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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 11 Maggio 2015 |
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SPINGERE L´INNOVAZIONE PER STIMOLARE LA CRESCITA IN EUROPA |
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Bruxelles, 11 maggio 2015 - Per migliorare la capacità dell´Europa di innovare ed essere competitiva a livello mondiale occorrono ulteriori sforzi per incoraggiare le idee rivoluzionarie e promuoverne lo sfruttamento commerciale. Queste sono alcune delle conclusioni che si possono trarre dalla più recente classifica dei risultati in materia di innovazione in tutta Europa. Il quadro di valutazione dell´Unione dell´innovazione del 2015 indica che il livello complessivo di innovazione dell´Ue è rimasto stabile. Tuttavia, la crisi ha intaccato l´attività innovativa del settore privato e il numero di imprese innovative è in calo, così come gli investimenti in capitali di rischio, le innovazioni delle Pmi, le domande di brevetto, le esportazioni di prodotti ad alta tecnologia e le vendite di prodotti innovativi. I miglioramenti per quanto riguarda le risorse umane, gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo e la qualità delle innovazioni scientifiche, che pure ci sono stati, non bastano per riportare risultati più brillanti in materia di innovazione. Nella classifica generale, la Svezia si conferma ancora una volta leader nell´innovazione, seguita da Danimarca, Finlandia e Germania. I paesi dove l´innovazione avanza più rapidamente sono Malta, Lettonia, Bulgaria, Irlanda, Regno Unitoe Polonia. In un confronto a livello mondiale l´Ue continua ad essere superata dagli Stati Uniti, dal Giappone e dalla Corea del Sud. Il commissario Carlos Moedas, commissario per la ricerca, la scienza e l´innovazione, ha dichiarato: "Occorrono maggiori investimenti per migliorare i risultati dell´Ue in materia di innovazione. Questo sforzo dovrebbe andare di pari passo con un miglioramento delle condizioni e con un mercato unico per i prodotti e i servizi innovativi in Europa. Stiamo lavorando in questa direzione a livello dell´Ue e siamo pronti ad aiutare gli Stati membri ad attuare le riforme necessarie per potenziare l´effetto dei loro investimenti pubblici." Il Fondo europeo per gli investimenti strategici sarà fondamentale per la ricerca e l´innovazione, in primo luogo per riportare gli investimenti in capitali di rischio ai livelli precedenti la crisi. Inoltre, attraverso l´Unione dei mercati dei capitali, la Commissione punta a migliorare ancora l´accesso ai finanziamenti per le imprese, in particolare per le Pmi. Anche rafforzare le sinergie tra il programma di finanziamento dell´Ue per la ricerca Orizzonte 2020 e i Fondi strutturali sarà essenziale per incoraggiare gli investimenti. Attraverso il nuovo strumento di sostegno delle politiche, la Commissione aiuterà gli Stati membri a riformare i loro sistemi nazionali di ricerca e innovazione e a produrre un effetto leva sull´innovazione delle imprese. Più tardi nel corso di quest´anno, nell´ambito della strategia del mercato unico, saranno presentate le prossime tappe per la creazione di un ambiente imprenditoriale più propizio all´innovazione. Inoltre, ci si adopererà per mettere in funzione il brevetto unitario e rendere le norme più favorevoli all´innovazione. Contemporaneamente la Commissione si sta adoperando per accelerare la trasformazione digitale dell´industria e creare un contesto imprenditoriale favorevole alla imprese innovative, in cui sia più facile e meno dispendioso ottenere la protezione dei diritti di proprietà intellettuale per le loro innovazioni. Per l´indice sintetico dell´innovazione del quadro annuale di valutazione dell´Unione dell´innovazione e le sintesi individuali dei risultati in termini di innovazione dei 28 Stati membri e degli altri paesi europei cfr. La scheda informativa. |
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INDIVIDUARE LE MINACCE ESPLOSIVE CON UNA TECNICA DI IMAGING ALL’AVANGUARDIA |
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Bruxelles, 11 maggio 2015 - Alcuni ricercatori finanziati dall’Ue stanno sviluppando delle tecnologie capaci di rilevare la presenza di materiali esplosivi e pericolosi. L’obbiettivo finale è quello di creare nuovi strumenti che aiutino le forze dell’ordine a proteggere i civili e a garantire che i luoghi di lavoro pericolosi, come ad esempio le piattaforme di trivellazione e gli impianti chimici, siano il più possibile sicuri, con un rischio minimo per gli addetti alla sicurezza. Il progetto Chequers da 3,35 milioni di euro, che è iniziato a marzo del 2015, mette insieme esperti della tecnologia laser e forze dell’ordine. Il potenziale per nuove applicazioni industriali di una tecnologia di rilevamento avanzata è enorme, con le misure di sicurezza in tutta Europa che vengono costantemente rese più rigide. La capacità di individuare esplosivi e agenti per la guerra chimica in modo veloce e accurato da lontano potrebbe essere molto interessante per il settore della sicurezza. Inoltre, la prevenzione di fuoriuscite potenzialmente catastrofiche nell’industria petrolifera e del gas potrebbe non solo salvare molte vite in futuro, ma potrebbe anche consentire all’industria energetica di evitare le pesanti multe e gli enormi costi di disinquinamento conseguenti a un disastro. Nel gennaio del 2015, un giudice federale degli Stati Uniti ha stimato che il petrolio versato nel Golfo del Messico in conseguenza dell’esplosione della piattaforma di trivellazione nel 2010 potrebbe alla fine costare al gigante petrolifero Bp oltre 13 miliardi di dollari (11,7 miliardi di euro). Molto spesso, prevenire è meglio che curare. Il progetto Chequers sta lavorando per sviluppare quelli che sono conosciuti come strumenti di rilevamento “standoff”, ovvero a distanza, che darebbero agli addetti alla sicurezza la capacità di individuare, ad esempio, degli esplosivi in un veicolo o in un pacchetto da distanze che raggiungono le centinaia di metri. I partner del progetto stanno lavorando per sviluppare i prodotti finali che includeranno strumenti portatili e montati su cavalletti basati sull’imaging e sul telerilevamento attivo iperspettrale. L’imaging iperspettrale raccoglie ed elabora le informazioni provenienti da tutto lo spettro elettromagnetico, allo scopo di trovare oggetti e identificare materiali non visibili ad occhio nudo (alcuni oggetti lasciano delle “impronte digitali” uniche nello spettro elettromagnetico). Questi strumenti consentiranno il rilevamento veloce di materiali esplosivi, tossici, o in altro modo pericolosi in relazione ad attacchi terroristici o incidenti industriali. Nel corso del progetto, questi strumenti verranno perfezionati e valutati dai partner di progetto che operano nel settore civile della sicurezza, che li applicheranno in molti probabili scenari di utilizzo finale. Questo consentirà una valutazione più accurata della validità e dell’utilità di questa tecnologia, e aiuterà a garantire che i prodotti finali siano quanto più possibile efficienti in termini di costi e facili da usare. La cooperazione nell’ambito di Chequers mette in evidenza uno dei principali punti di forza dei progetti di ricerca finanziati dall’Ue, che consente a una diversa gamma di discipline e settori di cooperare su progetti vantaggiosi per tutti. Durante tutto questo particolare progetto, potenziali utenti finali provenienti da tutta Europa lavoreranno a stretto contatto con partner della ricerca allo scopo di supportare lo sviluppo di dispositivi pratici. Il progetto Chequers è finanziato attraverso l’invito “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” di Orizzonte 2020. L’obbiettivo di questo invito è quello di sostenere la competitività e la leadership industriale dell’Europa in alcuni settori del mercato e di sfruttare nuove ed emergenti opportunità di mercato. Il progetto si concluderà a settembre del 2018. |
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INTERVENTO DEL VICEPRESIDENTE ANSIP RESPONSABILE DEL MERCATO UNICO DIGITALE, PRESSO LA EUROPEAN BUSINESS SUMMIT A BRUXELLES: IMPOSTARE LA SCENA PER UN MERCATO UNICO DIGITALE |
