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VENERDI
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Notiziario Marketpress di
Venerdì 21 Novembre 2008 |
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28 29 E 30 NOVEMBRE ABBIATEGUSTO OSPITA LA GRAN FESTA DEL PANE: QUALE ESALTATORE DI GUSTO MIGLIORE DEL PANE? |
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Tutto pronto per l´accensione dei forni di Abbiategrasso Il principe della tavola verrà accompagnato, anche qui, dalle varie gustosità presentate in questa edizione. In tutte le sue forme accompagnerà, anche ad Abbiategrasso, le cene a tema che si consumeranno nelle varie serate. E nelle due manifestazioni, proprio nelle cene a tema, offerte dalla Barbieri Group, vedremo il pane come protagonista in una serie di ricette che verranno commentate, sia dal punto di vista storico-gastronomico che attraverso i nostri sensi, con degustazioni guidate a cura del dr Walter Cricrì. Gli organizzatori della Gran festa del Pane, cercheranno, in sinergia con la Città ospitante, di coinvolgere le personalità che, nel campo della panificazione, hanno le "mani in pasta": Gastronomi, Giornalisti del settore, premiati Panificatori, Esperti di Analisi Sensoriale, Poeti, Scrittori ed Artisti del Pane. Vi saranno momenti di promozione, scientifico-didattici, confronto e degustazione. Non ci rimane altro che augurarVi: Buon Appetito! www. Fondazioneabbiatense. It . |
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A FOLIGNO DAL 21 AL 23 NOVEMBRE TUTTA LA DOLCEZZA DI MIELINUMBRIA |
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Torna a Foligno, dal 21 al 23 novembre, tutta la dolcezza di Mielinumbria, la manifestazione interamente dedicata al miele e al mondo dell’apicoltura raccontato da mostre mercato, degustazioni guidate, forum, convegni e spettacoli. Per festeggiare questa sua 11esima edizione, la kermesse propone un calendario ricco di nuovi eventi che si vanno ad affiancare a quelli già consolidati nella sua tradizione decennale. La ricostruzione di una cereria medievale con dimostrazioni live ed il teatro di burattini, che intratterrà i più piccoli nel week end, saranno solo alcune delle novità di quest’anno. Consolidati, invece, gli appuntamenti con la Mostra del Miele, mostra-mercato dei prodotti dell’alveare, aperta tutti i giorni a Palazzo Trinci; con I Fiori del Miele, degustazioni guidate alla scoperta dei sapori di questo pregiato alimento, a cura del Gal Valle Umbra e Sibillini; con Miele in Tavola, percorso di degustazione di miele e prodotti tipici, riservato ad esperti e ospiti . L’obiettivo di Mielinumbria è, dunque, quello di promuovere e valorizzare il miele e tutti gli altri prodotti apistici. Ma, adesso che l’oro giallo sta vivendo una stagione non facile, la manifestazione vuole rappresentare anche un’occasione di confronto tra esperti del settore, produttori e consumatori. Con questo obiettivo, venerdì 21 e domenica 23 si svolgerà a Palazzo Deli il Forum dell’Apicoltura del Mediterraneo, che riunisce quest’anno le associazioni dei produttori di miele di Albania, Francia, Italia, Libano, Marocco, Palestina e Siria. Palazzo Trinci, invece, ospiterà i convegni L’ambiente, i territori, i mieli: il ruolo della comunicazione, in programma per sabato 22 novembre e Salubrità del miele e sanità delle api in regime di produzione bio, domenica 23. A margine dei convegni, tornano anche i concorsi nazionali che premiano i migliori mieli. Sabato sarà la volta di Mielinumbria, concorso riservato agli apicoltori umbri che utilizzano tecniche tradizionali, mentre domenica torna Mielinbio, il 2° concorso nazionale dei migliori mieli di produzione biologica realizzato in collaborazione con le Città del Bio. Le iniziative di Mielinumbria, però, non finiscono qui. Da martedì 18 per tutta la durata della manifestazione, tornano Le Vetrine del miele, mostra di mieli nei negozi del centro storico di Foligno. Sabato 22, a Palazzo Trinci il Circolo Filatelico e Numismatico di Foligno propone lo speciale annullo filatelico dedicato a Mielinumbria, con