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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 12 Settembre 2006 |
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LA COMMISSIONE EUROPEA RIDUCE I CONTINGENTI DI CATTURA DEL MERLUZZO |
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Finché non sarà pronto il piano di gestione, per il Baltico orientale la Commissione europea intende ridurre i contingenti di cattura del merluzzo del 15 per cento, il massimo consentito. Gli scienziati avevano invece lanciato un appello per l´abolizione totale delle attività di pesca vista l´allarmante carenza di esemplari. La Commissione propone al tempo stesso di aumentare del 15 per cento le quote di pesca per l´aringa del Baltico in considerazione della sostenibilità evidenziata dalle popolazioni della specie. Aumenteranno anche gli stock di spratto, che mostrano segni incoraggianti di recupero. In giugno il Consiglio internazionale per l´esplorazione del mare (Ciem) aveva evidenziato la mancata sostenibilità degli stock di merluzzo nel Baltico orientale, dovuta al sovrasfruttamento delle risorse. Secondo le stime del Ciem, una percentuale compresa tra il 35 e il 40 per cento delle catture di merluzzo non viene dichiarata. L´istituzione ha pertanto raccomandato di non consentire alcun tipo di cattura per il 2007 e di studiare e attuare un piano di ripristino. La Commissione dichiara di aver preso atto della consulenza scientifica del Ciem, nonché del parere del proprio Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (Cstep), e di aver ricevuto i commenti delle parti interessate, soprattutto il consiglio consultivo regionale per il Mar Baltico. La riduzione del 15% dei totali ammissibili di cattura del merluzzo, spiega la Commissione, consentirà un impiego sostenibile delle risorse alieutiche e manterrà stabili le opportunità di pesca. Le nuove misure vanno al di là di quelle recentemente proposte nell´ambito del piano pluriennale per gli stock di merluzzo bianco del Mar Baltico: il documento prevedeva una riduzione per tappe solo del 10 per cento nella mortalità per pesca, il quantitativo di pesce catturato annualmente in proporzione alla media dello stock. In tal modo si prevedeva un aumento delle catture totali per il 2007 grazie all´abbondanza di esemplari giovani che sarebbero andati a popolare lo stock. La Commissione propone inoltre di mantenere una serie di zone e di periodi di chiusura, concordati nel 2006, aumentando anche del 10 per cento il numero di giornate in cui vige il divieto di utilizzare le attrezzature per la pesca demersale, ossia utilizzate per pescare in prossimità del fondo. Il commissario per la Pesca e gli affari marittimi Joe Borg ha commentato: "Questa proposta conferma il nostro impegno a adottare un approccio graduale, attraverso il quale contribuire a ripristinare gli stock di merluzzo e tutelare gli altri stock che oggi sono in buono stato. L´obiettivo è al tempo stesso quello di mantenere al minimo la pressione economica sul settore". L´ue sta attualmente negoziando con la Russia le quote proposte nell´ambito del nuovo accordo bilaterale per la pesca, che dovrebbe entrare in vigore nel 2007. . |
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AGRICOLTURA: UE APPROVA AIUTI FVG AZIENDE IN DIFFICOLTA´´ |
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Trieste - "Via libera" da parte della Commissione europea all´aiuto di Stato/italia (Friuli Venezia Giulia) C (2006) 3453 che prevede la concessione, con le disponibilità del Fondo di rotazione, di finanziamenti a favore delle imprese agricole in difficoltà. L´approvazione assume particolare significato trattandosi in assoluto, nell´intero ambito comunitario, del primo regime di aiuto che relativamente a questa materia la Commissione europea licenzia favorevolmente. Sino ad ora, infatti, per la ristrutturazione delle aziende agricole in difficoltà la Commissione aveva autorizzato i soli interventi individuali sottoposti singolarmente alla sua valutazione. La misura di aiuto regionale, che sarà attivata con decreto del presidente della Regione, farà capo alla direzione centrale delle Risorse Agricole, Naturali, Forestali e della Montagna e favorirà la ristrutturazione di imprese agricole caratterizzate da situazioni di difficoltà corrispondenti a quelle previste dalla normativa comunitaria, consentendo quindi l´erogazione di finanziamenti agevolati ad imprese gravate da un livello crescente delle perdite, dalla diminuzione del fatturato, dall´aumento delle scorte e dell´indebitamento, nonché dalla diminuzione del margine lordo di autofinanziamento, nell´ottica di un ripristino a lungo termine della loro redditività e della loro efficienza economico-finanziaria. . |
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PRESENTATO IL RAPPORTO COOP 2006 “CONSUMI E DISTRIBUZIONE”.
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Primi timidi segnali di ripresa dell’economia italiana (tasso di crescita del Pil pari all’1,3% nel 2006 rispetto a una media dell’area euro pari al 2,0%), ma il 58% delle famiglie italiane dichiara ancora difficoltà a far quadrare i conti a fine mese. Nel paniere dei consumi meno alimentari e bevande, più telefonia, spese per la mobilità, prodotti di benessere. Cresce il peso dei consumi “obbligati” (la casa, le utenze, l’energia). Nel 2006 gli italiani pagano l’energia elettrica il 35% in più della media europea, il carburante quasi il 10% in più. Per Coop: “Segnali incoraggianti, ma non sufficienti. Serve una nuova politica per il consumatore; più competizione, più efficienza nel sistema distributivo. Coop conferma il suo impegno: negli ultimi 12 mesi l’inflazione alimentare Coop pari a +0,2% rispetto al +0,8% Istat. E rilancia: possiamo operare con la stessa logica in altri settori economici”. Presentato il Rapporto Coop 2006 “Consumi e distribuzione” redatto dal nuovo Ufficio Studi di Coop-ancc (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Prometeia. Il Rapporto, presentato da Enrico Migliavacca, vicepresidente Coop-ancc (Ass. Nazionale Cooperative di Consumatori), è una analisi sulla situazione attuale dei consumi e della distribuzione in Italia e in Europa con riferimenti anche agli andamenti futuri. L’economia e i consumi. L’italia e l’Europa L’italia si trova all’inizio di un ciclo di ripresa economica. Il dato provvisorio del secondo trimestre del Pil (+0,5% sul primo trimestre 2006 pari a una variazione tendenziale dell’1,5% reale) rende probabile una chiusura 2006 vicina all’1,5% e, seppur in ipotesi di rallentamento nella seconda parte dell’anno, uno sviluppo dell’1,3% può essere possibile. Le prospettive per l’economia italiana dopo il 2006 segnalano un rallentamento della crescita nel 2007 e una conferma di tassi di variazione del prodotto lordo nel 2008 pari a quelli dell’anno in corso. Questi valori, benché positivi nel contesto italiano, lasciano il nostro Paese distante dai ritmi di sviluppo degli altri partner europei. Sul versante dei consumi il triennio 2006-2008 si presenta sicuramente migliore, come sviluppo dei consumi reali, rispetto al quadriennio passato, benché sottoposto a un’oscillazione ciclica che vede il 2007 peggiore del 2006 e il 2008 simile all’anno in corso. D’altro canto non bastano evidentemente quote percentuali leggermente migliori a modificare la percezione dei consumatori sulla propria disponibilità di spesa. Il Rapporto evidenzia come quasi il 58% delle famiglie italiane dichiari di avere difficoltà a far quadrare i conti a fine mese: percentuale che pone l’Italia subito dopo il Portogallo (dove la percezione di difficoltà si estende fino al 61% dei nuclei familiari) e a parità della Grecia. Lontana comunque dalla media dell’Ue (37%), ma anche dai valori relativi agli altri grandi paesi europei (Spagna 45%, Francia 36%, Regno Unito 28%, Germania 24%). L’italia dunque si muove più lentamente degli altri paesi europei rispetto a incremento dei consumi e gli italiani dimostrano un grado di fiducia più basso. Stando invece all’allocazione delle risorse nei differenti capitoli di spesa, le famiglie italiane si stanno “europeizzando”. I cambiamenti più evidenti hanno riguardato i consumi alimentari: nel 1970 i consumi domestici di prodotti alimentari, bevande e tabacco toccavano il 40% della spesa degli italiani. Oggi gli stessi prodotti arrivano al 16%. Sono cresciuti invece i consumi relativi all’abitazione (dal 14% al 21%), agli alberghi e ristoranti (dal 6% al 10%), ai beni e servizi vari (dal 6% al 9%), alla sanità (dall’1% al 3%), alle comunicazioni (dall’1% al 3%). Come in tutte le economie moderne, dunque, decresce la quota di spesa destinata alla soddisfazione dei bisogni primari (il cibo) e sempre più aumenta la quota destinata ai bisogni più evoluti: abitazione, arredamento e vestiario prima, mobilità, comunicazioni, benessere personale dopo. Rispetto ai cittadini europei, il modello di consumo delle famiglie italiane privilegia comunque i consumi alimentari domestici, i consumi alimentari fuori casa, i consumi di abbigliamento, i consumi di arredo casa. In Italia poi la maggior parte delle categorie di prodotto ha fatto registrare un incremento dei prezzi maggiore rispetto agli altri paesi dell’area euro (dati 2000-2004). I differenziali maggiori hanno riguardato la voce “abitazione, elettricità, acqua, gas e altri combustibili” (+8,6%), “vestiario e calzature” (+6,2%) e “ricreazione e cultura” (+5,7%). In particolare, riguardo alla prima voce di spesa, se il costo del gas in Italia è sostanzialmente in linea con il resto d’Europa, l’energia elettrica costa il 35% in più della media europea, il carburante quasi il 10% in più (dati questi ultimi riferiti al primo semestre 2006). Proprio l’aumentare del peso dei consumi “obbligati” o non concorrenziali comprime la disponibilità economica delle famiglie italiane. Se è vero infatti che la crescita del reddito disponibile è costante dal ’99 ad oggi, è altrettanto vero che la crescita è lenta e soggetta al paradosso di prezzi crescenti proprio per questi consumi obbligati. Il mercato della gdo in Italia e in Europa. Il ruolo di Coop Le imprese del commercio nell’Unione Europea a 25 sono quasi 6 milioni, la maggior parte delle quali (60,5%) appartiene al segmento della distribuzione al dettaglio. In questo contesto, l’Italia può vantare il primato del maggior numero di imprese commerciali in Europa (il 21,7% del totale europeo), ma anche quello della minore dimensione media (2,6 addetti per impresa). Tale polverizzazione è una delle cause della minore efficienza della filiera distributiva italiana: il ricarico commerciale medio delle imprese commerciali italiane è pari al 51%, quasi 20 punti percentuali più alto della media dei grandi paesi europei. In questo contesto, la distribuzione moderna è il settore del commercio italiano che si avvicina maggiormente alla media europea garantendo ai consumatori italiani livelli di efficienza paragonabili a quelli degli altri paesi europei. Infatti a dispetto dei maggiori costi che devono sopportare le aziende italiane, a partire dal “cuneo fiscale” (+9% il maggiore peso degli oneri sociali sul costo del lavoro) il ricarico commerciale medio della Gdo italiana è di appena il 5% superiore alla media europea. Per ottenere questi risultati le imprese italiane hanno aumentato la competizione e pesantemente ridotto i margini. Oggi quello italiano è il mercato europeo con la più bassa redditività (il 63% della media europea). Non è un caso che il leader di questo mercato sia Coop, un’impresa che associa oltre sei milioni di consumatori. In un contesto che vede sostanzialmente aumentare la forbice tra i prezzi nei mercati legati agli energetici e ai servizi rispetto ai mercati alimentari dove le variazioni sono fortemente contenute, Coop continua a svolgere il proprio ruolo per contenere l’inflazione. “In particolare –ha spiegato Vincenzo Tassinari, presidente Coop Italia (Consorzio nazionale per gli acquisti e le politiche di marketing)- ragionando nell’arco degli ultimi 12 mesi, l’inflazione alimentare in Coop è stata pressocchè nulla, pari al + 0,2% rispetto alla variazione Istat attestata sul +0,8%. Il dato è tra l’altro in linea con l’azione calmieratrice che Coop svolge da anni. Negli ultimi sei anni Coop ha garantito un forte contenimento della propria dinamica inflattiva rispetto alla dinamica nazionale Istat : la forbice – nel periodo 2001/2006 – si è progressivamente ampliata, garantendo più di 9 punti a favore del consumatore Coop. Così ad inizio 2006 il livello dei prezzi in Coop si è riportato pari ai prezzi del 2002. Dalla nostra abbiamo il successo del prodotto a marchio Coop che continua a rivelarsi estremamente gradito ai soci e consumatori (rappresenta attualmente circa il 20% della vendita di prodotti industriali in Coop) in virtù del binomio prezzi più bassi –mediamente del 25% rispetto a analoghi prodotti di marca- e garanzia di sicurezza e qualità”. Quanto alle previsioni 2006-2007, Coop prevede a seguito di vari fattori (tra cui il forte incremento del costo del petrolio) possibili lievitazioni di prezzi in comparti strategici –zucchero, cereali, riso-, riequilibri nel comparto delle carni con una ripresa della domanda nelle carni bianche penalizzate nel 2005 da episodi quali l’influenza aviaria, riduzioni sensibili nell’ortofrutta. Limitatamente al 2006 secondo Istat, nell’ipotesi di prezzi stabili sino a fine anno, la proiezione dell’inflazione alimentare sarebbe pari all’1,4% rispetto all’attuale +1,1%. Coop, pur in un contesto di listini soggetti a spinte al rialzo, ipotizza di chiudere l’anno con una dinamica compresa tra lo 0. 7 e lo 0. 9, comunque inferiore di circa un punto rispetto all’inflazione nazionale Istat. Vincenzo Tassinari comunque segnala una sua preoccupazione per la dinamica prezzi di fine 2006 e per il 2007: “L’aumento dei costi energetici, il calo dell’offerta in alcuni importanti comparti agricoli, e non ultimo- aggiunge il presidente di Coop Italia - la difficoltà crescente della grande distribuzione nel continuare ad assorbire aumenti dei prezzi all’acquisto ( le richieste di aumento di listino dell’industria per il 2007 sono tra il 3 ed il 4%), ci fa intravedere un futuro certamente non facile”. Coop ribadisce inoltre l’importanza strategica del ruolo di Centrale Italiana, la centrale di marketing nata dall’alleanza tra Coop, Despar, Il Gigante e Sigma: polo distributivo interamente italiano in un mercato fortemente condizionato dalla presenza di grandi gruppi distributivi esteri. “Centrale Italiana –sostiene Tassinari che della Centrale è presidente- ha completato il processo di aggregazione del Gruppo Despar Italia, siglando l’accordo per l’ingresso della Società Aspiag Service in Despar Servizi, quest’ultima già parte di Centrale Italiana. L’accordo permette il ricongiungimento della rete Despar operante nel Triveneto con oltre 500 punti vendita e un fatturato di 1,2 miliardi di euro. In tal modo, Centrale Italiana diviene un gruppo da 19,1 miliardi di euro (+4% sul 2005) con una quota di mercato del 24% e una rete di 5700 punti vendita, dei quali 85 ipermercati. L’obiettivo è raggiungere quota 25%”. Il futuro di Coop “A fronte dello scenario economico attuale disegnato nel Rapporto che presentiamo e anche pensando alle prospettive future, il ruolo di Coop non potrà che essere sempre più propositivo. E questo per la sua duplice natura: organizzazione di consumatori (sono oltre sei milioni i soci Coop), come tale in grado di interpretare e rappresentare le esigenze che dagli stessi consumatori provengono, e impresa leader nel settore della gdo che grazie alla sua forza economica può concretizzare quelle stesse esigenze –ha dichiarato Aldo Soldi, presidente Coop Ancc (Associazione nazionale cooperative di consumatori)- Lo abbiamo dimostrato recentemente con l’apertura dei primi tre corner che ospitano prodotti farmaceutici generando effetti immediati sui portafogli degli italiani. Riteniamo sia solo l’inizio di un percorso che può allargarsi a altri settori dove più competizione e più efficienza possono generare contraccolpi positivi sui bilanci delle famiglie. Questo e non altro è il ruolo di Coop e lo è da più di 150 anni. Quindi: qualità e convenienza nei tradizionali settori di attività, sviluppo su tutto il territorio nazionale, socialità, valorizzazione della produzione e della distribuzione nazionali, diversificazione in alcuni settori nuovi, utili al mercato ed ai consumatori. Così vediamo il futuro di Coop”. . . . |
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DAVIDE CAMPARI-MILANO S.P.A. PRIMO SEMESTRE AL 30 GIUGNO 2006 VENDITE NETTE € 417,8 MILIONI (+14,8%) UTILE NETTO DEL GRUPPO € 55,5 MILIONI (+4,0%) |
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Milano - Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-milano S. P. A. Ha approvato l’ 11 settembre 2006 la relazione semestrale al 30 giugno 2006. L risultati del Gruppo Campari del primo semestre del 2006 sono stati positivi, grazie al contributo delle recenti acquisizioni (Glen Grant e Teruzzi & Puthod), dei nuovi brand in distribuzione (Jack Daniel’s, portafoglio di C&c e Midori), e della crescita organica Risultati Consolidati Del Primo Semestre Del 2006 Nel primo semestre del 2006 le vendite del Gruppo sono state pari a € 417,8 milioni, in crescita del 14,8% (+12,2% a cambi costanti). La variazione complessiva delle vendite consolidate è stata generata da una crescita organica del 2,5% e da un impatto positivo dei cambi del 2,6%. La crescita esterna, pari al 9,8%, è stata determinata dalle recenti acquisizioni (lo Scotch whisky Glen Grant e i vini Teruzzi & Puthod) e dai brand di terzi oggetto dei nuovi accordi di distribuzione (il portafoglio spirit di C&c sui mercati statunitense e brasiliano, Jack Daniel’s e gli altri brand di Brown-forman sul mercato italiano, il liquore Midori e Martin Miller’s Gin sul mercato statunitense). Il margine commerciale si è attestato a € 115,3 milioni, evidenziando una crescita del 7,3% (+5,1% a cambi costanti) e un’incidenza sulle vendite pari al 27,6%. La variazione è attribuibile per il 2,0% alla crescita organica, per il 3,2% alla crescita esterna e per il 2,1% al positivo effetto cambi. L’ebitda prima di proventi e oneri non ordinari è stato di € 95,3 milioni in crescita del 6,6% (+4,8% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 22,8%.
Risultati consolidati |
Primo semestre 2006 € milioni |
Primo semestre 2005 € milioni |
Variazione a cambi effettivi |
Variazione a cambi costanti |
Vendite nette |
417,8 |
363,9 |
14,8% |
12,2% |
Margine commerciale |
115,3 |
107,5 |
7,3% |
5,1% |
Ebitda prima di oneri e proventi non ordinari |
95,3 |
89,4 |
6,6% |
4,8% |
Ebitda Risultato della gestione ordinaria |
95,2 |
92,0 |
3,5% |
1,7% |
= Ebit prima di oneri e proventi non ordinari |
86,0 |
81,0 |
6,2% |
4,4% |
Risultato operativo = Ebit |
85,9 |
83,6 |
2,8% |
1,0% |
Utile prima delle imposte |
80,4 |
78,6 |
2,3% |
0,4% |
Utile netto del Gruppo |
55,5 |
53,4 |
4,0% |
2,0% | L’ebitda è stato di € 95,2 milioni, in crescita del 3,5% (+1,7% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 22,8%. Il Risultato della gestione ordinaria (Ebit prima di oneri e proventi non ordinari) è stato di € 86,0 milioni, in crescita del 6,2% (+4,4% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 20,6%. Il Risultato Operativo (Ebit) è stato di € 85,9 milioni, in crescita del 2,8% (+1,0% a cambi costanti) e con un’incidenza sulle vendite pari al 20,6%. Relativamente agli ammortamenti, è opportuno precisare che la voce ammortamenti immateriali, conseguentemente all’adozione degli Ias / Ifrs, non include più l’ammortamento relativo all’avviamento e ai marchi. L’utile prima delle imposte e degli interessi di minoranza è stato di € 80,4 milioni e ha evidenziato un incremento del 2,3% (+0,4% a cambi costanti). L’utile netto di pertinenza del Gruppo è stato di € 55,5 milioni e ha evidenziato un incremento del 4,0% (+2,0% a cambi costanti). Il patrimonio netto al 30 giugno 2006 ammonta a € 725,1 milioni. Al 30 giugno 2006 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 479,5 milioni (€ 371,4 milioni al 31 dicembre 2005). Si segnala che in data 15 marzo 2006, il Gruppo Campari ha perfezionato l’acquisto dei marchi di Scotch whisky Glen Grant, Old Smuggler e Braemar e dei relativi asset, per un corrispettivo, pagato in contanti, di € 128,9 milioni. L’acquisizione è stata finanziata con indebitamento bancario. Vendite Consolidate Del Primo Semestre 2006 Il segmento spirit, che rappresenta il 70,2% del fatturato, ha registrato una variazione positiva delle vendite del 20,6%, determinata da una crescita organica del 3,7%, da un impatto positivo dei cambi del 3,7% e da una crescita esterna positiva del 13,3%. La crescita esterna è stata generata dai neo-acquisiti Scotch whisky Glen Grant, Old Smuggler e Braemar, e dai nuovi accordi distributivi, tra cui, in particolare, quelli relativi al portafoglio spirit di C&c sui mercati statunitense e brasiliano, al whisky Jack Daniel’s sul mercato italiano e al liquore Midori sul mercato statunitense. Il brand Campari ha registrato un decremento del 6,7% a cambi costanti (-4,6% a cambi effettivi), a causa di un rallentamento delle vendite nel secondo trimestre, volto a ridurre gli stock nei canali distributivi in vista dell’introduzione del nuovo packaging. Le vendite di Skyy Vodka hanno registrato una crescita del 12,9% a cambi costanti (+17,9% a cambi effettivi), grazie a un positivo andamento sia negli Stati Uniti (+12,3% a cambi costanti) sia nei mercati internazionali (+17,9%). Con riferimento alle altre marche principali, il segmento spirit ha beneficiato dell’andamento decisamente positivo di Aperol (+23,2%), Ouzo 12 (+13,8%) e dei brand brasiliani (+10,4% a cambi costanti); Campari Soda e Cynar hanno chiuso il primo semestre 2006 in calo rispettivamente del 1,7% e 12,9% a cambi costanti. Relativamente ai brand in licenza, si segnala il positivo andamento degli Scotch whisky (+12,6% a cambi costanti), di tequila 1800 (+9,2% a cambi costanti) e di Jàgermeister (+5,3% a cambi costanti). Il segmento wine, pari al 11,4% del fatturato, ha registrato una crescita del 3,9%, determinata da una variazione organica negativa del 0,8%, da un impatto positivo dei cambi del 0,8% e da una crescita esterna del 3,9%, generata dalla neo-acquisita Teruzzi & Puthod. L’andamento positivo del segmento è stato trainato dagli spumanti Cinzano (+15. 7%) e dai vini Sella & Mosca (+3,5%), mentre i vermouth Cinzano hanno riportato una diminuzione del 9,1% a cambi costanti. Relativamente agli altri marchi del Gruppo, le vendite hanno registrato una crescita per Mondoro e una contrazione per Riccadonna. Le vendite di soft drink, pari al 17,2% del fatturato e realizzate quasi interamente sul mercato italiano, evidenziano l’andamento positivo di Crodino (+3,3%) e della marca di terzi Lipton Ice Tea (+1,4%). La gamma delle bevande gassate ha chiuso il primo semestre in calo del 3,4%. Relativamente alla ripartizione geografica, le vendite del primo semestre 2006 sul mercato italiano, pari al 46,5% delle vendite, hanno registrato una crescita del 4,6%. L’italia ha beneficiato del positivo contributo della crescita esterna (+4,8%), derivante principalmente da Glen Grant e dalla distribuzione di Jack Daniel’s e degli altri brand di Brown-forman, iniziata a maggio 2005; il business organico ha registrato un calo delle vendite del 0,2%. Le vendite in Europa, pari al 16,6% delle vendite consolidate, hanno segnato una crescita del 7,9%, determinata interamente dalla crescita esterna (+9,1%), generata principalmente dai nuovi brand (Glen Grant e Teruzzi & Puthod). Per quanto riguarda l’area Americhe, le cui vendite sono pari al 32,9% del totale, il mercato Usa ha registrato una crescita organica del 10,5%, una crescita esterna del 28,0% e un effetto cambi positivo del 5,1%. In Brasile le vendite hanno registrato una crescita organica del 3,7% a cambi costanti, un effetto cambi positivo del 23,4% e un impatto negativo a livello di crescita esterna del 0,9%. L’area resto del mondo (che include anche le vendite duty free), pari al 4,0% del fatturato totale, è cresciuta complessivamente del 14,0%, trainata da una crescita organica del 9,4%. . . |
