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SABATO
17 FEBBRAIO 2001

pagina 4

 

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YACHT CLUB ITALIANO - LES GLÉNANS - PARTNER PER CORSI DI VELA D'ALTURA NEL 2001

Il più antico Yacht Club del Mediterraneo e la più celebre scuola di vela d'Europa insieme per insegnare e diffondere la vela. Questo è il risultato dell'accordo tra lo Yacht Club Italiano, fondato a Genova nel 1879 e Les Glénans, il centro velico francese nato nel 1947 che prende il nome dall'arcipelago di isolette, scogli e rocce affioranti dal mare davanti a Concarneau, nel mare di Bretagna.

La collaborazione tra queste due importanti realtà della vela europea prende spunto dalla volontà di Les Glénans di rafforzare un rapporto privilegiato con gli appassionati italiani. Les Glénans è infatti presente da tempo in Mediterraneo con le basi di Marsiglia e di Bonifacio in Corsica; tra i propri stagisti - circa 12.000 ogni anno - conta un elevato numero di italiani, cioè circa 550 allievi sugli oltre 1.600 non francesi. Partner naturale per un'iniziativa in cui si sommano grande tradizione marinara ed elevato contenuto tecnico non poteva essere che, anche quest'anno, come già l'anno scorso, lo Yacht Club Italiano.

Così dal Porticciolo Duca degli Abruzzi a Genova prenderanno il via gli stages di livello 2, 3 e 4 sotto la guida di qualificati istruttori di vela bilingue dei Glénans.

Il corso Cinque Terre (livello 2) introduce gli allievi alla crociera costiera, imbarcandoli il 12 maggio a Genova su imbarcazioni tipo Dufour 30 oppure Janneau e navigando per una settimana tra il Golfo del Tigullio e le Cinque Terre. Questa formula permette di familiarizzare non solo con tutta una serie di conoscenze sulle manovre e sulla navigazione in generale, ma anche di sperimentare la vita in barca a vela. Il ritorno a Genova è previsto per il 18 maggio.

Il corso Liguria (livello 3) è pensato per coloro che vogliono approfondire la conoscenza della vita in mare e sono messi di fronte a situazioni di responsabilità affrontando tutti gli aspetti della crociera costiera. Le imbarcazioni sono le stesse del livello 2 ed il primo corso prevede la partenza da Marsiglia il 28 aprile con arrivo a Genova entro il 10 maggio. L'istruzione è bilingue. Gli altri corsi del livello 3 Liguria prevedono la durata di una settimana con partenze il 19 e 26 maggio ed il 2 giugno da Genova con destinazione Isola d'Elba e ritorno a Genova. Questi stages sono tenuti in italiano.

Il corso Corsica (livello 4) è destinato a velisti che vogliono approfondire la loro conoscenza della vita di mare e sono messi di fronte a situazioni di responsabilità affrontando tutti gli aspetti della crociera d'altura. Questo corso parte da Genova sabato 2 giugno con destinazione Bonifacio in Corsica (solo andata) ed è tenuto in italiano. Le imbarcazioni sono le stesse degli altri corsi. E-mail: imamigia@tin.it 

Les Glénans

Corsi di Vela 2001

I nostri stages per crociera costiera e d'altura

 

 

livello

corso

partenza

arrivo

imbarcazione

osservazioni

3

Liguria

sabato 28 Aprile

9/10 Maggio

Dufour 30 / Jeanneau

corso bilingue

da Marsiglia

a Genova / YCI

costo FF 3.500 - cibo e bev. escl.

2

Cinque Terre

sabato 12 Maggio

18 Maggio

Dufour 30 / Jeanneau

corso in italiano

da Genova / YCI

a Genova / YCI

costo FF 2.375 - cibo e bev. escl.

3

Liguria

sabato 19 Maggio

25 Maggio

Dufour 30 / Jeanneau

corso in italiano

da Genova / YCI

a Genova / YCI

costo FF 2.375 - cibo e bev. escl.

