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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 19 Maggio 2011 |
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REGOLE ALIMENTARI: COSA BOLLE NELLA PENTOLA DEL PARLAMENTO EUROPEO? |
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La legislazione alimentare continua a essere sul menù del Parlamento per i prossimi mesi: a breve i deputati voteranno nuove proposte legislative sugli Ogm, le etichette alimentari e la qualità dei cibi. L´idea principale è dare ai consumatori più informazioni possibili su quello che acquistano, permettendo loro di scegliere con maggiore consapevolezza e tutelare la propria salute. Cosa c´è nel piatto … Ogm: La commissione per la sicurezza alimentare ha approvato in aprile la proposta di dare agli Stati membri libertà di vietare o limitare la coltivazione di Ogm sul territorio nazionale, per motivi ambientali. La nuova legge non cambierà l´attuale procedura di autorizzazione effettuata dalla Commissione europea e basata su "preoccupazioni per la salute". Etichette alimentari: La commissione Ambiente, sanità e sicurezza alimentare ha votato il rapporto sulle etichette in aprile: scritte più grandi, più semplici e più chiare, e informazioni non solo sugli ingredienti ma anche sulle componenti possibilmente dannose per la salute, come grassi transgenici e allergeni. Il voto in plenaria è in agenda per giugno. Nuovi alimenti: Dopo il fallimento dei negoziati inter istituzionali, il Parlamento ha chiesto alla Commissione di presentare quanto prima una nuova proposta. Al centro della controversia, gli alimenti clonati: il Parlamento voleva vietarne la produzione sia dal bestiame clonato che dalla sua progenie, mentre il Consiglio era favorevole al divieto solo per "la prima generazione" di cloni. |
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RICERCA: ECONOMIA DEL MARE, ESEMPIO DI FILIERA INTEGRATA |
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Trieste - Per poter essere davvero efficaci, le azioni politiche a sostegno della ricerca e dell´innovazione devono essere inserite in una visione integrata e condivisa, in una logica di "filiera", coinvolgendo tutti i portatori di interessi: pubblico e privato, logistica e manifatturiero, grandi e piccole imprese. Queste le conclusioni del convegno "La filiera come strumento per creare valore e aumentare la competitività nell´economia del mare", che si è svolto ieri al Centro congressi di Area Science Park. L´incontro è servito per fare il punto sull´attività di Ditenave, il distretto tecnologico navale e nautico, un´iniziativa voluta e sostenuta dalla Regione per valorizzare uno dei comparti produttivi più importanti del Friuli Venezia Giulia, quello appunto legato al mare. I lavori sono stati aperti dall´assessore regionale all´Università e Ricerca, Roberto Molinaro, che ha sottolineato l´importanza di una "governance" unitaria. È seguita la relazione introduttiva di Roberto Grandinetti, dell´Università di Padova, sull´evoluzione dei distretti i quali, senza perdere i vantaggi tradizionali del radicamento territoriale e delle relazioni comunitarie, devono sempre più aprirsi alla dimensione globale, pensare e agire in questa logica. Nella successiva tavola rotonda, si sono confrontati i rappresentanti dei diversi soggetti che partecipano al "Progetto Mare": Fincantieri, Ditenave, imprese della nautica da diporto del Friuli Venezia Giulia ma anche di altre regioni italiane. Sono stati anche presentati i risultati dell´attività di formazione nell´ambito del distretto navale e nautico: dal novembre dello scorso anno, data di avvio del progetto, circa 400 allievi hanno seguito 37 diversi percorsi formativi. Quest´anno sono previste 130 attività che interesseranno 940 allievi di 70 imprese. |
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EX ZUCCHERIFICIO DI JESI, INCONTRO IN REGIONEMARCHE.TAPPA IMPORTANTE PER LA RICONVERSIONE DEL SITO SADAM |
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Ancona - ´Una tappa importante per la riconversione del sito Sadam´. E` il commento del vice presidente della Regione Marche e assessore all´Agricoltura, Paolo Petrini, al termine dell´incontro sull´ex zuccherificio di Jesi che si e` svolto, ieri, presso la sede della Giunta regionale. ´Rispetto alla precedente proposta della proprieta`, eccessivamente sbilanciata su una riconversione commerciale dell´area ´ afferma Petrini ´ abbiamo registrato un recupero delle indicazioni avanzate dalle istituzioni e dai sindacati. Ora viene proposto anche l´insediamento di un´azienda manifatturiera delle componentistica industriale, da loro partecipata, che puo` arrivare a occupare, nel breve periodo, fino a 25 unita` delle maestranze da ricollocare e compatibile con i profili professionali dei lavoratori Sadam. Questa impostazione, insieme a diversi altri aggiustamenti del Piano industriale effettuati nelle ultime settimane, ha consentito al Tavolo di confronto di fissare un altro incontro, possibilmente definitivo, il prossimo 10 giugno´. Alla riunione odierna, oltre al vice presidente della Regione e ai rappresentanti della Sadam, hanno partecipato il vice presidente della Provincia di Ancona, Giancarlo Sagramola; il sindaco di Jesi, Fabiano Belcecchi; gli assessori comunali Daniele Olivi e Gilberto Maiolatesi; le rappresentanze sindacali e della Rsu. Anche per Belcecchi e Sagramola si e` registrato un passo avanti rispetto alla precedente proposta, all´insegna della concretezza che era stata richiesta in ambito industriale. ´Il clima e` stato sicuramente disteso ´ afferma Petrini ´ e positivo e` l´impegno assunto dalla Sadam di prorogare ulteriormente l´integrazione alla Cassa integrazione delle maestranze, fino alla sottoscrizione dell´accordo di riconversione´. |
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ABRUZZO: VARIAZIONE BILANCIO DI 2,5 MLN PER CENTRI RICERCA
SI UNANIME ALLA PROPOSTA DELL´ASSESSORE ALL´AGRICOLTURA |
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Pescara - Nel corso dell´ultima seduta del Consiglio regionale sono stati adottati due importanti provvedimenti per quanto riguarda i centri di ricerca e il comparto florovivaistico. L´assise regionale infatti, su proposta dell´Assessore alle Politiche agricole, ha approvato all´unanimità una variazione di bilancio di 2 milioni 530 mila euro che saranno destinati al Crab di Avezzano, al Crivea di Miglianico e al Cotir di Vasto. "Con questa variazione - ha dichiarato l´assessore - si mette fine a mesi di preoccupazioni e perplessità avanzate da quanti avevano paventato il rischio di chiusura dei centri di ricerca. Si tratta, quindi, - ha continuato - di un passaggio fondamentale per il futuro delle strutture della nostra regione che, grazie a questo provvedimento, potranno beneficiare di fondi indispensabili per proseguire il loro lavoro nel campo dell´agricoltura e dell´agroalimentare". E´ un´altra buona notizia per tutto il comparto che arriva dopo l´approvazione da parte del Ministero dell´Università di cinque progetti relativi proprio