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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 12 Settembre 2012 |
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PRLAMENTO EUROPEO, EFFICIENZA ENERGETICA: MILIARDI DI EURO DA RISPARMIARE |
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Strasburgo, 12 settembre 2012 - Nuove misure obbligatorie per risparmiare energia, quali interventi di ristrutturazione degli edifici pubblici, piani di risparmio energetico per le imprese pubbliche e audit energetici per tutte le grandi imprese, saranno introdotte dopo l´approvazione martedì, da parte del Parlamento, di una nuova direttiva sull´efficienza energetica. Un taglio del 20% nel consumo di energia nell´Ue potrebbe far risparmiare 50 miliardi di euro l´anno. "Questa essenziale legislazione non è solo fondamentale per il conseguimento della nostra sicurezza energetica e degli obiettivi climatici, ma darà anche una forte spinta all´economia e creerà posti di lavoro. Si ridurrà il notevole e crescente costo della nostra dipendenza dalle importazioni di energia - 488 miliardi di euro nel 2011 pari al 3,9% del Pil - che è particolarmente forte nei paesi colpiti dalla crisi", ha detto il relatore Claude Turmes (Verdi/ale, Lu). Rinnovare gli edifici pubblici - La direttiva sull´efficienza energetica impone agli Stati membri di rinnovare annualmente il 3% delle pavimentazioni di tutti gli edifici utilizzati dal governo nazionale. Questa norma si applica agli edifici con una superficie calpestabile di più di 500 m2 e, da luglio 2015, per quelli con più di 250 m2. Gli Stati membri potranno impiegare misure alternative per garantire risparmi equivalenti. Piani di risparmio per le imprese di pubblica utilità - Le imprese energetiche di pubblica utilità, coperte dalla nuova legislazione, saranno tenute a rispettare, nel periodo 2014-2020, un obiettivo annuale di risparmio energetico equivalente almeno all´1,5% del totale dell´energia venduta ai consumatori finali, sulla base della media dei consumi dei 3 anni precedenti all´entrata in vigore della direttiva. La vendita di energia per i trasporti può essere esclusa dal calcolo, cosi com´è possibile l´impiego di misure di risparmio alternative, a parità di risultati. Audit energetici - Tutte le grandi imprese saranno obbligate a sottoporsi, ogni 4 anni, ad audit energetici svolti in maniera indipendente da esperti accreditati. Gli audit dovranno cominciare al massimo 3 anni dopo l´entrata in vigore della normativa. Le piccole e medie imprese sono esentate da tale obbligo. Finanziamento degli impianti - La direttiva introduce anche disposizioni speciali per la creazione di strumenti di finanziamento per le misure di efficienza energetica. Gli Stati membri dovrebbero facilitare la creazione di queste strutture o l´utilizzo di quelle esistenti. Prossime tappe - La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell´Ue, dopodiché gli Stati membri avranno 18 mesi per trasporla negli ordinamenti nazionali. Il testo è stato approvato con 632 voti favorevoli, 25 contrari e 19 astensioni. |
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ANCORA 5 POSTI DISPONIBILI PER UNO STAGE ALL’ESTERO NEL CAMPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, GRAZIE AL PROGETTO “A.R.E.E. MOBILI” LA WORK EXPERIENCE IN GERMANIA PROMOSSA DALL’ASEV PREVEDE IL RIMBORSO DEL VIAGGIO, VITTO E ALLOGGIO |
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Empoli, 12 settembre 2012 - Realizzare un’esperienza formativa di stage all’estero nel settore delle energie rinnovabili è possibile, con il progetto A.r.e.e. Mobili promosso dell’Asev di Empoli. Sono 5 i posti ancora disponibili per partecipare allo stage transazionale che si svolgerà a cavallo tra il mese di ottobre e quello di novembre. Il bando del progetto, aperto fino al 22 settembre, prevede la selezione di 5 giovani che saranno impegnati in una work esperience di 4 o 8 settimane in Germania, nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Durante le settimane di stage, i selezionati godranno del rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio. Il progetto A.r.e.e. Mobili offre infatti a giovani diplomati e laureati di approfondire e integrare il proprio percorso formativo con un interessante esperienza di tirocinio all’estero in aziende tedesche del settore del risparmio energetico e delle energie alternative di alto livello, in un contesto produttivo estremamente dinamico, aggiungendo al proprio curriculum professionale un valore transnazionale. “Il progetto, iniziato ai primi di quest’anno, - afferma Tiziano Cini, Direttore Asev - ha già visto la partecipazione di circa 35 ragazzi che hanno effettuato lo stage in aziende tedesche per un periodo compreso tra uno e tre mesi, con risultati estremamente positivi tanto che alcuni, al termine del periodo, hanno ricevuto l’offerta di prolungare la loro permanenza in loco attraverso un vero e proprio contratto di lavoro. Esperienze di questo tipo sono quindi utilissime per rafforzare l’occupabilità dei giovani e contribuiscono a renderli più consapevoli di essere cittadini europei”. L’iscrizione alla selezione è aperta a disoccupati in possesso di diploma di perito industriale o in possesso di altro diploma di maturità, ma avendo acquisito, tramite corsi post diploma o Ifts, delle competenze tecniche utili a operare in aziende del settore ambientale/energetico. È richiesto inoltre un livello minimo di conoscenza della lingua inglese pari al livello B1. Gli iscritti saranno selezionati in seguito alla valutazione del curriculum vitae, di un test di lingua inglese e di un colloquio motivazionale. Per ricevere ulteriori informazioni o per iscriversi al progetto, contattare l’Asev (www.Asev.it ) in Via delle Fiascaie n.12 ad Empoli, oppure tramite telefono allo 0571 76650 o via di posta elettronica all’indirizzo l.Caprai@asev.it |
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EDISON: CONCLUSO POSITIVAMENTE L’ ARBITRATO PER LA REVISIONE DEL PREZZO DEL CONTRATTO LNG CON RASGAS IMPATTO POSITIVO SUL BILANCIO 2012 STIMATO IN 450 MILIONI DI EURO SULL’EBITDA. |
