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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 23 Giugno 2015 |
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NUE 112,MARONI RICEVE SERRACCHIANI:NOSTRO KNOW HOW A DISPOSIZIONE |
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Milano, 23 giugno 2015 - Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha ricevuto, presso la sede dell´Azienda Regionale Emergenza Urgenza (Areu), la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, in visita in Lombardia per studiare il sistema regionale del Numero Unico di Emergenza (Nue) 112. La Storia Del Nuomero Unico - "E´ venuta a vedere l´eccellenza lombarda del 112 Nue - ha spiegato Maroni, riferendosi alla presidente Serrachiani - Le ho raccontato la storia di come nasce il 112 Nue, nel periodo in cui ero ministro. Ieri sono 5 anni esatti dal primo 112 Nue in provincia di Varese, che mette insieme 112, 113, 115 e 118 e cioè le competenze delle Forze dell´Ordine, dei Vigile del Fuoco e della Regione". Da 48 A 3 Centrali Operative - "In Lombardia - ha proseguito Maroni - siamo passati da 48 centrali operative a 3. Questo consente di risparmiare ma anche di cancellare le chiamate inutili e i doppioni e comporta inoltre dimezzamenti nei tempi di intervento; quindi si salvano più vite. Regione Lombardia è l´unica che ha attuato il 112 Nue. C´è una procedura di infrazione contro il Governo italiano perché è una cosa che andava fatta in tutte le Regioni". Disponibili A Cedere Know How - "Ho detto alla presidente Serrachiani - ha concluso Maroni - che sono disponibile a cedere il know how. Stiamo facendo lo stesso con la Regione Lazio, con cui stiamo definendo un protocollo e anche con la Regione Liguria. Sabato sarà in Liguria per un incontro con gli amministratori organizzato da presidente Toti e parlerò anche di questo". |
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SANITÀ: POLICLINICO UMBERTO I, UN POLO D’ECCELLENZA PER IL LAZIO E PER L’ITALIA |
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Roma, 23 giugno 2015 - Tre buone notizie per il Policlinico Umberto I di Roma, un’eccellenza della sanità del Lazio che la Regione intende rilanciare per garantire a tutti i cittadini servizi sempre più efficienti e di qualità. Ecco alcune novità che riguardano questa struttura così importante: Il nuovo reparto di ginecologia oncologica. Riapre completamente rinnovato per rispondere alla domanda di cure di tantissime donne colpite da patologie molto gravi. Si tratta di uno dei centri di cura individuati nella nuova rete oncologica. Il nuovo reparto, da venti posti letto, è dotato di camere climatizzate a uno o due letti con bagno privato dotate di tutti i comfort e di una serie di servizi dedicati ai pazienti e ai visitatori. Il nuovo reparto di procreazione medicalmente assistita. Apre entro il mese prossimo e sarà dotato delle attrezzature più moderne per quanto riguarda sia la camera operatoria, sia il laboratorio, sia la conservazione a lungo ed a breve. Un vero e proprio centro d’eccellenza che risponderà a tutti i protocolli di sicurezza e innovazione. La Regione sta mettendo ordine anche in questo settore della sanità, fissando delle regole precise e garantendo la massima sicurezza per tutte le coppie. Va avanti anche l’accreditamento dei 21 centri operativi. Ok al piano di ristrutturazione da 220 milioni. Il Ministero ha approvato il progetto della Regione di ristrutturazione dell´Umberto I. Sta per partire un cantiere da 220 milioni che consentirà alla Regione di rendere più questa struttura ancora di più un punto di riferimento d’eccellenza per tutta l’Italia centrale e meridionale. "L´apertura, spero entro questo mese, del reparto di procreazione medicalmente assistita al Policlinico Umberto I, è un’altra buona notizia- lo ha detto il presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è pronto, ristrutturato ed è in corso di autorizzazione. Stiamo ricostruendo la rete, che sarà fatta di 21 centri operativi e per la Pma vuol dire far diventare il Lazio una Regione europea. È’ un fatto storico"- ha detto ancora Zingaretti. |