cartoline a tema disegnate dagli alunni delle scuole elementari della città, il cui ricavato sarà devoluto al Kiwanis Club locale. Infine, per l’intero week end, i visitatori interessati alle ricchezze artistiche ed architettoniche di Foligno avranno l’opportunità di partecipare al Trekking Urbano con partenza da Palazzo Trinci alle ore 10 e 18. Mielinumbria, promossa dal Comune di Foligno, dall’Associazione Produttori Apistici Umbri – Apau, con il contributo della Regione Umbria, della Camera di Commercio di Perugia e del Gal Valle Umbra e Sibillini, e con il patrocinio dell’ Associazione Nazionale Le Città del Miele, e dell’iniziativa delle Nazioni Unite Art, vi aspetta a Foligno dal 21 al 23 novembre. Per informazioni: tel. 075 5847055 – 0742 3301 – e-mail: mercato@comune. Foligno. Pg. It . |
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A REGGIO EMILIA CON IL "RE BALSAMICO" |
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Da venerdì 21 a sabato 29 novembre si terrà a Reggio Emilia, Albinea, Scandiano e Quattro Castella "Re balsamico", un programma di iniziative culturali ed enogastronomiche dedicato a uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica emiliana, l´aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia. Info: 0522. 508908 - 0522. 922111 - www. Rebalsamico. It . |
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PAESTUM: SITI UNESCO A CONFRONTO SULLA SOSTENIBILITÀ |
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Il turismo nei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità: risorsa o pericolo?: questo il titolo della tavola rotonda che, venerdì 14 novembre, ha animato la Xi Borsa Mediterranea per il Turismo Archeologico di Paestum: a rappresentare le Cinque Terre il sindaco del comune di Vernazza Gerolamo Leonardini. Per “Paesaggio Culturale” l’Unesco intende “l’opera combinata della natura e dell’uomo”: distinte in reliquie, ovvero luoghi che documentano azioni passate ma che non hanno più funzione oggi; e viventi, ovvero paesaggi che conservano un ruolo sociale attivo nella quotidianità contemporanea, strettamente legati al modo di vita tradizionale e nei quali il processo evolutivo continua. La spettacolarità del paesaggio e il suo legame con la cultura locale da a questi siti una visibilità che rischia di alterarne la realtà. Ed è proprio per discutere di questo problema che il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali ha organizzato la tavola rotonda di Paestum. Ad animare il dibattito oltre al presidente del Centro Universitario, Alfonso Andria, e al suo coordinatore, Ferruccio Ferrigni, esponenti di vari siti Unesco d’Italia. In rappresentanza delle Cinque Terre il sindaco di Vernazza, Gerolamo Leonardini, che, dopo aver ricordato quanto sia importante l’agricoltura per il mantenimento del territorio, ha esposto la politica adottata dall’Ente Parco per un turismo sostenibile. «Evitare – dice il sindaco - che l’unicità delle tradizioni, della storia e della cultura di questo lembo di costa ligure venga meno è fondamentale. Cosa sarebbero le Cinque Terre senza i loro vigneti, senza lo Sciacchetrà o senza le loro radici? Per questo motivo le politiche del Parco e di tutti i tre Comuni al suo interno mirano ad adottare politiche materia turistica ed ambientale che mirino a mantenere e conservare il territorio, non solo inteso come luogo fisico ma anche come contenitore di usanze e stile di vita». . |
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M’ILLUMINO D’INVERNO NATALE E CAPODANNO A SORRENTO |
