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6 NOVEMBRE 2002
pagina 1
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IN UN INTERVENTO IERI A BRUXELLES AD UN
INCONTRO CON LA DGB ROMANO PRODI SI SOFFERMA SU:"CRESCITA ECONOMICA O
POLITICHE SOCIALI: UN FALSO DILEMMA"
Bruxelles, 6 novembre 2002 - In un
discorso pronunciato oggi 5 novembre a Bruxelles in occasione di una
colazione con i rappresentanti della Dgb (Federazione dei sindacati dei
lavoratori tedeschi), Romano Prodi, Presidente della Commissione europea, ha
dichiarato che è possibile unire con successo delle politiche sociali
solide con la crescita economica. Romano Prodi ha precisato che il modello
sociale europeo, pur con i necessari adattamenti, deve affrontare un'altra
sfida, quella dell'allargamento: "mantenere la coesione sociale a
livello nazionale o regionale non è mai stato semplice: ora che l'Europa
diventa più diversificata il compito sarà ancora più difficile".
Prodi ha dichiarato che a tal fine occorrono istituzioni in grado di
individuare e di sostenere un modello sociale in linea con gli interessi di
tutti i cittadini dell'Unione: "Il metodo che la Comunità ha seguito
per cinquant'anni ha prodotto risultati ammirevoli. Esso si fonda su un
processo decisionale nel quale le tre istituzioni principali svolgono tutte
un ruolo essenziale. Dobbiamo fare attenzione prima di abbandonare il metodo
comunitario che ha funzionato così bene per tornare al sistema
intergovernativo". E' pertanto necessario riflettere prima di arrestare
il processo di integrazione, abbandonando così l'ideale di una "unione
sempre più stretta" che ha ispirato i paesi fondatori.
SU CORDIS LANCIO DEL SERVIZIO UFFICIALE
DEL SESTO PROGRAMMA QUADRO (6PQ) PER IL QUALE SONO STATI STANZIATI 17,5
MILIARDI DI EURO L'UTENTE SEGUITO PASSO DOPO PASSO PER MEGLIO PARTECIPARE
ALLE OPPORTUNITÀ
Bruxelles, 6 novembre 2002 - Cordis, il servizio di informazione in materia
di ricerca e sviluppo della Commissione europea, è in procinto di fornire
un nuovo servizio che accompagnerà il sesto programma quadro (6PQ) nel
periodo 2002-2006. Tale servizio affianca l'utente passo dopo passo nella
comprensione di tutte le attività, nonché nella partecipazione alle
opportunità di finanziamento europee per le quali sono stati stanziati 17,5
miliardi di euro. Il sito offre informazioni complete e aggiornate sulla
struttura, sul bilancio e sui contenuti di tutte le aree di attività del
6PQ, nonché approfondimenti relativi a strumenti nuovi e tradizionali.
Questo approccio didattico viene completato da un glossario che aiuta
l'utente a familiarizzarsi con la terminologia della Commissione. Inoltre,
il servizio fornisce link alle notizie e alle principali manifestazioni
correlate al programma. Il servizio del 6PQ riporterà tutti gli inviti a
presentare proposte che saranno pubblicati a partire dal 17 dicembre 2002.
Gli eventuali partecipanti avranno accesso ad un servizio di chiamata
(mediante il quale tutta la documentazione pertinente sarà resa
disponibile), ad un elenco di partner potenziali e ad un link al sistema
elettronico di preparazione e presentazione delle proposte (Epss Le pagine
dedicate offrono una panoramica generale sulle fasi necessarie alla
partecipazione e comprendono informazioni riguardanti le regole di
partecipazione, le procedure amministrative, i criteri di valutazione e le
questioni legate ai contratti. Inoltre il servizio sarà utile per reperire
informazioni supplementari, come gli estremi delle persone da contattare
presso i servizi di informazione e di supporto locale, i mezzi per la
ricerca di partner e i documenti di riferimento consultabili, nonché per
ottenere strumenti rapidi e sicuri. Per ogni area di attività sarà
sviluppato un pacchetto di servizi completo. Questo punto d'ingresso dovrà
essere impiegato in concomitanza con gli altri servizi a valore aggiunto di
Cordis il servizio Partner, la banca dati Progetti, il servizio Contatti, il
Notiziario e il Mercato della tecnologia, la maggior parte dei quali dispone
già di una sezione dedicata al 6PQ. Inoltre, su Cordis saranno creati link
alle informazioni relative allo Spazio europeo della ricerca (Ser). La
conferenza per il lancio ufficiale del 6PQ, che si terrà a Bruxelles
(Belgio) dall'11 al 13 novembre 2002, costituirà l'occasione per
organizzare delle dimostrazioni speciali su questo nuovo servizio. Infolink:
http://www.cordis.lu/fp6
LA COMMISSIONE RECUPERERÀ 86,36
MILIONI DI EURO DAGLI STATI MEMBRI NEL QUADRO DELLE SPESE DELLA PAC
Bruxelles, 6 novembre 2002 - Ai sensi di una decisione della Commissione
europea, sarà recuperato un importo totale di 86,36 milioni di euro
corrispondenti a spese irregolari a titolo della Pac. Il recupero di tale
somma è motivato da procedure di controllo insufficienti o dal mancato
rispetto delle regole comunitarie relative alle spese agricole. Mentre gli
Stati membri sono incaricati di versare e verificare la quasi totalità
delle spese effettuate ai sensi della Politica Agricola Comune, alla
Commissione spetta garantire che gli Stati membri abbiano correttamente
impiegato tali risorse. La procedura di audit è uno strumento fondamentale
per il controllo delle spese della Pac. Commentando la decisione Franz
Fischler, Commissario responsabile per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca, ha dichiarato: "Il nostro messaggio agli Stati membri è
semplice. Gli Stati devono spendere il denaro dei contribuenti in modo
corretto, altrimenti sono tenuti a rimborsarlo. Grazie al sistema di audit
dell'agricoltura, disponiamo ora di uno strumento molto efficace per
applicare tale principio e recuperare le somme spese in modo indebito".
La decisione prevede il recupero di fondi dai seguenti Stati membri:
Austria, Danimarca, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna
e Regno Unito. Le principali correzioni riguardano i seguenti importi: -
36,7 milioni di euro dalla Grecia per un sistema di controllo insufficiente
nel settore dei premi "animali" e per carenze nel versamento degli
aiuti ai produttori di arance; - 27,4 milioni di euro dalla Spagna per non
aver proceduto ai controlli fondamentali e ai controlli secondari nel
settore delle colture arabili e per controlli insoddisfacenti effettuati nei
settori dell'olio d'oliva e dei premi "animali"; - 14,1 milioni di
euro dalla Francia per anomalie riscontrate nel premio speciale per bovini e
nel premio per vacca allattante. L'accettazione di determinati stock di
cereali e le condizioni di stoccaggio di alcuni magazzini non erano conformi
alle regole comunitarie. Per l'Italia, si tratta di restituire in totale 1,4
milioni di euro: rispettivamente, 1,3 milioni di euro nel settore degli
ammassi pubblici ("scorte mancanti vendute e prodotti della vendita non
accreditati al Feaog") e 0,1 milioni di euro nel settore "frutta e
legumi" ("mancata conformità ai regolamenti (CE) 659/97 e (CE)
2200/96").
IL
PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE (CES) SU "EEUROPE"
EVIDENZIA LE PREOCCUPAZIONI CIRCA L'EQUILIBRIO FRA SICUREZZA E LIBERTÀ
Bruxelles, 6 novembre 2002 - Nel suo parere sui piani di finanziamento della
Commissione a favore dell'iniziativa "eEurope" (25 milioni di euro
da erogare nell'arco dei prossimi tre anni), il Comitato economico e sociale
(Ces) ha espresso particolare preoccupazione in merito all'equilibrio fra
libertà e sicurezza. Secondo il parere del Comitato, un'importante priorità
del programma, nonché uno degli obiettivi chiave della società
dell'informazione, consiste nel "compiere maggiori sforzi per la
ricerca dei metodi più efficaci per conciliare, da un lato, la necessità
di tutelare le informazioni e la rete - e, più in generale, la sicurezza
delle persone e della proprietà - e, dall'altro, le libertà civili e il
diritto degli utenti ad usufruire di un accesso alla banda larga economico e
completamente sicuro". Il programma mira a fornire un quadro comune per
promuovere l'interazione ai vari livelli: comunitario, nazionale, regionale
e locale. Esso comprenderà studi sulle buone prassi finalizzati
all'attuazione del piano "eEurope 2005" e l'organizzazione di
iniziative (seminari, workshop ecc.), soprattutto al fine di promuovere la
cooperazione e gli scambi di buone prassi. Inoltre, tale iniziativa fornirà
un contributo al forum sulla società dell'informazione (una rete di esperti
che operano sul Web), quale fonte di consulenza per la Commissione
sull'attuazione della società dell'informazione, e finanzierà una gamma di
iniziative sulla sicurezza delle reti e delle informazioni, in particolare
nell'ambito delle comunicazioni senza fili. Infine, sosterrà il gruppo di
lavoro che si occupa di cybersicurezza e gli sforzi volti ad incrementare la
sicurezza ai vari livelli, mediante la promozione degli scambi di
esperienze. Il Ces condivide l'opinione della Commissione, secondo la quale
per realizzare pienamente gli obiettivi di una società competitiva basata
sulla conoscenza l'accesso ad alta velocità rappresenta un requisito
fondamentale per gli europei e dovrebbe essere considerato un servizio di
interesse generale, rapidamente fruibile in tutta la Comunità ad un costo
contenuto. Tuttavia, pur avallando la priorità accordata nell'ambito del
programma alle reti a banda larga, il Comitato si chiede se il finanziamento
previsto per il programma sia commensurato al considerevole numero di misure
proposte, le quali interessano tutti i paesi e i livelli d'attuazione (da
europeo a locale) e hanno un carattere orizzontale. Il Comitato nutre
particolari preoccupazioni per le questioni di sicurezza associate allo
sviluppo delle reti senza fili. "Secondo un recente sondaggio, circa
l'80 per cento delle società francesi che utilizza tali tecnologie non è
sufficientemente consapevole delle insidie in termini di sicurezza presenti
in queste tecnologie di comunicazione. Per esempio, nel quartiere La Défense
a Nord-Ovest di Parigi, dove sono situate le sedi centrali delle maggiori
società, a tutt'oggi circa il 40 per cento dei collegamenti senza fili non
è soggetto ad un'adeguata protezione". Sebbene offrano grande
flessibilità di utilizzo, i collegamenti senza fili si avvalgono di onde
che talvolta oltrepassano i confini degli edifici all'interno dei quali
vengono impiegate. Tali onde possono essere intercettate dall'esterno con
l'ausilio di una semplicissima apparecchiatura, consentendo così
l'intrusione di individui con intenzioni ostili, appostati nei veicoli in
strada a "caccia" di collegamenti non protetti. Il Ces propone una
serie di mezzi appropriati per creare una vera e propria cultura della
sicurezza. "Tale cultura deve basarsi, innanzitutto, sulla formazione e
la responsabilità di tutte le parti interessate nell'ambito della società
dell'informazione. La cultura della sicurezza dev'essere concepita in modo
tale da risultare totalmente compatibile con la libertà d'informazione, di
comunicazione e di espressione, con le libertà economiche, sociali e
culturali e, in generale, con tutti i diritti umani". Il Comitato
propone, inoltre, un'ampia gamma di misure concrete volte a promuovere una
maggiore sensibilizzazione della società nei confronti delle questioni di
sicurezza (problemi specifici di ciascuna tecnologia, architettura di rete o
software, protezione delle informazioni personali o procedure di
archiviazione delle informazioni), affinché le reti e le informazioni
archiviate siano in grado di resistere a incidenti, catastrofi naturali,
attacchi ostili e reati, come lo spionaggio industriale, la pirateria o gli
atti di terrorismo. "Se non agiremo in questo modo rischieremo di
compromettere il futuro delle aziende o la durevolezza dei dati, fattore
essenziale per il funzionamento dell'economia e dell'amministrazione".
