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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 10 Gennaio 2012
NUMERO DI “STATISTICHE FLASH” DEDICATO A TECNOLOGIE E PA  
 
Venezia, 10 gennaio 2012 - Il 73% delle aziende venete ha utilizzato internet per ottenere informazioni dalla Pubblica Amministrazione e per scaricare moduli, il 47% per inviare i moduli compilati e il 40% ha concluso un’intera procedura on line. A evidenziarlo è l’ultimo numero del 2011 della pubblicazione mensile della Direzione Sistema Statistico della Regione “Statistiche Flash”, dedicato al tema dell’utilizzo delle tecnologie negli enti pubblici. Dall’elaborazione dei dati emerge che, a livello europeo, le imprese venete e italiane risultano più aperte verso le nuove tecnologie: la regione italiana con la quota più bassa di aziende che hanno richiesto informazioni via web (Marche, 61,4%) è comunque superiore alla media europea (61%). L’incontro telematico fra cittadini e Pa non raggiunge invece gli stessi risultati. Nonostante la quota di famiglie venete che possiede un computer sia in continuo aumento (16% nel 2000, 55% nel 2010), nel 2010 poco meno del 38% delle persone che hanno usato internet ha dichiarato di essersi collegato per cercare informazioni dai siti web degli enti pubblici, valore che è in linea con quello nazionale ma inferiore a molte regioni nordeuropee. Dal 2009 tutte le amministrazioni locali risultano dotate di accesso ad internet e di sistemi di posta elettronica. Inoltre, se nel 2005 i comuni forniti di banda larga erano solo il 26% di quelli collegati ad internet, nel 2009 la quota ha raggiunto l’80%. Molto buona anche la quota di amministrazioni con Posta Elettronica Certificata (78%). Il 90% è dotato di rete intranet, collocando il Veneto al secondo posto su scala nazionale. Nel giro di pochi anni, il 98% delle Pa venete si è dotata di un proprio sito istituzionale in internet, collocando il Veneto tra le prime cinque regioni italiane. Le elaborazioni statistiche mettono in luce anche che in Veneto i dipendenti pubblici hanno maggiori possibilità di formazione e aggiornamento in materia di Ict (Information Communications Technology): nell’ultimo anno 14 su 100 hanno seguito corsi rispetto ad una media nazionale dell’8%.  
   
   
TRUFFA A DANNO DEI CONSUMATORI: NON SI ARRESTA L’ATTIVITÀ SCORRETTA DELLA SOCIETÀ ESTESA CITTADINANZATTIVA LA DENUNCIA ALL’ANTITRUST  
 
 Roma, 10 gennaio 2012 - Multati ma recidivi: la società Estesa continua a chiedere soldi non dovuti ai consumatori nel tentativo di frodarli. A denunciarlo ieri all’Antitrust è Cittadinanzattiva che ha ricevuto decine di segnalazioni da parte dei cittadini in seguito a pratiche commerciali scorrette messe in atto dalla società Estesa Limited. In particolare la citata società, la cui sede legale è alle Seychelles, tramite il portale www.Italia-programmi.net reitera gli stessi comportamenti commerciali scorretti per i quali è già stata sanzionata giorni fa dall’Antitrust e, come se non bastasse, minaccia i consumatori che hanno già inoltrato formale contestazione delle fatture ricevute. A fronte di simili comportamenti, Cittadinanzattiva invita i cittadini a non tener conto delle richieste e quindi a non pagare, ma ad inviare una segnalazione on line all´Antitrust ( http://www.Agcm.it/invia-segnalazione-online.html  ) oltre che per conoscenza anche all’Associazione (mail: pit.Servizi@cittadinanzattiva.it ). Cittadinanzattiva chiede all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che vi sia una ferma vigilanza in merito all’effettiva applicazione della sanzione e che siano messe in atto tutte le misure necessarie affinché la società rimuova i comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori. Da parte sua, Cittadinanzattiva, a seguito delle segnalazioni ricevute, ha allo studio azioni legali per la tutela dei diritti dei cittadini incappati nella truffa.  
   
   
CCNL/TLC CONTRO LA CRISI: PIU’ SANITA’ E FORMAZIONE PER I LAVORATORI DEL SETTORE ASSOTELECOMUNICAZIONI-ASSTEL E SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL DANNO VITA ALL’AGENZIA BILATERALE PER LA FORMAZIONE DI SETTORE E AL FONDO PER L’ASSISTENZA SANITARIA PER I LAVORATORI DELLE AZIENDE CHE APPLICANO IL CCNL DELLE TLC.  
 
 Roma, 10 gennaio 2012 - Il Contratto nazionale delle Telecomunicazioni continua a portare a casa importanti risultati in materia di welfare. I sindacati di categoria Slc-cgil, Fistel-cisl, Uilcom-uil e la rappresentanza delle imprese Assotelecomunicazioni-asstel, infatti, il 22/12/2011 hanno formalmente costituito due enti bilaterali in attuazione degli accordi siglati in occasione del rinnovo contrattuale del 2009. Il Fondo per l´assistenza sanitaria, denominato Fondo Tlc, nasce con l’obiettivo di assicurare la copertura di prestazione sanitarie integrative o migliorative di quelle fornite dal Servizio Sanitario Nazionale, in caso di malattia o infortunio. Il Fondo, al quale potranno iscriversi tutti quei lavoratori alle dipendenze di aziende che applicano il Ccnl delle Tlc che non beneficino di altre forme di copertura sanitaria integrativa, è stato pensato soprattutto per garantire le fasce più deboli, fra cui i molti giovani lavoratori del comparto call center. Una stima prudenziale indica che a regime il Fondo potrà riguardare circa 35.000 lavoratori. Scopo dell’Agenzia bilaterale per la formazione di settore è promuovere lo sviluppo delle professionalità nelle telecomunicazioni, facilitando l’accesso dei lavoratori a progetti formativi finanziati attraverso Fondimpresa e altri enti e istituzione comunitarie, nazionali e locali. L’agenzia avrà il compito procedere all’ analisi dei fabbisogni formativi all’interno del settore, monitorare l’ evoluzione legislativa in materia ed elaborare annualmente un catalogo di corsi a cui le aziende potranno aderire. “La base di relazioni industriali costruttive stabilita dalle parti nell’ambito del Ccnl delle Tlc – ha dichiarato Cesare Avenia - si dimostra la piattaforma più efficace per affrontare un così difficile momento come quello che sta vivendo oggi il Paese. L’accordo, infatti, consente di compiere dei passaggi importanti non solo per contrastare la crisi consolidando il sistema del welfare, ma anche di guardare avanti introducendo fattori di sviluppo come la formazione professionale”  
   
   
TRENTO: BOLLETTA TELEFONICA, LA PROVINCIA DIMEZZA LA SPESA GRAZIE AL VOIP  
 
Trento, 10 gennai 2012 - Telefonare via Internet, ovvero con la tecnologia Voip, conviene. La Provincia autonoma di Trento ha diffuso in questi giorni i dati relativi alle spese telefoniche (telefonia fissa e mobile), passata da 1,79 milioni di euro nel 2007 agli 877 mila euro di quest’anno, con un risparmio del 40 per cento. “Il merito - come spiega il dirigente del Servizio, Paolo Simonetti - è l’adozione del nuovo sistema di telefonia che sfrutta la rete allestita da Trentino Network e i Servizi di Informatica Trentina”. Avere un sistema pubblico efficace ed integrato, in grado di collaborare al suo interno e con il territorio e di rispondere con tempestività alle esigenze dei cittadini, significa anche condividere gli strumenti che facilitano l’operare quotidiano e garantiscono sistematicità e ordine alle attività di ogni pubblica amministrazione. “Si tratta - come spiega Paolo Simonetti, dirigente del Servizio Reti e Telecomunicazioni della Provincia autonoma di Trento - di mettere in campo una serie di servizi fondamentale per facilitare operatività e cooperazione nel sistema pubblico trentino; servizi che sfruttano gli investimenti e le infrastrutture disponibili sul territorio”. Negli scorsi mesi, la Provincia aveva individuato quattro servizi innovativi: il sistema di Protocollo Informatico Federato e Gestione dei Flussi Documentali; la Posta elettronica e la posta elettronica certificata (Pec); la telefonia Voip (Voice over Internet Protocol); i sistemi di Videoconferenza, collaborazione e comunicazione unificata. In particolare il Voip è la tecnologia che consente di effettuare telefonate utilizzando la connessione internet invece che la tradizionale rete telefonica. Il servizio consente di contenere i costi derivanti dall’elevato traffico telefonico registrato tra le pubbliche amministrazioni trentine e dalla gestione e manutenzione dei centralini telefonici e delle linee tradizionali. Sfruttando la rete in banda larga trentina, con il Voip gli enti potranno azzerare i costi delle telefonate verso altri enti pubblici trentini e usufruire della manutenzione centralizzata dell’infrastruttura telefonica. Trentino Network gestisce la piattaforma open source che sta alla base del sistema Voip del Trentino. Questa piattaforma, operativa dal 2009, ha premesso di soddisfare requisiti particolari dell´utente e di limitare gli investimenti necessari. Infine, varie aziende locali sono state coinvolte nell´iniziativa. Ora il Servizio Reti e Telecomunicazioni ha verificato quanto effettivamente la pubblica amministrazione ha risparmiato con l’introduzione delle nuova tecnologia telefonica. Il collegamento delle reti telefoniche tramite interconnessioni Voip comporta un risparmio derivante dalla riduzione dei canoni dei centralini stimato sui 200 mila euro all’anno, mentre il risparmio conseguente alla riduzione del traffico a consumo ammonta ad 650 mila annui. In sintesi, per la Provincia si è passati da una spesa per fonia di 1,79 milioni di euro nel 2007 a 1,08 milioni di euro nel 2011. Ad oggi, sono 3.500 su 6.000 apparecchi telefonici presenti in Provincia che si appoggiano alla tecnologia Voip della rete provinciale. Lo stesso sistema è usato dal Consiglio Provinciale (200 linee), dal comune di Trento (altri mille telefoni), dalla Tsm, dall’Università di Trento. Anche l’Azienda Sanitaria sta adottando un sistema Voip. A questi, si aggiungono una ventina di comuni che stanno utilizzando il sistema, più altri cento che lo hanno richiesto e si stanno attrezzando. Entro pochi anni, tutta la pubblica amministrazione trentina avrà un nuovo sistema di telefonia a costi dimezzati.  
   