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LOMBARDIA, ORARIO CONTINUATO: RIFORMA SANITARIA ATTENTA AL TERRITORIO |
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Rho-pero/mi, 23 giugno 2015 - "Siamo molto soddisfatti di come risponde il sistema sanitario a Expo predisposto da Regione Lombardia". Lo ha detto il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani intervenuto alla trasmissione ´Orario continuato´ in onda su Telelombardia. Sanità Ad Expo - "In soli 50 giorni dall´inizio di Expo - ha aggiunto Mantovani - sono stati 2061 gli accessi ai punti di Primo intervento del sito, circa 40 persone al giorno. Gli interventi di soccorso all´interno del sito espositivo sono stati invece 2366 finora, quasi 50 al giorno; di questi, 277 sono trasportati dal sito Expo in Pronto soccorso di ospedali del territorio. Infine, 224 sono stati gli accessi al punto di guardia medica Expo walk-in center di via Rugabella. Abbiamo dedicato - ha sottolineato Mantovani - circa 50 milioni di euro a questo potenziamento". Super Ticket - "Siamo pronti a eliminare i superticket - ha precisato il vice presidente lombardo -, se il Governo non ci avesse tagliato i fondi avremmo fatto prima. Questo provvedimento potrà interessare quasi 2,5 milioni di Lombardi, per un investimento pari a circa 35 milioni di euro". Riforma Sanitaria - "Più salute territoriale e meno ospedaliera: è questa, in sintesi, la base della Riforma sanitaria lombarda - ha detto ancora l´assessore alla Salute - che consentirà di offrire più cure ai cittadini a casa loro senza necessariamente rivolgersi agli ospedali. Il presidente Maroni ha previsto che sia approvata in luglio; credo che i tempi siano ragionevoli". Cure Ai Migranti - "Regione Lombardia - ha ribadito Mantovani - sta aspettando dal Governo 160 milioni per le cure erogare ai migranti. E il Governo ce li deve dare". "Noi, intanto, continuiamo a lavorare. Il presidio sanitario in Stazione Centrale - ha concluso - serve anche per garantire la salute dei Milanesi e dei Lombardi. Trovo inconcepibile non riuscire a trovare una soluzione comune". |
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BUONA SANITÀ CON MENO RISORSE: UNA SFIDA POSSIBILE |
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Trento, 23 giugno 2015 - Il seminario “Buona sanità con meno risorse: una sfida possibile. Dalla politica dei tagli e degli esuberi alla costruzione di una sanità di valore”, in programma domani presso l´Auditorium Centro servizi sanitari in viale Verona a Trento, è la prima occasione pubblica per approfondire uno degli obiettivi contenuti nel Piano per la salute del Trentino dopo la chiusura della consultazione. Durante l’incontro, promosso dall’Assessorato alla salute e solidarietà sociale insieme all’Azienda provinciale per i Servizi sanitari e alla Consulta provinciale per la Salute, si parlerà di come costruire nel tempo una sanità migliore e usufruire di una migliore integrazione sociosanitaria anche in tempi di crisi, con la consapevolezza che il coinvolgimento degli amministratori, degli operatori sanitari e sociali, dei cittadini con le loro rappresentanze e delle scuole di formazione costituisce la premessa di una evoluzione positiva di un sistema complesso qual è quello sociosanitario verso i nuovi bisogni della popolazione. Il seminario (inizio lavori alle ore 9), che sarà aperto dall´assessora provinciale alla salute e solidarietà sociale, Donata Borgonovo Re, intende inquadrare il contesto con i contributi di Pirous Fateh-moghadam dell’Osservatorio per la salute della Provincia, di Antonio Bonaldi di Slow Medicine e di Tiziano Vecchiato della Fondazione Zancan. A seguire verranno proposti alcuni punti di vista più operativi con referenti della Scuola di Formazione in medicina generale e Polo Universitario Professioni sanitarie di Trento, del Servizio politiche sociali della Provincia e dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. L’appuntamento è alle ore 9 presso l’Auditorium Centro servizi sanitari in Viale Verona a Trento. La partecipazione è libera previa registrazione. L’iniziativa è in fase di accreditamento Ecm. Maggiori informazioni su: www.Trentinosalute.net |
