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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 23 Maggio 2013
95 ML PER SMART PUGLIA. VENDOLA, CAPONE E SASSO: "RICERCA AL SERVIZIO CITTADINI"  
 
Bari, 23 maggio 2013 - Una spinta concreta verso la Smart Puglia, la regione intelligente perché capace di coniugare innovazione, sostenibilità e inclusione. Arrivano per la Puglia 95 milioni di euro dalle risorse dalla delibera Cipe 78/2011. È stato appena sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro tra Regione Puglia e ministeri dell’Istruzione, Università e Ricerca e dello Sviluppo economico. Prende il via così il Programma regionale a sostegno della specializzazione intelligente e della sostenibilità sociale ed ambientale. “Dopo aver gettato le fondamenta della Smart Puglia, tra le prime Regioni in Italia, con queste risorse possiamo iniziare a costruire le pareti portanti” ha commentato il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. “Vogliamo mettere ricerca e innovazione a servizio delle emergenze sociali e della tutela ambientale. La Puglia ha già intrapreso questa strada: innovazione e inclusione, ricerca e partecipazione dei cittadini. Non torneremo indietro, anzi andremo avanti sperimentando e migliorando, scontrandoci con le difficoltà e trovando il metodo per superarle. In questo percorso non saremo soli. Ci accompagneranno imprese, centri di ricerca, autorità locali e società civile che faranno rete e ci aiuteranno a costruire la Smart Puglia, la regione intelligente che prima abbiamo sognato e adesso vediamo nascere”. Il programma attiva contemporaneamente tre interventi: Cluster tecnologici regionali, Openlabs e Futureinresearch. Ai Cluster tecnologici regionali sono destinati 37 milioni di euro per sostenere lo sviluppo tecnologico regionale attraverso l’integrazione di distretti tecnologici, distretti produttivi e imprese innovative grazie a progetti di ricerca industriale. Gli Openlabs, con una dotazione di 32 milioni euro, promuovono la sperimentazione di nuove tecnologie (prodotti, servizi) in condizioni reali, in un´area geografica definita e per un periodo di tempo limitato, con l´obiettivo di testarne la fattibilità, la performance ed il grado di utilità per gli utenti finali, cioè per cittadini, imprese, consumatori, pubbliche amministrazioni etc. Futureinresearch, invece, con l’intento di rafforzare le basi scientifiche operanti in Puglia, favorisce il ricambio generazionale negli atenei e negli enti pubblici di ricerca, attraverso progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori. Il budget per questo intervento è di 26 milioni di euro. Secondo il metodo già sperimentato con i bandi Smart varati dalla Regione Puglia (Apulian Ict Living Labs e Pre-commercial Public Procurement), anche questo programma si avvarrà di un’analisi preliminare dei fabbisogni di innovazione in grado di determinare le potenziali nicchie di specializzazione a partire dalle sfide globali: Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile, Industria creativa, Energia sostenibile, Salute, benessere e dinamiche socioculturali, Città e territori sostenibili. Le sfide globali descritte troveranno una declinazione regionale in termini di macro priorità regionali. I fondi saranno utilizzati dalla Regione Puglia in una logica di intervento “cerniera” tra il sistema degli interventi di questo ciclo di programmazione (2007-2013) e quelli del nuovo ciclo (2014-2020), in fase di definizione. Da un lato l’intento è quello di creare ulteriori opportunità di integrazione e completamento di quanto realizzato fino ad ora dall’altro introdurre un nuovo approccio alla ricerca e innovazione mettendo al centro i giovani talenti, anche nel rispetto della parità di genere. “I bandi Apulian Ict Living Labs e Pre-commercial Procurement (Pcp) – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone - hanno inaugurato una nuova generazione di politiche regionali per la ricerca e l’innovazione, una politica “smart”, che ha posto al centro certamente le imprese, ma insieme a loro, l’utente finale. Un percorso inverso quindi rispetto a quello usuale, perché parte dalle esigenze reali dei pugliesi. Mettere a gara il reale fabbisogno dei cittadini consente di migliorare la qualità della vita, creando allo stesso tempo nuove opportunità di posizionamento per le imprese sui mercati nazionali ed esteri”. Per l’assessore al Diritto alla Studio e Formazione Alba Sasso “Investire in ricerca è il miglior modo per investire sul futuro delle giovani generazioni. La Regione Puglia continuerà come in passato a sostenere il sistema universitario pugliese, nelle forme e nei modi più appropriati. Continuare la cura del futuro della regione passa attraverso l’impegno a fare di questo sistema un volano di sviluppo e un serbatoio di intelligenze, cui attingere per garantire alle università quel ruolo che storicamente spetta loro”.  
   
   
MILANO, INTERNET E SOCIAL MEDIA AVVICINANO AGLI AMICI E AI FAMILIARI  
 
Milano, 23 maggio 2013 - Milanesi sempre più attenti a famiglia e amici, almeno a distanza. Usiamo le nuove tecnologie per risparmiare tempo: lo dicono circa sei milanesi su dieci. Il tempo "liberato" grazie alle innovazioni è dedicato prima di tutto a familiari e amici (27%, sia risparmiando tempo di lavoro che per essere sempre in contatto anche a distanza) e poi al lavoro (23%, magari per rispondere anche quando si è fuori ufficio). Emerge da un sondaggio realizzato dalla Camera di Commercio di Milano attraverso Digicamere con metodo C.a.t.i. Effettuato in tre città italiane (Milano, Roma, Napoli) su 600 persone ad aprile 2013. Cambia la giornata dei milanesi, informazione e computer prendono lo spazio di libri e cultura - Se dormire e mangiare sono tempi poco comprimibili, con 7 e 1 ore al giorno, il resto della giornata i milanesi la stanno riorganizzando, a vantaggio delle nuove tecnologie, del computer e di internet. Così, dopo il lavoro (4 ore), l´attività prevalente è ormai dedicata all´informazione (3 ore), che insieme al tempo sul computer (2 ore) batte i rapporti con gli amici (1 ora). A sport e cultura (tra teatro, cinema, musei) si dedica circa una quotidiana mezz´ora, alla lettura un’ora e mezza. Milanesi sempre più informati con tv, internet e quotidiani - La tv resiste al primo posto per nove milanesi su dieci, che sia vista in tv o sul pc, per circa 3 ore di visione media. Le notizie arrivano poi per internet per il 57%, 2,30 ore al giorno per vedere le novità. Poi i quotidiani letti dal 52% per 40 minuti al giorno. La radio è scelta dal 44%, come il telefonino, ma per più tempo (2,30 ore e un´ora). Il 15% segue i periodici e quasi uno su dieci usa iPad (o tablet), quest´ultimo per 1,30 ore al giorno. Tv, radio, internet, iPad (o tablet) - fruizione intensa, circa due ore - Impegnano i milanesi che li seguono circa per due ore al giorno, tre per la tv: chi li utilizza lo fa in modo intenso, tempo doppio o triplo rispetto a quello dedicato agli amici, un’ora. "Social" media - il 40% passa circa mezz´ora al giorno su Facebook. Un milanese su cinque dedica mezz´ora al giorno agli amici sui social, uno su dieci due ore. Il 91% va su Facebook, il 5% circa su Twitter. Imprese media/comunicazione in Lombardia - Sono quasi 7mila tra editoria, telecomunicazioni, comparto radio – televisivo. La Lombardia è prima in Italia con un quinto delle imprese di settore. Il comparto è stabile a livello nazionale nell’ultimo anno. Prima in Italia, Roma con quasi 6mila imprese, seconda Milano con oltre 4mila, terza Napoli con circa 1.700. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati del registro imprese al primo trimestre 2013 e 2012. Youimpresa, la web tv delle imprese - La web tv della Camera di Commercio di Milano dove protagoniste sono le imprese ( http://www.Youimpresa.it/  ). E le aziende milanesi possono partecipare al premio Youimpresa con un loro video aziendale.  
   
   
FVG: LIBRO FONDIARIO: NUOVO SERVIZIO PER ACCEDERE A BANCA DATI  
 
 Trieste, 23 maggio 2013 - A partire da oggi , giovedì 23 maggio, sarà attivo un nuovo servizio per accedere alla banca dati del Libro fondiario. Come previsto da uno specifico regolamento pubblicato lo scorso 8 maggio sul Bollettino Ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia, infatti, ogni richiesta andrà compilata esclusivamente on line, sul portale istituzionale all´indirizzo www.Regione.fvg.it/tavolare , ove sono disponibili anche dettagliate informazioni. Il servizio, comprensivo della collezione dei documenti, è dedicato agli operatori del settore, quali professionisti, enti e società.  
   