   
CON GLI ELETTRODOMESTICI INTELLIGENTI LE FACCENDE DOMESTICHE SONO TUTTA UN’ALTRA COSA  
 
 San Donato Milanese, 10 gennaio 2011 – Al Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas Lg Electronics presenta una serie di nuovi elettrodomestici dotati della rivoluzionaria tecnologia Smart Thinq e del nuovo Home Energy Management System (Hems) per gestire in modo più pratico ed efficiente i lavori domestici, monitorare i propri consumi e costi energetici e, se necessario, variare le proprie abitudini d’utilizzo in modo da ridurre i consumi e risparmiare sulla bolletta elettrica. Le parole d’ordine di quest’anno saranno: capienza, risparmio energetico e connettività. “Abbiamo presentato per la prima volta i nostri elettrodomestici smart al Ces dell’anno scorso e da allora la nostra gamma si è evoluta notevolmente”, ha dichiarato Moon-bum Shin, Ceo di Lg Electronics Home Appliance Company. “Oltre ad aver perfezionato le singole tecnologie, Lg ha anche potenziato la connettività in tutta la casa con la creazione di nuove opzioni per la gestione dei lavori domestici – ad esempio, la possibilità di seguire il ciclo della lavatrice da un televisore o da un cellulare – promuovendo una nuova concezione delle faccende domestiche”. Le principali funzioni offerte dall’innovativa tecnologia Smart Thinq sono: Blast Chiller: uno scomparto speciale per il raffreddamento rapido delle bevande che in meno di cinque minuti raffredda una lattina di birra o bevanda gassata da 33 cl. La soluzione perfetta per eventuali visite impreviste di amici o parenti! Smart Manager: dal panello Lcd del frigo o direttamente da uno smartphone è possibile controllare quali cibi sono presenti all’interno del frigorifero, dove sono sistemati e la loro data di scadenza; Smart Diagnosis: agevola gli interventi d’assistenza e permette di effettuare una diagnosi immediata o il rilevamento di eventuali malfunzionamenti con l’aiuto di smart devices; Smart Access permette di verificare lo stato operativo degli elettrodomestici per mezzo di dispositivi esterni; Smart Adapt consente di scaricare nuovi programmi o aggiornamenti software usufruendo degli ultimi sviluppi tecnologici di Lg senza dover acquistare nuovi prodotti; Smart Grid: non appena le utility locali inizieranno a offrire tariffe energetiche differenziate in base alle fasce orarie, Smart Grid darà modo ai consumatori di reimpostare le funzioni dei loro elettrodomestici in modo da usufruire delle tariffe energetiche più convenienti. Al Ces 2012, Lg espone gli ultimissimi modelli di frigoriferi, lavatrici, forni e robot aspirapolvere intelligenti, l’espressione concreta delle più avanzate tecnologie di Lg, come le esclusive Core Technologies (Compressore Lineare, Inverter Direct Drive, Infrared Grill e Kompressor) che contribuiscono a potenziare le prestazioni, allungare la durata e rendere più efficienti i consumi energetici degli elettrodomestici. Ogni categoria ha il suo protagonista! Il mondo del freddo è rappresentato da un frigorifero Side by Side di capacità oversize, completo di Blast Chiller, che si è aggiudicato il premio “Best of Innovations”, il lavaggio da una lavatrice di grande capacità ultraveloce a carico frontale onorata da un Ces Innovations Award. Per l’ambiente cucina Lg ha invece progettato un forno con tecnologia Infrared Grill, per una cottura più sana e naturale, e la nuova lavastoviglie che vanta eccezionali prestazioni di lavaggio e un consumo più efficiente dell’acqua grazie alla tecnologia Truesteam. Tra i prodotti che si distinguono per innovazione e proiezione al futuro spicca l’armadio-lavasecco Lg Styler, adatto per prendersi cura in modo quasi professionale anche dei capi che necessitano di cure speciali come tailleur e camicie. Lg Styler utilizza infatti speciali cicli a vapore per ridurre le pieghe e i cattivi odori degli abiti indossati, permette di igienizzare e purificare i capi di vestiario con l’impiego di un’ampia varietà di aromi da infondere delicatamente negli indumenti riposti in guardaroba. Infine, per pulire la casa facilmente e senza fatica c’è Lg Hom-bot, il sofisticato aspirapolvere robot di Lg. Alto solo 9 cm, rumoroso soli 50dB l’elettrodomestico di Lg è dotato di funzione Dual Eye Mapping, che utilizza una navigazione intelligente per una pulizia più rapida e precisa delle superfici orizzontali e permette quindi di svolgere tranquillamente altre attività mentre è in azione.  
   
   
CONTINUA L’INTERESSE VERSO L’INCUBATORE DI IMPRESE DI BENEVENTO.  
 
Benevento, 10 gennaio 2012 - Beta 80 Group, impresa tra le Top 100 operanti in Italia nel settore Ict – Software e Servizi con sedi a Milano, Mantova, Varese, Chiasso (Svizzera) e Roma, investe nel Sannio e sceglie l’incubatore del Parco Scientifico e Tecnologico per insediare la sua New-co del Gruppo, la Beta 8.0 Technology Srl. La Beta 8.0 Technology Srl si occuperà di attività innovative nel settore dell´emergenza con particolare attenzione agli ambiti sanitario e di protezione civile. Sarà inoltre costituito il Centro di Competenza sui Poli Archivistici e Conservazione a norma. Sono già state avviate, nei giorni scorsi, le prime selezioni di risorse umane qualificate. Altre ne seguiranno nei prossimi mesi. Saranno impegnati per lo più ingegneri informatici provenienti dall’Università del Sannio. Per il Parco Scientifico e Tecnologico l’intesa con la Beta 80 Group, dichiara il Presidente del Pst Floriano Panza, rappresenta uno dei primi risultati significativi dei numerosi sforzi che si stanno compiendo in questi mesi per rilanciare il Pst in un momento di crisi generale dell’economica e del sistema produttivo, locale e nazionale. L’idea, infatti, di definire e consolidare alleanze strategiche con grandi realtà imprenditoriali e con le eccellenze scientifiche regionali dei Centri di Competenza, di focalizzare gli impegni su tematiche innovative e specifiche, è la linea tracciata dalla direzione del Pst per una sua potenziale crescita, nel medio e lungo periodo. Soprattutto, conclude Panza, e come più volte sostenuto anche dall’Amministratore Delegato del Pst Remo Russo, se si avrà la capacità di rendere tali alleanze stabili ed orientate sempre più alla domanda di innovazione delle imprese del territorio.  
   
