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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 19 Settembre 2012 |
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PUGLIA: LEGGE ENERGIE RINNOVABILI: GUARDARE AL FUTURO PER IMPRESE E AMBIENTE |
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Bari, 19 settembre 2012 - La vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, Loredana Capone, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni dopo l’approvazione della legge regionale sulle energie rinnovabili ieri in Consiglio. “Con l´approvazione della legge regionale sulla regolazione dell´uso dell´energia da fonti rinnovabili, promossa dal consigliere Epifani, primo firmatario e integrata con le altre proposte consiliari e dell´assessorato allo sviluppo economico, la Regione Puglia riordina la normativa esistente, imprime una svolta alla politica energetica e fa un sensibile passo avanti nella direzione dell´impresa e dell´ambiente”. “La norma approvata guarda al futuro - afferma la vicepresidente Loredana Capone - indicando la via da seguire: impianti innovativi, mobilità sostenibile, impianti di accumulo, efficientamento energetico degli edifici e soprattutto un nuovo piano energetico regionale che, recependo le direttive nazionali e comunitarie in tema di “burden sharing”, consenta alla Puglia di completare rapidamente, dando certezze agli imprenditori, il quadro energetico per raggiungere pienamente ed in anticipo gli obiettivi derivanti dal protocollo di Kyoto, peraltro già conseguiti per la componente elettrica”. Secondo la Capone “La legge odierna coinvolge appieno i comuni nella nuova pianificazione e tale coinvolgimento consentirà di conseguire, al contempo, il risultato di effettuare un monitoraggio accurato sulle iniziative già in atto e sui soggetti proponenti, richiesto anche ai fini di una piena trasparenza di procedure e procedimenti che hanno visto anche la magistratura nella fase di predisposizione del testo normativo”. “Le nuove norme peraltro - aggiunge l´assessore Capone, delegata allo sviluppo economico e all´energia - salvaguardano le iniziative già consolidate ed in corso di realizzazione, prevedendo termini ed adempimenti meno restrittivi per le imprese del settore già in possesso di autorizzazioni uniche, che devono superare i maggiori ostacoli posti dagli investitori per effetto del cambiamento radicale nel quadro normativo statale concernente le incentivazioni tariffarie. Ciò consentirà anche di prevenire ulteriori contenziosi amministrativi con gli operatori del settore. In particolare è utile sapere che il V conto energia ha cambiato il mondo delle fonti rinnovabili: si è passati infatti da un sistema di incentivi predeterminati ad un sistema di incentivazione basato essenzialmente su dei meccanismi che prevedono delle procedure di "asta" al ribasso a contingenti produttivi predeterminati. La norma appena approvata si muove nel senso dell´impresa in quanto, si coordina con la previsione statale e pone un sistema flessibile per l´imprenditore in ordine alla tempistica di realizzazione degli impianti produttivi, ed è intuitivo che in mancanza di aggiudicazione della quota non si può obbligare un soggetto economico a realizzare un impianto del quale non ha certezza di poter cedere la produzione”. “La legge approvata, inoltre – conclude la Capone - introduce semplificazioni per la gestione delle modifiche progettuali assai frequenti nella fase esecutiva di realizzazione degli impianti, aumentando il ruolo dei comuni ed anticipando, grazie all´esperienza maturata "sul campo" in diverse situazioni che rendono ancora una volta la Puglia una frontiera pionieristica nel settore delle fonti rinnovabili, con una classificazione delle varianti in corso d´opera annunciata nella normativa statale ma non ancora licenziata dai competenti Ministeri. Si è quindi attuata una semplificazione delle procedure nella direzione delle imprese, che sopporteranno iter burocratici semplificati avvicinando al contempo l´impresa al territorio e quindi al Comune, che in un´ottica di decentramento amministrativo, diventa sempre più arbitro del suo territorio e soggetto attivo delle politiche ambientali”. |
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ANGELO MORENO PRESIDENTE ASSOCIAZIONE ITALIANA IDROGENO E CELLE A COMBUSTIBILE |
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Milano, 19 settembre 2012 - H2it è nata nel 2004; è una delle 35 federate della Fast, Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. Promuove il progresso delle conoscenze e lo studio delle discipline attinenti le tecnologie ed i sistemi per la produzione e l’utilizzazione dell’idrogeno. Tra i suoi obiettivi ci sono l’impegno a stimolare la creazione dell’infrastruttura per l’uso dell’idrogeno; essere portavoce degli operatori del settore; portare le competenze tecnologiche dei centri di ricerca e delle imprese italiane al centro dell’Europa; assicurare un ruolo di leadership nel mercato mondiale. Aderiscono ad H2it le principali imprese dell’idrogeno attive in Italia: Air Liquide, Linde gas, Sapio, Sol, Clind, Heliocentris; sono soci alcuni centri di ricerca: Environment Park, Cnr, Venezia Tecnologie; significativa l’adesione individuale. “La mia presidenza vuole essere all’insegna della continuità”, dichiara Moreno accettando la nomina, “ma voglio accentuare alcuni aspetti. Ritengo importante il lavoro svolto da quanti mi hanno preceduto nell’incarico: Pieri della Fast, Fumagalli di Sol, Gallo di Ansaldo e Prastaro di Eni. Grazie a quanto fatto, credo che H2it debba lavorare in Italia assieme al Forum idrogeno e con le associazioni industriali di categoria. Ma soprattutto va ulteriormente rafforzato il collegamento con le istituzioni comunitarie e internazionali”. Angelo Moreno, laurea in Ingegneria chimica, lavora all’Enea dal 1979. Ha operato per circa 20 anni (1974-1995) nel campo del nucleare; dal 1995 si occupa di idrogeno e celle a combustibile. E’ coordinatore di diversi progetti europei e nazionali riguardanti tali tematiche; membro del board del raggruppamento degli enti di ricerca europei su idrogeno e celle; coordinatore del gruppo di lavoro sull’applicazione delle celle nello stazionario. Tra gli altri numerosi incarichi è componente del raggruppamento dei rappresentanti degli stati membri nella Piattaforma europea per le celle a combustibile e l’idrogeno; del Comitato esecutivo dell’International Partnership for Hydrogen and Fuel Cell Economy (Iphe). Www.h2it.org |
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TAP: PUGLIA PER LE RINNOVABILI, RIDUZIONE DELLE FONTI FOSSILI
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Bari9, 19 settembre 2012 - “Il parere del comitato Via regionale che si è espresso negativamente rispetto al progetto presentato per la realizzazione di un gasdotto che colleghi il Mar Caspio all´Italia in zona San Foca è stato ratificato dalla Giunta Regionale con apposita Delibera. Si tratta di un passaggio importante soprattutto in relazione alla scelta, ieri nuovamente ribadita dal Consiglio Regionale con l´approvazione della legge sulle fonti rinnovabili, di continuare ad investire su energia pulita”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente Lorenzo Nicastro in relazione all´approvazione in Giunta della delibera sul parere sfavorevole alla realizzazione del Tap. “La Puglia ha dato molto, in termini di pressione sul territorio e di investimenti, alle fonti rinnovabili di energia. Ricordo 31mila impianti per 2300 Mw di potenza installata per il solo fotovoltaico. E´ il segno di una via, ecosostenibile, imboccata e dalla quale scegliamo di non tornare indietro. Per questo l´idea di una mega opera a forte impatto sul territorio, con aree e volumi di grande importanza asservite all´approvvigionamento, se non in termini ipotetici anche allo stoccaggio, di una fonte fossile non è compatibile con le scelte strategiche che la Regione sta compiendo. Il Comitato Via – prosegue Nicastro – ha espresso dubbi tecnici soprattutto in relazione al terminale di ricezione e riduzione della pressione del gas con capacità prevista di 20mld di mc all´anno e che interesse un´area di 92mila mq, oltre che valutazioni non sufficientemente convincenti sulle scelte di localizzazione, di impiego delle tecnologie”. “La Delibera di Giunta rappresenta oggi la scelta politica, corroborata dalle valutazioni tecniche del comitato sulla documentazione tecnica pervenuta, di una Puglia che rifiuta le aggressioni al territorio in nome di una fantomatica autonomia energetica del nostro paese da rincorrere sempre e soltanto attraverso un aggravio della pressione ambientale sulla nostra regione. Ritengo che sia un sacrificio inaccettabile quello che ci viene richiesto – conclude Nicastro – in mancanza di una programmazione energetica nazionale che tenga conto dell´apporto che la Puglia dà attraverso fotovoltaico ed eolico”. |
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IL CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA PUÒ PARTIRE DALLA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE |
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Trento, 19 settembre 2012 - Più del 70% di energia viene consumata nelle fasi di vita di un immobile, non durante la sua costruzione. Migliorare l’efficienza dell’edificio e ridurre i consumi, significa risparmiare emissioni e denaro. Non solo dal punto di vista del privato. L’italia conta un immenso patrimonio pubblico composto da edifici scolastici, ospedali e altre infrastrutture costruite da più di 40 anni secondo criteri progettuali che non sono al più al passo con i tempi e che ora non soddisfano le nuove esigenze di sostenibilità e di vivibilità. Colossi energivori che divorano risorse e soldi pubblici. Di questo e di tanto altro ancora si sta parlando a Rebuild, prima convention sulla riqualificazione e gestione del patrimonio immobiliare in corso a Riva del Garda. Il mercato internazionale ha già messo in atto risposte a queste nuove necessità e aperto nuove prospettive. A Rebuild è possibile scoprire direttamente da Riccardo Giordano, Environmental Manager di Ikea, il piano di sostenibilità ed efficienza energetica implementato da Ikea, il colosso svedese per la grande distribuzione specializzato nell’arredamento e complemento d’arredo con sedi in tutto il mondo, all’interno del seminario “Sostenibilità nella gestione del patrimonio immobiliare di un grande gruppo del retail” a cui partecipano anche Roberto Zoia, Direttore Sviluppo e Patrimonio Igd e Giulio Marconi, Amministratore Delegato Energia+. Saranno infatti le migliori pratiche italiane e internazionali e le soluzioni riguardanti la gestione e la conduzione sostenibile dei patrimoni immobiliari le protagoniste della tre giorni rivana Rebuild, con l’obiettivo di creare un momento di confronto innovativo che guardi al futuro del settore immobiliare con occhi nuovi, in grado di cogliere le potenzialità di un fenomeno in grado di rivoluzionare il presente. Grande attenzione sarà infatti riservata al tema della riorganizzazione e ai nuovi modelli di gestione e di facility management che permettono di risparmiare risorse ambientali preziose e di ridurre i costi di conduzione, dalla prima convention in Italia organizzata immobiliare da Habitech, Progetto Manifattura e Riva del Garda Fierecongressi per dare nuovo impulso al settore. Il tema della riduzione dei costi pubblici e del miglioramento dei servizi ai cittadini è caldo. A Rebuild saranno presentati modelli di eccellenza virtuosi e replicabili che dimostrano come migliorare le prestazioni energetiche significhi anche migliorare i servizi al cittadino, la produttività aziendale e la salubrità di chi vive gli spazi. Luigi Colombo, Direttore Progettazione Infrastrutture di Techint, Paolo Bianco, Consulente impianti, manutenzione, energia Azienda Usl Rimini, Daniele Giorni, Energy Manager Azienda Usl 8 Arezzo, Maurizio Mauri, Direttore generale Fondazione Cerba e Massimo Nossan, New Project Director, si concentrano sul settore sanitario. “Efficienza energetica nelle strutture ospedaliere” è l’occasione per diffondere la necessità importante di adeguare gli ospedali alle richieste della medicina attuale. Nuove malattie e nuove cure richiedono sistemi diagnostici, strumenti e terapie all’avanguardia che, a loro volta, devono essere supportate da strutture moderne e efficienti, anche dal punto di vista energetico. Due i casi italiani presentati a Rebuild: le aziende Usl di Rimini e di Arezzo. Due esempi di come una corretta analisi dei bisogni possa dare vita a modelli funzionali e replicabili, dove il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale incontrano il miglioramento in termini di qualità dei servizi offerti. Inoltre, Rebuild è la sede per fare il punto sul mercato delle certificazioni Leed Eb:o&m in Italia con “Case Studies: Prime Certificazioni Leed Eb:o&m In Italia” grazie agli interventi di Alberto Ballardini, Responsabile servizi per edifici esistenti Habitech, Elena Meacci, Manufacturing Ehs Manager Baxter Italia, Rinaldo Maffei, Responsabile Servizio Patrimonio Fbk - Università degli Studi di Trento e Dave Nolan, Facilities Managment Ifad. Focus anche sull’evoluzione dei contratti di locazione, che dovranno adeguarsi a questa rivoluzione del settore immobiliare, per permettere di dividere equamente i benefici derivanti dalla ristrutturazione tra proprietà e affittuario. Marco Carone, Avvocato Studio Legale Carone, Andrea Ceoletta, Responsabile relazioni esterne Harley & Dikkinson Finance, e Docente Università Bocconi di Milano, e Sam Pilcher, Environmental and Sustainability Manager, Emea, Citi affronteranno la tematica da un punto di vista finanziario all’interno di “La frontiera dei contratti di locazione: il Green Lease” Il 19 settembre Vincenzo Albonico, Presidente Agesi, Manuele Balducci, di Terotec, Stefano Valentini, Amministratore Delegato Novigos, Alberto Ballardini, Responsabile servizi per edifici esistenti Habitech, mostrano la strada da seguire “Verso Il Green Facility Management”. |
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DECALOGO PER L’EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI E LE FONTI RINNOVABILI VIA LIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE. SEMPLIFICAZIONE, EQUITÀ, AMBIENTE. |
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Firenze, 19 settembre 2012 - Via libera del Consiglio comunale alle 10 linee di azione per l’efficienza energetica. "Semplificazione, equità, ambiente: sono state queste- spiega il presidente della commissione Urbanistica Mirko Dormentoni- le parole d´ordine che ci hanno guidato. L´aumento dell´efficienza energetica degli edifici e la moltiplicazione dell´utilizzo di fonti rinnovabili rappresentano uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dell´ambiente. Risparmiando energia si risparmiano anche soldi e questo può incidere molto su chi abita in condominio, inoltre ci sono tanti incentivi inutilizzati. Occorrono poche regole ma certe, pochi obblighi, pochissimi divieti, lavorare sulle performance e sugli incentivi, omogenizzare i regolamenti e la modulistica dei Comuni". "Per questo- afferma Dormentoni- abbiamo fatto un percorso di approfondimento in Commissione che ha portato all’elaborazione di questi 10 dettagliati indirizzi. Ringraziamo tutti i soggetti che hanno collaborato, in particolare gli Ordini Professionali, guidati dagli Architetti, che hanno fornito un importante e competente contributo. Adesso tocca all´Amministrazione che entro il 2012 dovrà presentare un pacchetto di interventi e di modifiche al Regolamento Edilizio e tenerne conto nel Regolamento Urbanistico, come del resto l´assessora Meucci ha già annunciato. Apprezzo molto e condivido il lavoro che ha messo in campo l´Assessora, ad esempio con la proposta di abbattere la Cosap per chi fa ristrutturazioni e rifacimento di facciate anche a fini di risparmio energetico. Penso che si potrebbe fare ancora di più sul nostro patrimonio edilizio (naturalmente risorse permettendo, ma le risorse comunitarie e regionali ci sono), ad esempio perché non fare un programma di copertura dei tetti di tutte le nostre scuole con impianti solari o altre tecologie da fonti rinnovabili, come ha fatto la Provincia di Roma? Spererei che la Soprintendenza fosse ragionevole di fronte ad un programma ambientale di questo tipo rispetto a vincoli paessagistici talvolta interpretati in senso un po´ troppo ristrettivo". "Il Comune di Firenze si dovrà infine impegnare come capofila per realizzare quello che chiedono tantissimi cittadini ed operatori: una omogeneizzazione dei regolamenti edilizi. Cogliamo l´occasione della Città Metropolitana per dare regole più semplici e soprattutto uguali almeno per tutta l´area fiorentina o provinciale, siamo nel 2012 e non possiamo andare avanti con regolamenti e modulistica talvolta completamento diversa tra un Comune e un altro limitrofo" conclude Dormentoni. (lb) Ecco una sintesi del "decalogo": 1) proseguire nell´impegno avviato per la riqualificazione energetica ed ecologica degli edifici pubblici di competenza del Comune: - metanizzazione delle centrali a gasolio ancora esistenti, - riqualificazione degli impianti termici con caldaie ad alto rendimento o pompe di calore geotermiche o ad alta efficienza; - installazione di impianti solari presso edifici sportivi e scuole. 2) impegnarsi ad intervenire sul proprio patrimonio e sulle proprie procedure di acquisto/appalto per implementare: - acquisti verdi (Green Public Procurement) da parte dell´Amministrazione Comunale, da non limitare ai prodotti di cancelleria ma anche ai prodotti di manutenzione e ristrutturazione edilizia; - inserimento nei bandi di elementi qualificativi per lo sviluppo sostenibile degli interventi e delle forniture. 