|
|
|
MERCOLEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Mercoledì 25 Aprile 2007 |
 |
|
 |
APPUNTAMENTI - ANDORA (SV) / ‘SALE&PESCE’ AL PORTICCIOLO TURISTICO, 19 E 20 MAGGIO 2007. OSPITE D’ONORE: IL BASILICO DI ANDORA |
|
|
 |
|
|
Sabato 19 maggio alle ore 10 sarà inaugurata la terza edizione di Sale&Pesce, la manifestazione voluta dal Comune di Andora, in provincia di Savona, per valorizzare gli elementi fondamentali della cultura gastronomica del territorio: il pesce e i prodotti salati da abbinare alle pietanze di terra e di mare. Sale&Pesce è una Rassegna gastronomica di due giornate che tende a valorizzare la città di Andora e le attività commerciali attraverso due aspetti che caratterizzano il suo territorio: il mare e l’entroterra. La Rassegna consiste in un percorso gastronomico nel quale le produzioni locali si intersecano (salato e ittico) con quelle provenienti da altre Regioni Italiane, creando l’interazione di sapori e profumi mediante spazi espositivi. Sale&Pesce si svolgerà presso il porticciolo turistico di Andora. La Rassegna è costituita da: una mostra espositiva con prodotti (esposti e venduti) che appartengono al mondo gastronomico del salato e del pesce. Ad esempio i formaggi, la panissa, la focaccia che si abbineranno con conserve salate, specialità sottolio a base di pesce, pesce fresco… Inoltre non mancheranno i prodotti che si possono abbinare con il pesce e il salato, come ad esempio il basilico, l’aglio, l’olio, le erbe aromatiche. Novità del 2007 sarà il settore dedicato ai servizi per i pescatori e per il turismo legato alla nautica. ENOGASTRONOMIA, MA NON SOLO – Durante le due giornate di manifestazione sono previsti una serie di eventi collaterali legati alla pesca: tornano “Il Mercato del pesce e la visita ai pescherecci”, momenti collaterali all’esposizione già molto graditi dal pubblico durante le scorse edizioni. Inoltre sono stati organizzati eventi collaterali all’esposizione legati al mare e alle immersioni. L’edizione 2007 vedrà il coinvolgimento di numerose attività legate al mare. Il pubblico potrà partecipare a lezioni di diving, convegni dedicati al mare, attività legate alla nautica, visitare il santuario dei cetacei e altre attività che accentueranno il forte legame tra il territorio e il mare. Tra queste attività segnaliamo: la possibilità di fare immersione con l’attrezzatura da palombaro, utilizzando la vasca dell’Associazione “Antica Storia del Mare”, le dimostrazioni d’uso di antiche attrezzature da palombaro, il battesimo subacqueo per adulti e bambini a cura del Sport 7 Diving Club di Andora e altre attività che metteranno a stretto contatto il pubblico con il mare. Al Basilico, il Re delle Erbe Aromatiche (molto utilizzato per cucinare le migliori specialità gastronomiche liguri), verrà dedicato uno spazio di rilievo, avendo la città di Andora il primato di produzione del basilico in Liguria. Inoltre, domenica 20 maggio alle 16 presso l’infopoint di Sale&Pesce, ubicato all’ingresso del Porto, partirà la caccia al tesoro “Cattura il Sapore”. Si tratterà di una caccia al tesoro di carattere enogastronomico articolata tra il porto e il centro di Andora. Gli interessati potranno iscriversi a partire da sabato 19 maggio dalle ore 10 presso i due infopoint e partecipare gratuitamente al gioco, dedicato alla città di Andora e ai suoi prodotti tipici. Il gioco condurrà i partecipanti alla ricerca del “tesoro “ (costituito da una cesta di prodotti tipici liguri) attraverso un circuito cittadino da svolgersi a piedi, che porterà alla scoperta di Andora. Il pubblico potrà degustare “Andora nel piatto”, menu dedicati a Sale&Pesce che si potranno degustare presso i ristoranti andoresi. Presso l’infopoint della manifestazione sarà possibile avere l’elenco dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa, che saranno on-line sul sito www. Saleepesce. Org. Durante le due giornate sarà possibile: degustare la “Frittura di Pesce” e il pesce cucinato in varie maniere; partecipare ad attività di diving dedicate ai subacquei muniti di brevetto (per informazioni e prenotazioni: Sport 7 Diving Club, tel. 335. 7501393); visitare il Santuario dei Cetacei per informazioni Bluwest, tel. 0183. 769364. La Rassegna Gastronomica Sale&Pesce è organizzata dal Comune di Andora in collaborazione con la Provincia di Savona. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI – MONTALCINO / CANTINE APERTE 2007 DA DONATELLA CINELLI COLOMBINI ALL’INSEGNA DEL TUSCAN STYLE |
|
|
 |
|
|
Al Casato Prime Donne di Montalcino le botti di Brunello diventeranno lo show room delle giacche in velluto e fustagno dell’Antica Sartoria di Maremma di Lorella Scheggi. Qui sono previsti gli assaggi delle riserve 1999, 2000 e 2001 di Brunello Riserva. Tutto all’insegna del “Country Style”: raffinatezza, tradizione e ottime materie prime. E tutto all’insegna della femminilità toscana espressa da una stilista donna nella cantina tutta rosa (è l’unica in Italia) dove nasce lo spettacoloso Brunello “Prime Donne”, tre bicchieri nella “Guida dei Vini del Gambero Rosso”. Alla Fattoria del Colle di Trequanda la festa è dedicata a Luca Bianchini che ha ambientato il suo ultimo romanzo ‘Se domani sarà bel tempo’ (Mondadori) nei vigneti e nella cantina della fattoria. Sono in programma l’assaggio di tre annate della DOC Orcia Cenerentola, 2001, 2002 e 2003, oltre naturalmente al Brunello e alla presentazione del libro. Luca ha nonni di Trequanda, ma nessuna esperienza precedente di vita in campagna per cui ha dovuto partecipare personalmente all’ultima vendemmia per poterla descrivere nel libro. I suoi romanzi precedenti e la biografia di Eros Ramazzotti, uscita l’anno scorso, sono infatti ambientati in città e hanno riscosso un notevole successo. Per informazioni: Donatella Cinelli Colombini Az. Agricola, tel. 0577. 662108, donatella@cinellicolombini. It. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
