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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 04 Ottobre 2012
AIUTI DI STATO: LA COMMISSIONE EUROPEA NON TROVA ALCUN SOSTEGNO NEL FINANZIAMENTO DEL TERMINALE 2 DELL´AEROPORTO DI MONACO  
 
 Bruxelles, 4 Ottobre 2012 - La Commissione europea ha concluso che il meccanismo di finanziamento terminale n ° 2 dell´aeroporto di Monaco è conforme alle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. Per essere più precisi, si è constatato che i prestiti concessi da enti pubblici a partire dal 2000 per finanziare il terminale erano le condizioni di mercato, e quindi non contengono alcun aiuto di Stato ai sensi delle norme Ue. Prima del 2000, le norme comunitarie in materia di aiuti di Stato non si applica al finanziamento delle infrastrutture aeroportuali. Joaquín Almunia, vicepresidente della Commissione responsabile per la concorrenza, ha detto in proposito: "La decisione di oggi contribuisce a plasmare la politica di controllo dello Stato della Commissione in materia di aiuti di dell´aviazione. Il nostro obiettivo primario è quello di garantire condizioni di parità per tutte le compagnie e tutti gli aeroporti, a prescindere dal loro modello di business, il costo tradizionale o basso ". Nel 1998, Flughafen München Gmbh e Deutsche Lufthansa ha deciso di creare joint venture per la costruzione e il funzionamento del nuovo terminal numero 2 dell´aeroporto di Monaco. Nel 2008, a seguito di una denuncia da parte di Ryanair, la Commissione ha avviato un´indagine relativa all´aiuto di Stato i quali le imprese hanno beneficiato (cfr. Ip/08/1199 ). E ´emerso da questa indagine prima del 2000, il mercato dei servizi aeroportuali non era aperto alla concorrenza e il funzionamento degli aeroporti non è stata considerata come attività economica. Servizi aeroportuali è quindi sceso al di fuori del campo di applicazione delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato. Misure finanziarie essere stato un impegno irrevocabile prima di tale data non sono quindi il controllo degli aiuti di Stato da parte della Commissione. La Commissione ha anche scoperto che i prestiti effettuati dopo tale data lo stato di sviluppo della banca tedesca Kfw (Kfw) e la banca bavarese Bayerische Landesbank sono in condizioni che un investitore privato operante in condizioni di mercato avrebbe accettato (principio dell´investitore operante in un´economia di mercato) e quindi non hanno conferito alcun vantaggio economico ai proprietari e gestori di terminal n ° 2.  
   
   
AEREI - CONTINUITÀ TERRITORIALE, CONVOCATA RIUNIONE CABINA DI MONITORAGGIO IN SARDEGNA  
 
Cagliari, 4 Ottobre 2012 - E´ stata convocata e si riunirà nei prossimi giorni la cabina di monitoraggio sulla continuità l´organo, che verifica il rispetto degli oneri sui voli in continuita´ territoriale. Lo comunicano il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l´assessore dei Trasporti, Christian Solinas.  
   