   
A SALERNO, PRENDE IL VIA "DISTRETTI SUL WEB"  
 
Salerno, 23 maggio 2013 - Ha preso il via ieri a Salerno “Distretti sul web”, il progetto sviluppato da Google e Unioncamere, con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura dell’innovazione e favorire la digitalizzazione dei distretti industriali italiani. Il progetto si propone di sensibilizzare e formare le Pmi appartenenti a 20 distretti sulle opportunità offerte dal web mettendo a loro disposizione le competenze di 20 giovani che si sono aggiudicati una delle borse di studio del valore di 6000 euro messe a disposizione da Google. L’iniziativa debutta oggi presso il Centro Congressi Salerno Incontra alla presenza dei rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Campania, delle Camere di Commercio di Salerno e Avellino, di Unioncamere e di Google. A partire dal 27 maggio, i 20 giovani selezionati inizieranno il loro percorso di educazione al digitale delle Pmi italiane facendo base nelle diverse Camere di Commercio nei cui territori hanno sede i distretti che partecipano all’iniziativa. Per aggiudicarsi la borsa di studio, della durata di 6 mesi, i ragazzi e le ragazze hanno dovuto dimostrare di avere competenze di economia, marketing e management, competenze digitali orientate al web marketing e una conoscenza del territorio e del contesto economico-sociale del distretto nel quale andranno a operare. Hanno inoltre partecipato a un training formativo organizzato da Google sui principali strumenti a disposizione per supportare le imprese ad avviare una propria presenza sul web. Diversi studi ormai come le aziende attive su Internet fatturano, assumono ed esportano di più di quelle che su Internet non sono presenti. In particolare il binomio export-Internet si conferma una miscela ad altissimo potenziale per il sistema-paese e in questo senso il valore dei distretti industriali diventa fondamentale. Fare sistema e creare degli hub di condivisione della conoscenza e di valorizzazione del nostro sistema produttivo potrebbe consentire all’intero sistema economico di cogliere opportunità di crescita nel mercato interno e ancora di più su scala internazionale. Le Pmi attive in rete hanno infatti registrato una crescita media dell’1,2% dei ricavi negli ultimi tre anni, rispetto a un calo del 4,5% di quelle offline e un’incidenza di vendite all’estero del 15% rispetto al 4% delle offline (fonte: www.Fattoreinternet.it). Tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili all’indirizzo http://www.Google.it/distrettisulweb, dove sarà possibile conoscere i distretti industriali coinvolti, scoprirne le caratteristiche e trovare i riferimenti del giovane borsista. “Abbiamo ideato il progetto ‘Distretti sul Web’ tenendo in grande considerazione le specificità dell´Italia – ha dichiarato Alessandro Antiga, Direttore Marketing, Google Italy – con l´obiettivo di valorizzare, grazie ad Internet, le eccellenze rappresentate dai distretti manifatturieri del nostro Paese. Con quest´iniziativa ci proponiamo infatti di diffondere competenze digitali all’interno delle Pmi per aiutarle a essere competitive sviluppando una propria presenza in rete, superando i confini nazionali e diventando operatori attivi sul mercato globale. Crediamo che i giovani con le loro competenze digitali possano essere gli abilitatori ideali per aiutare le imprese a cogliere a pieno queste opportunità. Nel contempo questa può essere per i giovani borsisti un´esperienza estremamente formativa che gli consentirà di mettersi alla prova con le sfide affrontate ogni giorno dalle aziende sul territorio”. “In un contesto così difficile per le nostre imprese e per il lavoro – ha detto il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - è fondamentale dare spazio alle competenze, alle idee e all’innovazione per scovare nuovi mercati, individuare nuovi modi di produrre e di commercializzare prodotti e servizi. Molti dei nostri giovani hanno sia le idee innovative sia le competenze tecnologiche per metterle in atto, ma troppo spesso non ne hanno la possibilità concreta. Il progetto che oggi prende il via è una risposta a questa situazione di stallo che penalizza i nostri ragazzi migliori e che vede moltissime piccole e medie imprese soffrire per la difficoltà ad internazionalizzarsi, a mettere in atto nuove strategie di crescita, ad essere più competitive. Il sistema camerale - attraverso l’accordo tra Unioncamere e Google – vuole dare un segno che qualcosa si può fare e oggi sono lieto di dare il mio più sentito “in bocca al lupo!” a questi giovani alfieri di un’Italia nuova, che crede nelle sue possibilità e che guarda al futuro come ad un’opportunità”. “Innanzitutto rivolgo un sentito ringraziamento ai vertici di Google e Unioncamere per aver scelto Salerno quale sede ove presentare questa importante iniziativa - afferma il Presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano - Lo scenario economico e sociale sempre più globalizzato, obbliga le nostre imprese a dotarsi di una crescente flessibilità in tutti gli aspetti della vita aziendale e, in tale contesto, è del tutto evidente che i fattori determinanti in termini di maggior competitività risiedano nell´adozione di politiche per l´innovazione. In tale area di intervento, l´Ente camerale svolge un ruolo attivo di impulso basato su schemi di supporto innovativo orientati sia al sistema nel suo complesso sia all´impresa. In tal senso, la presente iniziativa costituisce un’importante opportunità di diffusione di qualificate competenze digitali all’interno delle nostre Pmi”.  
   
   
RAPPORTO 2012 OSSERVATORIO ICT, IL PIEMONTE TRA LE PRIME REGIONI ITALIANE SU INNOVAZIONE TECNOLOGICA E AGENDA DIGITALE  
 
Torino, 23 maggio 2013 - E’ stato presentato ieri il Rapporto 2012 dell’Osservatorio Ict, messo a punto da Regione Piemonte e Ires, in collaborazione con Csi Piemonte, Csp e Torino Wireless, che oltra a fare il punto sull’incidenza delle Ict nel tessuto regionale, prende spunto per questa edizione dai principi alla base della Digital Agenda Europea per esplorare il ruolo delle Ict nei processi di trasformzione del sistema piemontese. “Il Piemonte ha accelerato molto il percorso di innovazione e sviluppo delle nuove tecnologie - spiega l’assessore regionale all’Innovazione Agostino Ghiglia - purtroppo ad essere indietro nel contesto europeo e´ l’Italia. Serve un salto culturale, tutti dobbiamo prendere coscienza del fatto che investire in innovazione significa investire sul futuro, significa lavoro per le imprese e occupazione. E´ importante anche rendere il governo del territorio sempre più digitale, aperto e accessibile a vantaggio di cittadini e imprese. Più insistiamo sui processi innovativi della Pubblica Amministrazione, più ne miglioriamo il grado di efficienza e trasparenza, contribuendo a creare un rapporto virtuoso tra cittadini e P.a.”. Il Rapporto inquadra il Piemonte nel panorama delle regioni europee e dell’Italia, dal punto di vista del pilastro della Smart Growth di Europa 2020 e, in particolare, dei quadri analitici che accompagnano le strategie declinate nella Digital Agenda e in Innovation Union. In relazione al conseguimento di certi livelli di utilizzo della rete entro il 2015, gli indicatori target previsti nel documento europeo mostrano una situazione regionale, al 2012, abbastanza favorevole. A conferma dell’exploit di diffusione della rete presso i cittadini osservato nello scorso anno, in Piemonte gli indicatori di adozione (uso regolare della rete, uso di Internet da parte di persone svantaggiate e livello di esclusione) si avvicinano infatti maggiormente ai target rispetto alla media europea. Una posizione intermedia del Piemonte si conferma anche nel ranking relativo alla prospettiva di Innovation Union, che colloca la regione in 88esima posizione fra le 159 regioni oggetto di analisi. Questo per quanto riguarda il contesto europeo, mentre a livello nazionale il Piemonte è tra le prime regioni sia rispetto agli indicatori strutturali dell’innovazione tecnologica, sia rispetto agli indici dell’Agenda digitale, che ci collocano in ottava posizione. La copertura di banda larga è in linea con le raccomandazione dell’Agenda Digitale europea, che prevede entro il 2013 una copertura totale del territorio con servizi di banda larga di base, tramite lacombinazione di reti fisse e di reti mobili. Uno sguardo alla dotazione di connettività su rete fissa (xDsl) nelle altre regioni italiane mostra una situazione del Piemonte relativamente migliore per quanto riguarda l’accesso da parte delle imprese, e allineata alla media per quanto riguarda le famiglie. Tra i dati più significativi, il Rapporto rileva che nel 2011 il 55% dei cittadini piemontesi con più di 6 anni usa Internet (52% in Italia), il 34% accede alla rete giornalmente (31% in Italia), il 50% almeno una volta alla settimana (per l’Italia il valore è 48%). Tra il 2010 e il 2011, la vendita online di merci e servizi e le videochiamate sono fra gli usi di Internet che in Piemonte sono cresciuti di più (rispettivamente +48% e + 25%). La consueta analisi sull’utilizzo delle Ict da parte delle imprese mostra come, pur disponendo di una dotazione relativamente robusta, le imprese piemontesi continuino a mostrare difficoltà nell’appropriarsi degli utilizzi più avanzati offerti dalla rete. La fotografia del settore Ict piemontese restituisce un quadro di un tessuto imprenditoriale composto di imprese situate principalmente nella provincia di Torino (85%), seguita da quella di Cuneo (circa 5,5%). L’analisi dell’offerta dei servizi online attraverso i siti istituzionali e della programmazione degli Enti Locali rispetto all’informatizzazione evidenziano un’evoluzione positiva, sostanzialmente legata all’adeguamento della Pubblica Amministrazione locale alle prescrizioni normative. La “spending review” ha inciso sulla programmazione congiunta degli Enti: interventi per la dematerializzazione e l’integrazione delle basi dati per le verifiche dei pagamenti tributari sono alcuni degli interventi maggiormente ricorrenti negli accordi di collaborazione digitale tra i Comuni. Inoltre, si registra il progressivo ampliamento della pubblicità degli atti e delle sedute degli organi collegiali, la revisione dei siti web, la maggiore interattività dei servizi online e la messa a disposizione in rete all’utenza degli stessi attraverso hot spot Wi-fi pubblici gratuiti. Il Rapporto affronta infine il tema della diffusione delle nuove tecnologie nelle scuole, a partire dalle grandi iniziative avviate da diversi anni in Piemonte per l’infrastrutturazione di rete fino al recente bando per la Scuola Digitale, a seguito dell’accordo firmato nel settembre 2012 con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca. In particolare si sofferma sui risultati dell’azione dell´azione "Cl@ssi 2.0" e del progetto “Un Computer per ogni studente.” Con l´azione "Cl@ssi 2.0" il progetto nazionale "Scuola digitale" si propone di far sperimentare ai docenti delle classi partecipanti idee innovative che, con l´uso delle nuove tecnologie, riprogettino gli ambienti di apprendimento delle scuole. L’iniziativa ha riguardato inizialmente 156 classi di scuole secondarie inferiori a livello nazionale. In Piemonte il progetto è partito con 12 classi di scuola secondaria di I grado a cui si sono aggiunte, nella seconda fase, 8 classi di scuola primaria e 8 di scuola secondaria di Ii grado. Il progetto “Un computer per ogni studente” è partito nel 2008, come iniziativa volontaria di 5 classi piemontesi. Con il progetto “Scuola digitale in Piemonte” sono state realizzate ulteriori 28 classi piemontesi di one-to-one computing garantendo agli studenti l’utilizzo quotidiano in tutte le materie di studio dei computer in classe e la disponibilità del netbook sia a scuola sia a casa. Per scaricare il Rapporto http://www.Osservatorioict.piemonte.it/it/images/
phocadownload/rapportoict2012.pdf
 
 
   
   
BOLZANO: ASSEGNATI I LAVORI PER L’AMPLIAMENTO DELLE RETE PROVINCIALE DI TELECOMUNICAZIONI  
 
Bolzano, 23 maggio 2013 - La rete provinciale di telecomunicazioni si amplia verso la Val Gardena ed attualmente sono in fase di collegamento Castelrotto ed Ortisei. Sono stati assegnati il 22 maggio i relativi lavori presso la Ripartizione opere edili. Sono stati assegnati oggi (22 maggio) alla ditta Alpenbau Srl i lavori di scavo e di posa in opera delle condutture tra Castelrotto ed Ortisei per l´ampliamento della rete provinciale di telecomunicazioni. La ditta si è aggiudicata la gara con un´offerta di 421.400 euro a fronte di una base d´asta fissata a 488.500 euro.  
   