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Bruxelles, 11 Maggio 2015 - Signore e signori, E ´un piacere essere con voi questa mattina per spiegare quello che stiamo facendo per costruire un mercato unico del digitale per l´Europa. La Commissione europea ha deciso la sua strategia per questo ambizioso progetto. E non solo risolvere alcuni problemi urgenti a breve termine, ma anche preparare l´Europa per un futuro digitale luminoso. Il vero lavoro comincia adesso. Non mi aspetto molto di esso - se del caso - per essere facile. Come liberarsi di anni di differenze giuridiche nazionali in tutta l´Ue per creare un ambiente digitale accessibile aperto, senza restrizioni o discriminazioni: non accadrà durante la notte. Il nostro piano è stato progettato nello stesso modo in cui si potrebbe costruire una casa. Si inizia con le fondazioni solide come base per tutto il resto. La prima è che tutti devono avere accesso affidabile e ad alta velocità a beni e servizi on-line. Questo deve applicarsi in tutta l´Europa. Nessuno dovrebbe essere escluso. Senza un adeguato accesso on-line, non molto altro seguirà. Così come per ottenere la palla a rotazione, per iniziare a fare il mercato unico digitale una realtà? In primo luogo, ci sono diverse barriere di accesso che devono essere rimossi. Prendere trading online tra acquirenti e venditori in diversi paesi dell´Ue. Al momento, entrambe le parti stanno perdendo fuori dal potenziale del commercio elettronico transfrontaliero: un vasto mercato che è sorprendentemente poco sviluppato in Europa. Quasi il 50% delle persone nell´Ue acquista online. Ma tra i suoi paesi? Molti meno, neppure uno su otto. In dettaglio, solo il 5% delle aziende vende oltre i confini dell´Ue. Questa è un´opportunità inutilizzato. Una delle principali ragioni per questo è una mancanza di fiducia nei servizi on-line. Regole per affrontare il problema, proporremo contratto transfrontaliero semplice ed efficace che tutti possono capire e credere. Questo aiuterà le aziende a vendita al dettaglio attraverso altri paesi dell´Ue. Essa dovrebbe incoraggiarli a aumentare la gamma che offrono ai clienti in tutta Europa, e non solo nel loro mercato domestico. Che aiuta gli acquirenti e venditori. Ci sarà anche una revisione globale la preparazione per le modifiche legali per affrontare ingiustificata geo-blocking, e una indagine sulla concorrenza nel trading on line di beni e prestazioni di servizi. Signore e signori, Reti e servizi digitali sono la spina dorsale di tutto questo funzioni. Ma devono avere l´ambiente e le condizioni di diritto di farlo. È per questo che abbiamo bisogno di riformare le norme dell´Ue in materia di telecomunicazioni per renderli idonei al fine nell´era digitale. Entro la fine dell´anno, la Commissione aprirà un´analisi approfondita del ruolo delle piattaforme. Queste sono, dopo tutto, i dati e di business crocevia Internet. Ma questo non è solo il breve termine. Dobbiamo prepararci per il futuro, per l´Europa, per ottenere il massimo dalla dell´economia digitale e le aree di nuova crescita. Girando digitale industria europea è un primo passo necessario in questa direzione. Essa avrà un ruolo importante nel raggiungere l´Ue a raggiungere l´obiettivo di aumentare il valore economico del settore dal 15% al 20% del Pil. L´industria europea dovrebbe essere in prima linea nella rivoluzione delle Tic per servire i mercati del futuro. Per questo, ha bisogno di automazione, produzione sostenibile e pulito, le catene di fornitura connessi, la produzione su misura. Andando digitale non solo è necessario per mantenere la nostra forte base industriale e commerciale. Sarà inoltre possibile creare posti di lavoro e aumentare la competitività globale dell´Ue - aumentando la flessibilità, l´efficienza e la produttività. Essa ci aiuterà a gestire la transizione verso una economia industriale e servizi intelligenti. Ma finora, la digitalizzazione degli affari e dell´industria Ue è stata piuttosto lenta. Solo l´1,7% delle imprese dell´Ue fare pieno uso delle tecnologie avanzate di dati, mentre il 41% non li utilizzano affatto. Questo deve accelerare. Così fa il processo di normalizzazione tecnica, per stare al passo con i cambiamenti nelle tecnologie e le esigenze del mondo del lavoro. La mancanza di interoperabilità - le infrastrutture e le reti digitali, per esempio - limita la produttività delle imprese e la loro capacità di realizzare economie di scala. Se le nuove tecnologie devono funzionare in modo regolare insieme all´interno di un Internet degli oggetti, che dovranno utilizzare gli standard tecnici comuni: - In settori come l´5G wireless, processi di fabbricazione digitalizzati, i servizi basati sui dati, il cloud computing, sicurezza informatica, e-health, pagamenti mobili. Per questo motivo siamo favorevoli un approccio integrato per la standardizzazione in tutti i settori come un modo per accelerare il roll-out dei servizi essenziali. Un piano per questo sarà presentato entro la fine dell´anno. Quindi, le nostre imprese più piccole tecnologia - soprattutto start-up - potrebbe urgentemente bisogno di qualche aiuto: meno ostacoli, e più libertà di innovare e scalare fino in Europa. Queste piccole imprese sono il nostro futuro digitale. Sarà piccole imprese e start-up web che creeranno le idee ei posti di lavoro che l´Europa ha bisogno per la sua crescita economica. Oltre a innovare meglio e più velocemente, si potrebbe essere dato un inizio più facile e ha contribuito di più per colmare il divario dal laboratorio al mercato. Credo fortemente nella promozione start-up e imprenditori. Il loro problema non è tanto per iniziare - ma sopravvivere e poi espandersi in una operazione di business in scala-up, soprattutto quello transfrontaliero in Europa. Abbiamo bisogno di rendere più facile per il capitale di rischio a investire in start-up. Dobbiamo rendere più facile ricominciare dopo un errore. L´industria europea dovrebbe prendere in considerazione ulteriori acquisizioni di start-up, l´acquisto in loro competenze e innovazione - e aumentare le opportunità di uscita per i fondatori in Europa. Entrambe le parti guadagnare, così come l´economia europea. Ho ascoltato le preoccupazioni delle Pmi circa la tassazione; Sono consapevole della delicatezza. Le differenze tra le norme fiscali nazionali sono tra gli ostacoli più frequentemente citati allo sviluppo di attività transfrontaliere. Prenderemo provvedimenti per ridurre l´onere amministrativo che viene da tutti questi diversi regimi Iva - e ancora una volta propone una soglia che vi aiuterà a start-up e-commerce. Le imprese dovrebbero anche essere in grado di creare in modo più rapido ed estendere in tutta l´Unione europea. Noi vogliamo aiutarli a fare questo estendendo la ´una tantum´ principio per le imprese di operare attraverso le frontiere dell´Ue. Oggi, è solo nel 48% dei casi che le amministrazioni pubbliche riutilizzo informazioni che hanno già su aziende o persone senza chiedere di nuovo. Per me, provenienti da Estonia, questo è semplicemente inefficiente. Pieno utilizzo del principio di ´una sola volta´ in tutta l´Ue potrebbe risparmiare una rete 5000000000 € l´anno entro il 2017 per le persone e aziende. Signore e signori, Ogni minuto di ogni giorno, internet, dispositivi personali elettronici, satelliti, sensori, oggetti intelligenti e macchine industriali di generare oltre 1,7 milioni di miliardi di byte di dati - pari a 360.000 Dvd. L´uso efficiente dei dati è stimata aumentare la produttività delle imprese del 5%. In primo luogo, abbiamo bisogno di assicurarsi che i dati siano adeguatamente protetti. Solo allora ditte e persone completamente i servizi online di fiducia e essere sicuri di usarli. Vogliamo completare la riforma delle norme sulla protezione dei dati dell´Ue nel più breve tempo possibile. Sulla sicurezza della rete, ci sarà anche proporre la creazione di un partenariato pubblico-privato sulle tecnologie di sicurezza informatica. Ma c´è di più da dire su dati. Abbiamo bisogno di un approccio più attivo e vedere le opportunità. Abbiamo bisogno di guardare a proprietà e la gestione dei flussi di dati, gestione dei dati e archiviazione, l´uso dei dati e ri-uso. Se vogliamo avere un´economia digitale valida, quindi i fornitori e gli utenti dei servizi di dati deve essere in grado di accedere ad un mercato unico che consente la libera circolazione dei dati attraverso le frontiere. Presenteremo un´iniziativa sulla libera circolazione dei dati nel 2016. C´è molto più legato a questo: Big Data, l´Internet delle cose, il cloud computing o l´economia app, per esempio. Tutte queste aree basate sui dati già mostrano tassi di crescita impressionanti. L´europa deve fare la maggior parte di loro: settore digitale e le imprese sono la forza trainante del mercato unico digitale. Il mercato unico digitale è di permettere le libertà del mercato unico europeo per entrare nell´era digitale. Spero che si può vedere che la nostra strategia è stato progettato per aiutare le imprese in Europa. Ma questo non è un modo un ´affare fatto´: se si vuole che questo accada, è necessario anche per contribuire a difenderla. Non possiamo permetterci di aspettare troppo a lungo. Mi affido a vostro sostegno per il mercato unico digitale diventi una realtà. Grazie per la vostra attenzione. |
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AOSTA, ONLINE IL NUOVO DATA WAREHOUSE PER L’ANALISI DEI DATI ELETTORALI |
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Aosta, 11 maggio 2015 - La Presidenza della Regione informa che è online da, venerdì 8 maggio 2015, sul sito della Regione il nuovo Data Warehouse per l’analisi dei dati elettorali, all’indirizzo: http://www.Regione.vda.it/amministrazione/elezioni/ dati_e_risultati/dati_elettorali/default_i.aspx Il Data Warehouse è un archivio informatico contenente una grande quantità di dati e di informazioni, che consente di produrre facilmente analisi comparative. Attraverso il sistema di Data Warehouse, i dati elettorali presenti nelle banche dati regionali possono essere presentati e messi in relazione con dati provenienti da fonti diverse. L´organizzazione dei dati è concepita affinché gli utenti abbiano accesso rapidamente e in maniera sintetica all´informazione strategica di cui hanno bisogno. In particolare, questo strumento consente di incrociare, analizzare ed estrarre tutti i dati disponibili proponendo a cittadini, giornalisti e soggetti politici interpretazioni analitiche, grafiche e cartografiche. Grazie quindi al Data Warehouse sono possibili analisi, anche personalizzate, a partire dalle elezioni europee del 1999 fino alle europee dello scorso anno. A questi dati saranno aggiunti in tempi rapidi i risultati delle elezioni generali comunali di domenica prossima, 10 maggio. |
