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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 17 Settembre 2008 |
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TRA ANORESSIA E GLOBESITY: PRIMO MONITORAGGIO DELL’EURISPES SUI DISTURBI ALIMENTARI ON LINE IN ITALIA |
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Lo scenario globale dell’alimentazione traccia una sorta di “food-divide”. Quella che si presenta oggi è una situazione antinomica. Da una parte, infatti, ci sono i paesi occidentali, ricchi e opulenti, in bilico tra gli estremi dell’obesità e dell’anoressia. Dall’altra, i paesi in via di sviluppo o, peggio ancora, appartenenti al cosiddetto “Terzo mondo”, nei quali il problema sfocia nel dramma della fame. Le stime parlano di circa 3 milioni di persone affette da disturbi del comportamento alimentare nel nostro Paese. Secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero della Salute, di “alimentazione” si ammalano oltre 9. 000 nuove persone ogni anno, soprattutto nella fascia di età tra 12 e 25 anni. In media 6 nuovi casi di disturbi del comportamento alimentare ogni 100. 000 abitanti. L’incidenza dell’anoressia nervosa negli ultimi anni risulta stabilizzata su valori di 4-8 nuovi casi annui per 100. 000 abitanti, mentre quella della bulimia nervosa risulta in aumento, ed è valutata in 9-12 casi annui. Quindi considerando un incremento medio annuo di circa 6 casi ogni 100. 000 abitanti, come indicato dai dati del Ministero della Salute, ogni anno 3. 500 persone si ammalano di anoressia. Stesso calcolo per le persone malate di bulimia: con una media di circa 10 nuovi casi ogni 100. 000 abitanti, si tratterebbe di circa 6. 000 casi l’anno. Dca “in rete”: il monitoraggio dell’Eurispes. Sono 300. 000 i siti al mondo a favore dell’anoressia, creati da persone che soffrono di questo disturbo, i cosiddetti siti “pro ana”. Ma quale è la situazione in Italia? L’eurispes, attraverso un monitoraggio della Rete ha censito, in un arco temporale di 10 giorni (28/07/2008-06/08/2008), 260 blog, tutti italiani, che raccontano di anoressia, bulimia o più in generale di disturbi dell’alimentazione. Si tratta di un Osservatorio che continuerà nelle prossime settimane (e fino alla fine del mese di settembre) ad analizzare e catalogare la realtà del fenomeno on line al fine di offrire un quadro completo della situazione italiana. Oltre 250 blog che raccontano una nuova deriva dei disturbi alimentari. L’anoressia e la bulimia, infatti, almeno fino all’introduzione delle nuove tecnologie erano vissute in modo “privato”, nella segretezza. Le persone anoressiche o bulimiche tendono infatti ad isolarsi, a nascondersi, a rinunciare ai rapporti sociali. Il senso di inadeguatezza, la paura di farsi vedere “grasse”, il nervosismo che deriva dalla deprivazione da cibo conducono ad una vita di solitudine. Il Web ha interrotto questo isolamento. Oggi i giovani, in particolar modo le ragazze, hanno trovato un mezzo per socializzare pur rimanendo isolati. A casa, in solitudine, dopo aver allontanato fisicamente tutti gli amici, si incontra una nuova cerchia di amici virtuali. I forum, i blog e social network diventano un nuovo luogo di ritrovo di persone accomunate dalla stessa ossessione: il cibo. Dei 262 blog monitorati, più della metà risultano ancora attivi (153), 10 sono sospesi, ossia non aggiornati da almeno un anno, 62 sono stati privatizzati ossia resi fruibili solo da una cerchia ristretta di persone che accedono solo dopo l’approvazione dell’autore, mentre 36 blog sono stati oscurati. Bisogna sottolineare che i blog privatizzati, così come quelli oscurati, non rendono noto il contenuto del “diario”, l’Eurispes ha ritenuto opportuno, quindi, conteggiare solo quelli in cui l’indirizzo web faccia esplicitamente riferimento all’anoressia o ai disturbi alimentari. Identikit delle “pro-ana addicted”. Sono tutte ragazze le autrici dei blog visitati dall’Eurispes. L’età media delle autrici di questo genere di blog è 17 anni, ma non mancano ragazze anche molto più giovani: 12-13 anni. La perfezione è nei 40 chilogrammi, ma per le ragazze è un percorso graduale caratterizzato da vari step, che dipendono dal peso di partenza e che spesso hanno come traguardo i 30 chili. Elemento distintivo che accomuna la maggior parte dei siti pro-ana (o pro-mia) è la descrizione del Da (diario alimentare), tutto quello che le autrici hanno ingerito nell’arco della giornata. Accanto ad ogni alimento c’è il conteggio delle calorie e la somma finale di quelle assunte nell’arco dell’intera giornata. I siti sono coloratissimi e non mancano foto delle thinispiration (modelle o attrici magrissime che diventano icone ed esempi da seguire). Navigando in Internet è facile imbattersi, digitando alcune parole chiave come thinspo, thininspiration, pro-ana, pro-mia, in blog, ossia diari online, di ragazze che “postano” (lasciano o affiggono un messaggio in un newsgroup o in un forum di discussione), sui loro diari alimentari, le loro aspettative, calorie, ma anche storie, sentimenti, emozioni. Questi disturbi, raccontati sul Web, offrono talvolta un’idea diversa del disturbo: le modelle magre e le thinispiration, non sempre sono la fonte di ispirazione o la causa della malattia. Sul Web si legge tra le righe molta sofferenza che deriva da episodi traumatici vissuti nell’infanzia, da abusi e violenze fisiche o psicologiche, da un cattivo rapporto con i genitori o, più semplicemente, dal fallimento di una storia d’amore. Un’epidemia globale: la globesity. L’obesità si sta diffondendo come un’epidemia: dai paesi del Nord Europa a quelli dell’area del Mediterraneo, proprio in quei paesi da sempre considerati la culla della salutare ed equilibrata dieta mediterranea: Italia, Spagna e Grecia. Il termine “junk food” tradotto letteralmente significa “cibo spazzatura” ed è ormai entrato nel linguaggio comune per indicare determinati prodotti. La prima immagine che il termine richiama alla mente è quella classica dei fast food. In realtà possono essere fatti rientrare nei junk tutti quei prodotti carenti di valori nutrizionali e ricchi invece di grassi, conservanti, coloranti e sostanze chimiche o sintetiche come merendine, snack, bibite, caramelle, ecc. Che sono entrati a far parte della nostra alimentazione quotidiana. Il fattore cibo, insieme a diversi cambiamenti intervenuti a mutare gli stili di vita, come per esempio la sedentarietà, hanno moltiplicato in questi ultimi decenni il numero dei casi di obesità, anche tra i bambini e i giovani. Stando agli ultimi dati emersi dai monitoraggi dell’Organizzazione Mondiale della Salute, nel 2005 in tutto il mondo circa 1 miliardo e 600 milioni di adulti si trovavano in una condizione di sovrappeso. Ben 400 milioni di persone al di sopra dei 15 anni di età erano obesi. Non solo, se questa tendenza rimarrà stabile, nel 2015 si potranno contare almeno 2. 300 milioni di adulti in sovrappeso e 700 milioni di obesi. Il dato più preoccupante riguarda i 20 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni di età che si trovavano, sempre nel 2005, in sovrappeso. La quota di persone che soffrono di obesità nel nostro Paese sta seguendo un trend di crescita. Nel 2005, gli adulti colpiti da questa patologia sono 4. 700. 000, con un incremento di circa il 9% rispetto al 2000. In particolare, la popolazione dai 18 anni e oltre si dividerebbe nel 52,6% in condizione di normopeso, il 34,2% in sovrappeso, il 9,8% obeso. Sempre in Italia si contano un 4% di bambini e di adolescenti obesi, circa il 24% in sovrappeso. Si tratta comunque di un fenomeno che sta subendo una forte accelerazione e che vede coinvolti soprattutto i bambini oltre i sei anni d’età. Infatti, tra i 6 e i 17 anni, sarebbero in sovrappeso il 27% circa dei maschi e il 21% delle femmine (Fonte: Iotf). Un range che va dal 25 al 50% dei bambini obesi, infatti, mantiene l’eccesso ponderale anche da adulto. Secondo i calcoli prodotti dall’Oms, anche solo apportando un miglioramento del regime alimentare si potrebbero raggiungere risultati sorprendenti: si contribuirebbe infatti alla prevenzione dei tumori, delle malattie cardiovascolari e di tutte quelle patologie legate ad una cattiva alimentazione nell’ordine del 30-40% dei casi. La regione italiana con maggiore presenza di bambini e adolescenti con eccesso di peso è la Campania con il 36%, mentre in Val d’Aosta si registra la percentuale più bassa (14,3%). Obesità “contagiosa”? Andando ad analizzare il contesto familiare nel quale il disturbo si manifesta emerge che, in presenza di entrambi i genitori in soprappeso, la percentuale di ragazzi che presentano lo stesso disturbo è di circa il 34%; se nessuno dei due genitori è affetto da eccesso di peso, la percentuale scende al 18%. In presenza di una madre obesa o in soprappeso, l’insorgenza di analoghi problemi nei figli è del 25,4%, una percentuale leggermente superiore a quella relativa alla presenza di un padre con eccesso di peso (24,8%). Se in famiglia c’è almeno un adulto obeso, a prescindere dal grado di parentela, i bambini tra i 6 ed i 13 anni con problemi di peso si attestano sul 42,1%. . |
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I CAMBIAMENTI CLIMATICI INFLUENZANO L´ATTIVITÀ DEI PIDOCCHI DELLE PIANTE |
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L´impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo sul nostro pianeta è incredibile. Spesso sentiamo parlare della riduzione della calotta polare artica e dell´innalzamento dei livelli del mare. Ma anche l´agricoltura sta ricevendo un duro colpo. Ad esempio, la comparsa anticipata degli afidi (o pidocchi delle piante) sta distruggendo i raccolti. Ricercatori al Rothamsted Research nel Regno Unito hanno scoperto che il Myzus persicae (afide verde) ha modificato le sue abitudini di volo, diventando una spina nel fianco degli agricoltori molto prima del previsto. Le loro scoperte sono state recentemente pubblicate sulla rivista del Biotechnology and Biological Sciences Research Council (Bbsrc). Per oltre quattro decenni sono stati attivi molti laboratori esterni per monitorare le forme alate di tutte le specie di afidi. Gli scienziati del centro di ricerca di Rothamsted usano 16 trappole alimentari (12 in Inghilterra e 4 in Scozia) per raccogliere un campione rappresentativo degli insetti in volo. La ricerca ha mostrato che il Myzus persicae compare con due settimane di anticipo per ogni incremento di 1°C nella temperatura media durante i primi due mesi dell´anno. La squadra del Rothamsted Research ha scoperto che il primo afide è stato catturato alla fine di aprile, anziché alla fine di maggio. "Una delle più evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici nel Regno Unito è la frequenza di inverni miti," ha spiegato il dott. Richard Harrington del Rothamsted Insect Survey. "Come diretta conseguenza di ciò, gli afidi che cercano nuove fonti di cibo stanno comparendo con molto anticipo e in numero decisamente superiore," ha aggiunto. "Noi abbiamo studiato per lungo tempo la biologia stagionale degli afidi e sappiamo che le popolazioni possono continuare a crescere durante l´inverno e la primavera se le condizioni sono sufficientemente calde. " Il ricercatore di Rothamsted ha sottolineato che, poiché sono molti gli afidi che prendono il volo dopo un inverno mite, essi vengono notati con molto anticipo. "Questo significa che ci sono più afidi che volano in primavera e all´inizio dell´estate, quando le colture sono particolarmente vulnerabili," ha detto il dott. Harrington. I dati raccolti fino ad oggi possono aiutare i ricercatori a far aumentare la consapevolezza su come gli afidi e la loro connessione ai cambiamenti climatici possono influire sull´ambiente. Queste informazioni possono anche fornire ai principali soggetti coinvolti un ulteriore aiuto per meglio determinare il momento giusto per le misure di controllo degli afidi. I ricercatori affermano che, oltre ad essere importanti indicatori dei cambiamenti climatici, gli afidi possono causare gravi danni alle colture. Le scoperte mostrano che gli afidi diffondono virus delle piante, indeboliscono le piante ed estraggono la linfa. Poiché la linfa è molto ricca di zuccheri, gli afidi espellono una melata molto appiccicosa, che favorisce la crescita di muffe. Questa crescita agisce come una barriera tra il sole e le foglie della pianta, e senza i raggi solari che raggiungono le foglie, le piante si indeboliscono. La ricerca è stata finanziata dal Bbsrc. Da parte sua, il prof. Nigel Brown, direttore del dipartimento di scienza e tecnologia del Bbsrc, ha detto: "Il cambiamento ambientale è una delle grandi sfide che il mondo fronteggia oggi. Questi dati di lungo termine sulla comparsa stagionale di forme alate di afidi non solo mostrano che sono già evidenti i cambiamenti del clima britannico, ma essi ci forniscono anche le conoscenze che ci aiuteranno a mitigarne le conseguenze. " Per ulteriori informazioni, visitare: Rothamsted Research: http://www. Rothamsted. Ac. Uk/ Bbsrc: http://www. Bbsrc. Ac. Uk . |
