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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 11 Ottobre 2012 |
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FORLÌ-CESENA - AEROPORTO RIDOLFI, I INCONTRO PER IL BANDO DI GESTIONE
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Forli-cesena, 11 ottobre 2012 - E´ partito il percorso di promozione collegato alla pubblicazione, martedì 9 ottobre, da parte di Enac, del bando per la gestione dell´aeroporto ´L.ridolfi´ di Forlì. Il primo incontro, aperto a quanti fossero interessati al sostegno e alla valorizzazione dello scalo aeroportuale forlivese, ha visto, martedì 9 ottobre, la partecipazione di esponenti del mondo universitario, del polo tecnologico, delle associazioni di categoria, delle istituzioni e delle imprese del territorio. All´interno di una gremita sala del Comune di Forlì, il consulente d’azienda per Seaf, Maurizio Cosco e l’accountable manager, Riccardo Roveroni, hanno illustrato agli intervenuti il dossier di studio, relativo all´aeroporto, che evidenzia potenzialità dello scalo e positive ricadute sul territorio di una nuova gestione a carattere privato, che ne valorizzi le peculiarità. Si tratta di un primo passo per favorire la conoscenza del bando, pubblicato da Enac ieri e con scadenza fissata per il 10 dicembre prossimo. Il documento è, per ora, consultabile sul sito www.Enac.gov.it, sezione bandi di gara. Le prossime tappe del percorso di promozione vedranno la presenza della società di gestione attuale alla Fiera del Turismo di Rimini, dal 18 al 20 ottobre prossimo e due incontri a Milano e a Forlì aperti a giornalisti e possibili investitori a livello nazionale e internazionale e fissati rispettivamente per il 23 e 25 Ottobre. |
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L’AUTO DEL FUTURO? NON PIU’ STATUS SYMBOL MA ULTRATECNOLOGICA EUROPEI FREDDI SUL CAR SHARING |
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Verona, 11 ottobre 2012 - Un tempo l’auto era lo status symbol per eccellenza, oggi non più. Almeno per la maggioranza degli europei. Ma se solo ancora in una parte dei giovani (18-29 anni) l’auto deve riflettere fedelmente lo stile di vita di chi la guida (43%), andando avanti con l’età l’approccio diventa sempre più pragmatico e prevalgono altre suggestioni per l’acquisto, come sicurezza, praticità, comfort ma soprattutto tanta tecnologia. A rivelarlo sono le tendenze emerse dall’indagine “The cars we want tomorrow”, realizzata da Autoscout24/gfk, con interviste su un campione rappresentativo di 8.800 cittadini in otto Paesi europei, tra cui l’Italia. Lo studio, presentato all’International Top Dealer Forum, in corso di svolgimento a Verona, fa luce sui gusti degli europei sull’auto che verrà nei prossimi 25 anni. Sono diversi i fattori che rivelano quanto sia cambiato il rapporto con le quattro ruote: se l’89% ritiene importante poter affrontare un viaggio in comodità e il 79% vuole una vettura pratica e versatile per l’uso quotidiano, per tutti gli intervistati la preoccupazione maggiore è legata al tema della sicurezza in auto (93%). Sul fronte della mobilità individuale, inoltre, 3 cittadini su 10 considerano il car sharing come una possibile soluzione per il futuro, ma solo il 7% si sente già pronto per l’abbandono completo dell’automobile privata. La tendenza prevalente è quindi una soluzione ‘ibrida’ che abbini al car sharing la vettura di proprietà. Diversi gli scenari che si presentano sul futuro della mobilità urbana: per il 36% del campione i centri delle città dovrebbero essere accessibili solo ai trasporti pubblici, creando allo stesso tempo vaste aree di parcheggio nelle aree periferiche. Mentre garantire l’accesso in centro solo a veicoli appositamente studiati è la soluzione più apprezzata dal 28% degli intervistati. Per il 36% dei partecipanti, infine, qualsiasi veicolo dovrebbe avere ingresso ai centri cittadini, soprattutto secondo i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. E se la sicurezza per le auto di domani è l’elemento essenziale soprattutto per gli adulti tra i 40 e i 65 anni (molto apprezzati i sofisticati sistemi e-call a bordo e car-to-x-communication che consentirebbero di inviare una chiamata d’emergenza in caso di incidente o di individuare i pericoli imminenti in anticipo), cresce il gradimento per le funzioni tecnologiche di assistenza intelligente (desiderate dal 78% dei conducenti europei) e di intrattenimento. Tra queste