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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 30 Ottobre 2012 |
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QUINTA CONFERENZA INTERNAZIONALE SUGLI AGENTI E L´INTELLIGENZA ARTIFICIALE |
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Barcellona, 30 ottobre 2012 - La quinta conferenza internazionale sugli agenti e l´intelligenza artificiale (Icaart 2013) si svolgerà dal 15 al 18 febbraio 2013 a Barcellona, in Spagna. Il concetto di agente è diventato sempre più importante sia nell´ambito dell´intelligenza artificiale (Ia) che dell´informatica tradizionale. Spesso descritto schematicamente come un sistema funzionale astratto simile a un programma di computer, gli agenti intelligenti sono a volte chiamati agenti intelligenti astratti per distinguerli dalle loro implementazioni nel mondo reale, come i sistemi informatici, i sistemi biologici o le organizzazioni. Negli ultimi decenni l´intelligenza artificiale ha prestato relativamente poca importanza alle questioni che circondano la sintesi di agenti. Ma da allora c´è stata una fioritura di interesse intensa per l´argomento: gli agenti sono ora ampiamente discussi dai ricercatori dell´informatica tradizionale e anche tra coloro che lavorano nel settore delle comunicazioni di dati e dei relativi sistemi di ricerca, della robotica e della progettazione di interfacce utenti. La conferenza sarà un forum per ricercatori, ingegneri e professionisti per discutere sia le applicazioni che le ricerche in corso nel campo degli agenti, dei sistemi multiagente e delle piattaforme software. Essi potranno anche discutere della risoluzione dei problemi distribuita e dell´intelligenza artificiale distribuita in generale, comprese le applicazioni web. Per ulteriori informazioni, visitare http://www.Icaart.org/ |
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SECONDA CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE RETI DI SENSORI |
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Barcellona, 30 ottobre 2012 - La seconda conferenza internazionale sulle reti di sensori (Sensornets 2013) si terrà dal 19 al 21 febbraio 2013 a Barcellona, in Spagna. Gli attuali sviluppi mostrano che, in un prossimo futuro, l´ampia disponibilità di tecnologie radio a corto raggio a basso costo e i progressi delle reti wireless consentiranno un uso diffuso delle reti di sensori wireless ad hoc in tutto il mondo. All´interno di queste reti ciascun nodo potrebbe essere equipaggiato di una serie di sensori, come i sensori acustici, sismici, infrarossi, di movimento, biomedici e chimici, con un alto livello di inferenza di informazioni associate all´identificazione e l´elaborazione del segnale incorporato e la messa in rete dei dati. Le potenziali applicazioni delle reti di sensori includono il monitoraggio dei dispositivi medici, il controllo del traffico aereo, il controllo dei robot, ecc L´evento riunirà ricercatori e ingegneri per lo scambio di pareri sugli sviluppi innovativi in termini di hardware, protocolli di comunicazione wireless, software, architetture, applicazioni e usi. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Sensornets.org/ |
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"SMART PUGLIA",IL FUTURO INTELLIGENTE DELLE POLITICHE REGIONALI |
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Bari, 30 ottobre 2012 - Il futuro delle politiche regionali si chiama “Smart Specialisation”, specializzazione intelligente. Si tratta di una strategia d’innovazione, flessibile e dinamica, concepita a livello regionale, ma valutata e messa a sistema a livello nazionale ed europeo per fare del Vecchio Continente un’economia basata sulla conoscenza. Nascerà così, a Sud del Paese più ricco di storia, arte e cultura, la Smart Puglia, una regione intelligente e democratica perché capace di dialogare con tutti, dando ascolto ai bisogni di ciascuno. Quest’obiettivo che influenzerà direttamente la nuova programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali, è oggi anche un marchio, arricchito dall’elemento grafico di un ottagono multicolore. La figura geometrica, simbolo della continuità con la rappresentazione storica della Puglia identificata con Castel del Monte, sintetizza anche l’eccellenza dello sviluppo tecnologico e delle idee “illuminate”, perché raffigura, nell’elaborazione grafica, la parte superiore di una lampadina. A completare il marchio, lo slogan “Intelligenti dal futuro” dedicato ai cittadini. Non può esserci infatti una regione intelligente senza cittadini intelligenti e appartenenti, per di più, ad un futuro che non spaventa perché, oltre ad essere smart, è sostenibile e inclusivo. Il futuro delle politiche regionali si chiama “Smart Specialisation”, specializzazione intelligente. Si tratta di una strategia d’innovazione, flessibile e dinamica, concepita a livello regionale, ma valutata e messa a sistema a livello nazionale ed europeo per fare del Vecchio Continente un’economia basata sulla conoscenza. Nascerà così, a Sud del Paese più ricco di storia, arte e cultura, la Smart Puglia, una regione intelligente e democratica perché capace di dialogare con tutti, dando ascolto ai bisogni di ciascuno. Quest’obiettivo che influenzerà direttamente la nuova programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali, è oggi anche un marchio, arricchito dall’elemento grafico di un ottagono multicolore. La figura geometrica, simbolo della continuità con la rappresentazione storica della Puglia identificata con Castel del Monte, sintetizza anche l’eccellenza dello sviluppo tecnologico e delle idee “illuminate”, perché raffigura, nell’elaborazione grafica, la parte superiore di una lampadina. A completare il marchio, lo slogan “Intelligenti dal futuro” dedicato ai cittadini. Non può esserci infatti una regione intelligente senza cittadini intelligenti e appartenenti, per di più, ad un futuro che non spaventa perché, oltre ad essere smart, è sostenibile e inclusivo. Ma la Puglia è anche la regione leader nel Mezzogiorno per numero di brevetti e la quinta in Italia per la presenza di Spin-off, imprese nate all’interno delle università. A questa Puglia intelligente è dedicata la presenza della Regione a Smart City Exhibition, la manifestazione frutto della partnership tra Forum Pa e Bologna Fiere, in programma a Bologna dal 29 al 31 ottobre 2012. Un appuntamento importante al quale la Regione Puglia ha voluto partecipare con la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone (che sarà al convegno inaugurale di lunedì prossimo), e con il Servizio Comunicazione istituzionale che insieme alla società regionale in house Innovapuglia presenterà alcuni progetti “smart” già sviluppati. La Puglia verso la Smart Specialisation: la nuova strategia La Smart specialisation pur muovendosi nell’ottica di politiche regionali già avviate, potenzia ulteriormente il sistema. Specializzazione intelligente sarà per la Regione Puglia una strategia dal duplice significato, da un lato renderà le imprese più innovative e dunque più competitive, dall’altro le indurrà a dialogare con i territori: della Puglia e dell’Italia, come dell’Europa e del mondo. Mentre l’Europa, dunque, perseguirà l’obiettivo di colmare il gap innovativo tra le regioni promuovendo l’eccellenza ed evitando la frammentazione e la tendenza alla sovrapposizione di specializzazioni negli stessi campi, il supporto della politica pugliese sarà finalizzato a garantire un impiego efficace dell’innovazione nel proprio territorio affinché i suoi benefici si diffondano in tutta l’Ue, contribuendo così ad accrescere il potenziale basato sulla conoscenza. Le strategie di “Smart Specialisation” sono infatti strategie d’innovazione flessibili e dinamiche concepite a livello regionale, ma valutate e utilizzate a livello nazionale ed europeo. L’obiettivo generale di promuovere le eccellenze si traduce, a livello operativo, nella valorizzazione dei settori dove i territori dispongono di chiari vantaggi competitivi o di determinate potenzialità di sviluppo imprenditoriale. La Puglia punterà come sempre sul rafforzamento sia dei comparti più innovativi che di quelli tradizionali, studiando interventi mirati ad accrescere il valore aggiunto dei prodotti, per incrementare la competitività delle imprese sul mercato. Le politiche “smart” del recente passato La nuova strategia appare in Puglia come il naturale prosieguo di politiche già avviate che faciliteranno le Smart Specialisation mettendo a disposizione strumenti ad hoc nelle infrastrutture, nella pubblica amministrazione e nel mondo delle imprese. Ne sono esempi la banda larga che oggi serve il 99 per cento della popolazione pugliese e l’efficientamento energetico degli edifici, cioè il risparmio di energia ottenuto limitando la dispersione del calore a cominciare dagli edifici pubblici. Nella pubblica amministrazione, le buone pratiche si moltiplicano: dalla legge regionale sul software libero alla già citata Rupar Puglia, passando per la sanità elettronica e per alcuni portali regionali che forniscono servizi reali per la semplificazione e la trasparenza, portali come sistema.Puglia.it rivolto ai cittadini, alle imprese e ai lavoratori; sit.Puglia.it diretto ai Comuni, agli enti, ai tecnici e ai cittadini; viaggiareinpuglia.It rivolto ai turisti. Per l’innovazione nelle imprese sono stati messi a disposizione negli ultimi anni numerosi bandi, cinque dei quali ancora aperti per un valore complessivo di 57 milioni di euro (i due avvisi per le imprese innovative giù operative o di nuova costituzione, il bando Aiuti ai servizi per l’innovazione tecnologica delle Pmi, per concludere con Apulian Ict Living Labs e Pre-commercial Procurement). I progetti presentati a Bologna A Smart City Exhibition saranno presentati alcuni esempi di queste politiche: - la Rupar Puglia, la rete unitaria della pubblica amministrazione regionale progettata da Tecnopolis e oggi gestita da Innovapuglia, un’innovativa e avanzata infrastruttura capace di garantire la massima interconnessione tra le pubbliche amministrazioni locali pugliesi e tra queste e le pubbliche amministrazioni centrali e locali dell’intero territorio nazionale. Si tratta di una rete capace di innovare la pubblica amministrazione regionale aumentando l’efficienza, riducendo i costi, migliorando la qualità dei servizi. Oggi vi aderiscono 208 amministrazioni pubbliche locali tra cui 108 comuni e 6 Asl. La rete fornisce inoltre servizi smart come i collegamenti wireless a larga banda grazie ai quali anche al di fuori del proprio ufficio l’operatore abilitato può avere accesso ad una serie di informazioni e servizi, sistema sperimentato per il servizio della Protezione civile e del 118. - Come esempio di bando particolarmente innovativo sarà presentato Apulian Ict Living Labs, l’intervento da 15 milioni di euro, che rappresenta un nuovo approccio nelle attività di ricerca e innovazione delle imprese perché comporta uno scambio continuo di idee, esperienze e conoscenze tra ricercatori, imprese e gruppi organizzati di cittadini per ideare, valutare e realizzare servizi e soluzioni tecnologiche innovative per il territorio (info e procedura su www.Livinglabs.regione.puglia.it fino al prossimo 16 novembre). - Al centro dell’attenzione anche ad alcuni progetti dedicati al turismo, come il portale viaggiareinpuglia.It e alcuni servizi particolarmente innovativi quali Puglia reality+ e Pugliaxp.it. Il primo è un’applicazione gratuita offerta dalla Regione Puglia e realizzata da Innovapuglia spa e Telecom design, che permette, semplicemente puntando la telecamera del proprio smartphone, di visualizzare e interagire con schede approfondite su monumenti e paesaggio circostanti; tour virtuali nel passato dei più importanti siti archeologici pugliesi; itinerari da scoprire con approfondite audio guide; eventi e news on line in tempo reale. Pugliaxp.it è invece la community dei viaggiatori in Puglia dove è possibile condividere la propria vacanza raccontando aneddoti, segreti e dispensando consigli agli altri viaggiatori su cosa vedere, cosa fare, cosa e dove mangiare, dove dormire. I commenti “Smart Puglia – ha detto la vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – è una strategia di rafforzamento del sistema imprenditoriale attraverso ricerca e innovazione. È la strategia della Puglia per connettersi ad Europa 2020. Nella Smart Specialisation si trovano due concetti: intelligenza e specializzazione. L’intelligenza è legata alla nostra capacità di supportare la ricerca e l’innovazione, la specializzazione è selezione di un fattore di competitività che ci permette di dialogare con altri territori italiani ed europei. Questo connubio ci permette di essere dinamici e presenti a livello internazionale. Una capacità che la Puglia intende coltivare destinando alle Smart Specialisation tutti i 600 milioni della delibera Cipe”. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Sabrina Sansonetti, presidente di Innovapuglia spa e Giuliana Trisorio Liuzzi, presidente dell’Arti, l’Agenzia regionale per la Tecnologia e l’Innovazione. “L’europa – ha sottolineato Giuliana Trisorio Liuzzi – ha lanciato un percorso Smart per il prossimo ciclo dei fondi strutturali. La Puglia è arrivata già preparata a quest’appuntamento, ricevendone i riconoscimenti sia a livello europeo che italiano. È giunta a questo risultato con la consapevolezza che i risultati ottenuti non sono acquisiti per sempre, occorre evolvere. L’arti in questo processo affianca la Regione Puglia. Tra le tante attività che svolge c’è quella di monitoraggio delle attività di innovazione. Tutto ciò che si è fatto deve essere valutato e, sulla base della valutazione, aggiornato. L’obiettivo dell’Arti è rendere la Puglia sempre più innovativa e al passo coi tempi”. “La qualità della spesa pubblica – ha aggiunto Sabrina Sansonetti – deve tener conto della capacità degli investimenti di generare meccanismi virtuosi. La Regione ha dimostrato una visione lungimirante investendo su Innovapuglia per creare il contesto infrastrutturale su cui innovare la qualità della macchina amministrativa, generare conoscenza diffusa, erogare servizi digitali e innovativi per cittadini e imprese. Oggi, senza tema di smentita, le ricadute della fiducia dimostrata dall’amministrazione permettono di assegnare alla Puglia significativi risultati su ognuno dei punti cardine identificati dal governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana. È in questo contesto che i futuri investimenti della Regione Puglia saranno ancora più efficaci nell’applicazione della ‘filosofia smart’ e nella promozione delle ‘smart communities’, intese come modelli di cooperazione intelligente per promuovere l’innovazione e l’inclusione sociale la partecipazione, e l’efficienza delle risorse”. Gli indicatori dell’innovazione in Puglia Da 2005 al 16 settembre 2012 sono stati depositati presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi 774 brevetti di invenzioni, si tratta del 29,43% in più rispetto ai sette anni precedenti. Oggi la Puglia è la prima regione del Mezzogiorno per le domande di brevetti presentate. I brevetti registrati invece presso l’European Patent Office – rileva l’Istat - sono aumentati del 55% dal 2005 al 2009 (ultimo dato disponibile) passando dai 203 del quadriennio 2000-2004 ai 258 dei quattro anni successivi. Una crescita assai significativa ha riguardato anche gli spin-off passati dai 7 del 2005 ai 79 del 2011 (ultimo dato disponibile). Così se nel 2005 la Puglia era l’ultima regione in Italia con l’1,6% di spin-off sul totale nazionale, oggi è la quinta con l’8% (fonte rapporto Netval). Le imprese innovative pari a zero nel 2005, oggi sono 23. |