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AGRICOLTURA: CICLO DI SEMINARI SU ´´AGRIENERGIE´´ |
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Trieste - Da qualche anno sul tema delle agrienergie (cioè delle energie rinnovabili di origine agricola e forestale) si riscontra una forte attenzione. Ne parlano la stampa specializzata e quotidiani e la televisione, così come si organizzano convegni e tavole rotonde in tutta Italia. Alle amministrazioni locali e agli agricoltori vengono sottoposte le più diverse soluzioni per produrre energia attraverso i prodotti ed i sottoprodotti dei campi e dei boschi; tuttavia è necessario puntare sulle soluzioni più affidabili e sostenibili. Ciò che più conta per gli agricoltori, è capire davvero quali sono le concrete opportunità nel settore delle agrienergie, intese soprattutto come occasione per migliorare il reddito per l´impresa agricola, in un quadro di sostenibilità ambientale e sociale. Per cercare di rispondere a queste esigenze la Regione Friuli Venezia Giulia ha organizzato, con la collaborazione di Aiel (Associazione Italiana Energie Agroforestali), un ciclo di sei seminari per informare il mondo agricolo sulla filiera legno-energia, sul biogas, sulla valorizzazione energetica dell´olio vegetale puro. I primi due si sono svolti presso l´Auditorium dell´Ersa a Cervignano del Friuli, mentre i prossimi osserveranno il seguente programma: Giovedì 18 settembre 2008, ore 17. 30 Focus su Biogas Aula riunioni di Villa Manin di Passariano Piazza Manin, 10 - Codroipo (Udine) - Località Passariano. Venerdì 19 settembre 2008, ore 20. 30 Focus su Biomasse legnose Auditorium della Regione Via Roma, 2 – Pordenone. Giovedì 25 settembre 2008, ore 17. 00 Focus su Olio vegetale Auditorium della Regione Via Roma, 2 – Pordenone. Venerdì 26 settembre 2008, ore 16. 00 Focus su Biogas Istituto tecnico agrario Via degli Alpini, 1 - Spilimbergo (Pordenone). Gli incontri sono stati organizzati anche allo scopo di illustrare le opportunità contributive legate, per questi temi, al Programma di Sviluppo Rurale, i cui termini per la presentazione delle domande sono stati prorogati al 31 ottobre. Le possibilità di finanziamento sono diverse: si passa dalla misura che finanzia gli impianti a biomassa destinati alle aziende agricole e che producono energia per l´autoconsumo, a quelle che prevedono il sostegno finanziario anche per i soggetti agricoli e le microimprese che intendono investire per produrre e vendere energia rinnovabile. Una particolare attenzione è stata riposta anche per gli investimenti realizzati da Enti territoriali ed altri Enti pubblici proprietari di boschi per la generazione termica, la cogenerazione (termica-elettrica) e la trigenerazione (termica-elettrica e frigorie). Nel corso degli incontri, aperti a tutti gli interessati, vengono distribuiti materiali di approfondimento e soprattutto un manuale pratico sul biogas realizzato per conto della Regione stessa da parte di Aiel e Crpa. . |
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CLOSING DELL’OPERAZIONE CON IL GRUPPO FILENI |
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Bojano, Arena comunica che nella serata del 14 settembre è stato effettuato il closing dell’operazione con il Gruppo Fileni, operazione già comunicata al mercato in data 25 luglio 2008 Il termine finale dell’esercizio dell’opzione per l’acquisto da parte del Gruppo Fileni del 60% di Masrola Zootecnica s. R. L. È stato anticipato al 15 settembre 2009 rispetto alla data del 31 dicembre 2009. Resta invariata la data di inizio del 30 settembre 2008. Con la conclusione dell’operazione, Arena prosegue il suo processo di riorganizzazione. . |
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DIVERSITÀ BIOLOGICA, VISITA GUIDATA AL "PANTANO DI PIGNOLA" |
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Dalla collaborazione tra l’Azienda agricola sperimentale dimostrativa Alsia “Pantano di Pignola” ed il centro “Pierino Iannelli” dell’Università degli studi di Basilicata nasce una giornata di discussione e visita ai campi di recupero del germoplasma orticolo. La manifestazione si articola in una visita guidata nell’azienda “Pantano di Pignola” ai campi di recupero del germoplasma di fagiolo e pomodoro tipici del territorio lucano, coltivati con metodo biologico L’evento si terrà venerdì 19 alle 10,00 alla presenza di Giusy Logozzo e Vincenzo Montesano, rispettivamente ricercatrice e dottorando Università degli studi di Basilicata, Vincenzo Rosa, funzionario azienda agricola “Pantano di Pignola” – Alsia, Giuseppe Mele, responsabile settore agricoltura biologica – Alsia e Michele Catalano, responsabile azienda agricola “Pantano di Pignola”- Alsia. . |
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FRIULI DOC VETRINA PRODOTTI FRIULANI |
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Udine - "Friuli doc si pone come una vetrina significativa di tutto ciò che si produce sul territorio friulano. Chi viene a questa manifestazione, si appropria di una cultura atavica e di un´attitudine al lavoro tipicamente friulane. Il Friuli ha bisogno di Udine e Udine ha bisogno del Friuli. Questo legame deve riguardare anche le scelte di politica territoriale. Bisogna superare le divisioni d´origine storica tra la città e la campagna". Lo ha affermato l´assessore regionale alle Risorse agricole, naturali e forestali Claudio Violino, nel corso dell´odierna presentazione della 14a edizione di Friuli doc 2008, che si svolgerà a Udine dal 18 al 21 settembre. All´evento, ormai tradizionale appuntamento per l´esposizione, la degustazione e la valorizzazione dei prodotti tipici, parteciperanno quest´anno 200 espositori, provenienti da tutta la regione, nonché dall´Austria e dalla Slovenia. Oltre all´enogastronomia, sarà data molta attenzione anche all´artigianato ed alla cultura: cinque palazzi storici udinesi, aperti appositamente durante la manifestazione, daranno ai visitatori la possibilità di partecipare a incontri e convegni, visitare mostre, seguire interessanti presentazioni. E, sempre in tema di cultura, molto spazio sarà dedicato alla lingua friulana, di cui Friuli Doc sarà un veicolo di promozione. Gli aspetti innovativi di questa edizione, il cui tema conduttore è "Dolci Terre Antiche del Friuli Collinare", riguardano la struttura topografica allargata della festa, che si svilupperà in tutti i borghi del capoluogo friulano. Una attenzione particolare sarà infine riservata alla mobilità, con il potenziamento del servizio di trasporto pubblico, e al tema della sicurezza: vi sono infatti precise regole per l´allestimento degli stand e non mancherà un presidio fisso di pronto soccorso. L´assessore regionale Violino ha confermato l´impegno della Regione a sostenere questa manifestazione, che rappresenta uno degli appuntamenti più importanti nel calendario delle iniziative sul territorio. A suo parere, il successo di Friuli doc è da attribuire "all´abbinamento felice della vendita dei prodotti locali ed autoctoni in un contesto urbano. " . |
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PUGLIA: EXTRA VIRGIN OLIVE OIL INTERNATIONAL WEEK |
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Si chiama “Extra” ed è la settimana internazionale dell’olio extravergine di oliva, un grande evento che porterà nel capoluogo pugliese numerosi buyer e giornalisti stranieri, delegazioni internazionali, ospiti d’eccezione, esperti nutrizionisti. Bari la ospiterà dal 3 al 5 novembre alla Fiera del Levante. Lo ha annunciato stamani il presidente di Unioncamere Puglia Luigi Farace nel corso del convegno sulle Enoteche/elaioteche regionali, organizzato nell’ambito di Agrimed dall’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. “Finalmente - ha detto Farace - questo grande sforzo organizzativo e promozionale che ci vede al lavoro da mesi con Regione Puglia, Fiera del Levante e ministero delle Politiche Agricole ha preso forma in un evento che proietterà sull’olio extravergine d’oliva pugliese le attenzioni dei media e dei gruppi d’acquisto stranieri. Dai tour nella regione ai convegni, dalle mostre alle tavole rotonde, dagli assaggi alle degustazioni fino agli in incontri fra operatori: Extra si pone l’obiettivo di promuovere il nostro olio ad altissimo livello. Massima sarà la cura e l’attenzione per una ricaduta nazionale ed internazionale dell’iniziativa”. “Extra – ha proseguito Farace - è un primo, importante passo, verso la realizzazione del Vinitaly dell’olio a Bari. E’ giunto il momento che in Italia e all’estero si sappia bene in materia di olio extravergine di oliva chi fa che cosa e come lo fa. Alla Puglia i primati produttivi non bastano più. Servono anche quelli economici. Ci spettano per storia, per volumi ma soprattutto per qualità di prodotto”. “Ci tengo a sottolineare – ha concluso Farace – che Extra è l’ennesimo risultato di un dialogo costante fra l’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e Unioncamere regionale per promuovere il meglio che la Puglia offre dalla campagna al mare. Una collaborazione strategica per prodotti di eccellenza”. . |
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CARNI SICILIANE. REGIONE PRESENTA NOVITÀ DELLA FILIERA A ROMA |