alla ricerca. "Il provvedimento è la chiara dimostrazione - ha spiegato l´assessore ? di come questa amministrazione ritenga fondamentali la ricerca e l´innovazione per il rilancio di un settore, quello agroalimentare, così importante per l´economia abruzzese. La variazione di bilancio che ho proposto in Consiglio conferma la volontà di continuare ad investire su Cotir, Crivea e Crab. Si tratta, come ho più volte sottolineato, di uno dei nostri obiettivi e bisognerà continuare a lavorare per garantire il futuro di queste strutture. Pertanto, continueremo ad implementare le progettualità che investono il comparto agroalimentare e a sostenere la ricerca e l´innovazione: sono convinto - ha sottolineato - che siano le chiavi di volta per il rilancio della nostra economia e di tutto il settore agricolo". Le linee d´azione dell´Assessorato alle Politiche agricole puntano a massimizzare anche le opportunità offerte dalla Misura 1.2.4 del Programma di sviluppo rurale (sulla cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie) dai Consorzi e dai Poli d´innovazione. "Tutto questo si inserisce all´interno di un progetto più ampio che stiamo portando avanti dal momento del nostro insediamento e che si basa su un nuovo modo di far lavorare e concepire i centri di ricerca. Adesso - ha rimarcato - dobbiamo puntare alla riorganizzazione e al potenziamento di queste strutture che possono rappresentare una risorsa fondamentale per l´intera regione anche, e soprattutto, grazie alle grandi professionalità a disposizione". Nel corso della stessa seduta, il Consiglio regionale ha approvato, sempre all´unanimità, un´altra variazione che destina 800 mila euro per le spese di gestione delle aziende forestali regionali. Risorse necessarie - ha spiegato l´assesosre - per acquisire le necessarie forniture per far fronte agli oneri relativi agli interventi di manutenzione delle strutture e dei mezzi d´opera. Inoltre, sarà possibile procedere sia all´assunzione della manodopera a tempo determinato necessaria, dato l´esiguo numero di addetti di ruolo, sia all´esecuzione delle operazioni di manutenzione delle strutture, sia all´esecuzione delle ordinarie operazioni colturali legate alla produzione dei materiali forestali". |
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AGRICOLTURA - BATTERIOSI DEL KIWI E TAGLI ALLE ASSOCIAZIONI PROVINCIALI ALLEVATORI DELL’EMILIA ROMAGNA, INCONTRO IERI A ROMA |
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Bologna - La batteriosi del kiwi, che in Emilia-romagna ha colpito finora oltre 15 ettari di frutteto, e il mancato finanziamento del governo alle attività di miglioramento genetico gestite dalle Apa (Associazioni provinciali allevatori), con pesanti conseguenze su tutto il comparto zootecnico. Sono queste le due emergenze portate all’attenzione del ministro delle Politiche agricole Saverio Romano dall’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-romagna Tiberio Rabboni, durante l’incontro che si è svolto oggi a Roma. “Dopo aver più volte sottolineato la gravità della situazione causata dalla batteriosi, ho voluto incontrare personalmente il ministro – spiega Rabboni – . La Regione sta facendo la sua parte in collaborazione con tutto il sistema emiliano-romagnolo, a partire dagli stessi produttori: è necessario però che anche il ministero intervenga, con fondi per l´indennizzo degli agricoltori e vivaisti colpiti e con un’adeguata iniziativa nazionale per la ricerca di nuove tecniche di difesa dalla malattia. Così come per le Associazioni provinciali allevatori, in forte difficoltà per la mancata copertura finanziaria da parte del governo: è improrogabile l´immediata messa a punto di un piano finanziario nazionale e di un conseguente progetto di riorganizzazione delle attività di miglioramento zootecnico”. Per quanto riguarda la batteriosi “il ministro – prosegue l’assessore – si è impegnato a dare una risposta alle nostre richieste e ha convocato una riunione per la prossima settimana con tutte le Regioni toccate dal problema”. Per le Apa l’impegno di Romano è di presentare a breve alle Regioni una proposta di copertura finanziaria e riorganizzazione delle associazioni, da condividere con le Regioni stesse. “Il ministro ha riconosciuto la fondatezza delle nostre preoccupazioni e la necessità di un tempestivo intervento ministeriale. Ora è indispensabile non perdere ulteriore tempo. Vedremo nei prossimi giorni – ha concluso Rabboni – se alle parole seguiranno i fatti”. |
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RIBADITO L’IMPEGNO DELLA GIUNTA VENETA PER GLI OPERAI FORESTALI |
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Venezia - Massimo impegno per reperire con l’assestamento del bilancio regionale tutti i fondi che servono per garantire i livelli occupazionali degli operai forestali, anche stagionali, che lavorano per i Servizi Forestali Regionali, il Parco regionale dei Colli Euganei, Veneto Agricoltura e i consorzi bonifica. Lo hanno ribadito ieri gli assessori regionali all’ambiente Maurizio Conte e ai Parchi Franco Manzato, che sulla questione del futuro di questi lavoratori hanno incontrato a palazzo Nalbi i rappresentanti sindacali regionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uvila Uil. La questione si rifà alle risorse disponibili per coprire il costo dei contratti di lavoro, che devono garantire agli stagionali un numero minimo di giorni lavorativi l’anno per produrre effetti durevoli sul reddito familiare, rispetto ad attività specialistiche che richiedono esperienza e preparazione che si forma nel tempo e va mantenuta e valorizzata. “Il lavoro degli operai forestali è essenziale per la manutenzione dell’ambiente anche e soprattutto sotto il profilo strutturale – ha ricordato Manzato – e dunque per prevenire pericoli per le comunità e degrado in aree anche di grande pregio ambientale e naturalistico, dove la mancanza di interventi attivi peggiorerebbe in maniera esponenziale i dissesti che si dovessero verificare”. |
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VENETO, RIFIUTI PICCOLE E MEDIE IMPRESE AGRICOLE: OK A SEMPLIFICAZIONE ADEMPIMENTI BUROCRATICI E A MINORI COSTI |