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‘M’illumino d’Inverno’ è il tema scelto dalla Fondazione Sorrento per le manifestazioni promosse tra Natale e Capodanno. Il cartellone di eventi andrà in scena in suggestive location della città di Sorrento. Il primo appuntamento in calendario è fissato per il 1 Dicembre per la tradizionale accensione delle luminarie del grande albero che troneggia al centro di Piazza Tasso. E seguendo un variegato ed artistico percorso, a partire da quel giorno la ridente cittadina della penisola ospiterà una serie di eventi di elevato spessore artistico. Dalle Giornate Professionali del Cinema, giunte ormai alla trentunesima edizione, che vedono accorrere a Sorrento il gotha del grande schermo, ai concerti Jazz, equest’anno saranno Tullio De Piscopo e il vibrafonista statunitense Dave Samuel a tenere il loro concerto di Natale. Appuntamento per il 12 Dicembre con Luis Bacalov, premio Oscar e mito mondiale della musica, che dirigerà l’Orchestra Giuseppe Tartini. E non potrà mancare nel corso delle giornate natalizie la parata per le strade cittadini della banda musicale della University of Nebraska, che animerà Sorrento nella penultima giornata dell’anno,il 30 Dicembre. E all’appuntamento del 19 Dicembre con Gigi Finizio, assisteranno oltre ai cittadini di Sorrento e della Penisola, anche per i numerosi ospiti che passeranno il Natale e Capodanno a Sorrento attratti dall’atmosfera accattivante della città e dal ricco carnet di appuntamenti che la Fondazione Sorrento, presieduta dall’armatore Gianluigi Aponte, ha organizzato in collaborazione con il Comune di Sorrento, la Regione Campania e l’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo di Sorrento e Sant’agnello. Ed ancora concerti, questa volta di musica classica, che vedranno suonare la Nuova Orchestra Scarlatti, la Symphony Orchestra della Società Concerti di Sorrento , la Piccola Orchestra di Sorrento e l’Orchestra Giovanile Ats Sorrento. M’illumino d’Inverno quindi è il programma che viene presentato quest’anno e abbraccia una serie di eventi importanti e diversi fra loro per venire incontro alle esigenze di un pubblico di tutte le età che farà tappa a Sorrento negli oltre 40 giorni di manifestazioni che la Fondazione Sorrento ha organizzato per promuovere la straordinaria località turistica in quei giorni legati alla tradizione ed alle festività di fine anno. ‘M’illumino d’Inverno’, il programma che comprende tutte le attività di Natale e Capodanno 2008/2009, sarà presentato nella sede dell’Agis a Roma il 25 Novembre e a Napoli il 28. Www. Fondazionesorrento. Com . |
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FIORI D’INVERNO VOLA DAL CANOVA E DAL MARCO POLO |
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Fiori d’Inverno vola sulle ali degli aeroporti di Treviso e di Venezia, ma sceglie anche l’arte per promuovere la rassegna delle mostre del radicchio Igp che sono decollate in queste ore e che si svolgeranno tra le province di Treviso e Venezia. Fiori d’Inverno, iniziativa promossa da Provincia di Treviso e Unpli Veneto (Comitato delle Pro Loco del Veneto), ha, infatti, puntata alla promozione tramite gli uffici Iat (Informazione e accoglienza turistica) presenti negli aeroporti Canova di Treviso e Marco Polo di Venezia. Ciò tramite l’allestimento di uno spazio che presenta tutto il cartellone delle manifestazioni. “Penso sia utile mettere in campo un concetto di squadra soprattutto per quanto riguarda la promozione turistica e quindi abbiamo pensato di usufruire di quegli spazi già esistenti che si stanno rivelando utilissimi alla valorizzazione del territorio e delle sue attrattive – spiega Leonardo Muraro, Presidente di Provincia di Treviso – Gli aeroporti in questione sono dei collegamenti strategici per il nostro territorio. In giornata da Roma si può giungere nella Marca per gustarsi un itinerario enogastronomico senza eguali. Ad aspettare chi sceglie la Marca quale destinazione di un week end o di una vacanza più lunga ci sono cento gusti diversi e una accoglienza inimitabile grazie ad una rete fittissima di eventi che mettono in mostra la professionalità dei nostri ristoratori e la passione dei nostri volontari. Promuovere la rassegna negli areoporti, poi, aiuta a “catturare” quel turista che sceglie Treviso solo come scalo, ma rimane affascinato dalle eccellenze che vi scopre e decide di visitarla”. Un altro sito utilizzato per la promozione di Fiori D’inverno è la Mostra del Canaletto che in questo periodo si sta svolgendo proprio a Ca’ dei carraresi a Treviso. “Anche in questa sede distribuendo il nostro materiale, ma non solo – aggiunge Giovanni Follador, Presidente Unpli Veneto – La cosa importante è il contatto con la gente. Infatti, non si tratta solo di distribuire un depliant di Fiori d’Inverno, ma soprattutto di spiegare e consigliare il turista che è davvero interessato a vivere questo itinerario”. . |