FRIULI VENEZIA GIULIA / CANTINE APERTE 2007: ENOTURISMO, UN’ESPERIENZA DA VIVERE IL 26 E 27 MAGGIO |
|
|
 |
|
|
Il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia organizza la quindicesima edizione di Cantine Aperte che si svolgerà il 26 e il 27 maggio 2007. Come ogni anno, l’ultimo week end di maggio sarà l’occasione privilegiata per visitare le cantine associate e degustare gli eccellenti vini della regione. L’evento è il simbolo del Movimento Turismo del Vino che, grazie al fondamentale sostegno dell’assessorato alle Attività Produttive della Regione e all’appoggio costante della Banca di Cividale, dà occasione a tutti i ‘wine lover’ di vivere un’esperienza a 360 gradi nel mondo del vino. Essere enoturista vuol dire saper apprezzare il mondo del vino e Cantine Aperte è il momento giusto per sperimentare le proprie passioni in quanto in questi due giorni si respira un’atmosfera unica, quasi magica, che coinvolge vignaioli, esperti e appassionati in una grande festa. Sabato 26 maggio sarà la giornata dedicata alle degustazioni guidate su prenotazione, organizzate da oltre 40 cantine sparse sul territorio regionale. Sarà l’occasione, per esempio, di approfondire la propria conoscenza in merito alle pregiate Docg Picolit e Ramandolo e degustare i dolci nettari da meditazione spesso accompagnati da abbinamenti inusuali e ricercati. Grande spazio sarà sicuramente dato ai vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia, Tocai Friulano in primis, ma anche Ribolla Gialla e Verduzzo Friulano, vitigni a bacca bianca che esprimono e riassumono le caratteristiche di un territorio unico, che è patria anche di rossi di estrema qualità e di forte personalità quali il Refosco dal Peduncolo Rosso, il Pignolo e il Terrano. Saranno, quindi, ideati dalle cantine percorsi sensoriali inediti che stupiranno e coinvolgeranno gli enoturisti in un viaggio nel mondo del vino. La sera del 26 maggio sarà di scena “A cena con il Vignaiolo”, l’evento che tutti i gourmet aspettano con impazienza per poter gustare prelibatezza e golosità della cucina regionale abbinati con sapienza ai vini del Friuli Venezia Giulia, discorrendo piacevolmente con chi il vino l’ha prodotto con cura e dedizione e sarà lieto di trasmettere tutta la sua passione ai presenti. La cena viene infatti organizzata direttamente nelle tenute vitivinicole, nelle strutture agrituristiche delle cantine e nei ristoranti più caratteristici della regione e l’enoturista sarà l’ospite d’onore del vignaiolo e della sua famiglia. I tanti enoturisti che si recheranno in Friuli Venezia Giulia dalle altre regioni italiane e dall’estero, potranno approfittare di alloggiare per il week end presso le “Cantine del Buon Dormire”: piacevoli alloggi agrituristici annessi alle cantine e situati in luoghi di particolare bellezza paesaggistica. Cantine Aperte sarà quindi l’occasione per vivere a contatto con la natura incontaminata delle zone più vocate alla viticoltura e concedersi una vacanza di relax e piacere nella nostra regione. Domenica 27 maggio dalle 10 alle 18 tutti potranno prendere parte alla Grande Festa dell’Enoturismo e ben 120 cantine associate situate in tutte le otto zone Doc della regione apriranno le loro porte per visite e degustazioni in occasione di Cantine Aperte. Dalle dolci colline del Collio e dei Colli Orientali del Friuli alle intriganti asperità del Carso passando per i placidi paesaggi della zona Doc Friuli Isonzo, dalla riviera friulana costellata dalle zone Doc Friuli Aquileia, Latisana e Friuli Annia fino alle grandi distese dell’entroterra delle Grave del Friuli, tutti saremo coinvolti in un’intensa giornata di festeggiamenti che ha il suo motto da quindici anni a questa parte nel famoso “Vedi cosa Bevi” che inneggia alla conoscenza del mondo del vino. Grazie alla mappa di Cantine Aperte ogni enoturista potrà programmare il suo itinerario e scegliere di visitare le cantine che più apprezza e che più vorrebbe scoprire da vicino. Entrando nelle diverse cantine sarà possibile acquistare il Calice di Cantine Aperte 2007, contribuendo in tal modo a finanziare un importante progetto dell’Unicef a favore dei bambini bisognosi. Il vino è anche e soprattutto cultura e da sempre il Movimento Turismo del Vino si fa portavoce di questo concetto in vari modi: in occasione di Cantine Aperte, le cantine associate organizzano iniziative molto interessanti che tendono a valorizzare espressioni artistiche di pregio unitamente alla cultura del vino. Proprio in questi giorni, inoltre, prenderà avvio la settima edizione del concorso internazionale per vignette e cortometraggi Spirito di Vino, fortemente voluto dalla delegazione friulana e sostenuto da personalità di spicco del mondo della satira e del giornalismo. L’enoturismo a Cantine Aperte è declinato nelle sue molteplici sfaccettature e non può mancare, per gli appassionati dello sport e dell’aria aperta, l’appuntamento di Cantine Aperte Bike. Domenica 27 maggio, con partenza alle ore 10 da Cormons, prenderà avvio la settima edizione, che prevede due percorsi di estrema bellezza, uno dedicato a un’entusiasmante pedalata enoturistica tra i vigneti del Collio e l’altro a un’emozionante percorso agonistico in mountain bike. Www. Mtvfriulivg. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
TOSCANA / CANTINE APERTE 2007: UN VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI TESORI DELLA REGIONE. NOVITÀ 2007 ‘LA MADIA DEI SAPORI’, PER OFFRIRE NON SOLO L’ECCELLENZA DELL’ENOLOGIA TOSCANA, MA ANCHE L’ASSAGGIO DI PRODOTTI TIPICI LOCALI |
