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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 21 Aprile 2009
CORECOM FVG: LE REGOLE DELLA PAR CONDICIO  
 
 Trieste, 21 aprile 2009 - Con la pubblicazione della delibera dell´Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) n. 57/09/Csp sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2009, entrano in vigore le disposizioni di dettaglio in materia di par condicio per le prossime elezioni europee del 6 e 7 giugno. Lo comunica il Corecom Fvg che riporta anche un breve elenco delle principali disposizioni. Emittenti radiotelevisive locali e stampa. Le emittenti radiotelevisive locali che intendono mandare in onda i Messaggi autogestiti gratuiti (Mag) devono comunicare al Corecom Fvg (fax 040/3773980), entro venerdì 24 aprile (5 giorni dall´entrata in vigore della delibera, esclusi festivi), la volontà di trasmettere tali messaggi utilizzando l´apposito modello Mag/1/ee (scaricabile dal sito dell´Agcom oppure da quello del Corecom www. Corecomfvg. It, sezione par condicio). Tutte le altre disposizioni destinate alle emittenti locali sono contenute al Capo Ii intitolato "Disciplina delle trasmissioni delle emittenti locali" (dall´art. 9 all´art. 16), mentre per quanto riguarda la stampa si rimanda alla lettura del Titolo Iii, intitolato "Stampa quotidiana e periodica" (dall´art. 20 all´art. 22). Soggetti politici. Per quanto riguarda i soggetti politici che intendono usufruire degli spazi per i Mag, devono inviare entro la data di presentazione delle candidature, sia al Corecom (fax 040/3773980) che alle emittenti, il modello Mag/3/ee (anche questo scaricabile all´interno della delibera dal sito dell´Agcom oppure da quello del Corecom www. Corecomfvg. It, sezione Par Condicio). Nel modello è necessario dichiarare di presentare candidature in almeno una circoscrizione interessata dalla consultazione. L´elenco completo con i recapiti delle emittenti che trasmettono i Mag saranno pubblicati sul sito del Corecom Fvg nella sezione par condicio. Sondaggi politico-elettorali. I sondaggi politico elettorali possono essere pubblicati solo se accompagnati dall´apposita nota metodologica redatta secondo le indicazioni contenute agli articoli 23 e 24; si ricorda inoltre che nel caso le emittenti o gli organi di stampa diffondessero la notizia, da chiunque divulgata, dell´esistenza di un sondaggio, dovranno precisare se il sondaggio sia stato o meno realizzato con le modalità indicate nelle note metodologiche, cui la legge condiziona la loro diffusione. A ogni modo, nei quindici giorni precedenti la data della votazione (quindi da sabato 23 maggio compreso) e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi sull´esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto. Si rimanda alla lettura della delibera dell´Agcom per eventuali approfondimenti, rimanendo a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento, ai recapiti sotto riportati. Corecom Fvg - via del Coroneo 8 - 34133 Trieste; segreteria 040/3773889 fax 040/3773980 sito web: www. Corecomfvg. It e-mail: corecom@regione. Fvg. It Unità par condicio rapporti con emittenti private locali e stampa Enrico Torcello - 040/3773970 rapporti con la sede regionale della Rai Nicoletta Fornasaro - 040/3773976 Si ricorda infine che domani, martedì 21 aprile, presso la sala Verde del Consiglio regionale (piazza Oberdan 6, Trieste) alle 11. 00, si terrà un incontro anche dedicato alle tematiche della par condicio. .  
   
   
CORECOM BASILICATA SU ADEMPIMENTI PAR CONDICIO  
 
Potenza, 21 aprile 2009 - L’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato la delibera n. 57/09/Csp recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia fissata per i giorni 6 e 7 giugno 2009 (par condicio)”. Lo rende noto la presidente del Corecom Basilicata Loredana Albano. Le emittenti radiotelevisive che vogliono trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito (mag) devono inviare, anche via fax (0971/447190), al Comitato regionale per le comunicazioni una apposita richiesta scritta entro 5 giorni dalla data di pubblicazione della delibera sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il documento, attualmente in corso di pubblicazione, è disponibile sul sito www. Agcom. It, dove è possibile anche scaricare i modelli mag per la presentazione delle domande. Le emittenti radiofoniche e televisive locali possono anche trasmettere messaggi politici autogestiti a pagamento assicurando condizioni economiche uniformi a tutti i soggetti politici. In quest’ultimo caso esse sono tenute a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi mediante un avviso da trasmettere, almeno una volta al giorno, nella fascia oraria di maggiore ascolto, per tre giorni consecutivi. Gli editori di quotidiani e periodici che intendono diffondere a qualsiasi titolo fino a tutto il penultimo giorno prima delle elezioni, nelle forme ammesse dall´articolo 7, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, messaggi politici elettorali sono tenuti a dare notizia dell’offerta dei relativi spazi attraverso un apposito comunicato pubblicato sulla testata interessata alla diffusione di messaggi politici elettorali. Per la stampa periodica si tiene conto della data di effettiva distribuzione, desumibile dagli adempimenti di deposito delle copie d´obbligo e non di quella di copertina. Per informazioni è possibile rivolgersi al Corecom della Basilicata (tel. 0971/447063 – e-mail: corecom@regione. Basilicata,it). .  
   
   
LA SENTENZA DI CONDANNA CONTRO THE PIRATE BAY IL COMMENTO DI PIERO ATTANASIO, SEGRETARIO GENERALE AIDRO  
 
Milano, 21 aprile 2009 - La sentenza contro Pirate Bay ha la forza del dito infantile che indica il re nudo. La storia è nota. Quattro giovani svedesi promuovono la pirateria in Internet creando un motore di ricerca con lo scopo dichiarato di far navigare nell’illegale. E diventano star della rete combattendo lo star system, ricchi e famosi all’ombra dei vessilli della lotta ai troppo ricchi e ai troppo famosi. La principale arma della filibusta, in questo caso, è il cavillo giuridico con il quale farsi beffe del diritto: il materiale pirata non passa fisicamente dal sito, questa è l’astuzia, e quindi non potete fermarci. Profeti di un nuovo mondo virtuale senza regole basano le loro tesi sulla negazione del virtuale: “è solo la fisicità del file che potrebbe condannarci”. Ma il cavillo, almeno questa volta, non regge. Nessuno è in grado oggi di dare una seria lettura giuridica della sentenza, su cui – quando sarà nota nei dettagli – si eserciteranno certamente i giuristi con opinioni diverse. Ma da un punto di vista culturale la sentenza sembra dire con disarmante semplicità: “Non è possibile che ciò che è illegale per ammissione degli stessi autori, diventi legale sulla base di un cavillo”. Le garanzie processuali e sostanziali dei cittadini sono cosa troppo seria per essere utilizzate in uno spettacolo mediatico. I quattro giovani pirati svedesi incarnano eroi molto tipici del nostro tempo. Come concorrenti di un reality show, hanno fondato il successo su poco lavoro e scarso talento, conditi da una certa dose di arroganza. Finché il cavillo ha retto, scrivevano sul loro sito all’indirizzo di chi ne contestava la legittimità: “E’ opinione nostra e dei nostri avvocati che voi siete degli idioti”, aggiungendo volgarità che non è il caso di riportare, se non – com’è costume – per il tramite di un riferimento bibliografico al volume di un apologeta (L. Neri, La baia dei pirati, Roma, Cooper, 2009, p. 9). Da parte nostra, vorremmo solo augurar loro di non dover scontare in carcere la condanna, ma che la vicenda generi in loro qualche dubbio. Che gli idioti non stanno da una parte sola, che essere intelligenti è cosa diversa dal credere di essere furbi. .  
   
   
CONCORSO PER L´IDEAZIONE GRAFICA DEL MANIFESTO DELLA 41° FOIRE D´ÉTÉ E DELLE ALTRE MANIFESTAZIONI ESTIVE DI ARTIGIANATO VALDOSTANO DI TRADIZIONE PER L´ANNO 2009  
 
Aosta, 21 aprile 2009 - L’assessorato alle attività produttive, comunica che, la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 1. 029 in data 17 aprile 2009, ha indetto un concorso per l’ideazione grafica del manifesto della 41ª Foire d’Eté e delle altre manifestazioni estive di artigianato valdostano di tradizione per l’anno 2009. Il termine per la presentazione del progetto grafico secondo le indicazioni contenute nel bando, di cui si allega copia, è fissato per il 15 maggio 2009 alle ore 12. 00. Per eventuali informazioni o chiarimenti è possibile contattare la Direzione attività promozionali (tel. 0165 274511 – e-mail: u-promozione@regione. Vda. It). .  
   
   
AL VIA MERCOLEDI 22 IL CAPRI ART FILM FESTIVAL 2009 CON "LUNA NEL DESERTO" CON ARNOLDO FOA´ E L´ESIBIZIONE DI ANDREA RIVERA  
 
Capri, 21 aprile 2009 - Conto alla rovescia per la terza edizione del Capri Art Film Festival, la kermesse di cinema, musica, teatro, scrittura e fotografia, realizzata con il cofinanziamento dell’Unione Europea che aprirà i battenti mercoledì 22 aprile e animerà l’isola azzurra per l’intero week end. Mercoledì 22 il primo appuntamento, che di fatto inaugurerà la manifestazione, sarà l’apertura della mostra fotografica "Punti di svista"dedicata a Napoli e realizzata dalla giovane artista emergente Maria Chiara Di Pace. L’idea che ispira la mostra è quella di ritrarre paesaggi e scorci della città partenopea evocando scenari di altre metropoli del mondo, del tutto analoghi a quelli fotografati. Un modo straordinariamente efficace per rappresentare il contesto ambientale di una realtà sempre più multietnica e multiculturale e che sposa particolarmente con il tema del festival: la diversità. In questo caso quella dei luoghi e delle culture. Nel pomeriggio grande appuntamento con il celebre Arnoldo Foà, che interverrà nel corso della proiezione della “Luna nel deserto”, con la regia di Cosimo Damato presso il cinema di Capri. Giocando sulla trasposizione dei sentimenti umani nel cuore di creature animali, la storia del film intende portare il problema della tolleranza e della fratellanza tra etnie diverse all’attenzione di un pubblico giovanile. La metafora è infatti imperniata sull’incontro tra un uccello nero (un extracomunitario) e uno bianco (un europeo). I due fanno fatica a fraternizzare, ma l’approfondimento della loro conoscenza fa esplodere tra loro un sentimento incontenibile d’amore. Bisogna scalfire cioè la superficie e scendere nel profondo dei cuori per conoscersi e amarsi. Ad aiutare le due creature sarà la luna, umanizzata e dotata di voce e di sentimenti come i due uccelli. Alle 22. 00 appuntamento invece con Andrea Rivera, il citofonista di Rai Tre, che si esibirà alla Taverna Anema e Core di Capri in uno spettacolo di musica e recitazione incentrato sul sociale. Con il suo "Grande sconcerto" darà voce alla gente comune, tra prosa, canzone e satira amara. .  
   