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SMART CITY. MILANO LA PRIMA CITTÀ ITALIANA PER LA MOBILITÀ DALLO STUDIO ´I CITY RATE´, PRESENTATO IERI A BOLOGNA, EMERGE UN ALTO POTENZIALE PER LA NOSTRA CITTÀ |
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Milano, 30 ottobre 2012 - Milano è la città più smart d´Italia in tema di mobilità: il merito di questo primato, al di là della rete capillare delle linee della metropolitana e dei mezzi di superficie è dovuto all´attuazione di Area C. Il primato milanese emerge dalla ricerca ´I City Rate´ presentata ieri a Bologna a ´Smart city Exhibition 2012´, nell´ambito del Forum Pubblica Amministrazione. Inoltre, secondo questo studio, che mette a confronto 103 capoluoghi di provincia sulla base di oltre cento indicatori, Milano si attesta come terza città metropolitana dopo Bologna e Firenze. "La classifica - ha dichiarato l´assessore con delega alla Smart city Cristina Tajani intervenendo alla Fiera di Bologna - mostra l´alto potenziale di Milano sui temi delle Smart city. Da sottolineare che questa ricerca è stata elaborata ancor prima che le maggior parte delle città siano entrato nel vivo del lavoro amministrativo per rendersi più "intelligenti", attraverso l´uso delle nuove tecnologie al servizio dei cittadini e delle imprese. Milano in breve tempo potrà scalare altre posizioni, così come è accaduto per gli indicatori sulla mobilità, rispetto ai quali ci assestiamo al primo posto. Nei prossimi giorni saremo in grado di annunciare quali sono i progetti milanesi che puntano ad aggiudicarsi una parte dei fondi stanziati dal Miur per il bando Smart Cities and Communities: un bel banco di prova per l´attività di coordinamento tra amministrazione, imprese e università cui stiamo lavorando. Si tratta di un investimento strategico cui puntiamo anche in risposta alla crisi". A Bologna ieri ´Smart city Exhibition 2012´ è stata un´occasione di confronto importante sulle politiche delle Smart city a cui hanno partecipato numerosi amministratori locali tra cui il Sindaco di Bologna e gli assessori di Milano, Torino, Genova e Venezia. |
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ON LINE IL SITO TEMATICO DEL DEMANIO MARITTIMO DELLA REGIONE CAMPANIA |
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Napoli, 30 ottobre 2012 - L´assessorato ai Trasporti della Regione Campania comunica che è accessibile on line il nuovo sito tematico "Demanio marittimo e opere marittime", raggiungibile dalla homepage della Regione (www.Regione.campania.it) attraverso il link dell´Ufficio relazioni con il pubblico (Urp). Il nuovo sito è il punto di accesso alle informazioni dei porti di competenza della Regione Campania, come: notizie sui porti regionali, quali una loro descrizione, l´indicazione dei confini ed alcune fotografie; normativa di settore; descrizione dei procedimenti amministrativi per utilizzare il demanio marittimo; pubblicità di istanze di concessione demaniale marittima e di bandi di gara per opere marittime; descrizione dei procedimenti amministrativi e della modulistica per utilizzare il demanio marittimo; sede ed orari degli uffici e nomi dei responsabili del procedimento. "Questo nuovo sito tematico - dice l´assessore ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Campania Sergio Vetrella - verrà gradualmente implementato nei prossimi mesi, ed è un ulteriore strumento che abbiamo voluto mettere a disposizione dei cittadini e degli operatori del settore, per rendere sempre più trasparenti e accessibili le attività svolte dal demanio marittimo." |
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“INTERNET QUESTO SCONOSCIUTO”: ILLUSTRATO A VILLA UMBRA SONDAGGIO DOXA. IN UMBRIA OCCORRE COSTRUIRE CULTURA DIFFUSA |
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Perugia, 30 ottobre 2012 - “L’indagine Doxa su «La società dell’Informazione in Umbria» evidenzia, tra gli altri, alcuni dati piuttosto preoccupanti: il 46 per cento della popolazione non usa internet, di questi il 74 per cento «non lo ritiene utile». Tra le aziende che accedono ad internet, (e sono il 74 per cento), oltre il 48 per cento «non lo ritiene utile». Siamo di fronte ad un “digital divide culturale” che ha ripercussioni economiche enormi sull’innovazione del sistema economico produttivo umbro”. L’assessore regionale Stefano Vinti commenta così l’indagine Doxa realizzata in Umbria sulla diffusione della banda larga in Umbria come opportunità di innovazione, sviluppo e qualità sociale, che è stata illustrata oggi, venerdì 26 ottobre, nella Scuola di Amministrazione pubblica di Villa Umbra a Perugia, nel corso del secondo info day “Crescere con la banda larga 2” organizzato dalla Regione dell’Umbria. “Le Pmi che usano internet attivamente (ovvero che effettuano attività di marketing o vendita in rete), ha affermato Vinti, crescono più in fretta, raggiungono una clientela più internazionale, assumono più persone e sono più produttive rispetto alle aziende non attive sul Web. Le Pmi on line attive hanno registrato in Italia una crescita media dei ricavi negli ultimi tre anni dell’1,2 per cento rispetto a un calo del 2,4 per cento di quelle online con esclusivamente un sito web e del 4,5 per cento delle offline (aziende senza nemmeno un sito web). In questi anni, ha sottolineato l’assessore, ci siamo, giustamente, preoccupati di superare il digital divide infrastrutturale: portare cioè la banda larga a tutti i cittadini e le imprese, in tutti i comuni umbri. Molto abbiamo già fatto e tanto abbiamo messo in cantiere. Ma è come se in questi anni, impegnati a costruire strade ed autostrade avessimo prestato troppa poca attenzione ad insegnare ai cittadini ed alle imprese a guidare l’automobile. Oggi è tempo di impegnarci a costruire una cultura diffusa sull’utilità ed i benefici economici che l’utilizzo della Rete può produrre nella vita dei cittadini e nei bilanci delle aziende umbre”. L’analfabetismo digitale, maggiore nella popolazione over 55, come sintetizza anche la ricerca Doxa, è dovuto a due tipi di barriere: una barriera materiale e cioè la mancanza del personal computer o della connessione internet, ed una barriera culturale rappresentata dall’ assenza di competenze tecniche ma soprattutto di interesse nei confronti della Rete. “Occorre allora, ha proseguito Vinti, dare uno sguardo anche alle esperienze di altri paesi europei che possiamo prendere a riferimento per pensare dei percorsi di intervento nel nostro territorio. Perché non mettere insieme il grande bacino di conoscenza della nostra Università, dei nostri Istituti tecnici, con la capacità del nostro sistema televisivo locale per raggiungere tutti i cittadini umbri, in particolare la popolazione più anziana. Creiamo una piattaforma didattica, un canale televisivo in consorzio tra tv locali e Università per l’alfabetizzazione digitale della popolazione che non utilizza internet (il 46% del totale); affianchiamo a questo strumento un attivismo civico dei giovani, delle associazioni, dei nostri “Campioni Digitali”, utilizzando le biblioteche e le scuole dei nostri comuni, per sostenere i cittadini e le imprese nel processo di apprendimento. Per scoprire insieme l’utilità delle innovazioni tecnologiche come fattore di crescita per il nostro territorio”. Nel 2009, dopo numerose iniziative sul fronte della riduzione del digital divide, l’amministrazione regionale ha avvertito la necessità di realizzare un monitoraggio che potesse consentire l’identificazione dei punti di forza e di debolezza degli interventi e, conseguentemente, un eventuale nuovo orientamento della missione e degli investimenti, al fine di rendere più efficiente e consapevole il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. È stato quindi conferito alla società Doxa S.p.a. Un incarico per eseguire, attraverso opportuni campionamenti, una serie di sondaggi presso la popolazione, il sistema delle imprese ed i Comini umbri. La ricerca, dal titolo “La Società dell’Informazione in Umbria: il Progetto Understand”, è stata effettuata mediante tecnica Cati (Computer Assisted Telephone Interview) ed è stata suddivisa in quattro fasi distinte. Nelle fasi rivolte alla popolazione (“E-citizen”) sono state eseguite due rilevazioni distinte, la prima conclusa a novembre 2009 e la seconda a giugno 2010, intervistando un campione rappresentativo della popolazione di almeno 15 anni, suddiviso in opportuni profili socio-demografici su tutto il territorio regionale. La sintesi di questa prima metà del sondaggio, che ha coinvolto in ognuno dei due passaggi 1000 persone e che risale al 2010, poneva in evidenza, ad esempio, che il 47% della popolazione intervistata non utilizzava internet e le principali ragioni del mancato uso erano ascrivibili a scarso interesse (72%) e a mancanza di capacità (31%); mentre il 75% dei cittadini non conosceva la Posta Elettronica Certificata (30%) ovvero la conosceva ma non l’aveva mai usata (45%). La terza fase della ricerca, conclusa a gennaio 2012, ha riguardato invece un campione di 600 ditte (“E-business”), rappresentativo del panorama delle aziende umbre perché scelte con riferimento al settore merceologico (industria, commercio e turismo, servizi alle imprese), alla dimensione (fino a 9 addetti, da 10 a 49 addetti, oltre 50 addetti) ed alla collocazione sul territorio delle nostre due Province. Infine, la quarta fase della ricerca, conclusa a febbraio 2012, ha preso in esame la pubblica amministrazione (“E-government”) con interviste a responsabili It o figure equivalenti dei Comuni umbri, diversificandoli per fasce di ampiezza. |
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NOKIA, CASSA INTEGRAZIONE PER 445 LAVORATORI COINVOLTE 373 PERSONE IMPIEGATE A CASSINA DE´ PECCHI (MI) |
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Monza, 30 ottobre 2012 - A partire dal 1 novembre 2012, 445 lavoratori della Nokia Siemens (di cui 373 di Cassina de´ Pecchi) godranno per 12 mesi della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale (evento improvviso e imprevisto). E´ quanto prevede l´accordo siglato oggi a Roma, presso il Ministero del Lavoro, tra tutte le parti coinvolte nella vertenza (lo stesso Ministero, Regione Lombardia, azienda, Assolombarda, organizzazioni sindacali). L´assessore all´Occupazione e Politiche del lavoro di Regione Lombardia, Valentina Aprea, ha espresso ´grande soddisfazione per la soluzione di questa vertenza che permette di salvaguardare per un altro anno gli stipendi dei lavoratori consentendo di avere il tempo necessario per una serie di azioni sia dell´azienda sia di Regione Lombardia´. ´Nel corso dei 12 mesi di Cigs - ha proseguito l´assessore Aprea ricordando l´importante lavoro svolto nei mesi scorsi dal suo predecessore Gianni Rossoni per raggiungere un accordo - verranno infatti adottati strumenti di salvaguardia occupazionale e di riduzione numero esuberi´. Secondo quanto previsto dall´intesa, l´azienda adotterà un piano di risanamento con azioni volte alla acquisizione di nuovi contratti ed espansione di attività nel campo della Banda Larga Mobile, della telefonia mobile di 4° generazione e dell´Agenda Digitale Nazionale. La stessa azienda si impegnerà in queste altre attività: - ricerca di posizioni lavorative da recupero attività ora esternalizzate; - ricollocazione personale in sedi estere; - ricorso al Job Market aziendale; - utilizzo di formazione finanziata volta alla ricollocazione; - servizio di outplacement a carico della società, su base volontaria ; - piani di sostegno a start up promosse dal personale; - ricerca ed eventuale sostegno a soggetti imprenditoriale per cessioni di ramo d´azienda che prevedano ricollocazione; - valutazione di progetti che prevedano nell´area di Cassina de Pecchi piani di reindustrializzazione. Regione Lombardia, da parte sua, si impegna a: - cofinanziare in sinergia con i piani aziendali e anche mediante il ricorso a fondi interprofessionali, percorsi di politiche attive del lavoro per i lavoratori in esubero volti alla ricollocazione; - mettere in atto gli strumenti di programmazione negoziata già avviati nei mesi scorsi con un protocollo intesa sull´area di Cassina de´ Pecchi tra le istituzioni (Ministero, Regione, Provincia di Milano e Comune di Cassina de´ Pecchi) per il sostegno a iniziative di insediamento industriale di concerto con gli stakeholder coinvolti; - realizzare un tavolo di monitoraggio e accompagnamento che coinvolga gli enti del territorio e le parti sociali coinvolte. |
