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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 21 Aprile 2009 |
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CHIAMARE IN LIBERTÀ: LUGLIO COL BENE CHE TI VOGLIO… CHIAMARE IN ROAMING COSTERÀ ANCORA MENO |
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Bruxelles, 21 aprile 2009 - La prossima estate. Telefonate in libertà! Sembra uno slogan pubblicitario, invece è il regolamento sul roaming che verrà approvato dal Parlamento mercoledì. Il prezzo massimo per chiamare dall´estero scenderà gradualmente a partire da luglio, fino a 0,35 centesimi al minuto nel 2011, contro gli attuali 0,49. E sugli Sms, taglio netto sulle tariffe già da quest´estate: massimo 0,11 € per un messaggio all´estero, contro 0,29 oggi. Anche navigare su internet dal telefonino costerà meno. Il compromesso raggiunto con il Consiglio dei ministri, che verrà presentato in aula martedì e votato mercoledì, renderà possibile l´applicazione del regolamento già da quest´estate. Ecco le nuove tariffe massime per il roaming, decrescenti di anno in anno: da luglio 2009: massimo 0,43 € al minuto (Iva esclusa) per chiamare in roaming e 0,19 € per ricevere. Da luglio 2010: massimo 0,39 € per chiamare e 0,15 € per ricevere. Da luglio 2011: massimo 0,35 € per chiamare e 0,11 € per ricevere. Inoltre, grazie alla battaglia degli eurodeputati, dal primo luglio 2009 gli Sms dall´estero non costeranno più di 0,11 €, contro la media attuale di 0,29 €, e ascoltare i messaggi sulla segreteria all´estero diventerà gratuito. Il Parlamento ha anche insistito sulla necessità di tariffe più trasparenti per collegarsi a internet dall´estero. Oggi i provider locali applicano prezzi poco chiari agli utenti stranieri che spesso, tornando a casa, trovano brutte sorprese sulla bolletta. Quindi, la Ue ha deciso di fissare tetti massimi anche per navigare e scaricare online dal cellulare all´estero: da luglio 2009: massimo 1 euro per megabyte trasferito/scaricato (Iva esclusa)da luglio 2010: massimo 80 centesimi per megabyteda luglio 2011: massimo 50 centesimi per megabyte. "Spero che tutti i gruppi politici sosterranno un accordo rapido con il Consiglio, in modo che i consumatori europei potranno beneficiare delle nuove tariffe già a partire da quest´estate", ha detto la relatrice rumena Adina-ioana Vălean, del gruppo liberal-democratico. Il testo infatti deve ancora passare sul tavolo dei Ministri delle telecomunicazioni per l´ultimo via libera entro giugno. . |
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BIOINFORMATICS OPEN SOURCE CONFERENCE |
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Stoccolma, 21 aprile 2009 - Il 27 e 28 giugno si svolgerà a Stoccolma (Svezia) la Bioinformatics Open Source Conference (Bosc). In molte aree applicative, la comunità di ricercatori usa differenti pacchetti bioinformatici open source che agevolano la ricerca nell´era genomica e postgenomica. Il software bioinformatico open source ha reso più facile innovare, diffondere e adottare nuove procedure di calcolo, standard e componenti software riutilizzabili. La conferenza Bosc di quest´anno è la decima della serie. Per celebrare l´avvenimento il tema scelto è "Looking back and looking ahead: open source solutions to grand challenges in bioinformatics" (Risultati e prospettive: soluzioni open source per le grandi sfide bioinformatiche). In particolare, gli oratori dovranno essere pronti a spiegare in modo informale come usare il loro software. Tra i principali argomenti di quest´anno: profili progettuali in bioinformatica; genomica normativa; gestione e analisi dei dati; reti computazionali; visualizzazione. La conferenza Bosc è sponsorizzata dalla Open Bioinformatics Foundation, un gruppo no profit che mira a promuovere l´uso e la filosofia dello sviluppo di software open source nella comunità di ricerca biologica. Per maggiori informazioni: http://open-bio. Org/wiki/bosc_2009 . |
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WORKSHOP A PISA SUL SERVICE-ORIENTED COMPUTING (CALCOLO ORIENTATO AL SERVIZIO) |
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Pisa, 32 aprile 2009 - Dal 17 al 19 giugno si svolgerà a Pisa il quarto Yr-soc (European Young Researchers Workshop on Service-oriented Computing). In questa edizione viene per la prima volta prevista una giornata di formazione (mercoledì 17 giugno); il workshop copre quindi complessivamente un arco di tre giorni. La manifestazione - pensata per riunire dottorandi, giovani ricercatori già attivi in campo industriale e neo dottori che hanno completato la formazione negli ultimi anni - si propone di dar vita a un forum per i giovani ricercatori solido e valido, con i contributi di coloro che già lavorano nel settore industriale. Scambiare informazioni sui più recenti progressi teorici e pratici del Soc, individuare i nuovi temi di ricerca e definire le future tendenze nel settore sono tra i principali obiettivi dell´Yr-soc. Nel corso della manifestazione verranno messi a disposizione dei partecipanti i lavori preparatori del workshop, i testi accettati e gli abstract. Per maggiori informazioni: http://kmi. Open. Ac. Uk/events/yrsoc/2009/ . |
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ROMANIA, COMMERCIO ELETTRONICO RESISTE A CRISI |
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Bucarest, 21 aprile 2009 - - Nonostante le non brillanti condizioni economiche attuali, secondo i dati Romcad (leader nel mercato romeno nella fornitura dei servizi di pagamento tramite carta di credito), il commercio on-line ha registrato nel primo trimestre del 2009 un aumento del 59 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, informa l´Ice. 220 mila transazioni del valore complessivo di 17 milioni di euro sono avvenute in settori come il turismo, le telecomunicazioni, il retail e i servizi. Nelle Tlc, il numero di transazioni effettuate online ha segnato un aumento dell´85 per cento, mentre nel settore del turismo l´aumento è stato del 111 per cento. I valori più elevati si sono registrati nell´ambito dei servizi di assicurazione dove, nei primi mesi del 2009, il numero di transazioni è risultato cinque volte superiore rispetto allo stesso periodo dell´anno scorso. Per quanto riguarda il commercio al dettaglio le transazioni online sono aumentate dell´80 per cento; i prodotti più commercializzati all´inizio di quest´anno sono stati i fiori, i libri, i giocattoli e le confezioni . |
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NORMALE DI PISA - TELECOM ITALIA: NUOVO ACCORDO PER I CORSI DI ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO DEDICATI AGLI STUDENTI DELL’ULTIMO ANNO DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI |
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Roma, 21 aprile 2009 - Scuola Normale Superiore di Pisa e Telecom Italia rinnovano la loro collaborazione per i corsi di orientamento universitario che ogni estate coinvolgono una selezione dei migliori studenti in procinto di affrontare l’ultimo anno delle scuole medie superiori e per la prima volta rendono disponibile il corso via web. L’accordo è stato siglato questa mattina dal Direttore della Scuola Normale, Salvatore Settis, e dall’Amministratore Delegato della Società, Franco Bernabè. Anche quest’anno, fra la fine di giugno e la metà di settembre, i 500 migliori allievi tra gli oltre 2. 000 segnalati per meriti scolastici da Istituti Superiori italiani, anche con sede all’estero, saranno ospitati per una settimana all’interno dei campus di Cortona, Colle Val d’Elsa, San Miniato, Rovereto e Camigliatello Silano, dove avranno l’opportunità di prendere parte a lezioni ed incontri con scienziati, letterati, economisti, artisti e professionisti. Ogni appuntamento sarà l’occasione per conoscere le esperienze professionali di personaggi d’eccezione, immergersi in scenari culturali e di ricerca di altissimo livello e valutare le proprie inclinazioni in vista della scelta universitaria più idonea. Inoltre da quest’anno, grazie alle piattaforme tecnologiche messe a disposizione da Telecom Italia, il corso potrà essere seguito sul web anche dai circa 1. 500 studenti segnalati che non hanno potuto soggiornare nei campus e che avranno comunque l’opportunità di fruire dei corsi via Internet. Questo accordo conferma l’impegno comune di Scuola Normale di Pisa e Telecom Italia a supporto dello sviluppo e della valorizzazione del giovane talento intellettuale in Italia. . |