   
LE EMOZIONI DEL CINEMA FRA LE TENDOPOLI DELL’ABRUZZO  
 
Potenza, 21 aprile 2009 - Le emozioni del cinema arrivano fra le tendopoli dell’Abruzzo. A portarle è l’associazione materana “Cinefabrica”. Ieri Luca Acito, responsabile del programma “Cinema ambulante”, in una conferenza stampa ha illustrato i contenuti di questo originale progetto di solidarietà. Per una settimana il loro furgone attrezzato, con tanto di maxischermo, sistema di proiezione e audio, farà tappa, ogni giorno, in una tendopoli diversa “per portare un po’ di svago e un po’ di sogni ai terremotati dell’Abruzzo”. Due le proiezioni giornaliere: nel pomeriggio cartoni animati per i bambini, la sera film di intrattenimento per i più grandi. L’iniziativa, che ha ricevuto l’autorizzazione della Protezione civile, ha ottenuto un notevole consenso da parte di tutte le principali case di distribuzione cinematografica in Italia che hanno già inviato all’associazione Cinefabrica i dvd di alcuni importanti film. Inoltre, al progetto hanno aderito anche molti famosi attori e registi italiani che saranno ospiti delle tendopoli durante la proiezione dei loro film. Luca Acito, regista e video maker materano, guiderà in Abruzzo uno staff di giovani professionisti del mondo del cinema, prevalentemente lucani, che oltre a organizzare e curare le proiezioni del “Cinema ambulante” realizzerà reportage video e fotografici sulla situazione nelle tendopoli dei terremotati che saranno racchiusi in un documentario finale. .  
   
   
QUANDO TROPPO AMORE PUÒ ROVINARE UN FIGLIO MAMME CHE AMANO TROPPO PER NON CRESCERE PICCOLI TIRANNI E FIGLI BAMBOCCIONI DI OSVALDO POLI  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Che cosa trasforma un bambino-pulcino in un piccolo tiranno, capace di tenere in scacco la famiglia, e poi – da ragazzo – in un bamboccione insicuro di sé? È possibile “amare troppo” un figlio? In questo libro, scritto con la stessa freschezza e forza dei precedenti Non ho paura a dirti di no 20073, Cuore di papà 20083 e Né asino né re 2008, Osvaldo Poli mette in guardia i genitori: anche l’amore di una mamma (ma anche di un papà) verso un figlio può venire snaturato dall’eccesso. Anche in ambito educativo, e quando si vuole bene, è necessario esercitare la virtù della Temperanza. Il testo individua i “virus” psicologici e relazionali che spingono un genitore ad “amare troppo”; analizza le cause che generano tali “virus” (prima tra tutte: l’assenza del padre, imposta dalla madre o cercata dal padre stesso come un rifugio deresponsabilizzante); presenta alcuni “prodotti educativi” di tali “eccessi d’amore” (tra i quali: bambini tiranni, adolescenti insicuri e disadattati, giovani “bamboccioni”. ), ma anche le conseguenze (frustrazione, stanchezza, esaurimento e delusione) per le mamme protagoniste di questo “troppo amore”; suggerisce infine strategie, strumenti e metodi per guarire dal “troppo amore”. Osvaldo Poli, psicologo e psicoterapeuta, vive e lavora a Castel Goffredo (Mantova). Si occupa principalmente della formazione dei genitori e della coppia, collaborando con diversi gruppi, istituzioni e riviste. Attraverso incontri formativi e consulenze intende promuovere e sostenere la capacità educativa dei genitori. Fra le pubblicazioni ricordiamo presso San Paolo Non ho paura a dirti di no 20073, Cuore di papà 20083 e Né asino né re 2008; presso Dehoniana: Il genitore equilibrato (1999), Andare d’accordo: la collaborazione fra marito e moglie nell’educazione dei figli (2000), Fratelli e sorelle (2000). Edizioni San Paolo Milano Pagine: 232 € 13,00 .  
   
   
MEZZANA DI GIANCARLO PATRIS  
 
Genova, 21 aprile 2009 - Sarà presentato mercoledì 22 aprile, alle ore 17. 30, presso la Pasticceria Liquoreria Marescotti di Cavo, (Via di Fossatello 35R e 37R – Genova), l’opera prima di Giancarlo Patris, Mezzana, romanzo (De Ferrari Editore, €12). Presenterà Franco Monteverde, direttore de La Maona. Ambientato al tempo della seconda guerra mondiale, il romanzo narra le vicende dei Torielli, una famiglia genovese sfollata in Lunigiana nel tentativo di fuggire agli orrori dei combattimenti. Ma l’agognata tranquillità è solo un miraggio. Là si trovano infatti ad affrontare perquisizioni, bombardamenti, fughe, fame. E mentre le preoccupazioni della madre, Emanuela, riguardano le incombenze quotidiane, le vite dei tre figli sono fortunatamente segnate anche da qualche momento lieto: in particolare, il lettore può seguire la storia di Gianluca, il figlio più grande, alle prese con i primi amori adolescenziali, o quella del suo amico Massimo, il maestro elementare di Mezzana, che trova il grande amore in Carla, giovane anche lei sfollata. Ma lo spazio dei sogni è breve e si fa largo la brutalità della guerra, nuovi rastrellamenti, la battaglia partigiana. La fine della guerra, con l’arrivo degli alleati, riporta la pace e la tranquillità, mentre il desiderio di riprendere a vivere cancella tante ferite, nascondendo nel fondo dei pensieri le tragedie più crude. Con un salto temporale si arriva al 1975; Gianluca, ormai affermato ingegnere, decide di tornare a Mezzana per ricercare le persone un tempo conosciute e rintracciarne i destini. Mezzana è un romanzo, e i protagonisti delle vicende sono inventati, ma nel descrivere le vicende della famiglia Torielli, l’autore rende uno spaccato della vita della famiglie negli anni ’40, in bilico fra quotidianità e vicende personali da un lato e la tragedia di intere nazioni dall’altro. Il tentativo dei protagonisti di “Mezzana” di vivere in modo quanto più “normale” possibile, malgrado tutte le restrizioni provocate dai combattimenti, è lo sforzo dell’autore di cercare qualcosa di positivo anche in mezzo alle tragedie più crude, “per ricordare” come afferma Patris stesso, “che nulla, per violento che sia, può soffocare la parte migliore delle persone”. Giancarlo Patris è nato e vive a Genova. Pur svolgendo una professione orientata ad attività tecniche la sua grande passione è la scrittura. Ha pubblicato alcuni racconti, spesso autobiografici, ispirati a fatti realmente accaduti; “Mezzana” è il suo primo romanzo. .  
   
   
INTERPRETANDO LA MIA VITA MARIO SCACCIA RACCONTA LA SUA CARRIERA IN USCITA AD APRILE  
 
Bologna, 21 aprile 2009 - Dopo il primo Premio Cines, conferito in occasione della presentazione del dvd La Mandragola, l’istrionico Mario Scaccia racconta per Persiani Editore la sua lunga carriera teatrale in “Interpretando la mia vita”, in uscita ad aprile 2009. In concomitanza con questo libro biografico l’editore Paolo Emilio Persiani attiverà il primo sito dedicato completamente all’artista creando in questo modo uno strumento per approfondire la vita e l’opera di uno degli attori più significativi della scena teatrale italiana. Ardua impresa anche se oltremodo affascinante quella di ripercorrere la lunghissima e clamorosa carriera di Mario Scaccia, come rivela Leonardo Bragaglia nella prefazione del libro. Scaccia stesso conduce il lettore in un lungo viaggio fatto di personaggi e ruoli interpretati, di “dietro le quinte” e di parti recitate, ma anche di straordinarie personalità incontrate sul palco. In “Interpretando la mia vita“ Scaccia racconta come il suo corpo, la sua voce e i suoi gesti sono stati di volta in volta modellati attraverso un attento studio attoriale per dare vita a figure immaginarie, ma rese imperiture dall’arte recitativa. Da Plauto a Petrolini, passando per Shakespeare e Molière fino a giungere al teatro contemporaneo e moderno di Ionesco, Dürrenmatt e Beckett, ma la cavalcata potrebbe continuare all’infinito toccando mezzo secolo storia del “teatro rappresentato”. Tutte le novità sulla vita e sugli spettacoli, nonché le ultime pubblicazioni della Persiani Editore dedicate a Scaccia fanno del sito-tributo www. Marioscaccia. It una fonte primaria per conoscere meglio il mondo dell’attore romano. Una dettagliata biografia raccontata attraverso i personaggi rappresentati, una carrellata di preziose immagini di repertorio, alcuni spezzoni di inediti spettacoli teatrali, una blog con segnalazioni, curiosità e notizie sull’artista sono gli elementi che arricchiscono il sito dedicato a Scaccia, rivelandone l’eccezionale bravura testimoniata dalla brillante attività artistica. Con questi due omaggi la Persiani ancora una volta ricorda le doti di singolare “caratterista” nonché la grande passione per il Teatro che rendono Mario Scaccia, Genio nascitur, un autentico animale da palcoscenico. Infatti, con la stessa forza e lo stesso impatto scenico degli esordi, ancora oggi Scaccia sostiene il peso di un’intera rappresentazione, portando sempre in primo piano il ruolo da lui sostenuto, qualunque esso sia. Paolo Emilio Persiani Editore Bologna Prezzo: € 14,90 .  
   
   
I SETTE PRINCIPI DEL BEN-ESSERE PER MANTENERSI GIOVANI E SANI DI LUIGI JODICE - MARIA CRISTINA STROCCHI NON È POSSIBILE FAR RITORNARE INDIETRO LE LANCETTE DELL’OROLOGIO, MA SI PUÒ MANTENERE L’EFFICIENZA E LA SALUTE IL PIÙ A LUNGO POSSIBILE.  
 
