Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MARTEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Martedì 21 Aprile 2009
SETTIMA CONFERENZA REI "IL LINGUAGGIO E LA QUALITÀ DELLE LEGGI: LE REGOLE PER LA REDAZIONE DEI TESTI NORMATIVI A CONFRONTO"  
 
Roma, 21 aprile 2009 - Venerdì 24 aprile 2009 si svolgerà a Roma, presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, la settima conferenza della Rei, la Rete di Eccellenza dell’Italiano istituzionale creata nel 2005 con l’obiettivo di promuovere l’uso di un italiano chiaro, semplice e corretto nella comunicazione delle istituzioni con i cittadini. Scrivere leggi chiare è un obiettivo che dovrebbe porsi ogni amministrazione pubblica. Una legge chiara è facilmente comprensibile per il cittadino che è tenuto a conformarsi alle norme e facilita l’operato dei giudici e delle autorità esecutive chiamate ad applicarle. La chiarezza di un testo normativo dipende anche da un uso corretto e non ambiguo del linguaggio, codificato dai manuali di tecnica legislativa. Proprio questo è il tema su cui verterà la settima giornata Rei, intitolata “Il linguaggio e la qualità delle leggi: le regole per la redazione dei testi normativi a confronto”. Il programma della conferenza prevede una sessione mattutina dedicata in particolare al confronto tra i manuali di redazione di alcune istituzioni europee, italiane e svizzere, alla quale farà seguito nel pomeriggio una sessione dedicata all’analisi dei problemi applicativi che sorgono con riferimento alle leggi mal scritte. Entrambe le sessioni saranno aperte da personalità prestigiose: la tavola rotonda sui manuali di redazione sarà preceduta da un intervento del Prof. Tullio De Mauro, mentre la sessione pomeridiana sugli aspetti applicativi verrà preceduta da un intervento dell’on. Lino Duilio, Presidente del Comitato per la legislazione della Camera dei deputati, e introdotta dal Prof. Francesco Sabatini, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca, il quale presenterà alcune iniziative legislative riguardanti l’uso dell’italiano. La settima giornata Rei fa seguito alla sesta conferenza Rei, sul tema “L’italiano che si scrive a Bruxelles: dalla lingua istituzionale europea all’italiano standard”, che si è svolta a Bruxelles il 20 ottobre 2008 e che ha affrontato la questione della qualità delle traduzioni italiane dei testi comunitari (atti della sesta giornata Rei). La Rete di Eccellenza dell’Italiano istituzionale (Rei) è stata creata nel 2005 su iniziativa del Dipartimento linguistico italiano della Direzione generale Traduzione della Commissione europea. Nell’ambito della Rei collaborano traduttori delle istituzioni europee ed esponenti del mondo accademico e istituzionale italiano e svizzero al fine di promuovere, sia a livello europeo sia a livello nazionale, l’uso di un italiano corretto e chiaro nella comunicazione tra istituzioni e cittadini. Le risorse messe a disposizione dalla Rei sono accessibili attraverso il sito http://reterei. Eu/index. Htm/ .  
   
   
COSTRUIAMO ALL´AQUILA UNA CASA D´EUROPA PER GLI STUDENTI  
 
Roma, 21 aprile 2009 - Superata la fase dell’emergenza, si inizia a pensare alla ricostruzione del tessuto economico, sociale e culturale delle aree distrutte dal sisma, nella speranza che vengano evitate alle popolazioni dell’Abruzzo le lunghe sofferenze che altre popolazioni italiane colpite dal terremoto hanno patito in quanto l’inefficienza delle pubbliche amministrazioni a tutti i livelli ha costretto i comuni devastati ad anni ed anni di situazioni precarie che, in alcuni casi, non si sono ancora concluse. L’esempio più recente è quello di S. Giuliano dove le promesse fatte dal governo sono state largamente disattese. Nella ricostruzione si dovrà monitorare con attenzione il modo in cui verranno usati gli aiuti, per evitare – come è stato detto anche recentemente – l’infiltrazione della mafia che si nasconde dietro le variegate sigle della criminalità organizzata in Puglia, Calabria, Campania e Sicilia e che è sempre particolarmente efficiente nel mondo della costruzione. Si dovrà inoltre evitare che i flussi di danaro arrivino a comuni che non sono stati colpiti dal sisma, come invece è avvenuto per il terremoto nel Molise, sottraendo risorse finanziarie a chi ne ha effettivamente bisogno. Si dovrà poi essere inflessibili nel far rispettare le regole anti-sismiche sanzionando duramente chi mostrerà, come ha denunciato il Capo dello Stato, di disprezzare le leggi e quindi la sicurezza delle popolazioni. Mentre inizierà l’opera di ricostruzione, l’azione della magistratura per determinare responsabilità civili e penali non potrà essere considerata superflua o addirittura come un’ingerenza nell’opera delle pubbliche amministrazioni, perché servirà invece a individuare gli errori – spesso volontari – compiuti in passato e ad evitare che si ripetano in futuro. Infine, l’opera di ricostruzione dovrà garantire, nella misura del possibile, che la città dell’Aquila torni a vivere e che venga rispettata la sua storia pluricentenaria e la sua cultura che ha rappresentato e deve rappresentare in futuro una delle sue ricchezze principali. In questo quadro è importante il ruolo dell’Unione europea, la quale può intervenire attraverso differenti strumenti finanziari che vanno dal Fondo di Solidarietà per la fase dell’emergenza, ai fondi strutturali ed in particolare al Fondo di Sviluppo Regionale, agli aiuti per lo sviluppo rurale ed alle risorse del programma Cultura 2007-2013. Contrariamente a quel che ha scritto un autorevole quotidiano romano il 10 aprile (“l’Europa non si è fatta vedere”), i servizi della Commissione si sono attivati fin dalle prime ore dopo il sisma del 6 aprile e negoziati sono già in corso fra le autorità europee e le autorità italiane per individuare le vie migliori per garantire l’efficacia dell’aiuto comunitario dal punto di vista della quantità, della qualità e della rapidità dell’esecuzione. Da parte nostra vorremmo lanciare una proposta che tiene conto dell’importanza delle attività didattiche, di ricerca e di innovazione sviluppate negli anni dall’ateneo aquilano, le cui origini risalgono al quindicesimo secolo con la proposta di uno Studium di libere attività e che conta oggi nove facoltà e tre centri di eccellenza. In una popolazione di 27. 000 studenti universitari che anima una città di 70. 000 abitanti, solo il 37% sono aquilani e tutti gli altri vengono o dalla provincia o da altre regioni italiane o (alcune centinaia) dal resto del mondo, senza contare gli studenti Erasmus. Sappiamo che, all’interno dell’enorme dramma del terremoto del 6 aprile, si è inserita la tragedia del crollo della Casa dello studente e dei molti, troppi giovani che sono morti sotto le sue macerie. Noi suggeriamo che, fra gli aiuti comunitari e fra quelli che potranno provenire da singoli paesi europei, si studi rapidamente e si dia avvio in tempi brevi alla ricostruzione di una nuova Casa europea dello Studente che possa accogliere un gran numero di giovani consentendo loro di riprendere nelle condizioni migliori le attività didattiche. Per parte nostra, e come Rappresentanza in Italia della Commissione europea, siamo pronti ad aprire nella nuova Casa europea dello Studente un Centro di Documentazione Europea. Pier Virgilio Dastoli Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea .  
   
   
UE, PRODOTTI PERICOLOSL: LA RELAZIONE RAPEX 2008 INDICA UN AUMENTO DEI PRODOTTI RITIRATI DAL MERCATO  
 
 Bruxelles, 21 aprile 2009 - Nel 2008 il numero di prodotti di consumo pericolosi ritirati dal mercato dell´Ue è aumentato del 16% rispetto al 2007 come si legge nella relazione annuale della Commissione sul sistema comunitario di informazione rapida in merito ai prodotti pericolosi non alimentari ("Rapex"). Questo aumento, da 1605 notifiche nel 2007 alle 1866 dell´anno scorso indica che la capacità del sistema Rapex si è potenziata ancora una volta nel 2008 in seguito a un investimento sostanziale di risorse. È cresciuto anche il numero di notifiche di prodotti di origine cinese inviate tramite il sistema Rapex (passate dal 52% nel 2007 al 59% nel 2008). L´incremento dei prodotti individuati come pericolosi e ritirati dal mercato dimostra inoltre che le imprese europee le cui attività hanno implicazioni per la sicurezza dei prodotti di consumo assumono più rigorosamente le loro responsabilità e sono maggiormente disposte a richiamare dal mercato i loro prodotti non sicuri. I giocattoli assieme agli articoli di puericultura (ad es. Biciclette, passeggini, lettini e succhiotti), i prodotti elettrici e i veicoli a motore sono stati protagonisti del maggior numero di notifiche nel 2008. Meglena Kuneva, Commissario responsabile per i consumatori, ha affermato: "Questa relazione manda un messaggio estremamente chiaro quanto al fatto che non è il caso di cullarsi sugli allori quando si tratta di sicurezza. La sfida maggiore per il 2009 consiste nell´assicurare che la sicurezza dei prodotti non passi in secondo piano in questo periodo di crisi finanziaria, che le imprese continuino a far fronte ai loro obblighi nei confronti dei consumatori e che gli Stati membri mettano a disposizione risorse sufficienti per l´attuazione della normativa. La sicurezza non è un lusso. Questa relazione indica chiaramente le grandi sfide che dovremmo affrontare e invia un chiaro segnale sul fatto che non vi è spazio per riduzioni dei costi né vi sono scorciatoie quando è in ballo la sicurezza. Al contrario, in un periodo di crisi economica, quando il prezzo diventa un fattore di primo piano per i consumatori, dobbiamo intensificare gli sforzi e mantenere particolarmente elevato il nostro livello di vigilanza". .  
   