Il Comitato, tuttavia, è preoccupato per i vari approcci legislativi
adottati recentemente da diversi paesi all'indomani degli attacchi
terroristici dell'11 settembre negli Stati Uniti. Per quanto possano
risultare efficaci, tali misure espongono Internet ad un "rischio
eccessivo di violazione dei diritti giuridici e potrebbero imporre un onere
finanziario e materiale sproporzionato, nonché sanzioni eccessive nei
confronti dei fornitori dell'accesso, dello spazio per l'archiviazione dei
dati o del servizio di hosting per i siti web". L'efficacia di tali
misure è altresì discutibile poiché esse non sono mirate, ma tentano,
piuttosto, di monitorare tutte le comunicazioni per lunghi periodi di tempo
(dai sei ai dodici mesi). Uno dei possibili effetti a catena di simili
provvedimenti potrebbe essere un notevole aumento dei costi di collegamento
per gli utenti, fattore che risulterebbe controproducente per l'estensione
della società dell'informazione.
ANALISI MENSILE DI UNION INVESTMENT SUI
MERCATI OBBLIGAZIONARI.
Milano, 6 novembre 2002 - Eurolandia: Anche nell'ultima riunione del 10
ottobre 2002, la Banca centrale europea ha lasciato il tasso di
rifinanziamento principale invariato al 3,25%, sebbene dagli ultimi dati
congiunturali disponibili (p. es. indici che misurano il clima di fiducia
delle imprese in Germania e Francia, indice Uem dei manager responsabili
degli ordini di acquisto) siano emersi argomenti per una riduzione.
Considerando il calo del tasso di inflazione, la Bce nei prossimi mesi
dovrebbe allentare un poco l'impostazione della politica monetaria. In un
tale contesto, i titoli obbligazionari europei nel mese scorso hanno
continuato ad evidenziare una tendenza stabile. I Bund a 10 anni hanno
accelerato lievemente negli ultimi giorni quotando comunque ancora
nettamente al di sotto del 5%. Visto lo scenario obbligazionario
complessivamente positivo, in termini di duration manteniamo una posizione
neutrale favorendo le scadenze medie nei paesi periferici (p. es. Grecia,
Italia) e quelle più lunghe nei paesi core (p. es. Belgio, Paesi Bassi).
L'allentamento del patto di stabilità potrebbe pesare a medio termine sui
mercati obbligazionari. Paesi non euro: Visto il basso livello del tasso di
inflazione, in Gran Bretagna sono rientrate le forti attese circa un rialzo
dei tassi di interesse. Il prossimo intervento della Bank of England sarà
orientato con molta probabilità verso un ribasso. Attualmente non vediamo
comunque alcuna ragione per modificare la nostra posizione corrente, che
preferisce le scadenze a medio termine sottopesando al contempo la curva
lunga. In un contesto dominato dalla crescente disoccupazione e dal calo
dell'inflazione, la Banca centrale polacca ha ridotto a sorpresa, in data 25
settembre, i tassi ufficali per la sesta volta nel corso dell'anno.
Presumiamo che il livello dei tassi, il quale attualmente si attesta al
7,5%, subisca un'ulteriore riduzione fra non molto tempo. La Commissione
europea, nel suo rapporto sui progressi compiuti dai paesi candidati
all'ingresso UE pubblicato la settimana scorsa, raccomanda l'adesione di
Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia nonché di altri sei paesi già
nel 2004. Per il mercato obbligazionario polacco e quello degli altri paesi
candidati dell'Europa orientale è comunque di principale importanza il
secondo referendum irlandese sul trattato di Nizza. Un nuovo rifiuto da
parte della popolazione potrebbe sconvolgere il processo di integrazione
dell'Unione Europea, il che avrebbe almeno temporaneamente effetti negativi
sui mercati obbligazionari. Con riferimento ad ulteriori investimenti,
quindi, tendiamo per il momento ad assumere un atteggiamento piuttosto
cauto. Alcune posizioni potrebbero subire una leggera riduzione in
considerazione dell'andamento favorevole negli ultimi mesi. I nostri
portafogli continuano a restare soprappesati nei paesi scandinavi, anche se
ultimamente la Svezia ha creato lievi irritazioni. Da una parte si sono
avuti inattesi ritardi nella formazione del governo dopo l'esito delle
elezioni parlamentari del 15 settembre; dall'altra parte, il bilancio di
previsione presentato dal ministero delle finanze ha generato incertezze
soprattutto con riguardo alla corona svedese (Sek), il cui valore fluttua
ancora troppo rispetto all'euro. In un tale contesto è concepibile una
riduzione del soprappeso della Sek. Usa/blocco del dollaro: Nel corso delle
ultime settimane, il mercato obbligazionario Usa ha evidenziato una tendenza
prevalentemente stabile a fronte delle crescenti preoccupazioni circa un
conflitto armato in Medio Oriente nonché dati congiunturali deludenti
(fiducia dei consumatori, vendite al dettaglio, indice dei manager
responsabili degli acquisti). In considerazione dei recenti aumenti dei
rendimenti abbiamo tuttavia ridotto la duration, a tratti attestatasi a
+0,25 anni, fino a raggiungere una posizione neutrale non intravedendo
comunque alcun segnale concreto per una fondamentale inversione del trend
sui mercati dei capitali. Tuttavia una forte ripresa dei mercati azionari
potrebbe arginare la "fuga nella qualità" e quindi andare a
gravare sui titoli obbligazionari. Con riferimento alle scadenze attuali
siamo fortemente sottopesati per quelle brevi, mentre siamo fortemente
soprappesati per quelle medie (soprattutto per tutte le scadenze comprese
nel range 3-5 anni).
PARTE NEXTRA FUTURES CTA: IL PRIMO
HEDGE FUND PURO DI NEXTRA ALTERNATIVE INVESTMENTS
Milano, 6 novembre 2002. Nextra Alternative Investments - la società di
gestione del risparmio speculativa del Gruppo IntesaBci - lancia Nextra
Futures Cta, il suo primo fondo hedge in titoli, che va ad affiancare
l'offerta esistente di tre fondi di fondi hedge (Nextra Low Volatility,
Nextra Medium Volatility, Nextra Total Return). Nextra Futures Cta è un
fondo di trading direzionale, che investe unicamente in futures. Il fondo
prende posizioni speculative in futures che restano in portafoglio per una
durata media di 1/5 giorni. La strategia di gestione del fondo prevede un
approccio quantitativo: i gestori applicano delle tecniche statistiche di
analisi dei prezzi che mirano all'eliminazione della valutazione
discrezionale del fund manager a favore della stabilità dei ritorni. Il
sistema di trading a sostegno dell'attività di gestione è stato elaborato
da Nextra Alternative Investments. Nextra Futures Cta rientra nella
categoria dei fondi hedge definiti "managed futures" o Cta (Commodity
Trading Advisor), la cui caratteristica è quella di offrire performance non
correlate a quelle di altri gestori hedge e dagli indici di mercato, con una
volatilità anch'essa decorrelata a quella dei mercati.
SSB A CARTES 2002: LA TECNOLOGIA
ITALIANA INCONTRA L'EUROPA UN INTERVENTO SULLO SVILUPPO DI BANKPASS QUALE
STANDARD DI RIFERIMENTO PER LE BANCHE ITALIANE ED EUROPEE PER
L'E-BUSINESS
Milano, 5 novembre 2002 - Ssb, Società per i Servizi Bancari, leader nel
settore dei sistemi di pagamento, nella sicurezza in rete e nella
realizzazione e gestione di sistemi informatici per le banche partecipa a
Cartes 2002, uno dei principali appuntamenti annuali europei dedicati al
mondo delle smart card, delle applicazioni tecnologiche e della sicurezza,
parlando di e-business e della nuova soluzione Bankpass Web, sistema di
pagamento della terza generazione per la gestione di transazioni on-line. Il
6 novembre 2002, Gianluigi Rocca, Responsabile Marketing Strategico SSB,
approfondirà il discorso, illustrando l'offerta SSB al convegno "Electronic
Payment" con un intervento dal titolo "Lo sviluppo di Bankpass
come standard di riferimento per le banche italiane". "Il servizio
Bankpass web, promosso da Abi e dalle banche italiane con lo scopo di
tutelare i consumatori e gli esercenti nei pagamenti effettuati via internet
e via mobile, ha riscosso un successo sorprendente, per la fiducia che è
riuscito a guadagnarsi attestandosi come standard di riferimento all'interno
del sistema bancario italiano - ha commentato Gianluigi Rocca di Ssb -. Il
servizio consente, infatti, di effettuare acquisti on-line utilizzando un
portafoglio elettronico virtuale (wallet), con codici generati per quella
singola transazione. SSB ha messo a disposizione delle banche, nella fase di
analisi e di realizzazione del sistema, la propria esperienza consulenziale
e progettuale, e oggi a regime, in qualità di Front End Processor, le
proprie infrastrutture tecnologiche e la capacità gestionale. Pratico,
innovativo, quindi, ma soprattutto sicuro: aspetti questi che hanno
indubbiamente generato un forte richiamo da parte degli utenti finali, degli
esercenti e degli istituti bancari". L'iniziativa Bankpass è stata
avviata dall'e-Committee per studiare, realizzare e gestire soluzioni per l'e-banking.
"L'e-Committee, cui oggi aderiscono circa 230 banche rappresentanti
circa il 90% del settore bancario italiano, è il titolare del marchio
Bankpass Web ? continua Rocca - e cura l'elaborazione della normativa di
sistema nei confronti dei soggetti coinvolti nell'erogazione e nel
funzionamento del servizio stesso" "Bankpass Web rappresenta oggi
'la terza generazione' dei servizi di pagamento ? conclude Rocca ? grazie ai
quali è possibile creare un'infrastruttura sicura e vantaggiosa per tutti
gli attori: i titolari della carta possono effettuare transazioni in
internet in tutta tranquillità e sicurezza senza dover inserire o
comunicare il proprio numero di carta di credito o numero di Pan; le banche
riescono a prendere parte al progetto di e-business senza il rischio di
mancata intermediazione e gli esercenti sono avvantaggiati perché possono
utilizzare un nuovo canale di vendita sicuro che incrementa ulteriormente il
fatturato. Vantaggi questi che certamente forniranno un'ulteriore spinta
alla diffusione e standardizzazione del commercio elettronico".