3

Liguria

sabato 26 Maggio

1°Giugno

Dufour 30 / Jeanneau

corso in italiano

da Genova / YCI

a Genova / YCI

costo FF 2.375 - cibo e bev. escl.

4

Corsica

sabato 2 Giugno

15 Giugno

Dufour 30 / Jeanneau

corso in italiano

da Genova / YCI

a Bonifacio / Corsica

costo FF 4.670 - cibo e bev. escl.

 

Descrizione livelli:

  1. corso di iniziazione alla crociera
  2. corso avanzato per crociera costiera
  3. corso avanzato per crociera d'altura

Per informazioni e prenotazioni, contattare: YCI Signora Anna Roselli, Genova Les Glénans, Parigi

Tel: 010/246126 Tel: 0033 - 1 - 53928600 Fax: 010/2461193 Fax: 0033 - 1 - 45276154

E-mail: info@yci.it Web: www.glenans.asso.fr    Web: www.yci.it 

 

VARO PIÙ VICINO PER FILA TRI DI GIOVANNI SOLDINI - LUCA DEVOTI, ARGENTO A SYDNEY, FARÀ PARTE DELL'EQUIPAGGIO.

A La Rochelle (Francia) l'allestimento di Fila Tri, il nuovo trimarano oceanico di Giovanni Soldini, procede rispettando la tabella di marcia che prevede il varo per i primi di maggio. Questa mattina sono infatti cominciati i lavori per unire lo scafo centrale dell¹imbarcazione, lunga ben 18,28 metri, con la traversa posteriore. Questa, a sua volta, sarà collegata ai due scafetti laterali. Anche il trasporto della traversa posteriore dal cantiere Mag Ocea (50 km da La Rochelle) al cantiere Pinta, che si affaccia sul porto della cittadina francese dove l¹imbarcazione viene allestita, è stato curato da TNT - sponsor tecnico del Team Fila - e ha richiesto l¹utilizzo di uno speciale rimorchio sul quale è stato collocato questo delicato elemento interamente realizzato in fibra di carbonio e lungo più di 18 metri. "Con Fila Tri le misure sono sempre importanti ­ ha dichiarato Giovanni Soldini che si è trasferito a La Rochelle per seguire direttamente i lavori -. Lo scafo centrale e quelli laterali sono lunghi 18,28 metri, le traverse, visto che il trimarano sarà largo ben 18,60 metri, sono anche loro lunghissime, poi c¹è l¹albero di oltre 30 metri. Insomma è tutto molto grande. Oggi, quando abbiamo posato la traversa posteriore sullo scafo, siamo rimasti tutti impressionati da quello che sarà il risultato finale. Fila Tri, con i suoi tre scafi, coprirà infatti una superficie complessiva di 340 metri quadrati, più di quella di un campo da tennis che è di 258 metri quadrati".

Oltre alla costruzione prosegue la costituzione dell¹equipaggio che porterà Fila Tri in regata. E, proprio questa mattina, Giovanni Soldini, ha sciolto le riserve su un atteso ingresso. ³Su Fila Tri ci sarà Luca Devoti, due volte olimpionico e medaglia d'argento ai Giochi di Sydney. Con lui e con l¹australiano Mitch Booth, medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 1992 e d¹argento nel 1996 con il catamarano Tornado, potremo contare su due campioni di altissimo livello, e personalmente, su due grandi amici".

Luca Devoti, veronese, 37 anni, ha cominciato a fare vela da giovanissimo, sul lago di Garda e, grazie a un fisico possente (è alto 1,87 m), è presto emerso nella classe Finn: la deriva olimpica per una sola persona di equipaggio molto atletica e impegnativa. Tra i suoi tanti risultati di rilievo, il secondo posto nell¹Europeo Finn del 1994, la partecipazione alle Olimpiadi di Savannah del 1996, il secondo posto nella Finn Gold Cup del 1997 e infine l¹argento a Sydney 2000. È la seconda medaglia d¹argento nella storia della vela italiana e il miglior risultato assoluto nel singolo olimpico. ³È un onore per me regatare con Giovanni ­ ha dichiarato Luca Devoti -. Lui con la sua esperienza di lunghe navigazioni potrà insegnarmi il rispetto del mare e a navigare sugli oceani. Io invece cercherò di portare a bordo di Fila Tri tutta l¹esperienza che ho accumulato in questi anni nelle regate tra le boe, quelle che sono alla base dei Gran Prix dei trimarani oceanici e che vedranno Fila Tri impegnata in Mediterraneo a partire dai primi di giugno".