   
IMPRESE: GIUNTA ABRUZZESE SCOMMETTE SU AUTOMOTIVE  
 
 Pescara, 3 ottobre 2012 - La Giunta Regionale con delibera del 2 ottobre 2012 ha individuato la Camera di Commercio di Chieti come l´Ente pubblico incaricato della realizzazione, gestione e sviluppo dell´infrastruttura tecnologica "Campus dell´innovazione automotive e metalmeccanica". Il progetto rientra in un Programma più ampio che mira a sviluppare un sistema automotive relativo ai veicoli commerciali e professionali (due/quattro/sei ruote trasporto persone e merci), capace di rafforzare e consolidare la filiera per migliorare la competitività per favorire il radicamento delle grandi imprese fortemente internazionalizzate e specializzare le produzioni esclusive e di eccellenza per diversificare e ampliare le forniture a tutti i produttori. Lo ha reso noto l´assessore alo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, secondo il quale "il programma si realizza attraverso l´organizzazione della filiera produttiva (tramite il Polo d´Innovazione Automotive e il Campus) e della filiera formativa (tramite l´Its e il Polo Tecnico-professionale). La sfida è nella capacità di realizzare prodotti che i competitor non possono realizzare perché non dispongono di competenze e tecnologie abilitanti adeguate". La Regione Abruzzo ha scommesso su tale programma e lo supporta con diverse azioni. Par Fas Abruzzo che prevede come azione cardine l´Obiettivo operativo specifico I.1.1 ? Rafforzare il sistema regionale della Ricerca e dell´Innovazione attraverso la realizzazione (realizzazione campus automotive) di promozione e sviluppo nel settore Automotive - per un importo di 33,265 mln di euro; tra l´altro lo stesso Par Fas prevede un obiettivo operativo volto a rafforzare le capacità di gestione nel campo della politica delle ricerca. Programma Operativo Regionale Fesr 2007-2013 della Regione Abruzzo tramite Bandi che hanno visto: il "Sostegno alla realizzazione di progetti di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale", il "Sostegno alla creazione dei Poli di Innovazione", la "Promozione delle Pmi attraverso servizi qualificati". Sono già stati approvati progetti afferenti al Polo Automotive per circa 3,7 milioni di euro di contributo. A breve, a maggiore supporto del comparto Automotive e delle imprese che operano nel settore industriale abruzzese, usciranno: i Bandi per la costituzione delle Reti di Impresa e dei progetti ad essi collegati; si provvederà alla copertura del Digital Divide tramite interventi sulla Banda Larga per rendere più competitivo tutto il nostro territorio (36 mln di euro fondi Fas per infrastrutture e componenti informatici); si attueranno contratti di sviluppo Nazionali e Regionali per un totale di 25 mln di euro dei fondi Fas. Il progetto del Campus automotive è praticamente definitivo con le principali autorizzazioni già concesse e può considerarsi cantierabile. La realizzazione dell´opera rimarrà di proprietà di un Ente Pubblico e si assumerà la partecipazione della Regione Abruzzo alla Governance della stessa. "Con questo intervento - spiega l´assessore Castiglione - la Regione Abruzzo mostra ulteriormente il proprio interesse all´intero settore automotive, cosciente della sua importanza, visto che da solo, rappresenta circa il 20 per cento del Pil Abruzzo con circa 30.000 addetti, un fatturato di circa 8 miliardi di euro e il 60 per cento delle esportazioni totali dall´Abruzzo. Le grandi imprese che ancora premiano il nostro territorio, vedono in queste iniziative, che cercano di attivare le risorse comunitarie e nazionali, per la proiezione internazionale degli stabilimenti localizzati in Abruzzo. La crisi che stiamo vivendo porta ad una contrazione della domanda nei mercati, ad una sempre più sfrenata globalizzazione e al ridursi della durata del ciclo di vita dei prodotti e aumenta l´esposizione alla competizione con altri territori". Collegate direttamente alle grandi imprese automotive ci sono diverse Piccole e Medie Aziende che costituiscono una filiera molto integrata e interdipendente. Le Pmi sono, però, di ridotta dimensione e non hanno risorse umane e infrastrutturali per affrontare, singolarmente, studi, sperimentazioni, indagini, progetti prototipali e così via (d´altro canto ci sono masse critiche al di sotto delle quali la R&s non ha ragione di esistere). L´alto livello di complessità tecnologica e produttiva richiesta pongono importanti interrogativi alle Pmi della filiera manifatturiera abruzzese. Il Polo di Innovazione Automotive è uno dei promotori del Cluster nazionale "Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina" e svolge funzione di coordinazione del comparto trasporto su gomma e ha sottoscritto il Contratto di Rete Automotive Italia, supportato da Confindustria nazionale; è anche parte attiva nel Piano Nazionale in fase di predisposizione dai Ministeri della Ricerca, dello Sviluppo economico e della Coesione territoriale con il coinvolgimento diretto di tutte le Regioni che potrebbe essere inserito nel nuovo Programma dei Fondi Ue 2014-2020. I particolari del progetto saranno illustrati dal vicepresidente Alfredo Castiglione, con delega allo Sviluppo economico e informatica, e dal presidente Della Giunta regionale, Gianni Chiodi, in una conferenza stampa prevista per la prossima settimana.  
   
