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Notiziario Marketpress di Lunedì 10 Gennaio 2011
LA SESTA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE TECNOLOGIE DELL´INTERNET DEL FUTURO SI SVOLGERÀ DAL 13 AL 15 GIUGNO 2011  
 
Corea del Sud, 10 gennaio 2011 - L´obiettivo dell´evento è promuovere la collaborazione internazionale nel campo della ricerca sull´Internet del futuro, trattando argomenti quali l´architettura Internet di tipo "clean slate" (tabula rasa), i nuovi protocolli di rete e i relativi testbed di rete programmabili su scala globale. "Internet del futuro" è un concetto generale usato per indicare le attività di ricerca che in tutto il mondo si occupano dello sviluppo dell´Internet originale. Gli approcci dei ricercatori spaziano da modifiche evolutive graduali e di modesta entità a riprogettazioni complete ("clean slate") e principi di architettura, in cui le tecnologie applicate non saranno limitate da paradigmi o standard esistenti come il networking client-server, il quale potrà ad esempio trasformarsi in una serie di strutture paritarie cooperative. Gli aspetti non tecnici dell´Internet del futuro riguardano una molteplicità di campi, tra cui l´economia, le aziende e l´ambiente. Gli studi sull´Internet del futuro sono generalmente di lungo periodo, poiché necessitano di molti anni prima di fornire risultati significativi o condurre a un´applicazione pratica. Per maggiori informazioni: http://fif.Kr/cfi/2011/    
   
   
SECONDO SIMPOSIO SULL´INFORMATICA PER L´ECONOMIA E PER L´AZIENDA NELL´EUROPA CENTRALE E ORIENTALE  
 
Cluj-napoca, 10 gennaio 2011 - Il secondo simposio sull´informatica per l´economia e per l´azienda nell´Europa centrale e orientale si terrà dal 28 al 30 aprile 2011 a Cluj-napoca (Romania). L´evento mira a integrare la ricerca scientifica nel campo dell´informatica per l´economia e per l´azienda, in particolar modo nei paesi dell´Europa centrale e orientale, e a offrire opportunità di collaborazione a ricercatori e professionisti del settore. Il simposio intende inoltre creare nuove piattaforme, e fare leva su quelle esistenti, per i dibattiti scientifici dei ricercatori in questo comparto dell´informatica a livello locale. Verranno trattati, fra gli altri, i seguenti argomenti: economia digitale; business intelligence; cloud computing; nuove tecnologie abilitanti; virtualizzazione; sviluppo ed elaborazione di contenuti curricolari; e-learning; ambienti didattici virtuali; valutazione e verifica; metodologie didattiche e di ricerca; quadri e modelli per progetti di informatica per l´economia e per l´azienda specifici a livello regionale; diritti di proprietà intellettuale e sfruttamento dell´innovazione nella ricerca. Per maggiori informazioni: http://www.Econ.ubbcluj.ro/sbicee2011/    
   
   
VIA LIBERA ALLA BANDA LARGA NEI COMUNI PESCARESI DEL CRATERE AQUILANO PARTE L’ACCORDO TRA LA CAMERA DI COMMERCIO E LA PROVINCIA DI PESCARA PER L’ELIMINAZIONE DEL DIGITAL DIVIDE  
 
Pescara, 10 gennaio 2011 - Lo scorso , 28 dicembre, presso la Sala Camplone dell’ente camerale, i Presidenti Daniele Becci e Guerino Testa hanno firmato un accordo di collaborazione per lo sviluppo della banda larga sul territorio della provincia di Pescara. Un passo in avanti rispetto al protocollo d’intesa, sottoscritto ad aprile, con il quale la Camera di Commercio e la Provincia di Pescara si erano formalmente impegnate ad utilizzare i fondi di Unioncamere destinati ai comuni pescaresi colpiti dal sisma aquilano per portare la banda larga a quei luoghi ancora sottoposti al digital divide, in particolare: Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Cugnoli, Popoli e Torre de Passeri. Firmato l’accordo, si procederà a passo spedito verso la realizzazione di quelle infrastrutture finalizzate a costruire una società basata sulla conoscenza, l’informazione, la ricerca e lo sviluppo, riformando il mercato ai fini della competitività e dell’innovazione. In particolare, verrà costituito un comitato di monitoraggio e verifica, con due componenti dalla Camera di commercio, due dalla Provincia ed uno dalla Regione, che avrà il compito di assicurare il pieno svolgimento di tutte le attività, dalla nomina di un consulente per la redazione del progetto tecnico al bando di gara per la realizzazione delle infrastrutture fino ad arrivare alla stipula delle convenzioni con ciascun comune coinvolto. Piena condivisione da parte della Regione Abruzzo, Assessorato allo Sviluppo economico e Informatica, che ha destinato un fondo pari a 70.000 euro per la realizzazione dell’iniziativa, risorse che si andranno ad aggiungere ai 300.000 euro messi a disposizione da Unioncamere. L’accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio di Pescara e la Provincia risponde in pieno alle linee guida sull’innovazione dettate dal governo, incentivando forme di dialogo aperte e trasparenti tra tutti gli attori pubblici coinvolti, inclusa la Regione, al fine di portare dei vantaggi reali a quelle fasce di popolazione finora emarginate dalle opportunità offerte dalla grande rete.  
   
   
BOLZANO, CARTA DEI SERVIZI: SITO INTERNET È ONLINE, ATTIVATO ANCHE IL CALL CENTER  
 
 Bolzano, 10 gennaio 2011 - Nelle prossime settimane molti altoatesini riceveranno a casa la nuova tessera sanitaria che, a partire dal mese di marzo, sarà valida anche come Carta provinciale dei servizi. Per avere tutte le informazioni sull´utilizzo di questo innovativo strumento di comunicazione con la pubblica amministrazione, i cittadini possono ora consultare un sito internet dedicato oppure contattare il Call center. Il sito web della Tessera sanitaria - Carta provinciale dei servizi (Ts-cps) è ospitato dalla Rete Civica all´indirizzo www.Provincia.bz.it/cartaservizi  e offre non solo le informazioni di base sulla carta, ma anche una serie di risposte a tutte le domande dei cittadini. Analoga opportunità viene offerta anche dagli operatori e dalle operatrici del Call center gratuito: il servizio telefonico è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, e il numero da comporre è 800 816 836. Il sito web, elaborato da Informatica Alto Adige, contiene una serie di sezioni che spiegano nei dettagli cos´è la Tessera Sanitaria - Carta Provinciale dei Servizi (Ts-cps), e come fare per attivarla a partire dal mese di marzo. Particolarmente ricchi, inoltre, le parti dedicate a "domande e risposte", in grado di risolvere buona parte dei dubbi relativi all´utilizzo della Ts-cps, e il glossario, che contiene una chiara e dettagliata spiegazione dei termini più ricorrenti legati alla carta. La Tessera Sanitaria - Carta Provinciale dei Servizi (Ts-cps), oltre ad assolvere alle funzioni di tessera sanitaria, tessera di assistenza sanitaria europea e codice fiscale, rappresenta una chiave elettronica e digitale per entrare in contatto diretto con la pubblica amministrazione. Con essa infatti, grazie alla presenza di un microchip, sarà possibile accedere in maniera sicura e protetta, e direttamente dal proprio computer, ad una serie di servizi pubblici evitando code e inutili perdite di tempo. A partire dal mese di marzo, sulla Rete Civica verrà aperto un vero e proprio sportello online, e ogni cittadino avrà a disposizione un´aera riservata tramite la quale gestire la comunicazione con gli uffici provinciali. La sicurezza dell´accesso online alla propria pagina e ai servizi collegati sarà garantito da un sistema di protezione particolarmente accurato. "Con la Carta dei servizi - sottolinea l´assessore provinciale Roberto Bizzo - faremo un importante passo in avanti per semplificare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Il vantaggio principale di questo innovativo strumento, infatti, sarà quello di abbattere la burocrazia, consentendo sia ai cittadini, che agli uffici provinciali, di risparmiare tempo e denaro". Molte delle vecchie tessere sanitarie in scadenza, saranno a breve automaticamente recapitate dal Ministero dell´economia e delle finanze all´indirizzo di residenza dei cittadini altoatesini.  
   
