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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 11 Novembre 2009 |
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WORKSHOP SULLE DINAMICHE MULTIBODY PER LE APPLICAZIONI SPAZIALI |
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Noordwijk, Paesi Bassi, 11 novembre 2009 - Il 2 e 3 febbraio 2010 l´Agenzia spaziale europea (Esa) terrà a Noordwijk (Paesi Bassi) un workshop sulle dinamiche multibody per le applicazioni spaziali. Il workshop ha lo scopo di illustrare la performance di nuove tecnologie e le potenziali applicazioni, nonché di promuovere le competenze delle organizzazioni europee nel campo delle dinamiche multibody. Esso riunirà i rappresentanti dell´industria, le istituzioni e università europee al fine di presentare e discutere gli ultimi sviluppi nella teoria delle dinamiche multibody ed esplorare approcci innovativi per le applicazioni aerospaziali. Tra i vari temi trattati: dinamiche multibody flessibili; dinamiche meccaniche; dinamiche dei veicoli di lancio; sistemi dispiegabili; sistemi robotici; controllo e meccanotronica; metodi numerici e informatici; sviluppo di software multibody; controlli attivi e passivi; dinamiche e vibrazione non lineari; applicazioni multidisciplinari. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Congrex. Nl/10m02/ . |
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LA ROMANIA POTENZIA LA COMPETITIVITÀ NEL CAMPO DELLE TECNOLOGIE DELL´INFORMAZIONE |
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Bucarest, 11 novembre 2009 - Secondo un recente studio la Romania detiene il 36° posto nella classifica mondiale relativa alla competitività delle tecnologie dell´informazione. I dati forniti dall´Economist Intelligence Unit (Eiu) dimostrano che la Romania ha aumentato in modo esponenziale il numero di prestazioni d´eccellenza nei settori commerciale, giuridico e legale e ha rivestito un ruolo centrale nel potenziamento del settore delle tecnologie dell´informazione. Il libro bianco dell´Eiu valuta e confronta il livello delle tecnologie dell´informazione e l´ambiente commerciale ad esse correlato di ben 66 paesi, tra i quali anche Repubblica ceca, Estonia, Lituania, Ungheria e Slovenia. In riferimento al 2009, la Romania ha ottenuto un punteggio di 36,9 punti su un massimo di 100 (passando dalla 39° posizione del 2008 alla 36° posizione). L´estonia ha ottenuto 55,6 punti, seguita dalla Repubblica ceca, con 47 punti, dalla Slovenia, con un punteggio di 46, 3, dall´Ungheria che ne ha ricevuti 46,1 e dalla Lituania con 43,3 punti. Gli Stati membri dell´Unione europea a posizionarsi tra i primi sei sono stati la Finlandia (73,6), la Svezia (71,5), i Paesi Bassi (70,7) e il Regno Unito (70,2). Lo studio, condotto quest´anno per la terza volta, determina in che misura le aziende legate alle tecnologie dell´informazione stimolano la competitività del settore. "Nell´attuale situazione economica, il sostegno di un settore tecnologico forte è più importante che mai", ha spiegato Magda Popescu, rappresentante della Business Software Alliance (Bsa), che collabora coi governi per garantire il perseguimento degli obiettivi delle aziende che si occupano di software e delle loro controparti che producono hardware. "La tecnologia può favorire l´economia e generare crescita economica sul lungo termine. Non dobbiamo dimenticare che questo settore porta utili al settore delle tecnologie dell´informazione e alle attività che sfruttano la tecnologia". Nella relazione dell´Eiu si afferma che i fattori che contribuiscono alla creazione di un solido ambiente per il settore delle tecnologie dell´informazione sono sei: un´ampia disponibilità di professionisti qualificati, una cultura aperta all´innovazione, un´infrastruttura tecnologica globale, un quadro legale solido (che comprenda copyright, innovazione e sicurezza cibernetica), un´economia aperta e competitiva e una leadership governativa in grado di trovare l´equilibrio giusto tra promozione tecnologica e responsabilità di mercato. "Le reti a banda larga sono un fattore essenziale per la competitività nel settore delle tecnologie dell´informazione mentre potremmo assistere a un ulteriore ritardo competitivo in quei paesi che hanno una capacità di adeguamento meno spiccata", dimostra la relazione Eiu. "Le aziende che si occupano di tecnologia necessitano di un accesso a Internet sicuro, rapido e in linea con le prestazioni. Inoltre, l´importanza di reti a banda larga crescerà ulteriormente nel momento in cui la fornitura di servizi e applicazioni It avverrà via internet," si legge nel rapporto. Francisco Mingorance, responsabile della politica pubblica europea alla Bsa, ha affermato: "Nell´attuale clima economico, il supporto a un settore tecnologico solido è più importante che mai. I governi hanno capito che la tecnologia può rivestire un ruolo essenziale sotto il profilo della ripresa economica e per la crescita a lungo termine". I membri della Bsa sono aziende che rivestono una posizione primaria a livello mondiale. Tra queste ci sono la tedesca Siemens, la finlandese Tekla, come anche le statunitensi Adobe, Apple, Autodesk e Microsoft. Per maggiori informazioni, visitare: Eiu: http://www. Eiu. Com/index. Asp?rf=0 Bsa: http://www. Bsa. Org . |
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CONFERENZA SU ETICA, POLITICHE PER LA BIOMETRIA E CONDIVISIONE INTERNAZIONALE DEI DATI |
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Hong Kong, 11 novembre 2009 - Il 4 e 5 gennaio 2010 si terrà ad Hong Kong (Cina) la terza conferenza internazionale sull´etica, le politiche in materia di biometria e la condivisione internazionale dei dati. La conferenza sarà incentrata sulla ricerca relativa all´etica e alle politiche nel campo della biometrica e della condivisione dei dati. Con la diffusione della biometria, aumentano le preoccupazioni riguardo all´etica, la privacy e le implicazioni politiche della biometria. L´evento è organizzato dal progetto Rise ("Rising pan-European and international awareness of biometrics and security ethics"), finanziato dall´Ue, che riunisce nove istituzioni in Europa, Stati Uniti, Cina e India. Per ulteriori informazioni, contattare: Sig. Ajay Kumar Politecnico di Hong Kong . |
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ACCORDO PUGLIA – EMILIA ROMAGNA PER IL RIUSO DEL SISTEMA INFORMATIVO |
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Bari, 11 novembre 2009 - La Giunta regionale pugliese ha approvato uno schema di accordo tra la Regione Puglia e la Regione Emilia Romagna per lo scambio e il trasferimento di conoscenze e buone pratiche in materia di monitoraggio degli appalti pubblici sul territorio regionale attraverso il riuso del Sistema Informativo Telematico per gli Appalti Regionali (Sitar), in comodato d’uso gratuito. Lo rende noto l’assessore alle Opere Pubbliche della Regione Puglia Fabiano Amati, delegato alla formale sottoscrizione dell’atto con l’omologo assessore regionale dell’Emilia Romagna. Lo schema di accordo, che prevede una collaborazione della durata di due anni, servirà proprio per la realizzazione di un Sistema Informativo Telematico Appalti Regionale (Sitar) della Puglia entro il 1. 1. 2010, attraverso il riuso del Sitar della Regione Emilia Romagna, attivo fin dal 1990, che sarà concesso in comodato d’uso gratuito. Il Sistema sarà utile nel campo dell’indagine e del monitoraggio dei fenomeni legati alla realizzazione degli appalti pubblici nell’intero ciclo dell’appalto, andando ad arricchire il sistema della conoscenza e della ricerca nel settore. La Regione Emilia Romagna, che già si è espressa favorevolmente in merito alla collaborazione con la Puglia, fornirà anche le proprie competenze per la formazione dei tecnici della Regione Puglia. I costi per la prestazioni di collaborazione, formazione, aggiornamento e gestione dei servizi saranno pari a € 99. 600,00. L’esigenza di un accordo nasce dalla necessità della Regione Puglia di approfondire ed arricchire le proprie attività conoscitive e di controllo nel settore dei lavori pubblici che sono già state avviate attraverso le attività di monitoraggio e controllo dell’Osservatorio Regionale dei Lavori Pubblici e dell’Autorità per la Vigilanza. . |
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PUGLIA: AMATI. PROFILO FACEBOOK OSCURATO,SCRIVE A MINISTRI ITALIANI E AMBASCIATORI USA |