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Venezia - “Il Sistri, Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, si è dimostrato non all’altezza delle aspettative e ha provocato scontento e delusioni nel sistema produttivo. E’ ora di cambiare, e rapidamente: all’interno del settore primario io guardo con grande favore ad una proposta alternativa e funzionale, che abbia come protagonisti i soggetti agricoli presenti nel territorio, finalizzata allo snellimento delle procedure e al contenimento dei costi per la gestione dei rifiuti specie per le imprese agricole di minori dimensioni”. L’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato ha preannunciato con queste parole un’ipotesi di soluzione alternativa, che punta ad un accordo per una diversa gestione delle varie tipologie di rifiuti, con il coinvolgimento dei Consorzi Agrari. “Stiamo parlando di un settore – ha fatto presente Manzato – dove la burocrazia mangia già troppe risorse e giornate di lavoro al vero obiettivo aziendale, che riguarda la qualità di produzioni primarie strategiche, l’economia nazionale, il benessere dei consumatori, la manutenzione del territorio”. “Sui rifiuti le incombenze sono già parecchie, per non dire troppe, e in agricoltura si aggiungono a tutte le altre per la cui eliminazione o semplificazione mi sono impegnato personalmente e direttamente. Nelle gestione dei rifiuti speciali sono stati calcolati oneri amministrativi a carico delle Pmi agricole pari a 3-4 miliardi di euro annui – ha sottolineato Manzato – cifra che viene sottratta al valore aggiunto di aziende che, all’interno delle filiere, stanno già pagando quasi da sole le conseguenze della crisi finanziaria mondiale”. “Si può e si deve garantire il rispetto della legalità, ma non servono bardature burocratiche mastodontiche che, alle volte, con la formale correttezza delle annotazioni cartacee, non garantiscono il rispetto della sostanza delle norme stesse, mentre il pieno coinvolgimento del sistema territoriale – ha affermato Manzato – può assicurare raccolta differenziata, recupero, riciclaggio e corretto smaltimento dei rifiuti di provenienza agricola con le massime garanzie oggettive e il minimo dei costi. Per questo – ha concluso Manzato – intendo sostenere un’iniziativa che vada in questa direzione e che possa essere condivise anche dalle altre Regioni. Penso ad un modello innovativo, all’altezza della riforma che stiamo attuando per l’agricoltura veneta, che assicuri la reale tracciabilità dei rifiuti, costruendo una griglia di adempimenti differenziati per tipologie e dimensioni di aziende, esonerando le piccole produzioni di rifiuti e mettendo in piedi delle reti di raccolta con la partecipazione degli enti pubblici e le associazioni di rappresentanza agricole”. |
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TRENTO: PSR, RACCOLTE DA APPAG OLTRE 10MILA DOMANDE A PREMIO PER LA PRIMA VOLTA GESTITE DAL SISTEMA INFORMATIVO PROVINCIALE |
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Il 16 maggio sono scaduti i termini per la presentazione delle domande di pagamento relative agli aiuti comunitari previsti dal Piano di sviluppo rurale della Provincia autonoma di Trento 2007-2013 asse 2; si tratta delle domande comunemente denominate indennità compensativa (misura 211) e premi agroambientali, in particolare lo sfalcio dei prati e il premio di alpeggio (misura 214). Alla stessa data è scaduto il termine anche per la presentazione della "domanda unica" 2011. Si tratta, complessivamente, di 10.482 domande - per un ammontare complessivo stimato di oltre 38 milioni di euro - che, per la prima volta, l´Agenzia provinciale per i pagamenti in agricoltura (Appag) ha raccolto sul sistema informativo di diretta gestione, consentendo così una quasi completa autonomia dal sistema nazionale (Sian). La "domanda unica" rappresenta lo strumento che consente agli agricoltori di accedere ai pagamenti diretti istituiti dal Reg. (Ce) n. 73/2009. Gli aiuti possono essere disaccoppiati, ossia svincolati dalle produzioni, oppure accoppiati, legati alle produzioni effettuate. La maggior parte delle domande uniche sono relative al settore delle assicurazioni agevolate ma molta importanza assumono anche i premi erogati nella forma di diritti all´aiuto (titoli acquisiti nelle campagne precedenti) svincolati dalle produzioni. Altri aiuti, meno frequenti, sono riferiti alle produzioni attualmente effettuate in azienda e interessano i seguenti settori: latte vaccino, carne bovina, carne ovicaprina, olio d´oliva, frutta a guscio, prugne. Come detto, è il primo anno che entrambe le domande sono presentate sul sistema informativo direttamente gestito da Appag, consentendo in tal modo una quasi completa autonomia dal Sian, il sistema informativo nazionale. Le oltre diecimila domande sono state presentate dagli agricoltori con la fondamentale collaborazione dei Centri di assistenza agricola (Caa) che hanno provveduto, per ogni utente, al preventivo aggiornamento del fascicolo aziendale ed all’inserimento dei dati nel nuovo sistema informativo, consentendo in tal modo l’acquisizione e la protocollazione delle stesse in formato elettronico. Il fatto di essere riusciti a raccogliere domande così complesse, per i contenuti informativi e conoscitivi richiesti, su un proprio sistema informativo rappresenta per Appag, ed in generale per l’amministrazione provinciale, motivo di estrema soddisfazione e costituisce un passaggio essenziale per raggiungere livelli di semplificazione e rapidità nella gestione dei procedimenti amministrativi, altrimenti impossibile. Come previsto dalla normativa comunitaria, entro il 31 maggio 2011 sono possibili correzioni dei dati relativi alle domande di cui sopra. Questa la suddivisione delle 10.482 domande e i corrispondenti importi complessivi stimati dei relativi premi: Misura 211 (indennità compensativa zone svantaggiate) n. 2041 (11 milioni di euro); Misura 214 (agroambiente) n. 2386 (6 milioni di euro); Domanda unica n. 6055 (21.700.000 euro) . |
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CONCORSO BRUXELLES CONFERME PER L´ECCELLENZA DEI VINI PUGLIESI |
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“Ancora prestigiosi successi per i vini di Puglia che al Concours Mondial de Bruxelles hanno conquistato ben 22 riconoscimenti alla eccellenza. Un grazie a tutti gli imprenditori che con il loro lavoro promuovono in tutto il mondo la Puglia simbolo di qualità”. Così l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno commenta la notizia dell’ottimo risultato ottenuto dalla Puglia a quello che viene considerato il più prestigioso e autorevole concorso del vino a livello internazionale. Svoltosi quest’anno a Bruxelles, il Concorso ha esaminato ben 7300 campioni (tra vini e alcolici) provenienti da 50 Paesi produttori, assegnando alla Puglia una Gran Medaglia d’Oro, 8 Medaglie d’Oro e 13 Medaglie d’Argento. “Questi risultati – osserva Stefàno – ci inorgogliscono, e confermano il grande lavoro svolto dal vitivinicolo pugliese, fiore all’occhiello del nostro sistema produttivo. E devono spronare a proseguire con sempre maggiore determinazione verso l’obiettivo di accrescere la quota della nostra produzione vitivinicola di qualità”. Questi i vini premiati: Gran Medaglia d´Oro al “Bisso Le Vigne di Sammarco 2008”, Salice Salentino Doc prodotto da Spa Agricole Rizzello. Medaglie d´Oro al “Baroni Martucci Anna Maria Cecilia Bianco 2010” Salice Salentino Doc prodotto da La Vigna dei Baroni Martucci; al “Colucci Riserva 2007” Copertino Doc della San Martino srl; al “Metiusco Rosato 2010”, Salento Igt della Vinicola Palamà ; al “Sampietrana Since 1952 Brindisi Riserva 2008”, Puglia Doc prodotto dalla Cantina Sociale Sampietrana Soc. Coop. Agr. A.r.l.; al “San Martino Riserva 2007” Salice Salentino Doc della San Martino srl ; al “Saturnino Rosato Negroamaro 2010”, Salento Igt prodotto dalla azienda agricola Rubino Luigi; al “Vigna Pedale Rosso Riserva 