   
BOLZANO.DURNWALDER A BRUXELLES: CERIMONIA PER I 15 ANNI DEL COMITATO DELLE REGIONI E MOSTRA SU HOFER  
 
 Bolzano, 21 aprile 2009 - Oggi e mercoledì 22 aprile il presidente della Provincia Luis Durnwalder partecipa a Bruxelles alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni Ue, che festeggia i suoi primi 15 anni. Durnwalder verrà premiato con gli altri membri effettivi presenti sin dalla costituzione del Cdr. Con i colleghi di Trento e Innsbruck il governatore altoatesino inaugura anche la mostra dedicata al bicentenario hoferiano allestita nella sede dell’Euroregione. Nella "due giorni" di trasferta a Bruxelles il presidente Durnwalder partecipa da domani alla 79. Ma sessione plenaria del Comitato delle Regioni Ue, chiamato a pronunciare una serie di pareri di stretta attualità: sul pacchetto della Commissione europea per la ripresa economica, sulle forme di sostegno Ue ai territori strutturalmente deboli, sul piano di azione europeo per la mobilità urbana. I rappresentanti delle Regioni Ue si pronunceranno anche in merito al documento europeo sul risanamento degli edifici secondo criteri di efficienza energetica e sulla proposta di una nuova direttiva europea sui diritti dei consumatori. Nel corso di una cerimonia verranno poi celebrati i primi 15 anni di lavoro del Comitato delle Regioni Ue e ai 20 membri presenti che fanno parte dell´organismo sin dalla sua costituzione – tra cui il presidente Durnwalder - verrà assegnato un riconoscimento. Domani sera, con i colleghi di Innsbruck e Trento, Durnwalder inaugura nella sede dell’Euroregione di Alto Adige, Trentino e Tirolo la mostra dedicata al bicentenario hoferiano, costituita da pannelli in italiano e tedesco che ripercorrono la figura di Andreas Hofer e i moti tirolesi attorno al 1809. All’appuntamento sono invitati i rappresentanti delle varie istituzioni europee. .  
   
   
SERBIA: ATTESI QUEST’ANNO INVESTIMENTI ESTERI PER 1 MLD DI DOLLARI  
 
Belgrado, 21 aprile 2009 - Il Ministro serbo del commercio Slobodan Milosavljevic prevede per quest’anno investimenti esteri pari ad 1 miliardo di dollari. A questi, secondo il Ministro, si aggiungeranno anche degli investimenti “greenfield”. La svedese Ikea potrebbe essere uno dei nuovi investitori che arriveranno in Serbia nel 2009, considerate le trattative già avviate tra la società e le autorità del Paese. Milosavljevic ha affermato che uno degli investimenti potrebbe essere realizzato da una banca russa, mentre altri dovrebbero essere legati a diverse privatizzazioni, nonchè dalle operazioni della Fiat in linea con i piani per il 2009. Nel corso dello scorso anno la Serbia ha attratto investimenti diretti esteri ed introiti da privatizzazioni per un valore complessivo di 2,7 mld di dollari. Secondo i dati della Banca centrale serba, il livello degli Ide nei primi due mesi di quest’anno si è attestato attorno a 650 milioni di dollari. .  
   
   
KAZAKISTAN, PRODUZIONE INDUSTRIALE: DATI NEGATIVI NEL PRIMO TRIMESTRE  
 
Astana, 21 aprile 2009 - E’ stato del 4,6% il calo della produzione industriale del Kazakistan del primo trimestre 2009, attestata a 1,595 mld Kzt. Nel periodo gennaio-marzo 2009 l’indice del volume della produzione industriale è stato del 95,4%. Il declino nei volumi produttivi è stato registrato in tutte le 14 regioni della Repubblica del Kazakistan. Nell’industria manifatturiera l’indice del volume di produzione è stato dell’88,2%, nella produzione e distribuzione di energia elettrica, gas ed acqua del 93,3% e nel settore minerario del 99,8%. Nei primi due mesi del 2009 la produzione industriale kazaka è scesa del 3,2% a/a. Nel corso del 2008 il dato è stato del 2,1% a/a, dopo il 4,5% a/a fatto registrare nel 2007. L’economia del Kazakistan soffre per la crisi internazionale, in particolare perché i suoi principali prodotti d’esportazione sono il petrolio ed i minerali metallici. .  
   
   
THACI VISITA LA SLOVENIA  
 
Lubiana, 21 aprile 2009 - Il primo ministro del Kosovo, Hashim Thaci, ha visitato la Slovenia in questi giorni. Lo rende noto il sito informativo balcanico "B92. Net". Il premier ha detto che i rapporti tra i due Paesi sono molto buoni e che il Kosovo sta preparando l´apertura di un´ambasciata a Lubiana. Thaci e il presidente sloveno Turk hanno annunciato che i rapporti economici si stanno sviluppando con successo, e hanno rilevato che la Slovenia è il principale investitore estero per il Kosovo. .  
   
   
CRISI. FORMIGONI: COSI´ SOSTENIAMO IMPRESE COMMERCIO-TURISMO  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Aiutare l´accesso al credito e alla liquidità, sostenere la fiducia nelle aziende del settore commerciale e turistico, che la crisi non sta risparmiando. E´ quanto Regione Lombardia si sta impegnando e continuerà ad impegnarsi a fare. Lo ha confermato il presidente Roberto Formigoni, nel suo intervento all´Assemblea pubblica dell´Unione del Commercio e del Turismo. Per Formigoni "va affrontata la difficoltà a far ripartire i consumi, che si registra nonostante la discesa dell´inflazione dal 3,1% del 2008 all´0,7% del 2009", così come va presa sul serio la forte domanda di liquidità (+15% nel 2008). Per far questo Formigoni è tornato a respingere certe "perdenti visioni decliniste" e ad invitare invece a "usare la crisi come occasione" per nuove regole (che si spingano a chiedere sacrifici a tutti, purché in misura equa) e nuovi progetti (di innovazione e di sviluppo). "La strada che Regione Lombardia ha scelto di percorrere - ha sottolineato Formigoni - è quella di dare più fiducia e più liquidità alle nostre piccole e medie imprese per dar loro la possibilità di continuare a investire su innovazione, valorizzazione della propria eccellenza e capitale umano". È in questa prospettiva che Regione Lombardia ha costruito una filiera di interventi. Innanzitutto lo stanziamento di 6 milioni per favorire l´accesso al credito alle imprese del commercio e del turismo. Poi l´impegno, insieme alle Camere di Commercio, di altri 4 milioni, con il bando a sostegno dell´innovazione di processo, "Innovaretail" (bando che si rinnoverà con una seconda edizione entro la fine di maggio). In terzo luogo, il bando sui distretti del commercio con 41 progetti per 65,5 milioni di investimenti complessivi (anche questo bando sarà ripetuto per una seconda edizione con una dotazione di 12 milioni). E ancora: la convenzione con il Comune di Milano con la quale si stanziano 3 milioni per sostenere i negozi penalizzati dalla presenza di cantieri di pubblica utilità (così come si è già fatto finora anche con Brescia, Cremona e Lecco). "Il nostro scopo - ha aggiunto Formigoni - è che gli imprenditori e i commercianti non si sentano isolati, ma sostenuti nell´impegno e nella voglia di intraprendere". Infine non può essere scordato Expo 2015: "A questo proposito - ha ricordato il presidente - la vitalità del settore turistico deve essere incentivata nella consapevolezza che essa rappresenta un punto di forza su cui fare leva per realizzare un Expo che rimanga scolpito nella memoria dei milioni di visitatori che verranno". Anche a questo livello, già messi in campo dalla Regione, per il 2009, 14 milioni di euro per progetti di miglioramento dell´offerta turistica della Lombardia. .  
   
