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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 23 Aprile 2007
SEMINARIO EUROPA-CINA SULL´INGEGNERIA AEROSPAZIALE  
 
Bruxelles, 23 aprile 2007 - Dal 25 al 27 aprile a Barcellona (Spagna) si terrà un workshop aperto Europa-cina sulla modellazione, simulazione, sperimentazione e progettazione nell´ingegneria aerospaziale La manifestazione, organizzata dal progetto Aerochina finanziato dall´Ue, riunirà scienziati e tecnici aeronautici provenienti dall´Europa e dalla Cina per presentare studi di casi riguardanti aspetti singoli o multipli della fisica nella modellazione, simulazione, sperimentazione e progettazione applicate all´ingegneria aerospaziale. Lo scopo è identificare e discutere le possibili aree di cooperazione e di partenariato nell´ambito del Settimo programma quadro (7Pq), con riferimento ai temi definiti nella relazione «European aeronautics: a vision for 2020». Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Cimne. Com/aerochina/pdfs/announcement. Pdf .  
   
   
SEMAFORO VERDE DEL CONSIGLIO ALL´ACCORDO SUI SISTEMI INTELLIGENTI DI FABBRICAZIONE  
 
Bruxelles, 23 aprile 2007 - Gli Stati membri dell´Ue hanno dato il via libera all´accordo sulle attività di ricerca e sviluppo nel settore dei sistemi intelligenti di fabbricazione (Ims). La decisione è stata adottata in occasione di una recente riunione del Consiglio Trasporti, telecomunicazioni ed energia. L´iniziativa Ims mira a incoraggiare i ricercatori dei paesi partecipanti (Ue, Australia, Canada, Norvegia, Corea del Sud, Giappone, Svizzera e Usa) a collaborare nel contesto di progetti intesi a rafforzare la competitività e sviluppare tecnologie di fabbricazione avanzate. «L´accordo fornisce un quadro normativo che consente ai ricercatori di riunirsi per condurre ricerche collaborative in tutto il mondo», ha spiegato il dott. Erastos Filos della segreteria Ims europea, gestita congiuntamente dalle direzioni generali della Ricerca e della Società dell´informazione e dei media della Commissione europea. Tale sistema fornisce inoltre uno strumento efficace per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, rendendolo particolarmente interessante per le piccole e medie imprese disposte a collaborare con partner internazionali. In base al programma, ogni firmatario è responsabile del finanziamento dei propri ricercatori. Il primo ciclo del programma è terminato nel 2005 e il nuovo accordo avrà una durata di dieci anni. Per ulteriori informazioni visitare: http://cordis. Europa. Eu/ims/ http://www. Ims. Org/ .  
   
   
PROGETTO EUROPEO «EUR100 ONE LAPTOP PER ELDERLY»  
 
 Bruxelles, 23 aprile 2007 - Ricordate il progetto «Usd100 one laptop per child» ideato dal fondatore del Massachusetts Institute of Technology (Mit), Nicholas Negroponte? Bene. L´idea ha attraversato l´Atlantico e ha assunto un carattere europeo nelle vesti di un progetto finanziato dall´Ue, inteso ad assistere la crescente popolazione di anziani in Europa. Il progetto Oldes (Older People´s e-services at home, ossia servizi telematici a domicilio per anziani), avviato di recente, svilupperà una piattaforma tecnologica plug-and-play di facile utilizzo per la tele-assistenza e la tele-compagnia degli anziani, che dovrebbe essere venduta al prezzo di soli 100 Eur a persona. Il sistema di duplice utilità fornirà agli utenti servizi di intrattenimento attraverso canali tematici di facile accesso e forum di speciale interesse che prevedono il supporto di animatori. Per quanto attiene ai servizi di assistenza sanitaria, questi si baseranno su standard Internet e di comunicazione per l´assistenza a distanza consolidati. La piattaforma prevede inoltre la creazione di un ambiente wireless nell´abitazione e l´impiego di sensori medici. Essi verranno direttamente collegati ai servizi sociali e sanitari attraverso un centro di contatto, in modo tale da rendere possibile l´innesco di un allarme se, ad esempio, la temperatura dovesse raggiungere livelli ad alto rischio in estate. «Oldes mette al centro dell´attenzione gli anziani, facendo delle loro esigenze la principale priorità di tutte le sue soluzioni. Questo sarà possibile grazie all´utilizzo di strumenti di animazione e modellazione volti a creare particolari scenari per ottenere risposte dagli anziani, dai loro assistenti e prestatori di servizi», ha spiegato il dott. Massimo Busuoli, coordinatore del progetto dell´Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie, l´energia e l´ambiente (Enea). «L´animazione e la simulazione contribuiranno ad assicurare che le soluzioni sviluppate siano, in tutte le loro fasi, fondate sulle realtà socio-assistenziali, sulle culture ed economie dei principali contesti specifici e su una gamma più ampia possibile di altri contesti di servizi pubblici europei», ha aggiunto. Una volta sviluppato, il sistema sarà testato in due sedi diverse. La prima sarà in Italia, con un gruppo di 100 anziani, tra cui 10 cardiopatici, mentre la seconda sarà nella Repubblica ceca, con un gruppo di 10 pazienti diabetici. Il progetto, che verrà finanziato per un periodo di due anni, mira a produrre un sistema facilmente configurabile che possa alleggerire notevolmente il peso di un modello assistenziale europeo sempre più insostenibile. Per ulteriori informazioni visitare: http://www. Oldes. Eu/ .  
   
   
CONSIGLIO AGCOM 2 MAGGIO: ESAME CONCLUSIVO DOCUMENTO ACCESSO RETE FISSA  
 
Roma, 23 aprile 2007 - Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, a seguito dell’informativa preliminare fornita dagli uffici nella riunione odierna, ha stabilito che il documento da sottoporre alla consultazione pubblica sulla revisione della regolamentazione della rete di accesso fissa verrà deliberato dal Consiglio nella sua prossima riunione convocata per il 2 maggio. .  
   
   
UNA RELAZIONE ILLUSTRA IL LEGAME TRA DIRITTO D´AUTORE E CONSERVAZIONE DIGITALE  
 
Bruxelles, 23 aprile 2007 - Una relazione del gruppo di esperti di alto livello sulle biblioteche digitali dell´Ue chiede agli Stati membri di istituire meccanismi volontari per favorire la digitalizzazione e l´accessibilità di opere orfane e fuori stampa. Nel 2005 la Commissione europea ha lanciato l´iniziativa di creare una biblioteca digitale europea con l´obiettivo di incoraggiare gli Stati membri a digitalizzare, conservare e rendere disponibile a tutti il loro patrimonio culturale. Si prevede che, entro il 2008, attraverso la biblioteca digitale europea saranno accessibili due milioni di libri, film, fotografie, manoscritti e altre opere culturali, e questo dato dovrebbe aumentare fino ad almeno sei milioni entro il 2010, quando potenzialmente qualsiasi biblioteca, archivio e museo in Europa potrà collegare il proprio contenuto digitale alla biblioteca digitale europea. Tuttavia, rendere le risorse delle biblioteche e degli archivi europei disponibili su Internet non è semplice. La relazione pubblicata dal gruppo di esperti il 18 aprile raccomanda agli Stati membri di intervenire in due settori in particolare. Il primo è quello delle opere orfane, espressione, questa, con cui si intendono le opere per le quali è impossibile determinare o reperire i titolari del diritto d´autore. Sia i materiali di testo che quelli audiovisivi contengono considerevoli quantità di opere la cui situazione dal punto di vista del diritto d´autore è poco chiara. Ciò ha spesso creato problemi alle biblioteche, ai musei e agli archivi nello svolgimento del loro compito di conservazione e diffusione. Nel caso delle opere orfane, gli autori della relazione suggeriscono agli Stati membri di istituire meccanismi che consentano l´utilizzo di tali opere per scopi non commerciali. I meccanismi dovrebbero riguardare tutti i tipi di opere orfane e prevedere che, prima di utilizzare il materiale, le persone interessate effettuino una ricerca in buona fede dei titolari del diritto d´autore. Gli Stati membri dovrebbero anche essere incoraggiati a riconoscere i meccanismi esistenti in altre parti dell´Ue per garantire la continuità transfrontaliera. Il materiale che può essere legalmente utilizzato in uno Stato membro deve anche essere legale altrove. Il materiale fuori stampa è il secondo settore oggetto della relazione, che propone un modello di autorizzazione rivolto principalmente alle biblioteche e concepito in modo da poter essere adeguato ai vari sistemi giuridici e modelli esistenti in tutta l´Ue. Attraverso l´autorizzazione si concede a una biblioteca il diritto non esclusivo e non trasferibile di digitalizzare il materiale e di metterlo a disposizione degli utenti in reti chiuse. L´autore o l´editore mantiene tuttavia il diritto d´autore sull´opera e può revocare l´autorizzazione in qualsiasi momento. Nel caso in cui venga ritirato più del 10% del materiale oggetto di autorizzazione, la biblioteca ha diritto al rimborso dei costi sostenuti. Gli autori della relazione chiedono alla Commissione di pubblicizzare il modello di autorizzazione e incoraggiare gli Stati membri ad adottarlo. Esprimendosi in merito alla relazione, il commissario per la Società dell´informazione e i mezzi di comunicazione Viviane Reding ha dichiarato che è importante risolvere le questioni legate al diritto d´autore poste in evidenza per trasformare l´idea di una biblioteca digitale europea in una realtà concreta. Viviane Reding ha promesso: «Esaminerò dunque con grande interesse le raccomandazioni formulate dal gruppo di alto livello per stabilire in quale modo la Commissione europea, gli Stati membri e le parti interessate possano darvi seguito nel modo più efficace. Sulla base del dibattito svoltosi finora, ritengo che una prospettiva interessante sia offerta dal ricorso ad accordi generalizzati fra le biblioteche e i titolari di diritti, a condizione che le parti interessate trovino un´intesa per privilegiare gli interessi degli utenti. » http://ec. Europa. Eu/information_society/newsroom/cf/itemlongdetail. Cfm?item_id=3366 .  
   