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EMERGENZE FVG: SERRACCHIANI, METTIAMO A FRUTTO ESPERIENZA LOMBARDIA |
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Milano, 23 giugno 2015 - "Il sistema per la gestione delle chiamate di emergenza della Lombardia fa da modello a tutto il resto del Paese: siamo qui per mettere a frutto anche nella nostra regione quest´esperienza. L´obiettivo del Friuli Venezia Giulia è di arrivare quanto prima al Numero unico per rendere più efficiente il servizio, ottimizzare i costi e dare migliori risposte ai cittadini". Lo ha affermato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, al termine dell´incontro con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e la visita alla centrale operativa che gestisce per il territorio di Milano il servizio di Emergenza 112. Assieme all´assessore regionale alla Protezione civile Paolo Panontin, Serracchiani ha visitato la centrale, testando di persona accanto a un operatore del call center il servizio di risposta alle chiamate (per un´utenza di 3,3 milioni di residenti). A illustrare genesi, operatività e bilancio a cinque anni di attivazione del servizio, è stato il direttore generale dell´Agenzia regionale Emergenza Urgenze (Areu), Alberto Zoli. Si tratta di un modello unico in Italia per consentire che qualsiasi numero di soccorso il chiamante abbia composto vi sia un´unica centrale operativa in grado di rispondere sempre e velocemente, con un servizio in 14 lingue, localizzazione e accesso per persone disabili. La Regione Lombardia, attraverso Areu, ha avviato nel 2011 - di concerto con il ministero dell´Interno - il servizio estendendolo a tutta il territorio regionale (10 milioni di residenti) dopo l´esito di una sperimentazione positiva avvenuta nella provincia di Varese dal giugno 2010. Ciò ha portato a far convergere il servizio di emergenza su tre sole centrali, mentre per il 118 Soccorso sanitario si è passati da 12 centrali operative a 4 sale operative regionali. Per tutta la Lombardia sono 160 gli operatori del servizio Nue-numero unico europeo d´emergenza 112: si tratta di personale non sanitario, formato con specifici corsi e selezioni serrate. Gli operatori della centrale smistano le chiamate, dopo aver localizzato il chiamante e individuata l´esigenza, all´ente competente sia per funzione che per territorio di riferimento per la gestione dei soccorsi: Carabinieri, Polizia di Stato (113), Vigili del Fuoco (115), Emergenza sanitaria (118). Ciò comporta grande alleggerimento della pressione telefonica (meno 60 per cento in media) sulle centrali di secondo livello e un importante filtro per l´appropriatezza. Il costo del servizio è di 98 centesimi per cittadino (sul costo il personale incide per il 70 per cento). La Regione Lombardia è in grado di fornire al Friuli Venezia Giulia il sistema informatico, l´applicazione per la telefonia mobile che consente la geolocalizzazione, la possibilità di formare il personale, l´affiancamento per le pratiche burocratiche, i rapporti con la Commissione 75 Bis, competente sulla gestione e organizzazione del Numero unico nazionale 112. Sia il sistema informatico, sia l´applicazione saranno fornito in riuso gratuito. Cosa manca al Friuli Venezia Giulia per importare il "modello Lombardia"? "Credo di poter dire che ci manca solo l´organizzazione del personale, mentre per la parte tecnica e tecnologica siamo in grado con pochissimo di avviare questo servizio. Grazie all´esperienza della Regione Lombardia, tramite Areu, e al loro supporto riusciremo velocemente a attivarlo", ha commentato l´assessore Panontin. |
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LOMBARDIA. MARONI: CONTROLLI DELLE ASL SU EDIFICI CHE POTREBBERO OSPITARE CLANDESTINI |