|
|
 |
|
|
Cantine Aperte, un viaggio alla scoperta dei tesori enogastronomici della Toscana. Domenica 27 maggio, infatti, si svolgerà la tradizionale rassegna, organizzata dal Movimento Turismo del Vino, che trasforma le aziende produttrici della regione in una sorta di museo naturale, da visitare, da conoscere a fondo, da gustare in tutti i sensi. Per un giorno le principali aziende vitivinicole toscane apriranno le proprie cantine agli enoturisti per degustazioni e per tante altre iniziative. L’iniziativa nasce con il contributo della Banca del Credito Cooperativo di Monteriggioni. “La novità di quest’anno che proporrà la delegazione Toscana –spiega il neopresidente del Movimento Turismo della Toscana e direttore tecnico del Castello d’Albola Alessandro Gallo–- sarà ‘La Madia dei Sapori’, all’interno del quale le aziende non solo offriranno l’eccellenza dell’enologia toscana ma proporranno anche l’assaggio di prodotti tipici locali. In questo modo l’enoturista avrà la possibilità di degustare i vini abbinati ai cibi prodotti localmente, frutto di un patrimonio gastronomico ricco di storia e tradizione”. Il Movimento Turismo del Vino della Toscana anche per quest’anno, inoltre partecipa all’iniziativa “Vinofonino” e “Wine for life”. Per partecipare al primo progetto è necessario girare dei video o scattare delle foto con il proprio telefonino all’interno delle cantine. La prima consiste in un simpatico progetto dove il visitatore potrà vincere un bellissimo assortimento di vini provenienti delle migliori cantine d’Italia, il tutto coordinato e valutato da una giuria esperta. La seconda iniziativa è ‘Wine for life’, un bollino sulle bottiglie, che i produttori hanno acquistato a 50 centesimi dalla Comunità di Sant’Egidio. Il visitatore acquistando questa speciale bottiglia sa che mezzo euro è già stato versato per combattere l’Aids in Africa. Infine, ‘A cena con il vignaiolo’ consiste nella possibilità di essere invitati a cena la sera prima di Cantine Aperte (sabato 26 maggio) su prenotazione e a pagamento, direttamente dal produttore presso il ristorante o la trattoria aziendale o, in qualche caso, addirittura in cantina, o proprio a casa del produttore. Per informazioni: tel. 0577. 738312 – 0577. 46091, toscana@movimentoturismovino. It. . . . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI - DOLCEACQUA, ISOLABONA E VENTIMIGLIA (IM) / "I TESORI DELLA RIVIERA DEI FIORI" NEL TERRITORIO DELLA COMUNITÀ MONTANA INTEMELIA. DAL 27 AL 29 APRILE 2007 |
|
|
 |
|
|
Location d’eccezione per la quinta edizione de "I Tesori della Riviera dei Fiori" (evento dedicato alla valorizzazione enogastronomica del territorio): i magnifici Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia, caratterizzati da piante erbacee, arbustive e arboree provenienti da zone tropicali e subtropicali di tutto il mondo. Qui avranno luogo degustazioni di Rossese di Dolceacqua, mentre nel borgo medioevale dell´omonima città si terranno degustazioni di prodotti locali come le buone olive Taggiasche, quindi l’olio extravergine di oliva, ma anche il miele fresco da favo e specialità tipiche del territorio come le Michette di Dolceacqua, i Turtun di Castelvittorio e le Cubaite. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI - ROCCABIANCA (PR) / RICORDANZE DI SAPORI AL CASTELLO DI ROCCABIANCA SABATO 23 GIUGNO 2007 |
|
|
 |
|
|
E’ nella natura delle grandi passioni lasciare un segno concreto nella storia, prendendo la forma di opere destinate a sopravvivere ai propri protagonisti. Così accadde anche per la travolgente vicenda amorosa che legò il fondatore del Castello di Roccabianca, Pier Maria Rossi detto il Magnifico, alla nobildonna Bianca Pellegrini, dalla quale la rocca prende appunto il nome. Nella magica notte del 23 giugno, quando la Primavera chiude gli occhi al suono di una dolce nenia scandita dal ritmo delle gocce di rugiada che cadono a terra, l’Estate si risveglia e pretende che il suo arrivo venga salutato, come si conviene, dalla rievocazione di quello che fu un amore tanto grande da ‘edificare un castello’ e da ispirare il ciclo di affreschi della Stanza di Griselda. ‘Due Cuori e un Castello nella notte della rugiada’ è la risposta a questo desiderio. Un altro appuntamento con la rassegna ‘Ricordanze di Sapori’, realizzata dall’Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Provincia di Piacenza, Banca di Piacenza, Unione Appennino e Verde e Fidenza Village Outlet. Allietata da un’animazione tradizionale, tra musiche e atmosfere rimaste magicamente imprigionate tra quelle mura, un festoso banchetto, che è in realtà un passaggio segreto capace di mettere in comunicazione due epoche, saprà festeggiare degnamente il ritorno dell’Estate e la storia d’amore tra Bianca e il Magnifico. Seduti alla tavola degli amanti, i convitati potranno deliziare il proprio palato con il menu curato dallo Chef Massimo Spigaroli del Ristorante Al Cavallino Bianco. Ma, prima di accomodarsi, sarà d’obbligo brindare con Malvasia secco “Colli di Parma” a una notte incantata, preparare le papille con cesti di fiori di zucca, erbe aromatiche e verdure d’orto croccanti, e rendere omaggio a Sua Signoria con una degustazione dei salumi del Feudo Rossiano. Il “Culatello di Zibello” dell’antico maniero darà il via alle danze di un gran ballo che vede cavalieri e damigelle aprirsi e lasciare spazio al centro della sala per accogliere l’entrata in scena dei classici tortelli di San Giovanni, della faraona cotta nella creta del Po con patate arrostite ed erbe, nonché dello zuccottino di ricotta e canditi con glassa di cioccolato e fragole, vera e propria eredità gastronomica rinascimentale. Il caffè del contadino e gli infusi del castello accompagneranno i commensali verso il termine di una serata dolce e magica, bagnata dai vini dell’Antica Corte Pallavicina. La cena, su prenotazione obbligatoria, e preceduta alle 20 da aperitivo e degustazione appetizer/antipasti, sarà servita alle 20. 