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TRENTINO NETWORK: BILANCIO 2014, LA FIBRA OTTICA SARÀ SEMPRE PIÙ AL SERVIZIO DEL TERRITORIO |
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Trento, 11 maggio 2015 - La fibra ottica dovrà essere sempre più nei prossimi anni un´opportunità di connessione veloce e stabile verso il territorio, inteso come pubblica amministrazione, operatori privati fissi e mobili, e aziende private. E´ questa l´indicazione che arriva dall´assemblea dei soci che ha approvato il bilancio d’esercizio 2014 di Trentino Network, società di sistema della Provincia autonoma di Trento. Trentino Network è pronta inoltre a dare il supporto alle linee guida emanate di recente dalla Provincia autonoma di Trento per la diffusione della fibra ottica in Trentino a favore di tutti i settori economici. Il bilancio registra un considerevole aumento del Mol (Margine Operativo Lordo) pari a 9,78 milioni di euro contro i 6,42 dell´anno precedente. I ricavi netti ammontano a 13 milioni di euro, con un valore della produzione attestato attorno ai 14 milioni di euro, mentre il risultato netto è di sostanziale pareggio con un utile di 73 mila Euro. “A seguito del completamento della nuova rete dorsale in fibra ottica e della migrazione di tutto il traffico dati – riporta il Presidente Alessandro Zorer – si stanno ora raccogliendo i frutti degli investimenti fatti e si può focalizzarsi sull’erogazione dei servizi per la Pubblica Amministrazione e sulla valorizzazione della rete verso gli Operatori privati”. Nel corso del 2014, la società ha operato per il consolidamento della rete ed ha iniziato il percorso di rifocalizzazione delle attività dell’azienda, più orientate alla gestione dei servizi che allo sviluppo delle infrastrutture. Mandato in archivio, nel 2013 il completamento dell’infrastruttura in fibra ottica provinciale dopo dieci anni di lavoro, Trentino Network ha lavorato nel corso del 2014 per la valorizzazione della rete realizzata sia verso gli enti pubblici attraverso il collegamento in fibra fino alle sedi e lo sviluppo dei servizi avanzati che si appoggiano alla rete stessa, così come verso gli operatori privati fissi e mobili che la utilizzano per portare la banda larga alle utenze private. Il bilancio 2014 di Trentino Network registra una riduzioni di costi per la Provincia autonoma di Trento e la pubblica amministrazione trentina, pari a circa 1,7 milioni di euro, e un incremento del 13% dei ricavi sugli operatori: il dato conferma quindi la valorizzazione delle rete dorsale pubblica e un trend, che andrà comunque incrementato in futuro, di apertura verso il mercato dei privati. Le principali attività che hanno coinvolto Trentino Network riguardano il consolidamento e la risistemazione della nuova rete dorsale in fibra ottica a seguito della migrazione del traffico di rete dalla rete Cabla, la prosecuzione nell’allacciamento delle sedi della Pubblica Amministrazione in fibra ottica alla dorsale proprietaria, oltre alla stipulazione di accordi con i Comuni e le municipalizzate per la realizzazione delle reti d’accesso sfruttando dei lavori in concomitanza. Inoltre, Trentino Network ha completato l´allacciamento alla fibra ottica delle nelle aree industriali di Spini di Gardolo, Mori e Rovereto. Il 2014 ha anche segnato lo sviluppo dei collegamenti alle aziende e alle antenne Bts su richiesta degli Operatori privati. Inoltre Trentino Network ha garantito il supporto tecnologico ai principali eventi in Trentino, per i quali la società è stata fortemente impegnata su eventi su tutto il territorio con frequenza settimanale: Festival dell´Economia, Festival della Famiglia, Gare internazionali di sci alpino e fondo (Madonna di Campiglio e Val di Fiemme), oltre a competizioni internazionali tra lago di Garda (Bike Festival) e sull´interno territorio. Lo scorso anno l´attività di Trentino Network ha permesso di continuare la diffusione, così come la gestione, della nuova rete radiomobile Tetranet per la Protezione Civile, tra le più capillari in Italia: si tratto di un progetto strategico per garantire sempre maggiore sicurezza della gestione delle comunicazioni in situazioni d’emergenza e al costante sviluppo dell’estensione del segnale radio digitale nel territorio. Per quanto riguarda il processo di innovazione del Trentino, la società di sistema ha coordinato l’iniziativa per la realizzazione del Data Center Unico Territoriale. A tutto ciò vanno poi aggiunti i servizi che vengono costantemente erogati alla pubblica amministrazione e gestiti direttamente da Trentino Network, ormai sempre più critici per il funzionamento degli Enti Pubblici locali. Nel 2014 la società ha gestito 8.014 postazioni telefoniche, 593 account di videoconferenza da postazione di lavoro, ben 200 telelavoratori che hanno potuto godere dell’allacciamento alla rete e dei nuovi servizi di collaborazione e comunicazione realizzati e gestiti da Trentino Network, 76 postazioni di videoconferenza Hd per collaborare tra le varie realtà pubbliche da remoto. Infine, si è ulteriormente diffuso l’utilizzo del servizio di videosorveglianza per i Comuni, che è stato adottato anche da Trentino Traporti per integrare ed estendere la propria rete di telecamere di controllo. |
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AOSTA, PROSPETTIVE DELL’INNOVAZIONE DIGITALE |
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Aosta, 11 maggio 2015 - Prospettive dell’innovazione digitale è il titolo della tavola rotonda che si è svolta, venerdì 8 maggio, per iniziativa del Corso di laurea in Scienze politiche e Relazioni internazionali dell’Università della Valle d’Aosta. Dario Tosi, Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze politiche e Relazioni internazionali - Il tema della digitalizzazione, dell´innovazione digitale, diventa centrale all´interno della vita della comunità. Sia negli aspetti legati alla pubblica amministrazione che in quelli attinenti le imprese private. L’innovazione digitale rappresenta infatti la sfida attuale per imprese e istituzioni pubbliche che sono chiamate ad adeguare strategie, meccanismi decisionali e strumenti con cui interagiscono tra loro e con i cittadini in un’ottica di maggior efficienza e semplificazione. L’italia è ben posizionata nel contesto dell’Agenda digitale europea. Gianmarco Montanari, Comitato esecutivo dell’Agenzia italiana per il digitale - L´italia è già in una posizione di eccellenza. Con l´implementazione delle nuove direttive che il Governo e l´Agenzia digitale stanno elaborando e che saranno presentate a breve con il progetto Italia Login, riusciremo a presentarci come leader a livello europeo, e non solo, su tutte le tematiche di innovazione digitale e delle ultime frontiere. Anche la Valle d’Aosta sta facendo efficacemente la propria parte. Sarà, per esempio, una fra le prime regioni in Europa a creare le condizioni per avere un territorio con connessioni a banda ultra larga. E vi sono aspetti anche d’avanguardia, per una pubblica amministrazione. Enrico Zanella, Direttore generale Inva - Per esempio è in corso la costituzione di un data centre unico regionale, che permetterà di dare attuazione ai nuovi paradigmi cloud con l´abbandono progressivo di tutte quelle applicazioni verticali, molto utili ma che hanno il limite della poca interoperabilità fra loro. Deve quindi essere chiaro che la competitività di un Paese è condizionata dal suo livello di digitalizzazione, affinché la sua azione sia efficace sia nel sostegno allo sviluppo sia alla lotta all’evasione. Ma la digitalizzazione è anche strategica nell’erogazione di servizi sempre più accessibili, efficaci ed efficienti. |
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WIFI STATION OLTRE 3.500 UTENTI REGISTRATI AL PORTALE NELLA PRIMA SETTIMANA UNA RETE WIFI GRATUITA CHE PERMETTE AI VIAGGIATORI E TURISTI DI ACCEDERE A DIVERSE INFORMAZIONI IN STAZIONE |