   
LA CRISI ECONOMICO FINANZIARIA NON SIA UN ALIBI PER NON AMMODERNARE IL MODELLO VENETO. ANCHE I PRIVATI SONO CHIAMATI A FARE LA LORO PARTE COME LE ISTITUZIONI  
 
Treviso, 21 aprile 2009 - “La crisi economico e finanziaria che stiamo purtroppo subendo anche nella nostra regione non può diventare un alibi o addirittura un espediente per non ammodernare il modello veneto. Le istituzioni stanno lavorando per uscire dal tunnel. Le aziende devono però fare la loro parte: devono cioè agire per migliorare ulteriormente il sistema produttivo. ” Così l’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor, ha introdotto ieri in Camera di commercio a Treviso la presentazione del programma regionale Challenge che mira attraverso la formazione a qualificare il patrimonio umano e professionale dell’imprese venete. “Dieci anni fa – ha detto l’assessore- il Veneto ha superato con successo enormi difficoltà causate dalla concorrenza dei paesi emergenti e dai complessi processi di delocalizzazione. Allora a salvare il Veneto è stato il manifatturiero. Pure oggi, in una congiuntura globale negativa, dobbiamo credere di più nella produzione di beni e di servizi d’eccellenza e dobbiamo puntare meno nella finanza creativa e nelle speculazioni in borsa. ”Per l’assessore è compito di tutti, soggetti pubblici e privati, investire risorse in formazione, ricerca ed innovazione. Occorre mettere in rete il mondo produttivo. Si deve guardare maggiormente all’internazionalizzazione. “Il sistema veneto – ha concluso l’assessore- reggerà se sarà fedele ai valori, ai principi, agli ideali che hanno fatto della nostra terra una regione d’avanguardia. ” .  
   
   
PRESIDENZA FVG: TONDO, IL MIO PRIMO ANNO DI GOVERNO  
 
Trieste, 21 aprile 2009 - Copertura del debito regionale lasciato dalla precedente Amministrazione e successivo rilancio degli investimenti per favorire l´apertura dei cantieri, commissariamento per la A4 ed avvio delle procedure di realizzazione della terza corsia, gestione della crisi economica e sostegno al reddito, centralità della partita sulle infrastrutture, specialità e federalismo, sanità regionale virtuosa, recupero di risorse statali a fronte di nuovi trasferimenti di competenze, portualità integrata del Nord Adriatico, privatizzazione dell´aeroporto di Ronchi, contratto di Comparto unico, rapporti con il Sudest Europa e valorizzazione degli emigranti. Su questi temi si è sviluppata l´ora e mezza di intervista pubblica al presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, condotta dal direttore del quotidiano Il Piccolo, Paolo Possamai, al Centro Congressi della Stazione Marittima di Trieste in occasione del primo anno di Governo Tondo dopo il successo elettorale del 2008. Societa´ Post Ideologica - "Siamo in una società post ideologica - ha subito affermato il governatore - e non mi vergogno di essere statalista o a favore della privatizzazione in occasioni diverse, ragionando sempre in maniera pragmatica e funzionale". Specialita´ E´ Responsabilita´ - Con questo presupposto, Tondo ha definito la specialità del Friuli Venezia Giulia "molto meno speciale di quelle che godono Val d´Aosta ma anche Trentino e Sicilia. Per quanto ci riguarda - ha puntualizzato - è soprattutto un atto di responsabilità, cominciato con la regionalizzazione del sistema sanitario nel 1996 a fronte di due decimi di prelievo fiscale in più dallo Stato. Se tutti avessero fatto come noi - ha commentato - ora il Paese non sarebbe in difficoltà così evidenti nel settore sanitario, con molte Regioni commissariate ed altre poco distanti". Accetto Sfida Su Fiscalita´ - La Fiscalità di Vantaggio, ha poi ribadito, consentirà di applicare forme differenziate di trattamento sul territorio ed in quell´occasione le scelte saranno una dimostrazione di responsabilità. "Io accetto questa sfida - ha assicurato - perché un amministratore deve decidere e non scaricare le colpe agli altri". Risorse E Competenze - Il presidente della Regione si è inoltre dichiarato "pronto ad aprire con lo Stato una trattativa per la compartecipazione Irpef sulle pensioni, con la prospettiva di acquisire una certa somma in cambio di ulteriori trasferimenti di competenze". Fvg E´ Regione Unita - Non ha accettato provocazioni, invece, sulle eventuali divisioni interne del Friuli Venezia Giulia che considera "una regione unica, un patrimonio che va mantenuto unito senza alimentare divergenze inutili". Sanita´ Fvg Esempio In Italia - Affrontando il tema della sanità, il governatore ha ricordato come "rappresenti solo il 52 per cento del nostro bilancio, molto meno di quanto incida su altre Regioni italiane. Sulle strutture sanitarie, invece, ha detto che "non si lavora per chiudere gli ospedali ma per evitare i doppioni". A4, Disagi Da Gestire Bene - Passando alle infrastrutture, Tondo ha ammesso che durante i lavori per la costruzione della terza corsia della A4 ci saranno dei disagi, "ma saranno gestiti in maniera intelligente". La partita vale complessivamente 1,8 miliardi di euro suddivisi tra cinque lotti, primo fra questi il Quarto d´Altino-san Donà che partirà entro l´anno. "Non so se riusciremo a completare tutto entro la legislatura - ha precisato - ma ci daremo da fare, tenendo conto che si parla di oltre cento chilometri di autostrada, ovvero più di tre volte il passante di Mestre". 2,3 Miliardi Di Cantieri In 5 Anni - Citando anche la realizzazione del collegamento da Godega a San Vendemiano sulla A28 ed altri 500 milioni di euro per ulteriori "messe in rete", si arriverà così ad un investimento di 2,3 miliardi di euro in cantieri aperti nel corso di cinque anni. "Ma non viaggeremo su una corsia sulla A4, questo è certo". Serve Portualita´ Integrata - Dalla terra al mare, dove ha giudicato "fondamentale il sistema portuale integrato dell´Alto Adriatico", progetto sul quale si trova d´accordo con il governatore dell´Emilia Romagna, Errani, per Ravenna e con quello del Veneto, Galan, per Venezia, "con l´obiettivo di fronteggiare la concorrenza dei porti nordeuropei". Ferrovie Russe Su Porto Ts - Non a caso, ha valorizzato lo scalo triestino anticipando "il forte interesse del più grande ente di trasporto del mondo, le Ferrovie russe, per la concessione di un´area rilevante nel porto di Trieste dove predisporre un proprio scalo". Aeroporto Da Privatizzare - Sinergie sul porto ma anche sull´aeroporto di Ronchi dei Legionari "che non può rimanere svincolato, pensando alla privatizzazione ed a possibili alleanze non solo con Venezia". Cambio Governance In Friulia - Su Friulia, la finanziaria regionale, ha confermato che non deve fare utili ma sostenere le imprese. "Senza entrare nel merito dei giudizi sull´operato passato, adesso è necessario riportarla alla mission originale, investendo gli utili prodotti". In quest´ottica, "il cambio della governance è uno degli obiettivi perché non si interesserà più di alta finanza". Autovie E Friulia, Regione Presente - Per Friulia come per la concessionaria autostradale Autovie Venete, comunque, "è importante che la Regione mantenga il controllo maggioritario su entrambe le società, consentendo in questo modo di costruire il futuro del Friuli Venezia Giulia". E´ Ora Di Tagli E Investimenti - Stimolato sulle linee guida che contraddistingueranno la manovra estiva di bilancio, il governatore ha parlato di via libera agli investimenti per favorire l´apertura di centinaia di cantieri e di tagli alla spesa pubblica. Comparto Unico Costato 100 Mln - A questo proposito, ha considerato il contratto di Comparto unico "una conquista dei sindacati degli enti locali che è costata 100 milioni di euro senza acquisire in cambio un necessario trasferimento di competenze". Prospettive Industriali A Ts - Reduce dalla firma del protocollo sulla riconversione della Ferriera triestina, Tondo ha riaffermato le prospettive che si apriranno per l´area attualmente occupata dallo stabilimento siderurgico, passando anche dal rigassificatore a terra "sul quale dovremo ragionare con gli amici sloveni che non sono troppo d´accordo". Estero, Balcani Ed Emigranti - Per i Rapporti internazionali, infine, ha stabilito due asset fondamentali. Da un lato gli impegni nel Sudest Europa e dall´altro il ruolo degli emigranti friulgiuliani all´estero che, tralasciando le nostalgie, dovranno essere valorizzati privilegiando i contatti operativi e, ha sottolineato, favorendo il possibile rientro di coloro i quali temono per le proprie aziende e sono disposti a trasferirle in Friuli Venezia Giulia. Englaro, Vicenda Personale - Ultimo capitolo, la vicenda di Luana Englaro. "Per la prima volta nella mia carriera politica avevo perso il sonno perché dovevo decidere tra la vita e la morte", ha raccontato, insistendo sul fatto di avere rifiutato le luci della ribalta mediatica "perché questa è stata una vicenda personale". Scelte Giuridiche Doverose - "La mia scelta di non intervento sul possibile sequestro della struttura che la ospitava - ha concluso - è stata puramente giuridica, maturata dopo un attento esame della questione. Sarei stato pronto ad andare contro le mie convinzioni personali se l´atto fosse stato legittimo", ha concluso, precisando "che su questi argomenti è comunque meglio non legiferare, lasciando libera scelta alle persone coinvolte". .  
   