30, al prezzo di 50 euro a persona. Per maggiori dettagli sulle cene storiche e sui Castelli del Ducato di Parma e Piacenza è raccomandata una visita al sito internet dell’Associazione. Per informazioni e prenotazioni: Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, tel. 0521. 829055/823221, info@castellidelducato. It; Parma Turismi, tel. 0521. 228152, info@parmaturismi. It; Piacenza Turismi, tel. 0523. 305254, infotur@piacenzaturismi. Net. Www. Castellidelducato. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI – CREMONA / IL PICCIO L’ULTIMO ROMANTICO, FINO AL 10 GIUGNO 2007 |
|
|
 |
|
|
La mostra ‘Piccio, l’ultimo romantico’, promossa e organizzata dall’APIC (Associazione Promozione Iniziative Culturali) di Cremona, è stato ideata e sviluppata a partire dalla ricorrenza del bicentenario della nascita di Giovanni Carnovali detto il Piccio. Lo scopo è valorizzare un artista particolarmente significativo nell’innovazione di un linguaggio specificatamente lombardo in grado di confrontarsi con le sperimentazioni più moderne in ambito europeo. L’esposizione, costituita da 150 dipinti, disegni e bozzetti provenienti da prestigiose collezioni italiane ed europee è allestito presso il Centro Culturale “Santa Maria della Pietà” (piazza Giovanni XXIII, Cremona). Www. Provincia. Cremona. It - www. Cremonamostre. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI - CAGLI (MARCHE) / ‘DISTINTI SALUMI’ 3° RASSEGNA NAZIONALE DEL SALUME, DAL 30 APRILE AL 1 MAGGIO |
|
|
 |
|
|
In occasione della terza edizione di "Distinti Salumi: rassegna nazionale del salume, il più importante appuntamento del gusto dedicato all´artigianato norcino nazionale di qualità, il gastronomade Vittorio Castellani aka Chef Kumalé curerà tre spazi d´incontro e degustazione dedicati ad alcuni insaccati del mondo. ‘Salami Alikoum’: gli insaccati, i salumi e le salsicce di carni halal nel mondo islamico: degustazione guidata di salsicce Merguez (Tunisia), e insaccati Roulade de pintade halal, Saucisson de boeuf halal. ‘Ogni ben di Buddha’: salamini e salsicce alle spezie orientali in Vietnam, Cina, Laos e Thailandia, I salumi della festa di Primavera, il capodanno cinese e quelli della tradizione popolare: Say kor lao, salsicce di maiale alla citronella (Thailandia), Nem chua hue, salamini di cotenna di porco in salamoia (Vietnam), Lap xuong, salsicce secche di maiale alle 5 spezie (Cina), Say oi som, mini salsicce di carne di maiale e riso fermentato (Laos). ‘Romania Mia’: la Transilvania fatta e fette, le decine di varietà di salumi e insaccati affumicati ai legni di rovere della Romania, degustazione guidata di salami di porco e bovino Salam tip Sibiu, Salam taranesc e di salsicce affumicate di maiale Cârnat afumat, Cabanos afumat. Per tutte le informazioni ed il programma completo della manifestazione conusltare il sito: www. Distintisalumi. It. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI - ASCOLI PICENO / FRITTO MISTO ALL´ITALIANA... E DAL MONDO, 28/29 APRILE |
|
|
 |
|
|
La terza edizione del festival dedicato alle grandi fritture tradizionali italiane in rassegna ritorna con una nuova sezione dedicata ai "fritti nel mondo" curata dal gastronomade Vittorio Castellani aka Chef Kumalé. Per l´occasione verranno allestiti nel centro di Ascoli Piceno, tra Piazza Arringo, piazza Roma e il Chiostro di San Francesco una serie di stand gastronomici che rappresenteranno l´India, il Perù, il Marocco, il Portogallo e la Repubblica Slovacca con le loro degustazioni di cibi fritti dal mondo. Non mancheranno le Officine Gastronomiche per conoscere sapori, tecniche e segreti delle fritture nei paesi extra europei. PROGRAMMA – Sabato 28 aprile, ore 18,30 Area conferenze, Tempura: lo Zen e l´arte del fritto misto in pastella alla giapponese. La scelta e il taglio degli ingredienti, i segreti della pastella e della sua frittura, oggi adottati anche nel mondo dell´alta cucina per la sua leggerezza, verranno svelati in quest´unico incontro. Domenica 29 aprile, ore 15 Area conferenze, Tonkatsu: impanare e friggere nella cucina giapponese di casa. L´altra faccia del fritto nel paese del Sol Levante, le ricette per provare anche nella nostra cucina di casa l´impanatura alla giapponese. Ore 18. 30, Mix Pakora: buono & vegetariano, il fritto misto in pastella speziata all´indiana. Il grande classico dei fritti nel subcontinente indiano preparato con pastella di farina di ceci e miscela di spezie, i consigli per preparare da sé questa Nuova Delhizia. Per tutte le informazioni e il programma completo della manifestazione. Www. Frittomistoallitaliana. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI – MILANO / IL PALIOTTO DEL PELLICANO RITORNA TRA IL PUBBLICO |
|
|
 |
|
|