   
ISTRUZIONE IN ABRUZZO: 2,4MIL EURO FORNITURA GRATUITA LIBRI TESTO ASSESSORE VALUTA SPERIMENTAZIONE:FUTURO E´ANCHE NEI TABLET  
 
 L´aquila, 10 gennaio 2012 - Ieri mattina la Giunta Regionale, su proposta dell´assessore all´Istruzione Paolo Gatti, ha deliberato il riparto tra Comuni dello stanziamento statale di oltre 2,4 milioni di euro per la fornitura gratuita e semigratuita di libri di testo per l´anno scolastico 2011/12. In particolare circa 1,8 milioni sono destinati alla fornitura dei libri di testo in favore degli alunni che adempiono l´obbligo scolastico e oltre 640mila euro alla fornitura, anche in comodato, dei libri di testo in favore degli studenti delle secondaria superiori. I fondi sono stati ripartiti tra i Comuni della Regione secondo un piano di spesa proporzionale, elaborato adottando gli stessi criteri e basi di calcolo delle precedenti annualità. Sarà cura dei Comuni, in sede di attuazione della norma, predeterminare e pubblicare i criteri e le modalità per l´erogazione dei benefici ai soggetti richiedenti, con particolare riferimento ai termini per la presentazione delle istanze, alla gratuità totale o parziale, alla documentazione a supporto della spesa sostenuta per l´acquisto dei libri di testo, nonché l´applicazione dei criteri di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate. "Lo scorso novembre - commenta l´assessore Gatti - la Giunta fu accusata di un colpevole ritardo nell´assegnazione di fondi sui libri di testo, fondi che sono di natura governativa e il cui riparto è stato stanziato solo a metà dicembre. Con solerzia abbiamo approntato gli atti di nostra competenza. Ora le famiglie possono contare su queste risorse erogate dal governo per alleggerire il carico di spese che l´istruzione dei nostri ragazzi ogni anno comporta. I libri di testo restano una voce di spesa importante". "Sono fiducioso - prosegue - che nei prossimi anni la Scuola italiana e quella della nostra Regione saranno in grado di innovarsi cogliendo le opportunità che le tecnologie informatiche offrono, così da introdurre nuovi modelli per l´apprendimento, anche attraverso l´introduzione di tablet che possano contenere tutti i libri di testo in formato elettronico e abbattere drasticamente il loro costo. In questo senso - conclude Gatti - stiamo lavorando con l´Ufficio Scolastico Regionale per introdurre forme di sperimentazione".  
   
   
FORMAZIONE DEGLI INGEGNERI: FIRMATO UN PROTOCOLLO FRA PROVINCIA DI TRENTO, UNIVERSITA´ E ORDINI PROFESSIONALI  
 
Trento, 10 gennaio 2012 - L´ordine degli Ingegneri della provincia di Trento, la Provincia autonoma di Trento, l´Università degli Studi di Trento e gli Ordini degli Ingegneri delle Provincie di Bolzano e Verona hanno siglato oggi, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Trento, una convenzione finalizzata a istituire un programma di tirocinio rivolto ai neo-laureati. Il documento è frutto della collaborazione stretta negli ultimi mesi tra le varie istituzioni, finalizzata al sostegno della formazione e della specializzazione dei giovani ingegneri. Un protocollo importante, primo in Italia per questo settore, che andrà a costituire una valida pietra miliare ed un esempio da emulare, soprattutto in questo particolare momento storico, caratterizzato dalla riforma degli ordini professionali che – come è ben noto – entro sei mesi hanno l´obbligo di riformarsi anche dal punto di vista dell´alta formazione continua. La convenzione porta le firme presidente della Provincia di Trento, Lorenzo Dellai, del rettore dell´Università di Trento, Davide Bassi, dei presidenti degli Ordini degli Ingegneri di Trento, di Verona e di Bolzano - rispettivamente, Antonio Armani, Ilaria Segale e Guglielmo Concer. Presenti alla firma oggi, fra gli altri, anche il preside della Facoltà di Ingegneria dell´Università di Trento, Marco Tubino,il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile ed infrastrutture della Provincia autonoma Raffaele De Col, e il dirigente dell’Incarico speciale per l’integrazione delle attività formative a supporto dello sviluppo della Provincia di Trento, Roberto Sandri. L´obiettivo di questo impegno comune è quello di attivare un progetto per la qualificazione dell’accesso alla professione di ingegnere, offrendo ai neo laureati la possibilità di aderire a un percorso di tirocinio formativo propedeutico all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione che possa anche favorire il successivo ingresso nel mondo del lavoro, anche tramite contratto di apprendistato. Per altro verso, il progetto ha lo scopo di offrire agli studi tecnici ed alle imprese, l´opportunità di avvalersi di una valida risorsa professionale, nella convinzione che la conoscenza diretta del mondo del lavoro e l’incontro con l’ambiente professionale, garantiti dallo strumento del tirocinio, migliorino il collegamento tra domanda e offerta di impiego. Il tirocinio è rivolto a laureati non ancora abilitati dei corsi di laurea triennale e magistrale della Facoltà di Ingegneria dell’Università. L’università, con cadenza almeno semestrale, pubblicherà specifici bandi di selezione per un numero di tirocini pari al numero delle disponibilità segnalate dai soggetti ospitanti. La selezione avverrà sulla base del curriculum vitae presentato dal candidato e in base ai requisiti richiesti dalla convenzione. Questi giovani laureati potranno inserirsi, per un massimo di 6 mesi (cui corrisponde un impegno pari a 800 ore), all´interno di studi professionali ed imprese pubbliche e/o private, per sviluppare le proprie conoscenze e competenze acquisite durante il percorso universitario anche al fine del superamento del futuro esame di stato. La formazione prevista all’interno di ogni percorso di apprendistato viene attestata e certificata con modalità previste dalla normativa vigente, come disposto dai competenti Servizi della Provincia. Al termine del tirocinio verrà rilasciato ad ogni tirocinante un documento attestante l’attività svolta e i risultati conseguiti.  
   
   
SCUOLA, VIA AL DIMENSIONAMENTO MA LIGURIA IMPUGNA LEGGE E CHIEDE “COMPENSAZIONI” A MINISTRO PROFUMO  
 
Genova, 10 Gennaio 2012 - Disco verde della giunta della regione Liguria alla proposta di piano di dimensionamento della rete scolastica regionale. Com’è noto, la manovra approvata dal precedente governo lo scorso luglio decreta la chiusura delle Direzioni didattiche e delle Scuole Medie e la loro trasformazione in Istituti Comprensivi. La proposta della giunta Burlando va ora al Consiglio Regionale per essere approvata. La “verticalizzazione” riguarda le scuole autonome del primo ciclo in Istituti Comprensivi con almeno mille studenti. La Liguria, insieme con altre regione, ha comunque impugnato la legge davanti alla Corte Costituzionale. L’assessore all’Istruzione Pippo Rossetti ricorda come vi siano sicuramente situazioni non del tutto condivise da parte di familiari e docenti rispetto alle scelte sul dimensionamento scolastico. “ Ma in tutto il territorio ligure- afferma- si è sviluppato un processo concertativo di Comuni e Province con i vari soggetti che ha salvaguardato l’aspetto educativo della rete scolastica. La Regione Liguria ha approvato i quattro piani provinciali sul dimensionamento perché rientrano nei parametri previsti dalle disposizioni regionali.” Frattanto, Rossetti ha scritto al ministro Francesco Profumo chiedendo di sospendere quanto previsto dalla legge nazionale 183/2011 che ha ulteriormente inasprito le condizioni per l’esercizio dell’autonomia da parte della scuole, alzando a 400/600 il limite minimo per conservare la titolarità per il dirigente scolastico e il direttore dei servizi generali e amministrativi nelle scuole superiori. In Liguria sono 12 le situazioni che si collocano sotto la soglia e riguardano scuole secondarie di secondo grado e quattro le Istituzioni del primo ciclo che presentano poco meno di seicento alunni. La sospensione viene due motivi: primo perché risulta “devastante” -afferma l’assessore- “mettere mano da novembre a gennaio all’assetto delle autonomie scolastiche intervenendo sul numero dei dirigenti solo per una logica rispondente ad una necessità di risparmio, secondo perché il dimensionamento delle scuole dell’obbligo ha già visto in Liguria la riduzione di quindici posti da dirigente che erano nella dotazione al Miur. Si chiede quindi, secondo un criterio di compensazione rispetto ai quindici posti persi, di non procedere al taglio degli istituti superiori avendo già la Liguria fortemente e virtuosamente contribuito al contenimento della spesa pubblica senza perdere di vista la sostenibilità sociale ed educativa delle operazioni di revisione della rete scolastica territoriale”.  
   
