattutto non produce inquinamento. Nel Collegato Ambientale, abbiamo previsto 35 milioni per la mobilità sostenibile e, per la prima volta nella nostra legislazione, il riconoscimento della bicicletta come mezzo per il percorso casa-lavoro in caso di incidente. Al Ministero dell’Ambiente incentiviamo la mobilità sostenibile anche attraverso piani di finanziamento con i quali dotiamo le città di biciclette per il bike sharing. Esempi come la città di Milano dimostrano che quando un servizio è efficiente e ben gestito i cittadini rispondono positivamente e il record di abbonati a Bikemi ne è la dimostrazione”. “La grande partecipazione di oggi - ha sottolineato l’assessore Pierfrancesco Maran - conferma ancora una volta la vocazione dei milanesi per la bicicletta consolidata negli ultimi anni anche grazie a Bikemi, diventato un vero e proprio mezzo di trasporto complementare o alternativo ai mezzi pubblici. Da oggi il servizio è davvero accessibile a tutti, e con l’apertura delle nuove stazioni andrà a servire sempre più quartieri della città, soprattutto fuori dal centro”. Grande soddisfazione espressa anche dall’Ad di Clear Chanel Paolo Dosi: “Non posso che essere particolarmente orgoglioso di veder realizzato ciò che 20 mesi fa sembrava un sogno azzardato. Milano è la prima città al mondo ad avere un sistema integrato di Bike sharing che, per i prossimi sei mesi, faciliterà l’accesso all’area Expo, ma che da subito consentirà ai milanesi e a tutti i turisti di poter agganciare le “rosse elettriche” accanto alle “gialle tradizionali”. Oltre alle biciclette elettriche stanno arrivando 70 nuove stazioni: di queste, 44 saranno installate lungo il tragitto che collega il centro con il sito di Expo, per poi essere ricollocate in altre zone della città al termine dell’evento. Trentacinque gli stalli già aperti in questa ultima settimana: oltre alle 7 stazioni all’ingresso di Cascina Merlata di Expo, sono partite quelle di Loreto, Domodossola, Caneva-tolentino, Govone-borghese, Macmahon–artieri e Macmahon–caracciolo, Castelli–ailanti, Villapizzone Ffss-lambruschini, Chiesa-e. Filiberto, Carlo Magno-alcuino, Vi Febbraio, Amendola M1, De Angeli-r. Sanzio, Romolo M2, Toscana-leoni, Spadolini-centro Leoni, Maciachini-marche, Nigra-castellini, Piazzi-bernina, Valtellina-aprica, Bausan-brofferio, Livigno-monte San Genesio, Dergano, Vigliani-scarampo, Zavattari-tempesta, Teodorico-gattamelata, Stuparich-albani e Stelvio-farini. Con le aperture di questa settimana Bikemi arriva a 241 stazioni, un dato destianto già da domani a crescere con l’apertura di nuovi stalli in Bovisa-alfieri, Lancetti Passante-maloja, Imbonati-dergano M3. Nei prossimi giorni, inoltre, saranno attivate le stazioni di Baldinucci-maffucci, Accursio-portello, Firenze, P.le Lotto, Gioia-carissimi, Sempione - Castelvetro, De Angeli - Ripamonti, Certosa-monteceneri e Brembo-benaco. Resta invariato il sistema di prelievo ed utilizzo delle bici: da oggi in tutte le stazioni già attive e in quelle in arrivo cittadini e visitatori potranno trovare sia le biciclette tradizionali sia le nuove elettriche. Per le bici gialle è confermata la gratuità di ogni prima mezz’ora di utilizzo e sono invariate le tariffe per i minuti successivi. L’utilizzo delle bici rosse sarà invece “a consumo”: 25 centesimi per mezz’ora, 75 per un’ora, 1,75 euro per 1 ora e mezzo, 3,75 euro per 2 ore e 4 euro per ogni ora o frazione successiva. Tante le funzionalità delle nuove bici, la cui batteria agli ioni di litio avrà un’autonomia tra i 55 e i 65 km e sarà ricaricabile fino a 300 volte: il rilevatore Gps per garantire il ritrovamento in caso di smarrimento o furto, la visualizzazione dei chilometri percorsi e l´indicazione del livello di carica della batteria, la sella molleggiata, il campanello integrato nella manopola destra e luci di sicurezza attive anche in posizione ferma. Altre novità riguardano l’apertura dei profili social di Bikemi, il lancio dell’applicazione mobile che consente di abbonarsi e di verificare la disponibilità di bici o posti liberi presso le stazioni più vicine e il rinnovo del sito web. Nuove bici ma anche nuovo record per Bikemi: ad oggi sono 33.500 gli abbonamenti annuali attivi. Dall’inizio del 2015 sono già 5.252 quelli sottoscritti, il 19% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, quando gli annuali acquistati erano stati 4.419. In crescita anche la media degli utilizzi: se in totale nel 2014 gli utilizzi totali delle bici in condivisione sono stati 2.421.802, nei 4 mesi del 2015 si sono registrati 802.783 prelievi, il 15% in più rispetto alla stesso periodo dell’anno precedente. In occasione del lancio delle nuove e-bike, oggi 9 e domani, domenica 10 maggio l’abbonamento annuale a Bikemi costerà 25 euro invece di 36 euro.  
   