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NOVEMBER PORC A ZIBELLO |
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Dopo Sissa e Polesine Parmense il prossimo week-end "Novembre Porc" arriva a Zibello presentando il Salame Strolghino più lungo del mondo. Nella bella contrada rinascimentale, animata dalla musica del corpo bandistico della Società Musicale Estudiantina, si potranno trovare per l´occasione prodotti della migliore salumeria italiana oltre ad altre specialità alimentari di nicchia, compresi ovviamente i protagonisti della nostra tradizione culinaria come il Culatello di Zibello, la Spalla Cruda di Palasone, la Spalla Cotta, il formaggio Parmigiano Reggiano ed il vino Fortana del Taro. Info: Parma Turismi 0521. 228152. |
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IL CASOLÈT HA LA SUA CONSORTÈLA |
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Quando si assaggia un pezzetto di formaggio di malga se ne assapora l’originalità e la genuinità, caratteristiche che lo distinguono da qualsiasi altro prodotto. L’alimentazione degli animali con le erbe dei pascoli e le tecniche di caseificazione tradizionali, rispettose dei microrganismi originali del latte, contribuiscono a renderlo un prodotto davvero unico. Ciò vale anche per il formaggio tipico della Val di Sole, già da alcuni anni inserito tra i presidi Slow Food. Per tutelarne la qualità, da pochi mesi, è nata la «Consortela del Casolet», che si richiama alla più antica «Consortela di Stavel»: una realtà che vede uniti gli sforzi dei due caseifici sociali della Val di Sole (Presanella e Cercen), del caseificio turnario di Peio e di una decina di produttori privati tra i quali Adriano Dalpez (che a Malé gestisce una propria azienda di trasformazione), eletto presidente. L’associazione si prefigge di realizzare, promuovere la conoscenza e tutelare questo particolare formaggio fino ad ottenere il riconoscimento della «dop». Inoltre, si occupa di organizzare incontri e gemellaggi con le realtà del territorio e le associazioni che si occupano di altri prodotti agroalimentari. Il Casolèt è prodotto con latte intero di una sola mungitura. Ha la pasta morbida e viene presentato in piccole forme di circa tre chilogrammi. Il nome ha un’origine latina: deriva da “caseulus”, che vuol dire, appunto, “piccolo formaggio”. Un tempo lo si faceva solo in autunno, quando le mandrie erano già scese dagli alpeggi, le vacche si apprestavano a trascorrere la stagione più fredda nelle stalle e mungiture giornaliere erano scarse: era il formaggio di casa per eccellenza, che si consuma generalmente fresco o semi stagionato nei mesi invernali. La genuinità di questo prodotto d’alpeggio, oltre ad essere custodita dall’aria pulita delle Alpi e dall’alimentazione naturale del bestiame, è tutelata anche da un severo disciplinare, un regolamento che segue tutte le diverse fasi di produzione, dall’alimentazione delle vacche ai controlli sul latte appena munto, dalla stagionatura fino alla marchiatura delle forme. . |
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ALLE CINQUE TERRE È DI SCENA IL VESTIRE ETICO |
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Il Parco Nazionale sostiene il vestire e le merci etiche, proponendo nei punti vendita filati e tessuti eco-compatibili, simbolo di un nuovo sviluppo economico e sociale che vuole tutelare ambienti e saperi secolari per difendere le differenti identità culturali. Alle Cinque Terre cresce l’interesse per il “vestire etico” e per tutte quelle forme di produzione che si ispirano allo sviluppo sostenibile. Il Parco Nazionale propone nei suoi punti vendita, filati e tessuti da agricoltura biologica, prodotti di cosmesi tutti al naturale, ma anche accessori da arredamento e personali per