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Milano, 12 Settembre 2012 Ieri la Court of Arbitration dell’Icc – International Chamber of Commerce – ha notificato il lodo dell’arbitrato tra Edison e Rasgas in merito alla revisione del prezzo del contratto long term di fornitura di Lng (gas naturale liquido) dal Qatar. La decisione della Corte ha accolto nel merito le domande di Edison. L’impatto complessivo sull’esercizio 2012 di Edison è stimato in 450 milioni di euro sull’Ebitda. L’arbitrato con Rasgas era stato avviato nel marzo 2011 nell’ambito delle rinegoziazioni dei contratti gas a lungo termine del portafoglio. Attualmente sono pendenti le procedure relative agli accordi per il gas libico e il gas algerino. |
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GASDOTTO TAP: NO DEL COMITATO VIA REGIONALE |
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Bari, 12 settembre 2012 - “Un intervento fortemente impattante per il territorio eppure corredato di una documentazione non sufficientemente dettagliata in ordine alle conseguenze che lo stesso avrebbe per il territorio, in relazione alle realtà paesaggistico-ambientali e storico-culturali del Canale d´Otranto e del territorio nel Comune di Melendugno che insieme al comune di Vernole avevano espresso parere sfavorevole all´opera. Il comitato ha fatto sue le perplessità contenute nei pareri dei Comuni e delle osservazioni della Confcommercio di Lecce e dell´associazione Tramontana (Melendugno) esprimendo parere negativo nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale incardinata presso il Ministro competente”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente Lorenzo Nicastro comunica la decisione del Comitato Via regionale sul progetto Tap per il gasdotto dall´Area del Mar Caspio all´Italia. “La carente documentazione tecnica, soprattutto in relazione al terminale di ricezione e riduzione della pressione del gas con capacità prevista di 20mld di mc all´anno e che interesse un´area di 92mila mq, oltre che valutazioni non sufficientemente convincenti sulle scelte di localizzazione, di impiego delle tecnologie, hanno determinato questa scelta. In particolare – prosegue Nicastro – i rischi di incidente rilevante dell´impianto progettato, l´ipotesi della realizzazione di una centrale termoelettrica a Gas a ridosso dell´impianto con le ricadute sul territorio in termini di sicurezza, l´impatto del gasdotto sull´Ecomuseo di Acquarica e sulla Riserva Naturale Statale “Le Cesine”, l´attraversamento di zone ricche di Posidonia Oceanica e Cymodocea oltre che di aree individuate come di nidificazione della tartaruga caretta caretta hanno rafforzato la convinzione che l´impianto sia dannoso per il territorio”. “Infine le valutazioni espresse dal soggetto presentatore in relazione alla diversificazione delle fonti energetiche in una ottica strategica per il nostro paese appaiono in contraddizione sia con le autorizzazioni concesse per le prospezioni sismiche in Adriatico sia con l´attuale situazione della nostra Regione che, proprio in quelle aree, ha degli impianti di produzione energetica da fonti fossili a forte impatto ambientale. Il nuovo impianto si aggiungerebbe agli esistenti con un aumento delle emissioni. Il tutto in una Puglia che, lo ripetiamo ancora una volta, ha già dato molto, in termini di diversificazione energetica, con le rinnovabili. Molte delle perplessità dei tecnici del Comitato Via regionale – conclude Nicastro – erano già state sollevate dal Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e non superate dalla documentazione prodotta dall´azienda, priva di un progetto definitivo da valutare come previsto dalla legge. La Puglia dice di no al Tap sulla base dell´esigenza di tutelare il proprio territorio da una aggressione su più fronti in nome di una autonomia energetica del paese che ha tutto il sapore di una corsa allo sfruttamento esasperato delle fonti fossili. Da tempo abbiamo fatto scelte diverse e intendiamo perseguirle”. |
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FVG, ENERGIA: APPROVATO IL PROGETTO DEL NUOVO ELETTRODOTTO |
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Trieste, 12 settembre 2012 - L´iter per la realizzazione dell´elettrodotto Redipuglia-udine Ovest è stato portato a termine il 3 settembre dal vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Luca Ciriani, e dall´assessore alle Finanze e Ambiente, Sandra Savino. "Abbiamo raggiunto un risultato strategico per le imprese, le famiglie e l´economia del Friuli Venezia Giulia - ha dichiarato Ciriani, che assieme a Savino ha avuto oggi, alla presenza del consulente, prof. Iliceto, un lungo incontro con i sindaci dei Comuni coinvolti ed i tecnici dell´Arpa e della direzione centrale Ambiente. Nel corso della riunione, servita a fare il punto della situazione, è stato illustrato il progetto definitivo, che domani verra approvato nella conferenza interna dei servizi e che prevede il potenziamento dell´attuale elettrodotto. "A fronte di un Km nuovo di rete ne verranno dismessi due di quelli già esistenti - ha spiegato Ciriani - e non sono emersi progetti alternativi espressi all´unanimità, per cui siamo finalmente giunti alla conclusione del percorso nel rispetto delle richieste e dei tempi delle industrie regionali e di Terna". "L interramento - ha detto quindi il vicepresidente - non era di fatto una soluzione attuabile, come aveva confermato il professor Iliceto a conclusione dell´approfondimento richiesto dal Consiglio Regionale sulla scorta di un mozione". "La Regione ha concluso il proprio compito ed ora il progetto passa allo Stato per la procedura definitiva" ha spiegato Ciriani, sottolineando la soddisfazione per il lavoro svolto e l´importante risultato raggiunto, sia in termini di risposta che di potenziamento e competitività per l´industria del Friuli Venezia Giulia". Infine il vicepresidente ha rilevato che "gli studi e le analisi effettuate ed i pareri tecnici acquisiti sono concordi nel definire questo progetto sicuro per l´ambiente e le persone" e ha osservato che "l´amministrazione regionale ha portato a compimento con impegno, coraggio e determinazione un´opera strategica per il futuro della regione". L´agenda sarà ora dettata dal ministero dell´Ambiente, che istituirà il tavolo necessario per l´approvazione definitiva del progetto che consentirà a Terna l´avvio della sua realizzazione, previsto il 13 settembre prossimo. |