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Palermo - “La filiera delle carni siciliane certificate: tradizione, innovazione e interattività”. E’ il tema della conferenza stampa che l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via, terrà venerdì 19 settembre, alle ore 12. 00, nella sala stampa della nuova Fiera di Roma (padiglione 9, corridoio B, stand 32), nell’ambito del “Meating 2008”, il primo salone internazionale dedicato alla filiera della carne e derivati. All’incontro con i giornalisti parteciperanno anche Vincenzo Chiofalo, presidente del Corfilcarni, il Consorzio regionale di ricerca sulla filiera delle carni e Marco Mocciaro, presidente del Consorzio “Carni di Sicilia”, che raggruppa oltre 200 allevamenti dell’Isola. A seguire nell’adiacente ristorante Tasting Meating (padiglione 9, corridoio D, stand 32), dedicato ai giornalisti e buyer e gestito dallo chef Simone Rugiati (noto al grande pubblico per le sue performance alla “Prova Del Cuoco” su Rai Uno e volto televisivo di Gambero Rosso Channel), si terrà una degustazione dal titolo “Le Rosse di Sicilia”. L’assessorato regionale all’Agricoltura è presente in Fiera con un padiglione di 180 metri quadrati, per mettere in vetrina la filiera innovativa delle carni siciliane. . |
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L´AGNELLO DI SARDEGNA IGP ALLA FIERA DELLA CARNE, MEAT-ING |
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Ci sarà anche la Sardegna alla prima edizione di Meat-ing, l´esposizione dedicata al mondo della carne in programma alla Fiera di Roma dal 19 al 22 settembre. La nostra Isola sarà presente con uno dei suoi prodotti più caratteristici, l´Agnello di Sardegna Igp (Indicazione geografica protetta), al quale la Regione Sardegna ha voluto dedicare un apposito stand (C12-d11). Funzionari dell´assessorato regionale dell´Agricoltura e i vertici del Consorzio di tutela (organismo che ha come obiettivi la promozione, la salvaguardia, la valorizzazione, l´informazione sulla denominazione del marchio Igp Agnello di Sardegna) avranno cura di illustrare e far conoscere le peculiarità, la bontà e la genuinità di questo prodotto. Al Consorzio aderiscono tutti i componenti della filiera: allevatori, macellatori e porzionatori. La Sardegna, con un patrimonio di oltre 3,2 milioni di capi ovini, detiene il 40 per cento circa della produzione italiana. Le aziende che operano nel settore sono oltre 16mila, mentre gli occupati raggiungono sono più di 35mila. L´appuntamento di Roma sarà l´occasione per far incontrare allevatori, aziende di lavorazione, conservazione, refrigerazione, distribuzione carni e salumi, che troveranno nella nuova struttura espositiva l´ambiente adatto per conoscersi e iniziare accordi commerciali. I Paesi coinvolti alla prima edizione dell´iniziativa sono oltre 100. . |
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BASILICATA, CIA : PRESTO LA CONFERENZA REGIONALE SULL’AGRICOLTURA |
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La Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, in un comunicato stampa, accoglie con favore l’annuncio dato dall’Assessore all’agricoltura Roberto Falotico, in occasione della presentazione del cartellone dell’evento “Orizzonti Lucani”, dell’organizzazione della Conferenza Regionale dell’agricoltura”. L’annuncio, per la Cia, “è motivo di duplice soddisfazione: in primo luogo perché a più riprese abbiamo avanzato l’esigenza di organizzare un appuntamento che avesse tali caratteristiche, oltre che occasione per la nostra agricoltura di fare una puntuale analisi sullo stato di salute ed in particolare sulle sue prospettive. La nostra richiesta – precisa la Cia – si basa su diverse motivazioni tra le quali la necessità di aggiornare l’agenda programmatica, l’azione progettuale delle Istituzioni e del Governo regionale a favore del settore primario lucano. Un’esigenza che muoveva (ed oggi ancor più se ne ravvisa la necessità), da oggettive e rilevanti novità che hanno investito il settore, a partire dalla globalizzazione dei mercati e la crisi dei consumi, dai nuovi equilibri e fabbisogni alimentari, i nuovi assetti geo-politici, il ruolo e il condizionamento dei paesi emergenti e i loro fabbisogni, le politiche climatiche e i temi ambientali hanno aperto scenari dirompenti a cui bisogna rispondere con un nuovo progetto agrario e una nuova strategica funzione del settore primario a livello nazionale, meridionale e regionale”. Tale appuntamento “va svolto al più presto, coinvolgendo e dando adeguato spazio e protagonismo alle Istituzioni locali, al mondo sindacale e associativo, al mondo della ricerca, in modo da poter offrire un concreto contributo alla definizione di incisive scelte a favore del settore e delle imprese agricole”. “Riteniamo – sottolinea il presidente regionale della Cia Donato Distefano - che tale appuntamento può rappresentare un momento decisivo per individuare specifiche ed efficaci soluzioni, rimuovere criticità, deficit e gap strutturali, che ancora vi sono e che rappresentano le ragioni concrete del mancato e definitivo decollo del nostro settore primario che vanta inespresse risorse e potenzialità”. “La Conferenza regionale Agricola – conclude Distefano - dovrà caratterizzarsi quale occasione e snodo attraverso il quale la Basilicata, il Governo Regionale, i suoi gruppi Dirigenti confermano e rilanciano la centralità del settore primario quale opzione per una crescita equilibrata ed un diffuso benessere dei nostri territori e delle nostre Comunità”. . |
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METAPONTO, SEMINARIO SULLA SICUREZZA AGROALIMENTARE |
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Giovedì 18 settembre, ore 16. 30, presso l´Azienda Pantanello di Metaponto, si terrà un seminario sul tema “Norme obbligatorie e requisiti volontari per l´impiego degli agrofarmaci: evoluzione della normativa europea e Protocollo Globalgap”. Il seminario è rivolto a consulenti, tecnici, responsabili qualità delle aziende agroalimentari, imprenditori e operatori agricoli, con l´intento di fornire le nozioni fondamentali per poter operare nel rispetto della normativa - con particolare riferimento alla sicurezza alimentare - utilizzando vantaggiosamente gli strumenti per la certificazione oggi disponibili per fornire al mercato un prodotto sicuro. A tutti i partecipanti al corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per eventuali altre informazioni, si può contattare l´Area Formazione di Check Fruit srl di Bari, Tel/fax 080-5461705, e-mail: infosud@cmi-italy. It. . |
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MATERA, ITINERARI E AGROALIMENTARE DI BASILICATA |
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Matera - Sono Roma e l’Emilia Romagna le prossime tappe della rassegna "Itinerari e agroalimentare di Basilicata”. Dopo il successo del “Tour Estate 2008" promosso dall’assessorato al Turismo della Provincia di Matera, che ha valorizzato il territorio lucano e le sue peculiarità enogastronomiche, direttamente nei luoghi più frequentati dai turisti la rassegna farà tappa al Centro e al Nord Italia per far conoscere il territorio lucano attraverso la degustazione di vini, prodotti da forno, formaggi e conserve di varie aziende. Il tour italiano rappresenta il miglior biglietto da visita per far apprezzare la Basilicata dal momento che i prodotti tipici rappresentano la cultura, la tradizione e la storia di un territorio unico che però merita una promozione puntuale e continua anche fuori dai confini regionali. “Entro fine mese –afferma l’organizzatore Gaetano Vitelli- incontrerò alcuni rappresentanti istituzionali regionali e comunali per definire in maniera dettagliata modalità, tempi e strategie per rendere sempre più efficace questa rassegna itinerante in modo da ampliare l’azione di valorizzazione, promozione e commercializzazione del patrimonio storico, turistico e agroalimentare della Basilicata a livello nazionale”. La tappa di Roma si svolgerà a novembre e entro fine anno quella prevista in Emilia Romagna. . |
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MORIA DELLE API: CHIESTA LA SOSPENSIVA DEI NEONICOTINOIDI |
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L’assessore all’Agricoltura Mino Taricco ha informato con una lettera i rappresentanti del settore apistico in merito alle decisioni assunte dagli Assessori all’Agricoltura delle Regioni italiane, nell’ambito della Commissione Politiche Agricole: le Regioni hanno infatti convenuto sulla necessità di una sospensione cautelativa dei neonicotinoidi, i principi attivi utilizzati per la concia delle sementi (trattamenti insetticidi con cui vengono ricoperti i semi, in particolare del mais), che, assimilati dalle api, potrebbero essere responsabili dei fenomeni di moria degli insetti, registrati anche sul territorio piemontese, oltre che in tutto il Centro-nord. (in calce dati sulla produzione apistica piemontese, suddivisi per provincia). La richiesta di sospensione cautelativa dei neonicotinoidi, come prevede il decreto legislativo 194/95, è stata avanzata dalle Regioni al Ministero per le Politiche Agricole (Mipaaf), che si è detto favorevole e che dovrà a sua volta sottoporla al Ministero della Salute, competente in materia. Il provvedimento avrà valenza sull’intero territorio nazionale e trattandosi di sospensione cautelare, sarà mantenuto sino a quando sarà eventualmente possibile, da parte delle industrie che producono tali sostanze, fornire indicazioni o procedure tali da evitare danni nei confronti dell’entomofauna. L’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte si era già espresso in questa direzione in due note inviate ai Ministeri competenti nel luglio e nell’agosto scorsi, anche sulla base dei risultati emersi dalle analisi dell’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’assessore Taricco ha oggi informato della decisione maturata le associazioni apistiche, le organizzazioni professionali agricole e cooperativistiche, con le quali da tempo è aperto un tavolo di confronto per affrontare il fenomeno e la situazione di crisi che interessa il settore. “Stiamo seguendo con grande attenzione la vicenda – afferma l’Assessore Taricco – come dimostra anche questa decisione, presa di concerto con le altre Regioni italiane, per chiedere la sospensione, a titolo precauzionale, di sostanze che potrebbero essere tra le cause dei fenomeni di moria e disorientamento delle api, anche se le analisi tecnico-scientifiche su questo punto non sono ancora giunte a conclusioni definitive. Abbiamo ritenuto però che una misura cautelare fosse assolutamente necessaria e ho voluto informarne tempestivamente le organizzazioni rappresentative del settore con le quali stiamo affrontando il problema. Come tutti sappiamo, le api rappresentano non soltanto una risorsa per la produzione di miele, ma un vero e proprio rilevatore dell’equilibrio ambientale dell’ecosistema, nei riguardi del quale dobbiamo mettere in campo ogni possibile azione di tutela. ” . |
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A PARMA IL 25 E 26 SETTEMBRE IL PREMIO AI “MAESTRI DI CUCINA”: CON PARMA ALIMENTARE 70 CHEF PARTECIPERANNO AD UN RICCO PROGRAMMA DI CONOSCENZA E APPROFONDIMENTO DELLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI DEL NOSTRO TERRITORIO
