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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 22 Maggio 2012 |
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COOPERAZIONE SCIENTIFICA FVG-KAZAKHSTAN |
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Trieste, 22 maggio 2012 - Una missione del Friuli Venezia Giulia in Kazakhstan, per mettere in reciproco contatto i rappresentanti del mondo scientifico-accademico e delle imprese, e sviluppare in tal modo tutte le potenzialità di crescita dei rapporti bilaterali. È questa l´"ipotesi di lavoro" indicata dall´assessore regionale per le Relazioni internazionali Elio De Anna, al termine dell´incontro tra l´ambasciatore della Repubblica di Kazakhstan in Italia, Almaz Khamzayev, ed i responsabili delle istituzioni scientifiche e di alta formazione della regione. Alla riunione di ieri erano tra l´altro presenti, accanto all´assessore De Anna e al deputato Ettore Rosato, i rappresentanti dei parchi scientifico-tecnologici (Area Science Park di Trieste, Friuli Innovazione di Udine, Polo Tecnologico di Pordenone), Osservatorio Geofisico Sperimentale, Elettra, Osservatorio Astronomico, Atenei di Udine e Trieste, Collegio del Mondo Unito di Duino, Cro di Aviano, Burlo Garofolo di Trieste. Il Friuli Venezia Giulia, è stato sottolineato, è una regione con una forte presenza di istituzioni scientifiche di rilievo internazionale, particolarmente aperta ai rapporti in campo scientifico e universitario con altri Paesi, orientata a promuovere programmi di ricerca e trasferimento tecnologico congiunti assieme allo scambio di ricercatori e studenti. L´ambasciatore Khamzayev ha ricordato come la scienza costituisca una priorità del suo Paese, anche in relazione allo sfruttamento della ricca dotazione di materie prime del Kazakhstan, così come la formazione all´estero dei propri studenti. Vi è inoltre nel Paese eurasiatico un forte interesse per la storia e la cultura dell´Italia, confermato dal numero di giovani che seguono i corsi di italiano. In preparazione della missione, che potrebbe essere organizzata nel 2013, saranno raccolte manifestazioni di interesse delle singole istituzioni scientifiche e imprese. Sarà di notevole aiuto, in questo senso, la banca dati sulle possibilità di cooperazione internazionale messa a punto dall´Ambasciata del Kazakhstan in Italia, che sarà fra breve disponibile anche nella sede del nuovo Consolato onorario di Trieste. |
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RETE NGN: PARTE LA SOCIETA’ CHE PORTERA’ LA FIBRA AL 60% DELLE ABITAZIONI TRENTINE NEL CAPITALE DI TRENTINO NGN LA PROVINCIA AUTONOMA, TELECOM ITALIA, MC LINK E LA FINANZIARIA TRENTINA. SARANNO CONNESSE 150 MILA UNITÀ IMMOBILIARI. PREVISTO INVESTIMENTO DI 165 MILIONI IN DIECI ANNI |
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Trento, 22 maggio 2012 - Trentino Ngn, la società che porterà la fibra ottica nella provincia di Trento, è pienamente operativa. L’assemblea della società ha sancito il 18 maggio l’ingresso nel capitale sociale, accanto alla Provincia Autonoma di Trento, di Telecom Italia, di Mc Link e de La Finanziaria Trentina. L’obiettivo è quello di connettere con la fibra ottica oltre 150 mila unità immobiliari, pari a circa il 60% di quelle dell’intera provincia. Saranno inoltre raggiunte con collegamenti ad alta velocità le Amministrazioni pubbliche locali, le aziende sanitarie, le Università e gli istituti di ricerca nonché le imprese. L’investimento di Trentino Ngn per realizzare il progetto è stimato in 165 milioni di euro nei prossimi 10 anni. In questo primo periodo di attività, Trentino Ngn è controllata dalla Provincia Autonoma di Trento con una quota maggioritaria, pari al 52,2%, grazie ad un conferimento di 50 milioni di euro in cash. Telecom Italia detiene, invece, una quota del 41,1% del capitale tramite il conferimento di un diritto d’uso ventennale sugli spazi disponibili nelle proprie infrastrutture passive esistenti sull’intero territorio della Provincia Autonoma di Trento, per un valore di 39,4 milioni di euro. Mc Link e La Finanziaria Trentina conferiscono rispettivamente 1,5 milioni di euro (quota dell’1,6%) e 5 milioni di euro (quota del 5,2%). E´ successivamente previsto che, al raggiungimento di determinati livelli di penetrazione dei servizi, ovvero tra tre anni, venga conferita la rete in rame, acquisendo così Telecom Italia la maggioranza del capitale nella società; ciò faciliterà la migrazione dal rame alla fibra. Telecom Italia ha inoltre negoziato con la Provincia il diritto di acquisire la quota di partecipazione da questa detenuta nella società, facoltà esercitabile dopo sei anni. L’assemblea ha nominato Sergio Bettotti Presidente della società e Elio Salvadori Amministratore Delegato. Il consiglio risulta inoltre composto da Paolo Simonetti, Fulvio Rigotti, Anna Dalpiaz, Pompeo Viganò, Alessandro Talotta, Nicola Barone e Carlo Filangeri. La firma odierna, che avvia la fase operativa del progetto fibra in Trentino, segue quella dell’intesa raggiunta tra le parti il 16 dicembre scorso e il Memorandum of Understanding attraverso il quale l’8 febbraio 2011 Provincia Autonoma di Trento e Telecom Italia hanno dato il via al progetto dopo un’ampia consultazione, in ossequio a principi di trasparenza e non discriminazione, con tutti gli operatori di tlc. Parallelamente, a seguito di un’apposita procedura di gara, Provincia Autonoma di Trento e Telecom Italia stanno già realizzando congiuntamente un progetto per l’eliminazione del digital divide che consentirà, entro la primavera del 2013, di rendere disponibili su tutto il territorio provinciale collegamenti Adsl fino a 20 megabits/secondo. |
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RITORNA L’APPUNTAMENTO CON I SEMINARI SUL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO ORGANIZZATI DALL’ARTI NELL’AMBITO DEL PROGETTO ILO IL 22 MAGGIO A FOGGIA, IL 23 A BARI E IL 24 A LECCE IL PRIMO WORKSHOP DELL’EDIZIONE 2012 - 2013 |
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Valenzano, 22 maggio 2012 - Collegare la ricerca pubblica, le imprese innovative, i soggetti intermediari della conoscenza e dell’innovazione, gli investitori e le istituzioni regionali, con l’obiettivo di generare in Puglia più alti livelli di sviluppo industriale, tecnologico e scientifico, nuova occupazione qualificata e sostenibile, maggiore reddito. Torna, tra le diverse azioni dell’edizione 2011-2013 del Progetto Ilo, l’organizzazione di un ciclo di workshop destinati al personale della ricerca pubblica e delle imprese pugliesi sui temi del trasferimento tecnologico, della valorizzazione della proprietà intellettuale, dell’avvio di spin off e start up innovative, del finanziamento dell’innovazione. Si tratta di un ciclo di dieci incontri organizzati dall’Arti nell’arco di un anno: come per le precedenti annualità, per consentirne una fruizione più ampia, ogni seminario verrà replicato per tre giorni consecutivi in altrettante sedi universitarie (rispettivamente a Foggia, a Bari e a Lecce). Il primo degli incontri avrà luogo martedì 22 maggio (14.30 - 18.30) a Foggia (Università degli Studi di Foggia, Palazzo Ateneo, Sala Auditorium del Rettorato), mercoledì 23 (9.00 - 13.00) a Bari (Università degli Studi di Bari, Campus, Dipartimento di Informatica) e giovedì 24 (9.00 - 13.00) a Lecce (Università del Salento - Complesso Ecotekne, Aula Socrate dell´edificio Ibil - piano terra). Tema del workshop, tenuto da Elio De Tullio (Studio De Tullio & Partners - Intellectual Property Attorneys), è Prosecution delle domande di brevetto in Italia e all’estero, strategie di contenimento dei costi e strumenti di lotta alla contraffazione. L’obiettivo del seminario è quello di delineare un quadro dei principali adempimenti relativi alle fasi successive al deposito delle domande di brevetto in Italia e all’estero (prosecution) e fornire alcuni consigli pratici per tenere sotto controllo i costi di protezione. Verranno presentati, inoltre, alcuni dei principali strumenti, anche tecnologici, di lotta alla contraffazione. Il calendario completo dei workshop è disponibile sul sito www.Arti.puglia.it La partecipazione ai seminari è gratuita, ma soggetta a iscrizione online. L’iniziativa rientra nel Progetto Ilo2 - fase 2, promosso dall’Arti (in collaborazione con i cinque atenei pugliesi, il Cnr e l’Enea), su incarico dell’Area Politiche per lo sviluppo economico, il lavoro e l’innovazione della Regione Puglia. |
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FVG, ISTRUZIONE: PARITÀ TRATTAMENTO IN AREA TRANSFRONTALIERA |
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Trieste, 22 maggio 2012 - "Dobbiamo raggiungere una piena integrazione tra il sistema dell´istruzione e quello della formazione professionale. Inoltre, va perseguita una prospettiva di crescita comune nell´area transfrontaliera, modificando a questo proposito l´organizzazione scolastica del territorio per assicurare parità e generalità di trattamento nell´accesso al servizio pubblico dell´istruzione". Sono questi gli obiettivi che l´assessore regionale all´Istruzione, Roberto Molinaro, ha evidenziato il 19 maggio nel corso del suo intervento alla Commissione paritetica per l´emanazione delle norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. E´ necessario, ha spiegato Molinaro, che l´Amministrazione regionale sia posta nelle condizioni di esercitare la fondamentale funzione programmatoria, congiuntamente a quella di organizzazione dell´offerta formativa, in un contesto organico che contempli risorse certe, reali poteri di gestione del personale e compiti di valutazione e monitoraggio del servizio. In tale contesto, ha spiegato l´assessore, un´attenzione particolare va posta alla dimensione plurilinguistica del Friuli Venezia Giulia, all´interno della quale operano e si integrano più minoranze linguistiche costituzionalmente tutelate e normative diverse a garanzia dell´insegnamento nelle scuole dello sloveno, del friulano e del tedesco. Nel territorio regionale, ha evidenziato, la tutela linguistica trova applicazione nelle aree di 197 del 218 comuni esistenti. Da una parte la presenza delle lingue minoritarie richiede in capo alla Regione un assetto di competenze tale da consentire il più efficace esercizio delle funzioni di tutela, dall´altra le maggiori garanzie riconosciute alle minoranze linguistiche impongono di considerare il tema primario del rispetto del principio di parità di trattamento e di non discriminazione nell´accesso ai servizi pubblici e in primis al servizio pubblico dell´istruzione. In questa prospettiva, Molinaro ha spiegato come l´esistenza di regimi e assetti organizzativi particolari per l´insegnamento delle lingue minoritarie riconosciute richieda che la Regione possa programmare e gestire il servizio dell´istruzione destinato alla generalità degli utenti non appartenenti alle minoranze linguistiche, esercitando le medesime prerogative e garantendo i medesimi standard riconosciuti per l´insegnamento delle lingue minoritarie. E´ quindi fondamentale, ha affermato l´assessore, una competenza regionale nella materia dell´istruzione che consenta di modificare l´organizzazione scolastica del territorio transfrontaliero. Già oggi, infatti, si sta cercando di identificare gli strumenti per l´armonizzazione dei curricoli, il riconoscimento delle qualifiche, la mobilità di studenti, docenti e apprendisti. Il fabbisogno di formazione trilingue (italiano, sloveno, tedesco) risulta strategico per lo sviluppo economico e la crescita futura di questa regione europea allargata. Il percorso per giungere al trasferimento alla Regione di competenze e funzioni così importanti rende necessario stabilire, di concerto con la Commissione paritetica e con il Ministero, una metodologia trasparente e rigorosa per l´individuazione dei costi effettivi dell´istruzione in Friuli Venezia Giulia e per la stesura di una norma di attuazione che preveda corrispondenti risorse finanziarie, umane e strumentali. |
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FVG, ISTRUZIONE: RADIO MIGRANTI PROGETTO EVOLUTO ED INNOVATIVO |
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Trieste, 22 Maggio 2012 - Venti istituti scolastici di ogni ordine e grado, dall´infanzia alla secondaria di Ii grado, per complessivi 10 mila studenti del Friuli Venezia Giulia coinvolti in un percorso inedito quanto innovativo incentrato sull´uso intelligente della tecnologia applicata alla didattica e sull´utilizzo consapevole ed interattivo dell´editoria digitale multi-touch. Intervenendo a "Fest´incontra - Innovare, Condividere, Trasformare", la festa organizzata dalla direzione didattica di Manzano in qualità di capofila del progetto Radio Migranti (www.Radiomigranti.it ), collegato alla Rete Ragazzi del Fiume ( www.Ragazzidelfiume.it ) e a Didapodcast ( Www.Didapodcast.it ), l´assessore regionale all´Istruzione, Roberto Molinaro, ha sottolineato l´unicità e la visione senza confini dell´evoluzione didattica in corso. Soffermandosi poi su Radio Migranti, una delle iniziative caratterizzanti del processo evolutivo su scala regionale, Molinaro ha sottolineato come permetta di affrontare il tema dell´emigrazione/immigrazione senza affidarsi ai soliti stereotipi socioculturali, recuperando il senso di identità e collegandolo al resto del mondo. "E´ una mutazione evolutiva che parte dalla base - ha commentato ancora l´assessore - in quanto l´insegnante fornisce gli strumenti ma è l´alunno che li utilizza per produrre il risultato finale, stimolando la propria creatività in funzione di una sempre maggiore conoscenza condivisa". "Radio Migranti - ha infatti aggiunto Molinaro - pone i giovani nelle condizioni di trattare un tema sempre più attuale come quello dell´immigrazione recuperando le storie dei migranti regionali, riviste dagli studenti con gli occhi del presente e proiettate a valorizzare il futuro della comunità attraverso un percorso esplorativo quanto propositivo". La via dell´innovazione didattica in Friuli Venezia Giulia è dunque stata ampiamente intrapresa dalle nuove generazioni, ha concluso l´esponente dell´Esecutivo regionale, evidenziando come, in vista dei libri di testo in formato e-book che dal 2014 sostituiranno integralmente quelli tradizionali, svariate scuole regionali stiano già lavorando all´autoediting dei propri testi utilizzando un tablet e la ricerca sul web, naturalmente sotto la guida dei propri insegnanti. |
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PSICOLOGI A SCUOLA, DE FILIPPO: L’EMERGENZA EDUCATIVA CI COINVOLGE “LA RETE DEL SISTEMA SCOLASTICO E FORMATIVO È CHIAMATA A UN AVANZAMENTO DELLA QUALITÀ DELLE ATTENZIONI RIVOLTE AI PIÙ GIOVANI” |