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SUCCESSO PER LA PUGLIA A BOLOGNA PER SMART CITY EXIBITION
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Bologna, 30 ottobre 2012 - Grande debutto della Regione Puglia a Smart City Exhibition, manifestazione organizzata da Forum Pa e Bologna Fiere, in programma nel capoluogo emiliano fino al 31 ottobre 2012. La Regione Puglia vi partecipa con un proprio spazio istituzionale, nel quale è presente anche la società regionale in house Innovapuglia spa. Rappresentata dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, La Regione Puglia ha preso parte anche al convegno inaugurale. “Come dice Italo Calvino: Di una città non godi le 7 o le 77 meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda” - ha affermato la Vicepresidente all’inizio del suo intervento. “La verità è che le città del Sud non danno ancora tutte le risposte che i cittadini si attendono e capita frequentemente di fare il confronto con i maggiori servizi resi altrove provando un senso di frustrazione. Troppo poche le smart cities italiane, ancora di meno quelle del sud, allora ci vuole un supplemento di coraggio e di azione, ci vuole una vera e propria strategia di intervento massiccio per superare questo gap e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Per questo abbiamo voluto lavorare su Smart Puglia”. Come è avvenuto per Smau Milano anche a Bologna, la Puglia era l’unica rappresentante del Sud Italia e ancora una volta ha fornito l’immagine di un Sud diverso, dinamico e innovatore. Grande successo e interesse ha suscitato “Smart Puglia”, nuovo marchio e allo stesso tempo la nuova linea nelle politiche regionali, che proprio a Bologna ha fatto il suo debutto in chiave nazionale. “La Smart Specialization Strategy, la strategia delle specializzazione intelligente, che nella nostra regione chiamiamo “Smart Puglia” – ha spiegato la vicepresidente durante il suo intervento - non è un programma, intendendo per tale un insieme di bandi, ma una rete articolata di iniziative che mirano a rendere più forti e più sistemici i rapporti tra tutti gli attori del sistema regionale dell’innovazione”. “Per tali – ha puntualizzato – intendiamo le imprese, i centri di ricerca, le amministrazioni, le banche e il mondo della finanza, i talenti, i ricercatori e in generale il capitale umano. Questa rete articolata di iniziative punta anche a connettere le specializzazioni che il sistema regionale dell´innovazione è in grado di esprimere con reti nazionali, europee ed internazionali”. “Smart Puglia è politica intelligente proprio perché cerca di capire le potenzialità e crea e rafforza le relazioni”. “Questa strategia però non può rimanere all’interno delle Pubbliche Amministrazioni ma deve incontrare il consenso: dei cittadini che sono i protagonisti dei servizi e delle pubbliche attività e devono esigere di avere un trattamento diverso; delle imprese che possono offrire quei servizi e devono esprimere il diritto di produrre e chiedere eccellenze e innovazioni; delle amministrazioni che devono cooperare e coordinarsi tra di loro per non scaricare sui cittadini la complessità facendola diventare complicazione”. “Non so – ha concluso la vicepresidente – se riusciremo non solo a superare il gap che oggi ci divide dalle realtà del mondo dove i servizi al cittadino sono il vero obiettivo e la normalità dell’azione amministrativa, ma sono sicura che ci stiamo mettendo tutto l’impegno e che se i pugliesi s’impegneranno, potremo raggiungere risultati anche superiori rispetto alle aspettative, come è successo per la partecipazione ai bandi regionali su ricerca ed innovazione”. Alla strategia della Smart Specialization sarà dedicata la prossima programmazione del fondi strutturali (2014-2020). Ma la Puglia, come riconosciuto dalla stessa Commissione Europea arriva già preparata a questo appuntamento, per le politiche “smart” attuate fino ad oggi, politiche che hanno puntato su ricerca e innovazione, producendo risultati veramente rilevanti. Le domande di brevetto presentate presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi da settembre 2005 a settembre 2012 sono state 774, il 29,43% in più rispetto ai sette anni precedenti, ponendo la Puglia al primo posto tra le regioni del Mezzogiorno; i brevetti registrati invece presso l’European Patent Office sono aumentati del 55%. Una crescita assai significativa ha riguardato anche gli spin-off passati dai 7 del 2005 ai 79 del 2011. Così se nel 2005 la Puglia era l’ultima regione in Italia con l’1,6% di spin-off sul totale nazionale, oggi è la quinta con l’8%”. |
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UE: UN TUFFO CONTROCORRENTE: UN´APP SULL´AMBIENTE DEDICATA AI BAMBINI |
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Bruxelles, 30 ottobre 2012 - La Commissione europea ha lanciato un´app sull´ambiente che può essere scaricata su dispositivi Apple e Android. Zoe va controcorrente è un racconto digitale interattivo per i bambini dai 7 agli 11 anni ed è scaricabile gratuitamente. I protagonisti della storia sono due bambini curiosi che scoprono l´importanza dell´acqua nella società sotto la guida di un saggio principe Ranocchio, il quale li mette anche in guardia dalle conseguenze dell´inquinamento dell´acqua e mostra loro come evitarlo. Divertenti animazioni ed elementi interattivi si alternano a parti più serie a valenza didattica, in cui i bambini approfondiscono le proprie conoscenze sul ciclo idrologico e sul trattamento delle acque. Esiste anche una versione online del racconto, corredata di note didattiche per promuovere attività progettuali in classe. L´app e la versione online del racconto sono disponibili in inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano e polacco. Contesto L ´elaborazione di quest´app rientra in una serie di iniziative sul tema delle risorse idriche. A metà novembre la Commissione presenterà un Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee , con l´intento di guidare i futuri sviluppi della politica in materia di acque fino al 2020 e di perfezionare la politica esistente colmandone le eventuali lacune. Esistono diverse altre pubblicazioni per l´infanzia dedicate all´ambiente; in particolare hanno riscosso un enorme successo le avventure di Tom e Lila, destinate ai bambini di 5-7 anni (disponibili qui ). Tra il 2001 e il 2011 sono stati pubblicati dieci titoli e ne sono stati distribuiti quasi 2 milioni di copie in tutta l´Unione europea. |
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NGN E NET NEUTRALITY A SMAU, ANFOV HA PRESENTATO I RISULTATI DELL’OSSERVATORIO “NGN E NET NEUTRALITY” |
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Milano, 30 ottobre 2012 - Achille De Tommaso, Presidente Anfov, ha introdotto l’osservatorio, evidenziando le problematiche di regolamentazione e politiche per la realizzazione di un “Catasto nazionale delle infrastrutture di rete”. Nino Catania, Direttore generale Anfov, ha delineato lo scenario evidenziando che l’Anfov ha dedicato al tema delle Ngn, unitamente a quello della Net Neutrality, un’intensa attività di studi e di proposte. Lo studio-proposta per l’istituzione di un Catasto nazionale delle infrastrutture di rete per Ngan, è già stato acquisito dall’Adi (Agenda Digitale Italiana), era entrato come parte implicita di una previsione in una prima bozza di decreto (il famoso Digitalia) tuttora in procinto d’essere emanato, ed è stato anche acquisito dalla Direzione Reti e Servizi di Agcom. La creazione di un Catasto delle infrastrutture di rete, per reti di accesso di nuova generazione, Ngan, mira essenzialmente a disporre di uno strumento che segnali l’esistenza di infrastrutture già realizzate, potenzialmente idonee e disponibili per essere riutilizzate in tutto o in parte da altri operatori, senza procedere a nuovi scavi. Il riutilizzo e la eventuale condivisione di tali infrastrutture realizza di fatto un duplice importante obiettivo: evitare l’apertura di nuovi cantieri con l’inevitabile impatto negativo ambientale che di solito ne consegue (disagi per i cittadini, alterazione del traffico stradale) e, quel che è più importante, il risparmio di oneri economici non indifferenti. E’ noto infatti che per la costruzione di reti Ngn le opere civili impattano sui costi dell’intera costruzione fino al 70% del loro ammontare. Nino Catania ha poi introdotto gli interventi successivi che riprendono le linee guida dello studio e il loro coordinamento con una ulteriore fase di studio, dedicata alla “sperimentazione del sistema Catasto”, così come concepito dalla proposta dell’Anfov. Allo studio partecipano 9 aziende di primario livello, tutte associate ad Anfov: Accenture, Ebworld, Fastweb, Italtel, Lepida, Sirti, Telecom Italia, Vodafone e Wind, rappresentate da ben 31 esperti aziendali, tra i quali i 3 che si susseguono nei seguenti interventi. Giuliano Foscarini, Offering Manager Pubblica Amministrazione, Italtel, ha delineato i contributi Anfov al progetto catasto. Il contributo si è sostanziato nell’indicazione dettagliata e sistematica di criteri tecnologici e linee guida gestionali e realizzative. Tali suggerimenti trovano verifica e validazione nella vasta opera di sperimentazione fornita innanzitutto dai soci Anfov su varie amministrazioni locali. L’individuazione dei costi e della sostenibilità economica dell’iniziativa completano il quadro degli elementi portanti del Sistema Catasto proposto dall’Anfov. La “sperimentazione” come “palestra” di tale Catasto presenta già interessanti outputs: nell’area tecnologica (Federazione, Cloud App, Open source, Gis e interoperabilità) e nell’area gestionale e processiva (alimentazione attraverso concessioni, ruolo enti locali, workflow, riutilizzo, sicurezza), di significativo e portante valore per la validazione del sistema proposto. Giuseppe Torricelli, Fiber Senior Specialist, Vodafone, ha delineato un modello di validazione che serve a verificare ed analizzare le problematiche a livello tecnico, procedurale e di interoperabilità con tutte le realtà partecipanti, aziende ed enti locali. Per validare il modello si è partiti da un questionario per misurare lo stato dell’arte e la situazione attuale a livello di realtà partecipanti per poi definire le piattaforme e sistemi informatici in grado di fornire, gestire e analizzare dati spaziali associando a ciascun elemento geografico una o più descrizioni alfanumeriche. Maurizio Pasi, Asset Management Manager, Fastweb, ha infine esposto le attività dei soggetti coinvolti nella sperimentazione, proponendo un modello virtuale di validazione finale. I soggetti coinvolti sono le amministrazioni locali di medie dimensioni, le utilities e le aziende Ict. Per ciascuno di essi vengono evidenziati compiti e benefici che avrebbero ottenuto dalla sperimentazione. Le attività della sperimentazione vengono definite all’interno di un “modello simulato”, che compendia: definizione della soluzione scelta per la cartografia di base, censimento e analisi dei dati resi disponibili, caricamento dei dati con le relative informazioni associate, validazione dei dati, creazione dei profili di utenza per la definizione degli accessi, verifica delle funzionalità previste dalle linee guida gestionali e realizzative del Catasto Nazionale, collaudo del sistema, messa in esercizio, formazione del personale, eventuale istituzione e pubblicizzazione di un portale. Tra i punti di forza evidenziati nel modello vi sono la disponibilità di uno strumento informatico per la gestione del sottosuolo (e-government) e la definizione dei processi di interscambio delle informazioni sia tra gli operatori Tlc e le amministrazioni pubbliche preposte ai rilasci autorizzativi sia tra gli stessi operatori per una più efficace elaborazione dei nuovi interventi di sviluppo delle reti (scavi). Inoltre il sistema permette alle amministrazioni pubbliche di gestire le richieste di intervento multiplo degli altri gestori di reti tecnologiche (Acqua, Luce, Gas ecc.). Infine, la possibilità di verificare la rispondenza dei sistemi locali sperimentati ai requisiti standard indicati da Anfov sul proprio progetto “Catasto nazionale delle infrastrutture di rete per Ngan” su cui è imperniata la sperimentazione. |
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FIRENZE: COMMERCIO ELETTRONICO. COSA FARE PER AVERE SUCCESSO DA UN ESPERTO DEL SETTORE DIECI CONSIGLI TRATTI DA ESPERIENZE SUL CAMPO |
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Firenze, 30 ottobre 2012 - In questo periodo di crisi globale dei mercati, il commercio elettronico è uno dei pochi canali di vendita che non solo resiste, ma è addirittura in crescita. Questo vale anche per il nostro Paese che, pur essendo in ritardo rispetto al resto dell´Europa, sta iniziando a presentare numeri interessanti: Il valore dell’e-commerce in Italia è di circa 10 miliardi di euro (307 in Europa) - gli acquirenti online (almeno un acquisto negli ultimi 12 mesi) sono 5,6 milioni. - I negozi online secondo la Camera di Commercio di Milano sono circa 6.000. - il rapporto negozi/popolazione reale è circa 1:50 mentre il rapporto negozi online/acquirenti online è 1:1000. L’e-commerce rappresenta quindi una grande opportunità in una situazione di crisi come quella attuale, perchè questa forma di vendita consente ai consumatori di ricercare il prezzo più conveniente, perchè, soprattutto in certi settori la concorrenza è ancora modesta e soprattutto perchè un´attività di vendita on line può essere messa in piedi anche senza ricorrere a distributori internazionali e con risorse finanziarie contenute. Questo non vuol però dire che un progetto di commercio elettronico possa essere avviato senza un piano preciso e senza porsi una serie di domande essenziali, quali: da cosa devo partire? - per fare e-commerce devo rivoluzionare la mia azienda ? - come faccio a sapere se il mio progetto sta in piedi? - cosa serve fare per aprire un negozio on line? - come progettare un sito che sia visibile nei motori di ricerca? - come posso promuovere il mio negozio on line? - sono utili i social network? - una volta messo in piedi, come faccio a gestire il negozio online ? - come posso verificare se sto andando bene ? - e se le risorse non sono sufficienti? A queste domande Mg News - webzine che si occupa di comunicazione digitale, marketing, nuove tecnologie, innovazione e ricerca– ha cercato di dare delle risposte tratte dall’esperienza “sul campo” del suo fondatore, Marco De Alberti, esperto e consulente di marketing di prestigiose imprese e giornalista pubblicista di importanti testate, fra cui il Sole 24 Ore. Le risposte rappresentano una sorta di “guida” strategica per chi fosse intenzionato ad implementare un’attività di commercio on line in maniera seria e ragionata, ma anche per chi ha già avviato un progetto di e-commerce e vuole ottimizzarlo. |