3) predisporre aggiornamenti/modifiche ed integrazioni al Regolamento edilizio (entro il 2012) ed a predisporre il Regolamento Urbanistico tenendo contro dei seguenti obiettivi: - disciplinare gli interventi edilizi non contemplati dal D.lgs. 28/11 anche anticipando i contenuti dell’art 7 della Direttiva 2010/31/Ue in modo da assicurare la realizzabilità tecnica degli interventi di riqualificazione energetica e verificare la possibilità di portare a 500 mq la soglia delle ristrutturazioni integrali che sottostanno agli obblighi del D.lgs. 28/11; - verificare la possibilità di fornire delle localizzazioni ed occasioni espressamente dedicate per permettere ai privati di usufruire degli incentivi che la pubblica amministrazione concede a chi produce energia da rinnovabil (es. Areee industriali); - prevedere l’obbligo di realizzare impianti centralizzati di riscaldamento e raffrescamento per i nuovi interventi edilizi di media/grande dimensione (ad es. Condomini con almeno 4 unità immobiliari) e per consistenti ristrutturazioni (ad es. Condomini con almeno 8 unità immobiliari); - favorire la realizzazione e gli allacciamenti alle reti di teleriscaldamento; - non operare tramite divieti specifici alla installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile in determinate aree del territorio di competenza, ma fornire indicazioni, modalità di inserimento, specifiche di produzione con riguardo sia al fotovoltaico che al solare termico e al minieolico (tecnologie queste ultime due con grandi potenzialità e necessità di spazio limitato); - verificare la possibilità di individuare zone in cui dovrebbero concentrarsi per le caratteristiche dell’area determinati grandi/medi impianti da fonte rinnovabile (preferibilmente aree produttive), in modo coerente con quanto dettato dalla legge regionale in materia di aree non idonee (ad es. La lr 11/2011 ha vietato grandi installazioni di fotovoltaico in area agricola), verificando anche la possibilità di permettere l’installazione di nuove modalità di impianti integrati con la produzione agricola nelle aree di pianura (sulla scorta di esperienze come quella delle serre voltaiche o dell’”agrovoltaico” realizzato in provincia di Mantova); - verificare la possibilità di istituire un meccanismo di “crediti edilizi” per dare ad esempio la possibilità per i proprietari che intendono intervenire sul proprio immobile con misure consistenti di efficientamento energetico di ottenere dei bonus edilizi, strettamente regolamentati, spendibili in altra collocazione ovvero trasferibili alla Banca dei Crediti Edilizi per la loro utilizzazione da terzi operatori. 4) individuare le risorse umane ed economico-finanziarie per sviluppare ulteriormente il sistema delle verifiche e dei controlli del Comune su tutte le prescrizioni di legge e regolamentari relative all´efficienza energetica alla certificazione energetica degli edifici ed agli impianti da fonti rinnovabili. 5) Ad adoperarsi per favorire convenzioni e accordi utili allo sviluppo di interventi (Incentivi) di efficientamento energetico degli edifici condominiali e non, in particolare per quanto riguarda gli involucri edilizi a risparmio energetico e le energie rinnovabili e gli impianti ad alta efficienza, quali le caldaie a condensazione, il fotovoltaico, il solare termico, il mini-eolico, biomasse, geotermia, pompe di calore, cogenerazione, trigenerazione, micro-idroelettrico, solare termico a concentrazione, ecc... Anche tramite la collaborazione di altri soggetti pubblici, di istituti di credito e di altri privati, anche seguendo e replicando modelli già adottati da altre istituzioni (ad esempio quelli interessati a spendere in modo alternativo i “certificati verdi”). 6) A realizzare la suddetta regolamentazione ed eventuale incentivazione secondo il principio della massima semplificazione ed a prevedere apposite campagne di informazione finalizzate a rendere i cittadini informati e consapevoli tramite strumenti di comunicazione divulgativa, anche in collaborazione con altre istituzioni e con soggetti specializzati come ad esempio l’Agenzia Fiorentina per l’Energia. 7) Ad attivarsi presso la Regione Toscana affinché emetta norme di omogeneizzazione/semplificazione della regolamentazione edilizia dei Comuni sulla scorta della proposta Anci/inu; 8) Ad attivarsi presso la Provincia (prossima Città Metropolitana di Firenze) e preso i 44 Comuni che ne fanno parte per stabilire accordi al fine di redigere una regolamentazione comune in materia di: riduzione dei consumi energetici, riqualificazione edilizia, con contestuale aumento dell´efficienza energetica degli edifici esistenti ed in generale che affronti tutte le tematiche relative alla eco-sostenibilità e biocompatibilta ed uso di fonti energetiche rinnovabili, con l’obiettivo che esso sia compreso nel Regolamento Edilizio. 9) A valutare i seguenti strumenti di miglioramento della regolamentazione: - eliminare ostacoli e impedimenti, anche attraverso semplificazioni procedurali, per consentire la realistica attuazione di interventi che sfruttino forme di incentivazione economica di livello superiore, per tutti gli interventi di ristrutturazione che prevedano il rifacimento degli impianti, delle facciate, degli infissi senza limite di superficie; - premiare con incentivi la dotazione di un certificato energetico a livello di edificio e/o condominio da inserire come implementazione del fascicolo del fabbricato; - semplificare ed incentivare la sostituzione di materiali inquinanti e pericolosi per la salute, con particolare riferimento all´inquinamento indoor, ai pannelli di amianto, in particolare negl impianti industriali, con pannelli solari-fotovoltaici; - facilitare/supportare le aziende agricole per la climatizzazione delle serre con sistemi alimentati da fonti rinnovabili, con particolare riferimento alle biomasse, finalizzate al orto - vivaismo; 10) A proseguire ed intensificare tavoli di coordinamento e concertazione Permanenti tra le istituzioni e i portatori di interesse (es. Ordini professionali e conferneze tecniche), in modo da creare procedure semplificate, veloci e certe sulla base dei bisogni dei cittadini. |
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“PROFILI”. PROGETTO TRANSFRONTALIERO PER FAVORIRE L’EDILIZA PER I SERVIZI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI |
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Venezia, 19 settembre 2011 - Favorire la realizzazione degli interventi edilizi necessari all’offerta di servizi da parte delle pubbliche amministrazioni, con il massimo risparmio per le stesse e garantendo il migliore risultato funzionale. E’ questo l’obiettivo del progetto comunitario transfrontaliero “Profili”, del quale la Regione del Veneto è Lead Partner, che prenderà ufficialmente il via, mercoledì 19 settembre, a Venezia con la prima riunione tra tutte le istituzioni e le associazioni coinvolte. “Lo scopo dell’iniziativa – anticipa l’assessore ai lavori pubblici del Veneto Massimo Giorgetti – è di realizzare un sistema informativo che integri e coordini le conoscenze, le competenze e le tecnologie nella progettazione, realizzazione e gestione delle costruzioni edili destinate a servizi, abbracciando tutta la filiera del settore. Il sistema informativo che verrà elaborato servirà a promuovere l’incontro tra le opportunità di lavoro connesse alle esigenze costruttive delle pubbliche amministrazione e gli interessi degli investitori – realizzatori privati, nel contesto dei meccanismi di finanza di progetto”. Il progetto, che coinvolge le regioni italiane del Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia e la Slovenia (quest’ultima con particolare attenzione ai territori limitrofi al confine italiano), ha una durata prevista di 24 mesi, un costo totale di 1.345.500 euro ed è finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera Interreg Italia Slovenia. Questi i partners dell’iniziativa: Informest, Consorzio Distretto Veneto dei Beni Culturali, Ance Venezia, C.n.a. Ravenna, Unioncamere del Veneto, Università di Padova Dipartimento Scienze Economiche e Aziendali, Unione Regionale Economica Slovena, Ance Trieste, Camera del Commercio e dell’Industria della Slovenia, Camera territoriale artigianale imprenditoriale di Nova Gorica, Università di Lubiana facoltà di Ingegneria Civile e Geodesia, Camere delle Imprese e degli Artigiani della Slovenia, Camera territoriale imprenditoriale di Sesana. Il progetto è stato elaborato congiuntamente da tutti i partners, con il supporto tecnico operativo di Ance Venezia e Centro Studi e Consorzio Distretto Veneto dei Beni Culturali. |
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HOUSING SOCIALE, CASE AL SERVIZIO DELLE PERSONE |
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Milano, 19 settembre 2012 - Riqualificazione del patrimonio esistente, attenzione al contenimento del consumo di suolo e prontezza nel favorire la realizzazione di alloggi di housing sociale. Sono questi i traguardi che l´assessore alla Casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti ha chiesto agli architetti e ai professionisti, rinnovando l´impegno a semplificare le procedure. Grande Semplificazione - "Lo sforzo pubblico - ha sostenuto Zambetti - deve essere quello di una grande semplificazione degli adempimenti e su questo punto Regione Lombardia è fortemente impegnata. E´ però necessario anche uno sforzo da parte di tutte le professionalità coinvolte nelle diverse fasi del percorso di progettazione-realizzazione". "Voi architetti - ha detto l´assessore - siete coloro che disegnano le nostre città, cui servono interventi di riqualificazione del patrimonio esistente e spazi che favoriscano il mix abitativo e soluzioni di housing sociale, per offrire una risposta abitativa anche a chi non riesce a reggere i prezzi del libero mercato". I Fondi Immobiliari - "In questo contesto - ha continuato l´assessore - lo sviluppo dei Fondi immobiliari per l´housing sociale rappresenta un modello di interesse per la possibilità di coniugare iniziative immobiliari con un ripensamento delle forme di socialità e relazione. La Regione, con lo sviluppo del Fondo immobiliare di Lombardia, ha fatto da apripista nella costruzione di questo modello e ha già in portafoglio iniziative per la realizzazione, entro il 2013, di 746 nuovi alloggi e, entro il 2014, di altri 539 alloggi e 593 posti letto per residenze universitarie". Il Governo Del Territorio - Un ruolo decisivo nelle politiche abitative è dettato dal governo del territorio. "Il rinnovamento in corso nella pianificazione locale - ha sottolineato Zambetti - deve saper