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BASILICATA, ENERGIA: RINCARI DELLE BOLLETTE ANCHE PER LE PMI |
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Potenza, 12 settembre 2012 - I prezzi dell’energia elettrica praticati alle Pmi sul mercato libero, nel corso dell’ultimo anno e mezzo, si sono caratterizzati per un sensibile aumento. E’ quanto evidenzia il Report “La bolletta energetica per imprese e famiglie in Basilicata”, realizzato dall’Osservatorio Regionale Prezzi & Tariffe, con il supporto tecnico-scientifico del Centro Studi di Unioncamere Basilicata e di Ref Ricerche. In particolare, nel caso dei prezzi differenziati in funzione della fascia oraria di prelievo (prezzi multiorari), i rincari hanno colpito soprattutto quelli relativi alle ore serali, notturne ed i giorni festivi (+25%), sui quali si sono scaricate le tensioni che hanno investito i mercati petroliferi. Ne consegue che le convenienze tra le varie tipologie contrattuali dipendono anche dalle caratteristiche del profilo di consumo: per una piccola impresa del commercio, che consuma 35.000 kWh di energia elettrica con settimana lavorativa di sei giorni su un unico turno lavorativo, la spesa per la fornitura è aumentata di oltre 1.200 euro (+18%), tra il 2011 ed il 2012; mentre per una impresa artigiana che preleva 70.000 kWh, con una distribuzione dei consumi maggiormente concentrata nelle ore diurne dei giorni feriali, l’aumento è stato superiore a 1.000 euro (+8/9%). In tutti i casi, l’ultimo anno e mezzo non è stato favorevole alle Pmi che hanno scelto il mercato libero: le condizioni economiche stabilite dall’Autorità dell’Energia per il mercato di maggior tutela sono risultate infatti più favorevoli. Per quanto riguarda invece le famiglie, la bolletta energetica per un’utenza domestica tipo, con un consumo annuo di 2.700 kWh di elettricità e di 950 Standard metri cubi di gas naturale, è aumentata di oltre 220 euro (+19,7%), passando da 1.126 a 1.348 euro l’anno. In termini assoluti, il contributo maggiore all’incremento della bolletta è venuto dal gas naturale (128 euro/anno in più), mentre l’aggravio di costo dell’energia elettrica è stato di circa 94 euro l’anno, per il 44% legato all’impennata degli oneri generali di sistema (segnatamente, dei costi per la copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili). In questo caso, il mercato libero dell’energia evidenzia, nel complesso, condizioni tariffarie mediamente più favorevoli rispetto alla tutela, anche se il grado di convenienza, valutato a consuntivo, si è progressivamente ridotto. Le offerte commerciali che garantiscono sempre un risparmio rispetto al mercato tutelato sono quelle con prezzo indicizzato Aeeg, vale a dire, a sconto sulla componente energia della bolletta, come determinata dall’Autorità. Nel caso del gas naturale, inoltre, tutte le tipologie di offerta presenti sul mercato libero hanno assicurato finora prezzi più convenienti per le utenze domestiche. L’indagine integrale è scaricabile dai siti www.Bas.camcom.it e http://www.Osservatorioprezzi.regione.basilicata.it |
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SISMA/EMILIA - E´ ATTIVO IL MUDE, PORTA ELETTRONICA PER I PROFESSIONISTI INCARICATI DAI CITTADINI CHE ABBIANO AVUTO L´ABITAZIONE LESIONATA CON DANNI B E C. IL SISTEMA SARÀ UTILIZZATO PER LE DOMANDE DI CONTRIBUTO AI LAVORI. I COMUNI POSSONO INTERAGIRE CON PROFESSIONISTI, BANCHE E STRUTTURA COMMISSARIALE |
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Bologna, 12 settembre 2012 - Una porta elettronica attraverso cui i professionisti, incaricati dai cittadini che abbiano avuto l’abitazione lesionata dal sisma, possano espletare tutte le pratiche edilizie necessarie per gli interventi e per il contributo ai lavori. E’ il Mude (Modello unico digitale per l’edilizia), sistema informativo per la ricostruzione realizzato per volontà del Commissario delegato Vasco Errani in accordo con l’Associazione nazionale Comuni italiani. Il sistema, in prima istanza, sarà utilizzato per le domande di contributo ai lavori di riparazione degli immobili con esiti di inagibilità temporanea o parziale (di norma B e C da classificazione Aedes). In concreto, con questa porta elettronica i professionisti possono predisporre ed inoltrare per via telematica tutta la documentazione allo scopo richiesta. D’altro canto, i Comuni possono interagire, sempre per via telematica, con i professionisti, le banche e la struttura Commissariale. Il “sistema informativo per la ricostruzione” consentirà un puntuale monitoraggio da parte della struttura Commissariale dell’avanzamento lavori e una costante relazione con tutti gli attori coinvolti (professionisti e banche). Il sistema permetterà inoltre un valido supporto delle attività del Gruppo interforze ricostruzione Emilia-romagna (Girer), che ha il compito di rafforzare l’attività di prevenzione e di contrasto alla criminalità organizzata nelle aree del territorio emiliano-romagnolo colpite dal terremoto. Il sistema è già attivo: professionisti privati e tecnici dei Comuni possono utilizzarlo in modo completo. La piattaforma tecnologica è stata realizzata con il supporto tecnico del Csi Piemonte, struttura informatica che per conto della Regione Piemonte, della Provincia e del Comune di Torino, già collabora per la costruzione condivisa del Modello unico digitale per l’edilizia previsto dalla legge 80 del 2006. Un’attività sancita dagli accordi di cooperazione tra Emilia-romagna, Piemonte e Umbria deliberati dalla Giunta Regionale nel 2011. Il “sistema informativo per la ricostruzione” utilizza quindi la piattaforma tecnologica “Mude Piemonte”, già funzionante da circa un anno per alcune tipologie di procedimenti edilizi, personalizzata sulle specificità delle domande di contributo, in attesa di essere implementata dai sistemi informatici dell’Emilia-romagna. Su www.Regione.emilia-romagna.it/terremoto in evidenza il banner che rimanda al sistema. Il link alla maschera di accesso del Mude è www.Mude.piemonte.it/cms/muder.html |
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TOSCANA, ROSSI: “UN PATTO PER AFFRONTARE L’EMERGENZA CASA” |