   
UE: VERSO UN CARICABATTERIE UNICO PER I TELEFONI CELLULARI  
 
Bruxelles, 10 gennaio 2011 - Su mandato della Commissione europea, gli organismi europei di normazione Cen-cenelec e Etsi hanno reso disponibili gli standard tecnici armonizzati necessari alla produzione di cellulari compatibili con un nuovo caricabatterie universale. Il caricabatterie universale semplificherà la vita agli utenti, produrrà meno rifiuti e andrà anche a vantaggio delle imprese. Tali norme tecniche costituiscono la fase finale del processo di armonizzazione finalizzato alla realizzazione di un carica-batterie universale per i cellulari che la Commissione europea aveva avviato nel giugno 2009 con l´accordo tra quattordici grandi produttori di telefoni cellulari venduti nell´Unione europea. Antonio Tajani, vicepresidente e commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria, ha dichiarato: "Sono lieto che gli organismi europei di normazione abbiano soddisfatto la nostra richiesta di elaborare in tempi brevi gli standard tecnici necessari per produrre un caricabatterie universale per cellulari, basandosi sui lavori già avviati dall´industria in questo campo. Spetta ora a quest’ultima mantenere il proprio impegno di vendere telefoni cellulari compatibili con il nuovo caricabatterie. Il fatto che i carica-batterie per telefoni cellulari non siano compatibili non è solo un grosso inconveniente per gli utenti, ma costituisce anche un grande problema ambientale. Gli utenti che desiderano cambiare telefono cellulare devono generalmente comprare un nuovo caricabatterie ed eliminare quello vecchio anche se è in buone condizioni. In risposta alla richiesta dei consumatori di disporre di un caricabatterie universale, la Commissione ha invitato i produttori ad accordarsi su una soluzione tecnica che rendesse compatibili i caricabatterie delle diverse marche. Le principali imprese produttrici si sono dunque impegnate a garantire la compatibilità del nuovo caricabatterie, grazie al connettore micro-Usb, con tutti i cellulari "data-enabled" (ossia quelli collegabili a un computer), che secondo le previsioni entro due anni domineranno il mercato. L´accordo è stato firmato nel giugno del 2009 da Apple, Emblaze Mobile, Huawei Technologies, Lge, Motorola Mobility, Nec, Nokia, Qualcomm, Research in Motion (Rim), Samsung, Sony Ericsson, Tct Mobile (Alcatel), Texas Instruments e Atmel (Ip/09/1049). Con l´elaborazione delle norme tecniche europee per un caricabatterie universale, gli organismi europei di normazione Cen-cenelec e Etsi adempiono al mandato loro affidato dalla Commissione europea nel dicembre del 2009. Le norme consentono l´interoperabilità, ovvero l´utilizzo con telefoni Gsm di diverse marche, ma tengono anche conto anche dei rischi per la sicurezza e delle emissioni elettromagnetiche nonché della protezione da interferenze esterne. La Commissione europea prevede che i primi caricabatterie universali e i primi telefoni cellulari compatibili con le nuove norme tecniche saranno disponibili sul mercato europeo entro i primi mesi del 2011. Per ulteriori informazioni: http://ec.Europa.eu/enterprise/sectors/rtte/chargers/index_en.htm    
   
   
OPENOFFICE.ORG È E RIMARRÀ SOFTWARE LIBERO  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - In merito al comunicato stampa di annuncio di Open Office 3.3 e Cloud Office 1.0, le due suite per l´ufficio proprietarie disponibili a pagamento attraverso la rete di vendita Oracle, l´Associazione Plio (Progetto Linguistico Italiano Openoffice.org) ritiene opportuno puntualizzare: che la suite Openoffice.org è e rimarrà software libero, e in quanto tale può e potrà essere distribuita e utilizzata per qualsiasi scopo a titolo gratuito, come previsto dalla licenza Lgplv3; che la decisione di ribattezzare Staroffice in Open Office si dimostra assolutamente inopportuna, in quanto genera confusione sul mercato con il marchio Openoffice.org, che è stato portato al successo dalla comunità con il lavoro dei volontari. L´associazione Plio continua a sostenere e promuovere Openoffice.org e il software libero, comprese le altre suite per l´ufficio con licenza libera, e invita gli utenti di Ooo a fare altrettanto. L´associazione Plio conferma anche che provvederà ad annunciare la disponibilità di Openoffice.org 3.3 con un comunicato stampa non appena la suite sarà pronta per il download e l´installazione da parte di tutti gli utenti.  
   
   
PRESENTATO IL NUOVO SITO WEB DEL PO VAL D’AGRI: UN MODO PER RENDERE VISIBILI LE NOVITÀ ED I CITTADINI PARTECIPI DI TUTTI I PROCEDIMENTI ATTUATIVI  
 
Potenza, 10 gennaio 2011 - Nuovo restyling per il portale del Programma Operativo Val D’agri-camastra-sauro che è stato presentato alla stampa dal Presidente della Giunta Regionale, Vito De Filippo. Con una veste rinnovata il sito presenta al visitatore i maggiori risultati conseguiti e introduce una sezione sintetica degli stessi, “Risultati in pillole”, per chi volesse avere una panoramica dello stato dell’arte. Chi, invece, volesse conoscere i dettagli può cliccare su una delle voci del Centro Documentale, in particolare sull’area Report e Documenti dove in versione sfogliabile è possibile visionare, e all’occorrenza salvare, i risultati delle attività del Programma Operativo. L’home page si arricchisce di 5 notizie in primo piano inerenti le ultime novità del Programma e la struttura si apre al confronto con i professionisti e con i cittadini che vorranno interagire con essa. Primo argomento di confronto il Piano Strutturale Intercomunale, diretto alla predisposizione di uno strumento di pianificazione e governo del territorio per una migliore gestione urbanistica e strutturale condivisa. Ad aprire la discussione un’intervista al professor Paride Giustino Caputi, docente di Urbanistica alla Facoltà di Urbanistica di Napoli e i commenti di alcuni amministratori locali. "La struttura di Progetto - ha affermato il dirigente regionale Francesco Pesce – ha ritenuto opportuno offrire all´utente nuove funzionalità che gli permettessero di avere un quadro condiviso delle azioni e dei programmi che l´ente sta attuando e, allo stesso tempo, poter disporre di maggiori informazioni su quanto quotidianamente viene portato a termine o intrapreso. Le notizie in prima pagina vogliono essere il modo per rendere visibili le novità inerenti il Programma Operativo e per rendere i cittadini partecipi di tutti i procedimenti attuativi che si stanno compiendo". Per chiunque volesse intervenire, il sito ospita uno strumento apposito “Scrivi al Po” che garantisce un ponte tra l’amministrazione pubblica e il territorio.  
   
   
CONFERITI I PREMI INNOVAZIONE 3L/3T DALLA RICERCA AL PRODOTTO: I SERVIZI E LE TECNOLOGIE PER IL MERCATO NATI IN AREA SCIENCE PARK  
 