   
CONTRO IL DIGITAL DIVIDE LA TOSCANA RILANCIA I SUOI “ANGELI CUSTODI”: BANDO APERTO ANCHE AI PRIVATI  
 
Firenze, 23 maggio 2013 – Aiutare i toscani a muoversi meglio nella galassia web, seminare competenze digitali, venire incontro ai bisogni di chi prova disagio in una civiltà sempre più de-materiale, fare da angelo custode a chi si smarrisce davanti a una password. Servono a questo i Paas (Punti di Accesso Assistito ai Servizi) che già operano in tanti centri, grandi e piccoli, della Toscana e che adesso la Regione intende rilanciare, migliorandone la qualità, attraverso una specifica procedura di accreditamento. E’ infatti appena uscito un avviso pubblico che contiene le regole per rilanciare, attraverso l’accreditamento, i Paas. La novità sta nell’apertura al privato (volontariato, terzo settore, cooperazione sociale, associazionismo). Fino ad ora, infatti, erano solo gli enti pubblici a poter lanciare i Paas. Il bando resta attivo per due anni: i soggetti privati che intendono presentare domanda devono comunque aver raggiunto un accordo con il proprio Comune. “Vogliamo rafforzare la rete di Paas - sottolinea Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega all’Innovazione – per continuare il contrasto con il digital divide: i Paas nascono infatti per supportare i cittadini che hanno difficoltà ad accedere ai servizi on-line, nell’ottica di far diventare l’accesso alla Rete un diritto di tutti”. Per ottenere l’accreditamento, ogni Paas dovrà avere una dotazione minima di hardware (2 pc, una stampante, un lettore smart card, un collegamento Adsl ad almeno 4 Mbyte), garantire almeno 6 ore settimanali di apertura minima anche serale, assicurare assistenza agli utenti durante le aperture, avere persone in grado di facilitare i cittadini, garantire la diffusione di tutti i servizi on-line delle amministrazioni pubbliche, garantire interventi pubblici almeno semestrali di alfabetizzazione informatica, non avere barriere architettoniche. Obiettivo dell’operazione: disporre di Paas realmente operativi, in grado di erogare un servizio qualitativo, diffusi sull’intero territorio, dove ogni cittadino possa trovare gratis risorse tecnologiche e assistenza mirata nella cittadinanza digitale. Chi è interessato a presentare domanda di accreditamento (procedura rigorosamente on-line) può trovare qui il modulo e tutte le informazioni.  
   
   
TRENTO: IL MERCATO ELETTRONICO PER BENI E SERVIZI  
 
Trento, 23 maggio 2013 - È una pubblica amministrazione che cambia quella che è stata presentata oggi presso l´Accademia d´Impresa della Camera di Commercio, a Trento. Nel solco delle novità rappresentate da posta elettronica certificata e firma digitale, ieri si è parlato del mercato elettronico provinciale, una modalità innovativa per mettere in contatto le pubbliche amministrazioni con i fornitori di beni e servizi, avvalendosi delle tecnologie informatiche. La Provincia autonoma di Trento sta infatti radicalmente cambiando le procedure per acquistare sul mercato servizi e beni, grazie a un nuovo sistema impostato dall´Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti e messo a punto da Informatica Trentina. Durante l´incontro di oggi, riservato al personale delle associazioni di categoria, sono state mostrate le funzionalità della piattaforma provinciale di e-procurement, l´omologo trentino di Consip, la società per azioni del Ministero dell´Economia e delle Finanze. Hanno aperto il corso Michele Debiasi, dirigente dell´Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti, e Tommaso Sussarellu, dirigente del Servizio contratti, appalti, servizi e forniture. Gli onori di casa li ha fatti il dirigente della Camera di Commercio, Mauro Leveghi. Il mercato elettronico della Provincia autonoma di Trento, in sigla Me-pat, è il nuovo punto di incontro in rete tra le pubbliche amministrazioni e le società di sistema trentine e le imprese fornitrici di beni e servizi, per acquisti di valore fino a 200.000 euro. Sono esclusi i lavori pubblici. In pratica, dopo essersi accreditate, le aziende potranno proporre ai potenziali clienti pubblici le loro offerte e partecipare quindi a modalità di selezione assolutamente trasparenti e rapide. Tutto questo nel rispetto delle norme previste in materia di contratti e in esecuzione di quanto previsto dall´agenda digitale per le pubbliche amministrazioni. Le imprese fornitrici potranno quindi pubblicare in modo autonomo le informazioni relative a servizi e beni offerti, divisi in base a specifiche categorie merceologiche. Le amministrazioni e gli enti potranno consultare le proposte pubblicate sul catalogo virtuale, confrontare le caratteristiche e compilare un ordine di acquisto o una richiesta di offerta. Ogni azienda avrà sempre la possibilità di conoscere prezzi e caratteristiche dei servizi e dei prodotti delle altre aziende accreditate. L´approccio sarà quindi competitivo e trasparente. La prossima settimana usciranno i primi bandi di accreditamento. Si partirà con la cancelleria. L´incontro di oggi aveva proprio l´obiettivo di dare le informazioni necessarie alle imprese che dovranno pubblicare su questo nuovo mercato elettronico le informazioni relative ai prodotti e servizi. Nei prossimi mesi la formazione coinvolgerà anche il personale dei comuni e delle comunità di valle, delle scuole, ecc.. La novità del mercato elettronico è stata resa necessaria da recenti provvedimenti normativi di razionalizzazione della spesa pubblica. Il mercato elettronico vuole essere uno strumento per semplificare gli acquisti, agevolare un confronto reale e tempestivo delle offerte e aprire la pubblica amministrazione alle piccole e medie imprese. Il ruolo della Provincia, e stato detto in apertura dell´incontro, è quello di accreditare i soggetti economici che vogliono partecipare al mercato elettronico per farli entrare in questo mercato e consentire agli enti pubblici, società di sistema e agli enti funzionali di fruire di questa nuova possibilità. La Provincia svolgerà funzioni di accompagnamento e assistenza ma anche di vigilanza.  
   
   
TELECOM: RIUNITA L’ASSEMBLEA SPECIALE: DARIO TREVISAN NOMINATO RAPPRESENTANTE COMUNE DEGLI AZIONISTI DI RISPARMIO  
 
Milano, 23 maggio 2013 - Telecom Italia rende noto che l’Assemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio, riunitasi ieri a Milano, ha nominato l’avvocato Dario Trevisan rappresentante comune. L’assemblea ha determinato in tre esercizi sociali la durata del mandato (fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015). L’avvocato Dario Trevisan è nato a Milano nel 1964 e ricopre l’incarico di rappresentante comune degli azionisti di risparmio anche nelle società Fondiaria Sai, Italmobiliare e Italcementi.  
   
   
40 GIOVANI HANNO PRESO PARTE ALL’ERASMUS EUREGIO MEETING  
 
Bolzano, 23 maggio 2013 - Alla manifestazione “Erasmus Euregio Meeting", svoltasi nell’ambito dell’Euregio Tirolo-alto Adige – Trentino dal 16 al 19 maggio, hanno preso parte 40 giovani in età compresa tra i 20 ed i 25 anni provenienti da Italia, Ungheria, Germania, Polonia, Bulgaria, Russia, Bielorussia e Canada. Nel corso delle quattro giornate i giovani partecipanti hanno preso parte ad una fitta serie di appuntamenti , conferenze su argomenti prevalentemente storici, visite guidate, incontri eno-gastronomici e momenti di riflessione - che si sono snodati tra la Provincia Autonoma di Trento, la Provincia Autonoma di Bolzano e il Bundesland Tirol. "Netzwerk Euregio Meeting" è un progetto promosso dall´associazione Esn Trento per il Piano d´Ambito Taut 2013 sostenuto dalle Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento ed è realizzato grazie al contributo finanziario dell´Università degli Studi di Trento- Ufficio Supporto Programmi Europei e Mobilità Internazionale e della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine. L´iniziativa è patrocinata dal Gect dell´Euregio Tirolo-alto Adige-trentino e dal Centro di Documentazione Europea. Esn Euregio Meeting ha consentito ai 40 partecipanti di compiere una sorta di "esplorazione" geografica e storica del territorio dell´Euregio mirando contemporaneamente alla costruzione di una comunità proiettata nel futuro, ma con un occhio alla realtà sovralocale. Attraverso la riscoperta e l´avvicinamento al concetto di cittadino dell´Euregio, area che come noto comprende le Province di Bolzano e Trento ed il Bundesland Tirol, i giovani sono stati stimolati, grazie ad incontri e a spostamenti nell´area in questione, a prendere consapevolezza che nella vita è necessario saper conciliare l´attaccamento alla propria terra d´origine al riconoscimento di una comune identità che necessariamente deve andare oltre i confini provinciali. L´iniziativa infatti, proprio partendo da un concetto glocal, ha voluto offrire interessanti spunti per lo sviluppo di un´idea identitaria più vasta, ovvero quella di cittadino europeo. Per farlo però si è partiti dalla valorizzazione dell´area geografica dell´Euregio che, per storia e tradizione, evidenzia al suo interno tratti culturali spiccatamente similari. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Facebook: https://www.Facebook.com/esneuregio    
   