   
DEMATERIALIZZAZIONE: DE GIOVANNI (CNIPA), «IL CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE LA RENDE POSSIBILE DANDO VALORE LEGALE AI DOCUMENTI DIGITALI»  
 
Macerata, 23 aprile 2007 – La dematerializzazione dei documenti cartacei è una realtà non solo tecnologica, ma anche giuridica in quanto il Codice dell’Amministrazione Digitale, in vigore dal 1° gennaio 2006, dà valore legale alla documentazione elettronica. E l’Italia si pone addirittura al primo posto al mondo nell’essersi dotato di un complesso di norme che tiene conto dell’evoluzione tecnologica digitale e ne agevola l’utilizzo. A fare il punto sull’innovativa applicazione è stato l’avvocato dello Stato Enrico De Giovanni, capo di gabinetto del Cnipa-centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, uno dei “padri” del Codice dell’Amministrazione Digitale, al seminario su «L’archiviazione digitale», promosso dall’Università di Macerata in collaborazione con la locale Camera di Commercio. «Non dimentichiamo che i documenti che debbono essere conservati per legge nel nostro Paese ogni anno occupano l’intero volume del Duomo di Milano, con costi enormi non solo di gestione e locazione degli spazi, ma anche per la consultazione, in gran parte ancora manuale, e l’impiego di personale incaricato», ha detto De Giovanni aggiungendo un dato eloquente del valore della dematerializzazione: «la gestione dei soli documenti amministrativi vale per il Sistema Italia oltre il 2% del Prodotto Interno Lordo e se soltanto trasferissimo appena il 10% della carta su supporti digitali si genererebbe un risparmio annuo di almeno 3 miliardi di €, ripetibile ogni esercizio successivo». Sottolineato che «le tecnologie digitali sono una rilevante risorsa per l’efficienza e la produttività della Pubblica amministrazione in quanto uno Stato che costa meno e lavora meglio crea più ricchezza per il Paese», De Giovanni ha rilevato che «la dematerializzazione dei documenti, pur essendo uno dei vari tasselli della progettazione delle procedure della Pa in una prospettiva digitale, è quella sulla quale si possono realizzare interventi concreti con maggior rapidità ed efficacia. Oltre ad un quadro normativo sostanzialmente completo grazie al Codice dell’Amministrazione Digitale, in Italia sono adeguate anche le tecnologie digitali per la redazione, la firma, il protocollo, la trasmissione e l’archiviazione dei documenti informatici, pubblici e privati. Manca ancora è una significativa azione di sensibilizzazione e di formazione del personale coinvolto per realizzare la tanto auspicata scomparsa della carta». Il Cnipa è in prima linea nel processo di modernizzazione dello Stato e della sua pubblica amministrazione, centrale e locale. Tra i tanti progetti in corso di avanzata realizzazione, significativo per utilità di consultazione e per i risparmi indotti c’è quello per l’automazione delle Gazzette Ufficiali storiche, dal Regno d’Italia al 1946, il Progetto Augusto. La raccolta completa occupa circa 25 mq di spazio e nell’ipotesi cautelativa che almeno in 5 mila uffici sia presente non meno del 20% dell’intera collezione, il Progetto Augusto consentirà di recuperare 25 mila metri quadri, pari a 12 edifici di 5 piani. Del resto, ha concluso De Giovanni, «in un hard disk di modeste capacità ci stanno non meno di 500 metri cubi di carta, ossia lo spazio di 2 appartamenti da 120 mq e una media amministrazione spende non meno di 25 mila € solo per lo stoccaggio dei propri archivi, con una progressione di oneri connessa con l’inserimento dei documenti cartacei e loro ricerca». .  
   
   
SULLA VICENDA FASTWEB IL CODACONS SI RIVOLGE ALL´ANTITRUST EUROPEO  
 
Roma, 32 aprile 2007 - La Swisscom Italia Srl è una società finanziaria, il cui capitale è di euro 100. 000,00 mentre l´Opa riguarda 78. 128. 095 azioni ordinarie dal prezzo di euro 47,00 cadauna per complessivi euro 3. 672. 020. 465,00. La gravità della operazione, che sembra solo frutto di speculazione finanziaria, dipende dal fatto che essa non offre alcuna prospettiva industriale vista la mancanza di stabilimenti, impianti o infrastrutture in capo alla Swisscom Italia Srl e fa apparire la società solo come soggetto interessato esclusivamente ad operazioni finanziarie e non al progetto industriale di Fastweb che è l´unico operatore in Italia con servizi in fibra ottica per i consumatori. Il consumatore italiano ha bisogno dei servizi su fibra ottica resi fin qui dalla Fastweb Spa ed ha bisogno che essi siano potenziati da un imprenditore industriale in grado di sviluppare la information technology over fiber. L´opa in questione non appare procedibile e il Codacons chiede all´Autorità di sospenderla, sottolineato l´importanza dello sviluppo della rete in fibra ottica che consente inoltre lo sviluppo della tecnologia Rof (radio over fiber). Questa tecnologia permette di evitare l´ulteriore incremento dell´inquinamento elettromagnetico e permette altresì il risanamento della attuale rete per la telefonia cellulare costituita da Bts tradizionali della potenza dell´ordine delle centinaia di Watt con microcelle, interconnesse in fibra ottica, della potenza di pochi watt. In una città come Roma, non una delle più grandi in Europa, ove si contano circa duemila Bts la potenza erogata raggiunge i 200. 000 Watt che si avvia a quintuplicarsi per effetto dell´Umts, del Wimax, del Dvbh nel giro di pochissimi anni raggiungendo la potenza di 1 Megawatt di potenza effettiva irradiata permanentemente sui cittadini con conseguenze nefaste sull´ambiente e sul riscaldamento climatico. .  
   
   
FORMAZIONE, LAVORO E COMPETENZE INFORMATICHE: PROTOCOLLO D´INTESA REGIONE MARCHE ´ AICA  
 
Ancona, 23 aprile 2007 - La Regione Marche intende promuovere presso tutti i cittadini della Regione la certificazione delle competenze nell´uso di strumenti informatici secondo gli standard delle Certificazioni Informatiche Europee (e-Citizen, la ´Patente Europea del Computer´ Ecdl ed Eucip). E´ quanto stabilisce il protocollo d´intesa siglato il 19 aprile ad Ancona, presso il Palazzo Bramante della Regione Marche, dall´Assessore ai sistemi Informativi e telematici, Societa` dell´Informazione Gianluca Carrabs e da Giulio Occhini, Direttore dell´Associazione Italiana per l´Informatica ed il Calcolo Automatico (Aica) - l´Ente garante per l´Italia delle certificazioni informatiche Europee. Il protocollo d´intesa si inserisce nei programmi di promozione di interventi formativi attuati dalla Regione Marche per la diffusione delle conoscenze informatiche e per favorire il riconoscimento degli attestati sia in termini di crediti formativi sia allo scopo di agevolare l´incontro tra domanda e offerta di lavoro. E´ rivolto in particolare a giovani, anziani e portatori di handicap con l´intento di valorizzarne il ruolo nella societa` attraverso programmi che riducano il digital divide (il divario sociale nell´uso e nell´accesso a tecnologie e servizi digitali) affrontando il problema dell´alfabetizzazione e diffusione delle capacita` nell´uso di strumenti informatici. Da oggi i cittadini marchigiani avranno cosi` nuovi strumenti per vedere riconosciute le proprie competenze informatiche a tutti i livelli, per spendere tali riconoscimenti sul mercato del lavoro o nei successivi percorsi formativi e, soprattutto, per entrare a pieno titolo nella societa` dell´informazione. La firma comprova l´impegno della Regione a sostenere e coordinare iniziative di certificazione che coinvolgeranno tutte le fasce della popolazione non solo attraverso la nota Patente europea del computer Ecdl, ma anche attraverso il nuovo programma di formazione e certificazione di base rivolto a tutti i cittadini ´e-Citizen´ e le certificazioni ´Eucip´ rivolte ai professionisti del settore. Regione e Aica promuoveranno infatti progetti e sperimentazioni legati proprio a queste ultime due certificazioni. Il rilascio delle certificazioni Ecdl ed Eucip richiede il superamento di esami presso apposite sedi, autorizzate da Aica, nel rispetto delle procedure di accreditamento seguite a livello Europeo. ´E´ un giorno importante per la diffusione della cultura informatica - ha sostenuto Gianluca Carrabs, Assessore ai Sistemi Telematici e informativi, Societa` dell´Informazione della Regione Marche - In una societa` globale e sempre piu` digitale, la formazione per l´utilizzo delle moderne tecnologie assume un ruolo fondamentale. Le applicazioni dell´informatica, e piu` in generale delle tecnologie dell´informazione e comunicazione, si stanno diffondendo infatti in tutti i campi delle attivita` sociali ed economiche, richiedendo competenze specifiche. L´introduzione della tecnologia in ambienti di formazione scolastica tradizionale non e` comunque sufficiente a garantire l´alfabetizzazione diffusa tra la popolazione, poiche` coinvolge principalmente i giovani in eta` scolare. Assumono pertanto un ruolo strategico i programmi europei di certificazione, quali l´Ecdl, l´E-citizen ed Eucip per i quali l´Aica (Associazione Italiana per l´Informatica ed il Calcolo Automatico) e`, in Italia, ente garante del rilascio delle certificazioni; programmi che si indirizzano non solo a studenti ma anche a lavoratori e specialisti, e che sono oggi di riferimento per il sistema della formazione scolastica, professionale e universitaria. L´intesa che la Regione Marche ha sottoscritto con Aica rappresenta un ulteriore strumento con cui perseguire una politica di diffusione dell´innovazione, che favorisca ambiti di azione fondamentali quali l´istruzione, la formazione professionale e il mercato del lavoro´. ´L´intesa con la Regione Marche ´ ha dichiarato Giulio Occhini ´ formalizza un impegno gia` intrapreso, essendo tra le regioni piu` attive con oltre 3. 000 cittadini gia` iscritti al programma Ecdl e con oltre 60 sedi d´esame accreditate sul territorio. La Regione Marche da` segno con questa intesa di avere a cuore le condizioni di tutte le fasce di popolazione offrendo la possibilita` di aggiornarsi in questo settore cruciale per l´innovazione e con cio` di voler impegnarsi concretamente nella riduzione del `digital divide´´. .  
   