cogliere le nuove esigenze emergenti con una visione aperta alle nuove categorie, quali proprio l´edilizia residenziale sociale. Il ´Piano casa´ mostra alle Amministrazioni locali opportunità d´azione per rispondere alla domanda sociale, favorendo la realizzazione di alloggi sociali e al contempo la riqualificazione dei quartieri senza consumare ulteriore suolo". Il Piano Nazionale Per Le Città - Attenzione anche per la riqualificazione energetica con un investimento, nel triennio, di 80 milioni, per migliorare il patrimonio pubblico. "Regione Lombardia - ha ricordato l´assessore - partecipa all´iniziativa promossa dal ministro delle Infrastrutture per la predisposizione del Piano nazionale per le città, creando opportunità e occasioni di sviluppo di iniziative per l´housing sociale". Secondo Zambetti bisogna "superare i casi di scarsa attenzione in fase progettuale, gli iter amministrativi di approvazione dei progetti troppo complessi che imbrigliano i professionisti e i frequenti fallimenti di imprese appaltatrici e mettere case a disposizione dei cittadini". Il Modello Lombardo - "Accanto alla dimensione edilizia in senso stretto - ha concluso Zambetti -, va considerata anche la qualità della vita sociale, che buoni interventi di housing possono generare. La priorità del ´mix abitativo´ quale riferimento per il rinnovo dei nostri quartieri popolari è un indirizzo che sembra oggi essenziale. La riqualificazione e la valorizzazione passano proprio da qui. L´esperienza lombarda ci convince della possibilità di realizzare un percorso innovativo, ma sostenibile, anche per la sua capacità di coinvolgere gli operatori". |
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SLOVENIA, WORLD ENGINEERING FORUM 2012 |
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Lubiana, 19 settembre 2012 - È in corso fino al 21 settembre a Lubiana la conferenza internazionale "World Engineering Forum 2012" con la partecipazione di 50 relatori da 30 Paesi. Il tema principale del forum di quest´anno è l´edilizia sostenibile per le persone (Sustainable Construction for People). Nell´ambito della conferenza ingegneri, politici, ricercatori, scienziati e imprenditori di tutto il mondo si incontrano per scambiare le loro opinioni sulle costruzioni sostenibili di edifici e infrastrutture, una delle principali sfide del 21° secolo. Alla conclusione della conferenza sarà preparata una sintesi di tutti gli interventi. Maggiori informazioni (in lingua inglese) possono essere visionate al sito dell´evento www.Wef2012.si |
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RISTRUTTURARE LE SCUOLE SIGNIFICA LIBERARE RISORSE PER LA FORMAZIONE |
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Trento, 18 settembre 2012 - Il territorio italiano conta su 350miliardi di euro di patrimonio pubblico da rivalutare. È, infatti, una riqualificazione su larga scala quella che può dar vita al rilancio del settore immobiliare e rispondere alle nuove esigenze di ecosostenibilità che vogliono città e immobili belli da vivere, efficienti e sicuri. Il Governo ha incluso nell’ultima spending review diversi passaggi che fanno cenno a queste opportunità e necessità. In un momento in cui le strutture scolastiche sono al centro dell’attenzione pubblica, con la ripresa dell’anno scolastico, è bene fare il punto sulle impellenti necessità di rendere attuali edifici per migliorare le condizioni di apprendimento degli studenti e risparmiare ingenti risorse di gestione che possono essere destinate a altri canali, come l’insegnamento. Questo il messaggio lanciato oggi, a Rebuild, nel secondo giorno di lavori per la convention nazionale sulla riqualificazione e gestione del patrimonio immobiliare in corso a Riva del Garda. La provincia di Trento, dove ha sede Rebuild, è un caso di eccellenza scolastica, ad esempio. È infatti la prima provincia italiana in qualità dell’offerta educativa, grazie a scuole costruite con criteri di sostenibilità ed efficienti. Altro modello virtuoso presentato a Rebuild è quello della provincia di Treviso con un progetto avviato nel 2011 che si propone come esempio da replicare in tutti i distretti scolastici. Con un patrimonio immobiliare di oltre 470.000 mq, composto prevalentemente da edifici scolastici, si sono risparmiati, grazie a un innovativo contratto di Global Service, 7,4 Gwh di energia, le emissioni di Co2 si sono ridotte di 2.500 tonnellate e sono stati risparmiati oltre 800.000 euro all´anno. E i bambini ci guadagnano in salute e apprendimento. La tematica verrà affrontata in “Riqualificare e gestire le scuole: best practice italiane” con Alberto Ballardini, Project Manager, Habitech, Thomas Miorin, Direttore Habitech, Antonio Zonta, Responsabile Settore Edilizia Provincia di Treviso, Alessandro Pedrini, Sindaco Valdisotto, Alessandro Pezzani, Amministratore unico Oros s.C.,e Stefano Valentini, Amministratore Delegato Novigos. E ancora, a Rebuild si affronta il problema dell’inadeguatezza di molte delle infrastrutture esistenti che non sono in grado di rispondere sia ai problemi derivanti dal riscaldamento globale, che al crescente fenomeno di inurbamento. Secondo Nadia Boschi , Head of Sustainability Bovis Lend Lease, che ha alle spalle più di vent’anni di esperienza nel settore del costruire sostenibile, la strada da seguire è quella del processo di “greening e di densificazione” mirata a raggiungere sia un impatto ambientale zero, sia a promuovere una qualità di vita superiore. Nadia Boschi ne parla a Rebuild con Marina Dragotto, Responsabile Segreteria Scientifica Audis, Laura Pighi, Responsabile programma Aree e quartieri sostenibili Habitech, Andrea Ruckstuhl, Executive General Manager Cemea Bovis Lend Lease, all’interno della sessione “La riqualificazione su scala urbana”. Grande attenzione anche per l’immenso patrimonio culturale e storico che caratterizza il nostro Paese con “Conservazione e valorizzazione: la riqualificazione di edifici storici e beni culturali” dove Renata Codello, Soprintendente per i beni Architettonici e Paesaggistici Venezia, Pietro Dottor, Presidente Gruppo Dottor, Rossella Verza, Presidente Studio C.s.p. Engineering Srl e Claudio Rebeschini, Architetto Studio R&s si confrontano sulle migliori strategie da mettere in atto per salvaguardare un’importante risorsa su cui l’Italia deve investire e che costituisce un reale valore aggiunto su cui puntare per crescere. Le opere di riqualificazione urbana non possono prescindere dal fenomeno del social housing, se ne discute a Rebuild con Paolo Cresci, Associato Sustainability Buro Happold, Chris Jofeh, Director & Global Buildings Retrofit Leader Arup, Paola Casali, Responsabile Unit fondi a sviluppo e speculativi di beni stabili Gestioni Spa Agr e Michela Chiogna, Docente Università di Trento Itea, in “Social Housing Case Study” . Spazio anche a “Il retrofit dell’illuminazione pubblica” incontro a cui intervengono Ivo Zancarli, Grafica Light, Nicoletta Gozo, Coordinatrice Nazionale Progetto Lumiere Enea - Centro di Ricerche di Ispra e Lorenzo Fellin, Docente Università di Padova. |
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INTERNATIONAL ENTREPRENEURSHIP E START UP PAVIA 21-23 SETTEMBRE 2012 |
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Pavia, 19 settembre 2012 - Nei giorni 21-23 settembre si terrà a Pavia presso la Facoltà di Economia il convegno International Entrepreneurship, giunto alla 15ma edizione e per la prima volta in Italia. Il tema del convegno è di particolare attualità: studiosi e imprenditori si confronteranno sul tema di come alimentare e rendere sostenibili i modelli di business delle start up, soprattutto di quelle ad elevata intensità di conoscenza e ricerca. L´imprenditorialità high tech e accademica oggi si deve confrontare fin dagli esordi con le sfide dei mercati globali e ciò rende necessario lo sviluppo di modelli gestionali adeguati. Il convegno sarà preceduto da un doctoral program destinato a 25 dottorandi divarie parti del mondo e vedrà un momento di interesse -non solo accademico- dalle 14 alle 16 presso la Sala Dell´annunciata in Piazzapetrarca, quando alcuni giovani imprenditori discuteranno del processo di nascita e sviluppo delle loro loro start up. Il Business workshop sarà presieduto da Alberto Onetti, Fondazione Mind The Bridge e Università dell´Insubria e da Stefano Denicolai, Università di Pavia. Il programma accademico verrà aperto alle 16.30, sempre nella Sala Dell´annunciata, da due interventi di grande profilo internazionale: la professoressa Patricia Mcdougall- Covin della Indiana University e il professor Peter Liesch, dell´Università di Brisbane, due tra i maggiori esperti mondiali di imprenditorialità. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito http://economia.Unipv.it/mcgill/ Gli ospiti internazionali - Patricia Mcdougall is the Associate Dean of Faculty and Research and the William L. Haeberle Professor of Entrepreneurship at Indiana University´s Kelley School of Business. She helped pioneer the growing field of international entrepreneurship. She and her co-author, Benjamin Oviatt, were presented the 2004 Jibs Decade Award for their 1994 article on the early internationalization of new ventures. The award is given to the article that has had the most significant impact on international business research during the past decade. Her major research interests include accelerated internationalization and new venture strategies. Her business cases appear in more than twenty-five books, and her research has also been presented in the business press, including Inc. Magazine, Usa Today, and The Wall Street Journal. She is a 21st Century Entrepreneurship Research Fellow, the former Chair of the Academy of Management´s Entrepreneurship Division and is a current or former member ofnine editorial boards. In a survey published in the Journal of Management she was identified as the third most published author in entrepreneurship. Formerly, she was a Professor at the Georgia Institute. While at Georgia Tech, she served as the co-principal investigator of two major National Science Foundation grants with the Electrical and Computer Engineering School and the Engineering Research Center. She received her Ph.d. In strategic managementfrom the University of South Carolina Peter Liesch is Professor of International Business and Chair of the Strategy Cluster, Uq Business School at The University of Queensland, Australia. He has been Head of the School of Management at both the University of Tasmania and The University of Queensland. He is a Professional Member of the Economic Society of Australia (Qld. Inc) and a Fellow of the Australian Institute of Management. His Ph.d. In Economics,written on the topic of government mandated-countertrade, was awarded by The University of Queensland. Professor Liesch has served on many university committees across several campuses, institutional review panels, tenure and promotion committees, and he has served terms on The University of Queensland Standing Committee of its Academic Board. His teaching commitments are mainly in the Uq Business School´s Mba Program, alongside doctoral thesis supervision. He is a Vice-president of the Australia and New Zealand International Business Academy. His primary research interests include: internationalisation of the firm, alternative systems of inter-firm exchange, and international business operations in their diversity, both their strategies and organisational forms. Recent research projects completed include international terrorism and its effects on international firm decision-taking, offshoring of economic activity, and conceptions of time in internationalising firms. Professor Liesch has recently completed, with co-authors, an Australian Research Council Discovery Grant researching the pre-internationalisation phase of early and rapidly internationalising firms. He has an Australian Research Council Linkage Grant on a project titled ´Through the Eyes of the Chinese: Attitudes to and Opinions of Australia and their Influence on Sino-australian Business Exchange´. He was funded recently by the Australian Business Foundation for a study on platforming and value appropriation in early internationalising firms. In 2009, with colleagues, he was awarded a four-year Australian Research Council Linkage Grant to research institutional logics in the healthcare sector. He has published in the Journal of International Business Studies, Journal of Operations Management, Journal of World Business, Journal of Business Research, Journal of Management Studies, Management International Review, International Journal of Human Resource Management, Management Decision, International Journal of Technology Management, Industrial Marketing Management, European Journal of Marketing, International Marketing Review and others. With Dowling, Gray and Hill, he recently published with Mcgraw-hill an Asia-pacific Edition of the textbook, International Business. He is Editor of the Management & Entrepreneurship Department at the Journal of World Business and serves on the Editorial Board of the Journal of International Management. |
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CLICK DAY E CREDITO IMPOSTA. VENDOLA: "L´IMPEGNO È GARANTIRE ULTERIORI RISORSE" |
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Bari, 19 settembre 2012 - “Nessuna domanda resterà inevasa. Tutte quelle ammissibili dovranno essere ammesse e finanziate. L’impegno del governo regionale da questo momento in poi, sarà quello di garantire una risposta a tutte le imprese e di trovare e allocare ulteriori risorse per il credito d’imposta”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando lo “straordinario” successo del Click day. “In sole cinque ore, dalle 12 di ieri mattina – ha commentato Vendola – abbiamo ricevuto domande di accesso al credito d’imposta per il doppio della disponibilità economica. Avevamo allocato 10 milioni di euro, le domande arrivate ne impegnano esattamente il doppio, 20 milioni di euro. E’ una risposta straordinariamente grande e importante che conferma la giustezza delle nostre politiche, concentrate fortemente sul tema del lavoro. Ho già dato incarico all’assessore Gentile di verificare immediatamente la disponibilità di altre risorse da allocare su questa misura innovativa e che per la prima volta in Puglia riconosce un credito d’imposta. Invito però le imprese a non fermarsi e a continuare a presentare ulteriori domande di accesso al credito. Abbiamo un impegno nei confronti del mondo del lavoro e del sistema produttivo, un impegno che intendiamo assolutamente mantenere. Per Vendola “è confortante confrontarsi con un mercato del lavoro che, pur nelle difficoltà della crisi economica e sociale, sorprende per la sua vivacità e vitalità”. |
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"REGISTRO CO-MANAGER": ESPERIENZA IN CRESCITA |
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Trento, 19 settembre 2012 - Ieri mattina, presso la Sala Stampa della Provincia autonoma di Trento, l´assessore provinciale alla solidarietà internazionale e alla convivenza Lia Giovanazzi Beltrami e i rappresentanti dell´Associazione artigiani e piccole imprese della provincia di Trento, della Coldiretti Trento e della Confesercenti del Trentino hanno firmato lo schema di accordo volontario per la nuova fase di sperimentazione del progetto "Registro provinciale co-manager", che era stato avviato fin dal gennaio 2011. Dall’inizio il progetto coinvolgeva l´Associazione Artigiani e piccole imprese e la Confesercenti; oggi ha aderito anche la Coldiretti, in particolare il movimento “Donne Impresa”. “Il progetto – ha sottolineato l’assessore Beltrami – è cresciuto molto in questi primi due anni di sperimentazione, anche dal punto di vista delle adesioni. Si conferma quindi la validità di un disegno che ha come obiettivo il sostegno all’imprenditorialità femminile e la conciliazione tra le esigenze professionali e quelle personali delle donne. Spesso un motivo di abbandono del lavoro da parte delle donne è la presa in carico da parte loro di problemi familiari, come le malattie improvvise o l’assistenza di qualche parente. Il "Registro provinciale co-manager" è un progetto sperimentale che, come ha evidenziato il dirigente Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, entra a pieno titolo nelle politiche di conciliazione famiglia-lavoro varate in questi anni dalla Provincia. Il progetto, sostenuto economicamente dall’Agenzia del Lavoro, come ha ricordato la direttrice Antonella Chiusole, prevede la creazione e la gestione di una lista di nominativi di persone con esperienza nella gestione d´impresa che si rendono disponibili a sostituire imprenditrici che per vari motivi, in particolare legati alle cure parentali, abbiano la necessità di essere sostituite, parzialmente o totalmente, nella propria attività per un determinato periodo di tempo. L´accordo volontario sottoscritto oggi prosegue e amplia la sperimentazione, coinvolgendo nel progetto altri settori del sistema economico provinciale, in modo da rendere ulteriormente disponibile il servizio di sostituzione. Dopo la firma di oggi una apposita commissione valuterà i curricula delle aspiranti co-manager per la loro iscrizione al registro. Alla firma sono intervenute, oltre all’assessore Lia Giovanazzi Beltrami, la presidente di Donne Impresa Coldiretti Maria Luisa Bertoluzza, la Consigliera di parità Eleonora Stenico, Flavia Angeli presidente di Confartigianato Donne Impresa di Trento e Gloria Bertagna del Coordinamento imprenditoria femminile Confesercenti. Con loro Roberto De Laurentis e Gabriele Calliari presidenti rispettivamente dell´Associazione artigiani e piccole imprese della provincia di Trento e della Coldiretti del Trentino-alto Adige. |
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PROPRIETÀ INDUSTRIALE: SEMINARIO FAST IL 26 SETTEMBRE |
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Milano, 19 settembre 2012 - Due strumenti centrali della strategia europea per la crescita economica sono l’innovazione tecnologica e l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare quelle minori. Ciò comporta che la protezione della proprietà industriale generata dai processi di innovazione debba essere considerata dalle aziende come una condizione necessaria per garantire la loro capacità di competere sui mercati internazionali. In tale quadro Fast, quale nodo lombardo della rete Enterprise Europe Network (Een), cofinanziata dalla Commissione europea e dalla Regione Lombardia, dedica un’attenzione particolare a questi temi, assicurando servizi personalizzati alle imprese che intendono affrontare problemi relativi a brevetti, disegni/modelli, licenze. Il seminario del 26 settembre presenta i diversi meccanismi messi a punto nel tempo dal Ministero dello sviluppo economico (Mise). Per brevetti, disegni e modelli industriali le linee di intervento sono due, gestite rispettivamente da Invitalia (Brevetti+) e da Fondazione Valore Italia (Disegni+). Esse riguardano: Premi per la brevettazione e la registrazione di disegni e modelli industriali, per incrementare il numero dei depositi nazionali e internazionali dei titoli di proprietà industriale. I due premi si applicano anche alle estensioni internazionali, non soltanto nei paesi europei, ma anche in quelli aderenti al Pct. Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti, disegni e modelli industriali per potenziare la capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. Il Fondo nazionale per l’innovazione (Fni) del Mise ha poi introdotto due strumenti di finanza agevolata a supporto della valorizzazione e del finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale, rispettivamente, di brevetti e disegni/modelli, entrambi affidati in gestione a istituzioni finanziarie. L’incontro si apre con la presentazione della posizione italiana nella brevettazione rispetto agli altri paesi europei. Www.fast.mi.it |