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Firenze, 12 settembre 2012 – Arrivare entro l’anno alla definizione di un ‘patto per la casa’, per affrontare l’emergenza abitativa. E’ questo l’obiettivo individuato dal presidente Enrico Rossi durante l’intervento che ha concluso il convegno ‘Le politiche abitative fra legislazione regionale e fabbisogno sociale’. All’incontro, organizzato da Anci Toscana presso l’Auditorium dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze, in via Portinari, ha partecipato anche l’assessore alle politiche per casa, Salvatore Allocca. “Occorre un’accelerazione decisa su questo tema che io considero prioritario in questa fase di acuto disagio economico e sociale – ha detto il presidente - ed è indispensabile farlo insieme a tutti gli attori coinvolti mettendo insieme proposte e misure da adottare. Questo è l’obiettivo che dobbiamo porci da oggi fino alla fine dell’anno”. Rossi ha quindi sottolineato il momento di grande crisi economica e la necessità di indirizzare al meglio le risorse disponibili. “Siamo ad un passo dal disastro sociale e gli effetti della crisi interesseranno soprattutto il 2013. Nonostante tutte le aspettative di inversione di tendenza ci vorrà un po’ di tempo prima di tornare ai livelli di qualche anno fa e in una situazione del genere vanno individuate priorità: la casa è una di queste. Dobbiamo perciò gestire al meglio i soldi a disposizione, snellire le procedure e alleggerire il sistema. I giovani sono il vero dramma da affrontare, sono soddisfatto per i risultati ottenuti col progetto Giovanisì ma non basta”. Il presidente ha quindi proposto l’istituzione di un osservatorio in grado di rilevare le migliori pratiche e la costituzione di un fondo per l’housing sociale. “L’osservatorio potrebbe scovare le proposte migliori del territorio per premiarle ed eventualmente estenderle a tutto il sistema. Circa la creazione di un fondo per l’housing sociale sono disposto ad incontrarmi per discuterne con tutti quei soggetti (fondazioni bancarie, casse depositi e prestiti, cooperative, società private, comuni) che potrebbero costruire un patrimonio importante, perchè di fatto l’acquisto di una casa è diventato una possibilità per pochi ed è necessario aumentare l’offerta di alloggi a canone sostenibile”. Possibilità di utilizzo di suolo per arginare l’emergenza abitativa con nuove edificazioni? “In generale sono contrario – ha detto Rossi – La cosa migliore forse potrebbe essere il riuso di tante porzioni di patrimonio pubblico inutilizzato, che non può essere svenduto”. L’assessore Allocca ha ribadito la volontà della Regione di confermare il fondo per evitare lo sfratto alle famiglie che vanno in morosità incolpevole a causa della crisi (4 milioni per il 2012), “una misura sperimentale che adesso va affinata e consolidata in base all’esperienza fatta dai Comuni,” e di individuare nella costituzione delle Agenzie per la casa “uno strumento innovativo sul quale investire per favorire l’incontro domanda-offerta, per garantire i diritti di proprietari e inquilini e consentire un effetto calmierante sul mercato stesso”. |
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PALAZZO LOMBARDIA, FINALISTA AL MONDIALE DEI GRATTACIELI |
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Milano, 12 settembre 2012 - È Palazzo Lombardia il vincitore del premio internazionale istituto dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago (Ctbuh): la nuova sede di Regione Lombardia è risultata essere il miglior edificio alto d´Europa. Lo stesso Palazzo concorrerà al premio del miglior edificio alto del mondo, in occasione della serata di gala in programma giovedì 18 ottobre 2012 a Chicago: Palazzo Lombardia concorrerà assieme ad altri tre edifici risultati essere i migliori, rispettivamente, nel continente americano (Missisauga), in Australia (Sydney) e, infine, nel Medio Oriente (Doha). A partecipare all´evento sarà lo stesso presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che in quei giorni sarà negli Stati Uniti in occasione di una trasferta, nel corso della quale sono previsti alcuni incontri con autorità federali. Ad annunciarlo è stato Formigoni, questa mattina, in occasione della visita del governatore del Texas Rick Perry. Il Giudizio Della Giuria Internazionale - È questo il giudizio lusinghiero formulato dalla giuria internazionale: "Primo vincitore in Italia del premio istituito dal Ctbuh, Palazzo Lombardia ha trasformato un complesso ufficio governativo in un nuovo spazio pubblico per Milano. Il progetto, caratterizzato da una torre di 160 metri di altezza, offre una varietà di spazi aperti e passaggi, collegandosi al progetto del vicino Palazzo Pirelli. Le caratteristiche di sostenibilità includono giardini pensili e superfici verdi con lamine verticali rotanti che forniscono ombra. La piazza centrale è coperta da un tetto trasparente e curvilineo che ricorda la famosa Galleria di Milano". L´organizzazione Mondiale Di Chicago - A esprimere questo giudizio e assegnare il riconoscimento è stato il Ctbuh, istituzione riconosciuta a livello mondiale, creata da professionisti nel campo della progettazione, della ingegnerizzazione e della realizzazione di edifici alti, che si occupa della misurazione e della certificazione dell´altezza degli edifici alti. I premi del Ctbuh vengono assegnati ai progettisti e alla committenza, alla quale vengono riconosciuti il concepimento e la realizzazione dell´opera. Per questa ragione a Chicago, assieme a Formigoni, sarà presente l´architetto statunitense Henry N. Cobb, in rappresentanza dello studio di architettura Pei Cobb Freed & Partners. Un Successo Straordinario Dell´italia - Annunciando la sua presenza a Chicago a ottobre, Formigoni ha così commentato il prestigioso riconoscimento: "È un successo straordinario della Lombardia e del nostro Paese. La giuria internazionale non ha avuto alcuna titubanza nel definire Palazzo Lombardia il migliore edificio alto d´Europa del 2012. Concorreremo al Premio del miglior edificio alto del mondo. Non solo, dunque, siamo un esempio di architettura d´eccellenza in Europa, ma tra i finalisti in lizza per la coppa del mondo". La cerimonia di premiazione si svolgerà all´Istituto di tecnologia della più grande città dello Stato dell´Illinois e sarà organizzata dallo stesso Ctbuh, organizzazione internazionale non-profit fondata nel 1969. |