Telecom Italia FILA OnBanca, Official Supliers

Alitalia - Alenia - Chrysler - Fila Watches - Fincantieri - Pirelli - TNT.

e-mail imamigia@tin.it  info@soldini.it  emilio.martinelli@soldini.it 

 

TUTTO PRONTO A LAIGUEGLIA PER LA "PEDALANDO CON FRANCESCO MOSER"

Alla prima granfondo della stagione grande affluenza di iscrizioni e presenze di prestigio a fianco del campione trentino.

Tra tutti spicca il nome di Beppe Saronni, a rinnovare una epica sfida

Nel quartier generale di Laigueglia la macchina organizzativa della è al lavoro per la messa a punto di tutti gli ingranaggi della "Laigueglia: uno sguardo sul mondo" la manifestazione di ciclismo amatoriale che domenica prossima si terrà nell'entroterra ligure. In questa seconda edizione la granfondo prende il sottotiolo di "Pedalando con Francesco Moser", e a fianco del grande campione di Palù di Giovo si schiereranno al via amici e rivali di un tempo tra cui Beppe Saronni, Gianni Motta, Pierino Gavazzi, Davide Cassani, Philip Edwards.

A pochi giorni dall'evento le iscrizioni hanno superato quota 900 adesioni, e gli organizzatori confidano di superare il muro dei mille partecipanti anche grazie alle previsioni meteo che "danno" alta pressione sulla costa di ponente per tutto il prossimo week-end.

Il percorso di 117 km annovera due salite importanti, la prima è la ascesa all'Aquila d'Arroscia (537 metri) al chilometro 50 e la seconda, ancor più dura, porterà i concorrenti al Passo del Ginestro a 677 metri di quota quando ormai mancheranno 26 km all'arrivo. La "Laigueglia: uno sguardo sul mondo" è aperta a tutti i ciclisti di ambo i sessi da 18 a 65 anni di età e tesserati FIC o ad uno degli Enti della Consulta.

Il ricavato dell'evento sarà in parte devoluto a sostegno della Associazione Donatori di Sangue Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Inoltre, la "Laigueglia: uno Sguardo sul Mondo - Pedalando con Francesco Moser" sarà anche una delle prime manifestazioni ciclistiche che adotteranno il sistema unificato di cronometraggio WinningTime e ChampionChip: maggiori info all'indirizzo: http://www.winningtime.com 

Altre informazioni sulla granfondo presso www.universodeiservizi.com/uno_sguardo_sul_mondo.htm  Per le iscrizioni ci si potrà rivolgere al GS SpeedySport Speedylonga al numero telefonico 035 34 01 08 (valevole anche come fax).

 

AL VIA "PRIMAVERA DEL PROSECCO" 2001. 15 APPUNTAMENTI, DA MARZO A GIUGNO, CON I MIGLIORI VINI E I PRODOTTI TIPICI IN UNA DELLE PIÙ PREGIATE AREE VITINICOLE E PAESSAGISTICHE ITALIANE. ENOTURISMO DOC SULLE COLLINE DELL'ALTAMARCA CON LE MOSTRE DEL VINO.

"Primavera del Prosecco" è diventato in pochi anni uno dei più importanti e conosciuti circuiti enoturistici d'Italia. Da marzo a giugno, sulle colline dell'alta Marca trevigiana, è tempo di "Andar per Mostre del Vino", con la possibilità di scegliere fra 15 rassegne enologiche che si susseguono di paese in paese, senza soluzione di continuità, per presentare in degustazione al pubblico i grandi vini del territorio - il Prosecco Doc, il Cartizze, il Colli di Conegliano, il Verdiso, il Marzemino Passito, il Torchiato - ed insieme a loro i prodotti e la gastronomia tipica.