interessare un tipo di consumatore che si rivolge sempre di più a merci che abbiano, appunto, un valore aggiunto ambientale e sociale. Per consolidare questa filosofia, abbracciata già a partire dal 2004, il Parco acquista e rivende prodotti provenienti da Bolivia, Perù, Equador, India, Bangladesh e da altri paesi poveri del sud del mondo, impegnandosi così nella promozione del commercio equo e solidale, una forma di produzione e commercializzazione artigianale e alternativa alle multinazionali, che permette ai paesi arretrati di migliorare le condizioni economiche immettendo sul mercato i propri prodotti. Nei punti vendita delle Cinque Terre si possono acquistare quaderni e agende in carta di canapa, maglie di alpaca provenienti dal Perù, sapone prodotto e confezionato in Palestina, ceramiche e pupazzi realizzati in Cina, borse di juta e magliette prodotte in India, Equador e Bangladesh, dove operano artigiani e cooperative indipendenti nelle quali lavorano più di 30. 000 persone di cui l’85% sono donne. Per finire sono molti i capi di abbigliamento, costumi da bagno, ma sopratutto magliette e felpe realizzati a Biella e certificati dal Raggio Verde, società piemontese che garantisce la provenienza del cotone e le condizioni in cui lavorano le persone che lo raccolgono, ma propone anche una distribuzione diversa, dove, con i punti vendita si insatura un’autentica partnership, non un rapporto di forza. Perchè vestire etico? Il Parco Nazionale Cinque Terre in collaborazione con il consorzio Ctm Altromercato, Zucchero Amaro per un commercio equo e solidale di Chiavari, ma anche con la Coop Ecolab - Gatti Galeotti di Roma, per il recupero sociale dei detenuti, rilanciano la moda etica, un settore in espansione da 10-15 anni, che ha conosciuto una discreta crescita negli ultimi cinque anni e vede in testa sul mercato della moda etica il Regno Unito. A sostenere maggiormente il vestire e le merci etiche sono consumatori “consolidati” che hanno tra i 35 e i 40 anni, disposti a spendere qualcosa in più sebbene non siano amanti di prodotti griffati. Emergente invece, secondo i dati registrati dagli istituti internazionali di ricerca, il mercato dei giovani consumatori tra i 20 e i 40 anni, amanti delle tendenze. L’identikit del cliente che compra capi etici? Secondo una ricerca dell’International Trade Centre condotta nel gennaio 2008, sono donne, professionisti con reddito disponibile, gente consapevole dell’aspetto etico-sociale della moda o con un alto grado di fedeltà verso marchi e rivenditori. «Questa tendenza a voler offrire capi e prodotti etici, nasce da un progetto di collaborazione che vuole tutelare ambienti e saperi secolari, per difendere l’identità culturale e mantenere i costumi e le tradizioni espresse nel lavoro quotidiano, nel Nord come nel Sud del mondo, - spiega Luca Natale, responsabile Ufficio Comunicazione Parco Nazionale Cinque Terre - sia che si tratti di lavorare in modo biologico juta e cotone o che si tratti di costruire muretti a secco. E aiutando le popolazioni del sud del mondo ad ottenere un salario giusto, il parco promuove un modello di sviluppo in cui le comunità locali vivono attivamente il proprio territorio». Nei punti vendita del Parco nazionale per le feste natalizie 2008, è possibile acquistare cestini e confezioni regalo personalizzate, a partire da una spesa minima di 30 euro . |
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A ROMA PRIMO CENTRO DEDICATO A CURE PALLIATIVE |