   
SISTEMA INFORMATICO INTEGRATO: COLLABORANO PROVINCIA ED UNIVERSITÀ DI SASSARI  
 
Sassari, 23 aprile 2007 - Dopo oltre un anno di indagini tecniche e riflessioni politiche, la via verso l’e-government e l’informatizzazione è spianata. Gli obiettivi, le azioni ed i loro autori, tutto messo nero su bianco all’interno delle linee guida elaborate dal settore Programmazione sulla scorta degli incipit politici del presidente della Provincia, Alessandra Giudici, che al momento di distribuire le deleghe ha tenuto per sé tutta la partita legata all’innovazione tecnologica. Il documento, realizzato grazie al contributo del dott. Bonesu, brillante dottore di ricerca del corso di Laurea in Comunicazione della Facoltà di Scienze Politiche, con cui è stata avviata un’interessante collaborazione proprio sui temi dell’innovazione e delle tecnologie comunicative in campo amministrativo. Il documento stabilisce le principali azioni nel campo dell’innovazione tecnologica per il prossimo futuro, è imperniato sull’importanza di diffondere la concezione per cui l’informatica non rappresenta solo uno strumento atto a facilitare il lavoro di ufficio, ma costituisce anche un elemento di supporto all’innovazione e alla riorganizzazione dell’ente. Un programma chiaro e preciso, primo punto fermo di un processo in transito da anni a causa delle difficoltà incontrate in passato, spiega i passaggi attraverso cui l’amministrazione provinciale punta a costruire il Sistema informatico provinciale integrato, che è l’ambizioso obiettivo finale. Il primo livello di intervento, quello su cui il documento realizzato da Provincia e la Facoltà di Scienze Politiche di Sassari si concentra in modo particolare, riguarda la riorganizzazione da parte dell’ente del proprio sistema informativo. «Il sistema informatico provinciale integrato è il presupposto necessario per migliorare il sistema dei servizi e delle informazioni che eroghiamo direttamente ai cittadini e alle imprese – spiega Alessandra Giudici – e perciò sarà anzitutto un supporto informatico e telematico per tutte le attività e le funzioni dell’ente». Obiettivo per il quale serve anzitutto «verificare, razionalizzare e ammodernare le dotazioni tecnologiche dell’amministrazione», spiega Salvatore Masia, che come dirigente del settore Programmazione ha lavorato in prima persona alla stesura del progetto per l’informatizzazione della Provincia. Inoltre, «abbiamo creato un tavolo permanente per l’innovazione dell’ente, composto da tutti i dirigenti – prosegue Masia – attorno al quale avverrà lo scambio, la condivisione, il supporto e la cooperazione su tutte le questioni inerenti il tema dell’innovazione dei vari settori». Sul piano politico, rientra senz’altro tra gli obiettivi l’implementazione del sito internet dell’amministrazione, «che reputiamo un prezioso strumento di comunicazione esterna e istituzionale – afferma il presidente della Provincia – capace di assicurare la massima trasparenza sia attraverso l’informazione sia tramite l’accessibilità agli uffici e ai servizi». Allo stesso modo, «la struttura amministrativa si potrà avvantaggiare di un sito intranet provinciale in cui risiederanno servizi come la posta elettronica – prosegue Alessandra Giudici – da cui sarà possibile, tanto per fare degli esempi, consultare atti, circolari, rassegna stampa e links a siti di interesse generale». «L´innovazione tecnologica necessita a monte di un cambiamento organizzativo dell´ente e prima ancora di una disponibilità personale a sperimentare nuove forme di lavoro mentre sul piano tecnico è necessario sviluppare una nuova architettura di rete che sviluppando la convergenza tra i dati e la fonia sia la base per l’avvio di quella una nuova comunità di pratiche individuato nel sistema informatico provinciale integrato», spiega invece il dottor Rodolfo Bonesu, coordinatore del gruppo di ricerca su “E-government e innovazione della Pubblica amministrazione” della Facoltà di Scienze Politiche. Esaminando, nel dettaglio, i singoli progetti, di particolare rilievo appaiono, per il futuro, le attività legate alla firma digitale, al protocollo informatico e al cablaggio voce-dati del Palazzo provinciale e delle sedi periferiche. Verrà rafforzata la collaborazione con altre istituzioni, nell’ottica di sviluppare un sistema informativo di collegamento tra gli Enti pubblici locali, al fine di rendere compatibili e condividere informazioni provenienti da fonti differenziate, snellendo i rapporti con il cittadino e le imprese. Al fine di intensificare e ampliare i rapporti di collaborazione preesistenti, la collaborazione scientifica tra la Provincia e la Facoltà di Scienze Politiche, troverà cornice istituzionale in un Protocollo d’Intesa teso a sviluppare la cooperazione nei settori della Comunicazione Pubblica e dell’Innovazione Tecnologica, protocollo che verrà siglato, come passo successivo all’approvazione delle linee guida. .  
   
   
LA PROVINCIA DI BRESCIA USERÀ UNA RETE WIRELESS A BANDA LARGA PER COLLEGARE OLTRE 200 CITTADINE RURALI CHE NEI PROSSIMI SEI ANNI POTREBBE ATTRARRE UNA STIMA DI 139 MILIONI DI EURO PER L´ECONOMIA LOCALE  
 
 Milano, 23 aprile 2007 - Cisco ha annunciato che la provincia italiana di Brescia userà una soluzione wireless esterna basata su una tecnologia a maglie per offrire una connettività wireless a banda larga e servizi Ip alle sue comunità rurali. L´obiettivo è di stimolare la crescita economica e di colmare il crescente fossato digitale all´interno di quell´area. La soluzione permetterà alla provincia di offrire Internet su banda larga alle organizzazioni governative, cittadini e aziende locali. La provincia userà una soluzione Cisco Outdoor Wireless per offrire una varietà di servizi on-line ai comuni dell´area, a partire dal semplice accesso a Internet per i cittadini fino a sistemi elettronici di acquisto e applicazioni on-line per le aziende. Le soluzioni Cisco Outdoor Wireless, che includono una vasta gamma di dispositivi wireless e componenti per gestione centralizzata e di sicurezza, assisteranno la provincia a raggiungere il suo obiettivo volto ad offrire una vasta gamma di servizi Ip in una sola rete complessiva. La nuova rete permetterà a Brescia di incrementare il settore dei servizi della sua economia e consentirà di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini fornendo loro l´accesso ai servizi on-line e alle applicazioni mobili. "La provincia di Brescia ha una ricca tradizione agricola e manifatturiera, ma recentemente si è avuto uno spostamento verso un modello aziendale orientato ai servizi," ha detto Raffaele Gareri, direttore dell´ufficio informazioni della provincia di Brescia. "I tentativi delle aziende di incrementare le loro offerte di servizi sono stati limitati dal fatto che più della metà della provincia non ha un accesso a banda larga. La tecnologia a maglie di Cisco ci ha fornito una soluzione affidabile, scalabile e di facile applicazione. " Brescia è formata da un grande numero di comunità separate, in una regione in gran parte montuosa, il che rende costoso l´accesso tradizionale alla banda larga tramite rete fissa. La tecnologia wireless a maglie di Cisco permetterà a Brescia di superare questo problema utilizzando punti di accesso della serie Cisco Aironet 1500 che realizzano un´infrastruttura flessibile wireless e permettono di ridurre la dipendenza dalla rete fissa. Si prevede che l´implementazione a maglie fornirà servizi a banda larga a 120 cittadine, ma si pianifica di estendere il servizio a 210 paesi nella fase due del progetto. La necessità di consegnare l´accesso Internet a banda larga a queste cittadine rurali e di fornire allo stesso tempo una migliore connettività alle aziende, ha spinto la provincia a sviluppare una partnership tra pubblico e privato. La rete è gestita da un´azienda di telecomunicazioni privata, ma è di proprietà dell´amministrazione pubblica locale. "Stiamo assistendo a investimenti crescenti nella tecnologia wireless da parte delle amministrazioni rurali e suburbane al fine di consegnare servizi on-line alle aziende locali," ha detto Richard Roberts, direttore dello sviluppo wireless delle aziende per Cisco. "In aggiunta all´impatto positivo sull´economia locale, aree come quella di Brescia, Singapore e Silicon Valley, stanno imbrigliando il potere della tecnologia wireless per raggiungere una varietà di obiettivi, dal miglioramento della sicurezza pubblica alla consegna di portali on-line per i turisti. " "Se guardiamo la scena generale e l´impatto di questa tecnologia sull´area, vediamo che è intrinsecamente legata alla crescita dell´economia e all´inclusione sociale delle persone che vivono nella provincia. Crediamo anche che attraverso questa partnership tra pubblico e privato avremo notevoli guadagni economici. Stimiamo che il nostro investimento iniziale di 2 milioni di euro, ci permetterà di ottenere un ritorno finanziario di 139 milioni di euro nei prossimi sei anni," ha dichiarato Gareri. .  
   