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AUSTRIA, DATI DELLA DISOCCUPAZIONE DI AGOSTO |
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Vienna, 12 settembre 2012 - L´agenzia nazionale del lavoro (Ams) ha reso noto che nel mese di agosto le persone senza lavoro in Austria sono risultate 232.661, 13.414 in più su base annua. La suddetta cifra sale a 289.223 persone se in essa si includono anche i 56.562 senza lavoro impegnati attualmente in corsi di riqualificazione professionale finanziati dall´Ams e temporaneamente espunti dalle liste ufficiali del collocamento. Il tasso di disoccupazione, calcolato su parametri nazionali diversi da quelli Eurostat, si attesta pertanto al 6,2 per cento dopo il 6 per cento di luglio. |
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VCO: DINAMICHE DEGLI INSEDIAMENTI E DELLE IMPRESE AL I SEMESTRE 2012 |
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Verbania, 12 settembre 2012 - Scende sotto il 20% il peso del comparto edile sul totale delle imprese del Vco: al 30 giugno 2012 sono 2.649 le attività registrate nel settore delle costruzioni. Quasi il 64% delle imprese del comparto sono attive in lavori di costruzione specializzati, dove rientrano idraulici ed elettricisti. Rispetto al primo semestre 2011 si registra una diminuzione di 82 imprese, soprattutto ditte individuali. Stabili le società di capitali. Segno più solo gli elettricisti (+4 imprese in v.A.) e idraulici (+3 imprese in v.A.). È quanto emerge dal rapporto statistico relativo alla dinamica delle imprese nel comparto delle costruzioni realizzato dalla Camera di commercio del Vco, sulla base di dati Infocamere, la società consortile degli enti camerali. “Secondo le stime di Banca Italia la contrazione del valore aggiunto si è concentrata soprattutto nell’industria in senso stretto e nelle costruzioni - dichiara Tarcisio Ruschetti, Presidente della Camera di commercio. La situazione non è semplice per l’intero comparto edile, le flessioni più considerevoli sono nella costruzioni degli edifici dove sono 94 le imprese in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ad avere le maggiori difficoltà sono le ditte individuali con un calo di 65 unità. Restano stabili le società di capitali. Si tratta di 336 imprese in crescita rispetto al 2009, un risultato che porta ad una maggiore strutturazione dell’apparato imprenditoriale della nostra provincia”. Nel Vco il comparto edile, seppur con le forti criticità nel momento, continua ad avere valori d’incidenza sul totale delle imprese più elevati rispetto alla media regionale (16%) ed italiana (circa 15%). Gli imprenditori presenti nel settore sono oltre 3.400, il 16% del totale degli imprenditori del Vco. In pratica 1 imprenditore su 6 del Verbano Cusio Ossola opera nel comparto edile. Poco meno del 64% del totale delle costruzioni è occupato dai lavori di costruzione specializzati, con uno stock pari a 1.694 imprese, in calo di 35 imprese rispetto al primo semestre 2011. Il 36% delle imprese di questo comparto si occupa dell’installazione di impianti elettrici ed idraulici, rispettivamente 303 imprese e 306 in v.A, uniche variazioni positive rispetto allo stesso semestre dello scorso anno: idraulici +3 imprese in v.A., elettricisti +4 unità in v.A. Il 16,6% opera nella tinteggiatura e posa in opera di vetri (282 unità). Il 21% (358 unità) è registrato in altri lavori di finitura e completamento (-16 imprese rispetto al 30/06/2011), in cui rientra ad esempio l’attività di muratore. 27 sono le imprese nel comparto ingegneria civile, di cui 19 nella costruzione di strade e autostrade e 3 in opere idrauliche. La restante parte pari a 928 imprese si occupa della costruzione di edifici, in costante flessione rispetto al primo semestre 2010 (-45 unità). Il rapporto con l´analisi dettagliata dei dati ed un focus sulle imprese artigiane del settore edile è consultabile sul sito internet della Camera di commercio, all´indirizzo: www.Vb.camcom.it / vco economia / dinamica delle costruzioni nel Vco |
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SARDEGNA: LINEE GUIDA PER ACCEDERE AI VOUCHER PER LA PROMOZIONE DELLE PMI ALL´ESTERO |
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Cagliari, 12 settembre 2012 - L´assessorato dell´Industria ha reso disponibili le linee guida per la compilazione e la presentazione della domanda di ammissione ai voucher per la promozione delle piccole e medie imprese (pmi) nei mercati esteri. Ricordiamo che il relativo bando prevede tre linee di intervento: A) fornitura di servizi di consulenza e supporto per l´internazionalizzazione volti a facilitare sia l´identificazione di partner esteri che lo sviluppo e il consolidamento di relazioni economiche e commerciali con i mercati esteri; B) copertura dei costi per la partecipazione a missioni economiche all´estero, in forma singola e in forma coordinata, con l´obiettivo di facilitare i rapporti economici e commerciali tra imprese; C) copertura dei costi per la partecipazione a fiere internazionali all´estero, in forma aggregata e singola. Le pmi interessate dovranno compilare on line la richiesta di voucher entro le ore 16 del 28 giugno 2013, utilizzando l´apposito applicativo. Entro 5 giorni dall´invio telematico, dovranno quindi spedire la domanda in formato cartaceo, tramite raccomandata o corriere espresso (in entrambi i casi con avviso di ricevimento), al seguente indirizzo: Sfirs S.p.a , Via Santa Margherita 4 , 09124 Cagliari . Per ulteriori informazioni e chiarimenti sulla compilazione e presentazione della documentazione è possibile contattare la dott.Ssa M. Simona Putzu, al numero di telefono 070 606 2328 o all´indirizzo e-mail mputzu@regione.Sardegna.it |
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CALABRIA: CONVEGNO SULLA PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO PER ACCRESCERE LA COMPETITIVITÀ DELLE PMI |