 Milano, 21 aprile 2009 - La nostra è una società frenetica in cui tutto si svolge troppo in fretta. Per rimanere al passo con i tempi, con i modelli proposti dai media di persone giovani, efficienti, magre, ricche e felici, la gente è costretta a vivere seguendo “regole disumane” che la allontanano da sé, dagli altri e dall’interiorità, costringendola a vivere una vita non autentica e insoddisfacente. Questa è una delle cause di stress, ansia e depressione che, oltre a far ammalare psicologicamente e fisicamente, è anche causa di invecchiamento precoce. Il presente “quaderno” ha lo scopo di aiutare le persone a vivere rispettando maggiormente se stesse e gli altri, partendo da una buona alimentazione, con l’ausilio di prodotti naturali anti-stress, e seguendo regole di vita che sono alla base di un equilibrio psicofisico, serenità e benessere e permettono di mantenersi anche più giovani a lungo. Autore - Luigi Jodice è nato a Padova nel 1958. Vive a Vicenza, dove esercita la sua professione di medico di Medicina generale. Ha conseguito la laurea in Medicina, il Corso di perfezionamento di Medicina penitenziaria presso l’Università La Sapienza di Roma, il master in sessuologia clinica. Ufficiale medico della Croce Rossa Italiana,ha contribuito nella cura e nel mantenimento dell’ambulatorio di Medicina generale per gli immigrati a Vicenza. Si occupa di alimentazione, intolleranze alimentari e medicina anti-età. Ha pubblicato in collaborazione con la moglie, dott. Ssa Maria Cristina Strocchi, i seguenti libri: La coppia che non scoppia e Onora il padre e la madre… quando lo meritano con Positive Press. Ha pubblicato anche articoli sull’alimentazione e il benessere su alcuni quotidiani e ha partecipato sull’argomento anche ad alcune trasmissioni televisive. Collabora da dieci anni con l’Associazione Culturale «Il sole» di Vicenza, tenendo seminari e conferenze sull’alimentazione, il benessere e la sessuologia. Maria Cristina Strocchi, psicologa e psicoterapeuta, master in sessuologia clinica, vive e lavora a Vicenza. È docente interna dell’Istituto «A. T. Beck» di Roma (scuola di specializzazione post-universitaria), inoltre è docente e supervisore A. I. A. M. C (Associazione Italiana per l’Analisi e la Modificazione del Comportamento), oltre a insegnare nella scuola secondaria superiore. Da anni dirige seminari su alimentazione, sessualità, coppia, autostima, tecniche di comunicazione, benessere, rapporti genitori e figli. Oltre ad aver partecipato a trasmissioni televisive nazionali sulla coppia e pubblicato molti articoli e saggi nella materia della psicologia, è autrice di Autostima. Se non ami te stesso, chi ti amerà?; Psicologia della comunicazione; Penso bene,mi sento meglio con le Edizioni San Paolo; Balbuzie: la terapia cognitivo-comportamentale con le Edizioni Erickson. È perito del Tribunale civile ed ecclesiastico triveneto. Edizioni S. Paolo Milano Pagine: 152 Prezzo: € 11,00 .  
   
   
IL SUCCESSO ITALIANO SUL WEB COME OTTENERE IL MASSIMO ATTRAVERSO LA RETE ED EBAY I SEGRETI DEL WEB SVELATI DA DANIELE BOGIATTO.......  
 
Torino, 21 aprile 2009 - La Rete si sta sviluppando e strutturando secondo modalità impensabili fino a pochi anni fa, che mettono al centro di tutto i rapporti personali, i valori e la qualità degli individui. Per Bogiatto, siamo all’inizio di un nuovo Rinascimento e, grazie alle caratteristiche del web, esso riguarderà indifferentemente i grandi e i piccoli, premiando sempre i migliori. Attraverso un mosaico di persone e storie reali che ha come nucleo centrale eBay, l’autore ricostruisce l’intreccio di relazioni e di esperienze che il web gli ha reso accessibile e sul quale ha definito le basi di una brillante carriera. Con una serie di semplici e pratici consigli per mettersi subito all’opera e cogliere il massimo delle opportunità dalla Rete con umiltà, coraggio e apertura mentale, questo manuale suggerisce i giusti spunti per intraprendere un proprio «cammino» sul web, indispensabile strumento di lavoro e di aggregazione di oggi e, soprattutto, di domani. A chiunque desideri migliorare la propria vita e la propria posizione professionale, la lettura di queste pagine offrirà il giusto stimolo, molte idee immediatamente realizzabili e una esaltante visione del futuro che ci attende Daniele Bogiatto, nato nel 1969 a Torino, è sposato dal 1991 con Jenny ed è padre di tre figli: Leonardo, Beatrice e Raffaello. Dopo essersi dedicato a raggiungere l’eccellenza prima nell’ambito della formazione e poi in quello del commercio elettronico, dal 2007 ricopre il ruolo di superEsperto eBay (sono solo due in tutto il mondo a potersi definire in questo modo). È riconosciuto dai mass media come il massimo esperto di web business, fondatore della metodologia web coaching e del Rinascimento sul web. Con la sua azienda, la Daniele Bogiatto Company, segue professionisti, personaggi pubblici, imprenditori e aziende per far loro raggiungere il successo economico attraverso la Rete. Da maggio in libreria Edizioni Anteprima Pagine 264 / euro 16,00 .  
   
   
STORIA DELLA LIGURIA DURANTE IL FASCISMO 4. L’ETÀ AUREA DEL REGIME: 1930-1936 DI SANDRO ANTONINI  
 
Genova, 21 aprile 2009 - È arrivato nelle librerie di tutta Italia “Storia della Liguria durante il fascismo”, il quarto capitolo dello storico Sandro Antonini sulla storia del fascismo in terra ligure, sottotitolato “L’età aurea del regime: 1930-1936” (De Ferrari Editore, 28 €). Dopo aver parlato della nascita del fascismo e dei suoi successivi sviluppi dal 1919 al 1929 (nei volumi “Dal «biennio rosso» alla «marcia su Roma»: 1919-1922”, “Fascisti,cospiratori, costruzione del regime: 1923-1925” e “Lo Stato fascista: 1926-1929”), prosegue la descrizione degli avvenimenti accaduti in Liguria durante il fascismo: in questo quarto volume lo storico Sandro Antonini si occupa del periodo compreso tra il 1930 e il 1936, un periodo complesso che, partendo dalla descrizione dei pesanti effetti provocati sull’economia dalla Grande Crisi del 1929, giunge al 1936, anno della proclamazione dell’impero e del consenso generalizzato verso il regime. Ampio spazio viene dato ai problemi economici e lavorativi in Liguria, trattando il corporativismo e il sindacalismo; ma non solo: il libro si occupa anche della fascistizzazione su larga scala, ottenuta dilatando a dismisura il Partito nazionale fascista con pesanti interventi su scuola, cultura, mezzi di informazione, con il concorso di un imponente apparato di polizia. Si analizza la lotta agli oppositori, senza dimenticare la cosiddetta “crisi del ‘31”, che vide opposti lo Stato alla Santa Sede e si risolse con l’apparente sconfitta di quest’ultima. L’ultimo capitolo è dedicato alla guerra d’Etiopia e alle sue numerose implicazioni, prima tra tutte quella di aver creato un enorme consenso nei confronti del partito fascista e di aver suscitato un grande entusiasmo e molteplici sogni di gloria negli animi della popolazione, che presto svanirono e lasciarono il posto alla disillusione. L’intento è, come dice l’Autore, quello di “offrire uno spaccato significativo degli avvenimenti nella regione, che furono molti e importanti, uniti quando possibile agli avvenimenti nazionali, istituendo fra i primi e i secondi tutti i necessari collegamenti (…) per colmare una vistosa lacuna”. Sandro Antonini, ligure di Sestri Levante, laureato in Scienze politiche a indirizzo storico, è da sempre studioso del fascismo. Per la De Ferrari Editore ha pubblicato numerosi libri, tra cui i precedenti tre volumi della “Storia della Liguria durante il fascismo” e “Sem Benelli, Vita di un poeta”. Storia della Liguria durante il fascismo 4. L’età aurea del regime: 1930-1936, De Ferrari Editore, Genova. Pgg. 360; Formato: 17x24; €28,00; Isbn: 978-88-7172-997-8 .  
   
   
IL TEMPIO DI GERUSALEMME STORIA E LETTERATURA DEL LUOGO PIÙ SACRO DEL MONDO DI SIMON GOLDHILL  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Una storia del Tempio non può essere una semplice descrizione architettonica, né soltanto un resoconto di rituali religiosi. È necessaria una sorta di archeologia tutta speciale per studiare questo grande edificio, un’archeologia che porti allo scoperto non tanto rocce e polvere, quanto gli strati sedimentati della fantasia, della politica e del desiderio umani. Dopo la sua distruzione definitiva nel 70 d. C. , la storia del Tempio diventa un viaggio attraverso le meravigliose e bizzarre vicende di un edificio immaginato, ma che rimane presente non solo nell’ebraismo, ma anche nelle conquiste di Gerusalemme dei califfi islamici e dei cavalieri crociati, con le loro violenze e romanticismi. Nel Tempio hanno radici anche il mito e i riti della massoneria, le fantasie degli avventurieri vittoriani (e anche il motivo per cui in inglese gli avvocati si chiamano barrister…). Autore - Simon Goldhill è professore di letteratura e cultura greca a Cambridge. Nel 2004 ha pubblicato Love, Sex and Tragedy: How the Ancient World Shapes Our Lives, edito da John Murray. Edizioni S. Paolo Milano. Pagine: 184 Prezzo: € 18,00. .  
   
   
LA LIBERTA’ VELATA DI PIER LUIGI DERCHI  
 
Genova, 21 aprile 2009 - È nelle librerie di tutta Italia La Libertà Velata, di Pier Luigi Derchi (De Ferrari Editore, € 16). Un giovane ragazzo cattolico e un maturo politico democristiano: l’autore, Pier Luigi Derchi e Mario Parodi, per anni sindaco di Campomorone. La storia di un’amicizia nata durante gli anni della guerra nei monti della Valpolcevera fa da sfondo al racconto della Resistenza, analizzata però da un punto di vista poco conosciuto: dalla parte cioè dei combattenti cattolici, poco ricordati dai libri di storia, ma le cui vicende offrono tuttavia una prospettiva fondamentale per ricostruire la memoria completa di quegli anni. Il libro si concentra sugli aspetti più umani dei personaggi, inserendoli nella realtà sociale in cui operavano e restituendoci figure, come appunto quella di Mario Parodi, “prototipo di un esponente di quel cattolicesimo sociale che, come analoghe figure del socialismo umanitario o di fede comunista, non ruppero mai i contatti con le popolazioni, esprimendo con zelo e onestà le migliori istanze di solidarietà e di progresso” come afferma, nella sua bella introduzione, Giovanni B. Varnier. Il volume è diviso in due parti; la prima rappresenta la voce diretta dell’autore, i suoi ricordi e l’affresco generale degli avvenimenti; nella seconda l’autore raccoglie la testimonianza di Emmarosa Parodi, figlia di Mario, bambina in quegli anni e oggi emozionata e grata testimone dell’impegno civile e politico delle passate generazioni. Pier Luigi Derchi, nato a Genova nel 1921, dopo gli studi classici ed il successivo avvio alla carriera commerciale, ha iniziato a curare “il piacere dello scrivere”. Autore di numerose pubblicazioni, “E così sono tornato a casa” 1987, “Speziali genovesi e foresti” 1996, “I nostri cinema” 2004, “La camiciaia dei Mille” 2006. Fa parte dell’Accademia Italiana della Storia della Farmacia. La libertà velata, di Pier Luigi Derchi, De Ferrari Editore, Genova. Pgg. 144, formato 14x21, € 16 , isbn: 978-88-6405-049-2 .  
   
   
SENTIERI DI UN DESTINO DI ANDREA BERTELLI  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Sullo sfondo storico che copre un arco temporale che spazia dalla prima alla seconda guerra mondiale si muovono personaggi le cui storie di vita tendono a dimostrare quanto le singole esistenze siano mosse da un volere divino. L’autore utilizza il dialogo per dare maggiore incisività alla descrizione di flash di vita e per fornire al lettore l’opportunità di seguire le diverse storie dando una propria interpretazione personale al significato più profondo che ogni attore esprime. Come un cerchio che si chiude, così i diversi sentieri di vita arrivano a delineare un unico destino. Lo stile e la struttura dell’opera rispecchiano la stesura originale dell’Autore, che intende mantenerne inalterata la costruzione. Biografia - Andrea Bertelli, secondo di quattro fratelli, è nato nel 1965 a Verona, città in cui vive. Da quindici anni pratica Hatha Yoga. Editrice Nuovi Autori Milano pagine 71 Prezzo Copertina € 12. 00 .  
   