 Trieste, 10 gennaio 2011 - Nove riconoscimenti e due menzioni speciali sono stati assegnati il 20 dicembre 2010 nell’Area Science Park di Trieste a imprese del parco scientifico che si sono distinte di recente per la capacità di sviluppare prodotti e servizi innovativi, già presenti con successo sul mercato o pronti per interessanti applicazioni. È il responso della seconda edizione del Premio Innovazione 3L/3t, decretato da una giuria esterna di esperti provenienti dai settori industriali e della ricerca. Sono stati esaminati 35 prodotti/tecnologie frutto di attività di ricerca e sviluppo, talvolta lunghe e complesse, finalizzate a innovazioni tangibili, in grado di migliorare il nostro lavoro e la nostra vita nei settori più diversi: medicina, telecomunicazioni, nanotecnologie, energia… Il Premio Innovazione 3L/3t risponde alla legittima curiosità che opinione pubblica, istituzioni e investitori manifestano per le ricadute generate dal parco scientifico. La sua filosofia sta nell’attenzione all’impatto che le innovazioni introdotte possono avere sulle cosiddette 3T: Territorio, Trieste e Te (ovvero singoli cittadini). “Negli anni, migliaia fra scienziati, ricercatori, imprenditori e manager della ricerca e dell’innovazione hanno lavorato nel sistema parco per sviluppare nuove idee e trasferirle al mercato, ai ‘clienti finali’ – commenta il presidente di Area Science Park, Giancarlo Michellone. Il portato di tutto ciò, per quanto difficilmente quantificabile, ha al suo attivo diverse voci: crescita di conoscenza, di immagine, di motivazione, di ritorni economici e occupazionali. Un aspetto importante da considerare in questo percorso è che, in genere, lo sforzo per portare sul mercato un’innovazione reale è superiore di uno o più ordini di grandezza a quanto speso in denaro e cervello. In Area cerchiamo, per questo, di creare le condizioni migliori perché tale percorso giunga a buon fine. I prodotti e servizi che hanno concorso al Premio quest’anno credo testimonino in termini quantitativi ma, soprattutto, qualitativi che il nostro sforzo sta producendo buoni risultati”. La giuria indipendente ha decretato tre vincitori per ognuna della categorie del Premio, delineate secondo il loro grado di prossimità al mercato: innovazione potenziale “early bird”, innovazione potenziale “to be”, innovazione reale “in the market”. Ecco di seguito l’elenco dei premiati. Categoria innovazione potenziale “Early Birds”: Euroclone Spa Linea Euromed Linea di terreni di coltura per cellule staminali “serum free”, ossia privi di siero di origine animale, utilizzabili, ad esempio, per la produzione di insulina. Motivazione: Si premia la perseveranza e la capacità di orientarsi su mercati in forte crescita. Cimteclab Spa Silaneat Nuovi trattamenti superficiali basati sulla tecnologia sol-gel, in grado di conferire ai materiali trattati speciali proprietà protettive e funzionali (idrorepellenza, resistenza alla macchia, effetto autopulente, antivegetativo, antibatterico, etc.). Il risultato del trattamento è un rivestimento sottilissimo e invisibile, che non altera in alcun modo l’aspetto del materiale. Motivazione: Si premia la perseveranza e la capacità di orientarsi su tecnologie innovative. Carso - Center for Advance research in Space Optics H2o Soluzione innovativa per la sicurezza marittima e il monitoraggio dell’inquinamento delle acque. È un sistema modulare facilmente configurabile e integrato. Rispetto agli altri sistemi disponibili attualmente sul mercato è meno costoso e complesso. Motivazione: Si premia la capacità di trasferire Know How da settori technology-driven a mercati con interessanti prospettive di sviluppo. Categoria innovazione potenziale “To Be” Athonet Srl Primo È un sistema software di telecomunicazioni, al momento unico al mondo, che permette la realizzazione di una rete cellulare Ip a larga banda compatta, a basso consumo, portatile e ad altissime prestazioni. Può essere installato su sistemi operativi “open” e hardware standard che lo rendono di gran lunga più flessibile e meno costoso rispetto a quanto disponibile sul mercato. Motivazione: Si premia la capacità di aver realizzato un prototipo dimostrativo ed averlo indirizzato verso i mercati più promettenti. Synaps Technology Srl Videmotion Modo nuovo e originale per veicolare un messaggio audio-video. Una brochure elettronica dallo spessore di circa 3 mm che integra un display touchscreen, in cui si possono caricare video e filmati tramite una semplice porta Usb. Motivazione: Si premia la capacità di una rapida ed efficace prototipazione trainata da reali esigenze di mercato. Sicom Test Srl Sistemi e laboratori per l´esecuzione di misure specifiche su apparati per telecomunicazioni Servizi specializzati, misure e test su prodotti di telecomunicazione per la certificazione, l´accettazione degli operatori di rete e la valutazione della qualità, dedicati ad aziende di R&d, operatori telefonici ed enti pubblici. Motivazione: Si premia la capacità di aver strutturato un servizio con caratteristiche di innovazione e semplicità. Categoria innovazione reale “In the Market”: Microglass Srl One touch glass system È un sistema per il set up e il controllo di vetri riscaldanti che può essere utilizzato per tutti i tipi di vetro. Può essere programmabile via software e adattato al comportamento specifico di ogni applicazione, risolvendo il problema di utilizzare un trasformatore diverso per ciascun tipo di vetro. Motivazione: Si premia la capacità di aver saputo indirizzare l´innovazione verso un prodotto con forti ricadute sulle specializzazioni del Territorio (domotica). Onda Communication Spa Chiavetta mx82xup Si tratta di una Internet Key che utilizza la tecnologia più veloce attualmente disponibile sul mercato e che può raggiungere i 5.76 Mbps in trasmissione e i 14.4 Mbps in ricezione. Il prodotto è dotato di un software che ha completa compatibilità con i più diffusi sistemi operativi. Motivazione: Si premia la capacità di generare redditività in un mercato popolato da player di livello globale. Sistec Srl Sistema Automatico di piegatura lamiera Una soluzione robotizzata per presso-piegatura, basata su un algoritmo che consente di accompagnare perfettamente le lamiere durante tutto il ciclo di piegatura, cui è associato un software che, partendo da un disegno, porta il pezzo in produzione senza intervento dell’operatore. Motivazione: Si premia la capacità di innovare la gamma prodotto trasferendo Know How in settori di interesse del Territorio. Menzioni speciali Menzioni speciali per la capacità di aver saputo sviluppare prodotti e mercati partendo da idee fortemente innovative vanno infine a: Health Robotics srl con Iv Station, un robot-farmacista per la preparazione automatizzata delle terapie iniettabili in ambito ospedaliero; Cimteclab spa con Exaphen, una linea di polimeri derivati da fonti biorinnovabili come il cardanolo.  
   
   
CAPRI DIGITALE PER UNA VISITA VIRTUALE NELL’ISOLA AZZURRA  
 
 Capri, 10 gennaio 2011 - I patiti del web hanno trovato sotto l’albero di Natale un regalo inaspettato: collegarsi al web stando seduti comodamente in piazzetta. Chi si addentra nelle stradine del centro storico o Via Camerelle o siede su uno dei tipici muretti dei Giardini di Augusto passeggiando con il proprio pc al seguito, potrà navigare gratuitamente in Internet grazie alla rete Wi-fi che è stata creata a tempo di record e copre l’intera area del centro storico. A portare avanti l’iniziativa sono state due realtà locali: la cooperativa culturale “Nesea” e “Luigi Pollio e figli Distribuzioni S.r.l.” che hanno realizzato la “Capri digitale”. Un innovativo strumento tecnologico che sarà offerto a chi vorrà accedere a tali servizi. L’iniziativa avviata in questi ultimi giorni dell’anno è mirata a colmare la scarsità dell’offerta Wi-fi pubblica in Italia. E anche Capri, grazie alla “Soluzione Unirex” si avvia, dopo il positivo esperimento della piazzetta, a diventare una località simbolo del’innovazione, che rispettando la tradizione e le peculiarità del territorio guarda con favore alle nuove risorse tecnologiche creando per la prima volta un’unica “nuvola di connettività pubblica”.  
   
   
NINO CATANIA CONFERMATO DIRETTORE GENERALE DI ANFOV  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - Anfov, associazione per la convergenza dei servizi di comunicazione ha riunito il consiglio direttivo per nominare il direttore generale. Nino Catania, dal 1982 alla guida dell’associazione, è stato riconfermato all’unanimità. Nell’accettare la riconferma, Catania ha illustrato i temi sui quali Anfov concentrerà l’attività nel prossimo anno. La principale novità è un osservatorio sull’innovazione nell’Ict in Italia, che affronterà anche il tema della "educazione" delle aziende all’innovazione Ict, individuando anche casi di eccellenza. Anfov continuerà inoltre ad approfondire temi di attualità quali il Cloud Computing, le Piattaforme di distribuzione televisiva cross-mediali e la Responsabilita´ sociale dell´impresa. Catania ha espresso soddisfazione per l’attività dell’associazione e ha ricordato il successo della recente iniziativa di Anfov, per la definizione di un modello di catasto per le infrastrutture di rete Ngn-ngan.  
   
   
CONVEGNO EUROPEO SCIENTIX  
 
Bruxelles, 10 gennaio 2010 - Il Convegno Europeo Scientix si svolgerà dal 6 all´8 maggio 2011 a Bruxelles (Belgio). L´evento costituirà un´occasione unica per saperne di più sui vari progetti nel campo dell´istruzione scientifica condotti in Europa, per conoscere le persone coinvolte e per condividere esperienze, conoscenze e buone pratiche. Il convegno intende inoltre offrire una panoramica completa del potenziale e delle possibilità del portale e della comunità Scientix.eu. Scientix raccoglie i materiali didattici e le relazioni sulle ricerche che provengono dai progetti europei per l´istruzione scientifica finanziati dall´Unione europea nell´ambito del Sesto e del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, del programma di apprendimento permanente e di varie iniziative nazionali. Il convegno è rivolto non solo ai docenti di scienze, matematica e tecnologia, ma anche ad altri soggetti interessati quali ricercatori, responsabili delle politiche e divulgatori scientifici. Per maggiori informazioni: http://www.Scientix.eu/web/guest/conference    
   
   
UNIVERSITÀ: REGIONE STANZIA 19 MILIONI DI EURO PER ATENEI CAGLIARI E SASSARI  
 
Cagliari, 10 gennaio 2011 - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore della Pubblica Istruzione Sergio Milia, ha dato il via libera alla ripartizione per il 2010 del Fondo globale "Interventi regionali per l’Università” da destinare ai due Atenei di Cagliari e Sassari. Il finanziamento complessivo, pari a 19 milioni di euro, comprende anche, secondo le indicazioni del Comitato paritetico Regione-università, l’assegnazione di un milione di euro a ciascun Ateneo per i corsi di laurea in Scienze infermieristiche. La somma residua, pari a 17 milioni di euro, è stata pertanto suddivisa in proporzione al numero degli studenti iscritti, destinando il 65% della disponibilità del Fondo globale all’Università di Cagliari (11.050.000 euro) e il 35% a quella di Sassari (5.950.000 euro). “Come annunciato – ha sottolineato l’assessore Milia - la Regione è vicina alle Università sarde, prevedendo di ottenere anche per il prossimo anno risorse importanti da destinare alla formazione universitaria, in considerazione proprio del ruolo fondamentale che i due Atenei ricoprono per la crescita delle nuove leve e lo sviluppo del capitale umano".  
   