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CROTONE - PEC OBBLIGATORIA ANCHE PER LE IMPRESE INDIVIDUALI |
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Crotone, 30 ottobre 2012 - L’art. 5 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese) in vigore dal 20/10/2012, ha esteso alle imprese individuali l´obbligo di comunicare, per l’iscrizione al Registro delle Imprese, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (P.e.c.). Pertanto, tutte le domande di nuova iscrizione di impresa individuale al Registro Imprese, dovranno obbligatoriamente contenere la comunicazione dell´indirizzo P.e.c. Dell´impresa. Le imprese individuali, attive e non soggette a procedure concorsuali, già iscritte nel Registro delle Imprese prima dell´entrata in vigore del suddetto decreto legge, dovranno provvedere all´iscrizione del proprio indirizzo P.e.c. Entro e non oltre il 31/12/2013. La domanda di iscrizione del solo indirizzo Pec è esente dall’imposta di bollo e da diritti di segreteria. Dal 1° gennaio 2014 il Registro delle Imprese, in mancanza della comunicazione della P.e.c. Da parte delle suddette imprese, ai sensi dell’art. 5 comma 2 del citato decreto, sospenderà per tre mesi le domande di iscrizione da queste presentate, in attesa che le stesse vengano integrate con l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa. |
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TOSCANA AREA GIOVANI, PROGETTO "TAG" AL VIA UN CICLO DI INCONTRI SULLE TEMATICHE LEGATE ALLE NUOVE TECNOLOGIE |
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Firenze, 30 ottobre 2012 - Parte il 10 novembre 2012, per la Provincia di Firenze, il ciclo di incontri del progetto Tag,ovvero Toscana Area Giovani,che ha individuato attraverso un´apposita selezione,venti giovani “talenti digitali” in Toscana da impiegare come giovani formatori di altri giovani fra i 15 e i 35 anni. Finanziato dal Ministero della gioventù e promosso in Toscana dall´Upi regionale in collaborazione con le dieci Province. Tag vuole fornire un concreto contributo all´alfabetizzazione tecnologica delle nuove generazioni, partendo dalla convinzione che oggi chi sa usare internet ha una marcia in più, sia se cerca lavoro, sia se vuole migliorare la propria preparazione o più semplicemente se vuole fare nuove amicizie. “La Provincia di Firenze - dichiara l´assessore Antonella Coniglio - cerca 20 ragazzi dai 15 ai 35 anni interessati a conoscere le potenzialità del web e a sviluppare competenze informatiche: creare un sito web, navigare in sicurezza, sfruttare la propria creatività , cautelarsi nel consentire la reperibilità dei propri dati. Chi fosse interessato a partecipare dovrà iscriversi al seguente link ( http://gingerzone.Wix.com/gingerzone#!progetto-tag ) fino ad esaurimento posti. Dobbiamo essere in grado di sfruttare il potenziale enorme che ci viene messo a disposizione, potenziale che i giovani hanno sicuramente la possibilità di gestire, ribadisce l´assessore Antonella Coniglio, Lavoro, studio, divertimento sono parole che ormai vanno di pari passo all’informazione digitale. Compito delle istituzioni è quello di valorizzare al meglio i giovani talenti tecnologici, promuovere la conoscenza delle eccellenze toscane, realizzare una comunità giovanile toscana consapevole delle proprie potenzialità”. Per la Provincia di Firenze sono stati selezionati due progetti formativi. Il primo progetto Web2.0, di Alessandro Loriga, si è articolerà in quattro incontri presso il Ginger Zone, Piazza Togliatti-1 a Scandicci. Il primo incontro si terrà sabato 10 novembre 2012,ore 10-13, con il tema “Manipolazione e reperibilità dei dati” Il secondo sabato 17 novembre 2012, ore 10-13, con il tema “Reti e sicurezza” Il terzo sabato 24 novembre 2012, ore 10-13, con il tema “Come si crea un sito Web” Il quarto sabato 1 dicembre 2012, ore 9-13, con il tema “Multimedialità e creatività. Esercitazione pratica”. La partecipazione è gratuita. Per informazioni: tel:055 2590244 info@gingerzone.Net Al termine del corso sarà consegnato un Attestato di Partecipazione. L´assessore all´innovazione del comune di Scandicci, Gabriele Coveri, ha manifestato da subito grande interesse per i corsi ed è lieto di aderire al progetto con una importante struttura del suo territorio. La realizzazione del secondo progetto “I Giovani e la conoscenza delle nuove tecnologie” sarà tenuta da Giacomo Migliorini, comprenderà altri comuni della Provincia di Firenze e saranno coinvolti altri 20 giovani del nostro territorio. |
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PIEMONTE: IL RISPARMIO ENERGETICO RITORNA A SCUOLA |
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Torino, 30 ottobre 2012 - Sono oltre 1.500 gli studenti che prenderanno parte alla 2a. Edizione del progetto sperimentale “Il risparmio energetico comincia dalla scuola”, promosso dall’assessorato all’Istruzione della Regione Piemonte nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ambientale rivolte al mondo scolastico. Per quelli delle scuole elementari e medie di Mongrando (Bi), Novara e Cherasco (Cn) sono previste lezioni frontali che spiegano i principi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale non solo come necessità di un corretto stile di vita ma anche come opportunità professionale per il loro futuro, ma anche con momenti di intrattenimento educativo come lo spettacolo teatrale “Game over”, in cui il giovane protagonista fa i conti con un misterioso uomo del futuro che mostra il degrado ormai irrecuperabile del pianeta a causa dei comportamenti sbagliati dell’umanità. Ai 1.300 nuovi partecipanti si aggiungono i 200 studenti delle scuole elementari e medie di Torino e Vercelli che hanno già preso parte l’anno scorso alla prima edizione della sperimentazione. Dopo aver scoperto l’esistenza di elettrodomestici “energivori” e aver capito cosa può fare ognuno di noi per combattere gli sprechi energetici (dalla sostituzione dei vecchi impianti alle nuove tecniche di bioedilizia), i ragazzi passeranno ora dalla teoria alla pratica grazie al “sistema Scatol8”, un dispositivo in grado di misurare lo spreco energetico di un luogo…come ad esempio la scuola! I laboratori sono coordinati da Riccardo Beltramo, ordinario di Sistemi di gestione e certificazione ambientale alla Facoltà di Economia dell’Università di Torino. Verrà infine lanciato, in collaborazione con Enea, un concorso rivolto a tutti gli studenti piemontesi delle classi prima e seconda degli Istituti tecnici industriali dal titolo: “La Regione Piemonte per educare al futuro”, con premi per coloro che realizzeranno e pubblicheranno sul web i prodotti didattici più innovativi sul tema. Sarà anche possibile, per le scuole che ne faranno richiesta, partecipare a seminari di supporto, con docenti Enea e la collaborazione di energy manager. “Proseguiamo l’esperienza iniziata lo scorso anno - sottolinea Alberto Cirio, assessore all’Istruzione della Regione Piemonte - cercando di far capire ai bambini e ai ragazzi quali siano le conseguenze dello spreco di energia e cosa possiamo fare ogni giorno, da soli o con le nostre famiglie, per combatterlo. La forza del progetto consiste nell’affiancare ai laboratori teorici anche una parte pratica, che comprende, tra l’altro, la rilevazione energetica degli stessi edifici scolastici, perché è importante che proprio la scuola sia la prima a dare l’esempio”. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ed è realizzato in collaborazione con il Ministero all’Istruzione, l’Acfa (Associazione di cultura e formazione ambientale), l’Apevv (Agenzia per l’energia), la Facoltà di Economia della Università di Torino e l’Enea. |
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CON LA ROBOTICA NELLE SCUOLE, STUDENTI PIÙ ATTENTI AL PROBLEM SOLVING |
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Firenze, 30 ottobre 2012 – “E’ stato molto interessante conoscere da vicino queste esperienze di robotica educativa. Portare i laboratori nelle scuole è importante perché dà ai ragazzi l’occasione di imparare facendo, realizzando un oggetto con le loro mani, e perché li educa al problem solving. La creazione di robot, poi, stimola riflessioni che vanno ben al di là del contenuto tecnico-scientifico di questi laboratori, ponendo gli studenti di fronte a questioni allo stesso tempo filosofiche e molto concrete, antiche e attuali, come il rapporto tra uomo e macchina”. Questa la dichiarazione di Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana con delega all’Istruzione, dopo la sua visita, questa mattina, a tre scuole pisane (la primaria Salvo D’acquisto di Perignano/lari, l’Itis Guglielmo Marconi di Pontedera e l’Ipsia Fascetti di Pisa) nelle quali l’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’anna, diretto da Paolo Dario, ha svolto programmi di robotica educativa. Gli studenti hanno raccontato la loro esperienza e mostrato i lavori realizzati fra cui veri e propri robot, costruiti dai ragazzi del Fascetti, che si sfidano in gare di sumo e calcetto. |
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CITTA’ INVISIBILI. OGGI A ROVOLON INCONTRO FORMATIVO PER INSEGNANTI |
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Venezia, 30 ottobre 2012 - La manifestazione “Città Invisibili” porta oggi, alle 16.30, al centro culturale Pettenella di Rovolon (Padova), l’incontro formativo rivolto alle insegnanti delle classi del territorio che hanno aderito al progetto “Rete Scuole d’Eccellenza”. “Città Invisibili” si configura infatti come un articolato progetto culturale La manifestazione che nasce dalla collaborazione tra Regione del Veneto, enti provinciali, città murate, comuni, scuole, biblioteche, strutture accademiche, fondazioni, aziende e altre prestigiose istituzioni per promuovere politiche culturali di elevata qualità a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza. Liberamente ispirato alla poetica di Italo Calvino, l’innovativo progetto culturale si pone l’obiettivo di creare nuovi spazi di incontro e di educazione culturale per i cittadini del Veneto (ragazzi, famiglie, scuole e comunità locali) in cui veicolare una maggiore conoscenza della letteratura dell’infanzia, dell’arte e una più consistente fruizione del patrimonio artistico del nostro paese. “Città Invisibili” è articolato nella Biennale di Letteratura e Cultura per l’Infanzia, nel Festival itinerante per Ragazzi e nel progetto “Rete Scuole d’Eccellenza”.questi ultimi due percorsi vedranno il loro coronamento nella costruzione, da parte delle classi coinvolte, di un’immaginifica e originale mappa della propria città, la cui presentazione avverrà nella Giornata Evento del 23 aprile 2013 – Giornata Mondiale Unesco del Libro. |
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CAMPANIA: DIRITTO ALLO STUDIO, PROTOCOLLO D´INTESA GUARDIA DI FINANZA - A.DI.S.U. FEDERICO II |
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Napoli, 30 ottobre 2012 - È stato firmato il 26 ottobre a palazzo Santa Lucia, alla presenza dell´assessore all´Istruzione Caterina Miraglia, un protocollo d´intesa tra il Comando Regionale Campania della Guardia di Finanza e l´A.di.s.u. Ateneo "Federico Ii". L´accordo ha lo scopo di assicurare la corretta applicazione delle norme che favoriscono il diritto allo studio e di consentire l´accesso alle prestazioni sociali agevolate (borse di studio, residenze universitarie, servizi mensa) ai soli studenti meritevoli e bisognosi. Prende, così, il via un´importante collaborazione tra le due istituzioni, con il comune intento di mettere in campo uno strumento di accertamento volto ad assicurare la percezione delle provvidenze da parte di chi ne ha un effettivo diritto. L´azienda per il Diritto allo Studio riconosce, a coloro che provengono da famiglie meno abbienti, particolari benefici, avvalendosi, per determinare la situazione economica, dell´indice di capacità contributiva, denominato Isee, che consente di valutare uniformemente la posizione reddituale e patrimoniale di ciascun cittadino. L´odierno protocollo di intesa assicurerà, utilizzando gli strumenti investigativi di cui dispone la Guardia di Finanza, organo di polizia economico-finanziaria, una concreta azione di prevenzione e di repressione delle frodi in questo delicato ambito. La collaborazione tra le due strutture contribuirà a dare maggiori garanzie di trasparenza ed equità agli studenti bisognosi e meritevoli. Sarà utile, infatti, per impedire che dichiarazioni attestanti situazioni di "falsa" indigenza possano determinare l´iniqua ripartizione delle risorse economiche messe a disposizione degli studenti, privando, di fatto, chi ne ha effettivamente diritto della possibilità di godere delle agevolazioni legate, oltre che a particolari meriti universitari, al reale livello di reddito posseduto. Eventuali comportamenti volutamente scorretti che venissero scoperti comporterebbero responsabilità penale e/o amministrativa, con conseguente segnalazione alle Autorità competenti, utile a consentire all´A.di.s.u. Di avviare le procedure di recupero/diniego di tutti i benefici indebitamente ottenuti. Si tratta del primo esempio di collaborazione diretta tra un´Azienda per il diritto allo studio universitario della Regione Campania ed il Comando Regionale della Guardia di Finanza. L´iniziativa si innesta in un più ampio progetto delle Fiamme Gialle campane di controllo sulle agevolazioni/erogazioni incidenti sulla spesa pubblica nel settore universitario, avviato lo scorso anno con la firma di una convenzione con l´Università degli Studi di Napoli "Federico Ii", e recentemente esteso, con analoghi accordi, agli Atenei "Parthenope" e "L´orientale", sempre di Napoli, nonché a quello di Salerno. Il lavoro svolto in questo campo ha portato all’esecuzione di 357 accertamenti, dai quali sono emerse irregolarità pari al 28%, ed alla rilevazione di minori tasse universitarie versate per oltre 30.000 €. "Con il protocollo sottoscritto oggi - sottolinea l´assessore Miraglia, che ha lavorato intensamente al perseguimento di questa intesa - si è provveduto a regolarizzare e rendere ancor più limpido lo stanziamento delle risorse per favorire gli studenti aventi diritto ad accedere ai benefici relativi alle prestazioni sociali agevolate. L´accordo andrà ad incidere su tutte le ipotesi di assegnazione impropria delle risorse programmate per il sostegno ai più bisognosi ed escluderà, con le verifiche certificate, l´incresciosa ed indebita attribuzione, seppur temporanea, delle risorse e dei servizi", conclude l´assessore. |