   
MENDICANTI DI BELLEZZA UN GIORNALISTA ATEO E UNA SUORA DI CLAUSURA DIALOGANO ATTRAVERSO L’ARTE DI MARIA GLORIA RIVA E FABIO CAVALLARI  
 
Milano, 21 aprile 2009 - I due autori, una monaca di clausura e un giornalista ateo, prendono le mosse dai dipinti di noti artisti contemporanei per raccontarsi le loro storie e riflettere su di esse con uno sguardo laico verso il cielo, l’eterno, l’assoluto. L’arte e la bellezza diventano così il terreno di incontro per un dialogo possibile, alla ricerca della verità. Un libro illustrato, di grande effetto, con le riproduzioni a colori di celebri capolavori dell’arte. In appendice una sezione biografica sugli artisti citati: Bak, Boccioni, Bosch, Bruegel, Casorati, Dalì, Daumier, De Chirico, Fetting,van Gogh, Kandinskij, Klimt, Magritte, Matisse, Picasso,vermeer. Il seguito di Volti e Stupore (3a edizione) Autori Sr. Maria Gloria Riva (Monza 1959) dopo gli studi artistici lavora nell’ambito del disegno a fumetti per la Casa Editrice Universo e milita in una compagnia teatrale dell’hinterland milanese. Entra tra le Adoratrici Perpetue del Ss. Sacramento nel 1984 dove, accanto alla sua passione per l’arte, coltiva lo studio della Sacra Scrittura. Partecipa alla fondazione di un gruppo laicale associato all’Istituto (Comunità Rete di luce) e propone dal 1996 lezioni su Bibbia,arte e Spiritualità, presenti sul sito www. Beth-or. Org. Dal 2006 ha aperto nella Diocesi di san Marino Montefeltro una nuova esperienza dove accanto a un Monastero di Adorazione guida un centro di spiritualità e cultura per la diffusione della Bellezza. È tra i soci fondatori di Samizdatonline, un’associazione di siti cattolici. Ha pubblicato: La Messa nell’Arte (2005),un Dvd sulla Cena di Leonardo da Vinci dal titolo: Il Codice dell’Amore (2005)e, con la casa editrice San Paolo: Nell’arte lo stupore di una Presenza (20052); Frammenti di Bellezza (2006); Testimoni del Mistero quadri sul Vangelo di Luca (2006); Volti e Stupore, uomini feriti dalla bellezza (2007). Collabora con alcuni quotidiani e riviste e, in particolare, con il sito www. Culturacattolica. It. Fabio Cavallari (Luino 1970), dopo il diploma superiore ha iniziato a collaborare con settimanali e mensili della provincia di Varese sui temi della politica e della società civile. È stato co-ideatore del collettivo e del foglio luinese Redazione. Nel 1999 ha curato il libro Hannan Kunu la società dello spirito in memoria di Enzo Sarrubbi. Dal 2002 collabora stabilmente con il settimanale Tempi. Ha pubblicato per le Edizioni Giuseppe Laterza il saggio Fuori dalla metafora del volo (2004) con il coautore Ottavio Brigandì. Dal 2005 partecipa alle attività del sito www. Culturacattolica. It. Nel 2004 e nel 2005 ha curato alcuni speciali per Radio Due. Edizioni S. Paolo, Milano Pagine: 160 Prezzo: € 22,00 .  
   
   
DIZIONARIO DELLA RESISTENZA IN LIGURIA A CURA DI FRANCO GIMELLI, PAOLO BATTIFORA  
 
Genova, 21 aprile 2009 - Oltre 750 voci, un lavoro che ha visto impegnata un’equipe di storici e ricercatori per due anni, un’opera dai rigorosi criteri storiografici che rappresenta una novità assoluta in campo bibliografico. Questo, in estrema sintesi, il Dizionario della Resistenza in Liguria, uscito per la De Ferrari Editore a fine marzo, (€60). Promosso dall’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (Ilsrec), cui hanno fatto capo i due curatori Franco Gimelli e Paolo Battifora, e gli storici impegnati nella ricerca, il Dizionario della Resistenza in Liguria presenta le biografie dei principali protagonisti/e, sia a livello militare che politico, della guerra di Liberazione, gli organismi del movimento di Resistenza, le formazioni partigiane, i luoghi teatro degli accadimenti più significativi, gli eventi salienti del biennio 1943-1945. Specifiche voci sono dedicate anche ai profili di esponenti tedeschi e fascisti particolarmente coinvolti nella repressione antipartigiana, alle principali divisioni germaniche e collaborazioniste operanti in Liguria e alle stragi perpetratevi. Opera di riferimento per la comunità degli studiosi e agevole strumento di consultazione, grazie anche ai numerosi rimandi intertestuali evidenziati con un simbolo grafico, per il più ampio pubblico dei lettori, il Dizionario della Resistenza in Liguria è completato da un indice tematico del lemmario, una corposa bibliografia ragionata, che dal piano nazionale e internazionale passa a quello locale, da un ricco inserto iconografico e da una serie di cartine che mostrano la dislocazione sul territorio delle formazioni partigiane. Gli Autori - Franco Gimelli - Giornalista pubblicista e membro del consiglio direttivo dell’Ilsrec, è stato Capo ufficio stampa e responsabile della comunicazione dell’azienda dei trasporti pubblici genovesi. Ha pubblicato Trasporto pubblico a Genova fra cronaca e storia (con E. Capelli e M. Pedemonte, Genova, 1991) e collaborato a L. Baldissara (a cura di), Atlante storico della Resistenza italiana (Milano, 2000). Ha curato l’aggiornamento storiografico e la riedizione di G. Gimelli, La Resistenza in Liguria. Cronache militari e documenti (Roma, 2005). Paolo Battifora - Direttore scientifico dell’Ilsrec, ha pubblicato Olocausto e responsabilità morale (con A. Maneschi, Firenze, 1995); La Liguria dei trattati (Genova, 2001); Shoah e deportazione nei lager nazisti: una sfida per la didattica, in Aa. Vv. , Lager, totalitarismo, modernità (Milano, 2002); Tedeschi e fascisti, in M. E. Tonizzi (a cura di), “A wonderful job”. Genova aprile 1945: insurrezione e liberazione (Roma, 2006) e vari saggi sulla rivista “Storia e memoria”. E’ tra i collaboratori del Dizionario della Resistenza edito da Einaudi (Torino, 2000-2001). Giornalista pubblicista scrive sulle pagine culturali del Secolo Xix. .  
   
   
BOLZANO: AL VIA IL 23 APRILE L’”AGENDA 2009” DEGLI EVENTI-INCONTRO ATTORNO ALLE LINGUE  
 
Bolzano, 21 aprile 2009 - Parte giovedì 23 aprile 2009 l’”agenda 2009” di eventi-incontro stuzzicanti ed inusuali collegata alla campagna di sensibilizzazione “Conoscere le lingue è + bello” promossa dalla Ripartizione cultura italiana. Gli appuntamenti si svolgeranno in spazi pubblici della città di Bolzano durante l’arco del 2009 e vedranno la collaborazione di vari enti. Incentrati su temi elementari di interesse generale e differenziati, quali musica e lingue, cucina e lingue, impresa e lingue, gli incontri in agenda perseguono l’obiettivo di far penetrare il più possibile il messaggio della campagna di sensibilizzazione e creare sinergie con un pubblico variegato. In particolare si intende sottolineare il valore insito nel concetto di plurilinguismo, sviluppando un atteggiamento mentale positivo, di apertura e disponibilità verso la seconda lingua e le altre lingue. Infatti, come sottolinea l’assessore alla cultura italiana Christian Tommasini, “la conoscenza di più lingue consente di apprezzare al meglio i vantaggi di una terra plurilingue come l’Alto Adige". Le potenzialità insite nel plurilinguismo sono testimoniate dalle esperienze umane e professionali dei testimonial della campagna, altoatesini e non, che conoscendo più lingue hanno trovato affermazione in vari ambiti, dalla musica alla cultura, all’imprenditoria. Il primo dei cinque incontri straordinari attorno alle lingue, in programma per giovedì prossimo 23 aprile 2009, alle ore 18. 30, presso il Museo d’arte moderna e contemporanea Museion in via Dante 6 a Bolzano, è incentrato sul tema “arte e lingue” e vede ospite Andreas Hapkemeyer con un intervento dal titolo “La parola nell’arte”. Hapkemeyer, docente di storia dell’arte presso l’Università di Innsbruck, già direttore di Museion e coordinatore della biennale europea d’arte contemporanea “Manifesta 7” ospitata lo scorso anno in regione, parlerà di come con l’inclusione progressiva di elementi linguistici nelle opere d’arte a partire dal ventesimo secolo emerga la questione della traduzione di questi elementi per favorirne la comprensione e condizioni la scelta di molti artisti di adottare la lingua inglese perché compresa a tutte le latitudini. L’incontro, ad ingresso libero, è organizzato in collaborazione con Museion. Il prossimo evento-incontro, in programma per il mese di giugno, vedrà protagoniste le lingue e la cucina. Presso l’atelier “Condito” in via Crispi 6 a Bolzano lo chef Luis Agostini impegnato in un laboratorio di cucina che accompagnerà i presenti alla scoperta di una ricetta speciale da gustare assieme volteggiando tra le varie terminologie adottate in cucina da un tagliato a”julienne” fino ad una cottura “browned”. I vari appuntamenti dell’”agenda 2009” sono pubblicati sulla pagina dedicata http://www. Lingueweb. It/ . . .  
   
   
IL PAESAGGIO COME VALORE CULTURALE – UNA RICERCA DELLA FONDAZIONE MAZZOTTI  
 
Venezia, 21 aprile 2009 La ricerca “Ripensare il Veneto – Per una cultura del Paesaggio” e il sito internet www. Ripensareilveneto. It, curati dalla Fondazione Mazzotti, saranno presentati domani, sabato 18 aprile, a Palazzo Foscolo di Oderzo, in provincia di Treviso, nel corso di un incontro. Il volume e il sito internet sono stati realizzati dalla Fondazione Mazzotti su incarico della Regione, come contributo al nuovo Piano Territoriale Regionale di Coordinamento a valenza paesaggistica e propongono un contributo alla tutela del paesaggio come valore culturale, da realizzare in maniera corale e partecipata, non dall’alto ma dal basso. All’incontro sono intervenuti il vicepresidente della Giunta veneta Franco Manzato, l’assessore regionale alle politiche del territorio Renzo Marangon, l’assessore all’urbanistica della Provincia di Treviso Franco Conte, il sindaco di Oderzo Pietro Dalla Libera, il presidente della Fondazione Mazzotti Marzio Favero, il rettore dell’Università Iuav di Venezia Carlo Magnani, il soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Veneto Orientale Renato Codello e la dirigente regionale per le attività culturali Maria Teresa De Gregorio. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Eleonora Vallin. .  
   