2007” Castel del Monte Doc della Torrevento srl e al “Vigne & Vini Passione 2008”, Salento Igt della Vigne & Vini srl. Medaglie d’Argento a: “Anticaia Riserva 2008”, Salice Salentino Doc della Cantina San Donaci Soc. Coop.va Agricola; “Baroni Martucci Mathelda 2007”, Squinzano Doc prodotto da La Vigna dei Baroni Martucci; “Falco Nero Riserva 2006” , Salice Salentino Doc delle Cantine de Falco s.A.s.; “Faneros 2009” , Salice Salentino Doc prodotto dalla azienda Torrevento srl; “Giordano Rosso Piu´ Uve Unico Plus 2008” , Tarantino Igt e “Giordano Rosso Rinforzato 2009”, Puglia Igt prodotti dalla Giordano Vini spa; “Iussum Negroamaro 2007”, Puglia Igt della Cantina Sociale Sampietrana Soc. Coop. Agr. A.r.l; “ Solemnis Le Vigne di Sammarco 2009” Primitivo di Manduria Doc e “Verve Le Vigne di Sammarco 2009”, Salento Igt prodotti da Spa Agricole Rizzello; “Turitto Riserva Primitivo 2006”, Gioia del Colle Doc della Cantina Sociale Luca Gentile Soc. Coop; “Vigne & Vini Cardinale 2008”, Primitivo di Manduria Doc, “Vigne & Vini Tatu 2008”, Tarantino Igt e “Feudi Luporano Primitivo 2008” , Salento Igt prodotti da Vigne & Vini srl. |
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ANGUILLE DEL LAGO DI GARDA, ULTERIORI VERIFICHE IN CORSO DOPO L´ORDINANZA MINISTERIALE CHE NE VIETA LA VENDITA E IL CONSUMO |
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Le acque sono sicure e balneabili, i controlli effettuati su cinque specie di pesci non hanno dato problema alcuno. Mentre i controlli effettuati dalla regione Lombardia sulle anguille del lago di Garda nel novembre del 2010 hanno messo in luce valori di Pcb (policlorobifenili-diossina simili) superiori ai limiti fissati dal Regolamento (Ce) n.1881 del 2006. Le due regioni - Lombardia e Veneto e la Provincia autonoma di Trento - che insistono sul lago di Garda, hanno già individuato una strategia comune per verificare la presenza e la distribuzione dei contaminanti prevedendo un campionamento significativo e individuando 10 stazioni di prelievo a copertura della zona. Successivamente ed in ragione dei risultati dovranno essere avviate le ricerche per individuare le eventuali fonti di contaminazione, nonché le misure per ridurre o eliminare queste immissioni. Lo studio campionario, affidato al centro di referenza nazionale dell´istituto zooprofilattico dell´Abruzzo e Molise ha infatti restituito, attraverso l´analisi di 102 campioni un valore di conformità per tutte le specie esaminate - agone, coregone, luccio, persico e tinca - con l´eccezione appunto delle anguille. Queste analisi hanno consentito di valutare il rischio per la salute umana e conseguentemente hanno portato all´ordinanza del Ministero della salute che ha fissato in via cautelativa il divieto di vendita e consumo per le anguille, demandando a Lombardia, Veneto e alla Provincia autonoma di Trento il compito di coordinare e vigilare sulle fasi successive che dovranno, anche con estensione del campione, completare le verifiche. L´ordinanza entrerà in vigore con la sua pubblicazione, che avverrà la prossima settimana ed avrà validità per 12 mesi. Le ulteriori indagini dovranno mettere in luce se è vera l´ipotesi formulata dai consulenti che non vi siano attualmente fonti che immettono diossina nel lago ma che la presenza, essendo questa una sostanza che rimane nel grasso e nel tempo, sia dovuto a situazioni pregresse. Tutte le fasi sono state condivise attraverso un tavolo tecnico dalle tre regioni cui spetta adesso la predisposizione della ricerca delle eventuali fonti di immissione dei contaminanti, affidando alle Agenzie per la protezione dell´ambiente l´analisi dei fanghi lacustri e dei carotaggi effettuati nei fondali. Il Ministero della salute ha ribadito l´assoluta sicurezza e balneabilità delle acque del Garda, poiché questi risultati non incidono in alcun modo sulla qualità delle acque. |
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VENETO CAMPIONE PER I VINI DA PESCE |
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Venezia - “L’indiscusso successo del Veneto alla 12ª edizione della Selezione nazionale dei vini da pesce è un’ulteriore conferma dei primati che l’enologia e i produttori della nostra regione hanno saputo raggiungere, e che considero soli anticipazioni di ulteriori traguardi”. E’ soddisfatto l’assessore veneto all’agricoltura Franco Manzato, per il risultato ottenuto a Sirolo (Ancona) alla selezione nazionale dei vini da abbinare ai piatti del mare, dove 4 delle 11 medaglie d’oro assegnate per altrettante categorie sono andate appunto a vini tipicamente regionali, mentre è andato alla Cantina di Gallura, in Sardegna, il “Calice Dorico”, premio speciale assegnato all’azienda che raggiunge il miglior risultato in assoluto. Il massimo riconoscimento è andato a vini veneti nella categoria “Vini spumanti bianchi metodo Charmat con residuo zuccherino non superiore a 20 g/l”; in quella “Vini spumanti bianchi metodo Classico con residuo zuccherino non superiore a 20 g/l”; nei “Vini spumanti rosati metodo Charmat con residuo zuccherino non superiore a 20 g/l”; nei “Vini spumanti rosati metodo Classico con residuo zuccherino non superiore a 20 g/l”. “Questo risultato – dice ancora Manzato – conferma il primato che il Veneto si è guadagnato nell’enologia nazionale e mondiale in generale e nella spumantistica in particolare: vertici che non arrivano per caso. Di certo i vini veneti hanno una storia tra le più antiche in assoluto, ma se pensiamo a quale era il loro posizionamento solo 30 – 40 anni fa, si capisce bene il grande cammino e il forte impegno del sistema produttivo, per unire al meglio innovazione e tradizione, vitigni e territorio, capacità di stare sul mercato e di affrontare orizzonti sempre nuovi pur in una situazione difficile a livello planetario”. “Siamo la prima regione italiana produttrice con oltre 8 milioni di ettolitri di vino, e siamo la maggiore realtà nell’export enologico italiano con una quota del 29,4 per cento di tutto il vino italiano che va all’estero, per un valore che nel 2010 ha superato il miliardo 138 milione di euro. E’ una realtà economica che continua a crescere e dà immagine – ha concluso Manzato – e che sta riposizionando i mattoni della sua piramide di qualità. Tra questi voglio ricordare il Prosecco, spumante giovane che ha la sua anima profonda nelle Docg di Conegliano Valdobbiadene e di Asolo, nella specificazione “Treviso” e nell’eccellenza del Cartizze, pronto a contendere allo Champagne il primato quantitativo mondiale nel settore delle bollicine”. |
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AGRICOLTURA: OLIO E DINTORNI A FINE MAGGIO TRA OLEIS E ROSAZZO |