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Comunicato -->Bari, 11 novembre 2009 - Dopo aver scoperto l’oscuramento del suo profilo di Facebook, l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, dopo aver ripetutamente segnalato invano l’accaduto ai responsabili del popolare social network, ha scritto una lettera al Ministro dell’Interno on. Roberto Maroni, al vice Ministro allo Sviluppo Economico on. Paolo Romani, all’Ambasciatore degli stati uniti d’America in Italia dott. Davidi H. Thorne e al Console Generale degli stati Uniti d’America a Napoli dott. J. Patrick Truhn. I destinatari della lettera sono i Ministri italiani per segnalare la grave violazione della libertà d’espressione ed i rappresentanti diplomatici degli Stati Uniti in Italia perché il social network è assoggettato alla legge statunitense. Il testo della lettera: scrive una lettera a Ministri italiani e ambasciatori statunitensi in Italia “Pregiatissimi, senza alcuna comunicazione, né ovviamente motivazione, da qualche giorno mi è stato disabilitato l’account di facebook. Sin da quando decisi di attivare il profilo ho usato il social network solo per offrire comunicazioni sulla mia attività istituzionale e politica, suppostamene mai violando le norme che regolano l’adesione. “ Nonostante tale supposizione ho provato a richiedere spiegazioni (ripetutamente ed a mezzo e. Mail) su tale determinazione non ricevendo alcuna risposta. Oggi mi ritrovo – dunque - a subire una “sanzione” senza conoscere la motivazione per cui mi è stata irrogata, anche in violazione del tardo seicentesco diritto dell’habeas corpus. Ma c’è di più! Sempre con le dette comunicazioni elettroniche mai riscontrate e pur non riconoscendo alcuna violazione, mi sono preoccupato di avanzare il mio rammarico e le mie scuse qualora avessi male interpretato la complicata regolamentazione, nella certezza di non aver mai inflitto a carico dei miei “amici” alcuna vessazione pubblicitaria di stampo commerciale. Ciò che ho fatto e che vorrei continuare a fare attiene alla libertà di manifestare regolarmente il mio punto di vista politico e comunicare la mia attività istituzionale, senza mai diffamare nessuno, affinché i miei “amici” possano giudicare con maggiore consapevolezza la mia condotta Devo aggiungere che nel corso di quasi due anni di attività su facebook ho raccolto un patrimonio di contatti e segnalazioni che appartengono a me ed alla mia dimensione pubblica e privata, compreso l’ingente materiale video e fotografico, che dalla decisione di disabilitazione risulta arbitrariamente depauperato. Scrivo alle Ss. Vv. Ill. Me per le ragioni intuitivamente correlate alle rispettive competenze e perché non voglio aderire alla scelta di risolvere il problema surrettiziamente, a mezzo di una nuova iscrizione con altro profilo, preferendo di gran lunga un Vostro intervento persuasivo che risolvendo il mio problema contribuisca a porre punti fermi nella complicata regolamentazione sovranazionale delle comunicazioni, frontiera moderna delle Libertà. Con il mio saluto. ” . . |
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TELECOM ITALIA: CON “SPORTELLO UNICO” TEMPI BREVI PER CONCILIAZIONI RISOLTE POSITIVAMENTE IL 90% DELLE PRATICHE ENTRO 45 GIORNI |
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Roma, 11 novembre 2009 - Telecom Italia riorganizza la gestione delle istanze di conciliazione con la clientela per ridurre i tempi di gestione, semplificare la procedura e ottemperare a quella parte degli impegni volontari – assunti dall’Azienda e approvati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni lo scorso dicembre 2008 – che ha come obiettivo la diminuzione del contenzioso presso le sedi dei Co. Re. Com e delle Camere di Commercio. Il sistema adottato da Telecom Italia prevede l’istituzione di uno “sportello unico” che assicura al cliente modalità di comportamento omogenee, indipendentemente dalla tipologia di procedura di conciliazione attivata (Paritetica con le Associazioni dei Consumatori, Co. Re. Com, Camera di Commercio), per una soluzione rapida ed efficace delle istanze, con tempi certi per la risoluzione del contenzioso (massimo 45 giorni), utilizzando il modello organizzativo già applicato con successo per la Conciliazione Paritetica con le Associazioni dei Consumatori. A questo scopo Telecom Italia ha rafforzato la propria struttura che ha il compito di facilitare la gestione delle pratiche di conciliazione aggiungendo alle 200 persone già operative altre 100 unità che garantiranno il presidio di tutto il territorio nazionale e che hanno già consentito, nei primi sei mesi di attività, di eliminare le istanze pendenti dal 2008. Telecom Italia ha inoltre avviato una serie di iniziative di formazione per i “conciliatori”, una delle quali si è svolta nei giorni scorsi con la partecipazione di membri dell’Agcom e dei Co. Re. Com, per affrontare i temi di maggior importanza. Già dalla prima relazione semestrale, presentata da Telecom Italia all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e ai Co. Re. Com nei giorni scorsi in un incontro a Roma, emergono dati che evidenziano gli effetti positivi di questo cambiamento. Rispetto agli anni precedenti, sono stati velocizzati tutti i tempi di lavorazione delle istanze raggiungendo un tasso di conciliabilità medio pari al 90%, cifra di fatto analoga al livello di eccellenza della Conciliazione Paritetica avviata con le Associazioni dei Consumatori nel 1991 e che, anche quest’anno, ha registrato un tasso di conciliabilità medio pari al 90% entro i tempi prestabiliti. Un’ulteriore novità è rappresentata, dal primo ottobre 2009, dall’affiancamento alle Associazioni dei Consumatori e ai Co. Re. Com di Unioncamere che, con le sue 105 Camere di Commercio, rappresenta il terzo canale presso cui attivare la pratica della conciliazione. Questo nuovo canale consente di completare il quadro di procedure a disposizione dei clienti rendendo la conciliazione, attraverso lo “sportello unico”, uno strumento di conoscenza per l’azienda per intervenire in un’ottica di sviluppo di nuove soluzioni per migliorare la qualità del servizio offerto e il rapporto con la clientela. . |
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VIVERE IL FUTURO DELLA TELECOMUNICAZIONE |
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Berna, 11 novembre 2009 - Alla Giornata dell’innovazione 2009 a Berna, Swisscom illustra ieri la sua visione di come il mondo digitale cambierà e arricchirà la vita della gente. L’azienda presenta innovazioni che permettono di dare uno sguardo al futuro, alla comunicazione, al mondo del lavoro e all’acquisizione di informazioni. Ad esempio la sua esclusiva soluzione di eReading per il mercato svizzero, che consente di leggere giornali, riviste e libri in formato elettronico. Questa e altre idee segnano il proseguimento della lunga storia delle innovazioni di Swisscom. Sugli apparecchi eReading i clienti possono leggere i giornali, le riviste e i libri in formato elettronico. A differenza di altri prodotti già in vendita, si tratterà della prima offerta con contenuti svizzeri di attualità. Inoltre, le grandi case editrici svizzere e Swisscom hanno avviato una collaborazione: giornali, riviste e libri di Ringier, Tamedia, Edipresse, del gruppo Nzz e di Orell Füssli saranno pertanto disponibili in formato elettronico. L’obiettivo di questa collaborazione è di offrire una ricca «customer experience» elvetica. La soluzione di eReading funzionerà su diverse piattaforme indipendentemente dall’apparecchio utilizzato. Il cliente potrà così decidere se desidera leggere i testi ad esempio sul suo computer o sul cellulare. Tutti i libri, i testi e gli articoli vengono memorizzati centralmente, non è quindi più necessario eseguire lunghe operazioni di sincronizzazione. Nel 2010 inizia un primo progetto pilota, al termine del quale si deciderà dell’eventuale lancio sul mercato. Memorie online per i clienti delle assicurazioni - Digital Insurance consente alle compagnie di assicurazione di offrire ai propri clienti la possibilità di conservare i propri dati insieme a preziosi ricordi quali le fotografie. Swisscom mette a disposizione la tecnologica di rete e la memoria. Gli assicurati possono salvare molto semplicemente su un disco rigido virtuale nella rete Swisscom i loro dati digitali tramite un software. Sono così protetti da furti, danni provocati da incendi o acqua e da guasti al proprio computer. Una serie di misure di sicurezza garantisce che i dati personali vengano salvati presso Swisscom con una sicurezza e riservatezza che nessun’altra soluzione di backup è in grado di offrire. Il primo partner di Swisscom è diventato il gruppo assicurativo Axa Winterthur, che avvierà a breve una prova pilota. Nuovo telecomando per il televisore e reti senza fili ultraveloci - Swisscom presenta inoltre affascinanti idee relative al consumo televisivo di domani. In futuro, ad esempio, il televisore sarà azionato tramite comandi vocali e gestuali. Potrebbe persino sostituire le popolari console di gioco grazie alla possibilità di accedere direttamente a giochi online, senza dover disporre di ulteriori apparecchi. Altri temi presentati da Swisscom in occasione della Giornata dell’innovazione 2009 sono interessanti approcci per il collegamento di modem e televisori negli edifici tramite nuove reti senza fili ultraveloci o per il lavoro con apparecchi radiomobili in un ambiente piacevole. Completano l’evento le idee di Swisscom per una telecomunicazione sostenibile e il nuovo cellulare a energia solare Samsung Blue Earth. . |