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ANTALYA (TURCHIA) - CONVEGNO SU ALIMENTAZIONE, AGRICOLTURA E BIOTECNOLOGIA |
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Il 18 settembre ad Antalya (Turchia) si svolgerà un convegno di ricerca intitolato "Alimentazione, agricoltura e biotecnologia". Il convegno costituirà un forum per dare ai delegati l´opportunità di discutere opportunità di finanziamento per la ricerca comunitaria nel campo dell´alimentazione, dell´agricoltura e della biotecnologia, nonché la partecipazione alle Piattaforme tecnologiche europee (Pte) correlate. L´iniziativa prevede anche un discorso programmatico tenuto dal dott. Christian Patermann, responsabile della direzione "Biotecnologia, agricoltura e alimentazione" presso la Dg Ricerca della Commissione europea. I partecipanti saranno inoltre informati sulle esperienze della società turca "Fjord Marin", coinvolta in un progetto integrato nell´ambito del Sesto programma quadro (6Pq) e sulle opportunità di ricerca per le piccole e medie imprese grazie all´intervento di un rappresentante del Centro relais di innovazione "Inter Aegean" (Inter Irc - Ege). La giornata si concluderà con un evento di intermediazione. Il convegno è organizzato dal Consiglio di ricerca scientifica e tecnologica della Turchia (Tubitak) e dalle Camere di commercio e dell´industria di Antalya e di Mersin. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Tubitak. Gov. Tr/ . |
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L’EFSA DI PARMA RICERCA UN GIURISTA |
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L´autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) è il centro dell´Unione Europea per la sicurezza degli alimenti e dei mangimi. In collaborazione con le autorità nazionali, l´Efsa fornisce pareri scientifici indipendenti e comunicazioni sui rischi esistenti ed emergenti. L’efsa sta selezionando un cittadino europeo laureato in giurisprudenza, con almeno un anno di esperienza lavorativa nel settore, ovviamente con buona conoscenza dell´inglese e di una seconda lingua ufficiale dell’Ue, ottima conoscenza del diritto comunitario e del quadro giuridico generale applicabile all´Efsa, nonché buona comprensione della legislazione settoriale applicabile alle operazioni dei gruppi di esperti dell´Efsa. Le domande dovranno essere inviate entro il 25 settembre 2006. Per maggiori informazioni : http://www. Efsa. Europa. Eu/it. Html . |
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VALSOIA S.P.A.: ESERCITATA INTEGRALMENTE L’OPZIONE GREENSHOE SU 130.000 AZIONI |
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Bologna - Valsoia S. P. A. Ha reso noto lo scorso 11 agosto 2006 che Abaxbank, in qualità di Global Coordinator, ha esercitato integralmente l´opzione Greenshoe pari a n. 130. 000 azioni ordinarie Valsoia S. P. A. Le anzidette azioni rappresentano circa il 9,75% dell´ammontare complessivo dell´Offerta Globale dopo l’ampliamento. Il numero di azioni Valsoia S. P. A. Collocato sul mercato nell´ambito dell´Offerta Globale, unitamente alle ulteriori azioni oggetto della opzione Greenshoe, ammonta complessivamente a n. 1. 463. 857 azioni, pari a circa il 14% del capitale sociale di Valsoia S. P. A. Il prezzo pagato per ciascuna azione sarà pari al Prezzo di Offerta per l´Offerta Globale, vale a dire Euro 4,40 per azione. . |
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ACETO SPRAY MULTIUSO RICERCATORI DEL CNR DI POZZUOLI STANNO SPERIMENTANDO UN MATERIALE A BASSO COSTO IN GRADO DI PROTEGGERE PIANTE E FIORI DAGLI INSETTI E DALLE ERBACCE. |
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Perfettamente ecologico, si ricava dagli scarti dell’aceto E’ una soluzione spray di colore scuro, formata da granuli di decine di micron di spessore (0. 01-0. 05 millimetri) dispersi in una resina biodegradabile, che può formare una pellicola di protezione su varie superfici. Il materiale innovativo, a base di aceto, è realizzato dall’Istituto di chimica e tecnologie dei polimeri (Ictp) del Cnr di Pozzuoli in collaborazione con l’Acetificio Milano, azienda leader del settore, con sede a Napoli. “Nell’ambito di un programma del Cesvitec - Centro per la promozione e lo sviluppo tecnologico delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno - per incentivare l’incontro tra le problematiche delle aziende e le possibili soluzioni tecnologiche provenienti dal mondo della ricerca”, spiega Mario Malinconico, ricercatore del Cnr e coordinatore del progetto “è iniziata da pochi mesi una collaborazione per l’utilizzo degli scarti provenienti dall’intero ciclo di lavorazione dell’aceto. Questi scarti, che al momento vengono smaltiti come rifiuti speciali a costi elevatissimi, diventano un componente importante nei film e nei materiali compositi che vengono studiati presso l’Istituto del Cnr”. Il rifiuto che si ottiene è un pannello solido composto essenzialmente di farine fossili, che servono per la filtrazione, di altri materiali utili alla chiarifica dell’aceto, come la bentonite, e di carbon fossile, la parte che lo rende scuro, che si utilizza normalmente per la colorazione. Con questi materiali possono essere ottenute, insieme a polimeri riciclati, dei materiali compositi (tipo il vetroresina, ma ecologicamente sostenibile) con proprietà meccaniche interessanti. Inoltre, il loro colore scuro e la loro natura particellare ne consente l’impiego in film a spruzzo per la protezione dalle erbe infestanti di coltivazioni orticole o floricole (ad es. , floricultura in vaso e viticoltura, dove l´utilizzo dei film plastici tradizionali per la protezione è impedito dalla presenza del tronco e delle foglie). “Ma dalla collaborazione tra l’impresa ed il Cnr”, precisa Malinconico, “stanno anche uscendo proposte per impieghi alternativi a quello agro-alimentare anche dell’aceto. Infatti, alcune resine naturali sono solubili nell’aceto e non nell’acqua ed hanno attività antibatterica. Con queste soluzioni pellicolanti possono essere spruzzate superfici da disinfettare fino al successivo utilizzo, come quelle domestiche, di ambienti per ristorazione o ospedalieri. In pratica, a fine giornata lavorativa, si spruzza la pellicola sulla superficie, ed il giorno dopo può essere rimossa con aceto, lasciando il banco di lavoro completamente sterile”. In questa prima fase di sperimentazione i ricercatori dell’Ictp sono stati impegnati nel prelievo dei campioni di aceto, nelle analisi di laboratorio e nelle prime prove di pellicolazione per l´agricoltura. “Stiamo facendo delle esperienze con alcuni florovivaisti in Campania e Lazio (tra l´altro anche presso il Servizio giardini del Comune di Napoli), nonché presso una azienda viti-vinicola di San Severo collegata all´Università di Foggia", continua Malinconico. Le maggiori sfide, ovviamente, provengono dall’agricoltura dove la pellicola che si forma una volta che l´acqua è evaporata, pur essendo biodegradabile deve resistere, per il tempo necessario a procedere alla raccolta o al trapianto in vaso della pianta, all’attacco batterico e alle piogge, diventando biomassa solo dopo aver svolto la propria funzione di protezione. Questo comporta lo studio di processi chimico-fisici noti con il nome di reticolazione. La struttura della resina, in pratica, cambia quando raggiunge la forma di pellicola, diventando resistente all´acqua e ai batteri. Il cambiamento, però, non è irreversibile. Dopo un certo tempo, l´azione combinata di acqua, temperatura, e carica batterica, porta all´indebolimento della struttura e, quindi, alla perdita di integrità. . |
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FABIO FREGNANI NUOVO DIRETTORE GENERALE MOKADOR DIVISIONE ESPRESSO SYSTEM |
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Da giugno Fabio Fregnani è il nuovo Direttore Generale Divisione Espresso System di Mokador. Originario proprio di Faenza, 41 anni, Fabio Fregnani ha costruito la sua carriera prevalentemente in Confruit, azienda specializzata in produzione di succhi, nettari e bevande. E’ stato in seguito Direttore Qualità e Ricerca&sviluppo di Del Monte Italia per poi essere assunto come Direttore Marketing e Ricerca&sviluppo del gruppo La Doria, azienda campana che controlla i marchi La Doria, La Romanella e Vivi G. L’importante esperienza nel settore food&beverage gli ha permesso di approdare in Mokador dove si occuperà delle nuove strategie di crescita dell’azienda sia in Italia che nei mercati esteri. “L’ingresso di Fabio Fregnani all’interno del nostro team - dichiara Niko Castellari, Amministratore Delegato di Mokador - darà sicuramente nuova energia per proseguire il percorso di ammodernamento e sviluppo già intrapreso dalla nostra azienda e in cui crediamo fortemente per una crescita sempre maggiore del nostro business”. . |
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MASTER: ESPERTO DELL’INNOVAZIONE E DEL RINNOVAMENTO TECNOLOGICO NELL’AGROALIMENTARE E NELL’INDUSTRIA |