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Milano, 23 giugno 2015 - "Ho scritto una lettera ai Prefetti lombardi per dire loro: segnalatemi se vi mandano da Roma altri clandestini, perché voglio sapere dove vengono messi. I Prefetti non mi hanno risposto, ma lo stanno facendo i cittadini che continuano a segnalarmi luoghi, ex caserme o ex edifici pubblici, dove i Prefetti vogliono mettere i clandestini, ma da domani in ogni provincia manderemo l´Asl a verificare e faremo quello che dobbiamo fare, senza alcuna paura. Per questo invito i sindaci, e anche i cittadini, a fare il loro dovere a segnalarmi se c´è qualcuno che viene messo in luoghi non idonei, perché io devo tutelare la salute dei cittadini lombardi prima di qualunque altra cosa." Lo ha scritto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sul proprio profilo Facebook. |
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OSPEDALE UDINE: SERRACCHIANI E ASSESSORE RASSICURANO PRIMARI |
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Udine, 23 giugno 2015 - La presidente della Regione Debora Serracchiani e l´assessore alla Salute Maria Sandra Telesca hanno incontrato nella sede della Regione i vertici del Collegio dei primari dell´Azienda ospedaliero universitaria di Udine. Il collegio ha richiesto il colloquio dopo che l´Assemblea dei direttori di struttura operativa del "Santa Maria della Misericordia" ha dato mandato unanime per presentare alcune proposte in merito alla situazione dell´Azienda ospedaliera universitaria, soprattutto per quanto riguarda lo stato dell´integrazione tra le componenti ospedaliera e universitaria. Serracchiani e Telesca hanno dato rassicurazioni sull´intenzione di effettuare una ricognizione strutturata dei risultati ottenuti nell´integrazione tra le attività di assistenza, ricerca e didattica nell´ambito dell´Aou, ma anche sul fatto che il protocollo d´intesa per la parte di interesse dell´atto aziendale del "Santa Maria della Misericordia" sarà elaborato a seguito del confronto e del coinvolgimento con i rappresentanti di tutte le componenti in appositi tavoli di lavoro. Un altro dei punti portati all´attenzione dell´amministrazione regionale oggi da parte del Collegio dei primari riguarda la valutazione oggettiva delle strutture e dei direttori. "Come medici ospedalieri chiediamo di essere valutati sulla base dei nostri curricola, dell´attività che abbiamo svolto e dei risultati misurabili delle nostre strutture operative, indipendentemente dall´appartenenza giuridica", ha rilevato il presidente del Collegio, Stefano Pizzolitto, accompagnato da Gianpiero Fasola e da Roberto Petri. Massima condivisione sulla necessità di fare conto dei criteri elencati dal Collegio è stata espressa dalla presidente e da Telesca. "Concordiamo sul fatto che per garantire ai cittadini il migliore servizio si dovrà tenere conto delle migliori competenze professionali", hanno affermato, ribadendo che "la Regione non intende interrompere il dialogo, ma anzi risolvere anche quelle residue tensioni che potevano dissolversi fin dall´origine con un´interlocuzione più serrata sulle problematiche da affrontare". |
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POLITICHE PER LA SALUTE, MIGLIORANO I TEMPI DI PAGAMENTO AI FORNITORI DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DELL’ EMILIA ROMAGNA |
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Bologna, 23 giugno 2015 – Migliorano i tempi di pagamento delle Aziende sanitarie dell’Emilia-romagna. Oggi i fornitori di beni e servizi vengono pagati entro 74-75 giorni in media, quasi un terzo rispetto a due anni e mezzo fa. “E’ il risultato della capacità di innovazione e dell’efficienza dei nostri processi – osserva l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi -, come è emerso dai riconoscimenti che hanno ricevuto le nostre Aziende sanitarie sulla fatturazione elettronica”. Il Sant’orsola di Bologna e l’Azienda Usl di Reggio Emilia sono state premiate nei giorni scorsi dal Politecnico di Milano per i progetti avviati nel percorso di digitalizzazione dei propri processi. Oggi i tempi medi regionali di pagamento ai fornitori sono di 74 giorni per i servizi in appalto e di 75 giorni per i beni sanitari ed economali. Nel dicembre 2012, due anni e mezzo fa, il dato era rispettivamente di 199 e 230 giorni), nel dicembre 2013 erano già stati abbassati rispettivamente a 96 e 91 giorni. |