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Catanzaro, 12 settembre 2012 - L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi ha concluso i lavori del seminario, organizzato da Legacoop Calabria, per la presentazione del progetto “Coop – Reti. Nuove opportunità per lo sviluppo competitivo e sostenibile delle Pmi calabresi”. L’iniziativa è stata organizzata dalla Lega delle cooperative per promuovere il progetto dedicato alle imprese della filiera delle costruzioni e impianti, progettazione e ricerca, consulenza aziendale, servizi e gestione. Vi hanno preso parte il presidente di Legacoop Calabria Giuseppe Pellegrino, la responsabile delle cooperative lavoro Angela Robbe e Pietro Andreotti presidente dell’Icie. L’assessore Caridi nel suo intervento si è soffermato sull’importanza di “valorizzare la creazione e il rafforzamento di reti e cluster di impresa, un obiettivo – ha detto - al quale il governo regionale ha destinato molta attenzione ed impiego di risorse”. Caridi ha anche accennato alle novità introdotte dall’assessorato alle attività produttive parlando non solo di contributi ma, soprattutto, di progettualità nuova, di innovazioni organizzative, di integrazione territoriale, di visioni strategiche e di lungo periodo. “Tutti argomenti - ha sottolineato l’esponente della Giunta regionale - che è necessario approfondire in un periodo di particolare crisi, dalla quale speriamo tutti di uscirne prima possibile e comunque di uscirne con nuovi livelli di competitività, grazie anche ad un nuovo metodo ed all’apporto di tutti che si traduce in una proficua concertazione. E proprio dall’azione sinergica a cui sono stati chiamati tutti gli attori sociali interessati, dal tavolo dell’economia, dagli incontri quotidiani con chi vive nell’impresa e per l’impresa, emergono esigenze alle quali la giunta regionale cerca di dare risposte. Ne sono scaturite azioni di forte rilevanza e di consistente impatto sul sistema economico ed imprenditoriale calabrese, come i Pisl, i contratti di investimento, il fondo Jeremie, il fondo Mezzanino, il bando per i nuovi giovani imprenditori che daranno certamente riscontri significativi, pur se non esaustivi, ai bisogni delle imprese”. L’assessore Caridi ha, poi, sottolineato l’importanza del modello cooperativo “che può rappresentare – ha specificato - una risorsa ed un’opportunità di crescita, un valore aggiunto vero e proprio per il rilancio e la crescita della nostra regione fornendo la risposta ideale alla violenta crisi che attanaglia la nostra economia e proponendosi come soluzione per i progetti di sviluppo che si intendono proporre in Calabria. Il modello cooperativo – ha infine dichiarato Caridi - deve essere considerato punto di riferimento nel contesto del tessuto economico legato alle piccole e medie imprese, per la sua capacità di aggregazione ma anche per i suoi valori ed il ruolo essenziale che potrebbe svolgere nei programmi di sviluppo dell’economia calabrese”. |
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HAI UN’IDEA IMPRENDITORIALE? PROPONILA A CAMPUS D’IMPRESA PRESENTATO IL PROGRAMMA DI ACCOMPAGNAMENTO AGLI SPIN-OFF PROMOSSO DA AREA SCIENCE PARK, UNIVERSITÀ DI TRIESTE E INNOVATION FACTORY |
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Trieste, 12 settembre 2012 - Un’opportunità molto concreta per ricercatori dipendenti, laureati con alle spalle attività di ricerca di almeno 9 mesi, allievi di corsi di specializzazione post laurea e post dottorato, dottorandi e dottori di ricerca che abbiano un progetto d’impresa o siano interessati a offrire le proprie competenze per la creazione di un’impresa. Ad offrirla sono Area Science Park (capofila), Università degli Studi di Trieste e Innovation Factory con Campus d’Impresa, il nuovo programma di supporto alla creazione di spin-off, presentato in una conferenza stampa a Trieste. Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore regionale al lavoro, formazione, commercio e pari opportunità, Angela Brandi, Fabio Benedetti (Università di Trieste, collaboratore del Rettore per la ricerca), Enzo Moi (direttore generale di Area Science Park) e Stephen Taylor (amministratore delegato di Innovation Factory). Con una dotazione di 475 mila Euro messi a disposizione dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia grazie al Fondo Sociale Europeo, il programma fornirà a ricercatori con potenzialità imprenditoriali, residenti o domiciliati in Fvg, un percorso di consulenze e seminari sui temi della gestione d’impresa, tutela della proprietà intellettuale, convalide tecnologiche e prestazionali, analisi e verifiche di mercato. Si tratta di competenze essenziali per avviare un’azienda, che i partecipanti a Campus d’impresa potranno acquisire gratuitamente, contando anche su servizi reali destinati allo sviluppo applicativo dei prodotti/servizi e sull’assistenza di un coach che li accompagnerà nel percorso di sviluppo dell’idea imprenditoriale: individuazione dei punti di debolezza, definizione del business model, analisi della value proposition e della concorrenza, stesura di piani strategici e roadmap tecnologiche, strategia commerciale e di marketing. Campus d’Impresa intende offrire ai gruppi di ricerca una nuova visione di autoimprenditorialità. “Sulla base di un avviso aperto alle università della regione, a incubatori e centri di ricerca – spiega l’assessore regionale Angela Brandi – abbiamo selezionato due progetti gemelli, l’uno che vede capofila Area Science Park, l’altro l’Università di Udine. Campus d’Impresa che è stato presentato oggi si inserisce nei processi di alta formazione finanziati con il Fondo Sociale Europeo grazie ai quali la regione Friuli Venezia Giulia promuove diversi programmi formativi, dai voucher per la partecipazione a master post universitari al sostegno alla mobilità in entrata e in uscita dei ricercatori e molto altro. Il tutto sempre con l’obiettivo di valorizzare competenze e conoscenze ai fini dell’occupabilità dei nostri giovani. Siamo molto soddisfatti dell’avvio di Campus d’Impresa e ci auguriamo che i progetti migliori che saranno selezionati possano avere in seguito anche un premio in denaro che aiuti l’avvio di nuove imprese.” Il progetto, che terminerà nell’aprile 2014, prevede in due anni il lancio di tre bandi (call for ideas) ai quali gli aspiranti imprenditori con un’idea o un progetto brillanti potranno candidarsi. Una commissione di esperti selezionerà le proposte migliori da inserire nel programma L’apertura del primo sportello per la presentazione delle candidature è prevista per novembre 2012. Maggiori informazioni e modalità di partecipazione saranno reperibili a breve sul sito internet www.Campusdimpresa.eu |