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FIRENZE, EDUCATION 2.0, GLI STATI GENERALI DELL´ISTRUZIONE IN ITALIA |
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Firenze, 30 ottobre 2012 - Si è svolto a Palazzo Medici Riccardi il terzo convegno nazionale di Education 2.0, la community online sul mondo dell’educazione aperta a tutti gli attori del mondo scolastico, dell’educazione e della formazione. Tra i 300 partecipanti, 80 sono state le esperienze “pratiche” provenienti da altrettante scuole o reti di scuole da tutta Italia che sono state presentate dagli stessi docenti, o dirigenti, che quei progetti li stanno sviluppando attivamente nelle loro scuole. Ad aprire i lavori il Direttore di Education 2.0 nonché ex Ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer. “Abbiamo bisogno di un cambiamento profondo di mentalità all’interno del mondo della scuola – sottolinea l’ex Ministro dell’Istruzione e Direttore di Education 2.0, Luigi Berlinguer - Qui ci sono i protagonisti di questo miglioramento: ci sono i docenti, i dirigenti che espongono i loro progetti e che contribuiscono con il loro lavoro pratico a cambiare la scuola. Il cambiamento non è solo teoria, e qui proponiamo un modello che si possa effettivamente realizzare”. Quelli di Palazzo Medici Riccardi sono stati infatti dei veri e propri stati generali dell´istruzione per confrontarsi e discutere del futuro della scuola. Nuova sede, identico obiettivo: dare voce alle scuole e ai docenti per condividere idee e pratiche innovative. ´´´ Le esperienze.´´´ Tra le esperienze quella dell’Ics Secondo di Scandicci (Firenze) dal titolo “Krisis, ovvero la scelta”, cioè il progetto di “recupero” delle iscrizioni all’istituto comprensivo attraverso il ripensamento dell’intera offerta formativa, attraverso laboratori extracurricolari, laboratori Trinity di lingua inglese, Delf di francese, teatro in lingua, e City Camp estivo con tutors madrelingua. Quindi il recupero delle iscrizioni che passa da un miglioramento qualitativo dell’offerta da proporre ai ragazzi. Altra esperienza è quella dell´Istituto Comprensivo G. Mariti di Fauglia (Pisa), dove già da anni i ragazzi della scuola primaria vanno a scuola senza zaino, con la dirigente scolastica Daniela Pampaloni che ha presentato un altro progetto: quello del registro di classe tenuto dai ragazzi. La gestione del registro di classe da parte dei ragazzi, assieme all´autovalutazione dei comportamenti secondo una griglia di indicatori condivisa, l´organizzazione delle assemblee periodiche di classe e la gestione del consiglio dei ragazzi in ogni plesso, sono alcune azioni che mettono al centro in forma partecipativa e responsabilizzante i ragazzini e le ragazzine rendendoli motivati, attenti, critici, collaborativi, co-operativi. “Siamo orgogliosi di ospitare per la terza volta nella provincia di Firenze questo convegno “anomalo” – spiega l’Assessore all’Istruzione della Provincia di Firenze, Giovanni Di Fede - perché è un momento dove non si fanno riflessioni teoriche della scuola del futuro, ma bensì vengono presentate le esperienze che maturano direttamente dentro la scuola”. |
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MUSICA: CHIODI,CROSSOVER ACADEMY IDEA VINCENTE PER L´ABRUZZO OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI TALENTI DEL CANTO |
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Pescara, 30 ottobre 2012 - La Crossover Academy, l´accademia di alto perfezionamento in canto che il tenore, Piero Mazzocchetti, ha fondato a Miglianico è stata presentata, il 26 ottobre , a Pescara, in una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il presidente della regione Gianni Chiodi. "Quando una comunità che ha la fortuna di avere a disposizione un grande professionista come Piero - ha esordito Chiodi - sarebbe auspicabile che il talento, l´esperienza e le capacità artistiche di un tale personaggio non si esauriscano nella sua figura ma contribuiscano a creare una bacino di giovani artisti che abbiano un esempio ed un riferimento a cui ispirarsi. Per questo - ha sottolineato Chiodi - ritengo il progetto di Mazzocchetti di creare una scuola di alta specializzazione nel canto una iniziativa estremamente positiva. Questo anche alla luce del fatto che l´Italia non è pervasa da quella sensibilità artistica che posseggono altri Paesi dove quasi tutti sono in grado di suonare uno strumento musicale, di cantare e si intendono realmente di musica. Noi invece - ha aggiunto - siamo più abituati ad essere semplici fruitori di musica e di spettacoli". Mazzocchetti, accompagnato da sua moglie, Rosalinda Santalucia, e dai docenti della sua accademia, ha illustrato le finalità del suo progetto che, oltre a creare un un punto di riferimento regionale e nazionale per il bel canto, intende evitare che tanti giovani appassionati di musica e dotati di buone capacità siano costretti ad emigrare fuori regione o addirittura all´estero come è capitato a lui stesso per emergere e farsi conoscere dal grande pubblico. "Ho voluto investire in Abruzzo - ha rivelato il tenore di origine montesilvanese - non solo perchè è la mia terra e quella di mia moglie ma anche perchè ritego che qui ci siano le condizioni ideali per costruire qualcosa che rimanga nel tempo. Questo anche grazie alla sensibilità di una Istituzione come la Regione e di un Presidente come Chiodi che si è sempre mostrato aperto alle proposte innovative e che apprezza lo sforzo che stiamo portando avanti". "Oggi la società sta cambiando in maniera radicale, - ha affermato il presidente della Regione - c´è molta più competitività ed è il caso di prepararsi in maniera adeguata per non rimanere indietro. E´ un discorso che vale per tutti i settori. Infatti, è finita, per fortuna, l´era del padrinaggio politico che ha caratterizzato diversi decenni della nostra storia, soprattutto nel sud. Oggi i giovani sanno che emerge chi è più preparato ed iniziative come questa li aiutano a comprendere che è possibile arrivare al successo ma è anche vero che senza studio e senza un impegno costante non si va da nessuna parte". Il progetto della Crossover academy, reso possibile anche grazie all´impegno dell´imprenditore Osvaldo Santalucia, si avvale della collaborazione dei docenti Lindo Terrenzio, Pierluigi Santullo, Nicola Russo, Angelo Graziani, Nicolas Giusto e Antonio Di Giosaffat. |
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ROMA: “LA SCUOLA, UN POSTO MIGLIORE PER TUTTI. SE NE PARLA MERCOLEDÌ 31 OTTOBRE A PALAZZO INCONTRO” |
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Roma, 30 ottobre 2012 - “La scuola, un posto migliore per tutti. Orientamento sessuale, genere e diversità. Come superare l’omofobia’. E’ il titolo del convegno promosso dalla Provincia di Roma mercoledì 31 ottobre alle ore 10.30 presso Palazzo Incontro - nel cuore della Capitale, in via dei Prefetti 22 - nell’ambito di Niso. Niso è il progetto cofinanziato dall’Unione Europea contro l’omofobia e ha visto la partecipazione di studenti provenienti da Belgio, Estonia, Italia e Olanda. Sono stati coinvolti tre istituti scolastici: Giordano Bruno, Socrate e Vivona. Ogni scuola ha realizzato vere e proprie campagne di comunicazione e sensibilizzazione anti-discriminazione, attraverso video diffusi all’interno delle rispettive scuole. Si sono poi svolte votazioni negli istituti per scegliere la miglior campagna. Dal 1 al 3 ottobre gli studenti ´vincitori´ si sono incontrati a Bruxelles, insieme ai ragazzi vincitori degli altri paesi europei, per presentare le loro proposte ad alcuni membri del Parlamento europeo. Le raccomandazioni sviluppate si concentrano sul mondo della scuola, sui media e sul piano legislativo e sono intese a superare una visione stereotipata dei generi e degli orientamenti sessuali, il bullismo omofobico ed in generale le discriminazioni. La mattina si articola in due momenti, il primo dedicato alla presentazione di alcune ricerche sul tema e la seconda dedicata alla presentazione del toolkit realizzato dal progetto Niso come strumento per insegnanti ed educatori. Nell´ambito della ricerca sono stati distribuiti ed analizzati oltre 1000 questionari volti a cogliere gli stereotipi più diffusi e la percezione della discriminazione tra studenti e membri della comunità Lgbt Il toolkit sviluppato dal progetto Niso, in particolare, mostra il percorso utilizzato dal progetto nelle scuole coinvolte, ovvero l´approccio educativo che combina educazione alla diversità, ai diritti umani, media education ed educazione alla cittadinanza. Il toolkit offre, inoltre, alcune attività concrete da poter usare direttamente a scuola e in altri contesti educativi. Le attività sono articolate in diverse categorie e al livello di difficoltà. |
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LOMBARDIA: PESCE A MENSA, INTESA CON ITTICI E RISTORAZIONE |
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Milano, 30 ottobre 2012 - Regione Lombardia, Milano Ristorazione e Associazione piscicoltori italiani sottoscriveranno un accordo per la somministrazione di prodotti ittici d´acqua dolce, in particolare trota, nelle mense scolastiche. Lo ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell´assessore all´Agricoltura Giuseppe Elias, che ha approvato il protocollo d´intesa per l´inserimento dei filetti di trota nei menù previsti dalla società di ristorazione. Iniziativa particolarmente apprezzata dalle Province di Milano e Pavia, territori nei quali vi è una particolare presenza di produttori di trote e dove sarà avviato il progetto; successivamente, anche altre province lombarde potranno aderire all´iniziativa. L´attività Ittica In Lombardia - La trota, con una media annua di oltre 4.000 tonnellate, è la specie più allevata in Lombardia, dove, grazie alla disponibilità di acqua di qualità e all´utilizzo delle migliori tecnologie di allevamento esistenti, sono numerosi gli allevamenti presenti, accanto a realtà di dimensioni più modeste a gestione familiare. Dal punto di vista nutrizionale il pesce d´acqua dolce, oltre a essere un alimento ricco in proteine a elevato valore biologico (15 per cento - 25 per cento) e altamente digeribili, è una buona fonte di acidi grassi insaturi (l´80 per cento del totale dei grassi presenti); tra questi vi è un maggior livello di Dha (acido docosaesaenoico) rispetto al pesce di acqua salata, con benefici effetti - tra gli altri - sulla riduzione della trigliceridemia e dei valori pressori e sull´aumento del colesterolo Hdl. Obiettivo Promuovere Consumo Di Pesce - "L´obiettivo di questo accordo - ha spiegato l´assessore Elias - è promuovere il consumo del pesce di lago nelle mense scolastiche e sensibilizzare gli studenti verso i prodotti del territorio e il valore di una sana e corretta alimentazione. Questa operazione - ha concluso Elias - ci permette anche di valorizzare dal punto di vista economico un´attività produttiva storica dei nostri laghi, sui quali ancora operano oltre 200 pescatori di professione". |
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GIUNTA PUGLIESE APPROVA LINEE GUIDA DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO |
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Bari, 30 ottobre 2012 - Approvate dalla G.r. Le linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2013/2014 . Il documento costituisce lo strumento di definizione dei criteri e delle modalità alle quali le Province ed i Comuni devono attenersi per la definizione del dimensionamento delle istituzioni scolastiche, funzionale alla graduale costruzione di un’offerta formativa di qualità sul territorio regionale. “La razionalizzazione dell’assetto della rete scolastica delle istituzioni scolastiche, attuata sempre più attraverso una sinergica azione di governance il più possibile condivisa e partecipata, attraverso l’intenso e continuo dialogo di confronto interistituzionale e con le parti sociali- ha detto l’assessore al Diritto allo studio,Alba Sasso, al termine della riunione-, è strettamente connessa alla costruzione di una rete scolastica che produce vantaggi e ricadute positive per gli studenti ed i lavoratori della scuola e che sia in grado di migliorare la qualità del sistema scuola, considerato al centro delle politiche di sviluppo del territorio. “E’ fondamentale, pertanto,- ha detto ancora l’assessore- una programmazione dell’offerta di istruzione e formazione, orientata secondo obiettivi di integrazione, di riequilibrio territoriale e di uguaglianza nell’accesso alle diverse opportunità formative dei giovani, stabile nel tempo ed incentrata su una pluralità di scelte perché i giovani possano migliorare la loro occupabilità e divenire protagonisti della crescita sociale ed economica del territorio.” |
