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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 14 Ottobre 2013 |
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AFFRONTARE LE ALLERGIE MEDIANTE LA RICERCA E L´ISTRUZIONE COLLABORATIVE |
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Bruxelles,
14 ottobre 2013 - La rete europea Ga2len (Global Allergy and Asthma European
Network), finanziata dall´Ue e lanciata nel 2004, è diventata una delle
principali forze nella battaglia contro le malattie allergiche. La rete si sta
ancora espandendo, con oltre 60 centri in più di 20 paesi europei.
Infatti,
la più recente aggiunta alla rete è l´Ospedale Pediatrico Bambino Gesù,
un´unità specializzata in rinite, asma bronchiale e congiuntivite allergica,
che si trova nella Città del Vaticano. Mettendo assieme centri di eccellenza
come questo, la rete mira ad accelerare l´applicazione dei risultati della
ricerca nella pratica clinica.
Certamente
è necessario agire. Le allergie possono essere fatali. L´asma, una comune
infiammazione delle vie aeree che può essere innescata da allergeni, in Europa
uccide una persona ogni ora, afferma l´Organizzazione mondiale della sanità
(Oms).
Chi
soffre di allergie prova anche considerevoli disagi nella vita di ogni giorno.
Ad esempio, i bambini spesso devono perdere giorni di scuola o smettere di fare
sport, e i problemi di respirazione e alla pelle possono minare la propria
sicurezza.
Il
problema non è destinato a sparire. Secondo la Federazione europea delle
associazioni di pazienti affetti da allergie e malattie delle vie respiratorie,
da solo l´asma è responsabile della perdita di circa nove miliardi di giornate
lavorative nell´Ue ogni anno. I ricercatori di Ga2len stimano che le allergie
costano all´economia dell´Ue circa 100 miliardi di euro all´anno.
La rete
Ga2len intende essere d´aiuto integrando le attività di ricerca europee e
incoraggiando una migliore cooperazione tra coloro che lavorano in questo
campo. I ricercatori hanno inoltre compilato una banca dati europea di studi
comparabili, conosciuti come coorti. In futuro, questo dovrebbe aiutare gli
scienziati a condurre analisi più affidabili dei fattori genetici e ambientali
che causano le allergie.
Il
progetto ha inoltre creato una rete di "scuole di allergia", in
collaborazione con l´Accademia europea di allergologia e immunologia clinica
(Eaaci). Queste scuole, che si svolgono in inverno e in estate, mirano a
stimolare i contatti sociali tra giovani individui interessati alle allergie e
all´immunologia clinica.
I corsi
sono organizzati assieme alla società nazionale membro dell´Eaaci di ciascun
paese ospitante. Questi corsi includono lezioni sull´epidemiologia, ovvero lo
studio di schemi della malattia all´interno delle popolazioni, fattori di
rischio, diagnostica e trattamenti. Vengono inoltre svolte dimostrazioni
pratiche interattive di test cutanei e immunoterapia.
Infine,
la rete mira ad accrescere l´attenzione sulle allergie a livello politico
europeo, spingendo la questione in cima al programma delle cose da fare. Anche
se sono stati fatti dei progressi, altra ricerca collaborativa è necessaria per
comprendere completamente il problema.
Ad
esempio, i partner di Ga2len stanno attualmente tentando di capire perché i
bambini cresciuti nelle fattorie, o i neonati alimentati con latte fresco non
pastorizzato, sono molto meno soggetti a sviluppare allergie.
Inoltre,
Ga2len sta supportando energicamente delle iniziative per una migliore
comprensione delle emergenti tendenze delle allergie in tutta Europa;
attualmente non vengono nemmeno analizzate le quantità di polline nell´aria per
tutte le regioni.
Il
progetto Ga2len, che è stato coordinato dall´Università di Ghent, in Belgio, si
è concluso a gennaio 2010. L´ue ha fornito finanziamenti per 14 milioni di
euro.
Per
ulteriori informazioni, visitare:
Ga²len
http://www.Ga2len.net/
Scheda
informativa del progetto
http://cordis.Europa.eu/projects/rcn/74155_it.html
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CONFERENZA SCANDINAVA SUL CONFEZIONAMENTO DEI DISPOSITIVI MEDICI 2013 |
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Copenaghen, 14 ottobre 2013 - Il 30 e 31
ottobre 2013 si terrà a Copenaghen, in Danimarca, la "Conferenza
scandinava sul confezionamento dei dispositivi medici 2013" (Scandinavian
Medical Device Packaging Conference 2013).
Questa
conferenza riunirà esperti del settore dei dispositivi medici con particolare
interesse nella progettazione e la produzione delle confezioni dei dispositivi
medici.
I
partecipanti saranno informati su come alcune delle principali aziende
produttrici di dispositivi medici sono riuscite a incorporare i numerosi
requisiti dell´industria dei dispositivi medici nella pianificazione della
produzione.
Per
ulteriori informazioni, visitare:
http://www.Smdpc.com/
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LUNEDI’ E MARTEDI’ LA SANITA’ ITALIANA S’INTERROGA A VENEZIA SULLA SOSTENIBILITA’ DEL SISTEMA |
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Venezia
14 ottobre 2013 - La sostenibilità del sistema sanitario nazionale pubblico in
Italia sarà il filo conduttore di “Motore Sanità”, due giornate di workshop
tematici sui principali temi e problemi della sanità nazionale, che si terranno
lunedì e martedì prossimi, 14 e 15 ottobre, alla Scuola Grande di San Giovanni
Evangelista a Venezia.
L’iniziativa
ha il patrocinio della Regione del Veneto, del Parlamento Europeo, della
Conferenza delle Regioni e di Anci Federsanità e si aprirà lunedì 14 ottobre
alle ore 10.00 con gli interventi dell’assessore regionale alla sanità del
Veneto Luca Coletto, del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Fabrizio
Oleari e del segretario regionale alla sanità del Veneto Domenico Mantoan.
La sostenibilità
– sottolinea Coletto è il vero nodo da sciogliere anche perché, come dimostrano
le grandi difficoltà della riforma Obama negli Usa, garantire una sanità
pubblica universale non è facile. In Italia, ad esempio, se vogliamo parlare
seriamente di sostenibilità, vanno introdotti con la massima urgenza i costi
standard, unica risposta davvero concreta al cattivo uso del denaro che si
traduce in pesanti sprechi”.
Tra gli
argomenti che verranno approfonditi durante “Motore Sanità”, la ricerca e
innovazione in sanità; la digitalizzazione; i costi standard, la libera
circolazione dei pazienti nell’Unione Europea.
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VALLE D’AOSTA: SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA: SOPPRESSIONE DI ALCUNE CERTIFICAZIONI SANITARIE |
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Aosta,
14 ottobre 2013 - Nell’ottica del perseguimento della semplificazione normativa
a vantaggio dei cittadini, l’Assessorato della sanità, salute e politiche
sociali ricorda che, con la legge regionale n.13/2013 recante disposizioni per
la semplificazioni di procedure in materia sanitaria, sono state abolite alcune
certificazioni, idoneità sanitarie, pareri e nullaosta non più attuali e ormai
privi di documentata efficacia.
Sulla
stessa materia è intervenuto anche, a livello nazionale, il decreto-legge 21
giugno 2013, n. 69, coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n.
98, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell´economia, che ha
soppresso diverse certificazioni sanitarie, tra cui anche alcune sulle quali la
legge regionale n.13/2013 non aveva disciplinato.
In
particolare, si evidenzia che:
· è stato abolito il certificato per
l’esercizio di attività motorie con finalità educative o ludico-ricreative, in
quanto non sono considerate impegnative e rischiose da un punto di vista
sanitario. L’obbligo del rilascio di certificazione permane invece nei seguenti
casi:
-
certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica;
-
certificato di idoneità all’attività sportiva non agonistica per: gli alunni
che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici
nell’ambito delle attività parascolastiche; per coloro che svolgono attività
organizzate dal Coni, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive
nazionali, alle discipline associate, agli Enti di promozione sportiva
riconosciuti dal Coni, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del
decreto ministeriale 18 febbraio 1982; per coloro che partecipano ai giochi
sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale;
· sono state abrogate le disposizioni
concernenti l´obbligo dei certificati, attestanti l´idoneità psicofisica al
lavoro, di sana e robusta costituzione, comprovanti la sana costituzione fisica
per i farmacisti, per l´assunzione nel pubblico impiego, per l’attività di
maestro di sci e per la vendita dei generi di monopolio;
· è stato disposto che, per i lavoratori che
rientrano nell´ambito della disciplina e delle tutele di cui al D.lgs. N.