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EMILIA ROMAGNA: DALLA REGIONE 1,4 MILIONI DI EURO PER I PROGETTI DEGLI ENTI LOCALI A FAVORE DEI RAGAZZI TRA I 15 E I 29 ANNI. |
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Bologna, 12 settembre 2012 – La Regione Emilia-romagna ha stanziato circa 1 milione e 400 mila euro per sostenere i progetti degli enti locali a favore dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni. In particolare, si tratta di circa 1 milione di euro destinato ad interventi strutturali (edilizi, per allestimenti tecnologici e dotazioni strumentali di spazi di incontro). Ammontano, invece, ad altri 400 mila euro le risorse per attività aggregative, di protagonismo giovanile e cittadinanza attiva. “Il costante confronto attivato dall’assessorato regionale alle Politiche giovanili con i Comuni capoluogo e le Province ha consentito l’individuazione di indirizzi progettuali in linea con le esigenze e le proposte dei territori”, sottolinea l’assessore regionale alle Politiche giovanili Donatella Bortolazzi. “La condivisione con gli enti locali delle priorità e delle strategie costituisce un patrimonio importante e proficuo di esperienze e testimonia della volontà della Regione e del nostro territorio di offrire risposte ad esigenze sempre più differenziate, complesse e vicine alle necessità e ai nuovi bisogni dei ragazzi”. I progetti finanziati prevedono, tra l’altro, azioni di informazione e comunicazione realizzati attraverso gli sportelli e il servizio online dell’“Informagiovani”, con l’intento di promuovere la formazione di gruppi informali di giovani che affianchino gli operatori del sistema informativo regionale per la produzione di informazioni online e la diffusione e lo scambio di documenti nei luoghi di aggregazione e nelle scuole. Sono, inoltre, previsti percorsi di avvicinamento al lavoro per giovani disoccupati e, infine, azioni volte a potenziare l’offerta di opportunità aggregative tra i ragazzi che abitano nelle zone montane. I fondi sono ripartiti tra tutte le Province dell’Emilia-romagna, tenendo conto della percentuale di popolazione giovanile residente. A Bologna, dove risiede il maggior numero di giovani tra i 15 e i 29 anni (20,9 % del totale dell’Emilia-romagna), il budget complessivo è di oltre 304 mila euro. A seguire: Modena (16,7%) con 245 mila euro; Reggio Emilia (12,9% ) con 137 mila euro; Parma (10,4%) con quasi 143 mila euro; Forlì-cesena (9,2%) con 133 mila euro; Ravenna (8,4%) con 142 mila euro; Rimini (7,9%) con 114 mila euro; Ferrara (7,1%) con quasi 103 mila euro. A Piacenza (6,6%) sono già stati assegnati 26 mila euro per le attività aggregative, mentre sono in corso di completamento le procedure di istruttoria per l’assegnazione delle risorse per i progetti in spesa di investimento. Nell’ambito del percorso di individuazione dei progetti, alle Province è stato riservato un ruolo di programmazione, di pianificazione degli interventi e di scelta d’intesa con i Comuni. |
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BPER : A MODENA PER DIFENDERE FUTURO CARISPAQ E BLS |
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L´aquila, 12 settembre 2012 - "Dobbiamo guardarci negli occhi con i dirigenti della Bper e comprenderci davvero. I piani industriali contengono sempre bei propositi, ma nei dettagli, addolciti con argute espressioni lessicali, a volte, si celano intenzioni diverse. Voglio comprendere se c´è davvero la volontà di tenere fede agli accordi che hanno consentito alla Bper di atterrare in Abruzzo e soprattutto se il Gruppo bancario immagina per le sue due controllate abruzzesi, la Carispaq e la Bls, una vera autonomia operativa e il mantenimento dei livelli occupazionali attuali. Un settore come quello bancario è strategico per il rilancio economico della nostra Regione, per questo ho richiesto un incontro con i vertici della Banca. Occorre risolvere questa situazione di grave incertezza rispetto alle imminenti scelte del Gruppo rappresentate nel Piano Industriale. Scelte che preoccupano i lavoratori, i sindacati e ovviamente le Istituzioni. Andrò a Modena per difendere con ogni strumento utile il futuro della Carispaq e della Bls". Lo dichiara l´assessore al Lavoro Paolo Gatti che mercoledì 26 settembre, a Modena, incontrerà l´Amministratore Delegato della Banca Popolare dell´Emilia Romagna, Luigi Odorici, per discutere degli effetti che il nuovo Piano Industriale del gruppo bancario potrà produrre sull´autonomia operativa delle due controllate abruzzesi, Carispaq e Bls, e sul futuro occupazionale degli oltre mille dipendenti del Gruppo oggi impiegati in Abruzzo. La Regione,infatti, ha da alcuni mesi istituito una cabina di regia per monitorare la vertenza che vede impegnati i sindacati regionali e il Gruppo bancario sulla valutazione del ´Progetto di fusione per incorporazione in Bper delle Banche Carispaq e Bls´. Secondo le sigle sindacali, anche alla luce dell´ultimo incontro svoltosi presso l´assessorato al Lavoro lo scorso 19 luglio, quello della Bper è un Piano Industriale di mera riduzione di costi e non un progetto di rilancio occupazionale e di investimenti, di cui avrebbe bisogno il territorio. In particolare i rischi per il futuro della Regione, secondo le rappresentanze dei lavoratori, si annidano in quattro aspetti: la riduzione della Carispaq e della Bls da banche del territorio a uffici della Bper; le prospettive in termini dei livelli occupazionali e di autonomie in materie di finanziamenti alle imprese e ai consumatori; le sovrapposizioni delle filiali Carispaq e Bls che possano produrre perdita di presidi e di quote di mercato; le chiusure delle Direzioni Generali e il peso sproporzionato degli esuberi attribuiti alle due banche abruzzesi nell´ambito del Piano Industriale del Gruppo Bper. L´incontro a Modena servirà appunto per comprendere quali sono le reali intenzioni del Gruppo Bper |