Infolink: www.ssb.it
VIA LIBERA DELLA COMMISSIONE EUROPEA
PER L'ACQUISIZIONE DELLA DIVISIONE SERVIZI FINANZIARI DI ABB DA PARTE DI
GE
Bruxelles, 6 novembre 2002 La Commissione europea ha autorizzato, a norma
del regolamento sulle concentrazioni, il progetto di acquisizione del
comparto Structured Finance di Abb (Abb Sf) da parte di Ge Capital Corp. (Ge
Capital), controllata dell'americana General Electric Corp. Un'analisi
approfondita dell'operazione ha evidenziato che Ge Capital dovrà affrontare
una concorrenza sufficiente da parte degli altri operatori del mercato,
cosicché i consumatori e i distributori potranno continuare a contare su
un'ampia scelta di soluzioni finanziarie e fornitori. Le conseguenze
dell'acquisizione saranno avvertite principalmente sui mercati del leasing
strumentale di Norvegia e Svezia. Il 1° ottobre 2002 Ge ha annunciato la
sua intenzione di rilevare la divisione servizi finanziari di Abb.
L'acquisizione di Abb Sf da parte di Ge permetterà a quest'ultima di
ampliare le sue attività di finanziamento di progetti a livello mondiale,
in particolare nei settori dell'energia, dei trasporti e delle
infrastrutture, nonché le attività di finanziamento macchinari,
soprattutto in Europa. A seguito dell'acquisizione, Abb Sf sarà integrata
nella divisione Commercial Finance di Ge Capital. Per quanto riguarda il
mercato europeo, l'influenza della società risultante dall'operazione si
farà sentire soprattutto in Norvegia e Svezia, dove sarà il principale
operatore di leasing strumentale. L'analisi condotta dalla Commissione ha
confermato tuttavia che, dopo la concentrazione, la quota di Ge sui mercati
interessati non darà adito a preoccupazioni sotto il profilo della
concorrenza, tenuto conto del numero elevato di concorrenti (banche e
aziende finanziarie non affiliate) e delle pressioni concorrenziali
esercitate dai rami finanziari dei produttori Oem (Original Equipment
Manufacturers). L'indagine della Commissione ha confermato inoltre che non
esistono significative barriere all'ingresso e all'espansione sul mercato
considerato, il che offre la possibilità ai nuovi operatori di esercitare
un certo controllo sul comportamento degli operatori esistenti. Alla luce di
questi elementi, la Commissione ha concluso che l'operazione non determinerà
la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante e ha deciso di
autorizzarla. Ge Capital è la holding della divisione servizi finanziari
globali di Ge, società ad attività diversificata (produzione, tecnologia e
servizi) operante in numerosi settori: motori aeronautici, elettrodomestici,
servizi finanziari, servizi di informazione, impianti per la generazione di
energia elettrica, illuminazione, sistemi industriali, sistemi per il
settore medico-sanitario, materiali plastici, radiodiffusione, sistemi per i
trasporti. Il gruppo svizzero-svedese Abb è un fornitore mondiale di
tecnologie per l'energia e l'automazione alle aziende di servizi pubblici ed
a clienti industriali. Abb Sf comprende la maggior parte delle attività di
Structured Finance di Abb.
BANCA CR FIRENZE - EPTACONSORS
DISTRIBUISCE DIVIDENDO STRAORDINARIO
Firenze, 6 novembre 2002 - L'Assembla degli azionisti di Eptaconsors,
riunitisi il 4 Novembre 2002, ha deliberato la distribuzione di un dividendo
straordinario pari a 0,70 euro per azione per complessivi 86.800.000 euro.
Il dividendo, che fa riferimento agli utili 2000 non distribuiti generati
prevalentemente dalla controllata Eptafund Spa, viene messo in pagamento
oggi. La Cassa di Risparmio di Firenze, in forza della sua partecipazione
del 20,24%, incasserà 17.567.951,10 euro. La partecipazione di Cr Firenze
in Eptaconsors è stata recentemente oggetto di un contratto di vendita a
Sanpaolo Imi Spa per 18.652.708,25 euro, importo che va ad aggiungersi al
dividendo straordinario appena ricordato, con eventuale conguaglio positivo
del prezzo che potrebbe seguire alla migliore valorizzazione di alcune
componenti dell'attivo patrimoniale. L'operazione di dismissione, che verrà
perfezionata non appena ottenute le necessarie autorizzazioni, rientra nel
piano di razionalizzazione delle partecipazioni del Gruppo Cassa di
Risparmio di Firenze che mira alla costante ricerca del migliore equilibrio
tra impegno patrimoniale ed obiettivi commerciali.
TELECOM ITALIA INTERNATIONAL N.V.
CHIUDE CON SUCCESSO E ANTICIPATAMENTE L'OFFERTA DEL 15% DI TELEKOM AUSTRIA
Roma, 5 novembre 2002 - A seguito di sostenuta domanda da parte di
investitori istituzionali europei e statunitensi, Telecom Italia
International N.V. ha chiuso ieri, alla fine della giornata stessa del
lancio, il processo di collocamento accelerato - inizialmente previsto per
due giorni - via private placement di 65 milioni di azioni Telekom Austria
AG, con opzione greenshoe di ulteriori 10 milioni di azioni esercitabile
entro 30 giorni. Il prezzo di collocamento è stato fissato a € 7.45 per
azione, sul limite superiore del range indicato in giornata agli
investitori. Il regolamento è previsto per venerdì 8 novembre; in caso di
esercizio della greenshoe i proventi lordi complessivi saranno €
558.750.000. L'operazione è stata assistita da JP Morgan, Merrill Lynch e
Lehman Brothers in qualità di Global Coordinators. Il sindacato è stato
composto da JP Morgan e Merrill Lynch quali Joint Bookrunners e Joint Lead
Managers, da Lehman Brothers come Senior Co-Lead Manager, da CA IB come
Co-Lead Manager e da Banca Imi e Ubm come Co-Managers. In data odierna sarà
inoltrata da Telekom Austria la richiesta di quotazione per 325 milioni di
azioni di Telekom Austria AG alla Borsa ufficiale di Vienna. Si prevede che
il primo trading delle azioni avrà luogo mercoledì 6 novembre. Con questa
operazione il Gruppo TI si avvicina al completamento del programma di
dismissioni per € 5 miliardi a 12 mesi dal suo annuncio, in ampio anticipo
rispetto alle indicazioni temporali iniziali di 24 mesi.
DENTALITY - SOCIETÀ PARTECIPATA DA
OPENGATE GROUP QUOTATA AL NUOVO MERCATO - E ZURICH SIGLANO UN ACCORDO DI
BUSINESS PARTNERSHIP PER LA PROMOZIONE DI SOLUZIONI ASSICURATIVE AI MEDICI
DENTISTI ITALIANI
Milano, 6 novembre 2002 - Dentality - società partecipata da Opengate Group
- e il gruppo assicurativo Zurich annunciano di aver siglato un accordo di
Business Partnership per la promozione di avanzate soluzioni assicurative
sviluppate appositamente per i 50.000 medici dentisti italiani. Dentality è
il primo market place B2B sviluppato nel settore dentale in Italia e propone
oltre 5.000 articoli delle principali case del mercato agli oltre 36.000
studi odontoiatrici presenti su tutto il territorio nazionale; il contatto
con i clienti avviene attraverso un sofisticato sito di commercio
elettronico (www.dentality.it), un Call Center con funzioni di Help Desk e
un centinaio di Promoter che hanno lo scopo di gestire la relazione
commerciale con i medici clienti. Il gruppo Zurich Italia, uno dei leader
mondiali nel settore delle assicurazioni e del risparmio gestito, si
posiziona in Italia come uno tra i maggiori esperti nel settore della
responsabilità civile professionale in grado, con la sua struttura di
Target Management dedicata ai Professionisti, di fornire un'approfondita
consulenza professionale sulle complesse problematiche di responsabilità
civile legate all'esercizio delle attività mediche. Come risultato
dell'accordo di partnership fra Zurich e Dentality i Medici Dentisti che,
tramite il portale di Dentality, decideranno di sottoscrivere una polizza
per la responsabilità civile professionale o per la vita privata, potranno
richiedere di essere contattati da una delle oltre 600 agenzie Zurigo
presenti su tutto il territorio nazionale, usufruendo di particolari tariffe
agevolate rispetto ai correnti prezzi di mercato; inoltre potranno usufruire
di un'approfondita area informativa presente sul portale www.dentality.it e
ricorrere alla consulenza professionale degli specialisti della struttura di
Target Management del gruppo Zurich. "Dent@lity rappresenta un
ambizioso progetto che si basa su tre imperativi: innovazione, qualità,
professionalità, tre caratteristiche che si sintetizzano in un'unica
parola, Leadership. Per questo abbiamo deciso di aggregare diversi marchi
leader in diversi settori industriali al fine di portare ai dentisti
italiani un reale valore aggiunto, e il gruppo Zurich nel proprio settore
rappresenta indubbiamente un punto di riferimento assoluto." - ha
commentato Alberto De Vecchi, Amministratore Delegato di Dentality. "Già
da diversi anni seguiamo da vicino i medici con polizze estremamente
accurate rispetto alle problematiche di questa categoria professionale.
Seguendo la nostra logica di super-specializzazione per target abbiamo
sviluppato dei prodotti molto validi per i dentisti, che trovano in noi un
partner preparato e capace di affrontare ogni problematica assicurativa. Non
solo per quanto riguarda l'attività professionale, ma anche per la
protezione della famiglia, dei beni e del futuro"- ha commentato Marco
Faverio, Responsabile struttura di Target Management di Zurich.