   
TOSCANA, EDILIZIA SCOLASTICA: SOLDI DI TRE ANNI FA. OGGI IL BARILE È VUOTO  
 
Firenze, 23 maggio 2013 – “Purtroppo le parole del sottosegretario sono la conferma che il barile delle risorse è vuoto: spesi infatti i 358 milioni di euro stanziati tre anni fa, nel 2010, adesso non rimane più nulla.” Così Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega all’istruzione e coordinatrice di tutti gli assessori regionali all’Istruzione, dopo aver letto le dichiarazioni odierne del sottosegretario al Ministero delle infrastrutture, Erasmo D’angelis, su uno stanziamento (358 milioni) in materia di edilizia scolastica. “È molto apprezzabile – prosegue Targetti – che il sottosegretario D’angelis si sia subito voluto accertare dello stato dei finanziamenti per l’edilizia scolastica, una delle più gravi emergenze italiane; ma a parte lo stanziamento di tre anni fa anni fa, oggi non risultano risorse nuove”. Solo per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici toscani – aggiunge – “a fronte dei 44 milioni stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal 2004 a oggi, servirebbero ben altri 400 milioni”. In presenza di ulteriori risorse sull’edilizia scolastica, la Regione Toscana chiede che queste confluiscano nel neonato Fondo unico per l’edilizia scolastica e che venga riattivato il sistema di programmazione degli interventi, previsto dalla legge 23/1996, attraverso i piani regionali condivisi con il territorio e gli Enti locali. “Occorre abbandonare – conclude Stella Targetti – la logica dei finanziamenti a pioggia che purtroppo ha caratterizzato gli interventi del Mit negli ultimi anni”.  
   
   
LA CARICA DEI LAUREATI A CACCIA DI LAVORO 2000 PRESENZE A PORTE APERTE ALLE IMPRESE  
 
Pavia, 23 maggio 2013 -  La carica dei giovani laureati a caccia di lavoro: più di 2000 presenze  ieri all’Università di Pavia per Porte aperte alle imprese, il career day organizzato dal Centro Orientamento, punto di riferimento per imprese nazionali e del territorio, a caccia di giovani talenti. I numeri della 14° edizione sintetizzano un bisogno diffuso di far incontrare domanda e offerta di giovani preparati più di 90 le aziende presenti, 200 le offerte di stage,, più di 100 i colloqui individuali di lavoro, affiancati da tre assessment di gruppo. Esaurite fin dal primo mattino le simulazioni dei colloqui di lavoro, preso d’assalto il servizio di Cv check “2000 laureati sono una presenza importante, ma più significativa ancora, quest’anno, è la loro provenienza – spiegano gli organizzatori del Centro Orientamento – accanto ai laureati di Pavia, di tutte le facoltà, si sono iscritti a Porte aperte alle imprese anche giovani delle università di Milano, di Urbino, e, più in generale del nord ovest.” Fondamentale risulta l’azione di coaching, come ha dimostrato la massiccia partecipazione al workshop di Luisa Adani “A domanda rispondo. Per chiarirsi le idee sulla ricerca del lavoro, gli strumenti e i canali da utilizzare”. Tra i consigli più immediati, l’invito a consultare il sito di isfol http://orientaonline.Isfol.it/ che presenta utili profili professionali, nuovi mestiere, molto interessanti e alla portata dei giovani, ad esempio quelle legate ai social network. “La rete amplifica le conoscenze anche grazie ai social – spiega Luisa Adani - che permettono ad esempio di raccogliere info su un’area professionale e su un’azienda presso la quale si sosterrà un colloquio. Con un’avvertenza: i datori di lavoro vanno a sbirciare sulle pagine facebook, quindi è consigliabile inserire con adeguati filtri per gli aspetti più personali; linkedin è utilissimo per cercare informazioni e capire dove orientarsi, ilprofilo deve essere regolarmente aggiornato.” Informazioni utili anche da parte di Marco Salvadeo vicepresidente giovani Confindustria Pavia, in forze a Manpower “le aziende che ricercano laureati e sono trainanti non mancano, sono quelle di beni e servizi –spiega - ma anche di prodotto che lavorano con l’estero: cercano figure specializzate, giovani che conoscono una lingua straniera e hanno disponibilità alla mobilità, anche all’estero, in Europa e fuori. In genere cercano neolaureati in materie economiche, ingegneri gestionali, meccanici ed elettrotecnici oltre a laureati con competenze trasversali per logistica.” I nuovi lavori prevedono frequente mobilità; nella stessa settimana si può lavorare in azienda con base in Italia, sede ad esempio inFrancia, call conference con gli Stati Uniti e partenza per il Medio oriente” La mobilità non sembra affatto spaventare i giovani di Porte Aperte alle imprese, che hanno dimostrato molto interesse per l’estero e per Erasmus Placement e che si sono confermati molto determinati “Molti di loro – concludono gli organizzatori – avevano già visitato le pagine web della manifestazione e focalizzato il loro interesse su alcune aziende”.  
   
   
INCONTRO ASSESSORE TOSCANA E MARIA CHIARA CARROZZA SU EDILIZIA, DIRITTO ALLO STUDIO, ISTITUTI MUSICALI  
 
 Firenze, 23 maggio 2013 – “Apprezziamo la volontà dal ministro di confrontarsi con le Regioni e di portare avanti un lavoro condiviso”. Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega all’Istruzione nonché coordinatrice di tutti i colleghi regionali, ha incontrato ieri mattina a Firenze, nel suo ufficio di Palazzo Strozzi Sacrati, la neo-ministra (Istruzione, Università, Ricerca) Maria Chiara Carrozza. E’ stato fatto il punto sulle questioni in discussione in Conferenza Stato-regioni, anche in vista – informa Stella Targetti – “di un incontro con tutti gli assessori della Ix Commissione che si terrà a breve”. Al centro del colloquio il diritto allo studio, l’edilizia scolastica, il dimensionamento, gli Istituti Musicali Pareggiati. A quest’ultimo proposito (su una questione che interessa molto la Toscana perché in questa regione sono ben tre gli Istituti di questo tipo: il “Mascagni” di Livorno, il “Boccherini” di Lucca, il “Franci” di Siena. Con un totale di circa 1.300 studenti), Targetti evidenzia la “particolare delicatezza della situazione: molti, se non tutti, fra questi Istituti, sono a rischio chiusura e in questo scenario la Toscana sarebbe la regione italiana maggiormente penalizzata, perché i tre istituti garantiscono, insieme al Conservatorio di Firenze, l’offerta pubblica di alta formazione sul territorio”. Stella Targetti ha suggerito al ministro di “rilanciare in sede di Conferenza Unificata il tavolo sui musicali pareggiati richiesto da Anci, Upi e Regioni in modo da trovare una soluzione: in attesa di questa, la richiesta è quella di uno specifico finanziamento come minimo contributo al funzionamento di queste scuole (“Sarebbe una bella boccata d’ossigeno in un momento molto difficile per questi istituti e un bel segnale della volontà politica di farsi carico del problema da parte del Ministero”). Sono 21, in tutta Italia, queste scuole che stanno rischiando la chiusura perché il Governo non riesce a trovare le risorse necessarie al processo di statizzazione degli insegnanti previsto da una legge approvata nel 1999.  
   
   
BOLZANO, SCUOLE: ANNO SABBATICO E RIDUZIONE D’ORARIO. DOMANDE ENTRO IL 6 GIUGNO  
 
Bolzano, 23 maggio 2013 - Fissato al 6 giugno prossimo il termine per la presentazione delle domande relative all´anno sabbatico ed alla riduzione d´orario. La Sovrintendenza scolastica per le scuole di lingua italiana ha fissato al 6 giugno 2013 il termine per la presentazione delle richieste dell´anno sabbatico e della riduzione d´orario nei tre anni prima del raggiungimento dei requisiti per la pensione. Per visionare la circolare e scaricare la modulistica si possono consultare le seguenti pagine web: http://www.Provincia.bz.it/intendenza-scolastica/gestione-personale/gestione-anno-sabbatico.asp  e http://www.Provincia.bz.it/intendenza-scolastica/gestione-personale/riduzione-orario.asp  
   
   
LOMBARDIA.EXPOSCUOLAMBIENTE, APRE MOSTRA ´SGUARDO SU ARIA´  
 
Milano, 23 maggio 20132 Apre giovedì 23 maggio, presso il Museo di Scienze Naturali ´E. Caffi´ di Bergamo, la mostra tematica ´Uno sguardo sull´aria´, allestita nell´ambito delle iniziative della Xx edizione di Expo Scuolambiente, presentata la scorsa settimana dall´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile. La manifestazione, organizzata da Regione Lombardia, Ufficio scolastico regionale per la Lombardia e Fondazione Lombardia per l´Ambiente, è in programma dal 23 al 26 maggio. La mostra è dedicata a raccontare quali sono le buone pratiche che possono essere messe in atto per contribuire a migliorare la qualità dell´aria, in particolar modo per quanto riguarda il tema della mobilità e dell´uso corretto delle biomasse legnose. L´apertura della mostra precede uno dei momenti clou di questa edizione di Expo Scuolambiente, vale a dire la Tavola rotonda sul piano regionale sulla qualità dell´aria (sabato 25, 11.30 presso Palazzo Frizzoni, Bergamo), alla quale sarà presente, insieme agli esperti del settore, anche l´assessore regionale. Il programma intero della manifestazione è consultabile sul sito www.Exposcuolambiente.regione.lombardia.it  
   