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Potenza, 22 maggio 2012 - “A causa della rapida mutevolezza dei modelli di riferimento e dei nuovi impulsi che giungono da un contesto socio-economico frammentato, l’emergenza educativa impone al sistema scolastico e formativo un avanzamento della qualità delle attenzioni rivolte ai più giovani. In questo senso, va valutata positivamente la proposta di affiancare nell’orientamento e nella formazione scolastica la figura dello psicologo”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, durante una iniziativa organizzata ieri mattina dall’Ordine degli psicologi della Basilicata. “Elemento centrale della formazione e dell’educazione dei ragazzi sono e restano gli insegnanti, i quali insieme alle famiglie sono chiamati ad affrontare non più e non soltanto gli aspetti dell’apprendimento, ma anche a prevenire quei disagi che si insidiano nella società contemporanea. Anche per loro può rivelarsi di grande conforto l’ausilio di un contributo che può giungere dal servizio di psicologia nelle scuole, specie alla luce dei fatti di cronaca che sempre più toccano e riguardano la scuola in generale e gli studenti in particolare”. |
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BOLZANO: BILANCIO DEL PROGETTO "SCUOLA - EDUCAZIONE - COOPERAZIONE" |
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Bolzano, 22 maggio 2012 - Si è svolta il 18 maggio a Palazzo Widmann la conferenza stampa indetta dall’assessore al lavoro ed alla cooperazione, Roberto Bizzo, nel corso della quale è stato presentato il bilancio del progetto triennale “Scuola- educazione- cooperazione” realizzato in collaborazione con le tre Intendenze scolastiche, la Confcooperative e la Federazione Raiffeisen. Quello che è stato presentato questa mattina dall’assessore al lavoro e cooperazione Roberto Bizzo da Renzo Roncat, vice sovrintendente dell´Intendenza scolastica italiana e da Eva Maria Brunnbauer, Ispettrice dell´Ispettorato per le Scuole elementari e secondarie tedesche, alla presenza di Andrea Grata presidente di Confocooperative e di Heiner Nicolussi Leck, presidente della Federazione Raiffeisen dell´Alto Adige, è stato un bilancio decisamente positivo del progetto triennale "Scuola - educazione - cooperazione". Presenti anche Manuela Paulmichl, direttrice dell´Ufficio sviluppo della cooperazione ed il suo vice, Fabrizio Ferrari. L’assessorato alla Cooperazione ha finanziato nel 2010, con 70 mila euro, il progetto triennale “Scuola- educazione- cooperazione” (2010 – 2012) affidandone la realizzazione alla Federazione Raiffeisen ed a Confcooperative Bolzano. Grazie al progetto si è creata una proficua sinergia tra le imprese cooperative, le scuole e le Associazioni di categoria che hanno svolto un ruolo importante nell’informazione dei giovani studenti e dei docenti riguardo alle caratteristiche dell’attività cooperativa ed hanno inoltre formato appositamente alcuni operatori per svolgere un ruolo di tutor nei confronti degli studenti. L’obiettivo del progetto è quello di far conoscere il mondo della cooperazione a chi studia ed avere managers cooperativi preparati ed attrezzati ad affrontare le sfide rappresentate dall’attuale crisi anche etica del mercato rinforzando i valori che sono alla base della Cooperazione. Nel corso del suo intervento l’assessore Bizzo ha sostenuto l’importanza delle imprese cooperative e del loro ruolo nell’ambito dell’economia per avvicinare i giovani al mondo dell’lavoro e dell’impresa. Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il convegno sul tema “Scuola e cooperative: una preziosa collaborazione fra tradizione e futuro” che si svolgerà giovedì 24 maggio, dalle ore 17,30 alle 20,30, presso la sede dell’Accademia Europea (Eurac) in viale Druso,1 a Bolzano, nel corso del quale saranno illustrati i risultati raggiunti dal progetto triennale. |
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TRENTO: INVARIATI I PARAMETRI PER L’ASSEGNAZIONE DEGLI INSEGNANTI NELLE SUPERIORI |
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Trento, 22 maggio 2012 - Nella seduta del 18 maggio la Giunta ha approvato la delibera proposta dall’assessore all’istruzione e allo sport, Marta Dalmaso, con le direttive per la determinazione dell´organico del personale docente e i criteri per la formazione delle classi nel secondo ciclo di istruzione per l’a.S. 2012/2013. Restano invariati i parametri fissati per lo scorso anno per cui il personale verrà assegnato alle classi costituite in base alle nuove iscrizioni. La deliberazione, con i quattro allegati, stabilisce le direttive per la determinazione dell´organico del personale docente ed i criteri per la formazione delle classi nel secondo ciclo di istruzione nell’ a.S. 2012/2013; fissa i criteri per la formazione delle classi della scuola secondaria di Ii grado, nonché i parametri per la formazione degli organici. C’è una novità rispetto all’anno scolastico in corso: la delibera prevede la possibilità di attivate progetti di tutoraggio riconoscendo al docente inaricato un semiesonero di 2 ore o l’equivalente in termini di ore eccedenti. Questo, soltanto nelle realtà scolastiche in cui ci siano studenti della scuola secondaria, che praticano sport in modo continuativo e sono impegnati in gare di rilievo nazionale/internazionale. Il calcolo del monte ore settimanali anche per l’anno scolastico 2012/2013 si baserà sul doppio regime che prevede: - per le classi prime, seconde e terze l’applicazione dei quadri orario degli insegnamenti obbligatori previsti dal regolamento stralcio per la definizione dei piani di studio provinciali del 5 agosto 2011; - per le classi terze e quarte l’applicazione dei piani di studio del precedente ordinamento. Per quanto riguarda invece l’assegnazione dei docenti, restano invariati i coefficienti già in vigore nell’anno scolastico in corso: - 17.2 per i licei - 17.5 per gli istituti tecnici - 17.6 per gli istituti professionali. |
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GLI STUDENTI CALABRESI SALIRANNO NEL PORTO DI PALERMO SULLA NAVE DELLA LEGALITÀ PER IL VENTENNALE DELL’UCCISIONE DEI GIUDICI FALCONE E BORSELLINO |
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Catanzaro, 22 maggio 2012 - L’assessore regionale alla Cultura informa che saranno 75 gli studenti calabresi che, in occasione del ventesimo anniversario dell´uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il 23 maggio prossimo, saliranno sulla nave della legalità nel porto di Palermo, dive sarà presente anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I giovani calabresi provengono da dieci scuole individuate dal direttore dell´Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio. Si tratta delle scuole elementari di San Luca e San Ferdinando, del terzo Circolo “De Amicis” di Vibo Valentia, della scuola media “Pedulla” di Siderno, degli istituti superiori “Fermi” di Reggio Calabria, “Petrucci” di Catanzaro, “Santoni” di Crotone, Ipsia di Siderno, Istituto d´arte “Colao” di Vibo Valentia, Liceo classico “Campanella” di Reggio Calabria. “È significativo - ha detto Caligiuri - che anche gli studenti calabresi partecipino a questa ricorrenza nazionale di alto valore simbolico nella lotta alla criminalità. Questa attività si inserisce nelle iniziative che la Regione, su impulso del Presidente Scopelliti, sta attuando costantemente nell´educazione alla legalità: dall´aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità criminale alla diffusione della lettura, dall´istituzione di un centro di documentazione sulla ´ndrangheta nella biblioteca del Consiglio regionale all´uso degli immobili sequestrati ai mafiosi per usi didattici e culturali. Perché la cultura e la scuola – ha sottolineato Caligiuri - rappresentano le armi più forti contro la ´ndrangheta”. |