   
FVG: OPERATIVO FONDO REGIONALE PER COGARANZIE GARANTITE OPERAZIONI PER 100 MILIONI DI EURO, OGNUNA FINO ALL´80% DEL VALORE  
 
Trieste, 21 aprile 2009 - E´ entrato in vigore, con la recente pubblicazione sul Bur, il regolamento per la concessione delle cogaranzie del Fondo regionale di garanzia. (Bur n° 13 01/04/2009, Decreto del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia n. 073/Pres sulla Lr 4/2005 art. 12 bis). "Diventa così pienamente operativo il nuovo strumento con il quale la Giunta regionale intende far fronte alla difficoltà di accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, ovvero il Fondo regionale di garanzia". Questo il commento del vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive, Luca Ciriani, che spiega come tale Fondo opera nell´ambito del Frie (Fondo di rotazione per iniziative economiche) come gestione separata, un Fondo deputato al rilascio di cogaranzie a favore delle Pmi con una dotazione di partenza di 10 milioni di euro, una somma che permette il rilascio di cogaranzie per complessivi 100 milioni di euro. "Abbiamo tarato questo strumento per rispondere alle esigenze del credito a breve e del consolidamento a medio termine delle passività delle Pmi con sede o unità produttive nel territorio regionale", ha evidenziato Ciriani. "Per poter attivare la cogaranzia regionale - ha proseguito l´assessore - è necessario che le operazioni bancarie a favore delle imprese siano assistite dalla garanzia di un Confidi convenzionato. La cogaranzia può essere concessa per un importo massimo corrispondente al 40 per cento del finanziamento bancario e relativamente al solo debito in linea capitale. In tal modo, ipotizzando una garanzia da parte dei Confidi almeno di pari entità, si potrà garantire sino all´80 per cento dell´operazione bancaria con un evidente effetto positivo per il tessuto produttivo regionale. Abbiamo lavorato per rendere questo strumento il più veloce ed economico possibile". Il vicepresidente ha quindi precisato che l´iter che le imprese interessate dovranno affrontare è molto semplice: l´impresa si rivolgerà ad una Banca convenzionata con il Fondo e verificherà con la stessa la concreta possibilità di ottenere un finanziamento rientrante tra le tipologie ammesse dal regolamento; compilerà quindi un unico modello di domanda chiedendo contestualmente l´attivazione sia della garanzia di un Confidi sia della cogaranzia del Fondo regionale; la Banca convenzionata entro quindici giorni dalla sottoscrizione della domanda trasmetterà al Comitato di Gestione del Frie tutta la documentazione istruttoria affinché questo possa deliberare in merito alla concessione della cogaranzia regionale; entro quindici giorni dal ricevimento della documentazione, il Comitato, se la domanda è ammissibile, emetterà la fideiussione a favore della Banca convenzionata e nell´interesse dei richiedenti, altrimenti procederà all´archiviazione della stessa. Ove il valore del finanziamento non superi i 50. 000 euro è stata prevista la possibilità di una procedura semplificata di valutazione del merito creditizio dell´impresa in modo da garantire un intervento più celere da parte del Fondo. I finanziamenti possono essere perfezionati a tasso fisso o variabile, concordato tra le parti, e il tasso deve essere determinato ed indicato in sede di contratto di finanziamento e/o di erogazione. Allo scopo di contenere quanto più possibile i tassi praticati, il regolamento fissa uno "spread" applicato dalla Banca convenzionata sulle operazioni cogarantite dal Fondo che può essere al massimo del 2,10 per cento, per le operazioni concluse a tasso fisso (con riferimento all´Irs corrispondente alla durata del periodo di finanziamento, vigente alla data di stipulazione del contratto di finanziamento) ovvero al due per cento per le operazioni concluse a tasso variabile (con riferimento al tasso Euribor). "Tutta la documentazione relativa - ha concluso Ciriani - è in corso di pubblicazione sul Bur e anche sul sito internet della Regione dove ogni singola impresa potrà verificare direttamente l´accessibilità o meno al nuovo strumento misurando il proprio merito di credito (autoscoring)". . .  
   
   
L´AZIONE DI REGIONE LOMBARDIA PER L´ABRUZZO  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Questa la situazione alle ore 17 delle operazioni lombarde di soccorso alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. Campi Regione Lombardia-l´aquila Nei Campi Lombardia 1 (Monticchio - Garden) e 2 (Bazzano - campo sportivo) sono presenti 740 ospiti assistiti da 245 volontari. A disposizione delle tendopoli: 7 ambulanze, 2 automediche, 12 furgoni, 19 fuoristrada e altri 10 mezzi di trasporto, oltre ad 1 mezzo antincendio. Al Campo 1 sono in funzione farmacia, servizio psicologi, intrattenimento bambini, servizio postale, lavanderia. Una delle tende polifunzionali è utilizzata anche per proiezioni di film e per concerti. Continua l´attività didattica, con circa 120 studenti coinvolti (scuole materna, elementare, media, superiore). Distribuiti agli ospiti dei moduli da riconsegnare ai Carabinieri per poter ricevere le schede elettorali per le elezioni di giugno. Il comune di Milano continua nella attività di gestione del campo situato nella frazione di Rocca di Mezzo, che dipende dal Com4 Pianola. Attivita´ Sanitarie Campo Lombardia Proseguono le attività di assistenza sanitaria alla popolazione presente al campo base in località Monticchio. Nella giornata di ieri 19 aprile sono stati effettuati 35 interventi (839 in totale circa dall´inizio dell´attività ad oggi). In funzione tutti i servizi attivati e la collaborazione con i medici di medicina generale. Prevista questa sera la partenza di un contingente del team sanitario del campo base Regione Lombardia. Il team sarà sostituito con 5 medici, 6 infermieri, 2 tecnici 118 Milano, 1 tecnico di laboratorio, 1 autista. Derrate Alimentari E Altri Prodotti E´ partito intorno alle 15 un camion per il trasporto del modulo container per l´attività degli odontoiatri, messo a disposizione dalla società Impregilo a seguito dell´interessamento di Infrastrutture Lombarde. Nelle prime ore di domani mattina partirà un carico di 150 kg carne fresca (in confezioni sottovuoto) donato dalla società Unipeg (provincia di Mantova). Verifica Agibilita´ Edifici Dall´inizio dell´attività ad oggi, sono state complessivamente effettuate circa 4. 500 verifiche, di cui circa 1. 450 da parte dei tecnici coordinati da Regione Lombardia. Questi gli esiti delle verifiche effettuate da Regione Lombardia: edifici agibili circa il 50%; qualche decina di crolli verificati; alcune gravi lesioni (per cui sono state effettuate demolizioni totali o parziali). Oggi sono operative 20 squadre di tecnici nelle aree Civita di Bagno, Bagno Piccolo, Palombata, L´aquila; in mattinata sono state effettuate 70 verifiche. Continua il censimento degli edifici non visionati precedentemente per l´ impossibilità di accesso al fine di completare le analisi di agibilità. A tale attività è dedicata una squadra. Si sta provvedendo a perimetrare le aree da interdire al transito e all´accesso di persone. E´ prevista per domani mattina l´analisi di staticità del Cinema Garden per valutarne la possibilità di fruizione delle strutture. .  
   
   
SISMA ABRUZZO: SPACCA (MARCHE) CHIEDE AL GOVERNO DI ESTENDERE LO STATO DI EMERGENZA ANCHE ALLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO ´ PERVENUTE 315 ISTANZE PER LA VERIFICA DI AGIBILITA`.  
 