IL CREDITO COOPERATIVO PER LA RICOSTRUZIONE DELLE SCUOLE
COLPITE DAL TERREMOTO IN MOLISE
Roma, 6 novembre 2002 - Contribuire concretamente alla ricostruzione ed alla
ristrutturazione delle scuole colpite dal drammatico sisma del 31 ottobre in
Molise. E' questo l'obiettivo che si propone la Federcasse, l'associazione
di rappresentanza delle 470 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali
italiane presenti in tutta Italia con oltre 3.100 sportelli. Un obiettivo di
solidarietà concreta reso ancora più significativo dalla presenza, nella
zona maggiormente colpita dal terremoto, della Banca Molisana di Credito
Cooperativo di Colletorto (Cb), operante con due sportelli (anch'essi resi
inutilizzabili dal sisma) nel paese di San Giuliano di Puglia. E proprio per
dare il segno della possibile e doverosa rinascita, la Bcc Molisana - che ha
continuato ad operare presso la sede principale di Colletorto assicurando
soprattutto il pagamento delle pensioni - ha aperto all'interno della
tendopoli di S. Giuliano di Puglia uno "sportello mobile" con il
quale continuare a svolgere la propria importante funzione di banca locale,
al servizio del paese. Per assicurare comunque una raccolta ampia e
coordinata delle risorse che vengono in queste ore raccolte dalle singole
Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali presso i propri soci, clienti e
dipendenti, Federcasse ha attivato il seguente conto corrente: Iccrea Banca
Spa (Ist. Centrale delle Banche di Credito Cooperativo) c/c n. 30000
(Abi 8000 - Cab 3200) intestato a Federcasse - Terremoto Molise 2002
ACCORDS DE CIEL OUVERT : LA COMMISSION
EUROPEENNE ACCUEILLE FAVORABLEMENT L'ARRET DE LA COUR DE JUSTICE
Bruxelles, le 6 novembre 2002 - La Commission européenne a accueilli
favorablement l'arrêt rendu aujourd'hui par la Cour de Justice dans les
affaires dites de "ciel ouvert", qui concernent la légalité des
accords bilatéraux conclus entre huit Etats membres de l'Union européenne
(UE) et les Etats-Unis. "Le jugement d'aujourd'hui est une étape
importante vers le développement d'une nouvelle politique européenne cohérente
et dynamique pour l'aviation internationale. Dans la plupart des secteurs de
l'économie, l'Europe parle d'une seule voix dans les négociations
internationales et joue un rôle prépondérant". a déclaré Loyola de
Palacio, vice-présidente en charge des transports et de l'énergie "
Jusqu'ici, l'aviation a été exclue de cette approche par les Etats membres
qui ont privilégié leurs stratégies individuelles. Dorénavant, grâce à
la décision de la Cour, nous devrons tous coopérer en Europe pour
identifier et poursuivre ensemble nos objectifs communs. Pour sa part, la
Commission est prête à jouer pleinement son rôle..". L'un des
aspects les plus intéressants de l'arrêt rendu par la Cour est de considérer
que sont contraires aux traités les clauses de nationalité, qui
restreignent les droits de trafic international aux compagnies nationales
des pays concernés. La Commission avait fait valoir que ces clauses sont
une atteinte au droit fondamental d'établissement prévu dans le traité,
qui stipule que les citoyens européens sont libres d'établir des
entreprises dans toute la Communauté sans aucune discrimination. La Cour
confirme que les clauses concernées font une discrimination entre les sociétés
communautaires sur la base de la nationalité de leurs propriétaires. La
Commission considère en outre que cette discrimination a limité les bénéfices
de la libéralisation du Marché unique entreprise en 1992. En effet, aux
termes de la plupart des accords bilatéraux, y compris ceux couverts par le
jugement aujourd'hui, les transporteurs européens doivent garder plus de
cinquante pour cent de leurs parts entre les mains des ressortissants de
leur pays d'origine, ou risquer de perdre leurs droits internationaux de
trafic. Cette situation n'a pas permis aux transporteurs communautaires qui
développent des réseaux de routes internationales de s'engager librement
dans l'activité d'investissement et de consolidation dans les frontières
de l'UE. D'égale importance est la confirmation par la Cour que la compétence
de la Communauté européenne pour les relations internationales est établie
lorsque des dispositions législatives ont été prises au niveau européen
et affectent des compagnies des pays tiers. Aujourd'hui, pratiquement chaque
domaine de l'aviation est couvert par législation européenne, et les Etats
membres ne devraient plus prendre seuls d'engagements avec des pays tiers
sur ces sujets. Les Etats membres qui concluent des accords bilatéraux
risquent de créer un conflit entre leurs obligations internationales et
celles prises en vertu de la loi européenne. Afin de rendre compatibles
avec le droit communautaire les relations entre les Etats membres et les
Etats-Unis, la Commission considère qu'il est urgent d'ouvrir des négociations
directes entre l'UE et les Etats-Unis, qui permettront de s'accorder sur le
remplacement dans toute l'UE des accords bilatéraux mis en causes. A cet
effet, la Commission a fait des propositions aux Etats membres pour la négociation
d'un " espace aérien commun transatlantique " qui permettrait
d'approfondir la relation entre l'UE et les Etats-Unis. Elle proposera également
dans un proche avenir de négocier avec d'autres pays tiers. Très
prochainement, la Commission publiera une communication sur sa politique en
matière de relations extérieures dans le domaine d'aviation et ses
propositions pour la négociation, la conclusion et la gestion des accords
internationaux d'aviation.
CONTINENTAL
AIRLINES RENDE NOTI I RISULTATI OPERATIVI DI OTTOBRE 2002
Turin, 6 November 2002 - Continental Airlines reported on Nov. 1st an
October 2002 systemwide mainline jet load factor of 69.4 percent, 3.2 points
aboc e last year's October load factor. For October 2002, Continental
reported an October domestic mainline jet load factor of'70.1 percent and an
international mainline jet load factor of 68.3 percent. Due to the events of
Sept. 11 last year, comparisons of 2002 versus 2001 do not provide a good
historical benchmark. In order lo provide a more meaningful conlparison, the
attached tralfic results chart also includes a comparison of October 2002
with October 2000. Continental reported an on-time arrival rate of 78.4
percent and a completion factor of 99.5 percent for its mainline jet
operations in October 2002. Inclement weather affected Continental's system
22 days in October, significantly lowenng the airline's on-time performance
for that mnonth. In October 2002, Continental flew 4.7 billion mainline jet
rev enne passenger miles (Rpms) and 6.8 billion mainline jet available seat
miles (Ams) systemwide, resulting in a traffic increase of 16.7 percent and
a capacito increase of 11.3 percent as compared lo October 2001. Domestic
mainline jet traftìc vyas 2.9 billion Rpms in October 2002, up 6.3 percent
from October 2001, and October 2002 domestic mainline jet capacito was 4.1
billion Asms, up 9.4 percent front October 2001. Systemwide October 2002
mainline jet passenger revenue per as available seat mile (Rasm) is
estimated to have increased between 8 and 10 percent compared to October
2001 and decreased between 15 and 17 percent compared to October 2000. For
September 2002. Rasm increased 10.8 percent as compared to September 2001
and declined 1 7.6 percent as compared to September 2000.
ALITALIA:
IL PIACERE DI SOSTARE NELLA SALA "TINTORETTO" DELL'AEROPORTO DI
VENEZIA
Venezia, 6 novembre 2002 - E' stata inaugurata ieri nel nuovo aeroporto
Marco Polo di Venezia la nuova Sala Vip Alitalia dedicata a "Tintoretto".
La nuova sala, di 224 metri quadrati con 67 posti a sedere, si inserisce in
un piano più vasto per la creazione di nuove Sale e ristrutturazione di
quelle già esistenti nelle principali città strategiche del network
Alitalia: la "Tintoretto" è la prima ed unica Vip Lounge Alitalia
(e Skyteam) del Triveneto. Inserita in una posizione strategica della
nuovissima aerostazione, la Sala Vip è ben visibile dopo il varco di
Polizia nell'area lounges, con una suggestiva parete a vetri affacciata
sulle piste e la laguna all'orizzonte. La Sala è dotata di tutti quei
comfort richiesti da una clientela esigente: plasma video con collegamento
Rainews 24, fotocopiatrici con funzioni fax e stampanti; angolo office con
predisposizione per Pc portatile e collegamento gratuito ad Internet per
pensare agli affari in assoluta tranquillità e discrezione. E ancora: linea
telefonica per chiamate urbane e internazionali con carta di credito;
servizio bar self-service per una veloce ristorazione; spazio espositivo con
giornali e riviste delle principali testate italiane ed estere, copie
omaggio della rivista "Griffair", vetrina con una scelta dei
principali prodotti venduti a bordo e, non ultimo, una raffinata selezione
di opere pittoriche di "Alitalia per l'Arte". La Sala "Tintoretto"
è aperta dalle ore 6 alle ore 23. Alitalia si è impegnata in questi spazi
a ricreare quel clima di lavoro o di piacevole attesa per essere più vicina
al cliente. "Ed è proprio per essere più vicini alle esigenze dei ns.
Clienti - ha concluso il Direttore Servizi di Marketing, Vittorino
Capobianco - che Alitalia è impegnata al costante miglioramento dei servizi
offerti nel segno dell'innovazione ed efficienza."
OTTIMO
INCREMENTO PER IL FATTURATO AZIENDALE DI LIVIANA CONTI
Milano 6 novembre 2002 - Merito del suo gusto discreto ed elegante, della
linearità raffinata delle sue collezioni: Liviana Conti, signora italiana
del"inventive knitting" conquista altri successi in termini di
fatturato aziendale. Il progresso nell'affermazione sul mercato del marchio
è infatti costante, ed è stimata una crescita di oltre il 50% per il
biennio 2002-2004. Le previsioni di fatturato si attesteranno così attorno
ai 10 mln di euro nell'arco dei prossimi due anni, dopo avere capitalizzato
un incremento vicino al 40% già a partire dall'anno in corso, che si sta
concludendo con un risultato davvero soddisfacente, con i 6,5 mln di euro di
fatturato consolidato, proveniente essenzialmente dal mercato interno. Il
trend dimostra come sia qualificante per l'imprenditorialità italiana una
creatività attenta alla performance dei materiali e alla artigianalità
della lavorazione. Le nuove prestazioni si focalizzano innanzitutto
nell'obiettivo di rafforzare la presenza sui mercati esteri, in particolare
Stati Uniti e Far East, oltre a proseguire il consolidamento in quello
Europeo dove la griffe Liviana Conti è ormai ben conosciuta.. Di questa
strategia fa parte anche, ovviamente, il programma aziendale di rafforzare
maggiormente la visibilità del prodotto, con una campagna stampa sempre più
mirata, che vede la griffe affacciarsi anche su media internazionali,
coerentemente con l'apertura di nuovi strategici show room per una
commercializzazione personalizzata sempre più ampia. Coerenza strategica
che consolida le proprie caratteristiche appunto nella qualità del
prodotto, lavorato con cura artigianale grazie anche a metodologie a volte
estremamente sofisticate, che danno alla griffe i plus che la collocano tra
i top competitors di arte concettuale, che fa del minimalismo estremamente
raffinato un cult dei nostri giorni.
ESPANSIONE
IN JUGOSLAVIA HENKEL ACQUISISCE LA QUOTA DI MAGGIORANZA DEL PIÙ IMPORTANTE
PRODUTTORE SERBO DI DETERGENTI SITUATA NELLA CITTÀ DI KRUSEVAC, MERIMA
IMPIEGA 1.160 PERSONE E PRODUCE DETERSIVI E PRODOTTI PER LA CURA DELLA
PERSONA.
Milano, 6 novembre 2002 - Henkel Cee ha acquisito dalla Repubblica Jugoslava
il 70% di Merima, società serba produttrice di detergenti, ad un prezzo
d'acquisto di 14,4 milioni di euro. Il restante 30% è ripartito tra i
dipendenti Merima e un fondo statale. La Società, fondata nel 1839,
attualmente impiega 1.160 persone, ed ha registrato nel 2001 entrate per 39
milioni di euro. Il nuovo sodalizio inizierà ad operare con il nome 'Henkel
Merima'. 'La nostra espansione in Serbia punta ad un ulteriore rafforzamento
della posizione di Henkel nel mercato del centro e dell'Est europeo e
garantisce la crescita in atto", afferma Friedrich Stara, Presidente di
Henkel Cee. Henkel, inclusa Merima, impiega 4.400 persone dislocate in 15
paesi nella regione Cee, ed ha fatturato nel 2001 circa 746 milioni di euro.