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Milano, 11 maggio 2015 - Oltre 3.500 utenti registrati e più di 50mila visite. Sono i numeri della prima settimana di Wifi Station, il portale virtuale di stazione che dal 1° maggio il Gruppo Fs Italiane ha messo a disposizione di viaggiatori, imprese ferroviarie e operatori economici a Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi e Rho Fiera Expo Milano 2015. Fra le migliaia di utenti registrati al servizio, spiccano i viaggiatori italiani (oltre il 60% degli utenti complessivi) gli inglesi (31%) e gli spagnoli (5%). Le caratteristiche - Wifi station è una rete wi-fi immediata e di semplice uso che mette a disposizione da un lato uno spazio wi-fi nelle stazioni, dall’altro servizi e notizie utili, concentrandole in un unico ambiente web. L’obiettivo di Wifi Station è quello di migliorare l´esperienza degli utilizzatori del trasporto in ogni fase del customer journey e in questa ottica il cliente è “al centro”. Principali servizi e caratteristiche di Wifi Station: internet: accesso alla navigazione; informazioni utili multilingua: saranno disponibili contemporaneamente in otto idiomi: italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo, cinese, giapponese, russo; in stazione: localizzazione di servizi interni alla stazione; tabelloni arrivi e partenze: visualizzazione per singola stazione orari partenza/arrivo treni; servizi al viaggiatore: accesso a app e siti web di supporto al viaggio (“Pronto Treno”, “Viaggiatreno”, Fsnews Radio e Trainscovery) o inerenti l’Expo Milano 2015 (Expo e Territori); esterno stazione: visualizzazione punti d’interesse; shopping: punti commerciali all’interno della stazione; integrazione profili social: condivisione di notizie o eventi; meteo: servizio di previsione meteo. Per accedere al portale basta registrarsi su wifistation.It. Una volta compilato il form si riceverà un sms con le credenziali di accesso. Ci si può registrare anche direttamente in stazione, cercando con smartphone, tablet o pc portatile la rete wi-fi dedicata e compilando il form. Accesso anche tramite il Social login, collegandosi con gli account Facebook (utilizzato dal 73% degli utenti per la registrazione), Twitter e Linkedin. |
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AGENDA DIGITALE: ALL´AQUILA DATA CENTER PER CENTROSUD |
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L´aquila, 11 maggio 2015 - "La città dell´Aquila ha tutte le carte in regola per avanzare la candidatura ad ospitare il Data Center della Pubblica amministrazione". Lo afferma il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, esprimendo il proprio parere sulla proposta avanzata dal consigliere comunale dell´Aquila Ettore Di Cesare. "Sono d´accordo con Di Cesare - dice Lolli - questa attrezzatura collocata nella nostra città potrà portare un valore aggiunto di carattere strutturale. Voglio chiarire un dato: non si sta parlando solo di un adempimento contenuto nel programma dell´Agenda Digitale italiana che prevede la costituzione di un solo Data Center per Regione dove allocare la banca dati della Pubblica amministrazione, ma di un progetto molto più ambizioso: collocare qui, al servizio di tutto il Centro-sud Italia, uno dei pochi nodi nazionali su cui concentrare le funzioni e le attività non solo delle Amministrazioni pubbliche locali e nazionali, ma anche dei privati e dei principali operatori del settore delle Telecomunicazioni". Le condizioni perché ciò si verifichi ci sono tutte, "a cominciare dagli standard climatici, dal fatto che la città dell´Aquila sia attraversata dalle principali reti di connessione e la particolarità e la qualità di tanti soggetti già presenti: l´Università, il Gran Sasso Science Istitute, il Laboratorio dell´Infn, la stazione di Telespazio, Thales Alenia, Micron, Lfoundry e altre aziende e centri dell´Ict". La Regione Abruzzo, assicura Lolli, "è pronta a fare la sua parte; ovviamente si dovrà fronteggiare una concorrenza molto forte, a partire da quella rappresentata dall´area romana. Ma anche utilizzando il 5% dei fondi della ricostruzione per lo sviluppo economico se saremo in grado di mettere in campo una proposta seria potremo avere buone possibilità". |
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BASILICATA INNOVAZIONE: I VINCITORI DI START CUP |
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Potenza, 11 maggio 2015 - Si è conclusa la business plan competion Start Cup Basilicata, organizzata da Basilicata Innovazione. Nell’occasione si è svolto l’evento Techgarage, che ha visto salire sul palco del Teatro Stabile di Potenza dieci team per presentare il proprio progetto d’impresa ad una giuria di oltre 40 giurati. Al termine sono stati proclamati i vincitori: I primi tre team classificati (Ermes, Marshmallow Games e Pickmeapp) hanno vinto somme in denaro, un pc portatile uno stand all’interno dello Smau Milano, in programma dal 21 al 23 ottobre. Sono stati inoltre assegnati altri due premi speciali al team Spaghettigames e alla responsabile del progetto Pickmeapp. Start Cup Basilicata è parte del progetto a sostegno della nuova imprenditoria denominato Bus - Basilicata Up&start e che vede assieme Regione Basilicata, Università degli Studi della Basilicata, Basilicata Innovazione, Unioncamere Basilicata e Sviluppo Basilicata. |
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NUOVE SFIDE PER I GIOVANI SCIENZIATI: EUCYS E CONCORSI INTERNAZIONALI |
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Milano, 11 maggio 2015 - Selezionati dalla Giuria Fast con il concorso I giovani e le scienze e premiati il 13 aprile 2015, studenti eccellenti da 11 regioni italiane vanno a presentare le loro invenzioni nel mondo. L¡¯appuntamento pi¨´ atteso ¨¨ la finale di Eucys, il concorso europeo di settembre a Milano. Ma intanto ci sono gli eventi di I-sweeep a Houston, Isef a Pittsburg, Inespo ad Amsterdam, Esi a Bruxelles, Liysf a Londra, Siwi a Stoccolma. E ancora Mostratec in Brasile, l¡¯Expo science del Messico, Tisf a Taipei, la settimana all¡¯Osservatorio di Asiago, la visita a Strasburgo al Parlamento europeo. La selezione nelle scuole di eccellenza in tutte le regioni ¨¨ stata dura. Ma alla fine sono arrivati alla Fast per I giovani e le scienze 2015 65 lavori realizzati da 143 studenti. I 36 componenti la Giuria hanno accreditato per l¡¯esposizione di Milano 29 progetti presentati da 68 giovani. E molti sono i premiati con la partecipazione a eventi internazionali di elevata qualit¨¤, oltre naturalmente a Eucys. Infatti, anche se si comincia a maggio con gli Stati Uniti, l¡¯iniziativa pi¨´ importante si svolge dal 17 al 22 settembre: la Fast organizza a Milano, in piena atmosfera Expo, la 27a edizione di Eucys ¨C European Union Contest for Young Scientists. La manifestazione ritorna dopo 18 anni; la 9a edizione del 1997 ¨¨ stata uno degli eventi qualificanti delle celebrazioni del Centenario della Federazione. Per prassi ciascuno dei paesi dell¡¯Unione europea pu¨° inviare fino a tre progetti con al massimo 6 partecipanti. Grazie alla concomitanza con l¡¯Esposizione Universale, ¨¨ possibile candidare un lavoro in pi¨´ purch¨¦ in linea con la tematica ¡°Nutrire il pianeta. Energia per la vita¡±. Cos¨¬ Eucys 2015 ¨¨ destinato a diventare il pi¨´ importante nella storia del concorso. Sono attesi pi¨´ di 120 lavori di almeno 200 finalisti vincitori dei primi premi in 40 paesi dei 5 continenti. La giuria Fast ha scelto i 4 che rappresentano l¡¯Italia: ¡ñ ¡°Bophis: Boa per la misura del pH mediante tecnologia Isfet¡± di Thomas Alt, Alessandro Roccaforte, Sofia Srebotuyak del Malignani di Udine ¡ñ ¡°Metals-catchers¡± di Alvaro Maggio dell¡¯Ennio di Gallipoli (Le) ¡ñ ¡°iBin: bidone intelligente per la differenziazione dei rifiuti¡± di Davide Carboni e Alessandro Carra del Volterra-elia di Ancona ¡ñ ¡°Partizione degli assimilati e miglioramento della qualit¨¤ della produzione delle piante: utilizzo di un tracciante fluorescente¡± di Fabio Bronzin, Matteo Cividino, Lorenzo Marano del Malignani di Udine. Questo progetto ¨¨ quello ritenuto coerente con la tematica di Expo. In attesa dell¡¯evento europeo si comincia con gli Stati Uniti. Dal 7 al 10 maggio si svolge a Houston I-sweeep, l¡¯olimpiade di ambiente, energia e ingegneria dove vanno due progetti: ¡°Luminol e nanoparticelle d¡¯argento: una coppia brillante¡± di Chiara e Filippo del Sobrero di Casale Monferrato; ¡°Freezer Keeper¡± di Emanuele, Giulia e Mattia del Malignani di Udine. Segue Pittsburg con Isef ¨C la fiera della scienza e dell¡¯ingegneria dal 10 al 15 maggio. L¡¯italia ¨¨ rappresentata da 6 studenti con 3 proposte: ¡°Costruzione e studio di apparecchiatura medica volta alla riabilitazione di pazienti affetti da atassia e dismetria¡± di Luca e Luigi del Gandini di Lodi; ¡°Se-se biodiesel. Energia dalle alghe¡± di Chiara ed Elia del Fermi di Mantova; dopo Houston arrivano anche Chiara e Filippo con le loro nanoparticelle. Dal 31 maggio al 5 giugno la meta ¨¨ l¡¯Olanda; ad Amsterdam viene organizzato Inespo, l¡¯Olimpiade dei progetti ambientali. La Giuria Fast ha deciso di inviare Valentina, Luca e Marianna del Q. Ennio di Gallipoli con il loro lavoro ¡°Thony Tile¡per una volta (non) teneteci sulle spine! Ovvero quando la Green Chimica diventa la Blu Economy¡±. Poi c¡¯¨¨ il Belgio dove Milset organizza Esi-l¡¯esposizione scientifica internazionale; sono attesi quasi mille partecipanti da tutto il mondo. La delegazione italiana ¨¨ composta da 4 gruppi per un totale di 10 studenti. Uno di questi rappresenta il premio Aica; si tratta di ¡°Co.n.ser.va.a¡± di Matteo Monni, Emma Bordigoni, Preet Inder Saini dell¡¯Isis Michele Giua di Cagliari. Gli altri sono: ¡°Pane e... Latte. Nuova vita al pane¡± di Marco Paganelli, Alessandro Vercesi, Giovanni Michele Pira dell¡¯Itas G. Raineri di Piacenza; ¡°Studio, analisi ed elaborazione