Il paliotto “del pellicano”, dopo un accurato intervento conservativo, sarà esposto al pubblico in una mostra-dossier (dal 4 maggio fino al 16 settembre 2007) al Museo Poldi Pezzoli di Milano (via Manzoni 12). Prezioso manufatto del Cinquecento, il paliotto, un paramento che decorava la parte anteriore dell’altare, è rimasto nei depositi del Museo Poldi Pezzoli per molti anni a causa del precario stato di conservazione. Questo intervento di recupero si inserisce in un lungo percorso, giunto quasi al termine, che ha previsto non solo il restauro e la messa in sicurezza dell´importante raccolta di tessili del Museo, ma anche lo studio, la catalogazione e la loro esposizione secondo criteri museografici d’avanguardia. Questo esemplare tessile di arte sacra è il risultato di una composizione di elementi decorativi lavorati a ricamo che si è articolata nel corso di tre secoli: dal Cinquecento all’Ottocento. Al centro è collocato un medaglione a ricamo che raffigura, come simbolo della passione di Cristo, un pellicano che si strappa il petto per nutrire i figli. Il pannello, inoltre, è decorato con una fascia esterna che presenta bellissime decorazioni floreali, angeli contornati da tralci di vite e spighe; l’ornamento del prezioso telo è completato da fiamme dorate realizzate con fili di seta, lamine d’argento e argento dorato. L’usura, tipica dei tessili ad uso liturgico, l’esposizione alla luce e le tensioni create dal peso del ricamo hanno causato un grave indebolimento del paliotto rendendo indispensabile un intervento di fissaggio e di consolidamento che bloccasse il pericoloso infragilimento del manufatto. Ora il paliotto è stato inserito in una teca, studiata secondo i criteri museografici più innovativi, che ne permette l’esposizione garantendone anche l’aspetto conservativo. L’intervento sul manufatto e le indagini scientifiche sui materiali hanno reso inoltre possibile un’approfondita conoscenza storico-artistico del paramento. Chiara Buss, storica del tessuto, Maria Teresa Binaghi, storica del ricamo, e l’Istituto di Fisica del Politecnico di Milano sotto la guida di Antonietta Gallone, fisica, insieme a Francesco Pertegato, restauratore, hanno condotto un vero e proprio percorso investigativo alla scoperta di nuove informazioni che restituiscano la storia e le complesse vicende legate a quest’opera d’arte. Una ricerca ancora in parte velata da mistero. Gli esiti di queste indagini sono presentati nella pubblicazione appartenente alla collana Quaderni di studi e restauri, pubblicata dal Museo Poldi Pezzoli dal 1995. L’intervento conservativo è stato possibile grazie al contributo di Vitale Barberis Canonico, azienda tessile che dal 1663 produce pregiati tessuti in lana da uomo per abiti tradizionali e da giorno. Www. Museopoldipezzoli. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SETTIMANE ALTOATESINE DELLA STRADA DEL VINO, DAL 3 AL 19 MAGGIO 2007 |
|
|
 |
|
|
Per ben due settimane i 15 comuni vitivinicoli della Strada del Vino dell’Alto Adige diventano per la prima volta teatro di una serie di appuntamenti di alto livello sul vino e su tutte le sue declinazioni. Le Settimane Altoatesine della Strada del Vino offrono un’inedita opportunità: quella di scoprire insoliti accostamenti tra vino, arte, moda, storia, territori, rarità delle migliori annate e, allo stesso tempo, di avventurarsi alla scoperta delle bellezze naturali, architettoniche e gastronomiche della Strada del Vino più antica d’Italia e delle sue splendide località: Nalles, Andriano, Terlano, Bolzano, Appiano, Caldaro, Termeno, Cortaccia, Magrè, Cortina, Salorno, Egna, Ora, Montagna, Vadena. Le Settimane Altoatesine della Strada del Vino 2007 prendono avvio con l’apertura della storica Mostra dei Vini di Bolzano. Il programma prosegue ricco di proposte attraenti per gli esperti come per i semplici appassionati, per un’esperienza culturale e ludica allo stesso tempo: la Cavalcata del Vino, la colazione dello spumante, wine & fashion, degustazioni comparate di Lagrein, Caldaro in abito bianco, incontri al vertice tra Gewürztraminer e Brunello di Montalcino, giuria internazionale per l’evento unico in Italia in onore del Pinot Nero, lo “Scoprivino“, seminari, degustazioni, mostre fotografiche, conferenze, ricette culinarie. Le settimane si concludono con la speciale Notte delle Cantine: 40 cantine aperte fino a tarda ora con confortevoli servizi navetta per i trasferimenti. Per informazioni e prenotazioni: Consorzio Turistico Bolzano Vigneti e Dolomiti, tel. 0471. 633488, info@stradadelvino. Info; Associazione Strada del Vino dell’Alto Adige, tel. 0471. 860659, info@suedtiroler-weinstrasse. It. Www. Stradadelvino. Info - www. Suedtiroler-weinstrasse. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI – VICENZA / I PALAZZI SULLE MURA, SABATO 28 APRILE |
|
|
 |
|
|
Sul percorso della prima cinta altomedievale di Vicenza vennero innalzate nel corso dei secoli, alcune nobili residenze proprio a cavallo delle mure. Le facciate di questi palazzi vennero così a trovarsi, una all’interno del centro storico e una all’esterno rivolta ai borghi. La passeggiata proposta percorre tutto il perimetro della prima cinta muraria di Vicenza, iniziata nel X secolo e completata nel XIII secolo, segnalando dove si trovavano le porte, le torri, le piarde, i fossati e mostrando le facciate dei palazzi costruiti sull’ondulato percorso dei vari “motton”. Due piacevoli deviazioni porteranno a visitare l’interno della Chiesa di San Lorenzo e di Santa Corona, templi protettori d’insigne opere d’arte vicentine. Ritrovo: ore 14. 15 Sede Consorzio Pro Loco Colli Berici in piazza del Simposio, a Nanto, oppure alle ore 15 in piazza S. Lorenzo, a Vicenza, da dove inizia l’itinerario. Al termine piccolo buffet offerto dal Consorzio. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0444. 638188, tel. 0444. 830948, consorzio@colliberici. It. Www. Colliberici. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI – MILANO / A TAVOLA COME PIACE A MONTALBANO, 3 MAGGIO, RISTORANTE MALYAN’S |
|
|
 |
|
|