'La localizzazione della Società presenta interessanti opportunità di
sviluppo' continua Stara 'Con i suoi 10 milioni di abitanti, la Serbia
rappresenta un importante mercato per Henkel Cee. Inoltre Henkel Merima si
trova al centro di una regione abitata da 55 milioni di persone ed offre la
possibilità di estendere l'attività di esportazione nei paesi
confinanti." Attualmente, Henkel ha in attività 5 impianti per la
produzione di detergenti nella zona dell'Europa Centro-Orientale.
Henkel-Merima, in particolare, coprirà l'area meridionale della regione Cee.
La linea di produzione della società serba comprenderà sia i prodotti di
marca locali, sia i brand internazionali del Gruppo Henkel
NASCE
VALENTINO OROLOGI DA UN CONTRATTO DI LICENZA CON IL GRUPPO SECTOR IN
COLLABORAZIONE CON IL "CENTRO STILE" DI BULGARI
Roma, 6 novembre 2002 - Valentino S.p.A. e Sector Group S.p.A., quest'ultima
società controllata da Opera, hanno firmato un contratto per la
realizzazione, produzione e distribuzione di una nuova linea di orologi
creati da Valentino. La linea sarà presentata in anteprima alla fiera di
Basilea nella primavera del 2003. La stretta collaborazione tra Valentino e
Bulgari garantirà la preziosa unicità e lo stile inconfondibile di questa
nuova linea di orologi fortemente caratterizzati da un design altamente
innovativo, interpretati come veri accessori di moda, in perfetto accordo
con lo stile Valentino. La linea sarà distribuita dalla Sector Group sia
tramite distributori esclusivi, sia attraverso le filiali del Gruppo,
avvalendosi della esperienza e del know-how che il Gruppo ha acquisito nel
settore. Il contratto tra Valentino S.p.A. e Sector Group S.p.A. avrà una
durata di cinque anni, durante i quali è previsto il raggiungimento di un
fatturato retail superiore ai 150 milioni di Euro e un investimento in
comunicazione di oltre 12 milioni di Euro. I prezzi degli orologi della
collezione saranno in linea con il mercato degli orologi-accessori di fascia
alta mentre sono previste realizzazioni di limited edition. "Sono
estremamente soddisfatto di questo accordo" dice Valentino Garavani
"e sono sicuro che ci sarà una proficua collaborazione tra me, il mio
studio creativo e il centro stile di Bulgari per creare degli orologi con un
design innovativo ed inconfondibile". Michele Norsa, amministratore
delegato di Valentino ha così commentato: "Penso che mai come in
questo momento il vero lusso si possa declinare su nuovi prodotti che per lo
stile autentico ed inconfondibile mantengano il loro valore nel tempo. In
tal senso la collaborazione tra Valentino, Sector e Bulgari unisce la
moderna e sempre elegante classicità di Valentino con le capacità creative
della più alta tradizione artigianale e del design italiano di Bulgari e le
tecnologie più avanzate nell'ambito della produzione e distribuzione di
Sector. Il contratto con il Gruppo Sector è un momento importante della
nuova strategia di sviluppo del nostro marchio e consentirà di avvicinare
nuovi consumatori al sogno del marchio Valentino". Enrico Ceccato,
amministratore delegato di Sector, ha così commentato: "La licenza
Valentino, rappresenta per noi una sfida importante, che ci permetterà di
creare gli orologi per una delle aziende più prestigiose della moda
italiana. Sono convinto che la collaborazione con Bulgari per quanto
riguarda il design degli orologi Valentino, darà un contributo fondamentale
nella creazione di prodotti di qualità, distinti dall'inconfondibile stile
della rinomata casa di moda romana. L'esperienza e comprovato know-how di
Sector nel settore della orologeria garantiranno l'alta qualità della
produzione e distribuzione degli orologi Valentino".
NUOVI
SCENARI COMMERCIALI PER IL GRUPPO MARCOLIN IN OTTOBRE SIGLATI ACCORDI PER I
MERCATI DEL GOLFO PERSICO E GIAPPONESE
Milano, 6 novembre 2002 - Successo commerciale del Gruppo Marcolin durante
l'happening di Parigi, dove l'azienda veneta, produttrice di occhiali e
quotata alla Borsa Italiana, ha siglato un importante contratto di
distribuzione in Giappone. L'agreement sottoscritto al recente Silmo vede la
Marcolin impegnata a fornire montature da vista e occhiali da sole nei
prossimi tre anni alla F&F Co. Ltd, società di distribuzione che
rientra nell'area di consolidamento del gruppo nipponico Sunreeve Co. Ltd,
specializzata nel mercato dell'eyewear. Il giro d'affari complessivo
previsto sarà di circa 5 mln di euro a valori di fatturato della Marcolin
S.p.A. L'intesa parigina fa seguito ad un altro rilevante contratto di
commercializzazione per i paesi arabi firmato nei primi giorni dei ottobre.
I termini di quest'ultimo accordo prevedono la distribuzione, da parte della
multinazionale Juma Al Majid Est Eps, nelle aree dell'Arabia Saudita,
Kuwait, Qatar, Oman, Baharain, Egitto, Giordania e Siria, delle principali
linee di occhiali prodotte dal Gruppo Marcolin. L'intesa, sottoscritta dal
legale rappresentante della società araba Mohamed Khaled e dal Ceo style
& licensing Maurizio Marcolin, prevede un ricavo per Marcolin S.p.A. di
6 mln di euro. Juma Al Majid Group, fondato nel 1950 e con sede a Dubai, è
una delle principali realtà economiche degli Emirati Arabi, impiega 6.000
persone in oltre 40 business unit, ognuna delle quali è un indipendente
centro di profitto. Secondo il sales & marketing director della company
bellunese "Gli accordi commerciali sottoscritti nell'ultimo mese
confermano la forte propensione internazionale della Marcolin. Per un Gruppo
delle nostre dimensioni è di fondamentale importanza affermarsi anche
nell'area nipponica e del Golfo Persico. Pensiamo" prosegue Salvatore
Causa " che siano state poste le basi per un progressivo allargamento
della nostra operatività in tutti quei mercati dove esiste un'elevata
propensione al consumo e la ricerca di prodotti fashion di alta qualità".
PRECISAZIONI
DELL' ASI SU VICENDA ASI/CNR MATERA CGS ...
Roma, 6 novembre 2002 - In relazione a quanto emesso dal Cnr riguardante il
vietato accesso al Centro di Geodesia Spaziale dell'Asi di Matera per il
personale della Sezione dell'Istituto di Radioastronomia del Cnr, l'Agenzia
Spaziale Italiana precisa che: Da diversi mesi era stata sottolineata la
esigenza di sanare l'irregolarità della presenza di personale non Asi nel
centro di Matera in mancanza di un qualsivoglia documento di supporto. Non
essendo intervenuta alcuna azione in tal senso,è risultato indispensabile
adottare la grave decisione di non consentire al personale Cnr l'accesso ai
locali del Cgs, decisione comunicata mercoledì 30 ottobre al Direttore
del'Istituto di Radioastronomia del Cnr, Prof. Gianni Tofani e al Direttore
della sezione di Matera dell'Ira/Cnr, Prof. Paolo Tomasi. A tale
comunicazione fa riscontro il fax del prof. Tofani del 31 alla presidenza
dell'Asi. Si pone in evidenza che sia ragioni formali che sostanziali sono
intervenute nell'adottare tale grave decisione: la mancanza di una
convenzione che definisca i contenuti della collaborazione, i vantaggi delle
singole parti con i relativi diritti e doveri, la copertura dei costi e gli
obblighi rispettivi, alla luce ad esempio di quanto richiesto dalla legge
626/94. E' del tutto ovvio che al personale del Cnr è consentito in ogni
momento l'ingresso al Centro, concordato con il responsabile della
sorveglianza dell'Asi, per poter prendere e portar via ogni qualsivoglia
tipo di materiale e oggetti di proprietà dei singoli o del Cnr. L'Asi è
disponibile ad operare in tempi brevi per individuare con il Cnr ogni
possibile soluzione al problema che si è creato.
ENI:
SNAMPROGETTI SI AGGIUDICA CONTRATTO IN QATAR
San Donato Milanese, 6 novembre 2002 - Snamprogetti, Società dell'Eni, si
è aggiudicata il contratto chiavi in mano per la realizzazione della quarta
linea di produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) presso il complesso di
Ras Laffan in Qatar. L'impianto verrà realizzato per conto della Ras Laffan
Liquefied Gas Company (*) in joint venture con le società giapponesi "Chiyoda"
e "Mitsui & Co" e produrrà circa 4,7 milioni di tonnellate
all'anno di gas liquefatto. Snamprogetti, insieme ai partners della joint
venture, assicurerà l'ingegneria, l'approvvigionamento dei materiali e la
costruzione dell'impianto. L'opera sarà completata entro il 2005. Il nuovo
impianto aumenterà la capacità dell'impianto di Ras Laffan che attualmente
produce 6,6 milioni di tonnellate all'anno di gas liquefatto attraverso due
linee di produzione. Snamprogetti sta costruendo nell'impianto di Ras Laffan
anche la terza linea di produzione, con una capacità di 4,7 tonnellate
all'anno di Gnl, a seguito del contratto acquisito nel 2001. Con
l'assegnazione di quest'ultimo progetto, Snamprogetti - Società per
l'ingegneria e il main contracting - consolida la sua posizione nella
realizzazione di grandi progetti nel settore olio e gas e, in particolare,
degli impianti Gnl. (*) Società mista tra Qatar Petroleum e Mobil QM Gas
Inc.