di un nuovo propellente per razzi amatoriali: il Pulvis¡± di Ludovico Cibien, Davide Gandini, Matteo Polita del Liceo Scientifico delle scienze applicate Rainerum di Bolzano; ¡°Domotizzare una camera di una abitazione, specialmente le camere di degenza¡± di Luigi Marino del Liceo Lucarelli di Benevento. E¡¯ in pieno svolgimento l¡¯esperienza belga che a Londra parte Liysf, il forum giovanile internazionale della scienza con almeno 400 protagonisti dai quattro angoli della terra. Dal 22 luglio al 5 agosto sono 15 giorni di incontri, seminari, visite tecniche, conferenze di Nobel ¡ per un arricchimento culturale unico presso l¡¯Imperial College. La Giuria Fast ha deciso di accreditare Amine e Davide del Sobrero di Casale, autori di ¡°Studio su batterie e depolarizzanti ecologici¡±. Si aggregano altri 4 finalisti per condividere un¡¯esperienza unica. Anche agosto ha il suo concorso: dal 22 al 27 a Stoccolma c¡¯¨¨ il Premio internazionale dell¡¯acqua. Ragazze e ragazzi presentano intuizioni, invenzioni e proposte su come migliorare quantit¨¤ e qualit¨¤ dell¡¯oro blu. Rappresentano l¡¯Italia Arianna, Alessandro e Tommaso del Magrini-marchetti di Gemona del Friuli autori di ¡°Acqua, chimica e Sclus¨¦s¡±. Ulteriori riconoscimenti attendono i nostri giovani meritevoli in America e in Asia. Infatti nell¡¯ultima settimana di ottobre c¡¯¨¨ Mostratec a Novo Hamburgo in Brasile. Ci vanno Giovanni e Fabrizio dell¡¯Angioy di Sassari con il lavoro, premiato grazie alla collaborazione della Sci (Societ¨¤ chimica italiana sezione Lombardia) ¡°La carta: un nuovo approccio al packaging fra tradizione e innovazione¡±. E nella terza settimana di novembre l¡¯appuntamento ¨¨ l¡¯Expo Science del Messico a Tampico. Il premio va a Elisa e Francesco del Galilei di Jesi con il lavoro ¡°Oli vegetali di frittura: un modello sperimentale¡±. La meta asiatica riguarda Tisf, la fiera scientifica internazionale di Taipei nella prima settimana di febbraio 2016. I fortunati provengono dal Galilei di Jesi. Elisa e Pierpaolo portano lo studio ¡°La cuticola vegetale: un filtro naturale per i raggi solari¡±. Completano questa carrellata la partecipazione alla mostra scientifica di Barcellona, la visita al Parlamento europeo di Strasburgo, la settimana presso l¡¯Osservatorio astronomico di Asiago. Vanno nella capitale della Catalogna Adriana, Bianca e Rosa del Giovanni Xxiii ¨C Cosentino di Marsala con lo studio ¡°Ricerca dei metalli pesanti nell¡¯ecosistema Isola di Mothia¡±. Strasburgo attende Gabriele, Federico e Maurizio del Marconi di Milano e Chiara del Beccaria di Milano. Guardano le stelle e fanno passeggiate tra la natura dell¡¯Altopiano di Asiago Eleonora, Federica e Gaia del Gadda di Paderno Dugnano. ¡°Questa ¨¨ la ricchezza della scuola italiana¡± commenta Stefano Rossini, presidente Fast. ¡°Abbiamo istituti di eccellenza con allievi curiosi e creativi. Auguriamo a tutti di confermare i positivi risultati degli ultimi anni¡±. |
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SCIENZA È BELLO: ONLINE L´EDUCAZIONE SCIENTIFICA NELLE SCUOLE TOSCANE |
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Firenze 11 maggio 2015 - Scienza è bello, matematica idem e il sapere scientifico nelle scuole toscane è, da oggi, a portata di clic. Viene infatti aperta una piattaforma web - http://www.Regione.toscana.it/lss - basata su una azione regionale che ha ruotato attorno ad appositi spazi (Laboratori del Sapere Scientifico: Lss) che sono nati in 160 scuole toscane. Alla base di tutto la volontà di mettere a sistema gli esiti dell´esperienza maturata nell´ambito di un progetto regionale ("L´educazione scientifica nella scuola dell´autonomia") che, a partire dal 2000 e per oltre dieci anni, ha consentito di conoscere, raccogliere e mettere a modello le buone pratiche messe in atto dalle scuole toscane nell´ambito dell´insegnamento scientifico e matematico. Si tratta, spiegano negli uffici dell´assessorato regionale all´Istruzione, di un utile strumento per condividere le buone pratiche sviluppate nel corso degli anni e per aiutare quelle scuole che, pur non avendo beneficiato del supporto scientifico e finanziario della Regione, possono ora accedere liberamente ai prodotti didattici, alla descrizione dei percorsi, avviare un dialogo con le scuole che hanno portato a termine il percorso triennale. Attraverso la piattaforma web tutte le scuole, i docenti e chiunque si ritenga interessato potranno accedere ai documenti, conoscere i principali attori, consultare i prodotti realizzati e l´elenco delle scuole coinvolte. Inoltre, saranno aggiornati sulle principali notizie, eventi, opportunità su educazione scientifica e matematica. La piattaforma rappresenta anche un valido strumento per le attività della "Rete Toscana Scuole Lss" costituita da oltre un anno (capofila l´Istituto "Balducci" di Pontassieve) per iniziativa delle scuole giunte al termine dei tre anni dell´azione regionale. La Rete punta a consolidare i gruppi di ricerca già presenti nelle singole scuole e a disseminare il modello Lss in tutte le scuole toscane. Coinvolte nella rete, al momento, 21 Istituzioni scolastiche sia primarie che secondarie. |
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EDUCAZIONE: ´A SCUOLA CON IL DUCE´, UNA MOSTRA A MILANO AL PARCO TROTTER RACCONTA LA VITA DEGLI SCOLARI NEL VENTENNIO FASCISTA DALL´11 AL 17 MAGGIO RESTERÀ APERTA L´ESPOSIZIONE REALIZZATA DALL’ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA PIER AMATO PERRETTA DI COMO |
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Milano, 11 maggio 2015 – I quaderni degli scolari, i libri scolastici, le fotografie sono i principali documenti utili per ricostruire cosa fu la scuola italiana durante il ventennio fascista. Attraverso questi documenti è stato possibile realizzare la mostra ‘A scuola con il Duce’, curata dall´Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta di Como, nell´ambito delle iniziative ´Milano si fa storia´ promosse dal Comune di Milano, che sarà aperta dall’11 al 17 maggio, presso l’ex chiesetta del parco Trotter, in via Giacosa 46 (M1 Rovereto), ad ingresso libero. L´inaugurazione della mostra si terrà lunedì 11 maggio alle ore 9.30, alla presenza dell´assessore all´Educazione Francesco Cappelli, della curatrice Elena D’ambrosio e del presidente di Anpi Milano Roberto Cenati. Inoltre, mercoledì 13 maggio, alle ore 18.30, si terrà l´incontro pubblico ‘I quaderni dei Balilla – Lettura di temi e dettati dell’epoca fascista tratti da una raccolta di oltre 600 quaderni di scuola’. L´esposizione è il risultato di un lungo e interessante lavoro di ricerca iniziato nel 1999 attraverso il recupero e l´analisi diretta dei testi scolastici e dei quaderni della scuola elementare del tempo, di cui l´Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta possiede una vasta raccolta, andata progressivamente arricchendosi anche in direzione della scuola media inferiore e superiore e di altre epoche a noi più vicine (anni ´50, ´60, ´70). Uno studio serio e approfondito sulla storia della scuola italiana, di cui la scuola del ventennio non è che una fase, deve per forza collegarsi alla didattica. L´obiettivo è la valorizzazione, agli occhi degli operatori scolastici e degli amministratori del territorio, degli archivi scolastici quali fonti principali per la ricerca storica e per il lavoro scolastico. La mostra comprende una trentina di pannelli, esposti per nuclei tematici, riproducenti per la maggior parte illustrazioni a colori, fotografie e testi ripresi dai manuali scolastici, dai quaderni degli scolari di allora che, insieme ad una serie di quadri riassuntivi, ripercorrono le tappe e i momenti più significativi della scuola di regime. E´ corredata da una ricca esposizione di materiale didattico: libri di testo - dalla prima alla quinta classe elementare - quaderni, pagelle, certificati di studio, francobolli antitubercolari; inoltre saggi pedagogici, riviste e libri di narrativa per ragazzi, fotografie. E’ stato seguito un sentiero che i ricercatori storici hanno finora poco considerato, un percorso essenziale per la comprensione di qualunque dittatura, non soltanto di quella fascista. Il punto di partenza di questo percorso è costituito dalla riforma scolastica varata nel 1923 dal filosofo idealista, ministro della Pubblica Istruzione, Giovanni Gentile e adottata dal fascismo, da poco al potere, senza un preciso programma di politica scolastica. La riforma presentata come sistematica e costruttiva risposta alla crisi che aveva investito globalmente l´istituzione scolastica, con accentuazioni autoritarie ed elitarie, fu salutata da Mussolini come "la più fascista delle riforme". Tuttavia questo preteso carattere fascista della riforma fu più apparente che reale. Criticata anche in ambito fascista, sottoposta a continui ´ritocchi´, fu liquidata dalla ´Carta della Scuola´ - progetto di riforma del sistema scolastico presentato dal ministro Bottai al duce e al Gran Consiglio del fascismo nel gennaio del 1939 - che rimase però una semplice indicazione programmatica. La matrice ideologica e politica della Riforma Gentile era decisamente prefascista, ispirata al vecchio liberalismo. Con l´instaurarsi della dittatura - dopo la crisi seguita al delitto Matteotti - e la fine delle ultime parvenze democratiche iniziava ad attuarsi la progressiva fascistizzazione dello Stato, della società e della cultura. Anche la scuola era sottoposta a radicali trasformazioni. Di fronte alla necessità di inserire sempre più l´istituzione scolastica nella vita della nazione, l´ordinamento gentiliano si rivelò presto inadeguato. Fu dato così il via ad una serie di provvedimenti e disposizioni per fascistizzare la scuola, adattandola alle esigenze educative del regime. I successori di Gentile al ministero della Pubblica Istruzione alterarono profondamente la sua riforma snaturando l´ispirazione originaria per strumentalizzare la scuola e gli insegnanti come veicoli di propaganda del regime. Nell´istruzione elementare taluni aspetti didattici innovatori contenuti nei programmi sottoscritti da Lombardo Radice furono poco per volta svuotati. La scuola divenne in questo modo il più efficace strumento per l´organizzazione del consenso di massa. Ed è proprio la scuola elementare il primo e più importante gradino di un lungo processo di irreggimentazione e indottrinamento il cui obiettivo primario era quello di costruire futuri soldati, uomini ciecamente pronti a ´credere, obbedire e combattere´. |