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IL CNR DICE DUE VOLTE: BUON COMPLEANNO RITA |
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Roma, 21 aprile 2009 - Il Cnr festeggia il centenario di Rita Levi-montalcini due volte: con un convegno scientifico che si terrà il 21 aprile, presso la sede dove la professoressa continua a lavorare, e un incontro più istituzionale, in Campidoglio, il 22 aprile. Due manifestazioni di rilievo internazionale, cui parteciperanno studiosi di ogni parte del mondo e alle quali lo stesso Premio Nobel ha assicurato la presenza. L’evento del 21 aprile sarà dedicato all’Ngf, il Nerve growth factor (Fattore di crescita nervosa), la proteina per la cui scoperta la prof. Ssa Levi-montalcini ha ricevuto il Nobel. Il convegno, dal titolo “One day meeting on nerve growth factor: from sarcoma 180 to clinical applications” si terrà a Roma, presso l’Ebri (European Brain Research Institute), il centro di ricerca scientifica internazionale sulle neuroscienze fondato dalla Levi-montalcini (in via del Fosso di Fiorano n. 64, dalle ore nove). Organizzato dal dr. Luigi Aloe, ricercatore dell’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare del Cnr e dal 1969 allievo della professoressa, vi parteciperanno studiosi italiani e provenienti da Usa, Canada, Bulgaria, Germania, Svezia, Israele e Gran Bretagna. “Si discuterà dell’intuizione originaria della Levi-montalcini e dell’importante ruolo della molecola Ngf nel comportamento aggressivo, nell’ansia (compresa quella dell’innamoramento), nella risposta allergica e nei meccanismi delle cellule cardiovascolari”, spiega il dr. Aloe. “Si presenteranno inoltre i più recenti risultati relativi all’azione terapeutica e clinica del Ngf nelle patologie umane, quali le ulcere della cornea, della cute (incluse quelle da decubito) e nei processi neurodegenerativi cerebrali nel morbo di Alzheimer”. L’ingresso e la partecipazione al convegno sono libere. Il secondo convegno, dal titolo “The Brain in Health and Disease” si terrà il 22 nell’Aula di Giulio Cesare e nella Sala della Protomoteca del Palazzo Senatorio in piazza del Campidoglio. E’ organizzato per la fondazione Ebri da un comitato scientifico internazionale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo di Consiglio Nazionale delle Ricerche, Regione Lazio, Comune di Roma, Provincia di Roma. Direttore scientifico il prof. Piergiorgio Strata dell’Università di Torino. Apriranno i lavori il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Stella Gelmini e il sottosegretario di Stato al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali, prof. Ferruccio Fazio, assieme al presidente del Cnr, prof. Luciano Maiani. Tra le autorità politiche che saranno presenti, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il governatore Piero Marrazzo, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti. “Rita Levi-montalcini rappresenta un punto di riferimento per tutta la scienza italiana”, afferma il presidente Maiani, che ricorda come il Cnr per primo, nel 1963, offrì alla scienziata italiana, di ritorno in Italia dopo 15 anni negli Stati Uniti, un posto stabile dove continuare a fare ricerca. “Già allora, e ancor più oggi – continua Maiani – Rita Levi-montalcini è considerata dagli scienziati italiani un nume tutelare della ricerca del nostro Paese, per il suo prestigio e per il suo attaccamento alla scienza”. Nella prima sessione del convegno parleranno tre Premi Nobel: il biochimico statunitense Stanley Cohen, che ha vinto il premio nel 1986 per gli studi sull’Ngf assieme alla professoressa Rita Levi-montalcini, l’israeliano Aaron Ciechanover e lo svedese Torsten Wiesel. Al convegno saranno poi presentati gli studi di altri scienziati italiani e stranieri. I lavori termineranno alle 17,30 con il Concluding speech della professoressa Rita Levi-montalcini. . |
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ENEA: IL PRESIDENTE PAGANETTO OFFRE DI PROSEGUIRE L’ATTIVITA’ DI RICERCA NEI LABORATORI ENEA AI RICERCATORI DELL’UNIVERSITA’ DELL’AQUILA |
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Roma, 21 aprile 2009 - Il Prof. Luigi Paganetto, Presidente dell’Enea, ha offerto al Rettore dell’Università dell’Aquila, Prof. Ferdinando Di Orio, la sua disponibilità ad accogliere presso i Centri di Ricerca laziali dell’Ente i ricercatori dell’Ateneo abruzzese. Questa ospitalità consentirà di portare avanti quelle attività di ricerca che sono state interrotte a causa della inagibilità delle strutture danneggiate dal terremoto. Il Prof. Paganetto ha espresso la sua solidarietà con il seguente messaggio: “E’ con grande tristezza che in questo momento di lutto, Ti esprimo la mia partecipazione alla tragica vicenda che ha colpito L´aquila, l´Abruzzo e tutto il paese. Ho ancora negli occhi e nella mente i tanti cari giovani che affollavano l´Aula Magna per l´inaugurazione dell´Anno Accademico e mi sembra impossibile che la Città e l´Università siano state colpite da una tale tragedia. Sai certamente che Enea si è mobilitato sin dal primo momento con un mezzo mobile sul posto. Voglio aggiungere che siamo pronti a contribuire con l´ospitalità nei laboratori Enea, per quei colleghi che volessero continuare la loro opera nella nostra Regione. ” . |
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SCUOLA:NEL 2011 IN FVG MONDIALI STUDENTESCHI DI ORIENTEERING |
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Trieste, 21 aprile 2009 - - Si svolgeranno in Friuli Venezia Giulia nella primavera del 2011 i prossimi campionati del mondo di Orienteering per le scuole. La decisione è stata ufficializzata il 19 aprile, in Spagna, con la consegna simbolica della bandiera della Federazione Internazionale dello Sport Scolastico (Isf) alla delegazione regionale composta dall´assessore all´istruzione, formazione e cultura Roberto Molinaro, dal direttore generale dell´Ufficio scolastico regionale Ugo Panetta e dalla coordinatrice regionale dello sport scolastico Patrizia Pavatti. Nella città di Alcalà des Henares, a pochi chilometri da Madrid e dichiarata dall´Unesco patrimonio mondiale dell´umanità per aver dato i natali a Cervantes ed essere sede di una delle più antiche e prestigiose università iberiche, la designazione della nostra regione è stata comunicata formalmente in occasione di una cerimonia cui erano presenti anche atleti e accompagnatori del Team Italia, che ha partecipato ai campionati mondiali di quest´anno, sotto la guida del prof. Claudio Della Palma, capo delegazione del Ministero della Pubblica istruzione, dal suo vice Ernesto Mari e dal responsabile tecnico dei giochi sportivi studenteschi Fulvio Leonarduzzi. L´orienteering è una particolare specialità sportiva che consiste nello svolgimento di percorrenze a tempo, sia in ambienti naturali che urbani con l´ausilio di apposite mappe che devono essere correttamente interpretate. L´evento del 2011 avrà sede a Lignano Sabbiadoro e coinvolgerà per i percorsi di gara, incentrati su itinerari naturalistici e storico-culturali, l´intero territorio del Friuli Venezia Giulia. Nel corso della manifestazione ci saranno anche incontri tra studenti delle scuole secondarie, imperniati sui linguaggi della comunicazione giovanile, quali la musica, l´espressione artistica e le lingue straniere. "Sarà un´occasione per la costruzione di un Friuli Venezia Giulia internazionale - ha sottolineato l´assessore Molinaro- che consentirà non solo di far conoscere la nostra Regione al mondo, ma anche di dare ai nostri giovani l´opportunità di vivere un´esperienza di incontro-confronto con altre realtà, cui sono accomunati dalla costruzione del proprio futuro, necessariamente sempre più internazionale". . |