E' un enoturismo Doc in una terra, quella delle colline di Valdobbiadene e Conegliano, dalla spiccata vocazione vinicola e paesaggistico-ambientale che attira un numero sempre maggiore di appassionati dei sapori genuini, popolari, del buon bere e dei buoni cibi. Per molti di loro le Mostre del vino sono diventate una piacevole "scusa" per incontrare paesaggi, scorci naturalistici, atmosfere, tradizioni e volti: un passe-partout per addentrarsi nella trama più autentica di un territorio che, con l'arrivo della Primavera, sa essere ancora più seducente e fascinoso. Del resto anche per le genti di qui le Mostre del Vino rappresentano da molti decenni un rito atteso per ritrovarsi attorno ad un calice di Prosecco Doc in lunghe ore di chiacchiere e disquisizioni.

Un patrimonio tradizionale e culturale prezioso, da salvaguardare e difendere dunque, rendendolo però più qualificato e conosciuto: E' quello che appunto si propone la "Primavera del Prosecco" che da qualche anno è riuscita a riunire sotto un unico marchio comune - due grappoli intrecciati a mo' di fiore - tutte le Mostre del Vino, che senza rinunciare alle loro identità, hanno messo insieme energie ed idee per fare di queste manifestazioni straordinarie, perché uniche nel loro genere, un evento lungo tre mesi.

Un obiettivo largamente condiviso da tutte le forze territoriali che si sono appunto aggregate nel Comitato Promotore: Provincia e Camera di Commercio di Treviso, Comunità Montana delle Prealpi Trevigiane, Altamarca, Unpli provinciale, Consorzio di Tutela del Prosecco Conegliano Valdobbiadene, ed ovviamente le tante Pro Loco, da sempre anima delle Mostre del Vino.

E a chiudere in bellezza la "Primavera del Prosecco" arriveranno a metà giugno i "Calici di..vini", ovvero le migliori etichette scelte dalle commissioni dell'Assoenologi tra i centinaia di prodotti presentati nelle diverse Mostre. Un appuntamento dunque con le perle dell'enologia locale ospitato nella prestigiosa Bottega del Vino della Scuola Enologica di Conegliano, vero tempio del sapere enologico italiano. E i migliori fra i migliori diventeranno i "Campioni" della Primavera del Prosecco 2001 ricevendo l'ambito riconoscimento come vincitori del "Gran Premio del Prosecco e dei vini dell'altamarca", creato appunto per premiare le aziende che ogni anno si distinguono sulla strada impegnativa, ma lungimirante della ricerca della qualità.

 

L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTÀ DEL TARTUFO HA INCONTRATO LA STAMPA MARTEDÌ 13 FEBBRAIO 2001, AL TOURING CLUB ITALIANO DI MILANO.

Sono intervenuti: Roberto Ruozi Presidente del Touring Club Italiano,

Antonella Brancadoro Presidente dell'Associazione Nazionale Città del Tartufo, Marco Ausenda Direttore generale di Touring Editore,

Francesco Soletti Curatore delle guide enogastronomiche del Touring Club Italiano, Ruggero Leonardi giornalista e Presidente della giuria del Premio "Tartufi e Turismo."

Un appuntamento ormai tradizionale per la stampa che guarda con attenzione alla cultura e al turismo enogastronomico, ai temi ambientali, alla tutela delle tipicità. Anche quest'anno, alla vigilia della Bit e con il patrocinio del Touring Club Italiano, l'Associazione Nazionale Città del Tartufo:

* ha illustrato il fitto programma delle attività che si terranno in Bit, tra le quali l'avvio di un concorso gastronomico che si svilupperà poi per un anno nelle Città del Tartufo; ha conferito il V Premio Giornalistico Internazionale "Tartufi e Turismo"; ha fatto il punto della situazione sulla produzione del tartufo e la lotta alle sofisticazioni; ha presentato ai colleghi la nuova edizione inglese della "Guida Touring alle Città del Tartufo". Padrino dell'iniziativa è stato Massimiliano Rosolino, campione olimpionico di nuoto che ha deciso di legare il suo nome - ormai noto a livello mondiale - alla promozione nazionale e internazionale di un prodotto italiano tra i più tipici, originali e prestigiosi. E' Seguita una degustazione di prodotti tipici. Associazione Nazionale Città del Tartufo, tel 0759.23041, cell. 0339 6189590.