   
IL RESTAURO DELLE STATUE PARLANTI DEL CENTRO STORICO DI ROMA  
 
Roma, 21 aprile 2009 - Con l’intervento di restauro della Statua dell’Abate Luigi in piazza Vidoni, ha preso il via il 16 aprile, il ciclo di manutenzioni di quattro Statue Parlanti: Pasquino, Madama Lucrezia, Abate Luigi e Facchino, promosse dall’Associazione Abitanti del Centro Storico d’intesa con l’Assessorato alle Politiche Culturali e la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma. L’associazione, che sosterrà la spesa complessiva di circa € 70. 000 tramite finanziamenti pubblici (Regione Lazio e Provincia di Roma) e privati, ha affidato i lavori ad una Ditta specializzata nel restauro di opere monumentali, che opererà sotto la Direzione Tecnico-scientifica della Sovraintendenza Comunale. Gli interventi, della durata di circa 60 giorni lavorativi ciascuno, si concluderanno entro l’autunno del 2010. L’associazione Abitanti del Centro Storico, con l’intento di stimolare nei cittadini il rispetto per l’immenso patrimonio culturale della città, promuoverà una serie di iniziative a tutto campo, anche on-line. Le cosiddette “statue parlanti” sono sculture, per lo più di epoca romana, che fin dagli inizi del Xvi secolo diventano note a Roma quali portavoce delle denunce anonime contro l’arroganza e la corruzione delle classi dominanti: su di esse, infatti, venivano apposti cartelli satirici che potevano esser letti dai passanti. La più nota fra queste è certamente quella del Pasquino, collocata nel 1501 nella piazza omonima dal Cardinale Oliviero Carafa a ridosso del proprio palazzo. Il torso mutilo di figura maschile è probabilmente appartenente al gruppo marmoreo Menelao col corpo di Patroclo della prima età ellenistica (Iii secolo a. C. ). La notorietà delle satire a lui attribuite è tale che da allora viene definita “pasquinata” ogni presa in giro del potere costituito. La Madama Lucrezia, in piazza San Marco è un colossale busto marmoreo muliebre, forse di Faustina, proveniente dal Tempio di Iside. Il soprannome le deriva da una nobile dama piuttosto conosciuta che visse nei pressi della piazza nel Xv secolo. L’abate Luigi, in piazza Vidoni, è addossato al muro della chiesa di S. Andrea della Valle. La statua rappresenta una figura maschile togata ed è di epoca tardo-romana. Il suo nome si ispira probabilmente al sacrestano della vicina chiesa del Sudario che, secondo la tradizione popolare, assomigliava al personaggio scolpito. Il Facchino in via Lata è una fontanella raffigurante un facchino nel costume cinquecentesco dell’Università degli Acquaioli. Scolpita intorno al 1590, probabilmente su disegno di Jacopino del Conte, fu originariamente collocata sulla facciata principale di palazzo De Carolis, in via del Corso e spostata nella collocazione attuale nel 1874. .  
   
   
AOSTA: CERIMONIA DI SCOPRIMENTO E BENEDIZIONE DEL "TRIBUTE TO SAINT ANSELM" DI STEPHEN COX  
 
Aosta, 21 aprile 2009 - Nell’ambito della ricorrenza del Ix centenario della morte di sant’Anselmo d’Aosta martedì 21 aprile alle ore 17. 30, nel sagrato antistante l’ingresso meridionale della Cattedrale di Aosta, si terrà la cerimonia di scoprimento dell’altare intitolato “Tribute to Saint Anselm”, opera dell’artista inglese Stephen Cox, a cui seguirà la benedizione impartita da S. Em. Card. Giacomo Biffi, Inviato Speciale di S. S. Benedetto Xvi. Vista la rilevanza dell’opera d’arte e il grande prestigio dello scultore nel panorama artistico contemporaneo internazionale, il Comitato anselmiano ha stabilito di collocare la scultura nell’area antistante l’ingresso meridionale della Cattedrale, in quanto luogo significativo e denso di storia per la città di Aosta. Il pregio del posizionamento è rappresentato dal fatto che da sempre la cattedrale di Aosta è centro di culto della città e del territorio e che, fino agli inizi del Xvi secolo, l’ingresso in oggetto era quello principale, al centro della navata laterale sud. L’accessibilità dell’area permetterà la visibilità dell’opera da prospettive differenti. Stephen Cox - Nato a Bristol nel 1946 Stephen Cox vive e lavora tra Londra, Canterbury, l’Italia, l’India e l’Egitto. Lo scultore gode di una notevole considerazione da parte della critica e del pubblico grazie al suo percorso artistico caratterizzato da una continua ricerca che lo ha portato in diversi angoli del pianeta per sperimentare sempre nuove tecniche e materiali diversi. Lo stesso artista ha realizzato, per conto dell’Amministrazione regionale, un analogo altare-sepolcro in onore di Sant´ Anselmo, attualmente collocato in una delle cappelle laterali della Cattedrale di Canterbury, dedicata al Santo di origine valdostana. La Regione Autonoma Valle d’Aosta ha donato questo altare a Canterbury nell’aprile 2006, al fine di porre l’accento sulla figura di Sant´anselmo che tanto ha fatto per la Chiesa cattolica e che ancora oggi si presenta come un ponte con la Chiesa anglicana, nonché per sottolineare il legame tra Canterbury e la Valle d´Aosta. .  
   
   
APPRODA AL TEATRO TONIOLO DI MESTRE (VE) ODISSEA, IL NUOVISSIMO LAVORO DI CÉSAR BRIE E DEL TEATRO DE LOS ANDES.  
 
Toniolo di Mestre (Ve), 21 aprile 2009 - Ulisse è un emigrante boliviano, Polifemo il capo della banda che assalta i poveracci sul treno che dal sud del Messico li porta al nord, Cariddi è il Golfo del Guatemala, dove in tanti finiscono affogati per raggiungere le coste messicane, Scilla è la frontiera nel deserto, sorvegliata dai cani da guardia. Questa è l’Odissea di César Brie e del Teatro de Los Andes, in programma mercoledì 22 aprile al Teatro Toniolo di Mestre. A dieci anni dal capolavoro de L’iliade, dedicato alla tragedia dei desaparecidos, César Brie prosegue la sua personale rilettura dei poemi omerici in chiave contemporanea e lo fa rivolgendosi ai migranti di oggi, naufraghi come Ulisse, in fuga da guerra, violenza e miseria. Attorno al nuovissimo spettacolo del Teatro de Los Andes si sviluppa il progetto Odissea. Il teatro di César Brie promosso da Fondazione di Venezia, nell’ambito di Esperienze/giovani a Teatro, in collaborazione con la Città di Venezia – Direzione Attività e Produzioni culturali e Arteven. Dopo un incontro pubblico con César Brie e il laboratorio Pensare la scena che si è concluso lo scorso fine settimana al Teatro Momo, il viaggio per approfondire il lavoro di uno dei grandi protagonisti del teatro contemporaneo prosegue al Teatro Toniolo e al Centro Candiani di Mestre, che ospiteranno fino a maggio la permanenza in terraferma di César Brie e della sua compagnia. “Per affrontare l´Odissea abbiamo seguito l´esempio di Penelope: intrecciato fili diversi. Uno dei fili è stato partire da noi. Quali sono i nostri naufragi, le nostre passioni, i nostri mostri? Cosa abbiamo abbandonato? Dove si nasconde la nostra Itaca?”: Odissea prende spunto dalla propria storia e dalle vicende personali dei suoi compagni, ma anche dalla situazione della Bolivia di oggi, dove migliaia di persone sono costrette a lasciare la propria terra in cerca di un futuro migliore. Tra prosa, canto e danza, dentro una scena semplice ma allo stesso tempo complessa, tra canne di bambù in movimento, magici giochi di luci e ombre, i dieci interpreti della compagnia boliviana intraprendono questo viaggio mitico nel presente che va ad indagare chi sono gli Ulisse di oggi, ma anche i naufragi, le passioni e i mostri della contemporaneità. Dietro i personaggi omerici si nascondono altre anime, si muovono i passi dell’esodo e della disperazione, della scaltrezza e della speranza, di viaggi personali ma universali. Proprio come quelli affrontati da César Brie, teatrante di frontiera, in esilio dall’Argentina per necessità e per passione, la stessa che lo ha spinto dal Sud America all’Italia, dal Nord Europa e poi di nuovo in Bolivia, tra importanti e diverse esperienze teatrali. Il programma prosegue al Centro Culturale Candiani dove il maestro argentino sarà in scena il 19 maggio con Il mare in tasca, un testo insieme tenero e spietato, divertente e amaro, che spiega come fare teatro significa unire lavoro artistico e impegno sociale. Mentre dal 20 al 24 maggio è in calendario il laboratorio condotto da Brie per giovani attori e artisti dell’arte scenica, con esperienza nell’ambito del teatro fisico e della danza, concentrato sulla figura dell’attore nel presente. Informazioni Prenotazione spettacoli a 2,50 euro con Card Giovani a Teatro numero verde 800831606 .  
   
   
AD ASOLO ELENA BUCCI È JUANA DE LA CRUZ CENTORIZZONTI-RAPIRE L’AURORA SI CONCLUDE CON UNA VICENDA DI LIBERTÀ E CONOSCENZA  
 