Ancona, 21 aprile 2009 - Estendere lo stato di emergenza relativo al terremoto in Abruzzo anche al territorio della Provincia di Ascoli Piceno. E´ la richiesta ufficiale che, tramite lettera, il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha inoltrato ieri al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La motivazione della missiva risiede nel fatto che ´la violenta crisi sismica che ha interessato l´Abruzzo, ha provocato notevolissimi risentimenti anche nel territorio della confinante provincia di Ascoli Piceno´. Ad oggi infatti, sono pervenute al Comando provinciale dei Vigili del fuoco, a parecchi Comuni ed alla amministrazione provinciale di Ascoli Piceno, 315 istanze per la verifica di agibilita`. Numero destinato a crescere con il verificarsi di ogni nuova scossa. ´Ritengo ´ spiega Spacca nella lettera a Berlusconi ´ che sia indispensabile assicurare parita` di trattamento a tutte le situazioni di danneggiamento originate dalla crisi sismica, evitando di porre limitazioni territoriali ad un fenomeno che purtroppo non arresta la sua azione distruttrice sulla base dei meri confini amministrativi´. In conclusione Spacca assicura ´se necessario, ogni possibile forma di collaborazione da parte delle competenti strutture organizzative marchigiane per utilizzare tutte le competenze e conoscenze acquisite nel corso del terremoto che nel 1997 interesso` Umbria e Marche´. .  
   
   
TERREMOTO: GR APPROVA CONVENZIONE CON ALBERGHI:NESSUNO SARA´ALLONTANATO  
 
L´aquila, 21 aprile 2009 - Nessuno degli sfollati aquilani ospiti degli alberghi della costa sarà allontanato dalla struttura ricettiva che lo ha accolto senza che prima non verranno ripristinate le condizioni abitative definitive. La rassicurazione è pervenuta dall´assessore al turismo, Mauro Di Dalmazio, che stamattina, all´Aquila ha tenuto una conferenza stampa insieme alla collega Daniela Stati, per illustrare i contenuti dello schema di convenzione che la Giunta regionale ha approvato nella sua seduta di ieri mattina. Nessuno, quindi, sarà allontanato da alberghi, agriturismi e campeggi, se non dopo che saranno ripristinate le condizioni di sicurezza strutturale relativamente alle loro abitazioni. Ma al tempo stesso Di Dalmazio ha rivolto un segnale di rassicurazione anche agli operatori preoccupati per le conseguenze che il sisma potrebbe avere sul turismo: verranno comunicate modalità e tempistica di deflusso e trasferimento degli ospiti per liberare quelle strutture che hanno esigenze immediate di natura turistica. In questi casi, gli ospiti non saranno allontanati, ma soltanto trasferiti in strutture disponibili. Di Dalmazio ha anche sottolineato lo spirito di solidarietà e di spontanea partecipazione manifestata da tutti gli albergatori della zona costiera abruzzese che hanno dato la massima disponibilità. E´ stato anche annunziato che verrà istituita una commissione di vigilanza sui servizi resi agli ospiti aquilani. Un altro aspetto all´attenzione del governo regionale è quello relativo alla salvaguardia e alla promozione dell´immagine turistica della regione che potrebbe risentire dei contraccolpi determinati dalla situazione: il governo nazionale e quello regionale hanno allo studio un´azione congiunta finalizzata a ripristinare un sistema di comunicazione rivolto a rassicurare i turisti. .  
   
   
TERREMOTO: STATI: INAGIBILE SEDE ARTA DI L´AQUILA UFFICI OPERATIVI NELLE STRUTTURE MOBILI IN ATTESA DI LAVORI  
 
L´aquila, 21 aprile 2009 - La sede provinciale dell´Arta di via Nizza, a L´aquila, è risultata parzialmente inagibile in seguito a sopralluoghi strutturali effettuati dai tecnici della Protezione civile. Lo ha comunicato, questa mattina, l´assessore all´Ambiente, Daniela Stati, specificando che i rilievi ambientali vengono al momento eseguiti presso i laboratori Arta delle sedi di Teramo, Pescara e Chieti mentre il presidio amministrativo e di coordinamento è operativo davanti a Palazzo Silone sede della Regione Abruzzo nelle strutture mobili messe a disposizione. Si tratta di una sistemazione provvisoria in attesa di lavori che dovranno rendere lo stabile agibile e idoneo". .  
   
   
TERREMOTO: STATI, STRAORDINARIO LAVORO DEI VOLONTARI L´ASSESSORE: LA POLITICA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO  
 
L´aquila, 21 aprile 2009 - "Il lavoro dei volontari della Protezione civile, in questi giorni, è stato straordinario. Ritengo che la politica regionale, in questo momento, debba mettersi al servizio del Dipartimento, raccogliendo le istanze provenienti dal territorio e dimostrando serietà, coscienza e grande determinazione". Lo ha detto l´assessore Daniela Stati parlando della necessità di offrire assoluto sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto e del rapporto tra politica e territorio. "Gli unici che possono permettersi di dire ce c´è qualcosa che non va - ha aggiunto Stati - sono gli sfollati, coloro che hanno perso un tetto, in molti casi gli affetti e sono sottoposti a continui disagi. La Politica regionale invece deve mettere a disposizione del Dipartimento di Protezione civile le proprie strutture, come sta facendo, per intercettare le esigenze delle popolazioni colpite dal sisma. Oggi non c´è tempo per pensare ai diversi colori politici ma deve esistere per tutti solo la Politica con la P maiuscola. I volontari? Si è attivato da subito un sistema di volontariato di Protezione civile eccezionale - ha concluso l´assessore - Ho visto volontari delle zone colpite che hanno prima soccorso i propri cari, li hanno portati in salvo e poi si sono messi immediatamente a disposizione della nostra struttura di Protezione civile. A loro va il mio personale ringraziamento, quello dell´intera giunta regionale e di tutta la comunità abruzzese interessata dal terribile sisma". .  
   
   
TERREMOTO: REGIONE ABRUZZO SU MONITORAGGIO SISMICO STRUTTURE  
 
 L´aquila, 21 aprile 2009 - Sulle attività di monitoraggio relative alle valutazioni di vunerabilità e adeguatezza sismica delle strutture e infrastrutture di carattere strategico, la Regione Abruzzo chiarisce. Nell´anno 2001 Franco Barberi, Capo Dipartimento della Protezione Civile, diffondeva a tutti gli enti pubblici i risultati di una sua campagna di indagine, svolta negli anni 1997-1999 relativa a valutazioni di vulnerabilità sismica su edifici pubblici, strategici e speciali ricadenti nell´Italia Centro-meridionale. L´analisi era posta a disposizione dei soggetti pubblici proprietari di immobili per le eventuali attività di prevenzione. Successivamente, nel 2003-2004, la direzione Lavori pubblici e la Protezione civile della Regione Abruzzo incaricavano la società Collabora Engineering di effettuare una valutazione più estensiva e approfondita della precedente, sugli edifici scolastici del territorio regionale. Tale attività vedeva coinvolti tutti i soggetti proprietari di immobili, sia per il reperimento della documentazione tecnica disponibile, sia per il supporto tecnico-logistico durante l´esecuzione dei sopralluoghi. Tale attività è stata il riferimento per la definizione dei programmi di intervento regionali per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Nel 2006, in occasione della redazione dell´anagrafe scolastica (L. 23/1996), il servizio edilizia scolastica ha provveduto ad inviare a ciascuno degli Enti locali proprietari di immobili destinati ad attività didattiche, il supporto informatico contenente le schede di rilievo e i risultati sugli immobili di competenza. Altrimenti non poteva essere essendo, naturalmente, gli stessi soggetti proprietari i titolari degli obblighi di verifica e adeguamento della sicurezza degli immobili. Prima di questo invio, nel 2004, si avvia, a cura della direzione dei Lavori pubblici e Protezione civile, un´analoga indagine finalizzata alla migliore allocazione delle risorse finanziarie che man mano si sarebbero rese disponibili per la messa in sicurezza sismica degli edifici e delle infrastrutture di carattere strategico e rilevante. Tale indagine per la provincia dell´Aquila confermava le previsioni dello studio Barberi e modificava solo il tratto territoriale della costa adriatica essendo entrato quest´ultimo nella nuova classificazione del rischio sismico Anche tale attività vedeva il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti proprietari di immobili, in una prima fase per l´individuazione e la caratterizzazione di massima degli edifici, e in una fase successiva per il reperimento della documentazione tecnica disponibile e per il supporto tecnico-logistico durante l´esecuzione dei sopralluoghi. Tutte le attività di analisi sono state organizzate in appositi sistemi informativi; questi ultimi sono stati trasferiti al Servizio informatica della Regione per la consultazione on-line. Inoltre, dal 2001 la Regione ha delegato alle Province le attività di Genio civile afferenti la sismica. Sulla base dei risultati di detta attività e delle priorità discendenti, negli anni 2005-2007 sono stati definiti (con fondi sia regionali che attribuiti dalle Opcm 3602/2004 e 3505/2005) due distinti programmi di verifica sismica delle strutture censite, attribuendo ai soggetti proprietari risorse per le verifiche di adeguatezza sismica rispetto alla nuova normativa. I programmi prevedevano verifiche nel territorio regionale su circa 280 edifici e su circa 100 ponti e viadotti. Naturalmente, è opportuno ribadire, gli obblighi di messa a norma degli edifici e infrastrutture destinati ai diversi usi resta, in termini generali, in carico ai singoli soggetti proprietari (Ee. Ll. , Aziende, ecc. ), così come peraltro ribadito dall´Opcm 3274/2003 che avviava il programma generale di messa in sicurezza in relazione alla emanazione della nuova normativa tecnica per le costruzioni in zona sismica. .  
   