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APPALTI, INTESA REGIONE TOSCANA-ANCI: MENO COSTI E TEMPI PIÙ RAPIDI
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Firenze, 19 settembre 2012 – Gare di appalto dei Comuni toscani con procedure più rapide e snelle, riduzione dei tempi e della spesa per l’affidamento di forniture, servizi e lavori pubblici. Sono gli obiettivi che Regione Toscana e Anci intendono realizzare attraverso un’intesa i cui contenuti sono stati approvati il 17 settemb re dalla Giunta regionale con apposita delibera. L’intesa, annuncia l’assessore regionale ai rapporti con gli Enti locali, on. Riccardo Nencini, “sarà sancita da un protocollo tra Regione e Anci nelle prossime settimane, e si inserisce nel solco già tracciato da alcune leggi regionali in materia di appalti, di sviluppo delle rete telematica, di formazione del personale e di gestione associata dei servizi”. In particolare: la n° 38 del 2007, che disciplina la materia dei contratti pubblici e le relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro con l’esigenza di migliorare la qualità del sistema dei contratti pubblici affidati dalle stazioni appaltanti che operano sul territorio; la legge di riforma del sistema delle autonomie locali (la n° 68 del 2011), secondo la quale la Regione può esercitare funzioni amministrative in forma associata con Comuni e Province mediante la stipula di intese e convenzioni. “Le gare di appalto – spiega ancora Nencini – sono il termometro per misurare l’efficienza e la trasparenza di un’amministrazione pubblica. È spesso un termometro che segna sul rosso, a causa di procedure farraginose e di una dilatazione dei tempi e dei costi che impedisce il reale sviluppo di un territorio”. Da qui l’esigenza di un nuovo strumento che, prosegue l’assessore, “consentirà un’azione congiunta tra Regione e Anci finalizzata alla semplificazione delle procedure, alla riduzione dei costi, alla formazione del personale delle amministrazioni locali per l’utilizzo dell’innovativo sistema Start (Sistema Telematico Acquisti Regionale della Toscana), alla gestione associata delle procedure d’appalto per i piccoli comuni”. |
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COMMERCIO AL DETTAGLIO: CROLLANO I CONSUMI -8,7% GIÙ I PRODOTTI NON ALIMENTARI (-10%), STABILE L’OCCUPAZIONE MA PEGGIORANO LE PREVISIONI |
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Venezia, 19 settembre 2012 - Nel secondo trimestre 2012, sulla base dell’indagine Venetocongiuntura condotta su un campione di 1.046 imprese con almeno 3 addetti, le vendite al dettaglio hanno registrato una forte flessione del -8,7% rispetto allo stesso periodo del 2011. La marcata contrazione dei consumi è ascrivibile a tutti i segmenti, ma la performance peggiore si registra nel commercio al dettaglio dei prodotti non alimentari con un calo del -10%. Più contenute, ma comunque molto negative, le variazioni per supermercati, ipermercati e grandi magazzini (-8,3%) e per il commercio al dettaglio di prodotti alimentari (-7,1%). In aumento i prezzi di vendita (+0,5%), con variazioni più marcate per il commercio al dettaglio alimentare (+1,3%). Migliore l’andamento per commercio al dettaglio non alimentare e supermercati, ipermercati, grandi magazzini con una variazione del +0,4%. Crescita del +0,6% per le piccole superfici e del +0,4% per le medie e grandi. In linea col fatturato, gli ordinativi hanno segnato una flessione del -6,8% su base annua. La performance peggiore è stata rilevata per supermercati, ipermercati e grandi magazzini (-7,4%), seguiti dal commercio al dettaglio non alimentare (-6%) e dal commercio al dettaglio alimentare (-4,5%). Per quanto riguarda la classe dimensionale, i più colpiti risultano i punti vendita di media e grande superficie (-7,4%). Nonostante l’andamento negativo delle vendite, in linea con quanto rilevato nei trimestri precedenti, l’occupazione registra un aumento del +0,7% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Diverse però le dinamiche relative ai settori: supermercati, ipermercati e grandi magazzini hanno segnato un aumento del +1,7%, negative invece le variazioni per commercio non alimentare (-2,5%) e per il comparto alimentare (-0,8%). Ad una variazione positiva nelle medie e grandi superfici (+1,8%), fa da contraltare la variazione negativa nelle piccole (-2,1%). Previsioni - Peggiorano le attese degli imprenditori: il saldo tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione delle vendite è di -48,1 punti percentuali contro il -35,8 p.P. Del trimestre precedente. Per gli ordinativi le previsioni negative salgono al -45,7 p.P. Rispetto al -37,2 p.P. Precedente. Le aspettative per l’occupazione sono -12,5 p.P. (-11,3 p.P. Precedente), per i prezzi di vendita +4,5 p.P. Contro +12,3 p.P. Precedente. Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere del Veneto: «I dati del secondo trimestre mostrano una nuova e più marcata flessione nelle vendite al dettaglio (-8,7% rispetto al 2011) e dietro questi numeri si nascondono consumi sempre più deboli che, in termini reali e a livello pro capite, potrebbero toccare nel 2012 livelli minimi mai raggiunti prima. Tale dinamica è ascrivibile al continuo peggioramento del clima di fiducia dei consumatori che a giugno 2012 ha toccato un nuovo minimo, pesantemente condizionato dalle condizioni economiche delle famiglie. A ciò si aggiungono le numerose chiusure di esercizi commerciali: tra gennaio e giugno quasi 5mila negozi hanno chiuso i battenti e il saldo tra nuove aperture e chiusure è risultato negativo per 1.800 unità. Il quadro che emerge non è incoraggiante, nemmeno se guarda al dato dell’occupazione, l’unico di segno positivo (+0,7%), ma prevalentemente ascrivibile all´incremento della domanda di lavoro innescata dalle aperture domenicali e festive nella grande distribuzione. Ciò significa che si tratta di lavoro temporaneo svolto da figure che non hanno professionalità. Appare sempre più necessario ripensare il settore commerciale, che va modernizzato al fine di soddisfare le diverse nicchie di consumatori, mettendo a sistema esperienze già sperimentate con successo, come quelle dei centri commerciali naturali e dei distretti urbani del commercio. In un contesto economico in cui la ripresa stenta ad arrivare, permangono tuttavia forti criticità legate all’aumento dei prezzi (in agosto quelli relativi ai prodotti di acquisto e utilizzo quotidiano – il c.D. “carrello della spesa” – sono cresciuti del +4,2% in un anno), alla sostanziale stazionarietà dei salari e all’eccessiva pressione fiscale che riduce il potere d’acquisto delle famiglie». |
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NUOVI FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE NEL SETTORE DELLA RICERCA E SVILUPPO |
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Padova, 19 settembre 2012 - La Regione mette a disposizione del sistema veneto nuovi fondi per l’attuazione delle politiche d’incentivazione alla ricerca e sviluppo. La Giunta ha adottato un bando che destina 21,5 milioni di euro alle imprese per la realizzazione di progetti di ricerca tramite la collaborazione con strutture qualificate o per l’inserimento in azienda di personale qualificato di ricerca. Si tratta di contributi a fondo perduto, assegnati con il cofinanziamento dal Programma Operativo Regionale Obiettivo "Competitività Regionale e Occupazione" (Fesr 2007-2013 Azione 1.1.3. Il bando è stato presentato oggi a Padova dall’assessore regionale Isi Coppola, insieme a Roberto Furlan vicepresidente di Unioncamere Veneto, Francesco Pighin vicepresidente di Confindustria Veneto e Stefano Miotto direttore di Siav, la società di servizi di Confindustria Veneto. L’assessore ha spiegato che diversi sono i progetti che possono essere presentati e per questo il bando è articolato in due distinte misure. Con la prima, con una dotazione di 18,5 milioni di euro, possono essere finanziati interventi che prevedano l’affidamento da parte di imprese, a strutture qualificate di ricerca, di una commessa avente per oggetto attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale. Possono beneficiare di tale contributo, oltre alle piccole e medie imprese, anche le grandi imprese (queste ultime qualora partecipanti ad un Raggruppamento Temporaneo d’Impresa). La seconda misura, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, finanzia l’acquisizione, nelle imprese, di personale qualificato di