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Tra il 25 e il 26 settembre settanta berrette bianche si aggireranno a Parma e provincia. Non si tratta di una pericolosa invasione, ma della delegazione di chef , provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, che parteciperanno all’undicesima edizione del Simposio Nazionale per il Conferimento dell’Onorificenza al Merito Professionale dei “Maestri di Cucina”. La premiazione è inserita nel contesto di un ricco programma, realizzato grazie all’importante contributo del Consorzio Parma Alimentare, che avrà per obiettivo una maggiore conoscenza del nostro territorio da parte dei cuochi, un territorio dove arte-sapore-cultura si coniugano armoniosamente dai tempi più lontani, grazie ad eccellenze d’arte come il Correggio, il Parmigianino, Giuseppe Verdi e Giovannino Guareschi ai quali si affiancano idealmente prodotti di alta gastronomia come il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello, il Salame di Felino e il Parmigiano Reggiano. Agli eventi in programma parteciperanno una selezione dei migliori chef dell´Associazione Professionale Cuochi Italiani, testimonial del nostro Bel Paese e ambasciatori delle nostre produzioni, in Italia e nel mondo. L´associazione è l´ente nazionale di categoria che annovera tra i propri iscritti migliaia di professionisti chef e ristoratori target medio alto. Parteciperà inoltre il Team Italia, la Squadra Nazionale Italiana di Cucina, promotori della cultura enogastronomica italiana sui mercati esteri. Seguirà l´evento la Rivista L´arte in Cucina, organo ufficiale dell´Associazione, bimestrale di cultura enogastronomica contemporanea. Tra le varie iniziative l’Associazione ha istituito il “Marchio di Qualità”, emesso a tutela e garanzia della assoluta qualità e tipicità dei prodotti alimentari e degli utensili di cucina e concesso unicamente ad Aziende che abbiano i requisiti richiesti. Nella due giorni parmense gli chef avranno modo di visitare un tradizionale stabilimento di produzione del Prosciutto di Parma per partecipare ad un tour guidato alla scoperta delle varie fasi di lavorazione: dalla salatura alla cantina di stagionatura. Seguirà degustazione comparata. Dopo un pranzo a base di prodotti tipici del territorio è prevista la partenza in pullman per Zibello per una speciale visita alle cantine di stagionatura del Culatello. Alla sera Gran Galà presso l’Antica Corte Pallavicina con degustazione di specialità della più antica tradizione parmigiana, tra i sapori cari al Maestro Verdi e la consegna ufficiale della targa istituzionale dell’Associazione a Parma Alimentare. Il giorno dopo il tour nella nostra provincia si concluderà con una visita ad un caseificio, per andare alla scoperta delle fasi produttive del Parmigiano-reggiano e delle caratteristiche sensoriali legate alle tre stagionature mediante assaggio guidato. “L’occasione del conferimento di questo prestigioso premio nel contesto del nostro territorio – spiega Alessandra Foppiano, Ad di Parma Alimentare - rappresenta un grande riconoscimento per le tradizioni agroalimentari di Parma. Le location per queste manifestazioni sono infatti selezionate con grande cura ed attenzione, basti pensare che l’edizione 2007 del premio ha visto gli chef ricevuti in udienza privata dal Santo Padre. Investire nella promozione dei nostri prodotti tra gli addetti ai lavori rappresenta un momento fondamentale di conoscenza e condivisione per eccellenze che aspirano sempre più a conquistare un ruolo leader all’interno di un mercato raffinato e di grande qualità”. Per informazioni Consorzio Parma Alimentare Tel. 0521 287696 www. Parmalimentare. Net . |
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AL VIA LA FESTA DEL RISO ITALIANO AD ISOLA DELLA SCALA (VERONA)
42ª FIERA DEL RISO E 2º RISITALY
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Terminerà il 5 ottobre, la 42ª edizione della tradizionale Fiera del Riso di Isola della Scala. E anche quest’anno al suo interno troverà spazio dal 26 settembre al 5 ottobre la seconda edizione del Risitaly, l’unico evento nazionale dedicato all’intera filiera del riso. Il 2008 punta sulla gastronomia e sull’informazione di qualità: si moltiplicano infatti le occasioni per confrontare e degustare il cereale proveniente da tutt’Italia e i convegni dedicati ad esso. Se con il riso Nano Vialone Veronese Igp, primo in Italia ad aver ottenuto questo riconoscimento, Isola della Scala già da qualche anno può definirsi capitale del riso italiano di qualità, da quest’anno la cittadina scaligera punta a diventare capitale del risotto e della gastronomia a base di riso. E lo fa affiancando alla tradizionale ricetta all’isolana (330mila porzioni servite lo scorso anno, ed oltre 500 mila visitatori) piatti tipici di tradizioni regionali e locali. L’ampliamento dell’offerta di riso e risotto passerà attraverso una filiera produttiva corta e l’ottimizzazione dei servizi. Così la Fiera, nonostante l’aumento dei costi di energia e petrolio che pesano anche su alcune voci della spesa dell’Ente Fiera che organizza l’evento, offrirà i suoi prodotti agli stessi prezzi del 2007. Una scelta strategica e una scelta dovuta a quelle migliaia di famiglie che ogni anno visitano la Fiera e che devono oggi far fronte a un complesso caro-vita. Si potranno così degustare, in particolare nel Palarisitaly, piatti che hanno fatto la storia gastronomica del Veneto, della Lombardia e del Piemonte. Per assaggiare sapori più lontani ci sarà, dal 26 settembre al 5 ottobre durante il Risitaly, l’evento Top Show che presenterà menù preparati dagli chef di ristoranti della Sicilia, Veneto, Calabria e Lucania. Un’occasione da non perdere per degustare ricette straordinarie preparate da cuochi che hanno vinto negli anni numerosi riconoscimenti italiani ed europei. All’offerta gastronomica si affianca anche quest’anno quella informativa per il settore del riso e non solo. Ad esempio venerdì 19 settembre si terrà un convegno sulla tracciabilità della carne, mentre il giorno successivo sempre ad Isola della Scala ci sarà il seminario “Dalla risaia alla tavola” e il 22 settembre la tavola rotonda sul “Riso Nano Vialone Veronese I. G. P. E Consorzio di Tutela: Tracciabilità e Futuro”. Il dibattito più atteso è comunque quello che si terrà giovedì 25 settembre, alla vigilia del Risitaly, al teatro isolano Capitan Bovo. L’ente Fiera ha infatti organizzato un talk show condotto da Bruno Vespa dal titolo “Pasta vs Riso”. Vi si confronteranno gli operatori economici e gli imprenditori che hanno saputo creare negli anni aziende solide e internazionali nel settore dell’alimentare. Per l’occasione sono stati coinvolti personaggi del calibro di Giovanni Rana, Mario Preve (presidente riso Gallo e presidente Airi, associazione nazionale risieri), Riccardo Felicetti (responsabile commerciale pastificio Felicetti), Roberto Magnaghi (direttore generale Ente Nazionale Risi), Fabio Bortolazzi (presidente Camera di Commercio) e Alberto Bauli (presidente Banca Popolare di Verona). Altri ospiti importanti sono attesi durante la Fiera capace di richiamare anche l’attenzione di alcuni esponenti del governo che hanno espresso l’intenzione di voler far visita alla realtà fieristica isolana. Come negli scorsi anni in questa edizione la Fiera offrirà – in gran parte gratuitamente - ai suoi visitatori decine di spettacoli ed eventi culturali e sportivi. Anche quest’anno, in particolare le domeniche, verranno organizzate delle visite guidate alla scoperta dei tesori architettonici, naturalistici e alle risaie del territorio isolano. A cadenza quasi quotidiana vi saranno inoltre concerti, sfilate in costumi d’epoca, raduni ed avvenimenti sportivi. Spazio anche alle mostre tra le quali vanno sicuramente citate, oltre a quella sul riso al Palarisitlay, l’archeologica “Da Hostilia a Verona: una strada romana” e “La Via della Seta”, una mostra di pannelli di seta dipinti con l’antica tecnica orientale da Clelia Muchetti. Www. Fieradelriso. It . |
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MARCHÉ AU FORT, LA PIÙ IMPORTANTE E VASTA RASSEGNA ENOGASTRONOMICA DEDICATA ALLA DEGUSTAZIONE E VENDITA DEI PRODOTTI TIPICI DELLA VALLE D’AOSTA, A BARD (AOSTA) IL 12 OTTOBRE
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Il 12 ottobre 2008, nella suggestiva cornice del borgo medievale di Bard, ai piedi dello storico Forte, l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, l’Associazione Forte di Bard per la valorizzazione del turismo culturale del Forte di Bard, la Camera valdostana delle imprese e delle professioni, e il Comune di Bard, presentano la quinta edizione di Marché au Fort, la più importante e vasta rassegna enogastronomica dedicata alla degustazione e vendita dei prodotti tipici della Valle d’Aosta, che ogni anno registra oltre 20. 000 visitatori. L’evento rappresenta la più importante e vasta rassegna dedicata alla degustazione e vendita dei prodotti tipici della Valle d’Aosta. Gli amanti della buona tavola potranno muoversi tra le bancarelle degli oltre cento produttori e conoscere la variegata offerta dell’enogastronomia valdostana. Tra le specialità, la Fontina, prodotto per antonomasia dell’agricoltura valdostana ed elemento base della gastronomia locale e gli altri formaggi tipici, come il Vallée d’Aoste Fromadzo, un prodotto Dop, preparato con latte vaccino di due mungiture. Tra i prodotti a base di carne non possono mancare Vallée d’Aoste Jambon de Bosses Dop, prosciutto crudo speziato con erbe di montagna, prodotto a 1600 metri di altitudine, e il Vallée d’Aoste Lard d’Arnad Dop, una complessa alchimia di acqua, sale, erbe aromatiche e spezie, sapientemente miscelate e unite al lardo. Si potranno anche degustare e comprare i rinomati vini Doc della Valle d’Aosta, infatti il settore viticolo, da sempre presente, ha ricevuto negli ultimi tempi importanti riconoscimenti. La vite viene coltivata fra i 300-400 metri della Bassa Valle e i 1. 225 metri sul livello del mare di Morgex, in Alta Valle: i più alti vigneti d´Europa. La scarsità delle piogge, il clima secco e le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte durante il periodo di maturazione accentuano l´intensità dei profumi dei vini valdostani. Ma ancora le famose grappe e il génépy, un distillato tipicamente valdostano, prodotto con essenze particolari (artemisia glacialis e artemisia weber). Un’occasione preziosa quindi per conoscerne i prodotti, la sua cultura e la sua storia. La montagna è all´origine della particolarità dei prodotti regionali. Sono i profumi delle sue erbe a dare a carni e formaggi sapori inconfondibili e ricchi di aromi, è la pendenza dei suoi terreni a permettere all´uva di acquistare il carattere che contraddistingue l´ormai pregiata produzione di vini valdostani, è la varietà del polline della flora montana ad aiutare le api a produrre il miele di rododendro e di millefiori. Il contesto naturale spesso incontaminato, accompagnato dalla sapienza che i montanari hanno sviluppato nei secoli, offre un panorama di prodotti tipici ampio e variegato. La manifestazione abbraccerà, dalle ore 9. 00 alle 18. 00, gli angoli più caratteristici del Borgo medievale di Bard. Nelle cantine degli antichi palazzi, esperti e tecnici illustreranno i prodotti cardine della produzione valdostana, le proprietà nutrizionali e le tecniche di lavorazione. I visitatori verranno coinvolti in degustazioni e percorsi guidati, accompagnati da animazioni lungo le vie e le piazze del borgo. La giornata sarà anche l’occasione per una visita al Forte di Bard, divenuto il principale centro di interpretazione delle Alpi e luogo privilegiato di comunicazione del patrimonio culturale della Valle d’Aosta. Dal Borgo, il Forte di Bard è raggiungibile a piedi o per mezzo di ascensori panoramici di cristallo, da cui è possibile ammirare la profondità della Valle e il Borgo che si stende ai piedi del Forte. Durante tutta la giornata sarà aperto al pubblico il Museo delle Alpi: un percorso pluridisciplinare, multimediale e interattivo che conduce i visitatori di tutte le età in un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio, alla scoperta dell’universo delle Alpi, quale dimensione fisica, geografica e simbolica. Il percorso di visita è articolato in ventinove sale nelle quali tradizione e nuove tecnologie si fondono. Suoni, video e proiezioni danno forma a scenografie, ricostruzioni, giochi e racconti che accompagnano il visitatore lungo un viaggio di esplorazione della montagna da vivere con i 5 sensi. All’interno dell’Opera Supplementare del Forte di Bard, nell’area denominata “Passage du Fort”, sono aperte al pubblico le attività commerciali, rispettivamente con le denominazioni “Artigianato del Forte”, “Cioccolateria del Forte”, “Libreria del Forte” e “Sapori del Forte”. Opere e oggettistica di tradizione, prodotti dolciari, prodotti editoriali e merchandising, prelibatezze enogastronomiche, integrano l’offerta rivolta ai visitatori, nel rispetto dei canoni qualitativi che il Forte pone alla base delle proprie iniziative. Per informazioni Regione Valle d’Aosta, Assessorato Agricoltura e risorse naturali: www. Regione. Vda. It/agricoltura - tel. +39 0165 275216 Associazione Forte di Bard : Tel. +39 0125 833811 - e-mail: info@fortedibard. It www. Fortedibard. It Comune di Bard: tel. + 39 0125 803134 . |