ultime, l’accesso a Internet a banda larga anche in auto interessa il 47% degli intervistati, specie gli uomini (51%), mentre 5 cittadini su 10 vorrebbero poter vedere film in streaming durante i viaggi, un optional desiderato soprattutto dai genitori (59%). Sul fronte delle nuove forme di assistenza al conducente, prevalgono i sistemi di comunicazione intelligente che consentono di prevenire la formazione di code, avere informazioni su percorso e traffico in tempo reale, ricevere assistenza al posteggio, fino al riconoscimento automatico delle impostazioni preferite dal conducente (ad esempio la posizione del sedile e del volante). Infine c’è da registrare una frenata sul gradimento del pilota automatico, gradito si se serve per risparmiare (consumi carburante), ma forse troppo rivoluzionario per chi ama la guida. “I risultati di questo studio ci permettono di comprendere ed anticipare esigenze e bisogni degli oltre 5,5 milioni di utenti italiani che si affidano mensilmente ad Autoscout24.it per la ricerca della propria vettura, delineando al meglio i servizi che andremo loro ad offrire - afferma Thomas Grones, Marketing Manager Italia - e al contempo ci permette di indirizzare i nostri 8000 rivenditori sulle best practice da adottare per migliorare la propria presenza in rete e per soddisfare un mercato sempre più difficile da interpretare”. |
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DA FORD UNA SPECIALE E INNOVATIVA FIBRA DI CARBONIO PER VEICOLI PIÙ LEGGERI ED EFFICIENTI |
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Dusseldorf, Germania, 11 ottobre 2012 – Ford Motor Company ha mostrato il prototipo di un cofano in fibra di carbonio, prodotto con una tecnica innovativa, che promette di ridurre i consumi di carburante grazie al peso inferiore. Il cofano, mostrato all’evento Composites Europe di Dusseldorf, in Germania, è realizzato in plastica irrobustita con fibre di carbonio, il materiale ultra-resistente che evoca immediatamente il mondo delle corse e delle auto sportive. Questo particolare cofano per Ford Focus pesa meno della metà di quello in metallo, e i tempi di realizzazione, grazie a nuove tecniche avanzate sviluppate da Ford, sono significativamente inferiori, tanto da poter essere integrati con facilità nella produzione dei veicoli di serie Ford, un significativo passo in avanti verso l’utilizzo di materiali superleggeri. “Che ridurre il peso del veicolo possa migliorare il consumo di carburante non è una novità, ma un processo di produzione in serie rapido ed efficiente di componenti in fibra di carbonio, non è mai stato messo a punto,” ha dichiarato Inga Wehmeyer, ingegnere di ricerca materiali avanzati e processi, del Centro Europeo di Ricerca Ford. “Lavorando con esperti dei materiali nel progetto di ricerca Hightech.nrw, Ford sta sviluppando una soluzione efficiente per la produzione in serie di componenti in fibra di carbonio.” Il progetto di ricerca Hightech.nrw è una delle attività promosse dalla partnership tra Ford e Dow Automotive Systems, grazie alla quale si studieranno nuovi materiali e nuovi processi di sviluppo industriale. Dow Automotive Systems e Ford si concentreranno nell’identificazione di una fonte accessibile per fibre di carbonio di elevata qualità, e sui relativi metodi di produzione su larga scala. In futuro, ciò permetterà anche di incrementare l’autonomia dei veicoli Ford elettrici e ibrido-elettrici plug-in. La fibra di carbonio vanta un rapporto tra peso e resistenza estremamente elevato: può essere cinque volte più resistente dell’acciaio, due volte più rigido, a un terzo del peso. I materiali in fibra di carbonio sono una delle chiavi per ottenere veicoli più leggeri di ben 340 chili entro il 2020. “Ci sono due modi di ridurre i consumi in un veicolo: incrementare l’efficienza e il rendimento dei motori, e ridurre il lavoro che questi devono compiere per muovere il veicolo,” ha dichiarato Paul Mascarenas, Chief Technical Officer e Vice Presidente Innovazione e Ricerca, di Ford. “Ford sta affrontando entrambi gli aspetti, sia attraverso il downsizing dei motori ad alta efficienza Ecoboost e l’introduzione di soluzioni elettriche, sia ottimizzando l’aerodinamica e i pesi per ridurre il carico di lavoro sul motore.” Ford ha stabilito, nell’ambito del progetto Hightech.nrw, partnership anche con gli esperti dell’Istituto di Ingegneria dell’Auto dell’Università di Aachen, nonché con Henkel, Ikv (Istituto per i processi produttivi della