   
LAZIO, ANAS: IN GAZZETTA UFFICIALE IL BANDO DI GARA PER IL RIPRISTINO DELL`ILLUMINAZIONE SUL GRANDE RACCORDO ANULARE DI ROMA E SULL`AUTOSTRADA `ROMA-FIUMICINO` L`INVESTIMENTO COMPLESSIVO PER L`APPALTO AMMONTA A 15 MILIONI DI EURO E PREVEDE ANCHE UN SISTEMA ANTIFURTO PER I CAVI ELETTRICI  
 
Roma, 11 maggio 2015 - L`anas ha pubblicato, venerdì 8 maggio 2015, sulla Gazzetta Ufficiale il bando per i lavori di ripristino urgente degli impianti di illuminazione sull`autostrada A90, `Grande Raccordo Anulare di Roma` e sull`autostrada A91 `Roma-aeroporto di Fiumicino`, che comprendono anche gli interventi di implementazione dei sistemi di protezione della rete di alimentazione e degli impianti stessi. Il Grande Raccordo Anulare di Roma e l`autostrada Roma-fiumicino nel corso di questi ultimi anni sono stati purtroppo oggetto di frequenti furti di cavi elettrici e danneggiamenti vandalici perpetrati sugli impianti da parte di ignoti, con la conseguenza di compromettere il regolare funzionamento degli impianti tecnologici e di illuminazione. L`anas è intervenuta più volte sia con interventi d`urgenza, per ripristini localizzati laddove possibile, sia con specifici progetti di manutenzione straordinaria laddove l`entità dei danni è stata considerata più rilevante (furto cavi e danneggiamento cabine elettriche e impianti). In particolare, sono stati eseguiti interventi di ripristino sull`impianto di ventilazione della galleria Cassia del Grande Raccordo Anulare di Roma per consentire la circolazione in sicurezza. Analogamente, sono stati eseguiti interventi per il ripristino dei danni causati alle Gallerie Veio e alla Galleria Trionfale, dove il furto dei cavi ha danneggiato i sistemi di illuminazione di emergenza. Per la Galleria Appia Antica, inoltre, sono attualmente al termine le procedure di affidamento di un importante intervento di manutenzione straordinaria che prevede anche l`adeguamento alla direttiva europea e al decreto legislativo sulla Sicurezza, per un investimento di circa 9 milioni di euro. I lavori prevedono anche il totale rifacimento dell`impianto di illuminazione con nuovi apparecchi a Led. L`appalto dell`Anas che sarà pubblicato domani e che comporta un investimento complessivo di 15 milioni di euro, consentirà di ripristinare il sistema di illuminazione stradale del Grande Raccordo Anulare e dell`autostrada `Roma-fiumicino` e consiste essenzialmente nel ripristino e nell`interramento delle linee di alimentazione elettrica mediante cavi con conduttore in alluminio; nell`introduzione di sistemi `antifurto` che, localizzano in tempo reale il taglio del cavo e ne individuano posizione e natura; nell`impiego di cabine elettriche antieffrazione per i quadri e le apparecchiature elettriche dotate anche di sistemi antintrusione e sorveglianza; nella sostituzione degli attuali apparecchi con Led di ultima generazione sull`intero Gra (con un risparmio energetico di circa il 35%) e nell`installazione di un telecontrollo che consentirà di supervisionare ogni singolo corpo illuminante a Led, di regolarne il flusso luminoso in funzione delle condizioni ambientali, stagionali e per alcune fasce orarie, così come previsto dalle Leggi sull`inquinamento luminoso. Le offerte per la partecipazione alla gara vanno inviate a: Anas S.p.a. - Direzione Generale - Protocollo Generale - Via Monzambano, 10 - 00185 Roma, con specifica indicazione `Unità Gare e Contratti - Servizio Gare`, corredate dalla documentazione richiesta e dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 12,00 del 1° luglio 2015. L`appalto, che sarà aggiudicato all`offerta economicamente più vantaggiosa, prevede l`esecuzione dei lavori entro 180 giorni dall`assegnazione. Successivamente a questo intervento, al fine di adeguare tutti gli ulteriori sistemi di illuminazione presenti sul Gra e sulla Roma-fiumicino, l`Anas ha già programmato altri due interventi per un investimento complessivo di ulteriori 10 milioni di euro. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.Stradeanas.it    
   