   
PARTITO IERI TERZO CONTINGENTE PROTEZIONE CIVILE DELL’UMBRIA  
 
Perugia, 21 aprile 2009 - E’ partito stamani dall’aviosuperficie di Terni (zona Maratta) un terzo contingente di 20 mezzi di volontari diretto al campo di Paganica, l’area di ricovero per la popolazione gestita dal Servizio Protezione Civile della Regione Umbria. Le nuove forze - comunica la Sezione Volontariato del Servizio Protezione Civile della Regione Umbria - sono costituite da volontari con diversa specializzazione, scelti in base alle effettive disponibilità comunicate alla Sala Operativa Regionale e alle esigenze provenienti dal campo: 70 unità tra informatici, radioamatori, cuochi, elettricisti, idraulici, manovratori di mezzi, infermieri, tecnici, addetti ai servizi di segreteria, di alcune delle organizzazioni di volontariato dell’Umbria iscritte nei registri ed elenchi regionali del volontariato di protezione civile. Si tratta stavolta delle organizzazioni dei Comuni di Perugia, Campello sul Clitunno, Umbertide, Foligno, Spoleto, Pietralunga, Corciano, Montefalco, Collazzone, Sigillo, Bastia Umbra, Marsciano, Orvieto. Altre informazioni, dati bancari per le donazioni e numeri utili dell’emergenza in Abruzzo, sono pubblicati nella pagina web regionale: www. Protezionecivile. Regione. Umbria. It. .  
   
   
BOLZANO: MEDIATORE INTERCULTURALE, RICONOSCIUTA LA FIGURA PROFESSIONALE  
 
 Bolzano, 21 aprile 2009 - Nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è stato approvato lo standard della figura professionale del mediatore interculturale. “Si tratta di un risultato importante – sottolinea l’assessore Barbara Repetto - che riconosce l’opera realizzata dai mediatori all’interno delle politiche locali di integrazione”. I movimenti migratori e l´accentuata mobilità della vita moderna, rendono inevitabilmente più elevati gli intrecci etnici, culturali, religiosi e linguistici in tutte le parti del mondo. Ai fini della coesione sociale, premessa indispensabile per lo sviluppo dell’economia della conoscenza prevista dalla strategia di Lisbona, assumono una sempre maggiore valenza quelle persone, comunità e gruppi istituzionali che contribuiscono a garantire la non discriminazione e le pari opportunità, e favoriscono il dialogo e lo scambio tra le diverse culture. Nelle migrazioni dei cittadini stranieri, e nell’ambito delle politiche locali di integrazione sociale, questa funzione "ponte" è stata storicamente promossa e sviluppata dai mediatori interculturali. La proposta di riconoscere ufficialmente la figura professionale del mediatore interculturale, già condivisa con i coordinamenti Politiche sociali e flussi migratori, ha trovato l´accordo definitivo nell’ambito della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome. "Con il riconoscimento della figura del mediatore interculturale - commenta l´assessore Repetto - si concretizza l´opportunità di aprire un confronto in sede nazionale tra le regioni e i Ministeri degli interni, della pubblica istruzione e del lavoro, volto a condividere la proposta, nella prospettiva di un accordo istitutivo della professione a livello nazionale". Anche nella nostra provincia la presenza dei mediatori ha contribuito a migliorare i livelli di integrazione degli immigrati, nonché la coesione e la convivenza pacifica. In questo ambito, grande importanza per l´elaborazione del profilo professionale e delle competenze, l´ha avuta il progetto interregionale "Area umanitaria", coordinato dal professor Salvatore Saltarelli, per il quale la Formazione professionale italiana ha svolto funzioni di capofila. . .  
   
   
INFORMEST NEL TAVOLO DI COORDINAMENTO  
 
 Trieste, 21 aprile 2009 - L´assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca, Alessia Rosolen, ha visitato nei giorni scorsi Informest, l´agenzia per la cooperazione economica internazionale di Gorizia. Nel corso dell´incontro è stata discussa, in particolare, la possibilità di attrarre maggiori fondi comunitari sul territorio regionale attraverso la costruzione di progetti finanziabili dalla Commissione Ue nell´ambito del programma di cooperazione territoriale europea (il cosiddetto "Obiettivo 3"). La vicepresidente di Informest, Silvia Acerbi, ha sottolineato il ruolo che Informest, grazie alla sua esperienza pluriennale nel campo della generazione e gestione di progetti di cooperazione internazionale, spesso nella veste di ente attuatore per conto della Regione Friuli Venezia Giulia, può svolgere come catalizzatore di risorse per lo sviluppo del territorio in diverse aree applicative, quali lo sviluppo competitivo delle piccole imprese, la mobilità del lavoro, la formazione di livello manageriale, l´avvicinamento delle imprese al mondo dell´università e della ricerca. L´assessore Rosolen, a tale proposito, ha ricordato gli sforzi che la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia sta attuando per favorire un dialogo sistematico tra il mondo delle imprese ed il sistema della ricerca scientifica e tecnologica in regione, ed ha invitato Informest a prendere parte al costituendo Tavolo di coordinamento dei centri di ricerca regionali, di cui è capofila il Consorzio Area Science Park, al fine di contribuire, con il suo bagaglio di conoscenze e di esperienza internazionale, all´obiettivo di favorire la ricaduta dei risultati della ricerca sulle imprese della regione. Il modello Friuli Venezia Giulia è infatti visto da molti Paesi del vicino Est Europa come modello di eccellenza cui fare riferimento per lo sviluppo e l´attuazione di politiche di innovazione d´impresa e crescita economica del territorio. Proprio in questi giorni Informest sta elaborando un piano di collaborazione e trasferimento di conoscenza tra la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia Autonoma della Voivodina, in Serbia, dove è in avanzata fase di attuazione, grazie anche alla presenza attiva dell´Università di Novi Sad, un importante progetto strategico per lo sviluppo tecnologico della regione, al cui avvio Informest ha contribuito attraverso il progetto Isser. .  
   
   
PER LA PRIMA VOLTA LA MANIFESTAZIONE DIRE E FARE, DEDICATA ALLE BUONE PRATICHE DELLE AMMINISTRAZIONI DEL NORD EST, APRE ALLA RACCOLTA FIRME 20% IRPEF IN COMUNE: I SINDACI CHIAMANO I CITTADINI A RACCOLTA PATTO DI STABILITA’: UN TERZO DELLE AMMINSITRAZIONI NON CE LA FARA’ BILANCI COMUNALI: LUNGO LO STIVALE C’E’ BILANCIO E BILANCIO  
 