plastica), Composite Impulse, e Toho Tenax. Il progetto, cofinanziato dalla regione della North Rhine-westphalia, è iniziato nel 2010 e durerà fino al 2013, ma ha già compiuto significativi progressi verso i propri obiettivi: Sviluppare un metodo di produzione efficiente e implementabile a livello industriale sulle attuali piattaforme, di materiali composti con fibra di carbonio, per i pannelli della carrozzeria dei veicoli; Ridurre i tempi di produzione dei singoli componenti; Portare i tempi di rifinitura all’interno degli standard; Rispettare i requisiti di verniciatura; Garantire una riduzione del peso del componente di almeno il 50%. La tecnica sviluppata consiste nell’impregnare di una speciale resina le fibre di carbonio prestampate, in modo da ottenere una produzione veloce, stabile e versatile, con risultati di elevata qualità. I test iniziali dimostrano che i componenti ottenuti in questo modo, come il prototipo di cofano realizzato per la Ford Focus, rispettano i rigidi standard Ford in quanto a robustezza, resistenza alla scheggiatura e alle deformazioni, e per il comportamento in caso d’incidente. Il materiale si è anche rivelato molto efficace nei test di impatto nella protezione per i pedoni, in quanto contenente un’anima elastica racchiusa tra due strati di carbonio. “I componenti in fibra di carbonio potranno arrivare sulle vetture di serie solo più in là nel tempo,” ha aggiunto Inga Wehmeyer. “Ma le tecniche che abbiamo sviluppato e perfezionato per la realizzazione di questo prototipo potranno essere senza dubbio implementate, in futuro, per la produzione.” |
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AUTO: CRESCONO LE QUOTE DI MERCATO DEI TOP DEALER UE. SOLO IN ITALIA VALGONO 9MLD DI EURO E 12MILA ADDETTI |
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Verona, 11 ottobre 2012 - Fatturano oltre 80miliardi di euro l’anno e rappresentano il vero motore del mercato dell’auto in Europa. Si tratta dei ‘top dealer’ di Regno Unito, Germania, Francia e Italia, ovvero dei primi 50 concessionari per numero di auto vendute, sotto la lente di Quintegia e di Icdp (International Car Distribution Programme) al Top Dealer Forum di Verona. Lo studio, presentato questa mattina, rivela una crescita rilevante della quota di mercato di auto nuove da parte dei grandi dealer: nell’ultimo decennio in Italia la percentuale è addirittura raddoppiata, con una variazione dall’11% al 20% nelle proiezioni sul 2011, raggiungendo un fatturato di 9mld di euro e 12mila addetti. Dato importante ma ancora minore rispetto alle performance inglesi e francesi. Il record è infatti del Regno Unito, dove ormai i primi 50 gruppi della distribuzione automobilistica rappresentano oltre un terzo delle vendite totali di vetture nuove, con un giro d’affari complessivo di 28mld e 800mila vetture nuove nel 2011. Anche nel mercato francese l’ascesa dei Top50 dealer prosegue senza sosta, con una crescita dal 20% del 2001 a circa il 28% nel 2011, che equivale a 620mila vendite di nuovo e un fatturato totale di 21,5mld di euro. Stabile, attorno al 16%, la quota delle grandi concessionarie tedesche (22mld il fatturato e 42mila gli addetti), ma sul dato pesano le acquisizioni di grandi operatori da parte delle case automobilistiche che negli ultimi anni hanno accresciuto sempre più il proprio peso diretto nella distribuzione. Una tendenza, quella delle filiali gestite direttamente dalla Case automobilistiche, che cresce in Europa e molto meno invece in Italia, dove si ferma al 5% sul totale delle vendite. Nella speciale classifica europea Icdp delle singole concessionarie, troviamo al primo posto la Svizzera con la Emil Frey (5mld di euro il giro d’affari con 209mila auto nuove vendute) ma la parte del leone la gioca ancora il Regno Unito, con 4 top dealer nella top ten, per un fatturato di 13,5mld di euro. Molto più dimensionati i ‘big’ italiani: scorrendo la classifica infatti troviamo al 42° posto la prima concessionaria made in Italy (la Intergea, con 40mila auto vendute) e al 49° la Tt Holding, con 27.500 vendite. |
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AUDIZIONE AL SENATO PER L’UNIONE INTERPORTI RIUNITI ALLA 8° COMMISSIONE PERMANENTE SI PARLA DEL NUOVO QUADRO NORMATIVO DEGLI INTERPORTI |
