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16 GENNAIO 2002

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FRANCIA E REGNO UNITO CONTINUANO IL DIBATTITO SULLA CLONAZIONE

Bruxelles, 16 gennaio 2002 - Il 2 febbraio a Parigi (Francia) si terrà una tavola rotonda internazionale sulla clonazione terapeutica e sulla ricerca sugli embrioni, mentre il 15 gennaio nel Regno Unito la Camera dei Lord si prepara a discutere la normativa sulla tutela delle informazioni genetiche umane. La manifestazione parigina, organizzata dalla Cité des sciences et de l'industrie, analizzerà le implicazioni in termini di etica e ricerca di un nuovo disegno di legge che intende rivedere la normativa francese sulla bioetica. La normativa vigente in Francia in questo settore è stata adottata nel 1994, prima della scoperta delle cellule embrionali umane e delle cellule staminali adulte. Occorrono nuove normative che tengano conto delle decisioni etiche e giuridiche necessarie alla ricerca ed alla sperimentazione su tali cellule. Il dibattito analizzerà questioni quali la legittimità di creare embrioni per scopi di ricerca e di conferire all'embrione umano uno status specifico. Verranno trattate inoltre le differenze nelle legislazioni e regolamentazioni nazionali che disciplinano la ricerca sulle cellule staminali in tutto il mondo e le implicazioni per l'economia e la ricerca di questi approcci divergenti. È previsto l'intervento di Christiane Bardoux, segretario del Gruppo europeo di etica delle scienze e delle nuove tecnologie (Gee) della Commissione e Carlos de Sola, segretario del comitato direttivo sulla bioetica del Consiglio d'Europa. Gli esperti illustreranno inoltre l'attuale posizione in materia di ricerca sugli embrioni e sulle cellule staminali del Regno Unito, della Germania, dell'Italia e degli Usa Il 15 gennaio, la Camera dei Lord britannica discuterà una recente relazione della commissione per la scienza e la tecnologia intitolata "Human genetic databases: challenges and opportunities" (Banche dati in materia di genetica umana: sfide ed opportunità). La relazione è stata redatta per assistere la commissione "Genetica umana" ed il governo britannico nell'elaborazione di future disposizioni regolamentari per l'archiviazione, la tutela e l'impiego delle informazioni genetiche personali. La relazione della commissione parlamentare d'inchiesta auspica cambiamenti nella normativa ed ulteriori investimenti per massimizzare i potenziali benefici della ricerca sulla genetica umana. Per ulteriori informazioni sulla tavola rotonda internazionale e per l'iscrizione, rivolgersi a: Cité des sciences et de l'industrie 75930 Paris Cedex 19 Tel: +33 1 40 05 75 62 or 82 97 ma.bernardis@cite-sciences.fr j.lemarie@cite-sciences.fr Per consultare la relazione "Human genetic databases: challenges and opportunities" visitare il seguente sito web: http://www.publications.parliament.uk

INSIDEVIEW3D: PREVENZIONE E DIAGNOSI
Milano, 16 gennaio 2002 - La comunità medica ha definitivamente affermato che una corretta prevenzione, uno stile di vita conseguente alle indicazioni emerse da esami fisici regolari e la diagnosi precoce delle malattie possono assicurare alle persone la salute e il benessere per un lungo periodo di vita. La diagnosi precoce è importantissima; diagnosticare le malattie, potenzialmente mortali, quando sono ad uno stadio precoce è fondamentale. Moltissime patologie possono essere individuate allo stadio iniziale, incluso il cancro al polmone, i tumori al rene, al fegato, della prostata, dell'ovaio, utero e ghiandole surrenali, milza e colecisti, anormalità della schiena, dell'osso, insospettabili malattie coronariche. Scopo di lnsideview3D allora è quello di assistere al meglio il Medico con un sistema e programma di prevenzione e screening delle principali malattie che colpiscono le persone in una fascia di età che va dai 40 ai 70 anni. E' utile per gli adulti di ogni età e dovrebbe diventare un sistema diffuso per quegli individui considerati nella categoria ad alto rischio-, per lo stile di vita, l'ipertensione, colesterolo alto, diabete, per i fumatori, per chi è soggetto a stress, e per gli obesi con vita sedentaria. Nell'ultimo congresso dell'Associazione Nazionale dei Cardiologi ospedalieri (Anmco) per la prima volta gli specialisti dei cuore dichiarano il fallimento della prevenzione nel campo delle malattie vascolari. 160.000 morti per infarto all'anno rendono questa malattia la prima causa di morte, il 40% della mortalità totale. E' significativo il dato che il 40% degli infarti sì verificano in soggetti sani, senza alcun fattore apparente di rischio e addirittura anche il 30% di quelli mortali risulta asintomatico e privo di segni premonitori. Con lnsideview3D Il Medico può efficacemente e rapidamente definire, attraverso la misurazione dei calcio nelle arterie coronarie, i soggetti ad alto rischio per l'infarto dei miocardio. Lo screening in 3d: Cuore - Cardioscreen - L 'esame con TC multistrato permette di misurare con precisone la quantita' di calcio presente nelle arterie coronarie. Recentissimi studi scientifici hanno evidenziato come questa misurazione sia oggi la procedura di screening di prima linea tra le più sensibilì per evidenziare la arteriosclerosi coronarica e serve molto bene a valutare il rischio di infarto dei miocardio; la quantità di calcio nelle coronarie si correla molto bene alla possibilità che queste siano ristrette e che quindi possano chiudersi provocando l'infarto. L'esame dura circa 30 sec. e non richiede mezzo di contrasto. Se il risultato è negativo ìn genere non è necessario fare ulteriori test, se i risultati sono positivi il paziente sarà inviato allo specialista per una valutazione e studi più approfonditi. Cardioscreen plus comprende, oltre che l'esame dei calcio nelle arterie coronarie anche la valutazione degli altri fattori di rischio come i lipidi nel sangue, colesterolo, pressione arteriosa ed Ecg e misurazione dell'intima della carotide. Total Body Lifescreen - E' un esame Tc globale allargato a tutto il corpo e consente di studiare la testa, il colfo, il torace, il cuore, l'addome e la pelvi. Lo screening dura circa 5 minuti e fornisce informazioni dettagliate sulla presenza di neoformazioni o anomalie in tutto il corpo. L'esame può mettere in evidenza molte malattie nascoste nel cervello e nel cuore, può evidenziare il cancro dei polmone, tumori al rene, al fegato, anormalità della prostata, dell'ovaio, dell'utero, ghiandole surrenali, milza e colecisti. Può anche evidenziare alterazioni ossee come l'osteoporosi. Lifescreen plus include l'esame con Tc di tutto il corpo, la colonscopia virtuale nonchè una consultazione privata con un medico specializzatoin campo della prevenzione. Polmoni- Lungscreen - E' l'esame dedicato all'apparato respiratorio. Studi recenti ed autorevoli suggeriscono che lo screeníng con Tc multistrato ad alta risoluzione è molto utile nel diagnosticare le neoplasie polmonari in fase molto precoce, consentendo di salvare migliaia di vite. E' noto infatti che il 70% dei cancri diagnosticati in fase precoce, consentono una lunga sopravvivenza. L'esame è rapidissimo (circa 15 secondi) e offre una visione approfondita anche dei bronchi mediante la broncoscopia virtuale. Colon - Colonscreening - Colonscopia virtuale - E' l'esame dei grosso intestino. Oltre alla visione tradizionale in normali sezioni il programma consente di navigare all'interno dei colon in maniera virtuale in modo da poter identificare le neoformazioni potenzialmente pericolose fino ad un diametro di 5-6 millimetri e di valutare bene l'interessamento della parete intestinale. E' in grado di esaminare quei tratti dell'intestino colon che a volte non possono essere raggiunte nemmeno dalla colonscopia tradizionale. La durata dell'esame è di 30 secondi ca. e prevede l'iniezione di una modesta quantità di, aria nell'intestino. Non è doloroso, non è invasivo e studi scientifici recenti hanno dimostrato una grande corrispondenza con la colonscopia tradizionale. E' di grande utilità per la diagnosi di polipi, diverticoli e dei cancro al colon retto, che, se scoperto in una fase precoce di tempo, è una malattia molto curabile. Le linee guida suggeriscono, alle persone non a rischio, un esame ogni 5 anni dopo i 45-50 anni. Schiena - Backscreen - i problemi della schiena sono molto comuni e diffusi e spesso p ortano a gravi invalidità. L'esame consente di diagnosticare le principali malattie delle vertebre e dei disco intervertebrale (ernie discali) in maniera completa, rapida, indolore, non invasiva. La durata dello screening è di circa 20 secondi. Vene e Arterie Angioscreen - Con questo programma è possibile mettere in evidenza qualsiasi distretto arterioso e venoso dei nostro corpo, dal distretto cerebrale fino a quello periferico degli arti inferiori. Non è necessario inserire cateteri all'interno dei corpo ed è sufficiente la semplice iniezione di mezzo di contrasto per via endovenosa. L'esame dura normalmente meno di 1 minuto e permette di diagnosticare malattie silenziose che possono a volte provocare gravi menomazioni o morti improvvise come l'ictus, gli aneurismi cerebrali o dell'aorta e si può valutare bene la circolazione dei sangue nel cervello e negli organi interni come i] fegato e i reni o negli arti inferiori. Lo studio può essere esteso anche alle vene ed è indicato nei casi in cui esistano delle patologie venose (varici) di grado severo. Ossa - Osteoscreen - L'osteoporosi è una rarefazione della massa ossea che si verifica specie nelle donne dopo la menopausa. Colpisce circa il 10% della popolazione. Lo screening con Tc è un mezzo molto sensibile per valutare la massa ossea e quindi consentire un intervento terapeutico immediato e prevenire fratture devastanti e invalidità permanente. Denti - Dentalscan - E' un programma dedicato alla valutazione delle arcate dentarie e la misurazione dei rapporti precisi tra l'osso e i denti, sia ai fini di studiare malformazioni e difetti ossei, sia per lo studio e la valutazione degli impianti endoossei.