Asolo (Tv), 21 aprile 2009 - Giovedì 23 Aprile ore 21. 15 Elena Bucci propone ad Asolo Juana de La Cruz o Le Insidie della Fede, una coraggiosa vicenda che ha sete di libertà e conoscenza. Liberamente ispirato al testo del poeta e saggista contemporaneo Octavio Paz, l’attrice, autrice e regista porta sul palcoscenico del Teatro Duse la storia di una donna straordinaria, monaca per opportunismo, devota alla fede nella conoscenza, nella libertà di pensiero e nella poesia. Ambientata in Messico attorno alla metà del Seicento, la vicenda narra la storia vera di Juana de Asbaje y Ramiréz de Santillana, scrittrice e pensatrice messicana, fra le più grandi letterate ispanoamericane di tutti i tempi. Donna di umili origini, ma dal forte temperamento e dalle incredibili doti intellettuali, pensa fin da piccola di travestirsi da uomo per frequentare l’Università e si rifugia in un convento per evadere dalle restrizioni della condizione femminile e perseguire gli studi. Dipinge, compone musica, scrive opere teatrali e poesie d´amore, continuando a ribadire che l’intelligenza non ha sesso, arrivando a chiedere l’istruzione universale per le donne. Il suo prodigioso ingegno intellettuale e creativo, prima onore di corte e degli ambienti ecclesiastici, risulterà però scomodo all’Inquisizione. Ad oltre tre secoli dalla morte, in un’epoca in cui il sapere era monopolio maschile, Sor Juana suscita ancora oggi un grandissimo interesse, le lotte portate aventi e il suo destino sono un capitolo importante nella storia degli scontri tra libertà intellettuale e potere, emancipazione, intelligenza individuale e burocrazie ideologiche: grazie al talento di Elena Bucci, questo personaggio inedito è sottratto all’oblio, posto in primo piano e rivive qui, oggi. Il programma Centorizzonti – Rapire l’Aurora, ideato dall’Associazione Culturale Echidna per la Città di Asolo, con la direzione artistica di Cristina Palumbo, il patrocinio di Regione Veneto e Provincia di Treviso, la collaborazione di Arteven, si conclude con un monologo appassionato che intreccia le parole alla musica dal vivo, composta ed eseguita da Andrea Agostini per raccontare un’emozionante vicenda che coinvolgerà lo spettatore con una riflessione assolutamente attuale. Dopo Galla Placidia, Isabella Andreini e Eleonora Duse, Elena Bucci, gradito ritorno per la Città di Asolo, affonda nell’animo e nel significato umano di una figura che attraversa i secoli. “Non so ancora perché mi ispiri tanto costruire spettacoli intorno a persone vissute davvero. Forse le vedo come guida ed esempio, forse sono vittima delle curiosità che mi innamora dei documenti e della storia, forse è un’ennesima via per eludere la morte e il passare del tempo – afferma la Bucci - In questo momento di grande scricchiolamento ideologico, politico, economico e spirituale, Juana, con le sue battaglie in nome della conoscenza, dell’intelligenza e della libertà, testimonia un coraggio sia pur consapevole dell’inevitabile sconfitta delle rivoluzioni, e tuttavia indefesso”. Programmato nella trecentesca Chiesa di San Gottardo, lo spettacolo è stato spostato per motivi tecnici al Teatro Duse. Presso la Biblioteca Comunale di Asolo sono ancora disponibili i biglietti (intero 12 euro, ridotto 10 euro), in vendita anche la sera stessa presso la biglietteria del Teatro Duse, dalle ore 20. 15. Echidna Associazione Culturale – tel. 041/412500 – www. Echidnacultura. It .  
   
   
COLLEZIONISMO E COLLEZIONISTI DUE NUOVI INCONTRI AL MUSEO POLDI PEZZOLI  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Prosegue anche nel 2009 l’ormai consueto appuntamento con Collezionismo e Collezionisti al Museo Poldi Pezzoli. Dopo il successo dei precedenti incontri, la casa-museo di via Manzoni propone, nei mesi di aprile e maggio, due nuovi appuntamenti dedicati a uno dei temi più affascinanti della storia dell’arte. Studiosi ed esperti di collezionismo racconteranno le vicende, numerosissime e tutte appassionanti, che ruotano attorno alla ricerca, all’acquisizione e alla raccolta di dipinti, sculture e oggetti d’arte. Il museo d’arte classica e il suo futuro è il titolo del primo incontro in programma giovedì 23 aprile alle ore 18. 15. Salvatore Settis, uno dei massimi studiosi di archeologia classica, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e protagonista di numerose battaglie a favore della tutela del patrimonio culturale italiano, approfondisce il tema del collezionismo di arte antica. Il ciclo di incontri prosegue giovedì 28 maggio con Pierfrancesco Callieri, professore ordinario di Archeologia e storia dell’arte dell’India e dell’Asia Centrale presso l’Università di Bologna, che presenta la collezione di Giuseppe Tucci conservata al Museo Nazionale d’Arte Orientale di Roma “Giuseppe Tucci”. L’iniziativa, nata da un’idea di Sergio Romano, si propone di devolvere il ricavato delle quote di iscrizione a sostegno della casa-museo milanese ed è organizzata in collaborazione con l’ Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli. Il contributo minimo richiesto per la partecipazione a ognuno degli incontri è di 15 euro. Scopo principale di Collezionismo e collezionisti è sostenere nello svolgimento dei suoi compiti di conservazione e di sviluppo questo straordinario esempio di collezionismo milanese dell’Ottocento che è il Museo Poldi Pezzoli. .  
   
   
AOSTA: RIAPERTURA DEL MUSEO DEL TESORO DELLA CATTEDRALE  
 
Aosta, 21 aprile 2009 - A distanza di 25 anni dall’apertura, il museo del Tesoro della cattedrale di Aosta è stato oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria. Il nuovo volto del Museo verrà presentato martedì 21 aprile 2009, alle ore 11, a corollario dell’inaugurazione dei lavori di restauro della Cattedrale. Ponendosi in un’ottica di continuità rispetto al passato, l’intervento ha mantenuto l’assetto e l’allestimento originali, rispondendo tuttavia a esigenze di cambiamento e modernità imposte dagli anni. È stato anche ripristinato il percorso che permette la visione degli oggetti dal coro, passando dietro l’altare maggiore, attraverso le arcate absidali. Il museo ha sede nel deambulatorio del Xiii secolo e nell’attigua cappella delle reliquie, scelti nel 1984 come spazi ideali per ospitare la collezione. La disposizione delle opere tiene conto della diversità degli ambienti: nel deambulatorio trovano posto gli oggetti più antichi e il prevalente nucleo medievale della cattedrale, incentrato in particolare sui prestigiosi reliquiari quattrocenteschi che costituivano il primitivo Tesoro (tra cui la cassa di San Grato e la testa reliquiario di San Giovanni Battista), mentre nella cappella delle reliquie sono sistemati gli oggetti delle epoche successive. Negli anni Ottanta, l’esplicito criterio sotteso all’ordinamento del museo prevedeva la realizzazione di una sorta di “mostra antologica della produzione storico-artistica di tutta la regione”, con il duplice intento di ovviare alle problematiche di tutela all’epoca emergenti e di colmare le lacune del patrimonio della cattedrale nell’ambito della scultura lignea. L’intervento attuale ha dato invece maggior rilievo al nucleo degli oggetti di proprietà della cattedrale, laddove si è resa necessaria la sostituzione di alcune opere ritornate alle rispettive parrocchie di provenienza in seguito alla creazione di nuovi musei parrocchiali. Hanno quindi trovato posto all’interno del museo diversi oggetti precedentemente custoditi in sacrestia, come alcune cassette reliquiario, diversi calici e due pannelli lignei degli stalli del coro. Sono state inoltre inserite due opere donate alla cattedrale da don Garino, ideatore e promotore del museo del Tesoro: un quattrocentesco crocifisso ligneo trionfale e una raffinata Madonna con bambino. Il nucleo barocco del museo è ora arricchito dal prestigioso reliquiario proveniente dalla parrocchia di Saint-oyen. In prossimità dell’ingresso del museo, sulla parete sinistra della navata meridionale, sono stati collocati alcuni frammenti lapidei che appartengono alle fasi più antiche dell’attuale cattedrale. Si tratta di tre capitelli provenienti probabilmente dal primitivo chiostro, di un pilastrino di marmo bianco terminante con la figura di un suonatore di viella (un secondo pilastrino, con la figura di un vescovo benedicente, è stato posto a sostegno della mensa d’altare della cappella dei vescovi) e dello stemma del vescovo Jean de Prangins. Il piccolo lapidario è preceduto dal monumento funerario del beato Bonifacio di Valperga, in gesso e legno. In parallelo con queste modifiche, sono stati promossi degli interventi di restauro di alcune delle opere da esporre, con relativa campagna fotografica, e un intervento di pulitura generale dei pezzi esposti. Contestualmente agli adeguamenti normativi e di carattere tecnico che hanno interessato l’impianto di illuminazione e di allarme, sono stati previsti lavori di manutenzione e restauro delle partiture architettoniche e di risanamento e decorazione delle superfici intonacate. Per contenere le nuove opere, sono state aggiunte alcune teche in tutto simili a quelle dell’originario allestimento; alcune di esse sono state completamente rifatte per agevolarne l’apertura, come nel caso della cassa reliquiario di San Grato. Un’attenzione particolare è anche rivolta agli aggiornamenti didascalici e alla pubblicazione di un opuscolo informativo sul museo del Tesoro, cui farà seguito il catalogo scientifico. Allestimento museografico Quest’intervento di straordinaria manutenzione ha voluto essenzialmente riportare in luce le caratteristiche dell´idea che ventisei fa aveva guidato il progetto del Museo del Tesoro; ricomporre cioè quel clima che caratterizzava questo percorso museale che, nel tempo, la mancanza di una organica gestione della manutenzione ordinaria aveva reso sempre più inintelleggibile. L´allestimento di questo museo era stato pensato come itinerario di scoperta in cui, a richiamo di elementi propri della scenografia sacra medioevale, si scoprono, attraverso la luce, gli oggetti per “apparizioni” successive, e con effetti di levitazione, di sospensione nel vuoto. E´ evidente come in questa “mise en scene” la luce venisse a svolgere un ruolo fondamentale, non solo per esaltare le componenti materiche e cromatiche delle opere, ma per la ricreazione di un´atmosfera di misticismo magico ad evocazione di quanto doveva alitare nelle antiche Wonderkammer. Si è quindi trattato di riprendere le fila di quel progetto, di restaurare, ove necessario, gli arredi; di ripristinare l´impianto illuminotecnico; di aggiornare l´ordinamento delle opere sulla base delle trasformazioni che la “collezione” del museo ha avuto nel tempo e degli sviluppi degli studi storici artistici spostando alcune opere ed inserendone di nuove nei “vuoti” che per ragioni diverse si erano venuti a creare. Si è inoltre proceduto per le nuove teche, e per la teca che contiene la cassa reliquiario di San Grato, a realizzare di manufatti tecnologicamente aggiornati, riprendendo il disegno che aveva guidato il vecchio progetto. .  
   
   
L’OMAGGIO A FRANZ JOSEPH HAYDN DA’ IL LA AL SUONO DELL’OLIMPICO 2009 L’OTO PROTAGONISTA DEL CONCERTO DI APERTURA DELLA STAGIONE MUSICALE DEL COMUNE DI VICENZA NEL TEATRO OLIMPICO  
 