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Roma, 11 ottobre 2012 - Giorno di audizione per l’Unione Interporti Riuniti che, in data odierna, ha riferito dinanzi alla 8° Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato in merito alla nuova legge quadro in materia di Interporti e piattaforme logistiche territoriali. La delegazione Uir, composta dal Presidente Alessandro Ricci, dal Vice Presidente Vicario Antonio Salvatore De Biasio e dai Consiglieri Johann Marzani (Cepim, Interporto di Parma), Roberto Pesaresi (Interporto Marche), Giuseppe De Tomas (Interbrennero), ha apprezzato e condiviso il testo recentemente approvato dalla Camera dei Deputati è strato ieri in discussione al Senato e ha sottolineato la necessità di dare nuovo slancio alla operatività degli Interporti nazionali in considerazione soprattutto dei seguenti punti: definire e concepire gli Interporti in un’ottica di rete e di sistema che contempli congiuntamente le infrastrutture portuali, questo anche nella logica del recente disegno europeo di politica dei trasporti e di corridoi; riordinare le competenze fra i diversi livelli istituzionali in materia di pianificazione urbanistica per evitare l’inutile proliferare di infrastrutture similari agli Interporti che non consentono la concentrazione dei flussi di merce per favorire lo scambio modale; concepire un Piano Nazionale per lo sviluppo dell’intermodalità; specificare e ribadire la natura giuridica privatistica della gestione di un Interporto. Il confronto è avvenuto in un clima sereno e fattivo adeguato all’urgenza di sostenere iniziative in grado di contribuire nel breve termine al rilancio del sistema logistico nazionale. Il paese ha bisogno subito di azioni veloci con effetti nel breve e medio periodo, se si vuole invertire la tendenza al calo del trasporto ferroviario delle merci - è quanto ha dichiarato il Presidente Ricci che si augura una risoluzione veloce e positiva del provvedimento di riforma degli interporti unitamente alla conclusione dell´iter di revisione della legge sulla portualità. |
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L`ANAS IN LOMBARDIA, PIETRO CIUCCI: INVESTIMENTI PER 4,8 MILIARDI DI EURO TRA LAVORI REALIZZATI, IN CORSO E PROGRAMMATI |
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Como, 11 ottobre 2012 - In occasione dell`inaugurazione della variante di Valsolda alla strada statale 340 `Regina`, in provincia di Como, l`Amministratore Unico dell`Anas Pietro Ciucci ha tracciato un bilancio dell`impegno della Societã nella regione Lombardia dove gestisce direttamente una rete stradale di quasi 1000 km. `Il totale degli investimenti complessivi a partire dal 2006 – ha affermato Pietro Ciucci -, per lavori realizzati, in corso e programmati in Lombardia sulla rete Anas ammonta a 4,8 miliardi di euro`. L`importo dei lavori ultimati nello stesso periodo è stato di circa 730 milioni di euro (compresa la variante di Valsolda inaugurata oggi). Gli investimenti in corso nella regione ammontano a oltre 1 miliardo di euro, mentre quelli di prossimo avvio sono pari a 539 milioni di euro; i lavori programmati valgono complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro. In particolare, sulla strada statale 36 ‘del Lago di Como e dello Spluga`, proseguono i lavori di realizzazione della connessione con il sistema autostradale di Milano nei Comuni di Monza e Cinisello Balsamo, di importo complessivo pari a circa 330 milioni di euro. Si prevede l`apertura al traffico della galleria di Monza per il mese di marzo 2013. Sulla stessa strada sono stati recentemente consegnati i lavori di consolidamento del contorno roccioso e del rifacimento del rivestimento dissestato della galleria Monte Piazzo (canna nord e canna sud) al km 84,000 per un importo di 29 milioni di euro. L`ultimazione è prevista per giugno 2014. Sulla strada statale 42 `del Tonale e della Mendola` sono in fase di ultimazione i lavori di ammodernamento e di completamento nel tratto tra Darfo ed Edolo, per un importo complessivo di 196 milioni di euro. L`ultimazione dei lavori e la conseguente apertura al traffico, è prevista per dicembre 2012. Sulla stessa strada, inoltre, sono in corso i lavori relativi alla variante nei comuni di Albano S. Alessandro e Trescore Balneario per un importo di circa 42 milioni di euro. L`apertura al traffico è prevista per il mese di novembre 2012. Sulla strada statale 38 `dello Stelvio` sono in corso i lavori riguardanti la variante di Morbegno, primo lotto, primo stralcio, tronco A, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo di Cosio. I lavori hanno richiesto un investimento complessivo di 226 milioni di euro e l`ultimazione