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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 05 Aprile 2011 |
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FORMIGONI: IN LOMBARDIA DIGITAL DIVIDE AZZERATO NEL 2013 VIA ALL´ULTIMA FASE DEL PIANO DI DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA PRONTO PIANO DA 1,2 MILIARDI PER UNA RETE A BANDA ULTRALARGA |
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Milano, 5 aprile 2011 - ´Due anni prima di Expo la Lombardia avrà completamente cancellato il digital divide, grazie alla diffusione su tutto il territorio della banda larga. Nel frattempo stiamo studiando un piano per la banda ultralarga, che porti la fibra ottica a 4 milioni di Lombardi´. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, a conclusione del convegno ´Il futuro della banda larga e dei servizi digitali´ al Politecnico di Milano. ´Banda larga e annullamento del digital divide - ha spiegato il presidente - costituiscono due obiettivi prioritari su cui investire impegno e risorse´. Banda Larga - La strategia di abbattimento del digital divide di Regione Lombardia si è articolata nell´ultimo quinquennio su quattro macro-interventi. Con un primo bando regionale, nel 2005, sono stati finanziati con i fondi comunitari 17 Enti tra Comunità Montane, Province e Unione di Comuni delle aree cosiddette ´svantaggiate´. Oltre 300 Comuni in Lombardia hanno beneficiato dell´intervento per un totale di più di 700.000 cittadini residenti. Quattro anni dopo un Accordo con Ministero per lo Sviluppo Economico e Cnipa, Centro Nazionale per l´Informatica nella Pubblica Amministrazione, ha finanziato con 26 milioni l´estensione della rete in fibra ottica in 140 Comuni privi di infrastrutture telematiche adeguate. Un terzo progetto, attualmente al varo operativo, è teso alla diffusione di servizi a banda larga in aree in digital divide in fallimento di mercato e prevede l´erogazione di un contributo pubblico di 41 milioni, pari al massimo al 70 per cento del costo totale, (58.5 milioni). I Comuni oggetto dell´intervento sono 707. Infine la diffusione della banda larga in zone agricole. Con il Programma di Sviluppo Rurale vengono messi in campo 8 milioni per un intervento che riguarda circa 40 Comuni. ´Nel 2013 - afferma Formigoni - il risultato di questi progetti, complementari e non sovrapposti, sarà l´estensione del servizio a banda larga al 100 per cento della popolazione lombarda´. Banda Ultralarga - Regione Lombardia si è data un ulteriore obiettivo assai ambizioso nell´ambito Ict: appunto la diffusione su vasta scala della banda ultralarga (connettività veloce ad internet a velocità superiori a 20Mbit per secondo ad utente). ´Regione Lombardia - ha spiegato Formigoni - per garantire l´accesso a internet ad alta velocità ai cittadini e alle imprese lombarde, ha avviato lo sviluppo di un progetto che prevede la realizzazione di un´infrastruttura in fibra ottica sino a casa di 4.2 milioni di cittadini lombardi, circa la metà della popolazione presente sul territorio, per 167 Comuni. Il valore complessivo dell´investimento è calcolato in 1 miliardo e 200 milioni e la sua realizzazione è prevista in un arco temporale di 6 anni. Questo progetto è, per dimensioni e investimento, il primo in Europa e costituisce un modello di riferimento replicabile´. In Sanità E Nell´impresa - Tra le applicazioni di particolare rilevanza il presidente ha ricordato Sanità, Digitale e Telepresenza. Con la prima, attraverso l´uso della Carta Regionale dei Servizi, sarà possibile il collegamento di strumenti diagnostici rispetto agli ospedali, ampliando così sensibilmente le casistiche di assistenza a domicilio. Telepresenza: le reti a Bul permetteranno di svolgere numerose tipologie di attività in posti di lavoro decentrati rispetto alla sede aziendale ´preposta´. Questo minimizzerà gli spostamenti con benefici per la mobilità e per le emissioni da traffico. |
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"DIGITAL CITIES 7 - REAL WORLD EXPERIENCES" |
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Brisbane, 5 aprile 2011 - Un evento dal titolo "Digital cities 7 - real world experiences" si svolgerà il 30 giugno 2011 a Brisbane, in Australia. I paesaggi urbani del giorno d´oggi sono sempre più saturi di vari tipi di infrastrutture per l´informatica digitale e spaziano dai dispositivi wireless personali a sistemi eterogenei di sensori che misurano e analizzano l´ambiente, offrendo informazioni dettagliate in tempo reale che vanno dalla qualità dell´aria al traffico e le condizioni atmosferiche. Anche i grandi display pubblici sono usati per trasmettere informazioni commerciali e pubbliche e per offrire servizi interattivi al pubblico. Queste tecnologie stanno producendo cambiamenti sostanziali al modo in cui le città entrano in contatto con i propri abitanti. Allo stesso tempo stanno portando allo scoperto e rendendo trasparenti, in modi prima inimmaginabili, gli strati nascosti dei processi, delle tensioni e dei flussi economici e politici. Questo evento sarà incentrato su studi reali di città digitali che coinvolgono persone e contesti urbani autentici. Tali studi sono importanti perché i sistemi del mondo reale sono culturalmente localizzati e non possono essere valutati in modo affidabile con simulazioni o studi di laboratorio avulsi dal contesto della realtà fisica. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Ubioulu.fi/en/dc7 |
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CONFERENZA ANNUALE DELL´ASSOCIAZIONE EUROPEA DELLE ORGANIZZAZIONI DI RICERCA E TECNOLOGIA, |
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Varsavia, 5 marzo 2011 - La conferenza annuale dell´Associazione europea delle organizzazioni di ricerca e tecnologia (Earto) si svolgerà il 12 e 13 maggio 2011 a Varsavia, in Polonia. Le organizzazioni di ricerca e tecnologia (Ort) sono organismi di conoscenza specializzati impegnati nello sviluppo e nel trasferimento della scienza e della tecnologia a vantaggio dell´economia e della società. Le Rto creano collegamenti tra la ricerca di base e le applicazioni industriali. Inoltre, contribuiscono a rafforzare l´andamento economico europeo sostenendo l´innovazione e le tecnologie relative ai prodotti e ai processi che favoriscono la crescita degli standard e della qualità della vita. La conferenza offrirà una panoramica delle questioni fondamentali che riguardano le Ort e gli ultimi sviluppi delle politiche comunitarie per la ricerca, lo sviluppo e l´innovazione. La conferenza sarà anche un´opportunità per incontrare i membri Earto e potenziali partner. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Earto.eu/hidden-pages/earto-annual-conference-2011/ |
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L’EFFETTO FUKUSHIMA INVESTE IL DIBATTITO ONLINE SUL NUCLEARE IN ITALIA |
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Milano, 5 aprile 2011 – L’11 marzo ha segnato la storia con un terremoto in Giappone di 8,9 gradi della scala Richter (il settimo mai registrato in ordine di potenza sprigionata) cui è seguito uno tsunami che ha causato migliaia di morti e distruzione. Il già precario equilibrio del paese è stato ulteriormente compromesso dall’allarme per i danni provocati dallo tsunami nella centrale nucleare di Fukushima con il conseguente rischio di fughe radioattive. Nielsen ha analizzato con il servizio Buzzmetrics quanto e in che modo si è parlato di fonti di energia, e in particolare di nucleare, prima e dopo la linea di demarcazione rappresentata dall’11 marzo. Nei primi tre mesi dell’anno e fino al 10 di marzo i messaggi diffusi sul web italiano riguardanti le diverse fonti di energia sono stati in media poco più di 800 al giorno. L’11 marzo le conversazioni sul nucleare sono aumentate di 500 volte rispetto al giorno precedente e hanno continuato a crescere nei giorni successivi fino al picco massimo raggiunto il 15 marzo con oltre 4.000 discussioni (+2.200% rispetto al 10 marzo) (Fig.1). Dopo lo tsunami che ha colpito il Giappone, il 61% delle discussioni su tutte le fonti energetiche si concentra sul nucleare. Nonostante l’imminente referendum, prima del 10 Marzo il nucleare rappresentava solo il 18% dei messaggi. Dopo il terremoto in Giappone e l’emergenza di Fukushima si scatena quindi un vero e proprio dibattito online, che alimenta lo scontro tra i due schieramenti di favorevoli e contrari, pur senza modificarne i rapporti di forza: il numero di messaggi con atteggiamento positivo verso il nucleare rimane un quarto rispetto a quelli con atteggiamento negativo, mentre si riduce di 13 punti percentuali la quota di messaggi neutri, che non esprimono un’opinione in uno o nell’altro senso. “La tragedia giapponese ha spostato l’argomento delle discussioni online da tematiche più astratte e di rilievo generale ad argomenti più funzionali e vicini agli interessi dei singoli - commenta Cristina Papini, responsabile Nielsen Buzzmetrics Italia - I temi della sicurezza e della radioattività prevalgono rispetto ad un più generale impatto ambientale di questa fonte di energia, con il 43% dei messaggi che esprime un atteggiamento negativo nei confronti del nucleare”. Nelle discussioni online, l’attenzione degli utenti si concentra su problematiche inerenti la sicurezza dell’impianto di Fukushima e sui rischi connessi alle fughe di radioattività, per poi allargare il campo alle stesse tematiche in ambito nazionale (quanto sarebbe sicuro e quali potrebbero essere i rischi del nucleare in Italia). Diminuiscono, invece, i riferimenti più generali all’impatto ambientale (soprattutto relativi allo stoccaggio scorie) e agli aspetti politico-economici del nucleare, argomenti maggiormente rappresentati nel dibattito pre tsunami. In conclusione, dall’analisi Nielsen emerge che la grande portata emotiva degli eventi di Fukushima ha risvegliato l’attenzione degli italiani verso il nucleare con un vivace dibattito online centrato soprattutto sulla sicurezza degli impianti e sui rischi di fughe radioattive. Interessante notare che se da un lato il disastro della centrale nucleare giapponese ha portato una parte degli indecisi nel nostro Paese a prendere una posizione, dall’altro il rapporto di forza tra gli schieramenti dei favorevoli e dei contrari non varia, rimando uno a quattro. Per sapere se l’accresciuto interesse sarà sufficiente per il raggiungimento del quorum al referendum contro il nucleare dovremo aspettare il 13 giugno. |
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INTERNET - ONLINE DAL 5 APRILE IL NUOVO PORTALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. CAMBIANO IL NOME E LA STRUTTURA, SI RIORGANIZZANO I SITI TEMATICI ALL´INSEGNA DI SINTESI E UNIFORMITÀ. TRE HOMEPAGE DIVERSE CENTRATE SU NOTIZIE, CITTADINI E TEMI |