   
NUOVO SITO INTERNET PER LA BORSA MERCI  
 
Mantova, 23 aprile 2007 - Partito con l’inizio dell’anno 2002, il sito internet della Borsa Merci di Mantova ha in questi anni corrisposto al meglio alle esigenze degli operatori di mercato, italiani ed esteri, e delle associazioni economiche del comparto agro-alimentare: lo stanno a dimostrare gli oltre 1. 000 contatti settimanali (7/800 solo tra il giovedì ed il venerdì). Questo risultato evidenzia l’importanza del mercato agricolo di Mantova e del rilevamento prezzi effettuato presso la sede della Borsa Merci. Il sito della Borsa Merci (www. Borsamerci. Mn. It), oltre a fornire informazioni sui servizi relativi soprattutto alla regolazione del mercato, ha sostituito la pubblicazione settimanale del “listino prezzi” su carta, consentendo agli operatori di disporre in tempo reale delle quotazioni dei prodotti rilevate nel giorno di mercato il giovedì, oltre ad aver reso possibile la raccolta di dati e la loro elaborazione statistica sviluppando per ogni singolo prodotto quotato: medie prezzi, andamenti del mercato, grafici e archiviazione storica. Dopo cinque anni si è reso necessario un aggiornamento, in parte per corrispondere alle nuove normative di legge relative a favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici, ma soprattutto per meglio adempiere all’obiettivo di rafforzare gli strumenti informativi a tutela della trasparenza del mercato, funzione questa attribuita alle Camere di Commercio dalla legge 580/1993. Il nuovo listino, infatti, è un listino settimanale (a parte alcune categorie merceologiche rilevate con cadenza mensile o quindicinale) costituito da tre componenti: Prezzi rilevati in Borsa Merci; Prezzi rilevati dalla Camera di Commercio; Prezzi delle transazioni effettuate sulla Borsa Merci Telematica. In particolare: i prezzi rilevati in Borsa Merci sono il risultato dell’accordo dei componenti l’apposita Commissione, cioè venditori, compratori e mediatori,in ottemperanza al Regolamento generale della Borsa Merci e di quello per la rilevazione dei prezzi all’ingrosso delle merci; i prezzi rilevati dalla Camera di Commercio, invece, sono la risultante (media aritmetica) delle informazioni acquisite il giorno di mercato presso gli operatori del settore. Tali prezzi, proprio in virtù dello specifico metodo di rilevazione utilizzato, sono sempre rilevati e pubblicati e contribuiscono a fornire agli operatori utili indicazioni sulla tendenza in atto sul mercato. Da aggiungere, infine, che le tre categorie di prezzi sono pubblicate sul nuovo sito internet, già consultabile nella nuova versione digitando www. Borsamerci. Mn. It, in tre distinte sezioni del listino proprio per evitare rischi di confusione o sovrapposizione. Specificatamente per le prime due sezioni, i prodotti maggiormente compravenduti a Mantova ed in particolare i suini a peso vivo, si precisa che il fatto di fornire agli operatori e al “mercato” due distinte categorie di prezzi, spesso molto vicine in termini di valore e talvolta addirittura coincidenti, deve essere valutato in relazione alla necessità di garantire la disponibilità del maggior numero possibile di informazioni utili agli operatori per orientarsi in modo consapevole all’interno di un comparto che, purtroppo, anche in conseguenza delle ben note vicende giudiziarie e del frequente mancato accordo in Commissione, registra spesso la presenza del cosiddetto “non quotato” in Borsa Merci. .  
   
   
MOBILE NEXT: SPESI 56 MILIONI DI EURO IN MESSAGGI PREMIUM, MUSICA, GIOCHI E PERSONALIZZAZIONI DI CELLULARI  
 
 Milano, 23 aprile 2007 - Sms e mms premium i prediletti delle donne, gli altri contenuti più concentrati tra gli uomini. La Tv-mobile più apprezzata da giovani, maschi e prevalentemente localizzati nel sud Italia Nel mese di gennaio 2007, gli utenti italiani di telefonia mobile hanno speso circa 56 milioni di Euro, 4,6 euro a testa, per acquistare e scaricare almeno un contenuto di infotainment tra sms/mms premium, musica, giochi e personalizzazione di cellulari. Questo uno dei dati che emerge dalla prima rilevazione di Mobile Next, l’indagine mensile continuativa relativa al comportamento nell’uso delle applicazioni e funzionalità e del consumo di contenuti e servizi con il telefono cellulare realizzata da Nextplora, istituto di ricerca e analisi di mercato. L’indagine, condotta a partire dal mese di gennaio 2007 su 2. 400 individui rappresentativi della popolazione italiana per genere, età, livello sociale e distribuzione geografica, evidenzia che il mercato dei Vas è ancora nella sua fase iniziale di sviluppo: da un lato ci sono alcuni fenomeni consolidati di comunicazione personale e infotainment, dall’altra molti fenomeni di nicchia e caratterizzati da profili e bisogni specifici. Le applicazioni e funzionalità più fruite dagli utenti di telefonia mobile sono quelle di inviare e ricevere sms (74%), scattare foto e video (37%), inviare foto e video (20%) e inviare/ricevere mms. Interessanti anche i dati relativi alla navigazione internet e Wap da cellulare (7%). A livello di contenuti e servizi, gli utenti si orientano prevalentemente verso loghi e suonerie (15%), giochi (15%), contenuti premium tramite sms e mms (14%) e l’ascolto di musica e radio tramite cellulare (8%). Nei contenuti e servizi aumenta la connotazione giovanile dell’utenza: la produttività mobile (ad esempio il mobile banking) è più presso una fascia di età più anziana. Ad eccezione della personalizzazione del cellulare, dove si registra una sostanziale equità, tutti i fenomeni sono concentrati tra gli uomini. Tra gli sms e mms premium ricevuti, che vengono fruiti maggiormente dal genere femminile, quelli più richiesti sono news (24%), calcio (21%), musica (18%), Tv e film (16%), meteo (13%) e astrologia (12%). Seguono economia e finanza (10%), gossip (9%) e moda (8%). Relativamente alla personalizzazione del cellulare, i loghi e le suonerie hanno la leadership sui contenuti (il 66% scarica suonerie più volte alla settimana): musica italiana (51%), pop (33%), rock (22%), effetti sonori (17%) e colone sonore (11%) sono quelle con il maggiore download a gennaio 2007. Per quanto riguarda loghi e screen saver, gli utenti preferiscono temi quali ironia, animali, paesaggi, film, love e motori. Tra i giochi, si registra una leadership nell’uso dei giochi installati sul terminale, tra cui puzzle/rompicapo (44%), classic/arcade (27%), sport/racing (27%), cards/casinò (19%) e azione (4%). Per quanto riguarda la musica scaricata nel mese di gennaio 2007, la ricerca evidenzia che le playlist personali prevalgono sull’ascolto della radio: le prime hanno un tempo medio di ascolto giornaliero di 1 ora e 12 minuti rispetto ai 19 muniti della radio. I generi più scaricati sono musica italiana (71%), pop (42%), colonne sonore (25%), rock (24%) e dance (13%). Ancora contenuto, invece, il fenomeno della Tv sul telefonino: si rileva una fruizione occasionale e mirata a particolari contenuti, con utenti maschili, giovani e localizzati nel sud Italia. Infine da registrare che il tempo medio di navigazione su internet e/o Wap nel gennaio 2007 è stato pari a 48 minuti: motori di ricerca (19%), siti wap di portali (9%), news (7%), calcio (6%). Il Mobile Internet e Wap ha una connotazione molto più maschile (72%), e mostra la più forte sovrapposizione con l’uso assiduo di internet. Dalla ricerca emerge che le barriere che si contrappongono all’adozione dei contenuti sono di quattro tipi: confidenza con la tecnologia, rilevanza personale del servizio, costi e orientamenti culturali. Un’ulteriore motivazione è che l’offerta oggi si orienta a politiche di massa, che creano in qualche caso disorientamento nell’utenza, aspetto che meglio richiederebbe una segmentazione più accurata sulla base delle caratteristiche di profilo della persona. .  
   