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IL CNR CON GALILEO E CON I GIOVANI RICERCATORI DAL 26 AL 30 MAGGIO SI TERRÀ A FIRENZE IL CONVEGNO INTERNAZIONALE: IL “CASO GALILEO”, UNA RILETTURA STORICA, FILOSOFICA, TEOLOGICA DELLO SCIENZIATO CHE RIVOLUZIONÒ IL MODO DI PENSARE L’UNIVERSO. |
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Roma, 21 Aprile 2009 - Il 2009 è stato proclamato dall’Onu Anno Internazionale dell’Astronomia, in occasione dei 400 anni dall’utilizzazione astronomica del cannocchiale da parte di Galileo Galilei, lo scienziato che contribuì con le sue scoperte all’affermazione di una nuova concezione dell’universo e della ricerca scientifica. Per celebrare il Giubileo Galileiano, Firenze ospiterà dal 26 al 30 maggio il Convegno Internazionale di Studi: “Il Caso Galileo, una rilettura storica, filosofica, teologica”. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Stensen, riunirà 18 autorevoli istituzioni laiche e cattoliche rappresentative della vita culturale e scientifica del nostro paese, tra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche. In particolare, il Cnr ha finanziato un Bando per la partecipazione al Convegno di 20 giovani dottorandi e ricercatori, italiani e stranieri. Ai vincitori delle borse di studio, verrà richiesta una relazione. “Ogni approfondimento del profilo scientifico, umano e filosofico di Galileo può essere di grande rilevanza per coloro i quali hanno dedicato la loro vita alla conoscenza”, afferma Luciano Maiani, Presidente del Cnr, “in particolare per i giovani che stanno intraprendendo la difficile via della ricerca scientifica”. Il Convegno Internazionale, che ospiterà gli interventi dei massimi esperti e studiosi mondiali delle questioni galileiane, proporrà al centro del dibattito tematiche quali: Cosmologia e Teologia, la condanna del 1616, il Caso Galileo. La giornata inaugurale, il 26 maggio, sarà aperta alla cittadinanza nella Basilica di Santa Croce, in cui riposano le spoglie di Galileo e vedrà la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Convegno si terrà poi nell’Auditorium del Palazzo dei Congressi fiorentino e si chiuderà con una tavola rotonda sulla figura di Galileo Oggi presso “Villa il Gioiello”, l’ultima dimora di Galileo. Per iscriversi al convegno è necessario accreditarsi nella “sezione registrazione” del sito www. Galileo2009. Org dove è disponibile anche la versione on line del Bando. I partecipanti dovranno, entro il 4 maggio, inviare la domanda all’indirizzo galileo2009@stensen. Org. L’esito della selezione sarà pubblicato sul sito in data 12 maggio. E’ possibile trovare on line l’intero programma del Convegno. . |
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ISTRUZIONE SUPERIORE NEL SETTORE AEROSPAZIALE. OGGI FIRMA DELL’ACCORDO |
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Bari, 21 aprile 2009 - Un accordo di Programma per l’istituzione in Puglia del “Nucleo promotore della rete per l’istruzione superiore nel settore aerospaziale”. Viene firmato oggi, dal Presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese Giuseppe Acierno, dal Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Lucrezia Stellacci e dai dirigenti di sei istituti di istruzione secondaria di secondo grado: l’Istituto Tecnico Industriale (Itis) “Righi” di Taranto, l’Istituto Tecnico Nautico (Itn) “Carnaro” di Brindisi, l’Itis “Altamura di Foggia, L’itis “Fermi” di Francavilla Fontana (Br), l’Itis “Da Vinci” di Foggia e l’Itis “Giorgi” di Brindisi. Il Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo presenterà l’iniziativa in una conferenza stampa in programma alle ore 12,00, nella sala stampa della Presidenza della Regione Puglia lungomare Nazario Sauro, 33. |
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BOLZANO: SCUOLE SUPERIORI SPECIALISTICHE: GRUPPO DI LAVORO STUDIA IL MODELLO SVIZZERO |
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Bolzano, 21 aprile 2009 - Alle basi per la creazione di scuole superiori specialistiche, o scuole universitarie professionali come in Svizzera, sta lavorando un gruppo di esperti insediato dalla Giunta provinciale. I tecnici si sono ritrovati nella scuola provinciale di economia domestica Fürstenburg a Corces per studiare proprio il modello svizzero. Il gruppo di lavoro, guidato da Peter Duregger, direttore della Ripartizione provinciale formazione professionale tedesca e ladina, sta studiando i modelli di scuola superiore avviati nelle diverse regioni confinanti. L´esperienza della scuola universitaria professonale in Svizzera è stata illustrata a Corces nell´incontro tra gli esperti altoatesini e Peter Wieser, presidente della Conferenza dei rettori delle scuole superiori elvetiche. Il modello è caratterizzato dalla possibilità offerta ai diplomati della scuola professionale di entrare nel mondo del lavoro oppure di proseguire il percorso scolastico e arrivare fino alla laurea universitaria. Le scuole universitarie professionali svizzere, attraverso l´attività di ricerca e di formazione, puntano da un lato ad affrontare le sfide con la competitività internazionale nel settore dell´istruzione e dall´altro a garantire anche la salvaguardia dell´identità culturale. Per raggiungere l´obiettivo, così l´esperto svizzero, è necessaria una stretta collaborazione tra politica ed economia, "per rispondere alla priorità principale, quella di soddisfare la domanda di forza lavoro qualificata che giunge dalle imprese", ha spiegato Wieser. Il gruppo di lavoro ha concordato che le scuole superiori di formazione giocano un ruolo importante quando possono portare avanti progetti innovativi, quando cooperano con l´economia, offrono soluzioni legate alla pratica e favoriscono il trasferimento di know how. . |
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VENETO: FINANZIATI 63 PROGETTI DEL SETTORE DELLE BIOTECNOLOGIE. IN RETE 44 CENTRI DI RICERCA CON L’INTERAZIONE DI 71 AZIENDE |
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Venezia, 21 aprile 2009 - Da alcuni anni la Regione del Veneto finanzia attività per la realizzazione di interventi nel settore delle biotecnologie applicate coordinando il progetto Azione Biotech Veneto affidato nella gestione operativa al Cnr di Padova Istituto di Ingegneria biomedica. Per approfondire la sfida delle biotecnologie, per valutare soluzioni innovative, per comprendere le possibili applicazioni nell’ambito agroalimentare, chimico farmaceutico, ambientale e clinico-diagnostico, l’assessore all’Economia Vendemiano Sartor, ha convocato lunedì 21 aprile alle ore 9 nell’aula blu dell’Istituto di Ingegneria biomedica di Padova il comitato tecnico scientifico di Azione Biotech Veneto. La giornata di studio – ha anticipato l’assessore – vuole essere un’occasione privilegiata per avviare il confronto sui temi relativi alle biotecnologie in Veneto e nel Paese. ” Nel Veneto i progetti regionali finanziati sono attualmente 63 con 44 centri di ricerca in rete e con 71 aziende coinvolte. “E’ la testimonianza concreta – ha concluso l’assessore – di come il Veneto sappia far dialogare e interagire il mondo della ricerca e il settore produttivo. ” Nel futuro si dovranno trovare nuovi impulsi attraverso una maggiore e migliore collaborazione con gruppi europei di ricerca altamente qualificata . |