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Roma, 24 novembre 2008 - "Questa è la sanità del futuro, che è fatta anche di tanto amore e volontariato". Con queste parole il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha visitato il Centro Antea-rete di cure palliative, nel padiglione 22 del parco del Santa Maria della Pietà. Si tratta della prima e unica struttura in Italia completamente dedicata alle Cure palliative, che si occupa di assistenza domiciliare e in hospice. Nato dalla collaborazione tra Antea Associazione, Regione Lazio, Asl Rme. Il Centro Antea, nasce da un´esperienza di oltre 20 anni di attività volta a garantire al paziente una continuità assistenziale a 360 gradi. Unico nel suo genere in Italia, il nuovo Centro si sviluppa su un´area di circa 3. 000 metri quadrati immersa nel verde del parco di Santa Maria della Pietà-roma e comprende: un hospice con 25 camere singole; una scuola di formazione in cure palliative, Antea Formad, che organizza corsi e master; day hospice; ambulatori di cure palliative; un centro di telemedicina attivo 24 ore su 24. Di prossima apertura anche una clinica per il trattamento del dolore cronico 24 ore su 24 operativa sul territorio della Asl Rme, come progetto pilota, da estendere poi su tutto il territorio con l´obiettivo di dare una risposta immediata alle persone sofferenti di Dolore Cronico che non trovano una risposta dal Medico di Famiglia e che necessitano di Specialisti. "Questa è una sanità dedicata ai cittadini- continua Marrazzo- alle famiglie di pazienti che stanno combattendo malattie inesorabili ma una cosa non è inesorabile: la capacità di stare vicino a queste persone con sensibilità e professionalità". All´interno del piano sanitario regionale è prevista anche la riorganizzazione della rete degli hospice: 270 posti letto è il fabbisogno della regione, 208 sono i posti letto attuali, attivi in 14 strutture. "Nel nostro Paese la terapia del dolore è ancora vista come qualcosa di accessorio e invece la dignità del malato passa attraverso la cura del dolore". La struttura in sintesi: 25 Stanze Singole, Di Cui 5 Camere Per Bambini. Assistenza In Hospice Ed A Domicilio, Formazione E Ricerca (il centro sarà convenzionato con le Facoltà di Medicina e Chirurgia di diverse Università), Assistenza In Hospice Ed A Domicilio, Formazione E Ricerca (il centro sarà convenzionato con le Facoltà di Medicina e Chirurgia di diverse Università), Day Hospice, Ambulatori Di Cure Palliative, Un Centro Di Telemedicina Attivo 24 Ore Su 24, Una Clinica Per La Terapia Del Dolore Cronico 24 Ore Su 24 Principali Obiettivi: Assistenza integrata con rete territoriale di assistenza domiciliare; Formazione permanente in cure palliative e medicina palliativa; Il centro è concepito come un prolungamento della casa, per le persone sole, con aree comuni da condividere e vivere come nel proprio contesto familiare (salotto, sala da pranzo, giardino). La struttura comprenderà: Centro Di Telemedicina attivo 24 ore su 24; Clinica per la terapia del dolore cronico 24 ore su 24 aperta sul territorio; Day Hospice; Ambulatori; Palestra per la riabilitazione e tecniche di rilassamento per i pazienti ed i familiari; Area Accoglienza per i familiari, Sala Polifunzionale, Terrazza, Ludoteca e Luogo Di Culto; Antea Formad – Centro di Formazione e Ricerca in Medicina Palliativa convenzionata con le Facoltà di Medicina e Chirurgia di diverse Università, che ha avviato Master di I e Ii livello per Medici ed Infermieri. Le Cure Palliative Le cure palliative sono nate circa 30 anni fa in Inghilterra e sono la cura globale e multidisciplinare per i pazienti affetti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici. Provvedono al sollievo del dolore e dei sintomi; Offrono un sistema di supporto per aiutare la famiglia; Controllo del dolore, degli altri sintomi e dei problemi psicologici, sociali e spirituali è di fondamentale importanza. Le cure palliative hanno carattere interdisciplinare e coinvolgono il paziente, la sua famiglia e la comunità in generale. La peculiarità delle cure palliative è di adattarsi giorno per giorno alle esigenze del paziente e dei suoi familiari. Le Cure Palliative intendono migliorare la qualità di vita il più possibile sia per i pazienti che per le loro famiglie. L’equipe di Cure Palliative è costituita da un medico, un psicologo, un infermiere, un assistente sociale, uno psicologo, un fisioterapista, un volontario ed include anche il paziente e la sua famiglia. . |
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BOLZANO: STAGIONE DEI GIARDINI 2008: NUOVO RECORD DI VISITATORI A TRAUTTMANSDORFF |