IL GENOMA DEL LIEVITO: UN SUCCESSO DI UN LABORATORIO EUROPEO
Bruxelles, 16 gennaio 2002 - I ricercatori del Laboratorio europeo di biologia molecolare (Embl) e della start-up biotecnologica CellZome, due strutture con sede a Heidelberg (Germania), hanno annunciato il completamento di uno studio su larga scala, che ha avuto per oggetto le "macchine molecolari" formate dalle proteine del lievito per panificazione. I ricercatori descrivono la scoperta di oltre cento nuove macchine di proteine, costituite da un numero di molecole compreso tra 2 e 83. I risultati dello studio, pubblicati nell'ultimo numero della rivista scientifica "Nature", rappresentano un importante passo in avanti per trasformare le informazioni acquisite dai progetti genoma in applicazioni pratiche come la produzione di farmaci. "Quasi tutti i fenomeni che accadono nelle cellule sono determinati dall'attività dei complessi proteici", ha spiegato Giulio Superti-Furga, direttore scientifico di CellZome e capo di un gruppo di ricerca presso il laboratorio Embl. "Le cosiddette macchine molecolari rivestono quindi un ruolo decisivo sia negli stati patologici sia nella normale vita cellulare". Analizzando le sequenze di Dna prelevato da cellule umane e di altre specie, le attività di ricerca come il Progetto Genoma Umano hanno identificato il "manuale d'istruzioni", attraverso il quale è possibile capire come le cellule creano le proteine. Il prossimo compito che si pongono gli scienziati è decodificare tali informazioni per capire le funzioni delle molecole e studiare le loro interazioni. Tramite i perfezionamenti raggiunti nella spettrometria di massa e con l'ausilio di un nuovo metodo, ideato da un gruppo di ricerca dell'Embl per separare le proteine dalle cellule, gli scienziati hanno potuto isolare le "macchine molecolari" identificate nelle cellule del lievito ed esaminare le proteine di cui sono composte. Secondo Gitte Neubauer, una degli scienziati impegnati nel progetto, "è stato necessario analizzare oltre 20.000 campioni di proteine per arrivare all'identificazione definitiva di 17.000 tipi...Per quanto ne sappiamo, si tratta dello più vasto screening mai condotto prima d'ora con la spettrometria di massa per analizzare i complessi proteici". Avvalendosi di database personalizzati e di uno speciale software di imaging, i ricercatori hanno mappato le complesse relazioni esistenti tra oltre 1.400 proteine del lievito, pari a circa un terzo del genoma di tale sostanza. Gli scienziati hanno scoperto 232 macchine in totale, di cui 134 sono del tutto nuove. Ora il gruppo ha intenzione di analizzare i restanti due terzi del genoma del lievito. Il progetto iniziale si concentrava sulle proteine strettamente imparentate con strutture analoghe delle cellule umane - ne esistono molti tipi, poiché gli esseri umani e il lievito fanno parte dello stesso ramo evolutivo. Si auspica che lo studio fornisca un ausilio ai ricercatori per identificare le componenti di macchine molecolari simili nelle cellule umane, allo scopo di compiere quello che viene considerato dagli scienziati come un passo fondamentale nello sviluppo della medicina "postgenomica". Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Russell Hodge European Molecular Biology laboratory Tel: +49 6221 387 252 E-mail:
hodge@embl-heidelberg.de http://www.embl-heidelberg.de oppure consultare il seguente indirizzo web: http://yeast.cellzome.com

BRAL, IL COSTRUTTORE MECCANICO, LA PIÙ ANTICA NOVITÀ AL SALONE DEL GIOCATTOLO
Milano, 16 gennaio 2002 - Torna Bral, il costruttore meccanico, per riaffermare la sua validità pedagogica dopo quasi un secolo. E' soprattutto dagli anni '20 che Bral [ovvero Roberto Braglia un personaggio straordinario a cui si deve la fondazione della "fabbrica di giocattoli e minuterie metalliche da cui prende origine Bral] si conferma in Italia come gioco creativo per eccellenza. Il "costruttore meccanico" si compone di centinaia di pezzi di minuterie, rigorosamente in acciaio, che consentono una componibilità infinita con cui si confronta la creatività intra generazionale, infatti Bral è senza età e si può definire "idee d'acciaio per giocare una vita". La componibilità di Bral stimola i primi progetti e aiuta a creare progressivamente le più ardite costruzioni. Il ritorno sul mercato di questo storico marchio coincide con una rivisitazione completa dei singoli pezzi che lo compongono e del packaging. Si comincia dai primi barattoli in acciaio (da 12 euro), formato "double" poiché consentono di creare due diversi oggetti, per passare al "motor" (dotato di un motore a pile) e al "solar" (la confezione è completa di pannello generatore a energia solare) che mettono in movimento le costruzioni, fino ad accedere ai secchielli "medium" e "large". Ai "grandi professionisti" del gioco di costruzione sono riservate le scatole, anch'esse in acciaio, "x-large" e "xx-large". Decisamente per collezionisti la valigetta " -large" da 1.000 pezzi (comprensiva di motore, ingranaggi, batteria solare) in edizione numerata su ordinazione. Per una crescita programmata del gioco, di secchiello in secchiello, si può arrivare ad avere a disposizione una attrezzatissima officina. Bral ha aperto un sito www.bral.biz in cui gli appassionati di questo serissimo gioco possono confrontarsi e sfidarsi, nonché reperire pezzi speciali da acquistare direttamente. La distribuzione, su tutto il territorio nazionale è affidata a S.E.M. e privilegia i negozi più qualificati di giocattoli e di modellismo. Dal 18 al 21 di gennaio Bral sarà presente al Salone del Giocattolo: Pad. 15/1, Stand B 67-73 C66.