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STUDENTI PIU´ SANI SE BENE INFORMATI A GALLARATE UN PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE PER LE SCUOLE |
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Gallarate/va, 21 aprile 2009 - L´assessore all´Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazzi, ha presentato questa mattina a Gallarate (Va), l´iniziativa "In. Forma, informati!". Si tratta di un progetto di informazione ed educazione alimentare che unisce le forze della Regione, del Comune di Gallarate, dell´Azienda ospedaliera della città e dell´Ailo (Associazione italiana lotta all´obesità). "Da una recente indagine del Ministero del Lavoro e della Salute - ha ricordato Ferrazzi - è risultato che il 23,6% dei bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni è soprappeso e il 12,3% di questi è obeso. Questo quadro è noto da tempo a Regione Lombardia che, pur avendo un di tasso di obesità nella fascia pre-adolescenziale inferiore alla media nazionale (7%), ha attivato da anni una puntuale politica dedicata al tema dell´educazione alimentare". "Il progetto che si attiva a Gallarate - ha spiegato Ferrazzi - risponde a precisi criteri di educazione alimentare e di tutela della salute sostenendo una serie di iniziative volte a sensibilizzare gli studenti delle scuole del territorio, le loro famiglie e gli insegnanti, a proposito dell´importanza della prevenzione e del mantenimento di un buono stato di salute attraverso l´adozione di uno stile di vita sano, fin dall´età scolare". "Lo svolgimento delle iniziative - ha detto Ferrazzi - prevede il coinvolgimento di altri ambiti dell´attività scolastica: il momento della refezione scolastica verrà inserito nel progetto attraverso la proposta di particolari giornate a tema". "La novità nell´iniziativa - ha affermato l´assessore alla Pubblica Istruzione di Gallarate, Luca Carabelli - risiede nel fatto che la collaborazione fra enti diversi porta ad aumentare e a rendere più costanti le occasioni di sensibilizzare i ragazzi creando un discorso formativo più completo e organico". Sul territorio della provincia di Varese, dove la Regione investe circa 30. 000 euro all´anno nell´educazione alimentare, l´attività della Regione dello scorso anno ha coinvolto circa 4. 200 studenti e 500 scuole di ogni ordine e grado. "Tra le esperienze di educazione alimentare e avvicinamento dei nostri giovani alla natura e ai suoi prodotti sani - ha ricordato l´assessore - merita una citazione quella delle Fattorie Didattiche, che sono 10 nel Varesotto sulle 160 della Lombardia, e che propongono stili virtuosi come quelli che faranno parte del progetto di Gallarate". Accanto alle Fattorie si collocano gli agriturismi, con 84 realtà nella provincia di Varese sulle 1. 064 della Regione. "Proprio Gallarate - ha ricordato Luca Daniel Ferrazzi - è salita sul podio, grazie alla scuole media ´Ponti-lega´, nel concorso di educazione alimentare regionale ´Alimenta il tuo movimento´: un bell´auspicio per il nuovo progetto". . |
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BOLZANO: NUOVO CONVITTO "UNIVERCITY" A BOLZANO: APERTURA A SETTEMBRE |
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Bolzano, 21 aprile 2009 - Una residenza universitaria con 148 minialloggi su 12 piani: è "Univercity", il nuovo convitto studentesco che la Provincia ha realizzato in viale Druso a Bolzano. A settembre l´apertura, come confermato oggi (17 aprile) dai tecnici provinciali dopo un sopralluogo. Per soddisfare le richieste di alloggio degli studenti universitari nel capoluogo, la Provincia ha acquistato l´edificio di viale Druso a Bolzano (all´altezza delle caserme Huber) e lo ha trasformato in una residenza universitaria con 148 minialloggi. Grande attenzione è stata posta anche sul risparmio energetico: si tratta infatti di un edificio classificato Casaclima B. I lavori, iniziati nel luglio 2007, si concluderanno il prossimo agosto con le ultime forniture e il montaggio dell´arredamento. La nuova residenza universitaria, inconfondibile nella sua forma cilindrica di colore rosso ruggine e circondata da spazi verdi, aprirà a settembre 2009. Oggi (17 aprile) i tecnici provinciali hanno fatto il punto sui lavori nella nuova residenza universitaria assieme a una delegazione della Lub guidata dal presidente Egger e con i rappresentanti degli studenti. Sul piano architettonico, hanno spiegato i tecnici, l´edificio è pensato come struttura adatta a un pubblico giovane, con percorsi interni ridotti al minimo e gli spazi sfruttati in modo ottimale. Inoltre, la distribuzione verticale dei locali rende facilmente utilizzabile l´edificio e la sua gestione con un numero minimo di personale. "Questa struttura contribuirà a valorizzare ulteriormente Bolzano come sede universitaria perchè garantisce ai giovani spazi adeguati per lo studio e per la permanenza in città", sottolinea l´assessore provinciale Florian Mussner. L´immobile perno di Univercity è alto 38,5 metri si sviluppa su 12 piani fuori terra e uno interrato e comprende tra l´altro sale per studio e riunioni, una biblioteca, una lavanderia e una stireria, cucine comuni, una palestra e locali per gli uffici oltre all´alloggio del custode. Le stanze per gli studenti sono attrezzate con minicucina, angolo per lo studio e posto letto. Sono previsti anche un parcheggio per biciclette e 30 posti macchina. Il volume complessivo è di circa 16mila metri cubi. Il progetto è stato coordinato dalla Ripartizione provinciale Patrimonio, che ha curato l´acquisto dell´immobile in costruzione, mentre la progettazione dei lavori è stata seguita dalla Ripartizione Edilizia e servizio tecnico. . |
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PROMOSSO DA AREA SCIENCE PARK E UNIVERSITÀ DI UDINE AL VIA INNOVATION MANAGEMENT, CORSO DI ALTA FORMAZIONE PER RICERCATORI E TECNICI |
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Udine, 21 aprile 2009 - 15 giovani laureati che impareranno a gestire l’innovazione di processi e prodotti e ad applicare i risultati della ricerca con le metodiche proprie del trasferimento tecnologico. Nuovi professionisti che lavoreranno per la competitività delle piccole e medie imprese. Sono i partecipanti al Corso di alta formazione per ricercatori e tecnici in Innovation Management – Master di I livello partito e promosso da Area Science Park e dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Udine, su finanziamento della Direzione centrale lavoro formazione università e ricerca della Regione Friuli Venezia Giulia. Gli obiettivi formativi sono così sintetizzabili: gestire l’innovazione di prodotto e di processo e l’innovazione gestionale e organizzativa; progettare e seguire le fasi di un progetto di trasferimento tecnologico; individuare opportunità di innovazione interpretando segnali di cambiamento tecnologico, di mercato e del contesto di riferimento; utilizzare i risultati dei progetti di innovazione per aumentare le performance tecniche ed economiche dell’azienda; lavorare in team e creare un clima di squadra e di orientamento all’innovazione e ai risultati. Il percorso didattico della prima fase (aula, visite, testimonianze, per un totale di 420 ore) sarà diviso in moduli di breve durata; alcune lezioni/seminari specifici saranno tenuti in lingua inglese. Il percorso formativo sarà completato da uno stage presso aziende del Friuli Venezia Giulia che richiederà l’elaborazione di un project work. Tutto l’approccio didattico sarà del tipo “learning by doing”, cioè caratterizzato dalla immediata applicabilità degli insegnamenti in modo da stimolare la partecipazione attiva e il contributo personale dei partecipanti. Elemento caratteristico del corso è la scelta di offrire un’opportunità di formazione tecnica presso aziende innovative o cluster/distretti tecnologici e produttivi, considerati strategici per lo sviluppo della competitività della regione. . |