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CENSIMENTO ACCADEMICI LUCANI, RIUNITO IL TAVOLO TECNICO, UNA SUMMER SCHOOL SULLA GREEN ECONOMY A SASSO DI CASTALDA PER IL PROSSIMO SETTEMBRE |
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Potenza, 22 maggio 2012 - Si è riunito ieri il tavolo tecnico, convocato dalla presidente della Commissione regionale per le pari opportunità Antonietta Botta per l’istituzione di un comitato per l’attuazione delle misure successive al 1º Censimento degli Accademici Lucani. Hanno partecipato all’incontro il dirigente generale del Consiglio regionale Luigi Gianfranceschi, il responsabile del Programma operativo Val d’Agri Francesco Pesce, il presidente del Parco Appennino Lucano - Val d’Agri Lagonegrese Domenico Totaro, il presidente dei giovani di Confindustria Lorenzo Pagliuca, il Prof. Ferdinando Di Carlo dell’Ateneo Lucano, il president del Corecom Ercoletrerotola, il presidente della Commissione regionale del lucani all’estero Antonio Di Sanza, il presidente regionale di Legambiente Marco De Biasi, la commissaria del Comune di Sasso di Castalda Rosa Maria Falasca, il Team del Progetto Sinapsi e Basilicata Summer School composto dai giovani professionisti Giusy Chiaradia, Luca Giocoli, Salvatore La Grotta e gli informatici di Evo-sys. Dopo la presentazione del progetto da parte della presidente Botta, in qualità di Commissione capofila della rete degli accademici lucani, i membri del Team di Progetto, unica presenza privata del tavolo, hanno trasmesso la propria esperienza consolidata negli ultimi anni relativa alle potenzialità della collaborazione con i “cervelli esportati” ed il valore aggiunto che il metodo Sinapsi ha prodotto per le loro singole attività. È stata illustrata l’applicazione del proprio know-how con l’obiettivo, condiviso dal tavolo, di mutuare il metodo a livello istituzionale. Fra le attività, si sono svolte video conferenze con ricercatori operanti all’estero tra cui, da Barcellona, la dottoressa Milena Viceconte che ha raccontato la sua esperienza ed ha prospettato la possibilità di portare sul territorio lucano uno o più momenti di ricerca relativi ad una mostra mondiale per la quale è project manager. “Questa è solo una delle innumerevoli applicazioni – ha detto Botta - e dei vantaggi che il loro bagaglio di esperienze possono dare alla Basilicata analogamente al valore delle rimesse degli emigrati di un tempo. Mettere a valore reciproco competenze e relazioni è dunque il fulcro del metodo Sinapsi, fermo restando che non è in progetto nessuna azione per tentare di riportare stabilmente i cervelli in Regione ma solo cooptarne capacità e doti”. Spazio privilegiato al tavolo tecnico è stato dato alla prima applicazione del “metodo” che consiste in una Summer School sulla Green Economy, prevista a Sasso di Castalda il prossimo settembre, progettata attraverso una fitta collaborazione tra molti dei censiti e le istituzioni lucane. Alla organizzazione della Summer School è stata richiesta naturalmente dalla presidente Botta una congrua presenza di donne sia tra i docenti sia tra i partecipanti. Il modulo sarà divulgato attraverso il sito www.Basilicatasummerschool.it a tutte le università del mondo con il duplice obiettivo di attrarre fruitori da tutto il globo e promuovere contestualmente la nostra regione. Il tavolo si riunirà nelle prossime settimane per definire le modalità attuative della gestione dei dati relativi ai censiti. |
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FORMAZIONE – LAVORO IN LIGURIA: NUOVE REGOLE SU APPRENDISTATO CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA |
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Genova, 22 Maggio 2012 - Sono state approvate 18 dalla Giunta regionale, su proposta degli assessori alla formazione e al lavoro, Pippo Rossetti e Enrico Vesco le nuove regole su apprendistato e i tirocini che prevedono percorsi per conseguire la qualifica e il diploma di formazione professionale attraverso l´apprendistato. L´obiettivo è quello di sostenere la formazione e l´occupazione degli adolescenti e dei giovani evitando la dispersione scolastica. Le imprese potranno scegliere di assumere giovani dai 15 ai 24 anni affiancando all´esperienza lavorativa l´attività formativa per tre anni. "L´obiettivo – spiegano gli assessori Rossetti e Vesco - è quello di qualificare il più possibile i giovani liguri recuperando quelli già fuoriusciti dalla scuola e quelli a rischio di dispersione scolastica". Per quanto riguarda l´apprendistato professionalizzante che si rivolge ai giovani dai 18 ai 29 anni la principale novità riguarda la durata della formazione: 120 ore in tre anni per gli apprendisti in possesso di licenza media o privi di titolo di studio, 80 ore per gli apprendisti in possesso di una qualifica professionale o diploma e 40 ore per chi possiede una laurea o altri titoli di livello superiore. Gli interessati possono essere assunti in tutti i settori di attività del comparto privato con contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualifica professionale. Anche i lavoratori in mobilità potranno essere destinatari dell´offerta formativa. "Dopo l´approvazione delle regole – spiegano gli assessori alla formazione e al lavoro - siamo al lavoro per rendere più appetibile l´apprendistato sia ai giovani che alle imprese. Dobbiamo fare in modo che nessun ragazzo resti escluso dalla scuola o dalle aziende". Nell´anno scolastico 2010-2011 in Liguria l´88,5% dei circa 52.000 adolescenti residenti frequentava percorsi del sistema della formazione professionale, l’1,1% era occupato in apprendistato, il 10,5% pari a circa 5.300 adolescenti tra i 15 e i 18 anni risultava non inserito in percorsi scolastici o di formazione professionale e non era nemmeno occupato con un contratto di apprendistato. La Giunta ha inoltre approvato la nuova disciplina sui tirocini che si prefigge di avvicinare al lavoro occupati, disoccupati, giovani, studenti e fasce deboli. Tra le novità la possibilità anche di un contributo regionale, sia al lavoratore che all´impresa per incentivare l´uso di questo strumento e misure che tutelano lo svolgimento del tirocinio evitando abusi. Al termine del periodo di sei mesi è previsto il riconoscimento, da parte della Regione, delle competenze acquisite. |
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NANA BRUNA SUPER-FREDDA AIUTA A DISTINGUERE NANE E PIANETI GIGANTI |