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Udine - La manifestazione Olio e dintorni, un week end tutto all´insegna dell´olio di oliva in programma dal 27 al 29 maggio prossimi tra Villa Maseri di Oleis (Manzano) e l´Abbazia di Rosazzo, è stata presentata oggi a Udine dall´assessore alle Risorse agricole del Friuli Venezia Giulia, Claudio Violino, che ne ha sottolineato l´importanza in funzione di una promozione mirata dell´enogastronomia regionale. L´edizione 2011 di Olio e dintorni, è stato annunciato, sarà caratterizzata da sedute certificate d´assaggio, un convegno ai massimi livelli su tecniche di coltivazione dell´olivo, corsi di potatura, interventi sul rapporto tra l´olio e la nostra salute e tra l´ambiente e la qualità dell´olio ma anche eventi culturali, musica e laboratori didattici, fino al corso per imparare l´antica arte di fare il pane in Abbazia di Rosazzo. Olio e dintorni sarà così una tre giorni all´insegna di Tipicamente Friulano, "un´occasione di promozione dei prodotti di qualità abbinati al territorio", ha affermato Violino, aggiungendo che "per salvare l´agricoltura friulana bisogna puntare sulla qualità e sulla territorialità". In Friuli Venezia Giulia ci sono una decina di frantoi che lavorano circa 10-15 quintali di olive all´anno. I produttori sono 800 (45 vendono in bottiglia etichettata) e realizzano fino a 15 quintali di olio. La coltivazione degli olivi si estende su circa 400 ettari, da Muggia fino a Caneva, ad arco lungo le colline della pedemontana e su 50-60 ettari in pianura, con una produzione di 8-10mila quintali di olive all´anno. "Quest´anno le indicazioni date dalle prime fioriture - ha spiegato il perito dell´Ersa, Ennio Scarbolo - dicono che sarà una buona annata". L´olio, così come gli altri prodotti tipici friulani, potrebbe essere messo in rete sempre in un´ottica commerciale e di promozione. Proprio a Manzano, comune che fa da capofila, si sta lavorando sul progetto internazionale La Via dell´Olio che parte da Oleis e arriva fino a Pola, nell´Istria croata. "Sono 15 i comuni coinvolti - ha spiegato il sindaco di Manzano, Livia Driutti - e contiamo di inaugurarla già il prossimo anno con il contributo di un finanziamento europeo". Il programma completo di Olio e dintorni è già on line sul sito web ufficiale della manifestazione, www.Olioedintorni.it/ |
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A FISH & CHEF UN CUOCO TRENTINO ALLE PRESE CON IL PESCE DEL GARDA
ALFIO GHEZZI, DELLA LOCANDA MARGON DI TRENTO, PROTAGONISTA DEL TERZO APPUNTAMENTO
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Dopo il successo di domenica scorsa con migliaia di visitatori provenienti anche da oltre confine a popolare le vie di Cassone per degustare i prodotti tipici del Garda, arriva un altro appuntamento con Fish & Chef, evento organizzato in collaborazione con il Comune di Malcesine e l’Istituzione Malcesine Più e con il supporto dell’Associazione Albergatori, dell’Associazione Ristoratori e l’Associazione Commercianti di Malcesine. Le degustazioni - A Fish & Chef anche questa domenica non mancheranno le degustazioni a Cassone, uno dei porti più romantici del lago. Il visitatore potrà scoprire non solo il pesce ma anche la pregiata carne della Garronese veneta a cui si accompagneranno altre sfiziosità come l’Olio Extravergine d’Oliva del Garda Dop e il formaggio Monte Veronese Dop. Dalle malghe del Baldo e della Lessinia il Consorzio Tutela Monte Veronese Dop porterà infatti a Fish & Chef le varie stagionature del formaggio dell’alpeggio estivo. Il tutto accompagnato dalla migliore enologia del territorio grazie alla partecipazione del Consorzio Tutela Bardolino, che farà conoscere questa denominazione. Grazie al “Tourist Bus” gli appassionati gourmet potranno raggiungere in serata Malcesine, dove sono in programma le cene a cura di grandi stelle della cucina italiana. La cena stellata - Dopo aver visto tramontare il sole sullo splendido lago veronese, domenica 22 maggio gli ospiti della riviera potranno infatti concedersi un menu da non perdere, studiato per loro da Alfio Ghezzi (Locanda Margon - Tn) che per la prima volta interpreterà il pesce di lago presso l’Hotel Baia Verde. Dopo il Chiaré, nuovo aperitivo “sparkling” ideato dal Consorzio Tutela Bardolino, e il finger food dell’Osteria Alla Rosa di Malcesine, lo chef trentino ha pensato ad una terrina di coniglio e anguilla leggermente affumicata con borragine, insalata di mele e tarassaco, al riso, pesce persico e bollicine mantecato con burro nocciola, salvia e aglio ursino, al lavarello cotto sulla pelle con asparagina e bruscandoli fritti e per concludere il solo granoturco bavarese di mais tostato e salato, biscotto Nuvola e gelato di polenta, mentre nei calici dei commensali ci saranno, come di consueto, i vini del Consorzio Tutela Bardolino. Ad aggiungere un tocco finale d’eccezione alla serata sarà Omkafè che farà conoscere Terraviva, una miscela composta al 100% da caffè Arabica caratterizzati da intensità e complessità aromatica pur con un contenuto di caffeina molto basso. Www.fishandchef.it |
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VIVIUM: BENESSERE MEDITERRANEO
NASCE LA PRIMA LINEA GASTRONOMICA PROBIOTICA
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Copaim S.p.a. (Albinia, Gr) azienda leader nella produzione di gastronomia fresca ittica e vegetale, arriva prima sul mercato con una scoperta altamente innovativa nel settore gastronomico: Vivium, specialità mediterranee probiotiche. Disponibile in due referenze – carciofi e olive pugliesi – sarà in commercio da luglio 2011 e rappresenta l’unica alternativa vegetale, nell’ambito degli alimenti funzionali con componente probiotica, ai prodotti caseari. Innovazione duplice quindi per l’Azienda che, da un lato crea una novità assoluta nel mondo gastronomico unendo sapore e benessere, dall’altro amplia l’offerta raggiungendo anche il target di consumatori intolleranti ai latticini. Il prodotto è frutto di metodologie brevettate e di un progetto quadriennale di Ricerca e Sviluppo Industriale dal titolo “Ortobiotici Pugliesi: alimenti vegetali probiotici”, selezionato dal Miur per un finanziamento di € 1.300.000 nell’ambito del bando “Agroalimentare Puglia”. Le aziende coinvolte nel progetto sono Copaim S.p.a. E La Chiavicella S.p.a. Di Trinitapoli (Fg), controllata direttamente dal Gruppo, che dispone di una superficie produttiva di circa 14 ettari destinati alla coltivazione diretta e di uno stabilimento dedicato alla trasformazione delle verdure. Partner di ricerca è l’Istituto di Scienze delle Produzioni alimentari Cnr-ispa di Bari protagonista di importanti azioni di ricerca finalizzate al sostegno dell’innovazione nell’agroalimentare. La ricerca è stata coordinata dalla dott.Ssa Paola Lavermicocca, microbiologa alimentare e ricercatrice dell’Ispa, che per questo studio scientifico ha ricevuto il premio “Itwiin Puglia - per l’innovazione al femminile”. «La realizzazione di questo progetto premia l’impegno del nostro Gruppo nell’investire da sempre nell’innovazione alimentare. Abbiamo guardato oltre, forti della nostra esperienza nella gastronomia a base di verdure, abbiamo voluto fare di più. Spinti dall’innovazione e legati alla tradizione abbiamo creato un alimento funzionale scegliendolo fra quelli più comuni e salubri nella dieta mediterranea – spiega Walter Cheleschi, responsabile Marketing di Copaim - Con Vivium abbiamo ottenuto un prodotto autentico nel gusto e