   
CRESCE IL NUMERO DEI DIPLOMATI TRENTINI CHE SI ISCRIVONO ALL´UNIVERSITÀ LA RILEVAZIONE DI AGENZIA DEL LAVORO SULLE SCELTE DI STUDIO DELLA LEVA 2005/2006  
 
Trento, 10 gennaio 2012 - Secondo il monitoraggio svolto da Agenzia del lavoro sulle scelte di studio e di lavoro dei diplomati delle scuole superiori in Trentino (leva 2005/2006), risulta un aumento dell’interesse da parte dei ragazzi a proseguire gli studi e una maggiore difficoltà lavorativa, complice soprattutto la crisi. In particolare, lo studio conferma il trend crescente nel proseguimento degli studi all’università dei diplomati: ben il 59,6% degli attuali intervistati dopo il conseguimento del diploma si iscrivono all’università. Le analoghe percentuali riferite alle leve precedenti si attestavano rispettivamente al 35,3% per la leva del 1996/97, al 43,8% per la successiva del 1999/00 e al 56,7% per la leva 2002/03. Il dato non tiene conto dei liceali, considerando i quali la quota di iscritti all’università sale ancora, a coinvolgere quasi tre soggetti su quattro, il 73,2% del totale: 1.734 studenti sui 2.370 intervistati. La rilevazione degli esiti occupazionali dei diplomati 2005/06 - realizzata dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro dell’Agenzia - mette in risalto due risultati: 1) Il numero significativo di giovani che successivamente al diploma hanno deciso di proseguire gli studi conseguendo la laurea breve del nuovo ordinamento accademico basato su due livelli, laurea breve e laurea magistrale (eventualmente un master universitario); 2) lo studio - ed è questa forse la novità maggiore -ricomprende gli anni della “crisi” che si è manifestata dal 2008, e quindi consente un primo riscontro degli effetti di tale crisi sull’occupazione della fascia di giovani analizzati. Il trend crescente nel proseguimento degli studi all’università dei diplomati è visibile nei numeri: ben il 59,6% degli attuali intervistati dopo il conseguimento del diploma si sono iscritti all’università. Le leve precedenti si attestavano rispettivamente al 35,3% per la leva del 1996/97, al 43,8% per la successiva del 1999/00 e al 56,7% per la leva 2002/03. Il dato non tiene conto dei liceali, considerando i quali la quota di iscritti all’università sale ancora, a coinvolgere quasi tre soggetti su quattro, il 73,2% del totale: 1.734 studenti sui 2.370 intervistati.Si nota altresì che a quarantadue mesi dalla maturità la condizione di studente trova conferma per una percentuale inferiore di diplomati rispetto a quanto rilevato nelle indagini precedenti: poco meno del 35% a fronte del 37,3% rilevato per la leva del 2002/03. E’ un dato in controtendenza con quanto accaduto nelle leve precedenti e con quanto visto per la dinamica delle iscrizioni all’università, che dipende dai comportamenti della sola componente femminile e che per questa componente consegue all’avvenuta acquisizione del diploma di laurea breve: il 67,3% dei diplomati già laureati al momento dell’intervista sono infatti ragazze.Proprio con riferimento agli effetti del nuovo ordinamento universitario (cosiddetto “3+2” introdotto nell’anno accademico 2001/02) la rilevazione presenta inoltre un elemento di discontinuità rispetto ai rapporti precedenti: dall’analisi delle risposte di questa leva, si evince che circa un terzo dei 1.733 diplomati che si sono iscritti all’università, hanno già conseguito un diploma di laurea breve1. Si tratta di ragazzi che si sono laureati indicativamente nella seconda metà del 2009 ed hanno avuto la possibilità di entrare nel mercato del lavoro non più come diplomati, ma già come laureati. Del loro percorso è stata data evidenza separata, e questo è un primo dato di novità in quanto, se da un lato è emerso che il 67,8% di questi laureati, 390 soggetti, hanno deciso di proseguire gli studi per ottenere la laurea specialistica, si è pur tuttavia evidenziato che 185 soggetti risultano già in condizione attiva: nel 45% dei casi come occupati e per il resto ancora in condizione di ricerca di lavoro. Il tasso della loro disoccupazione risulta molto alto (64,4%) ma è conseguenza di una laurea acquisita a ridosso dell’intervista e di un tempo trascorso in condizione professionale molto breve. Il documento è disponibile sul sito di Agenzia del lavoro: www.Agenziadellavoro.tn.it    
   
   
BASILICATA: SCHEDA ATTIVITÀ - DIPARTIMENTO FORMAZIONE  
 
Potenza, 10 gennaio 2012 - Nel 2011 la Basilicata ha confermato i buoni risultati di impegno e di spesa delle risorse del Fondo sociale europeo evitando il disimpegno automatico. Le principali tipologie di operazioni attivate hanno riguardato l’integrazione tra il mondo della ricerca e quello del lavoro, mentre è stato adottato il Documento di strategia che delinea le azioni da mettere in campo in relazione alle opportunità offerte dall’Asse del Po Fse. Particolare rilevanza hanno assunto gli interventi di accompagnamento per sostenere l’inserimento lavorativo dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga attraverso un Avviso pubblico che prevede Bonus per l’assunzione, l’autoimpiego e la creazione d’impresa. Con l’Accordo quadro sugli ammortizzatori sociali, sottoscritto con le parti datoriali e sindacali, è stata concessa la proroga della mobilità in deroga in scadenza nel 2011 per quei lavoratori che, a causa della perdurante crisi, sono ancora privi di occupazione. E’ continuata a stabilizzazione dei Lavoratori socialmente utili, concedendo incentivi per l’assunzione o per l’autoimpiego degli Lsu. Sono state create opportunità di inserimento nel mondo del lavoro per circa 2100 giovani, di cui 1200 con la Work experience (su 4000 domande ne sono state accolte 954 alcune delle quali per più unità e sono state firmate praticamente tutte le convenzioni, consentendo di dar seguito al provvedimento), 200 attraverso “Genererazioni verso il lavoro” (lo scorrimento della graduatoria ha permesso di accogliere altre 100 domande) e 700 con “Un ponte per l´occupazione”. Per quest´ultima Misura, finanziata con 29 milioni di euro, è stato definito il catalogo che individua i percorsi formativi altamente qualificati finalizzati all´assunzione. E sempre nelle politiche finalizzate all´inserimento nel mondo del lavoro, l´accordo di programma con le Province mette in campo altri 60 milioni di euro. In questo campo, inoltre, è stato istituito il Repertorio regionale dei profili professionali della Basilicata per avvicinare la formazione alle esigenze del mercato del lavoro lucano. Sono stati approvati i primi profili professionali tipo (declinati in Unità di competenza) per le Aree di “Agricoltura, silvicoltura, zootecnia”, “Produzioni alimentari” e “Servizi turistici”, mentre gli altri sono in via di definizione. Un Programma d’azione accompagnerà l’inclusione sociale e lavorativa degli adulti e minori, sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria nella Basilicata. Il costo totale dell’intervento è di 8.840.000. Sul versante istruzione, il Piano per il diritto allo studio 2011/2012, ha assegnato oltre 7 milioni di euro per Mense e trasporti, centri rurali di raccolta, collegi scuola, convitti, interventi per situazioni impreviste ed eccezionali, qualificazione dell’offerta formativa, interventi a favore dei dislessici e per le difficoltà nell’apprendimento, scuole paritarie dell’infanzia, contributi a Province e Comuni e azioni per combattere l’abbandono scolastico. Sono stati finanziati progetti per il consolidamento delle competenze di base degli alunni delle scuole di primo e secondo grado e per la formazione primaria, che impegnano il personale precario, tra docenti, insegnanti di sostegno e collaboratori scolastici. Anche quest’anno sono stati assegnati contributi ai laureati per master universitari e non, e per i dottorati di ricerca. Con il Piano Sport, infine, sono stati assegnati contributi per 900mila al mondo dello Sport. Destinatari: Province, Comuni, Enti locali e territoriali, il Coni, le associazioni sportive private. Risorse del Po Fse Basilicata sono state destinate anche agli assegni formativi per operatori dello sport per la realizzazione di progetti di inclusione sociale per le persone disabili.  
   
   
I GRANDI DELL¡¯OUTDOOR A SOSTEGNO DEL PRIMO MASTER IN MEDICINA DI MONTAGNA MHW E ALTRI PARTNER D¡¯ECCEZIONE AL FIANCO DELL¡¯UNIVERSIT¨¤ DEGLI STUDI DELL¡¯INSUBRIA PER UN PROGETTO DI PRESTIGIO EUROPEO  
 