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RISO: SCUSATE SE E’ POCO! A FOLIGNO 27 SETTEMBRE 2008
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Sabato 27 settembre ore 18 a Foligno in occasione della manifestazione I primi d’Italia 2008, il Consorzio di tutela e valorizzazione varieta’ tipiche riso italiano ha organizzato l’incontro provocazione dal titolo “Riso: scusate se e’ poco!”. Sul palco di largo Carducci un singolare doppio misto in cucina: quattro personaggi si sfideranno a cucinare qualche chicco di Carnaroli. Un piccolo risotto per una grande qualita’, quella espressa dal prodotto del nostro territorio. E la ricetta sara’ “Aspettando la barbera docg” per celebrare il riconoscimento della docg alla Barbera d’Asti ed alla Barbera del Monferrato superiore. Carnaroli la varieta’ di riso utilizzata. Andy Luotto, ieri attore, oggi cuoco patron del Ristorante Il D’angeli a Sutri in provincia di Viterbo, Agata Parisella chef patron del Ristorante Agata e Romeo di Roma e stella Michelin, Beppe Sardi chef patron del Ristorante Il Grappolo di Alessandria e Clara Sereni, giornalista e scrittrice guidati ed arbitrati da Stefano Bicocchi, noto al pubblico come Vito. Riso: scusate se e’ poco! vuole proprio enfatizzare la qualita’ del riso coltivato nel nostro territorio e, grazie alla garbata comicita’ di Vito ed alla disponibilita’ dei nostri ospiti, l’incontro sara’ un momento di conoscenza del cereale, della sua coltivazione e del suo corretto utilizzo. Al termine dello spettacolo, verranno consegnati gli Aironi d’Argento 2008 ai giornalisti Mara Nocilla e Clara Ippolito, agli chef Beppe Sardi e Agata Parisiello, alla testata Cucina & Vini rappresentata dal suo editore Gianfilippo Coletta e all’Epta, ente organizzatore della manifestazione I Primi d’Italia. A seguire presso il Villaggio del riso in Piazza del Grano a cura del Distretto del Riso del Piemonte verra’ organizzata una degustazione di risotto “Aspettando la barbera docg”. Un ringraziamento alla societa’ Ilsa di Collegno (Torino) che ha fornito gli strumenti per la cottura della ricetta. Www. Varietarisoitaliano. Com . |
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TRIPLICE APPUNTAMENTO PER IL WINE TASTING DELLA CUZZIOL SPA
DEGUSTAZIONE DI VINI DI PREGIO NAZIONALI ED INTERNAZIONALI A ROMA, IMOLA E MILANO
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L’annuale appuntamento con la Cuzziol Spa, l’azienda di Santa Lucia di Piave (Tv) importatrice e distributrice di vini di pregio, quest’anno si rinnova: infatti la Xii edizione del Wine Tasting della Cuzziol Spa diventa itinerante. I vini ed i produttori del sempre più ricco catalogo Cuzziol saranno presenti il 22 Settembre alla Città del Gusto di Roma, il 23 Settembre all’Hotel Molino Rosso di Imola (Bo) ed il 24 Settembre all’Hotel Devero di Cavenago di Brianza (Mi). Tre città importanti e facilmente raggiungibili, situate nel cuore del Lazio, dell’Emilia-romagna e della Lombardia regioni di riferimento per l’eno-gastronomia che fa tendenza; tre giornate all’insegna dell’enologia di grande qualità. Un momento di confronto ed incontro per tutti gli appassionati di vino che qui potranno conoscere da vicino il meglio della distribuzione enologica nazionale ed europea, confrontandosi con i numerosi produttori presenti. Operativa nel campo della commercializzazione e dei servizi di prodotti alimentari, bevande e vini, da oltre 50 anni, la Cuzziol Spa, grazie ad un’esperienza consolidata, ad una profonda conoscenza dei prodotti ed alla sua capacità di percorrere la Selezione andando a spasso per il mondo con la curiosità di chi sa scegliere, è una delle aziende leader, in grado di raccontare, dall´Italia alla vecchia Europa, fin ad una piccola presenza nelle Americhe, i vini, il loro terroir e la passione di chi vi ha dedicato la propria vita. Sempre alla ricerca di una radice vera e profonda che esprima nel bicchiere il proprio inconfondibile messaggio, la Cuzziol Spa in questa occasione, presenterà alcune delle nuove aziende entrate di recente a far parte del parterre Cuzziol: Guido Marsella dalla Campania ed Elena Fucci dalla Basilicata, Weingut Emrich-schönleber (Nahe) e Schloss Reinhartshausen (Rheingau) dalla Germania, Domaine des Beaumont, Domaine Ramonet e Roger Lassarat (Borgogna), Ferraton Père & Fils (Côte du Rhone) dalla Francia. . |
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LE CASE DEL BORGO: TUSCAN LUXURY LIVING
UNA FULL IMMERSION CULINARIA ALLA SCOPERTA DELLA TRADIZIONE PER FARE PROPRI I SEGRETI DELLE “MAMME TOSCANE”
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I corsi di cucina Le Case Del Borgo offrono pacchetti che comprendono corsi di cucina unici e inconsueti per portare sempre con sé i segreti delle “mamme toscane”, che hanno custodito i propri segreti in famiglia e ora condividono la loro grande passione con gli ospiti del Resort trasmettendo tutto l’entusiasmo e la gioia con la genuina spontaneità che le contraddistingue. Ricette antiche e sapori inconfondibili per piatti che prendono vita dagli ingredienti naturali che il territorio offre, l’olio fatto come una volta, il tipico pane casereccio “sciocco”, senza sale, i vini famosi in tutto il mondo. Le ricette personali di Gabriella, Daria, Valeria, Annamaria, Maria, Stefania, Nila, Stefania G, Patrizia, Perla, ognuna specializzata in un piatto. Pasta all’uovo e gnocchi, lo stufato alla Sangiovannese, la perfetta bistecca fiorentina, la pappa al pomodoro, il cacciucco, le conserve, i risotti, dolci e biscotti e i tipici cantucci. Un viaggio indimenticabile attraverso le più profonde radici della tradizione culinaria toscana. Nel cuore di un territorio, alla scoperta di piatti poveri e semplici che hanno mantenuta intatta la capacità di stupire con i loro sapori decisi e inconfondibili. Alla base ci sono pochi ingredienti: farina, acqua, olio e erbe aromatiche, elementi che, dosati ad arte, sono in grado di riproporsi in vesti sempre nuove, ma dai sapori unici e antichi. Pacchetti Cooking Class 1. Pacchetto Classico: 3 pernottamenti Deluxe con prima colazione 1° Giorno: aperitivo di benvenuto e cena organizzata dalle Mamme Toscane personalizzata tenuta direttamente nella “Vostra Casa Toscana”, avendo così la possibilità di gustare la cena in un’atmosfera familiare, rilassata e confortevole. 2° Giorno : al mattino corso di cucina, a seguire degustazione delle delizie cucinate. Nel pomeriggio massaggio relax presso la Vinum Vitae Spa Cena libera 3° Giorno: al mattino corso di cucina, a seguire degustazione delle delizie cucinate. Nel pomeriggio visita guidata con degustazione vini di una delle più rinomate cantine del Chianti Classico. Cena presso il ristorante Vinarium organizzata delle Mamme Toscane e consegna dell’attestato di partecipazione “Grazie Mamma!”. 2. Pacchetto Eno-gastronomico: 5 pernottamenti Deluxe con prima colazione. 1° Giorno: aperitivo di benvenuto e cena organizzata dalle Mamme Toscane personalizzata direttamente nella “Vostra Casa Toscana”, avendo così la possibilità di gustare la cena in un’atmosfera familiare, rilassata e confortevole. 2° Giorno: al mattino corso di cucina, a seguire degustazione delle delizie cucinate. Nel pomeriggio visita ad una azienda agricola senese di produzione biologica e visita guidata della fattoria. Cena libera. 3° Giorno: al mattino “al mercato della frutta e verdure” con le Mamme Toscane, nel pomeriggio corso di cucina, a seguire degustazione delle delizie cucinate. 4° Giorno: tour delle cantine e dei castelli del Chianti. Un’intera giornata all’insegna della cultura, del buon cibo e del buon vino, con breve sosta in uno dei più interessanti laboratori di ceramica. Cena libera con possibile sosta in una trattoria tipica della zona. 5° Giorno: al mattino corso di cucina, a seguire degustazione delle delizie cucinate. Nel pomeriggio visita al più rinomato Frantoio di Santa Tea nel mondo dell´olio extra vergine di oliva, dove qualità e gusto ti guideranno alla scoperta di mille sapori. Cena presso il Ristorante Vinarium organizzata dal team delle Mamme Toscane e consegna dell’attestato di partecipazione “Grazie Mamma!”. Caratteristiche Del Corso • Ogni lezione dura 3 ore (nel mattino 10. 30 – 13. 30 nel pomeriggio 15. 30 – 18. 30) • Tutti i partecipanti riceveranno un certificato di partecipazione, insieme alla lista delle ricette realizzate. • Il corso si svolgerà in inglese e in italiano • Il corso è organizzato per singoli partecipanti, così come per piccoli gruppi di massimo 6 partecipanti Visto il carattere familiare ed amichevole della scuola con le Mamme, ogni lezione si concluderà con la degustazione dei piatti preparati, accompagnati da buon Vino Toscano. Alla base delle ricette ci sono sempre ingredienti semplici e genuini come tradizione vuole. I partecipanti esprimeranno prima dell’inizio del corso quali sono le specialità della cucina toscana che desiderano imparare in modo da soddisfare in parte anche gusti e aspettative personali. Le ”mamme”, orgoglio e vanto di usi e costumi tipicamente italiani, rendono gli ospiti partecipi in prima persona dei segreti tramandati da centinaia di anni di generazione in generazione. Qualche Informazione In Piu Sulle Case Del Borgo L’allure di un antico borgo toscano senza tempo abbracciato dalle colline e dagli uliveti del magico Chianti, dove perdersi nella bellezza del paesaggio e lasciarsi inebriare dal profumo dei cespugli aromatici. Un lussuoso “buen retiro”, un paradiso del benessere a 360°, un rifugio di privacy dove rinchiudersi e lasciare fuori stress e amarezze, per staccare completamente la spina dal caos metropolitano e immergersi nell’intima tranquillità della cittadina di Duddova in provincia di Arezzo. Un piccolo gioiello dove l’eleganza semplice della tradizione ha saputo reinventarsi e imparare a convivere con le più lussuose modernità. Un soggiorno alle Case Del Borgo è un viaggio alla riconquista dell’equilibrio fisico e psicologico, una ricarica di energia come solo le cose semplicemente belle sanno dare, stando sdraiati a bordo piscina, lasciandosi tentare dalle invitanti specialità culinarie, facendosi coccolare nella “Private Spa”, facendo parkour tra i cespugli aromatici oppure concedendosi un po’ di shopping nel vicino spaccio di Prada o di Pratesi. Rituali rubati alla tradizione o piaceri all’avanguardia: nulla è dettato da regole, basta semplicemente lasciarsi andare al piacere puro, dedicarsi a sé senza fretta, farsi trasportare dalle emozioni e i desideri del momento, inventandosi un soggiorno davvero “su misura”. Pacchetti creati ad hoc perché tutto sia perfetto, perché non ci si debba preoccupare di nulla. Alle case del Borgo è possibile. Le Case Del Borgo Tuscan Luxury Living 52020 Duddova (Ar) ph. +39 055 991871 fax +39 055 99187287 www. Lecasedelborgo. Com . |