 

NUOVI VOLI DI AIR EUROPA PER L' ESTREMADURA Air Europa è una delle prime compagnie aeree ad operare nell'aeroporto di Badajoz (Estremadura) L'aeronave (British Aerospace ATP di 64 posti) collega da luglio Madrid a Badajoz. Sulla fusoliera dell'apparecchio appare il logo turistico "Estremadura naturalmente".

Questi voli contribuiscono a incentivare il traffico d'affari esistente tra l'Estremadura e il resto delle province spagnole così come i viaggi degli stranieri verso la provincia estremegna, soprattutto per quanto riguarda il turismo dei congressi , delle convention e dei viaggi d'incentivazione.

I voli da Badajoz di Air Europa collegano la regione spagnola con tutte le destinazioni della rete nazionale e internazionale della Compagnia.

 

PARMA E VERDI: IL "SEGNO" DEI TEMPI ALLA GALLERIA SAN LUDOVICO, A PARMA, UNA MOSTRA SULLA TRASFORMAZIONE DELLA GESTUALITÀ, DAL MELODRAMMA VERDIANO AI GIORNI NOSTRI. DAL 19 MAGGIO AL 30 GIUGNO 2001.

Nell'anno dedicato a Verdi spicca una mostra insolita nel tema e originale nella stesura e che si svolge a Parma. "Dal gesto al segno. Per Verdi: sulla trasformazione della gestualità" si chiama e il sottotitolo ne spiega pienamente gli intenti: "Dai significati dell'opera melodrammatica ai segni contemporanei: laboratorio artistico sulla trasformazione della gestualità".

Allestita nella Galleria San Ludovico (Borgo Parmigianino 1/b) e organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Parma in tandem con l'associazione no-profit Insieme Culturale "l'Albero", la mostra resta aperta da sabato 19 maggio al 30 giugno 2001.

Curatore, Mauro Buzzi e testo critico di Marzio Dall'Acqua. Estrapoliamo dal testo di presentazione: "La mostra rappresenta una ricerca sulla trasformazione della gestualità, dalle opere liriche del melodramma verdiano ai giorni nostri; una lettura simbolica di gesti e situazioni che emergono dal melodramma ottocentesco in musica e in rappresentazione scenica e che si esprime, nell'ambito di questa mostra laboratorio, in segni fotografici pittorici, scultorei e d'installazione...".

Cogliere i segni di una trasformazione della gestualità, com'è nelle intenzioni degli artisti selezionati, è impresa in sé non difficile, ancorché legata ai cambiamenti epocali, che con le mutate abitudini di vita, con la volubilità delle mode, e con le grandi conquiste del pensiero umano e della scienza, determinano un nuovo modo di guardare il mondo e di viverlo. Ma proprio per questo irta di trabocchetti. Non sono cambiati i sentimenti (amore, gelosia, invidia, malignità, prevaricazione, nostalgia, ira e desiderio di morte ecc.) che costituiscono poi le tematiche del melodramma, bensì il modo di sentirli e di gestirli. Non c'è meno disperazione, oggi in una donna tradita, di quanta ce ne fosse nel secolo scorso. E' che la rappresentazione della disperazione si serve ai giorni nostri di moduli gestuali meno appariscenti, meno rituali (vedi il pianto delle coefore della tragedia greca), ma non per questo meno drammatici. E' anche una questione mediatica. La notizia di cronaca "nera" odierna, per esempio viene recepita, digerita e rimossa nel giro di poche ore, grazie all'assuefazione da mass media. Il dramma fa parte della nostra giornata. Non così nel passato, allorché il fatto drammatico, proprio per la scarsa diffusione popolare del mezzo di informazione, assume il carattere dell'eccezionalità. Senza contare che nel gesto ottocentesco c'è tutta la retorica del pensiero di quell'epoca, con le sue limitazioni moraleggianti, le convenzioni sociali che impongono comportamenti, oggi considerati, a buona ragione, illogici e ridondanti, se non addirittura ridicoli.