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Bologna, 5 aprile 2011 - Da Ermes a Er: il portale della Regione Emilia-romagna (www.Regione.emilia-romagna.it) cambia pelle e sceglie la sintesi anche nel nome. Il nuovo sito istituzionale dell’ente di viale Aldo Moro sarà online nelle sue sezioni principali da martedì 5 aprile. Da una pagina di accesso unica si passa ad una homepage multilivello, dove le notizie (anche multimediali), le informazioni al cittadino e le aree tematiche, hanno ognuna una homepage dedicata, da cui intraprendere l’esplorazione “orizzontale” dei contenuti. Tre home dunque: “Primo piano” (notizie testuali, interviste video, immagini, servizi televisivi e radiofonici, dirette web o campagne di comunicazione), “Entra in Regione” (informazioni ai cittadini sugli organi di governo della Regione, l’organizzazione dell’istituzione e le sue funzioni amministrative) e “Temi” (navigazione per argomenti attraverso i portali tematici). Le tre homepage saranno le prime ad andare in linea insieme al sito della newsletter Er e al portale Sociale, mentre alle porte di Pasqua sarà la volta dei siti della Giunta e del presidente Errani e poi via via di tutti i portali tematici, man mano che si uniformeranno alla nuova grafica (che replica la forma geometrica del quadrato) e all’organizzazione dei contenuti per schede. Col nuovo portale la Regione ha scelto efficacia, sintesi e uniformità nella veste grafica e nell’architettura dei contenuti per rendere più ordinata e facilmente navigabile l’enorme massa di informazioni che gravitava attorno al “vecchio” Ermes. L’obiettivo è una maggiore fidelizzazione dei navigatori del portale: non più un utente che frequenta la regione virtuale sporadicamente, ma un aficionado che salvi la pagina tra i preferiti per ritornarvi periodicamente, esplorando il portale in profondità, anche oltre il solo livello dell’homepage. L’uniformità e la coerenza visiva vale anche per i tanti portali e sotto-portali regionali: questi preservano riconoscibilità e autonomia con una personalizzazione cromatica e una vetrina di foto e illustrazioni tematiche, ma declinano nella struttura la testata del portale istituzionale. Anche a livello tecnico i contenuti vengono gestiti attraverso un’unica piattaforma tecnologica open source (Plone). Il progetto grafico e comunicativo di Er è stato sviluppato dall´agenzia Tracce di Modena. Il restyling del portale regionale consentirà di tagliare il numero di siti online orbitanti attorno alla Regione (225 in partenza) e alle sue articolazioni, come prescritto dalla direttiva “Brunetta” n. 8/2009 “per la riduzione dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni e per il miglioramento della qualità dei servizi e delle informazioni on line al cittadino”. |
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TELECOM ITALIA - EMC: ARRIVA IL PRIMO SERVIZIO DI CLOUD STORAGE A CONSUMO PER LE AZIENDE ITALIANE |
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Milano, 5 aprile 2011 - Telecom Italia e Emc, hanno siglato un accordo che rende disponibile, per la prima volta sul mercato italiano, un innovativo servizio di storage “a consumo” in modalità Cloud Computing. Questa nuova soluzione, che va ad arricchire l´offerta ´´Nuvola Italiana´´ di Telecom Italia, si caratterizza per flessibilità e scalabilità, permettendo così alle aziende di ottimizzare i propri investimenti in It. Il servizio Nuvola It Data Space di Telecom Italia, basato sulla piattaforma Atmos di Emc, consente infatti alle aziende di acquistare lo spazio necessario per archiviare e conservare i propri dati pagando solo quanto effettivamente utilizzato (pay as you go), con la possibilità di variarne la quantità automaticamente secondo le esigenze. Nuvola It Data Space permette alle aziende di conservare i propri dati in massima sicurezza senza doversi dotare di risorse It, spazi e know-how dedicati. Il servizio, erogato in modalità Iaas (Infrastructure as a Service) attraverso i Data Center di Telecom Italia, consente di accedere ai propri dati da qualsiasi pc dotato di connessione a banda larga e, in una seconda fase, anche in mobilità attraverso lo smartphone. L’accesso al servizio sarà disponibile attraverso un portale web che ne consentirà la gestione autonoma da parte del cliente e la consuntivazione dell’utilizzo anche relativo a diversi utenti della stessa azienda. Attraverso il portale e un numero verde dedicato, inoltre, il cliente potrà segnalare eventuali richieste di assistenza alle strutture della Control Room Mercato di Telecom Italia che garantirà l’adeguato monitoraggio dell’erogazione del servizio. Sono previste anche opzioni aggiuntive di collegamento in Mpls, con accesso sicuro e banda garantita, e di disaster recovery, che permette la duplicazione dei dati in un sito geograficamente lontano e il conseguente utilizzo in caso di eventi dannosi imprevisti. L’accordo per offrire il servizio Nuvola It Data Space rafforza la partnership già avviata tra i due gruppi per lo sviluppo in modalità “as a service” di ulteriori soluzioni di business continuity e disaster recovery e permette a Telecom Italia di ampliare l’offerta di servizi di Cloud Computing della “Nuvola Italiana”, confermandone la leadership nazionale nel settore It. |
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LA “MEMORIA” DI REGIONE TOSCANA IN 20 KM DI ARCHIVI |
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Firenze, 5 aprile 2011 – Messi in fila, i faldoni contenuti negli archivi della Giunta regionale formerebbero un serpentone di oltre 20 chilometri: sono quasi 100 mila i “pezzi” contenuti nei due archivi di Regione Toscana (Sesto Fiorentino e fattoria della Grancia, vicino a Grosseto) e su questo grande patrimonio di carta, ma anche digitale, domani la stessa Regione organizza una giornata. “La memoria della Regione Toscana” – questo il titolo – si svolge martedì 5 aprile in Palazzo Affari (piazza Adua 1, Firenze) inizio 9:30 (saluti di Stella Targetti e Diana Toccafondi, vicepresidente di Rt e Soprintendente archivistico per la Toscana). Sotto la presidenza di Claudio Martini, dirigente regionale a Organizzazione, Personale e Sistemi informativi), intervengono Laura Castellani, Ilaria Pescini, Andrea Panichi, Walter Volpi (Regione Toscana), Maria Guercio (Università Urbino), Stefano Pigliapoco (Università Macerata), Federico Valacchi (Università Macerata), Marco Carassi (Archivio di Stato Torino). Sarà anche illustrato un innovativo sistema (Dax) sulla conservazione degli archivi digitali. Nel pomeriggio (ore 15-18 alla Limonaia del Palazzo dei Congressi) presentazione del volume “Guida ai fondi storici della Regione Toscana” con Giambruno Ravenni, Diana Toccafondi, Linda Giuva e Simone Neri Serneri (Università di Siena) e conclusioni di Stella Targetti. |
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BOLZANO: FORMAZIONE CONTINUA ALLA SCUOLA PROFESSIONALE “G. MARCONI” DI MERANO |
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Bolzano, 5 aprile 2011 - Sono aperte le iscrizioni presso la Scuola professionale “G. Marconi” di Merano ad una serie di corsi di formazione continua che spaziano dall’informatica all’industria ed alla comunicazione. Nel mese di maggio la Scuola professionale "G. Marconi" di Merano, nell’ambito della Formazione Continua, propone la seguente offerta formativa, orientata non solo all’informatica ed all’industria, ma anche ai corsi di informatica e di comunicazione destinati agli operatori sanitari: Navigazione Web e comunicazione - Il corso fornisce le competenze di base che consentano di utilizzare proficuamente Internet, tenendo presente anche i possibili rischi legati alla sicurezza dei dati scambiati in rete. Calendario del corso : 2,9,16,28,30 maggio 2011; 6 giugno 2011; il lunedì dalle 18:30 alle 21:30. Foglio di calcolo – Corso base (Excel 2010 ) - Microsoft Excel è uno dei fogli elettronici più potenti e completi operanti nell’ambiente Windows. La potenza di tale programma permette di realizzare grafici di ottima resa estetica e di semplice lettura (molto utili per evidenziare dati significativi), e di elaborare informazioni non numeriche (lista clienti, contatti, fornitori, ...) per estrarre dati di cui si ha bisogno ed ottenere, con poche operazioni, tabelle riassuntive. Scopo del corso è far apprendere le caratteristiche dei fogli elettronici, l’uso di Excel e tutti quei ’trucchi’ che permettono di velocizzare il lavoro. Infine è prevista la risoluzione pratica di problemi reali. Al termine del corso, è possibile sostenere il relativo esame Ecdl. Calendario del corso: 3,5,10,12,17,19,24 maggio 2011; il martedì ed il giovedì dalle 18:30 alle 21:30. Tecnologia della refrigerazione (corso base) Il corso si propone di fornire la conoscenza dei principi fondamentali della refrigerazione, le principali applicazioni della refrigerazione ed i principi fondamentali della conservazione alimentare a temperatura controllata. Verranno esposti inoltre i principi fondamentali della “catena del freddo” e della normativa Haccp e delle tecnologie per la lunga conservazione di prodotti ortofrutticoli. Calendario del corso: 2.9.16 maggio 2011; il lunedì dalle 18:30 alle 21:30. “Sistema Informativo Azienda Sanitaria: Competenze Certificate Ecdl Health” - “Informatiksysteme im Sanitätsbetrieb. Möglicher Abschluss des Kurses mit Ecdl-health Zertifikat”. Ore: 20 Punti Ecm: 26 06/05/2011 14:30 - 18:30 07/05/2011 09:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30 13/05/2011 14:30 - 18:30 14/05/2011 09:00 - 13:00. “Lettura e comprensione di testi scientifici (evidence based English)” - “Lektüre und Verständnis wissenschaftlicher Texte (evidence based English)” Ore: 20 Punti Ecm: 29, 20/05/2011 14:30 - 18:30, 21/05/2011 09:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30, 27/05/2011 14:30 - 18:30, 28/05/2011 09:00 - 13:00. “Comunicare in inglese con il paziente e con i familiari: corso base in ambito clinico” - “Auf Englisch mit dem Patienten und den Familienangehörigen kommunizieren: Grundkurs für die klinische Praxis”. Ore: 20 Punti Ecm: 30 06/05/2011 14:30 - 18:30, 07/05/2011 09:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30, 13/05/2011 14:30 - 18:30, 14/05/2011 09:00 - 13:00. “Tecniche di comunicazione applicate” - “Angewandte Kommunikationstechniken” Ore: 24 Punti Ecm: 36, 06/05/2011 14:30 - 18:30, 07/05/2011 09:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30, 13/05/2011 14:30 - 18:30, 14/05/2011 09:00 - 13:00 / 14:30 - 18:30. |
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IMPACT OF GLOBALISATION ON COMPANY (MNE) STRATEGY LECTIO MAGISTRALIS – PERVEZ N. GHAURI, KING’S COLLEGE, LONDRA UNIVERSITÀ DI PAVIA |
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Pavia, 5 aprile 2011- ´Impact of globalization on company (Mne) strategies” è il titolo della lectio magistralis che il Prof. Pervez N. Ghauri, Direttore del Dipartimento di International Business, Marketing & Strategy presso il King’s College di Londra, terrà a Pavia nell’ambito del corso di laurea magistrale in lingua inglese in International Business and Economics. La lecture si terrà presso la Sala di Lettura (ex-chiesetta) della Facoltà di Economia (via san Felice, 5) il 6 aprile alle ore 9.00. Pervez N. Ghauri vanta un prestigioso curriculum vitae di calibro internazionale. E’ infatti uno dei maggiori esponenti nel campo dell’International Business ed una figura accademica eminente a livello mondiale. Ha una lunga carriera come professore di International Business e Marketing e come Visiting Professor in diverse università internazionali. Ha pubblicato più di 23 libri e numerosi articoli sulle più importanti riviste del settore, ricevendo diversi premi per il loro contributo fondamentale nel campo dell’International Business. Il Prof. Ghauri è una figura di riferimento anche al di fuori del settore accademico e della ricerca. Lavora infatti come consulente per importanti organi di governo in vari paesi europei e per numerose organizzazioni ed aziende internazionali. La lecture si inserisce tra gli eventi scientifici di rilievo nell’ambito delle celebrazioni per i 650 anni della fondazione dell’Ateneo. |