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SCUOLA, COSTA: "PER ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI UNA RIFORMA ORIENTATA AL LAVORO" |
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Roma, 21 aprile 2009 - “La nostra Regione ha invece dato vita in questi anni a forti investimenti nel diritto allo studio, nell’implementazione di laboratori per gli istituti tecnici e professionali (20 milioni di euro), nell’attivazione dei percorsi triennali integrati tra istruzione e formazione professionale (più di 8. 000 iscritti), nei 13 poli di istruzione e formazione tecnica superiore. Non vorremmo che la riforma nascesse come semplice articolato normativo senza adeguate azioni di sistema e il coinvolgimento attivo dei docenti e delle famiglie”. E’ quanto ha dichiarato oggi l’assessore regionale all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione e Coordinatrice della Ix Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni, Silvia Costa, in apertura del convegno svoltosi presso la sede della Regione Lazio, organizzato in collaborazione con l’Asal (Associazione delle Scuole Autonome del Lazio). “Con questo nostro seminario - ha ricordato - abbiamo voluto aprire un costruttivo e indispensabile confronto con le istituzioni scolastiche, il ministero della Pubblica Istruzione, le province, i sindacati e le organizzazioni professionali per condividere una riforma partecipata dell’istruzione superiore a cominciare dall’istruzione tecnica e professionale. Con il gruppo di lavoro istituito presso l’assessorato e formato da dirigenti scolastici, da docenti rappresentativi delle diverse province del Lazio e dall’Asal - ha precisato l’assessore – definiremo le indicazioni per una mappatura dei fabbisogni formativi e dell’offerta regionale d’istruzione e formazione, per pervenire ad una programmazione che tenga insieme i nuovi ambiti delineati nella riforma con l’offerta di formazione professionale e alla luce delle nuove regole del dimensionamento scolastico che dovremo definire con un’intesa in conferenza unificata entro metà giugno”. Sulla base dei dati delle iscrizioni per il 2009-2010 agli istituti tecnici e professionali del Lazio gli studenti costituiranno rispettivamente il 26% (12. 227) e il 17% (7. 859) degli iscritti alla scuola secondaria superiore. Negli ultimi anni a livello nazionale, si è registrato un calo degli studenti iscritti agli istituti tecnici di circa il 10% . I professionali hanno avuto una flessione minore mentre sono aumentate le iscrizioni ai licei scientifici, agli istituti magistrali e ai percorsi triennali integrati tra istruzione e formazione. Le imprese a livello nazionale esprimono un fabbisogno di circa 200. 000 diplomati tecnici, mentre mediamente ogni anno si diplomano circa 135. 000 giovani. “Dall’iniziativa di oggi - ha precisato - sono emerse alcune preoccupazioni sulla ridotta specificità e differenziazione che la riforma prevede per gli istituti professionali rispetto ai tecnici, nonché l’esigenza di programmare sui territori l’offerta integrata tra istituzioni professionali e formazione professionale con riferimento alle qualifiche triennali e al diploma professionale di 4° anno”. E’ stato inoltre sottolineata dall’assessore Costa la necessità di mantenere un’articolazione dei curricula degli istituti professionali con un biennio più un triennio flessibile all’interno (3+1+1+1 e non 2+2+1) per rispondere alle esigenze diversificate di chi si rivolge ai professionali tra cui prevalgono ragazzi stranieri, disabili e giovani che desiderano un’uscita più breve verso gli esiti occupazionali . |
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RICERCA: RABBONI PROPONE UN PATTO AL MINISTERO E ALLE IMPRESE |
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Bologna, 21 aprile 2009 - “Per far fronte alla concorrenza internazionale e contrastare la crisi non serve introdurre dazi come propone il ministro Zaia. Servono invece più internazionalizzazione, più innovazione, più ricerca. Una ricerca pubblica, fatta nell’interesse generale, in grado di dare una risposta ai cambiamenti climatici, alla riduzione delle risorse naturali, alla crescita demografica, ai mutati stili di vita. E di contrastare la recessione in atto, puntando sulla qualità. ” Lo ha detto ieri a Bologna aprendo i lavori del convegno “Coltivare innovazione. La ricerca agricola in Emilia-romagna”, l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni. A fronte di risorse pubbliche nazionali in calo, Rabboni ha chiesto un “patto al Ministero da un lato e alle imprese agricole dall’altro”. Al Ministero Rabboni propone una maggiore integrazione tra le diverse strutture di ricerca nazionali e regionali presenti sul territorio emiliano-romagnolo: il Centro di ricerca per la genomica di Fiorenzuola d’Arda (Pc), l’Unità di ricerca in suinicoltura di Modena, il Crpa di Reggio Emilia e la Stazione sperimentale delle Conserve di Parma. Alle imprese agricole la richiesta dell’Assessore è di dare vita a forme associate per concorre ai bandi cofinanziati dalla Regione. Due in particolare i settori su cui la Regione si impegna a concentrare in futuro le proprie risorse: quello della ricerca applicata e dei progetti immediatamente brevettabili e quello delle produzioni tipiche. Il convegno, che è stato chiuso dal rettore dell’Università di Ferrara Patrizio Bianchi, ha permesso di fare un bilancio degli investimenti in ricerca compiuti dalla Regione negli ultimi dieci anni. Dal 1998 a oggi sono stati finanziati 885 progetti di ricerca con una spesa pari a 85 milioni di euro, che sale a 210 milioni di euro se si considerano anche le risorse per l’assistenza tecnica e la formazione. “L’obiettivo del 2,5% del Pil agricolo destinato allo sviluppo della conoscenza , fissato dalla strategia di Lisbona per il 2010, - ha sottolineato Rabboni - questa Regione lo ha raggiunto da tempo”. Un impegno che la Regione intende continuare anche nel futuro. Per il 2009 è stato infatti varato un programma straordinario di ricerca che prevede risorse per 21,5 milioni di euro, il 40% in più del passato. A queste vanno aggiunti 6 milioni di euro che finanzieranno progetti di ricerca di interesse generale, un settore in cui la Regione ha avviato collaborazioni non solo con le Fondazioni bancarie dell’Emilia-romagna, ma anche con un Consorzio nazionale di 15 Fondazioni bancarie, coordinato dalla Cariplo. Altri 7 milioni infine serviranno a sostenere il capitale umano. Si tratta infatti di risorse destinate all’attività di assistenza tecnica e di consulenza professionale a favore delle aziende e degli imprenditori. Al convegno sono intervenuti anche, tra gli altri, Paolo Bruni di Confcooperative, Mauro Tonello di Coldiretti, Giuseppe Politi della Cia, Renzo Piraccini di Legacoop, Mario Guidi di Confagricoltura, Daniele Rossi di Federalimentare. . |