SERVITECNO PRESENTA I PRODOTTI INTELLUTION AL MANUFACTURING IT 2002 E ALL' MCS DI BOLOGNA (20-21-22 FEBBRAIO)
Milano, 16 gennaio 2002 - ServiTecno
www.servitecno.it società commerciale che distribuisce e supporta prodotti per lo sviluppo di applicazioni industriali di supervisione, monitoraggio, controllo di processo e automazione di fabbrica, è specializzata nella fornitura di prodotti software e hardware per i settori industriale, utilities, servizi e building automation. ServiTecno si caratterizza per la qualità e l'alto contenuto di tecnologia dei prodotti offerti e per la competenza del proprio Customer Service, che supporta i clienti dalle fasi di pre-vendita, al training di prodotto sino all'assistenza tecnica post-installazione. ServiTecno distribuisce in esclusiva per l'Italia i prodotti della statunitense Intellution Inc., soluzioni che raccolgono, elaborano e gestiscono informazioni dall'impianto verso tutti i livelli aziendali, fornendo soluzioni scalabili che aumentano la produttività e il ritorno sugli investimenti. In quest' ottica, ServiTecno sarà presente al Mit Manufacturing It 2002, organizzato da Bologna Fiere www.bolognafiere.it dal 20 al 22 Febbraio 2002 (Padiglione 20 - Stand A25). Manufacturing It 2002 è l'unica mostra-convegno italiana pensata per i manager impegnati in complessi progetti di aggiornamento dei sistemi informativi aziendali, in linea con le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. L'evoluzione dei sistemi è indispensabile per rendere più agevole e accurato lo scambio di informazioni con clienti e fornitori, migliorare le performance delle risorse umane, ottenere un completo controllo della produzione, aumentare la velocità delle comunicazioni e migliorare l'accessibilità dei dati. ServiTecno avrà uno stand (Padiglione 19 - Stand F27 E28) anche a Mcs Motion Control & Factory Automation 2002, l'altra manifestazione che si terrà sempre a Bologna nelle stesse date, dal 20 al 22 febbraio. All'interno di Industria 2002, l'area di Mcs è il primo marketplace italiano per le Soluzioni di Factory Automation e Motion Control, durante il quale verranno presentate le novità di prodotto e le tecnologie per l'industria manifatturiera. In occasione di Mcs 2002, nei pomeriggi dei giorni 20-21 e 22 febbraio, ServiTecno proporrà 3 workshop dal titolo "Plant intelligence: i dati di impianto diventano informazioni. Come avviene la trasformazione". Un'occasione per approfondire la tematica della Plant Intelligence, la piattaforma che consente di colmare il vuoto che da sempre esiste tra lo shop floor e i sistemi gestionali. Intellution Inc. con iHistorian, estensione fondamentale della piattaforma Plant Intelligence, consente di reperire informazioni utili dai dati grezzi e di trasformare il fiume di dati generato dalle linee di produzione in conoscenza. Il 20 febbraio il workshop avrà inizio alle ore 15.30, mentre nei giorni 21 e 22 aprirà alle 14.30. In occasione del Manufacturing It 2002 e di Mcs 2002 ServiTecno presenterà le piattaforme software di Intellution Inc. per l'industria basate su standard, come: Ifix 2.6, il componente Hmi/Scada della famiglia Dynamics, il primo software per il Manufacturing basato sulla Component Object Technology; completamente integrato e aperto, dedicato alla soluzione delle necessità dell'ambiente manifatturiero, dalla supervisione ed automazione del processo all'interoperabilità con i sistemi gestionali. Ihistorian, estensione della piattaforma Dynamics per supportare tutte le nuove applicazioni di "Plant Intelligence". iHistorian permette l'archiviazione storica fino a 100.000 punti per server, per analizzare le performance degli impianti di produzione. I dati (di qualsiasi tipo) non sono consultabili solo su base temporale, ma anche in base al tipo di prodotto, al n° di lotto, come in un database relazionale. Architettura su più livelli, scalabile, web-enabled, veloce; gestione dei fusi orari e dell'ora legale; supporto dei requisiti Fda 21cfr part 11 Idowntime, potente strumento di analisi dei dati di processo che permette al direttore di impianto di identificare facilmente gli eventi di fermo macchina e, quindi di ridurne i costi. iDownTime è un componente della famiglia Intellution Dynamics di software per l'automazione e lavora in stretta connessione con iFix, il componente Hmi/Scada e con iHistorian. iDownTime permette di avere rapporti accurati sull'efficienza dei macchinari ed estende la possibilità di analizzare, capire e identificare ogni fonte di fermo macchina, organizza per categorie le cause di fermo identificando, così, le aree sotto-prestazione. Infoagent , la nuova soluzione web-based per la Plant Intelligence che distribuisce e presenta i dati collezionati tramite iHistorian. Permette di ottenere una panoramica sui Key Performance Indicators e altri strumenti di misura per determinare l'efficienza produttiva.

LA PROVINCIA DI MILANO: AL VIA I CORSI DI EDUCAZIONE ALIMENTARE
Milano, 16 gennaio 2002 - L'alimentazione è considerata sempre più un fattore di salvaguardia della salute e prevenzione delle malattie. L'Assessorato all'Agricoltura e Parchi della Provincia di Milano, per soddisfare l'esigenza di corretta alimentazione che si fa di giorno in giorno sempre più massiccia, organizza, per l'anno 2002, 583 corsi di educazione alimentare in 59 comuni e 310 scuole, rivolti a studenti, genitori ed insegnanti. Quest'anno per la prima volta l'iniziativa verrà estesa anche alle scuole non statali presenti sul territorio. La partecipazione ai corsi è totalmente gratuita. "L'importanza di una corretta educazione alimentare - dice l'Assessore Novo Umberto Maerna - è sotto gli occhi di tutti, talvolta in maniera purtroppo drammatica. Il grande sforzo compiuto dall'Assessorato all'Agricoltura ha prodotto dei risultati numericamente ragguardevoli, che costituiscono il mantenimento di un impegno preso con i cittadini, le scuole e i comuni: educare tutti a un rapporto intelligente e consapevole con il cibo e la tavola, che sono tra i fondamenti nella vita quotidiana". I corsi, che vedranno oltre 25.000 partecipanti, si pongono obiettivi molto concreti: informare gli utenti sulle corrette abitudini alimentari, richiamare la necessità di formare un consumatore attento, sviluppare un percorso di educazione al gusto, promuovere la tipicità nella produzione agricola. I corsi prevedono percorsi didattici appositamente preparati per le scuole, visite guidate ad aziende agricole del territorio, incontri approfonditi per insegnanti. I corsi sono di vario tipo, pensati come una sorta di viaggio nell'universo alimentazione. Per le scuole elementari, ad esempio, i percorsi proposti sono denominati 'Il supermercato come laboratorio didattico', 'Dimmi come mangi e ti dirò chi sei', 'Latte e derivati', 'Il gusto questo sconosciuto', 'Cereali: un tesoro alimentare', 'L'orto da conoscere', 'Carne e salumi'. Saranno poi organizzate, inoltre visite ad aziende agricole ed agrituristiche. Per le scuole materne, invece, si è pensato ad un divertente percorso didattico dal titolo 'Giochiamo con gli alimenti'. I Comuni predisporranno alcune conferenze su quattro distinti argomenti: l'educazione alimentare e la nutrizione; la sicurezza e l'igiene nella realtà domestica; la cultura e i sapori; l'alimentazione e i consumi. "Il consumatore di oggi - conclude l'Assessore Novo Umberto Maerna - si ritrova spesso frastornato da mille messaggi, pubblicitari ma non solo, che risultano contrastanti fra loro e quindi preferisce indicazioni semplici e chiare che lo aiutino nelle proprie scelte e gli facciano capire come impostare le proprie abitudini alimentari". I comuni che aderiscono all'iniziativa sono: Agrate Brianza, Arcore, Arese, Arluno, Basiano, Basiglio, Bernareggio, Besana Brianza, Boffalora Ticino, Bollate, Bovisio Masciago, Bresso, Brugherio, Busto Garolfo, Cassina De Pecchi, Cassinetta Lugagnano, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Concorezzo, Corsico, Cusano Milanino, Desio, Gaggiano, Garbagnate, Lainate, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Lissone, Macherio, Masate, Mezzago, Monza, Motta Visconti, Muggiò, Ornago, Pantigliate, Pero, Peschiera Borromeo, Pogliano Milanese, Rho, Rosate, Rozzano, San Colombano, Segrate, Seregno, Sesto S. Giovanni, Settimo Milanese, Solaro, Sovico, S. Stefano Ticino, Trezzo d'Adda, Tribiano, Truccazzano, Usmate Velate, Vanzaghello, Varedo, Vedano al Lambro, Vittuone.