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UN CONTRIBUTO MINISTERIALE DI 300 EURO PER LE SCUOLE CHE SCELGONO I PERCORSI SU RISORGIMENTO E UNITA’ D’ITALIA DI ITALIA IN MINIATURA |
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Rimini, 5 aprile 2011 - In tempi di tagli economici che colpiscono le scuole, di cali delle prenotazioni e delle gite scolastiche, una notizia che parla di un rimborso ministeriale di 300 Euro a ogni classe che effettua un viaggio di istruzione sembra una grande burla. In realtà gli undici percorsi didattici tematici sul 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, sono stati inseriti nell’iniziativa “Dai mille a un milione: studenti alla scoperta dell’Unità d’Italia”, organizzato dal Miur e dal Ministero del Turismo, in collaborazione con l’unità tecnica di missione per le celebrazioni istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa, rivolta alle scuole primarie e secondarie di I e Ii grado, promuove i viaggi d’istruzione dedicati al tema dei 150 anni dell’Unità d’Italia nei luoghi storici del Risorgimento italiano: per la qualità e il valore storico e didattico dei contenuti, i percorsi di Italia in Miniatura hanno ricevuto questo importante riconoscimento che permette inoltre al parco di fregiarsi del simbolo ufficiale delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, quello con le tre bandierine presente solo nei siti ufficiali. Il progetto, attraverso uno stanziamento complessivo di 6 milioni di euro, contribuisce finanziariamente con 300 Euro per ogni viaggio e può essere richiesto anche dalle scuole che hanno già effettuato il viaggio di istruzione. Il contributo ministeriale verrà erogato fino a esaurimento della disponibilità finanziaria, ma occorre affrettarsi: le domande di adesione devono pervenire al ministero entro il 15 aprile 2011, mediante adesione sul sito www.Daimilleaumilione.it. Italia in Miniatura è il primo parco tematico in Italia per afflusso scolastico: ogni anno circa 60.000 studenti insieme ai loro insegnanti, scelgono il parco come meta del loro un viaggio di istruzione. La strategia e la qualità dei percorsi educativi, abbinati a coinvolgenti metodologie, ambienti stimolanti e personale esperto creano un mix vincente che è valso a Italia in Miniatura il Premio Parksmania in qualità di “miglior parco Edutainment” dell’anno 2005 e 2009. I percorsi didattici sono a numero chiuso e fruibili solo su prenotazione con un supplemento sul biglietto di ingresso. Dieci nuovi percorsi per comprendere il processo di unificazione nazionale in modo interattivo e partecipativo, con macchine del tempo, codici carbonari, laboratori ed esercitazioni di gruppo. Per interessare i ragazzi, ai percorsi sono stati dati titoli ironici e accattivanti: “Un Francese piccolo piccolo” (Napoleone), “A volte ritornano” (La restaurazione), “Passioni e Pasionarie” (Garibaldi e Anita), “Mazziniani vs Neoguelfi 1-0” (La figura di Mazzini). Ai dieci se ne aggiunge un undicesimo, riservato alle scuole delle province di Ravenna, Forlì-cesena, Rimini, Pesaro e alla Repubblica di San Marino: “La Romagna ai tempi dell’Unità d’Italia”: un’occasione per capire quanto gli ideali della Rivoluzione Francese, Libertà, Uguaglianza, Fraternità, fondendosi con spirito e vivacità locali, hanno determinato l’evoluzione della Romagna ai tempi della fine del potere temporale del Papa. Per informazioni e prenotazione è attivo un numero dedicato: 0541-736.777 e un indirizzo e-mail: scuole@italiainminiatura.Com. Le schede di tutti i percorsi sono scaricabili nella sezione “scuole” del sito del parco, http://www.Italiainminiatura.com |
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UNA GIORNATA PER ORIENTARSI NELLA SCELTA DI CORSI E ATENEI CINESI |
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Milano, 5 aprile 2011 - Come si sceglie il corso di cinese più adatto alle proprie esigenze? In quale città conviene andare per la prima esperienza di studio in Cina? Quali sono le borse per gli studenti italiani, e come si ottengono? Quali procedure burocratiche vanno affrontate per iscriversi nelle università della Repubblica popolare? E come si vive da studente in Cina? Sono sempre di più gli italiani che desiderano recarsi in Cina per un periodo di studio in loco, ma pochi sanno dove cercare le informazioni per organizzare al meglio la propria esperienza. Per rispondere a queste e altre domande, nell’Anno della Cina in Italia, mercoledì 6 aprile, l’Istituto Confucio, in collaborazione con il corso di laurea in Mediazione linguistica e culturale dell’Università degli Studi di Milano, organizza Zhongguo Ri - Studiare in Cina, la giornata dedicata a tutte le persone interessate a svolgere una esperienza di studio nel Paese di Mezzo - che si tratti di un corso estivo, di un semestre di approfondimento linguistico, di un intero corso di laurea, master o dottorato. Dalle 10.00 alle 13.30, nell’Aula magna del Polo di Mediazione Interculturale e comunicazione dell’Università degli Studi di Milano (piazza Montanelli 1, Sesto San Giovanni, Mm1 Sesto Marelli), rappresentanti del Consolato generale di Cina a Milano, docenti italiani esperti di Cina, docenti cinesi che insegnano in Italia, esperti di formazione in Cina e studenti italiani che hanno svolto una esperienza di studio a Pechino, Nanchino, Dalian e in altre città del Paese prenderanno la parola per descrivere l’organizzazione del sistema universitario cinese, elencare le opportunità di formazione e le borse di studio, spiegare le pratiche da affrontare e fornire spunti e dritte per trovare subito ciò che si cerca, ma anche per cavarsela al meglio una volta partiti. Programma h. 10.00 - Registrazione dei partecipanti; h. 10.30 - Saluti e introduzione Ms. Liang Hui, console generale della Repubblica popolare di Cina a Milano; prof.Ssa Alessandra Lavagnino e prof. Jin Zhigang, direttori dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano; h. 10.45 - Studiare in Cina: come orientarsi prof.Ssa Alessandra Lavagnino, direttore dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano; h. 11.00 - Certificare la conoscenza del cinese: il Nuovo esame Hsk e il Business Chinese Test prof.Ssa Clara Bulfoni, responsabile del Centro Hsk dell’Università degli Studi di Milano; h. 11.15 - Dalla domanda di iscrizione al biglietto aereo: consigli pratici e suggerimenti per sbrigare le pratiche amministrative e di viaggio Davide Vona, vice presidente e responsabile viaggi studi di Sinaforum; h. 11.45 - Esperienze di studio in Cina: racconti da Dalian, Nanchino, Pechino, Shijiazhuan e Changsha Studenti dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università degli Studi di Milano – Bicocca; h. 12.15 - Proiezione di video con testimonianze di studenti italiani in Cina; h. 12.30 - Q&a: domande e risposte; Ingresso Libero Per informazioni: Tel. 02.503 21675 (lunedì – venerdì, dalle 10.00 alle 13.00) info.Confucio@unimi.it www.Istitutoconfucio.unimi.it/ |
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FORMAZIONE: DA REGIONE UMBRIA UN MLN 200 MILA EURO CONTRO DISPERSIONE SCOLASTICA |
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Perugia, 5 aprile 2011 - Migliorare l´accesso alla formazione e prevenire la dispersione scolastica dei giovani tra i 14 e 16 anni, in età d´obbligo d´istruzione: a questo scopo serviranno le risorse stanziate dalla Giunta regionale dell´Umbria nell´ambito del Programma operativo regionale Umbria Fse 2007 2013, per un importo complessivo di un milione 200 mila euro nel triennio 2011-2013. A fronte dei tagli operati dal Governo nazionale - è stato detto nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Donini e a cui hanno partecipato gli assessori regionali all´istruzione e alle politiche del lavoro, presente il dirigente dell´ufficio istruzione della Regione Umbria, Mario Margasini, le risorse individuate consentiranno dal prossimo anno scolastico di integrare in maniera più efficace i percorsi di istruzione e formazione. Grazie all´offerta sussidiaria integrativa fornita dagli istituti professionali, secondo il modello scelto dalla Regione Umbria in accordo con le Province di Perugia e Terni, soprattutto i giovani che vivono maggiori condizioni di disagio e che sono a rischio di devianza e di svantaggio potranno ottenere una qualifica triennale da spendere nel mercato del lavoro. Il conseguimento della qualifica triennale, a cui già guardano tutti i 1482 iscritti al primo anno degli istituti professionali dell´Umbria - è stato detto, è compatibile con le regole del Fondo Sociale Europeo in quanto rappresenta un titolo che contribuisce ad aumentare la probabilità di occupabilità delle persone. Obiettivo della Giunta regionale è garantire almeno fino al termine del triennio di programmazione comunitaria le risorse necessarie all´obbligo di istruzione e di mantenere la buona performance dell´Umbria relativamente al tasso di dispersione scolastica, fra i più bassi a livello nazionale ed entro i parametri della Strategia di Lisbona. Dal 2013, con l´introduzione delle nuove procedure, sarà certamente più complesso utilizzare il Fse a fini compensatori rispetto alla mancata erogazione di risorse nazionali. Il raccordo organico che, attraverso gli interventi individuati, si intende attivare tra percorsi di istruzione e di formazione permette - secondo i due assessori - sia di sostenere gli istituti tecnici e professionali nell´erogazione di competenze tecnico professionali, sia di rendere più rispondenti le qualifiche triennali alle effettive richieste del mondo del lavoro. Ciò - concludono - anche in coerenza con la programmazione regionale in materia di politiche del lavoro che contiene specifici paragrafi riferiti su inserimento lavorativo e svantaggio. |
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A SCUOLA DI LEGALITÀ: UN CONCORSO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE E DELLE UNIVERSITA´ ITALIANE IN COLLABORAZIONE CON UNIVERSITA´ DI UDINE, CINEMAZERO E PORDENONELEGGE.IT |