   
DA OGGI LA RICERCA DI RISORSE PRESENTI ONLINE VIENE FACILITATA ATTRAVERSO LA VISIONE DELLA MINIATURA DELLA HOME PAGE DEI SITI INTERNET  
 
Milano, 23 aprile 2007 - Nasce Tundalo, il primo motore di ricerca e directory visuale dedicato alle risorse italiane della rete; impostato come un contenitore di siti internet, recensiti in varie categorie, mira ad offrire ai propri utenti informazioni utili con sezioni specifiche aggiornate quotidianamente. Molte le categorie presenti, dall’arte e cultura al divertimento e spettacolo, dagli affari ed economia all’informatica e tecnologia. Un occhio particolare è rivolto alla sezione turistica con lo scopo di raccogliere al proprio interno tutti i siti internet e web dei proprietari di hotels, agriturismi, bed and breakfast e case vacanze per permettere una ricerca diretta ed immediata di alloggi senza intermediazioni. Tra le varie peculiarità del motore di ricerca si segna il “Sito del momento”, la possibilità data a tutti i visitatori di selezionare il sito ritenuto più interessante e promuoverlo su tutte le pagine fino a quando un altro utente non selezionerà un nuovo sito. L’inserimento e la registrazione del sito proposto dal visitatore su Tundalo è gratuita oppure a pagamento con la garanzia di una revisione in 24 ore. E’ necessario selezionare la categoria più appropriata, inserire l’indirizzo internet del sito, una descrizione attinente e ciccare su “invio”; il sistema provvederà in automatico a reperire una miniatura della home page del sito proposto da allegare ai risultati di ricerca. Tutti i siti suggeriti vengono attentamente visitati dagli editori che decidono se approvare o meno l’inserimento, questo a garanzia che i contenuti presenti siano affidabili per gli utenti del motore di ricerca. L’utilizzo del nome Tundalo non è casuale; è stato scelto in riferimento alla visione medievale della scoperta di mondi ultraterreni proprio come possono essere i siti internet per l’età moderna. Il road test, ovvero il percorso che porterà la directory a raggiungere gli obiettivi preposti, durerà alcuni mesi nei quali verranno incrementate le funzionalità di ricerca ed indicizzazione. Il nuovo portale mira a catalogare non meno di 5000 nuovi siti per il primo anno anche se la massiccia campagna informativa, che seguirà al lancio del motore, dovrebbe riuscire a superare questo target già nei primi mesi. .  
   
   
SI SCRIVE FESTAMBIENTESUD, SI LEGGE ANCHE ON LINE PRESENTATA AL PARKLIFE DI ROMA LA TERZA EDIZIONE DI FESTAMBIENTESUD CHE, DIVENTA ANCHE TESTATA GIORNALISTICA ON LINE  
 
Roma, 23 aprile 2007 - È stata presentata il 21 aprile al Parklife 2007 la terza edizione del festival della cultura ambientale di Roma, il duplice progetto firmato Festambientesud. Il Comune di Monte S´angelo ospiterà, per il terzo anno consecutivo, Festambientesud, la festa nazionale di Legambiente per il Sud Italia, dal 25 al 29 luglio 2007. La festa diventa momento di incontro, scambio e riflessioni sulle tematiche della cultura, dell´economia, rette dal filo conduttore dell´ambiente. Raccogliendo la richiesta giunta da più fronti, di raccontare la festa e di confrontarsi sui temi caldi dell´ambiente a Sud, Franco Salcuni, direttore di Festambientesud e Marco Fratoddi, direttore della Nuova Ecologia, hanno pensato di realizzare la prima testata giornalistica dedicata alle tematiche ambientali del sud, e di presentarla in concomitanza della Festa per l´ambiente di cui porta il nome. "www. Festambientesud. It va ad aggiungersi all´offerta di riviste tematiche firmate Nuova Ecologia, nata con l´obiettivo di proporre il sud come risposta culturale del territorio, per raccontare i problemi e pubblicizzare le buone prassi di enti che ben lavorano" ha commentato Franco Salcuni, che continua "nasce oggi un magazine di informazione, che sarà anche luogo di riflessione e dibattito, aperta agli spunti che vengono dal contesto quotidiano". Con la partecipazione di Michele Losappio, Assessore all´Ambiente della Regione Puglia, di Amilcare Troiano, commissario del Parco del Vesuvio e vicepresidente di Federparchi, Mariateresa Surianello, direttore artistico della sezione "Teatro" di Festambientesud, e Alessandro Langiu, autore e attore teatrale. La presentazione del doppio evento ha registrato momenti di interessante confronto sulle tematiche della cultura, dell´ambiente e dell´economia sostenibile. "La Puglia registra atti e fatti concreti della politica ambientale", sono le parole di Michele Losappio "la nostra regione è dotata di una legge sull´inquinamento luminoso, ed è l´unica in Italia", sostiene, ricollegandosi al tema della produzione di energia da fonti rinnovabili, che vedrà in Festambientesud il luogo di sperimentazione di queste fonti, applicate all´illuminazione per lo spettacolo. Da Amilcare Troiano viene, infine, l´invito a fare di Festambientesud il luogo deputato per promuovere l´incontro dei parchi del sud, proposta accolta con entusiasmo da Salcuni e Fratoddi "ci piace che le nostre idee vengano agli altri", è stato il loro commento. .  
   
   
LG ELECTRONICS INC. PRESENTA I RISULTATI FINANZIARI DEL PRIMO TRIMESTRE 2007  
 
Milano, 23 aprile 2007 - Lg Electronics, annuncia i risultati finanziari relativi al primo trimestre 2007, terminato il 31 marzo. I valori in Won coreani (Krw) sono convertiti in dollari americani (Usd) al cambio medio di ciascun trimestre, pari a: Krw 939 per dollaro nel Q1 2007, Krw 938 per dollaro nel Q4 2006 (trimestre su trimestre) e Krw 977 per dollaro nel Q1 2006 (anno su anno). Per facilitare la comprensione del business globale di Lg, l’Azienda ha rilasciato i dati finanziari della casa madre con l’aggiunta dei ricavi consolidati per ogni divisione e filiale nel mondo. Vendite e profitti Per il trimestre, l’Azienda ha registrato un fatturato di 6,03 miliardi di miliardi di Krw (6,43 miliardi di Usd) a livello di casa madre, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente, grazie alla significativa crescita delle vendite di terminali mobili di fascia alta e dispositivi casalinghi. Su base consolidata, che comprende le vendite delle filiali mondiali di Lg, i ricavi hanno raggiunto i 9,59 miliardi di miliardi di Krw (10,22 miliardi di Usd), con un incremento pari all’8% rispetto sull’anno scorso. Il profitto operativo è stato di 173 miliardi di Krw (184 milioni di Usd) a livello di casa madre, con un margine del 2,9% se confrontato con i 191 miliardi di Krw (204 milioni di Usd) dell’anno precedente, causato da una certa staticità delle divisioni display e media, a dispetto di un mercato più dinamico per i dispositivi mobili ed eccellenti risultati nel mercato dei prodotti. La situazione su base consolidata era di 28 miliardi di Krw (29,4 milioni di Usd) , danneggiata da una perdita operativa pari a 133 miliardi di Krw (142 milioni di Usd) a livello delle filiali. Il profitto netto ha subito una perdita di 123 miliardi di Krw (131 milioni di Usd) a livello di casa madre, causato principalmente dalla perdita di metodo di equità di 193 miliardi di Krw (205 milioni di Usd) da parte di Lg. Philips Lcd e dalle filiali nel mondo. Performance consolidate per divisione La Mobile Communication Company ha registrato un fatturato pari a 2,51 miliardi di miliardi di Krw (2,67 miliardi di Usd), crescendo del 14,7% rispetto all’anno precedente. I ricavi derivanti dal mercato dei terminali mobili sono cresciuti del 17,8% passando da 2,00 miliardi di miliardi di Krw (2,05 miliardi di Usd) a 2,35 miliardi di miliardi di Krw (2,50 miliardi di Usd). Le vendite consolidate basate sul totale dei prodotti distribuiti sono state di 15,8 milioni di unità, confrontate con i 14,1 milioni di unità anno su anno e 17,9 milioni di unità trimestre su trimestre. Il successo del telefono cellulare “Shine” e la linea di telefoni Dmb in Corea, ha contribuito alla crescita nelle spedizioni per il 46% trimestre su trimestre e la continua domanda del telefono Chocolate nel mercato libero Gsm ha portato ad un aumento del 28% trimestre su trimestre. Un forte incremento nelle vendite dei cellulari Wcdma è stata realizzata in Corea e negli Stati Uniti. Il margine operativo è stato del 4,7%, di poco inferiore al 6,6% a livello di casa madre, ma in crescita rispetto alla perdita del 2,6% rispetto al primo trimestre del 2006. Il fatturato della Digital Appliance Company è aumentato del 15,1% ed è pari a 2,94 miliardi di miliardi di Krw (3,13 miliardi di Usd) rispetto all’anno precedente, grazie all’ampliamento dell’offerta di prodotto di fascia alta. Il miglioramento nel profitto operativo è stato molto evidente: ben il 43,6% (169 miliardi di Krw – 17,9 milioni di Usd) più alto rispetto all’anno precedente e il 37,1% rispetto al trimestre precedente. Il margine operativo è cresciuto dall’1,1% al 5,7%, nonostante un apprezzamento del won e un aumento dei costi delle materie prime. A livello di casa madre, il margine è cresciuto dall’1,8% al 12,0%. Il fatturato della Digital Display Company compresi i pannelli al plasma, Lcd e monitor, è aumentato del 1,5% arrivando a 2,75 miliardi di miliardi di Krw (2,93 miliardi di Usd) rispetto all’anno precedente, ma evidenziando una perdita operativa di 262 miliardi di Krw (2,79 milioni di Usd). Il fatturato della divisione Digital Media Company e dei prodotti It si è attestato a 1,38 miliardi di miliardi di Krw (1,47 miliardi di Usd) con una diminuzione del 4,7% rispetto all’anno precedente. Il rallentamento nel mercato dei display e dei media è dovuto alla stagionalità e all’intensa erosione dei prezzi ma soprattutto ad una minore efficienza nella capacità produttiva dei pannelli al plasma. .  
   