PROVINCIA DI MILANO: DENUNCIA ANNUALE DELLE ACQUE PUBBLICHE DERIVATE. DA PRESENTARSI ENTRO IL 31 GENNAIO 2002
Milano, 16 gennaio 2002 - Si ricorda che, in base al D.Lgs. 152/99 e successive modifiche, entro il 31 gennaio di ogni anno ciascun utilizzatore di acqua pubblica, sia superficiale che sotterranea, deve presentare alla Provincia di riferimento la denuncia dei quantitativi di acqua sollevata nel corso dell'anno precedente. Il modulo da utilizzare è unicamente quello allegato alla D.G.R. del 26/1/2001 n. VII/3235 (allegato A), scaricabile dal sito Internet della Regione Lombardia all'indirizzo:
www.regione.lombardia.it oppure a disposizione presso la Sede della Provincia di Milano di Corso di Porta Vittoria, n. 27 - Milano c/o l'Ufficio Servizio Concessioni Prelievi e Gestione Acque Sotterranee (aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.00). Il modulo, compilato e firmato, va presentato a mano presso l'Ufficio Protocollo dell'Amministrazione Provinciale di Milano di C.so di Porta Vittoria n. 27, o spedito con Raccomandata A.R. all'Ufficio sopraindicato (in questo caso fa fede la data del timbro postale). Per ulteriori informazioni telefonare ai numeri: 02/7740.3844-3671-5406, oppure consultare il sito della Provincia di Milano all'indirizzo: www.provincia.milano.it E' inoltre disponibile, previo appuntamento telefonico, un servizio di assistenza e consulenza dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.00 presso la Sede della Provincia di Milano - Servizio Concessioni Prelievi e Gestione Acque Sotterranee - Corso di Porta Vittoria, 27 - piano terra. L'omessa o tardiva denuncia della quantità d'acqua prelevata da fonti autonome (pozzi, sorgenti e corsi d'acqua superficiali), sarà punita ai sensi dell'art. 54 c. 10 bis del D. Lgs. 152/99 con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1032,91 Euro a 5164, 57 Euro. Nei casi di particolare tenuità, la sanzione è ridotta ad un quinto. La stessa sanzione sarà applicata a tutti coloro che non provvederanno all'installazione e manutenzione dei dispositivi per la misurazione delle portate e dei volumi, fatta eccezione per i pozzi destinati ad uso domestico (ex art. 93 del R.D. 1775/33.)

UNA TERRA PER L'UOMO I TRATTI ECCEZIONALI DEL NOSTRO PICCOLO PIANETA
Milano, 16 gennaio 2002 - La mostra riguarda l'analisi di quella serie di circostanze, cosmologiche, geologiche, fisiche, chimiche, biologiche che rendono la Terra un pianeta raro nell'Universo, un pianeta cioè in cui tutto ha cospirato perché a un certo tempo potesse comparire una vita complessa ed evolvere sino all'homo sapiens. La nostra piccola Terra non ha certo una posizione appariscente nell'Universo : è alla periferia di una qualsiasi dei cento miliardi di galassie che popolano il cosmo, ma èdavvero un posto qualunque? Proviamo a dare un'occhiata intorno. Il sistema solare comprende nove pianeti e una cinquantina di satelliti, più numerosissime comete e altri corpi minori. Nessuno di questi corpi celesti ha un ambiente con una ricchezza lontanamente paragonabile a quella terrestre, nonostante pianeti come Marte e Venere abbiano dimensioni simili a quelle della Terra e si trovino a distanze non troppo diverse dal Sole. E' ormai chiaro che nel sistema solare la vita e' un fenomeno raro, ed ècertamente unica della Terra la presenza di organismi evoluti, come piante e animali. Come fa la Terra a essere tanto generosa nei confronti della vita? Solo recentemente gli scienziati hanno incominciato ad avere elementi sufficienti per affrontare con una certa sistematicità queste domande. Innanzitutto la Terra gode di condizioni astronomiche molto particolari. Sole e Luna, hanno modellato l'ambiente terrestre e assistito in modo decisivo la comparsa e il mantenimento della vita sulla Terra. Ci troviamo su un' orbita quasi circolare a una distanza ottimale dal Sole: una variazione del 5% sarebbe letale. Il Sole e' una stella "normale", ma ciò non significa che qualunque altra stella ci andrebbe bene allo stesso modo: le sue dimensioni non sono ne' troppo grandi (nel qual caso avrebbe vita troppo breve per accompagnare l'evoluzione biologica), ne' troppo piccole (la Terra finírebbe col sincronizzare il proprio moto diurno con quello di rivoluzione, distruggendo il clima temperato e l'avvicendarsi delle stagioni). Soltanto il 2% delle stelle ha queste ideali proporzioni. Il Sole si trova poi a una buona distanza di sicurezza dal centro della Galassia, dove si affollano la maggior parte delle stelle, e dove vengono prodotte grandi dosi di radiazioni ionizzanti (raggi X, raggi gamma) capaci di distruggere o inibire la delicata ascesa della vita. Forse meno appariscente, ma altrettanto decisiva e ancor più sorprendente, è la partecipazione della Luna all'abitabilità della Terra. E' stato dimostrato che grazie alla sua presenza l'inclinazione dell'asse terrestre e' rimasta pressoché costante per oltre 3 miliardi di anni, assicurando la necessaria stabilità climatica nell'enorme periodo necessario per il fiorire della vita. Ciò non accade agli altri pianeti noti: il sistema TerraLuna e' un caso anomalo, con il satellite molto grande in proporzione al pianeta compagno. Ma dobbiamo molto anche alla presenza di Giove, il pianeta gigante: il suo intenso campo gravitazionale, collocato alla giusta distanza dal Sole, ci fa da guardiano contro i pericolosi asteroidi che, in sua assenza, con frequenza e intensità molto maggiori devasterebbero la Terra provocando estinzioni di massa, fino allo sradicamento totale di ogni forma di vita. La storia della Terra non è lineare e monotona, tantomeno quella del mondo vivente che su di essa ha trovato casa. Sul nostro pianeta vi sono stati circa 15 episodi di estinzioni di massa negli ultimi 500 n-ùlioni di anni, 5 dei quali eliminarono oltre la metà delle specie viventi. Recentemente i geologi hanno messo in evidenza che per due volte nel passato (2,5 miliardi di anni fa e 700 milioni di anni fa) la Terra ha attraversato periodi di glaciazione globale ("Snowliall EartK): per ragioni ancora da decifrare, tutta la Terra dai poli all'equatore fu ricoperta di ghiaccio, la maggior parte delle specie andarono estinte e probabilmente la vita fu sul punto di scomparire del tutto. Ma diversi studiosi, sono convinti che proprio questi due eventi siano stati decisivi per altrettanti salti di qualità evolutivi di fondamentale importanza: nel primo caso la comparsa di cellule eucariote, nel secondo la rapida díversificazione dei tipi biologici nota come "esplosione cambriana". Altri episodi di estinzione di massa si sono verificati a causa dell'impatto di grossi meteoriti o comete. In particolare i dinosauri furono improvvisamente sterminati 65 milioni di anni fa: difficilmente senza questo evento terrificante vi sarebbe stata un'epoca per i mammiferi, fino a quel momento rimasti in un angolo della scena. La sofisticata e peculiare struttura geologica della Terra, a sua volta, ha conseguenze decisive per la capacità del pianeta di accogliere e sostenere la vita. La tettonica a zolle che agisce sul nostro pianeta (unico caso nel sistema solare) mette in atto un vero e proprio termostato basato sulla capacità di regolare indirettamente la quantità di anidride carbonica presente nell'atmosfera: e' questa, insieme all'azione gravitazionale della Luna, la principale ragione del mantenimento della temperatura terrestre in un intervallo in cui l'acqua è potuta esistere allo stato liquido quasi ininterrottamente per oltre 3 miliardi di anni. Inoltre la tettonica a zolle e' responsabile dell'emergere dei continenti, senza dei quali la vita animale sarebbe rimasta confinata negli oceani precludendosi i passi più avanzati della sua evoluzione. La Terra è anche dotata di un'ingegnosa anna protettiva cruciale per la nostra sopravvivenza: il suo campo magnetico. I raggi cosmici, particelle cariche provenienti dallo spazio esterno a velocità prossime a quella della luce, avrebbero un effetto distruttivo se non fossero deviati dal forte campo magnetico terrestre. Si tratta di un'altra anomalia del pianeta Terra, dovuta alla particolare struttura del suo nucleo ferroso, parzialmente liquido. La Terra accoglie esseri viventi secondo una varietà sconfinata. Tra essi vi sono organismi elementari, come certi microbi (detti 'Extremophiles") capaci di resistere in ambienti estremi, ad altissime pressioni e temperature, o sul fondo degli oceani. Ammesso che si formino, microrganisnii analoghi potrebbero mantenersi anche in ambienti molto più "rozzi" di quello terrestre, e in futuro potremmo forse scoprirne la presenza anche in qualche pianeta del sistema solare. Ma la Terra e' abitata anche da un'infinita' di animali evoluti e complessi i quali richiedono tutta la specializzazione e la delicatezza di un ambiente come quello terrestre per esistere.. La mostra cercherà di illustrare queste eccezionali caratteristiche della Terra : non si vogliono trarre conseguenze, ma ci si limita a osservare la realtà, raccontando le vicende straordinarie che hanno permesso la nascita e lo sviluppo della vita sino alla comparsa di un essere autocosciente, capace di sollevare lo sguardo in alto ponendosi le domande sul destino e sul senso di questo immenso, meraviglioso universo che ci circonda.