Milano, 10 gennaio 2012 - Il progetto - Finalmente l¡¯Universit¨¤ di Saragozza non sar¨¤ pi¨´ l¡¯unica a considerare la montagna come un ambiente degno di approfondimenti specifici da parte della medicina. A gennaio, infatti, l¡¯Universit¨¤ degli Studi dell¡¯Insubria (Varese) inaugura il 1¡ã Master Internazionale di Ii¡ã livello in Medicina di Montagna, distinguendosi come il secondo Ateneo europeo attento a questa disciplina. Il Master si avvale della collaborazione del prestigioso Mountain Emergency Medicine (Eurac di Bolzano) diretto da un¡¯autorit¨¤ mondiale in materia come il Prof. Hermann Brugger, e si adegua alle linee guida internazionali dettate dalle pi¨´ importanti societ¨¤ del settore (Uiaa, Icar, Ismm). Un progetto importante, ideato e coordinato dal Dottor Luigi Festi (dirigente medico presso l¡¯U.o. Di Chirurgia Generale Iii ad Indirizzo Toracico dell¡¯Ospedale di Circolo di Varese) e aperto a tutti i medici italiani ed esteri interessati ad acquisire una specializzazione qualificata in medicina ed emergenza in ambiente alpino. I costi del Master non graveranno sull¡¯Ateneo, bens¨¬ saranno sostenuti (oltre che dalle quote dei partecipanti) da partner d¡¯eccezione, fra i quali si distinguono brand di primissimo piano nel mondo dell¡¯avventura in quota, come ©\ per citarne due di prestigio internazionale ©\ Scarpa e Mountain Hardwear, quest¡¯ultimo sponsor tecnico unico dell¡¯iniziativa. Teoria & pratica sul campo - Per quanto concerne il programma, data la specificit¨¤ dell¡¯ambiente alpino, teoria e pratica procederanno di pari passo; pertanto, il Master sar¨¤ articolato in lezioni teoriche e sul campo (oltre 500 ore). Sul programma, dunque, accanto a importanti autorit¨¤ del mondo della medicina, figurano nomi cari agli appassionati di alpinismo, come Silvio Gnaro Mondinelli ¨C responsabile dell¡¯organizzazione logistica per le uscite invernali ¨C Simone Moro, Denis Urubko, Herv¨¨ Barmasse, Matteo della Bordella nonch¨¦ Ueli Steck, l¡¯atleta dei team Mountain Hardwear e Scarpa che, negli ultimi anni, ha rivoluzionato l¡¯alpinismo contemporaneo. Un arricchimento importante reso ancor pi¨´ significativo dalla presenza dei partner ad alta tecnologia, da sempre sostenitori di un approccio serio al tema della sicurezza in montagna e dunque sostenitori dei pi¨´ qualificati professionisti del settore. Significativo il commento del Dottor Festi: ¡°Il campo della medicina di montagna si presenta in Italia, e non solo, ancora poco conosciuto e valorizzato, in un periodo in cui il turismo tende a riscoprire proprio l¡¯ambiente alpino. Purtroppo giornalmente, e con grande riscontro mediatico, apprendiamo di infortuni talora mortali, anche a carico di veri professionisti dell¡¯attivit¨¤ sportiva in quota. Ritengo che la presenza come docenti al Master di alpinisti affermati nella veste di istruttori sul campo sia un importante valore aggiunto, in grado di completare il contributo che verr¨¤ dato dai docenti di fama internazionale in materia di medicina e emergenza¡±. L¡¯inaugurazione del Master avverr¨¤ il 27 gennaio 2012 alle 15,00 presso la Villa Toeplitz (Varese). Www.mountainhardwear.com    
   
   
PULIZIE NELLE SCUOLE: COME RISPARMIARE 1.000.000,00 DI EURO  
 
Firenze, 10 gennaio 2012 - È probabile che al Primo Ministro Mario Monti non l´abbia mai detto nessuno, perché non si sarebbe certo lasciato scappare l’occasione di risparmiare un milione di euro sulle pulizie delle scuole, e questo nella sola provincia di Firenze. Stiamo parlando di sole 66 scuole sulle circa 4.000 esternalizzate, cioè quelle scuole che hanno avuto il taglio di qualche bidello e in cambio si sono visti assegnare una ditta di pulizie. Quanti milioni si potrebbero risparmiare a livello nazionale? Più di 100 milioni di euro all’anno, e per chi fatica ad arrivare a fine mese certo non son pochi. Si tratta di una situazione così paradossale che nessuno ci crede -o ci vuol credere- ma davvero se si rimettessero a posto le cose tutti sarebbero più contenti. Tutti tranne le imprese appaltatrici, si intende... Sarebbero più contenti i genitori, che avrebbero scuole più pulite per i loro bambini e una sorveglianza più estesa; sarebbero contente le scuole, che potrebbero gestire il personale in modo più flessibile; sarebbero contenti i collaboratori scolastici, con più posti di lavoro, sarebbero contenti anche gli addetti alle pulizie, se solo si riconoscesse un punteggio per il servizio prestato e si riaprissero brevemente le graduatorie per le supplenze (c.D. “di terza fascia”). Le imprese appaltatrici potrebbero applicarsi in altri campi (pubblici uffici, caserme ecc.) e non avrebbero più il problema delle scuole che non pagano per mancanza di fondi. Chi non baratterebbe cinque milioni di euro con 200 posti di lavoro, che di milioni ne costano solo quattro? Il Ministero dell’Istruzione, ovviamente, che è andato avanti di proroga in proroga, in aperta violazione della normativa comunitaria, e che continua ad avallare le situazioni più inique e disparate, ove si trovano scuole che a fronte del taglio di un singolo bidello hanno un contratto da 5mila euro, altre che in cambio del medesimo bidello hanno servizi di pulizie per 105mila. Il 31 dicembre scadrà l’ennesima proroga. C’è da sperare in un ravvedimento? La necessità di rimettere in piedi questa Repubblica e il taglio agli sprechi ce la faranno contro gli interessi consolidati? In fiduciosa attesa, ci limitiamo a rilevare che per legge le scuole non sono obbligate a tenere la ditta di pulizie ma “possono deliberare l’affidamento in appalto dei servizi di pulizia dei locali scolastici, a condizione che si apporti una riduzione della dotazione organica di istituto” (L. 449/97 e L. 289/02). Vale infatti l’autonomia scolastica e quello del Ministero è un vero e proprio abuso visto che, come rilevava lo stesso Ministro Gelmini nella Direttiva 103/10 “a legislazione vigente non è prevista alcuna proroga agli anni 2011 e/o seguenti delle attività di pulizia”. Per informazioni: agetoscana@age.It  – 328 8424375 – www.Agetoscana.it  - www.Facebook.com/agetoscana    
   
   
FORUM GENITORI – SCUOLA: INCONTRI SULLA LEGALITÀ  
 
Aosta, 10 gennaio 2012 - L’assessorato dell’istruzione e cultura informa che, da giovedì 19 gennaio 2012, all’interno del Percorso Forum itinerante genitori - scuola, rivolto a tutti i genitori degli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di 1° e 2° grado della Regione autonoma Valle d’Aosta, agli insegnanti e agli operatori del settore, avrà inizio il pacchetto formativo “La legalità”. La formazione, caratterizzata da quattro incontri che avranno luogo presso l’Istituzione scolastica tecnica e professionale Corrado Gex (Via Chavanne, 23/E – Aosta) dalle ore 17.00 alle ore 19.00 rispettivamente il 19 gennaio, il 16 febbraio, il 22 marzo e il 19 aprile 2012, vedrà il coinvolgimento della Questura di Aosta in tema di Droghe e alcool, del Gruppo Carabinieri di Aosta in tema di Furti e atti vandalici, della Guardia di Finanza Valle d’Aosta riguardo all’Uso etico degli strumenti informatici e per concludere, del Servizio legislativo scolastico dell’Assessorato per trattare La rete della corresponsabilità nel mondo scuola. «Si diventa individui sociali facendo propri norme e valori che hanno nella legalità il loro fine e il loro confine, e continuano ad essere la famiglia e la scuola in sinergia, i luoghi primari di questo mandato – dichiara l’Assessore all’istruzione e cultura, Laurent Viérin –. Pertanto, abbiamo proposto la realizzazione di un percorso comune della legalità, teso a rispondere alle esigenze di condivisione, oltre a sollecitare il confronto aperto e la discussione di situazioni concrete vissute dagli adulti». «Nonostante il compito delle figure educative risulti, oggi, sempre più faticoso e complesso – prosegue Viérin – l’unione e la collaborazione delle risorse presenti sul territorio, rappresenta una possibilità tangibile di prevenzione e di cambiamento per ribadire che il bene comune è il bene di tutti e non può essere il dominio di nessuno». «Si vuol aiutare l’adulto – conclude l’Assessore - a riappropriarsi del compito educativo assicurando al minore una presenza attenta e una guida sicura affinché non si senta solo nel suo impegnativo compito di crescita.» I genitori, gli insegnanti e gli operatori scolastici interessati, possono rivolgersi all’Ufficio supporto autonomia scolastica dell’Assessorato istruzione e cultura, Via Giorgio Elter n.6 -11100 Aosta (Laura Ottolenghi, Tel.0165274447) oppure stampare la scheda di adesione dal sito www.Scuole.vda.it/forumgenitori , sezione Eventi/novità e inviarla debitamente compilata al Fax. 0165274445.  
   