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TETRIS: SISTEMATIZZARE L’INNOVAZIONE E LA CREATIVITÀ IN PROGRAMMA PER L’11 E 12 DICEMBRE 2009 UN CORSO FORMATIVO PER INSEGNATI SULL’USO DEL METODO TRIZ NELLE SCUOLE |
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Trieste, 11 novembre 2009 - Generare nuove idee, sviluppare competenze e abilità per valutare soluzioni e risolvere problemi. È l’obiettivo portato avanti nel biennio 2008-2009 da Tetris - Teaching Triz at School, progetto europeo finanziato dal Programma Leonardo da Vinci del Life Long Learning Programme con lo scopo di promuovere la diffusione del metodo Triz in ambito scolastico e imprenditoriale. Triz è un metodo nato sulla base di meticolose analisi di migliaia di brevetti frutto di decenni di ricerca e sperimentazione; fornisce strumenti e metodologie in grado di potenziare le capacità di problem solving degli individui e delle aziende e permette di analizzare, modellare e risolvere un problema tecnico in maniera sistematica, grazie a una serie di strumenti applicativi. Triz interviene non accrescendo il numero di idee generate, ma finalizzando queste agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Il comitato scientifico di ricercatori ed esperti Triz ha elaborato una metodologia fruibile per il mondo scolastico e per quello imprenditoriale e, contemporaneamente, ha sviluppato materiale didattico, per migliorare le capacità individuali di problem solving, agevolare e accelerare l’apprendimento della teoria e degli strumenti. Il materiale didattico sviluppato si compone di un manuale disponibile in 5 lingue (francese, inglese, italiano, tedesco e lettone), 5 animazioni che spiegano in modo immediato ed efficace cos’è la Triz e una guida per introdurre la Triz a scuola. Il progetto Tetriz prevede anche un corso di formazione gratuito per insegnati delle scuole secondarie di secondo livello che si terrà a Padriciano presso la Conference hall di Area, l’11 e il 12 dicembre 2009. Si tratta di due giorni di approfondimento sul metodo Triz e sull’uso del materiale didattico elaborato per le scuole. Le partecipazione al corso è aperta a un numero limitato di insegnati, tutte le informazioni per aderire sono disponibili sul sito internet www. Tetris-project. Org . La conferenza tenutasi ieri presso il centro congressi di Area Science Park ha visto la parteciapzione di alcuni dei maggiori esperti europei quali Nikholai Khomenko, Gateano Cascini dell’Università di Firenze e Robert Adunka di Siemens, azienda partner del progetto che applica Triz sistematicamente al suo interno. Nella sessione pomeridiana le scuole che hanno partecipato al progetto (tra cui il Malignani di Udine) hanno condiviso la loro espeirenza con gli insegnanti intervenuti alla conferenza. Tetriz si compone di una partenership variegata che riunisce un parco scientifico, due università, un centro di ricerca, un ente di formazione, quattro aziende e tre scuole di quattro Paesi europei (Italia, Austria, Germania e Lettonia). Ciò ha permesso di avvalersi di diversi punti di vista, diversi approcci e diverse expertise per sviluppare dei prodotti che possano essere impiegati, con differenti livelli di approfondimento, sia in azienda che a scuola. . |
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EVENTI INFORMATIVI SULLE SOVVENZIONI CER A FAVORE DI RICERCATORI AVANZATI |
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Regio Unito, 11 novembre 2009 - L´uk Research Office (Ukro), nella funzione di Punto di contatto nazionale (Pcn) del Consiglio europeo della ricerca (Cer), terrà una serie di eventi informativi per i ricercatori interessati alle Sovvenzioni Cer a favore di ricercatori avanzati (Advanced Investigator Grants). L´obiettivo di ogni sessione è di fornire ai partecipanti (ricercatori che lavorano o inizieranno a lavorare nel Regno Unito) una panoramica del Settimo programma quadro (7° Pq), con particolare attenzione al meccanismo degli Advanced Grants. I partecipanti dovrebbero approfondire la loro conoscenza delle proposte e degli argomenti chiave richiesti per programmare, redigere e valutare una proposta di sovvenzione avanzata. L´evento sarà gratuito, grazie al sostegno delle organizzazioni ospitanti. I luoghi e le date sono i seguenti: Università di Edinburgo, 24 novembre 2009 - Università di Leeds, 25 novembre 2009 - University College London, 27 novembre 2009 - Cardiff University, 30 novembre 2009 Gli attuali inviti per gli Advanced Grants sono aperti dal 29 ottobre 2009 fino alla primavera del 2010. Per l´iscrizione consultare: http://www. Ukro. Ac. Uk/erc/events_ukro/09_events_adg/registration_form. Htm . |
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POLI FORMATIVI NEL LAZIO: UNA PANORAMICA SULLE OFFERTE DI FORMAZIONE |
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Roma, 11 novembre 2009 - I risultati raggiunti dai Poli formativi nel Lazio e i progetti futuri, a cominciare dal programma per l´anno 2009/2010. Questi i temi al centro ieri del convegno ´I Poli formativi: da sperimentazione a sistema. Una risposta strategica ed innovativa ai territori del Lazio´, che ha offerto l´opportunità a studenti, giovani e tutti coloro che si apprestano a fare una scelta per il proprio futuro, di conoscere i 13 Poli formativi del Lazio, promossi dall´assessorato alla Formazione, Scuola e Diritto allo Studio della Regione Lazio. I Poli formativi nascono nel 2004, con l´obiettivo di superare progressivamente la precarietà e la frammentazione degli interventi formativi e facilitare l´accumulazione delle conoscenze e delle esperienze. "Daremo presto vita a due tavoli di confronto - ha dichiarato l´Assessore all´Istruzione, Diritto allo studio e Formazione della Regione Lazio, Marco Di Stefano, intervenendo al convegno - rispettivamente con il mondo della scuola e con quello universitario, per incrementare l´offerta dei Poli formativi". I Poli rappresentano i 13 settori produttivi di rilievo nella Regione Lazio (Turismo Integrato, Enogastronomico, Cultura dell´accoglienza; Agropolo - Agroindustria ed Agroalimentare; Ambiente ed Energia; Aerospaziale e Settori Innovativi dell´energia; Nautica; Ict - Information and Communication Technology; Cinema e Audiovisivo; Beni e Attività Culturali; Grafica Editoriale; Tecnologia della Produzione e Manutenzione - Automazione Industriale; Logistica Integrata, Mobilità sostenibile; Tecnologia della Produzione e Manutenzione - Distretto Industriale Civita Castellana (Viterbo); Chimico-farmaceutico), e aggregano i soggetti appartenenti al mondo economico, formativo e scientifico. "L´esperienza dei Poli formativi - ha sottolineato Di Stefano - sarà potenziata attraverso il finanziamento di corsi brevi di alta formazione e di percorsi di inserimento lavorativo con stage e tirocini, destinati anche ai ragazzi che provengono dai corsi di istruzione e formazione tecnica superiore". All´interno dei Poli si può scegliere di seguire un percorso Ifts, e cioè corsi formativi di istruzione post secondaria riconosciuti su tutto il territorio nazionale, aperti a diplomati e laureati. I percorsi Ifts hanno una durata di 800 ore, distribuite tra lezioni teoriche e stage formativo, presso le aziende del settore di riferimento (minimo 320 ore). Sono finalizzati all´inserimento nel mondo del lavoro, all´integrazione degli studi superiori e del percorso universitario. La frequenza, obbligatoria per almeno l´80% delle ore, permette, oltre al conseguimento della qualifica e di un certificato di specializzazione, il riconoscimento di crediti formativi spendibili in percorsi universitari. E´ possibile, inoltre, per chi abbia maturato conoscenza o esperienza nel settore, attivare la procedura di riconoscimento dei crediti in entrata, con l´esonero di una parte delle ore percorso. Tutti i percorsi previsti dai Poli formativi saranno attivati entro novembre 2009 e termineranno per il mese di ottobre 2010. I Poli formativi non hanno soltanto l´obiettivo di progettare e realizzare percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore innovativi e di alta specializzazione, ma quello più ampio di dare vita a un ´luogo di eccellenza´, all´interno del quale gli utenti possano trarre il massimo beneficio dal capitale di risorse, know-how ed esperti, messi in comune dai diversi soggetti che compongono il partenariato. Apposite ´misure di sistema´ condotte da ciascun Polo consentono, infatti, agli allievi che scelgono un percorso erogato nell´ambito di un Polo formativo, di godere non solo di una migliore qualità operativa, gestionale e scientifica dell´attività formativa, ma anche di poter contare su azioni ´trasversali´ e di supporto delle attività formative. Scegliendo un percorso Ifts erogato nell´ambito della rete dei Poli formativi, ogni utente potrà beneficiare di servizi informativi e di orientamento alla scelta dei percorsi e di azioni di accompagnamento al lavoro, grazie a un sistema strutturato di diffusione presso aziende e centri per l´impiego. Previste anche azioni di aggiornamento e specializzazione, di tipo breve, per arricchire i propri percorsi. . |