   
LA AUDI CROSSLANE COUPÉ SULLO STAND AL SALONE DELL’AUTOMOBILE DI PARIGI  
 
Verona, 4 ottobre 2012 - Con la Audi crosslane coupé la Casa di Ingolstadt guarda al futuro e presenta un nuovo concetto di vettura con novità che riguardano sia il design, sia il sistema di propulsione: tecnica, struttura e design si fondono in modo innovativo e alludono al linguaggio formale dei futuri modelli Q di Audi. Grazie al Multimaterial Space Frame questa showcar schiude vie completamente nuove in termini di peso, di costi e di bilancio energetico complessivo e rappresenta l’ultima evoluzione di Audi ultra, il principio di costruzione leggera Audi. Un sistema di alimentazione ibrido plug-in, innovativo ed efficiente, costituito da un tre cilindri 1,5 Tfsi sviluppato internamente e da due motori elettrici, definisce nuovi parametri in termini di consumi ed emissioni di Co2, rispettivamente di 1,1 litri ogni 100 km e di 26 g/km. Il risultato è una vettura concepita per uno scenario urbano che si rivolge a Clienti giovani e sportivi grazie al tetto estraibile e ai servizi su misura di Audi connect. Il Multimaterial Space Frame della Audi crosslane coupé compatta si compone di tre materiali: alluminio, materiale composito in fibra di carbonio (Cfrp) e vetroresina (Gfrp). La concept car ha una massa a vuoto di circa 1.390 kg, inclusa la grande batteria agli ioni di litio. I profilati in alluminio costituiscono una struttura chiusa rigida intorno alla cellula abitacolo. I supporti sotto al cofano motore collegano il telaio portante della griglia single-frame, anch’essa in alluminio, alla cellula abitacolo. Le strutture antiurto anteriori e posteriori sono in Cfrp; tra le strutture portanti della cellula abitacolo in Cfrp vi sono i sottoporta interni, il tunnel centrale, la paratia frontale e le traverse nella zona del pianale. Completano la carrozzeria componenti piani in vetroresina con rinforzi parziali in Cfrp. Audi è convinta che il Multimaterial Space Frame ad alta integrazione sia la soluzione giusta per il futuro. Pesa quanto una carrozzeria monolitica in Cfrp. I vantaggi si traducono in costi inferiori per i Clienti e in un migliore bilancio energetico complessivo.2 Il sistema ibrido plug-in della Audi crosslane coupé, denominato Dual Mode, è tanto innovativo quanto efficiente. Comprende essenzialmente un motore a combustione, due motori elettrici e un cambio a un solo rapporto; la potenza di sistema è di 177 Cv (130 kW). La Audi crosslane coupé accelera da 0 a 100 km/h in soli 8,6 secondi (in modalità esclusivamente elettrica: 9,8 secondi). La velocità massima è di 182 km/h. I consumi medi si attestano a soli 1,1 litri ogni 100 km, le emissioni di Co2 a 26 grammi/chilometro. La batteria agli ioni di litio di 17,4 kWh assicura un’autonomia elettrica di circa 86 km. Il motore a combustione è un tre cilindri Tfsi sviluppato internamente con una cilindrata di 1,5 litri; eroga 130 Cv (95 kW) di potenza e sviluppa 200 Nm di coppia. Il tre cilindri è collegato a un motore elettrico (Em 1) che funge principalmente da motorino di avviamento e generatore e che eroga 68 Cv (50 kW) di potenza e 210 Nm di coppia. Della trazione elettrica si fa carico il secondo motore elettrico (Em 2) con i suoi 116 Cv (85 kW) e 250 Nm di coppia. Il cambio permette di accoppiare il motore a combustione, generatore incluso, al resto della catena cinematica mediante un innesto a denti. La tecnologia ibrida Dual Mode consente diverse modalità operative. Tra 0 e 55 km/h la trazione avviene esclusivamente a opera dell’Em 2; l’energia necessaria viene fornita fondamentalmente dalla batteria. Nella modalità di funzionamento in serie il motore a combustione e il generatore (Em 1) producono energia elettrica che serve per affiancare, alleggerire o sostituire la batteria se scarica. La modalità elettrica è possibile fino a 130 km/h. A partire da una velocità di circa 55 km/h il sistema di trazione consente di accoppiare alla catena cinematica il Tfsi, generatore incluso: questa modalità permette una combinazione ottimale dei gruppi propulsori dal punto di vista delle prestazioni e del rendimento. Oltre i 130 km/h è all’opera sostanzialmente solo il tre cilindri, che in caso di necessità può essere coadiuvato dall’Em 1. Il guidatore della Audi crosslane coupé può scegliere tra le impostazioni “cruise” e “race”. La modalità “cruise” predilige l’alimentazione elettrica, in cui non sono percepibili né i cambi marcia, né gli avviamenti del motore. Quando è in funzione il Tfsi, il numero di giri si adegua sempre alla velocità di marcia, senza alcun “effetto elastico”. Il rendimento elevato del cambio rende il sistema ibrido Dual Mode molto efficiente soprattutto nel traffico urbano. La Audi crosslane coupé, una 2 + 2 posti, ha una lunghezza di 4,21 metri, una larghezza di 1,88 metri, un’altezza di 1,51 metri e un passo di 2,56 metri. Il corpo carrozzeria, possente e deciso, prefigura già