ricerca per la realizzazione di idee progettuali relative a ricerca, sviluppo e innovazione. In questo caso, i soggetti beneficiari sono, oltre alle piccole e medie imprese, anche le grandi imprese in forma singola. L’assessore Coppola ha messo l’accento anche su alcune importanti novità del bando. “Innanzitutto, la modalità di presentazione delle domande “a sportello” – ha fatto rilevare - e il loro esame in base all’ordine cronologico di arrivo, che permette di velocizzare i tempi di istruttoria per l’ammissibilità delle singole proposte, senza dover aspettare la valutazione di tutte le domande pervenute. Infatti, conclusa l’istruttoria dei progetti, la Regione approva di volta in volta e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, l’elenco delle domande finanziabili”. Inoltre, le strutture qualificate di ricerca prescelte dalle imprese per la realizzazione delle progettualità previste dal bando si registreranno nel sito denominato “Innoveneto” che è il risultato di un progetto che la Regione sta realizzando in collaborazione con Unioncamere Veneto, Confindustria Veneto e Treviso Tecnologia per la mappatura dei centri di ricerca per l’innovazione. Il progetto si pone l’obiettivo di favorire l’incontro tra imprese e centri di ricerca per stimolare e facilitare il processo d’innovazione di nuovi servizi e prodotti. “Contiamo che questa iniziativa – ha concluso l’assessore Coppola - oltre che stimolare il dialogo e un’apertura nella collaborazione tra imprese e mondo della ricerca, consenta alle imprese che vogliono innovare di avere informazioni utili e aggiornate sui soggetti che possono offrire servizi e attività a loro supporto”. |
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AL VIA “I GIOVEDÌ DI MILANO”, TRA MOSTRE D’ARTE, MUSICA, MODA E NEGOZI APERTI |
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Milano, 9 settembre 2012 - Partiranno il 20 settembre, e in via sperimentale sino alla fine di dicembre, “I Giovedì di Milano”, le giornate di arte, musica, spettacoli, appuntamenti culturali e shopping ideate dall’Amministrazione comunale in collaborazione con i diversi soggetti economici, associativi e culturali attivi sul territorio e coordinati dell’Assessorato al Commercio, Attività produttive, Marketing territoriale e Turismo. “I Giovedì di Milano – spiega l’assessore al Commercio Franco D’alfonso - nascono dalla volontà di valorizzare l’offerta culturale, artistica e turistica della città, concentrando in una precisa giornata le facilitazioni di orario di apertura e di accesso agli eventi e ai servizi del territorio. Un modo affinché i cittadini possano vivere in maniera più ampia e diversificata la cultura e i negozi di Milano. Queste giornate – conclude l’assessore - se ben coordinate e definite nei programmi, possono contribuire a trasformare un soggiorno di lavoro in un week end prolungato, offrendo molte buone ragioni ai visitatori per estendere il proprio soggiorno dopo un periodo di lavoro o per tornare dopo un congresso.” Un calendario di eventi che, partendo dal centro, coinvolgerà via via tutta le zone della città, reso possibile anche grazie all’azione dei diversi Duc, Distretti Urbani del Commercio presenti sul territorio. La prima proposta sarà quella de “I Giovedì dell’Isola”, con presentazioni, mostre, concerti e apertura dei negozi fino alle 22.30. Aderiranno all’iniziativa anche i commercianti di corso Buenos Aires, grazie all’azione di sensibilizzazione svolta da Ascobaires, che manterrà in via sperimentale i negozi aperti fino alle 22.30: un progetto che il Duc sta valutando di rendere permanente caratterizzando così il corso quale primo luogo dello shopping serale. Ricco il programma del primo de “I Giovedì di Milano”, con oltre 20 occasioni per vivere appieno la città (vedere programma allegato). Dall’arte, con l’inaugurazione a Palazzo Reale della grande mostra di Picasso sino al Castello Sforzesco con le visite guidate sino alle 19.30 alla scoperta di Bramantino “di sera”; passando dalla moda, con gli eventi a cornice delle sfilate Milanomodadonna come la Fashion Design House di piazza Liberty e i maxischermi in via Mercanti dove seguire le passerelle e scoprire i segreti di stilisti e truccatori. Spazio quindi anche agli amanti della musica grazie a Mito che, per l’occasione, propone quattro differenti eventi al Teatro Elfo, Hangar Bicocca, Blue Note e Università Bocconi. Saranno 50 i biglietti gratuiti per assistere al concerto dell’ Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in programma per la sera, messi a disposizione di chi per primo si presenterà (con un biglietto Atm o Trenord timbrato nello stesso giorno) dalle ore 19.30 alle ore 20.00, alla biglietteria dell’Auditorium Milano Fondazione Cariplo. Anche i cinefili più appassionati potranno trovare il loro evento del giovedì con “Milano Film Festival” e “Le vie del Cinema-i film di Venezia e Locarno a Milano” che in nove spazi cittadini proietteranno pellicole e cortometraggi d’autore. Aperture straordinarie e prolungate, fino alle 22.30, anche per il Museo del Novecento con la mostra di Fabio Viale e alle Gallerie d’Italia in piazza Scala. Mentre la Triennale sarà visitabile fino alle ore 23. Per chi ama sognare tra le stelle, il Planetario di corso Venezia proporrà la serata-conferenza “Il sole e le stelle” con inizio alle 20.30. Il programma completo e dettagliato de “I Giovedì di Milano” è consultabile sul sito del Comune e su www.Turismo.milano.it |
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AZIENDE DELLA "FILIERA DANA" INVESTONO IN TRASFERIMENTO TECNOLOGICO ED AUMENTANO I LIVELLI OCCUPAZIONALI |
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Trento, 19 settembre 2012 - Due accordi sindacali con altrettante aziende della "Filiera Dana" sono stati sottoscritti ieri presso l´Assessorato all´industria, artigianato e commercio. Le aziende interessate sono la Omp Piccinelli di Darzo di Storo e la Capi Group di Calliano che, a fronte del sostegno pubblico finalizzato all´acquisto di nuovi macchinari, s´impegnano ad incrementare entro i prossimi anni i livelli occupazionali. "Innovazione, collaborazione tra aziende, salvaguardia ed incremento dell´occupazione - commenta con soddisfazione l´assessore Alessandro Olivi - sono i punti fermi che caratterizzano questi due accordi, destinati ad accompagnare la crescita di aziende che operano in zone di particolare stagnazione industriale quali la Vallagarina e le Giudicarie e che da questi accordi trarranno molti benefici derivanti dal trasferimento tecnologico da parte di una grande multinazionale. Al tempo stesso tali accordi contribuiscono a rinsaldare le basi per una nuova cultura delle nostre imprese, un esempio di un Trentino attivo ed operoso anche in questi tempi di crisi". Gli accordi sottoscritti dalle parti - l´assessore Olivi per la Provincia, gli amministratori delle due società Dario Piccinelli per la Omp e Mirco Cainelli per la Capi Group, ed i rappresentanti sindacali Michele Guarda (Fiom-cgil), Paolo Cagol (Fim-cisl) e Luciano Attanasio (Uiltn-uil) - si configurano come un riaggiornamento del progetto "Filiera Dana" sulla base di nuovi programmi di sviluppo delle due realtà produttive. Un progetto, come si ricorderà, che riguarda la fabbricazione di assali, riduttori e componenti per veicoli pesanti ad uso non stradale, al quale la Provincia ha assegnato fin dal 2006 un ruolo di punta nelle azioni volte ad accrescere la competitività del sistema produttivo trentino. Nel primo caso, la Omp Piccinelli, l´accordo prevede l´acquisto di 5 nuovi centri di tornitura (macchinari ad alta tecnologia e a controllo numerico) per un investimento complessivo di 2 milioni di euro oggetto di contributo ai sensi della legge provinciale 6/1999, a fronte del quale l´azienda si impegna ad effettuare i nuovi investimenti entro il 2014, mantenere i nuovi macchinari per i 5 anni successivi al completamento dell´investimento, realizzare con Dana un fatturato superiore al 15 per cento del proprio fatturato ed a raggiungere entro due anni 50 dipendenti mantenendo tale livello occupazionale almeno fino al 2016. Anche nel caso della Capi Group di Calliano oggetto dell´accordo è un piano di investimenti per l´acquisto di macchinari (7 nuove brocciatrici automatiche ed una linea di produzione), per complessivi 2 milioni di euro circa, con l´impegno a raggiungere entro tre anni i 51 dipendenti (mantenendo tale livello occupazionale per almeno cinque anni, fino al 2020) ed a realizzare un fatturato con Dana superiore al 15 per cento del proprio fatturato. "Allo scopo di garantire l´effettività della ricaduta degli interventi - ha ricordato oggi l´assessore Olivi - il "progetto filiera" prevede, in aggiunta ad altri requisiti, che i benefici siano subordinati alla stipulazione di accordi sindacali da parte delle aziende appartenenti alla filiera, accordi che riguardano anche il rispetto degli impegni occupazionali assunti. Entro un anno dalla firma di oggi vi sarà un nuovo incontro con l´azienda e le organizzazioni sindacali per una verifica sullo stato di avanzamento del progetto "filiera", del piano occupazionale e sulle risultanze dell´accordo sottoscritto oggi, un accordo che amplia lo spettro delle opportunità di ulteriore crescita e sviluppo del distretto della meccatronica di Rovereto al quale l´Assessorato all´industria e l´intera Giunta provinciale guardano con molto interesse". |
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VITERBO - AL VIA IL CENSIMENTO DELLE ISTITUZIONI NON PROFIT |