   
TANDBERG ANNUNCIA I RISULTATI FINANZIARI DEL PRIMO TRIMESTRE 2007 - IL FATTURATO ARRIVA A 128,5 MILIONI DI DOLLARI  
 
Milano, 23 aprile 2007 – Tandberg ha annunciato i risultati finanziari del primo trimestre 2007 chiuso il 31 marzo 2007. Questi i dati principali del trimestre: Fatturato di 128,5 milioni di dollari con 12. 866 unità vendute; Spese operative in linea con i continui investimenti in iniziative strategiche; Flusso di cassa derivante dalle operazioni, pari a 9,9 milioni di dollari. Il fatturato del primo trimestre ha raggiunto la cifra di 128,5 milioni di dollari rispetto agli $82,7 milioni dello stesso trimestre dello scorso anno. Le spese generali, amministrative e di vendita si sono attestate sui $51,6 milioni, contro i $36,2 milioni dello stesso trimestre dello scorso anno. L’utile operativo è stato di 29,2 milioni di dollari rispetto ai $17,7 milioni del Q1 2006. Gli utili per azione (dopo le tasse) sono stati di $0,195 (erano $0,113 nel Q1 2006). L’azienda ha generato un flusso di cassa pari a $9,9 milioni. Gli investimenti sono pari a $9,1 milioni e il riacquisto delle azioni della società per un totale di $9,8 milioni, hanno generato un’uscita di cassa totale pari a $9,1 milioni. Il 31 marzo 2007 l’azienda ha chiuso con un bilancio di $140,3 milioni e un equity ratio del 61,9%. Commentando i risultati del trimestre, Fredrik Halvorsen, Ceo, ha dichiarato: “I driver di mercato e la solidità delle nostre operazioni che hanno guidato la crescita di Tandberg nella seconda metà del 2006, si sono verificate anche nel 2007. In aggiunta, il settore ha continuato la sua migrazione verso la comunicazione Ip convergente, con il video come parte integrante delle soluzioni di comunicazione”. Tandberg continuerà a investire in ricerca e sviluppo, vendite e operatività. Mercati Nel Q1 2007, Tandberg ha commercializzato 12. 866 unità rispetto alle 8. 124 del Q1 2006, con un aumento del 58,4%. Emea - Il fatturato Emea del periodo è stato di $49,8 milioni (era stato $31,7 nel Q1 2006). Tutte le regioni hanno registrato ottime performance, con un particolare successo nell’Europa del Nord e nel Regno Unito. Il team Emea sta facendo crescere i large account e grazie al programma di uso e adozione sta aiutando i clienti i trarre il massimo vantaggio dalle soluzioni di videocomunicazione. Rafforzare il modello di vendita del canale al fine di commercializzare soluzioni complete rimane una delle aree chiave. Iniziative La comunicazione Ip viene rapidamente adottata, favorendo la convergenza di video, voce e collaborazione desktop. Per acquisire una posizione di rilievo in questo settore, Tandberg offrirà un’esperienza di Comunicazione Naturale, permettendo ai clienti di affrontare qualsiasi interazione come se si trattasse di un incontro face-to-face. Per farlo, l’azienda svilupperà nuove tecnologie e siglerà partnership al fine di fornire una soluzione totale per la comunicazione Ip convergente video-centrica che si focalizza su interoperabilità, affidabilità, scalabilità e facilità d’uso. .  
   
   
WEBMETHODS LANCIA LA NUOVA GENERAZIONE DI SUITE PER LA GESTIONE DEI PROCESSI AZIENDALI BASATE SULL´INTEGRAZIONE CON L´USCITA DI FABRIC 7.0  
 