81/2008 e s.M.i., non si applicano le disposizioni concernenti l´obbligo della
certificazione attestante l´idoneità psicofisica per operazioni con l´impiego
di gas tossici;
· viene abrogato l’obbligo di munirsi del
libretto di idoneità sanitaria per il personale addetto alla produzione,
preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari, ivi compresi il
conduttore dell´esercizio e i suoi familiari che prestino attività anche a
titolo gratuito;
· limitatamente alle lavorazioni non a
rischio, viene abrogato il certificato di idoneità per l´assunzione di cui
all´art. 9 del D.p.r. N. 1668/1956 e all´art. 8 della legge n. 977/1967 e
s.M.i. Si tratta rispettivamente della visita sanitaria per l´accertamento
dell’idoneità delle condizioni fisiche al particolare lavoro per il quale
devono essere assunti gli aspiranti apprendisti (già il D.l. N. 112/2008
convertito con modificazioni dalla legge n. 133/2008 aveva abrogato la
necessità di tale accertamento per gli apprendisti maggiorenni) e della visita
medica preventiva e periodica di idoneità all´attività lavorativa alla quale
devono essere adibiti i lavoratori minorenni.
Per una
panoramica esaustiva delle semplificazioni introdotte, si riportano, nello
schema qui di seguito, le singole certificazioni e gli adempimenti soppressi
dalle normative regionale e nazionale, fermi restando gli obblighi di
certificazione previsti dal decreto legislativo 9 aprile 2008. N. 81 e
successive modificazioni per i lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria:
· Certificato di sana e robusta costituzione
fisica
· Certificato di idoneità fisica al servizio
civile volontario
· Certificato per vendita dei generi di
monopolio
· Certificato sanitario per l’esercizio
dell’attività ludico-motoria e amatoriale
· Certificato di idoneità fisica per
l´assunzione di minori e apprendisti impiegati nei settori non a rischio
· Libretto di idoneità sanitaria per il
personale alimentarista
· Certificato di idoneità fisica per
l´assunzione nel pubblico impiego
· Certificato medico comprovante la sana
costituzione fisica per i farmacisti e per i dipendenti delle farmacie
· Certificato di idoneità sanitaria per il
personale di assistenza operante presso le colonie o i centri estivi
· Scheda o cartella sanitaria per l´ammissione
dei minori a colonie o centri estivi, compresa la certificazione di assenza di
malattia infettiva e di provenienza da zona indenne
· Libretto di idoneità sanitaria per
acconciatori barbieri e affini, estetiste e per le attività di lavanderia
· Certificato medico di non contagiosità per
la riammissione al lavoro degli alimentaristi dopo l´assenza per malattia oltre
i cinque giorni
· Tessera sanitaria per le persone addette ai
lavori domestici
· Certificato di idoneità sanitaria per i
lavoratori extra comunitari dello spettacolo
· Certificato di idoneità per badanti,
buttafuori e assistenti ai bagnanti
· Certificato sanitario per ottenere
sovvenzioni contro la cessione del quinto della retribuzione
· Certificato sanitario per l’ottenimento
dell’anticipo della liquidazione per terapie e interventi straordinari
· Certificato di idoneità psico-fisica per la
frequenza di istituti professionali, di corsi di formazione e di abilitazione
professionale e per l’iscrizione negli elenchi professionali regionali
· Certificato sanitario per l´esonero dalle
lezioni di educazione fisica rilasciato dal dipartimento di prevenzione
· La presenza del medico scolastico
· La tenuta di registri di medicina scolastica
· Le periodiche disinfezioni e disinfestazioni
degli ambienti scolastici, salvo esigenze di sanità pubblica
· Certificato di conformità del feretro
· Certificato dello stato delle condizioni
igieniche dei carri funebri e dell´autorimessa per i carri funebri
· Obbligo di assistenza alle operazioni di
esumazione ed estumulazione
· Pareri per la costruzione di edicole
funerarie e sepolcri privati
· Trattamenti antiputrefattivi, salvo quanto
previsto da convenzioni internazionali
· Certificato di trasporto di cadaveri da
comune a comune, escluso i casi di malattie infettivo-diffusive di cui
all’elenco pubblicato dal Ministero della salute
· Autentica della firma sul certificato per
l’asseverazione alla cremazione
· Esame radiografico del torace annuale per
silicosi e asbestosi
· Partecipazione dell’Azienda regionale Unità
sanitaria locale della Valle d’Aosta (Azienda Usl), alla Commissione comunale
di cui all’articolo 2bis della legge 14 febbraio 1963, n. 161 (Disciplina
dell’attività di barbiere, parrucchiere ed affini)
· Parere igienico sanitario per il rilascio
dell´autorizzazione dell´abitabilità o agibilità
· Certificato di idoneità psico-fisica
all’attività di maestro di sci
· Certificato di idoneità psico-fisica
relativa all’esecuzione di operazioni relative all’impiego di gas tossici
(lavoratori rientranti nella disciplina del D.lgs 81/2008)
· Certificato di idoneità psico-fisica per la
nomina a giudice di pace o giudice onorario aggregato
· Certificato di idoneità fisica all’esercizio
dell’attività dei titolari delle imprese e dei responsabili tecnici
· Abolizione visite di controllo dell’Inps
sulla permanenza dello stato invalidante
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TUMORI: SONO QUASI TRE MILIONI GLI ITALIANI COLPITI “IL 57% HA SCONFITTO IL CANCRO, +10% LE GUARIGIONI NEGLI UOMINI” |
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Milano,
14 ottobre 2013 – Aumenta il numero di italiani che si sono lasciati il cancro
alle spalle. In particolare cresce del 10% la percentuale degli uomini guariti
a 5 anni dalla individuazione della neoplasia. Oggi nel nostro Paese 2 milioni
e 800mila persone vivono con una precedente diagnosi di tumore. Erano quasi
1.500.000 nel 1993 e 2.250.000 nel 2006. La sopravvivenza a 5 anni è raggiunta
dal 57% dei casi. Nel 2013 verranno registrate in Italia 366.000 nuove diagnosi
di cancro (erano 364mila nel 2012): 200.000 (55%) negli uomini e 166.000 (45%)
nelle donne. Il tumore del colon-retto è il più frequente, con quasi 55.000
nuove diagnosi, seguito da quello del seno (48.000), del polmone (38.000, quasi
il 30% nelle donne) e della prostata (36.000). Il cancro del polmone si
conferma al primo posto complessivamente per mortalità (34.000 i decessi
stimati) ed è il big killer fra gli uomini (26%), quello del seno fra le donne
(16%). Il tumore del pancreas, con il 6% dei decessi, rientra tra le prime
cinque cause di morte oncologica. È il censimento ufficiale, giunto alla terza
edizione, che fotografa l’universo cancro in tempo reale grazie al lavoro
dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e dell’Associazione
Italiana Registri Tumori (Airtum) raccolto nel volume “I numeri del cancro in
Italia 2013”, presentato oggi durante la prima giornata del Xv Congresso
Nazionale Aiom, in corso a Milano fino al 13 ottobre. “Questi dati – afferma il
prof. Stefano Cascinu, presidente Aiom – sono di fondamentale importanza per
far sì che sia l’evidenza scientifica a guidare le scelte di sanità pubblica –
sia a livello nazionale che regionale – nonché per valutare l’impatto delle
attività di prevenzione universale, di diagnosi precoce e di prevenzione delle
complicanze e delle recidive, anche con l’obiettivo di strutturare al meglio
l’offerta dei servizi”. Il miglioramento nei tassi di guarigione è evidente in
neoplasie frequenti come quelle della prostata (91%), del seno (87%) e del
colon-retto (64% uomini e 63% donne). Sono invece ancora basse queste
percentuali nelle persone con cancro del polmone (14% uomini e 18% donne) e del
pancreas (7% e 9%). “Questo volume – continua il prof. Cascinu - si conferma
uno strumento indispensabile per gli addetti ai lavori, per i cittadini e per
le Istituzioni. Rispetto alla versione precedente, riferita al 2012, abbiamo
inserito l’analisi di altre neoplasie (esofago, utero e melanoma) e un nuovo
capitolo è dedicato ai tumori nei pazienti immunodepressi. L’incidenza, la
mortalità, la sopravvivenza e la prevalenza affrontano facce diverse di un
fenomeno comune, del quale cerchiamo di capire l’andamento sulla base dei trend
storici e di prevederne la rilevanza futura”. La conoscenza nasce anche dal
confronto con altri Paesi occidentali e dalla valutazione di quelle differenze
che in Italia sono ancora presenti, seppur meno accentuate rispetto al passato,
fra le diverse aree geografiche. “Più precisamente – sottolinea il dott.