La gestualità nel teatro, e nella fattispecie nel melodramma è esagerazione programmata, che deve sottolineare ulteriormente parole del testo e musica. "Melodramma" vuol dire esattamente questo: giustificazione artistica di situazioni che a lume di ragione potrebbero varcare la soglia dell'impossibile. Come quando, per fare un solo esempio, nell'Otello verdiano, il moro che ha appena strozzato Desdemona, si taglia la gola e, contro ogni logica (con la gola tagliata è impossibile emettere anche solo un sospiro), continua imperterrito a cantare per almeno altri cinque minuti, prima di spirare. Splendida mistificazione gestuale, purificata però dall'arte. Come controcanto, il verismo, anzi l'iper realismo nella moderna rappresentazione cinematografica del dramma. L'Otello di un Ridley Scott oggi si comporterebbe come il Gladiatore.

Passioni del melodramma e miti d'oggi, l'Ottocento e il presente come continuità e trasformazione, eccesso e perdita, emotività enfatica o nascosta. Vita, moto e contrasto di emotività. Dal GESTO trasposto al SEGNO ricreato: entrambi si configurano in gesti e segni di letture contemporanee, dove "laboratorio" è innanzitutto sperimentazione, e il filtro dell'operare dell'artista. Chiamati a interpretare queste tematiche, 23 artisti (ma la lista è ancora in via di definizione), si esprimeranno nella Galleria San Ludovico con gli strumenti della fotografia, della pittura, della scultura e delle installazioni. Una mostra intelligente, per palati fini.

La mostra resta aperta dal 19 maggio al 30 giugno (Galleria San Ludovico, Borgo del Parmigianino 1/b). Gli orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, chiuso il lunedì. Ingresso gratuito. L'inaugurazione, aperta a tutti, è in programma per sabato 19 maggio alle ore 11. Per informazioni rivolgersi allo I.A.T. (Informazioni Accoglienza Turistica), tel. 0521/218889.

E-mail: s.randazzo@comune.parma.it  Sito web: http://turismo.comune.parma.it  E-mail: pigorinistampa@comune.parma.it  E-mail: info@ella.it 

 

SPAZIOTEMPORANEO MILANO ALBERTINI & MOIOLI CLONAZIONI E AMBIGUITÀ MILANO, SPAZIOTEMPORANEO, VIA SOLFERINO 56, 13 FEBBRAIO - 12 MARZO 2001

(Orario : dal martedì al sabato dalle ore 16 alle 19,30).

Martedì 13 febbraio 2001 alle ore 18.30, si inaugura alla Galleria Spaziotemporaneo l'esposizione di sculture di Albertini & Moioli dal titolo Clonazioni e ambiguità a cura di Luigi Cavadini.

Stefania Albertini e Giampiero Moioli sono due scultori, diplomati all'Accademia di Belle Arti di Brera nel 1987, che lavorano insieme "a quattro mani" dal 1989 ed entrambi insegnano scultura all'Accademia di Brera dal 1997. Significativo nel loro curriculum è l'invito alla XII Esposizione Nazionale Quadriennale di Roma nel 1997.

La loro ricerca plastica è fondata sull'abbinamento, nelle sculture e nelle installazioni, di materiali diversi: le sperimentazioni condotte negli anni li ha portati ad usare prima la terracotta, e poi via via acciaio, alluminio, schiume morbide e rigide e resine trasparenti, che costituiscono gli elementi costitutivi delle opere recenti.

In questa occasione essi mostrano per la prima volta i risultati ottenuti con i materiali plastici e in particolare con le "schiume" e le resine trasparenti.