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ATTIVATO IL SISTEMA INFORMATIVO ONLINE DELLA RETE ECOLOGICA MARCHIGIANA. |
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Ancona, 30 ottobre 2012 – Ieri mattina nella Sala Verde della Regione Marche si tenuta la conferenza stampa per illustrate le caratteristiche e le modalità di funzionamento del Sistema informativo regionale per l’archiviazione dei dati naturalistici afferenti alla Rete Ecologica (Sit-rem). A presentare il sistema, che comprende anche un’applicazione web-gis per la consultazione dei dati e la possibilità di aggiornamento del geodatabase centralizzato da parte degli utenti abilitati, l’assessore regionale all’Ambiente Sandro Donati. “La Rete ecologica marchigiana – ha detto Donati - è uno studio effettuato dalla Regione Marche, in collaborazione con le Università di Ancona, Urbino e Camerino, per orientare gli interventi sul territorio e sul paesaggio. Grazie ad un protocollo, gli interventi dovranno tener conto di una serie di fattori per garantire la conservazione della biodiversità e la funzionalità ecologica delle unità ecosistemiche. Il Sistema informativo regionale per l’archiviazione dei dati naturalistici rappresenta un formidabile strumento per aumentare la consapevolezza del patrimonio biologico regionale nei cittadini e del ruolo che può svolgere per la sostenibilità della nostra regione”. “In questo senso – ha concluso l’assessore - possiamo definire il progetto Sit Rem una cartografia partecipativa per la pianificazione faunistico-botanica del territorio con la conoscenza approfondita degli ecosistemi e del paesaggio, dei fattori che li caratterizzano e dei processi dinamici che sono alla base della loro origine. Uno strumento anche fondamentale per l’approvazione dei progetti a regia regionale nell’ambito dei vari programmi europei”. Ad oggi i dati immessi sono quelli storici relativi alla vegetazione, alla flora, alla fauna del territorio regionale e quelli ottenuti con nuovi monitoraggi ad hoc. Il Sit-rem può rappresentare un utile strumento anche per condividere i dati a disposizione delle altre strutture regionali e contiene un’applicazione per scopi divulgativi ad uso di naturalisti e volontari dell’associazionismo. Per info consultare il link regionale: http://sitrem.Ambiente.marche.it/sitrem/ |
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MARCHE: INAUGURATO IL CENTRO REGIONALE RADIOATTIVITÀ AMBIENTALE DELL’ARPAM. IL PRESIDENTE SPACCA: “LA SICUREZZA AMBIENTALE, LA NOSTRA PRIORITÀ”. |
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Ancona, 30 ottobre 2012 - “La Regione svolge un lavoro straordinario per garantire la sicurezza dell’ambiente per la comunità. Lo fa attraverso il monitoraggio costante dell’aria, dell’acqua, della terra, dei prodotti alimentari. I risultati di questa intensa attività, purtroppo non sempre percepita dai cittadini, è testimoniato dai livelli di benessere che si registrano nelle Marche, regione con la più alta aspettativa di vita in Europa e tra le più alte al mondo”. Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, inaugurando questa mattina ad Ancona (ex Crass) il Centro regionale radioattività ambientale dell’Arpam, recentemente ristrutturato. Erano presenti all’inaugurazione il presidente dell’Ispra Bernardo De Barnardinis, il direttore generale dell’Arpam Roberto Oreficini e il vescovo di Ancona Edoardo Menichelli. La struttura fa parte della rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale (Resorad) coordinata da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e svolge attività di supporto tecnico agli enti competenti e attività di controllo regionale, sia in campo che in laboratorio. Una struttura che è un prezioso punto di riferimento per il controllo e la sorveglianza della radioattività ambientale. Quella di Ancona è l’ultima di una lunga serie di ristrutturazioni di laboratori e strutture dell’Arpam in tutto il territorio regionale. Sostenibilità, sicurezza e salute sono le parole chiave per questa “cittadella dell’ambiente”. “E’ nostro obiettivo prioritario – ha detto Spacca – offrire un livello sempre maggiore di sicurezza ambientale per tutti i cittadini delle Marche. In questo momento di difficoltà economiche e finanziarie, con una riduzione drastica dei trasferimenti statali, non vogliamo cedere di un passo su questo tema. Continueremo quindi a garantire le risorse e l’attività per assicurare alla comunità un ambiente sicuro”. |
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DISSESTO IDROGEOLOGICO: CIPE ASSEGNA ULTERIORI CINQUE MILIONI E TRECENTOMILA EURO ALL’UMBRIA |
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Perugia, 30 ottobre 2012 - Via libera dal Cipe per l’assegnazione alla Regione dell’Umbria di ulteriori 5 milioni e trecentomila euro che serviranno per proseguire gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico previsti nell’accordo quadro con il Ministero dell’Ambiente. L’accordo di programma, che risale al 2010, prevedeva interventi per circa 48 milioni di euro, cofinanziati al 50 per cento ciascuno da Regione e Ministero. “Con questo ulteriore stanziamento, hanno affermato la Presidente Catiuscia Marini e l’assessore regionale all’Ambiente Silvano Rometti, potremo proseguire negli interventi urgenti che rischiavano di rimanere bloccati proprio a causa del mancato intervento finanziario dello Stato. La Regione, dal canto suo, ha già provveduto a stanziare la parte di sua competenza e dunque la decisione del Cipe, che aggiunge questo ulteriore finanziamento ai cinque milioni già deliberati in precedenza, rappresenta senza dubbio un passo in avanti, anche se ancora parziale, nell’azione di prevenzione dal rischio idrogeologico della nostra regione. Con questo finanziamento, sottolineano la Presidente Marini e l’assessore Rometti, potremo dare il via agli interventi previsti nel Comune di Fabro (frana Carnaiola) per circa 1 milione e 350 mila euro, nel comune di Baschi (frana Civitella del Lago) per 1 milione e 500mila euro nonché ad interventi di manutenzione straordinaria del Colle di Todi e della Rupe di Orvieto per un milione di euro. Infine un milione di euro sarà destinato ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua regionali”. |
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RISCHIO IDROGEOLOGICO; INAUGURAZIONE LAVORI FIUME NERA |
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Perugia, 30 ottobre 2012 - "Con l´inaugurazione del secondo stralcio dei lavori sul tratto del fiume Nera da Ponte Romano a Ponte Allende si compone un ulteriore importante tassello per la messa in sicurezza dal rischio idrogeologico dell´area e della stessa città di Terni": lo ha detto l´assessore regionale all´ambiente, Silvano Rometti, a commento della cerimonia di inaugurazione dell´opera. "Il progetto complessivo di messa in sicurezza del fiume Nera, nel tratto Terni-narni, riveste infatti una particolare importanza non solo ai fini della salvaguardia territoriale e ambientale, ma anche per le ricadute che esso ha sull´intero assetto circostante: zone abitate e aree artigianali ed industriali. L´intervento complessivo, che si avvale di risorse del bilancio regionale e dell´Accordo di Programma Quadro, ammonta a quasi 5 milioni 600 mila euro. A Terni sono stati messi in sicurezza i tatti che vanno da ponte Garibaldi a Ponte Romano e tratto scuola De Filis, per un importo di 800 mila euro, e quello inaugurato oggi, per un importo di 875 mila euro. E´ inoltre prossima - ha poi annunciato l´assessore - l´indizione della gara d´appalto per la realizzazione del terzo stralcio dei lavori, relativi alla zona tra Ponte Allende e la linea ferroviara Terni L´aquila, per un importo di oltre 3 milioni 300 mila euro. Con la realizzazione di quest´ultimo lotto si concluderà la messa in sicurezza dell´intero o che interessa Terni, ma - ha aggiunto Rometti - la Regione è impegnata a reperire anche le risorse per la messa in sicurezza del Nera fino a Narni. Nell´accordo di Programma con il Ministero dell´ambiente sono infatti previsti sei milioni di euro per la realizzazione del quarto stralcio fino alla zona industriale di Maratta". Non cala quindi l´attenzione della Regione per arginare il rischio idraulico ed idrogeologico in questa parte dell´Umbria dove sono stati recentemente finanziati interventi sul fiume Paglia, nel comune di Orvieto e Allegrona, per 2 milioni 300 mila euro e sui fossi di Stroncone, a Terni, per 929 mila euro, di Rosicano, ad Arrone, per 700 mila euro e di Ancaiano, a Ferentillo, per un importo di 900 mila euro". |
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MILANO: VERDE URBANO. IN ARRIVO 7.300 NUOVI ALBERI IN CITTÀ |
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Milano, 30 ottobre 2012 - Si apre con l’autunno la stagione della piantumazione e sono in arrivo migliaia di nuovi alberi in città. Un totale di circa 7.300 nuove piante, che daranno un forte contributo al patrimonio verde della città. Il Comune, infatti, ha definito il piano di messa a dimora di 4.272 piante, in sostituzione di quelle rimosse perché instabili e, quindi, pericolose per la sicurezza dei cittadini. Ma non è tutto: infatti, è prevista la posa di circa ulteriori 3.000 nuove alberature che il Comune provvederà a posare in aree verdi realizzate in scomputo degli oneri di urbanizzazione. “Con questi interventi di posa di nuovi alberi stiamo migliorando non solo il centro ma tutte le aree verdi della città. L’attenzione per il verde, che è prioritario per la nostra Amministrazione, è il primo passo per migliorare la città e la qualità di vita delle persone, contribuendo anche a restituire l’immagine di una Milano più sostenibile”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran. Grazie a queste piantumazioni sale a oltre quota 45.000 il numero di alberi in più in città, rispetto a quelli rimossi, su un totale di oltre 203mila, con un incremento di circa 3.000.000 di mq di verde fruibile rispetto al 2006. Tutti i 7.300 alberi saranno piantati nella stagione agronomica che inizia con l’autunno e si concluderà entro marzo 2013. La distribuzione delle piante riguarda tutta Milano e in particolare: 290 alberi in Zona 1, 559 in Zona 2, 240 in Zona 3, 490 in Zona 4, 505 in Zona 5, 765 in Zona 6, 471 piante in Zona 7, 595 in Zona 8 e 357 in Zona 9. Per quanto riguarda, invece, i nuovi alberi in scomputo oneri ne saranno piantati 492 in Zona 2, 112 in Zona 3, 358 in Zona 4, 395 in Zona 5, 220 in Zona 6, 81 in Zona 7, 669 in Zona 8 e 687 alberi in Zona 9. Questi nuovi 3.014 alberi, oltre che nei vari parchi e aiuole milanesi verranno piantati in aree interessate da lavori di realizzazione di parcheggi alberati, di giardini attrezzati o filari stradali. Tante le specie di piante che verranno messe a dimora. Tra quelle più “gettonate” perché più adatte al contesto urbano, ci sono gli aceri di cui ne saranno piantati 450, i ciliegi (481), le querce (262), il liriodendro, una specie di magnolia (269) e 268 esemplari di immancabili platani. Non mancano in questa lista, ovviamente, neppure le robinie (186), e le paulonie, questi ultimi alberi capaci di vivere molto a lungo. Va infine ricordato che il verde urbano è sottoposto al controllo periodico con lo scopo di valutare le condizioni fitosanitarie e la stabilità di un albero. La verifica viene condotta periodicamente da circa 40 tra agronomi, tecnici specializzati e giardinieri, con competenze che vanno da elementi di patologia vegetale, entomologia, botanica, statica e meccanica del legno. I controlli utilizzano il metodo V.t.a (Visual Tree Assessment) per verificare la stabilità delle alberature, e identificano e analizzano anche i sintomi che l’albero manifesta per individuare preventivamente le piante a rischio, pianificando con precisione ogni genere di intervento per la salvaguardia del verde e dei cittadini. |
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RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2: FIRMATO UN PROTOCOLLO TRA REGIONE E UNCEM TOSCANA |
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Firenze, 30 ottobre 2012 - E’ stato firmato mattina tra Regione e Uncem Toscana un protocollo d’intesa per accompagnare il processo di promozione del mercato volontario dei crediti di carbonio, volto alla riduzione delle emissioni di Co2. L’impegno è quello di gestire i boschi in maniera sostenibile e di cercare di individuare le procedure e le metodologie necessarie per conseguire un mercato credibile, trasparente e affidabile dei crediti di carbonio in Toscana. Questo consentirà, da una parte, di remunerare i proprietari forestali attraverso la vendita di crediti generati dalla gestione sostenibile dei boschi, e, dall’altro, garantire coloro che volontariamente intendono annullare le proprie emissioni promuovendo la propria immagine con l’acquisizione di crediti certi e verificabili. “Con questo protocollo d’intesa – ha detto Oreste Giurlani, Presidente di Uncem Toscana – insieme alla Regione ci impegniamo a promuovere l’abbattimento delle emissioni di Co2 mediante un mercato chiaro e trasparente e a diffondere sul territorio un sistema di buone pratiche. Partendo dalle peculiari caratteristiche dell’ambiente toscano, l’obiettivo è quello di conseguire un mercato credibile ed affidabile che permetta, da una parte, di remunerare i proprietari forestali attraverso la vendita di crediti generati dalla gestione sostenibile dei boschi e, dall’altro, di offrire garanzie a coloro che volontariamente intendono annullare le proprie emissioni promuovendo la propria immagine con l’acquisizione di crediti certi e verificabili. In questo modo si riconosce anche il valore del nostro prezioso patrimonio forestale e della sua importante funzione climatica per tutta la collettività”. “La firma di questo protocollo – ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori - rappresenta un punto di partenza importante che mette la Regione Toscana al pari di altre regioni che hanno già intrapreso questo percorso con ottimi risultati. Il mercato del carbonio faciliterà la sinergia tra l’emettitore e l’assorbitore al fine di ridurre le emissioni con indubbi vantaggi e benefici per l’intera collettività.” |