“Appena aperto il frigorifero, la vide. La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare”. Così Andrea Camilleri scrive ne ‘La gita a Tindari’. E se Camilleri scrive, Salvo Montalbano mangia. E mangia i piatti che narrano della bella terra siciliana. Cibi di carattere, espressioni di una cultura vivace e passionale. Cibi della memoria, che comunicano affetto, emozioni e un forte senso di convivialità. Prelibatezze a cui certo non si sottrae un commissario buongustaio, spesso catturato dall’aroma degli arancini o della pasta ’ncasciata. E come lui, giovedì 3 maggio (ore 21), altri amanti della buona tavola si potranno lasciar catturare dalle delizie preparate dal ristorante Malyan’s (via Lazzaro Palazzi 23, Milano, tel. 02. 29405454; costo cena 35 euro). Una serata succulenta, scandita da portate che ricondurranno alle pagine camilleriane; una serata a tu per tu con i piatti della Sicilia più verace. Quelli raccontati nei libri di uno scrittore capace di ricreare i sapori e i profumi della bella Trinacria. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI – PROVINCIA DI LECCO / CON PORTAMI AL CASTELLO, SABATO 28 APRILE 2007, UNA GIORNATA SUL LAGO TRA FALCHI E GIARDINI AL CASTELLO DI VEZIO E A VILLA MONASTERO |
|
|
 |
|
|
Continuano le gite del sabato tra le dimore storiche dell’Associazione Castelli e Ville Aperti in Lombardia e sabato 28 aprile si potrà trascorrere una giornata tra ‘falchi e giardini’. Alla mattina si inizierà con una visita a Castello di Vezio, uno degli angoli più incantevoli del lago di Como. Vezio domina il promontorio a strapiombo su Varenna ed è forse la più interessante tra le 13 frazioni di Perledo (Lecco): ancora oggi si presenta come un piccolo agglomerato di case in pietra popolato da una ventina di famiglie. La zona in cui sorge il castello ha origine ligure-celtica, se non etrusca. In epoca romana il sito fu sede di fortificazioni a difesa della via della Riviera e del vicino lago. All’interno della cerchia muraria sorgevano abitazioni ed edifici di cui ancora oggi sono visibili le fondamenta in alcune cantine del centro storico. La leggenda narra che la regina dei Longobardi Teodolinda trascorse l’ultimo periodo della sua vita a Perledo. Per lasciare traccia della sua fede nel Cristianesimo, fece costruire la chiesa di S. Martino, l’oratorio di Sant’Antonio e il Castello. Quest’ultimo oggi si presenta come una tipica rocca medievale, con una cinta muraria molto alta e una torre centrale dalla merlatura quadrata. Ancora oggi è possibile accedere al Castello attraverso un ponte levatoio perfettamente funzionante. Dal Castello si gode una vista mozzafiato sul Lago di Como e su Varenna. Una volta varcata la soglia si percorre il viale in ghiaia che corre lungo il lato settentrionale del castello. Salendo la scalinata si giunge al giardino degli ulivi, dove è possibile imbattersi nel “Falconiere del Castello", che, in costume d´epoca, mostra ai visitatori i rapaci ospitati nella rocca: falchi, gufi, barbagianni, poiane, e tanti altri. Qui è possibile vedere il falconiere all’opera, lanciare i volatili in voli spettacolari. I visitatori più coraggiosi possono partecipare in prima persona porgendo il braccio ai rapaci. All´interno delle mura intorno alla torre si può intravedere ciò che rimane dell’antico avamposto militare, utilizzato come torre di avvistamento fin dai tempi della Regina Teodolinda. Attraverso una rampa di scale in pietra si accede alla torre, passando per un ponte levatoio. Dalla sommità della torre si può godere di una vista a 360° sul lago di Como. Infine, meritano una visita i sotterranei del castello, che furono un avamposto della Linea difensiva Cadorna durante la Grande Guerra. Nel pomeriggio, dopo aver pranzato in un ristorante locale è prevista la visita di Villa Monastero a Varenna, che sorge sulle rovine di un antico monastero cistercense dedicato alla Beata Vergine, edificato probabilmente verso la fine del XII secolo e rimasto luogo di residenza fino al 1566, anno in cui le ultime sei monache che vi abitavano furono fatte trasferire nel monastero di Lecco, per volontà dell´arcivescovo Carlo Borromeo. Tra il XVI e il XIX secolo l´edificio subì numerose ristrutturazioni funzionali. Dalla seconda metà dell´800 si susseguirono trasformazioni sostanziali, che diedero alla villa e al giardino l´aspetto che ancora oggi possiedono. Dal 1977 l´edificio è di proprietà del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), che dal 1996 ha stipulato con la Provincia di Lecco un accordo di comodato, costituendo l´Istituzione "Villa Monastero", ente gestore della villa. Oggi Villa Monastero è un prestigioso centro convegni noto a livello internazionale, che ospita al suo interno anche la Casa Museo Villa Monastero: 14 sale impreziosite da splendidi arredi, disposti fedelmente secondo la loro collocazione originale. Assolutamente da non perdere, la Sala Nera, caratterizzata da arredi e tappezzerie di fine Ottocento. La stanza, adibita a sala da pranzo nel tardo ´800, ha pareti rivestite da una carta da parati raffigurante putti alati su fondo scuro. Il motivo riprende quello delle decorazioni dei mobili. Un grande camino in marmo nero di Varenna occupa la parete di fronte alla finestre. Un prezioso arazzo fiammingo seicentesco (oggi in restauro) sovrasta il camino. A impreziosire ulteriormente la sala, i mobili originali, in legno di noce scuro, scolpito e intagliato. Gli arredi, dalle ricche decorazioni, lasciano trapelare un’evidente influenza nordica, nonostante siano opera della sapiente mano di artigiani italiani che vollero riproporre motivi tardo rinascimentali e manieristi. Le altre 13 stanze (Atrio e Scalone, Sala Nera, Sala del Bigliardo, Sala Rossa, Salottino Mornico, Camera Sud-Est, Salottino, Sala del Consiglio, Salottino Orientale, Sala della Musica, Camera Padronale, Antibagno e Bagno) sono altrettanto meritevoli di interesse. Da non perdere anche la Sala Fermi, dove nel 1954 il premio Nobel per la fisica tenne alcune lezioni (la permanenza di Fermi a Villa Monastero è ricordata da una lapide realizzata dallo scultore Giannino Castiglioni nel 1954 e posta all´ingresso). L’ambiente, oggi adibito a sala conferenze, è ciò che resta della chiesa del monastero cistercense cui deve il nome la villa. Il programma completo delle gite è visibile sul sito www. Castellieville. It. Per informazioni e prenotazioni: Associazione Castelli e Ville aperti in Lombardia, tel. 02. 65589231. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