   
UMBRIA, EDILIZIA SCOLASTICA: STANZIATI ALTRI 2 MILIONI E MEZZO PER RIDUZIONE RISCHIO SISMICO  
 
 Perugia, 23 maggio 2013 - La Giunta regionale dell´Umbria, su iniziativa dell´assessore all´Edilizia scolastica, Carla Casciari, ha stanziato ulteriori 2milioni 500 mila euro per la riduzione del rischio sismico nelle scuole. La cifra servirà a finanziare il programma straordinario in materia a sostegno del quale, lo scorso gennaio, erano già state destinate risorse pari a 1 milione e mezzo di euro e che così potrà contare su 4 milioni di euro per il finanziamento di progetti. "La promozione della qualità e della sicurezza degli edifici scolastici - ha spiegato l´assessore Casciari - è, da sempre, tra gli obiettivi prioritari della Regione che ha triplicato rispetto agli altri anni lo stanziamento per la messa in sicurezza nelle scuole nel bilancio regionale in un momento in cui i vincoli imposti dal Governo in seguito al Patto di stabilità limitano di fatto gli investimenti pubblici". "L´aumento delle risorse inoltre, - ha aggiunto Casciari - ha consentito lo scorrimento dell´elenco dei progetti finanziabili portando così a 14 gli enti locali che hanno potuto contare su risorse per finanziare al cento 100 per cento delle spese ammesse, un totale di 18 progetti". I Comuni che hanno beneficiato dello scorrimento - dopo i 4 già finanziati di Magione, Vallo di Nera, Città di castello e la provincia di Terni - sono Umbertide (150.000), Castel Viscardo( 99.069,54), Bettona (309.816,76); Lugnano in Teverina( 96.977,51), Porano(272.432,66), Acquasparta (213.370.34) Guardea (346.000); Terni (241.865,99), Montefalco(324.000), Assisi (30.000), Bastia Umbra (150.000), Montegabbione (45.000), Trevi (211.384,44), Otricoli(10.082,76). "La sicurezza degli istituti scolastici è un tema delicato che interessa le famiglie e gli operatori ha riferito l´assessore - per tale ragione suscita preoccupazione la direttiva firmata dal ministero dell´Istruzione volta ad utilizzare la leva del fondo immobiliare per costruire le scuole. Si tratta di uno strumento finanziario destinato a realizzare le nuove strutture grazie alla valorizzazione degli immobili obsoleti, conferiti dall´Ente locale e quindi dalle Regioni. La direttiva - ha precisato - ha avuto parere negativo da parte delle Regioni, dell´"Anci" e "Upi" perché troppo lenta rispetto alle esigenze immediate delle scuole italiane. Ora ci aspettiamo - conclude Casciari - nuove modalità di collaborazione con il Ministero dell´Istruzione e gli altri Ministeri competenti, chiedendo certezze relativamente al rifinanziamento del Fondo unico per l´edilizia scolastica per avviare ulteriori interventi su tutto il territorio che, oltre alla sicurezza, garantisca la qualità e la promozione di un utilizzo più ampio delle strutture".  
   
   
EMILIA ROMAGNA: IL PRESIDENTE ERRANI E L´ASSESSORE HANNO INCONTRATO I SINDACATI DELLA SCUOLA.  
 
Bologna, 23 maggio 2013 – Una richiesta immediata al Ministero per chiedere di assegnare i posti in organico necessari a garantire la qualità della scuola dell’Emilia-romagna. La invierà il presidente della Regione Vasco Errani, che ieri ha incontrato i sindacati regionali di categoria insieme all’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi. “I numeri dimostrano che l’Emilia-romagna è la regione italiana con l’aumento più elevato di studenti – ha detto il presidente Errani – Qui si è pagato già un prezzo altissimo con i tagli lineari degli anni passati, abbiamo già il più elevato rapporto alunni per classe, ora chiediamo di non essere penalizzati ulteriormente”. Il Ministero ha assegnato all’Emilia-romagna per il prossimo anno scolastico 2013/2014 172 docenti aggiuntivi per tutti gli ordini e gradi di scuola. La popolazione scolastica si incrementerà di 8.500 studenti, un aumento dell’1,77% contro una media nazionale dello 0,39. In Emilia-romagna il rapporto alunni/classe è di 21,5 a fronte di una media nazionale di 20. Aumentano anche gli alunni con disabilità, 592 in più rispetto all’anno scolastico in corso.  
   
   
NUOVO METODO PER MIGLIORARE L´INTEGRAZIONE DEI DATI DI OSSERVAZIONE DELLA TERRA  
 
Bruxelles, 23 maggio 2013 - Una delle sfide fondamentali del Xxi secolo è riuscire a capire meglio le complesse interazioni tra ambiente e società umana. Per vincere questa sfida, le scienze sociali e ambientali devono essere meglio integrate, bisogna passare dalla ricerca disciplinare a quella multidisciplinare e colmare il divario tra cittadini, scienziati e respondabili delle politiche. Il progetto Eurogeoss ("European approach to Geoss"), finanziato dall´Ue con 6 milioni di euro, si è chiesto: che tipo di sistemi di informazione occorrono per facilitare questa imponente attività di ricerca multidisciplinare? E come possiamo sostenere meglio una maggiore integrazione tra specialisti di diversi campi e soggetti interessati non specialisti? Il progetto ha lavorato in particolare nell´ambito del contesto del Sistema globale dei sistemi per l´osservazione della Terra (Geoss) che dovrebbe fornire un quadro per integrare le attività mondiali di osservazione della terra. Geoss è un´iniziativa del Gruppo per l´osservazione della Terra (Geo), che riunisce 90 paesi e oltre 60 organizzazioni internazionali. Frédérique Mojon Lumier, assistente del progetto Eurogeoss presso il Brgm (Bureau de Recherces Géologiques et Minières) francese, spiega: "Poiché Geoss è un "sistema di sistemi" che si occupa di ambiente, tutti i suoi componenti devono essere interoperabili e in grado di comunicare tra di loro senza intoppi. Il progetto Eurogeoss è stato lanciato per migliorare gli scambi scientifici tra diversi sistemi Geoss". Il progetto si è occupato del problema sviluppando un´infrastruttura interoperabile in tre aree tematiche: scienze forestali, siccità e biodiversità. "Per ottenere l´interoperabilità tra diverse discipline - dice Mojon - il metodo tradizionale consiste nel cercare di raggiungere, e poi mettere in pratica, standard e protocolli comuni in modo che i sistemi possano parlare gli uni con gli altri e gli utenti possano capire il significato e il contesto dei dati che si scambiano. Questo metodo però è molto impegnativo sia per gli utenti che per i fornitori dei dati e non funziona quando sono coinvolte diverse discipline, ognuna con i suoi propri metodi, standard e protocolli". Eurogeoss ha sviluppato un approccio innovativo a questo problema, introducendo uno strato intermedio chiamato il Quadro di intermediazione. "È un approccio rivoluzionario", dice Mojon. "Invece di chiedere a ciascuna disciplina e ciascun sistema di fare i cambiamenti necessari per conformarsi a uno standard comune, il nostro Quadro si accolla tutto il lavoro, costruendo ponti tra tutte le diverse infrastrutture disciplinari", Secondo quanto riferisce Mojon, il Quadro di intermediazione di Eurogeoss ha avuto così tanto successo che adesso è stato formalmente adottato da Geo. "La quantità di risorse di dati così disponibile attraverso Geoss è aumentata di due ordini di grandezza, da un paio di centinaia a diversi milioni", Mojon dice che il progetto sostiene le attività mondiali di ricerca sull´ambiente e così porta un vantaggio diretto ai cittadini europei. "Dobbiamo lavorare insieme per capire come i cambiamenti ambientali influenzano la società e come la società, a sua volta, influenza l´ambiente. L´ambiente non si ferma ai confini dei nostri stati o dell´Ue, è un fenomeno globale". Con il sostegno di Eurogeoss, i ricercatori credono che Geoss sia diventato adesso un mezzo più potente per migliorare le conoscenze scientifiche sui complessi meccanismi che guidano i cambiamenti ambientali globali. "Inoltre - aggiunge Mojon - il maggiore accesso a dati e servizi reso possibile da Eurogeoss è completamente allineato con le iniziative europee che hanno lo scopo di fornire grandi opportunità di crescita e occupazione, in particolare per le piccole e medie imprese Pmi". Per maggiori informazioni, visitare: Eurogeoss http://www.Eurogeoss.eu/default.aspx  Brgm http://www2.Brgm.fr/anglais/    
   
   
FVG, AMBIENTE: AVVIATO TAVOLO DI CONFRONTO REGIONI-MINISTERO  
 
Trieste, 23 maggio 2013 - L´assessore all´Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, ha partecipato nei giorni scorsi a Roma, assieme ai colleghi delle altre regioni italiane, ad un incontro convocato dal ministro dell´Ambiente, Andrea Orlando, per impostare un nuovo percorso di confronto con i territori, attraverso un tavolo di lavoro congiunto. Nell´occasione l´assessore Vito ha manifestato la volontà della Regione Friuli Venezia Giulia di rinforzare e consolidare il rapporto di dialogo con il Ministero. "La volontà del ministro di dar vita ad un tavolo con le Regioni - spiega l´assessore - rappresenta una opportunità di confronto preziosa, foriera di collaborazioni importanti per la risoluzione dei diversi problemi concreti presenti anche nella nostra regione. Il ministro, peraltro, già conosce alcune nostre criticità e il mio intento sarà quello di stabilire un efficace rapporto sinergico con Roma". "In Friuli Venezia Giulia - ricorda in proposito l´assessore Vito - sono presenti due Sin (siti inquinati di interesse nazionale), quello di Trieste e quello della Laguna di Marano nell´area dell´ex Caffaro, che il ministro ha già avuto modo di conoscere con la sua recente visita in regione" . Nell´incontro a Roma si è insistito anche sulla necessità di saper utilizzare pienamente le opportunità che l´Unione Europea offre in termini di finanziamenti, da impiegare sui territori regionali. Il confronto a Roma tra Ministero e Regioni è stato molto utile, secondo l´assessore all´Ambiente, per costruire una rete di relazioni e di rapporti con le altre Regioni, che favorisca anche un proficuo scambio di esperienze e il raffronto tra buone pratiche.  
   