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ISTITUITO IN SICILIA L’ALBO DEI TUTOR PER ASSISTENZA A PROGETTI DEI DETENUTI |
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Palermo, 21 aprile 2009 – In vista della scadenza, prevista il prossimo ottobre, dell’avviso dell’assessorato alla Cooperazione, pubblicato sulla Gurs il 12 dicembre 2008, che destina ai detenuti in espiazione di pena, per il 2008, un fondo di 500mila euro (circa 25mila euro a beneficiario) per progetti di lavoro autonomo, l´assessore regionale alla Cooperazione, Roberto Di Mauro, ha istituito con decreto l’albo regionale dei tutor, “professionisti di fiducia”. A loro sarà affidato l’incarico di assistere i beneficiari degli aiuti nel lavoro di progettazione e avviamento delle attività da realizzare. All’albo (previsto dalla legge regionale n. 16 del 19 agosto 1999), possono accedere tutti i professionisti che dimostrino di avere già svolto le attività di assistenza stabilite dalle leggi nazionali sull’imprenditoria giovanile e che siano iscritti, con relativo titolo di studio, all’albo professionale. I tutor, se richiesti dal beneficiario delle agevolazioni, saranno nominati dall’assessore alla Cooperazione e percepiranno un compenso nella misura massima del 10 per cento del costo del progetto, decurtato dallo stesso contributo concesso. “Nell’attribuzione degli incarichi, - ha spiegato l’assessore Di Mauro - si terrà conto del principio della rotazione degli iscritti e della professionalità pregressa del tutor rispetto alla tipologia del suo intervento. Un maggior rigore nell’individuazione delle figure dei professionisti consentirà un risultato più concreto nell’attività di reinserimento del detenuto nella società sana che lavora. Una vera opportunità – ha concluso - di rieducazione e di recupero”. Sulla base delle istanze pervenute, l’elenco degli iscritti sarà distinto per province e sarà pubblicato sulla Gurs e sul sito www. Regione. Sicilia. It/cooperazione . . |
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SEGUIRE LE TRACCE DEGLI ASTEROIDI È DIVENTATO PIÙ FACILE |
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Bruxelles, 21 aprile 2009 - Individuare i meteoriti non è mai stato un compito facile, ma un gruppo di ricercatori internazionali è riuscito recentemente a localizzarne uno prima che penetrasse nell´atmosfera terrestre. Grazie ai computer, i ricercatori sono ora in grado di scoprire da quale settore del sistema solare è arrivato il corpo celeste, di calcolarne il momento di entrata nell´atmosfera, e di indicare il punto in cui trovare i frammenti. I risultati sono stati pubblicati nella rivista Nature. Uno dei membri del gruppo, il Dr. Mark Boslough dei Sandia National Laboratories (Usa) ha detto che la ricerca dimostra "la capacità degli astronomi di scoprire un oggetto spaziale e prevederne l´impatto", e ha sottolineato che il lavoro ha anche testato la rapidità con la quale la società può reagire a un impatto preannunciato. "In questo caso la situazione non era pericolosa, e quindi la risposta è stata scientifica", ha spiegato. "Se si fosse trattato di una minaccia, ad esempio un asteroide di dimensioni maggiori che rischiava di esplodere su un´area densamente popolata, sarebbe stato possibile lanciare l´allarme con un anticipo sufficiente a permettere di salvare molte vite, facendo evacuare la zona a rischio o spiegando alla gente come agire". Le informazioni raccolte possono aiutare gli astronomi impegnati a studiare le orbite degli oggetti celesti dai quali si staccano le varie meteoriti che precipitano sulla Terra. Secondo il Dr. Boslough, le ultime scoperte saranno utili nelle future missioni spaziali destinate a esplorare o estrarre minerali da corpi in orbite che incrociano la Terra. L´asteroide "2008 Tc3", oggetto della ricerca, era stato individuato ad ottobre dal telescopio Catalina Sky Survey dell´osservatorio Mount Lemmon in Arizona, sponsorizzato dalla Nasa. Vari osservatori cui era stato segnalato l´oggetto (che aveva un diametro di quattro metri, all´incirca le dimensioni di un´auto) lo avevano poi fotografato. Scienziati e astronomi di tutto il mondo hanno seguito e analizzato Tc3 per oltre 20 ore fino al momento in cui si è disintegrato. L´asteroide, che è penetrato nell´atmosfera con una velocità di circa 44. 579 all´ora, ha creato una superba coda di 82 chilometri prima di esplodere a un´altezza di 36. 880 metri, ha detto il team. I ricercatori del Near Earth Object Program della Nasa hanno affermato: "Il 7 ottobre 2008, uno spettacolare globo di fuoco ha illuminato al tramonto il cielo settentrionale del Sudan". I calcoli sul punto in cui il meteorite sarebbe caduto si sono dimostrati esatti. Gli scienziati avevano previsto che sarebbe finito nel deserto nubiano del Sudan settentrionale 19 ore dopo la sua scoperta. Per recuperare i frammenti, gli scienziati hanno poi usato una mappa con l´indicazione dei punti in cui cercare, messa a disposizione del team dal Jpl (Jet Propulsion Laboratory) della Nasa. % I principali membri del team erano i Dr. Steve Chesley, del Jpl, e Peter Jenniskens, un astronomo specializzato in meteoriti del Seti Institute statunitense, e il Professor Muawia Shaddad dell´Università di Khartoum (Sudan). "Di solito il mio lavoro comincia e finisce con le traiettorie degli oggetti spaziali", ha commentato il Dr. Chesley. "Avevamo previsto con la massima accuratezza dove e quando Tc3 sarebbe penetrato nel cielo del Sudan, "e [il Dr. ] Jenniskens aveva chiesto una mappa dei posti in cui potevano essere caduti i singoli frammenti del globo di fuoco. Per il Near-earth Object Program Office si trattava di un´assoluta novità". Dopo 3 giorni di lavoro, i ricercatori avevano scoperto 15 frammenti, con una massa complessiva di 0,54 kg, che, a detta del team, erano neri, porosi, rocciosi e arrotondati. In due ulteriori missioni, il Dr. Jenniskens e il Professor Shaddad hanno raccolto altri 280 meteoriti, per una massa totale di quasi 5 chili. Dal canto suo il Dr. Boslough ha detto: "In un´epoca post-razionale in cui le spiegazioni scientifiche e i modelli informatici vengono spesso irrisi come "semplici teorie" è bello avere una dimostrazione come questa". Allo studio hanno partecipato anche università canadesi, ceche, irlandesi, olandesi e britanniche, oltre al Nasa Johnson Space Center statunitense. Per maggiori informazioni: Sandia: http://www. Sandia. Gov/ Near Earth Object Program: http://neo. Jpl. Nasa. Gov/ . |
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CAMBIAMENTO CLIMATICO: DA BALI A COPENAGHEN (PASSANDO PER POZNAN) |