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"DIRIGENTI SCOLASTICI NEL LIMBO": SODDISFAZIONE DALLA REGIONE TOSCANA PER APPROVAZIONE EMENDAMENTO. |
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Firenze, 11 maggio 2015 - Comprensibile soddisfazione è stata manifestata dall´assessore toscano all´Istruzione davanti alla notizia - ricevuta da una parlamentare componente della Vii Commissione ("Cultura, Scienza, Istruzione") della Camera - che la Commissione stessa, questa mattina, ha approvato un emendamento risolutivo della questione dei dirigenti scolastici toscani vincitori di concorso parzialmente annullato dal Consiglio di Stato per un vizio di forma. Sulla vicenda proprio ieri, presso la presidenza della Regione Toscana in piazza Duomo a Firenze, i "dirigenti nel limbo", così sono stati definiti gli oltre 100 presidi, hanno avuto un incontro con il presidente del Consiglio, il presidente della Regione Toscana e l´assessore regionale all´Istruzione. Migliaia le firme, a sostegno di una rapida soluzione di una vicenda per molti aspetti paradossale, che sono state raccolte nelle comunità scolastiche interessate coinvolgendo docenti, genitori, amministratori pubblici: quelle firme saranno consegnate martedì prossimo a Roma al ministro dell´Istruzione nel corso di un incontro cui prenderanno parte il presidente della Regione, l´assessore e la presidente toscana di Anci. Negli ambienti dell´assessorato toscano all´Istruzione si sottolinea che l´emendamento, approvato nell´ambito del confronto sul ddl scuola, rappresenta un concreto passo in avanti per la definitiva soluzione di un problema che non solo riguarda gli interessati ma coinvolge l´intera scuola toscana messa in difficoltà da ciò che si è venuto creando. |
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A SCUOLA DI EFFICIENZA ENERGETICA CON MED-DESIRE ARTI E ENEA ORGANIZZANO UN LABORATORIO ITINERANTE SUI TEMI DELL’EFFICIENZA ENERGETICA NELLE SCUOLE PUGLIESI DI SECONDO GRADO |
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Bari, 11 maggio 2015 - Efficienza energetica, energia rinnovabile e comfort. Sono questi i temi affrontati nell’iniziativa “A scuola di efficienza energetica”, il laboratorio didattico-scientifico itinerante nelle scuole pugliesi di secondo grado, organizzato da Arti, l’Agenzia regionale pugliese per la tecnologia e l’innovazione ed Enea, l’Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, nell’ambito del progetto Med-desire (www.Med-desire.eu ). A partire dal 7 maggio, gli istituti di istruzione superiore che hanno aderito all’iniziativa saranno guidati dai ricercatori dell’Enea alla scoperta di piccoli e semplici comportamenti quotidiani virtuosi per razionalizzare le risorse energetiche e ridurre gli sprechi. Il laboratorio è costituito da un modulo teorico-pratico durante il quale gli studenti effettueranno degli audit speditivi e strumentali sul rilevamento dei deficit termici e illuminotecnici della loro aula. Poiché il 2015 è l’Anno Internazionale della Luce, il laboratorio sarà incentrato sui temi dell’illuminazione, con particolare riferimento agli edifici scolastici, nonché sull’ottimizzazione dell’uso delle risorse naturali attraverso comportamenti virtuosi da parte di ciascun utente. Si focalizzerà l’attenzione sull’integrazione fra utilizzo consapevole delle risorse energetiche attraverso i comportamenti quotidiani (strategie low-cost) e l’utilizzo di tecnologie ad hoc finalizzate al risparmio energetico (high cost). La sessione chiarirà differenze e interrelazioni tra efficienza energetica, risparmio energetico, comfort ed utilizzo delle fonti rinnovabili. In un secondo momento, attraverso un gioco di ruolo, gli studenti potranno interagire con gli strumenti di misura della luce e del calore, simulando un audit energetico semplificato e rispondendo a questionari sulla percezione soggettiva del comfort. Obiettivo dei laboratori è quello di rendere consapevoli gli studenti, e di conseguenza le loro famiglie, sull’importanza dell’adozione di comportamenti sostenibili nella quotidianità: a casa, a scuola, al lavoro e nel tempo libero, tutti possono contribuire a risparmiare energia modificando con piccoli accorgimenti le proprie abitudini, adottando un comportamento consapevole e responsabile verso gli usi energetici, possibilmente utilizzando le migliori tecnologie disponibili. L’iniziativa s’inserisce tra le attività di sensibilizzazione di Med-desire ("Mediterranean Development of Support schemes for solar Initiatives and Renewable Energies"), il progetto strategico sviluppato nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea Cbc Enpi – Bacino del Mediterraneo. Coordinato dalla Regione Puglia – Assessorato allo Sviluppo Economico - Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, il progetto è realizzato da un consorzio di nove partner da cinque nazioni (Italia, Spagna, Tunisia, Libano ed Egitto): per l’Italia, oltre al capofila, il Ministero Italiano dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, l’Enea (l’Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile); per la Spagna, l’Agenzia Andalusa per l’Energia, l’Istituto Andaluso di Tecnologia, il Centro di Ricerche Energetiche, Ambientali e Tecnologiche - Piattaforma solare di Almeria; per la Tunisia, l’Agenzia Nazionale per la Conservazione dell’Energia; per il Libano, il Centro per la Conservazione dell’Energia; per l’Egitto, l’Autorità per l’Energia Nuova e Rinnovabile. L’arti - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione è l’ente coattuatore del progetto per la Regione Puglia. |
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ISTRUZIONE IN SARDEGNA, "ORIENTA STUDENTI" "SCUOLA, PONTE TRA PRESENTE E FUTURO" |
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Cagliari, 11 Maggio 2015 - La scuola quale ponte imprescindibile tra presente e futuro. Così il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha esordito a Seui, paese mobilitato per la giornata Orienta Giovani su iniziativa del liceo del centro ogliastrino, del Comune e delle Università di Cagliari e Sassari. Davanti alla platea di decine di studenti delle scuole di Seui, Villacidro, Perdasdefogu Sorgono, Lanusei e Tortolì, il Presidente ha citato le percentuali che certificano l´aumento delle probabilità di trovar lavoro all´ottenimento di un diploma di scuola superiore e ancor di più di laurea. "Siamo abituati a chiederci cosa può fare la Regione per noi. Adesso chiedetevi cosa potete fare voi per voi stessi. La risposta è: studiare, e studiare bene", ha affermato Francesco Pigliaru citando poi Gramsci per ricordare il bisogno di intelligenze ed istruzione per la crescita della Sardegna. "In ogni campo ormai si richiede molta cultura, a partire dalla agricoltura. Come dimostra l’Expo, anche il cibo è legato ad altissima cultura ed istruzione". Alla Regione invece la responsabilità di garantire il buon funzionamento delle scuole. "Un paese che non investe sulla scuola è un paese che ha perso speranza. Noi siamo qui per migliorare le scuole e l´apprendimento degli studenti. E nel fare ciò, mettiamo molte risorse". L´assessore Claudia Firino ha posto l’accento sul tipo di intervento che la Regione sta attuando: "Nuove tecnologie, e un tipo di apprendimento circolare in cui tutti contribuiscono a costruire la didattica del domani. La giornata di oggi corrisponde alla scuola che noi abbiamo in mente, che convoglia i bisogni e ci chiama qui a discuterne". |
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SCUOLA, L´ASSESSORE DELL’ EMILIA ROMAGNA SCRIVE AL MINISTRO GIANNINI: "OCCORRE DEFINIRE UN PIANO CHE NEL MODO PIÙ AMPIO ED EQUO POSSIBILE STABILIZZI I PRECARI DELLA SCUOLA" |