Vicenza, 21 aprile 2009 - Con un omaggio a Franz Joseph Haydn (Rohrau 1732 – Vienna 1809), di cui quest’anno ricorre di bicentenario della morte, si apre la stagione di musica nel Teatro Olimpico, contenitore d’eccellenza per la musica sinfonica. Il concerto inaugurale spetta all’Orchestra del Teatro Olimpico, giovedì 23 aprile (con inizio alle ore 21. 00), per una serata che fa da anteprima al festival “Il Suono dell’Olimpico”, in programma nel mese di giugno. “Il Suono dell’Olimpico”, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza, è l’atteso appuntamento con cui l’Oto ritorna nel teatro palladiano, da cui ha avuto origine la sua storia. La direzione artistica, affidata a Giancarlo De Lorenzo, che è anche direttore principale dell’orchestra vicentina, prosegue nella tradizione di invitare a suonare con l’Oto direttori e solisti di esperienza internazionale. È quanto accade nel concerto del 23 aprile, interamente dedicato alla musica strumentale di Haydn, che vede protagonista Paolo Bonomini solista nel Concerto per violoncello e orchestra in Do maggiore. I concerti scritti per il violoncello rappresentano forse la produzione più alta del compositore austriaco per quanto riguarda le opere per strumento solista, e sempre presenti nel repertorio dei più grandi solisti dei nostri tempi. Composto tra il 1761 e il 1765, probabilmente per Joseph Weigl, virtuoso di quello strumento, il Concerto in Do maggiore per violoncello e orchestra numero 1 viene fatto risalire ai primi anni del servizio di Haydn presso il principe Esterházy, sulla base di numerose analogie formali e linguistiche con le sinfonie di quel periodo. Haydn aveva a disposizione un insieme strumentale alquanto esiguo, con sei o sette violini e il basso formato da un contrabbasso e un fagotto, oltre ad un violoncello, che assumeva facilmente il carattere di solista, in dialogo con il “tutti”. La voce dello strumento e l’arte del solista sono ben messe in evidenza nella composizione, che passa dal cantabile all’alto grado di difficoltà tecniche nel finale. L’interprete di questo concerto è Paolo Bonomini, giovanissimo talento del violoncello, classe 1989, che si è subito imposto alla critica per la grande padronanza tecnica, la maturità musicale e una spiccata sensibilità interpretativa. Diplomatoso in violoncello a 17 anni con il mssimo dei voti, lode e menzione d´onore al Conservatorio "Luca Marenzio" di Brescia con il M° Paolo Perucchetti, è vincitore a soli 13 anni del primo premio al concorso Romanici e, l’anno successivo, del Concorso nazionale “Città di Giussano”. È stato solista al fianco di importanti ensembles, quali i Virtuosi di Praga e l’Orchestra del Festival pianistico internazionale “Arturo Benedetti Michelangeli” di Brescia e Bergamo. Ha partecipato a diverse rassegne musicali: il Festival Internazionale “Armonie sotto la Rocca”, “ La musica e il disagio”, il Festival di polifonia di Reggio Emilia, la Stagione concertistica dei Giovani Interpreti Associati, il Festival “Lediecigiornate di Brescia”. È allievo di Mario Brunello, per il corso di alto perfezionamento della Fondazione Romano Romanici, e del Maestro Enrico Dindo presso l’Accademia di Pavia. Suona un violoncello del ‘700 di scuola italiana, attribuito a David Tecchler, offerto in uso dall’Associazione “Officina Musicale” di Brescia. L’orchestra del Teatro Olimpico sarà diretta da Osvaldo Ferreira, il più giovane direttore in Portogallo ad occupare il ruolo di direttore principale di un’orchestra professionistica, da quando, nel 2005, è stato invitato ad assumere il ruolo di Direttore Principale dell’Orchestra dell’Algarve, ed è anche il direttore con il maggior numero di prime esecuzioni commissionate, e registrazioni di opere di autori portoghesi contemporanei. Diplomato in direzione d’orchestra a Chicago, con un perfezionamento al Conservatorio di San Pietroburgo, nella classe di Mussin, ha ricevuto numerosi premi a concorsi prestigiosi, come il “Sergei Prokofiev” in Russia e “Academy Conductor” nel 2001 negli Stati Uniti. Assistente di Claudio Abbado a Berlino e Salisburgo, ha studiato anche con Jorma Panula e David Zinman. Regolarmente invitato a dirigere in Portogallo, Russia, Brasile, Sud Africa e Stati Uniti, ha collaborato con artisti del calibro di Maria João Pires, Roger Muraro, Jean Marc Luisada, Elisabete Matos, Pedro Burmester, Reinhold Friedrich, Gerardo Ribeiro, Mário Laginha, Ivan Monighetti, Irina Tseitlin, Stefan Dhor, Berlin Philharmonic Quartet, Gordon Hunt, Bernardo Sassetti, Daniel Rowland, Maria José Falcão, Alex Klein, Yang Liu, Sergei Roldugin, I Virtuosi di San Pietroburgoi e Ingeborg Baldaszti. Dal 2003 è direttore dell’Orchestra del Festival Internazionale di Viana do Castelo, prodotto dal Fairbanks Arts Center Music Festival di S. Diego. E’ fondatore e Direttore Musicale dell’Orchestra di Póvoa de Varzim, e Direttore Artistico del Festival di Musica di Campinas in Brasile e direttore dell’Orchestra Oficina de Musica di Curitiba. L’omaggio ad Haydn dell’Oto prosegue poi con due sinfonie del Maestro austriaco, la numero 5 in La maggiore, e la n. 84 in Mi bemolle maggiore. La prima, datata 1760, risale al periodo precedente l’incarico di corte Esterházy, quando Haydn ottenne il posto di Maestro di Cappella presso il conte Kalr von Morzin, il suo primo impiego a tempo pieno che gli diede una certa sicurezza economica, per altro presto tramontata, a causa delle improvvise ristrettezze finanziarie del conte. Dopo questa composizione giovanile, l’Orchestra del Teatro Olimpico eseguirà la Sinfonia n. 84, che fa parte del gruppo delle Sinfonie parigine, scritte negli anni 1784-1785, commissionategli, in conseguenza della fama ottenuta a corte, da ambienti indipendenti, vicini alla massoneria francese. In quegli anni il neonato Concert de la Loge Olympique era a caccia di un´idea per rinnovare il Concert Spiritual. A Parigi si riunivano i migliori musicisti, in concerti sponsorizzati dalla nobiltà, e il conte Claude-françois d´Ogny spronò allora lo chef d´orchestre Joseph-boulogne de Saint-georges a commissionare sei sinfonie al primo compositore europeo. Haydn colse l’invito: dopo una ottantina di sinfonie pensate “in piccolo” per il pubblico ristretto di casa Esterházy, non esitò a cimentarsi con questa nuova sfida. Ne nascono le sei Sinfonie, dall’82 all’86, che saranno eseguite per la prima volta nel 1787, con un successo strepitoso. Il grande maestro aveva saputo rinnovarsi, reinventando uno stile immaginando il suono di un´orchestra virtuale e incontrando i gusti d´un pubblico sconosciuto e lontano. .  
   
   
MILANO, DANZA. AGLI ARCIMBOLDI VA IN SCENA "SHOCK"  
 
 Milano, 21 aprile 2009 - “Declinare il contemporaneo, chiedersi cosa significhi conformismo anche in campo culturale, sospettare che vi siano ancora ideologie che si nascondono dietro i vizi e le virtù. Partendo da queste premesse, è nostro dovere sostenere quei progetti che hanno l’obiettivo di scardinare i pregiudizi e gli stereotipi di cui siamo vittime e su cui alcuni di noi fanno perverso business. E’ questo il senso di Shock”. Lo ha detto ieri mattina l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory intervenendo alla presentazione dello spettacolo di danza “Shock”, in programma al Teatro degli Arcimboldi il 25 e il 26 aprile. Lo spettacolo, che è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e rappresenta una delle proposte per le Giornate della Danza 2009, è del regista Andrea Forte. Il cast è composto da numerosi danzatori che si sono formati alla scuola di ballo del Teatro alla Scala e che interpreteranno melodie composte da Stefano Sanpietro. Ornella Vanoni canterà due brani, uno sulle musiche di Sanpietro, l’altro del maestro Alberto Soresina. “Penso che si possano lasciare i peccati alle spalle – ha detto la Vanoni -. Certo, io ho peccato spesso di gola e di lussuria, ma non ho mai sofferto di invidia, d’avarizia e di superbia. La fede e la creatività sono oggi la mia forza”. Un grande cervello, al centro del palco, rappresenta la cristallizzazione dei vizi capitali dell’uomo. Da questa struttura scenica usciranno i ballerini per interpretare i nove “quadri danzanti” dello spettacolo, nove perché ai sette peccati capitali (accidia, ira, invidia, superbia, lussuria, avarizia e gola), si aggiungono la paura e l’inganno. L’intervento della forza creativa li trasformerà in virtù. Dopo la rappresentazione dei singoli vizi, Shock continua con tre danze corali dedicate alla morte, alla creatività e alla vita. Nove sono anche i “corti” ideati da Andrea Forte e Fabrizio Mantica e realizzati da Massimo Volta, che saranno proiettati nel foyer degli Arcimboldi. Ma Shock supera i confini degli Arcimboldi ed entra nel tessuto urbano milanese. Dal 19 marzo, infatti, in largo La Foppa è allestito un grande cervello in ferro e vetroresina, simile a quello dello spettacolo, realizzato dall’artista milanese Davide Pazzaglia. Biglietti: da 18 a 38 euro (+ prevendita), previste riduzioni per gruppi, giovani ed anziani, Prevendita: Teatro Arcimboldi, Circuito online Ticketone (www. Ticketone. It), Informazioni: tel. 02 64. 11. 42. 212, www. Teatroarcimboldi. It. .  
   
   
IL RITORNO SULLA SCENA MUSICALE DEI MIOTTI CON IL NUOVO SINGOLO "DOLCE" IN ARRIVO ANCHE IL SECONDO ALBUM, DOPO “DISCONTINUO BLU”  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Tornano in video e in radio i fratelli Miotti. Luca e Davide presentano in questi giorni il nuovo singolo: “Dolce”, un brano lento, diretto e intenso, di grande carica emotiva. “Dolce” conta come sempre sugli arrangiamenti di Maurizio D’aniello e sulle chitarre di Stefano Brandoni. La regia del video è di Gaetano Morbioli, un protagonista della musica per immagini. Luca e Davide Miotti suonano e scrivono musica fin da giovanissimi. Nel 2003 si sono presentati disco graficamente con il primo singolo "Ora o mai!”, che puntava sul felice incontro delle due voci con una melodia orecchiabile e incalzante, in linea con il moderno pop italiano. Il ritornello, diretto e di sicura presa, ha convinto molte radio a ripetere per più settimane la programmazione. Qualche mese dopo esce “Che tempo fa?“, in continuità quanto a contenuti musicali ma con una ricerca sonora e testuale più accurata. In questo secondo singolo si coglie una dimensione più completa dei “sentimenti” espressi in musica dei Miotti. “Che tempo fa” colleziona numerosi passaggi radiofonici e la buona riuscita porta, nell’estate 2006, al primo album dei Miotti, “Discontinuo blu” L’album è realizzato con gli arrangiamenti di D’aniello e le chitarre di Brandoni. Ai testi con Mauro Meazza partecipa un altro big: Cheope, autore per i più grandi nomi della musica leggera italiana. “Discontinuo blu” è anche il nome del primo singolo dell’album, un brano pop/rock dalle immagini suggestive. Il “suono” dei Miotti si apre decisamente a una dimensione internazionale. Nell’estate 2006 le radio premiano “Discontinuo blu” con una programmazione ancora più serrata, che porta la canzone ad essere tra i primi trenta brani più trasmessi di musica italiana. .  
   
   
FRANCO CALIFANO “LA NEVICATA DEL ‘56” IN DUETTO CON FEDERICO ZAMPAGLIONE  
 
Roma, 21 aprile 2009 - Da venerdì 24 aprile sarà in rotazione radiofonica “La nevicata del ‘56” il singolo di Franco Califano cantato in duetto con Federico Zampaglione, che anticipa l’uscita di “C’è bisogno d’amore”, il nuovo album del Maestro, prevista per il prossimo 15 maggio. Con questo brano Califano rinnova il fortunato sodalizio con Federico Zampaglione, reinterpretando la sua celebre canzone, già cantata da Mia Martini al Festival di Sanremo del 1990 e che si aggiudicò il Premio della Critica. “C’è bisogno d’amore”, prodotto da Alberto Laurenti, per la nuova etichetta Audacia di Aldo e Giuseppe Stornelli, contiene 12 brani, di cui 8 inediti più 4 “perle” della discografia del Maestro, reinterpretate ed arricchite grazie alla preziosa collaborazione di grandi nomi della musica italiana. .  
   