   
PREMIATI I VINCITORI DELLA 3A EDIZIONE DEL PREMIO AMBIENTE EUREGIO 2011  
 
Bolzano, 10 gennaio 2012 - I vincitori della terza edizione del Premio Ambiente Euregio 2011 sono stati premiati nell´ambito di una cerimonia tenutasi, giovedì 22 dicembre 2011 presso l´Eurac a Bolzano. La Provincia di Bolzano era rappresentata dal vicepresidente Hans Berger e dall´assessore provinciale all´ambiente Michl Laimer. L´ambiente non conosce confini e nell´arco alpino sono presenti temi e visioni analoghe in ambito ambientale per questo si è giunti al Premio Ambiente Euregio, come ha detto l´assessore Laimer. In tal modo è possibile collegare iniziative innovative in ambito ambietale e renderle efficaci sensibilizzando allo stesso tempo anche i privati verso progetti. Proseguendo ha affermato che "è in atto un processo di profondo cambiamento nel modo di pensare in ambito di tutela ambientale e che è importante ri-pensare il proprio comportamento e la propria vita puntanto alla sostenibilità, perché anche se non siamo in grado di cambiare il mondo in generale, possiamo cambiare il nostro mondo". Da parte sua il vicepresidente della Provincia ed assessore Hans Berger ha detto che "se si vuole progettare il futuro è necessario coinvolgere le nuove generazioni ed è significativo che molti giovani partecipando al Premio Ambiente Euregio dimostrino elevata sensibilità per l´ambiente e la natura. Le idee per giungere a compimento hanno bisogno di essere veicolate, il Premio costituisce il giusto mezzo a tal fine. Il vicegovernatore del Land del Tirolo, Hannes Gschwendter, ha sottolineato la rilevanza in materia ambientale della partecipazione e della comprensione da parte delle persone più delle ordinanze e dei divieti imposti per legge. Avvalendosi dell´Euregio è possibile affrotnare problemi comuni oltre i confini, come testimonia uno dei progetti premiati (proposto dai Comuni di Lienz e Brunico). Il direttore generale dell´Aagenzia provinciale per la protezione dfell´ambiente della Provincia di Trento, ing. Fabio Berlanda, a nome del vicepresidente Alerto Pacher (che non è potuto intervenire per un impegno imprevisto con il presidente Lorenzo Dellai), ha posto in evidenza come i Premio porti "esemi concreti dicollaborazione fra singole Province. L´ambiente -come ha proseguito - deve essere sempre al centro dell´attenzione per far crescere la ´cultura ambientale´; a tal fine è importante promuovere le iniziative semplici vicine ai cittadini. In tutto sono stati presentati 111 progetti e idee: 14 in Tirolo, 61 in Alto Adige e 36 in Trentino, dei quali: 83 nella categoria “progetti ed idee“ e 28 nella categoria “impegno ed attività“. Un riconoscimento è andato ai progetti che hanno ottenuto la "nomina" e poi di quelli vincitori che sono: Categoria progetti ed idee: 1. Premio (2.000 Euro) Abfallwirtschaft Tirol Mitte Gmbh (A) “Lebensmittel - Abfall - Vermeidung” (Alimenti - rifiuti - evitare lo spreco); 2. Premio (1.000 Euro) Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino(tn) “L‘intervento di riqualificazione ambientale del laghetto Welsberg in Val Canali”; 3. Premio (500 Euro) Marktgemeinde Lana (Bz) “Wärmecheck für mein Haus - Gebäudethermografie in Lana” (Controllo calore della mia casa - termografia edile a Lana). Categoria impegno ed attività: 1. Premio (1.000 Euro) Agritur Malga Riondera (Tn) “Itinerari didattico-ambientali di Malga Riondera”; 1. Premio (1.000 Euro) Loacker Tenute (Bz); 2. Premio (1.000 Euro) Stadtgemeinde Lienz (A) & Stadtgemeinde Bruneck (Bz) “Interkommunale Kooperation für Umweltschutz - Grenzenlose Lebensqualität” (Cooperazione intercomunale per l‘ambiente - Qualità illimitata di vita; 3. Premio (500 Euro) Tis innovation park (Bz) ”Enertour: Energie- & Klimatourismus in Südtirol” (Enertour: Turismo, energia e clima in Alto Adige). Il Premio Ambiente Euregio è il concorso incentrato su ambiente e sostenibilità posto in essere congiuntamente dalla Provincia da Alto Adige,trentino e Tirolo tramite le rispettive Agenzie provicniali per la protezione dell´ambiente e l´Abteilung Umweltschutz in collaborazione con la "Transkom" di Bolzano. L´obiettivo perseguito da questo bando di concorso, giunto alla terza edizione, è quello di sensibilizzare e motivare ad una tutela dell´ambiente attiva ed altresì quello di incentivare l´innovazione nel settore ambientale. Il premio consente, altresì, alle imprese di presentare i progetti innovativi sviluppati ed offre a singoli privati la possibilità di proporre idee per concretizzare misure di tutela ambientale. Ulteriori informazioni ai siti web www.Transkom.it  - www.Umweltpreis.at    
   
   
INQUINAMENTO LUMINOSO. FONDI A PROVINCE VENETE PER INDIVIDUAZIONE COMUNI  
 
Venezia, 10 gennaio 2012 - Saranno le Province ad individuare le amministrazioni comunali interessate ad attuare interventi per il contenimento dell’inquinamento luminoso, e in particolare il risanamento degli impianti di illuminazione pubblica esterni. Lo ha disposto la giunta regionale, su relazione dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, impegnando a favore delle Province venete un importo complessivo di 800 mila euro, suddiviso sulla base della densità demografica. “Dal 2009 il Veneto è dotato di una legge regionale – sottolinea Conte- che promuove la riduzione dell’inquinamento luminoso e ottico e dei consumi energetici da esso derivanti. Sono obiettivi che devono essere perseguiti dai comuni in stretta collaborazione con le Province. Abbiamo quindi ravvisato l’opportunità di individuare le Province come ente di riferimento a cui i comuni che siano già nella condizione di poter garantire sul proprio territorio progetti concreti dovranno rivolgersi per la segnalazione delle situazioni previste e per ottenere l’eventuale assegnazione delle risorse regionali”. L’importo assegnato alla Provincia di Belluno è di 34.480 euro, a Padova 150.480 euro, a Rovigo 41.520 euro, a Treviso 143.840 euro, a Venezia 139.760 euro, a Vicenza 140.960 euro, a Verona 148.960 euro.  
   
   
RETE NATURA 2000: L’IMPEGNO DEL VENETO PER LA BIODIVERSITÀ  
 
Venezia, 9 gennaio 2010 - “La biodiversità è un fattore strategico, un valore assoluto, ambientale ma anche economico: la qualità del nostro territorio, e di ciò che sa produrre, dipende dalla nostra capacità di conservarla e incrementarla”. Franco Manzato, assessore all’agricoltura del Veneto, ribadisce la sua posizione su una questione che l’economicismo della mondializzazione sembra non considerare. “Non possiamo però limitarci alle dichiarazioni di principio ma dobbiamo agire con i fatti – aggiunge – ed è questa la motivazione per la quale la Giunta Veneta ha approvato il Protocollo d’Intesa da sottoscrivere tra le Regioni e il Ministero dell’Ambiente per dare avvio ad attività che promuovano azioni di educazione, informazione, comunicazione e raccolta di dati necessari per la predisposizione dei Rapporti nazionali previsti dalle direttive Habitat e Uccelli dell’Unione Europea. Tale iniziativa è inoltre coerente con la Dichiarazione Unesco “Per una cultura della biodiversità”. Per realizzare gli obiettivi di conservazione della biodiversità, la Commissione Europea ha assegnato agli Stati membri anche il compito di monitorare periodicamente lo stato di salute di specie e habitat, per poi trasmetterne i dati relativi in un report completo ogni sei anni, allo scopo di poter predisporre azioni finalizzate. Il Protocollo approvato dalla Giunta prevede l’impegno a promuovere l’educazione, l’informazione e la comunicazione sulla biodiversità e sugli obiettivi della Strategia nazionale per la biodiversità, con lo scopo di contribuire alla crescita della consapevolezza del suo valore intrinseco ed economico. Il documento impegna inoltre i firmatari a costituire la Rete degli Osservatori per la biodiversità, che avrà il compito di favorire il necessario coordinamento di tutte le iniziative di conservazione e uso sostenibile della biodiversità e dei servizi ecosistemici e di comunicazione, informazione ed educazione ambientale; a raccogliere, elaborare e trasmettere i dati necessari per la predisposizione dei Rapporti nazionali; a sviluppare e sperimentare, con il supporto di Ispra, un protocollo di monitoraggio dello stato di conservazione degli habitat e delle specie su tutto il territorio nazionale; a promuovere la costituzione di una rete di monitoraggio nazionale su habitat e specie, basata su un sistema informativo georeferenziato.  
   