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Pordenone, 5 aprile 2011 - A scuola di legalità è il titolo dell´articolato progetto di sensibilizzazione che Coop Consumatori Nordest - da sempre in prima linea sui temi della legalità, come indica la creazione del marchio Legality Coop. - ha ideato in collaborazione con una serie di importanti realtà istituzionali e culturali della nostra regione. Affiancati da Laboratorio Remote dell´Università degli Studi di Udine - Centro Polifunzionale di Pordenone, Cinemazero (festival "Le voci dell´inchiesta", Mediateca, Filmamkers nel Chiostro), pordenonelegge.It, Comune di Pordenone - Assessorato alle Politiche sociali, Libera, Ansas - Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell´Autonomia Scolastica (nuclei territoriali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia), tutti i distretti Coop tra le province di Pordenone, Venezia e Treviso – con il coordinamento in Friuli Venezia Giulia – aderiscono ad un progetto particolarmente rivolto alle nuove generazioni, per sensibilizzarle sul tema della legalità e del rispetto delle regole "formali" contro le "regole occulte". L´obiettivo dei promotori è quello di contribuire a diffondere tra i giovani il senso delle regole e del rispetto per il prossimo, attivando una vera e propria scuola di legalità capace di portarli a riflettere sul peso esercitato sulla società non solo dagli illeciti perpetrati dalle grandi organizzazioni malavitose, ma anche da quelle "piccole" azioni illegali che ogni cittadino può commettere (e di fatto spesso commette) nella vita di tutti i giorni. Legalità e illegalità, dunque, intese e analizzate - per dirla con il giurista Gustavo Zagrebelsky - come «dimensione del vivere comune» e il continuo spostamento del confine tra l´una e l´altra come «un fatto di costume sociale». Al centro del progetto un concorso di livello nazionale rivolto agli studenti delle scuole secondarie e delle Università - ideato dal comitato scientifico presieduto da Lina Bagnato, Manuela Morassut e Damiano Rigo di Coop Nordest, con Marco Rossitti, coordinatore dell´intero progetto — affiancato da iniziative rivolte all´intera società civile, con incontri pubblici e momenti di dibattito Il Concorso - Per sensibilizzare le giovani generazioni alla legalità, si è ideato un Concorso a cui sono ammessi sia singoli studenti che classi coordinate da insegnanti, appartenenti a Scuole secondarie di I e Ii grado statali e paritarie, e Università italiane, iscritti nell´anno scolastico 201012011. Ii singolo studente potrà presentare una sola opera, mentre le classi un massimo di tre. Ii bando, aperto proprio in questi giorni, ha durata fino al prossimo 10 giugno, data della consegna dei lavori. Al concorso sono ammessi tutti gli elaborati che mostreranno di aver affrontato il tema della legalità in maniera originale, creativa e significativa, utilizzando l´uno o l´altro degli strumenti espressivi concessi: la scrittura (elaborazione di un breve saggio o articolo, della lunghezza massima di due cartelle, ovvero 3600 battute spazi inclusi) o l´audiovisivo (cortometraggi -della durata massima di 7 minuti - o spotl"pubblicità progresso" - della durata massima di 60 secondi). Libero spazio alla fantasia sia per quanto riguarda le tecniche e le tecnologie da utilizzare che i contenuti da elaborare, purché inerenti il tema della legalità in tutti i suoi diversi aspetti. Entro il prossimo 30 luglio la giuria, composta da un rappresentante per ciascun ente coinvolto, definirà i vincitori del concorso. Ii primo premio per gli elaborati scritti e per i video per quanto concerne per le classi consiste in un buono da 700 € per acquisto di materiale scolastico; per gli studenti singoli di entrambe le categorie, invece, il primo premio è un iPad Apple del valore di 500 €. Per i lavori realizzati da classi saranno premiati i primi 3 lavori per ciascuna categoria, per la partecipazione di singoli, saranno premiati i primi 10 lavori con differenti premi ai primi 4 arrivati e un uguale premio ai restanti 6 partecipanti. La premiazioni ufficiali avranno luogo in due cornici particolarmente prestigiose. Alla presentazione dei saggi e dei video finalisti, e alla cerimonia di premiazione di quelli che saranno risultati vincitori, infatti, sarà dedicata una sezione all´interno del programma di "Filmmakers al chiostro" (Cinemazero, luglio-agosto). Un´analoga cerimonia per le opere scritte selezionate e premiate sarà organizzata nell´ambito della Xii edizione di pordenonelegge.It (14-18 settembre 2011) Gli Incontri Nel corso delle prossime settimane, il progetto presenterà una serie di incontri rivolti ai giovani delle scuole e a tutto il pubblico interessato, che si svolgeranno nell´ambito del “Festival Le Voci dell´Inchiesta”, in programma tra mercoledì 13 e domenica 17 aprile a Cinemazero di Pordenone. Questo primo di un ciclo coinvolgerà giornalisti, docenti, esperti: tra tutti l´imprenditore calabrese Pino Masciari che ha denunciato la `ndrangheta, il docente ed esperto di hacker Giovanni Ziccardi, Fabio Ghioni uno dei maggiori esperti a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali e l´attuale capo dell´ufficio pubblicazioni relazioni della camera dei deputati Giovanni Rizzoni. Primo incontro mercoledì 13 aprile alle 11.00 nella Sala Grande di Cinemazero dal titolo “Legalità e rifiuti. Semplici scelte, grandi cambiamenti.” In collaborazione con le mediateche regionali "Cinemazero" di Pordenone, "Mario Quargnolo" di Udine e "Cappella Underground" di Trieste, il Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale (Larea – Arpa Fvg) ha promosso un laboratorio rivolto agli studenti delle scuole superiori, per la produzione di uno spot audiovisivo sul tema dei rifiuti urbani. Verranno mostrati gli spot realizzati dalle classi coinvolte. Seguiranno la proiezione di un´inchiesta sul tema delle ecomafie e dei problemi relativi alla legalità e rifiuti e l´incontro con Stefano Scorzato, portavoce di Libera - sezione Friuli Venezia Giulia. Sempre mercoledì 13 alle 15.00 nella Sala Grande di Cinemazero l´incontro con Giovanni Ziccardi (Professore Associato di Informatica giuridica nonché fondatore e direttore del corso di perfezionamento post lauream in Computer forensics e Investigazioni digitali presso la Facoltà di Giurisprudenza dell´Università degli Studi di Milano, uno dei massimi esperti mondiali d´informatica giuridica, di diritto dell´informatica e delle nuove tecnologie, di libertà del codice e della cultura, di hacking e di investigazioni digitali) “Hacker: libertà digitali e resistenza elettronica”. Sono migliaia i "dissidenti digitali attivi" che quotidianamente in tutto il mondo rifiutano il principio della segretezza nelle questioni d´interesse pubblico: hackers che - muniti di telefoni cellulari, macchine fotografiche, telecamere e computer portatili - rimuovono filtri ed eludono i più insidiosi sistemi di censura. Nel suo recente saggio Hacker. Il richiamo della libertà (2011), Ziccardi si muove nella "zona grigia" di questo fenomeno, dai pionieristici anni Settanta alle incandescenti e recentissime "indiscrezioni" di Wikileaks, chiarendo una volta per tutte la differenza tra hacker e criminale. Giovedì 14 aprile alle 9.00 incontro in collaborazione con Arpa/larea Friuli Venezia Giulia e La Mediateca delle Terre "L´acqua come diritto". Alle 11.00, atteso invece l´incontro con Pino Masciari (già ospite dell´Inchiesta nel pomeriggio di mercoledì): l´imprenditore edile calabrese noto per le sue denunce nei confronti della criminalità organizzata partecipa all´incontro moderato da Silvia Moras, Un imprenditore contro la `ndrangheta. "Quando la `ndrangheta emette una sentenza, manca solo la data. Prima o poi l´esecuzione arriva". Masciari, che a metà degli Novanta ha deciso di ribellarsi al sistema del racket mafioso e politico, esorcizza così la paura che fa ancora parte della sua vita. Pino testimonia nei principali processi contro la `ndrangheta e il sistema di collusione, diventando "il principale testimone di giustizia italiano". Dal 2008 ha deciso di raccontare la sua storia girando l´Italia per parlare di legalità nelle scuole e nei consigli comunali. A seguire sarà presentato il documentario “Storie di resistenza quotidiana” di Paolo Maselli e Daniela Gambino: in un´epoca di chiasso mediatico, in cui spesso si rendono noti solo gli aspetti negativi e fallimentari dell´ordinamento sociale, ecco un documentario d´inchiesta che mette al centro dell´attenzione le persone e le loro iniziative contro il fenomeno del racket e le pratiche dell´illegalità ormai diffuse in tutto il Paese. Venerdì 15 aprile dalle ore 9.00 (Sala Grande di Cinemazero) l´importante tavola rotonda Hacker Republic che ha come ospite d´eccezione Fabio Ghioni. Editorialista, saggista, conferenziere, top manager, Ghioni è riconosciuto come uno dei maggiori esperti a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali. Importante referente di informazione e progettualità di Telecom Italia, diviene, suo malgrado, protagonista dell´aspetto forse più esotico dello scandalo che la coinvolge: accusato di aver violato e trafugato informazioni dalla più grande multinazionale dì intelligence privata al mondo a favore di Telecom, è stato giudicato dagli inquirenti come altamente pericoloso e posto in isolamento a distanza di sicurezza da qualunque tecnologia. Accanto a lui l´avocato e docente universitario Andrea Sirotti Gaudenzi, esperto di diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto industriale, diritto delle nuove tecnologie, telecomunicazioni e contrattualistica negli scambi commerciali internazionali, nonché collaboratore ed editorialista di Italia oggi e Ii Sole 24 ore. A condurre l´incontro il vicedirettore di Rainews 24 Roberto Reale. Ultimi due appuntamenti nell´ambito del Festival dell´Inchiesta nella mattinata di sabato 16 aprile: alle 9.00 Anna Maria Selini, giornalista e video maker, incontra gli studenti sul tema Legalità e informazione. Della stessa autrice - che negli ultimi ha realizzato numerosi documentari in Israele, Cisgiordania e nella Striscia di Gaza – sarà proiettato il film Gaza, guerra all´informazione vincitore del premio per la Miglior video-inchiesta ai festival Filmmakers al chiostro di Pordenone e finalista ai Premio Ilaria Alpi nel 2010. Alle 11.00 nell´Aula Magna di Cinemazero, il direttore dell´Ufficio pubbliche relazioni e relazioni col pubblico della Camera dei Deputati, Giovanni Rizzoni interverrà su Legalità e democrazia: La democrazia al cinema. Attualmente è il cinema a rispondere in gran parte al nostro bisogno di rielaborare sul piano dell´immaginario collettivo le istanze che stanno alla base della convivenza civile, per questo la settima arte è considerata la più politica delle arti, ma anche quella che più si presta alla trattazione di temi costituzionali. È da questa prospettiva che il relatore affronta alcuni classici, recenti e meno recenti, del cinema contemporaneo. |
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ITALIA 150, IN REGIONE LIGURIA I VINCITORI DEL PREMIO “GIOVANI IDEE” I RAGAZZI DEI LICEI DI MOLFETTA E BERGAMO IN “TOUR GARIBALDINO” A GENOVA |
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Genova, 5 Aprile 2011 - Tappa genovese, nella sede della Regione Liguria, con la vicepresidente Marylin Fusco e l’assessore al Turismo e Cultura Angelo Berlangieri, del tour garibaldino di una sessantina di ragazzi del liceo classico Leonardo da Vinci di Molfetta (Bari) e del liceo scientifico Mascheroni di Bergamo. La classe terza B del liceo pugliese ha vinto il primo premio nazionale al Concorso Giovani Idee organizzato dalla Fondazione Carlo Donat Cattin di Torino, Bergamo, Brescia nell’ambito delle manifestazione per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Con loro, si sono uniti al viaggio lungo i percorsi italiani di Giuseppe Garibaldi i ragazzi del liceo bergamasco vincitori del concorso regionale della Lombardia. Il cortometraggio realizzato dal Liceo da Vinci si apre con “un´intervista impossibile" a Giuseppe Garibaldi nel giorno dello storico incontro con Vittorio Emanuele Ii a Teano, mentre quello realizzato dai ragazzi del Mascheroni è dedicato al contributo della Lombardia alla storica spedizione. Il viaggio dei ragazzi, che a Genova hanno visitato il Museo del Risorgimento e l’istituto Mazziniano, ripercorrerà diverse delle tappe della spedizione dei Mille e toccherà anche Torino, Palermo e Napoli. All’incontro in Regione Liguria era presente anche una delegazione dell´Istituto Odero, che aveva partecipato al concorso. |
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SCUOLA IN SARDEGNA: CAPPELLACCI E MILIA, NESSUN TAGLIO DELLE ORE DI TEMPO PIENO. ACCORDO CON MINISTRO GELMINI |