il linguaggio formale della prossima generazione di modelli Q firmati Audi. La griglia single-frame, suddivisa in più segmenti da centine, domina il frontale. La cornice accentuata è integrata nel Multimaterial Space Frame con funzione portante. Questa soluzione è il simbolo della filosofia che si cela dietro la Audi crosslane coupé: il concept di base, la tecnica e il design si fondono e confluiscono uno nell’altra in modo innovativo.3 I fari di forma trapezoidale utilizzano la tecnologia Led “Audi Matrix”: tutte le funzioni di illuminazione sono affidate a piccoli diodi luminosi comandabili singolarmente, mentre microriflettori consentono il loro posizionamento preciso. Nei paraurti sono integrate grandi prese d´aria dalla superficie per lo più liscia. Due piccole aperture sul cofano motore lasciano intravedere i supporti superiori in alluminio del Multimaterial Space Frame. Sulle fiancate dominano i bordi orizzontali sopra le ruote. I cristalli bassi terminano nei montanti posteriori fortemente inclinati esaltando così il carattere coupé della Audi crosslane coupé. Le portiere sono molto allungate verso il basso, e la struttura Space Frame permette di avere sottoporta molto bassi. Aprendo la portiera diventano visibili le strutture in alluminio del Multimaterial Space Frame. I gruppi ottici posteriori sono una variante sul tema dei gruppi ottici anteriori; la linea di giunzione del portellone posteriore li divide in due segmenti. Il paraurti, la cui parte inferiore è in Cfrp, comprende un diffusore in alluminio molto allungato verso l’alto. La parte del tetto è composta da due gusci in Cfrp e pesa circa dieci chilogrammi. Guidatore e passeggero possono sbloccarlo elettricamente, toglierlo dalla struttura della carrozzeria e agganciarlo sopra il vano bagagli. Il bagagliaio è costituito da una vasca separata dalla struttura della carrozzeria che è fissata agli schienali dei sedili posteriori, a loro volta separati dai cuscini. Basta premere un pulsante per spostare elettricamente l’intera unità in avanti di circa 40 centimetri; il tetto agganciato si porta così in posizione finale e serve come protezione per i bagagli. Allo stesso tempo diventa accessibile il piano sotto il bagagliaio, che nasconde un vano piatto in cui è possibile riporre oggetti sporchi o bagnati. I sedili sportivi anteriori con guscio in Cfrp sono regolabili elettricamente e hanno poggiatesta integrati. Nella consolle centrale è incorporata una grande leva selettrice che fuoriesce elettricamente all’avviamento e che serve per gestire le funzioni della trazione ibrida. Nelle razze del volante si trovano le interfacce di comando per i pollici, con le quali il conducente può controllare la maggior parte delle funzioni della vettura. Altrettanto intuitivo è il comando mediante il grande touchpad della console centrale. La plancia bassa è orientata in modo evidente verso il guidatore. I dispositivi di regolazione del climatizzatore sono dotati di piccoli display. Gli indicatori virtuali sul cruscotto hanno due livelli di visualizzazione; il powermeter visualizza la modalità di funzionamento del motore. La Audi crosslane coupé propone nuovi servizi online che vanno sotto il nome di Audi connect. I passeggeri sono sempre connessi alla comunità della Rete – che si tratti di Twitter, di Facebook o di inviare online foto e filmati fatti in viaggio. Una novità assoluta è il programma “Escape Manager”, con il quale i passeggeri possono valutare e commentare gli itinerari percorsi.4 Il design degli interni della Audi crosslane coupé, con i suoi corpi base geometricamente lineari, prosegue il linguaggio formale degli esterni: la palpebra del cruscotto e le griglie delle bocchette di aerazione riprendono per esempio il motivo del trapezio. Gli accoppiamenti stretti e le superfici tridimensionali riflettono l’elevato standard di qualità che non conosce compromessi. Il materiale dominante all’interno della Audi crosslane coupé è il Cfrp, impiegato in diverse varianti. Nella palpebra del cruscotto, per esempio, le fibre composite sono orientate in un’unica direzione: questo orientamento unidirezionale rappresenta una novità nel settore automotive. I componenti Cfrp risultano in parte più chiari e in parte più scuri per effetto dell’impiego diverso di vernice trasparente. Anche gli elementi d’alluminio sono finemente differenziati. Per la maggior parte sono lucidi, mentre le bocchette di aerazione sono in lega nera anodizzata. Il pianale della vettura è in vetroresina (Gfrp), al cui interno sono integrate membrane in un materiale innovativo: cordoncini spessi sono intrecciati con fili di gomma a formare un robusto tappeto. Anche per la pelle i designer Audi hanno scelto qualità differenti. Prevale la semianilina, una qualità di pelle molto morbida. L’elemento di contrasto è la pelle Velvet nera dalla superficie robusta e leggermente ruvida che ricorda la pelle scamosciata.  
   