SPECCHIETTI RETROVISORI: LA COMMISSIONE PROPONE L'INTRODUZIONE RAPIDA DI UNA NUOVA TECNOLOGIA
Milano, 16 gennaio 2002 - Dopo aver discusso in merito alle ricerche sulla sicurezza stradale con i rappresentanti dell'industria e degli Stati membri dell'Ue, la Commissione europea ha adottato la proposta di una nuova direttiva, mirata ad accelerare l'introduzione di nuove tecnologie capaci di migliorare il campo visivo dei conducenti. Dato che numerosi incidenti stradali spesso in corrispondenza di incroci, confluenze e rotatorie sono provocati da conducenti che non si rendono conto della presenza, nelle immediate vicinanze, di altri utenti della strada, la Commissione propone misure volte a ridurre gli angoli ciechi attorno ai veicoli. "Per migliorare la sicurezza stradale, è indispensabile l'impegno di tutti. Molto dipende dalla buona qualità di guida da parte di ciascun automobilista. I governi locali e nazionali sono attivi nella promozione della sicurezza, ma alcuni problemi impongono soluzioni di respiro europeo. La progettazione dei veicoli è uno di quegli ambiti nei quali gli standard comuni europei possono contribuire a salvare vite umane", ha dichiarato il commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen. La proposta raccomanda che alla direttiva attuale sugli specchietti retrovisori siano aggiunte delle prescrizioni volte alla diminuzione degli angoli ciechi. Le modifiche imporrebbero il miglioramento delle caratteristiche tecniche dei retrovisori, ad esempio del raggio di curvatura della superficie, in considerazione dei progressi tecnici, l'installazione di specchietti supplementari su determinati veicoli e la sostituzione di taluni specchietti con altri sistemi di visione indiretta, quali sistemi a telecamera e monitor. Per ulteriori informazioni consultare il seguente indirizzo web:
http://europa.eu.int/comm/enterprise/automotive/index.htm

UN MATERASSO... DA SOGNO
Milano, 16 gennaio 2002 - Come garantirsi un sonno di qualità se la vita di tutti i giorni è carica di stress emotivi e fisici? Usando un materasso che assicuri comfort e benessere. Ma c'è di più. Se il riposo è sacrosanto, pare anche certo che un buon materasso migliori il rapporto di coppia. E' la divertente scoperta di alcuni psicologi inglesi, impegnati in una sorta di "dimmi come dormi e ti dirò chi sei". Uno psicoterapista romano è arrivato addirittura a rilevare lo stato di salute del matrimonio dall'atteggiamento dei coniugi a letto. Niente a che fare con il sesso, beninteso: è la posizione assunta durante il sonno a rivelare il carattere del dormiente. E il materasso? In questo caso funziona come la macchina della verità. Se è quello adatto a noi, ci consentirà di assumere velocemente la posizione preferita assicurandoci un relax totale più...un test psicologico gratuito e attendibile a beneficio del nostro partner. Curiosità a parte, l'Uni, l'Ente Nazionale Italiano di Onificazione, ha pubblicato la norma Uni En 1957 che riguarda "Mobili domestici - Letti e materassi" e in particolare i metodi di prova per stabilirne le caratteristiche funzionali. Questa norma specifica i metodi di prova per determinare durezza e resistenza nel tempo dei materassi domestici, esclusi quelli ad acqua, ad aria e i materassi dei lettini per bambini. Il risultato delle prova di resistenza nel tempo - che viene simulato applicando ripetutamente dei carichi e muovendo dei pesi sul materasso - viene espresso con il valore di durezza che risulta attraverso la misurazione del carico e della deformazione, e con il grado di rigidità, che viene determinato attraverso la valutazione soggettiva di diverse persone, e pertanto si fonda su un metodo empirico. L'apparecchiatura utilizzata per la prova, come previsto dalla norma Uni, è composta da un rullo rigido di 35,5 centimetri di diametro, che viene fatto scorrere avanti e indietro sull'intera superficie del materasso per testarne la durezza e per valutarne la deformazione permanente, ovvero la sua riduzione in altezza per stabilirne i limiti accettabili di comfort nell'uso quotidiano. Nelle prove non è invece previsto il deterioramento o l'invecchiamento del materasso dovuto ad aria, luce, umidità e temperatura. Al termine di ogni verifica verrà compilato il resoconto di prova che dovrà sempre accompagnare il prodotto e che dovrà contenere il riferimento alla norma applicata, la data della prova e il marchio di fabbrica chiaro ed indelebile. Con i materassi a norma, oltre ad una maggior protezione per la schiena sono garantiti... sogni d'oro!