Padova, 21 aprile 2009 - Firme vicine al 10% del’intera popolazione veneta per trattenere nel comune il 20 del gettito Irpef. Sondaggio Anci Veneto: un terzo degli amministratori locali non potrà rispettare il patto di stabilità. La manifestazione Dire e Fare, dedicata alle buone pratiche delle amministrazioni del nord che si svolge la settimana prossima, punta sulla ridistribuzione delle risorse, sulla regolarità dei bilanci, su una più moderna gestione del personale. E chiama i cittadini a raccolta. Presentata il 17 aprile a Padova “Dire e Fare”, rassegna delle buone pratiche delle amministrazioni del nord est organizzata da Anci Veneto che si svolgerà il 23 e 24 aprile a Piazzola sul Brenta. La manifestazione, attraverso un´area workshop e una sezione congressuale, prevede due giorni di confronto tra le strutture operative degli enti locali, che metteranno a confronto progetti, esperienze, criticità e soluzioni secondo alcune linee tematiche principali: la gestione dei bilanci comunali, il risparmio energetico e la predisposizione di strumenti urbanistici innovativi. Alla conferenza stampa di oggi, il presidente della Consulta Finanza Locale di Anci Veneto Roberto Marcato ha presentato i risultati di un sondaggio svolto tra i comuni del Veneto: il 36,47% degli intervistati ha dichiarato che nel 2009 non rispetterà il patto di stabilità interno. Nel corso dell’incontro sono state annunciate anche iniziative del movimento dei Sindaci che vogliono trattenere il 20% dell’Irpef nel Comune: l’obiettivo è la raccolta a breve delle firme del 10% degli abitanti del Veneto. Significativa la decisione di invitare i cittadini alla firma a Piazzola sul Brenta nel corso della manifestazione. L´ottava edizione di Dire e Fare sarà aperta giovedì 23 dall´incontro “Comuni & Comuni: siamo tutti uguali?”, moderatore Gian Antonio Stella, che metterà in evidenza le incongruenze dei bilanci degli enti locali italiani lungo lo stivale, un punto su cui le amministrazioni del nord est intendono intervenire in modo deciso. All’incontro parteciperà l’Assessore Regionale Flavio Silvestrin. Il giorno successivo l´assessore regionale all´Urbanistica Renzo Marangon presenterà agli amministratori il “Piano casa della Regione Veneto”: un incontro particolarmente attuale alla luce degli imminenti provvedimenti governativi sulle ristrutturazioni. . .  
   
   
BOLZANO: NUOVI PARAMETRI DELL´IRAP: DA 3,4% A 2,98%  
 
 Bolzano, 21 aprile 2009 - Dopo che lo Stato ha ridotto l´aliquota Irap (l´imposta regionale sulle attività produttive) dello 0,35%, sono cambiati anche le aliquote e gli intervalli di intervento delle singole Regioni e Province autonome. Per l´Alto Adige questa modifica significa fissare al 2,98% l´aliquota più bassa che la Provincia può applicare e si riferisce alle imprese che rinunciano a percepire contributi. Con il bilancio 2010 tale aliquota sarà estesa a tutte le aziende, senza rinuncia alla agevolazioni. Con la Legge Finanziaria 2008 dello Stato l’aliquota Irap del 4,25% è stata ridotta al 3,9%. Questa riduzione - spiega la Ripartizione provinciale Finanze - ha limitato di fatto i poteri delle Regioni e Province autonome, che hanno dovuto fare i conti con nuovi parametri e nuovi intervalli di intervento. Se fino al 31 dicembre 2007 potevano aumentare o ridurre l’aliquota Irap di un punto percentuale, con i nuovi parametri le variazioni consentite dal 1° gennaio 2008 sono di uno 0,92% in più o in meno; ciò significa che l’aliquota minima applicabile è del 2,98% mentre quella massima è del 4,85%. Secondo tale adeguamento la Provincia avrebbe dovuto riadattare le aliquote a partire dal 2008, quella generalizzata al 3,44% e quella opzionale, a fronte della rinuncia a contributi, al 2,98%. Al fine di non dover correggere a sfavore delle imprese le agevolazioni promesse, e alla luce della difficile situazione economica, la Provincia ha deciso - con la Legge finanziaria provinciale 2009 pubblicata domani (21 aprile) sul Bur - di lasciare invariata l’aliquota Irap agevolata al 3,4%, confermando così la riduzione dello 0,5%. Purtroppo non è stato possibile analogo adeguamento per la riduzione applicabile alle aziende che rinunciano a contributi, in quanto il nuovo parametro era obbligatoriamente dettato da direttive statali. L’aliquota Irap (ulteriore) agevolata è fissata pertanto al 2,98% invece che al 2,9%. È tuttavia l’aliquota più bassa che la Provincia poteva applicare, precisa la Ripartizione provinciale Finanze. Il presidente Durnwalder ha comunque anticipato oggi (20 aprile) che la Giunta, in presenza di un bilancio di previsione 2010 sullo stesso livello del 2009, ha intenzione di estendere l´aliquota più bassa (2,98%) a tutte le imprese, senza che queste debbano rinunciare alle agevolazioni provinciali. .  
   
   
ANAGRAFE BAGGIO. MORATTI E PILLITTERI: “UN LUOGO PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE APERTA E ACCESSIBILE AI CITTADINI”  
 
Milano, 21 aprile 2009 - È stata inaugurata, ieri mattina, dal Sindaco Letizia Moratti e dall’assessore ai Servizi civici e Semplificazione Stefano Pillitteri la nuova sede dell’anagrafe di Baggio, completamente restaurata utilizzando il nuovo layout del Comune di Milano, scelto per rendere più accogliente e funzionale l’ambiente. “Questo luogo - ha dichiarato il Sindaco – è stato pensato per realizzare concretamente l’idea di Pubblica Amministrazione “aperta e accessibile” ai cittadini e questo è stato realizzato anche grazie al loro contributo attraverso i questionari di gradimento, che ci hanno fornito suggerimenti preziosi”. “Le modifiche che abbiamo pensato per la sede di Baggio, - ha sottolineato il Sindaco – hanno tenuto conto della volontà espressa dai cittadini stessi di non sprecare risorse pubbliche: si è scelto infatti di trasformare l’esistente, in una logica di riuso che ha “vestito a nuovo” quello che già c’era”. Particolare attenzione è stata data non solo a chi richiede il servizio, ma anche agli operatori e a chi accompagna gli utenti. Seguendo la modalità del questionario, per individuare i bisogni reali dei fruitori dei servizi pubblici, è stato allestito anche uno spazio ludico dedicato ai “bimbi che attendono”. Per rendere ancora più piacevole ai bambini il nuovo spazio il Sindaco ha promesso che, da subito, “libri e giochi faranno parte delle aree dedicate a loro all’interno degli uffici”. La sede è un prototipo, servirà infatti a testare il gradimento dell’utente in un’ottica di miglioramento del rapporto con il cittadino. A questo scopo, per il primo mese, verrà fatta un’indagine tramite un questionario disponibile negli uffici, al fine di prendere spunto da ciò che i milanesi suggeriranno per ottimizzare sempre di più l’ambiente. Un’altra novità è la personalizzazione delle sedi per mezzo del colore. Per quella di Baggio è stato utilizzato il giallo. “Il progetto “Milano Semplice”, che prende avvio dalla nuova sede inaugurata oggi ha l’obiettivo di rendere più facile la vita di tutti i cittadini in una metropoli complessa che ha bisogno di semplificazione – ha concluso il Sindaco Moratti – ed quindi in linea con gli obiettivi che questa Amministrazione si è prefissata”. La sede, che rimarrà aperta dalle ore dalle 8. 30 alle 13. 00 e dalle 14. 30 alle 15. 30, dal lunedì al venerdì, è stata realizzata utilizzando materiali già esistenti e di qualità ed è uno degli Sportelli Milano Semplice. I servizi che verranno erogati sono: dichiarazioni relative alle idoneità alloggiative; cambi di residenza; rilascio carte d’identità; certificati anagrafici e di stato civile; rilascio permessi righe gialle e blu; dichiarazioni di inizio attività (Dia); denuncia di nuova occupazione di locali o di cessazione degli stessi ai fini della Tarsu (in concomitanza con le variazioni di residenza); prenotazioni per il ritiro dell’Indicatore di Situazione Economica Equivalente (Isee) e Sportello Stranieri. “Quello di Baggio è un prototipo in termini di ospitalità e accoglienza – ha detto l’assessore ai Servizi civici Stefano Pillitteri - Non ci sono barriere tra utenti e operatori ma una semplice scrivania. La sede è colorata, luminosa e semplice”. “Il programma che ci siamo dati – ha concluso Pillitteri – è di restaurare almeno 3 sedi anagrafiche all’anno. Inaugureremo la seconda a metà giugno e la terza a metà settembre”. .  
   
   
MOBBING : DONNE MALTRATTATE SUL LAVORO? RISARCIMENTO DEI DANNI ANCHE AL CONSIGLIO PER LE “PARI OPPORTUNITÀ” ED AL SINDACATO.  
 