   
LE RETI ECOLOGICHE NELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE: DOMANI CONVEGNO A TRENTO  
 
Trento, 23 maggio 2013 - Il 23 maggio, nell’ambito del progetto Life+ T.e.n. (Trentino Ecological Network), si tiene a Trento un importante convegno organizzato dalla Provincia autonoma di Trento – Incarico dirigenziale per la Valorizzazione della Rete delle Aree Protette - e dalla Sat, con il supporto scientifico del Museo delle Scienze. Al centro della riflessione, che si terrà presso la Sala Grande della Fondazione Bruno Kessler, ci sarà il concetto di rete ecologica, che si intende applicare in Trentino anche attraverso il progetto Life+ T.e.n. Una rete ecologica è costituita da un insieme interconnesso di aree naturali, in cui ritroviamo habitat di pregio collegati da “corridoi ecologici”, ovvero fasce di territorio che consentono lo spostamento delle specie, soprattutto animali. La progressiva antropizzazione del territorio spesso frammenta e isola queste aree naturali, riducendone così il valore in termini ambientali e talvolta cancellandole totalmente. Salvaguardare la cosiddetta “connettività ecologica del territorio” consente di tutelare indirettamente un gran numero di specie. L’uomo riveste quindi un ruolo centrale all’interno di questa rete, quale elemento importante per la gestione e la tutela: grazie all’azione di pianificazione territoriale egli ha la possibilità di scegliere se conservare o limitare la funzionalità ecologica di un territorio. Queste scelte hanno delle ricadute anche sulle comunità umane che vivono nel territorio stesso; infatti una Rete Ecologica è “polivalente”, in quanto non solo avvantaggia la natura, ma produce anche benefici (detti anche “servizi ecosistemici”) per l’uomo, ad esempio in termini di paesaggio, depurazione delle acque, controllo del rischio idrogeologico, ecc. Il convegno vuole trasmettere consapevolezza sui benefici, anche economici, che possono derivare da una gestione corretta dell’enorme patrimonio costituito dalle risorse naturali di cui dispone il nostro territorio. Nel corso del convegno sarà inoltre presentato l’approccio innovativo del progetto Life+ T.e.n., il quale permette di muovere dei passi concreti verso l’individuazione e la valorizzazione di una Rete Ecologica Provinciale. Questa Rete sarà basata sulle Reti di Riserve previste dalla Legge Provinciale 11/2007, le quali permettono di valorizzare la biodiversità trentina attraverso una sua gestione decentrata che coinvolge le comunità locali secondo il principio della cosiddetta “sussidiarietà responsabile”. Essa sarà "aperta" ai territori circostanti il Trentino e diventerà così un tassello importante della rete ecologica alpina: per questo saranno presenti al convegno anche funzionari delle regioni limitrofe, i quali condivideranno la loro esperienza in materia di reti ecologiche e pianificazione territoriale. La giornata del 23 maggio si colloca all’interno della manifestazione “Le Giornate delle Aree Protette” ( http://www.Areeprotette.provincia.tn.it/eventi/gap_2013.html ) e sarà l’occasione per approfondire questi ed altri temi e per presentare i primi contributi del progetto Life+ T.e.n. Dopo quasi un anno dal suo avvio. Maggiori informazioni sul convegno e sul progetto Life Ten sono disponibili alla pagina web http://www.Lifeten.tn.it/    
   
   
TERREMOTO/EMILIA-ROMAGNA, ITALIA: BEI E CDP OFFRONO € 600 MILIONI PER IL RECUPERO  
 
Bruxelles, 23 Maggio 2013 - La Banca europea per gli investimenti ( Bei) e la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) hanno firmato ieri a Roma un prestito di € 600.000.000 per la ricostruzione di infrastrutture industriali nelle zone colpite dal terremoto in Emilia-romagna un anno fa. La Bei era rappresentata dal presidente Werner Hoyer e Vicepresidente Dario Scannapieco, Cdp e dal suo presidente Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini Amministratore Delegato. La cerimonia si è svolta in occasione della riunione dei capi della Bei e il Gruppo Cdp a rivedere la loro azione congiunta a sostegno della economia in Italia sulla base dell´accordo quadro 2009 tra le due istituzioni volte a rafforzare e sviluppare le capacità dei servizi pubblici , società di proprietà dello Stato, enti locali, grandi imprese, infrastrutture strategiche e le piccole e medie imprese del paese. Tale accordo ha finora consentito la concessione di prestiti del valore di circa € 6500000000 per incrementare l´economia del paese. Durante l´incontro i capi della Bei e il gruppo di Cdp hanno riaffermato il loro impegno a proseguire e intensificare la loro proficua collaborazione, che è la chiave per la ripresa degli investimenti produttivi in Italia, in un momento in cui gli effetti della lunga recessione nel paese sono ancora farsi sentire. Questo prestito per la ricostruzione post-terremoto in Emilia-romagna contribuirà a finanziare la ricostruzione e la ristrutturazione di edifici industriali e residenziali nella regione e nelle province limitrofe colpite dal terremoto del maggio 2012.  
   
   
LOMBARDIA. LAGO BERNIGOLO/BG, APPROVATO PIANO DI RECUPERO L´ASSESSORE: BERGAMO APRIPISTA PER BEST PRACTICE AMBIENTALE  
 
Milano, 23 maggio 2013 - È stato approvato il 21 maggio (durante la Conferenza di Servizi) il Piano operativo per il recupero dell´invaso Bernigolo. Il lago, situato lungo l´asta del Brembo nel Comune di Moio de´ Calvi, attende da tempo interventi radicali di pulizia e recupero di capacità. Infatti, dei circa 520.000 mc potenziali di acqua che potrebbe contenere, ne raccoglie in realtà solo 120.000, a causa del progressivo e naturale deposito di materiali, che ne hanno compromesso non solo gli utilizzi, ma anche gli aspetti ambientali e di sicurezza. I lavori potranno prendere il via il prossimo autunno (alcuni interventi richiedono infatti particolari condizioni meteoclimatiche per essere realizzati) e il costo dell´intera operazione sarà a carico di Enel. Intervento Modello - ´Bergamo è ancora una volta apripista nello studio e nell´implementazione di una best practice in campo ambientale - dichiara l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile -. Ringrazio non solo i funzionari della Direzione Ambiente e della Sede territoriale di Bergamo, ma anche tutti gli altri Enti che hanno dato il loro determinante contributo nel raggiungimento di questo obiettivo. Si tratta di un piccolo ma importante risultato, perché la sperimentazione del Bernigolo potrà fungere da modello per altri interventi simili nel resto della Lombardia. Inoltre, una volta completati i lavori, sarà possibile arrivare una migliore regolazione dei flussi del fiume Brembo´. ´Oltre che avere una sua funzionalità specifica (ovvero quella di fornire l´acqua alla centrale di Lenna), il progetto possiede un´importanza notevole anche sotto l´aspetto turistico-ambientale - afferma il sindaco di Moio de´ Calvi -. L´intervento si proietta infatti in un programma già abbastanza sviluppato, così da poter inserire il lago (una volta ripulito) nel contesto turistico della valle. Ora le disponibilità sono state affermate e condivise, non c´è che da iniziare e completare i lavori´. Già dal 2007 i numerosi enti coinvolti (Comuni, Regione, Provincia, Arpa, Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca) avevano approvato un progetto di gestione presentato da Enel per riportare la capacità di invaso ad almeno 300.000 mc, ma la complessità e l´evoluzione della normativa di settore hanno via via comportato l´aggiornamento del progetto e delle prescrizioni tecniche espresse dagli enti competenti.  
   