   
ABRUZZO, ANAS: AL VIA DUE GARE D`APPALTO PER I LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SULLA SS690 E SULLA SS80, NELLE PROVINCE DI L`AQUILA E TERAMO IN GAZZETTA UFFICIALE I BANDI DI GARA PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI QUASI 2 MILIONI DI EURO  
 
L`aquila, 8 maggio 2015 - L`anas ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di , venerdì 8 maggio 2015, due bandi di gara per assegnare i lavori di manutenzione straordinaria sulla strada statale 690 `Avezzano-sora` e sulla strada statale 80 `del Gran Sasso d`Italia`, nelle province di L`aquila e Teramo, per un importo complessivo di quasi 2 milioni di euro. Il primo appalto, dell`importo di 1 milione e 300mila euro circa, riguarda il completamento dei lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino della pavimentazione stradale e prevede, ove necessario, la risagomatura del piano viabile lungo la strada statale 690 `Avezzano-sora`, in provincia di L`aquila. Il termine per l`esecuzione dei lavori è di 120 giorni dalla data di consegna. Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12:00 di giovedì 11 giugno 2015. Il secondo appalto, dell`importo di circa 700mila euro, prevede i lavori di manutenzione straordinaria dei piani viabili e delle scarpate fra i km 4,480 e 72,900 della strada statale 80 `del Gran Sasso d`Italia`, nelle province di L`aquila e Teramo. Il termine per l`esecuzione dei lavori è di 90 giorni dalla data di consegna. Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12:00 di martedì 9 giugno 2015. Le imprese interessate devono consegnare la domanda di partecipazione, entro le date precedentemente indicate, ad Anas S.p.a. - Compartimento della Viabilità per l`Abruzzo - Via dei Piccolomini, 5 - 67100 L`aquila. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.Stradeanas.it    
   
   
DISSERVIZI FERROVIARI SULLA PORTOGRUARO-VENEZIA. IL DATO SULLA PUNTUALITÀ ARRIVATO AL 95%, ENTRO L´ANNO SARANNO CONTRATTUALIZZATE TUTTE LE RICHIESTE AVANZATE DAI PENDOLARI  
 