   
MAFIA: LETTERA LIBERO GRASSI VENGA LETTA NELLE SCUOLE  
 
Palermo, 10 gennaio 2011 - "Suggeriro´ ai presidi delle scuole secondarie siciliane, d´intesa con il dirigente scolastico regionale, che domani, 10 gennaio, venga ricordata, letta e commentata, in tutte le classi, la lettera di Libero Grassi indirizzata al "caro estortore" e pubblicata sul Giornale di Sicilia il 10 gennaio di venti anni fa". Lo ha detto l´assessore regionale all´Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino. "Lettera, quella - ha sottolineato l´assessore - con cui Grassi, noto imprenditore palermitano, poi ucciso per questo dalla mafia, rifiutava pubblicamente di sottoporsi al pizzo. E mi auguro che nelle antologie di letteratura italiana, curate per i vari ordini di scuola, questa lettera sia inserita a pieno titolo. Per quello che oggi siamo e facciamo in Sicilia dobbiamo, cosi´ come ad altri, piena gratitudine a Libero Grassi per il suo sacrificio".  
   
   
ISTITUTI TECNICI SUPERIORI, AL VIA LA RETE REGIONALE DI SCUOLE POST DIPLOMA PER FORMARE TECNICI ALTAMENTE SPECIALIZZATI. LE PRIME SETTE FONDAZIONI SARANNO A BOLOGNA, FORLÌ-CESENA, MODENA, PARMA, REGGIO EMILIA, FERRARA E PIACENZA. "UNA NUOVA OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E LE IMPRESE".  
 
Bologna, 10 gennaio 2010 – La Regione Emilia Romagna dà il via alla costituzione degli Istituti Tecnici Superiori, la rete regionale di scuole post diploma altamente specializzate per formare tecnici nelle figure professionali più richieste dalle imprese. La Giunta regionale ha votato la delibera che approva le prime sette proposte pervenute per la costituzione delle Fondazioni Its, che realizzeranno i percorsi formativi e di cui fanno parte gli istituti di istruzione secondaria superiore, gli enti di formazione accreditati, le imprese, gli atenei e gli enti locali. Queste prime sette fondazioni avranno sede a Bologna, Forlì-cesena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Modena e Piacenza, a cui seguiranno a breve Ravenna e Rimini. “Il nostro obiettivo è dare ai giovani concrete prospettive di lavoro – spiega l’assessore regionale alla Scuola e Formazione Patrizio Bianchi - e assicurare l’offerta di tecnici superiori nelle figure professionali che necessitano al mondo delle imprese pubbliche e private”. Introdotti nell’ordinamento nazionale nel 2008, gli Istituti Tecnici Superiori costituiscono un percorso alternativo e non concorrenziale con l’università a cui accedere con il diploma di istruzione secondaria superiore e che in Emilia-romagna potranno essere attivati a partire da settembre 2011. I percorsi durano quattro semestri, circa 1800-2000 ore, e consentono di acquisire il diploma di tecnico superiore con l’indicazione specifica dell’area tecnologica di specializzazione. Per la prima annualità sono a disposizione un milione e 700 mila euro di risorse statali. Con la costituzione dei primi Its, la Regione dà attuazione al Piano triennale regionale dell´offerta di formazione alta, specialistica e superiore 2008-2010, con cui aveva stabilito gli ambiti settoriali specifici oggetto della formazione superiore, a partire dalle sei aree tecnologiche stabilite a livello nazionale, e aveva suddiviso gli indirizzi sulla base delle vocazioni delle diverse province. La collocazione delle Fondazioni avrà dunque sede provinciale, ma in una logica di sistema regionale, in cui ciascun Its dovrà saper rispondere alle esigenze delle persone e ai fabbisogni formativi di tutte le imprese che in un determinato settore di riferimento operano sul territorio regionale. A Bologna l’istituzione scolastica di riferimento sarà l’istituto Aldini Valeriani-sirani e si occuperà delle nuove tecnologie per il made in Italy e del sistema della meccanica e dell’automazione industriale; a Cesena si realizzeranno corsi superiori per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione; a Parma ci si specializzerà nelle nuove tecnologie per il sistema agroalimentare, mentre a Reggio sul sistema della meccanica e meccatronica e a Ferrara sulle tecnologie innovative, i beni e le attività culturali, oltre che per il sistema dell’abitare. Modena svilupperà i percorsi sul sistema della meccanica e dei materiali, mentre Piacenza si occuperà di logistica e mobilità sostenibile delle persone e delle merci. Le Fondazioni avviate entro il 31 dicembre 2010 saranno promosse, come vuole la legge nazionale, da singoli istituti tecnici o professionali, ma saranno aperte fin da subito alle partecipazioni di altri istituti presenti in regione.  
   
   
SARDEGNA: CANDIDATURE PER IL MASTER IN ECONOMIA E FINANZA ETICA  
 
Cagliari 10 Gennaio 2011 - Sono aperte le iscrizioni per l’ammissione al master Universitario di I livello in “Economia e Finanza etica per lo sviluppo e la cooperazione” organizzato dall’Università degli studi di Cagliari, in collaborazione con l’ assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il master si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato a rendere più qualificata la capacità professionale di coloro che vogliono sostenere il proprio impegno civile e sociale con competenza nelle diverse funzioni (ricerca, programmazione, gestione di servizi ecc.) e a vario livello (direttivo o di consulenza) presso amministrazioni pubbliche, sindacati, associazioni imprenditoriali, imprese private, banche, organismi istituzionali, fondazioni, organizzazioni no profit, ecc. Il percorso formativo avrà una durata di 10 mesi, con un impegno complessivo di 1500 ore, di cui 250 di didattica frontale, 450 di stage, 120 di seminari, 680 di autoformazione. L´impegno settimanale sarà di circa 20 ore nei giorni di venerdì, sabato e domenica. I posti disponibili sono 24. I partecipanti verranno selezionati sulla base di una valutazione dei curriculum vitae, di una lettera di motivazione, dei titoli, delle pubblicazioni e di un colloquio a seguito del quale verranno valutate le complessità e le capacità del candidato. La quota di partecipazione è di 1.500 euro. I candidati potranno usufruire di borse di studio messe a disposizione dall’Assessorato proporzionale al reddito. Le candidature si chiudono il 24 gennaio 2011. Consulta i documenti; Informazione a cura dell´Urp della Presidenza  
   
   
BOLZANO, RIFORMA DELLE SCUOLE SUPERIORI: ATTIVO IL SITO RIFORMASCOLASTICA.BZ.IT  
 
Bolzano, 10 gennaio 2011 - Informazioni utili, distribuzione sul territorio e normativa: tutte queste informazioni sono contenute nel sito dedicato alla riforma delle scuole superiori: www.Riformascolastica.bz.it/  La riforma delle scuole superiori rappresenta per l´Alto Adige un momento importante, per questa ragione i quattro assessori provinciali competenti per il settore scuola e formazione professionale, hanno voluto fornire un riferimento online per offrire a tutti gli utenti una fonte informativa completa ed affidabile. Nel sito www.Riformascolastica.bz.it/  realizzato dalla ripartizione 40, Diritto allo studio, università e ricerca scientifica, famiglie, studenti e docenti potranno trovare tutte le informazioni utili ad orientarsi nel rinnovato panorama della scuola secondaria di Ii grado.  
   
   
SCUOLA: GRADUATORIE REGIONALI DOCENTI SCELTA RAZZISTA  
 
Palermo, 10 gennaio 2011 - "Sottoporro´ al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l´opportunita´ di fissare un incontro urgente con il ministro del Miur, Maria Stella Gelmini,per protestare con forza contro l´ipotesi di un reclutamento dei docenti della scuola solo su base regionale e di graduatorie locali. Norma palesemente incostituzionale oltre che permeata (e sostanzialmente motivata), da inaccettabile spirito razzista".Lo ha detto l´assessore regionale all´Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino, commentando i contenuti di un disegno di legge presentato dal senatore leghista, Mario Pittoni, in materia di riforma scolastica, e le sue dichiarazioni apparse oggi su un quotidiano nazionale. Centorrino ha sottolineato che "si tratta di scorie, purtroppo, di un modello federalista in corso di introduzione inteso da molti, a prescindere dagli schieramenti ideologici, non come strumento per mettere in ordine i conti pubblici, ma come una sorta di "liberi tutti", per realizzare puri egoismi territoriali".  
   