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Montella (Avellino) – Esperto dell’innovazione e del rinnovamento tecnologico nell’agroalimentare e nell’industria: è questo il tema del quarto Master di Alta Formazione promosso e finanziato dal Miur, che vede la Comunità Montana Terminio Cervialto partner territoriale dell’Ati composta da Gepa Spa, soggetto attuatore, e Comunità Montana Alto Sinni. Per la Comunità Montana Terminio Cervialto guidata da Nicola Di Iorio si tratta della quarta esperienza nel campo dell’alta formazione. L’ente sovracomunale di Montella è stato infatti già partner territoriale per i Master in Esperto di produzioni di qualità, Esperto di sistemi di gestione ambientale ed Esperto di programmazione e pianificazione turistico ambientale. Come i tre Master precedenti, anche quello in innovazione e rinnovamento tecnologico nell’agroalimentare e nell’industria si terrà a Nusco, presso il Palazzo Vescovile, e a Potenza, presso la sede della Gepa Spa. I corsi, che si svolgeranno da novembre 2006 a dicembre 2007 per un totale di 1600 ore articolate tra attività d’aula e attività esplicative, sono rivolti a dodici giovani laureati che risultino residenti da almeno sei mesi nelle regioni dell’Obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna), abbiano età inferiore a 28 anni se laureati e 32 anni se in possesso di dottorato di ricerca, non abbiano già frequentato o non frequentino percorsi formativi finanziati nell’ambito dell’avviso 4391/2001 del Miur, siano disoccupati o in attesa di prima occupazione, siano in possesso di laurea specialistica o vecchio ordinamento conseguita in Scienze e Tecnologie Agrarie, Scienze delle Preparazioni Alimentari, Scienze delle Produzioni animali, Scienze Forestali e Ambientali, Economia e Commercio, Economia Aziendale, Biologia e Scienze dell’Amministrazione. Il Master prevede la concessione di una borsa di studio a ciascun partecipante di quasi 12mila euro, onnicomprensiva di vitto, alloggio e trasporti. Le domande di ammissione – che avverrà dopo una selezione – dovranno essere presentate entro il 30 settembre. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www. Gepaspa. Com. “Ospitare in Irpinia, e per la precisione a Nusco, il quarto Master di Alta Formazione – commenta Nicola Di Iorio, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto - significa contribuire alla formazione di una nuova classe di giovani laureati impegnati in settori strategici per lo sviluppo del nostro territorio. Ecco perché la Comunità Montana Terminio Cervialto si è impegnata sin dal primo momento a garantire il massimo apporto al progetto, affinché i corsi potessero svolgersi in Irpinia e in particolare presso la sede del Palazzo Vescovile di Nusco, diventata ormai un vero e proprio punto di riferimento nell’ambito dell’Alta Formazione. La speranza è che i nostri giovani laureati possano cogliere l’opportunità di seguire nella propria provincia la strada della specializzazione in ambiti particolarmente importanti per il disegno di sviluppo di quest’area e del Sud Italia in generale. Così com’è stato per le produzioni di qualità, i sistemi di gestione ambientale e la programmazione e pianificazione turistico ambientale, così ora il Master in innovazione e rinnovamento tecnologico nell’agroalimentare e nell’industria rappresenta un’importante occasione di formazione per i nostri giovani laureati”. . |
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RECORD DI PRESENZE ESTERE ALLA 18^ EDIZIONE DI SANA, IL SALONE INTERNAZIONALE DEL NATURALE CHE HA CHIUSO I BATTENTI DOMENICA IN FIERA A BOLOGNA. 4.000 GLI OPERATORI STRANIERI REGISTRATI, PER UN +14% RISPETTO AL 2005. 67.000 I VISITATORI TOTALI. |
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Un´edizione all´insegna dell´internazionalità, quella di Sana 2006. La 18^ edizione del Salone Internazionale del Naturale, conclusasi domenica in Fiera a Bologna, ha registrato un sensibile incremento delle presenze estere, pari a 4. 000 operatori contro i 3. 500 dell´edizione 2005 (+14%). Un successo da attribuirsi anche alle iniziative finalizzate all´internazionalizzazione del Salone, come l´International Business Area, lo spazio riservato agli incontri e agli scambi commerciali tra gli espositori e operatori provenienti da tutto il mondo invitati da Sana in collaborazione con Al-invest, Ice e Unido Itpo Italy. I visitatori totali sono stati 67. 000. 950 Invece i giornalisti accreditatisi nei quattro giorni di manifestazione, di cui 90 esteri. Un grande successo sia di visitatori che mediatico, dunque, a dimostrazione che il mercato del biologico, del naturale e dell’eco-compatibile conquista fasce sempre più ampie di consumatori, catturando pertanto in modo crescente l’attenzione della Stampa non solo di settore, ma anche di quella di informazione e attualità. Affollatissime le aree-mostra e le iniziative speciali realizzate nei 14 padiglioni della Fiera, dalle degustazioni di vini biologici a quelle di acque minerali, dalle esposizioni e i workshop di prodotti e arredi eco-compatibili per la casa all’atelier di moda ecologica, dalle iniziative dedicate all’erboristeria, come la mostra sugli erbari antichi, alle dimostrazioni dal vivo dei trattamenti di bellezza più innovativi e scenografici della mostra sulle beauty farm. Numerosi e proficui anche gli incontri con gli operatori esteri realizzati all’interno dell’International Business Area, mentre Il Supermercato della Natura ha registrato il numero record di 4. 670 “bio-clienti”. Soddisfazione dunque per gli organizzatori e per i 1. 500 espositori, di cui 400 esteri, che hanno occupato gli 85. 000 mq di superficie espositiva di Sana 2006. “L’impegno che, insieme a Bolognafiere Spa, abbiamo dedicato a questa diciottesima edizione di Sana ci ha fatto raggiungere gli obiettivi prefissatici, in primis l’internazionalizzazione del Salone – ha dichiarato Sergio Rossi, Consigliere Delegato di Sana Srl - L’italia infatti è il primo produttore europeo sia di prodotti biologici che tipici certificati, un patrimonio che merita di essere valorizzato e promosso sia sul mercato interno che su quelli oltre confine”. Sana si riconferma dunque come l’appuntamento di riferimento per il mercato e la cultura del biologico, dell’eco-compatibile e delle scelte di qualità, come ha dimostrato il successo non solo delle iniziative commerciali realizzate, ma anche di quelle culturali, come i 108 convegni svoltisi nei quattro giorni di manifestazione e gli 11 eventi-mostra. L’appuntamento con la prossima edizione di Sana è in Fiera a Bologna dal 13 al 16 settembre 2007. . |
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SEM TERRA – LIBERA TERRA: UN FILO DI LIBERTA’ UNISCE L’ITALIA E IL BRASILE |
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“La libertà nel nostro paese va liberata. Le lotte dei Sem Terra brasiliani come il lavoro sui beni confiscati alla mafia sono espressioni di dignità”. Lo ha affermato il fondatore di Libera don Luigi Ciotti l’8 settembre al Sana, il Salone del Naturale svoltosi alla fiera di Bologna, ad un incontro organizzato da Conapi che ha messo a confronto le due esperienze di riscatto della terra attraverso il lavoro delle cooperative e dei contadini. Un lavoro “vero, né protetto, né finto”, quello delle cooperative di Libera Terra nel sud Italia, a cui si coniuga la qualità della certificazione biologica. E’ la corresponsabilità di chi sceglie questi prodotti a fare la differenza, il valore in più che permette di creare sviluppo trasparente su terre che erano soggiogate al potere mafioso. Ad oggi, ha ricordato don Ciotti, sono 7. 199 gli immobili confiscati in Italia, 3. 301 dei quali già assegnati al lavoro delle cooperative che producono pasta, olio, vino e legumi. Proprio oggi sono state presentate le prime confezioni di frise pugliesi. Sono così tre le regioni con prodotti tipici a marchio Libera Terra: oltre alla Puglia, la Sicilia e la Calabria. La Provincia di Bologna, particolarmente sensibile su questi temi, ha voluto che l’incontro si tenesse presso il proprio spazio espositivo. La presidente Beatrice Draghetti nell’aprire l’incontro con alcuni assessori, ha ricordato l’adesione della sua amministrazione all’Agenzia Cooperare con Libera Terra, nata per sostenere l’attività e lo sviluppo delle cooperative. Il sottosegretario alle politiche agricole Guido Tampieri ha rimarcato il ruolo attivo delle istituzioni nel porre, in questo ambito, obiettivi raggiungibili, quale l’equità redistributiva delle risorse. Una redistribuzione ancora non attuata in Brasile, dove pure il programma “Fame Zero” del Governo Lula ha già coinvolto 11 milioni di famiglie. “Il nostro paese è al dodicesimo posto fra i paesi più ricchi, ma è al decimo in quanto a disuguaglianza sociale” ha affermato in merito il sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Agrario del Brasile Humberto Oliveira, il quale ha paragonato il dominio della mafia sulla terra al “lavoro schiavo” di tanti contadini brasiliani. “Sarebbe bello – ha concluso Oliveira - che, come in Italia, le terre brasiliane confiscate allo schiavismo fossero redistribuite a chi le lavorava”. . |
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SELEZIONE PREMIO BANCARELLA DELLA CUCINA GOLA MATER AMATISSIMA IN FINALE DE FERRARI EDITORE IL 22 OTTOBRE A PONTREMOLI LA PROCLAMAZIONE DEL VINCITORE ASSOLUTO |
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Genova - Il volume storico “Gola mater amatissima. Alimentazione e arte culinaria dall´età tardo- classica a quella medievale” di Ida Livigni e Paolo Aldo Rossi (Edizioni De Ferrari) è rientrato nella cinquina di titoli selezionati dalla Commissione della prima edizione del Premio “Bancarella della Cucina” presieduta da Giuseppe dell’Osso, Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, e da Giuseppe Benelli, Presidente della Fondazione Città del Libro di Pontremoli. La Fondazione Città del Libro, che organizza il Premio Bancarella dal 1952 e che ha contribuito a far conoscere grandi scrittori influenzando le tendenze culturali di più di mezzo secolo, ha deciso - insieme all’Accademia Italiana della Cucina- di istituire questo importante riconoscimento a opere che abbiano conseguito un chiaro successo di merito nella valorizzazione della tradizione gastronomica. Tra gli altri titoli della prestigiosa kermesse: La piadina romagnola tradizionale di Graziano Pozzetto (Panozzo), L’amore goloso di Roberta Schira e Alfonso Signorini (Ponte delle Grazie), Muscoli, storie e ricette di cozze… di Salvatore Marchese (Res), Teatro e maccheroni di Elio Palombi (Grimaldi). Il vincitore assoluto verrà proclamato nella città di Pontremoli (Ms) domenica 22 ottobre. "Gola mater amatissima. Alimentazione e arte culinaria dall´età tardo- classica a quella medievale" di Ida Li Vigni e Paolo Aldo Rossi, De Ferrari Editore, pagine 343, Euro 32 L’opera si propone di dare un quadro il più possibile esaustivo della realtà alimentare e culinaria che ha contraddistinto la nostra cultura dall’età tardo classica a quella medievale. L’intento è stato quello da un lato di mostrare il legame, pur nelle molte differenze, fra arte culinaria romana e cucina medievale, al di là del luogo ricorrente che sancisce una netta frattura fra il De re coquinaria di Apicio (al più fine del Iv e inzio V secolo d. C. ) e i ricettari medievali, dall’altro di disegnare gli scenari produttivi, sociali e culturali che si delineano dietro la nascita dell’arte culinaria, sfatando al contempo alcuni luoghi comuni duri a morire (ad esempio l´idea delle spezie usate come conservanti, o quella relativa alla tarda introduzione della forchetta. ). Così, accanto alla riproduzione di numerose ricette tratte dalle fonti documentate dell’epoca, si è voluto ricostruire non solo i modelli produttivi e alimentari, ma la controversa storia dell’idea di “gola”, nel suo passaggio da ostentazione di lusso a vizio capitale, da puro piacere di stare a tavola a trasgressione sociale, il tutto attraverso una ricca documentazione letteraria. Ne è nato un affresco, sicuramente suscettibile di ulteriori ampliamenti e integrazioni, che si sforza di far rivivere, attraverso il racconto di quello che è sicuramente uno dei piaceri più gratificanti della vita, il vissuto quotidiano del passato, celebrando le liturgie della mensa, siano esse quelle mortificate dei monaci, quelle più rozze della gente comune o quelle sontuose dei signori. Ida Livigni - Docente di Lettere presso il Liceo Artistico “Paul Klee” e Cultore della Materia presso la Cattedra di Storia del Pensiero Scientifico dell’Università degli Studi di Genova, si occupa di storia del pensiero medico. Paolo Aldo Rossi - Professore ordinario di Storia del Pensiero Scientifico e di Storia del Pensiero medico e biologico presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Genova, si occupa di epistemologia e storia delle scienze empiriche, storico-sociali e di storia della medicina. . |