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Bruxelles, 22 maggio 2012 - Un team internazionale di astronomi finanziato dall´Ue ha appena scoperto una nana bruna composta per oltre il 99% da idrogeno ed elio. Con una temperatura di appena 400 gradi centigradi, la sua scoperta potrebbe essere fondamentale per aiutare gli astronomi a distinguere tra nane brune e pianeti giganti. Quando gli astronomi effettuano delle ricerche di pianeti attorno ad altre stelle, essi spesso individuano molti possibili pianeti mediante la forza gravitazionale degli oggetti candidati sulle stelle attorno a cui orbitano. Può essere però difficile distinguere tra nane brune compatte e pianeti giganti, poiché hanno molte caratteristiche in comune. Scrivendo nella rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, il team spiega come hanno effettuato l´osservazione usando dati provenienti dal satellite Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer), dal telescopio Ukirt (United Kingdom Infra-red Telescope) alle Hawaii e dal telescopio Vista (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) in Cile. Lo studio riunisce scienziati provenienti da Australia, Cile, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito, ed è in parte sostenuto da una rete di formazione iniziale Marie Curie (Itn) denominata "Pianeti rocciosi attorno a stelle fredde" (Rocky Planets Around Cool Stars - Ropacs), supportata con oltre 3 milioni di euro di finanziamenti nell´ambito del tema "Persone" del Settimo programma quadro (7° Pq) dell´Ue. Le nane brune sono oggetti simili a stelle con massa insufficiente per avviare la fusione dell´idrogeno nei loro nuclei; con il tempo, esse si raffreddano fino a raggiungere temperature di appena poche centinaia di gradi. Esse si formano come le stelle dal collasso di una gigantesca nube molecolare larga qualche centinaio di anni luce, e le nane brune nei sistemi binari condividono la stessa composizione chimica atmosferica delle loro stelle ospiti. I pianeti giganti, d´altro canto, si formano inizialmente come grandi nuclei solidi, che crescono poi mediante accrezione del gas proveniente dal disco che li circonda e ciò li porta ad avere una diversa composizione chimica negli strati più esterni. Per i pianeti giganti, la proporzione di elementi più pesanti, o "metalli", è tre volte più alta rispetto al Sole. Sono queste le differenze che permettono agli astronomi di distinguere tra pianeti e nane brune, e che rivelano i loro meccanismi di formazione. L´oggetto scoperto di recente, conosciuto semplicemente come Bd+01ø 2920B, è circa 35 volte più grande di Giove, ed è in orbita attorno alla sua stella ospite a una distanza di 390 miliardi di km, o circa 2600 volte la distanza media tra la Terra e il Sole. L´autore principale dello studio, il dott. Pinfield del Centre for Astrophysics Research presso la University of Hertfordshire nel Regno Unito, spiega che questo nuovo lavoro è stato reso possibile combinando i dati provenienti da ricerche condotte sulla Terra e nello spazio: "Gli studi provenienti da telescopi come Vista e Ukirt e da osservatori orbitanti come Wise ci stanno fornendo una visione senza precedenti di corpi "ultra-freddi" a noi vicini. Trovando questi oggetti rari in orbita attorno a stelle non lontane, noi riusciamo a cogliere il quadro della situazione, e cioè che viviamo in una galassia dove pianeti giganti e nane brune sono entrambi comuni." Il principale obbiettivo del network Ropacs è quello di scoprire e studiare pianeti extrasolari che circondano stelle fredde, di gran lunga i più comuni possibili ospiti di pianeti. Il team intende venire a capo di varie questioni: in che modo la formazione del pianeta dipende dalla stella ospite; l´intera gamma di stelle attorno alle quali si possono trovare pianeti abitabili; in che modo il nostro Sistema Solare si collega con l´ampia diversità dei sistemi planetari; e come possiamo usare al meglio la tecnologia futura per scoprire e misurare la completa varietà dei pianeti extrasolari potenzialmente abitabili. La rete prepara i ricercatori in fase iniziale (early stage researchers - Esr) e fornisce ai giovani ricercatori con esperienza (experienced researchers - Er) conoscenze astronomiche, informatiche, matematiche e tecniche che permettono loro di misurare, simulare e interpretare osservazioni scientifiche di pianeti extrasolari, nonché le tecnologie usate per osservarli e caratterizzarli. Per maggiori informazioni, visitare: Royal Astronomical Society (Ras): http://www.Ras.org.uk |
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AMBIENTE: CELEBRAZIONE DI 20 ANNI DI PROTEZIONE DELLA NATURA NELL´UE |
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Bruxelles, 22 maggio 2012 — Ieri ricorreva il 20° anniversario di due strumenti fondamentali per la conservazione e l´uso sostenibile della natura nell´Ue: la direttiva Habitat e Life, il programma di finanziamenti per l´ambiente dell´Ue. Venti anni fa, gli Stati membri hanno adottato all´unanimità la direttiva Habitat al fine di salvaguardare le specie e gli habitat maggiormente minacciati dell´intera Europa. Questa iniziativa è stata presa in risposta alle preoccupazioni sul rapido calo delle forme di vita selvatiche e sulla perdita di habitat naturali, causati dalle modifiche della destinazione dei terreni, dall´inquinamento e dall´espansione urbana. Per offrire alle specie e agli habitat spazi di recupero, la direttiva ha istituito zone protette nell´ambito della rete Natura 2000, al cui sviluppo lo strumento finanziario Life ha apportato un sostegno strategico. Janez Potočnik, Commissario per l´ambiente, ha dichiarato: "Oggi, nel celebrare il suo 20° anniversario, possiamo essere fieri della legislazione adottata dall´Ue in materia di protezione della natura, che ci aiuta a essere consapevoli e a prenderci cura del nostro ricco patrimonio naturale. La biodiversità è la nostra assicurazione sulla vita e la rete Natura 2000, che tutela le zone di maggior valore in termini di biodiversità, ne costituisce l´asse portante. I notevoli progressi che abbiamo compiuto nei due ultimi decenni costituiscono un valido motivo per festeggiare, ma è ancora necessario offrire il nostro aiuto alla natura che ci ricompenserà largamente con i suoi fondamentali servizi ecosistemici". A due decenni dall´adozione, la direttiva ha permesso di compiere importanti progressi verso l´obiettivo di mettere fine alla distruzione su vasta scala del nostro più prezioso patrimonio in termini di biodiversità. Un certo numero di specie e di habitat danno già segni di ripresa. Della rete Natura 2000 fanno parte oltre 26 000 siti protetti, per una superficie equivalente a quella complessiva di Germania, Polonia e Repubblica ceca. Della rete fa ora parte il 18% circa del territorio dell´Unione europea, oltre a 200 000 chilometri quadrati di aree protette marine. Ad esempio la Slovenia ha dichiarato zona protetta oltre un terzo del proprio territorio. Negli ultimi 20 anni sono aumentati i finanziamenti dell´Ue per la tutela della natura. Adottato contemporaneamente alla direttiva Habitat, Life ha contribuito con un importo superiore a 1,2 miliardi di Eur alla gestione e al ripristino di oltre 2 000 siti della rete Natura 2000 nell´intera Ue. Scopo dei progetti finanziati da Life è salvare dall´estinzione specie minacciate, come l´ostrica perlifera d´acqua dolce in Germania e nella Repubblica ceca, ilcamoscio d´Abruzzo in Italia, la vipera dell´Orsini in Ungheria e l´aquila imperiale in Spagna. Life concede anche finanziamenti per la conservazione dell´ululone dal ventre rosso in Germania, Danimarca, Svezia e Lettonia. Alla distruzione su vasta scala di preziosi habitat ricchi di specie selvatiche è stato posto termine mediante numerosi progetti pratici di ripristino attuati nell´intera Ue, come quelli intesi a proteggere le dune di sabbia in Lituania e a eliminare le specie esotiche dalle praterie di posidonie in Francia nonché a ripristinare il Danubio in Austria, la foresta decidua in Svezia, le zone umide nei Paesi Bassi, le torbiere alte in Polonia e Danimarca. Molte di queste iniziative sono state finanziate da Life. |