   
START CUP YOUNG, PREMIATI A PORDENONE I PROGETTI VINCITORI  
 
Pordenone, 10 gennaio 2011 - "Per rendere il mondo della scuola più europeo è necessario che iniziative come questa vengano sostenute e supportate non solo dalle istituzioni pubbliche ma anche dai privati. In questo mondo l´università e la ricerca avranno maggiori fondi a disposizione per sviluppare progetti innovativi trasformando buone idee in validi spin off". Lo ha affermato il 20 dicembre scorso a Pordenone l´assessore regionale all´Istruzione, Roberto Molinaro, partecipando alla cerimonia di premiazione di "Start cup young", promossa dall´Università di Udine, alla quale hanno partecipato le scuole superiori delle province di Udine e Pordenone. Scopo dell´iniziativa è di stimolare gli studenti nella realizzazione di progetti innovativi sviluppati nell´ambito scolastico. Alla cerimonia erano presenti anche il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, il rettore dell´ateneo di Udine, Cristiana Compagno, il presidente del Consorzio universitario di Pordenone, Giovanni Pavan, il sindaco del capoluogo del Friuli Occidentale, Sergio Bolzonello, l´assessore provinciale all´Innovazione, Giuseppe Pedicini. Cinque i riconoscimenti consegnati nel corso della giornata ad altrettante classi delle scuole superiori. Il primo premio è andato alla 5.A dell´istituto Percoto di Udine con il progetto "Un passo in più", che consente ai portatori di handicap di superare le barriere architettoniche grazie a un sistema in grado di alzare la carrozzina. I ragazzi si sono aggiudicati l´iscrizione gratuita all´ateneo per l´anno accademico 2011/2012. Secondo posto invece per la 4.B del liceo Grigoletti di Pordenone con "Four drops" sistema di paratie mobili per scongiurare il pericolo degli allagamenti in casa a seguito delle alluvioni. Al terzo posto l´Iti Deganutti di Udine che ha proposto un progetto per il riutilizzo dell´energia prodotta dagli atleti che praticano il fitness. Infine due premi speciali voluti da Confartigianato di Udine e Pordenone sono andati alla 5.E dello Zanon di Udine e alla 5.B del Torricelli di Maniago con due distinte iniziative riguardanti la riduzione delle code in città e ai sistemi per migliorare la sicurezza nei posti di lavoro. Come sottolineato dall´assessore Molinaro al termine della cerimonia di premiazione, sono iniziative come queste che consentono di mettere in risalto le potenzialità dei giovani studenti della nostra regione: "Nell´ambito delle attività legate al diritto allo studio - ha detto l´esponente regionale - la Regione stila ogni anno un programma di sostegno all´offerta formativa per premiare la capacità innovativa delle scuole. Ci stiamo muovendo nella prospettiva che si concretizzerà da qui a qualche anno, in cui è prevista la nostra assunzione di responsabilità nell´organizzazione scolastica". Per il ministro Meloni, l´obbligo delle istituzioni è quello di dare una prospettiva di futuro ai giovani, a partire dalle loro idee innovative: "Abbiamo avviato - ha affermato - il Festival del talento giovanile, dove abbiamo raccontato 200 storie di successo. Siamo convinti che ognuno di noi abbia una capacità specifica in un certo settore. Compito delle istituzioni è dare a tutti l´opportunità di metterla in luce e di cercare di sostenerla facendola diventare una iniziativa di successo. A questo scopo abbiano creato i prestiti d´onore finanziati con 400 milioni di euro, ma anche un programma sostenuto con 40 milioni di euro per sviluppare progetti come quelli premiati quest´oggi con la Start cup young. Un dato per tutti: dal 2008 a oggi sono stati depositati in Italia 104 mila brevetti, ma di questi solo 700 si sono trasformati in realtà. Il nostro compito è quindi quello di fare in modo che le idee non restino chiuse in un cassetto ma diventino una opportunità di crescita dell´individuo e del Paese".  
   
   
VALLE D’AOSTA: INDIVIDUATO IL FABBISOGNO DI MEDICI SPECIALISTI PER L´ANNO ACCADEMICO 2010/2011  
 
 Aosta, 10 gennaio 2011 - L’assessorato sanità, salute e politiche sociali comunica che è stato individuato, per l´anno accademico 2010/2011, il fabbisogno di medici specialisti per l’attivazione, nelle Università degli Studi, di posti riservati e per il conferimento dei contratti di formazione specialistica relativi alle seguenti discipline: Chirurgia Generale, Geriatria, Neurologia e Otorinolaringoiatria. Per accedere ai benefici, i soggetti interessati devono aver superato le prove di ammissione previste dall’ordinamento delle Scuole, essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio professionale, essere iscritti ai relativi ordini professionali della Valle d’Aosta oltre che essere residenti in Valle d’Aosta da almeno tre anni. Inoltre, i soggetti devono dimostrare di essere collocati nella migliore posizione tra gli idonei della graduatoria di ammissione ai corsi di specialità e devono assumere l’impegno scritto a prestare servizio, in caso di assunzione, nell’ambito del Servizio sanitario regionale, per un periodo non inferiore a cinque anni. Le richieste dovranno essere presentate entro le ore 12 di giovedì 31 marzo 2011, agli uffici dell´Assessorato della sanità, salute e politiche sociali, in via De Tillier n. 30, ad Aosta, dove è possibile richiedere ogni ulteriore informazione (telefono: 0165/274236). Per ottenere i moduli per le domande e ogni ulteriore chiarimento è possibile consultare anche il sito internet della Regione all’indirizzo: www.Regione.vda.it/sanità/personale  e formazione/formazione/contratti.  
   
   
BODY ORNAMENT: QUANDO IL DESIGN È UN GIOIELLO CONFERENZA DI GIANCARLO MONTEBELLO ALL´ISIA DI FAENZA  
 
Faenza, 10 gennaio 2011 - «Definisco ciò che faccio ornamenti, […] ovvero il monile è il risultato dell´interdipendenza tra l´artefice e il soggetto del riconoscimento, di conseguenza non sono più rappresentativi di uno status bensì la rappresentazione di chi li indossa». Parola di Giancarlo Montebello, studioso, editore e designer di gioielli. Autentico maestro del Body Ornament, dell´oggetto che diviene espressione per chi lo indossa, Montebello sarà ospite dell´Isia (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Faenza. Martedì 18 gennaio, a partire dalle 18 nell´Aula Magna dell´università del design, l´artista milanese terrà una conferenza, aperta a tutti, dal titolo «Body Ornament». Il giorno successivo, mercoledì 19 gennaio, sarà la volta di un workshop, per gli studenti Isia, sui temi dell´ornamento per il corpo. Un´iniziativa promossa dalla professoressa Stefania Bertoni e dal professor Mirco Denicolò all´interno del corso di Fashion Design dell´istituto faentino. Giancarlo Montebello, milanese, classe ´41, inizia la sua attività di designer nel settore dell´arredamento e si avvicina al mondo dei gioielli a metà degli anni ´60. Con Ugo Mulas e altri darà vita a Gem: editoria per gioielli d´artista. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni giganti dell´arte contemporanea, da Lucio Fontana a Man Ray che con i suoi ready-made ha influenzato la produzione artistica di Montebello. Un patrimonio di semplicità, ricerca e bellezza che sarà distillato nella due giorni dell´Isia di Faenza. Per ulteriori informazioni: www.Isiafaenza.it/ ; oppure chiamare allo 0546/22293. Inoltre: www.Bomontebello.com/  
   