IVECO
GARANTISCE I MOTORI A BIODIESEL LA SOCIETÀ DEL GRUPPO FIAT ESTENDE LA
GARANZIA A TUTTE LE PROPRIE MOTORIZZAZIONI CHE IMPIEGANO DIESEL-BI30
Torino 6 novembre2002 - Dopo due anni di sperimentazione condotta in
collaborazione con Novaol (azienda leader nella produzione di Biodiesel),
monitorando l'impiego di 577 mezzi per un totale di oltre 10 milioni di
chilometri percorsi, Iveco ha deciso di estendere la propria garanzia su
tutte le motorizzazioni Diesel (ad eccezione - per ora - delle versioni
Common Rail) installate su autobus, mezzi di igiene urbana e veicoli per il
trasporto merci che impiegano miscela Biodiesel-Gasolio al 30%. La decisione
presa da Iveco è un'ulteriore conferma che il Diesel-Bi30 è un
combustibile affidabile, a basso impatto ambientale e alternativo al gasolio
minerale, di cui riproduce le stesse caratteristiche prestazionali. La
sperimentazione, che ha visto monitorati 360 veicoli appartenenti a flotte
di servizio pubblico e 217 a flotte private, ha dimostrato come
l'affidabilità dei motori rimanga inalterata senza che vengano modificate
le procedure di manutenzione ordinaria. Iveco ha una posizione di assoluta
leadership in Italia ed è uno dei principali produttori di motori diesel a
livello mondiale. Estratto della nota tecnica conclusiva iveco del 04/06/02
Tra i risultati ottenuti nella sperimentazione delle miscele gasolio/Biodiesel
(Diesel-B) va sottolineato che: Le prestazioni in termini di potenza e di
consumo non vengono significativamente modificate dall'utilizzo di miscela
Biodiesel fino al 30% in peso; Il consumo specifico è equivalente a quello
del gasolio fossile; Gli intervalli di sostituzione dell'olio rimangono
invariati; La sperimentazione sul campo ha interessato flotte di autobus per
trasporto pubblico, veicoli compattatori e flotte di veicoli commerciali con
le seguenti motorizzazioni: 8140 (2,8 litri) equipaggiato con pompa
iniezione rotativa a controllo meccanico; 8060 (6 litri) equipaggiato con
pompa iniezione rotativa a controllo meccanico; 8360 (7,8 litri)
equipaggiato con pompa iniezione in linea a controllo meccanico; 8460 (9,5
litri) equipaggiato con pompa iniezione in linea a controllo meccanico;
Cursor 8 (7,8 litri) equipaggiato con iniettore pompa a controllo
elettronico; Cursor 10 (10,3 litri) equipaggiato con iniettore pompa a
controllo elettronico.Tutti i motori oggetto di sperimentazione non hanno
subito modifiche per il funzionamento con miscela al 30% Gasolio - Biodiesel
ed hanno operato così come forniti dal costruttore.
NUOVA
SEDE ROMANA PER BUTERA E PARTNERS
Milano, 6 Novembre 2002 - Irso-Butera e Partners inaugurano oggi 6 novembre
alle ore 18,00 la nuova sede degli uffici di Roma in via Maria Cristina, 2.
I nuovi uffici ospiteranno il team di professionisti di Irso (Istituto di
Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi) e Butera e Partners,
impresa-rete della conoscenza che offre servizi integrati di ricerca (Irso),
consulenza e formazione (Butera e Partners), radicata nell'esperienza e
nella cultura manageriale italiana e integrata con la cultura organizzativa
internazionale. Gli uffici di Roma e Milano costituiranno inoltre la sede
sperimentale di Milk, primo progetto europeo focalizzato
sull'implementazione di una soluzione di Knowledge Management in grado di
supportare i knowledge workers, che vedrà applicati una nuova generazione
di strumenti di gestione organizzativa nei diversi contesti di lavoro.
Butera e Partners www.irso-bep.it
è una società di consulenza direzionale e formazione, che opera come
partner professionale di imprese, enti e pubbliche amministrazioni. Nata nel
1997 dall'esperienza di Federico Butera, dei suoi partners e dal patrimonio
scientifico e professionale di Irso (dal 1974), Butera e Partners realizza
interventi di organizzazione aziendale e formazione che riguardano le
seguenti aree di servizi: Knowledge Management; Customer Relationship
Management; e-Government; e-Learning; Change Management. Irso (Istituto di
Ricerca Intervento sui Sistemi Organizzativi) è dal 1974 un Istituto di
ricerca e una scuola di pensiero organizzativo conosciuta a livello
internazionale. Da venticinque anni svolge progetti anticipatori di ricerca
e intervento sulle nuove forme di impresa e pubblica amministrazione, sulle
organizzazioni centrate sui processi, sulle nuove professioni,
sull'evoluzione del management e sulla qualità della vita di lavoro. La sua
missione è quella di anticipare, nella ricerca e in progetti-pilota, nuovi
modelli di sistemi integrati di tecnologia e organizzazione, nuove soluzioni
organizzative e gestionali, modalità integrate di gestione del cambiamento
nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni.
1,5
MLN EURO A PICCOLE-MEDIE IMPRESE INDOTTO AUTO
Milano, 6 novembre 2002 - Un milione e 579 mila euro per le piccole e medie
imprese che operano nel settore dell'indotto dell'auto. E' il contributo
deciso dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Industria
Massimo Zanello, e destinato alle piccole e medie imprese lombarde che
producono componenti e parti meccaniche per veicoli nuovi di fabbrica, con
l'obiettivo di sostenere le imprese fornitrici alle prese con le difficoltà
del settore automobilistico. "Si tratta di un provvedimento - spiega
l'assessore Zanello - che mette le aziende nelle condizioni di consolidare a
breve l'eventuale debito contratto con le banche. Con questo sostegno
economico trasformiamo il debito a breve, in genere gravato da tassi
elevati, in un mutuo più dilazionato: il vantaggio è un tasso d'interesse
nettamente inferiore, e quindi, un costo del denaro più basso per
l'impresa. Questo permette all'impresa stessa di avere un ulteriore accesso
al credito, e contare su una nuova liquidità per affrontare le eventuali
situazioni di insolvibilità delle aziende committenti debitrici.
L'obiettivo prioritario è salvaguardare i lavoratori e le imprese lombarde
dell'indotto, evitando che le banche chiedano alle aziende stesse di
rientrare troppo velocemente dal debito e, quindi, il fallimento di
queste". Al finanziamento, che avrà una durata massima non superiore a
5 anni per un importo massimo di 300 mila euro per azienda, potranno
accedere le imprese con unità produttiva operante in Lombardia e il cui
fatturato (risultante dall'ultimo bilancio approvato precedente la richiesta
di ammissione al finanziamento) sia composto per almeno il 40 % da commesse
provenienti da imprese del settore automobilistico.
WELFARE:
COSA FARE PER I POVER IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (CNR) E IL
COMUNE DI NAPOLI RIUNISCONO L'8 NOVEMBRE
Roma, 5 novembre 2002 - La crisi economica che sta imperversando nel mondo
determina un sensibile aumento dei casi di povertà e di esclusione sociale
anche in Italia. Una situazione ben chiara al legislatore, che già nel 1998
aveva introdotto, in via sperimentale, un provvedimento per aiutare i Comuni
più bisognosi: il Reddito minimo di inserimento (Rmi).A due mesi dalla
scadenza della seconda fase di sperimentazione (31 dicembre 2002),
l'Istituto di Ricerche sulla Popolazione e sulle Politiche Sociali, Sezione
Welfare di Salerno, e il Comune di Napoli, Assessorato agli Affari Sociali,
hanno organizzato un incontro per illustrare i risultati di questa
importante misura sociale e fare il punto sul futuroChe fare del Rmi?
Giornata di studio venerdi' 8 novembre 2002 Casina del Boschetto c/o Villa
Comunale - Napoli ore 9.00 Alla giornata parteciperanno oltre ai ricercatori
dell'Irpps-Cnr alcuni tra i più importanti sociologi italiani e stranieri,
tra i quali Enrica Amaturo, Paolo Calza Bini, Michel Dollè, Enzo Mingione,
Luis Moreno, Enrica Morlicchio, Massimo Paci, Enrico Pugliese, Emanuele
Ranci Ortigosa, Giancarlo Rovati, Chiara Saraceno. Interverranno inoltre
rappresentanti delle istituzioni come Paolo Agostinacchio (Presidente
Consiglio Nazionale Anci), Adriana Buffardi (Assessore Regione Campania),
Rosa Russo Jervolino (Sindaco di Napoli).
DA
UNA RICERCA QUALITATIVA, "LA VIA ITALIANA AL TALENTO SECONDO PROPER
CONSULTING" UN PROGETTO INNOVATIVO "DI GESTIONE DI TALENTO DEI
TALENTI"
Milano, 6 novembre 2002 - Da una ricerca innovativa condotta tra maggio e
settembre 2002 da una società di consulenza Italiana, Proper Consulting è
emerso chiaramente che: 1) nell'area della scoperta e della fidelizzazione
dei talenti è difficile adattare con successo alla nostra cultura e alla
nostra formazione, regole nate e valide in altri paesi con culture e
formazione molto diverse, 2) esiste però, anche se non ancora formalizzata,
una via italiana al talento forse più semplice e meno aggressiva, meno
effimera e più premiante perché richiede coinvolgimento e fedeltà. Su
queste constatazioni basate sulla esperienza di importanti top manager
italiani che, per loro ammissione, sono anche grandi talent scout, Proper
Consulting ha costruito un percorso virtuoso alla via italiana del talento.
Percorso che si sviluppa in tre fasi: progettazione e
"costruzione" del talento; "manutenzione", o cura, del
talento; valorizzazione e misurazione del "valore" del talento.
Progettazione e costruzione del talento Antenna talenti e ricerche mirate:
La progettazione del talento comincia dal rispetto di tre imperativi
apparentemente semplici: 1. non cercarli fuori, se sono già in azienda,
anche se un po' defilati; 2. non cercarne tanti "perché non si sa
mai", ma individuare il giusto numero; 3. non cercarli di talento e
basta, ma con quelle specifiche caratteristiche di talento che ne facciano
una risorsa chiave per l'attività dell'azienda. Solo apparentemente
semplici perchè per rispettarli è opportuno: o Organizzare
un'"antenna talenti", che capti in modo permanente o in base a
particolari necessità i "segnali di talento" interni
all'organizzazione, anche quando distorti o indeboliti dalla gerarchia. o
Prima di procedere a ricerche esterne, mettere a fuoco "le reali
esigenze di talenti" pianificandone ruolo d'inserimento, inquadramento
e package economico, tutorship e mentorship di adeguato livello. o
Verificare se esistono le premesse necessarie per assumere talenti. Meglio
infatti rimuovere prima le eventuali cause interne ostacolanti, piuttosto
che rischiare una o più assunzioni per le quali il terreno non è pronto. o
Definire "come deve essere" il candidato trovando risposte
condivise a questi interrogativi: Quali devono essere le caratteristiche dei
nostri talenti? Come e dove possiamo rinforzare il nostro team con persone
di valore? Che sacrifici siamo disposti a compiere per migliorare il livello
qualitativo dei nostri key people?. Definito "come deve essere" il
talento che corrisponde alle esigenze dell'azienda, si deve trovare
all'interno, o all'esterno, il "chi è". E per trovarlo si deve
prima verificare che il profilo del talento candidato corrisponda al profilo
del talento ipotizzato; quindi si deve mettere a punto un accordo
contrattuale mirato che gratifichi e cauteli, non solo dal lato economico,
entrambi i contraenti: azienda e talento. Centrare il profilo della persona
giusta, accertando lo stile del talento Non è facile programmare la
selezione di una persona di valore, dove "valore" implica la
capacità di portare, non ad una azienda ipotetica o generica, ma
quell'azienda particolare un vantaggio evidente in tempi rapidi. Per
facilitare l'individuazione di chi risponde a queste caratteristiche di
eccellenza e di potenziale Proper ha predisposto Prism (Profile report on
individual style and motivation) uno strumento diagnostico sperimentato e
aggiornato periodicamente, di cui ha la licenza esclusiva per l'Italia, che
permette di focalizzare le capacità e i fattori dello stile individuale dei
candidati "talento". Al manager, al professional, al giovane
laureato viene sottoposta una lista di 110 coppie di frasi che descrivono
situazioni lavorative tipiche. Per ciascuna coppia il candidato sceglie la
frase più rispondente al proprio modo d'agire. Le risposte, che non sono né
giuste né sbagliate, ma solo "specifiche" dell'individuo,
consentono di mettere a fuoco lo stile della persona secondo sei macroaree:
analisi delle informazioni, flessibilità di risposta, interazione
personale, influenza e persuasione, orientamento ai risultati, capacità
decisionale. Viene quindi preparata una relazione, che scandaglia 24 fattori
dello stile individuale e che il consulente esamina insieme all'interessato,
per chiarire eventuali dubbi o aree grigie (l'esperienza dice che il 98% dei
rapporti è pienamente approvato dagli interessati). La relazione conclusiva
contiene tutte le informazioni "certificate" e le considerazioni
del consulente sulla congruità tra il profilo di talento ipotizzato
dall'azienda e lo stile individuale rivelato con Prism. Ma nessuno è
perfetto e anche i talenti possono migliorare. E a questo scopo, Prism può
essere utilizzato per analizzare eventuali aree di miglioramento in modo da
facilitare la persona di valore nell'affinamento della sua capacità
competitiva. Remunerazione coerente e talents' agreements La fase della
costruzione del nuovo talento si completa con la definizione precisa del
pacchetto retributivo e degli accordi contrattuali. Per stabilire una
proposta "di valore" anche dal punto di vista della remunerazione,
coerente con le doti superlative del talento, è opportuno svolgere una
ricerca mirata nel mercato di riferimento. Ma è opportuno anche che sia
chiaro e condiviso il concetto che l'investimento non può essere
unilaterale. Per questo è bene prevedere specifici accordi contrattuali con
la new entry, che ne assicurino la collaborazione per un tempo
ragionevolmente lungo. Proper ha elaborato 4 agreements, da personalizzare
caso per caso, che al di là dell'aspetto economico e del vincolo giuridico,
evidenziano la particolarità del rapporto che viene a instaurarsi tra
azienda e persona di talento: l'azienda fa uno sforzo meditato e
impegnativo, il neoassunto dà garanzie circa il suo impegno futuro.