è prevista per la primavera 2013. Sulla strada statale 39 `del Passo di Aprica` sono già stati aperti al traffico la galleria di San Sebastiano nel comune di Edolo nonchà il ponte sul torrente Ogliolo nel comune di Corteno Golgi. E` in fase di ultimazione la galleria di Corteno Golgi la cui apertura al traffico è prevista per il prossimo 30 ottobre. L`importo complessivo dell`intervento è di 20 milioni di euro. Sulla strada statale 344 `di Porto Ceresio` proseguono i lavori relativi alla variante nei comuni di Arcisate e Bisuschio per un importo complessivo di circa 28 milioni di euro e l`ultimazione è prevista entro il 2013. Per quanto riguarda le opere in project financing, sono in corso gli interventi di adeguamento e messa a norma degli impianti tecnologici installati all`interno delle gallerie della rete stradale del Compartimento Anas della Lombardia che si concluderanno entro giugno 2013 per un importo di circa 235 milioni di euro. Gradualmente il Concessionario sta assumendo in gestione le gallerie adeguate; ad oggi sono state consegnate 92 gallerie sulle 98 gallerie della concessione. Tra le opere di imminente avvio, segnaliamo, sulla strada statale 42 `del Tonale e della Mendola` i lavori costruzione della Tangenziale sud di Bergamo, primo tratto, da Zanica a Stezzano, per un importo di oltre 27 milioni di euro. Per quanto riguarda gli interventi in fase di attivazione, tra gli altri, va ricordata la pubblicazione del bando di gara relativo al secondo stralcio del lotto 1 variante di Morbegno, dallo svincolo di Cosio allo svincolo di Tartano, sulla strada statale 38 `dello Stelvio` per un importo di 280 milioni di euro. Tra i principali interventi programmati in base alla Legge Obiettivo, vanno ricordati invece sulla strada statale 33 `del Sempione`, la variante tra gli abitati di Rho e Gallarate, accessibilità a Malpensa, per 435 milioni di euro; sulla strada statale 11 `Padana Superiore` i lavori della variante di Abbiategrasso per 445 milioni di euro; sulla strada statale 341 `Gallaratese` i lavori di costruzione del collegamento stradale tra Samarate e il confine con la provincia di Novara per 262 milioni di euro. Da segnalare infine, tra gli altri interventi di futura attivazione, sulla strada statale 340 `Regina` la variante tra Colonno e Griante per un tracciato di circa 10 km ed un importo di 330 milioni di euro. |
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VALSOLDA (CO), APERTA AL TRAFFICO LA GALLERIA |
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Valsolda/co, 11 ottobre 2012 - "La Svizzera e l´Italia sono un po´ più vicine e di questo ne trarranno beneficio innanzitutto gli oltre 8.000 lavoratori frontalieri che ogni giorno si spostano per andare a lavorare in Cantone Ticino, i turisti e le imprese". Lo ha detto l´assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, intervenendo alla cerimonia di apertura al traffico del secondo lotto della variante alla Ss 340 Regina tra Cressogno e il confine di Stato, nel Comune di Valsolda (Co). All´evento erano presenti, tra gli altri, anche il capo compartimento di Anas Lombardia Claudio De Lorenzo, l´amministratore unico di Anas Pietro Ciucci, il commissario straordinario della Provincia di Como Leonardo Carioni, il sindaco di Valsolda Giuseppe Farina e gli amministratori del territorio. Opera Attesa - "Consegniamo al territorio un´opera voluta e fortemente attesa sia dalla parte italiana che da quella svizzera - ha spiegato Cattaneo -. Un´opera che è stata aspettata troppo a lungo, oggetto di ritardi eccessivi, che oggi però finalmente vede la luce". La nuova variante è direttamente connessa al confine con la Confederazione elvetica e consentirà di oltrepassare per circa 4 chilometri l´attuale Strada Statale 340 ´Regina´ nel tratto che costeggia il lago di Como, dove l´andamento è molto tortuoso e con carreggiata ridotta. I Lavori - Il secondo lotto, oggetto dell´apertura al traffico, è costituito dalla galleria ´Albogasio´, lunga 3,3 km, e si collega con il primo lotto, già concluso e parzialmente aperto al traffico, rappresentato dalla galleria ´Dogana´, lunga 387 metri, che si sviluppa fino al confine di Stato. I lavori di completamento del secondo lotto consistono nella realizzazione della controsoffittatura e del secondo camino di ventilazione della galleria, l´ultimazione della via d´accesso ai mezzi di soccorso, la realizzazione delle opere di pavimentazione, segnaletica e la rimodulazione degli