Venezia, 11 maggio 2015 - In merito a polemiche legate al servizio ferroviario regionale sulla linea Portogruaro-venezia da parte di esponenti politici locali - polemiche peraltro comprensibili visto il particolare momento pre-elettorale -, l’Ufficio stampa della Regione Veneto fa sapere che la Giunta preferisce far parlare i numeri, unici a testimoniare l´esatta dimensione dei fatti. Il dato sulla puntualità regionale, dopo l´introduzione dell´orario cadenzato (dato certificato da società "terza") è di oltre il 97%. In particolare, sulla Venezia - Portogruaro il dato progressivo indica un 95% medio come valore di puntualità. Per quanto riguarda la politica regionale dei trasporti, si rimanda all’accordo recentemente siglato con Trenitalia in attesa della gara per l’assegnazione del servizio al nuovo gestore: i costi medi di gestione del servizio regionale sono inferiori ai costi standard nazionali, sono stati effettuati importanti investimenti ed è in corso il potenziamento del parco rotabile con il revamping di 200 carrozze, l’arrivo di 20 nuovi Vivalto, senza dimenticare gli oltre 20 treni acquistati direttamente dalla Regione e dati in comodato gratuito a Trenitalia. Generalizzare quindi e parlare di disservizio, appare quantomeno strumentale in una regione dove la performance di qualità, puntualità ed efficienza è ai primi posti a livello nazionale e comparabile con gli standard europei. Vale la pena di evidenziare che rispetto agli avvenimenti segnalati, i ritardi di ieri sono dovuti ad un guasto dell´infrastruttura, che come noto fa capo a Rfi e non a Trenitalia, in particolare al sistema di terra di controllo della marcia del treno. Da sottolineare tuttavia che proprio nel recente accordo di proroga siglato con Trenitalia anche Rfi viene richiamata al rispetto di standard prestazionali e qualitativi assai rigidi. Non va inoltre taciuto che dal 15 marzo sono state inserite due corse notturne con bus sostitutivi (di cui uno veloce), che dal prossimo 17 maggio la circolazione dei treni 10000, 10001e 10005 sarà estesa anche al sabato mentre entro la fine dell’anno troveranno soddisfazione anche le altre richieste presentate negli incontri effettuati con comitati di pendolari ed enti locali. Questi sono i fatti tecnico-amministrativi, al di là delle polemiche politiche del momento.  
   