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PIEMONTE: I PRIMI 15 PROGETTI DELLA RETE ECOLOGICA DELLA CORONA VERDE |
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Torino, 22 maggio 2012 - Sono stati scelti dalla Regione i 15 progetti immediatamente cantierabili per creare una grande “rete ecologica” di oltre 90 km che connetterà la cosiddetta “Corona verde”, ovvero le risorse naturalistiche dei parchi metropolitani e il sistema storico-culturale delle Residenze reali (Reggia di Venaria Reale, Villa della Regina, Castello di Moncalieri, Castello di Rivoli, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Castello del Valentino). L’ambizione è di realizzare entro il 2013 un sistema di piste ciclabili, ciclostrade, greenways, strade rurali, aree attrezzate e percorsi pedonali. Le 15 proposte ammesse, dopo che la fase istruttoria ha visto una cabina tecnica di regia esaminarne 60, saranno finanziate con 10 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013 e riguarderanno sei ambiti territoriali: Nichelino (che riceverà il 53% delle risorse), Settimo (19%) Venaria (14%), Rivoli (10%), Torino (2%) e Chieri (2%). I progetti, molti di valenza sovraterritoriale poichè coinvolgono fino a sei soggetti istituzionali, riguardano 27 Comuni (Avigliana, Beinasco, Borgaro, Bruino, Buttigliera Alta, Cafasse, Candiolo, Castiglione T.se, Collegno, La Cassa, Moncalieri, Nichelino, None, Orbassano, Pianezza, Piossasco, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Sangano, Settimo, Torino, Trana, Vallo T.se, Varisella, Venaria Reale, Volvera) e saranno realizzati grazie ad intese ed accordi che i Comuni, la Provincia di Torino e i parchi interessati hanno definito al fine di garantirne un’assidua e continua cooperazione sull’intera scala territoriale metropolitana. Diversi i criteri a cui i progetti selezionati dovevano rispondere: valorizzazione degli aspetti fruitivi e del patrimonio storico-culturale, riequilibrio ecologico e fruizione delle aree verdi, biodiversità. “La Regione - ha puntualizzato l’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello, annunciando il 18 maggio le proposte selezionate - sta lavorando da tempo ad un progetto che coniuga natura e progresso, con la massima attenzione alla valorizzazione del territorio, la qualità ambientale e le potenzialità del fare rete. Un corridoio ecologico multifunzionale, in linea con le nuove esigenze di un’area che cresce e si sviluppa, ma che intende conservare un legame indissolubile con l’ambiente che lo circonda. E quando si parla di territorio coinvolto i numeri sono notevoli: in questa prima fase i lavori interesseranno circa 164.883 ettari di terreno e 1.803.910 abitanti”. |
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EX CAVA CUTER (BG): 5,4 MILIONI PER LA BONIFICA |
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Milano, 22 maggio 2012 - Regione Lombardia è pronta a stanziare 5,4 milioni di euro per la bonifica e il recupero ambientale della discarica abusiva "ex cava Cuter" di Zanica (Bg). Lo ha annunciato l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi che ha effettuato un sopralluogo nella zona contaminata da rifiuti tossici. Una Vicenda Che Si Protrae Dal 1976 - "E´ una situazione che va avanti da troppo tempo - ha spiegato Raimondi - e che deve essere risolta definitivamente. Per questo abbiamo deciso di stanziare nel triennio una cifra particolarmente significativa che sta a dimostrare la nostra volontà di tutelare la salute delle persone, l´ambiente e il paesaggio nonostante una situazione finanziaria non certo semplice". 6.800 Mq Di Melme Acide- La vecchia cava ormai è diventata un tutt´uno di melme acide e rifiuti di ogni genere. Oltre a materiali di scarto sono stati riversati anche ghiaia, concimi, pneumatici, nafta, catrame e reflui industriali che hanno fatto sì che l´area (circa 6.800 mq) sia stata inserita dalla Regione fra i siti contaminati che necessitano urgentemente di bonifica. Il Piano Di Recupero - Il crono programma prevede una tempistica inferiore ai 3 anni. "Faremo tutto il possibile perché vengano rispettati i tempi previsti - ha aggiunto Raimondi - perché non possiamo pensare di lasciare ancora questa situazione di degrado in un contesto così vicino a zone abitate. Per fortuna è scongiurato il rischio di contaminazione della falda. Non solo saranno effettuate tutte le analisi del caso per arrivare a un progetto di bonifica che sia il più efficace possibile, ma sarà anche correttamente smaltito tutto quanto si è accumulato negli anni". |
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VENDOLA: MAGLIA ROSA ALLA PUGLIA NEL CONTRASTO AI REATI AMBIENTALI
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Bari, 22 maggio 2012 - “Nel contrasto dei reati ambientali, da oggi la Puglia ha avuto la maglia rosa”. Lo ha dichiarato il 18 maggio il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola partecipando, insieme all’Assessore regionale all’Ecologia Lorenzo Nicastro, alla conferenza stampa di presentazione del premio riconosciuto alla Regione Puglia dal Forum Pa in merito al progetto Pillar – Potenziamento Infrastrutturale per La Lotta Traffici illeciti di Rifiuti – all’interno dell’Accordo Quadro con le Forze dell’Ordine. “La Puglia – ha spiegato Vendola – stava diventando la discarica dei rifiuti speciali dei Balcani. Noi eravamo il naturale crocevia di questo tipo traffico illecito, tra i più pericolosi sia per la movimentazione di denaro, sia per gli effetti di pregiudizio nei confronti dell’ambiente. Chi di voi abbia letto il libro Gomorra di Saviano ha uno spaccato della permeabilità di un porto significativo nel Mediterraneo, come quello di Napoli, che rappresenta una gigantesca retrovia logistico-funzionale a disposizione sia della camorra napoletana che delle mafie estere che operano ormai con radici di lungo periodo”. “Noi abbiamo lavorato – ha continuato il Presidente della Regione Puglia – insieme alle forze dell’ordine, per mettere in piedi un modello evoluto e sofisticato, mai sperimentato in Europa, di monitoraggio della costa e della portualità. Un modello che oltre a ottimizzare tutte le forme tradizionali di controllo del traffico merceologico, le incastra con le più sofisticate tecnologie”. Si tratta, secondo Vendola, di “un mix di interventi empirici e di azioni governate dalla sapienza evoluta della tecnologia, che ci consente sostanzialmente, una blindatura dei porti pugliesi”. Gli scali portuali pugliesi, ha detto il Presidente vendola “non sono più quello che stavano diventando, anzi abbiamo sconfitto una prospettiva che era al centro dell’interesse delle organizzazioni criminali di tutta l’area balcanica”. Il rapporto sinergico tra le Istituzioni coinvolte nel Progetto Pillar, ha consentito di arricchire reciprocamente le proprie esperienze e competenze facendole convergere verso l’analisi multidisciplinare ed integrata dei fenomeni ei fini del contrasto attivo alla criminalità ambientale. “Noi abbiamo voluto finanziare con un milione di euro all’anno – ha concluso Vendola – (finora sono sei i milioni impegnati, ndr) un’attività specifica di costruzione di un’autodifesa. Credo che avremmo dovuto spendere cento volte di più per inseguire, in forme abbastanza precarie, una malavita capace di insediarsi strutturalmente sul nostro territorio. Sono soldi benedetti perché hanno evitato a noi una malasorte. Ora, dobbiamo continuare su questa strada. Al Forum Pa abbiamo ricevuto questo riconoscimento: è un premio che spartiamo volentieri con tutte le Forze dell’ordine, l’Arpa Puglia e il Cnr. Nel contrasto dei reati ambientali, da oggi la Puglia ha avuto la maglia rosa”. |