Emanuele Crocetti, segretario Airtum - il tasso di incidenza è, per il totale
dei tumori, più alto del 26% al Nord rispetto al Sud e del 7% al Centro
rispetto al Meridione. D’altra parte il beneficio del Meridione è in graduale
attenuazione per un processo di omogeneizzazione degli stili di vita in atto
nel nostro Paese. Per quanto riguarda la sopravvivenza, anche se con differenze
meno elevate rispetto agli anni precedenti, si mantiene ancora uno scarto
Nord-sud, a sfavore delle aree meridionali”.
Si
stima che nel 2013 i decessi causati da tumore saranno circa 173.000 (erano
175mila nel 2012). “Dall’esame dei dati disponibili – continua il dott.
Crocetti –, emerge una riduzione della mortalità statisticamente significativa
per la totalità delle neoplasie, in entrambi i sessi. In particolare, il calo è
del 17% negli uomini e del 10% nelle donne tra 1996 e 2007. La pubblicazione è
realizzata con il contributo di tutte le oncologie italiane (oltre 300) e della
Rete di Registri tumori italiani riuniti nell’Airtum, che comprende 38 Registri
tumori generali e 5 Registri tumori specializzati e condivide un archivio
centralizzato. Nel complesso circa 28 milioni di italiani, pari al 47% della
popolazione residente totale, vivono in aree dove è presente un Registro
tumori. La rete italiana, in continua espansione, sorveglia attualmente una
popolazione tra le più ampie in Europa”. L’11% dei nuovi casi riguarda gli
under 50, il 39% la fascia d’età compresa fra 50 e 69 anni e il 50% gli over
70. “La disponibilità di queste cifre costantemente aggiornate e riferite
all’anno in corso è fondamentale per la programmazione sanitaria – spiega il
prof. Carmine Pinto, segretario nazionale Aiom e Direttore dell’Unità Operativa
Complessa di Oncologia del Policlinico S. Orsola-malpighi di Bologna -. Siamo
consapevoli che la progressiva contrazione delle risorse disponibili impone
scelte precise e razionali. E noi oncologi siamo pronti a fare la nostra parte.
I risparmi devono provenire da profonde riforme strutturali, a partire dalla
effettiva realizzazione delle reti oncologiche regionali. I tagli dei posti
letto, indiscriminati e senza alcuna valutazione epidemiologica delle malattie
più rilevanti, rappresentano solo una penalizzazione per i malati. La spending
review non può tradursi nella negazione del principio di appropriatezza”. I
cinque tumori più frequentemente diagnosticati fra gli uomini sono quello della
prostata (20%), del polmone (15%), del colon-retto (14%), della vescica (10%) e
dello stomaco (5%). Tra le donne, il cancro della mammella è il più diffuso
(29%), seguito da colon-retto (14%), polmone (6%), corpo dell’utero (5%) e
tiroide (5%). La neoplasia della tiroide è al secondo posto per incidenza nelle
donne under 50 e il melanoma è il terzo tumore più frequentemente diagnosticato
(in entrambi i sessi) in questa fascia d’età. “Cambia il peso dei fattori di
rischio nei diversi Paesi – conclude la dott.Ssa Stefania Gori, tesoriere
nazionale Aiom –. Ad esempio, da analisi condotte negli Usa e nel Regno Unito,
è emerso che vi sono notevoli differenze per quanto riguarda l’impatto del fumo
(dal 33% negli Usa al 19,4% nel Regno Unito). La somma di dieta, sovrappeso (e
obesità) e inattività fisica raggiunge il 30% negli Usa e il 15,7% nel Regno
Unito. Queste differenze sono ascrivibili sia ai diversi tassi di incidenza
delle patologie neoplastiche che alla diversa diffusione dei fattori di rischio
nelle popolazioni in esame. È importante, tuttavia, che il concetto di rischio
e la conseguente stima quantitativa della misura di tumori potenzialmente
prevenibili entrino a far parte delle attuali conoscenze. È un processo
fondamentale per migliorare la consapevolezza del ruolo degli interventi di
prevenzione. E l’Aiom anche quest’anno, con la quarta edizione del progetto
‘Non fare autogol’, entrerà nelle scuole superiori a insegnare le regole della
prevenzione oncologica ai ragazzi con i campioni della serie A”. Il volume dei
“Numeri del cancro” verrà distribuito in tutte le oncologie italiane, negli
assessorati regionali e nelle Istituzioni nazionali.
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SITO WEB PIEMONTE SANITA’, IN LINEA LA NUOVA VERSIONE |
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Torino,
15 ottobre 2013 - Una comunicazione più efficace e snella per un portale
regionale della Sanità fruibile da qualsiasi utenza. E´ questa la filosofia con
cui da alcuni giorni è in linea la nuova versione del sito web Piemonte Sanità
( www.Regione.piemonte.it/sanita ), frutto del lavoro congiunto delle Direzioni
regionali Sanità e Comunicazione Istituzionale con il supporto tecnico del
Csi-piemonte, Direzione Salute.
La
nuova veste grafica del portale favorisce una migliore navigabilità delle
pagine attraverso la riorganizzazione di spazi e contenuti, pensata alla luce
della profilazione di tre target specifici: cittadini, operatori della sanità e
operatori della comunicazione.
La
homepage, contraddistinta da una grafica essenziale ed evocativa, è pensata per
orientare l´utente in maniera immediata all´interno del vasto mondo della
Sanità, in cui dinamismo e notizie occupano una posizione privilegiata, con i
box riservati al Piano Sanitario, agli eventi e alle news in primo piano. I
contenuti tematici del sito sono invece ordinati nelle sezioni
"Cittadini", "Operatori" e "Notizie", a cui si
accede attraverso appositi pulsanti.
La
massima visibilità dei servizi - on line e non - è l´elemento portante della
pagina riservata ai cittadini, unitamente ad una Guida rapida al Servizio Sanitario
Regionale, vademecum teorico di immediata disponibilità. Le pagine molto
visitate, come quella del programma Prevenzione Serena, sono state ricollocate
in posizioni più facilmente raggiungibili, mentre è ripreso il riquadro delle
news, opportunamente filtrato con titoli di interesse per gli utenti.
Chiarezza
e linearità sono invece le linee guida nella riorganizzazione dei contenuti
pensati per gli operatori della Sanità, i quali possono ora usufruire di un
cruscotto onnicomprensivo, completo di canali tematici altamente specializzati,
strumenti dedicati al target specifico e un´interfaccia che dona più evidenza
alle schede, precedentemente molto visitate ma poco visibili.
L´area
dedicata alle notizie, infine, è un vero e proprio collettore di news pensato
per un target trasversale: non solo giornalisti, ma tutti coloro che si
occupano di comunicazione. La complessità della Sanità pubblica trova
semplificazione in questa pagina, dove le notizie sono suddivise per tipologia
e fonte di provenienza, con focus sui temi “caldi”, sempre in evidenza, uno
spazio per speciali e dossier, e, infine, rapidi collegamenti a tutte le
campagne di comunicazione attive.
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SANITÀ; LA BASILICATA NEL NETWORK REGIONI DEL SANT’ANNA DI PISA |
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Potenza,
14 ottobre 2013 - Dal 2011 la Regione
Basilicata aderisce al progetto “Network Regioni”, promosso dal laboratorio
Management e sanità della Scuola Superiore Sant’anna di Pisa, e attivato
insieme con Toscana, Liguria, Piemonte, Umbria, Marche, Veneto e le Province
autonome di Trento e di Bolzano.
Nell’ambito
di tale progetto, la Basilicata è stata oggetto di valutazione delle
performance del sistema sanitario attraverso il confronto di un set di
indicatori condivisi, volti a descrivere e confrontare, tramite un processo di
benchmarking, vari aspetti e dimensioni della performance del sistema
sanitario.
Secondo
il rapporto presentato oggi a Matera (palazzo Viceconte) gli indicatori di
salute della popolazione della Basilicata sono ottimi per quanto riguarda la
mortalità per malattie cardiocircolatorie e per tumori – quest’ultima best
practice tra le regioni - mentre sono critici la mortalità infantile e quella
per suicidi. È nella media la speranza di vita.
Relativamente
ai servizi di prevenzione, è buona la copertura vaccinale, in particolar modo
contro il papilloma virus e lo pneumococco, mentre è scarso il numero di
operatori sanitari vaccinati contro l’influenza. La gestione delle malattie
infettive presenta margini di miglioramento, nello specifico sulla diffusione
dell’analisi colturale delle tubercolosi polmonari. E’ critica la gestione del
dolore, con un consumo di farmaci oppioidi molto ridotto, seppur in
miglioramento.