   
LE COLLISIONI GALATTICHE NON ALIMENTANO I BUCHI NERI  
 
Bruxelles, 10 gennaio 2011 - Se pensavate che le collisioni tra galassie stimolassero la crescita dei buchi neri, vi sbagliavate: le ultime ricerche dimostrano che i veri responsabili sono altri fenomeni, di minore entità. Gli astronomi presenteranno i risultati di questo studio nel prossimo numero di The Astrophysical Journal. Secondo gli esperti, la maggior parte della galassie, Via Lattea compresa, contiene buchi neri massicci, ma "tranquilli". Altre galassie, invece, consumano "grandi quantità di materia che riluce prima di cadere nell´oblio", spiega il team. Si tratta di un processo che rende superluminoso il centro di queste galassie, denominato dagli esperti "nucleo galattico attivo (Agn)". Ma la domanda è: perché esiste questa differenza? I ricercatori hanno ipotizzato a lungo che le collisioni galattiche stimolassero la crescita dei buchi neri iniettandovi materia, ma quest´ultimo studio dimostra che non è così. Per mettere alla prova questa teoria, un´équipe di astronomi francesi, tedeschi, italiani, giapponesi, svizzeri e statunitensi ha messo a confronto 140 galassie attive (creando un modello e rimuovendo il punto luminoso che rivela l´Agn) con un gruppo di controllo di oltre 1.200 galassie inattive raffrontabili. Non è stata evidenziata alcuna relazione tra la fusione di galassie e l´aumento di attività degli Agn, almeno negli ultimi 8 miliardi di anni. In poche parole, in almeno il 75% dei casi, se non in tutti, sono altri i fenomeni che determinano la crescita dei buchi neri, ad esempio l´instabilità all´interno delle galassie o le collisioni di nubi molecolari. Secondo l´équipe, l´emissione delle radiazioni dai nuclei galattici attivi è causata dal comportamento della materia, comprese le nubi di gas o le stelle, che si riscalda mentre cade nel supermassiccio buco nero posto nella parte centrale della galassia. Una questione ancora aperta è come questa materia attraversi gli ultimi anni luce per raggiungere il centro del buco nero prima di esservi risucchiata. Il ricercatore Mauricio Cisternas dell´Istituto Max Planck di astronomia in Germania, coordinatore dello studio, ha dichiarato: "Uno studio di questa portata è diventato possibile solo recentemente, da quando sono disponibili le osservazioni del telescopio spaziale Hubble, che ci hanno permesso di esaminare in maniera straordinariamente dettagliata un ampio campione di galassie, sia attive sia inattive, anche molto distanti". Utilizzando le osservazioni a raggi X del telescopio spaziale Xmm-newton dell´Agenzia spaziale europea (Esa), gli astronomi hanno identificato le galassie attive, analizzandole successivamente in maggiore dettaglio grazie alle immagini ottiche generate dal telescopio spaziale Hubble (progetto Nasa/esa). "Di solito è possibile stabilire quando una galassia è stata coinvolta in una fusione", spiega il dott. Knud Jahnke dell´Istituto Max Planck di astronomia. "A differenza delle ellissi o delle spirali precise e ben definite generalmente visibili nelle immagini di Hubble, infatti, queste galassie hanno un aspetto irregolare e contorto. Volevamo scoprire se le galassie ´deformate´ avevano più probabilità delle altre di ospitare un nucleo attivo". Il prossimo enigma che i ricercatori hanno in programma di risolvere è se esista o meno una relazione causale tra fusioni e attività nel passato più remoto. Per farlo, utilizzeranno le informazioni provenienti da due programmi di osservazione che coinvolgono il telescopio spaziale Hubble e i dati forniti dal suo successore, il telescopio spaziale James Webb, il cui lancio è previsto dopo il 2014. Per maggiori informazioni: Hubble European Space Agency Information Centre: http://www.Spacetelescope.org/about_us/heic/  Istituto Max Planck per l´astronomia: http://www.Mpia.de/  The Astrophysical Journal: http://iopscience.Iop.org/0004-637x/    
   
   
FIUMI, COMPETENZE RIPARTITE TRA AIPO E REGIONE LOMBARDIA RIDEFINIRE RAZIONALMENTE GLI AMBITI DEI DUE ENTI  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - La riforma nella gestione dei corsi d´acqua ripartisce la responsabilità dei 10.338 Km di reticolo idrico principale fra Aipo (Agenzia Interregionale per il Po) - che si occuperà dei tratti di corsi d´acqua interregionali e nelle aree di pianura a valle dei laghi lombardi - e Regione (attraverso le sedi territoriali) per i tratti di corsi d´acqua a monte dei laghi, nelle valli alpine e nelle aree montane. E´ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, il cui obiettivo è la razionalizzazione e la ridefinizione dell´ambito di competenza di Aipo e, di conseguenza, di quello di Regione Lombardia (sedi territoriali). Competenze che riguardano specificamente l´esercizio delle funzioni di Autorità idraulica ai sensi di un regio decreto risalente addirittura al 1904, il cui riordino è il risultato di una proposta, in parte modificata ed integrata, del Comitato di Indirizzo di Aipo del dicembre 2008. "Un cambio epocale - ha sottolineato l´assessore Daniele Belotti - visto che si interviene sanando inadeguatezze ereditate dallo Stato e dalla normativa nazionale risalenti al secolo scorso e riorganizzando le competenze sul reticolo idrico principale, in base ad una visione più moderna e funzionale, che prevede una gestione unitaria dei corsi d´acqua. A tal proposito si pensi che attualmente su alcuni corsi d´acqua, come ad esempio il Ticino, le competenze risultano differentemente ripartite tra Aipo e Regione (sempre attraverso gli Ster) per le diverse sponde idrografiche dello stesso corso d´acqua, a scapito di un´ottimale gestione unitaria e di una visione complessiva di bacino o sottobacino idrografico. Un´impostazione, quella che si adotterà per il futuro, decisamente più razionale e funzionale che consentirà un netto miglioramento della gestione dei corsi d´acqua". Tra i criteri tecnici utilizzati per ripartire le competenze di Aipo sul reticolo figurano l´interregionalità dei corsi d´acqua e dei tratti affluenti significativi ai fini della formazione e propagazione delle piene, della tutela delle fasce fluviali e della riduzione del rischio idraulico, della gestione dell´ambito fluviale e della risorsa idrica, della programmazione degli interventi, del miglioramento della capacità di laminazione delle piene - in linea con gli indirizzi del Piano di Assetto Idrogeologico (Pai) dell´Autorità di bacino del fiume Po. "Questa riforma - ha aggiunto Belotti - introduce una razionalizzazione e uno sviluppo delle competenze di Aipo per una gestione unitaria anche dei corsi d´acqua relativi al ´nodo idraulico´ dell´area metropolitana di Milano, al fine di migliorare ulteriormente la gestione delle piene e la sicurezza idraulica degli abitati". Con il provvedimento vengono introdotte, inoltre, una serie di disposizioni per alcuni corsi d´acqua mirate a migliorare la governance complessiva del sistema idrico, prevedendo in particolare il coinvolgimento diretto e sinergico, mediante accordi specifici, di Aipo e del Sistema Regionale, con la valorizzazione del ruolo dei Consorzi di Bonifica territorialmente competenti e del Parco regionale della Valle del Lambro. Questi i tratti attribuiti per competenza ad Aipo, ceduti da Regione Lombardia (nelle diverse province interessate): - fiume Oglio (dall´incile del lago d´Iseo fino alla confluenza del Cherio, in comune di Palosco), Bergamo e Brescia; fiume Adda (dall´incile del lago di Como al comune di Vaprio d´Adda), Bergamo, Lecco e Milano; fiume Chiese (dall´incile del lago di Idro a Pontenove, Bedizzole), Brescia; fiume Lambro (dall´incile del lago di Pusiano, Merone, a Villasanta), Como, Lecco, Milano e Monza Brianza;fiume Mincio (dall´incile del lago di Garda al sostegno di Valsecca), Mantova; fiume Seveso (da Paderno Dugnano, compreso, fino allo sbocco in Martesana, in comune di Milano), Milano; torrente Lura (dallo scolmatore Lura alla confluenza nell´Olona), Milano; scolmatore Lura (tutto il tratto), Milano; torrente Bozzente (dallo scolmatore Bozzente alla confluenza nell´Olona), Milano; scolmatore Bozzente (tutto il tratto), Milano; fiume Ticino (dal comune di Boffalora a Zerbolò e, in sponda sinistra, da Bereguardo alla confluenza in Po), Milano, Novara e Pavia; fiume Ticino (dall´incile del lago Maggiore al comune di Lonate Pozzolo), Novara e Varese; torrente Agogna (tratto compreso tra il comune di Vellezzo Lomellina e i comuni di Pieve del Cairo e Sannazzaro de´ Burgundi), Pavia; torrente Coppa (in argine sinistro, dall´innesto della roggia Torbida al ponte di Bressana Bottarone), Pavia; torrente Curone (dal confine comunale di Mezzana Bigli e Casei Gerola fino al confine regionale), Pavia; torrente Terdoppio (in sponda sinistra dal ponte della Sp 30 e il ponte Sp 193 bis, a Zinasco, e in sponda destra tra Zinasco nuovo e il ponte della Sp 193 bis), Pavia; roggia Torbida (in argine destro, dalla confluenza con il torrente Coppa alla chiavica a monte), Pavia; torrente Versa (dall´argine di Portalbera alla foce in Po), Pavia; torrente Arno (vasche di Lonate Pozzolo e loro scarico nel canale industriale), Varese. Questi i tratti attribuiti per competenza a Regione Lombardia, ceduti da Aipo (divisi per provincia): - Bergamo: torrente Morla (tutto il corso in comune di Bergamo e Ponteranica); diversivo Morla (dal manufatto di presa alla foce in Serio); diversore Gardellone (dal manufatto di presa alla foce in Serio); torrente Gardellone (tutto il corso nei comuni di Torre Boldone e Ranica); torrente Tremana (dal loc.Tà Ca Scbia all´abitato fraz. Monterosso); Valle di Artogne (in sinistra e in destra nel tratto vallivo dal ponte per Acquebone allo sbocco in Oglio), Bergamo e Brescia. - Brescia: fiume Oglio sopralacuale, compresi i torrenti Narcanello e Frigidolfo (Oglio, da Ponte di Legno allo sbocco nell´Iseo; Frigidolfo, dal Ponte dei Buoi al Ponte di Legno; Narcanello, dal ponte di Sozzine a Ponte di Legno); fiume Chiese (dal ponte in pietra della strada Cà Rossa dell´abitato di Storo fino allo sbocco nel lago d´Idro); torrente Caffaro (dal ponte a servizio della Sp Brescia - Caffaro allo sbocco nel fiume Chiese); torrente Grigna (dal ponte di Piazza di Bienno allo sbocco nel fiume Oglio); torrente Listrea (in sinistra e destra dal ponte Moglia allo sbocco nel torrente Garza); torrente Trobiolo (dall´inizio del tratto pavimentato allo sbocco nel lago d´Iseo). - Como: fiume Lambro (dall´abitato di Asso alle fucine di Ponte Lambro nei comuni di Asso, Canzo, Caslino d´Erba e Castelmarte al torrente Bova in comune di Erba); roggia Molinara (corrisponde al confine di Stato Italia-svizzera per un tratto di 0,28 km nel comune di Maslianico); torrente Fallopia (corrisponde al confine di Stato Italia-svizzera per un tratto di km 1,150 nel comune di Ronago); torrente Barbotaccio (nel comune di Saltrio); torrente Cosia (dall´abitato di Tavernerio alla foce lago, nei comuni di Como e Tavernerio); torrente Breggia (corrisponde al confine di Stato Italia-svizzera per un tratto di 0,63 km nel comune di Maslianico); torrente Foce (dalla frazione di Visino in comune di Valbrona fino a Asso); torrente Fiume Aperto (dal ponte Fnm al ponte di via Canturina nel comune di Como); torrente Rezzo (dall´abitato di Porlezza alla foce nel lago di Lugano); torrente Cuccio (dal ponte di S. Pietro Savena al ponte Fs nel comune di Porlezza). - Cremona: torrente Aspice (dal comune di Corte de´ Frati a Gabbioneta); colatore Serio Morto (da loc. Vergonzana, fraz. Di Crema, alla confluenza nell´Adda a Pizzighettone); colatore Serio Morto, scolmatore (dal centro abitato di Castelleone per una lunghezza di circa 4,5 km. Arginato in froldo dall´uscita della galleria sino a Gombito, dove sfocia in Adda). - Lecco: torrente Rossiga (dal briglione alla foce del Pioverna in comune di Cortenova); torrente Acquaduro (dalla cabina Enel alla foce del Pioverna a Introbio); torrente Troggia (dalla loc. Paradiso dei Cani a Primaluna alla foce a Introbio nel torrente Pioverna); torrente Pioverna (dal ponte di Chiuso a Pasturo al ponte di Taceno nel comune omonimo); torrente Inganna (dalla frazione di Robustello alla foce nel lago di Como a Colico); torrente Perlino (dalla frazione di Posallo fino alla foce nel lago di Como a Colico). - Pavia:fiume Olona (dal ponte di Sant´alessio con Vialone alla chiusa di Costa de´ Nobili); torrente Scuropasso (dal ponte Ferrovie dello Stato di Barbianello al ponte Statale 10 Cigognola); torrente Staffora (a monte del ponte ex Statale 461 di Rivanazzano al ponte ex Statale 10 a Voghera). - Sondrio: fiume Adda (da Tirano all´inizio dei tratti arginali di Iii categoria di Piateda); fiume Adda (dal Comune di Delebio a foce lago di Como a Colico, arginatura di sinistra); fiume Adda (da Dubino a foce lago di Como, arginatura di destra); fiume Adda (a tratti saltuari da Piateda all´inizio della Ii categoria del Comune di Dubino); Fiume Mera (da ponte San Pietro a Ponte Nave in Comune di Samolaco); fiume Mera (da località Pizzo di Prata di Camportaccio a Ponte San Pietro di Samolaco, arginatura sinistra); fiume Mera (da Santa Caterina di Gordona a Ponte San Pietro di Samolaco, arginatura destra); torrente Lovero (corrisponde al confine italo-svizzero per un tratto di 300 metri nel Comune di Villa di Chiavenna). - Varese: torrente Tarca (a destra e sinistra, dal ponte Strada provinciale 61 alla confluenza con il fiume Tresa); torrente Dovrana (a destra e sinistra dal ponte comunale di Ponte Tresa alla confluenza con il fiume Tresa); torrente Dirinella (nel Comune di Pino del Lago Maggiore); torrente Margorabbia (da Rancio Valcuvia allo sbocco nel torrente Tresa); torrente Boesio (dal Comune di Brenta allo sbocco nel lago Maggiore); torrente Rancina (tratto nel Comune di Rancio).  
   