   
TRENTO: SACRO E PROFANO NELLA MUSICA CLASSICA INDIANA TERZO APPUNTAMENTO DEL CICLO “L´ORIZZONTE SONORO DEL MONDO ANTICO: INCONTRI DI ARCHEOLOGIA MUSICALE"  
 
 Trento, 21 aprile 2009 - Terzo e conclusivo appuntamento mercoledì 22 aprile alle ore 17. 30, presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas sotto piazza Cesare Battisti a Trento, del ciclo “L´orizzonte sonoro del mondo antico: incontri di archeologia musicale”, un viaggio alla scoperta delle radici della musica per comprendere meglio le culture antiche. “Sulle tracce di Alessandro Magno: il sacro ed il profano nella musica classica indiana” è il titolo del concerto-conferenza per voce e tanpura che sarà tenuto da Francesca Cassio, docente di Etnomusicologia presso l´Università di Trento e di Musica indiana presso il Conservatorio “Pedrollo” di Vicenza, con la partecipazione del tablista Pepè Fiore. Introduzione di Roberto Melini, docente di Archeologia musicale del mondo antico presso il Conservatorio “Bonporti” di Trento. Verranno presentati brani della musica dell’India del Nord, in una progressione tale da condurre l’ascoltatore dall’atmosfera mistica della musica antica ai canti della tradizione romantica: insieme ai raga cantati nello stile classico dhrupad, composizioni provenienti dalla tradizione propria delle cortigiane, cantanti e danzatrici, dal carattere più vivace e sensuale. Nell´introduzione Roberto Melini metterà in luce le ragioni dell´accostamento fra la musica di questa civiltà orientale e la cultura classica: nel nord ovest dell’India si trova Ghandhara, una regione isolata da altissime montagne, dove ancora vivono i discendenti dei soldati dell’esercito di Alessandro Magno che si spinse fino all´Asia. In quella valle si sono mescolate già in antico la cultura autoctona e quella greca, generando un intrigante dialogo, fatto di note, fra Oriente ed Occidente. L’iniziativa, seguita con interesse da un folto pubblico e giunta alla terza edizione, si svolge nell’ambito della Xi Settimana della Cultura ed è curata dalla Soprintendenza per i Beni librari e archeologici della Provincia autonoma di Trento e dal Conservatorio “F. A. Bonporti” in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia–sede di Trento. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Www. Trentinocultura. Net/archeologia. Asp .  
   
   
A VILLA MANIN LA MOSTRA "TERREMOTI D´´ITALIA"  
 
Trieste, 21 aprile 2009 - A villa Manin di Passariano (Codroipo, Ud) sarà aperta al pubblico da domani, martedì 21 aprile, al 2 giugno la mostra "Terremoti d´Italia", promossa dalla Protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Dipartimento Nazionale della Protezione civile e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Le tematiche trattate nell´esposizione, ed in particolare la sezione relativa ai sistemi di protezione antisismica degli edifici, assumono carattere di stretta attualità soprattutto in seguito al sisma che nei giorni scorsi ha duramente colpito l´Abruzzo. Tra gli obiettivi della mostra quello di sensibilizzare i cittadini, ed in particolar modo il mondo della scuola, sulle problematiche legate al rischio sismico, nonché di stimolare i più giovani ad un ruolo attivo nel campo della prevenzione, rendendoli consapevoli dell´esistenza del fenomeno sismico e delle sue caratteristiche. Fulcro della mostra è rappresentato dall´area espositiva "l´esperienza del terremoto", dove il visitatore può apprendere cosa sia un terremoto attraverso la percezione sensoriale degli effetti sulle persone e sulle cose, grazie a due grandi tavole vibranti che simulano il movimento sismico. Nella sua articolazione, "Terremoti d´Italia" ripercorre inoltre i numerosi fenomeni sismici che nel corso dell´ultimo secolo hanno segnato il territorio del nostro Paese, grazie ad una variegata raccolta di testimonianze storico-artistiche: dipinti, sculture, disegni, incisioni, testi a stampa, cartoline, fotografie e filmati. L´esposizione si avvale della collaborazione di musei, archivi, biblioteche, gallerie private, nonché del contributo audiovisivo di Istituto Luce, Discoteca di Stato e Teche Rai. A corollario sarà presente una cospicua selezione di documenti originali messi a disposizione dall´Archivio Centrale dello Stato. All´interno della mostra, inoltre, è stato creato uno specifico percorso interattivo, denominato "Tutti giù per Terra", costituito da laboratori didattici, dedicati in particolare alle ultime tre classi delle scuole primarie e alle classi delle scuole secondarie di primo grado, che introducono i bambini alle problematiche del rischio sismico sperimentando in prima persona sensazioni ed emozioni legate all´esperienza di un terremoto e indagando con esperimenti scientifici la conoscenza teorica mediante strumenti-gioco dedicati ai diversi argomenti. .  
   
   
DESIGN IN MOSTRA AL BELVEDERE DEL PALAZZO PIRELLI ESPOSTI DAL 24 AL 29 APRILE 45 PROTOTIPI DI GIOVANI PROGETTISTI  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Saranno esposti al Belvedere del trentunesimo piano del Palazzo della Regione 45 prototipi innovativi di giovani designer, sviluppati in collaborazione con le aziende artigiane lombarde che hanno partecipato al "progetto Deco". La mostra - "Design view", in programma dal 24 al 29 aprile - permetterà di ammirare progetti innovativi per la casa, l´ufficio e l´outdoor. Sono tutte "opere prime" di progettisti che hanno meno di 35 anni e che per la prima volta verranno effettivamente messe in produzione. "Oggi - ha dichiarato l´assessore regionale all´artigianato Domenico Zambetti nella conferenza stampa di presentazione dell´evento - proponiamo il risultato di questo prezioso lavoro di collaborazione tra giovani designer e imprese, in concomitanza con il Salone internazionale del Mobile 2009, un evento importantissimo per il design e per Milano". "La Lombardia - ha ricordato Zambetti - è il luogo storico in cui il design ha preso avvio e si è consolidato e dove è tuttora raccolto uno straordinario patrimonio, arricchitosi nel corso degli anni. In particolare, Milano è sede della Facoltà di Disegno industriale più grande del mondo ed è considerata la capitale mondiale del design, luogo di creazione e diffusione di idee e sede dei più importanti studi internazionali. Per la Lombardia design significa professionisti, grandi talenti, comunicatori, imprese artigianali e grandi imprese, sedi espositive di rilievo internazionale e centri di ricerca. Non dimentichiamo che a Milano è concentrata quasi la metà di tutti i progettisti italiani, il 60% delle imprese di design europeo e l´80% del fatturato che gravita intorno ai professionisti. Si tratta di una ricchezza che Regione Lombardia promuove puntando sul disegno industriale come leva dello sviluppo e come frutto di quella cultura di progetto capace di sintetizzare estetica e funzionalità". Alla conferenza stampa sono intervenuti anche tre esperti di settore: l´architetto designer Maurizio Duranti e i titolari di azienda Massimo Grassi e Paolo Boffi. L´obiettivo del progetto Deco´, promosso dalla Direzione generale Artigianato e Servizi di Regione Lombardia, in collaborazione con Cestec, era proprio quello di offrire a giovani designer emergenti la possibilità di tradurre le proprie idee innovative in concrete idee di produzione. Il progetto sviluppato su due bandi era rivolto a giovani designer (fino a 35 anni di età) che non avessero mai "firmato" un prodotto in commercio e ad imprese lombarde interessate a realizzare i prototipi dei progetti selezionati. .  
   
   
TURISMO: OGGI INCONTRI A SAVONA E IMPERIA SU BANDI 2009 (23 MLN) A SOSTEGNO COMPARTO SEDE DE FERRARI  
 
Genova, 21 Aprile 2009 - Primi incontri sul territorio, oggi martedì 21 aprile, a Savona e a Imperia, per presentare agli operatori i bandi 2009 sugli incentivi agli alberghi e alle imprese turistiche per oltre 23 milioni di euro che partiranno il prossimo 30 giugno. Agli incontri, in programma alle 10,30 nella sede della Camera di Commercio di Savona e alle 15,30 in quella di Imperia, parteciperà l´assessore al Turismo Margherita Bozzano e rappresentanti di Filse Spa. .  
   
   
IL VENETO DEL TURISMO A CONSULTO PER BATTERE LA CRISI  
 
Venezia, 21 aprile 2009 - La crisi economica mondiale preoccupa anche il sistema turistico del Veneto, prima regione d’Italia nel settore con quasi 61 milioni di presenze registrate nel 2008. “L’economia dell’ospitalità è un segmento fondamentale del nostro sistema produttivo – sottolinea Franco Manzato, vicepresidente della Giunta regionale – che vale un giro d’affari valutato in circa 12 miliardi di euro, il 5,5 per cento del Pil e circa 460 mila addetti. Di qui l’esigenza di non subire passivamente l’attuale congiuntura negativa mondiale ma di contrastarla: per certi aspetti è questo il momento di compiere sforzi aggiuntivi, pubblico e privato, in modo da reggere alla fase recessiva e avere delle basi di partenza più avanzate quando la crisi finirà e ci sarà la ripresa. Di sicuro il sistema turistico veneto deve darsi una strategia e realizzare tutte le sinergie possibili”. Per tracciare una linea di condotta coerente e univoca, la Regione e gli attori del sistema turistico regionale si confronteranno su come fronteggiare la situazione giovedì 23 aprile prossimo, a Villa Braida di Mogliano Veneto. L’incontro, che inizierà alle ore 10, è per certi aspetti anche preparatorio della grande assise del turismo regionale preannunciata per il prossimo ottobre, finalizzata a definire una strategia di settore di lungo periodo, che guardi al di là del contingente. A Villa Braida sono stati invitati i rappresentanti delle categorie economiche interessate, presidenti e amministratori provinciali, responsabili delle Camere di Commercio, presidente e direttore di Veneto Sviluppo, i presidenti dei Consorzi di Promozione Turistica, rappresentanti degli Istituti bancari, la Commissione consiliare Cultura e turismo. “Sarà un confronto a tutto campo e senza paraventi – fa presente Manzato – per fare il punto rispetto ad un periodo particolarmente difficile e complesso come l’attuale, che interessa e interferisce in maniera sostanziale con la situazione economica e determina criticità che appunto richiedono una programmazione mirata dell’immediato futuro, verificando le misure anticrisi messe in atto dalla Regione a favore delle attività turistiche del Veneto”. I lavori di Villa Braida, che saranno introdotti dallo stesso Manzato, prevedono le relazioni introduttive dei docenti universitari Mara Manente e Jan Van Der Borg e gli interventi dei rappresentanti delle imprese del settore. .