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CASA DELL´ACQUA ESEMPIO BUONA AMMINISTRAZIONE |
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Martignacco (Ud), 22 maggio 2012 - Una volta agli angoli delle strade c´erano le fontanelle. Ora in provincia di Udine stanno nascendo le case dell´acqua che erogano ai cittadini acqua naturale e minerale. All´inaugurazione il 19 maggio di quella di Martignacco, in piazzale Martiri delle Foibe, era presente anche l´assessore regionale ai Lavori pubblici, Riccardo Riccardi, che ha espresso il suo plauso all´amministrazione comunale della cittadina per un altro obbiettivo raggiunto nel corso di un mandato in cui "di volta in volta e con passi lungi quanto una gamba" ha ottenuto, a favore della sua comunità, "risultati che sono sotto gli occhi di tutti". Comune tra i più ricicloni d´Italia, (nel 2008 aveva già raggiunto il 75 per cento del riciclo dei rifiuti) Martignacco segna con questa struttura che, ha detto il suo assessore all´Ambiente Massimo Venuti, la caratterizza come smart city, un altro punto a suo favore in una lotta dove, ha rilevato il suo omologo alla Provincia di Udine, Ennio De Corte, al vertice della piramide delineata dalla Ue c´è l´abolizione dei rifiuti inutili. Tra quest´ultimi le bottiglie di plastica hanno un ruolo rilevante e la casa dell´acqua, che distribuirà anche sacchetti per l´immondizia regalando così al Comune un ulteriore risparmio di 7 mila euro, servirà ad eliminarle dalle abitazioni degli abitanti della cittadina. L´eccellenza dei numeri è stata sottolineata anche dal sindaco di Martignacco, Marco Zanon, mentre il presidente del Cafc, Eddi Gomboso, ha detto che grazie alla distribuzione delle casette, gli abitanti degli 80 Comuni soci del Consorzio arriveranno a risparmiare nel complesso un paio di milioni di euro l´anno. Nel corso dell´incontro sia Gomboso che il sindaco di Reana del Rojale, Edi Colaone, hanno affrontato il tema delle riforme delle autorità d´ambito, di cui Colaone ha chiesto vengano conservate in capo ai Comuni strutture e competenze. Confermando che a proposito c´è già un dibattito in corso, Riccardi si è impegnato a trasferire al vicepresidente Luca Ciriani, assessore regionale all´Ambiente ed Energia, l´appello di Gomboso, che ha chiesto alla Regione "interlocutori certi in vista del nuovo Piano d´ambito per i servizi idrici che sarà di riferimento per i prossimi trent´anni". L´assessore ha peraltro ribadito l´importanza di riforme mirate a garantire "servizi primari a condizioni giuste" e ricordato l´impegno del presidente della Regione, Renzo Tondo, nei confronti di scelte che intende portare avanti anche a rischio di perdere l´alto consenso personale di cui oggi gode. A proposito delle riforme che impegnano l´esecutivo, Riccardi ha detto che "sono inevitabili se vogliamo guardare al futuro e lasciare ai nostri ragazzi la società che i nostri padri hanno lasciato a noi". "Dobbiamo comunque trovare delle soluzioni che garantiscano gli investimenti - ha spiegato l´assessore - e abbiano al centro l´interesse pubblico". "L´importante è che le regole siano chiare ed in mano alle pubbliche istituzioni, un concetto attorno a cui ritengo ci sia ampia convergenza al di là dell´appartenenza politica" ha continuato l´assessore, garantendo, da parte sua, che "l´amministrazione pubblica avrà un ruolo adeguato per fare cose che dovrebbero essere normali e sono invece qualcosa di più, come questa casa dell´acqua, un traguardo importante per cui esprimo apprezzamento e gratitudine nell´auspicio che anche altri Comuni possano raggiungere un risultato che va a beneficio del loro lavoro e dei cittadini". |
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PUGLIA: APPROFONDIRE RILIEVI CITTADINANZA PER DEPURATORE OSTUNI-PILONE
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Bari, 22 maggio 2012 - "Per l´impianto di sollevamento dei reflui delle marine di Ostuni, abbiamo deciso di approfondire i rilievi proposti da alcuni cittadini, in associazione o come singoli, al fine di esaminare in comparazione più soluzioni, allo scopo aiutati dalla collaborazione del Servizio paesaggio dell´Assessorato regionale all´Urbanistica." Lo ha detto l´assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, commentando l´esito della conferenza di servizi svoltasi il 18 maggio a Bari, convocata per l´approvazione definitiva del progetto di sollevamento dei reflui scaricati nelle marine di Ostuni (Pilone, Rosa Marina, Monticelli), la cui realizzazione è sino a questo momento prevista in località Pilone. "L´attività di approfondimento ed eventuale proposta di soluzioni alternative da parte del Servizio paesaggio della Regione - ha continuato Amati - si svilupperà nei prossimi giorni e culminerà nella conferenza di servizi già convocata per il prossimo 15 giugno. È ovvio - ha aggiunto l´Assessore - che la collaborazione tra amministrazioni diverse, o rami della stessa amministrazione, è sempre un buon segno, soprattutto se serve ad incrociare le esigenze paesaggistiche poste in evidenza dai Cittadini con quelle di salubrità dell´ambiente e delle acque che hanno un´ovvia priorità. Il nostro lavoro è utile - ha concluso Amati - se siamo in grado di cogliere tutte le sollecitazioni realistiche di miglioramento progettuale, tali solo se rivolte a confermare la necessità insopprimibile di ripulire il territorio dai liquami e con soluzioni che tecnicamente possano essere sostenute: su questo solco l´Assessorato alle Opere pubbliche è da considerarsi un disciplinato esecutore di speranze largamente condivise." |
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LA VALLE D’AOSTA È LA REGIONE PIÙ VIRTUOSA D’ITALIA NELLA RACCOLTA E GESTIONE DEI RAEE PRESENTAZIONE DEL DOSSIER VALLE D’AOSTA 2011 SUI RIFIUTI DA APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (RAEE) |
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Aosta, 22 maggio 2012 - Sarà presentato giovedì 24 maggio, alle ore 11:00, nella sede dell’Assessorato del territorio e ambiente in località Grand Chemin 34 a Saint Christophe, il Dossier sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Valle d’Aosta nel 2011 realizzato dal Centro di Coordinamento Raee insieme alla Regione autonoma Valle d´Aosta. All’incontro parteciperanno Manuela Zublena, Assessore al territorio e ambiente, Ennio Subet, Vicepresidente del Consiglio Permanente degli Enti locali, e Fabrizio Longoni, Direttore generale del Centro di Coordinamento Raee. Il Dossier sarà l’occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti nella gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e per evidenziare le specificità della Regione Valle d´Aosta, mettendo in luce le potenzialità e le criticità di un sistema in continua crescita. Il Dossier di quest´anno comprende anche i dati relativi a tutti i comuni in cui è attivo un centro di raccolta. La Valle d’Aosta, nel corso del 2011, ha avviato al corretto trattamento 950 mila 731 kg di Raee, raggiungendo un incremento rispetto all’anno precedente del 66 per cento. |