   
ALLUVIONE. ORDINANZA ZAIA SU INTERVENTI DI REGIMAZIONE IDRAULICA E DI PULIZIA DI ALVEI E SPONDE NECESSARI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO  
 
Venezia, 10 gennaio 2011 - Le Unità di Progetto del Genio Civile di Padova, Verona e Vicenza e i Consorzi di Bonifica, nei cui comprensori ricadono le aree interessate dall’alluvione del Veneto, sono stati incaricati di individuare gli interventi di regimazione idraulica e di pulizia di alvei e sponde necessari per la messa in sicurezza del territorio, segnalando l’ordine prioritario. Tali interventi riguardano l’asporto di materiale, lo sfalcio e il taglio delle erbe e della vegetazione. Lo ha disposto con propria Ordinanza il Commissario per il superamento dell’emergenza Luca Zaia, presidente della Regione. Il provvedimento, come tutte le ordinanze adottate, è reperibile nel sito www.Venetoalluvionato.it/  Nell’individuare gli interventi in questione, gli enti incaricati dovranno tener conto delle proposte formulate dai Comuni e dalle Province, rapportandosi con i soggetti attuatori nominati con l’Ordinanza commissariale n. 2, e in particolare con quello incaricato del Settore Pianificazione degli Interventi. Gli stessi enti dovranno inoltre predisporre i progetti relativi alle attività in questione, affinché si possa procedere alla loro realizzazione nel più breve tempo possibile e nella maniera economicamente più conveniente.  
   
   
SERVIZIO IDRICO IN LOMBARDIA: LEGGE FA CHIAREZZA  
 
Milano, 10 gennaio 2011 - "L´acqua rimane a tutti gli effetti un bene pubblico, non c´è nessun rischio di privatizzazione, e sono trasferite alle province, in attuazione del decreto Calderoli, le competenze che fino ad oggi erano delle della Autorità d´ambito territoriale ottimale (Aato)". Lo ha ribadito l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi, nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme al consigliere Carlo Saffioti, relatore del provvedimento. "E´ una legge che finalmente riordina il sistema idrico - ha spiegato Raimondi - e che conferma il grande ruolo che sono chiamati a svolgere i Comuni". Le province, infatti, svolgeranno la funzione di organizzazione del servizio idrico tramite un´apposita struttura, l´Ufficio d´Ambito, cioè un´azienda speciale, all´interno del cui Cda deve essere garantita una rappresentanza di maggioranza dei Comuni dell´Ambito. Gli Enti locali, inoltre, hanno la facoltà di costituire una società patrimoniale, proprietaria delle reti, a cui spettano le funzioni che normalmente competono ai soggetti proprietari delle infrastrutture, comprese le attività di progettazione di nuovi interventi". "La legge - ha proseguito Raimondi - non interviene sul meccanismo di affidamento del servizio, che è materia di competenza esclusiva dello Stato. Questo significa che il testo approvato non è assolutamente in attuazione del decreto Ronchi". "Perdere l´opportunità di fare chiarezza - ha concluso Raimondi - avrebbe significato rinunciare a importanti opportunità e notevoli investimenti".  
   