   
TOSCANA: PENDOLARI, PRESENTATI GLI OBIETTIVI DI PUNTUALITÀ LINEA PER LINEA  
 
Firenze 11 maggio 2015 - Ultimo incontro plenario tra Regione, Trenitalia e Comitati pendolari prima della fine della legislatura. Alla riunione ha partecipato anche l´ingergner Orazio Jacono, Direttore passeggeri regionale di Trenitalia. Durante l´incontro, che ha concluso il percorso di confronto con i rappresentanti dell´utenza prima della firma del contratto-ponte 2015-2019 con Trenitalia, sono state comunicate le ultime novità messe a punto nella fase di contrattazione aperta con Trenitalia e i dettagli del contratto-ponte. Tra questi gli obiettivi di puntualità ed affidabilità dei servizi differenziati linea per linea. Il contratto ponte con la Regione permette a Trenitalia di fare ulteriori investimenti per il rinnovo della flotta in Toscana e per raggiungere standard di qualità di livello europeo, ha sottolineato Orazio Iacono, direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, ricordando che il miglioramento che è già in atto proseguirà con ulteriori investimenti in tecnologia e risorse umane e con importanti azioni organizzative e gestionali che porteranno i loro frutti nell´immediato. Più puntualità, più affidabilità - A livello regionale, si ricorda che il contratto-ponte 2015-2019 prevede come soglia minima di puntualità media in tutta la Toscana il 91% nel 2015 e il 93% nel 2019, risultato da raggiungere attraverso progressivi miglioramenti dell´infrastruttura (e per questo sarà fondamentale l´Intesa sottoscritta con Rete Ferroviaria Italiana), con l´utilizzo di materiale rotabile nuovo, più efficienza ed infine con adeguamenti della programmazione. In generale si dovranno avere su tutte le linee miglioramenti del 2-3% di puntualità. Su nessuna linea la puntualità dovrà mai scendere sotto il 90% nel 2015 e sotto il 91,5% nel 2019. Per quanto riguarda l´affidabilità (cioè la percentuale di treni effettivamente in servizio rispetto a quelli programmati) la soglia minima media regionale è stata fissata al 99.30%. Una maxi penale da un milione di euro - Tra le altre novità presentate oggi hanno particolare rilievo la scelta di inserire una sorta di maxi multa da un milione di euro a Trenitalia nel caso in cui si verifichino situazioni particolarmente critiche e diffuse. In pratica, se in un giorno ci fossero ritardi tali da far registrare livelli di puntialità inferiori dell´1% a quanto previto dal contratto-ponte su oltre l´80% del totale del servizio regionale, alle varie sanzioni previste per la mancata puntualità linea per linea se ne andrà ad aggiungere una ´maxi´ da un milione di euro. Si ricorda che il contratto-ponte con Trenitalia valido per gli anni 2015-2019 prevede penali per il gestore del servizio (ma anche premi in caso di raggiungimento degli obiettivi) progressivi, che dunque vanno a crescere tanto più crescono i disagi o l´efficienza raggiunta. Lotta al sovraffollamento - Oltre al miglioramento di puntualità ed affidabilità, il contratto-ponte ha come obiettivo la lotta al sovraffollamento. Per questo saranno 100 e non più 20 i treni sui quali ogni giorno gli ispettori regionali rileveranno l´affollamento. Una penale a Trenitalia scatterà anche nel caso in cui il treno preso in esame viaggi con un numero di posti offerti inferiore a quanto programmato. I 100 treni da esaminare quotidianamente saranno scelti principalmente tra quelli in fascia pendolare e per la loro individuazione sarà fondamentale il contributo attivo degli utenti, chiamati a dare suggerimenti attraverso una stanza della partecipazione ´Partecipatoscana´, attualmente attiva sul portale regionale della mobilità Muoversi in Toscana, che resterà aperta fino al prossimo 17 maggio. Incentivi per chi usa la bici - Altra importante novità contenuta nel contratto-ponte riguarda gli amanti della bicicletta. Per favorire l´interazione tra treno e bici, la Regione Toscana: -parteciperà con un contributo di 50 euro all´acquisto degli abbonamenti annuali per chi viagga con bici a seguito. In questo modo l´abbonameto annuale valido per le fasce orarie non pendolari, nei week-end e i giorni festivi, verrà a costare al cittadino solo 50 euro, mentre quello annuale valido solo per week-end e festivi costerà all´utente solo 20 euro. - darà un bonus fino a 150 euro per l´acquisto di bici pieghevoli a chi possiede un abbonamento ferroviario regionale annuale. Inoltre gruppi organizzati potranno richiedere più posti bici di quelli normalmente disponibili. Questi incentivi si sommeranno a quelli attualmente già presenti (come la possibilità di parcheggiare fino a 700 bici al coperto a Santa Maria Novella a Firenze e al biglietto giornaliero per la bicicletta fissato ad 1,50 euro nelle fasce orarie non pendolari e nei week-end). Novità anche su bonus e ispettori - Per finire tra le novità previste dal contratto-ponte vanno ricordate: - l´estensione del bonus anche ai possessori di abbonamenti sovraregionali (linee Prato-bologna, Firenze-faenza, Firenze-roma, ecc); - il progressivo passaggio dell´indice di riferimento per il calcolo del bonus dal 4% al 3% nei cinque anni di contratto; - il passaggio da 50 ad 80 ispettori regionali attivi sui treni, grazie all´utilizzo per questa funzione di personale di enti locali convenzionati; - la possibilità,grazie ad un´Intesa con l´Umbria, di estendere i controlli degli ispettori anche ai treni Firenze-foligno.  
   