   
LA NUOVA GOLF PORTA NEL SEGMENTO C I SISTEMI DI ASSISTENZA DELLA CATEGORIA SUPERIORE CON 3,2 L/100 KM E 85 G/KM DI CO2 LA GOLF BLUEMOTION STABILISCE NUOVI STANDARD DI ECOCOMPATIBILITÀ  
 
Verona, 4 ottobre 2012 - Il 4 settembre la Volkswagen ha festeggiato a Berlino l’anteprima mondiale della nuova Golf e già il giorno successivo ha avuto inizio nei primi Paesi la prevendita di questa vettura bestseller venduta in più di 29 milioni di esemplari. Solo tre settimane dopo, al Salone dell’Auto di Parigi, la Volkswagen ha presentato la Golf al grande pubblico. Le prime Golf faranno la loro comparsa presso i Concessionari già a partire dal 10 novembre (a cominciare dalla Germania). La settima generazione di questa Volkswagen è la migliore Golf di tutti i tempi: la riduzione di peso raggiunge i 100 kg, aumentando così l’efficienza della vettura. In funzione della motorizzazione è stato possibile ridurre i consumi rispetto al modello precedente fino a un massimo del 23%. La futura Golf Bluemotion, le cui prevendite inizieranno nell’anno in corso, consumerà, secondo il nuovo ciclo di guida europeo (Nedc), solamente 3,2 l/100 km (a fronte di emissioni di Co2 di 85 g/km). Inoltre, la Volkswagen lancia la Golf forte di un’intera gamma di nuovi sistemi di assistenza, in parte di serie. I modelli di accesso della nuova Golf consumano 4,9 l/100 km (motori benzina Tsi) e 3,8 l/100 km (motori Diesel Tdi); le Tsi riescono così a infrangere il limite delle emissioni di Co2 di 115 g/km Co2, mentre le Tdi si mantengono, con 99 g/km, al di sotto dei 100 g/km di Co2. Il valore record, come accennato in precedenza, è costituito dai 3,2 l/100 km della Golf Bluemotion, a fronte di 85 g/km di emissioni di Co2. Un’ulteriore novità è rappresentata dalla motorizzazione 1.4 Tsi 140 Cv con sistema automatico di gestione attiva dei cilindri (Act). Nel ciclo combinato, questo motore benzina sportivo ma allo stesso tempo molto attento all’ambiente consuma 4,7 l/100 km (a fronte di emissioni di Co2 pari a 109 g/km). · Martin Winterkorn afferma: “Alla Volkswagen siamo sempre stati consapevoli della responsabilità che comporta costruire un’automobile ecocompatibile in grande serie. Quindi per noi era importante produrre la Golf in modo che fosse la più parca nei consumi di sempre, restando allo stesso tempo accessibile. E ci siamo riusciti. La settima Golf è estremamente economica nei consumi, dotata di serie dei sistemi start/stop e di recupero dell’energia e, per quanto riguarda la Germania, offerta a un prezzo base di 16.975 Euro, vale a dire in linea con la versione di accesso del modello precedente”. Ulrich Hackenberg, Responsabile Sviluppo della marca Volkswagen, fornisce ulteriori informazioni relative alla ecocompatibilità: “Secondo le nostre stime, solo in Europa ogni anno si emetteranno 119.000 tonnellate di Co2 in meno grazie alla flotta di nuove Golf, la cui intera gamma di motori in media produce emissioni di Co2 ridotte del 13,9%”. La caccia all’ultimo grammo non può di certo disturbare il progresso tecnologico degli altri settori. E anche su questo terreno Volkswagen mostra ancora una volta che la Golf persegue più che mai una democratizzazione del progresso e la perfezione di ogni singolo dettaglio: più spaziosa (con centimetri aggiuntivi per le gambe dei passeggeri posteriori e 30 litri in più nel bagagliaio); nuovi sistemi di sicurezza all’avanguardia come la frenata anti collisione multipla, un sistema proattivo di protezione occupanti e la regolazione automatica della distanza Acc con Front Assist e funzione di frenata di emergenza City; un nuovo sterzo progressivo e sospensioni di nuova realizzazione; possibilità di scegliere diversi profili di guida e touchscreen di serie su tutti i modelli; nuovi sistemi di infotainment con un display che reagisce ai movimenti della mano con un sensore di prossimità nelle versioni top di gamma. La Golf, giunta alla settima generazione, oltre a una storia di successi in campo tecnico ed economico, ha scritto anche pagine importanti del design industriale. Infatti la linea della Golf oggi è tra i design di prodotto più conosciuti al mondo. Walter de Silva, Responsabile Design del Gruppo Volkswagen, afferma: “La continuità è una delle chiavi per il successo: tra le automobili distribuite a livello mondiale si contano sulle dita di una mano quelle il cui design è rimasto per decenni fedele a se stesso come è avvenuto per quello della Golf, sempre preciso, ricercato, rielaborato e ciononostante un classico senza tempo”. Aggiunge Klaus Bischoff, Responsabile Design Marca Volkswagen: “Tra le inconfondibili caratteristiche di prodotto della Golf rientrano i tipici montanti posteriori, la lunga linea del tetto e le tipiche linee dei cristalli, nonché i caratteristici elementi trasversali di frontale e posteriore. Anche questi dettagli rendono la nuova Golf unica, di grande pregio e longeva più della maggior parte delle altre compatte. Si potrebbe anche dire che il design della Golf ha trovato il suo equilibrio”. “Il linguaggio delle forme”, afferma Bischoff, “è logico, solido, orientato al prodotto, essenziale e preciso, quindi rispecchia in pieno il Dna del design del Marchio. Di conseguenza l’architettura alla base della nuova Golf è inconfondibile: semplice, potente, chiara, affidabile e sicura. Partendo dagli elementi essenziali di questa limpida architettura di base, i dettagli si limitano a creare sfumature delicate, come nel caso delle superfici in rilievo distribuite con parsimonia. Un altro aspetto estremamente importante è che la Golf di settima generazione, con queste proporzioni radicalmente modificate, non passa di certo inosservata”. Marc Lichte, Responsabile del Design degli Esterni, spiega: “Le proporzioni sono cambiate così tanto perché abbiamo sfruttato a nostro vantaggio il pianale modulare trasversale. Le ruote anteriori sono avanzate di 43 millimetri, di conseguenza lo sbalzo anteriore risulta più corto e contemporaneamente il cofano motore appare più lungo”. Klaus Bischoff conferma: “L’abitacolo, visivamente proiettato all’indietro, conferisce alla vettura il cosiddetto “aspetto cab-backward”, un’espressione che utilizziamo per descrivere le proporzioni delle vetture delle classi superiori, nelle quali il cofano motore è lungo e il vano passeggeri è spostato decisamente verso il posteriore. Si può quindi affermare che la nuova Golf è caratterizzata da proporzioni che sono altrimenti presenti solo nei segmenti superiori”.  
   