svincoli di innesto con la viabilità esistente. Variante Alla Tremezzina - L´assessore ha inoltre confermato che la realizzazione della variante alla Tremezzina rimane in cima all´agenda infrastrutturale della Giunta regionale. A giugno è stato infatti approvato il progetto preliminare (unico lotto da Colonno a Griante), con un costo complessivo di 330 milioni di euro ed è stato predisposto e condiviso con i soggetti che hanno sottoscritto lo schema del secondo Atto aggiuntivo alla Convenzione del 30 luglio 2007 per la progettazione definitiva. Progettazione il cui costo è stimato in oltre 2,2 milioni di euro, che Regione Lombardia cofinanzierà con 1,6 milioni; 350.000 euro saranno messi a disposizione dalla Provincia di Como e i rimanenti 250.000 dalla Camera di Commercio di Como. |
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SPACCA A BRUXELLES PER LA FANO-GROSSETO. |
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Ancona, 11 ottobre 2012 - In Europa per dare più forza al corridoio Baltico-adriatico e, quindi, al progetto della Fano-grosseto e al porto di Ancona nell’ambito delle grandi reti infrastrutturali del continente: con questo obiettivo il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, è intervenuto ieri a Bruxelles alla sessione del Comitato delle Regioni d’Europa (l’organismo che riunisce tutte le 271 Regioni d’Europa), dedicata alla strategia macroregionale. Spacca ha poi parlato di queste infrastrutture strategiche, nell’ambito della macroregione adriatico ionica, in un incontro riservato nella sede della Regione con il sottosegretario agli Esteri Marta Dassù. Il 9 e 10 ottobre il presidente ha preso parte alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni, ai cui lavori hanno partecipato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il commissario europeo per la Politica regionale Johannes Hahn e il vicepresidente del Parlamento europeo Oldřich Vlasàk. Si è parlato delle opportunità che la macroregione può aprire per la crescita infrastrutturale dell’area. E delle opportunità finanziarie per la realizzazione di assi strategici di penetrazione. Spacca ha in particolare posto l’attenzione sul tema delle reti nell’ambito del progetto del corridoio Baltico-adriatico, per un’efficiente accessibilità della Macroregione adriatico-ionica. In questo quadro, la centralità della Fano-grosseto è stata sottolineata con decisione. “Il progetto – ha detto Spacca – è ormai entrato a pieno diritto, dopo l’inserimento nelle reti europee Ten-t, in una visione europea e non più solo italiana. Questa strada è stata ribattezzata land bridge, vale a dire ponte di terra tra la Spagna e i Balcani, che si poggia su quattro pilastri, i porti strategici di Ancona e Ravenna per il versante adriatico, Civitavecchia e Livorno per quello tirrenico. Ora vogliamo compiere un nuovo passo: l’inserimento di questo corridoio, dopo le reti Ten-t, anche nel core-network della rete stradale comunitaria. In questo modo, le opportunità finanziarie per la realizzazione dell’infrastruttura, che può già contare a livello nazionale sullo strumento del canone di disponibilità, sarebbero maggiori. Il che significa più velocità di realizzazione e quindi tempi più vicini per la sua completa fruibilità. Nuovi strumenti finanziari a livello europeo rendono disponibili ulteriori risorse: è necessario che si pensi ad una linea specifica di finanziamento per nuove infrastrutture. Stiamo lavorando a livello europeo affinché anche la Fano-grosseto possa godere di questi nuovi strumenti, con innegabili vantaggi anche per il porto di Ancona, terminal adriatico del land bridge”. |
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VARIANTE ALLA SR 69 IN RIVA DESTRA, AGGIUDICATI I LAVORI PER 15 MILIONI DI EURO AL VIA QUESTA OPERA COSÌ ATTESA NEL VALDARNO |