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UNIVERSITA´ FVG: SOSTEGNO ALLE MATRICOLE PENDOLARI |
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Trieste, 11 novembre 2009 - Le matricole universitarie che per seguire i loro corsi di studio debbono spostarsi in treno pagheranno l´abbonamento ferroviario il 15 per cento in meno, grazie ai 150 mila euro messi a disposizione dalla Regione agli Erdisu di Udine e Trieste per il finanziamento di tale servizio. "Siamo i primi in Italia ad intervenire a beneficio degli studenti pendolari" nota l´assessore regionale al Lavoro, Università e Ricerca Alessia Rosolen a conclusione della riunione di ieri, a Trieste, della Conferenza regionale per il diritto allo studio universitario, che ha approvato l´avvio di questo progetto a livello sperimentale e di cui "il prossimo anno - ha assicurato l´assessore - valuteremo la possibilità d´espansione". I fondi così erogati sono parte di un pacchetto di 200 mila euro che, in sede di assestamento di bilancio, sono andati ad integrare, portandola a 5. 680. 000 euro, la quota destinata dalla Regione al Piano di intervento per il diritto allo studio. I restanti 50 mila euro, conferma l´assessore, andranno agli Erdisu per lo sviluppo di servizi da realizzare in collaborazione e destinare alle sedi distaccate di Gorizia e Pordenone. "In sede di conferenza si è discusso anche del bilancio 2010" nota l´assessore Rosolen, rilevando che il confronto è stato fatto tenendo conto da un lato dei servizi forniti e dell´attività svolta dagli Erdisu e dall´altro dei finanziamenti erogati dal Miur per il diritto allo studio. "Fondi che, per quanto ci riguarda, sono stati incrementati", conferma l´assessore, spiegando che il contributo medio annuo è passato da una cifra che variava tra i 4 ed i 5 milioni di euro a 7. 836. 000 di euro. "Un intervento importante, che ci permette di soddisfare il cento per cento delle richieste di borse di studio" dichiara Alessia Rosolen, ricordando peraltro che, per quanto concerne i fondi regionali destinati al funzionamento degli Erdisu, resta invece confermato il taglio di circa un milione di euro, taglio reso necessario dai risparmi che l´Amministrazione regionale sta attuando per affrontare la crisi economica. . |
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SCUOLA, IN TOSCANA OLTRE 4 MILIONI PER PROGETTI INTEGRATI DI AREA SERVONO A SOSTENERE ALUNNI STRANIERI, DISABILI E A CONTRASTARE L´ABBANDONO |
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Firenze, 11 novembre 2009 - Su proposta dell´assessore all´istruzione Gianfranco Simoncini, la giunta regionale toscana ha approvato anche per quest´anno scolastico 2009-2010, il finanziamento dei Pia, progetti integrati di area, per la scuola. I progetti integrati di area sono progetti rivolti alla scuola, che vengono realizzati, nelle diverse realtà territoriali, grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti (scuole, enti locali, Asl, ecc) . Grazie alla delibera della Regione saranno stanziati 4 milioni e 700 mila euro complessivi, da dividere tra le amministrazioni provinciali. Al finanziamento regionale si aggiungerà il cofinanziamento da parte dei Comuni interessati ai progetti. L´obiettivo è quello di migliorare la qualità dell´educazione, puntando su innovazione e sperimentazione per ridurre così il tasso d i abbandono ed insuccesso. Metà delle risorse sarà vincolata all´inserimento degli alunni disabili e svantaggiati, all´integrazione interculturale ed al contrasto dell´insuccesso scolastico. Il restante 50% sarà suddiviso tra interventi di educazione ambientale (10%) ed altri finalizzati allo sviluppo dell´autonomia di ricerca, sperimentazione ed innovazione nella didattica (40%). Un´importante novità di quest´anno è che la Giunta ha deciso di assegnare il 16 % delle risorse ai Comuni che hanno adottato la formula degli Istituti comprensivi, considerata particolarmente significativa per l´innovatività. «La Regione – ha spiegato l´assessore Simoncini - è interessata alla qualità della scuola, convinta che le persone e la loro crescita culturale siano il principale capitale sul quale investire e questo investimento è particolarmente importante in momenti di crisi. Grazie alle sinerg ie messe in atto con i progetti di area possiamo aiutare le scuole, anche in questa fase di grave carenza di fondi causata dai tagli del governo, a portare avanti sperimentazioni e iniziative legate alle esigenze degli alunni e del territorio». Questa la ripartizione dei finanziamenti tra le province: Arezzo € 412. 772,55; Firenze € 1. 135. 881,72; Grosseto € 269. 906,53; Livorno € 448. 733,90; Lucca € 571. 793,42; Massa Carrara € 295. 766,33; Pisa € 534. 538,18; Pistoia € 374. 856,89; Prato € 303. 503,98; Siena € 352. 246,50; Totale Toscana € 4. 700. 000,00. . |
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BOLZANO.LA SCUOLA "E. FERMI" PRESENTA IL PROGETTO "RISORSA ACQUA" |
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Bolzano, 11 novembre 2009 - Il progetto aderisce alla Settimana per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2009 promosso dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco La scuola media “E. Fermi” ha presentato un progetto per aderire alla settimana Unesco Dess 2009, promossa e coordinata in Italia dal Cni (Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco). La Settimana s’inquadra nella campagna per il Decennio Onu dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014 (Dess), promossa dall’Unesco allo scopo di diffondere valori, consapevolezze, stili di vita orientati al rispetto per il prossimo e per il pianeta. Per l´edizione 2009 della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (9-15 novembre ´09), il Comitato italiano Unisco Dess ha scelto il tema “Città e Cittadinanza”. Il progetto della scuola "E. Fermi" “Risorsa acqua”, svolto dagli alunni delle classi terze, è stato inserito tra le seicento iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale, finalizzate a diffondere la consapevolezza e le capacità operative necessarie a costruire una città ecologica e solidale, orientata alla qualità della vita e ad una cittadinanza responsabile e democratica. L’iniziativa della scuola media “E. Fermi”, consiste in un evento espositivo, che avvia ad una riflessione sul problema delle risorse idriche del pianeta (tipi di risorsa, potabilizzazione, inquinamento, commercio delle acque in bottiglia). In particolare, si mette in evidenza l´attività che viene svolta dagli alunni partecipanti al laboratorio “Esplorando”, sull’ecosistema Talvera. Si tratta di un´analisi dell´acqua del fiume, che, attraverso indicatori biologici (larve di insetti), parametri chimici (ossigeno disciolto, pH, presenza di inquinanti) e parametri fisici (temperatura) e il successivo monitoraggio dei dati, mette in relazione gli alunni come cittadini con il patrimonio naturale della città. Nei giorni scorsi gli alunni delle classi terze della scuola "Fermi", accompagnati dai loro insegnanti, hanno presentato il progetto ai loro compagni, alla Dirigente scolastica prof. Ssa Laura Bertoni e ad alcune rappresentanti dell´Ufficio Processi educativi dell´Intendenza scolastica. Durante la settimana gli studenti della scuola saranno invitati a visitare la mostra esposta nell´atrio e lo stand sulla degustazione dell´acqua. . |
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POLITICHE GIOVANILI. ASSESSORE VALDEGAMBERI INCONTRA GIOVANI DI PIEVE SOLIGO SU OBIETTIVO FORUM REGIONALE GIOVANI |