   
VENETO: ASSEGNATI FONDI PER SPESE DI INVESTIMENTO  
 
 Venezia, 10 gennaio 2012 - In materia ambientale, la giunta regionale nel corso dell’ultima seduta ha approvato – su relazione dell’assessore Maurizio Conte – un provvedimento con il quale sono stati assegnati specifici finanziamenti derivanti dall’utilizzo del tributo speciale riscosso per il deposito in discarica dei rifiuti solidi: L’importo disponibile è di circa 2 milioni 300 mila euro e viene destinato a spese di investimento di soggetti pubblici e privati. “Questo tributo – spiega Conte – va a costituire un apposito fondo con cui la Regione intende favorire, in particolare, la minor produzione di rifiuti, le attività di recupero di materie prime ed energie, con priorità sia per i soggetti che creino sistemi di smaltimento alternativi alle discariche sia per quelli che realizzino la bonifica di suoli inquinati, comprese le aree industriali dismesse e il recupero delle aree degradate”. I soggetti pubblici finanziati sono: Belluno: - Provincia di Belluno – 120 mila euro per incentivazioni alla sostituzione di stufe obsolete con elementi riscaldanti innovativi a bassa emissione e alta efficienza; - Comune di Danta di Cadore – 30 mila euro per adeguamento del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; - Comune di Feltre – 80 mila euro per realizzazione di mascheramenti di isole ecologiche; - Comune di Sappada – 100 mila euro per realizzazione di un nuovo centro di raccolta di rifiuti urbani; Padova: - Comune di Galliera Veneta – 60 mila euro per adeguamento del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; - Comune di Montagnana – 100 mila euro per ottimizzazione degli impianti di pubblica illuminazione; - Comune di S. Martino di Lupari – 140 mila euro per intervento di ottimizzazione degli impianti di pubblica illuminazione (tipo Led); - Comune di S. Pietro in Gu – 120 mila euro per intervento di ottimizzazione degli impianti di pubblica illuminazione (tipo Led); - Comune di Massanzago – 40 mila euro per centro intercomunale di raccolta di rifiuti urbani a servizio anche dei Comuni di Camposampiero e Borgoricco; - Comune di Selvazzano Demtro – 120 mila euro per intervento di ottimizzazione degli impianti di pubblica illuminazione (tipo Led); - Comune di Tribano – 50 mila euro per adeguamento e completamento del centro intercomunale di raccolta di rifiuti urbani a servizio anche del Comune di Pozzonovo; Rovigo: - Comune di Castelnovo – 50 mila euro per realizzazione di un’oasi naturalistica con laboratorio didattico; Treviso: - Comune di Codognè – 150 mila euro per nuovo centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; - Comune di San Fior – 80 mila euro per centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; - Comune di Vidor – 50 mila euro per centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; Venezia: - Comune di Meolo – 50 mila euro per adeguamento e completamento del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; - Comune di Fossò – 57 mila euro – per centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; Vicenza: - Comune di Arzignano – 50 mila euro per realizzazione di un nuovo centro di raccolta di rifiuti urbani in luogo di quello esistente; - Comune di Bassano del Grappa – 40 mila euro per riqualificazione ambientale di parte del territorio comunale con sistemazione di un’area verde e realizzazione di una pista ciclopedonale; - Comune di Cartigliano – 140 mila euro per manutenzione di aree verdi naturali lungo il fiume Brenta; - Comune di Marostica – 45 mila euro per per adeguamento del centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; Verona - - Comune di Sanguinetto – 150 mila euro per centro comunale di raccolta di rifiuti urbani; - Comune di Verona – 100 mila euro per sostituzione dell’attuale impianto dell’Anfiteatro Arena con lampade a basso consumo energetico. I soggetti privati finanziati sono: - Etra Spa (Padova) – 130 mila euro per progetto di “micro raccolta” di amianto; - Etra Spa (Padova) – 80 mila euro per realizzazione di un nuovo centro di raccolta di rifiuti urbani in località Villanova di Camposampiero; - Consorzio Obbligatorio Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani – Bacino Pd3 (Padova) – 40 mila euro per acquisto mezzo natante dedicato alla raccolta di rifiuti galleggianti lungo il Canale Battaglia; - Interporto Padova Spa – 100 mila euro per implementazione del servizio di distribuzione delle merci in ambito urbano con mezzi a basso impatto ambientale.  
   
   
“BIOSHOPPER”, PRESIDENTE MARINI A PARLAMENTARI ELETTI IN UMBRIA: IMPEGNO COMUNE AFFINCHÉ GOVERNO REINSERISCA NORMA ESCLUSA DA “DECRETO MILLEPROROGHE”  
 
 Perugia, 10 gennaio 2012 - La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, come anticipato il 4 gennaio al Tavolo sul futuro industriale del Polo chimico di Terni, ha inviato una lettera ai parlamentari eletti in Umbria invitandoli ad adoperarsi, insieme alla Regione e alle istituzioni locali, affinché il Governo emani la norma che permetta la commercializzazione solo di sacchetti biodegradabili, il cui mancato inserimento nel "decreto Milleproroghe" ha creato grave preoccupazione rispetto agli impatti sulla situazione di crisi del Polo chimico. "In questa delicata fase - scrive la presidente Marini - ritengo necessaria un´iniziativa comune da parte dei parlamentari eletti in Umbria e delle forze politiche che rappresentano che affianchi e rafforzi quelle di Regione ed istituzioni locali, impegnando il Governo ad assumere provvedimenti adeguati, o in sede di conversione del ´decreto Milleproroghe´, o attraverso l´emanazione di un apposito decreto, che chiarendo definitivamente il quadro normativo consenta di escludere la possibilità di commercializzare shopper biodegradabili, ma che tali non sono". "Regione e istituzioni locali - ricorda la Presidente - stanno lavorando ad una prospettiva industriale che trova nella chimica verde e nei driver della ´green economy´ gli assi portanti dello sviluppo futuro, anche grazie alla prospettiva del coinvolgimento di importanti aziende locali, con positivi effetti sull´occupazione, sul potenziale di attrazione di nuove imprese e sul consolidamento delle produzioni esistenti". Le "evidenti positive ricadute" delle disposizioni che prevedano la sola commercializzazione di sacchetti conformi alla normativa europea sulla biodegradabilità, in termini di sviluppo di nuove produzioni e nuovi mercati per la chimica verde, "rappresenterebbero quel volano industriale in grado di consolidare in Umbria, e a Terni in particolare - conclude la presidente Marini -, produzioni, imprese e prospettive occupazionali coerenti con un nuovo modello di crescita del Paese, dell´Umbria e del territorio ternano"  
   