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UN SUCCESSO L’INIZIATIVA “CULTURA DA GUSTARE” |
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Bolzano - 15mila mele Royal Gala, appena raccolte dal frutteto, sono state regalate ai visitatori di 8 musei provinciali Si è conclusa nei giorni scorsi con successo la manifestazione "Cultura da Gustare", nata dalla collaborazione tra Vog, il consorzio della mela “Marlene” e i più importanti Musei provinciali altoatesini. A partire dalla settimana di ferragosto e fino a fine agosto, i visitatori dei principali musei dell’Alto Adige hanno potuto conoscere e assaggiare Royal Gala Marlene. All’ingresso di 8 musei sono stati offerti gratuitamente dal consorzio 15mila frutti, tra i primi ad essere raccolti dal frutteto, e appositamente racchiusi in un astuccio monomela insieme a un depliant contenente informazioni sulle otto strutture museali e sulle sette varietà di mele del marchio “Marlene” con un’originale ricetta per realizzare il tipico strudel di mele altoatesino. Fra i musei che hanno aderito alle giornate di “Cultura da Gustare” ci sono il Museo Archeologico dell’Alto Adige e il Museo di Scienze Naturali a Bolzano, il Museo provinciale del Turismo a Merano, i Musei delle Miniere a Predoi e a Ridanna, il Museo provinciale degli usi e costumi a Teodone vicino a Brunico, il Museo del vino a Caldaro, il Museum Ladin a San Martino in Badia e il Museo della caccia e della pesca a Mareta nel suggestivo Castello Wolfsthurn. Il Consorzio Vog è presente anche fra gli sponsor del “Rally dei musei” che mette in palio una suggestiva crociera sul Nilo, biglietti omaggio per entrare alle terme e nei teatri, mountain bike e rilassanti weekend in beauty-farm. Per partecipare basta visitare fino al 30 settembre 2008 almeno tre musei altoatesini e rispondere correttamente a un breve questionario. . |
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CIRIO E DEPARDIEU “TENGONO” UN CUORE ITALIANO: IL POPOLARE ATTORE PER IL POMODORO DI QUALITÀ
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Dal 1856 Cirio è la marca del pomodoro per gli italiani, sinonimo di qualità e tradizione. Per rafforzare ancor più questo stretto legame con i consumatori Cirio rinnova – da autentico leader qual è – la propria comunicazione. La storica azienda alimentare incarna, da sempre, lo spirito più originale ed autorevole di quell’Italia che, facendo leva sulla fantasia e la passione, si fa apprezzare nel mondo. Grazie alle caratteristiche uniche dei suoi prodotti ed alla sua forte vocazione internazionale, Cirio viene preferita, infatti, da milioni di consumatori in tutta Europa. Per la nuova originale campagna di comunicazione che propone al pubblico italiano i migliori pomodori a marchio Cirio, il Gruppo Conserve Italia ha scelto un testimonial d’eccezione quale Gerard Depardieu, stella del cinema internazionale e protagonista di oltre 150 pellicole di successo. Il motivo di questa scelta è racchiuso nel fatto che senza dubbio Depardieu possiede e comunica una serie di valori che Cirio condivide completamente: ne deriva quindi un connubio perfetto di ideali che garantisce forza e fluidità alla comunicazione. Nell’immaginario italiano Cirio rappresenta infatti un brand pieno di sole, calore e passione. Dal canto suo Depardieu non solo è un grande attore, ma è anche un uomo dal carattere estroverso e sentimentale, attratto dai piaceri più autentici della vita, come un vero italiano. Oltre che amante della buona cucina, Depardieu è infatti anche un ottimo produttore di vini ed un eccellente ristoratore (ne possiede due a Parigi). Lui stesso ammette: «Nei sapori c’è la storia dei luoghi, degli uomini e delle culture: Tutto ciò è molto rassicurante. E voi italiani siete più bravi di noi francesi a custodire questo patrimonio». Un grande testimonial per un grande marchio. Da parte sua, Cirio è sinonimo del “made in Italy” alimentare di alta qualità per il pomodoro ed i vegetali. In essi il consumatore riconosce il valore della miglior tradizione italiana, perché i prodotti Cirio nascono da un’esperienza lunga 150 anni, da materie prime rigorosamente selezionate e da un costante impegno di ricerca e salvaguardia delle migliori cultivar locali, come ad esempio il recupero della coltivazione del Pomodoro San Marzano. Ed è anche su queste passioni che si è sviluppato il rapporto fra Cirio e Depardieu (non a caso l’attore usa i prodotti Cirio da almeno 25 anni!): un costante attaccamento per gli alimenti sani e naturali, prodotti con cura e professionalità. Gli spettatori si potranno godere un Depardieu istrionico, che mentre cucina, “ispirato” da Cirio, interpreta un brano classico della tradizione canora italiana. Alla vivace interpretazione di Depardieu, si aggiunge la sapiente regia di Ricky Tognazzi, anche lui, come il padre Ugo, fine cultore dell’alta gastronomia, per un abbinamento di indubbio effetto tra grande cinema ed arte culinaria, entrambe espressioni della migliore cultura italiana. Uno spot pieno di naturalezza e passione: valori che da sempre sono racchiusi… nei prodotti Cirio. . |
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DA OTTIMO IL BRUNCH INCONTRA LO SLOW FOOD ITALIANO
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Da domenica 28 settembre 2008 Brunch e Slow Food si incontrano. A organizzare il Brunch, infatti, sarà Michele Ferrero, che nel suo Ottimo Ristorante & Gastronomia in via San Marco 29 a Milano ha deciso di rendere onore alla tradizione statunitense del “metà breakfast e metà lunch” valorizzandola con i prodotti dei migliori artigiani italiani. Protagonisti del Brunch di Ottimo saranno le tradizionali scrabble eggs con bacon – sì … ma le uova sono quelle di Parisi e al posto del bacon c’è la Pancetta di Cinta Senese – e quindi il cheeseburger – ma questo è fatto con carne piemontese presidio Slow Food La Granda e Asiago stagionato … Il buffet è dolce e salato, con preparazioni prevalentemente della cucina italiana: vitello tonnato, salumi e formaggi, torte salate, padellate di verdure, salmone affumicato, tiramisù e salame di cioccolato. Per i palati più esigenti sono disponibili anche preparazioni fuori menù: c’è chi non rinuncia a ostriche e caviale fresco… extra prezzo, naturalmente. La formula del Brunch di Ottimo prevede un prezzo fisso di 25 euro, comprensivo di acqua, succo di arancia, caffè, buffet e un piatto a scelta tra quelli espressi. È previsto anche il Brunch per i bambini di età inferiore ai 12 anni a un prezzo fisso di 15 euro, comprensivo di acqua, bibita, buffet e piatti espressi per i bimbi. Sul sito www. Ottimomilano. Com è possibile consultare tutto l’anno il menù aggiornato in tempo reale, per essere sempre al corrente quali piatti si possono degustare. . |
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UNA NUOVA VESTE GRAFICA PER LE LATTE DI TÈ TWININGS
DAL GUSTO AL DESIGN PER UNO STILE CLASSICO IN CONTINUA EVOLUZIONE
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Alcune delle referenze Twinings più vendute e apprezzate dai consumatori italiani - English Breakfast, Earl Grey, Lady Grey, Prince of Wales, Darjeeling oltre alle Specialità Vintage Darjeeling e Lapsang Souchong - offrono al consumatore la qualità di oltre 300 anni di esperienza con una veste grafica rinnovata e più attuale. Questa riprende la stessa linea grafica già introdotta lo scorso ottobre sul packaging delle referenze Classics e Origins. L’obiettivo è quello di offrire al consumatore un’immagine fresca, efficace, funzionale, capace di comunicare il perfetto mix di qualità e innovazione che contraddistingue l’intera filosofia dell’azienda. Contemporaneamente si vuole educare il consumatore ad avvicinarsi al mondo del Tè di qualità, provando le diverse miscele a seconda dei momenti, delle occasioni e del proprio gusto. Twinings stupisce ancora riuscendo a trasformare le confezioni di tè, in veri e propri elementi d’arredo: le nuove latte Twinings diventeranno sicuramente un vero e proprio oggetto di culto, un oggetto da collezionare nelle sue sette varianti di colore e di gusto. I prodotti disponibili nella versione sfusa sono i seguenti: - Classics: English Breakfast, Earl Grey, Lady Grey e Prince of Wales, - Origins: il Darjeeling, - Specialità: Lapsang Souchong e Vintage Darjeeling. Le nuove latte utilizzano il logo Twinings all’interno di una banda dorata: il contrasto tra il nero e l’oro rende il prodotto immediatamente riconoscibile per qualità e tradizione. Essendo ormai le latte parte del vissuto collettivo, il colore distintivo di ogni prodotto è rimasto invariato proprio per garantire continuità e riconoscibilità. Lo sfondo del packaging è stato reso più dinamico grazie all’introduzione di alcune linee sinuose in trasparenza che si declinano poi nei quattro colori distintivi dei tè. Per il Darjeeling è stato invece utilizzato uno sfondo contestualizzato a indicare le origini di questo prezioso tè proveniente dalle pendici dell’Himalaya. Attraverso questa immagine evocativa si fornisce ai consumatori un’indicazione di provenienza utile nella fase di scelta sul punto vendita. Il consumatore può inoltre leggere con facilità le caratteristiche di ogni tè grazie ad una breve descrizione sintetica e chiara. Per incrementare il contenuto informativo Twinings ha introdotto l’indicazione del grado di intensità di ogni prodotto, utilizzando una scala di facile lettura, molto intuitiva. . |
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L’ABC DI UNA BUONA PRIMA COLAZIONE. L’IMPORTANZA DI FRUTTA E VERDURA CON MULTICENTRUM JUNIOR, L’INTEGRATORE MULTIVITAMINICO-MULTIMINERALE COMPLETO, SPECIFICO PER L’ETÀ DELLA CRESCITA
MULTICENTRUM JUNIOR: L’INTEGRATORE DI VITAMINE E MINERALI SPECIFICO PER BAMBINI E RAGAZZI L’ABC DI UNA BUONA PRIMA COLAZIONE