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RIFIUTI ACEGAS: FVG, CONTRARIO A CONFERIMENTI DA ALTRE REGIONI |
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Trieste, 22 maggio 2012 - Acegas Aps ha informato la Regione Friuli Venezia Giulia che dalla Campania sono state conferite 11.830 tonnellate di rifiuti provenienti dagli impianti Stir di Giugliano e di Tufino, rifiuti non pericolosi che, secondo la normativa vigente, non hanno bisogno di alcuna autorizzazione regionale per essere conferiti all´inceneritore del capoluogo giuliano. "Sono contrario - ha dichiarato il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani - alla scelta effettuata dall´amministrazione di Acegas Aps in relazione all´acquisizione dei rifiuti campani: ritengo invece che vada valorizzata una politica territoriale, dove il conferimento dei rifiuti debba riguardare esclusivamente il Friuli Venezia Giulia. Mi chiedo, inoltre, se il Comune di Trieste, quale azionista di Acegas, sia al corrente delle scelte della società, che rispondono a dinamiche economiche e non ambientali. Per quanto riguarda la sicurezza, osserva il vicepresidente Ciriani, la Regione effettua, attraverso l´Arpa, i controlli di legge: "da questo punto di vista, in particolare per quanto riguarda il rischio di presenza di radioattività, la procedura di sicurezza è sempre in atto e risulta funzionante con l´allerta dei tecnici ed il loro intervento in caso di allarme". |
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DEPURATORE PULSANO-LEPORANO: AGGIORNATO CRONOPROGRAMMA
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Bari, 22 maggio 2012 - "Abbiamo aggiornato il cronoprogramma dei lavori per l´avvio in esercizio dell´impianto di depurazione di Pulsano e Leporano, alla luce delle problematiche procedurali emerse e dell´esigenza di metterlo in funzione entro l´inizio della stagione estiva del 2013". Lo ha spiegato il 18 maggio l´Assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, dopo la riunione tecnica svoltasi sull´argomento a Bari alla presenza dei sindaci dei comuni interessati, dell´Acquedotto pugliese e Consorzio di Bonifica Stornara e Tara. "Abbiamo stabilito - ha detto Amati - che entro e non oltre la fine del mese in corso, Acquedotto pugliese predisporrà la progettazione esecutiva delle opere. Subito dopo, la stessa Aqp avvierà l´iter di aggiudicazione dei lavori, che potrà diventare definitiva subito dopo aver ricevuto il nulla osta preventivo allo scarico da parte della Provincia di Taranto, la cui richiesta sarà inoltrata nei prossimi giorni dal Comune di Pulsano e spero che la stessa Provincia possa corrispondere con immediatezza. Salvo il sopraggiungere di particolari ostacoli, con riferimento ai quali vigileremo e saremo costantemente impegnati verso più la celere risoluzione, si conta di poter aggiudicare definitivamente l´appalto e quindi iniziare i lavori entro i primi giorni del mese di settembre di quest´anno, per poi concluderli e mettere in esercizio l´impianto entro maggio 2013. Riconvocheremo comunque - ha concluso - entro il mese di settembre una nuova riunione di verifica sull´andamento delle attività e sul rispetto del cronoprogramma." |
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RIFIUTI, PER LA LOMBARDIA SONO UNA RISORSA, NON UN PROBLEMA |
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Bergamo, 22 maggio 2012 - Andare oltre la responsabilità del consumatore e la raccolta differenziata e coinvolgere i produttori nel recupero di materiali per una sempre più efficace tutela della risorsa ambiente. Quando la spending review diventa un assillo per l´amministratore pubblico, poter recuperare risorse - per risparmiarne di nuove - anche dal rifiuto urbano è un must. E´ il concetto di ´urban mining´, di miniera urbana da riscoprire, perché dentro la città, con le sue variabili e i comportamenti umani, il rifiuto, lo scarto, il residuo possono diventare materia prima e energia nuove. Simposio Internazionale - Il tema, nella sua complessità, viene affrontato a Bergamo in occasione di Sum 2012, (Simposio sull´urban mining), nella prima delle due giornate del convegno internazionale che si è aperto ieri, organizzato dall´International Waste Working Group, con il contributo scientifico delle Università di Bergamo e di Padova, del Gitisa (Gruppo Italiano Ingegneria Sanitaria Ambientale) e di diverse università straniere e con il supporto dell´Assessorato regionale al Territorio e Urbanistica. Al convegno sono attesi circa 120 delegati, provenienti da oltre 40 Paesi. Ad aprire i lavori questa mattina, insieme al professor Raffaello Cossu, del Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell´università di Padova, l´assessore regionale al Territorio e urbanistica, Daniele Belotti. Il Sistema Lombardo Funziona - "Quello che per altri è un problema - ha esordito l´assessore - per noi è una risorsa". Del resto, il sistema lombardo di gestione dei rifiuti funziona e non da oggi. "Crescita economica e sviluppo sostenibile - ha aggiunto Belotti - non possono prescindere dalle responsabilità che la politica deve assumersi. Gestire i rifiuti a km zero vuol dire promuovere la differenziata attraverso uno sforzo culturale rivolto alle nuove generazioni, contribuire a combattere le infiltrazioni della criminalità organizzata, accorciando la distanza tra il luogo di produzione e quello di smaltimento del rifiuto, e informare correttamente le comunità sulle scelte pubbliche di destinazione di un impianto per contrastare la demagogia alimentata dai falsi esperti che diffondono dati errati sulla rete". Ricerca Scientifica Protagonista - Uno degli obiettivi, quest´ultimo, di Sum 2012, perché la ricerca scientifica nel convegno di Bergamo è protagonista con un approccio globale al tema del trattamento dei rifiuti. Diversamente, i risvolti peggiori del cosiddetto "effetto Nimby" prolifererebbero all´infinito, "rendendo difficile la realizzazione di un impianto in un territorio". Pur non essendo certo la Lombardia una regione in cui la mancanza di responsabilità nelle scelte ha prodotto scenari sconcertanti sul fronte del trattamento e della gestione dei rifiuti, molto si può ancora fare. Dato il sempre maggior peso che i rifiuti avranno nella quotidianità di milioni di persone, "Intendiamo migliorare - ha proseguito Belotti - la raccolta differenziata, soprattutto in quelle province che sono sotto le percentuali di raccolta medie regionali e contemporaneamente portare avanti politiche di riduzione della produzione e di recupero e di riutilizzo dei rifiuti. E´ evidente che non sarà facile modificare comportamenti ormai consolidatisi negli anni, come l´utilizzo di prodotti usa e getta e proprio per questo servirà un grande sforzo comunicativo e di persuasione". |
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