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Bruxelles, 21 aprile 2009 - Una delle grandi priorità dell´Unione europea: la lotta ai cambiamenti climatici. Ma non è una sfida che si può vincere a livello nazionale, e nemmeno l´Unione da sola può riuscire a rallentare il riscaldamento globale. E´ necessario un accordo internazionale che vincoli tutti gli attori del pianeta a ridurre le loro emissioni di Co2. Quest´accordo si negozierà a Copenaghen a dicembre prossimo. Ma quali sono le tappe che portano l´Europa a quest´appuntamento? E che ruolo ha il Parlamento? Con Obama e la sua ´rivoluzione verde´ alla Casa Bianca e la Cina che inizia a investire sulle tecnologie pulite e sull´ambiente, sembra che l´Europa non sia più la sola a immaginare un futuro a basse emissioni. Ma riusciranno tutti gli attori in gioco a mettersi d´accordo in vista dell´appuntamento di Copenaghen? La conferenza internazionale di dicembre riunirà sotto l´egida dell´Onu tutti i paesi del mondo con lo scopo di definire obiettivi globali di riduzione delle emissioni di Co2 per il periodo successivo al protocollo di Kyoto, che espira nel 2012. L´unione europea ha già fatto diversi passi avanti per arrivare a Copenaghen con proposte ambiziose e credibili. E in questa strada, il Parlamento ha avuto un ruolo chiave: 17 dicembre 2008: a pochi giorni dalla conferenza internazionale sul clima di Poznan, i deputati europei hanno approvato il ´pacchetto clima´ che include importanti misure legislative per un nuovo sistema di scambio di emissioni (Ets), un meccanismo di stoccaggio del Co2 sottoterra, obiettivi di sviluppo per le energie rinnovabili e un limite alle emissioni di Co2 delle auto. 4 febbraio 2009: la Commissione temporanea sui cambiamenti climatici, guidata dal tedesco Karl-heinz Florenz, presenta le sue conclusioni indicando l´ obiettivo di lungo termine dell´80% di emissioni in meno entro il 2050 e la via da percorrere per raggiungerli. 11 marzo 2009: la risoluzione che illustra la posizione del Parlamento su Copenaghen e gli accordi post-Kyoto viene votata dalla plenaria. La più importante raccomandazione: l´Europa deve essere unita e continuare a fare da guida per il resto del mondo. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe concludere in maggio la posizione comune da portare a Copenaghen . |
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“POLITICHE AMBIENTALI E SVILUPPO ECONOMICO” BJØRN LOMBORG, MASSIMO MUCCHETTI E GIANCARLO CONTA |
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Verona, 21 ottobre 2009 - Sono possibili una politica ambientale che non freni lo sviluppo economico, e una crescita che non distrugga l’ambiente? Lo sviluppo economico comporta necessariamente un aumento degli inquinamenti? Per rispondere a queste ed altre domande, Bjørn Lomborg, direttore del Copenaghen Consensus Center, indicato dalla rivista Times come una tra le 100 persone più influenti, ma noto ai più come “l’ambientalista scettico” (titolo del suo fortunato libro), e Massimo Mucchetti, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, già vicedirettore de L´espresso, parteciperanno all’incontro-dibattito aperto al pubblico “Politiche ambientali e sviluppo economico”, che si svolgerà mercoledì 29 aprile, alle 17. 30, nell’Aula Magna del Polo Didattico “G. Zanotto”, Università degli Studi di Verona. Prenderà parte all’incontro anche Giancarlo Conta, assessore alle Politiche dell’Ambiente della Regione Veneto, mentre a coordinare il dibattito sarà Sergio Noto, docente alla Facoltà di Economia ed editorialista per il Corriere del Veneto, media partner dell’iniziativa. L’incontro, nato dall’Associazione Culturale L’idea con il contributo dell’Assessorato alle Politiche dell’Ambiente della Regione Veneto è in collaborazione con il Dipartimento di Economie, Società e Istituzioni dell’ateneo scaligero, e il ciclo di conferenze “Incontri Plurali”. Con questo dibattito si intende far luce su un tema cruciale e di stringente attualità: quello ambientale. Ma fuori dagli schemi ideologici che negli ultimi anni hanno creato solo dannose contrapposizioni. In particolare, si intende tentare di conciliare quelli che sembrano due ambiti inavvicinabili: le politiche di sostegno all’ambiente e lo sviluppo economico. Infatti, mentre gli ambientalisti da sempre accusano la crescita economica di danneggiare l’ecosistema, il mondo economico mira ad evitare ogni tipo di vincolo che difenda l’ambiente. Quella di Lomborg non sarà una relazione per specialisti, ma una riflessione adatta a chiunque voglia formarsi un parere consapevole sull’argomento. Per questo, l’analisi del professore danese sarà guidata dalle domande del vicedirettore del Corriere della Sera, esperto di temi economici (ha lavorato a Mondo Economico), e autore del discusso volume Licenziare i padroni? (Feltrinelli). La partecipazione al convegno è aperta a tutti. . . |
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AMBIENTE: FORESTALE E MAREVIVO INSIEME PER “UNA SOLA TERRA, UNA SOLA ACQUA” I FIUMI DEL MONDO A ROMA PER CELEBRARE LA GIORNATA MONDIALE DEL PIANETA |
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Roma 21 aprile 2009 – In occasione della Giornata Mondiale del Pianeta, mercoledì 22 aprile, il Corpo Forestale dello Stato e l’associazione Marevivo danno appuntamento sul Tevere per una manifestazione dedicata al tema dell’acqua, una delle risorse più preziose del Pianeta, fondamentale per la sopravvivenza della vita. L’evento centrale dei festeggiamenti è la Cerimonia dell’Acqua, una cerimonia simbolica durante la quale le acque di tutti i fiumi del mondo, portate dagli Ambasciatori dei diversi Paesi invitati a partecipare, verranno unite e riversate nel Tevere. Gli atleti del Corpo Forestale dello Stato porteranno l’acqua della sorgente del Tevere e l’equipaggio di Marevivo e del Conisma (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare) quella del mare. Ad essi si uniranno le imbarcazioni dei Circoli Sportivi presenti sul fiume con le bandiere dei Paesi partecipanti. La tutela delle acque interne e del mare nonché la conservazione della biodiversità saranno gli argomenti al centro della conferenza stampa alla quale interverranno il Capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, il presidente di Marevivo, Rosalba Giugni, il Presidente del Conisma Cesare Corselli ed i rappresentanti delle istituzioni italiane e dei Paesi che hanno aderito all’iniziativa. Nel corso della manifestazione, che vedrà anche la presenza di 31 professori delle maggiori università italiane per le scienze marine, sono previsti anche laboratori di educazione ambientale con diverse scuole della Capitale e attività con le unità cinofile e la mascotte della Forestale. Ad arricchire il programma della mattinata, il concerto dei Charlie’s Gospel Angels diretti dal Maestro Charlie Cannon e le letture del Cantico delle Creature e dei Pensieri del filosofo mistico Jalal–ud-din Rumi interpretate dalle attrici Manuela Kustermann e Daniela Scarlatti. . |
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ACQUA, MINISTRO PRESTIGIACOMO PLAUDE INIZIATIVA DI AL |
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Potenza, 21 aprile 2009 - “Esprimo il mio plauso per l’iniziativa di Acquedotto Lucano. L’informazione, corretta e completa (in questo caso sulla qualità dell’acqua erogata in ogni singolo Comune sulla sua composizione chimico-fisica) è il principale strumento di cui disponiamo per creare una coscienza ambientale diffusa e per chiedere a ciascuno di riconoscersi in essa. Per convincere ciascuno della importanza di attenersi ad una buona pratica per un uso razionale delle risorse idriche”. Lo afferma il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che rileva come non sia solo un dovere per il cittadino, ma anche un preciso diritto: quello di essere messo in grado di capire e di conoscere, per poi applicare precetti soltanto in apparenza semplici e scontati. Quello di comprendere il vero significato dei gesti che ripetiamo ogni giorno. Come appunto quello di aprire un rubinetto”. . |
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PARCO VAL D’AGRI, LA OLA CHIEDE VERIFICHE |