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CAMPER, POSITIVO L’INCONTRO DI IERI AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO |
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Firenze, 12 settembre 2012 – I problemi del settore camperistico saranno affrontati a livello nazionale da un tavolo di coordinamento di cui faranno parte, oltre alle istituzioni e ai soggetti interessati sul territorio, anche rappresentanti del ministero dello sviluppo economico, del turismo e delle infrastrutture e dell’Istituto del commercio estero. E’ una delle decisioni prese ieri nel corso dell’incontro presso il ministero rappresentato dal Direttore Andrea Bianchi, al quale ha partecipato una delegazione guidata dall’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini e di cui facevano parte l’assessore allo sviluppo economico della Provincia di Siena Tiziano Scarpelli e i rappresentanti dei produttori. “Nel corso dell’incontro – spiega l’assessore Simoncini – abbiamo fatto presente che la realtà toscana del camper rappresenta, da sola, l’85% della produzione nazionale nel settore e, per questo, stiamo chiedendo un forte sostegno a livello nazionale per consentire di reggere alla crisi e di rilanciare il settore. Abbiamo dato conto del lavoro che in parallelo stiamo facendo sul territorio, sia con il protocollo d’intesa per la camperistica siglato nel 2009, sia con il sostegno ai progetti innovativi presentati da alcune realtà aziendali”. Nel corso della riunione è stato inoltre deciso che, a breve, si terrà un nuovo incontro, preceduto da un altro incontro tecnico, per dare seguito alle decisioni di oggi, anche coinvolgendo la regione Abruzzo dove si concentra la produzione di “chassis”, componente indispensabile per la produzione di camper. Al centro del tavolo saranno i temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione, degli investimenti a sostegno della riduzione dei consumi energetici e della promozione della cultura del camper e del turismo camperistico. “Si è trattato di un incontro positivo – ha detto l’assessore – che ha ribadito la volontà di lavorare insieme per uscire dalla crisi attuale. Come Regione ci siamo impegnati a seguire con attenzione il settore, anche in virtù dei numeri e dell’alta qualità delle sue produzioni. Ci auguriamo ora che all’apertura di credito di oggi, seguano in tempi brevi i fatti”. |
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GAMBRO DASCO, DURANTE L´INCONTRO IN REGIONE LA MULTINAZIONALE SVEDESE ASSICURA DI VOLER CONTINUARE AD INVESTIRE NEL TERRITORIO. ENTRO IL 2013 SARÀ RICOSTRUITO LO STABILIMENTO DI MEDOLLA DISTRUTTO DAL TERREMOTO. FISSATO NUOVO INCONTRO A MODENA MERCOLEDÌ 26 SETTEMBRE PER SOTTOSCRIVERE VERBALE DI IMPEGNI RELATIVI AL RILANCIO DELL´AZIENDA. |
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Bologna, 12 settembre 2012 - «È un buon segnale che una grande azienda del biomedicale abbia deciso di investire sul territorio così come ci hanno illustrato i vertici della multinazionale svedese Gambro Dasco. A fine mese azienda, sindacati e istituzioni sottoscriveranno un verbale di impegni di questo nuovo percorso». Lo ha evidenziato soddisfatto l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli al termine dell’incontro in viale Aldo Moro conclusosi nella tarda serata di ieri. Il prossimo appuntamento, convocato dalla Regione, per sottoscrivere il verbale di impegni è stato fissato per mercoledì 26 settembre, alle ore 14, a Modena. Confermando gli investimenti già previsti nell´accordo dello scorso anno, durante l’incontro l´azienda ha annunciato che ricostruirà entro il 2013 lo stabilimento di Medolla colpito dal sisma: realizzerà un sito ad alta efficienza energetica e con un adeguato lay-out. Già questi interventi consentiranno di aumentare significativamente la produttività e la competitività. «L’azienda - ha aggiunto l’assessore Muzzarelli - ci ha illustrato le linee generali di rilancio della ricerca e della produzione, anche per gli stabilimenti colpiti dal sisma per farsi che anche in futuro lo stabilimento di Medolla resti un centro strategico della rete della ricerca e della produzione della multinazionale del biomedicale. Naturalmente guarderemo con grande attenzione al tema della salvaguardia e dello sviluppo dell´occupazione che sarà un metro per valutare le prospettive effettive del rilancio. Ad un primo esame, pare che con gli investimenti annunciati l´azienda possa ritornare alla situazione precedente al sisma e anche rafforzarsi e rilanciare la presenza sul territorio e sui mercati internazionali». |
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ALCOA, CAPPELLACCI: SARDEGNA CHIEDE LAVORO E SVILUPPO. BATTAGLIA GIUSTA NON SIA DERUBRICATA A QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO |
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Cagliari, 12 Settembre 2012 - "Pur comprendendo le motivazioni del Ministero dell’Interno e auspicando che l’opera di prevenzione eviti che la battaglia giusta degli operai e dell’intera Sardegna possa essere sporcata dall’intervento di soggetti che con essa nulla hanno che fare, la Regione ribadisce che i problemi del Sulcis e della Sardegna in generale non possono essere derubricati a pura e semplice questione di ordine pubblico". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ritornando sui temi relativi alla vertenza dello stabilimento di Portovesme. "E’ in primo luogo una questione sociale, perché si tratta di centinaia di posti di lavoro ed è altresì questione economica: occorre salvaguardare e rilanciare un’attività che non è decotta e che può ancora essere competitiva sul mercato, con giovamento per l’economia nazionale. Per questi motivi - ha evidenziato il presidente - non si può chiedere a Carabinieri e Polizia di diventare interlocutori di chi oggi esprime il proprio malessere. Occorre invece un´attenzione e una mobilitazione permanente di tutti i soggetti istituzionali affinché possa avvenire il passaggio dello stabilimento di Portovesme nelle mani di un altro soggetto che sia in grado di garantire la continuità dell’attività". |
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