   
NAUTICA IN SARDEGNA, BANDO IMPRESE FILIERA: SOSTEGNO PER SVILUPPO E AGGREGAZIONE  
 
 Cagliari, 11 Maggio 2015 - Sviluppo delle imprese della filiera nautica, creazione e consolidamento di reti tra loro, nell´ottica di un´offerta strutturata e sinergica di servizi innovativi e sostenibili. Sono le finalità del bando "Aiuti per lo sviluppo del prodotto tematico turismo nautico", attivato dall´Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio nell´ambito della linea 4.2.4.D del Po Fesr 2007-2013, che mette a disposizione 950mila euro di finanziamento per aziende operanti all’interno dei porti turistici della Sardegna. Le risorse sono destinate ad agevolazioni, in regime "de minimis", sino a un massimo del 65 per cento dei costi ammissibili. Sostegno E Aggregazione. "Prosegue l´attività di sostegno alle imprese, razionalizzazione di risorse e competenze, innovazione dei processi produttivi e strutturazione dei prodotti turistici tematici. Ora, dopo il cicloturismo, è il turno della nautica - spiega l´assessore Francesco Morandi - Intendiamo potenziare le singole aziende che orbitano attorno a un settore turistico dall’enorme potenziale, e incentivarne l’aggregazione. Le due azioni - prosegue l´esponente della Giunta Pigliaru - convergono, non solo nel miglioramento della competitività del sistema nautico in Sardegna, ma anche nel valorizzare a pieno e nel rispetto dell´ambiente alcuni territori costieri e nel diversificare nel tempo e nello spazio i flussi turistici". Domande E Assistenza. Il bando si può scaricare dal sito della Regione (www.Regione.sardegna.it/documenti/1_19_20150430112119.pdf). Le domande di partecipazione dovranno essere spedite entro il 30 giugno prossimo, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, all´agenzia regionale Bic Sardegna, soggetto attuatore dell´intervento (bicsardegna.Protocollo@pec.it). Per chiarimenti o richieste di informazioni è possibile contattare lo sportello informativo (avvisoturismonautico@bicsardegna.It oppure 070.2796417). Doppia Linea D´azione. I finanziamenti seguono due linee. La prima (linea A) di sostegno allo sviluppo di raggruppamenti composti da aziende turistiche (‘beneficiarie’ del bando) e da altre operanti in ambiti economici contigui ma organicamente attivi nel programma d’intervento (‘partner non beneficiari’). Il raggruppamento deve essere di almeno tre consociati (con prevalenza di beneficiari) che operino nello stesso porto e potrà ricevere un contributo compreso tra i 30 e i 100mila euro. La seconda (linea B) costituita da progetti di potenziamento e adeguamento delle strutture e dei servizi, dei quali saranno beneficiarie le imprese turistiche, operanti all’interno di un porto turistico (attività di alloggio e di ristorazione, agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione, attività artistiche, sportive e di intrattenimento) che potranno ricevere un contributo compreso tra 10mila e 20mila euro. Saranno considerate prioritarie le spese realizzate per l´acquisizione di beni e servizi realizzate tenendo conto di criteri ambientali. Spese Ammissibili. Per la linea A, le spese ammesse includono start–up del raggruppamento di imprese e promozione della sua offerta nell’ambito del prodotto tematico nautico, tra cui rientrano: realizzazione di sito web (anche con applicativi per booking); applicazioni per tablet e smartphone; produzione di materiale promozionale (anche plurilingue); partecipazione a fiere e workshop; spazi pubblicitari sui media. Le spese ammissibili per la linea B sono, tra le altre: realizzazione di opere murarie di adeguamento, acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici e di natanti e imbarcazioni da diporto per escursioni turistiche (anche in parchi marini e aree marine protette) e interventi di miglioramento ambientale (per raccolta differenziata, risparmio energetico, adeguamento a standard di certificazione ambientale).  
   
   
VIA LIBERA AL PIÙ GRANDE INVESTIMENTO MAI FATTO A LIVORNO  
 
Firenze 11 maggio 2015 – L´investimento più grosso mai fatto a Livorno. Questo quanto mette in moto l´accordo per il rilancio competitivo dell´area costiera livornese firmato l’ 8 maggio a Palazzo Strozzi Sacrati: un´intesa da 542 milioni di euro di risorse pubbliche, alle quali vanno aggiunti altri 150 milioni di investimenti privati e ulteriori 40 milioni già stanziati da Regione e Rete ferroviaria italiana per il collegamento di porto ed interporto con la rete ferroviaria nazionale, per un totale quindi di 732 milioni di risorse che arriveranno a Livorno e sulla costa e che nel giro di quattro anni vedranno realizzate infrastrutture fondamentali per il rilancio dell´area a partire dalla Darsena Toscana. E´ in questo modo, ha spiegato il presidente della Regione, che si creano le condizioni perché si abbia una ripresa degli investimenti e una crescita dell´occupazione in un´area che è stata pesantemente colpita dalla crisi. Il governo, ha aggiunto il presidente, ha avuto orecchie sensibili, testimoniate dalla presenza in Regione dello stesso presidente del Consiglio dei ministri. Secondo il presidente è necessario avere fiducia: anche la zona costiera troverà una sua via di sviluppo. Per la Solvay di Rosignano come per le altre aziende dell´area sarà possibile entro il 2017 recuperare lo svantaggio che oggi patiscono quanto ai costi energetici. Infine, sottolineando il proprio ruolo di coordinatore del Comitato esecutivo, il presidente ha annunciato riunioni mensili per controllare che ciascuno dei soggetti coinvolti faccia la propria parte nei tempi stabiliti.  
   