"Manutenzione" o cura dei Ttalenti I Top Manager delle aziende
dedicano mesi e mesi alla definizione del budget, ma spesso pochissimo tempo
ai talenti, ai collaboratori migliori a come sfruttarli, alle nuove esigenze
di talento a come soddisfarle. Questo atteggiamento distratto, o peggio
negativo, rallenta o vanifica la valorizzazione dei talenti, e impedisce di
sfruttare l'unicità delle persone trasformando in performance le loro
potenzialità. Per superare queste barriere invisibili che ostacolano
l'azione e lo sviluppo delle risorse di talento, c'è chi propone di
adottare nei loro confronti le regole della customer satisfaction, di
trattare i collaboratori come i clienti. Si suggerisce cioè di fare in modo
che le persone sentano in azienda quel coinvolgimento quotidiano di cui
tutti parlano e senza il quale i migliori se ne vanno presto e gli altri,
gli insoddisfatti, partiranno quanto meno psicologicamente. Secondo i top
manager intervistati nel corso della ricerca, ma anche secondo gli esperti
in genere, il problema più insidioso è proprio quello della gestione
quotidiana e positiva dei talenti. Chi gestisce giorno per giorno l'attività
dei talenti sono i middle manager, e sono loro che devono essere
incoraggiati e aiutati a gestire questa risorsa preziosa con fiducia, con
spirito d'iniziativa e senza ansietà. Secondo Proper Consulting la
"cura" dei Talenti può essere monitorata attraverso due
strumenti: 1 la Ruota del Talento 2 il Talent Program La ruota del talento -
Proper ha messo a punto, con i partner americani, un pratico e organico
sistema guida alla gestione dei Talenti: La Ruota del Talento. La Ruota non
trascura nessun aspetto del problema: dal commitment del personale, alle
strategie di attrazione e d'inserimento delle nuove risorse, ma
approfondisce in particolare l'aspetto della motivazione, dello sviluppo e
quindi di una positiva retention. Questo perché la fidelizzazione, cioè
l'insieme di azioni atte a incentivare l'impegno a lungo termine di tutti i
collaboratori, ma in particolare dei collaboratori di valore, è con tutta
evidenza, una delle priorità aziendali. In molti casi però l'obiettivo non
è facilmente raggiungibile, proprio a causa dei limiti del management, la
maggior parte dei quali pensa infatti alla motivazione e alla retention
unicamente quando un dipendente presenta la lettera di dimissioni. Una
recente ricerca di RLH Associates mette in evidenza che "the
incontinent boss" è la causa scatenante della maggior parte delle
dimissioni (64%), molto più degli aspetti retributivi (12%) o altri minori.
Chi è questo "incontinent" boss? E' colui che mette al primo
posto le sue necessità e le sue ambizioni rispetto alle esigenze
dell'azienda e dei collaboratori. Da qui secondo Proper, la necessità di
offrire ai manager che gestiscono risorse chiave, uno strumento che, una
volta stabilito "cosa" si dovrebbe fare, insegni loro anche come
farlo, in sintesi dia loro la chiave per lavorare meglio per, e con, i
Talenti. Questo strumento è il Talent Program. Il Talent Program - Il
programma, elaborato anche sulla base degli input emersi nelle interviste
dalla ricerca Proper, nelle è articolato in tre parti: A. Retention
Assessment Profile (Rap); B. Talent Workshop; C. Feedback individuale.
Retention Assessment Profile E' un questionario che permette di individuare
le prassi di motivazione e retention adottate da ciascun manager, e viene
distribuito sia al capo che alle risorse chiave a lui assegnate. Le 72
domande del questionario approfondiscono sei prassi gestionali fondamentali
agli effetti della fidelizzazione, e cioè: T argeted Recruiting &
Hiring Accoglimento Strutturato; A Chievement Gestione quotidiana; L earning
&Professional Growth Formazione; E nsuring Recognition Riconoscimento; N
urturing Career Development Sviluppo di Carriera; T Eam Collaboration
Spirito di squadra. Il modello Talent - - I dati vengono elaborati
riservatamente e sono messi a disposizione dei manager durante il successivo
workshop. Talent Workshop Si svolge nel corso di una giornata di studio
attivo, condotta a ritmo elevato sulla base di pochi spunti teorici e di
parecchie brevi esercitazioni individuali, a coppie, in sottogruppi e in
plenaria. Il numero ideale di partecipanti è di 12 - 16. La mattinata è
dedicata al talent management operativo. I casi proposti sono di volta in
volta costruiti da Proper insieme al management dell'azienda, in modo da
rispecchiare situazioni reali. Tra i temi trattati: problemi e costi del
turnover critico, la mappa qualità/tempo; come reagire ai segni
premonitori, l'effetto domino, la job factor activity, la mappa dei rischi,
"le sei regole d'oro" del modello Talent, che sono: 1.Contribuite
ad un processo strutturato di selezione, (Targeted hiring); 2. Create le
condizioni per una buona prestazione, (Achievement); 3. Favorite
l'apprendimento, (Learning); 4. Sappiate essere riconoscenti, (Ensuring
Recognition); 5. Preoccupatevi dello sviluppo dei collaboratori, (Nurturing
career); 6. Create lo spirito di squadra, (Team collaboration). Nella
sessione pomeridiana vengono distribuiti i risultati individuali del
Retention Assessment Profile, e vengono approfondite le tematiche generali
emerse. Ciascuno può così proseguire la sessione facendo riferimento alle
indicazioni emerse dal RAP e costruirsi un piano d'azione personale. Al
termine del workshop i partecipanti sono preparati e orientati ad adottare
comportamenti più efficaci per la valorizzazione dei loro talenti. Feedback
individuale - Per verificare ed ottimizzare l'efficacia dello strumento, nei
giorni successivi al workshop Proper incontra i singoli partecipanti con i
quali approfondisce punti specifici indicati da ciascun interessato e
commenta i risultati del Rap (Retention Assessment Profile) anche alla luce
degli ulteriori elementi emersi durante le sessioni del workshop.
Valorizzazione e misurazione del "valore" del talento - Il
capitale intangibile misurabile in talenti. Il valore del capitale
intellettuale è ormai abitualmente preso in considerazione nella
valutazione di una organizzazione o di una azienda, in particolare in
occasione di fusioni e acquisizioni. E i talenti sono l'espressione più
evidente degli asset intangibili, costituiti dalla capacità di innovare,
dalle competenze e dal know how delle persone, dal patrimonio di relazioni
instaurate col mercato e con i clienti, dall'immagine aziendale. Ecco perciò
la necessità di conoscere a fondo il proprio staff e di utilizzare a questo
scopo sistemi dedicati, specie quelli relativi alla valutazione delle
performance e delle potenzialità. La capitalizzazione delle informazioni
rese disponibili da strumenti di valutazione ben gestiti rappresenta la
miniera nella quale scoprire il filone aureo del talento. Come guidare i
manager all'eccellenza nella valorizzazione del capitale intellettuale - Se
è vero che il successo aziendale dipende dal talento imprenditoriale, dalle
qualità del management, dalla "stoffa" delle persone, bisogna
fare in modo che tutti i manager e soprattutto i middle manager che hanno
mille altri problemi da risolvere, non considerino un optional la "cura
dei talenti". E' perciò necessario "ancorare" con forza il
management all'impegno per la valorizzazione del capitale intellettuale e
dei talenti. Proper propone di considerare le performance relative alla
gestione dei talenti al pari dei tradizionali obiettivi di business:
fatturato, utile, Roi, quota di mercato, innovazione di prodotto, qualità,
ecc. Suggerisce pertanto di costruire un Talent Mbo basato su alcuni
indicatori di tipo quantitativo (turnover, promozioni) ma anche su obiettivi
"personalizzati" in relazione ai talenti gestiti, per esempio
affidare a Tizio un incarico di prima linea, passare Caio ad un'altra
divisione per accelerare la sua crescita professionale, assegnare a
Sempronio una mission impossibile in una consociata. La scheda Mbo è
completata con l'indicazione di alcuni comportamenti attesi (passare più
tempo con le proprie risorse chiave, delegare maggiormente, dare più
visibilità ai giovani talenti, ecc.) in merito ai quali il giudizio
qualitativo del superiore deve essere documentato e inappellabile. Il
sistema Talent Mbo ha come riferimento solo i talenti aziendali
preventivamente individuati e inseriti in un quadro gestionale a sé stante,
sul quale il top management, col supporto della direzione risorse umane,
deve avere piena visibilità e priorità d'intervento. Il gruppo però non
è chiuso, perché il talento va considerato e giudicato sul campo, quindi
dal gruppo dei talenti si entra e si esce in base ai risultati. Infine per
conseguire obiettivi di business facendo leva sul Talento, il Talent Mbo
deve avere un incidenza pari almeno al 30% della parte variabile complessiva
dell'incentivo individuale.