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VERDE OLIVO PER INAUGURARE IL NUOVO SPAZIO ARDO |
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Una vera e propria carrellata di appuntamenti con un denominatore comune: il colore verde, una manifestazione interessante e unica, ma anche golosa e accattivante. I protagonisti? Olivo E’il nuovo Concept Store, interamente dedicato alla vendita e alla degustazione dell’olio Extra Vergine di Oliva. Il suo obbiettivo? Accompagnarci nel mondo dell’Olio Extra Vergine di Oliva con i suoi colori, profumi e i sapori più genuini facendoci gustare i prodotti più pregiati con alcune indicazioni utili per individuare e comprendere un olio pregiato e ricco di profumi e sapori. Vittorio martini da 140 anni produttore di articoli tecnici e da disegno e per l’ingegneria, l’architettura e la nautica, in occasione della manifestazione ha creato una linea completa di accessori per il mondo del lavoro dai toni verde oliva. Verranno inoltre presentate tutte le novità della prossima stagione. . . |
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L’ARTE “SQUISITA” DEL GASTRONAUTA IN MOSTRA A RICCIONE DURANTE I GIORNI DELLA MANIFESTAZIONE SQUISITO |
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! Per dar voce alla naturale artisticità dei prodotti gastronomici artigianali, nasce la mostra “L’arte secondo il Gastronauta”, una serie di installazioni artistico-artigianali di prodotti alimentari che diventano protagoniste nella città di Riccione durante i giorni della manifestazione Squisito! Le “installazioni” saranno esposte al pubblico nei locali di “Villa Mussolini”, con inaugurazione il 16 settembre e chiusura della mostra il 30 settembre. Le installazioni, create dal “Gastronauta” Davide Paolini, una delle firme più autorevoli del giornalismo e della cultura enogastronomica del nostro Paese, sono infatti uno degli eventi inseriti all’interno del programma della rassegna enogastronomica Squisito! che si svolgerà nella comunità di San Patrignano dal 23 al 25 settembre prossimo. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale, in particolare con l’Assessorato alla cultura, evidenzia il ruolo di Riccione, quale città partner della manifestazione e offre ad abitanti e turisti un’ulteriore opportunità di intrattenimento e soprattutto, di approfondimento culturale su temi di grande interesse ed attualità per il grande pubblico, quali il cibo, il suo valore, la sua storia e la sua tradizione. “Il cibo è cultura con la C maiuscola, un sistema complesso costruito da storia e tradizione, frutto della grammatica e dei segni del territorio. Non solo. Il cibo è arte. Artisti sono coloro che creano i prodotti, plasmandoli con la loro tipica gestualità, frutto di sapienza inconsapevole - spiega Paolini - I prodotti gastronomici sono di per sé oggetti artistici e la manualità di chi li lavora è gesto d’arte. La rarità fa di questi prodotti elaborati estetici preziosi, la loro unicità li rende giacimenti da tutelare, la loro diversità li esalta come “opere” umane pregne di sensibilità e cultura materiale capaci di suscitare percorsi completi di emozioni sensoriali. Insomma, opere che infrangono gli schemi “globali” della produzione industriale in serie, creando innovazione. Emergono dal passato e sono, al tempo stesso, avanguardia testimoniando, e non è un paradosso, che “la tradizione è un’innovazione riuscita”. Il sistema cibo spesso viene saccheggiato dagli artisti che usano prodotti, ingredienti, situazioni per farne opere d’arte, distinguendo così la forma estetica da quella nutrizionale” dice Davide Paolini. “Questa è un’appropriazione indebita di una realtà artistica già esistente, ciò significa firmare il lavoro di altri”. |
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PROSCIUTTO DI PARMA: A SALA BAGANZA SIGNIFICA FESTIVAL SABATO 16 E DOMENICA 17 SETTEMBRE IN SCENA DAVANTI ALLA ROCCA SAN VITALE DEGUSTAZIONI PER TUTTI
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Una “due giorni” dedicata al delizioso prosciutto di Parma, che sabato 16 e domenica 17 settembre invade le strade di Sala Baganza (Pr). Un susseguirsi di eventi e iniziative che vanno sotto il nome del “Festival del prosciutto di Parma”, ghiotta e profumata kermesse che si inserisce nel “Wood Food Festival 2006”. Teatro principale la centrale piazza Gramsci, dove sorge la Rocca. Sia sabato 16 che domenica 17 settembre, dalle 10 alle 18, partirà dalla piazza un servizio bus navetta verso i prosciuttifici che aderiscono a “Finestre aperte”, che offrono visita e degustazione, mentre ai piedi della Rocca Sanvitale ecco “Prosciutterie e verande gastronomiche” dove pranzare e cenare con menu reale a base di fragrante torta fritta e prosciutto, con degustazione di vini curate da sommelier. In entrambe le giornate si tiene un mercatino del piccolo antiquariato, hobbistica e collezionismo e la mostra sulla storia del “Masèn” – l’arte della lavorazione del prosciutto” con foto, diapositive e oggetti d’epoca e visite guidate da mezzogiorno a tarda sera. E ad accompagnare il prosciutto crudo niente di meglio che il buon pane casalino: sia sabato che domenica ecco il “Pane caldo in piazza”, un forno fumante che regala in continuazione coppiette, michette e focacce dal profumo inebriante. Sito web: www. Comune. Sala-baganza. Pr. It . |
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“PORTE APERTE” ALLA BIRRERIA THERESIANER DOMENICA 17 SETTEMBRE 2006
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In una zona da sempre vocata al vino, nei pressi di Nervesa della Battaglia sorge una delle primarie aziende birrarie italiane:Theresianer. Un marchio storico, che porta avanti da sempre la tradizione della birra austriaca di Trieste. Nell’ottica di far conoscere questo patrimonio, rendendolo accessibile a chi è interessato, e con l’intenzione di indurre al desiderio di degustare una buona birra, Theresianer organizza una giornata “Porte aperte”, domenica 17 settembre. Dalle 10 alle 19 i migliori maestri birrai illustreranno al pubblico presente l’unicità del processo produttivo di una birra esclusiva, di elevata qualità e guideranno gli ospiti nell’assaggio, nella spillatura e nei vari abbinamenti gastronomici possibili. In questa particolare occasione sarà possibile l’acquisto di una o più delle cinque varietà di birra. Birra artigianale di grande qualità, Theresianer in questi anni di crescenti successi e affermazioni internazionali ha conquistato un vasto pubblico ed un’importante nicchia di mercato,dominato da grandi produttori internazionali, grazie ad una ricerca tecnologica avanzata, rispettosa dei metodi e delle tradizioni di un tempo. La manifestazione rappresenta anche un veicolo di promozione della birra, in un momento particolarmente positivo del settore. Le nuove tendenze del consumo hanno infatti determinato un rinnovato e crescente interesse del consumatore nei confronti della birra: un prodotto cosmopolita, naturale, fresco, gustoso e dissetante che viene oggi consumato con un approccio molto più consapevole rispetto al passato. Due italiani su tre bevono birra. Il dato è sicuramente meno significativo rispetto al resto d´Europa, ma contiene due novità: la birra non è più esclusivamente associata alla pizza e viene sempre più consumata quotidianamente durante i pasti, a casa come al ristorante, ben abbinandosi alla dieta mediterranea. Oltre che essere sempre più apprezzata da un pubblico femminile. Per soddisfare pienamente i partecipanti, la visita alla birreria verrà organizzata in gruppi di massimo 20 persone in base alle priorità delle prenotazioni telefoniche al numero telefonico 0422-8891 o all’indirizzo email: info@hausbrandt. Com . |
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TORNA A MANTOVA “SALAMI E SALUMI” IL 6, 7 E 8 OTTOBRE 2006
LA PIU’ IMPORTANTE RASSEGNA NAZIONALE DELLA NORCINERIA ITALIANA
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Salami e Salumi cala il poker. Il 6, 7 e 8 ottobre prossimi, infatti, sarà di scena la quarta edizione della manifestazione dedicata ai prodotti della salumeria nazionale. Teatro dell’evento: Mantova. La città che vide all’opera i più grandi geni del Rinascimento (il 13 settembre si aprirà a Palazzo Te la mostra su Andrea Mantegna, poliedrico genio al servizio dei Gonzaga) si addobba a festa e ospita, nelle vie e nelle piazze del centro storico (piazza Erbe, piazza Broletto e piazza Sordello) le specialità della norcineria. Una esposizione-degustazione dei salumi più conosciuti, da sua maestà il prosciutto crudo di Parma e di S. Daniele, ai salami che vengono prodotti in tutte le regioni italiane e con ricette e modalità di preparazione differenti, passando per quei prodotti di nicchia che rientrano nei presidi di Slow Food, fino alle prelibatezze che già hanno conquistato il proprio spazio di visibilità e di protezione sopranazionale con la tutela dei marchi Dop e Igp. Mantova Expo, la società guidata da Carlo Zanetti che per il quarto anno consecutivo organizza la kermesse (altro fiore all’occhiello nel panorama fieristico nazionale di marca gastronomica è Mille e Due Formaggi, in primavera), è già al lavoro per predisporre il programma. Il gustoso mondo della salumeria, comunque, si aprirà a turisti, visitatori, “gastronauti” e curiosi secondo uno schema già seguito nelle edizioni precedenti: alla parte espositiva e di vendita, con stand e gazebo nel cuore di Mantova, si affiancherà una vetrina istituzionale, dove i consorzi di tutela e gli enti pubblici e privati illustreranno le peculiarità e i segreti del proprio territorio. Area business e area consumer, dunque. Ma anche le sorprese delle lezioni di cucina, lo scorso anno presentate, insieme ad un convegno dedicato proprio al futuro della salumeria italiana, dal giornalista e critico enogastronomico Edoardo Raspelli. E non mancheranno, per l’intero weekend, gli appuntamenti con il “Tagliere dei salumi”, un momento di piacevole sosta per degustare in un solo colpo le migliori offerte dello Stivale e con la libreria dedicata al mondo dei salumi. Storia, arte e gastronomia. L’appuntamento è a Mantova dal 6 all’8 ottobre prossimi. Www. Mantovaexpo. It - . |
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LA X° EDIZIONE “DI ZUCCA IN ZUCCA” PER SCOPRIRE LA CUCINA MANTOVANA