Sul
versante ospedaliero, è scritto nella relazione del progetto relativa alla
Basilicata, la Regione ha condotto una forte deospedalizzazione, che ha portato
ad un buon risultato sul tasso di ospedalizzazione. La durata della degenza è
in linea con la media delle regioni, mentre la degenza pre-operatoria per gli
interventi chirurgici programmati è ancora molto elevata, seppur in calo
rispetto all’anno precedente. Sono stati conseguiti notevoli miglioramenti
nell’ambito dell’appropriatezza medica, dove si sono ridotti i ricoveri di
pazienti che possono essere seguiti in regime ambulatoriale, mentre dal lato
dell’appropriatezza chirurgica si registrano maggiori problematicità, in
particolare rispetto all’elevata percentuale di pazienti medici dimessi da
reparti chirurgici. Il rapporto segnala, inoltre, che è in calo l’utilizzo del
Day-surgery.
La
qualità clinica è in linea con le altre Regioni: suona un campanello di allarme
per il basso utilizzo della laparoscopia negli interventi di appendicectomia
mentre si ottiene il miglior risultato sulla prostatectomia transuretrale; la
tempestività degli interventi per fratture di femore continua ad aumentare.
Risulta critico il percorso maternoinfantile per l’elevato ricorso al cesareo,
all’induzione al parto e all’episiotomia; inoltre, risulta alto il tasso di
neonati in sofferenza fetale. Di contro, il Pronto Soccorso vanta ottime
performance, sia per quanto concerne l’organizzazione interna, sia riguardo
agli abbandoni volontari; la soddisfazione dell’utenza è nella media, in linea
con quella della Toscana, altra regione che ha effettuato l’indagine ai
pazienti. Le dimissioni volontarie sono, invece, critiche ed in aumento.
Buoni i
risultati in ambito territoriale, sia relativamente alla gestione delle
patologie croniche – in diminuzione i ricoveri per scompenso e diabete – sia
riguardo all’integrazione ospedale-territorio: sono, infatti, contenuti i
cosiddetti ricoveri “sociali”, e anche quelli per polmonite; unico neo l’alta
ospedalizzazione per gastroenterite pediatrica. Positivo l’ambito della salute
mentale e nella media il consumo di risonanze magnetiche muscolo-scheletriche
per anziani, considerate clinicamente inappropriate.
Gli
indicatori del Piano Nazionale Esiti sono nella media, mentre è necessario
porre attenzione sui volumi di attività connessi con la qualità clinica, in
particolare gli interventi per tumore alla mammella e al retto, mentre quelli
per colecistectomia laparoscopica e parto sono buoni.
Il
rapporto Network Regioni ricorda anche che la Regione Basilicata ha effettuato
un’indagine di clima interno su tutti i dipendenti del sistema sanitario
regionale, dalla quale è emersa una scarsa partecipazione pari al 35%, delle
criticità sulla formazione e sulla valutazione data al management, mentre è
positivo l’aspetto della comunicazione e informazione.
Il
settore farmaceutico necessita una maggiore attenzione: nonostante una buona
efficienza prescrittiva, la spesa territoriale pro-capite è molto elevata,
anche se in diminuzione rispetto al 2011; critica, inoltre l’appropriatezza
prescrittiva su numerose categorie di farmaci.
Riguardo
alla sicurezza sul lavoro, la Regione detiene la best practice tra le regioni
del network, sia sulla copertura del territorio che sull’efficienza produttiva.
Abbastanza buono anche il costo medio dell’assistenza ospedaliera.
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TUMORI, NASCE IL PONTE ITALIA-ARGENTINA |
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Milano,
14 ottobre 2013 – Firmato l’ 11 ottobre il protocollo di collaborazione e
ricerca tra Italia e Argentina contro i tumori. L’associazione di Oncologia
Medica (Aiom) e l’Asociacion Argentina de Oncologìa Clìnica (Aaoc), la più
antica e rappresentativa Società scientifica del Sud America, hanno siglato un
documento per favorire lo scambio culturale, educativo, scientifico e di
politica preventiva con i giovani clinici. L’alleanza permetterà agli oncologi
dei due Paesi di recarsi con maggior facilità all’estero, per conoscere la
situazione locale e favorire le best practise, in particolar modo su alcune
tipologie di cancro. In Argentina, ad esempio, si registra il boom di neoplasie
della cervice uterina, perché mancano ancora strategie di prevenzione a livello
nazionale. I colleghi argentini potranno invece accedere a metodologie di
ricerca clinica e traslazionale più aggiornate. “La collaborazione tra Aiom e
Aaoc è attiva già da 30 anni – spiegano i proff. Stefano Cascinu e Saverio
Cinieri, durante il Xv Congresso nazionale dell’Associazione, aperto oggi a
Milano –. Il protocollo rappresenta il punto di arrivo di un percorso virtuoso
di scambio tra le due Nazioni, fortemente voluto dal prof. Mario De Lena
dell’Irccs di Bari e dal Gruppo Oncologico Cooperativo del Sur (Gocs): entità
che realizza attività di ricerca clinica in cooperazione con specialisti della
Penisola, coordinati dallo stesso prof. De Lena e dal prof. Dino Amadori
dell’Irst di Meldola”. “I rapporti tra le nostre Società scientifiche hanno
prodotto, in questi 30 anni, una serie di pubblicazioni scientifiche sulle
maggiori riviste mediche mondiale – aggiungono il dr. Alberto Romero,
Presidente Aaoc e il dr. Bernardo Leone, del direttivo –. Con il protocollo
compiamo un ulteriore passo avanti e implementiamo i rapporti tra i due Paesi,
che condividono un patrimonio comune, non solo dal punto di vista scientifico.
I tumori in Argentina rappresentano un problema molto serio: ogni anno
registriamo quasi 5.900 decessi, con numeri in continua crescita”.
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LO STUDIO DI FASE II “SENZA INTERFERONE” ATTUALMENTE IN CORSO, FRUTTO DELLA COLLABORAZIONE BI-PRESIDIO, DIMOSTRA LA NON RILEVABILITÀ DEL VIRUS DELL’EPATITE C NEI PAZIENTI CHE HANNO COMPLETATO IL TRATTAMENTO |
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Ingelheim,
14 ottobre 2013 – Boehringer Ingelheim ha annunciato che i dati preliminari relativi alla fase Ii
dello studio sull’epatite C (Hcv), frutto della collaborazione clinica con
Presidio Pharmaceuticals, sono stati accettati come late breaker poster nel
corso del 64° Meeting Annuale dell’Associazione Americana per lo Studio delle
Malattie del Fegato (Aasld), che avrà luogo dall’1 al 5 novembre a Washington,
Dc.1 Tale presentazione si svolgerà lunedì 4 novembre.
Questo
studio, attualmente in corso, valuta un nuovo regime di trattamento senza
interferone della durata di 12 settimane con l’inibitore della proteasi,
faldaprevir*, e l’inibitore non nucleosidico Ns5b della polimerasi,
deleobuvir*, di Boehringer Ingelheim in combinazione con l’inibitore Hcv
pangenotipico Ns5a della Presidio, Ppi-668*, con o senza ribavirina. 1,2 Lo
studio ha completato l’arruolamento (36
pazienti) e allo stato attuale il 97% dei pazienti (28/29) ha ottenuto una
risposta virale rapida (Rvr), cioè livelli non rilevabili del virus dopo 4
settimane di trattamento. Inoltre, il 100% dei pazienti che ha completato il
trattamento (13/13) ha livelli del virus non rilevabili al termine del
trattamento.
“Tali
risultati sono promettenti per i pazienti difficili da trattare; infatti tutti
i pazienti arruolati erano genotipo 1a e la maggioranza di loro aveva il
genotipo Il28b non-Cc” - ha dichiarato Jacob Lalezari, Direttore del Quest
Clinical Research a San Francisco, Ca.
“Questa
collaborazione fa parte del nostro crescente impegno nello sviluppo di terapie
prive di interferone, per un crescente numero di pazienti, inclusi quelli più
difficili da curare, che generalmente non hanno molte possibilità di scelta”,
ha dichiarato il Professor Klaus Dugi, Senior Vice President Medicine di
Boehringer Ingelheim. “Questi dati si aggiungono alle evidenze finora ottenute
con faldaprevir*, farmaco alla base di
entrambi i nostri regimi di trattamento, con e senza interferone. I risultati
finora raggiunti sono incoraggianti e attendiamo ulteriori risultati per il
congresso Aasld, il prossimo mese, oltre ai risultati finali dello studio nel
secondo trimestre del 2014”.