SPORT E DROGHE: ARRIVANO LE NUOVE NORME ISO
Milano, 16 gennaio 2002 - Doping: il lato oscuro dello sport. L'assunzione di sostanze euforizzanti è motivo di delusione per i fans dei campioni presi "con le mani nel sacco", ma anche di confusione per le commissioni sportive inquirenti, che non dispongono di norme certe e inequivocabili alle quali ispirarsi. Una prova di quanto gli "infortuni di percorso" offuschino l'immagine di uno sport "pulito" agli occhi di utenti e di spettatori è fornita dall'estrema attenzione dedicata dai media al problema. Non solo l'informazione scientifica, ma anche la fiction televisiva, che ha ripreso lo scottante argomento in uno sceneggiato trasmesso in due serate sotto le feste natalizie (il crollo di un padre davanti alla scoperta che il figlio, una speranza del calcio, assume sostanze euforizzanti), continuano a mettere, per così dire, il dito nella piaga. Giunge quanto mai opportuno, quindi, l'intervento decisivo della ISO, che è scesa in campo proprio per studiare ed emettere le prime norme internazionali, tese ad armonizzare i metodi di controllo antidoping in uso nei diversi Paesi. Iso è l'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione delle procedure che regolano quasi tutte le attività umane. Vi convergono gli Enti di normativa di 140 Paesi industrializzati e in via di sviluppo di tutto il mondo, fra i quali l'Italia, rappresentata dal'Uni, l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione. Uni e Iso (nonché il Cen, il raggruppamento degli enti normatori europei) provvedono ad unificare le metodiche volontarie, utili a rendere più efficiente, sicura e razionale la produzione industriale e favorire gli scambi commerciali tra Paesi. Le normative intervengono inoltre, nella salvaguardia dei diritti dei consumatori e nella semplificazione dell'uso dei servizi. Il Protocollo Internazionale per il controllo del doping, che costituisce attualmente un primo, completo approccio alla gestione dei programmi antidroga adottati dall'ambiente sportivo e al miglioramento della loro qualità, passerà, quanto prima, dall'attuale formula di Pas (Specifica Ufficialmente Autorizzata da Iso) a quella di vera e propria Norma Internazionale Iso - Una prima bozza della normativa è attesa per la seconda metà del 2002. Sarà così possibile opporre una lotta seria ed efficace all'uso di sostanze dopanti nella pratica sportiva, ostacolata finora dalla cronica mancanza di regole valevoli per la comunità internazionale: basti pensare al palleggiamento di responsabilità tra tribunali sportivi e tribunali civili per quanto riguarda la dichiarazione di positività dei test antidoping. Oltre alla possibilità che gli inquisiti la facciano franca, resta lo sconcerto degli sportivi "puliti", uomini e donne, di fronte all'assenza di regole universalmente accettate. Il passaggio dall'Iso/Pas 18873, Protocollo Internazionale per il controllo del doping a Norma Internazionale unificherà tutte le procedure di controllo antidoping esistenti nei diversi Paesi e praticate dai club sportivi, con un risultato di non lieve portata: fornire una guideline sicura e attendibile per i giudizi di merito, in grado di prevenire comportamenti errati e proteggere il buon nome degli atleti onesti. Sotto l'egida ISO la normativa internazionale dovrebbe assumere,così, una maggiore autorevolezza. Per quanto concerne gli ulteriori sviluppi dell' Iso/Pas 18873, essi sono stati pianificati grazie alla collaborazione tra Iada (Intesa Internazionale Antidoping), l'Ente per la cooperazione tra governi che ha provveduto alla stesura del documento e Wada (Agenzia Mondiale Anti-Doping), un'organizzazione indipendente creata dal Comitato Olimpico Internazionale. Che le cose vadano per il verso giusto, d'ora in poi, non è solo un augurio ma una certezza, come sostiene l'australiano Anthony Ives, uno dei firmatari del progetto I Ada:"Con procedure armonizzate, sarà praticamente impossibile per un atleta farsi beffe dei regolamenti. La Iso/Pas 18873 rappresenta un momento fondamentale sulla via dello sviluppo di sistemi che salvaguardino i diritti umani e garantiscano il rispetto delle regole". Soddisfazione per l'Iso/Pas è stata espressa anche dal Consiglio d'Europa, che ne riconosce l'estrema utilità e ne incoraggia l'applicazione da parte delle organizzazioni sportive internazionali. Sono Australia e Norvegia i Paesi che per primi hanno adottato la normativa Iso/Pas 18873, mentre si trovano in dirittura d'arrivo Canada, Finlandia, Olanda, Nuova Zelanda, Danimarca, Sud Africa , Portogallo, Austria e Trinidad. Tutte le Pas sono sottoposte, ogni tre anni, ad accurata revisione, per decidere se riconfermarle come tali per un altro triennio o se promuoverle a Norme Internazionali Iso.

I TRIBE AWARDS TORNANO IL 18 GENNAIO 2002 PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO
Milano, 16 gennaio 2002 - Quest'anno la sede dell'evento sarà l'Italia On Line Stadium (ex Palalido) alle ore 21:00. Sono i premi musicali assegnati agli artisti che hanno permesso alla rivista Tribe Generation di superare le oltre 100.000 copie vendute al mese con l'aggiunta delle votazioni fatte dai lettori di Tribe Generation. Una serata di musica che vedrà gli artisti nazionali e internazionali, impegnati ad aggiudicarsi i Tribe Awards; prestigiosi totem realizzati in esclusiva dall'artista contemporaneo Marco Lodola. La prima edizione, si svolse nel novembre 1999 ai Magazzini Generali di Milano, ebbe come protagonisti gli 883, Paola & Chiara, Lunapop, Timoria e in collegamento video Cranberries e il Reverendo' del rock Marilyn Manson. Il secondo di questi eventi, ha visto la sua consacrazione nel novembre 2000 in un'infuocata serata all'Alcatraz di Milano. Un evento con più di 3000 persone in platea e Moby, Piero Pelù, Alex Britti, Carmen Consoli, Bluvertigo, Prozac+ sul palco. Tribe Generation, forte dei numeri e della considerazione che vanta all'interno del pubblico giovane e da chi vive la musica direttamente sulla propria pelle, rilancia e promette grandi sorprese per la terza dizione che si svolgerà il 18 gennaio 2002 presso l' Italia On Line Stadium (ex Palalido) in collaborazione con Infostrada, Radio 105 e Viva che manderà in onda l'evento sabato 26 Gennaio dalle ore 19:00 alle 20:30 e domenica 27 Gennaio dalle 15:30 alle 17:00. Presenteranno la serata: Alessandro Cattelan & Veronica Sigari Ospiti ai "Tribe Awards 2001": LùnaPop, Luca Carboni, Tiromancino, Neffa, Raf, Tiziano Ferro, Bennato, Litifba, Negrita, Valeria Rossi, The Ark, Delta V, Feel Good Production, Tribà, Lollipop e altri artisti nazionali e internazionali.