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Nelle corti contadine che aderiscono all’iniziativa la zucca sarà la protagonista indiscussa fino all´8 dicembre, periodo all’interno del quale si avrà l’opportunità di approfondire le proprie conoscenze relativamente ad un prodotto simbolo della cultura e della gastronomia mantovana. Oltre ai piaceri della gola, la zucca sarà in grado di assecondare le curiosità culturali con dibattiti scientifici e letterari, corsi di cucina e di intaglio, cene tematiche, attività didattiche e, ormai giunto alla sua 4°edizione, il Concorso Nazionale Zucche Intagliate (10/9/06, Fiera Millenaria di Gonzaga). La zucca a Mantova Ortaggio simbolo delle città d´acqua, la zucca è protagonista delle campagne padane già nel Settecento: Mantova e tutta la sua provincia è fin da allora tra le aree a maggiore produzione di zucche. Anche a distanza di secoli, la nostra città ha saputo conservare questo primato grazie all´opera di selezione realizzata dagli agricoltori, che di generazione in generazione, hanno conservato le sementi delle zucche per le annate successive. La loro diffusa coltivazione le ha rese protagoniste della cucina locale, regno per l´appunto, dei tortelli di zucca. Quest´ortaggio, dalla forma schiacciata e di colore grigio verde, è entrato a far parte dell’elenco dei prodotti tradizionali redatto dal Ministero delle Politiche Agricole nel 1999. Ma ciò non è bastato a salvarlo dell’estinzione: la varietà Delica, più piccola e altamente precoce, in breve è stata preferita rispetto agli esemplari tradizionali, nonostante fossero più sodi, più zuccherini e in grado di conservarsi per tutto l’inverno, dalla raccolta di fine estate fino alla primavera successiva. La zucca in cucina Oltre ad essere la protagonista del ripieno dei rinomati tortelli, la zucca può essere impiegata in centinaia di preparazioni. Cotta a vapore, al forno o fritta, essa può costituire un semplice snack, o può essere la protagonista di piatti articolati e avvincenti. Durante i corsi tenuti all´interno dei vari agriturismi, si imparerà non solo ad impiegare la zucca nella preparazione di risotti, frittate, minestre di verdure, torte salate e dolci, nonché pani, ma si acquisiranno anche importanti nozioni in merito alle tecniche per l´acquisto, la conservazione e il taglio. Informazioni Consorzio Agrituristico Verdi Terre d´Acqua Tel. 0376324889 www. Agriturismomantova. It . |
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ANDREA ZANIN PASTICCERE DELL’ANNO 2006 IN COLLABORAZIONE CON PARTNER IMPORTANTI QUALI HAUSBRANDT E VALRHONA PRESENTA NUOVO SPAZIO “PRÊT-À-MANGER” A VENEZIA
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Nasce in Campo San Luca il nuovo scrigno di raffinati sapori dolci e salati: un ambiente minimal che accoglie elementi della tradizione storica e sottolinea i piaceri del gusto attraverso design e tecnologia, nel restyling che porta la firma del celebre architetto Piero Lissoni. Già dall’ingresso lo sguardo è attratto dal banco lungo ben 7 metri e dalle vetrine che illuminano gioielli griffati Andrea Zanin, proclamato Pasticcere dell’Anno 2006 dalla prestigiosa Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani. Una preziosa collezione “prêt-à-manger” che seduce i palati dei gourmand più esigenti: dolci monoporzione, sorprendenti praline, squisiti mignon, accattivanti confezioni di pasticceria da the, stuzzicanti bicchieri dolci e salati che reinterpretano specialità come la caprese e l’insalata di gamberi. Nel paradiso del gusto, Andrea Zanin si avvale della collaborazione di partner importanti quali Hausbrandt, Valrhona, Bisol, Canella, Maschio, San Pellegrino e Soligo, a confermare ulteriormente la scelta di qualità. L’inaugurazione di domenica 10 settembre, è inoltre l’imperdibile occasione per assistere allo spettacolo di un ospite eccezionale, Stefanos Domatiotis, uno dei più celebri baristi del mondo che fa parte dell’Hausbrandt International Team. Durante l’esclusiva performance di “Coffee and Latte Art” il barista già campione del mondo prepara straordinari cocktail al caffè e creativi cappuccini decorati. . |
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TISANE SOGNI D’ORO LANCIA IL CONCORSO ON LINE “VINCI RELAX & BENESSERE”
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Soggiorni relax e benessere con le tisane Sogni d’oro. Per tutto il mese di settembre, infatti, attraverso il sito www. Sognidoro. It è possibile partecipare al concorso “Vinci relax & benessere” che mette in palio tre soggiorni presso il Centro Termale Erbavita a Montegrimano (Pu). Il taglio del concorso promosso da Sogni d’oro risulta particolarmente in linea con la mission del noto marchio: regalare al proprio corpo e alla propria mente momenti di autentico relax, grazie alla nuova linea di tisane e alla “storica” camomilla. Inoltre, a tutti coloro che giocano sul sito, Sogni d’oro regala anche l’opportunità di vincere ogni giorno uno dei 300 kit relax contenenti il nuovo romanzo Harmony e la gamma completa delle Tisane Sogni d’oro. Un programma di benessere efficace per prendersi cura di se stessi con dolcezza. Questa operazione, che segue la creazione del sito internet www. Sognidoro. It, sottolinea l’interesse del marchio nei confronti dell’on line, considerato uno strumento di comunicazione particolarmente efficace per raggiungere il proprio target. . |
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NUOVA COLLEZIONE LATTINE BRISTOT MISCELA ORO IL MIGLIOR GUSTO, L’AROMA INTENSO E … UN MESSAGGIO |
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Per Ogni Occasione Un modo originale di comunicare uno stato d’animo, di celebrare una ricorrenza ed esprimere un’emozione: i fiori da sempre accompagnano la vita di tutti i giorni con la propria colorata presenza ma anche con un significato più profondo. E’ per questo che Bristot ha scelto quattro differenti soggetti per la sua nuova collezione di lattine Bristot Miscela Oro: il fiore come metafora di un sentimento per comunicare senza le parole, sorseggiando un buon caffè. Ogni lattina è infatti decorata con una vivace immagine fiorita: il papavero californiano, simbolo di fierezza, la viola del pensiero allegoria del ricordo, il tulipano sinonimo d’amore e la stella di Natale, per la più attesa di tutte le feste, come augurio di giovinezza e buona fortuna. Un fiore è un messaggio e anche Bristot, con le nuove lattine, lancia un messaggio al mercato: una nuova lattina dove è racchiusa la qualità, 250 grammi di Miscela Oro Bristot, un caffè delicato, ma vigoroso nel gusto, arricchito da un aroma intenso e particolare, dal piacevole retrogusto “cioccolatoso”. La lattina, a chiusura ermetica, garantisce la fragranza del caffè Bristot e diventa un originale idea regalo, per chi ama il buon caffè in una veste originale. Le nuove proposte Bristot verranno commercializzate nelle migliori catene della grande distribuzione a partire da settembre. Www. Caffebristot. It . |
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BUGATTI VESTE LA DIVA LA MACCHINA DEL CAFFÈ ESPRESSO DALLA CARATTERISTICA FORMA A CONO
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Casa Bugatti torna a celebrare l’italianissimo rito del caffè con una nuova versione di Diva, la macchina del caffè espresso dalla caratteristica forma a cono disegnata da Andreas Seegatz, che, tramite la tecnica dell’aerografia e le immagini di Enrico Manini si trasforma in una vera e propria opera d’arte, unica ed inimitabile. Diva, la macchina del caffè di Casa Bugatti, dal design hi-tech e dalla tecnologia innovativa, si presenta con un nuovo look grazie all’originale tecnica dell’aerografia. Due sono le versioni disponibili: la prima ha come soggetto lo splendido muso di un gatto mentre la seconda si ispira al mitico tango, rappresentandone la sensualità e la passionalità tramite le raffigurazioni di una coppia di ballerini e di rose rosse su sfondo nero. L’aerografia è una tecnica artistica di disegno a mano che utilizza come strumento un pennello a getto d’aria per creare il disegno direttamente sul prodotto, proprio come sulla tela di un quadro. Per questo motivo ogni esemplare, pur rispettando fedelmente il soggetto originale, assume una sua identità, differenziandosi nei particolari e nei dettagli che, influenzati dalla mano, dall’anima e dallo stile dell’artista, lo rendono di fatto un’opera d’arte unica ed inimitabile. La Diva aerografata conserva naturalmente tutte le innovative caratteristiche tecniche del prodotto originale: la forma a cono, il sistema salvagocce che permette l’arresto completo della fuoriuscita del caffè e il completo svuotamento della caldaia ad ogni caffè erogato. Prezzo al pubblico: 850,00 euro (versione aerografata). . |
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STORIA DELLE ANTICHE VITI AL MUSEO DEL VINO (MARTEDÌ 12 SETTEMBRE) |
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Si intitola “La storia di antichi tipi di vite” l’iniziativa organizzata dal Museo del Vino di Caldaro, nella propria sede, martedì 12 settembre, alle ore 16,00. Presso la sede del Museo, in via dell´Oro, 1, a Caldaro, saranno presentate antiche famiglie di vitigni, alcune diventate molto rare, perché non più coltivate. I partecipanti potranno anche degustare queste uve particolari. Sarà Barbara Raifer, responsabile della sezione viticoltura della scuola professionale di “Laimburg”, ad illustrare ai partecipanti, in lingua italiana, le caratteristiche e la storia dei vari vitigni. Per informazioni ed iscrizioni, è possibile contattare il Museo del Vino, Caldaro, via dell´Oro 1, tel. 0471-963168, www. Provincia. Bz. It/volkskundemuseen. . |
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UNA VITA CON IL BAROLO… AD AGLIANICA 2006 SUD CHIAMA NORD INCONTRO A VENOSA CON ENRICO SCAVINO E DOMENICO CLERICO, DUE GRANDI UOMINI DEL BAROLO |
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Sabato 2 settembre nel corso di Aglianica 2006, nello scenario suggestivo del Castello Del Balzo Orsini, a Venosa di Potenza, l’incontro con i grandi del Barolo Domenico Clerico ed Enrico Scavino (azienda Paolo Scavino) ha movimentato la seconda serata della tre giorni dedicata all’Aglianico del Vulture. Un evento promosso con la regìa di Go Wine che da anni collabora con questa importante manifestazione del Sud. Un pubblico da grandi occasioni ha assistito applaudendo al talk show coordinato da Giampaolo Gravina (dell’Espresso) e animato, nell’ordine, dalle domande di Stefania Vinciguerra (Euposia), Richard Baudains (Decanter) e Maurizio Paolillo (Porthos). I due invitati langaroli si sono “raccontati” alla platea, per spiegare (seguiti attentamente anche dai vari produttori locali) che cosa ha reso grandi i loro vini. E così in questo reportage ecco il loro pensiero, una sorta di confessione a 360 gradi partendo dai temi che ispirano la loro vita…con il barolo. Fin dalle prime battute è emersa una storia dalle molteplici sfaccettature, con punti di partenza diametralmente opposti ma caratterizzata da un agire comune: la grande passione per il territorio, l’amore per il proprio lavoro, la capacità di stare tutto l’anno sul campo (dove non basta l’opera del personale dipendente, per quanto capace e fedele), il ruolo fondamentale della famiglia e la disponibilità a lavorare e confrontarsi insieme ai colleghi. Il tutto, senza dubbio, favorito dal fatto di essersi trovati ad operare in un territorio molto speciale, perché – come diceva Scavino –… “sarebbe bastato “nascere” pochi chilometri più in là e sarebbe stata tutta un’altra storia; né basta usare le stesse viti per riuscire ad avere gli stessi risultati in climi e terreni diversi”. E poi ancora il richiamo alla possibilità di incontrare uomini speciali, come Angelo Gaia e Luigi Veronelli, che hanno saputo indicare percorsi da seguire. La famiglia Scavino era già in agricoltura negli anni ’20, ma la sua specializzazione sul vino parte dal 1958 e Clerico ha iniziato l’avventura del barolo nel 1979, acquistando un vigneto per provare a fare il vino. A questo quindi ci si deve riferire se si vuole parlare del ruolo della tradizione, intesa in un significato più globale