   
ROSSI: “IN TOSCANA LA TUTELA DEL PAESAGGIO DEVE ESSERE UN FATTO POLITICO”  
 
Firenze, 23 maggio 2013 – “Il paesaggio è la vera rendita di questa regione. Ci è stato lasciato da nostri antenati e, senza andare troppo lontano, dai nostri genitori e dai nostri nonni che hanno vissuto quando in agricoltura lavorava l’80% della popolazione toscana. Tutto questo rappresenta un enorme valore economico, non solo culturale. E allora la tutela del nostro paesaggio è e deve essere un fatto. Un fatto che non riguarda solo certe propensioni intellettuali mosse da spinte romantiche, ma un fatto politico”. Lo ha detto stamani il presidente Enrico Rossi intervenendo alla riunione istituzionale sullo stato di avanzamento del nuovo Piano paesaggistico indetta dall’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson in Palazzo Vecchio con i sindaci dell’ambito Firenze, Prato, Pistoia. “E’ un fatto politico – ha ribadito Rossi – che tanto più in questi tempi di crisi impone una riflessione profonda anche sul modello di sviluppo della Toscana che, bisogna dirlo, non è stata esente in passato da casi di ‘sprawl’ urbanistico, di aggressioni al territorio e di edilizia inadeguata. Ma di questo dobbiamo parlare e la discussione deve portarci a fare un salto di qualità, altrimenti non basteranno tutte le norme del mondo a cambiare i comportamenti”. Entrando poi nello specifico del lavoro che la Regione e in particolare l’assessorato all’urbanistica stanno svolgendo anche con il giro di incontri in tutta la Toscana al termine del quale “avremo parlato con migliaia di persone”, il presidente si è soffermato su alcuni dei punti cardine del nuovo Piano del Paesaggio: “La nostra ferma volontà – ha sottolineato – è di approvarlo entro la scadenza di questo mandato. E’ stato fatto un lavoro enorme, come mai si era fatto in questa regione, sia per i rapporti tenuti con il Ministero dei beni culturali, sia per la individuazione delle aree sottoposte a vincoli che in Toscana rappresentano il 17% del territorio, sia per l’applicazione della legge Galasso che riguarda un altro 60% del territorio. Stiamo quindi parlando di una porzione importantissima della Toscana. Nel nuovo Piano passiamo da una descrizione più generica dei vincoli a una descrizione più chiara e netta. A me non sfugge che queste descrizioni puntuali possano portare a problemi e discussioni nei vari Comuni. Ma vogliamo superare quelle ambiguità che in passato hanno portato a discrezionalità e interpretazioni contrastanti. Così come vogliamo portare a una generale semplificazione e a limitare nel prossimo decennio il più possibile il consumo di suolo. Perché di territorio in Toscana se ne è già consumato molto”.  
   
   
LOMBARDIA. SISMA, PRESIDENTE: CONCRETEZZA E RISORSE IL GOVERNATORE: CHIEDERÒ A ROMA ATTRIBUZIONE FONDI UE  
 
Mantova, 23 maggio 2013 - ´E´ stata una riunione molto concreta, nella quale abbiamo analizzato tutte le questioni sul tappeto. Un incontro che fa seguito a quello di Milano del 24 aprile e al quale seguiranno altri con cadenza mensile, fino a quando l´emergenza non sarà cessata´. Così il presidente di Regione Lombardia al termine del vertice - al quale hanno partecipato anche gli assessori alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità, all´Agricoltura e alle Culture, Identità e Autonomie - tenutosi nel palazzo della Provincia di Mantova insieme ai sindaci dei 41 Comuni colpiti dal terremoto dell´anno scorso. Governatore Rimane Commissario - Il presidente di Regione Lombardia rimane commissario. ´Intendo continuare a occuparmi in prima persona della situazione´ ha ribadito, indicando lo Ster, la sede territoriale di Regione Lombardia, ´come punto di riferimento per la programmazione e l´indirizzo delle iniziative da prendere e per lo snellimento delle procure´ e l´assessore alla Casa come ´il referente sul territorio´, per fare da cinghia di trasmissione con la Presidenza e con il resto della Giunta. Risorse Per Pmi E Ponte San Benedetto - La Regione ha trovato ulteriori risorse per le zone colpite dal sisma. ´Abbiamo rifinanziato il bando per le Pmi, circa 6 milioni di euro, che ci consentirà di finanziare tutta la graduatoria delle 390 domande presentate dalle Piccole e medie imprese´ ha informato il presidente, aggiungendo che sono stati trovati anche i 30 milioni per il Ponte di San Benedetto Po. ´Definiremo insieme alla Provincia - ha spiegato - le modalità e le procedure per la realizzazione delle opere con l´obiettivo di trovare la soluzione più rapida´. ´La Regione - ha aggiunto il governatore - mette a disposizione le sue strutture tecniche, anche attraverso la collaborazione di Infrastrutture Lombarde, e nell´Accordo di programma che faremo, decideremo insieme chi farà la stazione appaltante´. Proroga Al 2014 Per Autonome Sistemazioni - Nell´incontro di oggi a Mantova il presidente ha firmato l´ordinanza, che proroga al 31 dicembre 2014 le autonome sistemazioni. E sono stati valutati gli interventi da fare in merito alle questioni che, pur non riguardando direttamente la Regione, sono oggetto di attenzione e impegno da parte di Palazzo Lombardia. In particolare, ha evidenziato il presidente, ´ci stiamo occupando del Fondo di solidarietà dell´Unione europea. Noi abbiamo predisposto il piano di utilizzo, ma la Corte dei Conti ha stabilito che non si tratta di una competenza regionale. A questo punto la soluzione migliore sarebbe un decreto da parte del Consiglio dei ministri, che attribuisca questa competenza alle tre Regioni. Oggi sarò a Roma e chiederò al Governo di agire in tal senso´. Due Emendamenti Al Decreto In Aula Al Senato - Sul decreto in discussione al Senato il presidente ha fatto sapere che sono due gli emendamenti portati avanti su input della Regione: ´Uno che chiede di spostare di almeno 6 mesi il termine per il completamento della verifica di sicurezza degli immobili e delle attività produttive, che scade il 7 di giugno. Il secondo correttivo è finalizzato a fare in modo che la possibilità di assunzione di personale per i Comuni colpiti dal sisma (tecnici per seguire le pratiche di ricostruzione), si possa applicare anche in Lombardia´. ´Il decreto - ha spiegato - parla di Unioni dei Comuni, che però da noi non ci sono. Vogliamo fare in modo che le assunzioni ci possano essere anche per i Comuni che non fanno parte di Unioni´. Ammortizzatori Sociali In Deroga - In fase di definizione una convenzione fra il Ministero del Lavoro e le tre Regioni colpite dal terremoto per gli ammortizzatori sociali in deroga. ´Si tratta di 70 milioni di euro, 50 per i lavoratori dipendenti e 20 per gli autonomi. Non ho ancora firmato - ha precisato il presidente -, perché, per un errore a Roma, hanno attribuito solo il 4 per cento delle risorse, invece del 6,8, che è la nuova quota concordata a febbraio in sede di Conferenza delle Regioni. Vuole dire passare da 2,8 a 4,7 milioni di euro. Ho fatto presente la cosa, l´errore è stato riconosciuto anche dal presidente dell´Emilia, quindi nei prossimi giorni potremo procedere´. ´A oggi - ha continuato il governatore - sono 237 le aziende che hanno fatto richiesta della cassa in deroga, per un importo di 5,5 milioni. Per trovare la differenza rispetto ai 4,7 di cui disporremo e per tutte le altre somme richieste, anche nel corso dell´incontro di oggi, faremo il punto nella prossima riunione, che si terrà nella prima metà di giugno, in tempo utile per poter cercare le risorse necessarie nell´assestamento di Bilancio, legge che sarà portata in Consiglio regionale entro la fine del mese prossimo´.  
   
   
RISCHIO SISMICO: APPROVATI 53 INTERVENTI PRIVATI PER UN MILIONE E DUECENTOMILA EURO IN CINQUE COMUNI UMBRI  
 
Perugia, 23 maggio 2013 - Su proposta dell’Assessore Stefano Vinti, la Giunta regionale ha approvato la graduatoria degli interventi ammessi a contributo per la prevenzione del rischio sismico su edifici privati attraverso interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico di edifici privati. “Si tratta di 53 edifici, per un importo complessivo di 1.199.593 euro, situati nei comuni di Citerna, Città di Castello, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Umbertide, ha affermato l’assessore Vinti, che erano stati individuati dalla stessa Giunta regionale, data la limitatezza delle risorse summenzionate e in via sperimentale per l’annualità 2011, in quanto già oggetto di studi di vulnerabilità urbana”. Contemporaneamente, la Regione aveva anche limitato le tipologie di intervento ammissibili a contributo ai soli interventi rientranti nella categoria del “rafforzamento locale” (cioè delle “riparazioni o interventi locali” nelle vigenti norme tecniche, o nella categoria del “miglioramento sismico”, per i quali le vigenti norme tecniche prevedono la valutazione della sicurezza prima e dopo l’intervento dell’intera struttura. Sono rimasti pertanto esclusi gli interventi di “demolizione e ricostruzione”. Dell’elenco iniziale facevano parte anche i comuni di Vallo di Nera ed Amelia che però non hanno comunicato richieste di intervento. Le istanze di contributo pervenute alla Regione Umbria sono state 438. La graduatoria sarà comunicata ai Comuni territorialmente competenti e da questi ai beneficiari finali, che provvederanno alla progettazione dell’intervento e all’acquisizione di tutte le autorizzazioni di legge. I Comuni nei quali sono ubicati gli edifici finanziabili dovranno effettuare opera di controllo, validazione e rendicontazione degli interventi finanziati, tenendo conto che l’importo complessivo del contributo regionale corrisponde, al massimo, all’ammontare delle spese effettivamente sostenute dal beneficiario finale per interventi sulle parti strutturali dell’edificio e che, in caso di spese documentate inferiori all’importo erogato si procederà, su proposta del Comune competente, alla compensazione dei saldi o al recupero delle somme eccedenti già liquidate. Saranno finanziati, con questa graduatoria approvata dalla Giunta regionale, 33 interventi per 738.000 euro nel comune di Gubbio, 16 interventi per 403.000 euro a Città di Castello, 2 per 35.000 euro a San Giustino, un intervento per 10.500 euro ad Umbertide ed un intervento per 2.000 euro a Pietralunga.  
   