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Cagliari, 5 Aprile 2011 - "Non ci sarà alcuna riduzione del tempo pieno nelle prime classi". Lo hanno assicurato il Presidente Cappellacci e l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Sergio Milia, rispondendo all´allarme lanciato dalla Cisl scuola. “Abbiamo avuto ampie assicurazioni in merito dal Ministro Gelmini, che ha parlato personalmente con il Presidente Cappellacci. La Gelmini e il Capo Dipartimento del ministero, Giovanni Biondi – assicura ancora Milia – hanno confermato che non ci sarà alcun taglio delle ore di tempo pieno. Con il ministro abbiamo chiesto una riunione urgente per la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per salvaguardare il tempo pieno e la qualità del servizio scolastico da offrire agli studenti della Sardegna. Nulla sarà toccato e nulla ci faremo togliere senza reagire". |
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BOLZANO: DAL 5 APRILE LE DOMANDE PER ALLOGGI IN CASE DELLO STUDENTE IN ALTO ADIGE |
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Bolzano, 5 aprile 2011 - Gli studenti hanno a disposizione in Alto Adige complessivamente 615 posti letto. Le domande per l’assegnazione di un alloggio per studenti possono essere presentate a partire dal 5 aprile all´Ufficio per il Diritto allo Studio Universitario, l´Università e la Ricerca Scientifica. Per la prima volta hanno la precedenza le domande presentate via e-mail. Agli studenti che frequentano istituzioni universitarie in provincia di Bolzano hanno a disposizione complessivamente 615 posti letto in convitti. Le richieste di assegnazione di un alloggio per l’anno accademico 2011/12 possono essere presentate a partire da martedì 5 aprile 2011 presso l´Ufficio per il Diritto allo Studio Universitario, l´Università e la Ricerca Scientifica, via Andreas Hofer 18, Bolzano, Fax. 0471 412949. A Bolzano sono disponibili 501 posti, a Bressanone 114. Il costo previsto per l´alloggio è di Euro 260,00 mensili per camera singola e di Euro 200,00 mensili per letto in camera doppia. Il contratto ha una durata di 10 mesi ed inizia tra il 1° settembre e il 1° ottobre 2011. Per la prima volta quest´anno avranno la precedenza le domande che perverranno all´Ufficio via e-mail all´indirizzo dirittostudio.Universitario@provincia.bz.it l´assegnazione avverrà in ordine cronologico. I moduli per la richiesta sono disponibili nella rete civica all’indirizzo: https://www.Egov.bz.it/service_detail_it.aspx?servid=1003902 |
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BOLZANO: SANDRA TIETSCHER SI È AGGIUDICATA LE OLIMPIADI DELLA FILOSOFIA |
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Bolzano, 5 aprile 2011 - Si è svolta l’ 1 aprile a Palazzo Widmann la premiazione della fase provinciale dell´Olimpiade della filosofia, concorso ormai tradizionale rivolto agli studenti delle quarte e quinte superiori. Vi hanno preso parte 28 studenti di 9 scuole superiori di lingua tedesca. L’olimpiade della filosofia è un concorso internazionale che si svolge in primo luogo a livello di singola scuola, quindi a livello provinciale, nazionale e internazionale. La manifestazione viene organizzata per l’ottava volta in Alto Adige dall’Intendenza scolastica tedesca. L’edizione di quest’anno è stata vinta da Sandra Tietscher, studentessa del Liceo classico di lingua tedesca di Brunico che ha svolto un saggio in merito ad una citazione di Karl Marx sulla necessità di cambiare il mondo. Al secondo posto si è piazzata Stefanie Fissneider che ha commentato una citazione di Friedrich Nietzsche ed il terzo posto e andato ex aequo a Franz Josef Zorzi e Philipp Verdross che hanno incentrato il loro lavoro rispettivamente su Erich Fromm e Günther Anders. I premi sono stati consegnati dal coordinatore dell´Olimpiade della filosofia, Josef Reier e dall’ispettore Rudolf Meraner. |
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BOLZANO, LIBERAMENTE2011: GIOVANI A CONFRONTO CON TEMA: DEMOCRAZIA, PARTECIPAZIONE E CITTADINANZA ATTIVA |
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Bolzano, 5 aprile 2011 - Il progetto voluto dal vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini, per i giovani Liberamente 2011 entra nel vivo della discussione con il primo dei tre incontri programmati. Venerdì 1° aprile 2011 gli 80 ragazzi partecipanti, dopo essersi confrontati con Tommasini, hanno incontrato Giovanni Moro ed Hermann Atz per discutere il tema "Democrazia, partecipazione e cittadinanza attiva. Gli incontri con i relatori, uno di lingua italiana del panaorama nazionale, Giovanni Moro, ed uno di lingua tedesca del panorama locale, Hermann Atz, sono stati moderati dal curatore scientifico di Liberamente 2011, Francesco Palermo, professore associato di diritto pubblico comparato presso l´Università di Verona e direttore dell´Istituto per studi sul federalismo e regionalismo dell´Erac di Bolzano. I seminari sono stati preceduti dall´incontro mattutino del vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini, con i ragazzi partecipanti, con i quali in una sorta di rassegna stampa dei quotidiani del giorno aveva affrontato temi nazionali e locali inaugurando la parte seminariale del percorso di formazione Liberamente 2011. Liberamente 2011 è la nuova edizione del progetto voluto da Tommasini che punta a coinvolgere i giovani nella costruzione dell’Alto Adige del futuro. Giovanni Moro, figlio dello statista scomparso tragicamente Aldo Moro, è presidente di "Fondaca" Fondazione per la cittadinanza attiva di Roma la cui mission è incentrata sulla cittadinanza intesa come fenomeno plurale e multiforme che pone in essere mutamenti importanti dei sistemi democratici delle società contemporanee improntati da nuovi ruoli per i cittadini nella sfera pubblica. Con i ragazzi di Liberamente Moro ha operato una lettura positiva della partecipazione sfatando alcuni luoghi comuni. Un aspetto posto in chiaro è il fatto che la partecipazione attiva dei cittadini si realizza con minor difficoltà in presenza di strutture che accompagnano questo processo, mentre tra i singoli si riscontra scarsa intraprendenza personale. Hermann Atz, responsabile scientifico del Centro di ricerca sociale e demoscopia "apollis" di Bolzano, ha presentasto ai ragazzi una carrellata di dati statistici rilevati dall´Istituto provinciale di statistica Astat riferiti ai givani altoatesini, alle loro frequentazioni, all´uso dei social network ed all´influsso che essi hanno nel cambiare la percezione dei rapporti fra persone. La discussione che ha fatto seguito agli incontri frontali con i due relatori, che sono intervenuti l´uno in italiano e l´altro in tedesco, è stata vivace ed improntanta su un forte bilinguismo. I ragazzi hanno mostrato grande interesse in particolar modo in merito ai temi legati al dialogo fra gruppi etnici, reagendo alle considerazioni riferite alla separazione dei giovani dei gruppi linguistici proposta dai dati statistici. Nel pomeriggio i giovani hanno approfondito le tematiche in workshop per piccoli gruppi. Il prossimo seminario in programma per mercoledì prossimo, 6 aprile, porterà i giovani ad affrontare il tema dello "Sviluppo sostenibile del territorio" assieme a Vera Besse e Stefano Fattor. |
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COME MAI LA MATERIA ESTREMAMENTE CALDA NON SEMPRE È DESTINATA ALLA ROVINA |
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Bruxelles, 5 aprile 2011 - L´osservatorio a raggi gamma Integral dell´Agenzia spaziale europea (Esa) è recentemente riuscito a vedere della materia estremamente calda un millesimo di secondo prima che si perdesse in un buco nero. Ma questa materia è ormai spacciata? Gli astronomi ritengono che una parte della materia potrebbe riuscire a fuggire. Gli esperti dicono che trovarsi nei pressi di un buco nero sarebbe snervante per chiunque. Nello spazio ci sono grandi quantità di particelle e radiazioni, e le enormi tempeste di particelle sono condannate quando raggiungono velocità prossime a quella della luce. Il risultato è infatti un incremento della temperatura, nell´ordine dei milioni di gradi. In circostanze normali, le particelle impiegano appena un millisecondo per percorrere la distanza finale. Ma una minuscola parte di loro potrebbe in realtà riuscire ad essere "salvata". Le nuove osservazioni di Integral hanno permesso agli scienziati di determinare che questa caotica regione è attraversata da campi magnetici. Questa è la prima volta in assoluto in cui gli astronomi sono riusciti a identificare dei campi magnetici in prossimità di un buco nero. Integral mostra che si tratta di campi magnetici altamente strutturati che creano un tunnel di fuga per alcune delle particelle altrimenti spacciate. Philippe Laurent del Centre d´etudes nucléaires de Saclay (Cea Saclay) in Francia e i suoi colleghi hanno compiuto questa scoperta esaminando il vicino buco nero, Cygnus X-1, che sta facendo a pezzi una stella compagna nutrendosi del suo gas. Il loro lavoro mostra che il campo magnetico è talmente forte da essere in grado di strappare delle particelle dall´attrazione gravitazionale del buco nero e di incanalarle verso l´esterno. Quindi dei getti di materia vengono sparati nello spazio. I ricercatori affermano che le particelle in questi getti vengono attirate in traiettorie a spirale mentre si arrampicano sul campo magnetico verso la libertà. Questo ha un impatto su una proprietà dei loro raggi gamma, ciò che gli esperti chiamano polarizzazione. Un raggio gamma è identificato come un´onda il cui orientamento è conosciuto come la sua polarizzazione. Le particelle veloci che girano a spirale in un campo magnetico generano un tipo di luce, ciò che gli astronomi chiamano "emissione di sincrotrone", che mostra un caratteristico schema di polarizzazione. Ed è questa polarizzazione che i ricercatori hanno scoperto nei raggi gamma. Non si è trattato di un´impresa da poco. "Noi abbiamo dovuto usare quasi tutte le osservazioni che Integral aveva mai fatto di Cygnus X-1 per riuscire a fare questa scoperta," dice il dott. Laurent. Le osservazioni ripetute del buco nero, in un periodo di 7 anni, hanno raggiunto e superato un tempo di osservazione di 5 milioni di secondi, che è come scattare una foto con un tempo di esposizione di oltre 2 mesi. Il team ha compilato tutto assieme per generare una simile esposizione. "Noi ancora non sappiamo esattamente come la materia che cade verso l´interno si trasforma nei getti. Tra i teorici c´è un gran dibattito; queste osservazioni li aiuteranno a decidere," spiega il dott. Laurent. In passato, i ricercatori avevano identificato i getti attorno ai buchi neri usando dei radiotelescopi. Ma non erano in grado di vedere il buco nero sufficientemente in dettaglio per determinare quanto vicino al buco nero hanno origine i getti. Ed è in questo che si differenzia questo studio. "Questa scoperta dell´emissione polarizzata da un getto di un buco nero è un risultato eccezionale che dimostra come Integral, che si sta occupando della banda ad alta energia nell´ampio spettro delle missioni scientifiche dell´Esa, continua a produrre risultati chiave oltre otto anni dopo il suo lancio," ha commentato Christoph Winkler, scienziato del progetto Esa Integral. Per maggiori informazioni, visitare: Agenzia spaziale europea (Esa): http://www.Esa.int/esacp/index.html Centre d´études nucléaires de Saclay: http://www.Cea.fr/le_cea/les_centres_cea/saclay |