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Venezia,11 novembre 2009 - L’assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi ha incontrato ieri a palazzo Balbi, sede della Giunta veneta, un gruppo di giovani provenienti da Pieve di Soligo (Tv) che fanno parte del progetto dal titolo "Sperimentazione dei Forum Territoriali dei Giovani". Nella realizzazione dell’iniziativa è stata coinvolta l’Azienda Ulss n. 7 di Pieve di Soligo, coordinata dall´Osservatorio regionale Nuove Generazioni e Famiglia. Il progetto, promosso dall’Assessorato regionale, punta a sperimentare direttamente nei territori locali la modalità più adatta per arrivare all’attuazione del Forum Regionale dei Giovani. Per questo si sono costituiti nove gruppi di lavoro territoriali che hanno studiato le ipotesi possibili di attuazione per il coinvolgimento dei giovani. L’assessore Valdegamberi e i ragazzi trevigiani hanno dialogato cordialmente sui temi delle politiche giovanili intraprese dalla Regione Veneto, sull’inserimento degli interventi ed azioni territoriali a favore dei giovani, del loro protagonismo e di una loro concreta partecipazione alla vita sociale e culturale nei piani di zona gestititi dalle Conferenze dei sindaci. “Ho già detto altre volte e ve lo confermo – ha detto tra l’altro Valdegamberi – che dovete considerare la Regione come casa vostra e non come controparte. Per questo sollecitiamo il vostro coinvolgimento diretto nell’esprimere proposte e percorsi di cittadinanza attiva di cui l’ente Regione possa e debba tener conto nella formulazione delle politiche di programmazione pubblica degli interventi a favore dei giovani che vivono, lavorano e studiano nel nostro territorio e che devono poter dire la loro sul futuro della propria terra”. I giovani trevigiani hanno assicurato l’Assessore regionale che l’esperienza da loro maturata sarà trasferita ai giovani delle altre provincie veneta. . |
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PROTEZIONE CIVILE: RISORSE UE PER OPERE DI PREVENZIONE |
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Trieste, 11 novembre 2009 - "Puntiamo a pianificare per il 2010 un Programma d´interventi di prevenzione contro il rischio idrogeologico a favore del territorio regionale sfruttando anche le risorse che ci possono giungere dall´Unione europea". E´ quanto ha annunciato ieri a Trieste l´assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi nel corso del sopralluogo ai lavori in atto lungo la strada del Friuli, l´arteria che collega il centro città con l´abitato di Prosecco, sull´altopiano, sulla quale sono in atto alcuni importanti lavori di recupero coordinati dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. "L´iniezione di finanziamenti comunitari nel Fondo regionale di protezione civile - ha aggiunto Riccardi - ci permetterà in tal modo di rimpinguare le risorse destinate alle attività di prevenzione gestite direttamente dalla Regione attraverso la sua Protezione civile, un Fondo che comunque dovrà scontare, come tutti gli altri settori d´interventi, le attuali ristrettezze di bilancio". I lavori in atto lungo la strada del Friuli, al tornante Moncolano (all´altezza del numero civico 431) - hanno verificato oggi l´assessore Riccardi, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ed il direttore della Protezione civile Guglielmo Berlasso - sono in fase avanzata e, dunque, potranno chiudersi tra fine dicembre/inizio gennaio, mettendo finalmente in sicurezza l´area e la viabilità da possibili movimenti franosi. Un intervento per complessivi 1,7 milioni di euro (di cui 1,2 milioni di fonte regionale) che sarà in grado non solo di risanare il versante a valle della strada ma anche di realizzare circa 25 parcheggi, di creare un´apposita corsia dedicata alla fermata degli autobus e di collocare una serie di aiuole. Il parcheggio, è stato osservato, sarà concluso a marzo 2010. Un lavoro che si collega, ha ricordato Dipiazza ringraziando la Regione per l´impegno dimostrato, a quello già sviluppato, sempre a cura della Protezione civile, circa 500 metri più a valle, che ha permesso di mettere a disposizione degli abitanti un´ottantina di nuovi posti auto. Successivamente Riccardi e Dipiazza hanno svolto un sopralluogo ai lavori, ultimati negli scorsi mesi, di sistemazione e messa in sicurezza del versante franoso che sovrasta via Udine e piazzetta Belvedere, a lato dell´istituto d´assistenza ai disabili "Domus Lucis": con una spesa di 1,2 milioni di euro (1 milione giunto dalle casse regionali) è stato completamento risanato un fronte di circa 350 metri, alto anche 40 metri, con tiranti e reti e la posa in opera di "biostuoie" per un rapido attecchimento della vegetazione. . |
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RICERCATORI UE CHIEDONO OBIETTIVI PIÙ AMBIZIOSI PER LA RIDUZIONE DEL CO2 PER LA SALVAGUARDIA DEGLI OCEANI |
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Bruxelles, 11 novembre 209 - Gli scienziati che lavorano al progetto Carboocean, finanziato dall´Unione europea, hanno nuovamente esortato una maggiore riduzione delle emissioni di anidride carbonica (Co2) imputabili all´attività umana. Secondo gli scienziati, gli obiettivi attualmente pianificati non sarebbero in realtà abbastanza rigorosi. Le loro scoperte dimostrano che i "pozzi di carbonio" dell´Oceano Atlantico e dei Mari Antartici - che assorbono una quantità di Co2 maggiore di quella che rilasciano - non sono stabili e si sono ridotti in circa dieci anni. I risultati della ricerca, recentemente finanziata dall´Ue, rivelano che le concentrazioni di biossido di carbonio (Co2) negli strati superiori dell´atmosfera accelerano il processo di acidificazione degli oceani e riducono l´efficacia delle aree marine che fungono da pozzi di carbonio. Il progetto Carboocean ("Marine carbon sources and sinks assessment"), finanziato in riferimento all´area tematica "Sviluppo sostenibile, cambiamento globale ed ecosistemi" del Sesto programma quadro (6° Pq), rivela che la chiave di volta è rappresentata dall´individuazione e dalla quantificazione della Co2 presente nell´oceano e dall´identificazione del modo in cui la stessa è arrivata a farne parte. I responsabili del progetto, a favore del quale sono stati stanziati più di 14 milioni di euro, ritengono che una sopravalutazione della capacità degli oceani di fungere da pozzi di carbonio possa essere fondamentale nella fase di sviluppo di una linea politica. Il principio di diagnosi e prognosi proprio della medicina, secondo i partner del progetto (provenienti da Europa, Marocco e Stati Uniti), dovrebbe trovare applicazione anche per quanto concerne la capacità degli oceani di assorbire il biossido di carbonio. "È necessario realizzare altre osservazioni; tutte le simulazioni climatiche di prognosi realistiche dipendono dalla corretta quantificazione della capacità degli oceani di fungere da pozzi di Co2", ha affermato il consorzio. A tal fine è determinante il ruolo rivestito dagli oceani nel processo di assorbimento di Co2 e nella formazione dei pozzi. L´identificazione di questo loro ruolo, in futuro, consentirà ai ricercatori di sviluppare simulazioni climatiche realistiche. "Il 50% della quantità complessiva di Co2 emessa nell´atmosfera in seguito alla combustione di petrolio e gas, carbone e alberi ecc. , si trova da qualche parte negli oceani e lì si è dissolta. Pertanto il nostro primo obiettivo è individuare dove si trova", ha spiegato il professor Douglas Wallace dell´Istituto Leibniz per le Scienze marine, partner del progetto Carboocean. La dottoressa Ute Schuster, ricercatrice associata della University of East Anglia (Regno Unito) ha invece affermato: "Facciamo affidamento sull´assorbimento da parte degli oceani. Nel momento in cui il livello di assorbimento si riduce, è maggiore la quantità di Co2 che rimane nell´atmosfera, causando un´accelerazione del cambiamento climatico. Il timore è che se nel Nord Atlantico, che rappresenta uno dei maggiori bacini di assorbimento, il livello di assorbimento si riduce progressivamente, assisteremo a un aumento significativo del cambiamento climatico e a un´accelerazione dello stesso altrettanto sostanziale". Mediante l´impiego di misurazioni seriali temporali così come grazie all´uso di misurazioni di sezione effettuate in profondità, Carboocean ha rilevato un incremento dell´acidificazione delle acque marine. Secondo i partner, a risentire della crescente acidificazione sono i cicli del carbonio organico e inorganico e gli organismi marini che presentano conchiglie calcaree. La banca dati sviluppata da Carboocean aiuterà i ricercatori a quantificare i pozzi di carbonio presenti negli oceani. Inoltre, il progetto promuoverà una registrazione dei dati votata alla collaborazione. Il progetto Epoca ("European project on ocean acidification"), spin-off di Carboocean, sta invece studiando quali variazioni nella chimica dei carbonati stanno sortendo effetti sugli oceani. Il consorzio Carboocean sottolinea che la buona volontà non è sufficiente a salvaguardare il mondo dagli effetti del cambiamento climatico. La sensibilizzazione dell´opinione pubblica sulla ripercussioni sul clima delle emissioni antropogeniche, che causano il surriscaldamento dell´atmosfera, rappresenta un punto essenziale. Il biossido di carbonio rappresenta la sostanza più importante e più facilmente controllabile tra quelle coinvolte nel cambiamento climatico, affermano i ricercatori. Per maggiori informazioni, visitare: Carboocean: http://www. Carboocean. Org . |