ALTRE FORME DEL CAOS FOTOGRAFIE DI FERDINANDO SCIANNA DAL 16 GENNAIO AL 24 FEBBRAIO 2002
Milano, Il 16 gennaio 2002 - Presso la Galleria Carla Sozzani in Corso Como 10, si inaugura la mostra di Ferdinando Scianna Altre forme del caos, organizzata dalla Galleria Carla Sozzani in collaborazione con Contrasto. Altre forme del caos presenta una selezione di circa cento fotografie in bianco e nero del grande autore siciliano. Il titolo rimanda alla mostra antologica di qualche anno fa ma arricchita, in questa nuova selezione, di una serie di vintage esposti per la prima volta. Le immagini raccontano, in mostra come nel catalogo pubblicato da Contrasto, quarant¹anni di lavoro e di vita di questo grande autore. Al centro di tutto la Sicilia, una terra particolarmente cara a Scianna - nato a Bagheira, in provincia di Palermo - con la quale ha sempre manutenuto legami profondi. Un gioco di ricordi, di rimandi della memoria e la possibilità di iniziare, proprio dalla Sicilia, un viaggio nella carriera e nella vita di questo autore. E proprio in Sicilia Scianna comincia a fotografare e incontra Leonardo Sciascia, il grande intellettuale che imprime una vera svolta sulle scelte esistenziali e professionali del giovane Ferdinando. Dall¹amicizia con Sciascia nascono la sua prima pubblicazione sulla rivista Vie Nuove e il primo libro Feste religiose in Sicilia (con testi appunto di Leonardo Sciascia). Ed è grazie al suo incoraggiamento e al suo prezioso sostegno che Scianna nel 1966, a vent¹anni, lascia la Sicilia per trasferirsi a Milano, lavorare all¹Europeo e cominciare una lunga e fortunata carriera di fotografo. Cominciano i reportage sociali, l¹impegno giornalistico e i viaggi all¹estero munito di macchina fotografica, taccuino e una capacità di osservazione rara e pungente. E¹ corrispondente da Parigi per L¹Europeo, collabora con Le Monde Diplomatique e altre testate; stringe amicizia con Romeo Martinez, con Henri Cartier-Bresson (legami importanti, fondamentali), entra a far parte di Magnum Photos. Nascono così molte immagini, molti lavori e reportage. Tra questi Kami, la storia fotografica di una piccola, chiusa comunità di minatori boliviani, realizzate tra il 1986 e il 1988. Rientrato in Italia, Scianna è pronto anche per sperimentare nuovi linguaggi, per affrontare nuove avventure. Sempre nel 1989 incontra gli stilisti Dolce e Gabbana e realizza per loro le foto della nuova collezione. Torna così in Sicilia e ricrea, attorno alla modella Marpessa, un racconto fotografico che è insieme foto di moda e foto di reportage recuperando aspetti, momenti, suggestioni personali: "Da quella serie di immagini capii che attraverso Marpessa avevo compiuto un viaggio nella memoria della mia infanzia siciliana così inquietantemente riuscito da far credere a molti che la modella olandese con un nome del Suriname, fosse invece siciliana". E' l'inizio di un nuovo modo di intendere la foto di moda e per alcuni anni Ferdinando Scianna lavora in questo campo collaborando con le maggiori riviste specializzate: Vogue America, Vogue Spagna, Marie Claire, Amica, Moda, Grazia, Stern. Ma non è tutto qui. Ferdinando Scianna è pronto a sperimentare nuove strade, a realizzare nuovi lavori, partire per altri reportage, raccontare altre storie. In mostra non mancheranno gli scatti della sua più recente produzione: frammenti di viaggi, istanti di esperienze, incontri voluti o casuali, alla ricerca ogni volta di un filo conduttore, di una forma, appunto, nel caos della sua vita, della sua feconda attività. "Queste altre forme del caos, oggi, sono in un certo senso il punto su tutta la mia storia di fotografo ma soprattutto sugli ultimi quindici anni, ai quali tengo più che ad altri, probabilmente perché sono stati quelli dell¹esperienza totale nei confronti del mestiere, che ho vissuto certo come mestiere ma anche profondamente, come desiderio". Galleria Carla Sozzani- Corso Como 10 Milano tel.02654831

PLAYGROUND & TOYS PARCHIGIOCO E GIOCHI D'ARTISTA PER BAMBINI PROFUGHI
Milano, 16 gennaio 2002 - "Il tempo è il regno del bambino", dice il filosofo greco Eraclito. La possibilità di passare il tempo della propria infanzia giocando è uno dei diritti fondamentali del bambino, troppo spesso negato. Con la mostra Playgrounds & Toys, che riunisce i progetti per parchigioco e giochi realizzati da una trentina di artisti, architetti e designer di tutto il mondo, l'Associazione Art for the World intende sensibilizzare il pubblico su questo tema fondamentale. Diretta da Adelina von Fürstenberg, Art for the World è un'organizzazione non profit per l'arte contemporanea e i diritti umani, con sede a Ginevra, Milano e NewYork. Oltre a essere una manifestazione internazionale e itinerante - che a ogni tappa accoglie nuovi artisti e nuovi progetti, secondo lo spirito di un "work in progress" - Playgrounds & Toys è anche un progetto per la realizzazione concreta dei modelli, come aiuto ai bambini che vivono in condizioni inaccettabili: ai margini delle zone di guerra, con una tenda da campo come casa. Il Museo Cantonale d'Arte di Lugano è lieto di ospitare l'esposizione itinerante Playgrounds & Toys per due ragioni opposte e complementari. Innanzitutto la mostra si inscrive nell'ambito di un progetto di supporto per bambini costretti a vivere in condizioni drammatiche, offrendo una piccola ma concreta possibilità di vivere momenti sereni e di gioco nella propria infanzia, diritto non certo scontato in alcune parti del mondo. Parallelamente l'esposizione permette di offrire una panoramica di figure internazionali dell'arte, dell'architettura e del design contemporaneo. Autori diversi tra loro per generazione, nazionalità e formazione artistico-culturale si misurano con il tema dell'infanzia, in una dimensione di libertà e partecipazione inconsueta nella normale produzione del sistema dell'arte. In occasione di questo progetto il Settore didattico del Museo sarà particolarmente attivo, allo scopo di offrire ai bambini ticinesi un'occasione di confrontarsi con il tema del gioco visto da una prospettiva diversa da quella abituale. Per prenotare laboratori e visite guidate si prega di contattare Carla Burani al numero telefonico 091 9104780. Luoghi e date delle tappe precedenti: Ginevra, 29 settembre - 12 novembre 2000, Museo Internazionale della Croce Rossa; Roma, 2 dicembre 2000 - 14 gennaio 2001, Museo Hendrik Christian Andersen; New York, 18 settembre - 8 Novembre 2001, Visitor's Lobby, Nazioni Unite. Luoghi e date delle tappe precedenti: Nuova Delhi, aprile 2002, Indian International Center; San Paolo, Brasile, dicembre 2002, Sesc de Pompeia Elenco degli artisti partecipanti: Vito Acconci, Usa, Artista; Andreas Angelidakis, Greece/Norway, Architetto; Sergio Augusto, Brazil, Artista; Carlo Berarducci, Italy, Designer; Stefano Boccalini, Italy, Artista; Andries Botha, South Africa, Artista; Daniel Buren, France, Artista; Paolo Canevari, Italy, Artista; Los Carpinteros, Cuba, Artisti; Fabiana De Barros, Brazil , Artista; Silvie Defraoui; Switzerland, Artista; Dunning-Versteegh, Switzerland, Architetti; Sylvie Fleury, Switzerland, Artista; Fabrice Gygi, Switzerland, Artista; Noritoshi Hirakawa, Japan, Artista; Pip Horne & Shirazeh Houshiary, Uk, Architetto & Artista; Alfredo Jaar, Chile, Artista; Soo-Ja Kim, South Korea, Artista; Joseph Kosuth, Usa, Artista; Lauda-Donegani, Italy, Designers; Enzo Mari, Italy, Designer; Eva Marisaldi, Italy, Artista; Tatsuo Miyajima, Japan, Artista; Izumi Ogino, Japan, Designer; Tsuyoschi Ozawa, Japan, Artista; Luca Pancrazzi, Italy, Artista; Maria Papadimitriou, Greece, Artista; Maria Carmen Perlingeiro, Brazil/Switzerland, Artista Annie Ratti, Italy, Artista; Bleue Roy, France, Artista; Denis Santachiara, Italy; Artista; Risa Sato, Japan, Artista; Teresa Serrano, Mexico, Artista; Edgard Soares, Brazil, Artista; Arde Sorteni, Italy, Artista; Chrysanne Stathacos, Canada & Diane Bald, Usa, Artista & Architetto; Haim Steinbach, Usa, Artista; Margherita Turewicz Lafranchi, Poland-Switzerland, Artista; Nari Ward, Jamaica, Artista; Chen Zhen, China, Artista