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GLI ASTRONOMI GUARDANO PIÙ DA VICINO L´INTERNO DELLE STELLE GIGANTI ROSSE |
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Bruxelles, 5 aprile 2011 - È già noto che le stelle di media massa diventano giganti rosse quando esauriscono l´idrogeno da fondere. Ma poi cosa succede? La missione Keplero della Nasa (National Aeronautics and Space Administration) sta offrendo una visione così chiara delle variazioni nella loro luminosità che gli astronomi riescono a rilevare indizi del momento in cui le giganti rosse sono abbastanza calde da bruciare l´elio prodotto dalla fusione dell´idrogeno. Le scoperte preliminari degli astronomi su ciò che succede all´interno delle stelle giganti rosse sono presentate nel numero di questa settimana della rivista Nature. Lo studio è stato parzialmente finanziato dal progetto Prosperity ("Probing stellar physics and testing stellar evolution through asteroseismology"), che ha ricevuto una sovvenzione Advanced Grant del Consiglio europeo della ricerca (Cer) per un valore di circa 2,5 milioni di euro, nell´ambito del Settimo programma quadro (7° Pq). Nel loro documento gli astronomi descrivono il modo in cui la navetta Keplero rileva i microscopici ma regolari cambiamenti nella luminosità delle stelle. La loro regolarità ricorda quella di battiti di tamburo costanti a ritmi diversi e ogni ritmo può essere immaginato come il singolo dente di un pettine. Queste oscillazioni sono anche state studiate da telescopi a terra per determinare la massa e il raggio della stella. Ma l´équipe di ricerca ha anche notato divergenze dai modelli costanti nei dati raccolti dal Keplero, che sono determinate da oscillazioni imputabili alla gravità. Queste onde consentono agli astronomi di sondare il nucleo della stella. Infatti mostrano agli scienziati se una stella gigante rossa sta bruciando idrogeno in un involucro che la circonda o se si è evoluta passando allo stadio in cui brucia l´elio contenuto nel nucleo. Prima della missione Keplero, gli astronomi non erano stati in grado di stabilire in quale stadio si trovasse la stella. Inoltre, "nessuno aveva previsto di osservare questo fenomeno prima del lancio della missione", ha detto il prof. Steve Kawaler della Iowa State University, negli Stati Uniti, responsabile della ricerca asterosismica Keplero. "Ciò che abbiamo potuto osservare in modo così chiaro sotto la superficie di una gigante rossa era del tutto imprevisto". La transizione da stelle che bruciano un involucro di idrogeno a stelle che consumano elio è un mistero. Finora gli astronomi pensavano che avvenisse in modo rapido e fosse, forse, accompagnata da un´esplosione. Ora sono in grado di verificare quali giganti rosse hanno già subìto questo passaggio e quali lo subiranno. Queste informazioni ci aiuteranno a conoscere meglio il ciclo di vita delle stelle giganti rosse. Le stelle di media massa vivono fondendo l´idrogeno all´interno dei loro nuclei in elio ed è esattamente quello che sta facendo adesso il nostro Sole. Fra altri 5 miliardi di anni, più o meno, si prevede che il Sole avrà consumato tutto l´idrogeno contenuto nel suo nucleo e comincerà a fondere il poco idrogeno residuo in un involucro più esterno allo stesso nucleo. Contemporaneamente, la temperatura del nucleo del Sole aumenterà fino a che non sarà abbastanza alta da fondere l´elio prodotto dalla fusione dell´idrogeno. Infine, il Sole trasformerà l´elio in carbonio e in altri elementi più pesanti. Quando avrà esaurito l´elio, non sarà abbastanza caldo da essere in grado di bruciare il carbonio che ha generato. E cosa succederà allora? Il Keplero è stato lanciato il 6 marzo 2009 dalla base aeronautica di Cape Canaveral in Florida. La navetta sta orbitando intorno al Sole e trasporta un fotometro, uno strumento ottico che misura le oscillazioni nella luminosità della stella. È come disporre di uno strumento che studia le onde per trovare indizi sulla superficie della stella e, simultaneamente, ausculta sotto la superficie per trovare indicazioni sul suo cuore. "Ma è necessario auscultare con molta attenzione", avverte il prof. Kawaler. Così gli astronomi saranno in grado di rispondere alla domanda e di distinguere le stelle in diversi stadi evolutivi: giganti e giganti veramente giganti che, com´è noto, hanno diverse densità nucleari, ma sono altrimenti molto simili. Per maggiori informazioni, visitare: Nature http://www.Nature.com/ Scheda informativa del progetto Prosperity su Cordis: http://cordis.Europa.eu/search/index.cfm?fuseaction=proj.document&pj_lang=en&pj_rcn=10246471&pid=27&q =5789c73e1e6019a01db6a6f941464826&type=adv |
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PROTEZIONE CIVILE. APPROVATO IL PIANO DI INTERVENTI PER IL MALTEMPO IN EMILIA ROMAGNA |
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Bologna, 5 aprile 2011 - Approvato il piano di interventi per la messa in sicurezza del territorio in tutta l’Emilia-romagna. Si tratta di 24 milioni di euro per interventi urgenti dopo il maltempo del dicembre-gennaio scorsi. Il piano è stato approvato all’unanimità dal Comitato istituzionale presieduto dall’assessore regionale alla difesa del suolo e protezione civile Paola Gazzolo, ai sensi dell’ordinanza ministeriale 3850 del 2010. Alla riunione sono intervenuti il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi, gli assessori provinciali alla Protezione civile e il vicepresidente Uncem Enzo Baldazzi. "Le province e l’Uncem hanno apprezzato il lavoro efficace ed efficiente realizzato attraverso l’Agenzia regionale di Protezione civile”, sottolinea Gazzolo. Il piano diverrà operativo una volta adottato il decreto e ottenuto il parere di legittimità della Corte dei Conti previsto, per la prima volta, dalla legge “Milleproroghe”. "Al riguardo - conclude l’assessore - ho chiesto alle strutture regionali competenti di stabilire un contatto con l´organo di controllo al fine di poter rappresentare alla sezione della Corte dei Conti, nello spirito della massima collaborazione che vogliamo garantire, proposte operative per il più efficace dispiegarsi della nuova fase di controllo". Il piano è finanziato con 24 milioni di euro stanziati dal Cipe, in attuazione della legge 26 del 2010, e di recente assegnati all’Agenzia regionale da parte del Dipartimento nazionale di Protezione civile per interventi in tutta la regione in relazione all’intensità degli effetti del maltempo. Questi i principali. Il piano consentirà di intervenire su tre nodi idraulici particolarmente critici prevedendo: la messa in sicurezza del torrente Baganza a monte della città di Parma e dell’abitato di Colorno; il completamento del canale Martiniana che nel modenese devia i flussi d’acqua derivanti da piogge intense e li allontana dalla città; un intervento sulla cassa di espansione di Bagnetto sul fiume Reno per la messa in sicurezza dei centri abitati tra Bologna e Cento. Numerosi interventi riguardano, poi, il ripristino di opere idrauliche gravemente danneggiate e ingenti lavori su movimenti franosi in tutte le province tra le quali Baiso nel reggiano e Frassinoro nel modenese e il rifacimento del Ponte sul torrente Dolo fra i Comuni di Villa Minozzo (Re) e Frassinoro. Nel piacentino sono previsti interventi di messa in sicurezza dei territori del bacino dell’Arda e di ripristino delle strade provinciali 67,57 e 64 a Bettola, Farini e Vernasca. Nel ferrarese sarà potenziato l’impianto di pompaggio sul canale Boicelli, affidato al Consorzio di bonifica. Nel ravennate gli interventi riguarderanno la sistemazione di frane arginali e l’adeguamento dell’alveo del Santerno (nei comuni di Sant’agata sul Santerno, Bagnara di Romagna e Lugo) e del Senio (Castelbolognese). Infine, i finanziamenti saranno utilizzati per il ripristino delle provinciali 76,95 e 43 nella provincia di Forlì-cesena (Civitella e Verghereto) e per interventi di messa in sicurezza nei comuni della Valmarecchia (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, Santagata Feltria e Talamello). Il dettaglio degli interventi sarà comunicato subito l’approvazione del decreto. |
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PARMA: “LA BIODIVERSITÀ NON HA CONFINI” A PALAZZO SANVITALE IL CONVEGNO: “LA SUA TUTELA DEVE ESSERE UNA SCELTA DELLE AMMINISTRAZIONI E DELLA POLITICA”. |
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Parma, 5 aprile 2011 - “La scomparsa della biodiversità sta avvenendo a un ritmo tremendo e noi dobbiamo fare il possibile per cercare di rallentare questa erosione di specie animali e vegetali che sono la nostra ricchezza”. La presenza di Fulco Pratesi al convegno sulla biodiversità promosso dalla Provincia e svoltosi Il 2 Parile nel salone delle Feste di Palazzo Sanvitale, è stata l’occasione per ascoltare il pensiero del fondatore del wwf, una delle voci più autorevoli in campo ambientale del nostro paese. Con lui a margine del convegno si è ragionato su come porre rimedio alla scomparsa della biodiversità. “La prima battaglia da fare, la più importante di tutte è quella di bloccare quanto è possibile l’occupazione del suolo – ha detto Pratesi - ogni giorno si consumano migliaia di ettari seppelliti dal cemento e dall’asfalto di una edilizia ormai incontrollata.. Bisogna cercare di bloccare quanto è possibile, perché sia il terreno agricolo che quello naturale sono il nostro patrimonio". Il punto sulla realtà locale e su cosa è necessario mettere in campo lo ha svolto l’assessore al Turismo e Parchi Agostino Maggiali. “La presenza di quattro parchi regionali, di quattro riserve di cui due di nuova istituzione, la presenza di un parco nazionale e della rete Natura 2000, diffusa in un territorio straordinario, sono un consuntivo importante di quanto è stato fatto in questo campo. In questi anni - ha detto Maggiali - grazie al coinvolgimento dei comuni, degli enti parco, del mondo dell’associazionismo ambientalista, si sono potuti fare investimenti, promozione, riqualificazione di aree per migliorare la fruizione dei nostri parchi. In questo modo si è migliorata la qualità della vita dei cittadini e costruita una nuova opportunità turistica in grado di attirare nuovi flussi. Le gradi alleanze tra parchi e turismo, parchi e agricoltura, sono le scommesse da fare. Certo viviamo un momento difficile ma dobbiamo andare avanti, inella condivisione di tutti i soggetti, con la volontà di superare i confini delle aree protette perché la biodiversità non ha confini, la sua tutela deve essere una scelta delle amministrazioni e della politica”. Alcune delle iniziative che la Provincia sta perseguendo per la tutela della biodiversità sono state ricordate in apertura del convegno dal vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari. “ L’anno appena passato, dedicato alla biodiversità, ci ha visto all’opera per consolidare linee guida già in essere come quelle sui prati stabili e altre azioni di valorizzazione delle specie animali, come quelle sulla pecora cornigliese e il tacchino di Parma e Piacenza. Aggiungo il sostegno alla rete degli agricoltori custodi, caposaldo della nostra biodiversità” ha detto Ferrari. Fra gli intervenuti al convegno per la Regione Gabriella Meo consigliere della Commissione regionale Ambiente, Massimiliano Miselli, responsabile Servizio ambiente e parchi della Provincia di Parma, Alessandro Ferrarini, modellista ambientale, Enrico Ottolini, responsabile progetto Life+. Fulco Pratesi, ha poi moderato la tavola rotonda con Ireneo Ferrari (professore di Ecologia, Università di Parma) e i rappresentanti del Parco dei Boschi di Carrega, della Riserva dei Ghirardi, del Parco delle Valli del Cedra e del Parma, del Parco fluviale del Taro e della Riserva naturale di Torrile e Trecasali. |