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VILLA UMBRA, AL VIA CORSO FORMAZIONE MANAGERIALE PER DIRIGENTI DI STRUTTURA COMPLESSA AZIENDE SANITARIE |
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Perugia, 23 giugno 2015 – Si è aperto il 19 giugno il corso di formazione manageriale per i Dirigenti di struttura complessa organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica che dal 2001 gestisce, per conto della Regione Umbria, i corsi di formazione manageriale per il top management delle Aziende sanitarie. La Scuola, infatti, ha già realizzato sei edizioni del corso di formazione manageriale per Direttori generali, sanitari e amministrativi. I lavori, nella sede di Villa Umbra, sono stati aperti da Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola; sono poi intervenuti Emilio Duca, direttore regionale Salute e coesione sociale della Regione Umbria, e Fabrizio Figorilli, prorettore dell´Università di Perugia e professore ordinario di Diritto amministrativo. "Il corso, rivolto in sostanza ai ‘primari´ che sono a capo delle strutture ospedaliere e territoriali delle aziende umbre, non rappresenta per la nostra Regione solo l´adempimento ad un obbligo di legge - ha detto il direttore Emilio Duca - ma vuol essere un´utile occasione per confrontare e socializzare con i nostri clinici ‘manager´ informazioni, conoscenze e metodologie che riguardano la ‘governance´ del sistema sanitario pubblico. Il percorso - ha concluso - prevede la presenza, come docenti, dei migliori professionisti dell´Università di Perugia, della Scuola di direzione Aziendale dell´Università Bocconi di Milano e dell´Agenzia Nazionale per i servizi sanitari". Sono previste testimonianze di manager aziendali e regionali dell´Umbria e di altre istituzioni nazionali che operano in campo sanitario che affiancheranno gli esperti di contenuto in ogni incontro formativo per un continuo scambio tra modelli teorici ed esperienze concrete di gestione ed organizzazione sanitaria. Il Comitato Tecnico scientifico e organizzativo è composto da Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola; Maria Trani, dirigente regionale Politiche di sviluppo delle risorse umane del S.s.r., semplificazione in materia sanitaria e patrimonio delle Aziende sanitarie; Alessandro Montrone, professore ordinario di Economia aziendale, Università degli Studi di Perugia e Leonardo Bartolucci, direttore sanitario dell´Azienda Ospedaliera di Terni. Il corso, sottolineano dalla Scuola, si prefigge di preparare i professionisti a ricoprire efficacemente il ruolo "ibrido" di manager-clinici. Non è pertanto finalizzato al mero trasferimento di conoscenze, ma ha soprattutto l´obiettivo di far riflettere i partecipanti sul senso e significato dell´agire da direttore di struttura complessa alla luce delle sfide attuali e future delle aziende sanitarie dell´Umbria. Le Aziende sanitarie, si rileva, hanno sempre più bisogno di professionisti capaci di orientare i comportamenti di tutti gli operatori verso il raggiungimento di risultati efficaci, di avere una visione di sistema che guardi al funzionamento dell´azienda e non solo alle sue singole porzioni, di essere attenti alle esigenze in evoluzione degli utenti, di proporre e realizzare innovazioni cliniche ed organizzative. Per rispondere a queste sfide assumono un ruolo chiave le linee intermedie dell´Azienda, chiamate a perseguire non solo l´eccellenza dal punto di vista tecnico-professionale, ma anche a disporre delle adeguate competenze gestionali organizzative per svolgere efficacemente il proprio ruolo di "middle manager". Il percorso formativo si articola in 15 giornate (120 ore di formazione), di cui dodici di aula tradizionale e tre di didattica in modalità "distance learning" più una giornata dedicata alla valutazione finale degli apprendimenti. Le giornate affronteranno i temi riconducibili alle quattro macro aree previste dalla normativa nazionale che disciplina tali corsi manageriali, ovvero organizzazione e gestione dei servizi sanitari; gestione delle risorse umane; criteri di finanziamento ed elementi di bilancio e controllo; indicatori di qualità dei servizi e sanità pubblica. Responsabile scientifico del progetto è Federico Lega, professore di Economia aziendale presso l´Università Bocconi di Milano, responsabile del settore sanità della Sda Bocconi e docente senior dell´Area Public Management & Policy. |
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ANZIANI: FVG, RETE ORGANIZZATA DI CURA MA ANCHE CULTURA D´AMORE |
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Udine, 23 giugno 2015 - "Udine si candida a diventare un laboratorio attivo di applicazione di alcuni contenuti di cambiamento che sono cardine della riforma socioassistenziale che guarda alla popolazione anziana come a quella più portatrice dei bisogni ora e nei prossimi anni". Lo ha sottolineato l´assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, a margine del convegno "Lasciatemi invecchiare con amore", organizzato in sala Ajace come prima giornata di studi organizzata dall´assessorato comunale alla Salute per ottimizzare la rete tra le istituzioni che si prendono cura delle persone anziane e riflettere sulla fondamentale integrazione di azioni sanitarie e sociali. "Un confronto importante tra tanti professionisti che a diverso titolo si occupano della cura delle patologie e della presa in carico assistenziale degli anziani", lo ha definito Telesca. "Siamo e saremo tutti anziani e quindi rispondere alle esigenze e ai bisogni eterogenei delle persone anziane rappresenta, oggi più che mai, una necessità primaria nella nostra società", ha aggiunto, rimarcando come oltre ad organizzare bene una rete di presa in carico sia necessaria un´altra componente. "Tutto ruota attorno al concetto di ´amore´ - spiega Telesca -, quello che serve a persone che stanno affrontando un momento della loro vita fragile non solo dal punto fisico, ma anche da quello psicologico. Contro il rischio di fare sentire le persone anziane inutili, all´angolo, la cura è proprio l´amore. Non solo i familiari, quindi, ma tutti i professionisti che si prendono in carico questi pazienti devono avere ben chiaro che la priorità è farli sentire inclusi e importanti - come di fatto sono - per la nostra società". |
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INAUGURATA CASA-ALBERGO PER ANZIANI A LIERNA (LC) |
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Milano, 23 giugno 2015 - "L´impegno che prendiamo qui, con l´inaugurazione di questa struttura, è rivolto alla valorizzazione degli spazi di umanità, quella umanità in cui noi crediamo e difendiamo in ogni momento, dal concepimento fino all´ultimo respiro. Un luogo simbolo della solidarietà vera, quella che proviene dal cuore dei lombardi, che si sa: è un cuore grande". Così dichiara Mario Mantovani, vicepresidente e assessore alla salute di Regione Lombardia, inaugurando la casa dell´anziano "Pietro Buzzi" a Lierna, in provincia di Lecco. La Casa-albergo - Il progetto, che potrà ospitare fino a 25 persone autosufficienti, è il frutto del rilancio di una struttura inaugurata alla fine degli anni Ottanta. La casa albergo è un centro di servizi alla persona, strutturato in modo tale da offrire una risposta adeguata, sicura e completa alle diverse esigenze dell´anziano. È un luogo di ospitalità , dove l´anziano può mantenere una condizione psico-fisica ottimale e avere un adeguato supporto nello svolgimento di ogni attività quotidiana. Per quanto riguarda l´aspetto sanitario gli ospiti continuano ad avere come riferimento il loro medico di base. I Numeri In Lombardia - In Lombardia, la popolazione con piu´ di 65 anni rappresenta la componente principale dell´aumento della popolazione. L´ indice di vecchiaia (=rapporto