VAN DONGEN 25 GENNAIO - 9 GIUGNO 2002
Milano, 16 gennaio 2002 - La Fondation Pierre Gianadda presenterà nei suoi spazi, dal 25 gennaio al 9 giugno 2002 un'ampia mostra retrospettiva sull'opera di Kees Van Dongen (Delfshaven 1877 - Monaco 1968), curata da Daniel Marchesseau, "conservateur général du Patrimoine" nonché direttore del Musée de la vie romantique di Parigi. Un centinaio sono le opere selezionate per seguire l'itinerario di un artista che ha spesso suscitato polemiche sia a causa di un marcato individualismo e delle sue prese di posizione, che in conseguenza delle sue scelte e del suo percorso artistico. Il 1914 è un anno che fa da limite tra i due grandi periodi della sua lunga carriera. Il primo ha inizio nei Paesi Bassi verso il 1895 e prosegue a Parigi, in particolare a Montmartre e a Montparnasse, è segnato dall'esperienza fauve: opere di grande libertà coloristica con cui Van Dongen intrattiene un rapporto quasi carnale. Tra i dipinti di quest'epoca, alcuni compaiono in pubblico per la prima volta in questa occasione (Jeune Fille à la bottine, prima del 1914). Il secondo periodo è quello dei ritratti su commissione, ma anche dei viaggi (Café Florian, Venise, 1921) e del mito dell'eterno femminino. 1877-1899: Delfshaven, Rotterdam - Nato il 26 gennaio 1877 a Delfshaven, un sobborgo di Rotterdam, Kees Van Dongen segue per quattro anni i corsi dell'Accademia delle Arti e delle Scienze di Rotterdam. Tre dipinti segnano gli anni della giovinezza e dei suoi inizi di pittore nei paesi bassi tra cui l'impressionante Autoportrait del 1895, conservato al Musée national d'art moderne di Parigi. 1899-1914 : Montmartre - Montparnasse - Nel 1899 si stabilisce definitivamente a Parigi dove raggiunge la sua compagna Augusta Preitinger, detta Guus. La sua sensibilità lo avvicina presto ai gruppi anarchici attivi in città. Incontra lo scrittore Félix Fénéon con cui stringe fin da subito una profonda e durevole amicizia. Abbandona per un po' la pittura per dedicarsi all'illustrazione, collaborando a riviste politicamente e socialmente impegnate, come 'L'assiette au beurre'. Soggetto preferito dei suoi dipinti è l'ambiente delle prostitute e delle cortigiane, che frequenterà pittoricamente a lungo (Les entraîneuses, 1905 circa; Nini la parisienne, 1906-1910; Les péripa-téticiennes, 1920 circa). Installato a Montmartre (La parisienne de Montmartre, 1903 ou 1911), è un habitué dei luoghi mitici del quartiere (Le Moulin de la Galette, 1904; Le violoncelliste du Moulin de la Galette, 1904 ; Le Moulin Rouge, 1900-1905). Si reca frequentemente a Medrano e dipinge con soddisfazione gli artisti del circo (L'écuyère, 1906; Le vieux clown, 1906-1911). Nel 1906, affitta un atelier al Bateau-Lavoir dove Fernande Olivier, la compagna di Picasso, gli ispira magnifici ritratti (Fernande Olivier, 1907). Van Dongen può essere catalogato fra i neo-impressionisti in relazione allle opere realizzate a Fleury-en-Bière nell'estate del 1905 (La Vigne, 1905; La maison à Fleury, 1905). A Parigi, invece, sviluppa la serie delle giostre a vapore (Le manège aux cochons, 1904) in cui il talento dell'illustratore è pari a quello del colorista raffinato. Al Salon des Indépendants del 1905 presenta Le boniment, tela innovativa che traduce con slancio il suo amore per il colore e il movimento. Nello stesso anno partecipa al Salon d'Automne nel corso del quale il critico Louis Vauxcelles impone i " Fauves ". Van Dongen celebra volentieri nella sua pittura la felicità domestica, accanto a Guus e alla figlia Dolly (Mère et enfant, 1906). Gallerie e mercanti importanti si interessano a lui, da Bernheim-Jeune ad Ambroise Vollard, a Daniel-Henry Kahnweiler. Sollecitato dagli artisti tedeschi di "Der Brücke", aderisce al gruppo e acquisisce notorietà anche al di là del Reno. Dal 1910 compie regolarmente dei viaggi che lo conducono in Spagna, in Marocco e in Egitto, nella luce del Mediterraneo (El Manton, Andalucia, 1910-1911; Marchande d'herbes, 1912; Fatimah Ismael de Louxor, 1913). Quando egli presenta Tableau (noto anche come Le châle espagnol, La femme aux pigeons o anche Le mendiant d'amour) al Salon d'Automne del 1913, lo scandalo è immeditao e l'opera, ritenuta oscena, è fatta ritirare dalla polizia. Alla dichiarazione di guerra sua moglie e la figlia partono per Rotterdam da cui torneranno solo 4 anni dopo. 1914-1968 : ritratto di un'epoca - A Parigi Kees conosce Léa Jacob, soprannominata Jasmy (Portrait de Jasmy Alvin née Léa Jacob 1925) e insieme si buttano alla conquista del bel mondo parigino. Feste e incontri si rincorrono (Autoportrait en Neptune, 1922) e Van Dongen diventa il pittore dell'alta borghesia (Marie-Thérèse Raulet, 1920 circa; Anne Diriart, 1924 circa; Yves Mirande, 1924; La Commodore Drouilly, 1926; Madame T., 1929; Louis Barthou, 1931; Paul Pétridès, 1957 circa). La partecipazione, nel 1941, con altri artisti (fra gli altri, Derain, Vlaminck e Friesz) al viaggio a Berlino, organizzato da Arno Brecker per conto del regime nazista, gli sarà rimproverato per tutta la vita e la mostra che l'anno successivo gli dedica la Galerie Charpentier sarà boicottata dagli amici, dagli artisti, dai critici e dai collezionisti. Dopo la guerra Van Dongen divide il suo tempo tra Parigi, Deauville e Monaco dove acquista, nel 1949, una villa che denomina "Le Bateau-Lavoir", facendo memoria del suo primo atelier parigino. Nello stesso anno la Galerie Charpentier gli organizza una nuova retrospettiva che riscuote un grande successo verrà poi riproposta al Museum Boymans di Rotterdam, sua città natale. Van Dongen si trasferisce definitivamente a Monaco nel 1959, dove si spegnerà nel 1968, non senza aver goduto del riconoscimento pieno di grande artista decretato dalla retrospettiva organizzata un anno prima a Parigi dal Musée d'Art Moderne de Paris e dalla nuova rassegna organizzata dal Museum Boymans di Rotterdam. Catalogo a cura di Daniel Marchesseau, con la collaborazione di Dany Sautot e Gilles Leroy e testi di Christian Briend, Philippe Dagen e Françoise Marquet (in vendita a Frsv 45.- / 30 Euro ). Informazioni : 0041.27.7223978 (in Italia : 031.269393) ; Sito internet:
www.gianadda.ch

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