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Viterbo, 19 settembre 2012 - Associazioni, cooperative sociali, enti ecclesiastici, fondazioni, istituzioni, partiti politici, sindacati e associazioni di categoria. Sono questi gli organismi senza fine di lucro per i quali anche nella provincia di Viterbo è stata avviata la rilevazione prevista dal 9° Censimento generale dell’industria, dei servizi e delle istituzioni non profit effettuato dall’Istat. A curare la raccolta di informazioni tra i 3.101 organismi senza finalità di lucro della Tuscia è la Camera di Commercio di Viterbo che per l’occasione ha istituito l’Ufficio Provinciale di Censimento. Questa rilevazione punta una vera e propria lente di ingrandimento sul mondo del non profit, settore che soprattutto negli ultimi decenni ha assunto una crescente rilevanza economica e occupazionale. La rilevazione si svolge attraverso un questionario, diffuso nei giorni scorsi agli organismi non profit, che deve essere consegnato entro il prossimo 20 ottobre: - direttamente via internet, seguendo le istruzioni ricevute per l’accesso alla compilazione on line collegandosi al sito http://censimentoindustriaeservizi.Istat.it - oppure compilando il questionario cartaceo e restituirlo presso lo sportello dell’Ufficio Provinciale di Censimento o consegnarlo presso qualsiasi Ufficio Postale. Dopo il 20 ottobre avrà luogo il recupero delle mancate risposte da parte dei rilevatori incaricati dall’Istat. La chiusura delle operazioni è fissata al 20 dicembre 2012. Per avere indicazioni e chiarimenti sulla compilazione del questionario si può contattare l’Ufficio Provinciale di Censimento situato presso la Camera di Commercio di Viterbo, in via Fratelli Rosselli n. 4, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle 12,30, oltre ai pomeriggi di martedì e giovedì dalle 15,30 alle 16,30 - Tel. 0761.234488 / 0761.234406 e-mail: viterbo.Upc@vt.camcom.it |
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TURISMO, IL “CAHIER DE DOLEANCE” DELLA LIGURIA AL VERTICE DI MERCOLEDÌ 19 A ROMA CON MINISTRO GNUDI SUBITO UN PIANO ECONOMICO PER LA CRESCITA DELLE IMPRESE DEL COMPARTO |
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Genova, 19 Settembre 2012 - La Regione Liguria parteciperà mercoledì 19, a Roma, alla presentazione del il piano strategico 2020 del turismo che sarà presentato alle regioni italiane dal ministro Pietro Gnudi. Angelo Berlangieri, assessore al Turismo, è netto: “Ci aspettiamo un documento che affronti gli aspetti economici e fiscali del comparto e la crescita, delle imprese ricettive e di come sviluppare il turismo, non un piano di marketing e brand e comunicazione”, puntualizza. Ma nell’agenda dell’assessore sono tanti i punti da chiarire con il Governo Monti al tavolo del ministro Gnudi, alle 10.30, negli uffici di Via della Stamperia. Un “cahier de doléance” condiviso dalle altre regioni italiane che domani si aspettano novità per ripartire e provvedimenti, anche economici e fiscali, che diano ossigeno alla crescita del comparto”. Comprende il “no” a possibili modifiche del dettato istituzionale che assegna alle Regioni le competenze sul turismo, la richiesta di un immediato sblocco dei finanziamenti (oltre 100 mln) dei progetti di eccellenza delle regioni, bloccati nonostante abbiano da tempo ottenuto anche il via libera anche dalla Corte dei Conti, la tassa di soggiorno da cambiare e subito una risposta per superare i problemi creati dalla direttiva Bolkestein dell’ Unione Europea per le concessioni balneari, per Berlangieri “illogica e irrazionale”. “Una tassa applicata in maniera difforme, a macchia di leopardo, un pessimo biglietto biglietto da visita per il nostro Paese”. Altro argomento di stretta attualità, la direttiva Bolkestein sulle concessioni demaniali a uso marittimo turistico balneare in scadenza nel 2015 per trovare una soluzione condivisa. Sull’invito del ministro a trovare mecenati per finanziare il turismo culturale, la Regione Liguria proporrà di “rivedere la legge che per i privati che utilizzano immobili del patrimonio pubblico prevede un contratto di massimo 8 anni (4+4), troppo pochi per favorire investimenti di capitali”. |
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MOBILE IMBOTTITO: RIUNIONE ACCORDO DI PROGRAMMA |
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Bari, 19 Settembre 2012 - “Il mobile imbottito del polo murgiano non deve morire, perché grazie all’eccellenza delle sue maestranze è diventato uno degli elementi peculiari del made in Italy. Ora le imprese vogliono rilanciare il comparto”. Così la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone torna sull’incontro avvenuto il 17 settembre a Santeramo per la definizione dell’accordo di programma per l’area murgiana del mobile imbottito, riunione durante la quale il gruppo di lavoro insediatosi presso il ministero dello Sviluppo economico con il direttore generale Carlo Sappino, l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, il direttore della società regionale in house Puglia Sviluppo Antonio De Vito in rappresentanza della Regione Puglia, i rappresentanti del Ministero del Lavoro e della Coesione territoriale hanno incontrato imprenditori, sindaci ed altri rappresentanti delle istituzioni coinvolti nella crisi del mobile imbottito. Alla riunione era presente la stessa vicepresidente. “È stato un incontro particolarmente significativo – ha detto - anche per la presenza dei sindaci, degli imprenditori, delle associazioni di categoria e dei sindacati. Esprimo particolare soddisfazione perché è stato condiviso un nuovo approccio: per anni gli accordi di programma sono serviti ad ottenere proroghe degli ammortizzatori sociali, ma adesso gli stessi lavoratori sono stanchi della cassa integrazione: vogliono lavorare. Motivo di soddisfazione è stato anche il fatto che i rappresentanti del governo nazionale, su nostro invito, siano scesi sul territorio e abbiano ascoltato direttamente gli operatori del comparto, verificando che non c’è aria di resa”. “Per superare la crisi – ha aggiunto Loredana Capone - sono necessari nuovi investimenti. L’accordo di programma dovrà tradursi pertanto in investimenti concreti che le aziende devono realizzare con un approccio di sistema. Le nostre imprese infatti anche se di eccellenza non possono superare da sole la crisi. Occorre costruire reti, lavorare sulla filiera, dotarsi di infrastrutture. Ancora oggi il fascino del made in Italy passa anche attraverso il mobile imbottito grazie soprattutto alle maestranze specializzate maturate in questi anni. Occorre però trovare le risorse e individuare i giusti strumenti. Sia il governo nazionale che la Regione si sono impegnati a promuovere le imprese sui mercati esteri, a garantire sostegno in ricerca e innovazione e a rendere più produttiva l’attività economica anche attraverso procedure ad hoc definite proprio nell’accordo di programma”. “Le nostre imprese – ha sottolineato la vicepresidente - per essere competitive devono non solo migliorare prodotti e processi, ma anche poter agire sui prezzi. Proprio per questa ragione è necessario che le istituzioni le aiutino a ridurre i costi. Tutti chiedono la detassazione del lavoro, operazione auspicabile, che tuttavia non può essere oggetto dell’accordo di programma che invece può agire sulle infrastrutture come, per esempio, una piattaforma logistica integrata che contribuirebbe ad abbattere le spese di trasporto”. Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Santeramo Michele D’ambrosio: “Non dobbiamo più perdere tempo”, ha detto. “L’incontro di ieri è stato fondamentale per creare reti e sinergie tra imprenditori, sindacati, enti locali, Regione e governo nazionale e per definire un accordo di programma che dia sviluppo alle comunità murgiane partendo dall’esistente e cioè dalla leadership del mobile imbottito nel mondo per le maestranze ed il management di altissimo profilo. Tuttavia – ha aggiunto - occorre migliorare le condizioni di produzione e i prodotti e considerare nuove proposte in settori come l’agroalimentare, il turismo, le energie alternative utili al rilancio. Tutto ciò fa parte dell’accordo di programma, ma accanto a questo occorre investire anche nelle infrastrutture”. A margine dell’incontro sono già arrivate alcune proposte di rilancio che saranno perfezionate e presentate formalmente nei prossimi giorni. La scadenza per la presentazione del programma di reindustrializzazione e riqualificazione economica del polo murgiano è fissata per il 30 settembre 2012. Il programma sarà alla base delle determinazioni operative da parte del Governo e delle Regioni interessate, determinazioni che dovranno essere adottate entro il 30 novembre 2012. La definizione di questo piano operativo sono contenute nell’intesa per il mobile imbottito siglata a Roma il 27 luglio da Loredana Capone, dall’assessore al Lavoro della Regione Basilicata Vincenzo Viti e dal sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti. Il tema dell’accordo di programma si è posto per la prima volta nel 2004, dopo i primi segnali di crisi del settore. Alla proposta mai siglata, ne è seguita un’altra nel 2009 caduta anch’essa nel vuoto. Negli ultimi anni grazie all’azione forte dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico è stato ottenuto un tavolo di lavoro al Ministero, fino all’intesa del 27 luglio. |
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