   
CORRIDOIO V: FVG, CHI CREDE NELL ALTO ADRIATICO DEVE ACCELERARE  
 
Trieste, 4 ottobre 2012 - "Il monito lanciato dal Coordinatore europeo Laurens Jan Brinckhost ai rappresentanti dei Governi e delle Camere di Commercio riuniti ieri a Budapest in occasione del Convegno sulle ´prospettive del Corridoio V´ è non solo condivisibile ma va rilanciato con forza a tutti Paesi, in primis la Slovenia, attraversati da questo fondamentale progetto per l´Italia e la regione, ma soprattutto per quell´hub del sud Europa che risponde al nome di Alto Adriatico". Lo afferma l´assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture, Riccardo Riccardi, commentando l´incontro di Budapest sul Corridoio V. "Stare in Europa - prosegue l´esponente regionale - vuol dire creare le condizioni per rafforzare le reti transeuropee che uniscono i Paesi. Spingere soltanto i progetti che tutelano gli interessi particolari significa continuare a legittimare una supremazia dei porti del Nordeuropa. Ha ragione il Coordinatore Brinkhorst: non è più possibile ritardare l´inizio delle progettazioni delle tratte transfrontaliere che costituiscono per l´Europa affacciata sul Mediterraneo un´occasione irrinunciabile per raggiungere una maturità progettuale adeguata delle tratte ferroviarie necessarie allo sviluppo dell´alto Adriatico". Per fare questo - sostiene Riccardi - l´Europa ha chiaramente vincolato la completa erogazione dei finanziamenti comunitari e lo sviluppo dei progetto preliminare e definitivo della sezione Trieste-divaccia alla costituzione di un organismo congiunto, sulla scorta di quelli esistenti sul Brennero e a Chambery, in grado di velocizzare la progettazione della sezione transfrontaliera e armonizzazare il tracciato con le istanze del territorio. "In piena intesa con il Ministero dei trasporti italiano, la nostra Regione - puntualizza l´assessore - non solo ha dichiarato fin dall´inizio la disponibilità a ospitare tale organismo presso le proprie strutture, in modo da garantire la salvaguardia degli aspetti ambientali e trasportistici dell´opera, ma è già passata dalle parole ai fatti predisponendo tutti gli aspetti tecnici e logistici e attivando le proprie strutture affinché entro ottobre tutto sia pronto per ospitare tale organismo formato da Rfi e dall´omologo sloveno. In questo senso, anche Rfi ha fatto pienamente la sua parte, approvando lo statuto dell´organismo congiunto, che assumerà la forma giuridica di Gruppo Europeo d´interesse Economico, già nello scorso agosto". "Posso quindi dire con soddisfazione - conclude Riccardi - che da parte italiana tutto è pronto e rilevo con grande soddisfazione come il Coordinatore europeo, con cui siamo in stretto contatto da settimane, abbia apprezzato il lavoro sinergico svolto dalla Regione con il nostro Ministero. Aspettiamo quindi un´identica celerità da parte slovena, che nei prossimi giorni è chiamata a concludere un iter che la Regione e l´Italia hanno già completato da tempo: ovvero approvare lo statuto dell´organismo congiunto e nominare il proprio rappresentante.  
   
   
EMILIA ROMAGNA, ANAS: FIRMATO PROTOCOLLO PER LA LEGALITÀ NEI CANTIERI PER LA COSTRUZIONE DELLA VARIANTE ALLA SS63 “DEL VALICO DEL CERRETO” A CASINA (RE) PIETRO CIUCCI: “CONTROLLI STRINGENTI E CAPILLARI PER PREVENIRE OGNI POSSIBILE TENTATIVO DI INFILTRAZIONE E CONDIZIONAMENTO CRIMINALE NEGLI APPALTI PER LA REALIZZAZIONE DI UN’INFRASTRUTTURA COSÌ IMPORTANTE”  
 