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TRENTO: MIGLIORA NEL PERIODO INVERNALE LA QUALITA´ DELL´ARIA |
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Trento, 5 aprile 2011 - "I dati dell´ultimo inverno confermano che il quadro della qualità dell´aria è in miglioramento anno dopo anno e che gli sforamenti, rispetto ai ´tetti´ fissati dalle normative sono molto ridotti e comunque con valori di gran lunga inferiori rispetto alle medie che si registravano in passato. Ciò è dovuto a fattori diversi, fra cui il rinnovo del parco macchine e le misure di limitazione del traffico e dei livelli di riscaldamento adottate a livello provinciale. Questa è dunque la strada giusta da seguire e continueremo a percorrerla con determinazione anche nei prossimi anni." Questo il commento dell´assessore all´ambiente Alberto Pacher ai dati diffusi oggi dall´Appa sulla qualità dell´aria in Trentino nella stagione invernale appena conclusasi, con i raffronti anche agli anni precedenti. Nonostante l´andamento meteorologico dell´inverno 2010-2011 non sia stato particolarmente favorevole alla dispersione degli inquinanti la qualità dell´aria in Trentino è stata nel complesso più che accettabile e in miglioramento. Il parametro delle polveri sottili Pm10 è quello che meglio descrive, assieme a quello del biossido di azoto, le condizioni di qualità dell’aria in periodo invernale. Di seguito sono proposte due figure che riassumono i valori misurati nelle ultime cinque stagioni invernali dalla rete di monitoraggio in provincia di Trento. Per quanto riguarda la media del periodo appare evidente la diminuzione delle concentrazioni del particolato a partire dall’inverno 2007-2008 e soprattutto tre due inverni successivi. Per quanto riguarda l’inverno appena concluso, la situazione è risultata quindi essere esattamente la stessa del precedente inverno 2009-2010 a conferma di una situazione che appare nettamente migliore rispetto ai primi anni 2000. Il secondo indicatore per il Pm10 è quello di breve periodo, ovvero il numero di superamenti del limite di media giornaliera. Anche in questo caso è evidente la diminuzione delle concentrazioni del particolato a partire dall’inverno 2007-2008 ed ancora e soprattutto nei tre inverni successivi.L’inverno 2010-2011, seppure ben migliore rispetto a quelli fino al 2007-2008, ha tuttavia evidenziato un peggioramento con un numero di superamenti medio aumentato di 7 rispetto all’inverno precedente (da 24 a 31). Tale aumento ha riguardato tutti i siti di misura della provincia, in particolare Trento Borgo Valsugana. L’aumento è da mettere in stretta relazione sostanzialmente alle condizioni meteo meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti rispetto ai due inverni precedenti. Ossidi Di Azoto - La situazione relativa al “fondo” urbano presenta, in tutte le stazioni di misura, il rispetto del limite di media annuale posto a tutela e protezione della salute umana. Diversa la considerazione per il sito di “traffico” di Trento via Bolzano dove tale limite non viene rispettato. Si tratta di una situazione “normale” e tipica di tutti i siti trafficati (sostanzialmente la concentrazione è direttamente correlata ai flussi). Seppure le concentrazioni tendano a decrescere molto rapidamente allontanandosi dal bordo strada, questo aspetto rimane uno dei più critici e difficili da risolvere. I valori misurati nell’ultimo inverno confermano nella sostanza queste considerazioni seppure con qualche interessante variante. In particolare, nell’ultimo inverno la situazione è molto migliorata rispetto al precedente 2009 - 2010, con una sensibile diminuzione del 35% delle concentrazioni misurate a Trento via Bolzano. Monossido Di Carbonio - Ormai da più di 10 anni non si registra alcun superamento del previsto limite sulla “Media massima giornaliera su 8 ore” La copertura territoriale per il monitoraggio monossido di carbonio (Co) è stata ridotta negli anni ed attualmente la misura è praticata nella sola stazione di “traffico” presente nella rete di monitoraggio (Trento via Bolzano). Anche i dati dell’ultimo inverno non hanno evidenziato situazioni anomale, nemmeno sul brevissimo periodo (singola media oraria). I valori medi sono praticamente gli stessi registrati anche nel corso dell’inverno precedente 2009-2010. Biossido Di Zolfo - Per quanto riguarda il biossido di zolfo, i limiti in Trentino non sono mai stati superati, nemmeno in passato. Benzene - Il rispetto del limite per il benzene è consolidato ormai dall’anno 2003 e quindi ben prima della data prevista per la sua entrata a regime (1 gennaio 2010). Conclusioni In Breve - In sintesi, alla fine del periodo più critico per la qualità dell’aria (fine marzo 2011) si deve evidenziare: l’inverno appena concluso (1 ottobre 2010 – 31 marzo 2011) è stato caratterizzato da una qualità dell’aria più che accettabile ed ha confermato un trend ancora in sostanziale complessivo miglioramento; tale affermazione è confortata anche dalla constatazione che tutti gli indicatori, per tutti gli inquinanti ed in tutte le stazioni di misura (ad eccezione del biossido di azoto nei pressi delle stazioni di traffico) si mantengono al di sotto dei limiti posti dalle norme a tutela della salute della popolazione e dell’ambiente; le concentrazioni di Pm10 si sono mantenute mediamente uguali all’inverno 2009-2010, anche se sono aumentati gli episodi di superamento del limite di media giornaliera (mediamente da 24 a 31 durante il semestre, + 20%), principalmente a causa di condizioni meteo-climatiche meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti; per quanto riguarda il biossido di azoto (inquinante principalmente dovuto al traffico), nelle stazioni di “fondo” urbano la situazione è positiva e rispetta diffusamente il limite previsto a far data dall’1 gennaio 2010; nelle stazioni di traffico (Trento via Bolzano in particolare), tale limite per l’No2 non viene invece rispettato, ma il trend delle concentrazioni di questo inverno, contrariamente agli ultimi, appare anch’esso in calo; per altri inquinanti quali ossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene è da evidenziare e ribadire che su tutto il territorio provinciale gli obiettivi di qualità dell’aria sono stati raggiunti. |
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REGIONE LAZIO: POLVERINI PRESENTA IL PROGETTO "TEVERE RANGERS" |
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Roma, 5 aprile 2011 - Ha preso il via ieri il progetto ‘Tevere Rangers’, sostenuto dalla Regione Lazio e promosso dall’Osservatorio regionale per la Sicurezza e la Legalità, che coinvolge 40 volontari dei circoli canottieri storici di Roma attivi nel monitoraggio e nella prevenzione delle situazioni di degrado del fiume. L’iniziativa è stata presentata presso il Circolo canottieri Lazio dalla presidente della Regione, Renata Polverini, insieme all’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cangemi, i quali a bordo di un catamarano hanno tenuto a battesimo la prima uscita sul fiume dei ´Rangers’, effettuando un breve giro perlustrativo insieme a una rappresentanza dei volontari. “Il Tevere - ha detto la presidente Polverini – è sempre meraviglioso ma va salvaguardato, attraverso i ‘Tevere Rangers´ saremo in grado di intervenire per renderlo migliore: 28 uomini e 12 donne, si prenderanno ‘cura’ del Tevere”. “Il progetto – ha aggiunto l´assessore Cangemi - nasce dalla volontà della Regione di affrontare il tema della sicurezza a 360 gradi. Abbiamo qui voluto coinvolgere i circoli storici. E´ un progetto serio, di assistenza e supporto che sarà un monitoraggio continuo”. L’azione dei Tevere Rangers si concentrerà principalmente lungo il tratto di fiume navigabile, da Ponte Milvio all’Isola Tiberina, a bordo di un catamarano per la perlustrazione e biciclette con cui saranno percorse le piste laterali, messi a disposizione dalla Regione Lazio. Compito dei volontari è rilevare e segnalare alle autorità preposte le eventuali situazioni di degrado che possono presentarsi lungo le sponde e sotto i ponti. Inoltre tra le mansioni c’è anche quella di segnalare tutti i fenomeni di abusivismo, come il deposito di strutture e attrezzature non autorizzate. La funzionalità del progetto, in linea con i propositi dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità, è quella di realizzare un’analisi dei rischi e dell’incidenza delle attività criminose lungo il Tevere, e questo per rendere più efficaci le politiche di intervento che si vogliono adottare per migliorare la vivibilità del fiume. Per questo, tutti i dati raccolti saranno inviati periodicamente all’Osservatorio che provvederà ad elaborare uno studio annuale dei dati e delle tendenze relative al degrado. “Abbiamo deciso di impegnarci nella prospettiva di Roma olimpica anche con piccoli gesti come quello di oggi” ha affermato la Presidente Polverini, che ha aggiunto: “Renderemo il fiume più vicino e accessibile a cittadini e turisti. Troppe volte ci chiediamo perché a Roma non c´è quel collegamento che invece esiste tra il fiume ed altre città europee. Probabilmente perché si è trascurato negli anni. Noi vogliamo dare un segnale concreto e impegnarci per ampliare le possibilità di turismo nella Capitale”. |
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DESTRA SELE, APPROVATO PIANO STRALCIO ASSETTO IDROGEOLOGICO |
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Napoli, 5 aprile 2011 - Il Comitato istituzionale dell’Autorità di Bacino Destra Sele, presieduto dall’assessore regionale alla Difesa del Suolo Edoardo Cosenza, su proposta del segretario generale Stefano Sorvino, ha adottato, in via definitiva, il nuovo Piano stralcio di assetto idrogeologico, che sostituisce quello del 2002. Dopo l´adozione in via preliminare da parte dell´Autorità di Bacino, avvenuta il primo luglio scorso, il Piano è stato portato all´attenzione di numerose conferenze programmatiche con le Province di Napoli e di Salerno ed i quaranta Comuni del territorio, al fine di garantire la necessaria coerenza tra la pianificazione di bacino e la pianificazione territoriale. Le osservazioni proposte, relative sia alla normativa di attuazione che alla cartografia tecnica con la classificazione del territorio per fasce di rischio, sono poi state oggetto di approfondite verifiche da parte dell’Autorità di Bacino che - con l’adozione definitiva del Piano - ha proceduto alla modifica ed all’aggiornamento delle norme di attuazione, oltre che delle carte dell’antropico, della geologia e dell´idraulica. "Si tratta - ha dichiarato l´assessore ai Lavori Pubblici e Difesa del Suolo Edoardo Cosenza - di uno strumento fondamentale per la sicurezza del territorio. In esso, infatti, vengono individuate, in base alle evoluzioni geomorfologiche, le aree a rischio e a pericolosità di frana e di alluvione. Un Piano indispensabile per un´area, come quella che ricade nella competenza dell´Autorità di Bacino Destra Sele, caratterizzata – da diffuse criticità idrogeologiche e che ha vissuto, anche recentemente, eventi alluvionali di vasta portata, a cominciare da quello di Atrani del 9 settembre scorso, a seguito del quale è stato dichiarato lo stato di emergenza. Con questo strumento - ha concluso Cosenza - si riclassifica il territorio per rischio e si pianificano le azioni". "Con l´approvazione del piano aggiornato - ha dichiarato il segretario generale dell´Autorità Stefano Sorvino - il territorio del Bacino del Destra Sele, prevalentemente salernitano (Salerno capoluogo, Costa Amalfitana, Picentini salernitani, parte della Piana del Sele e della Valle dell’Irno) e caratterizzato da diffuse criticità idrogeologiche, viene ad essere dotato - sotto il profilo della difesa del suolo - di uno strumento di pianificazione puntuale ed avanzato, ad una notevole scala di dettaglio, e sovraordinato ai piani urbanistici locali, la cui osservanza costituisce un elemento di garanzia per la sicurezza e l’equilibrato governo del territorio". |