Ad oggi
in questo studio non ci sono state interruzioni di trattamento a causa di
effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati sono stati di grado lieve o
moderato, l’incidenza e la gravità di rush cutanei ed effetti collaterali
gastrointestinali sono state analoghe a quelle osservate nei precedenti studi
con faldaprevir* e deleobuvir.*1
A marzo
2013 Boehringer Ingelheim e Presidio hanno siglato un accordo di collaborazione
non esclusivo, per valutare un regime di combinazione con tre farmaci
antivirali ad azione diretta. Entrambe le aziende manterranno i diritti delle
rispettive molecole. Presidio ha la responsabilità operativa di questo studio,
supervisionato da un team tecnico con componenti di entrambe le società. I
risultati delle risposte virologiche al termine del trattamento saranno presentati
al congresso Aasld, il mese prossimo; i risultati finali sono attesi nel
secondo trimestre del 2014.
Boehringer
Ingelheim ha recentemente completato l’arruolamento dei pazienti negli studi di
Fase Iii senza interferone (Hcverso 1 e 2). Questi studi valutano la
combinazione dei tre farmaci, faldaprevir*, deleobuvir* e ribavirina in
pazienti con infezione da Hcv di genotipo 1b.
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OSPEDALE VALDESE, L’ ORDINANZA DEL TAR RESPINGE LA RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELLA DGR DEL 14 MARZO ACCOLTA LA POSIZIONE DELLA REGIONE. PROSEGUE L’ATTIVITÀ DI RIALLOCAZIONE DELLE ATTIVITÀ |
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Torino,
14 ottobre 2013 - Il Tar del Piemonte, riunitosi ieri in camera di consiglio,
ha respinto la richiesta di ulteriore sospensione della delibera del 14 marzo
scorso della Giunta regionale che, nell’ambito della revisione della rete
ospedaliera piemontese, prevedeva la “disattivazione” dell’ospedale Valdese di
Torino entro il 30 giugno.
L’ordinanza
dispone che la Regione Piemonte e l’Asl To 1 “adottino tutte le misure per
assicurare in concreto la continuità delle cure ai pazienti dell’Ospedale
Valdese e per completare il riallocamento funzionale delle risorse della
struttura”.
L’udienza
di trattazione del merito è stata fissata per il 17 dicembre 2014.
Il
commento dell’Assessore alla Sanità, Ugo Cavallera: “Prendiamo atto con
soddisfazione del pronunciamento del Tar. L’intendimento nostro e della Direzione
dell’Asl To1 è proseguire l’attività di riallocazione delle attività del
Presidio ospedaliero Valdese nelle altre strutture cittadine, in un’ottica di
collaborazione e sinergie tra le aziende sanitarie presenti sul territorio: si
tratta di un percorso già avviato, che riteniamo possa offrire soluzioni
appropriate, nell’interesse generale”.
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IN ITALIA MADRI SEMPRE PIÙ ANZIANE, CALANO ABORTI E CESAREI I GINECOLOGI: “SUBITO UNA RIFORMA CHE TUTELI MEDICI E DONNE” |
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Napoli,
14 ottobre 2013 - In Italia si fanno figli sempre più tardi. L’età media delle
donne al primo parto è di 32,6 anni (31,8 nel 2004) . La mortalità neonatale è
2,5 per mille quella infantile 3,4 per mille, mentre nell’Unione Europa si
attesta al 4,3. Diminuisce del 4,9% il ricorso all’interruzione volontaria di
gravidanza, ma nel 2011 abbiamo comunque avuto oltre 9.000 baby mamme con meno
di 19 anni (erano 10.000 nel 2010). Si riduce lievemente il ricorso al parto
cesareo che passa dal 38% all’attuale 37,5%. Però ancora 38mila bambini su
540mila nascono in strutture che eseguono meno di 500 parti l’anno. E in più i
ginecologi sono assillati dal contenzioso medico-legale che aumenta il ricorso
alla medicina difensiva. Con la conseguenza di troppi esami prescritti spesso
superflui che incrementano di 12 miliardi le spese a carico dell’interno
servizio sanitario nazionale. E che porta invece a 33.700 denunce contro i
camici bianchi che, nel 98,8% dei casi, finiscono in una bolla di sapone. Da
ultimo, il ginecologo è una specie in via d’estinzione e nei prossimi 10 anni
si rischi di avere le corsie sguarnite.
“Di
fronte a questo quadro di luci e ombre, lanciamo un appello alle Istituzioni
perché sia tutelata la ginecologia italiana, un’eccellenza del nostro sistema
sanitario. Dopo tanti tagli si torni a investire nella formazione di giovani
medici, si dia seguito alla riorganizzazione dei punti nascita del 2010 e si
giunga finalmente a una riforma del contenzioso medico-legale. L’italia è il
solo Paese dove gli errori clinici sono perseguibili penalmente”. Con queste
richieste è svolto a Napoli il congresso nazionale dei ginecologi italiani
Sigo-agoi-agui intitolato “L’universo Femminile: un Infinito da Esplorare” che
riunisce fino al 9 oltre 2.000 specialisti. “La riforma dei punti nascita del
2010 - sottolinea il Presidente della Società Italiana di Ginecologia e
Ostericia (Sigo), prof. Nicola Surico - è rimasta in gran parte sulla carta e
ancora troppi bimbi nascono in reparti materno-infantili non adeguati. La Sigo
aveva applaudito a quella giusta e utile riorganizzazione. Dopo tre anni però
solo una minima parte di queste strutture sanitarie è stata effettivamente
chiusa. Manca (ed è mancata) la volontà politica di andare contro piccoli
interessi locali. Per questo lo scorso 12 febbraio, per la prima volta nella
storia, i ginecologi hanno scioperato”.
“Il 10%
delle denunce contro i camici bianchi è a carico di noi ginecologi – afferma il
prof. Vito Trojano, Presidente dell’Associazione Ostetrici Ginecologi
Ospedalieri Italiani (Aogoi) -. Nella stragrande maggioranza delle volte i casi
di presunta malasanità si risolvono con un’archiviazione e il 62,7% delle
strutture sanitarie sono prive di assicurazione per colpa grave. Una possibile
soluzione è stabilire un tetto massimo dei risarcimenti come già avviene per
esempio negli Stati Uniti. L’italia è l’unico Paese al mondo (insieme, solo per
certi versi, a Polonia e Messico) in cui gli errori clinici sono perseguibili
penalmente. Un’anomalia che rende sempre più difficile svolgere in tranquillità
il nostro lavoro”. E il futuro non si presenta roseo. “Secondo le nostre
previsioni nel prossimo decennio mancheranno all’appello oltre 500 specialisti
- avverte il prof. Massimo Moscarini Presidente dell’Associazione Ginecologi
Universitari Italiani (Agui) -. É necessario che il Ministero dell’Istruzione
preveda già dal prossimo anno accademico un aumento del numero di
specializzandi in ginecologia ed ostetricia che, nell’aprile 2013, è stato solo
di 211 nuovi studenti”.
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PETER PAN: COMODATO D’USO ALL’ASSOCIAZIONE CHE ACCOGLIE I BIMBI MALATI DI TUMORE |
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Roma,
10 ottobre 2013 - “Peter Pan tornerà a volare”. E´ l´impegno che il presidente
Nicola Zingaretti aveva preso quando, a marzo scorso, aveva visitato la sede
dell’associazione che si occupa di offrire accoglienza ai bambini malati di
tumore e alle loro famiglie.
Il 10
ottobre Zingaretti ha firmato l’accordo. L’associazione ha ottenuto in comodato
d’uso la struttura in via San Francesco
Di Sales a Roma.
La
struttura aveva rischiato lo sfratto dopo che l’Irai, società che fa capo per
il 70 per cento alla Regione, aveva chiesto
un adeguamento del canone d’affitto con una cifra impossibile da
corrispondere.
“Sono
molto felice, questa è una storia a lieto fine. - ha spiegato Zingaretti - Si è
chiusa una vicenda che nei mesi scorsi aveva generato preoccupazione tra le
famiglie dei piccoli pazienti ospiti della casa. La Casa di Peter Pan è un
esempio di quello che vogliamo costruire nel Lazio per l’integrazione
sociosanitaria”.
Ricoverare
un bambino costa mediamente oltre 1200 euro,
mentre effettuare il day hospital e poi riaccompagnarlo presso la
struttura Peter Pan riduce i costi a circa 250 euro. In questo modo si consente
ai piccoli un approccio meno doloroso e la possibilità di vivere la loro
malattia nel modo meno traumatico possibile grazie all’amore, alla dedizione e
all’affetto dei volontari.