tra la popolazione piu´ di 65 anni e la popolazione 0-14 anni) è in Lombardia di poco inferiore al valore nazionale (143,4 verso 147,2). Questo significa che ogni 100 giovani ci sono 143 anziani. All´interno di questo gruppo di pazienti aumenta il numero delle persone in condizione di cronicità socio sanitaria (anziani non autosufficienti, persone con disabilità, persone affette da dipendenze da sostanze), stimabili in circa 600.000 in Lombardia. "L´efficienza di una struttura e una buona organizzazione, seppur fondamentali, non sono le sole caratteristiche sufficienti per garantire le migliori prestazioni. Sappiate quindi accogliere con un sorriso i vostri anziani e ricordatevi sempre la cultura della carezza, i cui effetti sono spesso paragonabili alla miglior medicina". Ha così concluso il suo intervento il vicepresidente Mantovani rivolgendosi agli operatori della struttura e a tutti i presenti. |
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SANITA´: APPALTI PULIZIE E SERVIZI - L´ASSESSORE PIEMONTE INCONTRA I LAVORATORI HO DATO MANDATO AI DIRETTORI GENERALI DI MONITORARE LA SITUAZIONE. INACCETTABILI ALTRI TAGLI SULLA PELLE DEI LAVORATORI |
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Torino, 22 giugno 2015 - “Ho dato mandato ai direttori generali delle Aziende sanitarie regionali di monitorare e controllare gli appalti per i servizi di pulizia negli ospedali piemontesi. Sono inaccettabili altri tagli sulla pelle di lavoratori. La qualità del servizio non può essere ulteriormente ribassata”. Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, incontrando i rappresentanti sindacali e i lavoratori delle imprese cooperative che hanno in appalto le pulizie ed altri servizi (portierato, mensa, etc) nelle strutture sanitarie piemontesi: da tempo lamentano una situazione di disagio dovuta alla drastica riduzione del budget ( anche del 40% in alcune Asl), con pesanti ripercussioni sulle retribuzioni mensili dei lavoratori. “Pur in una situazione di difficoltà complessiva a livello finanziario dovuta al piano di rientro e ai vincoli posti a livello ministeriale, è evidente che i risparmi andranno fatti su altre voci di spesa, come quella farmaceutica. Con i sindacati oggi abbiamo condiviso l’impostazione di un percorso che consenta di controllare meglio la situazione, anche attraverso l’individuazione di un modello di capitolato che tenga conto della qualità dei servizi, il cui livello va mantenuto su standard accettabili, e della dignità, non solo retributiva, delle lavoratrici e dei lavoratori ” - ha concluso Saitta. |
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MILANO: APP PLAYGROUND NUOVO STRUMENTO PER IL BASKET URBANO |
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Milano, 23 giugno 2015 – “Milano è sempre più smart, sempre più aperta ai bisogni dei cittadini, dei ragazzi, di chi vuole vivere la città ogni giorno, divertendosi, facendo sport all’aria aperta. Con gli oltre 120 campetti da basket presenti in città, Milano è a tutti gli effetti una capitale europea dei playground e da oggi sarà ancora più facile individuare questi spazi grazie alla nuova applicazione gratuita ‘Playground Milano’”. Lo ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia intervenendo alla presentazione di App Playground, la nuova applicazione realizzata dall’associazione sportiva dilettantistica “Playground Milano”. Alla presentazione erano presenti l’assessora allo Sport Chiara Bisconti e Walter Sabatini dell’associazione. “La app, infatti, permetterà di individuare sul proprio smartphone o tablet i campetti più vicini, di visualizzare foto, informazioni e commenti. L’utilizzo di spazi come i campetti rappresenta un nuovo modo di fare sport, che va oltre l’agonismo, sempre più diffuso in città e praticato da tanti milanesi I playground sono spazi per giocare a basket all’aperto, ma sono anche luoghi di socializzazione, di divertimento e integrazione per tanti giovani”, ha concluso il Sindaco Pisapia. |
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