CONSORZIO
SINERGIA NUORO CHIUDE IL 2002 CON UN RISPARMIO ENERGETICO PER LE IMPRESE
PARI AL 7%
Nuoro, 6 novembre 2002 - Le imprese consorziate da Sinergia hanno ottenuto
nel 2002 risparmi energetici per un valore medio del 7%, con alcune aziende
che hanno raggiunto percentuali del 12%. Il risparmio è calcolato in base
alle tariffe vigenti sul mercato vincolato di Enel Distribuzione. Il
consorzio Sinergia è attualmente costituito da 14 imprese per un valore di
consumi pari circa 60 milioni di chilowattora annui. La spesa energetica
complessiva nel 2001 è stata di 4,2 milioni di Euro, mentre per il 2002 si
prevede una leggera flessione dei consumi, grazie anche ad un uso più
razionale dell'energia. Il Consorzio Sinergia, promosso dall'Associazione
degli industriali, nasce con la liberalizzazione del mercato energetico
voluta dal decreto Bersani del 1999. Opera dal 2000 ed è stato il primo
consorzio energetico attivato in Sardegna e - sempre per primo - ha
richiesto ed ottenuto dall'Autorità per l'Energia la deroga che ne ha
consentito l'estensione a tutta la Regione, aprendo la strada alla
regionalizzazione dei consorzi. Le attività consorziate sono appartenenti
al settore tessile, estrattivo, agroalimentare e dei servizi (sollevamento e
distribuzione acque). Nel 2000 queste aziende rappresentavano l'80% delle
attività manifatturiere ad alta intensità di consumo energetico in
provincia di Nuoro. Il consorzio Sinergia, e gli altri due consorzi
regionali nati in seno alla Confindustria sarda, raggruppano i due terzi
delle imprese che operano nel mercato libero. E' un risultato soddisfacente,
che conferma la voglia di competitività delle imprese - afferma il
presidente del Consorzio, Roberto Bornioli - non dimentichiamoci che la
Sardegna è la regione d'Italia con il maggior tasso (63%) di Pmi che hanno
già scelto di passare al libero mercato, contrattando liberamente la
tariffa dell'energia elettrica con soggetti diversi dall'Enel. C'è
l'estremo bisogno di ridurre le differenze di costo energetico per le
imprese rispetto ad altre regioni. Il prossimo obiettivo sarà l'estensione
del Consorzio e l'ingresso di molte altre imprese ed enti pubblico-privati.
Abbiamo in corso trattative con diversi fornitori al fine di attivare
condizioni particolari per le imprese localizzate nelle aree industriali
della Sardegna centrale. Stiamo già operando fuori provincia e nulla
esclude che nel prossimo futuro la dimensione consortile assorba circa il
60% dei consumi delle Pmi regionali, anche perché nel 2003 si potrà
accedere al mercato libero con un livello di consumi pari a 100,000 kwh
annui, cioè un decimo del limite attuale.
GLI
USE DELUSI DALLA DICHIARAZIONE SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Bruxelles, 6 novembre 2002 - Il Gruppo intergovernativo di esperti sui
cambiamenti del clima presenterà una relazione che fungerà da base per le
discussioni sulla stabilizzazione del clima mondiale: è quanto hanno deciso
i ministri presenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sul clima, che si
è svolta il 1° novembre a Nuova Delhi. Al termine della conferenza, i
negoziatori dell'UE hanno concordato di essere riusciti a dare la giusta
direzione al risultato formale della conferenza, ad esempio ottenendo che
venisse inserito nelle conclusioni l'accordo sulla relazione scientifica,
pur restando delusi che la dichiarazione non si sia spinta oltre. "Non
è presente alcuna indicazione su come procedere per ridurre ulteriormente
le emissioni di gas che causano il cambiamento climatico. Il Protocollo di
Kyoto in realtà stabilisce prescrizioni per la riduzione di tali gas, ma
non abbastanza ampie da consentire il raggiungimento dello scopo ultimo
della convenzione, ossia la stabilizzazione globale del clima", ha
dichiarato il direttore generale dell'Agenzia danese per la tutela
dell'ambiente Steen Gade, che ha guidato la delegazione comunitaria presente
al convegno. "L'UE ha quindi insistito perché venisse concordata la
necessità di "azioni aggiuntive", ma purtroppo non abbiamo
ricevuto sostegno su questo punto", ha aggiunto Gade. La
"Dichiarazione di Delhi" esorta tutti i paesi a ratificare il
Protocollo di Kyoto, alla luce delle prove, sempre crescenti, dei danni
causati dal cambiamento climatico. "Le recenti alluvioni e gli eventi
atmosferici estremi in molte parti del mondo hanno incredibilmente mostrato
quanto siano vulnerabili al cambiamento del clima le società umane",
ha dichiarato il commissario europeo per l'Ambiente Margot Wallström.
"La scienza - ha aggiunto - ci dice che probabilmente tali eventi
diventeranno più frequenti ed intensi in molte zone parallelamente al
riscaldamento del clima. È necessario che l'intera comunità internazionale
eserciti uno sforzo congiunto per affrontare questa minaccia globale".
Nel corso del convegno, l'UE ha promesso di contribuire con 80 milioni di
dollari (80,4 milioni di euro) ad un nuovo fondo per il clima, che fornirà
sostegno ai paesi meno sviluppati per l'istituzione di programmi nazionali
mirati al cambiamento climatico. In totale l'UE ed altri cinque paesi
sosterranno i paesi in via di sviluppo con 410 milioni di dollari (412
milioni di euro).
LA
COMMISSIONE EUROPEA PRESENTA OGGI IL SUO "PACCHETTO NUCLEARE". GLI
AMICI DELLA TERRA CHIEDONO DI RITIRARLO FINO ALLA RIFORMA DEL TRATTATO
EURATOM
Roma, 6 novembre 2002 - Oggi la Commissione Europea dovrebbe rendere noto un
vasto numero di provvedimenti in materia nucleare. Elaborato secondo i
dettami del Trattato Euratom il 'pacchetto nucleare" rappresenta uno
tentativo di rilanciare l'energia atomica nell'Europa allargata. Infatti,
accanto a direttive in materia di smantellamento di centrali, gestione dei
rifiuti, importazioni di materiali e sicurezza dei reattori, il pezzo forte
della proposta dovrebbe essere l'estensione della capacità di credito dell'Euratom,
sì da poter finanziare la promozione di nuovi progetti nucleari. Gli Amici
della Terra europei, insieme a numerose altre organizzazioni, chiedono
invece di sospendere i provvedimenti, e di procedere invece alla riforma,
urgentissima, del Trattato Euratom.Il Trattato, che ha più di 45 anni, è
infatti obsoleto, poco democratico rispetto alla legislazione comunitaria
corrente e deve essere riformato in modo radicale. E' dunque necessario che
la Commissione per il futuro d'Europa, che sta stilando la nuova
Convenzione, lo esamini con urgenza, ne verifichi le incongruenze e lo metta
in linea con la Convenzione. Secondo gli Amici della Terra gli aspetti più
inaccettabili dell'Euratom sono che: * Non è mai stata introdotta una
procedura di co-decisione con il Parlamento Europeo. * La promozione
dell'attività nucleare e la regolamentazione della sicurezza rimangono
indistinte, mentre dovrebbero essere separate e sottoposte a diverse autorità.
* Sotto il regime Euratom, e ancor più con il nuovo pacchetto, il settore
nucleare viene a godere di sussidi pubblici a svantaggio di ogni altra fonte
energetica, convenzionale e non. Ciò è in grave contrasto con le regole
della concorrenza e del libero mercato dell'energia che la stessa Unione
Europea sostiene di difendere. Laura Radiconcini, a nome degli Amici della
Terra-Italia, che partecipano attivamente a questa campagna, osserva che
"attualmente non c'e' equilibrio nel settore dell'energia e il nucleare
gode di privilegi sproporzionati. Senza i sussidi pubblici non ci sarebbero
più centrali in Europa e non se ne costruirebbero di nuove nei Paesi
dell'Est. Questo va certamente contro la volontà dei cittadini del nostro
Paese, che hanno rifiutato da oltre un decennio l'opzione nucleare, ma anche
contro l'opinione pubblica europeo, giustamente preoccupata dai mai risolti
problemi dei rifiuti e della sicurezza. Problemi, questi, sempre più gravi,
quando si rileva, come denunciato sulla stampa francese in questi giorni,
che ben 34 dei suoi reattori nucleari sono fuori norma.
IL
TRAGHETTO ULYSSES CONTRIBUIRÀ AL MONITORAGGIO DEL MARE D'IRLANDA
Bruxelles, 6 novembre 2002 - Ulysses, uno dei traghetti commerciali che
attraversano regolarmente il Mare d'Irlanda, verrà utilizzato da alcuni
scienziati gallesi e irlandesi nell'ambito di un progetto triennale per il
monitoraggio della qualità dell'acqua in questo tratto di mare. Il
finanziamento europeo concesso nell'ambito del programma "Interreg"
ha permesso agli scienziati del Centro di oceanografia applicata
dell'Università del Galles, e della National University of Ireland di
collaborare con la società irlandese di gestione dei traghetti Irish
Ferries, al fine di trovare una soluzione pratica per il monitoraggio
ambientale del Mare d'Irlanda. L'équipe di ricerca installerà dei sensori
ottici a bordo del traghetto irlandese per raccogliere informazioni continue
sul colore della superficie del Mare d'Irlanda lungo tutto il corso
dell'anno. Quest'iniziativa rappresenta la soluzione ideale poiché una
misurazione a distanza dei parametri relativi al colore del mare sarebbe
impossibile attraverso le nubi, senza considerare il fatto che i tempi di
osservazione sulle imbarcazioni di ricerca sono limitati e costosi. "I
dati ottenuti mediante i sensori installati a bordo del traghetto ci
forniranno una documentazione straordinaria sulla qualità dell'acqua nel
tratto centrale del Mare d'Irlanda, informazioni che non saremmo in grado di
raccogliere in nessun altro modo", spiega il dott. Gay Mitchelson-Jacob
dell'Università del Galles. I ricercatori prevedono che durante i mesi
invernali l'acqua sia più scura e contenga una quantità più elevata di
sedimenti, per apparire poi più verde in primavera, durante la fioritura
del plancton o delle alghe, e azzurra, in estate, quando le acque diventano
più limpide. "Queste nuove informazioni ci permetteranno di osservare
lo stato di salute del Mare d'Irlanda su una scala temporale più lunga. I
sensori, inoltre, sono in grado di rilevare qualsiasi cambiamento immediato
dovuto all'azione di inquinanti come il petrolio. L'individuazione delle
perdite di petrolio, per esempio, ci consente di prevedere se la chiazza di
greggio raggiungerà la riva, fornendoci un vantaggio temporale
nell'adozione di misure per la protezione delle coste", spiega il dott.
Dave Bowers dell'Università del Galles. "Oltre a favorire la gestione
della tutela ambientale di quest'area ecologicamente vulnerabile, i dati che
raccogliamo contribuiscono a migliorare la comprensione della zona sotto una
serie di prospettive diverse: dalla gestione della pesca alla conservazione
ecologica, fino alla comprensione del cambiamento climatico", ha
spiegato il dott. Peter Bowyer della National University of Ireland.
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