 Bologna, 4 ottobre 2012 - L`anas, la Prefettura di Reggio Emilia e il “Consorzio Cooperativo Costruzioni – C.c.c.” di Bologna hanno sottoscritto ieri un Protocollo d’intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nell’ambito dei lavori di costruzione della variante alla strada statale 63 “del Valico del Cerreto” nei pressi dell’abitato di Bocco, nel comune di Casina (Re). “Questo Protocollo – ha affermato l’Amministratore Unico dell’Anas, Pietro Ciucci – consentirà di rendere più stringenti e capillari le verifiche antimafia su tutti i soggetti che partecipano a vario titolo alla realizzazione delle opere. L’accordo, inoltre, introduce ulteriori modalità di controllo sulla tracciabilità dei flussi finanziari connessi con l’appalto e garantisce il monitoraggio delle condizioni di sicurezza dei cantieri e del rispetto della legalità nei rapporti di lavoro con le maestranze impiegate, al fine di prevenire ogni possibile tentativo di infiltrazione e di condizionamento criminale nella realizzazione di un’infrastruttura così importante per questo territorio”. L’opera, per un investimento complessivo circa 64,5 milioni di euro, consentirà di bypassare completamente l’abitato di Bocco. Il nuovo tracciato previsto dal progetto si innesta con l’attuale sede stradale tramite due rotatorie. Il percorso, lungo circa 1,5 chilometri, comprende un tratto in trincea aperta, due gallerie della lunghezza complessiva di circa 1 chilometro e un viadotto di circa 90 metri. “L’intervento - ha aggiunto l’Amministratore Unico - consentirà di bypassare completamente l’abitato di Bocco, riducendo i tempi di percorrenza dell’arteria ed innalzando i livelli di sicurezza, con conseguenti benefici per i residenti e per gli automobilisti pendolari”. I lavori saranno avviati al termine dell’iter autorizzativo che coinvolge gli Enti locali e richiederanno circa tre anni per il completamento dell’opera. L’accordo prevede, in particolare, l’obbligo per le imprese esecutrici di comunicare tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle verifiche antimafia sui soggetti coinvolti, a qualunque titolo, nell’esecuzione delle opere: dai subappaltatori ai fornitori, fino ai servizi di trasporto, pulizia e guardiania dei cantieri. Al contempo introduce strumenti e clausole contrattuali che consentono l’estromissione immediata delle società o imprese a carico delle quali dovessero emergere elementi relativi a tentativi o pericoli di infiltrazione mafiosa. Il Protocollo prevede, inoltre, l’obbligo per l’appaltatore di comunicare ogni settimana alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine il programma delle attività di cantiere e i riferimenti dettagliati delle imprese, delle maestranze e dei mezzi che saranno impiegati, al fine di consentire alle Autorità l’attuazione del “Piano di Controllo coordinato del cantiere e dei subcantieri. Su richiesta dell’Anas, l’Appaltatore si impegna a trasmettere i contratti per la verifica dell’inserimento dell’apposita clausola con la quale si assumono gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari. L’omessa trasmissione dei contratti comporta, a carico dell’impresa inadempiente, una sanzione pecuniaria che sarà destinata all’attuazione di misure volte ad incrementare la sicurezza antimafia, secondo le indicazioni del Prefetto. Ai controlli sulla qualità del calcestruzzo è prevista anche la partecipazione del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per l’Emilia Romagna e le Marche, che aderisce al Protocollo. “Il documento sottoscritto oggi a Reggio Emilia – ha concluso Pietro Ciucci – conferma l’impegno dell’Anas, già dimostrato nell’ambito di altre importanti opere nel territorio nazionale, di promuovere in modo attivo e concreto la cultura della legalità e della trasparenza amministrativa, contrastando con ogni strumento i tentativi di infiltrazione criminale negli appalti pubblici”.  
   
   
“DIRETTRICE PERUGIA – ANCONA”: INCONTRO REGIONE MARCHE, QUADRILATERO MARCHE UMBRIA E CONTRAENTE GENERALE DIRPA.  
 