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SEVESO, INAUGURATA NUOVA SEDE DI RICERCA SULL´AMBIENTE |
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Seveso/Mb, 30 ottobre 2012 - La Giunta lombarda continua a puntare sulla ricerca. Il presidente Roberto Formigoni ha inaugurato a Seveso (Mb) il nuovo centro della Fondazione Lombardia Ambiente (Fla) assieme al ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi e al presidente dell´ente Paolo Colombani. Era il 10 luglio 1976 quando a Seveso un tragico incidente causò la fuoriuscita di una nube di diossina: in questo stesso Comune è stata avviata oggi la nuova sede della Fondazione istituita dalla Regione Lombardia nel 1986, dedita alla ricerca e alla formazione in collaborazione con l´università Statale di Milano, il Politecnico, Milano Bicocca, la Cattolica e l´ateneo di Pavia. Nuovo Centro Per La Ricerca - Regione Lombardia è orgogliosa - ha spiegato Formigoni - di questo nuovo centro all´avanguardia in vetro, legno e cemento, perché esso "apre a nuove sfide e opportunità per crescere ulteriormente e rafforzare quel ruolo di ente di ricerca, formazione, divulgazione e promozione scientifica ambientale di valore internazionale ormai da molti anni largamente riconosciuto". I Contributi Già Offerti - Numerosi sono i contributi che negli anni la Fla ha già offerto per la stesura, ad esempio, del primo Piano regionale per la qualità dell´aria del 1999, del progetto Kyoto Lombardia del 2005, del Piano regionale per la mitigazione dei rischi maggiori del 2008, del recente Piano energetico d´azione regionale e, infine, del Piano regionale interventi per la qualità dell´aria, che sarà approvato all´inizio del 2013. Sostenibilità Non Significa Conservazione - L´obiettivo della sostenibilità ambientale, tuttavia, non deve diventare sinonimo di conservazione, né di non fare: "Siamo contrari a un ambientalismo ideologico ed estremista - ha rimarcato Formigoni - che vorrebbe fermare il mondo ed escludere le condizioni di vita dell´uomo. Siamo, invece, per un ecologismo razionale, intelligente, sostenibile, compatibile ed equilibrato, in cui tutti gli uomini sappiano rendersi conto che il patrimonio, che abbiamo ricevuto in dote, va conservato e migliorato per essere consegnato a chi viene dopo di noi". Lombardia Più Virtuosa Per Emissioni Inquinanti - Grazie alle politiche regionali e alla collaborazione con i diversi livelli di governo del territorio e dei cittadini, la Lombardia è diventata la regione più virtuosa per la quantità di emissioni inquinanti: "Nonostante il grande numero di imprese presenti in Lombardia - ha sottolineato il presidente - ciascun cittadino produce pro capite meno inquinanti degli abitanti di qualunque altra regione europea. Dal punto di vista della contribuzione all´inquinamento siamo i più virtuosi". Il problema della Lombardia è legato alla mancanza di sufficiente ricambio d´aria. L´augurio di Formigoni è che "Regione Lombardia porti avanti nel futuro le politiche di assoluta eccellenza realizzate in questi anni e addirittura le migliori". |
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LA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO IN PIEMONTE |
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Torino, 30 ottobre 2012 - Gli eventi di ieri, la prevenzione di oggi e le prospettive di domani sono stati alcuni dei temi trattati nella giornata di studio “La prevenzione del rischio sismico in Piemonte”, organizzata dalla Regione e svoltasi il 26 ottobre nel Centro Incontri di corso Stati Uniti a Torino. Dai lavori è emerso che le esperienze degli ultimi anni hanno dimostrato che l’unica strada possibile per difendersi dai terremoti risulta essere l’adozione di misure di prevenzione capaci di garantire non solo l’incolumità del cittadino, ma anche la sicurezza strutturale delle opere. Ripercorrendo gli interventi messi in campo dal Piemonte dal 1982 ad oggi, l’assessore alle Opere pubbliche, Ugo Cavallera, ha parlato di “un trentennio che conferma il ruolo innovatore della nostra Regione, tra le prime a livello nazionale ad applicare la metodologia di controllo a campione sulle denunce di costruzione. Alla luce dei recenti eventi sismici dell’Emilia, è sempre più importante il rispetto della normativa tecnica sulle costruzioni, ed a tal fine proseguiremo nel costante aggiornamento delle modalità tecnico-procedurali e dei riferimenti normativi in un’ottica di semplificazione che deve andare di pari passo con la loro efficacia”. E’ stato anche ricordato che è trascorso ormai un anno dall’entrata in vigore della nuova classificazione sismica del territorio piemontese e delle connesse procedure in ambito edilizio ed urbanistico, che hanno coinvolto tutti i Comuni interessati, e che nella sua funzione legislativa la Regione si propone anche come partner per le altre istituzioni per elaborare nuove procedure semplificate quale, ad esempio, il Mude Piemonte (Modello Unico Digitale per l’Edilizia), al fine di individuare alcune prospettive per il domani e risolvere le criticità e asperità di oggi. “Questo primo momento di verifica - ha concluso Cavallera - sarà accompagnato da altri incontri nelle sedi provinciali al fine di trarre indicazioni per migliorare la funzionalità degli aspetti connessi con la gestione procedurale di competenza regionale”. |
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SUOLO,LOMBARDIA: PIÙ RISPETTO PER IL TERRITORIO |
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Milano, 30 ottobre 2012 - Gli assessori regionali Giuseppe Elias (Agricoltura) e Leonardo Salvemini (Ambiente, Energia, Reti, Sistemi verdi e Paesaggio) hanno partecipato a Roma, presso la sede della Conferenza Stato Regioni, alla seduta del coordinamento degli assessori all´Agricoltura, al Territorio e Urbanistica ed al Paesaggio che ha dato parere favorevole al disegno di legge che intende limitare e governare il consumo di suolo agricolo. Elias e Salvemini hanno espresso "grande soddisfazione" per l´avvio di un percorso virtuoso che nelle intenzioni porterà ad "un maggior rispetto dei territori agro-forestali del nostro Paese". L´attività del coordinamento ha, in un tempo molto breve, lavorato sul testo del ministero delle Politiche agricole inserendo una serie di miglioramenti finalizzati ad una maggior efficacia del provvedimento che, nella sua prima formulazione, aveva lacune probabilmente generate da un approccio solo parziale a questa problematica cosi complessa ed importante. "L´azione degli Enti locali e delle Regioni in particolare è fondamentale - hanno spiegato - in quanto la pressione sul consumo di suolo agricolo è molto differenziata da area ad area, tanto da rendere difficile l´imposizione di limiti centralizzati ed uniformi su tutto il territorio nazionale e in questo senso il testo approvato è stato correlato di raccomandazioni e emendamenti migliorativi". Il testo passa ora alla approvazione dei Presidenti delle Regioni che avverrà nella giornata di domani sempre a Roma. "Abbiamo voluto dare un contributo in senso protettivo e confermativo delle peculiarità lombarde - hanno concluso Elias e Salvemini - in un contesto di sostenibilità inter e intra - generazionale". |
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RIFIUTI A FIESOLE: NUOVO CENTRO DOVE PORTARE I RIFIUTI PARTICOLARI |
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Fiesole, 30 ottobre 2012 - I fiesolani possono utilizzare un nuovo centro di raccolta (Cdr) per quei rifiuti così detti “particolari”. E’, infatti, attivo nella parte sud della piana cittadina, in via di Campigliano 59 nel comune di Bagno a Ripoli, una nuova Ecostazione che accoglie quei rifiuti, prodotti dalle utenze domestiche e da quelle non domestiche, che per caratteristiche qualitative o per quantità e dimensioni non vanno inseriti nel circuito dei contenitori stradali o dei servizi domiciliari “porta a porta” con sacchi o bidoncini (come ad esempio batteria di piombo o altro accumulatori, acidi, pneumatici fuori uso, solventi, rifiuti ingombranti, vernici, inchiostri e adesivi. L’elenco completo su www.Quadrifoglio.org). Si tratta, quindi, di una struttura di servizio pubblico che garantisce ai cittadini la possibilità di conferire nella massima sicurezza quei particolari rifiuti di cui vogliono disfarsi in modo tale che questi possano essere correttamente avviati a smaltimento o a recupero. “L’ecotappa è un ulteriore passo importante per incentivare la raccolta differenziata e specifica di tutte le tipologie di rifiuti – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiesole Luciano Orsecci – Volontà dell’amministrazione è di aumentare sempre di più la percentuale di raccolta differenziata. Devo dire che i cittadini di Fiesole hanno risposto sempre con grande impegno e senso civico, sono sicuro che anche in futuro raggiungeremo traguardi importanti”. La nuova Ecostazione, realizzata da Quadrifoglio Spa, è costituita da un centro di raccolta (con piazzali coperti per i materiali raccolti in maniera differenziata attraverso contenitori a tenuta stagna) e da un fabbricato con tetti dotati di pannelli fotovoltaici e pannelli solari. L’edificio e le strutture operative di accoglimento e stoccaggio dei materiali sono arricchite da composizioni artistiche di arte metropolitana. Le Modalita’ Di Utilizzo Del Nuovo Centro Di Raccolta - Chi - Al nuovo Cdr possono portare i rifiuti tutte le utenze domestiche ubicate in uno dei 12 comuni serviti da Quadrifoglio e quindi anche chi lavora in zona ma risiede altrove e le utenze non domestiche (industrie, commercio, artigiani, servizi) anch’esse ubicate in uno dei 12 comuni serviti. Che Cosa - le utenze domestiche possono conferire tutti i rifiuti speciali; le utenze non domestiche invece possono conferire solo rifiuti assimilati agli urbani e nello specifico imballaggi in cartone, plastica, legno, metallo, vetro, tutti puliti ed accuratamente separati. Come Portare I Rifiuti - le utenze domestiche non hanno particolari limitazioni perché possono conferire i rifiuti al Cdr sia utilizzando mezzi propri (auto o furgoni di proprietà), a noleggio o eventualmente utilizzando mezzi di ditte di traslochi o di rivenditori di mobili (accompagnando sempre comunque i rifiuti). Le utenze non domestiche invece devono utilizzare mezzi di proprietà dell’azienda (e non di terzi) e possono conferire i rifiuti senza iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e senza formulario di identificazione del rifiuto. Cosa Fare Arrivati Al Cdr: per incrementare al massimo i flussi di materiali avviabili al riciclaggio, i rifiuti devono essere conferiti dagli utenti in maniera separata secondo frazioni merceologiche omogenee, quindi devono essere pesati per ogni singola frazione e conferiti direttamente dall’ utente all’interno delle attrezzature messe a disposizione nel Cdr, facilmente individuabili (cassoni, compattatori, bidoncini, vasche, bidoni, ceste, etc.). Le Attrezzature Disponibili: l’utente potrà facilmente individuare, anche con l’aiuto del personale del Cdr, il tipo di contenitore per la frazione omogenea che ha selezionato, avendo a disposizione n. 7 cassoni scarrabili da 25 mc, n. 4 presse scarrabili da 20 mc, n. 2 vasche/benne da 10 mc, n. 8 di contenitori di varie dimensioni per rifiuti pericolosi, n. 2 di fusti da 250 litri per oli esausti, n. 3 cargo pallet da 1 mc per batterie e pile esauste, n 6 contenitori da 2 mc per i Raee. Perche’ – Oltre a garantire un corretto flusso e avvio al riciclo o smaltimento di tutti quei rifiuti non inseribili nei cassonetti e nelle campane stradali e diminuire quindi il grave fenomeno degli abbandoni, con l’uso del Cdr sono previste – secondo quanto previsto dal regolamento comunale - riduzioni percentuali sulla parte variabile della Tia sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, parametrate alle quantità conferite. Quando – Il Cdr osserverà un orario di apertura che permetta di garantire il conferimento giornaliero alle utenze anche in orari precedenti l’avvio delle attività o dopo la conclusione dell’attività lavorativa: sarà perciò aperto dal lunedì al sabato (compreso) dalle ore 07.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 19.30. |
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MILANO: AL VIA L’ANNO ACCADEMICO DELLA CIVICA SCUOLA DI TEATRO |
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Milano, 30 ottobre 2012 - Una tre giorni di iniziative danno il via all’anno accademico della Civica Scuola Paolo Grassi: corsi unificati per accogliere gli allievi del primo anno e per presentare loro obiettivi e modalità didattiche. All’avvio dell’anno scolastico ha partecipato ieri anche l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani. “La Scuola ha fiducia nelle energie e nella continua capacità di rinnovamento dei giovani artisti e teatranti: - ha dichiarato Massimo Navone, direttore della Scuola Paolo Grassi - nonostante il difficile momento economico per tutti i settori culturali, confido che il lavoro che si fa ogni giorno per dare una formazione ai migliori livelli, per mantenere un rapporto vivo con la città e con il mondo del teatro, possa contribuire al cambiamento del sistema e a creare nuove opportunità di lavoro per i giovani”. Nell’ambito delle iniziative previste per l’avvio dell’anno accademico sono previste lezioni dedicate al sistema teatrale italiano della docente Mimma Gallina, una lezione conclusiva del direttore del settore Spettacolo e Cultura del Comune di Milano Antonio Calbi sulle tendenze del teatro espresse dai gruppi più interessanti delle ultime generazioni e la presentazione dei risultati di un laboratorio internazionale diretto da Alessio Bergamo dal titolo “Sotto un altro cielo…”, che sarà aperto al pubblico mercoledì 31 ottobre alle ore 19 (via Salasco 4, ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tel.02.97152598). Per informazioni: www.Fondazionemilano.eu |