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BASILICATA RACCOLTA DIFFERENZIATA, MANCUSI: AL VIA ACCORDO DA 9 MILIONI |
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Potenza, 5 aprile 2011 - Al via un accordo per potenziare la raccolta differenziata , con particolare attenzione agli imballaggi, che metterà in campo investimenti per circa 9 milioni di euro per uniformare i sistemi di raccolta e portare tutti i comuni a superare le soglie minime di raccolta differenziata. E’ il frutto di un accordo di programma tra Regione Basilicata, Ministero dell’Ambiente e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) finalizzato a favorire la corretta ed efficace gestione dei rifiuti d’imballaggio e delle frazioni merceologiche similari. “Con l’intesa raggiunta – spiega l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Agatino Mancusi – mettiamo in piedi una ‘cabina di regia’ congiunta per analizzare la situazione e rimuovere le criticità e forniamo anche la necessaria dotazione finanziaria tanto per realizzare campagne informative e di sensibilizzazione quanto per dotare il territorio di strumenti operativi efficaci”. Per raggiungere questi obiettivi sarà costituito un Gruppo di Lavoro tra Ministero dell’Ambiente - Regione Basilicata – Conai e Consorzi di filiera e Province con l’obiettivo di “effettuare una capillare mappatura di tutto il. Sistema impiantistico regionale, con relative capacità di trattamento e stoccaggio, a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio e alle attività di riciclaggio e recupero”. Una volta realizzata questa attività, il gruppo di lavoro provvederà a verificare la possibilità di organizzare analisi merceologiche sulla raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio nelle aree ove risultano maggiormente criticità legate alla qualità degli stessi; e saranno individuati i Comuni che a non hanno raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata indicati dalle leggi. Parallelamente si procederà a dar vita a campagne di comunicazione anche a livello locale ove viene attivato un nuovo servizio di raccolta differenziata e ad individuare una linea comune per uniformare il modello di raccolta differenziata a livello regionale privilegiando la raccolta mononateriale dei rifiuti di imballaggio a. Base cellulosica, monomateriale dei rifiuti di imballaggio in vetro e multimateriale leggero (rifiuti di imballaggio in plastica, acciaio ed alluminio), con l’obiettivo di uniformare i flussi in ingresso agli impianti esistenti nella regione Basilicata che provvederanno ad avviare a recupero tramite il Conai i materiali raccolti. “Si tratta di un passaggio strategico nell’ambito della politica regionale sui rifiuti – ha osservato Mancusi – perché qualsiasi pianificazione non può che passare attraverso l’abbattimento della quantità dei rifiuti indifferenziati. Per questo, mentre lavoriamo su tutti gli impianti che allontanino situazioni di difficoltà che si vivono in altri territori, dobbiamo spingere sulla raccolta differenziata in cui la voce imballaggi rappresenta una voce importante. E per questo contiamo sulla collaborazione, il senso di responsabilità e l’amore per l’ambiente dei cittadini”. |
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CALABRIA: COMMENTO AL DOSSIER DI LEGAMBIENTE “ACQUE NERE” |
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Catanzaro, 5 aprile 2011- L’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano commenta il dossier di Legambiente “Acque nere” presentato, nei giorni scorsi, nella sede della Provincia di Catanzaro. “Con attenzione, accompagnata da un pizzico di soddisfazione - dichiara l’assessore Pugliano – ho letto il dossier di Legambiente “Acque Nere” , in quanto ciò che è stato proposto nel documento è oggetto di attenzione dell’Assessorato da me diretto sin dal mio insediamento e l’attività promossa è ormai in fase avanzata di attuazione. In effetti, a partire dallo scorso mese di maggio, avvio dell’attività dell’esecutivo Scopelliti, l’assessorato all’Ambiente da subito ha fronteggiato la stagione estiva 2010 attraverso la promozione e il finanziamento di piccoli interventi sugli impianti di depurazione per garantirne la funzionalità. All’attività straordinaria – prosegue l’assessore regionale - si è immediatamente affiancata l’attività ordinaria di programmazione, attraverso incontri specifici con i Comuni e le cinque Autorità di Ambito per conoscere, dapprima, le criticità presenti nel territorio in materia di trattamento delle acque reflue urbane per poi definire, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, un programma di interventi finalizzato ad individuare prioritariamente le infrastrutture necessarie a superare i deficit presenti negli agglomerati superiori ai 15.000 abitanti equivalenti oggetto di contenzioso con l’Unione Europea. Superata con successo questa attività di programmazione gli sforzi oggi sono rivolti all’attuazione degli interventi attraverso l’individuazione delle necessarie risorse finanziarie. Inoltre, accanto all’impegno profuso nell’attività programmatoria, il Consiglio Regionale, ha rafforzato la nuova strategia Regionale approvando una norma innovativa per rafforzare gli aspetti gestionali legati alla riscossione degli oneri connessi al servizio di depurazione, mediante intervento sostitutivo di un commissario ad acta per le amministrazioni inadempienti in maniera tale da rendere sicuro e costante il funzionamento di tutti gli impianti di depurazione. Da ultimo – afferma ancora Pugliano – a partire dal 4 marzo scorso ho pubblicamente dichiarato che si sarebbe predisposto, in aderenza con il programma politico del Presidente Scopelliti, il Piano operativo di intervento finalizzato all’individuazione delle attività prioritarie e necessarie a migliorare lo stato qualitativo delle acque marine costiere, che sulla base dei controlli effettuati dall’Arpacal e pubblicati dal Ministero della Salute, sono classificate sufficienti o scarse. Anche per questa ulteriore attività messa in campo in questi primi nove mesi di legislatura, il Dipartimento Politiche dell’Ambiente ha organizzato una fitta agenda di incontri sempre con i Comuni e con le Autorità di Ambito per raccogliere tutte le istanze del territorio al fine di sintetizzarle e contemplarle in uno specifico piano di attuazione. Riconoscendo il valore strategico che la risorsa mare ha per questa Regione, le attività sopra descritte hanno visto l’interessamento anche di tutte le autorità deputate al controllo del rispetto delle leggi vigenti in materia ambientale nella piena convinzione che ciascun apporto e/o conoscenza avrebbe costituito un contributo valido per migliorare e rendere più efficaci gli interventi. Appare evidente – sottolinea l’assessore Pugliano - che l’attenzione da parte della Regione è massima in materia di tutela delle acque anche perché c’è la convinzione che attraverso una gestione partecipata dei processi decisionali si riuscirà finalmente a porre fine alle carenze infrastrutturali che il territorio oggi manifesta e si potrà così restituire a tutti i cittadini un ambiente sempre più pulito e all’altezza delle loro aspettative. Per raggiungere tali obiettivi – dichiara infine Pugliano -, visto il ritardo accumulato nel corso degli anni passati, e per dare piena attuazione al Servizio Idrico Integrato, la Regione ha proposto ed approvato nell’assemblea Consiliare un nuovo modello organizzativo più snello ed efficiente attraverso l’istituzione di un unico Ambito Territoriale Ottimale Regionale al fine di raggiungere più rapidamente gli ambiziosi obiettivi in materia di tutela delle acque che si è posta e per cui si è impegnata con tutti i cittadini calabresi”. |
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MARTINA FRANCA: RAGGIUNTO ACCORDO PER IMPIANTO DI DEPURAZIONE |
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Bari, 5 aprile 2011 - Accordo raggiunto il 31 marzo tra la Regione Puglia, il Comune di Martina Franca e l’Acquedotto pugliese sul progetto relativo ai lavori di adeguamento dell’impianto di depurazione a servizio del Comune di Martina Franca (Ta), le cui trincee drenanti saranno accorpate in un’unica area in prossimità dello stesso impianto. L’intesa è stata raggiunta nel corso di una riunione tecnica convocata dall’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, a conclusione di una serie di incontri tra tutti i soggetti interessati, volti a prendere in considerazione le proposte tecniche alternative avanzate dagli amministratori di Martina Franca. Questi ultimi, infatti, avevano espresso perplessità circa l’eccessivo impatto ambientale che l’opera inizialmente prevista da Aqp avrebbe potuto avere sull’intera Valle D’itria. In accoglimento della richiesta di revisione del progetto avanzata dall’assessorato regionale alle Opere pubbliche, sono state raggiunte soluzioni tecniche alternative condivise dalla Regione Puglia, dall’amministrazione comunale, dall’Aqp e dai Cittadini, che prevedono lo spostamento del sito di una delle due trincee drenanti previste, così da raddoppiare la trincea già prevista in prossimità dello stesso impianto. Il progetto appaltato infatti, prevedeva l’adeguamento dell’impianto di trattamento alla tabella 4, lo smaltimento di una trincea drenante nella zona sud, in prossimità dell’impianto, un accumulo delle acque trattate, sempre in zona sud ed una trincea drenante nella cosiddetta zona nord, ovvero al confine con il Comune di Locorotondo. Accogliendo le richieste avanzate dall’amministrazione di Martina Franca, è stata rielaborata l’impostazione dell’impianto di trattamento, in modo tale da sopprimere l’accumulo delle acque trattate e stoccarle in vasche di trattamento interne all’impianto. In questo modo, lo spazio lasciato libero dalla vasca di accumulo è stato destinato a zona di trincea drenante, che ha permesso di sopprimere la trincea inizialmente posta nella zona nord. “Il nuovo progetto di adeguamento dell’impianto – ha spiegato Amati – risulta a questo punto compatibile con una serie di esigenze prioritarie per tutti i soggetti coinvolti. L’intesa raggiunta oggi giunge a seguito di un lungo e serio lavoro eseguito dai tecnici della Regione Puglia, dell’Aqp e dell’amministrazione comunale, che sono stati in grado di raggiungere una soluzione tecnica condivisa, che andrà incontro ad una delle priorità di questa vicenda: ridurre al massimo l’impatto ambientale in una zona ad elevata sensibilità come la valle D’itria”. |
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