“Ora
troveremo altre strutture come quelle di Peter Pan che possono essere
protagoniste di un nuovo modello di sanità”, ha detto ancora Zingaretti.
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ASL FIRENZE: DUEMILA ORE DI VOLO NEL 2012 PER I TRE MEZZI DELL’ELISOCCORSO |
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Firenze,
14 ottobre 2013 - La centrale operativa
del 118 di Firenze è quella a cui la Regione Toscana ha affidato il
coordinamento delle attività dei tre elicotteri Pegaso del servizio di
elisoccorso che si trovano a Firenze a fianco dell’ospedale dell’Annunziata a
Ponte a Niccheri, a Grosseto e a Massa, in modo da poter raggiungere il più
rapidamente possibile ogni angolo del territorio toscano in caso di necessità.
È dalla
sede dell’Azienda sanitaria di Firenze di lungarno Santa Rosa che, su richiesta
delle altre centrali operative, le quali verificano l’opportunità di tale
intervento, parte l’ordine di decollo dei tre velivoli con un sofisticato
sistema che coniuga le competenze professionali del personale impegnato ai dati
e alle informazioni forniti dagli strumenti informatici capaci di rilevare in
tempo reale dove si deve intervenire, dov’è l’elicottero, dove deve portare il
ferito.
Nel
corso del 2012 i tre mezzi della Centrale unica di elisoccorso della Regione
Toscana hanno risposto a 2.348 richieste di intervento comprese le missioni
annullate o quelle interrotte già dopo il decollo. Le missioni intraprese sono
state 2.092, di cui 1.325 direttamente sul luogo dell’evento (Helicopter
Emergency Medical Service, in sigla Hems, primari), 609 come trasporto
assistito interospedaliero di emergenza/urgenza (Hems secondari), 23 servizi di
ricerca e salvataggio (Search And Rescue, in sigla Sar), 19 ricognizioni e 1
trasporto di materiale o personale sanitario. Le altre 115 volte in cui i mezzi
hanno decollato si è trattato di manifestazioni pubbliche (3) o voli di
addestramento: 4 per i piloti, 108 per il personale sanitario o del soccorso alpino.
Nel
dettaglio 764 sono state le missioni al Pegaso 1 di Firenze, 815 quelle al
Pegaso 2 di Grosseto e 513 al Pegaso 3 di Massa.
Per
quanto riguarda nello specifico l’elicottero che ha base a Firenze gli Hems
primari sono stati 577, 130 i secondari, 3 i Sar, 7 le ricognizioni. I numeri
del Pegaso 2 di Grosseto sono invece 459 Hems primari, 324 secondari, 2 Sar e 9
ricognizioni. Il Pegaso 3 invece 289 Hems primari, 155 secondari, 18 Sar e 3
ricognizioni.
In
tutto le ore di volo sono state 2.014 e 30 minuti, di cui 593 per Firenze, 860
per Grosseto e 572 per Massa.
I dati
sono stati forniti dalla dottoressa Lucia De Vito, responsabile del 118
dell’Azienda sanitaria di Firenze, nel corso di una visita alla centrale
operativa richiesta dalla società fornitrice dei mezzi, la Inaer Aviation
Italia, alla quale hanno partecipato i responsabili dell’azienda insieme ad
alcuni giornalisti di riviste specializzate in tematiche aeronautiche.
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APPLICAZIONE PER SMARTPHONE E TABLET “NEFROCAL, CALCOLATORI IN NEFROLOGIA” |
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Milano,
14 ottobre 2013 - Viene rilasciata una nuova applicazione fatta su misura per i
Nefrologi italiani.
“Nefrocal,
calcolatori in Nefrologia”, un´applicazione gratuita, dedicata alla Classe
Medica,
disponibile per smartphone e tablet iOs e Android contenente numerosi
calcolatori
utili
alla pratica clinica del Nefrologo.
L´applicazione
sviluppata da Segno&forma di Milano, sotto l’egida del Gruppo di Studio
(Gds)
di Cardionefrologia della S.i.n. E sponsorizzata da Sanofi è scaricabile da App
Store
e
Google play cercando “Nefrocal”oppure utilizzando il link:
http://segnoeforma.It/mobile/nefrocal
Nefrocal
è un’applicazione con molti strumenti utili al Nefrologo nella pratica
quotidiana ed è
disponibile
in due diverse versioni: Standard o Premium.
Applicazione
Standard
Contiene
il calcolatore del tasso di filtrazione glomerulare (Gfr), sulla base delle due
equazioni
validate Ckd-epi e Mdrd.
Entrambi
i valori vengono visualizzati, consentendo un immediato confronto e la
selezione
del
valore più appropriato.
Per i
pazienti pediatrici (età <18 anni): l’applicazione fornisce il calcolo sulla
base della
formula
di Schwartz.
Oltre
al valore di Gfr, l’applicazione riporta la stadiazione di malattia, sulla base
dei criteri
dell’American
Society of Nephrology
Applicazione
Premium, sempre gratuita ed attivabile registrandosi al network
Medicalapps
(http://www.medicalapps.it/ ) contiene numerosi calcolatori per una valutazione
immediata
di una serie di parametri importanti per il Nefrologo, tra i quali:
Rischio
di mortalità e progressione della malattia in Insufficienza Renale Cronica
(Irc),
Clearance
della creatinina, Gap Anionico, Renal Failure Index (Rfi), Clearance frazionale
dell’urea
(Kt/v), Frazione di escrezione renale del sodio (Fena), Superficie corporea,
Indice
di
massa corporea e altro ancora.
Nefrocal
è un’applicazione completa pensata per supportare il Nefrologo nella sua
pratica
quotidiana;
il progetto verrà aggiornato costantemente in seguito alle ultime novità in
ambito
Nefrologico.
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TUMORE DEL PANCREAS, PIÙ CASI MA MIGLIORA LA SOPRAVVIVENZA GLI ONCOLOGI: “PARTE LA PRIMA CAMPAGNA EDUCAZIONALE IN ITALIA” |
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Milano,
14 ottobre 2013 – Aggressivo, in costante aumento e difficile da individuare in
fase iniziale. Il tumore del pancreas farà registrare nel 2013 circa 12.200
nuovi casi (erano 11.500 nel 2012 e 11.000 nel 2011). Ed è una delle neoplasie
a prognosi più sfavorevole. Ma oggi, grazie ai progressi della ricerca, siamo
di fronte a una svolta nella terapia: si stanno affacciando nuove armi che
migliorano la sopravvivenza. Ed è sempre più alta l’attenzione della comunità
scientifica verso questa malattia particolarmente insidiosa. La prevenzione
resta l’arma fondamentale per sconfiggerla: basti pensare che i casi
attribuibili al fumo di sigaretta sono il 20-30% fra gli uomini e il 10% nelle
donne. Per questo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) ha deciso
di promuovere la prima campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione
su questa patologia, presentata il 12 ottobre al Xv Congresso della società
scientifica in corso a Milano. Un progetto articolato, che comprende la
distribuzione di opuscoli informativi, un sondaggio fra gli oncologi, uno fra i
cittadini, un sito web dedicato a questa patologia e accessibile a tutti, e un
tour in nove Regioni che partirà a gennaio 2014. “Abbiamo realizzato due
opuscoli, che saranno distribuiti nei centri di oncologia di tutto il Paese –
spiega il prof. Stefano Cascinu, presidente Aiom –. Uno dedicato completamente
alla prevenzione, ricco di consigli utili per imparare a seguire uno stile di
vita equilibrato. I fumatori presentano un tasso di incidenza da doppio a triplo
rispetto ai non tabagisti. Ma ricordiamo anche l’impatto di altri fattori di
rischio che vanno dall’obesità, alla ridotta attività fisica fino all’alto
consumo di grassi. Il secondo booklet è pensato invece per le persone che
purtroppo hanno già ricevuto la diagnosi di neoplasia: è un ottimo strumento
comunicativo, un ulteriore collegamento tra l’oncologo e il paziente. Perché lo
specialista deve diventare il punto di riferimento in tutto il percorso
diagnostico-terapeutico, sia per il malato che per i familiari”. È parte
integrante della campagna, realizzata con il supporto di Celgene, il sondaggio
condotto fra gli oncologi per capire come viene affrontata e trattata la
patologia. “Hanno risposto 560 specialisti – afferma il prof. Carmine Pinto,
Segretario nazionale Aiom e Direttore dell´Unità Operativa Complessa di
Oncologia del Policlinico S. Orsola-malpighi di Bologna –. Ben il 93% ritiene
che la realizzazione di campagne di informazione rivolte ai cittadini sia
l’attività più importante che una società scientifica come l’Aiom può
promuovere sul tumore del pancreas”. Solo il 7% degli uomini e il 9% delle
donne risultano vivi a 5 anni, senza sensibili scostamenti nell’ultimo
ventennio. “È una patologia complessa, per lungo tempo asintomatica, infatti
solo il 7% dei casi è diagnosticato in fase iniziale – sottolinea il prof.