   
EMERGENZA: PRESTO IL COMMISSARIO L’ANNUNCIO DI ERRANI A CONCLUSIONE DEL TAVOLO DI COORDINAMENTO TERRITORIALE CHE SI È TENUTO A LANGHIRANO  
 
 Parma, 23 maggio 2013 – Sarà Maurizio Mainetti a governare l’emergenza dissesto decretata dal Governo la settimana scorsa e provocata dal maltempo che dal 5 aprile ha ripetutamente colpito l’Emilia e in particolare il Parmense. Il nome del Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile lo ha fatto ieri sera Vasco Errani concludendo a Langhirano l’incontro del tavolo di coordinamento, ultimo appuntamento della visita del governatore dell’Emilia Romagna a Sauna e Capriglio. In quella sede, che riunisce istituzioni e enti coinvolti dal dissesto, alla presenza del Prefetto di Parma Luigi Viana, si è deciso su proposta del presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli la modalità con cui procedere. “Dobbiamo pensare all’emergenza e alla messa in sicurezza e insieme definire le priorità – ha detto Bernazzoli – l’obiettivo è una gestione corretta e ordinata della fase di ricostruzione. Bisogna riuscire a coprire tutte le somme urgenze, lavori realizzati che ammontano a circa 4 milioni di euro, ma avremo bisogno di altre risorse per andare avanti perché la situazione è molto pesante per quanto accaduto alle persone e alle attività produttive”. Dunque nei prossimi giorni i tecnici cercheranno di fare un quadro esatto dell’ammontare delle somme urgenze mentre rispetto agli interventi futuri occorrerà verificare la copertura delle spese “per non eseguire lavori che non possono essere rimborsati” ha detto il presidente sottolineando che “siamo tutti consapevoli del momento e delle ristrettezze economiche dunque occorre tenerne conto”. Per i danni all’agricoltura c’è aperto un tavolo ad hoc che sta censendo i danni. La stima sarà poi inviata alla Regione e, se approvata, al Ministero. Per questo settore infatti va percorsa una procedura a parte che non rientra nel decreto del Governo ma regolata da leggi nazionali specifiche per le calamità in agricoltura. Nel corso dell’incontro si è anche fatto il punto su Boschetto e la realizzazione del bypass provvisorio. La Provincia, come ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture Ugo Danni, ha approvato il progetto definitivo e si appresta a aprire la procedura affidamento lavori che può essere conclusa con la presentazione delle offerte entro una decina di giorni. “L’esecuzione si stima in 40 giorni e se non ci sono imprevisti entro il 20 luglio la Massese in quel tratto torna percorribile”. Errani concludendo è tornato sul tema delle risorse e dei tempi rapidi con cui si sta agendo. La Regione stanzierà altri 6 mln di euro che vanno ad aggiungersi ai 14 mln che accompagnano la dichiarazione dello stato di emergenza. Altro punto il riconoscimento danni a persone e imprese, partita che dovrebbe rientrare in un ulteriore decreto sul quale c’è la disponibilità del Governo e che il governatore dell’Emilia Romagna ha ipotizzato arrivi entro una decina di giorni. Molti gli interventi: il prefetto Luigi Viana, i sindaci di Monchio Claudio Moretti, di Berceto Luigi Lucchi, di Corniglio Massimo De Maitteis, di Neviano Alessandro Garbasi, di Tizzano Amilcare Bodria; il presidente del Consorzio di Bonifica Luigi Spinazzi, il presidente della Comunità Montana Ovest Luigi Bassi, il sindaco di Lesignano Michele Perlini, l’assessore Giulio Ferrari di Palanzano, il presidente della Camera di Commercio di Parma Andrea Zanlari. Presenti anche Stefano Camin che presiede il coordinamento volontari di Protezione Civile e il presidente del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano Fausto Giovanelli.  
   
   
MILANO: AL VIA LO STUDIO DI FATTIBILITÀ PER LA REALIZZAZIONE DELLA RETE ECOLOGICA DEL LAMBRO PRIMI PASSI: MESSA IN SICUREZZA DELLE SPONDE, RIVITALIZZARE FLORA E FAUNA, VALORIZZARE ATTIVITÀ AGRICOLE E COINVOLGERE I CITTADINI”  
 
Milano, 23 maggio 2013 - Al via lo studio di fattibilità per realizzare la Rete Ecologica del Lambro, che prevede la riqualificazione e il ripristino della funzionalità ecologica del fiume e delle aree verdi ad esso limitrofe (dai confini settentrionali del Parco della Media Valle del Lambro, fino a San Donato Milanese). Lo studio di fattibilità per realizzare il progetto ‘Rer Lambro’, promosso da Ersaf (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Comune di Milano, Plis Media Valle del Lambro, Politecnico di Milano, Legambiente Lombardia e finanziato dalla Fondazione Cariplo nell’ambito del Bando “Realizzare la Rete Ecologica”, durerà circa un anno. “Gli interventi che rendono operativo il sistema delle reti ecologiche sono per questa Amministrazione una priorità: - ha dichiarato la vicesindaco con delega all´Agricoltura Ada Lucia De Cesaris - mettere in sicurezza e valorizzare le sponde del Lambro e rivitalizzare la flora e la fauna che vivono intorno al fiume, rappresentano un primo passo importante. Auspichiamo che questo processo avvenga valorizzando le attività agricole circostanti il Lambro e avviando un processo di coinvolgimento degli abitanti delle zone adiacenti il corso d’acqua, affinché i cittadini possano prendere coscienza e partecipare direttamente ai progetti di riqualificazione". Le reti ecologiche rappresentano un nuovo approccio per la tutela dell’ambiente, che prevedono la costituzione di veri e propri corridoi di aree verdi che collegano diverse zone naturalistiche presenti in un territorio: l’obiettivo è salvaguardare la biodiversità potenziando la diversità biologica, fondamentale per la sopravvivenza degli ecosistemi, all’interno di una rete continua, diffusa e globale, non limitata. Si tratta di uno strumento indispensabile sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista politico per la pianificazione territoriale e l’incremento della qualità del territorio, al fine di creare un nuovo equilibrio tra spazi naturali e contesto antropizzato. Per avvicinare i cittadini al Lambro il 3 giugno, presso Villa Pallavicini partirà una vera e propria Carovana lungo fiume con serate tematiche, trekking urbani, “tuffi” simbolici, attività di pulizia e altre iniziative. Da Milano a San Donato Milanese, passando dai parchi Lambro e Forlanini e da molte cascine agricole, per un intero anno la Carovana percorrerà le sponde del Lambro. Durante il primo appuntamento, il 3 giugno si parlerà di riqualificazione delle sponde del fiume e si potrà assistere alla proiezione di un documentario sul Lambro.  
   
   
OGGI A PERUGIA "COMUNICAZIONE & GREEN ECONOMY", COORDINA LORENA PESARESI  
 
Perugia 23 maggio 2013 - L’evento “Comunicazione & green economy”, promosso dall´assessorato delle Politiche energetiche e ambientali del Comune di Perugia, che si svolgerà domani presso l’Auditorium Sant’anna di Perugia a partire dalle ore 17, ha l’obiettivo di formare e informare gli operatori del settore della Green economy sul tema della comunicazione sostenibile. L’intento è quello di sensibilizzare i professionisti del settore, attraverso anche la descrizione delle buone pratiche già adottate da alcune aziende, quali Aboca, per cui interverrà il responsabile della Comunicazione istituzionale Davide Mercati, e Novamont, rappresentata dalla Consulente Daniela Riganelli, su come l’innovazione tecnologica, il rispetto ambientale e la sostenibilità delle loro aziende passi anche attraverso il comunicare in modo ecologico, riducendo i costi (soprattutto ambientali) della comunicazione tradizionale, per passare ad un modo “2.0” di divulgare la propria attività aziendale. I lavori saranno coordinati da Lorena Pesaresi, Assessore del Comune di Perugia alle Politiche energetiche e ambientali e vedranno la partecipazione anche di Tatiana Mezzetti, Presidente di Gruppo creativo, la società che ha ideato e organizzato l’evento, e di Giuseppe Cataudo, Fondatore di Hosting Sostenibile, azienda che lavora per mettere in rapporto sinergico la tecnologia digitale e il rispetto dell’ambiente. La sostenibilità della comunicazione e del marketing delle Aziende vuol dire valorizzare le produzioni locali, ridurre il consumo di carta e di imballaggi e diminuire così l’emissine di Co2 nell’atmosfera. L´evento, pensato e progettato in ottica sostenibile, è stato certificato dalla Regione Umbria e riconosciuto come il primo evento a marchio Green Heart Quality, recentemente istituito dalla nostra Regione.  
   
   
DEPURATORE LAVAGNA: SÌ AD UNO STUDIO DELL’UNIVERSITÀ PER APPROFONDIRE RISCHIO IDRAULICO NUOVA AREA  
 
Genova, 23 Maggio 2013 - Verrà affidato ad un soggetto terzo il compito di redigere uno studio approfondito sugli effetti della nuova area, dove dovrebbe essere realizzato il depuratore di Lavagna, ai fini del rischio idraulico. Lo ha comunicato l’assessore regionale all’ambiente, Renata Briano al termine della riunione svoltasi ieri in Regione con i sindaci dei Comuni del comprensorio, Lavagna, Carasco, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Cogorno, Ne, Sestri Levante, Moneglia, la Provincia di Genova e i rappresentanti di Iren Acqua e Gas. Obiettivo dell’incontro, dopo la firma del protocollo d’intesa per dare il via alla costruzione del nuovo impianto di depurazione comprensoriale di Lavagna, andare avanti con il progetto preliminare, condiviso dagli otto comuni interessati e mettere a punto contestualmente un modello fisico per approfondire gli effetti della nuova area sulle dinamiche costiere e le eventuali modifiche delle correnti. “Sono molto soddisfatta – ha detto Briano – perché vogliamo dipanare ogni dubbio sulla localizzazione del nuovo depuratore, sia per quanto riguarda il rischio idraulico, sia le dinamiche costiere e realizzare un ulteriore approfondimento dopo quelli già conclusi, con esito positivo, degli uffici regionali e provinciali”. Lo studio partirà contestualmente all’avvio del progetto preliminare. “Stiamo lavorando molto bene con le istituzioni locali – conclude l’assessore all’ambiente - per raggiungere un obiettivo così importante, come la realizzazione di un depuratore che rappresenta per la Liguria una priorità per la depurazione delle acque reflue urbane e gli effetti sull’ambiente e il turismo”.