fedele alle tradizioni gastronomiche. Oltre a questo possiamo garantire la qualità delle materie prime che, provenienti dai nostri campi o dai campi delle aree limitrofe Pugliesi, sono subito lavorate nello stabilimento della Chiavicella potendo così mantenere intatta tutta la loro freschezza. L’oliva prescelta inoltre, è la Bella di Cerignola, cultivar di eccellenza nel panorama nazionale». Vivium, coperto da 2 brevetti di cui Copaim ha acquisito la licenza esclusiva a livello mondiale dal Cnr, rappresenta perciò l’incontro fra il gusto della tradizione mediterranea e un’alimentazione finalizzata al miglioramento del benessere fisico, sempre più richiesta dal consumatore di oggi. «Tale esigenza del consumer ha determinato lo sviluppo del mercato degli alimenti funzionali creando un segmento che registra tassi annui di crescita continua in Europa e nel mondo – spiega la dott.Ssa Lavermicocca - E’ da questa premessa che nasce Vivium, che prende il nome dalla caratteristica principale dell’elemento che lo rende un alimento probiotico: il Lactobacillus paracasei, un fermento probiotico accuratamente selezionato che raggiunge vivo e vitale l’intestino. Vivium è un prodotto efficace che, se assunto regolarmente, contribuisce a migliorare l’equilibrio della flora intestinale. Per poter esercitare il proprio effetto benefico, i microorganismi probiotici devono sopravvivere innanzi tutto al processo di trasformazione dell’alimento per poi affrontare le aspre e selettive condizioni che incontrano nel passaggio del tratto gastro-intestinale. Nel caso di Vivium l’operazione è stata facilitata grazie alla componente vegetale della materia prima: olive e carciofi esercitano un’azione protettiva del microrganismo probiotico. Le ragioni della sopravvivenza sono da ricercarsi nelle componenti nutrizionali (fibre prebiotiche e vitamine) dei vegetali che contribuiscono alla proliferazione della flora batterica intestinale. Ma più in generale l’architettura della superficie del vegetale offre protezione e garanzia di vitalità alle cellule batteriche ». E’ importante inoltre considerare che una porzione di Vivium, oltre a contenere 1 miliardo di cellule vive del batterio probiotico, conserva i valori nutrizionali della materia prima: i carciofi sono ricchi di fibre attive e antiossidanti, mentre le olive contengono sali minerali, vitamine e i “buoni” acidi grassi monoinsaturi. Vivium Olive Gustose e stuzzicanti, le olive Vivium sono ideali come antipasto e perfette per uno spuntino all’insegna del benessere. Infatti, una porzione di 5 olive trasporta almeno 1 miliardo di cellule vive di fermento probiotico nell’intestino. Ingredienti: Olive, olio di semi di girasole, olio extravergine di oliva, sale, Lactobacillus paracasei Lmg P-22043. Peso: 180 g Shelf-life: gg.60 Pap: Euro 3,90 circa Vivium Carciofi Piccoli e teneri, i carciofi sono una fonte naturale di fibre come la sostanza prebiotica inulina. Ma i carciofi Vivium vanno oltre. Ne bastano 2 al giorno per trasportare almeno 1 miliardo di cellule vive di fermento probiotico nell’intestino. Ingredienti: Carciofi, olio di semi di girasole, condimento (prezzemolo, basilico, aglio, peperoncino), olio extravergine di oliva, sale, Lactobacillus paracasei Lmg P-22043. Peso: 160 g Shelf-life: gg.60 Pap: Euro 3,90 circa |
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PERLE D’OLTREPO’: IL PINOT NERO E IL SALAME DI VARZI
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Incontri tematici ed eventi per comunicare la viticoltura e l’arte della salumeria Si confronteranno esperti, giornalisti, produttori italiani ed esteri Gran finale a novembre con gli Stati Generali del Pinot nero a Riccagioia di Torrazza Coste Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese si allea con Gal e Consorzio di Tutela del Salame di Varzi L’oltrepò Pavese è la terza Denominazione vitivinicola italiana per numero di ettari (circa 14.000) e vanta l’indiscusso primato italiano relativo al più importante dei vitigni, il Pinot nero: non esiste altro luogo in Italia che possa vantare una simile estensione produttiva (3000 ettari). Altro primato del territorio è la produzione di uno dei più nobili e storici salumi italiani: il Salame di Varzi Dop. Da queste premesse deriva il fatto che da una maggior consapevolezza interna/esterna di questo potenziale locale si possa generare un nuovo trend regionale/nazionale capace di valorizzare le aree rurali, incentivare le produzioni e la messa a sistema delle competenze per generare una promozione a sistema, centrata sulle perculiarità agricole e agroindustriali non ancora completamente espresse dal territorio. Tutto questo sollecitando, trasversalmente, il turismo verde in un’ambientazione particolarmente vocata. Le attività del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e del Consorzio del Salame di Varzi Dop tesa alla comunicazione dei valori autentici delle produzioni territoriali vogliono fondersi e ampliarsi, sotto l´egida dell´agenzia di sviluppo locale Gal alto Oltrepò. Il traguardo è valorizzare una terra che rappresenta una delle aree vitivinicole e del gusto di maggior pregio a livello nazionale ed europeo. In Oltrepò Pavese, unico territorio di Lombardia attraversato dalla catena appenninica, nascono spumanti di grande qualità e il territorio è il più grande “serbatoio” italiano di Pinot nero, da cui nasce il nuovo marchio collettivo territoriale che si chiama Cruasé (Metodo Classico Oltrepò Pavese rosé Docg). A tutto questo si affianca il Varzi Dop, le cui radici si perdono ai tempi dei Longobardi. Da allora le parole d´ordine sono due: qualità e tradizione. Verranno organizzati momenti d´incontro, workshop, educational e conferenze in zona di produzione (Centro studi della vite e del vino di Riccagioia, Torrazza Coste - Pv) che metteranno in evidenza gli aspetti programmatici e metodologici utilizzati ed i risultati ottenuti in itinere. Questi aspetti verranno anche pubblicati su riviste specializzate. Per quanto riguarda l´informazione ai cittadini/consumatori essa verrà effettuata attraverso i mass media - stampa, radio, televisione - conferenze e dibattiti pubblici. Inoltre, nelle aziende agroalimentari e nei punti della ricettività sul territorio verranno esposti poster e verranno distribuite brochure informative sui vari aspetti legati al programma. Il presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Paolo Massone, facendosi portavoce del comitato organizzatore, fa sintesi: “Abbiamo formato una squadra per la promozione territoriale e il gusto. La sfida da vincere in un mercato globalizzato, in cui talvolta si lotta solo con la leva del prezzo, è tornare a comunicare storia e qualità delle produzioni. L´oltrepò Pavese, un terra così importante nella storia del vino e della salumeria di Lombardia e d´Italia, certo non può esimersi dal pensare che il primo obiettivo da centrare è educare al gusto, ricreare quella cultura che si sta perdendo. Apparire non basta, bisogna tornare a vedere dove e come nasce un prodotto. Il nostro Oltrepò Pavese, a mezz´ora da Milano, è