Cascinu –. Ma oggi, per la prima volta, siamo di fronte a un sensibile passo in
avanti. La ricerca è riuscita a mettere a disposizione una nuova molecola, il
nab-paclitaxel. Un punto di svolta nella terapia. Somministrato con
gemcitabina, determina un aumento significativo nella sopravvivenza a un anno:
un terzo contro un quarto dei pazienti, con un tasso raddoppiato a 24 mesi (9%
vs 4%)”.
Nab-paclitaxel
(paclitaxel legato all’albumina in nanoparticelle) è un trattamento già
impiegato nel campo del tumore della mammella metastatico e sfrutta le più
recenti scoperte tecnologiche. Il paclitaxel è infatti legato all’albumina, una
proteina del plasma, e formulato in nano particelle, grazie alla
nab-technology. L’albumina funziona come un vero e proprio veicolo di trasporto
del principio attivo. Nab-paclitaxel ‘viaggia’ attraverso le cellule
endoteliali, attraversa le pareti dei vasi sanguigni più rapidamente rispetto
ai farmaci chemioterapici tradizionali e giunge in quantità maggiori nella sede
colpita dalla malattia. Come risulta dal sondaggio condotto fra gli oncologi,
la conoscenza di questa nuova possibilità terapeutica è molto alta (il 78% di
coloro che sanno che sono state approvate nuove armi contro questo tumore). Ed
è sottolineata con forza l’importanza dell’approccio multidisciplinare nella
scelta del trattamento. Fino al 10% dei pazienti con tumore del pancreas
presenta una storia familiare. “Presto promuoveremo un’indagine anche fra i
cittadini – continua il prof. Cascinu –. Lanceremo un sito web dedicato alla
neoplasia, da cui poi raggiungeremo i cittadini per sondare le loro conoscenze
sulla patologia”. Il numero relativamente ristretto di persone che vivono oggi
con il tumore del pancreas (9.636, pari allo 0,4% di tutti i pazienti
oncologici, equamente distribuiti tra maschi e femmine), è direttamente
collegabile all’aggressività e alla conseguente breve sopravvivenza di questo
tipo neoplasia. “La campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione che
stiamo realizzando – spiega il prof. Pinto – è l’ulteriore conferma
dell’impegno dell’Aiom a favore della cultura dell’informazione e della
prevenzione. Sintomi, anche non specifici, specie se è presente una storia
familiare, vanno riferiti al medico di famiglia e allo specialista per far sì
che sempre più casi vengano diagnosticati in stadio iniziale”.
“Siamo
orgogliosi di supportare questo progetto – conclude il dott. Pasquale Frega,
amministratore delegato di Celgene Italia –. Abbiamo l’obiettivo ambizioso di
migliorare le condizioni di salute e il benessere della comunità. Ogni giorno
ci impegniamo per scoprire, sviluppare e rendere disponibili nuovi trattamenti
per aiutare, in maniera efficace ed efficiente, i pazienti che purtroppo sono
già stati colpiti da malattie gravi e di forte impatto sociale. E promuovere
stili di vita corretti rappresenta la vera arma vincente per sconfiggere il
cancro”.
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FESTIVAL DELLA CULTURA PSICOLOGICA 2013 DAL 17 AL 26 OTTOBRE A MILANO: CONFERENZE, BOX DI CRISTALLO PER COLLOQUI PSICOLOGICI GRATUITI, CINEMA, LABORATORI |
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Milano,
14 Ottobre 2013 – L’ordine degli Psicologi della Lombardia organizza a Milano e
in molte altre città della Regione il terzo “Festival della Cultura
Psicologica”, una serie di eventi pubblici di promozione della professione di
Psicologo e rivolta alla cura del benessere dei cittadini, che si svolge
da giovedì 17 a sabato 26 Ottobre 2013.
Tutte
le manifestazioni sono a partecipazione gratuita e ad ingresso libero.
Durante
il Festival verranno organizzate a Milano conferenze con relatori
internazionali, laboratori esperienziali per provare dal vivo come imparare a
gestire le problematiche quotidiane, due box per colloqui gratuiti in centro
città e una rassegna cinematografica. Oltre 200 gli psicologi coinvolti nelle
manifestazioni a Milano e circa 50 i professionisti presenti in ciascuna delle
altre città lombarde.
Dopo
il, grande successo delle passate edizioni, il Festival della Cultura
Psicologica torna per promuovere una conoscenza approfondita e non banale della
psicologia: obiettivo è far comprendere che questa disciplina è in grado di
rispondere alle esigenze della vita moderna, sfatando il mito che essa si
occupi solo di malattie mentali o di disturbi gravi. Sempre più spesso,
infatti, i ritmi frenetici della vita quotidiana e del lavoro costringono
l’individuo ad alti livelli di stress che, se non gestiti, possono sfociare in
disturbi d’ansia come gli attacchi di panico o l’insonnia cronica.
Ma
queste problematiche non riguardano solo gli adulti: anche i più giovani si
trovano ad affrontare momenti difficili che necessitano di un intervento di
aiuto mirato da parte di un professionista. L’adolescenza, infatti, è un
momento di passaggio delicato nel quale possono manifestarsi casi di disturbi
alimentari o abuso di sostanze. La scuola, poi, è un’ulteriore fonte di stress:
nell’incontro tra ragazzi si possono creare rapporti conflittuali coi compagni,
casi di isolamento o pericolosi episodi di bullismo.
Il
convegno inaugurale
L’evento
di apertura si terrà giovedì 17 ottobre alle ore 10.30 presso il Circolo
Filologico Milanese (via Clerici, 10). Alla conferenza interverranno Mauro
Grimoldi, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia e John Pearse,
psicologo forense, Senior Anti-terrorism Investigator di Scotland Yard. Durante
la mattinata i relatori parleranno di intelligenza emotiva e della sua
applicazione nei Tribunali e nelle investigazioni.
La
conferenza sulla pace
Il 24
ottobre alle ore 15, Giornata Mondiale delle Nazioni Unite, al Palazzo delle
Stelline (Corso Magenta, 59) si parlerà di pace e cooperazione internazionale
con i rappresentanti della Commissione Europea, del Parlamento Europeo e
dell’Università Bocconi.
La
rassegna cinematografica
Tre
appuntamenti presso il Cinema Ariosto
(via Ludovico Ariosto,16). Al termine della visione gli esponenti del Centro
Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti commenteranno il film e daranno vita ad
un dibattito con il pubblico in sala. Il primo appuntamento è sabato 19 ottobre
alle ore 21.00 con il film “Il più bel giorno della mia vita” di Cristina
Comencini, si prosegue mercoledì 23 (ore 21) con “Lasciami entrare” di Tomas
Alfredson e si termina venerdì 25 (ore 21) con “Parla con lei” di Pedro
Almodòvar.
Dedicato ai bambini
Dedicato
ai bambini il laboratorio esperienziale “Musica ed emozioni” di domenica 20
ottobre alle ore 15.30 presso l’Accademia dei Piccoli Mozart, corso Venezia 41.
I piccoli, guidati da uno psicologo e da alcuni musicisti potranno divertirsi
imparando a valorizzare le loro doti musicali.
Corsi “ad hoc” per gli studenti delle scuole
secondarie di secondo grado
Durante
la settimana sono previsti appuntamenti nelle scuole durante i quali gli
psicologi incontreranno i ragazzi per parlare di disagio adolescenziale e dei
pericoli insiti nell’abuso di sostanze.
Colloqui gratuiti e Help-line
In via
Dante angolo Largo Cairoli (Mm1 Cairoli) e in piazza Argentina (Mm1 Loreto)
verranno allestiti due box in cristallo nei quali gli psicologi offriranno al
pubblico un colloquio psicologico gratuito. Davanti ad un caffè i manager
potranno parlare delle proprie aspirazioni sul lavoro, le mamme accompagnate
dai figli potranno chiedere un consiglio sui problemi legati all’adolescenza e
le coppie potranno trovare uno spazio d’ascolto con un professionista capace di
guidarli nella soluzione alle proprie difficoltà.