Sculture e installazioni sono giocate sull'ambiguità di questi materiali, sul rapporto rigido-morbido, sulle trasparenze che inglobano forme di ambigua natura e sulla 'clonazione' della forma.

Per questo motivo una grande importanza è attribuita all'approccio tattile : solo toccando queste opere infatti riusciamo a ovviare all'effetto di 'spaesamento' e smarrimento generato da un primo approccio esclusivamente visivo.

Tutti gli oggetti si compongono di due parti distinte - quella strutturale e razionale ("costruita" da Moioli) e quella organica e "vegetale" (realizzata da Albertini) - che interagiscono e assumono una unitarietà che non lascia spazio a perplessità o a dubbi.

MOSTRE PERSONALI

2000 Il tè del cappellaio matto, galleria Spaziotemporaneo, Milano, a cura di Anty Pansera.

1995 Angoli eccentrici, galleria Spaziotemporaneo, Milano, a cura di Andrea B. Del Guercio

1993 Oceani cartesiani, Tropical Village, Malindi, Kenja a cura di Rossana Bossaglia.

Strutture labili, Villa Cusani Confalonieri, Carate Brianza, a cura di Alberto Crespi.

1992 Percorsi intrecciati, galleria Spaziotemporaneo, Milano a cura di Rossana Bossaglia.

Abertini & Moioli, Galleria Gardelli-Braile, Voghera, testo in catalogo di Mario Gerosa.

 

"VA' PENSIERO DAY": DA BUSSETO A MELBOURNE. CELEBRARE, IL 9 MARZO 2001, L'ANNIVERSARIO DELLA PRIMA DEL "NABUCCO" ALLA SCALA DI MILANO E L'INIZIO DEL GRANDE SUCCESSO DI GIUSEPPE VERDI CON UN COLLEGAMENTO MONDIALE IN INTERNET: ECCO L'IDEA ORIGINALE PER IL NUOVO MILLENNIO.

Milano, Teatro della Scala, 9 marzo 1842. Le ultime note del "Va' pensiero" del "Nabucco" si spengono laggiù, nel golfo mistico, e sulle labbra dei coristi, sul palcoscenico. Una pausa, un attimo di silenzio che sembra durare un'eternità, poi il pubblico scatta in piedi come impazzito, applaude fragorosamente. E' un trionfo senza precedenti. Quell'inno alla patria perduta diventerà il brano lirico più conosciuto e amato al mondo. "Fu allora che Verdi seppe di essere Verdi".

Riflettendo su questo episodio la Regione Emilia-Romagna e l'Amministrazione provinciale di Parma hanno pensato di dedicare a quel fatidico 9 marzo uno specialissimo "Va' Pensiero Day": un collegamento internazionale tramite internet, della durata di 24 ore, dalle 10.50 del 9 marzo 2001 alla stessa ora del giorno seguente, per festeggiare il Cigno di Busseto. L'indirizzo è www.vapensieroday.it.

Il progetto si deve alla Consulta per l'Emigrazione e all'assessorato alla cultura della Regione Emilia-Romagna, ed ha ottenuto la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri, degli Istituti Italiani di Cultura di Londra, New York, Buenos Aires e Melbourne e, ovviamente, del Comune di Parma e di quello di Busseto.

Alla nostalgia per la patria degli esuli ebrei, deportati in terra di Babilonia, ripresa dal librettista Temistocle Solera, che si era ispirato al Libro dei Salmi, si unisce idealmente quella degli emigrati e immigrati di tutto il mondo, primi tra tutti gli emiliano-romagnoli che vivono all'estero. L'idea abbraccia naturalmente anche quei milioni di esseri umani che ancora oggi, a migliaia di anni di distanza, sono costretti ad abbandonare il loro paese per andare in cerca di fortuna.

Verdi dunque, come maestro amatissimo degli italiani sparsi per i continenti del mondo, come pensiero aggregante, ma anche come speranza per tutti coloro che sono in cerca di una "patria" in cui vivere e prosperare.

L'organizzazione dovrà funzionare come un orologio. Nel vero senso della parola, dovendo per altro rispettare differenze di fuso orario.