Milano, 23 Aprile 2007 - webMethods, , azienda attiva nello sviluppo di software per l´integrazione e l’ottimizzazione dei processi aziendali, ha ufficialmente lanciato la versione 7. 0 della suite software webMethods Fabric. Questa nuova versione del suo prodotto di punta si basa sulle caratteristiche leader di mercato di webMethods in materia di integrazione e di governance ed offre un ambiente completamente unificato per lo sviluppo, l´automazione e la gestione dei processi aziendali. Consente quindi alle aziende di ridurre i costi, i ritardi e i tempi per l´implementazione e la gestione di nuovi processi aziendali e applicazioni composite. Webmethods Fabric 7. 0 si caratterizza in particolare per l´aggiunta del nuovo componente webMethods Bpms (Business Process Management Suite). Il modulo Bpms, dotato di numerose e potenti funzionalità, comprende un ambiente completamente grafico basato su Eclipse per la modellizzazione dei processi aziendali, permette di implementare workflow sia automatizzati che collaborativi, integra un motore di regole di business e dispone di una nuova libreria semantica di metadati. Un elemento di forza di webMethods Bpms è rappresentato dalle sue funzionalità spinte di analisi e monitoring in tempo reale dei processi e dei parametri di business, che favoriscono la presa di decisioni rapide e un conseguente miglioramento dei processi aziendali. Webmethods Fabric 7. 0 si differenzia dalle versioni precedenti anche per l´integrazione delle soluzioni webMethods Infravio X-registry e webMethods Infravio X-broker per la governance delle architetture orientate ai servizi (Soa). Grazie a questa integrazione, gli utenti con un semplice "drag-and-drop" possono aggiungere servizi esistenti direttamente ai modelli di processo. "webMethods propone numerose funzionalità in questa nuova versione di Fabric 7. 0", sottolinea Bruce Silver, autore del 2006 Bpms Report. "Oltre a basarsi nativamente su una vera piattaforma Soa, webMethods ha dotato Fabric 7. 0 di varie funzioni di gestione dei processi aziendali (Bpm) realmente innovative: un ambiente di sviluppo unificato in Eclipse con visualizzazioni distinte per utenti e programmatori, un modello di sviluppo basato completamente su drag-and-drop e senza scrivere codice, compresa un’interfaccia utente Ajax per la gestione dei task, una libreria di metadati corporate (risultato dell´acquisizione dell´azienda Cerebra) e l´integrazione della soluzione Blaze Advisor di gestione delle regole aziendali (soluzione di Fair Isaac che è parte integrante del modulo Bpms). La suite offre anche la migliore soluzione di monitoraggio delle attività aziendali (Business Activity Monitoring, Bam) al momento disponibile sul mercato nel settore Bpm (e forse non soltanto nel settore Bpm). " Nella sua più recente analisi1, Forrester Research ha riconosciuto a webMethods il titolo di "leader" nel settore delle suite di Business Process Management (Bpms) basate sull’integrazione (Integration-centric Bpms, Ic­bpms): "Figura di spicco tra i produttori di soluzioni orientate ai servizi già agli albori delle Soa, webMethods ha rafforzato le sue capacità di integrazione classiche grazie a importanti ed esaustive funzionalità Bpm, proponendo la suite Ic-bpms più completa ad oggi disponibile sul mercato. " In tale analisi, la società di ricerca indipendente Forrester Research ha messo a confronto tredici aziende principali, tra le quali webMethods, che ha ottenuto il miglior punteggio per l´offerta attuale e, a pari merito con un altro vendor, il miglior punteggio nella categoria strategia corporate. Le principali funzionalità di webMethods Fabric, che si basano sulla tradizionale forza di webMethods nella business integration, comprendono: creazione, gestione e governance in architettura Soa di servizi riutilizzabili; gestione e automatizzazione di processi aziendali, workflow umani e sistemi transazionali; sviluppo grafico e senza scrittura di codice di applicazioni composite, di processi aziendali personalizzati e di cruscotti utente personalizzati partendo da componenti riutilizzabili; monitoraggio integrato e analisi in tempo reale delle performance operative, di business e di processo. Riunendo tutte queste funzioni in un´unica suite software, webMethods Fabric abilita un approccio più collaborativo e globale all´integrazione, alla gestione e al miglioramento dei processi aziendali su tutto il loro ciclo di vita. Un nuovo punto di riferimento per le suite di gestione dei processi aziendali - Le prestazioni di punta di webMethods Bpms e le funzionalità innovative si basano su una leadership nel campo dei Bpm automatizzati già consolidata da molti anni, e definiscono un nuovo punto di riferimento per le suite di business process management. Webmethods Bpms assicura in questo modo un livello di controllo dei processi esistenti mai raggiunto prima, e al contempo accelera l´implementazione di nuovi processi e applicazioni. Fornisce, inoltre, informazioni che favoriscono la presa di decisioni per la risoluzione delle difficoltà operazionali che si presentano quotidianamente, generando così un vantaggio duraturo sulla concorrenza grazie alla possibilità di migliorare continuamente i propri processi. "Le aziende leader nel proprio settore sanno che il controllo dei processi è un´arma nei confronti della concorrenza. Processi aziendali più efficaci e più flessibili consentono infatti di differenziare l´offerta da quella dei concorrenti e di rispondere al meglio alle attese dei clienti. Webmethods Fabric 7. 0 fà sì che i nostri clienti possano ancor più mettere in pratica questa vision, in quanto rappresenta la prossima generazione delle suite Bpms ", ha affermato David Mitchell, presidente e Ceo di webMethods Inc. "La gestione dei processi integrati e funzionalità spinte di analisi di business favoriscono il miglioramento di questi processi tramite la visibilità in tempo reale delle prestazioni operazionali e la conseguente identificazione delle aree di miglioramento. Grazie ad un ambiente di sviluppo e di collaborazione particolarmente ricco e all´integrazione Soa con i sistemi sottostanti, è possibile implementare i processi esattamente come sono stati concepiti e gestirli più facilmente nell´arco di tutto il loro ciclo di vita. " Principali funzionalità di webMethods Bpms - Miglioramento guidato dei processi. Gli utenti beneficeranno immediatamente di funzionalità di analisi dei processi più semplici e di reportistica di business più intuitive, grazie alle potenzialità di business activity monitoring (Bam) notevolmente migliorate. Anche l´architettura sottostante è stata ottimizzata per migliorarne notevolmente la scalabilità. Il prodotto Bam di webMethods è uno dei componenti di base di webMethods Bpms, ma è anche disponibile come soluzione standalone. Gli utenti possono beneficiare di questi miglioramenti per comprendere più facilmente l’effettivo stato dei processi in corso, tramite una visualizzazione di business evoluta e una reportistica interattiva delle performance in tempo reale sotto forma di grafici 3D. Nel caso del miglioramento continuo dei processi, così come definito da metodologie tipo Six Sigma, questa reale comprensione del business , in termini di correlazione di eventi, definizione automatica di una base di riferimento e analisi degli impatti sul business consente di individuare gli ulteriori miglioramenti da implementare. Inoltre, nel contesto della gestione delle eccezioni e di scenari simili, tale comprensione può essere utilizzata in modo dinamico e continuativo per individuare, diagnosticare e correggere gli eventuali errori che possono sopraggiungere nei processi, nelle transazioni e negli ordini, con alert automatici per garantire un intervento rapido. Ambiente di progettazione unificato. Il nuovo ambiente di modellizzazione basato su Eclipse migliora la produttività e la collaborazione grazie ad un unico kit di strumenti unificati, applicabile a tutto il ciclo di vita dei processi. Gli analisti di business e gli sviluppatori possono sfruttare i profili proposti da questa nuova piattaforma (a seconda del proprio ruolo) per misurare, modellizzare, orchestrare, gestire e automatizzare più facilmente e più intuitivamente i processi aziendali, nonché per migliorarli. In questo ambiente è possibile disegnare e configurare ciascun componente di un processo - modelli, swimlanes, alberi di key performance indicators [Kpi], transizioni di step e interfacce utente – come un unico processo di business sul proprio desktop. Gli standard supportati comprendono Bpmn e Bpel per i modelli di processo con funzionalità di testing integrate utilizzate per reperire i punti di rottura potenziali dei processi a runtime garantendo così un funzionamento perfetto durante l´implementazione. Realizzazione di applicazioni basate Ajax senza scrittura di codice. Con l´adozione di Ajax (Asynchronous Javascript and Xml) per l´interfaccia utente di webMethods Fabric, webMethods Bpms migliora sensibilmente la fruibilità delle applicazioni. Questa caratteristica elimina in particolare le latenze, stimolando la produttività e al contempo razionalizzando l´accesso alle informazioni in tempo reale. Una libreria di duecento elementi basati su Ajax per l’interfaccia utente, da utilizzare via "drag and drop" accelera la creazione di applicazioni composite e di interfacce di processo, senza necessità di ulteriore codice. Inoltre, grazie al supporto nativo dei principali standard, tra cui Jsr-168 e Wsrp, queste applicazioni possono essere in seguito riutilizzate attraverso qualsiasi nuova implementazione. Gestione evoluta delle attività (Task Management). Webmethods Bpms gestisce in modo evoluto l´indirizzamento delle attività al livello dei grandi gruppi di lavoro nei qual i ruoli e le responsabilità sono molto diverse. Gli attori dei processi possono trarre vantaggio da applicazioni utente definite per ruolo per razionalizzare l´accesso alle informazioni richieste, e al contempo beneficiano di una gestione e una esecuzione semplificata delle attività. Tra le altre funzionalità di questo modulo figurano la notifica, la delega e l´indirizzamento puntuale, la gestione dei documenti nonché altri strumenti di collaborazione e possibilità complete di audit. Gestione integrata delle regole aziendali. Sapendo che il ciclo di vita delle regole aziendali è complesso come quello della logica di business, webMethods Bpms integra la solida soluzione di Fair Isaac per la gestione di queste regole. Con l´ausilio del motore di gestione delle regole Fair Isaac Blaze Advisor, gli utenti possono così creare, gestire e distribuire dai loro Pc scenari molto complessi, gestendo anche manipolazioni multiple di insiemi, vettori e stringhe. Questo approccio migliora l’affidabilità dei processi fornendo ai responsabili degli stessi la possibilità di immettere e modificare direttamente i criteri di decisione. Libreria semantica di metadati. Basata sulla tecnologia semantica acquisita di Cerebra, la libreria di metadati proposta da webMethods Bpms sfrutta gli standard Rdf (Resource Description Framework) e Owl (Web Ontology Language) per generare automaticamente le interdipendenze tra gli oggetti informatici. Si possono quindi lanciare con facilità ricerche concettuali su categorie di oggetti informatici molto diverse, tra cui servizi, modellizzazioni e indicatori di prestazioni chiave Kpi, regole aziendali, modelli e interfacce, per trovare la risorsa più adatta per una specifica applicazione. Questa particolarità contribuisce a ridurre i cicli di sviluppo e favorisce inoltre un più ampio riutilizzo degli artefatti esistenti tra diversi progetti e implementazioni. "webMethods Bpms è stato ottimizzato nell´ottica dei cambiamenti costanti derivanti da processi aziendali complessi che coinvolgono una serie di utenti e sistemi", ha dichiarato Kristin Muhlner, Responsabile Globale del Product Development presso webMethods, Inc. "Nella misura in cui il monitoraggio real-time delle attività (Bam) evidenzia i miglioramenti da apportare ai processi, le aziende possono individuare, diagnosticare e riassorbire più facilmente i colli di bottiglia operazionali. Si tratta di una piattaforma di sviluppo comune, basata sui ruoli, che garantisce l´allineamento con il business, per rendere la collaborazione più produttiva. La nostra scelta di approcciare l’intero lifecycle per la gestione degli asset It ne agevola la localizzazione, il riutilizzo e la manutenzione. Sfruttando la sottostante integrazione e gestione dei Web Services di webMethods Fabric, questi possono essere più facilmente riutilizzati perché i nuovi processi sono posti in essere in modo trasparente, senza dover ricorrere a intermediari. Complessivamente, questi approcci permettono all’It di realizzare sviluppi più veloci, migliorare la qualità, aumentare l’efficienza e migliorare continuamente. ” I principali partner di webMethods hanno già certificato i propri consulenti per webMethods Fabric 7.  
   