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Firenze, 11 ottobre 2012 - Aggiudicati provvisoriamente i lavori per il quinto lotto della Strada Regionale 69 “Di Valdarno” che interessano il tratto tra Reggello fino al confine della provincia di Arezzo, per un importo di poco inferiore a 15 milioni di Euro. La prima classificata è risultata la Cooperativa di Costruzioni Soc. Coop di Modena, mentre la seconda classificata è risultata la Cooperativa Edilstrade Imolese – C.e.s.i. – Soc. Coop di Imola (Bo). “Da oggi – precisa la Vicepresidente della Provincia di Firenze, Laura Cantini – anche questa opera tanto attesa dal Valdarno entrerà nella fase esecutiva, appena terminati i controlli del possesso dei requisiti delle imprese la ditta ha come primo compito quello di elaborare il progetto esecutivo, in contemporanea con la bonifica degli ordigni bellici che stiamo affidando ad una ditta specializzata". "Nonostante i tagli imposti alle risorse - prosegue Cantini - , il patto di stabilità che impedisce di pagare le imprese e le norme che di fatto bloccano l´attività della Provincia di Firenze in vista della trasformazione in Città Metropolitana, stiamo portando avanti il nostro programma che prevede, dopo tanti anni di discussioni e di attesa, la realizzazione delle opere infrastrutturali richieste dai territori e dai cittadini, il fatto che ci voglia tempo per vedere le ruspe non significa che non le vedremo a breve chiudendo così la stagione delle polemiche e delle illazioni". "Del resto non importa guardare al nostro lavoro per capire che in Italia la realizzazione delle opere pubbliche è assoggettata ad infiniti procedimenti e tanta inutile burocrazia che ne rallentano fino all´inverosimile l´esecuzione - continua Cantini - , ma con ciò con la fine di questo mandato garantiremo l´avvio o la spedita prosecuzione dei lavori su tutte le grandi opere che abbiamo preso in carico: Sr429 di Valdelsa (lavori in corso) Sr222 Chiantigiana (lavori già affidati) Mezzana Perfetti Ricasoli (lavori in corso) Sr69 di Valdarno (lavori affidati ieri)". "Per onor del vero la variante alla Sr 69 in Riva Destra è stata divisa in 5 lotti, abbiamo affidato i lavori solo per il Lotto 5 perchè sui lotti 1,3 e 4 non siamo in grado di attivare le procedure di gara fino a che i Comuni non avranno terminato le procedure relative all´acquisizione dei terreni e per Figline Valdarno anche la Variante Urbanistica e perciò non appena i Comuni avranno finito il loro lavoro avvieremo anche l´affidamento di questi lavori. "Infine anche per il lotto 2 di Prulli - conclude Cantini - siamo in grado di procedere sul progetto che abbiamo da tempo elaborato purchè Autostrade Spa conceda una indispensabile deroga sulle distanze e per risolvere anche queste criticità coinvolgeremo a breve la Regione e il Comune di Reggello". |
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A LECCE 11 E 12 OTTOBRE IL FORUM "RAILMED: A PROJECT FOR MEDA 2020" |
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Lecce, 11 ottobre 2012 - Le Ferrovie dello Stato Italiane promuovono il convegno “Railmed: A Project For Meda 2020”. Il convegno rappresenta un’occasione di confronto per approfondire la politica dei trasporti nel Mediterraneo, attraverso il coinvolgimento attivo dei responsabili politici Europei, dei ricercatori, degli accademici e delle parti interessate a rimanere al passo con l´attuale sviluppo geopolitico. Il Forum darà particolare attenzione al trasporto ferroviario e alla sua integrazione con le altre modalità di trasporto, in particolare con il trasporto marittimo nell´area del Mediterraneo. Segreteria Organizzativa Roma Multiservizi T +39 0832 231 822 E comunicazione@romamultiservizi.Com |
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TRENITALIA, UN ALTRO TRENO RINNOVATO SUI BINARI DELL’EMILIA ROMAGNA |
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Bologna, 11 ottobre 2012 - Prosegue come da programma l’attività di rinnovo delle vetture dei treni regionali della Direzione Emilia Romagna di Trenitalia. A quelli entrati in servizio a maggio e luglio si aggiunge oggi un terzo convoglio, anch’esso dedicato in particolare ai collegamenti fra Bologna e Piacenza/ Rimini/ravenna. 504 posti a sedere di seconda classe, distribuiti in 6 vetture del tipo media distanza, sottoposte a interventi radicali che ne hanno migliorato significativamente il comfort e la gradevolezza. A fine 2012 saranno 4 i convogli sottoposti da Trenitalia a questo tipo di restyling per un investimento complessivo di oltre 700mila euro. Nel 2013 sono previsti il rinnovo di altri 4 treni e l’estensione di questa attività, ideata nell’Impianto Manutenzione Corrente di Bologna, alle officine di altre regioni, con interventi su un totale di 150 carrozze. L’operazione interessa sia l’esterno sia l’interno delle vetture. Fuori pareti accuratamente levigate e ripellicolate per proteggerle dai graffiti, finestrini riverniciati, gradini di salita rivestiti in alluminio anodizzato antiscivolo. Dentro più luminosità e maggiore resistenza allo sporco e all’usura, grazie a pellicole bianche a soffitto, pavimenti