una zona che punta sulla naturalezza. Non a caso il nostro nuovo prodotto bandiera, il Cruasé (Metodo Classico Docg rosé) è la più pura espressione rosa del Pinot nero. Diciamo “sì” al vino sincero, che è la nostra vera perla da far brillare accanto a un salame, il Varzi Dop, che non ha eguali in Italia per storia e sapore”. Periodo Di Svolgimento Attivita´ Portato a termine lo start-up degli ultimi mesi, le attività progettuali andranno in scena e si articoleranno sino al mese di novembre 2011. Le date sotto riportate potrebbero variare in base alla disponibilità di ospiti/relatori italiani ed esteri. Le Azioni Informative (in corso) Sito web dedicato e campagne stampa (lancio entro fine mese). Verranno organizzati riunioni, workshop, educational e conferenze in zona di produzione (Centro studi della vite e del vino di Riccagioia, Torrazza Coste - Pv) che metteranno in evidenza gli aspetti programmatici e metodologici utilizzati ed i risultati ottenuti in itinere. Questi aspetti verranno anche pubblicati su riviste specializzate. Workshop Tecnici (22/24 settembre) Un ciclo d´incontri con laboratori tecnico-scientifici per i produttori, le aziende agricole e agroindustriali, in sinergia con il sistema universitario e personale altamente specializzato del polo di Riccagioia di Torrazza Coste, campus e centro di ricerca della vite e del vino. Focus/incontri Tematici (dal 30 giugno al 1° luglio) Un ciclo di appuntamenti dedicati a tre target diversi: titolari d’aziende agricole o imprese agroalimentari; ristoratori ed operatori del settore; giornalisti e comunicatori del settore. Obiettivo: dar vita, attraverso nuove consapevolezze, a un’azione congiunta di valorizzazione dell’Oltrepò Pavese come sistema del gusto, dell’accoglienza e dello sviluppo sostenibile. Stati Generali Del Pinot Nero (18-19-20 novembre) Un grande seminario a Riccagioia di Torrazza Coste, da ripetere ogni 2 anni, dedicato al Pinot nero e al valore strategico del Varzi Dop per richiamare turismo enogastronomico e attenzione mediatica da tutta Italia e resto del mondo verso aree rurali in cerca di rilancio e ricollocazione sul mercato. Ospiti e relatori, accompagnati sul territorio dalle rispettive sedi, i maggiori esperti nazionali e internazionali di vitivinicoltura, enologia e marketing alimentare. Coordinatore scientifico Massimo Zanichelli (giornalista enogastronomico e curatore della Guida Espresso). Effetto Indotto A corollario delle singole azioni progettuali saranno organizzati banchi d´assaggio aperti al pubblico, agli enocuriosi, ai sommelier e a tutti i professionisti della ricettività che saranno sensibilizzati alla partecipazione. In occasione degli Stati Generali ampio spazio a eventi degustazione e partnership con le strutture ricettive e le aziende territoriali mediante l´elaborazione/promozione di pacchetti turistici. Http://www.vinoltrepo.it |
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ANTICA GELATERIA DEL CORSO PRESENTA LA SUA NUOVA “ECCELLENZA DA PASSEGGIO” DEDICATA AGLI AMANTI DEL GUSTO E DELLA QUALITÀ
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Con un gusto unico ed irresistibile, nasce il nuovo Gran Moro Bianco, la nuova variante dello storico stecco gelato, che unisce il prelibato gelato di Antica Gelateria del Corso variegato al caffé alla golosità e croccantezza del cioccolato bianco. I mastri gelatieri dello storico laboratorio di Antica Gelateria del Corso di Parma presentano una nuova e golosa novità, arriva il Gran Moro al cioccolato bianco, lo stecco gelato garanzia di alta qualità. Il Gran Moro al cioccolato bianco unisce la cremosità e la morbidezza del cremoso gelato variegato al caffè di Antica Gelateria del Corso alla golosità del cioccolato bianco per un raffinato piacere da gustare soli o da condividere con gli amici. Con il Gran Moro Bianco, Antica Gelateria del Corso accompagna gli amanti dell’eccellenza del gelato anche nel consumo da passeggio. Il Gran Moro Bianco è il nuovo stecco gelato proposto da Antica Gelateria del Corso e dedicato a tutti coloro che non riescono a rinunciare al piacere del cioccolato bianco anche d’estate. Si parte, infatti, della croccante e delicata copertura di cioccolato bianco per giungere al gusto più tradizionale del cremoso cuore di gelato alla panna arricchito dall’intenso aroma del sciroppo al caffè. E se la dolcezza della panna si sposa con il sapore deciso del caffè, il cioccolato bianco completa l’opera regalando uno sfizio in più. Una gustosa tentazione da concedersi nei diversi momenti della giornata, per soddisfare la voglia di dolcezza del proprio palato. Il Gran Moro Bianco appartiene alla gamma degli stecchi Gran Moro, già conosciuta per l’amatissimo Gran Moro Granellato, lo stecco di gelato alla panna ricco di pezzetti di cioccolato ricoperto da una spessa e croccante copertura di cioccolato con mandorle tostate e granella di nocciola. La gamma Gran Moro di Antica Gelateria del Corso, nelle varianti Bianco e Granellato da 70gr, è disponibile nei migliori bar e ristoranti d’Italia al prezzo consigliato di € 1,90. Antica Gelateria del Corso: www.Anticagelateriadelcorso.it Antica Gelateria del Corso è nata all’interno di un piccolo laboratorio di Parma, dove ogni giorno il mastro gelatiere creava ogni singola ricetta seguendo la migliore tradizione gelatiera italiana. Ancor oggi, Antica Gelateria del Corso nel suo stabilimento lavora le eccellenti materie prime con passione e con la stessa qualità e cura artigianale di una volta |
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AL RISTORANTE FILINI, RADISSON BLU HOTEL, MILAN: IL MAESTRO IGLES CORELLI, LO CHEF DI CASA DARIO ABBATE E IL PASTIFICIO VERRIGNI INSIEME PER UNO “SHOW CULINARIO” A BASE DI PASTA |
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. La Cena Pastifera del 24 maggio, in collaborazione con Edizioni Gribaudo Il Gusto, Kawalski Editore, i periodici Grande Cucina, Cucina Gourmet e Cartapiù Feltrinelli, ospiterà Igles Corelli, chef del ristorante Atman di Pescia (Pt) uno tra i cuochi più conosciuti ed apprezzati d’Italia e il Pastificio Verrigni, Antico Pastificio Rosetano a Roseto (Te) dal 1898. Il connubio tra la grande passione e l’alta professionalità, sia nella selezione di grani duri miscelati con acqua purissima delle fonti del Gran Sasso, sia nella scelta studiata delle trafile in bronzo e dell’ essiccazione a bassa temperatura, ha decretato il successo della famiglia Verriani portando il Pastificio ad essere riconosciuto sul territorio nazionale e non solo. La pregiata dell’Antico Pastificio Verrigni verrà proposta nel menù curato e ideato a quattro mani dallo chef di casa Dario Abbate e dal maestro Igles Corelli, chef pluripremiato dalla critica gastronomica italiana e internazionale. 