IL SIGNORE DEGLI ANELLI TORNA ALLA ROCCA BORROMEO DI ANGERA. ECCEZIONALE FIORITURA DI GLICINI ALL’ISOLA MADRE BORROMEO |
|
|
 |
|
|
Ancora una volta, domenica 29 aprile, la Compagnia di San Giorgio e il Drago con i suoi attori e figuranti farà vivere a grandi e bambini una giornata di grande fascino, riportando fra le antiche mura del castello, in un’atmosfera tipicamente da Medioevo, le antiche gesta del Signore degli anelli, ispirate alla trilogia dello scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Gli appassionati del fantastico sono sempre più in Italia e si aggirano intorno ai 5 milioni di persone; quelli che seguono in particolare i libri di Tolkien sono 2 milioni. Alla Rocca di Angera, in uno scenario naturale suggestivo, intere famiglie potranno partecipare e interpretare la saga in prima persona, vestendosi con costumi preparati per l’occasione e seguiti da personale specializzato. Frodo Baggins e i suoi amici Gandalf, Merry, Pipino e tutti gli altri della compagnia rivivranno per l’occasione garantendo una giornata di grande divertimento. Apertura ore 9, ultimo ingresso ore 17,30. Per informazioni: teò. 0331. 931300-
I GLICINI ALL’ISOLA MADRE BORROMEO – Fino al 6 maggio i visitatori che giungono numerosi all’Isola Madre potranno ammirare l’eccezionale fioritura di glicini, favorita anche dal bel tempo. La collezione è la prima creata in Italia e ha ben 25 anni: la sua particolarità è la ricerca di nuances particolarmente delicate nei colori, che sfumano dal bianco al rosa pallido, al rosa più intenso, al porpora al lilla. Una dalle maggiori curiosità del glicine è che in alcune specie i rami si avvolgono in senso orario, in altre all’opposto. Per spiegare questa curiosità bisogna ricordare che le piante originarie dell’emisfero boreale (a nord dell’Equatore) si avvolgono tutte in senso antiorario mentre quelle originarie dell’emisfero australe (a sud dell’Equatore) in senso orario. Ci si potrebbe pertanto chiedere per quale motivo la W. Floribunda e la Millettia japonica si avvolgono in senso orario pur trovandosi in Giappone nell’emisfero boreale. Il motivo va ricercato nel fatto che milioni di anni fa il Giappone si trovava nell’emisfero australe e nei secoli galleggiando sulla crosta terrestre si diresse progressivamente verso nord alla velocità di qualche centimetro all’anno, non dando quindi tempo alla sua flora di adattarsi alle mutate condizioni climatiche. IL GIARDINO BOTANICO – Sta tornando a vivere il giardino botanico dell’Isola Madre, devastato parzialmente dalla tromba d’aria abbattutasi alla fine di giugno dell’anno scorso. Ricordiamo che un’intera porzione dell’isola ha subito una distruzione pressoché totale, che ha comportato lavori complessi di ricostruzione e un costo, da parte della famiglia Borromeo, di alcune centinaia di migliaia di euro. Perfino il cipresso del Cashmir, esemplare unico al mondo, era stato completamente sradicato ed è stato rimesso a dimora con una serie di tiranti, così come altre piante di alto fusto. Sono state inoltre sostituite oltre 200 piante che erano andate distrutte. Www. Borromeoturismo. It
. . |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI - CASTELLO DI S. SALVATORE DI SUSEGANA (TV) / VINO IN VILLA, 19 E 20 MAGGIO 2007 |
|
|
 |
|
|
‘Vino in Villa’, festival internazionale del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene, dedica il decimo anniversario ai prodotti che hanno fatto e fanno conoscere il nostro Paese nel mondo. Obiettivo centrale, valorizzare l’eccellenza italiana, ma in un’ottica internazionale. ‘Vino in Villa’, realizzato in collaborazione con Regione Veneto, CCIAA di Treviso e Unicredit Banca aprirà le porte al prodotto italiano “come non lo avete mai assaggiato prima”: non un alimento, ma un elemento essenziale della cultura italiana. Ospiti d’onore quest’anno: il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, grazie alla partecipazione dei rispettivi consorzi di tutela. Per informazioni: ?Consorzio Tutela Prosecco Conegliano Valdobbiadene, tel. 347. 8989027, vinoinvilla@prosecco. It. Www. Prosecco. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
APPUNTAMENTI - VIADANA (MN) / FESTIVAL DEL LAMBRUSCO: ‘VIADANA, LA SUA GENTE, IL SUO VINO’, 28/29 APRILE 2007 |
|
|
 |
|
|