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UN MILIONE DI EURO PER IL PARCO DEL MARE DI TRIESTE |
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Trieste, 11 novembre 2009 - Un impegno finanziario concreto e immediato da un milione di euro, per far emergere e coagulare gli interessi privati attorno al progetto del Parco del mare di Trieste. È questo l´esito del vertice svoltosi oggi tra il presidente della Regione Renzo Tondo e l´assessore regionale alle Risorse economiche e finanziarie Sandra Savino. In riferimento alle recenti dichiarazioni di Roberto Cosolini, ex assessore triestino della Giunta Illy, in occasione dell´incontro di ieri è stato ribadito che nel bilancio regionale, nel momento in cui è subentrata l´amministrazione Tondo, non vi era alcuna somma impegnata per il Parco del mare di Trieste. Tondo e Savino hanno d´altra parte confermato che, di fronte alla difficile situazione della Finanziaria per il 2010, che sconta una riduzione di almeno il 10 per cento delle entrate, la Regione è impossibilitata ad aumentare l´indebitamento oltre quello già programmato o a ricorrere a ulteriori limiti d´impegno. Si è comunque deciso di vincolare subito un milione di euro utilizzando la disponibilità sui fondi europei Fas, a conferma della volontà della Regione di appoggiare l´iniziativa. "Valutazioni che impegnino le finanze regionali per prossimi anni saranno doverosamente intraprese solo una volta appurato il concreto interesse dell´iniziativa privata e di tutti gli altri soggetti nel sostenere l´ambizioso progetto del Parco del mare stesso" ha dichiarato l´assessore Sandra Savino. . |
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CONVENZIONE REGIONE CALABRIA -ENTE PARCO DEL POLLINO PER UTILIZZARE I LAVORATORI CHE PERCEPISCONO SUSSIDI DI MOBILITÀ |
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Reggio Calabria, 11 novembre 2009 - Dall’assistenza alla produttività. Compiranno finalmente il passaggio dall’una all’altra condizione - informa una nota dell’ufficio stampa della Regione – circa cento lavoratori che stanno percependo l’indennità di mobilità e che, grazie a una convenzione firmata oggi dalla Regione Calabria e dall’Ente Parco del Pollino alla presenza dei sindacati, a breve saranno “impiegati” dall’Ente Parco in attività di salvaguardia e cura dell’ambiente e del territorio. Continua dunque l’impegno della Regione a favore dell’occupazione e della tutela dei lavoratori in difficoltà. Una linea d’azione decisa, testimoniata dal Piano di reinserimento occupazionale e rivendicata con orgoglio dall’assessore al Lavoro Mario Maiolo. “È una soddisfazione enorme - ha affermato Maiolo - poter reinserire nel mondo del lavoro persone che ne erano escluse da tempo. Riconsegnare centinaia di lavoratori al consueto andamento delle cose, in una dimensione in cui al lavoro corrisponde il guadagno, alla fatica la retribuzione, alla produttività uno stipendio, è un risultato davvero importante. Con la firma della convenzione, queste persone escono finalmente dalla logica assistenziale del sussidio di mobilità per tornare alla dignità di un impegno quotidiano, mentre l’Ente Parco acquisisce nuovi lavoratori per migliorare l’azione di tutela dell’ambiente, ampliando e rafforzando i servizi che già fornisce al territorio”. “A breve la Regione - ha concluso l’assessore Maiolo - firmerà convenzioni anche con il Parchi della Sila e dell’Aspromonte per utilizzare altri 650 lavoratori. Sono numeri importanti, iniziative che testimoniano la grande attenzione che la Regione ha posto nei confronti delle categorie più svantaggiate di lavoratori. Oggi portiamo a termine un percorso lungo, una vicenda che spesso è stata anche oggetto di polemiche e strumentalizzazioni, ma che adesso si conclude nel modo più giusto, a favore della famiglie in difficoltà e dei lavoratori colpiti più violentemente dalla crisi in atto”. . |
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I PARCHI E LA REGIONE LIGURIA RISPONDONO AL MINISTRO PRESTIGIACOMO, TIMORI PER IL FUTURO DELLE AREE PROTETTE |
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Genova, 11 Novembre 2009 - Timori di Regione Liguria e Federparchi per il futuro delle aree protette, dopo la presa di posizione del ministro dell´Ambiente Stefania Prestigiacomo. "Una coincidenza del tutto casuale ma non per questo meno significativa e illuminante", afferma una nota congiunta dei due enti. "Giovedi all´Acquario di Genova si è tenuta la 3´ Conferenza regionale delle Aree protette della Liguria, in un auditorium affollatissimo di amministratori e tecnici non solo delle Aree protette, ma dei Comuni, delle Province, della Regione, di rappresentanti del mondo della cultura, della ricerca, delle attività economiche legate all´agricoltura e al turismo, delle associazioni ambientaliste, escursionistiche ed anche dei cacciatori, oltre a un numeroso pubblico soprattutto di giovani. Questa massiccia partecipazione, insieme alle comunicazioni del Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e dell´assessore ai Parchi Franco Zunino, del presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e del direttore Luigi Bertone, oltre ai dati forniti dai tecnici e agli altri numerosi interventi, hanno fornito la misura del ruolo ormai insostituibile che il Sistema delle aree protette della Liguria si è conquistato. E con un forte radicamento sul territorio e la condivisione delle comunità locali. La coincidenza è che l´incontro seguisse di pochissimi giorni l´invio di una lettera da parte del ministro Prestigiacomo al presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, nella quale si chiede alle Regioni di soprassedere alle loro eventuali iniziative in materia di parchi regionali, in attesa di un "ampio processo di riforma" nazionale a cui starebbe lavorando il Governo. E´ paradossale- continua la nota di Regione Liguria e Federparchi che, proprio in una fase di promozione del federalismo, sia la prima volta che alle Regioni venga rivolto un invito del genere, reso ancor più pesante dal fatto che sui contenuti di questa riforma - tra l´altro definita "imminente"- non vi sia stata alcuna consultazione né in sede politica né in sede tecnica, né con le Regioni né con Federparchi, che pure da tempo chiede informazioni in proposito. La 3´ Conferenza dei parchi liguri ha dato bene il senso di cosa vorrebbe dire accogliere oggi questo errato invito del Ministro. Il bilancio dei parchi liguri e delle istituzioni -Regione, Province, Comuni- tracciato e discusso ieri, ha permesso di cogliere compiutamente come, in pochi anni non facili, in Liguria i parchi, grazie all´impegno congiunto del sistema istituzionale, sono diventati una tangibile, forte realtà che, specie in questa fase di crisi economica, sta fornendo un sostanziale apporto anche di promozione economica e sociale, soprattutto nel rapporto costa e aree interne. Non solo i parchi non sono una penalizzazione per il territorio, un ´poltronificio´, una fonte di sprechi, ma al contrario costituiscono un leva importante e qualificata di cui il sistema istituzionale può avvalersi e si avvale con ottimi risultati, come ha voluto sottolineare con forza il presidente Burlando". . |
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MARCHE: AL VIA LE INIZIATIVE DELLA SETTIMANA UNESCO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE |
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Ancona, 11 Novembre 2009 - Oltre cento progetti e lavori degli studenti degli ultimi due anni delle scuole marchigiane, da quelle dell´infanzia alle superiori, in mostra al Centro regionale Infea Marche di Villa Colle Sereno a Montemarciano, nell´ambito della settimana nazionale dedicata all´educazione allo sviluppo sostenibile (Ess), dal 9 a 15 novembre. La settimana e` promossa dalla Commissione Italiana per l´Unesco nell´ambito del decennio 2005-2014 sullo sviluppo sostenibile proclamato dall´Onu a cui la Regione Marche ha aderito. La mostra, articolata in tematismi ambientali e dal titolo ´La scuola laboratorio ambiente per la citta` eco solidale, e` una delle circa cinquanta iniziative in programma nella regione, in tema di ´Citta` e cittadinanza´. Cento proposte che le comunita` scolastiche (insegnanti, studenti, famiglie e territorio) in collaborazione con le amministrazioni locali, con i Cea (centri di educazione ambientale), e le associazioni ambientaliste, hanno ideato, progettato e costruito in percorsi di educazione ambientale. ´Lo scopo ´ dichiara l´assessore regionale all´Ambiente, Marco Amagliani - e` di dare risalto alla proposte, sperimentazioni, performance varie per suscitare ascolto, coinvolgimento e partecipazione alle buone pratiche, a comportamenti virtuosi, a stili di vita sostenibili, per una citta` ecologica, aperta e accogliente´. Nella settimana Dess i protagonisti degli eventi saranno, infatti, le scuole, gli enti locali, le associazioni ambientaliste, socio-culturali, gli operatori dei Centri di Educazione ambientale (Cea) i quali, attivando incontri, lezioni, convegni, eventi dimostrativi, spingono alla partecipazione, sia di giovani che di adulti, e alla consapevolezza per una cittadinanza inclusiva e solidale. Le iniziative si svolgeranno sia nei piccoli che nei grandi centri urbani: Urbino, Pesaro, Frontone, Fano, Montemarciano, Senigallia, Sirolo, Ancona, Falconara Marittima, Fabriano, Castelfidardo,jesi, Corridonia, Matelica, San Severino Marche, Appignano, Camerino, Recanati, Macerata, San Ginesio, Fermo, Monterubbiano, Porto San Giorgio, Amandola, Grottammare, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Montemonaco. A Fano, nel corso della settimana Dess, sara` convocato anche un consiglio comunale dei bambini per discutere delle problematiche dei ragazzi nella citta`, in particolare del loro muoversi in sicurezza. La mostra e` visitabile fino al 15 novembre, da lunedi` a sabato, con orario 9. 30 ´ 13. Dopo Montemarciano sara` trasferita ad Ancona, alla manifestazione ´Eco&equo´ (27-29 novembre), la fiera dell´attenzione sociale e ambientale promossa dall´assessorato regionale all´Ambiente. In quella occasione, un seminario approfondira` gli aspetti metodologici dell´educazione ambientale coinvolgendo relatori del mondo universitario, scolastico, associazionistico e istituzionale. Per informazioni sul programma delle iniziative della settimana Dess nelle Marche: www. Unescodess. It . . |
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LIGURIA: AMBIENTE, SETTIMANA UNESCO PER EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE |
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Genova, 11 Novembre 2009 - Oltre venti appuntamenti sulle città sostenibili per sensibilizzare i ragazzi all´importanza di preservare l´ambiente e al tema della città e cittadinanza. Promossi dal centro di educazione allo sviluppo sostenibile, dalla Regione Liguria e dall´agenzia regionale di protezione ambientale in collaborazione con Terra, Paea e Wwf Liguria gli appuntamenti si articoleranno sui temi dei mezzi di trasporto ecologici, laboratori ambientali, mostre di scarti di produzione e proiezioni di film documentario. A partire dal 10 fino a domenica 15 novembre si svolgeranno visite didattiche all´Acquedotto storico, conferenze presso la Sala Munizioniere a Palazzo Ducale e presso i circoli didattici di Genova, tavole rotonde presso la Facoltà di Economia, con in più escursioni guidate per i cittadini e le scolaresche lungo il sentiero della valle dei Mulini, uno dei migliori esempi liguri di utilizzo razionale del territorio e delle sue risorse. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 010267312, liguria@wwf. It. . |
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PROTEZIONE CIVILE IN LOMBARDIA, 520.000 EURO AL VOLONTARIATO |
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Milano, 11 novembre 2009 - E´ di 520. 000 euro lo stanziamento approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia locale, Stefano Maullu, per le associazioni di volontariato di Protezione Civile. I fondi, assegnati alle Province, sono suddivisi in quote fisse e contributi variabili. La quota fissa di ogni Provincia è di 20. 000 euro, mentre la quota variabile è in proporzione al numero delle organizzazioni di volontariato attive sul territorio. A queste si aggiunge un contributo complessivo di 20. 000 euro per il mantenimento dei mezzi assegnati in comodato d´uso da Regione Lombardia alle associazioni. Questa somma è suddivisa in modo proporzionale in base al numero dei veicoli assegnati. In Lombardia sono attive 713 associazioni. Di queste ben 123 sono in provincia di Brescia e 106 in quella di Varese. Al terzo posto, Milano con 93. Seguono Pavia con 71, Bergamo con 67, Como con 52, Lecco e Sondrio con 39 ciascuna, Lodi con 35, Monza con 32, Mantova con 29 e Cremona con 27. Questa la suddivisione per Province: Bergamo: 44. 217,63 euro; Brescia: 66. 629,35 euro; Como: 41. 137,38 euro; Cremona: 30. 929,06 euro; Lecco: 36. 147,85 euro; Lodi: 34. 605,63 euro; Mantova: 32. 609,82 euro; Milano: 55. 833,82 euro; Monza: 33. 607,72 euro; Pavia: 47. 759,85 euro; Sondrio: 36. 057,13 euro; Varese: 58. 464,76 euro. . |
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RIFIUTI IN EMILIA ROMAGNA: TUTTI I DATI SULLA GESTIONE E LE INIZIATIVE DELLA SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE IN PROGRAMMA DAL 21 NOVEMBRE. RIDURRE GLI SPRECHI, RECUPERARE MATERIALI E SMALTIRE IN SICUREZZA È UNA SCELTA ETICA NECESSARIA ANCHE PER L´ECONOMIA" |
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Bologna, 11 novembre 2009 – Cresce in misura esponenziale la raccolta differenziata dei rifiuti in Emilia-romagna, dal 25% registrato nel 2000 al 48% del primo semestre del 2009 (+3% dell’obiettivo di legge vigente), mentre viene confermata l’autosufficienza impiantistica della regione. La fotografia sulla gestione dei rifiuti - con i dati aggiornati su raccolta, stato degli impianti di smaltimento e recupero, con un focus sugli imballaggi - è contenuta nel “Report 2009”, illustrato in Regione dall’assessore all’ambiente Lino Zanichelli, dal direttore tecnico di Arpa Emilia-romagna Vito Belladonna e dal direttore generale del Consorzio Conai Giancarlo Longhi. Il Report sulla gestione dei rifiuti 2009 è curato da Arpa in collaborazione con il Servizio regionale rifiuti e bonifica siti. I dati presentati nel rapporto provengono sia dal sistema informativo regionale sui rifiuti sia da altre fonti: Istat, Ispra, Conai e Consorzi di filiera, Anie, Gestori dei servizi e Gestori degli impianti, Autorità regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani. “In un mondo che ha seri problemi di inquinamento e di cambiamenti climatici - ha sottolineato l’assessore Zanichelli - ridurre gli sprechi, recuperare materiali e smaltire in sicurezza è non solo un’importante scelta etica ed ambientale ma anche una necessità per l’economia del futuro. In Emilia-romagna puntiamo sulla raccolta differenziata e su una politica integrata che ci consente di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea”. Il direttore del Conai Longhi ha aggiunto che “l’accordo siglato con la regione nel 2007 e recentemente rinnovato prevede innanzitutto il miglioramento dei risultati finora conseguiti sia in termini di raccolta differenziata sia di avvio al recupero dei rifiuti di imballaggio. Nel 2008 il sistema consortile ha avviato a riciclo 287 mila tonnellate di rifiuti di imballaggio raccolti dai Comuni dell’Emilia-romagna, con una crescita del 3,8% rispetto al 2007”. I dati sono presentati alla vigilia della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti”, in programma dal 21 al 29 novembre prossimi, che prevede una serie di iniziative promosse dalla Regione, dagli Enti locali e da Hera ed Enìa, le due principali aziende del servizio di gestione dei rifiuti emiliano-romagnoli. L’“european week for waste reduction” è un’ampia campagna di comunicazione ambientale nata all’interno del Programma Life+ della Commissione europea con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni, consumatori e tutti i soggetti coinvolti sulle strategie e politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione europea. La Regione partecipa come “Project developer”, coordinando diversi appuntamenti sul territorio (il calendario è in allegato). I dati di sintesi - Tra i dati positivi del rapporto vi è dunque quello relativo alla raccolta differenziata, che registra circa 5 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso e l’incremento più alto degli ultimi anni: 637. 