Dal palco centrale del Teatro Verdi di Busseto un'attenta regia trasporterà i navigatori di Internet in un viaggio intorno al mondo passando per Melbourne (in Australia), Londra (Gran Bretagna), New York (Stati Uniti), Buenos Aires (Argentina) per tornare a Busseto. Qui, una serie piuttosto nutrita di eventi, con la presenza di illustri personaggi del mondo della musica, chiuderà in bellezza l'evento telematico.

L'iniziativa di celebrare la personalità e l'opera di Giuseppe Verdi trova la sua massima espressione visiva e multimediale nella realizzazione di un apposito sito web denominato "Va' pensiero day". Un sito che permetterà a quanti vorranno collegarsi di fruire in diretta di notizie, filmati, interviste sulla vita e le opere di Verdi. I collegamenti con le quattro grandi capitali della musica (in cui operano associazioni di emiliano romagnoli che hanno contribuito lodevolmente all'impresa) daranno la possibilità ad una audience vastissima di seguire eventi spettacolari, di vivere in diretta filmati, racconti di musicisti e compositori, di cantanti lirici e contemporanei, di musicologi e di poeti su tutto quanto ruota intorno al "Nabucco", sulla vita e le opere del grande compositore italiano.

Inoltre, parte della programmazione, registrata prima dell'evento, potrà essere vista, con la formula "on-demand", contemporaneamente ai collegamenti in diretta. Sullo schermo del loro computer, i navigatori musicofili vedranno rappresentate le città collegate, con i rispettivi orari locali e le differenze di fuso orario: sull'immagine di ogni città saranno visibili anche piccole icone a forma di note musicali, che illuminandosi, avvertiranno gli Internauti dell'inizio di una "diretta".

L'indirizzo è info@vapensieroday.it  Per informazioni: Parma Turismi strada Repubblica n. 45, tel. 0521-386329 oppure numero verde gratuito 800-392992.E-mail ella@ita.flashnet.it  Provincia di Parma, tel. 0521-210618 oppure 0521-210825 E mail d.poli@provincia.parma.it 

 

LA BARCELLONA MODERNISTA DI DOMÈNECH I MONTANER

La città catalana apre le porte di una ventina di luoghi di interesse artistico-culturale del geniale architetto modernista Domènech i Montaner. Tra questi, due monumenti Patrimonio dell'Umanità: il Palau de la Música e l'Ospedale di Santa Creu i Sant Pau.

Per commemorare il 150º anniversario della nascita di Domènech i Montaner, Barcellona offre ai suoi visitatori un nuovo programma culturale. Si tratta dell'itinerario modernista "Domènech i Montaner", che riguarda una ventina di luoghi d' interesse, tra i quali gli edifici "firmati" dal poliedrico architetto e altri ai quali ha collaborato più o meno in maniera rilevante. Scenario principale del "tour" è Barcellona, ma non solo; il percorso tocca anche altre località della Catalogna e del resto della Penisola: Canet de Mar, l'Espluga de Francolí, Olot, Reus, Tarragona, Palma de Mallorca e Comillas.

La Casa editrice Montaner i Simón (oggi Fundació Tàpies), il Museo Zoologico, il Palazzo Montaner, la Casa Fuster, la casa Thomas, il Seminario pontificio di Comillas a Santander o il Gran Hotel di Palma di Mallorca sono punti d'interesse del circuito, alcuni più conosciuti altri (privati), saranno una vera e propria scoperta per i visitatori, che potranno acquistare un biglietto "multientrata" comprendente di uno sconto anche per il viaggio a Palma (50%).

Il nuovo itinerario, secondo quanto afferma Jordi Portabella, presidente del Institut del Paisatge Urbá e promotore dell'iniziativa, comprende visite guidate negli edifici che prevedono questo servizio.

É stato inoltre pubblicato un libro sulla vita e sull' opera dell'architetto corredato di schede per ogni edificio e mappe delle località con indicazioni su come raggiungere ogni punto d'interesse. Info: 0034934880139

 

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