Lecce, 21 aprile 2009 In caso di episodi di maltrattamenti delle donne sul lavoro il diritto al risarcimento dei danni va riconosciuto anche ai Consigli per le "Pari opportunità". E’ il principio stabilito dalla sentenza n. 16031 del 16 aprile 2009, della Vi Sezione della Corte di Cassazione che ha riconosciuto la domanda risarcitoria di una consigliera delle Pari opportunità del Piemonte per i maltrattamenti subiti da parte di 5 hostess in servizio presso l´aeroporto di Caselle di Torino da parte di un “supervisore”. La questione portata innanzi alla Giustizia, trae origine da una storia di vessazioni seriali con tanto di ricatti sessuali da parte del supervisore aziendale imputato e poi condannato per il reato di maltrattamenti in famiglia di cui all’art. 572 del codice penale. Con una sentenza innovativa, la Suprema Corte ora ha anche riconosciuto la qualità di parte civile e quindi anche di danneggiato, ai Consigli per le "Pari opportunità (nel caso di maltrattamenti commessi nei confronti di più lavoratori), con conseguente possibilità di chiedere il risarcimento del danno. Principio che i Giudici di Legittimità ritengono possa essere esteso anche per il sindacato di appartenenza del lavoratore vittima del maltrattamento. La Corte, confermando la sentenza del G. I. P e respingendo il ricorso del “supervisore” che aveva argomentato che la consigliera regionale per le Pari opportunità non avrebbe avuto titolo per costituirsi parte civile e per chiedere i danni subiti dalle hostess, non solo ha confermato la condanna per il reato di maltrattamenti, ma ha anche affermato il principio in epigrafe per cui ´´il consigliere di pari opportunità´´ può chiedere i danni se una donna viene maltrattata sul lavoro in quanto si tratta di un modo per rafforzare gli ´´strumenti per realizzare la pari dignità dei lavoratori negli ambienti di lavoro e impedire che si crei un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo´´. Quanto ai sindacati la corte considera applicabile lo stesso principio: trattandosi di organismi ´´rappresentativi degli iscritti vittime di violenza sessuale commessa sul luogo di lavoro, possono costituirsi parte civile e ottenere il risarcimento del danno´´ in quanto il maltrattamento sul lavoro ´´lede l´integrità psicofisica del lavoratore e provoca un grave turbamento che viola la personalità morale e la salute della vittima, compromettendone la stabilità psicologica e il rapporto con la realtà lavorativa e la percezione del luogo´´. Pertanto, il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’agata, impegnato in prima persona da anni nella lotta contro il mobbing sui luoghi di lavoro, esprime sincera soddisfazione per il riconoscimento da parte della Suprema Corte, di un principio importante che rafforza le tutele e le garanzie dei lavoratori che saranno senza alcun dubbio agevolati e incoraggiati dalla presenza, fattiva e impegnata del sindacato nei processi contro le ingiustizie ed i soprusi sui luoghi di lavoro. .  
   
   
DONNA E IMPRESA: TREND POSITIVO IN CALABRIA, MA OCCORRE ANCORA ELIMINARE ALCUNE FRAGILITÀ  
 
Cittanova, 21 aprile 2009 - La consigliera regionale di Parità Stella Ciarletta è intervenuta il 18 aprile al convegno, organizzato dalla Banca di credito cooperativo al centro congressi di Cittanova, su “Donna e Impresa: Nord-sud due realtà a confronto”. Partendo dall’analisi dei dati del Rapporto Censis 2008, da cui è emersa, ancora una volta, la conferma della fragilità della presenza delle donne nel mercato del lavoro, la consigliera Ciarletta ha focalizzato l’attenzione sul dato calabrese. “L’impresa femminile in Calabria - ha affermato - registra un trend positivo. Sempre più donne si mettono in proprio, basti guardare al dato di richieste di finanziamento, oltre 1. 600 domande, presentate nell’ambito del bando ‘autoimpiego donna’ dell´assessorato regionale al Lavoro. Ma esistono delle fragilità specifiche che richiedono azioni di sistema per il consolidamento delle imprese. “È necessario intervenire per facilitare l’accesso al credito, i processi di ricerca, innovazione e internazionalizzazione, dove ancora le donne si trovano marginalizzate”. “La promozione del lavoro autonomo femminile - ha aggiunto Stella Ciarletta - va accompagnata, inoltre, con politiche conciliative della vita lavorativa con gli impegni familiari. Il maggiore impegno delle donne sul lavoro deve essere sostenuto con un politiche di welfare che prevedano sempre più la creazione di servizi alla famiglia in grado di sollevarle dai lavori di cura nei confronti dei figli e anziani a carico”. “In tal senso il Pqr Calabria 2007-2013 offre gli strumenti idonei - ha concluso la consigliera di Parità - per attivare tali servizi all´interno delle aziende. La Giunta Loiero, infatti, ha stanziato per il primo bando rivolto alle imprese sei milioni di euro con cui già 20 aziende stanno sperimentando azioni e politiche conciliative in favore delle lavoratrici e dei lavoratori”. .  
   
   
BUONO FAMIGLIA, BOSCAGLI: RICORSO DANNEGGIA DEBOLI  
 
 Milano, 21 aprile 2009 - Stamattina il Tar Lombardia è chiamato a pronunciarsi sui ricorsi presentati contro il "buono famiglia" della Regione Lombardia. L´assessore Giulio Boscagli lancia un messaggio alle famiglie lombarde: "I ricorsi presentati dalla Cgil e da alcune associazioni legate alla Cisl rischiano di far saltare un provvedimento che va incontro ad oltre 15 mila famiglie numerose e a basso reddito". "Deve essere chiaro ai ricorrenti e a chi è chiamato a decidere - sottolinea Boscagli - che un eventuale pronunciamento sfavorevole al ´buono famiglia´ impedirebbe l´erogazione immediata a 15 mila famiglie lombarde di 500 euro, primo acconto del contributo di 1. 500 euro rivolto ad una categoria tra le più in difficoltà in questa congiuntura economica". "Tra l´altro le motivazioni addotte per il ricorso - conclude l´assessore Boscagli - sono del tutto pretestuose: le risorse del provvedimento, infatti, sono distribuite equamente tra famiglie italiane e straniere, a dimostrazione che non c´è stato alcun tipo di discriminazione. Ribadisco: questo non è un attacco a Regione Lombardia ma alle famiglie lombarde". .  
   
   
SERVIZI PER L’INFANZIA: APERTA IN UMBRIA CONCERTAZIONE SU ACCREDITAMENTO ASILI NIDO PUBBLICI E PRIVATI  
 
Perugia, 21 aprile 2009 – Con il convegno regionale “Verso l’accreditamento del sistema dei servizi per l’infanzia”, che si è svolto il 17 aprile a Perugia, la Regione Umbria ha aperto la concertazione sull’accreditamento degli asili nido pubblici e privati nella regione. L’accreditamento dei nidi, è stato ricordato nel convegno che ha registrato una forte partecipazione di soggetti pubblici, titolari di servizi privati e del privato sociale, rappresenta uno dei momenti di attuazione della legge regionale del 2005 sul sistema integrato dei servizi per la prima infanzia e, in particolare, segna un passaggio verso la qualità dei servizi per i bambini da 0 a 3 anni. Grazie al sistema integrato pubblico-privato, attualmente sono circa 6500 i posti nei servizi pubblici e privati autorizzati, rispetto ai 23mila bambini umbri di età 0-3 anni, con una percentuale di copertura del 28 per cento. A partire dall’approvazione della legge regionale del 2005, è stato inoltre ricordato, le politiche regionali hanno visto il tema dell’infanzia al centro di molti interventi e finanziamenti. Alla fine del 2008, con il Piano straordinario per l’ampliamento dei servizi sono stati finanziati circa 1000 nuovi posti nei nidi pubblici e privati con un movimento di risorse nazionali e regionali complessivamente pari a oltre 3 milioni di euro. In questi giorni, inoltre, è in fase conclusiva l’istruttoria delle domande di aiuto diretto alle famiglie per l’abbattimento dei costi delle rette per la frequenza ai nidi dell’anno scolastico 2008-2009 che ha visto la presentazione di circa 2mila domande da tutta l’Umbria. Nel corso del 2008 si è attuata una prima fase di formazione degli operatori dei nidi pubblici e privati, che ha interessato circa 300 operatori; la formazione è stata avviata anche per 200 educatori ed educatrici nei nidi per l’aggiornamento delle competenze. L’accreditamento rappresenta per la Regione, è stato detto nel convegno, il passo in avanti verso nuovi rapporti pubblico-privato nei nidi e una garanzia di qualità: è la Regione a rendersi garante della qualità e della valutazione permanente dei servizi per l’infanzia, intesa come valutazione complessiva della qualità della vita quotidiana dei bambini e delle bambine nel servizio. Deve emergere la consapevolezza, spiegano dall’Assessorato regionale all’Istruzione, dell’importanza della qualità dei servizi come elemento fondamentale che deve improntare l’attività del pubblico e del privato al fine di rafforzare ancora l’idea dei servizi per l’infanzia come risorsa e opportunità per la buona crescita dei bambini e il supporto alla famiglia e ai genitori, in particolare alle madri, nella prospettiva di una buona conciliazione delle responsabilità di cura e di lavoro. .