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Fare una buona prima colazione è una sana abitudine per gli adulti e ancora di più per i bambini. È dimostrato che i ragazzi che la consumano abitualmente hanno prestazioni scolastiche migliori, come un’attenzione maggiore e un apprendimento più rapido, in quanto fornisce un’importante quota di energia dopo il digiuno notturno. Inoltre, una buona prima colazione, predispone favorevolmente il bambino ad affrontare gli impegni quotidiani in piena forma. In particolare, il primo pasto della giornata dovrebbe fornire il 15-20% circa della quota calorica giornaliera. Il mix per una colazione perfetta Multicent Rum Junior: l’integratore multivitaminico-multiminerale completo, specifico per l’età della crescita Wyeth Consumer Healthcare, Azienda leader nel settore degli integratori dietetici con Multicentrum, ha messo a punto Multicentrum Junior, l’integratore dietetico multivitaminico- multiminerale completo, specifico per la fascia di età dai 6 ai 12 anni: una fase critica sul piano nutrizionale in quanto è proprio in questo periodo della vita che si verificano le trasformazioni biologiche più importanti. Multicentrum Junior contiene 23 elementi attivi vitaminico-minerali, particolarmente importanti nella fase della crescita. Le vitamine e i minerali, infatti, regolano tutti i processi metabolici che avvengono a livello delle cellule e dei tessuti. Inoltre, organizzano la trasformazione degli alimenti in energia spendibile o in “mattoni” per costruire ossa e muscoli. Multicentrum Junior è in compresse masticabili da 1,9 g cad. , buone come caramelle, al gusto di fragola-limone. Multicentrum Junior contiene xilitolo, dunque è privo di azione cariogena. La compressa poi, ha un giusto grado di durezza che ne rende gradevole la masticabilità. Inoltre essendo in forma masticabile, il prodotto è più facilmente assorbibile grazie ai ridotti tempi di permanenza a livello gastrico rispetto alle forme solide deglutite. La posologia è di una compressa al giorno. All’occorrenza, una sola compressa masticabile al giorno fornisce infatti, nelle giuste dosi, tutte le vitamine e i minerali di cui un bambino ha bisogno per crescere bene. L’assunzione può essere effettuata in qualsiasi momento della giornata, anche lontano dai pasti. Multicentrum Junior è sicuro in quanto il dosaggio degli ingredienti attivi non dà luogo a fenomeni di accumulo, nel rispetto della posologia (una compressa al giorno). In Multicentrum Junior la concentrazione degli ingredienti attivi è stata determinata sulla base dei Larn (Livelli di Assunzione Raccomandati dei Nutrienti, per la popolazione italiana) anziché delle Rda, in quanto le Rda riportate nel Decreto Legislativo n. 77 del 16 Febbraio 1993, a recepimento della Direttiva Cee 90/496, sono mirate sul consumatore adulto e, pertanto, poco specifiche per un prodotto destinato alla fascia di età tra i 6 e i 12 anni. Multicentrum Junior è un integratore dietetico notificato al Ministero della Salute, come previsto dal Dl 111/92. Multicentrum Junior è in vendita in farmacia. Confezione da 30 compresse masticabili, buone come caramelle, al gradevole gusto di fragola-limone: Prezzo al Pubblico € 11,70. . |
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A TORINO IL PIU’ GRANDE SCAVOLINI STORE D’ITALIA
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L’azienda di cucine numero uno in Italia avrà un punto di riferimento nel capoluogo piemontese: oltre 700 metri quadrati per una location strategica, a pochi passi da Eataly e dal centro commerciale 8Gallery, tre piani d’esposizione per vedere, toccare e potere scegliere fra tutti i modelli Scavolini che offrono tante collezioni ed in ognuna di essa tanti modelli diversi per dare a tutti la possibilità di ritrovare anche in cucina il proprio stile. La “cucina più amata dagli italiani”, è uno spazio aperto, vitale, multifunzionale. Nel nuovo showroom sono in esposizione cucine nate per venire incontro alle nuove esigenze d´uso e d’abitabilità delle famiglie, soluzioni innovative e di design, isole, elettrodomestici ed accessori, collezioni accuratamente progettate per rispondere anche a quella voglia di “bello” che nemmeno impegni, tempi misurati, stress potranno mai sopire nella donna moderna. Per Scavolini un progetto di cucina esclusivo, firmato Giugiaro Design. Flux un modello unico che propone abbinamenti perfetti tra linee rette e curve, materiali inediti, affascinanti configurazioni d’ambiente. Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo desiderato assaporare quell’esaltante sensazione di magnificenza e regalità che si respira nelle grandi case aristocratiche, in cui convivono tradizione ed innovazione, case che non seguono le mode, le dettano. In città come in campagna l’obiettivo è sempre lo stesso, riscoprire il sapore di un’atmosfera fatta d’esclusività, raffinatezza, ed eleganza senza compromessi. Il fascino classico, la funzionalità moderna, la qualità dei materiali, il gusto estetico riescono a coniugare con razionalità ogni soluzione abitativa per rendere l’ambiente più “caldo” della casa in maniera pratica e funzionale. . . |
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LE PREVISIONI PER LA VENDEMMIA NEL FVG |
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Una vendemmia complessivamente buona, anche se la quantità delle uve sarà probabilmente del 10 per cento inferiore rispetto ai quantitativi previsti dai disciplinari di produzione dei Consorzi a Denominazione di origine controllata. Queste le previsioni della direzione centrale delle Risorse Agricole, Naturali, Forestali e Montagna della Regione per la vendemmia che nel Friuli Venezia Giulia inizia proprio in questi giorni con le uve di base per lo spumante, come il Pinot nero. Il "vigneto regionale" ha risentito quest´anno delle particolari condizioni climatiche, che hanno fatto registrare precipitazioni abbondanti fino allo scorso mese di giugno e frequenti temporali nella seconda metà di agosto. Fenomeni atmosferici che hanno messo a repentaglio la salute delle piante della vite, attaccate dalla peronospora o dalla botrite cinerea. Tanto che per salvare il raccolto i viticoltori sono stati costretti a frequenti trattamenti antiparassitari. Ma veniamo al dettaglio della situazione. Nelle province di Gorizia e di Trieste le frequenti e abbondanti piogge registrate dal periodo dal germogliamento alla fase di allegagione avanzata hanno determinato l´insorgere di patologie fungine che è stato molto difficile contenere: in particolare, la peronospora nella fase di fioritura, e tuttora la botrite, a causa, quest´ultima, delle recenti, diffuse grandinate. Per recuperare l´intero raccolto i viticoltori sperano dunque ora in un settembre soleggiato e ventilato. Sempre nelle province di Gorizia e di Trieste il grado zuccherino delle uve è leggermente sotto la norma, mentre il livello di acidità è valutato nella media. Dati analoghi sono riscontrati nelle produzioni di uve della provincia di Pordenone, mentre in quella di Udine tali valori sono nella norma. Nelle province di Pordenone e di Udine è stata accertata anche la presenza di acari e di tripidi su impianti giovani; il che ha motivato l´effettuazione di trattamenti specifici alla schiusura delle gemme. Anche in questo caso un settembre soleggiato e ventilato potrà riportare la situazione nella norma. Invece, in provincia di Udine, le viti, soprattutto delle varietà Cabernet e Sauvignon, sono state colpite dal mal dell´esca. Ecco le previsioni dettagliate sulla quantità del raccolto vendemmiale per il 2008. Il calo previsto rispetto ai quantitativi stabiliti dai disciplinari di produzione delle Doc dovrebbe essere, nelle province di Gorizia e di Trieste, del 10 per cento per le uve rosse, e del 7-8 per cento per le uve bianche. In provincia di Pordenone il calo dovrebbe essere del 10 per cento, indistintamente per le uve bianche e rosse. Infine, in provincia di Udine si prevede un calo tra il 10 e 15 per cento sia per le uve rosse che per quelle bianche. . |
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CREATO DAL GENIO DELLA TENUTA DUCA DI CASALANZA, “CORONATION” NEI CALICI DEI REALI DI TUTTO IL MONDO
UN VINO ITALIANO PER INCORONARE IL SOVRANO DI TONGA
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I Reali di tutto il mondo brindano al nuovo sovrano di Tonga con un vino italiano. Per l’incoronazione di George Tupou V, il Barone Federico Bianchi della Tenuta Duca di Casalanza ha creato una linea di vini ad hoc. Coronation è il nome dell’esclusiva serie di nettare degli dei servito in queste ore a tutti i rappresentati delle case reali del mondo presenti ai festeggiamenti per l’incoronazione del sovrano del fiabesco arcipelago polinesiano. Coronation comprende un Pinot grigio, un Cabernet Sauvignon riserva e Giorgio Quinto, un blend merlot cabernet sauvignon del 2006. Per il Barone Federico Bianchi, Duca di Casalanza, proprietario dell’omonima tenuta «si tratta di un’occasione straordinaria non solo per la nostra azienda, ma per tutto il Paese. Ancora una volta il made in Italy ha trionfato ed è stato scelto per tutti gli eventi che faranno da cornice all’incoronazione di George Tupou V. L’idea di creare Coronation è nata per costruire un ideale ponte tra l’Italia e il paradisiaco arcipelago – spiega il Barone Bianchi. –. Un ponte tra culture lontane ma che, anche grazie a questa iniziativa, saprà arricchirsi e consolidarsi». Un marchio, quello dei Vini della Duchea, non nuovo ai grandi eventi: da anni la celeberrima cantina di Mogliano Veneto (Tv) sposa i più importanti avvenimenti del jet set internazionale come quelli di Montecarlo, St. Tropez, Vienna, Pechino e in Inghilterra. Dal campo innevato del torneo Cortina Winter Polo, ai campi di polo della Costa Smeralda, Roma, Vienna, sino ai circuiti del Campionato Mondiale di Moto Gp, l’anima sportiva della Tenuta Duca di Casalanza si esprime negli sport più competitivi. Una passione che si rinnova e si conferma anche nella cultura: un altro amore della Tenuta, infatti, è la settima arte, il cinema. Da quando la Mostra internazionale d’Arte Cinematografica ha scelto la Tenuta Duca di Casalanza come official wine supplier, anche le star del grande schermo hanno saputo apprezzare la qualità dei vini del Barone Bianchi. Sylvester Stallone, Catherine Zeta Jones, Omar Sharif, Brad Pitt e George Clooney sono solo alcuni dei numerosi divi che hanno sottolineato il proprio personale apprezzamento per i vini della Duchea, autografando alcune bottiglie ora custodite nella collezione privata del Barone Bianchi. Tra i mostri sacri del cinema che gli hanno tributato il loro omaggio personale, Woody Allen ed Emma Thompson. Nel 2004 la produzione del film Ocean’s Twelve ha scelto i Cabernet della Duchea per girare alcune scene. I vini del Barone Bianchi, inoltre, hanno accompagnato le ultime edizioni del Premio fotografico Venice Movie Stars, la mostra “Facce del Cinema”, la mostra del Canova, l’esposizione del grande artista Folon, il prestigioso premio letterario Berto”. . |
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DAL VENETO ALL’ARARAT, ALLA RICERCA DELLE ORIGINI DEL PROSECCO |