   
OLTRE 730 MILIONI DESTINATI ALLO SVILUPPO DI LIVORNO  
 
Firenze 11 maggio 2015 - Sono 732 i milioni di euro destinati agli interventi per lo sviluppo di Livorno e della sua zona costiera, 582 di risorse pubbliche e 150 provenienti da privati. Serviranno per realizzare, entro quattro anni, la nuova Darsena Europa, a collegare direttamente porto ed interporto con la rete ferroviaria nazionale, a riqualificare l´area produttiva che si estende fino a Rosignano e a Collesalvetti e a sviluppare l´occupazione. Impegni per oltre 542 milioni (di cui 309 provenienti dalla Regione Toscana) sono contenuti nell´Accordo per il rilancio competitivo dell´area costiera livornese sottoscritto questo pomeriggio presso la presidenza della Regione dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dello sviluppo economico, dal Ministero dei Trasporti, dal Ministero dell´ambiente, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, insieme alla Regione Toscana, alla Provincia di Livorno, ai Comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti, all´Autorità portuale di Livorno e a Rete ferroviaria italiana. L´intesa riguarda la logistica integrata e la mobilità, lo sviluppo economico dell´intera area, la sua sostenibilità territoriale ed energetica, la formazione e il lavoro. Per la realizzazione della Darsena Europa la Regione Toscana impegnerà fino ad un massimo di 12,5 milioni di euro l´anno per il ventennio 2016-2035 per un totale di 250 milioni di euro. L´autorità portuale di Livorno parteciperà con 200 milioni di euro e 50 li metterà la Presidenza del Consiglio dei ministri. Per ciò che riguarda invece la Rete ferroviaria e la logistica integrata, l´intervento previsto di scavalco ferroviario per garantire la connessione tra il porto di Livorno e l´interporto di Guasticce ammonta a 14,25 milioni di euro 9,25 dei quali a carico della Regione Toscana e 2,5 ciascuno che arriveranno dal Ministero dei trasporti e Rete ferroviaria italiana. Si aggiungono ai 40 milioni (33 di parte regionale e 7 di Rete ferroviaria italiana) già finanziati per la realizzazione del raccordo ferroviario, i cui lavori sono da poco partiti. Alla Riqualificazione produttiva dell´area colpita dalla crisi industriale è destinato un pacchetto di 29,95 milioni di euro così ripartiti: 15 milioni arriveranno dalla Regione Toscana, 10 dal Ministero dello sviluppo economico e 950.000 euro dal Ministero dello sviluppo economico. Completa il quadro la Bonifica delle aree del Sin, il Sito di interesse nazionale, alla quale sono destinati 1,8 milioni di euro che arrivano dal Ministero dell´ambiente. Oltre agli interventi economici diretti sono previste una serie di facilitazioni che comprendono la disponibilità da parte della Regione Toscana a praticare nel 2015 una riduzione dell´1,5% dell´importo dell´Irap (l´imposta regionale sulle attività produttive) per tutte quelle piccole e medie imprese che si insedieranno ex novo nell´area. Inoltre è previsto il riconoscimento di Zona franca doganale ovvero della possibilità di offrire condizioni vantaggiose per attrarre merci e capitali da parte del porto di Livorno e del retroporto. Si punterà anche ad una maggiore efficienza nell´approvvigionamento energetico a partire dal polo industriale di Rosignano Marittimo, Livorno e Collesalvetti. L´accordo prevede infine l´istituzione presso il Mise di un Comitato esecutivo coordinato dal presidente della Regione. Entro 3 mesi dalla sua istituzione dovrà redigere un cronoprogramma degli interventi. Alla Cabina di regia territoriale, aperta anche alle organizzazioni sindacali, è affidato invece il compito di coordinare i rapporti con i Ministeri interessati e di garantire il confronto sulle varie attività da realizzare. La durata prevista per l´Accordo di programma è di dieci anni.