che non richiede necessariamente la presenza di una “grande dinastia familiare” (mentre è fondamentale il ruolo della “donna” del produttore). Certo – ha commentato Clerico – “una volta la geografia del Barolo era caratterizzata da alcuni nomi, ma oggi - grazie anche al lavoro dei giornalisti, alle loro guide ed alla pazienza dei consumatori – sono finalmente premiati gli sforzi degli “altri”, quelli che hanno il coraggio di guardarsi negli occhi, confrontarsi e imparare anche sbagliando ma sempre con passione e con la capacità di emozionarsi”. Dagli anni ’80 il mondo del vino è cambiato, è cambiato il mercato, sono arrivate le docg (fondamentali per la rinascita e lo sviluppo) e soprattutto i produttori hanno saputo crescere insieme. Il prodotto è migliorato, i vigneti sono belli da camminare, le cantine si sono abbellite, ma… (Scavino) “il Barolo ha ancora problemi di comunicazione, perché i vignaioli non hanno tempo per occuparsi di comunicazione, divisi come sono tra i filari e le attrezzature: grazie allora a Go Wine, che organizza queste occasioni”. E ancora (Clerico) “I produttori devono girare il mondo, per capire cosa fanno gli altri ed essere consapevoli della bravura altrui; poi devono puntare sui propri vitigni, in Piemonte il Barbera, il Nebbiolo, e in Basilicata l’Aglianico e sono questi i prodotti da portare nel mondo”. Negli anni ’90 è nato Langa In, un gruppo di 150/200 produttori uniti dal desiderio di stare insieme, ma - come in un matrimonio – a distanza di tanti anni (Clerico) “forse dovrebbero metterci un altro po’ d’amore. Non è sempre facile stare insieme. Il gruppo non dispone di una sala dove fare assaggiare i vini agli esperti delle guide (da 2 anni i campioni vengono degustati in provincia di Asti, perché ad Alba non c’è uno spazio). Da noi il consorzio di tutela non funziona, forse anche perché i produttori sono di manica corta, e intanto il mondo gira e i mercati si evolvono”. Quindi – hanno concluso i due protagonisti – “c’è un grande territorio, con un grande vitigno ed una grande storia (come in Basilicata, del resto); occorre fare in modo che l’Italia resti al centro del mondo, valorizzando il “terroir”: barolo come territorio, barolo come vitigno, ma anche disponibilità a sperimentare. E la valorizzazione passa anche dai vini assemblati, nei quali deve essere comunque assicurata una prevalenza (almeno il 50%) di vitigni identificativi del territorio. Gli assemblaggi non sono l’unico errore: la perdita di identificazione c’era stata anche col Barolo, a forza di andare dietro al mercato. Ma il nebbiolo resta sempre il vino di riferimento: possono cambiare le rese, i grappoli, i sesti, ma quello che conta è ciò che si beve, tanto in Piemonte col nebbiolo quanto in Basilicata con l’Aglianico. E poi, soprattutto, non conta il singolo produttore (che in una vita opera comunque in un numero irrilevante di vendemmie, 30 o 40) ma è più importante l’unione degli operatori, che insieme conducono 500, 1000 campagne. La grandezza del vino dipende dal territorio, inteso come geografia, storia, cultura, insieme ai vitigni ed alla gente che vi abita, vi lavora, e sperimenta. Dobbiamo anche tornare ad un’agricoltura più rispettosa dei ritmi e dei tempi; gli impianti moderni durano poco, 20-25 anni, quasi ¼ delle vigne di Borgogna: c’è stata troppa fretta di ottenere risultati immediati, per cui è bene fare spazio ai giovani produttori, che avranno il tempo e la pazienza di aspettare i risultati”. . . |
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CONCLUSA LA TERZA EDIZIONE DE LA ROTTA DEL VINO. “MATAMANOA-RISTORANTE L’IMBUTO-GIORGIO MELETTI CAVALLARI” SUL GRADINO PIÙ ALTO DEL PODIO. |
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Rosignano – Un lungo weekend tra sport, gastronomia e divertimento. Questi i tre ingredienti fondamentali de La Rotta del Vino 2006, contenitore di eventi primavera-estate della Costa degli Etruschi conclusosi il 10 settembre 2006 Skipper al timone e chef in cambusa hanno dato vita a emozionanti imprese. Con ottima maestria gli equipaggi hanno dominato il mare e sfruttato al meglio le spinte del vento. Sottocoperta, tra “gli attrezzi del mestiere”, gli chef hanno trasformato semplici ingredienti in raffinate e gustose ricette. Nella combinata, stilata in relazione ai risultati ottenuti degli e equipaggi durante la regata, delle prestazioni degli chef e dall’abbinamento del vino con i piatti preparati a bordo, Matamanoa-ristorante L’imbuto-giorgio Meletti Cavallari si aggiudicano il trofeo 2006, seguiti da Paolisssima-serendepico-cosimo Maria Masini e Pelle di Luna-scolapasta-collemassari, rispettivamente secondi e terzi. La competizione in mare ha visto una gara equilibrata e avvincente, nella quale skipper ed equipaggi hanno dato prova delle proprie capacità, e hanno dimostrato ancora una volta quanto la vela sia uno sport coinvolgente ed emozionante. Primo posto nella classifica velica, che somma le prestazione delle regate svolte ieri e oggi, è Matamanoa dell’armatore Roberto Bimbi. Arduo il compito della giuria enogastronomica, composta da Fausto Arrighi, Responsabile Guida Michelin Italia; Giuseppe Bassi della Guida Michelin Italia; Massimo Billetto di Bibenda Ais Roma; Andrea Cappelli e Bruno Bruchi della rivista Il Chianti e le Terre del Vino; Luigi Cremona di Touring Club e Vini Buoni d’Italia; Antonello De Cesare de I Ristoranti di Veronelli; il Segretario Nazionale Fisar (Federazione Italiana Sommeliers Albergatori Ristoratori) Mario Del Debbio; Kate Mackiejewska di Tigullio Vino e Swiat Win; Claudio Mollo del Corriere Vinicolo, Mayumi Nakagawara di Winart – Giappone; Nicola Perullo di Slow Food e Coordinatore Regionale Guida Osterie d’Italia; Walter Peruzzi di Terre del Vino; Stefano Polacchi di Gambero Rosso; Giudo Ricciarelli di Spirito Divino e Riccardo Viscardi della Guida Vini d’Italia. La graduatoria gastronomica ha tenuto conto della creatività, qualità e gusto dei piatti presentati, e degli abbinamenti proposti con i vini in gara, decretando La Pineta-batzella quale vincitore della specialità. Alla professionalità dei giurati enogastronomica è stata affiancata quest’anno la genuinità dei giurati popolari che, riuniti nella numerosa “Giuria 17”, hanno degustato tutti i piatti e i vini in gara. Tre i premiati ex-equo: Con-fusion, La Torre, L’aragosta. La manifestazione ha riscosso ancora una volta un ottimo successo, grazie all’impegno profuso dal Comitato Organizzatore e all’entusiasmo degli operatori locali. Ideata e promossa da Cala de’ Medici Servizi, Confindustria Livorno, Consorzio Strada del Vino Costa degli Etruschi e Comune di Rosignano Marittimo, la rassegna ha proposto quest’anno, a partire dalla primavera, un ricco calendario di eventi. Mese Gastronomico in maggio, degustazione di vini e due appuntamenti con Banchine Aperte (esposizione di prodotti tipici realizzata in collaborazione con i Presidi Slow Food della zona), per gli appassionati di enogastronomia di qualità; gara di pesca e regate, per gli sportivi e amanti del mare. La Rotta del Vino, manifestazione unica nel suo genere, attrae operatori e grande pubblico, alla riscoperta di tradizioni e alla ricerca di idee per il futuro, ed è una vetrina di spicco sul territorio per gli sponsor che hanno supportato la kermesse (Azzurra, Bsp Broker di assicurazioni, Camera di Commercio di Livorno, Inlinea, Intermare, Jantex, Navigare-cayman Yachts, Geonav, Radicchio Rosso, Salacar, Intec, Culligan e Forniture Nautiche Italiane). “Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che La Rotta del Vino è una manifestazione di successo. – afferma l’Avvocato Maria Paoletti, membro del Comitato Organizzatore e Project Manager di Cala de’ Medici Servizi – L’ottima risposta degli operatori del settore è segno che manifestazioni come la nostra sono importanti per il rilancio turistico e culturale. In questo la Cala de’ Medici Servizi e tutti i membri del Comitato hanno sempre creduto. La volontà è di creare un punto di incontro attivo, che permetta di integrare due importanti realtà. Parliamo di una struttura nuova, quale è il porto Cala de’ Medici, con le realtà economiche e le tradizioni presenti sul territorio”. L’appuntamento per tutti è ora per il prossimo anno. Il Comitato Organizzatore è già al lavoro per creare un calendario di appuntamenti ed eventi di grande respiro, che fondano ancor più le grandi passioni per nautica e gastronomica che caratterizzano la Costa degli Etruschi. Per maggiori informazioni, per visionare le classifiche finali, visionare le immagini della manifestazione e, tra qualche settimana, scaricare le ricette dei piatti proposti nell’edizione 2006 potete visitare il sito internet www. Larottadelvino. It Le Classifiche Finali De “La Rotta Del Vino” – Iii edizione Regata Enogastronomica Classifica Combinata Finale
N° |
Imbarcazione |
Ristorante |
Cantina |
1 |
Matamanoa (Roberto Bimbi) |
Ristorante L´imbuto |
Giorgio Meletti Cavallari |
2 |
Paolisssima (Paola e Gianluca Poli) |
Serendepico |
Cosimo Maria Masini |
3 |
Pelle Di Luna (Silvio Albanese) |
Scolapasta |
Collemassari |
4 |
Grande Cesare (Andrea Casini) |
La Pineta |
Batzella |
5 |
Old Salt (Alessandro Pini) |
L´aragosta |
San Guido / Sapaio |
6 |
Gherrador (Pierpaolo Viti) |
Con-fusion |
Sant´agnese |
7 |
Starfly (Gistri Giampaolo) |
I Ginepri |
Satta Michele |
8 |
Phantomas (Carlo Potestà) |
Il Frantoio |
Bulichella |
9 |
Tazmania (Fabrizio Gonfiotti) |
Lo Scoglietto Ristobeach |
Greppi Cupi Rosa Gasser |
10 |
Costellation (Dario Treves) |
Gualdo Del Re |
Gualdo Del Re |
11 |
Gabriella (Vincenzo Fannucchi) |
La Mascalcia |
Campo Alla Sughera |
12 |
Sirdhana Ii (Aimone Solaroli) |
Mocajo |
Pagani De Marchi |
13 |
Schiccherona (Flavia Pozzolini) |
Il Nettare Degli Dei |
Serni Fulvio Luigi |
14 |
Lady Alma (Massimo Minervini) |
Il Sottofondo |
Pieve De´ Pitti |
15 |
Zig Zag (Alessandro Rognoni) |
Taverna Delle Spianate |
Mola - Poggio Alle Querce |
16 |
Myrtus (Kind of Blue) |
La Carabaccia |
Incontri |
17 |
Airi (Enrico Breschi) |
Extra Club |
Tringali Casanuova Antonino |
18 |
Ghibly (Scuola Nautica ghibli) |
Enopizza E Risto´ |
Russo |
19 |
Defender (Dario Treves) |
Lo Scoglietto |
Sorbaiano |
20 |
Holden (Roberto Puccetti) |
L´osteria Pascoliana Al Ritrovo Del Platano |
Podere Concori |
21 |
Enterprise (Dario Treves) |
Enoteca Bibere |
Cipriana |
22 |
Mati´ (Paolo Saggini) |
La Torre |
Le Grascete |
23 |
Columbia (Dario Treves) |
Osteria Del Violino |
Terre Del Marchesato |
24 |
Aledo (Stefano Ghelli) |
La Buca Del Gatto |
La Regola |
25 |
Mammy The Best (Ubaldo Sgherri) |
Il Garibaldi Innamorato |
Campo Di Sasso |
26 |
Maku (Alexander Braun) |
Hostaria I Cavalieri |
Guado Al Melo |
27 |
Lsd (Elisabetta Mignoni - Lorenzo Ghiso) |
Il Tirreno |
Poggio Agli Scalzi |
28 |
Nagual (Libertas Tuscany Sail) |
Meliloto |
Sgariglia |
29 |
Simpatia Iii (Andrea Bianchi - Paola Stellato) |
Ghine´ - Cambri´ |
Chiappini Giovanni |
30 |
NiŇa (Maurizio Rossi) |
I Sapori Di San Valentino |
Poggio Gagliardo | Classifiche per specialità 1. Classifica della regata
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Imbarcazione |
1 |
Matamanoa |
2 |
Paolisssima |
3 |
Phantomas |
4 |
Starfly |
5 |
Tazmania |
6 |
Lady Alma |
7 |
Pelle Di Luna |
8 |
Old Salt |
9 |
Zig Zag |
10 |
Grande Cesare |
11 |
Enterprise |
12 |
Gherrador |
13 |
Ghibly |
14 |
Schiccherona |
15 |
Mammy The Best |
16 |
Columbia |
17 |
Defender |
18 |
Lsd |
19 |
Costellation |
20 |