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Nella prossima primavera, comparando il Dna di vecchi vitigni che crescono sulle pendici del Monte Ararat con le migliaia di sequenze genetiche contenute nei data base del Centro di ricerca per la viticoltura di Conegliano, sarà forse possibile dare un nome ai progenitori del Prosecco, definire le parentele di molti altri vitigni europei e, in definitiva, ricostruire il percorso per giungere fino ai luoghi dove oggi sono coltivati con grande successo. Sarà questo l’esito della spedizione compiuta la scorsa estate da un gruppo di sedici camperisti, guidati dal vicepresidente nazionale della Confederazione campeggiatori e presidente del Campeggio Club di Conegliano Sergio Sanson. Lo stesso Sanson, assieme a due compagni di spedizione, il vicentino Pierantonio Bevilacqua, presidente della Federazione campeggiatori del Veneto, e il veronese Giuseppe Silvestrini, ha illustrato oggi a Palazzo Balbi di Venezia i risultati del viaggio, affiancato dal vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Franco Manzato, dall’assessore comunale di Conegliano Loris Zava (il Comune, assieme alla Provincia di Treviso, è tra i patrocinatori dell’iniziativa) e dal direttore del Centro di ricerca sulla vitivinicoltura Angelo Costacurta. L’aspetto scientifico della spedizione va al di là del tentativo di trovare il “padre” e la “madre” del Prosecco, vitigno cha dà uno dei più famosi vini del Veneto, tra i più apprezzati spumanti a livello mondiale, ma che è un “trovatello” nel contesto delle varietà viticole conosciute. “La ricerca ci aiuterà a capire il percorso della vite e del vino – ha sottolineato Manzato – e il perché delle mutazioni che hanno contrassegnato questa pianta nel suo cammino iniziato circa 10 mila anni fa accompagnando i popoli che hanno diffuso la civiltà nel Mediterraneo e in Europa, partendo proprio dall’Armenia e dall’Ararat dove la pianta sembra aver avuto origine. Un percorso – ha fatto presente Manzato – che evidenzia una volta di più i pericoli della banalizzazione e dell’impoverimento della biodiversità che può derivare dal mercato globale, dove oggi si confrontano i vini di territorio che si sono storicamente affermati ed evoluti in Europa con i monovitigni internazionali tutti eguali prodotti nel resto del mondo”. “La spedizione – ha ricordato l’assessore comunale Zava – ha preso le mosse dal conferimento del premio Civilitas, istituito dall’Associazione Dama Castellana di Conegliano, all’allora ministro degli esteri della repubblica dell’Armenia Vartan Oskanian, che ha suggerito l’iniziativa, alla quale hanno collaborato anche i Padri Mechitaristi dell’Isola degli Armeni di Venezia”. L’idea è poi stata fatta propria e realizzata da Sergio Sanson e da alcuni altri avventurosi camperisti, con il supporto scientifico del Centro di ricerca in vitivinicoltura, che hanno realizzato un viaggio durato quasi un mese, metà del quale per gli spostamenti e gli attraversamenti confinari, culminato nella ricerca e nella “marcatura di molte antiche viti attorno al Monte Ararat, i cui tralci saranno inviati dopo la vendemmia al Centro di Conegliano perché ne legga e trascriva il Dna, in modo da capire le “parentele” con le “oltre 5 mila varietà che abbiamo già catalogato – ha spiegato Costacurta – tra le circa 20 mila esistenti al mondo”. “E’ stato un viaggio tutt’altro che facile – ha ricordato dal canto suo Sanson – terminato fortunatamente proprio nei giorni antecedenti agli eventi bellici che hanno interessato la confinante repubblica della Georgia, che ha toccato località dalla storia antichissima, per la vite e l’intera umanità, all’interno di un paese che somiglia molto al Veneto come ricchezza di territorio, anche se posto ad una altitudine media notevolmente superiore”. “Qui, con la piena collaborazione delle autorità armene, abbiamo individuato i vitigni più vecchi e meno intaccati dalle moderne pratiche colturali, presenti in particolar modo nei dintorni dei più antichi insediamenti: monasteri anche del V secolo, castelli, villaggi dalla storia remotissima. Li abbiamo segnati e le autorità armene ci spediranno materiale genetico fresco che non avremmo altrimenti potuto portare con noi senza che si deteriorasse nel lungo viaggio di ritorno”. Dall’esame che ne verrà fatto sarà appunto possibile ricostruire non solo il percorso dei diversi vitigni, ma anche quello compiuto dall’uomo agli albori della civiltà. . |
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CANTINE PELLEGRINO SI RINNOVA ALL’INSEGNA DEL GUSTO, DELLA TRADIZIONE E DELLA RICERCA
AL VIA IL NUOVO RESTYLING PER LA LINEA VINI DOLCI DELLA GDO
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Nuovo logo e nuova veste grafica per i bestseller liquorosi di Cantine Pellegrino Villa del Sole, Zibibbo Liquoroso Sicilia Igt, Malvasia Sicilia Igt, Moscato Sicilia Igt, Pantelleria Moscato Doc, Pantelleria Passito Doc: i vini dolci di Sicilia affrontano le prossime stagioni con un nuovo volto a conferma di una inalterata qualità. Un look altamente attrattivo, ad alto impatto visivo e emotivo, che evoca immediatamente i colori che il sole siciliano disegna. L’etichetta infatti ribadisce la centralità del brand e la forza della straordinaria tradizione di Cantine Pellegrino, sposando uvaggi diversi per vini apprezzati in tutto il mondo. “Questo restyling vuole rendere ancora più immediato il legame tra i nostri vini e la terra generosa che li produce, così come con le nostre storiche cantine – commenta Emilio Ridolfi, Direttore Commerciale del gruppo – Valorizzando, per il consumatore che li sceglie allo scaffale, un’immagine bella, moderna e pulita, capace di trasferire in poche chiare parole la qualità indiscussa dei nostri Vini. ” Settembre 2008 La Carlo Pellegrino & C. Spa fu fondata nel 1880 e il suo sviluppo è stato storicamente parallelo all’espansione della conoscenza del Marsala nel mondo. La Pellegrino ha sempre valorizzato il primato della terra . I vigneti di proprietà sono circa 150 ettari vitati, siti in diversi poderi. Ha 60 dipendenti e nel 2007 ha prodotto oltre 7 milioni di bottiglie conseguendo un fatturato di 20 milioni di euro. La produzione della Pellegrino/duca di Castelmonte varia dagli storici Vini Marsala Doc e vini dolci di Sicilia, agli estasianti vini di Pantelleria Doc, ad una vasta linea di vini bianchi e rossi. La norma Uni En Iso 9001/00 E 1400/04 riporta una serie di requisiti che deve possedere il sistema qualità di un´azienda, che svolga le attività di fabbricazione, installazione ed assistenza, allo scopo di garantire a priori la soddisfazione del clienti. Da Giugno 2008 ha ottenuto le certificazioni Brc (British Retail Consortium) e Ifs (International Food Standard) per la miscelazione, chiarifica, affinamento e imbottigliamento dei Vini Tranquilli, frizzanti, liquorosi e aromatizzati. . |
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INIZIA LA VENDEMMIA IN SLOVENIA |
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Le alte temperature hanno fatto spostare la data delle vendemmie in Slovenia, con il raccolto delle principali uve da vino in Slovenia occidentale che sono iniziate il giorno 8 di settembre. Lo rende noto il sito internet del governo sloveno. Le prime uve sono state raccolte a Goriska Brda e Vipava, e saranno usate soprattutto per i vini frizzanti; lo hanno dichiarato Goran Jakin della Goriska Brda e Josko Ambrozic della Agroind Vipava 1894. Jakin ha aggiunto che, nonostante il maltempo abbia battuto la Slovenia nel 2008, la quantità di Goriska Brda sarà solo un quinto al di sotto della media. Le prime uve da vino a essere vendemmiate saranno quelle per il Pinot grigio e Pinot nero, mentre le uve Chardonnay e Sauvignon inizieranno a essere vendemmiate subito dopo. Gli esperti sono molto soddisfatti della qualità delle uve di quest´anno: i livelli di zucchero sono superiori a quelli del 2007, e il rapporto tra zuccheri e acidi promette qualità e armonia. . |
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L´UVA DI MAZZARRONE CONQUISTA I MERCATI INDIANI |
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Palermo - Si riaprono le porte dell´Oriente per l´agroalimentare siciliano. E´ partito il 15 settembre, dal porto di Gioia Tauro, il primo container con l´uva da tavola di Mazzarrone: destinazione l´India. Sedici tonnellate della varietà “Red Globe” dell´azienda agricola Accetta, sistemate in 3. 300 cartoni, che giungeranno a Mumbai dopo 16 giorni di navigazione. L´esportazione è stata possibile grazie ai controlli fitosanitari dei tecnici dell´assessorato regionale all´Agricoltura e in particolare dell´osservatorio per le malattie delle piante di Acireale, diretto da Rosario D´anna. “La tecnica usata per superare i controlli imposti dalla normativa indiana - spiega il dirigente generale del Dipartimento interventi strutturali dell´assessorato, Giuseppe Morale - è quella del “cold treatment”, il trattamento a freddo che distrugge la mosca della frutta, un insetto molto diffuso nel bacino del Mediterraneo, che non resiste, appunto, alle basse temperature”. Proprio per questo motivo, per dodici giorni, la temperatura del container non supererà mai 1,1 gradi centigradi. A coordinare le verifiche sul container in partenza l´ispettore dell´Osservatorio di Acireale, Sebastiano Quattrocchi. “E´ una grande occasione - spiega l´assessore regionale all´Agricoltura, Giovanni La Via - per i nostri produttori. Creare nuove opportunità di mercato al di là dei confini nazionali è ormai una dinamica necessaria. Grazie al certosino lavoro fatto dai tecnici dell´Osservatorio per le malattie delle piante, oggi, ai nostri imprenditori offriamo la possibilità di conquistare nuovi orizzonti di sviluppo che, sono certo, contribuiranno a rilancio il marchio Sicilia nel mondo”. La tecnica del “cold treatment” è la stessa utilizzata dal 2006 per le esportazioni di arance tarocco in Giappone. Un trattamento che ha consentito ai produttori siciliani di agrumi di inviare una cinquantina di container nel paese del Sol levante. “Dopo le arance - continua La Via - sappiamo che c´è grande interesse anche per l´uva da tavola. Anche in questo caso, così come fu per gli agrumi, però, è necessario un accordo tra i ministeri dell´agricoltura italiano e nipponico. Spero che il ministro Zaia, che all´inizio di ottobre dovrebbe andare in Giappone, possa avere modo di avviare questo nuovo percorso nell´ottica di creare nuovi sbocchi di mercato per i produttori siciliani”. . |
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VENETO, VEDEMMIA E VOUCHER : RIVEDERE IL SISTEMA |
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“Chiederò al Ministro del Welfare di rivedere il sistema dei Voucher vendemmia, strumento che in Veneto si è rivelato utile e gradito ma che ha anche mostrato dei limiti rispetto alla volontà di dare “legalità” ad amici e parenti che vogliono aiutare gli imprenditori agricoli nel periodo delle operazioni vendemmiali”. Lo ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Franco Manzato, nel tracciare un primo bilancio dell’iniziativa Voucher. “Penso che sarebbe molto più semplice per tutti, compreso l’apparato pubblico e gli stessi imprenditori, fissare una modica tariffa per ettaro a forfait, che il titolare dell’azienda agricola paga a quanti lo aiutano nelle concitate giornate durante le quali l’uva deve essere raccolta, senza che poi debba subire invasioni di campo o soste forzate da parte di chi ha il compito di vedere le carte”. “I voucher, che sono partiti quest’anno e quindi con aspetti di sperimentalità, hanno avuto nel Veneto un’ottima accoglienza (si parla di 85 mila voucher distribuiti), ma hanno suscitato anche proteste, si sono rivelati limitativi rispetto ai destinatari (solo gli studenti sotto i 25 anni e i pensionati) e per di più, in un momento cruciale, sono pure venuti a mancare. Per contro non risulta che siano stati particolarmente richiesti in altre realtà regionali e al Sud, come se l’aiuto familiare o dei vicini alla vendemmia là non esistesse, mentre lo spiegamento di controlli ha spesso turbato, non certo facilitato, la vendemmia stessa”. “Ribadisco che nel nostro Veneto la vendemmia è sì un fatto produttivo, ma è anche un avvenimento dai connotati culturali, storici e di tradizione: una festa dello stare assieme che non può essere messa sullo stesso piano di un cantiere. Nello stesso tempo – ha concluso il vicepresidente della Giunta Veneta – il sistema dei voucher esclude le casalinghe e altre figure non professionali che magari desiderano dare una mano, mentre un sistema forfetario garantirebbe tutti e sarebbe molto più semplice”. . |
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