   
IL TRENTINO PROTAGONISTA DI UNA NUOVA INIZIATIVA INTERNAZIONALE DI RICERCA NEL SETTORE FORESTALE SU "SCIENCE" LA SFIDA DI SAN MICHELE ALL´EFFETTO SERRA  
 
Trento, 10 gennaio 2011 - Dopo "Nature" e l’articolo sugli effetti del clima che cambia, anche la prestigiosa rivista "Science" vede protagonista l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige con una nuova iniziativa internazionale di ricerca orientata a combattere l’effetto serra. Dalle colonne del prestigioso settimanale il Centro ricerca e innovazione lancia una proposta che mette al centro dell’attenzione il ruolo che svolge il suolo degli ecosistemi forestali ed agricoli nel bloccare la fuga del carbonio nell´atmosfera sotto forma di anidride carbonica o metano. E il Trentino si candida a diventare un laboratorio a cielo aperto dove utilizzare il suolo come un vero e proprio serbatoio di carbonio, che “sequestra” in modo pulito e sostenibile grandi quantità di anidride carbonica atmosferica. "Stiamo studiando soluzioni cosiddette Carbon-negative" - spiega Roberto Viola, dirigente del Centro Ricerca ed Innovazione. Un´arma efficace e assolutamente eco-compatibile per invertire l´attuale ed inesorabile flusso di anidride carbonica dal suolo verso l´atmosfera". Il carbonio contenuto nel suolo è quasi doppio di quello presente nell´atmosfera. Secondo Damiano Gianelle, primo autore della lettera pubblicata su Science, occorre studiare a livello globale le dinamiche del carbonio del suolo per capire se e come la trasformazione del territorio e le modifiche al paesaggio, unitamente al cambiamento globale, minacciano l´enorme riserva di materia organica che oggi è contenuta nel suolo: dalle regioni artiche, alla foresta pluviale equatoriale, passando per le aree climatiche più temperate. Il Trentino si propone dunque come leader a livello internazionale in questo settore di ricerca in forte espansione. D’altronde l’Istituto di San Michele ha maturato grandi competenze sui suoli forestali attraverso la pianificazione e la gestione dell’inventario provinciale del carbonio forestale e la partecipazione alla fase dell’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio relativa al campionamento e analisi del carbonio del suolo.  
   
   
SICUREZZA IDROGEOLOGICA: LA REGIONE VENETO STANZIA 25 MILIONI DI EURO PER LE OPERE PIU’ URGENTI  
 
Venezia, 10 gennaio 2011 - Venticinque milioni di euro per interventi strutturali necessari per la messa in sicurezza del territorio veneto: il finanziamento deliberato nell’ultima riunione di Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente Maurizio Conte è la prima importante risposta della Regione alla fragilità drammaticamente messa in luce con l’ultima alluvione. Circa sei milioni di euro serviranno per realizzare una cassa di espansione in linea del torrente Agno Guà per la salvaguardia idraulica di diversi comuni delle province di Vicenza e Padova. Altri due milioni di euro sono destinati al completamento dei lavori di ampliamento dell’ex cava Bergamin a Riese Pio X come bacino di accumulo per 500 mila metri cubi di acqua, un intervento che consentirà di mettere in sicurezza il territorio di tutti i comuni lungo il Muson. Diciassette milioni di euro sono invece stati stanziati a favore dei Consorzi di bonifica per interventi urgenti che restituiscano la funzionalità della rete idraulica e di bonifica dopo i danni dell’alluvione. “Più volte negli ultimi anni – ricorda l’assessore Maurizio Conte – il Veneto è stato interessato da calamità naturali imprevedibili. In tutti questi casi i Consorzi di bonifica sono intervenuti prontamente ma hanno anche segnalato ai nostri uffici la necessità di realizzare alcuni interventi strutturali necessari per far fronte ai casi di piogge eccezionali. Abbiamo verificato che le attuali dimensioni degli impianti idrovori, dei manufatti e della rete idraulica minore non sono compatibili con fenomeni meteorologici di dimensioni eccezionali, che quando capitano provocano sistematicamente danni alle infrastrutture di bonifica. Abbiamo quindi deciso di finanziare gli interventi più urgenti per la bonifica idraulica del territorio, in particolare per adeguare o ammodernare opere esistenti che sono chiamate continuamente a fronteggiare situazioni diverse da quelle per le quali erano state progettate, ad esempio perché sono cambiate le destinazioni d’uso dei terreni o per le problematiche legate al cambiamento climatico in atto”. “Mi rendo conto - prosegue Conte - che gli stanziamenti regionali non saranno da soli sufficienti a coprire tutte le necessità dei Consorzi, ma si tratta di un primo importante segno di attenzione, dell’inizio di un progetto di messa in sicurezza del nostro territorio perché non si verifichino mai più eventi come quello di due mesi fa. A questo potranno contribuire anche i Consorzi stessi che per l’adempimento dei propri fini istituzionali hanno il potere di imporre contributi alle proprietà consorziate. In questo caso l’urgenza e l’indifferibilità di alcune opere non coperte da finanziamento a carico del bilancio regionale, legittima sicuramente i Consorzi a provvedere alla realizzazione delle opere con fondi propri”.  
   
   
AMATI CONVOCA INCONTRO SU DEPURATORE DI OTRANTO (LE)  
 
Bari, 10 gennaio 2011 – Oggi alle ore 11.00, presso la sede dell’assessorato regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile (via delle Magnolie, 6 – Z. I. Modugno – Ba), si svolge un incontro convocato dall’assessore Fabiano Amati allo scopo di definire l’attivazione del procedimento per la sottoscrizione di un protocollo d’intesa della condotta sottomarina a servizio dell’impianto di depurazione di Otranto (Le). Al tavolo tecnico parteciperanno il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi, il Presidente dell’Ato Puglia Michele Emiliano, il Direttore Generale dell’Aqp Massimiliano Bianco e dirigenti della Regione Puglia.  
   
   
RIFIUTI: SUPERFICIALE E STRUMENTALE POLEMICA SINDACO PINETO REGIONE MOLISE MAI RECEPITO DELIBERA GIUNTA ABRUZZO  
 
 L´aquila, 10 gennaio 2011 - "Le affermazioni di Luciano Monticelli sono destituite di ogni fondamento. La verità, documentalmente provata dai carteggi giacenti presso la Direzione regionale competente, è che il Comune di Pineto non ha potuto portare i rifiuti nella discarica di Guglionesi solo ed esclusivamente perchè la Regione Molise, benchè ripetutamente sollecitata, non ha mai recepito, con propria delibera di Giunta, la proposta di protocollo d´intesa avanzata dalla Regione Abruzzo e contenuta nella delibera di Giunta del 10 agosto 2009, regolarmente pubblicata sul Bura il 4 novembre 2009, e sulla quale non deve essere apposta alcuna controfirma, come invece invocato dal Sindaco di Pineto". E´ la replica di Enrico Mazzarelli, Segretario generale della Presidenza della Giunta regionale d´Abruzzo, al Primo cittadino di Pineto. "Infatti - precisa Mazzarelli, che per conto del Presidente, Gianni Chiodi, ha programmato una serie di incontri proprio sull´argomento - per conferire rifiuti indifferenziati (come nel caso del Comune di Pineto) in altra regione, ai sensi dell´art. 182 comma 5 del D. Lgs. 152/06, Codice Ambientale, è necessario che sia sottoscritto un apposito accordo tra le Regioni interessate". Per Mazzarelli, quindi "la realtà è ben diversa da quella che prospetta il sindaco Monticelli"; "la Regione ha fatto pienamente la sua parte e adesso è compito dei Consorzi mettere in atto tutte le iniziative per realizzare in tempi brevi tutti i nuovi bacini di smaltimento, così da evitare situazioni emergenziali". Il Segretario della Presidenza ricorda che "la Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo della normativa regionale in materia di gestione dei rifiuti e ha insediato un tavolo di concertazione che vede la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, come Province e Consorzi intercomunali e relative società di gestione" e che "in due anni, la Regione ha autorizzato 5 nuovi bacini di smaltimento (dovranno essere realizzati dai Consorzi comprensoriali) nonchè l´ampliamento di alcune discariche esistenti". "Inoltre - osserva ancora Mazzarelli - la Giunta regionale ha deliberato la pubblicazione di un Avviso pubblico per il reperimento di operatori disponibili al conferimento di rifiuti in altre realtà regionali". "A questo punto - ribadisce Mazzarelli - credo che il Sindaco di Pineto debba farsi una ragione della inesistenza di ogni e qualsiasi responsabilità in capo alla Regione Abruzzo per il mancato conferimento di rifiuti indifferenziati in Molise, abbandonando una polemica su un argomento di grande rilevanza pubblica, che non può essere grettamente strumentalizzato". "Stupisce comunque - fa notare poi - come a distanza di oltre tre mesi dalla prima esternazione, il Sindaco di Pineto non abbia inteso approfondire la questione con i competenti Uffici regionali, così da evitare considerazioni tanto fuorvianti quanto strumentali". Nello scorso mese di ottobre, Monticelli aveva, infatti, affermato di avere "la possibilità di portare i rifiuti nella discarica di Guglionesi, in provincia di Campobasso, pagando 90 euro più Iva per ogni tonnellata di sostanze di risulta, contro i 170 del Cirsu e i 140 di Cerratina" ma che "il presidente della Regione Gianni Chiodi non ha mai controfirmato la delibera della Giunta regionale n° 428 del 10 agosto dello scorso anno che ci autorizzava a confluire i rifiuti in Molise". Alla luce di tali considerazioni minacciava la costituzione di parte civile del Comune di Pineto in un non meglio identificato procedimento penale. "A distanza di qualche mese - conclude Mazzarelli - il copione si ripete.