Il Lambrusco Viadanese-sabbionetano, sotto zona del Lambrusco mantovano doc è corposo e autentico come le terre dove cresce e ha una propria specificità legata alle caratteristiche di terreni argillosi, ricchi di umidità, strappati solo in tempi relativamente recenti al dominio dei fiumi. Più nero e più pieno del lambrusco dell’Oltrepò mantovano, l’altra sottozona, accompagna con il suo sapore denso una cucina locale tutta giocata sulla stagionalità di alcuni prodotti: il melone, la zucca, le lumache e le mostarde oltre che il formaggio, il Grana Padano. Raramente in questa zona i vigneti sono organizzati in funzione di coltivazioni estensive o di produzioni industriali: i filari paralleli, talvolta soltanto 4 o 5, spesso impiantati a cortina semplice, sono un retaggio della dimensione della corte e delle sue colture integrate, dei tempi in cui il vino si produceva per gli usi della famiglia e soltanto una parte veniva venduta all’esterno. Così le viti talvolta ancora accompagnate agli alberi, sono una presenza costante nel Viadanese un’area che ha ottenuto il riconoscimento a Doc nel 1999. Il Lambrusco è da sempre parte integrante della tavola di questi territori. Dal bevr’in ven, antipasto e primo insieme che oggi si serve soprattutto con gli agnoli; al melone e salame; alla zucca che con le mostarde costituiscono il trittico degli ingredienti del piatto mantovano più famoso, i tortelli di zucca. Il trionfo dei sapori delle terre nere del viadanese che si celebra ancora oggi nel rito collettivo della sagra, momento di riunione familiare, legame con le devozioni tradizionali non può che concludersi nella festa della tavola, per la quale si prepara, anche con settimane di lavoro, il meglio della produzione dell’annata. Ecco perché il 28 e il 29 aprile a Viadana e il 25 e il 26 agosto a San Benedetto Po: nelle due “capitali” delle due sottozone del lambrusco mantovano doc. A Viadana sarà celebrata la fine di quei 3 mesi ideali per il lambrusco che a fermentazione naturale, come quello prodotto in queste zone, con la luna giusta, viene imbottigliato per il consumo dell’anno. A fine agosto, invece, in quel di San Benedetto Po sarà celebrato l’inizio della vendemmia. Dalla pianta alla tavola: i due momenti clou che segnano l’inizio e la fine del re rosso delle bollicine. VIADANA – L’appuntamento di Viadana è stato organizzato e ideato in stretta collaborazione con il Comune di Viadana, assessorato alle Attività Produttive, la Pro Loco, i Commercianti e la Cantina sociale di Viadana. “L’esaltazione delle caratteristiche organolettiche attraverso l’abbinamento ai piatti e prodotti tipici della zona sono i metodi e i messaggi che con questo Festival vogliamo esaltare” affermano Gianni Borselli e Giorgio Baraldi, rispettivamente presidenti della ‘Strada dei vini e sapori mantovani’ e del ‘Consorzio volontario del lambrusco mantovano doc’, che con il patrocinio e il sostegno della CCIAA di Mantova e della Provincia di Mantova, assessorato all’Agricoltura si sono messi insieme per celebrare un’eccellenza mantovana conosciuta in tutto il mondo
IL PROGRAMMA – Sabato 28 aprile. Ore 17/19: Cantina soc. Di Viadana (ingresso gratuito) visite guidate alla cantina e ai processi di produzione del Lambrusco viadanese-sabbionetano doc. Degustazioni guidate da tecnici assaggiatori Onav di Lambruschi Mantovani Doc V. Q. P. R. D. : Il salico, Corte Vitaliana e VS. Ore 20: 3° Galà del Lambrusco mantovano doc. Cene-degustazione guidate presso i risoranti che hanno aderito all’iniziativa. I vini abbinati alle portate indicate saranno presentati da tecnici assaggiatori Onav. Domenica 29 aprile: Cultura e sapori genuini della zona. Rassegna enogastronomia con degustazioni e vendita prodotti tipici tra cui i lambruschi, i salumi, i formaggi, la pasta fresca, le mostarde e i dolci (centro Viadana e giardini Mu. Vi). Spazio degustazioni guidate e stand gastronomico (dalle ore 19, solo su prenotazione “le busaeche”, le trippe; per prenotazioni tel. 333. 4331246). La civiltà contadina: la cultura del vino dal passato a oggi. Esposizione di attrezzature agricole e moderne, piazza Matteotti; il modellismo della civiltà contadina della collezione di Francesco Verdi di Rivarolo del Re e Riuniti, Galleria Bedoli: 15 modellini di trattori e attrezzi agricoli funzionanti per scoprire il fascino della nostra cultura contadina. Piazza Matteotti diventerà per un giorno un campo allestito a vite e un’esposizione di attrezzature antiche per la lavorazione delle uve e la produzione del lambrusco in tutte le sue fasi; trattori a testa calda che verranno accesi; filari di vite e tecnici ne racconteranno l’anima. Spazio giovani e area spettacoli. Una grande osteria a cielo aperto… Negozi del cento aperti per lo shopping gastronomico e non solo. Tutti i commercianti del comune di Viadana hanno aderito all’iniziativa portando all’organizzazione un importante apporto di idee che sono sfociate nella creazione di angoli particolari dove riscoprire un pezzetto del passato e della storia, altri, proporranno le ultime tendenze della moda in Italia e nel mondo: nello spazio giovani (non per l’età, ma per lo spirito) sarà servito l’aperitivo che in Spagna sta spopolando e che viene fatto a base di Lambrusco mantovano; sempre in quest’area il lambrusco sarà servito a la volè. Ci si sposta solo di qualche passo e si potrà provare il sapore del lambrusco mescolato a quello dei sigari. Non mancherà un’esposizione di barbatelle e di piante a vite da tavola. Ci sarà lo spazio benessere, con i massaggi alle creme di vino e uno spazio dedicato all’artigianato, con la creazione di gioielli che si rifaranno ai colori dell’uve e del vino. L’area spettacoli sarà curata dal gruppo locale “Guai chi suda”, favole e storie in dialetto viadanese intercalate a interviste di personaggi che hanno fatto e resteranno per sempre nella storia di queste terre. Attività collaterali: itinerario in bicicletta nella terra del Lambrusco viadanese-sabbionetano. Km 42 su percorso semplice. Viadana, Commessaggio, Ponte di Barche di Torre d’Oglio, Viadana. Partenza ore 8. 30. Durante il percorso guidato, saranno previste soste presso cantine e agriturismi per il ristoro. Organizzato dalla Strada dei vini e dei sapori mantovani. Per informazioni e prenotazioni: Comune di Viadana: tel. 0375. 786214-244, c. Arrighi@comune. Viadana. Mn. It; Strada dei vini e sapori mantovani, tel. 0376. 234420, info@mantovastradaviniesapori. It. Www. Mantovastradaviniesapori. It
. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|