2 stelle Michelin e 3 forchette Gambero Rosso sono solo alcuni dei riconoscimenti conferiti al Maestro durante la sua esperienza come chef al ristorante Trigabolo di Argenta (Ferrara). Questa esperienza ha consentito a Igles di entrare a far parte dell’elite della cucina italiana per estro, talento e creatività. Nella nuova esperienza al ristorante Atman di Pescia (Pt), Igles Corelli continua a proporre un menù legato alla cucina tradizionale e ai sapori della terra e del mare, preparati con ricette innovative e degne di uno dei migliori chef del nostro paese. Dall’antipasto al dessert, quattro creazioni tutte a base di pasta. Il ristorante Filini continuerà a proporre per il mese di giugno, fino alla prossima Cena Pastifera, alcune portate a base di pasta a marchio Verrigni. Igles Corelli presenterà alle 19.00 presso il Club Lunge del Radisson Blu Milan, situato al 6° piano, il suo nuovo libro “La mia Cucina Garibaldina”. Per il mese di giugno, l’appuntamento con la Cena Pastifera è fissato per sabato 21, quando saranno di scena la Pasta del celebre pastificio Gerardo da Nola e lo Chef Antonio Pisaniello, del Ristorante “La Locanda di Bu di Nusco” in provincia di Avellino. La cena pastifera è proposta al prezzo speciale di Euro 40.00, bevande incluse. Per prenotazioni contattare i numeri: 02 3631 8070, 02 3631 888 oppure inviare una e-mail a: vincenzo.Calci@radissonblu.com |
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ESTATE, TEMPO DI GRIGLIATE TRA AMICI
PIC-NIC A BASE DI CARNE O PESCE, IMPORTANTE NON SBAGLIARE TRA ROSSI O BIANCHI
I VINI GIUSTI DA SCEGLIERE SU EVINIA
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Estate. E’ tempo di serate all’aria aperta, con parenti o amici. O di picnic, in campagna o in collina, sotto l’ombra degli alberi, durante il giorno. Armati di cestino e plaid ci si prepara a gustare il piacere di una gustosa grigliata. Indipendentemente da dove si scelga di andare, e se mettere sui carboni carne o pesce, l’importante è non sbagliare i giusti abbinamenti. Per un menù perfetto non possono mancare i vini, i liquori e le specialità gastronomiche. Come scegliere? Sul sito www.Evinia.it ci sono diverse soluzioni per ogni esigenza, affinché il pranzo o la cena “open air” sia indimenticabile. Dalla nuova sezione dal nome “Evinia consiglia” arriva un semplice ma utile aiuto con le proposte di etichette più adatte ad ogni occasione. Così per accompagnare un arrosto misto si può optare per un Pignoletto frizzante, dell’azienda Tizzano, piacevolmente fresco e secco. Oppure un Chianti Classico, Rocca di Castagnoli, ricco di note fruttate. Evinia.it consiglia anche le salse più adatte per arricchire i piatti, come “Chimichurri”, una famosa salsa argentina. Se optate per un menù a base di pesce, Evinia propone l’etichetta Albert Bichot: Poully Fuissé 2007, ottenuto al 100% da uve Chardonnay provenienti dalla parte meridionale delle colline Maconnais, nel sud della Borgogna. Buono ed ideale per contrastare la calura estiva: è molto fresco con sentori fruttati di pesca e di fiori. Ma per gustare al meglio spigole, orate, branzino, vale la pena aggiungere un tocco di olio d’oliva, come l’extravergine Guicciardini Strozzi, altro fiore all’occhiello della vetrina virtuale Evinia.it. Un pezzo di pizza al trancio e via in spiaggia? Non può mancare un’ottima birra artigianale, priva di conservanti e più leggera. Sul sito Evinia.it, si trova una selezione delle migliori birre, come quelle della Tenute Collesi, sull’Appennino umbro-marchigiano. Tra queste l’Alter, a rifermentazione naturale in bottiglia ottenuta da malto Munich. Per accompagnare secondi di pesce, Evinia propone Ego, con una fresca nota finale di frutti tropicali. Entrando a far parte del mondo Evinia viene offerta la possibilità di poter acquistare una gamma unica di prodotti esclusivi. La scelta e gli ordini si fanno comodamente a casa e tutta la selezione viene inviata, nella massima sicurezza, praticità e convenienza, in due giorni. Per un ordine superiore ai 100€ la spedizione è gratuita. Infine, gli appassionati di Bacco che vogliono andare direttamente sul luogo di produzione del vino, possono prenotare sempre sul sito Evinia, una visita in quei luoghi dove nascono le migliori etichette. Ci sono decine di indirizzi di cantine e aziende vitivinicole selezionate, itinerari suddivisi regione per regione, dalla zona del Dolcetto d’Alba, in Piemonte, al Chianti della Toscana, passando per il Pignoletto frizzante dell’Emilia, fino al Nero d’Avola della Sicilia. Ovunque vi è la possibilità di fare un tour tra le vigne, sentire i profumi e i sapori, scoprire tecniche e segreti di lavorazione. Evinia - The Wine & Food Experience. Info: www.Evinia.it |
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LO SPRITZZOSO PRESENTATO DA LA GIOIOSA, SI CONFERMA TRA LE BEVANDE PIÙ AMATE DAI GIOVANI, CHE LO SCELGONO PER GUSTARE UN PIACEVOLE APERITIVO IN COMPAGNIA DEGLI AMICI.
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Grande successo per lo Spritzzoso La Gioiosa, a pochi mesi dal suo lancio sul mercato, si è confermata subito una delle bevande con una bassa gradazione alcolica, più gettonate dai giovani, che risponde alle esigenze di un consumo responsabile. Con l’inizio della primavera e l’avvicinarsi della stagione estiva, il clima è ideale per godere di un aperitivo in un locale all’aperto o a casa con gli amici, gustando la più classica delle bevande che è ormai un must intramontabile. Lo Spritzzoso, venduto nella grande distribuzione e proposto in comode bottiglie da 20 cl in un’accattivante confezione da 4, può essere comodamente consumato a casa, come aperitivo prima di una piacevole cena tra amici. Ideale da bere in compagnia lo Spritzzoso La Gioiosa a base di vino bianco, con un tasso alcolico di soli 7 gradi, è un cocktail fresco e dissetante che incarna lo spirito della socialità e dell’aggregazione, nonché di un’antica tradizione nata proprio in Veneto. Proponendo un giusto equilibrio tra dolce e amaro lo Spritzzoso risponde ai gusti dei giovani, ma anche degli appassionati di questa bevanda. Le sue caratteristiche vengono esaltate se viene servito con un po’ di ghiaccio e una fetta d’arancia. Diventa così dissetante che si sposa perfettamente con la calda stagione in arrivo. Una bottiglia di Spritzzoso da 20 cl, è molto pratica, in quanto consente, di realizzare due porzioni di questo elegante drink ottimo da condividere, senza sprechi. Se è vero che il 76% degli italiani sceglie di bere poco ma bene, come ha recentemente evidenziato l’indagine di Federvini, che ha misurato quali sono oggi tra i giovani di 5 paesi europei le condotte e gli stili di consumo più affermati, lo Spritzzoso è la bevanda ideale che risponde ai requisiti del target di riferimento: la moderazione e la qualità costituiscono un valore e un modo di avvicinarsi e vivere il consumo di bevande alcoliche tipicamente Mediterranei. Il gusto del bere prodotti di qualità è una caratteristica tipicamente italiana e, il modello italiano, rappresenta un esempio positivo di consumo responsabile. Così lo Spritzzoso prodotto da La Gioiosa ha già riscosso un grande successo sul mercato e un riscontro positivo dalla critica durante lo scorso Vinitaly, di Verona. Prezzo di vendita al pubblico della confezione da 4 bottiglie da 20 cl Euro 5,49 |
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