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MARCHE: INAUGURATO IL CENTRO REGIONALE RADIOATTIVITÀ AMBIENTALE DELL’ARPAM. IL PRESIDENTE SPACCA: “LA SICUREZZA AMBIENTALE, LA NOSTRA PRIORITÀ”. |
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Ancona, 30 ottobre 2012 - “La Regione svolge un lavoro straordinario per garantire la sicurezza dell’ambiente per la comunità. Lo fa attraverso il monitoraggio costante dell’aria, dell’acqua, della terra, dei prodotti alimentari. I risultati di questa intensa attività, purtroppo non sempre percepita dai cittadini, è testimoniato dai livelli di benessere che si registrano nelle Marche, regione con la più alta aspettativa di vita in Europa e tra le più alte al mondo”. Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, inaugurando questa mattina ad Ancona (ex Crass) il Centro regionale radioattività ambientale dell’Arpam, recentemente ristrutturato. Erano presenti all’inaugurazione il presidente dell’Ispra Bernardo De Barnardinis, il direttore generale dell’Arpam Roberto Oreficini e il vescovo di Ancona Edoardo Menichelli. La struttura fa parte della rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale (Resorad) coordinata da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e svolge attività di supporto tecnico agli enti competenti e attività di controllo regionale, sia in campo che in laboratorio. Una struttura che è un prezioso punto di riferimento per il controllo e la sorveglianza della radioattività ambientale. Quella di Ancona è l’ultima di una lunga serie di ristrutturazioni di laboratori e strutture dell’Arpam in tutto il territorio regionale. Sostenibilità, sicurezza e salute sono le parole chiave per questa “cittadella dell’ambiente”. “E’ nostro obiettivo prioritario – ha detto Spacca – offrire un livello sempre maggiore di sicurezza ambientale per tutti i cittadini delle Marche. In questo momento di difficoltà economiche e finanziarie, con una riduzione drastica dei trasferimenti statali, non vogliamo cedere di un passo su questo tema. Continueremo quindi a garantire le risorse e l’attività per assicurare alla comunità un ambiente sicuro”. |
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GIUDICARIE: INAUGURATO IL CENTRO INTEGRATO PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI |
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Trento, 30 ottobre 2012 - «Siamo ad inaugurare questa struttura a pochi metri dalla discarica e non si sente alcun odore. Credo sia la testimonianza del buon lavoro fatto, ieri, dal Comprensorio e, oggi, dalla Comunità delle Giudicarie». Con queste parole del responsabile dell´Ufficio Tecnico della Comunità delle Giudicarie Maurizio Polla si è aperta ieri mattina in località Bersaglio a Zuclo l’inaugurazione del Centro integrato per il trattamento dei rifiuti, un centro che permette di migliorare il controllo sia della qualità dei rifiuti differenziati, che avviene in un ambiente protetto, sia della discarica, con un sistema di monitoraggio dei parametri sensibili all´avanguardia. Il centro è dotato di una palazzina dove trova ubicazione il Servizio Igiene Ambientale della Comunità delle Giudicarie e che ospita una sala conferenze predisposta anche per avviare percorsi di educazione ambientale dedicati alle scuole. «Con questa nuova struttura si compie un passo importante nella complessa gestione dei rifiuti» ha sottolineato la Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini. «Il miglioramento della gestione dei rifiuti che arrivano in discarica ed altresì il monitoraggio del ciclo dei rifiuti sta alla base di un processo di razionalizzazione del servizio e ci permette di ottenere un miglior rapporto tra spesa e servizio. Un traguardo possibile solo se ci sarà la partecipazione attiva dei cittadini che devono avere ben chiaro che hanno un ruolo decisivo non solo nel contenimento dell´ingente spesa che lo smaltimento dei rifiuti richiede, ma anche nella salvaguardia ambientale e nella ecosostenibilità del servizio. Proprio per favorire il coinvolgimento e la partecipazione dei giudicariesi abbiamo l’ambizione che la località Bersaglio diventi anche un polo per l´educazione ambientale e un luogo di confronto con la cittadinanza sul tema dei rifiuti, a partire dal prossimo anno». Base operativa del Centro di trattamento dei rifiuti un ampio capannone dove vengono convogliati tutti i rifiuti derivanti dalla raccolta “stradale”, quella fatta attraverso le isole ecologiche, e di quella dei privati dotati di cassonetti propri, al netto del rifiuto residuo che viene portato direttamente in discarica. Il poter controllare i rifiuti in un ambiente sotto tettoia permette un lavoro agevole e ottimale consentendo di aumentare la qualità della differenziata. «Questo impianto si inserisce in un sistema di gestione più ampio della raccolta dei rifiuti -ha sottolineato l´Assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti Alberto Pacher - In questi ultimi anni si sono raggiunti risultati importanti favoriti anche dalle puntuali campagne di sensibilizzazione che hanno portato ad una responsabilizzazione del cittadino di fronte ai problemi ambientali. Grazie anche all´ottimo lavoro fatto dalla Comunità delle Giudicarie dove si è raggiunto in poco tempo l´80% di differenziata, il Trentino ha superato il 70% di rifiuto differenziato, un risultato sicuramente eccezionale che pone il nostro territorio tra i più virtuosi in Italia e tra le eccellenze in Europa e che impone allo stesso tempo di mettere a punto un piano di revisione della gestione dei rifiuti a livello provinciale». «La Comunità delle Giudicarie è riuscita a passare in meno di due anni dall´essere fanalino di coda all´essere tra i territori più virtuosi del Trentino in termini di percentuale di differenziato- ha puntualizzato Daniele Tarolli Assessore all´Ambiente, Filiera rifiuti, Energia.- Ora la sfida è di riuscire a migliorare ancora anche in termini di qualità in modo da poter mantenere basse le tariffe». Risultati quantitativi importante che fanno migliorare le prospettive per il futuro ma che inducono anche un severo impegno per il monitoraggio della qualità della differenziata. Funzionale a questo è il capannone dove tutte le tipologie di rifiuto vengono controllate separatamente: le prime analisi stanno evidenziando dei buoni margini di miglioramento per quanto riguarda la qualità. «L´aver concentrato in un´unico centro la parte amministrativa tecnica e operativa del servizio, ci permette di migliorare l´efficienza anche in virtù della complessità di organizzare la raccolta rifiuti su un territorio vasto come quello delle Giudicarie» Ha puntualizzato l’ing. Ivan Castellani responsabile del Servizio Igiene Ambientale delle Giudicarie. «L´obiettivio primario è quello di poter migliorare la qualità del differenziato, mediante un controllo su quanto conferito nel centro integrato e attraverso la “pulitura” dei rifiuti, e allo stesso tempo aumentare la possibilità di monitoraggio di tutte le operazione che avvengono nel centro; tutto ciò nell´ottica di diminuire sempre più il rifiuto non più recuperabile e di vedere il rifiuto come risorsa riutilizzabile e non più come qualcosa da nascondere in zone d´ombra». Il Centro integrato per il Trattamentio Rifiuti, a fianco della struttura principale, è dotato di un altro capannone dove trovano spazio un magazzino e un´officina oltre ad un´area specifica per il trattamento di alcune tipologie di rifiuti pericolosi come pile e batterie. Tutta l´area dispone di un controllo molto “spinto” sia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, mediante videosorveglianza, sia della discarica della quale si possono monitorare in tempo reale i più importanti valori, quali il livello di falda, la produzione di biogas, la qualità delle acque, il percolato, riuscendo ad evidenziare tempestivamente eventuali anomalie del sistema. Proprio il controllo e la captazione della produzione del biogas ha consentito di generare energia elettrica. «In un anno abbiamo prodotto un milione e trecentomila chilowattora- ha precisato il presidente di Geas Giorgio Marchetti – e allo stesso tempo abbiamo eliminato gli odori raccogliendo i gas provenienti dalla discarica e bruciandoli attraverso un impianto di ultimissima generazione dotato di un post combustore che permette l´abbattimento di tutti gli inquinanti». Completa il centro di Trattamento la palazzina dove sono ospitati gli uffici dei 5 impiegati, tecnici e amministrativi, che si occupano della gestione rifiuti e che permette loro un contatto costante e diretto con la realtà e con le possibili problematiche connesse al servizio. La palazzina è dotata di una sala conferenza sia per incontri formativi per gli addetti alla gestione rifiuti, sia per gli amministratori che per i cittadini. Inoltre servirà per avviare un percorso di educazione ambientale con i ragazzi giudicariesi che coinvolgerà le scuole e che avrà il compito, e il merito, di rendere chiara e visibile la filiera dei rifiuti e l´importanza di un corretto comportamento del cittadino all´interno della stessa. Nel corso della presentazione del Centro Integrato per il trattamento rifiuti è stata inaugurata anche la mostra “Più Meno Rifiuti”, un modo interattivo per proporre utilizzi diversi di ciò che consideriamo rifiuto e intensificare la diffusione del concetto di riutilizzo e riuso. La mostra, organizzata con la partecipazione dell’Agenzia Provinciale per l’Ambiente e della Rete trentina educazione ambientale sarà aperta fino a fine novembre. Un´iniziativa che nella mattinata ha già incontrato e soddisfatto la curiosità dei giovani delle scuole elementari di Rango e che rientra nei molteplici progetti messi in campo per sensibilizzare la popolazione verso le tematiche ambientali e del paesaggio. Tra questi, come annunciato dalla Presidente Ballardini, il workshop che si terrà a fine gennaio sulle tematiche del paesaggio e recupero del paesaggio con approfondimenti sul tema della discarica e lo spettacolo che la Scuola Musicale delle Giudicarie metterà in scena per aiutare la Comunità a veicolare il messaggio dell´importanza di comportamenti corretti da parte del singolo cittadino nella salvaguardia del territorio e dell´ambiente. |
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COME PRODURRE MENO RIFIUTI? SEMPLICE, “SVUOTA LA SOFFITTA” DAL 25 NOVEMBRE MERCATINI DI LIBERO SCAMBIO DELL’USATO NEI COMUNI DEL CHIANTI FIORENTINO CHE PARTECIPANO AL PROGETTO LIFE+ CHIANTI WASTE-LESS. LIBRI, GIOCATTOLI, ABITI DA SCAMBIARE PRIMA CHE DIVENTINO RIFIUTI |
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Firenze, 30 ottobre 2012 - A Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa parte l’iniziativa “Svuota la soffitta”: dal mese di novembre 2012 saranno organizzati nei quattro comuni mercatini periodici di libero scambio dell’usato, in cui i cittadini potranno portare i propri oggetti non più utilizzati (libri, giocattoli, abiti, oggetti d’arredamento etc.), per scambiarli o venderli ad altre persone che potranno farne buon uso. L’iniziativa è inserita nell’ambito del Progetto Wasteless in Chianti ( http://www.Wasteless-in-chianti.it ), coordinato dalla Provincia di Firenze e cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Life+, che si pone l’obiettivo di ridurre di almeno 100 kg per abitante all’anno la produzione dei rifiuti nell’area del Chianti fiorentino. “Prolungare la vita degli oggetti – sottolinea l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Firenze, Renzo Crescioli - prima di farli diventare rifiuti è una strategia preziosa che consente di ridurre rifiuti, risparmiare materie prime, acqua, energia e denaro ed anche recuperare una dimensione sociale importante come quella dello scambio. Basti ricordare che il Consorzio abiti ed accessori usati afferma che in Italia solo triplicando le attuali 80 tonnellate di abiti raccolti, si risparmierebbero 36 milioni di euro spesi per lo smaltimento” Il primo appuntamento è fissato per il 25 novembre 2012 a San Casciano in Val di Pesa [piazza della Repubblica dalle ore 9 alle ore 16, dalle 8 per gli espositori], comune nel quale l’iniziativa è già stata realizzata con successo negli anni scorsi, e sarà replicata negli altri comuni nel corso dei prossimi mesi: a Greve in Chianti il 17 marzo 2013, a Barberino Val d’Elsa il 14 aprile 2013, a Tavarnelle Val di Pesa il 14 maggio 2013. L’appuntamento di Novembre è inserito nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (Serr 2012 – per maggiori info: http://www.Ecodallecitta.it/menorifiuti/ ), a cui il progetto Wasteless in Chianti partecipa con una ricca serie di iniziative. La possibilità di esporre i propri beni usati è riservata ai soli cittadini residenti nei comuni di Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione degli spazi e la consegna della domanda di partecipazione (scaricabile dal sito www.Wasteless-in-chianti.it e dai siti istituzionali dei quattro Comuni) presso lo sportello “Wasteless in Chianti” dei comuni. I cittadini interessati a partecipare, o comunque a ricevere informazioni sulle modalità di partecipazione, possono contattare entro il 20 novembre la responsabile dello sportello telefonando dal lunedì al venerdì al numero 3383158280 o scrivendo una e-mail al seguente indirizzo: info@wasteless-in-chianti.It |
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