   
IL PROCESSORE MULTIMEDIALE SYSTEM-ON-A-CHIP DI INTEL  
 
 Milano, 23 aprile 2007 - Intel Corporation ha annunciato un processore multimediale altamente integrato per il mercato dell´elettronica di consumo (Ce), destinato a una nuova generazione di dispositivi, ad esempio set-top box digitali e lettori multimediali di rete, per offrire servizi evoluti di informazione e intrattenimento in casa. Il processore multimediale Intel Ce 2110 è un´architettura Soc (System on Chip) completa che unisce, in un unico chip, un core di elaborazione a 1 Ghz, con elevate funzionalità di elaborazione A/v e grafica, e componenti di I/o. Questa architettura ricopre un ruolo sempre più importante nel mercato dove i produttori di dispositivi Ce sono alla ricerca di soluzioni per velocizzare il time to market e sviluppare prodotti più evoluti e a costi contenuti che offrano allo stesso tempo i livelli di prestazioni, flessibilità e spazi di crescita necessari per distribuire servizi avanzati e ad alta redditività come Voip (Voice over Ip), videofonini, videogame interattivi e sistemi avanzati di karaoke e di e-Learning. “Internet rappresenta un´opportunità straordinaria per il settore Ce”, ha commentato William O. Leszinske, Jr. , General Manager del Consumer Electronics Group di Intel. “La collaborazione di Intel con l´ecosistema Ce per lo sviluppo di nuovi dispositivi intelligenti è destinata ad accelerare la disponibilità di una nuova gamma di informazioni e servizi basati su Internet, oltre a offrire ai consumatori la possibilità di vivere esperienze di intrattenimento video in tutta la casa”. Chunghwa Telecom*, importante service provider di telecomunicazioni di Taiwan, ha adottato il nuovo processore multimediale Soc per la distribuzione del servizio Multimedia on Demand (Mod). Sulla base della nuova piattaforma di elaborazione multimediale Intel, Chunghwa Telecom amplierà gli attuali servizi di contenuti video ad alta definizione, karaoke, e-Banking e e-Service, e introdurrà nuovi modelli di utilizzo per i consumatori. Intel e Chunghwa Telecom svolgeranno una ricerca per conoscere le reali esigenze e i desideri dei consumatori a Taiwan, in modo che Chunghwa Telecom possa progettare e distribuire soluzioni che trasformino il modo in cui i consumatori fruiscono i contenuti e i servizi in televisione. Intel collabora con diverse aziende di elettronica di consumo per offrire servizi video e interattivi evoluti ai consumatori. Asus ha sviluppato un set-top box con il nuovo processore multimediale Soc Intel, già disponibile sul mercato. Digeo* prevede di offrire nuovi registratori multimediali digitali Hd Moxi Multi-room, mentre Oki* e Zte* realizzeranno set-top box basati sul processore multimediale Intel Ce 2110. Il System integrator Hwacom prevede di fornire application layer per i servizi Iptv utilizzando la nuova piattaforma di elaborazione multimediale Intel. Inoltre, Radvision* offrirà funzionalità Voip e di videoconferencing, Amino Communications* distribuirà lo stack di client software Iptv Intacttm e Verimatrix* offrirà software di protezione dei contenuti basato sulla nuova piattaforma. “Per quanto riguarda i set-top box, una delle funzionalità più importanti è la capacità di elaborazione, che può essere estesa per rispondere alle richieste delle applicazioni più evolute e può supportare nuovi servizi”, ha spiegato Cy Feng, Vice President della Business Unit Boradband di Asus. “Il livello di prestazioni del processore multimediale Intel Ce 2110 è essenziale per supportare applicazioni evolute e assicurare gli spazi di crescita per le future applicazioni. La piattaforma Intel è stata progettata per essere un dispositivo multifunzionale e, sotto questo aspetto, si differenzia dai tradizionali set-top box. Il risultato è che possiamo utilizzare il nuovo processore multimediale Intel per offrire un maggior valore ai nostri clienti”. Il processore multimediale Intel Ce 2110 include una importante Cpu Intel Xscale embedded a 1 Ghz, decoder video hardware Mpeg-2 e H. 264, interfaccia di memoria Ddr2, acceleratori di grafica 2D/3d, ed è supportato da un ambiente di sviluppo software modulare. Grazie all´architettura della piattaforma, inoltre, gli sviluppatori e i produttori di dispositivi Ce saranno in grado di offrire set-top box esclusivamente Ip o ibridi progettati per ricevere contenuti da broadcast pipe, cavi digitali e Ip. .  
   
   
VIA CREA IL FORMATO PICO-ITX, DANDO VITA ALLA PIÙ PICCOLA MAINBOARD X86 AL MONDO  
 
Milano, 23 aprile 2007 - Una piattaforma completa in soli 10x7. 2 cm, il 75% in meno rispetto ad una Mini-itx. In grado di stare nel palmo di una mano, il formato Pico-itx interpreta perfettamente la strategia “Small is Beautiful” di Via, volta a portare una ventata d’innovazione nel mondo dei sistemi x86 Via Technologies, Inc, Azienda attiva nello sviluppo d’innovative tecnologie nell’ambito dei chip al silicio e Pc platform solution, annuncia il Via Vt6047 Pico-itx form factor reference design, la più piccola mainboard x86 full-featured esistente sul mercato, progettata per una nuova serie di soluzioni embedded ed appliance ultra compatte. Il form factor Pico-itx rappresenta l’ultimo progresso del comprovato primato di Via nella miniaturizzazione delle piattaforme Pc. La mainboard Mini-itx, con dimensioni di 17x17 cm, che ha recentemente festeggiato il suo quinto compleanno come formato standard ampiamente adottato dal mercato, è stata seguita dall’arrivo del formato Nano-itx che miusura appena 12x12 cm, esattamente il 50% delle dimensioni di una Mini-itx. Il Pico-itx, di soli 10x7. 2 cm, è il 50% delle dimensioni del formato Nano-itx ed incarna perfettamente la strategia “Small is Beautiful” di Via, che si propone la miniaturizzazione dei formati per condurre la piattaforma x86 verso sistemi sempre più compatti e categorie di dispositivi totalmente nuove. Frutto degli importanti progressi compiuti da Via nell’ambito della miniaturizzazione, dell’efficienza energetica, della gestione del calore prodotto e dell’integrazione di funzionalità, la mainboard Pico-itx Vt6047 può integrare uno degli efficienti processori Via, come il Via C7 o il processore fanless Via Eden nel package nanoBga da 21x21 mm, in unione ai chipset multimediali di Via. Grazie a questa possibilità, quindi, la Pico-itx Vt6047 è in grado di offrire elevate performance mantenendo a livelli minimi la produzione di calore ed i consumi energetici, il tutto in dimensioni particolarmente contenute. “Il formato Pico-itx rappresenta la concretizzazione dell’impegno di Via nel guidare l’innovazione su piattaforma x86, assicurata dalla comprovata leadership tecnologica dell’Azienda nella riduzione delle dimensioni delle piattaforme,” ha affermato Richard Brown, Vice President of Corporate Marketing di Via Technologies, Inc. “Come per i precedenti formati Mini-itx e Nano-itx, questa nuova piattaforma ha suscitato entusiasmo tra appassionati e clienti, stimolando l’immaginazione verso sistemi dalle dimensioni finora impensabili. ” .  
   
   
SUN MICROSYSTEMS E FUJITSU STABILISCONO LO STANDARD DI RIFERIMENTO NEI SISTEMI APERTI CON I SERVER SOLARIS/SPARC PIÙ VELOCI E AFFIDABILI MAI REALIZZATI  
 
Milano, 23 aprile 2007 - Sun Microsystems Inc. Hanno presentato una nuova linea di server sviluppati congiuntamente che promettono di ridefinire il mercato dell´informatica offrendo un´affidabilità di classe mainframe con tutti i vantaggi dei sistemi aperti. I nuovi server, basati sull´architettura Sparc e dotati del sistema operativo Solaris 10, sono i sistemi Sparc più veloci mai realizzati fino a oggi e saranno commercializzati da entrambe le società e dalle loro consociate con il marchio “Sparc Enterprise”. I nuovi sistemi sono ideali per quei clienti che necessitano di server altamente affidabili e scalabili e di alti livelli di virtualizzazione. Questi nuovi server fanno leva sull´expertise di Fujitsu nelle tecnologie di calcolo mission-critical e nel design di processori ad alte prestazioni, e sull´esperienza di Sun nel network computing aperto e scalabile. La nuova linea di server Sparc Enterprise è frutto di oltre due anni di sviluppo congiunto da parte di Sun e Fujitsu, oltre che di 20 anni di collaborazione strategica tra le due società. I nuovi server rispondono alla crescente domanda di ottimizzazione dell´utilizzo dei sistemi, offrendo una vasta gamma di tecnologie di partizionamento altamente granulari. I server Sparc Enterprise sono stati progettati anche per assicurare un downtime ridotto al minimo, e incorporano funzionalità Ras (Reliability, Availability, Serviceability) di classe mainframe: componenti sostituibili a caldo (come memorie e processori), hardware ridondante, retry delle istruzioni, mirroring della memoria e capacità avanzate di diagnosi e riparazione. Per proteggere gli investimenti dei clienti nei datacenter, Sun garantisce la totale compatibilità di Solaris a livello di codice binario. Ciò significa che i clienti dei server Sun Sunfire o Fujitsu Primepower hanno l´opportunità di adottare la nuova piattaforma Sparc Enterprise con la massima semplicità e sicurezza continuando a utilizzare la ricca gamma di applicazioni Solaris (il n. 1 sul mercato Unix) offerte da migliori Isv/ihv del mondo. “Questi nuovi sistemi aiutano i clienti ad affrontare le problematiche di calcolo più complesse tanto nelle applicazioni back-office quanto negli ambienti High-performance Computing”, ha affermato John Fowler, Executive Vice President del Systems Group di Sun. “E queste performance sono raggiunte unitamente a un´affidabilità tipica dei mainframe e alle possibilità di virtualizzazione cui i clienti Solaris sono abituati". “L´unione delle nostra tecnologia di elaborazione mission-critical con il sistema operativo Solaris di Sun sulla nuova linea di server Sparc Enterprise ci consente di fornire ai nostri clienti il massimo valore di business”, ha dichiarato Chiaki Ito, Corporate Senior Executive Vice President di Fujitsu Limited. “I clienti beneficeranno non soltanto di performance straordinarie, di una gestione intelligente delle risorse e di una riduzione degli interventi amministrativi, ma anche di livelli ineguagliati di qualità e scalabilità”. La nuova linea di server Sparc Enterprise sarà composta da sei sistemi. I modelli entry-level utilizzano il processore Ultrasparc T1 sviluppato da Sun Microsystems, mentre i modelli mid-range e high-end utilizzano il processore Sparc64 Vi sviluppato da Fujitsu. Questi sistemi forniscono performance superiori fino al 50% rispetto ai server Sparc attuali. Tutti i nuovi server sono equipaggiati con Solaris 10. I server Sparc Enterprise saranno commercializzati con i marchi Sun e Fujitsu in tutto il mondo. Tutte le altre caratteristiche sono identiche. I sistemi sono già disponibili. .