Holden |
21 |
Sirdhana Ii |
22 |
Myrtus |
23 |
Maku |
24 |
Nagual |
25 |
Gabriella |
26 |
Aledo |
27 |
NiŇa |
28 |
Matì |
29 |
Simpatia Tre |
30 |
Airi | 2. Classifica enogastronomica
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Ristorante |
Cantina |
1 |
La Pineta |
Batzella |
2 |
Scolapasta |
Collemassari |
3 |
La Mascalcia |
Campo Alla Sughera |
4 |
Ristorante L´imbuto |
Giorgio Meletti Cavallari |
5 |
Con-fusion |
Sant´agnese |
6 |
Extra Club |
Tringali Casanuova Antonino |
7 |
Gualdo Del Re |
Gualdo Del Re |
8 |
Serendepico |
Cosimo Maria Masini |
9 |
L´aragosta |
San Guido Sapaio |
10 |
Mocajo |
Pagani De Marchi |
11 |
La Carabaccia |
Incontri |
12 |
Il Nettare Degli Dei |
Serni Fulvio Luigi |
13 |
La Torre |
Le Grascete |
14 |
I Ginepri |
Satta Michele |
15 |
La Buca Del Gatto |
La Regola |
16 |
Enopizza E Risto´ |
Russo |
Enoteca Bibere |
Cipriana |
Ghine´ - Cambri´ |
Chiappini Giovanni |
Hostaria I Cavalieri |
Guado Al Melo |
I Sapori Di San Valentino |
Poggio Gagliardo |
Il Frantoio |
Bulichella |
Il Garibaldi Innamorato |
Campo Di Sasso |
Il Sottofondo |
Pieve De´ Pitti |
Il Tirreno |
Poggio Agli Scalzi |
Lo Scoglietto |
Sorbaiano |
Lo Scoglietto Ristobeach |
Greppi Cupi Rosa Gasser |
L´osteria Pascoliana Al Ritrovo Del Platano |
Podere Concori |
Meliloto |
Sgariglia |
Osteria Del Violino |
Terre Del Marchesato |
Taverna Delle Spianate |
Mola - Poggio Alle Querce | . |
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CONVEGNO: “PERCHÉ SOPRATTUTTO IL PINOT NERO NEL FUTURO DELL’OLTREPÒ” GLI ATTI INTEGRALI A DISPOSIZIONE DAL 18 SETTEMBRE |
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Pinot nero e Oltrepò, binomio certo nel presente, già proiettato nel futuro. Il presente trae fondamento sui programmi annunciati tre anni fa dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e dal suo Direttore, Carlo Alberto Panont, durante la presentazione del Progetto Speciale avvenuta 12 dicembre del 2003 presso la tenuta Pegazzera. Alla voce Pinot nero si evidenziavano due obiettivi: il riconoscimento della Docg per lo Spumante metodo classico e l’aumento della produzione di Pinot nero in rosso con l’impianto di nuovi vigneti specializzati per portare la superficie totale investita dagli attuali 2000 a 3000 ettari. I primi risultati cominciano a sentirsi. Nel presente, è la vendemmia 2006 a parlare: il Pinot nero, a livello di mercato locale, sarà l’uva più importante. Di prospettive si è invece parlato durante il Convegno organizzato lo scorso 3 settembre presso la Sala Ballabio della Fiera di Via Truffi, a Casteggio, nel contesto di Oltrevini 2006. Una sala gremita, soprattutto di produttori, per ascoltare gli interventi di alcune delle voci più autorevoli nel mondo del vino, chiamate a rispondere al titolo del Convegno “Perché soprattutto il Pinot nero nel futuro dell’Oltrepò”. Al Convegno hanno partecipato, in veste di relatori, Giuseppe Martelli, Direttore generale di Assoenologi, Attilio Scienza, dell’Università di Milano, Giacomo Mojoli, della Presidenza Internazionale di Slow Food, e Erhard Tutzer, vivaista altoatesino. Ribadito il ruolo strategico dell’Oltrepo in Italia per la produzione di Pinot nero, il Convegno ha lanciato alcuni importanti presupposti per consolidare e migliorare questa grande opportunità di produzione ed immagine nazionale ed internazionale. Gli atti integrali del Convegno saranno a disposizione presso la sede del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese dal 18 settembre 2006. . |
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FORUM SPUMANTI – ZAIA: OCM NON DEVE PENALIZZARE VITICULTURA VENETA CHE NON CHIEDE ASSISTENZA |
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“Le nuove regole europee sul vino non devono penalizzare un’agricoltura produttiva come quella veneta, che non conosce problemi di distillazione, non chiede assistenza ed è qualcosa di profondamente imprenditoriale”. E’ l’appello lanciato a Valdobbiadene (Treviso), il 9 settembre 2006 dal vicepresidente della Giunta regionale Luca Zaia al Forum Nazionale degli Spumanti d’Italia, apertosi oggi a Valdobbiadene. “A livello europeo – ha ricordato Zaia – si parla di 400 mila ettari di vigneto da estirpare, qualcosa che va contro il nostro modello di viticoltura che dimostra di stare ottimamente su un mercato sempre più competitivo”. Rivolgendosi al sottosegretario all’agricoltura Guido Tampieri, Zaia ha poi chiesto che il Governo dia una mano al Veneto sul problema della denominazione del prosecco D. O. C. : “E’ un prodotto che ha conquistato il mondo, con circa 50 milioni di bottiglie l’anno, e oggi che ha successo constatiamo che il nome prosecco si può utilizzare ovunque e anzi come tale spesso vengono spacciati prodotti per nulla nobili”. “Noi siamo gente seria – ha ribadito il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto – e chiediamo anche che in questa fase di vendemmia le operazioni non vengano turbate da eccessi di controlli di tipo poliziesco sapendo che nella zona del prosecco viene utilizzata tutta manodopera locale perché solo questa conosce le sue uve e il giusto grado di maturazione”. Un altro problema per i viticoltori è quello della burocrazia: “E’ stata la prima questione che ho affrontato arrivato in Regione – ha detto Zaia – dando vita ad una task force che trovi risposte a procedure e incombenze che complicano l’esistenza degli imprenditori agricoli. Siamo intervenuti subito sulla questione del carburante agevolato e il risultato è che, nonostante il maggior consumo dovuto alla siccità e altre avversità, abbiamo fatto risparmiare 10 milioni di euro in accise, che purtroppo resteranno a Roma perché sono soldi statali”. . |
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TAURASI (AVELLINO):, FIERA ENOLOGICA, UN VERO SUCCESSO: QUARANTAMILA I VISITATORI. ECCO LE PRIME ANTICIPAZIONI PER L’EDIZIONE 2007 |
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Taurasi (Avellino), 11 settembre 2006 - L’obiettivo era quello di superare le trentamila presenze dello scorso anno. Ed è stato centrato. Perché a Taurasi, nei cinque giorni in cui si è svolta l’Viii edizione della Fiera Enologica, (11-15 agosto 2006) i visitatori sono stati circa quarantamila. E’ questo il bilancio tracciato dalla Pro loco Taurasi, associazione che, con impegno e passione, organizza la Fiera Enologica, prestigiosa vetrina delle produzioni vitivinicole d’Irpinia, ma anche di tutte le eccellenze del territorio provinciale. L’evento è promosso in collaborazione con Regione Campania, Ersac, Stapa Cepica, Comune di Taurasi, Comunità Montana Terminio Cervialto, Antiche Terre del Nocciolo e Provincia di Avellino. Cinque giorni di grande musica, stand gastronomici, artigianato locale, degustazioni guidate, visite alle cantine, divertimento e solidarietà: questi gli ingredienti della Fiera Enologica che per l’edizione 2006, oltre alla formula ormai consolidata, ha fatto registrare gradite ed interessanti novità. Soddisfatto Antonio Tranfaglia, presidente della Pro loco Taurasi. “Ho il dovere – dichiara Tranfaglia – di ringraziare tutti coloro che hanno dato il proprio contributo per la riuscita della manifestazione. Va sottolineato come, nonostante il grande afflusso di persone, non ci sia stato alcun problema legato alla sicurezza e all’ordine pubblico. Credo che gli obiettivi che ci eravamo preposti sono stati tutti ampiamente raggiunti. Nei cinque giorni di manifestazione tutta l’economia legata al vino si è mossa e la fiera è stata un’occasione importante per l’indotto economico. Quest’anno abbiamo avuto visitatori provenienti non solo dalle altre province della Campania, ma da tutta Italia, in particolare dalla Toscana. La conferma arriva dalle tante telefonate ed e mail di ringraziamento che ci sono pervenute. Il nostro sito internet è stato letteralmente preso d’assalto. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno deciso di onorarci della loro presenza”. Già ci sono le prime novità per l’anno prossimo. “Per l’edizione 2007 – continua Tranfaglia – abbiamo intenzione di partire dalla mattina con le esposizioni e le degustazioni, cercando di dare la possibilità di partecipare alla fiera ad un numero più elevato di espositori e di artigiani”. Per il sindaco di Taurasi, Antonio Buono, il successo della Fiera deve essere il momento di partenza per poter rendere sempre più fissi e meno sporadici appuntamenti del genere, eventi legati al Taurasi docg, ma che sfruttino anche le peculiarità e le ricchezze dell’intero comprensorio. “Il bilancio della manifestazione – commenta Buono – non può che essere positivo. L’evento si è arricchito anche grazie alla possibilità di fruire del cortile del castello in maniera che le aziende potessero avere uno spazio adeguato dove esporre i propri prodotti vitivinicoli. In più, voglio sottolineare la degustazione comparata tra il Taurasi docg e gli altri vini rossi del Sud, un’iniziativa sapientemente coordinata da Franco De Angelis, consigliere delegato all’enologia. Il successo della Fiera ci deve portare a mettere in piedi, anche in collaborazione con le altre realtà istituzionali, iniziative che siano meno sporadiche. L’affluenza così massiccia è la conferma che il prodotto Taurasi, inteso nella sua globalità, funziona ed è vincente. Ed è su questo che punteremo. Il nostro obiettivo è quello di rendere fissa al centro storico la presenza di artigiani che potranno utilizzare i nostri vicoli e le nostre cantine come vetrina, una vetrina davvero d’eccezione”. Una attenzione ancora maggiore sarà dedicata per la prossima edizione dalla Comunità Montana Terminio Cervialto. Ma resta la necessità di organizzare e mettere a sistema questa ed altre iniziative. "Ritento fondamentale - afferma il presidente Nicola Di Iorio - che si vada alla creazione di un organismo che metta insieme tutte le manifestazioni di questo tipo, ovvero l´Ente Fiera. Il successo di quest´anno ci dimostra che c´è necessità di evitare ogni sbavatura e procedere su questa strada che è evidentemente quella giusta". Tra le particolarità dell´edizione 2006 c´è stata senza dubbio l´apertura del cortile del Castello. "Uno scenario inconsueto e bellissimo - continua Di Iorio - che ha ospitato le degustazioni e che è piaciuto moltissimo, a dimostrazione che il castello può diventare il cuore pulsante del territorio. C´è ancora da lavorare con le aziende, perché siano tutte presenti all´evento e perché non vada disperso quello che è l´obiettivo iniziale: rappresentare l´intera produzione del Taurasi Docg e non solo un segmento territoriale". Grande successo anche per le navette, grazie alle quali i visitatori hanno potuto scoprire le cantine di Taurasi. "Si è trattato di una scelta indovinata - continua Di Iorio -. Il prossimo anno rafforzeremo il servizio mettendo a disposizione un numero ancora maggiore di navette, in modo da poter raggiungere anche i comuni limitrofi. A Sant´angelo all´Esca, ad esempio, dal prossimo anno aprirà le porte il Museo della Civiltà Contadina nel Casino di Caccia che la Comunità Montana sta ristrutturando, e che potrà essere tappa di questo percorso. Stiamo costruendo, insomma, un sistema che vede in questi grandi eventi un momento di notevole opportunità per l´Irpinia, che può rappresentare la meta di un turismo d´élite, anche grazie all´ottimo funzionamento della filiera istituzionale, proprio come nel caso della Fiera Enologica”. . |
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