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Bologna, 11 maggio 2015 – Definire i contenuti del piano nazionale di riforma della scuola in modo che “nel modo più ampio ed equo possibile stabilizzi i precari”. E’ la richiesta messa nero su bianco in una lettera che l’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi ha inviato al ministro all’Istruzione Stefania Giannini. L’assessore interviene così nel dibattito sul disegno di legge con cui il Governo intende riformare il sistema scolastico dopo che ieri l´Assemblea legislativa dell´Emilia-romagna ha discusso e votato una risoluzione che impegna la Giunta regionale “a rivolgersi al Governo per sostenere la necessità di definire, nei tempi e nei modi dovuti, i contenuti per un piano che nel modo più ampio ed equo possibile stabilizzi i precari della scuola nel rispetto dei principi costituzionali, del pronunciamento della Corte di Giustizia europea del 2014 e dei fabbisogni di organico”. “In particolare - scrive Bianchi - non possono essere dimenticati quei docenti, non inseriti nella graduatorie Gae che da tempo prestano un servizio essenziale nelle nostre scuole”. E’ necessario, conclude l’assessore, “contribuire alla buona riuscita di una riforma che ha finalmente riportato l’istruzione al centro dell’azione politica”. |
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VENETO: UFFICI REGIONALI RISPONDONO A ENTI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE IPEA-AFL-LA PARIGINA |
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Venezia, 11 maggio 2015 - “In questo momento, il gruppo Ipea-afl-la Parigina vanta crediti per 68 mila euro su attività già controllate”. Lo affermano gli uffici della Regione del Veneto in merito alle dichiarazioni dei rappresentanti dei tre enti di formazione professionale, Ipea di San Donà di Piave, Agenzia Formazione Lavoro di Padova e Accademia la Parigina di Treviso, apparse il 7 maggio sulla stampa, che accusano di non aver mai ricevuto 4,5 milioni di euro a loro assegnati dalla stessa Regione. “Dal 2011 al 2014 la Regione ha versato ad Ipea-afl 3,6 milioni di euro a pagamento dei corsi – spiegano gli uffici regionali –. Peccato che Inps, Inail e Agenzia Entrate abbiano accertato che mancano versamenti dei contributi dei dipendenti e i pagamenti delle tasse e molti ex insegnanti e personale amministrativo hanno già ottenuto per via giudiziaria il pagamento dei crediti vantati nei confronti di Ipea-afl. C’è in corso anche una indagine della Guardia di Finanza”. |
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PIANO GESTIONE ACQUE, INTESA REGIONI CAMPANIA E LAZIO ED ATTO AGGIUNTIVO CON MOLISE |
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Napoli, 11 maggio 2015 - Le Regioni Campania e Lazio, con i rispettivi assessorati all’Ambiente e alle Infrastrutture, hanno sottoscritto un protocollo di intesa per la regolamentazione del trasferimento idrico interregionale. L’atto firmato è propedeutico all’accordo di programma unico per il trasferimento della risorsa idrica nell’ambito del distretto idrografico dell’Appennino Meridionale. L’intesa è finalizzata a garantire la sostenibilità tecnica, ambientale, sociale ed economica del trasferimento della risorsa per quanto riguarda i bacini del fiume Volturno. Lo schema idrico interessato al trasferimento di acqua potabile dal Lazio alla Campania è l’acquedotto della Campania Occidentale, attraverso il prelievo in prossimità delle sorgenti del fiume Gari. A questo si aggiungono altri due prelievi in favore del Comune di Cassino e del Consorzio Aurunci. Un apposito Comitato Tecnico, di cui faranno parte anche l’Autorità di Bacino dei fiumi Liri-garigliano e Volturno, Arpa Lazio, Arpa Campania e Acqua Campania spa, definirà gli aspetti legati al trasferimento della risorsa, e il raggiungimento degli obiettivi fissati. La Regione Campania ha altresì firmato un atto aggiuntivo con la Regione Molise per effettuare uno studio relativamente alla galleria drenante del San Bartolomeo e alla derivazione dalle sorgenti del fiume Biferno, e per salvaguardare e valorizzare le risorse idriche nell’alto bacino del Volturno. |
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ABRUZZO, MONTE SALVIANO: STRAORDINARIA RICCHEZZA DA TUTELARE NUOVA LINFA ALL´AREA PROTETTA CON INTERVENTI MIRATI |
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Avezzano, 11 maggio 2015 - Un percorso di salvaguardia e valorizzazione dell´area protetta con l´avvio di programmi di rilancio e di ottimizzazione: nuovi servizi, infrastrutture, prevenzione dei rischi di incendi boschivi, messa in sicurezza e illuminazione del sentiero pedonale e accessibilità ai portatori di disabilità. Sono solo alcune delle misure per rilanciare la riserva "Monte Salviano" e renderla centrale nel panorama regionale delle aree protette, presentate, nel corso di una conferenza stampa in Comune, dal sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, alla presenza dell´assessore regionale ai Parchi, riserve e montagna Donato Di Matteo, dell´assessore comunale all´Ambiente Crescenzo Presutti, dei consiglieri comunali Nicola Pisegna Orlando e Giancarlo Cipollone, del dirigente del Vii settore del Comune Tiziano Zitella, del segretario regionale di "Ambiente e/è Vita", Patrizio Schiazza e della coordinatrice della Riserva del Salviano, Brunella D´alessandro. L´assessore di Matteo che, questa mattina, ha visitato la mostra "La Flora del Salviano" nella Casa del Pellegrino, vicino al Santuario della Pietraquaria ha sottolineato come il parco naturale rappresenti il fulcro della vita sportiva dei marsicani, un luogo protetto, immediatamente raggiungibile, a contatto diretto con la natura ove è possibile svolgere anche attività didattiche, scientifiche e culturali. "Le aree protette - ha aggiunto l´assessore - giocano un ruolo straordinario nella salvaguardia dell´eccezionale patrimonio naturale e culturale e nella gestione dei flussi turistici abruzzesi. Per questo è importante fare rete per condividere un territorio e valori comuni, per assumere un ruolo importante sia nelle strategie di conservazione, sia nella concezione e nella gestione di attività chiave della vita della riserva dove è possibile scambiare esperienze". Nella riserva del Salviano è prevista anche la realizzazione di un orto botanico e la strutturazione di un centro scientifico di studio floro-foresteale. Annunciata la nascita di un parco naturalistico per la protezione del daino in collaborazione con la fondazione Carispaq. I fondi Fas, per un importo di ? 205.000,00 sono destinati a misure di miglioramento della rete dei servizi e della dotazione infrastrutturale dell´area. In particolare, sono previsti quattro interventi: i sentieri nella Riserva Naturale Regionale del Monte Salviano", eliminazione di Detrattori Ambientali (resti di recinzioni in filo spinato), realizzazione di acquedotto e realizzazione di una fontana al valico e conduzione dell´acqua sino alla casetta Anas, realizzazione di area verde attrezzata nell´area antistante il tiro a volo. |
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TOSCANA, CASSA ESPANSIONE DI CAMPO REGIO: INCONTRO POSITIVO AL MINISTERO. |
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Firenze 11 maggio 2015 – Positivo l´incontro svolto ieri al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: si è confermato l´impegno di finanziare completamente gli interventi di messa in sicurezza idraulica per la realizzazione della cassa di espansione di Campo Regio, in Maremma. Erano presenti l´assessore all´ambiente e all´energia della Regione Toscana, i vertici di Anas e Rfi, la segreteria del viceministro. All´incontro, che fa seguito a quello dell´aprile scorso, è stato confermato che Anas ha previsto 10 milioni nello schema di programma quadro per la parte degli interventi sull´Aurelia e ha già pronti 200mila euro per la progettazione. La cassa di Campo Regio costerà complessivamente 29 milioni, di cui 12,5 messi a disposizione dalla Regione per opere idrauliche; 10,5 per costruire il sottopasso in corrispondenza dello scolmatore dell´Albegna e altri 6 per la realizzazione del sottopasso dello scolmatore sull´Aurelia. Rfi da parte sua è già in grado di partire con i lavori non appena la Conferenza dei servizi avrà approvato il primo intervento da 2 milioni per lo spostamento del bypass. Quest´ultima somma è parte integrante dei 5 milioni che risultano compresi nelle coperture finanziarie disponibili all´atto della firma del Contratto di programma tra Ministero e Rfi a valere sulle risorse della legge di stabilità 2014 e assegnati alla Direzione Territoriale Toscana, mentre i 5.5 restanti saranno appostati con il primo atto integrativo al contratto di programma, a valere sulle risorse già recate dalla legge di stabilità 2015. |
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ZONA ROSSA DEL VESUVIO, RIUNIONE OPERATIVA DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE CON I SINDACI |