552 tonnellate pari al 43,5% nel primo semestre del 2008, 701. 087 tonnellate pari, come detto, al 48% nel primo semestre del 2009. Dal 2000 la Regione ha sempre superato gli obiettivi di legge anche grazie agli investimenti sulle stazioni ecologiche attrezzate, passate da 220 alle attuali 350. Ci sono tutti i presupposti per raggiungere a fine anno l’obiettivo del 50% di raccolta differenziata. Il rapporto conferma, inoltre, l’autosufficienza impiantistica dell’Emilia-romagna, con un crescente recupero di energia dagli impianti e livelli di sicurezza nello smaltimento che allineano la regione all’Europa più avanzata. Più critico il dato che riguarda, invece, la crescita nel 2008 della produzione dei rifiuti urbani: 695 chilogrammi per abitante, con un +3%. Influisce sul fenomeno, soprattutto, il peso dei rifiuti derivanti dalle attività produttive minori che, in Emilia-romagna, vengono assimilati a quelli domestici consentendo (e questo è l’elemento positivo) il controllo su una parte significativa dei rifiuti d’origine produttiva. Da segnalare che i dati di produzione e raccolta differenziata relativi al primo semestre del 2009 indicano, rispetto allo stesso periodo del 2008, una sostanziale stabilità nella quantità di rifiuti prodotti (1. 464. 100 tonnellate nel 2008, 1. 464. 884 tonnellate nel 2009). I rifiuti urbani - Nel 2008 la produzione totale di rifiuti urbani è stata di circa 3 milioni di tonnellate, pari a una quota pro capite di 695 kg per abitante. Sul dato incidono in maniera significativa sia la quota dei rifiuti speciali assimilati agli urbani (circa il 50% sulla produzione) sia le presenze turistiche (che nelle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-cesena e Rimini hanno fatto aumentare nel 2008 di almeno 10 volte il numero dei residenti). Sono 1. 400. 000 le tonnellate di rifiuti urbani (il 45,4% del totale) raccolte nel 2008 in modo differenziato, superando l’obiettivo del 45% previsto dalla normativa. L’eterogeneità tra le realtà locali resta notevole, con 40 Comuni che superano il 60% di raccolta differenziata e altri che non arrivano al 30%. Le 350 stazioni ecologiche attrezzate hanno assunto un ruolo centrale nel sistema di raccolta differenziata, sia per le quantità intercettate (circa il 33%) sia perché svolgono la funzione di centri per la raccolta di particolari tipologie di rifiuti: ingombranti, da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), batterie, pile, accumulatori al piombo, oli usati, ecc. Il totale dei rifiuti urbani raccolti in maniera indifferenziata, sempre nel 2008, ammonta a 1. 646. 430 tonnellate (- 7% rispetto al 2007). Il valore medio regionale è pari a 380 kg per abitante, in linea con il dato medio nazionale (seppur riferito all’anno 2007) di 386 kg per abitante. La raccolta indifferenziata trova collocazione nell’articolato sistema di impianti costituito da 28 discariche controllate, 8 inceneritori con recupero energetico (tra cui l’impianto di produzione di combustibile da rifiuti Cdr), 18 impianti di compostaggio e 12 impianti di trattamento meccanico biologico. Le quote relative alla destinazione finale dei rifiuti indifferenziati sono così ripartite: discarica 56%; incenerimento 33%; bio-stabilizzazione 8%; produzione Cdr 2% e 1% a recupero come materiali selezionati. Da segnalare la costante riduzione dell’utilizzo della discarica (fase residuale del sistema di gestione dei rifiuti urbani), passata dal 77% del 1996 al 56% del 2008 in linea con le direttive europee. Quanto si è raccolto in modo differenziato - Nel 2008 sono state raccolte in modo differenziato: 295. 538 tonnellate di verde (grandi potature e sfalci di giardini) pari a 68 kg per abitante (+ 10 kg/ab rispetto al 2007) - 148. 176 tonnellate di organico pari a 34 kg per abitante (+8 kg/ab) - 394. 896 tonnellate di carta pari a 81 kg per abitante (+13 kg/ab) - 84. 635 tonnellate di plastica pari a 20 kg per abitante (+7 kg/ab) - 136. 206 tonnellate di vetro pari a 31 kg per abitante (+4 kg/ab) - 41. 215 tonnellate di metalli e alluminio pari a 10 kg per abitante (+2 kg/ab) - 141. 768 tonnellate di legno pari a 33 kg per abitante (+ 4 kg/ab) - 17. 009 tonnellate di Raee pari a 3,9 Kg per abitante (+ 0,9 kg/ab). Quanto si è raccolto in modo indifferenziato - I rifiuti trattati nel 2008 nei 18 impianti di compostaggio presenti in regione sono stati pari a 412. 598 tonnellate (13% in più rispetto a quanto trattato nel 2007). Ai 12 impianti di trattamento meccanico-biologico sono stati inviate 734. 721 tonnellate di rifiuti urbani e speciali (rispetto alle circa 850. 000 tonnellate del 2007), agli 8 inceneritori, invece, 771. 228 tonnellate e alle 28 discariche 1. 957. 868 tonnellate. Gli imballaggi - Il protocollo di intesa siglato nel 2007 fra Regione Emilia-romagna e Consorzio nazionale imballaggi (Conai) consente di controllare il sistema impiantistico legato alla gestione consortile di tali rifiuti. Nel 2008 i rifiuti complessivamente raccolti in modo differenziato e avviati a riciclo tramite il sistema consortile ammontano a 385. 000 tonnellate. Rappresentano il 63% del totale raccolto nei Comuni convenzionati. I materiali con la più alta diffusione di convenzioni sono: il legno, la carta e la plastica, rispettivamente con il 99%, il 97% e il 94%; seguiti dall’acciaio e dal vetro, con il 79% e il 68% dei Comuni serviti. Il materiale che presenta la più bassa copertura è l’alluminio con solo il 59% di Comuni convenzionati. La quota che risulta avviata complessivamente a recupero è pari al 42% rispetto al totale degli imballaggi immessi al consumo su base regionale. I rifiuti speciali - I rifiuti speciali sono quelli generati dalle attività produttive (agricole, industriali, commerciali, artigianali) e di servizio. Si suddividono in pericolosi e non pericolosi sulla base del sistema comunitario di classificazione Cer (Catalogo europeo dei rifiuti). La produzione dei rifiuti speciali in Emilia-romagna nel 2007 è stata di oltre 11 milioni di tonnellate, quasi quattro volte superiore alla quantità di rifiuti urbani prodotta. Il totale dei rifiuti speciali gestiti all’interno della regione è stato di circa 15. 800. 000 tonnellate, per l’assenza di vincoli territoriali. Le percentuali di recupero sono intorno al 60% (con una prevalenza del riciclo/recupero di metalli e composti metallici, seguito dal recupero come combustibile e dal riciclo/recupero di sostanze inorganiche) e quelle di smaltimento intorno al 26% (con una prevalenza della discarica quale operazione di smaltimento finale, seguita dal trattamento chimico-fisico dei rifiuti fangosi liquidi). Le norme sulla gestione dei rifiuti - La Regione ha adeguato la propria legislazione alla normativa europea e nazionale di settore. Tra i provvedimenti più significativi, la recente legge regionale 10/08 per il “riordino territoriale, l’autoriforma dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni” ha introdotto un profondo cambiamento nell’organizzazione e nella regolazione dei servizi idrico integrato e di gestione dei rifiuti urbani. Le disposizioni normative richiedono che la raccolta differenziata arrivi al 65% dei rifiuti urbani entro il 2012. L’unione europea impone, inoltre, di aumentare il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti domestici di carta, metallo, plastica e vetro fino almeno al 50% entro il 2020. Le risorse - Il terzo “Piano di azione ambientale per un futuro sostenibile della Regione Emilia-romagna 2008-2010”, approvato lo scorso dicembre, aggiunge ai progetti già finanziati dai piani Ato (Autorità d’ambito ottimale) con le tariffe degli utenti altri 20 milioni di euro - che ne muovono più del doppio - per potenziare le stazioni ecologiche, estendere i sistemi di raccolta differenziata, avviare i materiali a recupero. 171 sono i progetti finanziati nelle province. Ulteriori stanziamenti saranno erogati nel 2010 per progetti innovativi di scala regionale. Un esempio sarà il “Carbon capture and storage”, per catturare e stoccare l’anidride carbonica che esce dagli impianti e riutilizzarla nei processi industriali. Il piano prevede anche 3 milioni di fondi regionali per la diminuzione dei rifiuti sin dalla loro origine: con incentivi alle aziende e, ad esempio, per diffondere i sistemi di ricarica di detersivi e generi alimentari alla spina. Un ulteriore impulso andrà agli “acquisti verdi” nelle pubbliche amministrazioni. Allo studio anche progetti sulla cosiddetta “tracciabilità”, per tecniche e progetti pilota che consentano di seguire passo passo il percorso dei rifiuti dal momento in cui sono prodotti fino allo smaltimento. . |
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