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Potenza, 21 aprile 2009 - La Ola (organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - ha chiesto “un intervento urgente del Ministero dell´Ambiente, al fine di verificare le situazioni segnalate per le quali non sono state date sufficienti garanzie dalla Regione e che attengono la salvaguardia del territorio del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d’Agri-lagonegrese, minacciato da nuove attività petrolifere recentemente in corso e/o autorizzate dalla stessa Regione”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa della Ola. “Non sono accettabili dichiarazioni di incompetenza in merito alle verifiche delle attività petrolifere all´interno del perimetro del Parco Nazionale, dal momento che la stessa Regione autorizza nuove attività petrolifere nell’area protetta nazionale e persino all’interno di Sic e Zps o, peggio, dichiara di non essere in grado di verificare le compatibilità con il parco delle medesime attività. Nel giudicare grave questa situazione, la Ola ha chiesto al Ministero dell’Ambiente l’avviamento di urgenti verifiche sostitutive da parte degli Uffici Ministeriali, con l’attivazione del Comando dei Carabinieri per la Tutela dell´Ambiente (C. C. T. A. ) e del Corpo Forestale dello Stato. In proposito la Ola ha messo a disposizione, gratuitamente, le proprie conoscenze per garantire la salvaguardia del parco in questa fase delicata e cruciale, caratterizzata dall’incertezza operativa degli organi di gestione indotti dai veti e dai ricorsi amministrativi imposti dalla Regione in merito alla legittimità del Commissario del parco”. . |
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PIANO TUTELA ACQUE GIUNTA REGIONALE DELL’ UMBRIA PREADOTTA DISEGNO DI LEGGE |
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Perugia, 21 aprile 2009 - Stabilisce norme per la tutela delle acque dall’inquinamento e la corretta gestione delle risorse idriche, con particolare riferimento alle procedure per l’approvazione e l’aggiornamento del “Piano di Tutela delle Acque” il disegno di legge che è stato preadottato dalla Giunta regionale dell’Umbria. Il testo, adeguato al parere ambientale ottenuto al termine di una ampia fase di partecipazione, era stato presentato nei giorni scorsi al tavolo tecnico del “Patto per lo sviluppo” dell’Umbria e ora sarà trasmesso al Consiglio delle Autonomie Locali per l’acquisizione del parere di competenza. La tutela delle acque, spiega l’Assessorato regionale all’Ambiente, è uno degli obiettivi fondamentali delle politiche ambientali della Regione Umbria: il risanamento delle acque, la fruizione e la gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale, devono essere assicurati nel pieno rispetto del principio fondamentale che tutte le acque sono pubbliche e costituiscono una risorsa da salvaguardare ed utilizzare secondo criteri di solidarietà. Con il disegno di legge, prosegue, nel rispetto e in applicazione delle norme nazionali e comunitarie, si fissano i contenuti del Piano di tutela delle acque con il quale si compie un notevole passo avanti nelle politiche ambientali rispetto al “Piano regionale di risanamento delle acque dall’inquinamento e per il corretto e razionale uso delle risorse idriche”, di cui l’Umbria si è dotata fin dal 1986. In particolare, il Piano prevede le misure per il raggiungimento, entro il 31 dicembre 2015, dello stato ambientale “buono” per ciascun corpo idrico (fiumi, laghi, falde). Il disegno di legge preadottato dalla Giunta regionale si compone di 12 articoli. L’articolo 1, attestando la coerenza normativa con la Costituzione e con le leggi nazionali in materia di acque, descrive l’oggetto e le finalità della legge. Obiettivi generali sono quelli di “prevenire e ridurre l’inquinamento e risanare i corpi idrici inquinati; migliorare lo stato delle acque e proteggere quelle destinate a particolari usi; perseguire usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche con priorità per quelle potabili; mantenere la capacità naturale di autodepurazione dei corpi idrici e la capacità di sostenere comunità animali e vegetali ampie e ben diversificate”. L’articolo 2 descrive il Piano di tutela delle acque, lo strumento con il quale la Regione Umbria raggiunge gli obiettivi e le finalità della legge. Il Piano di tutela presenta l’elenco “dei corpi idrici a specifica destinazione e delle aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e di risanamento; i risultati dell’attività conoscitiva; l’individuazione degli obiettivi di qualità ambientale e per specifica destinazione; le misure di tutela qualitative e quantitative tra loro integrate e coordinate per bacino idrografico”. Inoltre, comprende “gli interventi volti a garantire il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di qualità ambientale e per specifica destinazione delle risorse idriche nonché le misure necessarie alla tutela qualitativa e quantitativa del sistema idrico; l’indicazione della cadenza temporale degli interventi e delle relative priorità, il programma di verifica dell’efficacia degli interventi previsti e gli interventi di bonifica dei corpi idrici; l’analisi economica e le misure concernenti il recupero dei costi dei servizi idrici”. L’articolo 3 descrive le procedure previste per l’approvazione del Piano di tutela e ne indica il periodo di validità. L’articolo 4 precisa le modalità di aggiornamento e di modifica del Piano. L’articolo 5 dispone che l’attuazione della legge e del Piano di tutela avvenga mediante appositi regolamenti che disciplinino, tra l’altro, gli scarichi delle acque reflue, la riduzione dell’inquinamento nelle zone vulnerabili da nitrati di origine agricola e da prodotti fitosanitari, la tutela delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano e delle aree di salvaguardia delle acque minerali naturali, di sorgente e termali. Consente, inoltre, alla Giunta regionale la facoltà di dettare ulteriori disposizioni in attuazione del Piano. L’articolo 6 descrive i controlli e le sanzioni amministrative che si applicheranno per il mancato rispetto degli adempimenti amministrativi e tecnici, degli obblighi e delle prescrizioni, previsti nei regolamenti. L’articolo 7 prevede sanzioni accessorie per alcuni casi specifici, riguardanti il mancato rispetto delle norme che si applicano nelle zone vulnerabili da nitrati di origine agricola ed il mancato rispetto delle disposizioni in materia di bilancio idrico di Ambito Territoriale Integrato. L’articolo 8 introduce modifiche alla legge regionale 33 del 2004 (“Disposizioni in materia di demanio idrico, di occupazione di suolo demaniale e di demanio lacuale”) al fine di definire in maniera univoca le modalità di riscossione dei canoni. L’articolo 9 attribuisce alle Province le competenze in materia di rilascio delle autorizzazioni per raccolta, trasporto, stoccaggio, condizionamento e utilizzazione dei fanghi in agricoltura. L’articolo 10 prevede l’istituzione di un capitolo di bilancio con il quale sono finanziati interventi infrastrutturali, opere di risanamento e di riduzione dell’inquinamento dei corpi idrici superficiali e sotterranei. Le risorse derivano dalle sanzioni previste dall’articolo 6 e finora non introitate dalla Regione. L’articolo 11 uniforma il regime sanzionatorio previsto dalla normativa nazionale. L’articolo 12 detta le disposizioni transitorie e finali, mantenendo in vigore le disposizioni regionali vigenti fino all’emanazione dei regolamenti ih materia, la stipula di una convenzione tra gli Ambiti Territoriali Integrati e l’”Arpa” (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) per le attività di controllo e valutazione sul ciclo delle acque. Lo stesso articolo, infine, prevede il controllo dei Comuni per l’attuazione degli interventi di risparmio idrico in edilizia previsti nell’apposito regolamento. . |
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