Ancona, 4 ottobre 2012 - Conferma del cronoprogramma dei lavori della Quadrilatero (direttrice Perugia Ancona), con rispetto dei tempi di consegna dell’opera già stabiliti: entro settembre 2014 apertura al traffico del tratto “Serra San Quirico – Albacina”, completamento della tratta “Cancelli – Fossato di Vico” entro marzo 2015. La rassicurazione è venuta al termine della verifica fatta oggi, durante un incontro promosso dal presidente della Regione, Gian Mario Spacca, al quale hanno partecipato gli assessori alla Viabilità, Paolo Eusebi, e all’Urbanistica, Luigi Viventi; il presidente della Quadrilatero Marche Umbria, Gaetano Galia; il presidente Dirpa, Maurizio De Lieto; l´amministratore delegato Dirpa, Francesco Giuffrida; il presidente di Impresa Spa (principale affidatario di Dirpa), Raffaele Raiola. La riunione è servito per approfondire l’analisi dei singoli lotti in corso di realizzazione e per riscontrare la corrispondenza con la tempistica contrattuale. È stato, inoltre, fatto il punto sulla Pedemontana delle Marche, tratto Fabriano-matelica, finanziato dalla Regione per 90 milioni di euro. Il progetto esecutivo dell’opera è stato consegnato ieri dal Contraente generale Dirpa. Il presidente Spacca ha richiesto che l’affidamento dei lavori e l’apertura dei cantieri possano avvenire entro breve. “La Regione continuerà a vigilare sul rispetto dei tempi stabiliti, richiamando tutti alle proprie responsabilità – ha dichiarato Spacca – La Quadrilatero rappresenta una delle poche opere viarie nazionali dotate di risorse adeguate alla sua realizzazione. Ritardi non sono tollerabili perché l’asse viario costituisce un’esigenza vitale per le nostre comunità, specie in una situazione di crisi come l’attuale. Il clima riscontrato è stato indubbiamente positivo, come la disponibilità a lavorare insieme affinché i lavori si concludano nei tempi contrattuali. Indubbiamente la situazione economica generale rappresenta un vincolo alla conclusione dell’arteria, ma anche un parametro di comportamento virtuoso nel panorama nazionale, specie in una contesto economico difficile per le istituzioni e per le imprese che oggi hanno in appalto i lavori”. Quello odierno è stato il terzo incontro, nel giro di pochi mesi, che si è svolto a seguito delle preoccupazioni per una mancata accelerazione delle attività, in particolare per le opere già cantierate e immediatamente cantierabili. Sono stati illustrati gli avanzamenti sui singoli lotti e lo stato delle opere previste nel tratto Fossato di Vico – Cancelli, oggetto della perizia di variante approvata dalla Giunta regionale lo scorso mese di luglio. I tecnici hanno illustrato, tra gli altri, gli interventi relativi ai Viadotti Mariani 1 ed Esino 2 Nord, alle Gallerie Gattuccio Sud, Gola della Rossa e Sassi Rossi, allo svincolo di Tufico. Al termine dell’incontro il presidente Spacca ha nuovamente sollecitato la società Quadrilatero Spa a svolgere un continuo controllo su Dirpa e sul suo principale affidatario Impresa Spa, affinché i tempi vadano rispettati, così come assicurato. È stato fissato inoltre un prossimo sopralluogo sui cantieri per poter constatare dal vivo l’avanzamento dei lavori.  
   
   
ARRIVO NEL PORTO DI CROTONE DI UNA IMPORTANTE NAVE DA CROCIERA TEDESCA  
 
Catanzaro, 4 ottobre 2012 - La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha apprezzato l’arrivo nel porto di Crotone di un’importante nave da crociera, la “Ms Deutschland”, simbolo della crocieristica tedesca. Si tratta della terza nave di questa importanza che giunge nel porto pitagorico. Ad accogliere il team dell’equipaggio e i cinquecento turisti, che hanno avuto modo di apprezzare ed ammirare le bellezze culturali e paesaggistiche di Crotone e del comprensorio, tra cui Capo Colonna, la Sila e San Giovanni in Fiore, sono stati la stessa Vicepresidente Stasi, il Presidente della Camera di Commercio di Crotone, il Presidente della Confcommercio di Crotone e il Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro. La “Ms Deutschland” è una nave da crociera già nota alle cronache televisive in quanto è stata il set di una nota serie televisiva a tema. L’attracco di questa nave testimonia il ruolo crescente acquisito dal porto di Crotone come destinazione nel panorama crocieristico internazionale. “È un evento straordinario per il Porto di Crotone – ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – si una giornata che segna un ulteriore traguardo in riferimento allo sviluppo dei traffici e di attività per il settore della croceristica. Registriamo la grande sinergia dei gestori di esercizi commerciali, oltre che delle associazioni di categoria come la Confcommercio, la Cna e la stessa Camera i Commercio che hanno reso impeccabile il servizio di accoglienza a terra, coadiuvati dal professionale lavoro dell´Agenzia Alfa 21. Hanno dimostrato come la città di Crotone e l´intero territorio provinciale siano ormai maturi ad affrontare un turismo serio e strutturato. Esprimo anche soddisfazione per il contributo dato dall´Autorità Portuale di Gioia Tauro che garantirà l´acquisto di attrezzature e arredi per la realizzazione di una più adeguata location per l´approdo delle navi già previste nei prossimi mesi. L’arrivo della nave da crociera ‘Ms Deutschland’ – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi - giunta grazie alla caparbietà e l’intraprendenza delle professionalità presenti sul territorio, è la dimostrazione che non servono grandi risorse per attivare questi canali turistici. Il porto di Crotone continua ad avere potenzialità inespresse. Con una maggiore attenzione da parte degli enti locali preposti potrebbe rivelarsi uno straordinario volano per il rilancio dell´economia turistica e per valorizzare ciò che la storia ci ha donato. Quello che necessita con urgenza è l´avvio di un adeguato piano di marketing e promozione. Ritengo che un positivo contributo potrà arrivare da una recente delibera del Comitato Portuale in cui, su mia proposta, è stato accettato di riversare al porto di Crotone tutte le entrate provenienti dalle navi improduttive in sosta nell´area del porto industriale da destinare in azioni di marketing. Sarebbe auspicabile, quindi, rivedere in rialzo le tariffe”.