   
TRENTO: INAUGURATO IL NUOVO DEPURATORE DI DIMARO  
 
Trento, 10 gennaio 2012 - Il vicepresidente e assessore provinciale ai lavori pubblici Alberto Pacher ha inaugurato il 21/12/2011in Val di Sole il nuovo depuratore che servirà gli abitati dei comuni di Dimaro e di Commezzadura e che era molto atteso dalle popolazioni locali. Infatti accanto al vicepresidente della giunta provinciale, nella cerimonia del taglio del nastro, c´era Romedio Menghini, sindaco di Dimaro. A sottolineare la valenza sovracomunale della nuova struttura, comunque, era presente anche il presidente della Comunità della Valle di Sole Alessio Migazzi. "Il nuovo depuratore di Dimaro e di Commezzadura" ha detto Alberto Pacher nella breve cerimonia organizzata stamani nei pressi della nuova struttura, "è un fiore all´occhiello che brillerà sull´intera Comunità della Val di Sole, un depuratore di nuova generazione, con strumentazioni e processi di depurazione all´avanguardia. Devo per questo ringraziare i progettisti, le ditte costruttrici, nonché i responsabili, i funzionari e i tecnici dell´Agenzia per la Depurazione della Provincia autonoma di Trento". Analoghe parole di compiacimento sono state espresse dagli amministratori locali, che vedono nel nuovo depuratore uno strumento capace di garantire quell´ambiente salubre che, per la Val di Sole, non è solo strumento in grado di garantire la qualità della vita dei residenti, ma anche un volano per lo sviluppo turistico del comprensorio turistico solandro. La potenzialità di quest´impianto, infatti, che è in grado di smaltire acque e fanghi prodotti da un massimo di 20mila abitanti equivalenti a fronte dei 2.500 residenti, "è capace di sostenere in modo adeguato anche la presenza massiccia di turisti – ha detto ancora l´assessore Pacher. – E poiché la Val di Sole punta da anni ormai sulle acque del fiume Noce per incrementare le presenze turistiche e per offrire alternative al turismo giovane e a quello sportivo, avere acqua pulita è condizione imprescindibile per programmare investimenti e per aspettarsi ritorni consistenti". Scheda Tecnica Dell´impianto Di Depurazione Di Dimaro. Ubicazione: località “Ischie” in C.c. Di Dimaro e Presson. Agglomerato servito: Comuni di Dimaro e Commezzadura. Potenzialità: 20.000 Abitanti Equivalenti (Ae). Valore complessivo dell’opera realizzata: € 5.543.473,49 + Iva. Principali dati di progetto (grandezze trattabili alla massima potenzialità): Portata media: mc/giorno 6400 (=mc/ora 267) Portata massima trattabile: mc/ora 800 Sostanza organica come Bod5 : kg/giorno 1200 Solidi sospesi totali: kg/giorno 1800 Fosforo totale: kg/giorno 60 Azoto totale: kg/giorno 240. Breve descrizione del ciclo di trattamento: L’impianto è impostato su un ciclo depurativo a basso carico con stabilizzazione separata dei fanghi di supero, completo dei trattamenti specifici di nitrificazione, denitrificazione, defosfatazione, e di eventuale debatterizzazione, in modo da ottenere la massima efficienza depurativa, in conformità con la più recente normativa della Comunità Europea per le aree definite “sensibili” (si veda allo scopo la direttiva n. 91/271/Cee del 21.05.1991 concernente il trattamento delle acque reflue urbane, come recepita dal D.lgsl. 152/2006). Per ulteriore sicurezza in fase di gestione, dopo un complesso unico di pretrattamento, l’impianto è organizzato su tre linee di trattamento liquami funzionati in parallelo, ciascuna composta delle fasi di predenitrificazione – ossidazione – nitrificazione (e defosfatazione “in linea”) e di sedimentazione finale, mentre sono strutturati su di un’unica linea i trattamenti di disinfezione e di stabilizzazione aerobica dei fanghi di supero. Il ciclo di pretrattamento liquami si compone delle fasi di grigliatura fine automatica e compattazione del grigliato, di separazione ed estrazione sabbie, di flottazione. Il trattamento dei fanghi stabilizzati è, come detto, strutturato in un’unica linea comprendente il preispessimento dei fanghi di supero o, in alternativa, postispessimento e la disidratazione meccanica con centrifuga dei fanghi digeriti. Tutte le apparecchiature installate sono supervisionate e comandate dal sistema normalizzato di telecontrollo dell’Agenzia per la Depurazione. Dimensioni dei principali comparti, dopo il pompaggio iniziale: Grigliatura fine automatica: sgrigliatore fine a nastro continuo autopulente con spaziatura mm 6. Dissabbiatura, preaerazione, flottazione aerata: n. 1 comparto di Volume utile 125 mc. Predenitrificazione: n. 3 comparti in parallelo di Volume unitario mc 567 (complessivo: mc 1.700). Ossidazione – nitrificazione: n. 3 comparti in parallelo di Volume unitario mc 633 (complessivo: mc 1.900). Sedimentazione finale: n. 3 comparti in parallelo di Volume unitario mc 892 (complessivo: mc 2.676). L’esecuzione dei lavori: Il contratto per l’esecuzione dei lavori risale al 13 novembre 2007. L’opera è stata eseguita dall’A.t.i. Cooperativa di Costruzioni Lavoranti e Muratori p.A. Di Milano e Iteco s.R.l. Di Trento. Durante l’esecuzione dei lavori si è reso necessario redigere tre perizie suppletive di variante, complessivamente contenute entro il 20% dell’importo contrattuale iniziale, le quali sono state dettate in parte da alcune modifiche strutturali per semplificare le modalità di scavo sotto falda delle vasche e in parte per l’introduzione di un nuovo sistema di disidratazione meccanica dei fanghi completamente chiuso ed automatizzato. Tale comparto non era inizialmente previsto nell’originario contratto e pertanto è stato inserito ex novo in perizia. Si sottolinea in ogni caso che l’importo complessivo del contratto è rimasto contenuto entro il limite di spesa stanziato. Per effetto del contratto e dei successivi atti di sottomissione, la scadenza contrattuale era prevista per il giorno 1 giugno 2011; il verbale di ultimazione dei lavori è stato sottoscritto in data 26 maggio 2011 e dunque il completamento delle opere è avvenuto entro il termine contrattuale previsto. La realizzazione dell’opera ha comportato l’impiego di circa 5.800 mc di calcestruzzo, 1,6 km di tubazioni, circa 3.500 mq di lamiere di copertura del tetto, sono state installate 26 elettropompe di varie dimensioni, 8 compressori dell’aria con portata variabile da 100 a 700 Nmc/h, sono stati stesi circa 36 km di cavi elettrici.  
   
   
CDM, APPROVATE NUOVE NORME PER SACCHETTI BIODEGRADABILI PIU’ IMPULSO A FILIERE SOSTENIBILI, RAFFORZATE LE SANZIONI  
 
Roma, 10 gennaio 2012 - Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Ambiente Corrado Clini e del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, ha approvato il 23 dicembre 2011 nuove disposizioni per quanto riguarda i sacchetti biodegradabili, chiarendo il campo di applicazione della precedente normativa e introducendo sanzioni rigorose a tutela dell’ambiente. In particolare, con la nuova norma e fino al definitivo assetto della materia - che verrà stabilito con apposito decreto - è stato chiarito che sarà consentita la commercializzazione dei soli sacchetti conformi alla normativa europea sulla biodegradabilità e anche dei sacchetti effettivamente riutilizzabili nel tempo. Restano al bando tutti i sacchetti di plastica dannosi per l’ambiente. L’obiettivo del Governo è infatti accelerare il percorso già in atto per orientare i consumatori verso prodotti ambientalmente sostenibili, e insieme dare impulso allo sviluppo della “green economy”, che può rappresentare un settore trainante della crescita. Inoltre, sono state rafforzate le sanzioni per chi vìola le nuove prescrizioni di tutela ambientale e dei consumatori.  
   
   
SICILIA: BANDO DA 10 MLN PER BONIFICA AMIANTO IN AREE A RISCHIO  
 
Palermo, 10 gennaio 2012 - Scadra´ il prossimo 13 febbraio il termine per la presentazione delle offerte per il bando da 10 milioni e 500 mila euro oltre Iva, pubblicato dal Dipartimento regionale Ambiente, Ufficio speciale Sportello unico risanamento delle Aree a rischio di crisi ambientale - Agenda 21 - Amianto. La gara e´ relativa all´acquisizione di servizi per la pianificazione e gestione delle attivita´ di risanamento ambientale, da svilupparsi sui territori delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale della Sicilia, con riferimento all´inquinante amianto e alle sostanze a esso collegate e da esso derivate. "Con questo bando - ha detto l´assessore regionale all´Ambiente Sebastiano Di Betta - procediamo alla realizzazione del ´catasto amianto´ e ad interventi urgenti per la bonifica di questo pericoloso materiale, in particolare nelle tre aree siciliane ad elevato rischio ambientale, insieme alla gestione e all´aggiornamento del Piano regionale della bonifica d´amianto". La prestazione si articolera´ su due linee principali: la prima linea riguardera´ la mappatura/censimento amianto sui territori delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale, relativamente alla situazione in essere e di successiva programmazione e pianificazione degli interventi di bonifica necessari. La seconda linea prevede la caratterizzazione, la progettazione e la direzione lavori delle attivita´ di bonifica sulle aree Asi di Gela, Siracusa e del comprensorio del Mela (Me). Bando e disciplinare sono disponibili sul sito www.Artasicilia.eu  
   
   
MARCHE: PROPOSTA DI LEGGE IN MATERIA DI RIFIUTI.  
 
Ancona, 10 Gennaio 2012 - Su proposta dell´assessore all´Ambiente Sandro Donati la giunta regionale ha approvato una proposta di legge che contiene alcuni interventi in materia di rifiuti. ´In particolare la proposta di legge ´ precisa Donati - prevede l´attribuzione della personalita` giuridica all´Assemblea Territoriale d´Ambito (Ata) chiamata a svolgere le funzioni di governance in materia di rifiuti. Una soluzione approvata con un´amplissima maggioranza anche per l´Ata che si occupa del Servizio idrico integrato e che ne agevola la funzionalita` e che viene pertanto introdotta anche per l´Ata-rifiuti´. La proposta prevede anche, esplicitamente, il subentro dell´Ata nei rapporti giuridici attivi e passivi dei Consorzi obbligatori esistenti, nei limiti delle funzioni ad essa attribuite. Un´altra importante modifica alla normativa sui rifiuti riguarda la gestione della discarica di Barchi. In origine la gestione della discarica, di proprieta` di tutti i Comuni della soppressa Comunita` Montana, era affidata solo al solo Comune di Barchi. La norma venne modificata nel 2010 prevedendo che la gestione spettasse ai Comuni di Barchi e Mondavio. Non essendo stato pero` trovato un accordo fra i due Comuni la discarica e` aperta, da quasi un anno, in forza di Ordinanze provinciali. ´In questo stato di incertezza ´ rileva l´assessore regionale all´Ambiente - e` forte il rischio della chiusura della discarica con la conseguente perdita di volumetrie di smaltimento importanti per l´autosufficienza regionale e il ricorso dei Comuni della soppressa Comunita` Montana a discariche piu` lontane, con maggiori spese di trasporto. Con la modifica proposta si evita tutto cio`´. Nella stessa seduta la Giunta ha anche approvato la delibera che definisce i criteri in base ai quali le Assemblee Territoriali d´Ambito dovranno determinare le compensazioni economiche a favore dei Comuni che hanno impatti ambientali per la presenza sul territorio di impianti di gestione dei rifiuti.