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Napoli, 11 maggio 2015 - Si è svolta la riunione operativa sul rischio Vesuvio con i sindaci della zona rossa per fare il punto sui piani territoriali e i piani di emergenza comunali. All´incontro, coordinato dall’Assessorato alla Protezione civile, hanno partecipato 18 sindaci (sui 25 che fanno parte della zona rossa), rappresentanti del Dipartimento nazionale di Protezione civile, i vertici dell´Acam (l´Agenzia campana per la mobilità) e della Protezione civile regionale. In particolare, sono stati affrontati i temi relativi ai gemellaggi con le altre Regioni, alle aree di incontro dove le regioni ospitanti si faranno carico dei cittadini da evacuare, alle aree di attesa comunali, alle problematiche dei trasporti. Si è stabilito di dare priorità assoluta alla scelta delle aree di attesa comunali, quelle in cui i cittadini, che non utilizzano mezzi propri in caso di evacuazione, verrebbero prelevati da veicoli regionali. La competenza è dei Comuni, coordinati dalla Regione al fine di assicurare compatibilità fra i Comuni adiacenti e con il piano regionale dei trasporti. A breve sarà convocata una ulteriore riunione specifica con il Comune di Napoli, stretto fra due vulcani. |
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DIFESA DEL SUOLO - IL PRESIDENTE DELL’ EMILIA ROMAGNA BONACCINI E L´ASSESSORE REGIONALE DIVESA DEL SUOLO A ROMA DAL MINISTRO GALLETTI: "ABBIAMO CHIESTO AL MINISTRO OLTRE 100 MILIONI DI NUOVE RISORSE PER REALIZZARE INTERVENTI PRIORITARI CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO" |
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Bologna, 11 maggio 2015 - Oltre 100 milioni di euro per interventi contro il dissesto idrogeologico, che si aggiungono ai 100 milioni già disponibili tra risorse regionali, nazionali ed europee. Li hanno chiesti a Roma al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti il presidente della Regione Emilia-romagna Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo. “Si è trattato di un incontro positivo - commenta Gazzolo-. Al ministro abbiamo segnalato le priorità d’intervento per gli anni 2015 e 2016, assicurando la cantierabilità immediata delle opere, e chiesto la disponibilità di oltre 100 milioni di risorse. Si tratta di fondi importanti, che si aggiungono a quelli già disponibili per interventi strutturali e di messa in sicurezza del territorio, una delle priorità del nostro mandato. Il ministro - conclude Gazzolo - ha assicurato che entro il mese di giugno sarà definito il quadro degli interventi da realizzare, secondo le priorità che abbiamo segnalato”. |
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MOLISE - CALAMITÀ ATMOSFERICHE, QUANTIFICATI I DANNI. FRATTURA: PRESENTIAMO AL GOVERNO RICHIESTA PER 206 MILIONI DI EURO |
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Campobasso, 11 maggio 2015 - Stato di emergenza per le aree del territorio molisano gravemente colpite dagli eventi atmosferici calamitosi verificatisi dal 4 al 7 marzo scorsi, la Giunta regionale delibera richiesta di danni per 206 milioni di euro, ribadendo l´esistenza dei caratteri di eccezionalità delle precipitazioni e della conseguente pubblica calamità. Lo comunica il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura. "Con la puntuale e dettagliata relazione fornitaci dall´Agenzia regionale di Protezione civile - spiega il governatore -, abbiamo definito il quadro economico degli aiuti finanziari straordinari, 206 milioni di euro, necessari a superare le criticità registrate. Ci attendiamo che il governo ci accordi la richiesta che avanziamo, stante l´oggettiva impossibilità di intervenire in maniera risolutiva con le sole risorse ordinarie presenti nel nostro bilancio regionale". Capillare, il lavoro di ricognizione effettuato dall´Arpc e dalle strutture regionali competenti che nella relazione finale hanno tenuto conto delle segnalazioni pervenute dai Comuni colpiti corredate di relativa quantificazione dei danni. "Particolare attenzione abbiamo posto, inoltre, - prosegue il presidente Frattura -, al comparto dell´agricoltura, per il quale le conseguenze del maltempo sono state pesantissime, con danni accertati per 10.780.000 euro. Parallelamente all´attivazione delle procedure di richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza, avanzata all´indomani delle rovinose precipitazioni di marzo scorso, abbiamo richiesto l´accesso al Fondo di solidarietà nazionale che ha l´obiettivo di promuovere interventi di prevenzione per far fronte ai danni subiti dal settore agricolo e zootecnico, imprese e infrastrutture. Procedura analoga per il settore della pesca e dell´acquacoltura: al Ministero dell´agricoltura abbiamo chiesto l´attivazione del relativo Fondo di solidarietà nazionale per un milione e mezzo di euro in riferimento ai danni causati agli impianti di mitilicoltura in mare". "Presentiamo al Governo un report serio, rispondente a tutte le condizioni previste per il riconoscimento dello stato di emergenza e del necessario ristoro perché nel territorio molisano si possano ripristinare quanto prima le normali condizioni", conclude Paolo Frattura. |
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ROMA, BANDO INDIFFERENZIATA. E.MARINO: “PASSO DECISIVO VERSO GESTIONE VIRTUOSA DEI RIFIUTI” |
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Roma, 11 maggio 2015 - “Il bando di gara per il trattamento di circa 650mila tonnellate/anno di rifiuti indifferenziati, pubblicato da Ama sulla Gazzetta Ufficiale e dal 9 maggio sul sito dell’azienda, è un passo decisivo verso una gestione virtuosa dei rifiuti, così come voluto da questa Amministrazione sin dal suo insediamento. E’ la prima volta che viene indetta una gara che permette di aprire al mercato il trattamento dei rifiuti indifferenziati, un atto del tutto in controtendenza rispetto a quanto fatto in passato, anche grazie alle norme previste dallo Sblocca Italia. L’accordo programmatico di quattro anni permetterà di avere più soggetti fornitori del servizio su quantitativi ‘rimodulabili’ di anno in anno. Quantitativi che andranno sicuramente a diminuire con l’aumento della raccolta differenziata, che quest’anno sarà estesa ai cinque Municipi mancanti. Questo sistema, infine, ricalca la linea della legalità voluta dal sindaco Marino perché tutto avverrà tramite contratti tracciabili e trasparenti. Sono ancora molti i passi da fare per migliorare la situazione dei rifiuti a Roma dopo anni di immobilismo, ma la strada è quella giusta”. Lo dichiara in una nota l’assessore all’Ambiente e ai Rifiuti di Roma Capitale, Estella Marino. |
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AMIANTO, LOMBARDIA: AVANGUARDIA EUROPEA PER OPEN DATA |
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Milano, 11 maggio 2015 - "Diamo comunicazione dei risultati del nuovo studio realizzato da Arpa, che da sarà reso disponibile online con tutti i dati a disposizione di Amministrazioni e cittadini, una procedura che porta Regione Lombardia all´avanguardia europea come esempio di open data". L´annuncio è dell´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, nel giorno della presentazione dei nuovi dati. Il Lavoro Fatto - "L´idea - prosegue la titolare lombarda dell´Ambiente - era proprio quella di concentrarci sulla presentazione dei dati di tutta l´attività di rilevazione, di analisi e poi di elaborazione conseguenti a questa rilevazione che Arpa ha svolto dal 2007 in poi, recependo e attuando quella che era una previsione del Pral (Piano regionale Amianto Lombardia, ndr) del 2005". "Una prima rilevazione risaliva al 2007 - ricorda ancora Terzi -, una successiva nel 2012: queste due fotografie ci permettono di fare un paragone e di capire come se si è evoluta la situazione delle coperture in amianto presenti sul territorio regionale". "Seppur limitata a una porzione di territorio - spiega l´assessore - quella che è stata identificata è una parte molto rappresentativa, quindi i dati che sono stati elaborati sono assolutamente precisi. Contemporaneamente si è svolto anche un censimento volontario dei cittadini". Condivisione - "Insomma - sottolinea Terzi - vogliamo condividere con i cittadini questi dati, per permettere a tutti di avere conoscenze di quelli che sono gli elementi caratterizzanti quando si parla di amianto sul territorio lombardo in termini di quantitativi, di forma, di presenza di questo materiale sul nostro territorio. Questo ci ha permesso di fare delle ulteriori stime sulla capacità di smaltimento di questo materiale, poiché non ci si può solo preoccupare di metterlo in sicurezza, ma ci si deve anche preoccupare di trovare la strada dello smaltimento". In Lombardia - "Sul territorio lombardo - fa sapere Terzi - questo avviene con conferimenti in discarica, anche se in numero assolutamente limitato, mentre gran parte dell´amianto prende la strada dell´estero in termini di smaltimento". "Le questioni legate all´amianto sono tante - conclude l´assessore - dal punto di vista sanitario, così come da quello ambientale, ma oggi ci vogliamo concentrare sulla presentazione di questi dati come pratica di open data, perché siamo convinti che la conoscenza sia la base di qualsiasi decisione e ogni ulteriore valutazione". I Dati - Sul sito di Arpa Lombardia, nella sezione ´Temi ambientali´, è possibile consultare e scaricare tutti i dati inerenti le campagne di mappatura delle coperture di cemento-amianto presentati all´incontro di oggi. Http://ita.arpalombardia.it/ita/settori/amianto/index.asp |
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