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Musei - I Giardini di Castel Trauttmansdorff hanno registrato anche quest’anno un notevole incremento del numero di visitatori. Questa struttura pluripremiata deve il suo costante successo al connubio tra aspetti botanici e attrazioni turistiche, tra marketing intensivo e un ricco programma d’eventi e, non ultimo, a un positivo passaparola tra la popolazione altoatesina. Strutture internazionali simili lottano da anni con il calo più o meno incisivo del numero dei visitatori. Questa tendenza e l’incremento delle giornate di pioggia dell’estate appena trascorsa, invece, sembrano non aver scoraggiato gli ospiti dei Giardini di Castel Trauttmansdorff. Al contrario: con oltre 390. 000 presenze (391. 421, per la precisione), la meta turistica più amata dell’Alto Adige ha registrato una crescita di 20. 000 unità (+ 5,5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La ricetta di questo successo è il marketing strategico dei Giardini attuato dal 2005, l’atteggiamento positivo e il passaparola tra la popolazione locale, così come l’integrazione in un contesto botanico di arte, cultura e intrattenimento. I mesi più intensi della stagione passata sono stati maggio con oltre 71. 000 ospiti (+ 23,8%), in media oltre 2. 300 persone al giorno, agosto (60. 000 unità) e settembre (56. 000 unità) con leggeri incrementi, senza contare luglio con circa 55. 000 visitatori (+ 27,9%). Il target era composto prevalentemente da un pubblico piuttosto giovane e da famiglie. È cresciuto, inoltre, il numero dei visitatori altoatesini e da altre province del Nord Italia. Alla base di questa tendenza vi era, senza dubbio, anche la serie di eventi, tra cui gli apprezzati appuntamenti gastronomico-musicali come le Serate ai Giardini, la Colazione da Sissi e il Cocktail in Giardino, che quest’anno sono stati affiancati dalla “Passeggiata musicale” in cui, il 4 aprile, ben 22 ensemble della scuola di musica di Merano si sono esibiti per oltre sette ore in diversi punti dei Giardini, dal nuovo “Giardino proibito” con la lettura scenica di un racconto scritto allo scopo, così come dai concerti live della leggendaria band cubana “Live from Buena Vista”. La mostra temporanea “Tutto palme!” ha riscosso un enorme successo, tanto da prolungarne l’apertura fino a Natale per le scolaresche. Inoltre, anche il convegno della Società Europea Palme, il 24 e 25 maggio ha attirato sui Giardini l’attenzione di tutto il gotha del settore. L’ottimo risultato è stato sottolineato anche dal fatto che già due giardini botanici, tra cui una grande struttura di Ginevra in Svizzera, hanno manifestato il loro interesse per questa esposizione che potrebbe diventare itinerante. Sulla base del consumo medio, si è calcolato che durante la stagione d’apertura una visita ai Giardini di Castel Trauttmansdorff porta nelle casse della regione turistica del Meranese un indotto di almeno 7 milioni di euro (ca. 7,5 mesi). In questo senso l’investimento di 24 milioni di Euro per la loro realizzazione si sono già pagati da soli. Luis Durnwalder, Presidente della Provincia e dei Giardini stessi, considera il reiterato esito positivo per tre anni consecutivi un vero e proprio stimolo: “Per garantire anche in futuro il successo di quest’amata struttura ricreativa, dobbiamo crescere costantemente, effettuando altri investimenti”. . |
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FIERA DEL FORMAGGIO DI FOSSA |
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A Sogliano al Rubicone (Fc) appuntamento con la tradizionale Fiera del Formaggio di Fossa il 22, 23, 29 e 30 novembre. Il Formaggio di Fossa si ottiene dalla fermentazione naturale di formaggio di alta qualità posto in fosse di stagionatura. In occasione della fiera si organizzano numerose manifestazioni collaterali: spettacoli teatrali, musicali e ricreativi, convegni riguardanti l´alimentazione o di carattere storico-culturale, stand di prodotti tipici provenienti da diverse zone d´Italia, degustazioni di vini. Info: 0541. 817339 - www. Comune. Sogliano. Fc. It . |
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