in resina azzurra, nuovi colori alle pareti, ma anche maggiore ariosità e migliore utilizzo dello spazio grazie a nuovi sedili dalle linee attente al comfort e rivestimenti in ecopelle. Completano l’intervento le toilette, rinnovate attraverso la sostituzione delle pareti in formica con altre in alluminio, migliore illuminazione interna e nuovi accessori. Allo studio anche un nuovo sistema a led per l’illuminazione delle carrozze, con vantaggi non solo estetici ma anche in termini di risparmio energetico e affidabilità. Le vetture sono state “lavorate” a Bologna. Per ottimizzare i tempi di fermo in officina, gli interventi sono svolti in concomitanza con la prevista revisione periodica delle carrozze. In questo modo occorrono circa 20 giorni per completare le operazioni. |
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TRENI: DA LUCCA A FIRENZE IN UN’ORA, PASSANDO PER PRATO E PISTOIA
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Firenze, 11 ottobre 2012 - Quattro nuovi treni veloci per unire Lucca e Firenze in un’ora; due collegamenti veloci Viareggio-firenze da un’ora e mezzo; una nuova relazione veloce la mattina da Pistoia e Prato verso il capoluogo toscano. Queste alcune delle novità introdotte dal progetto complessivo di velocizzazione e regolarizzazione della linea Viareggio–lucca–pistoia–prato–firenze che partirà con il prossimo cambio orario di dicembre. “Si tratta di interventi di velocizzazione molto attesi dai pendolari della linea – commenta l’assessore Ceccobao – In questo modo si privilegiano servizi davvero competitivi rispetto ai trasporti su gomma e si cercano di risolvere i problemi di una linea ferroviaria dalle prestazioni poco soddisfacenti. C’era bisogno di una riorganizzazione e l’abbiamo fatta dandoci come obiettivi proprio l’aumento della velocità e della puntualità dei collegamenti e privilegiando le stazioni principali della linea dove si concentrano oltre 21 mila pendolari, ovvero il 97,5% degli utenti della linea.” “Siamo intervenuti – prosegue Ceccobao – per rendere più fluido e regolare il traffico su una linea ferroviaria che presentava gravi criticità. In particolare nel tratto tra Pistoia e Viareggio i treni attualmente risultano molto lenti, poco attrattivi e scarsamente frequentati. In un momento in cui il trasporto pubblico locale e ferroviario è falcidiato dai tagli governativi non possiamo più permetterci treni vuoti o servizi che non funzionano”. La linea Viareggio – Lucca – Pistoia – Prato – Firenze presenta indici di puntualità più bassi rispetto alle altre linee elettrificate della Toscana (89% di puntualità, contro il 92% delle linee elettriche regionali) e la presenza di un binario semplice tra Pistoia e Viareggio crea oggettivi limiti al servizio. Oltre all’attivazione dei nuovi servizi Regiostar, con fermate nei capoluoghi intermedi, la riorganizzazione dei servizi ferroviari sulla linea prevede la cancellazione di alcuni treni ‘lenti’ poco utilizzati e la riorganizzazione di sette piccole stazioni (Serravalle, Borgo a Buggiano, Montecarlo, Porcari, Tassignano, Nozzano e Massarosa) molto vicine tra loro (4-5 km), poco utilizzate (circa dal 2% degli utenti complessivi della linea) e con un’offerta ferroviaria che si sovrappone a quella su gomma verso le città vicine e le stazioni maggiori. In questi giorni sono in corso incontri ed approfondimenti con le amministrazioni locali, prima di dare il definitivo avvio alle modifiche sulla linea. In ogni caso, la Regione garantisce che nessun utente sarà lasciato a piedi. “Anche se stiamo parlando di piccoli numeri, la Regione vuole tutelare le esigenze di mobilità di tutti i cittadini – conclude Ceccobao – per ciascuna stazione abbiamo valutato con attenzione soluzioni dedicate. Tutti avranno servizi sostitutivi via bus o collegamenti con le stazioni vicine. Quello che è certo è che non possiamo, in un momento di forte riduzione delle risorse pubbliche, mantenere servizi che non vengono utilizzati e che finiscono per rendere il percorso dei treni sulla linea più lento, meno appetibile e meno utile per la mobilità dell’intero territorio”. La rimodulazione del servizio, oltre a velocizzare i treni in transito sulla linea Viareggio-firenze ed a regolare il traffico ferroviario (con conseguente riduzione della possibilità di ritardi), porterà ad un risparmio di 4.100.000 euro all’anno, necessari per mantenere funzionale la rete dei servizi. |
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