Chi non
potrà recarsi direttamente ai box (l’accesso è libero), potrà telefonare al
Numero Verde 800 561 009 per avere un consulto telefonico gratuito oppure per
prenotare i colloqui stessi.
Concorso
fotografico
Nell’ambito
del Festival tutti coloro che amano la fotografia -professionisti e non-
possono partecipare al concorso fotografico “Istanti di Pace”. Basta inviare
all’indirizzo concorso@festivalculturapsicologica.Com entro il 21 ottobre una
fotografia capace di descrivere la propria idea di pace.
Il
vincitore si aggiudicherà una macchina fotografica Reflex Canon Eos 1100D con
obiettivo.
Per
maggiori dettagli sul regolamento visitare il sito www.
Festivalculturapsicologica.com
La serata di chiusura
Sabato
26 ottobre appuntamento alle ore 19.30, presso l’Enterprise Hotel (Corso
Sempione, 91) per una serata all’insegna
dell’arte, della musica e della cultura, organizzata in collaborazione con la
testata online Nerospinto.it. L’evento sarà arricchito dal reading di Massimo
Recalcati, uno dei più importanti psicoanalisti italiani e autore de “Il
complesso di Telemaco”, dalla personale dell’artista Mauro Lacqua, dalle
performance di Piero Bellotto, Osteoporosys Theatre e Collettivo Pirate Jenny,
dal bodypainting a cura di Freakshow, dal reading di poesia amorosa di Estratti
di Porpora e da una selezione musicale a
cura di Erik Deep e Westbanhof.
Nel
corso della serata un attore professionista leggerà brani tratti dall’Odissea e
un corpo di ballo accompagnerà le performance musicali.
“L’intento principale del Festival della
Cultura Psicologica – afferma Alessandro Spano, vice presidente dell’Ordine
degli Psicologi della Lombardia – è quello di proporre e rafforzare un’immagine
dello Psicologo sempre più vicina alle necessità ed al linguaggio dei
cittadini, sia per promuoverne il benessere psico-fisico sia per prevenire il
disagio psichico dilagante, anche attraverso la diffusione di una adeguata
’cultura’ Psicologica”.
Tutte
le informazioni e gli appuntamenti sono disponibili sul sito http://www.festivalculturapsicologica.com/
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REGOLAMENTAZIONE DELLA TELEREFERTAZIONE, TOSCANA SCRIVE AL MINISTRO LORENZIN |
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Firenze,
14 ottobre 2013 - L´assessore al diritto
alla salute Luigi Marroni ha scritto una lettera al ministro della salute
Beatrice Lorenzin, a proposito della regolamentazione relativa alla professione
dei tecnici di radiologia.
A
offrire lo spunto è il caso di alcuni tecnici radiologi di un ambulatorio
radiologico pubblico a Marlia (Lucca), accusati di aver esercitato abusivamente
la professione di medico radiologo, per aver effettuato attività radiologiche
senza che fosse presente un medico radiologo. Nella lettera al ministro
Lorenzin, l´assessore Marroni, senza entrare nel merito del caso specifico e
dichiarando la sua piena fiducia nell´operato della magistratura, sottolinea
però che la vicenda va al di là del singolo episodio, e investe l´intera
organizzazione che le Regioni si stanno dando in materia.
Ricorda
che la Toscana sta elaborando sulla teleradiologia un documento di indirizzo,
che sarà poi valutato dal Consiglio Sanitario Regionale, con lo scopo di
introdurre nuove realtà organizzative e valorizzare la professione di tecnico
di radiologia. E invita il ministro a sollecitare un approfondimento della
questione ai massimi livelli nazionali e anche un confronto in sede di Patto
per la Salute, affinché la materia possa poi trovare, con il concorso delle
Regioni, una adeguata regolamentazione nazionale.
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SALTARE LA COLAZIONE PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI INFARTO. LA COLAZIONE È IL PASTO PIÙ IMPORTANTE DELLA GIORNATA LO DICE UNO STUDIO |
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Lecce,
14 ottobre 2013 - Uno studio della
Harvard School of Public Health di Boston pubblicato sulla rivista
“Circulation” e che Giovanni D’agata presidente e fondatore dello “Sportello
dei Diritti”, ritiene valga la pena diffondere anche nel Nostro Paese, ha
stabilito che gli uomini che saltano la prima colazione regolarmente hanno un
rischio maggiore di infarto rispetto a coloro che mangiano il pasto. Sulla
scorta del fatto che saltare la prima colazione regolarmente è legato a fattori
di rischio cardiaci come l´obesità, la pressione alta e colesterolo alto, i
ricercatori statunitensi hanno cercato di vedere se aumentano le probabilità di
subire un attacco di cuore nel corso del tempo. Non è chiaro, però, se è il
momento o il contenuto della prima colazione che potrebbe aiutare a proteggere
contro i problemi di salute.
Secondo
l’autore principale dello studio, Leah Cahill, un canadese vincitore di un
dottorato di ricerca in nutrizione "il vecchio adagio che la colazione è
il pasto più importante della giornata può essere vero, perché abbiamo anche
esaminato altri pasti, come il pranzo e la cena e tempi di spuntini, e la
colazione era l´unico pasto per il quale abbiamo notato una associazione".
L’equipe
di Cahill ha analizzato i dati del questionario alimentare e le conseguenze
sulla salute da 16 anni su 26.902 operatori sanitari di sesso maschile di età
compresa tra i 45 e gli 82 anni. Gli uomini che hanno saltato la colazione
avevano un rischio maggiore del 27 % di patologie coronariche rispetto agli
uomini che hanno regolarmente mangiato il primo pasto.
L´aumento
del rischio non è eccezionalmente elevato.
Ma dal momento che l´attacco di cuore è la più comune causa di morte e
di malattia, Cahill ha specificato che se tutti abbiamo consumato la prima
colazione regolarmente allora potrebbe significare un impatto positivo sulla
salute pubblica. Durante la ricerca, 1.572 degli uomini aveva avuto un primo
evento cardiaco come ad esempio un attacco di cuore. Cahill ha detto che
l´associazione tra saltare la prima colazione e la malattia cardiache ha retto
nel loro modello anche dopo aver considerato il fatto che gli uomini che hanno
dichiarato di non mangiare la prima colazione sono stati anche più propensi a
fumare, bere e ad essere meno attivi fisicamente rispetto a quelli che ha fatto
mangiare la pasto del mattino.
Nel
sonno, il corpo entra in una modalità di protezione attraverso il rilascio di
insulina e colesterolo e aumentando la pressione sanguigna. Se il digiuno non è rotto al mattino,
potrebbe, nel corso degli anni, mettere a dura prova il corpo e portare
potenzialmente a malattie cardiache. I ricercatori hanno precisato che
"Non sappiamo se è il momento o il contenuto della colazione che è
importante. Probabilmente entrambi," ha dichiarato Andrew Odegaard, un
ricercatore dell´Università del Minnesota che ha studiato un legame tra il
saltare la prima colazione e i problemi di salute come l´obesità e la pressione
alta. "In generale, le persone che fanno colazione tendono a mangiare una
dieta più sana", ha aggiunto.
Cahill,
che è anche un dietista, sostiene la raccomandazione della Guida alimentare del
Canada che invita a fare colazione ogni giorno, circostanza che, peraltro, non
è presente nella versione americana.
Il
ricercatore predilige una tazza di cereali integrali per la prima colazione con
noci tritate e frutta con i tipi di latte e yogurt variabili.
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LOMBARDIA. NUOVI TALENTI, INZAGHI E OLIMPIONICI IN REGIONE |
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Milano,
14 ottobre 2013 - Ci sarà anche Pippo Inzaghi, attuale allenatore della Primavera del
Milan, campione del Mondo in Germania nel 2006, uomo Champions del Milan nella
finale di Atene e giocatore in grado di segnare almeno un gol in tutte le
competizioni in cui è sceso in campo, lunedì 14 ottobre, in piazza Città di
Lombardia, a partire dalle ore 16, ad arricchire l´arena olimpica, la
cittadella dello sport che diventerà la sede della Regione Lombardia in
occasione della manifestazione ´Sport&talent´.
Alla
premiazione parteciperanno il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni e
l´assessore allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi.
Inzaghi
si unirà agli olimpionici degli ultimi Giochi invernali di Vancouver 2010 come
Daniela Merighetti (Sci alpino), Renato Pasini (Sci di fondo), Christian De
Lorenzi (Biathlon) ed Enzo Masiello (medaglia d´argento e di bronzo nello Sci
di fondo categoria paralimpici) e di quelli di Londra 2012 come Romina Laurito
(bronzo per la Ginnastica ritmica), Matteo Morandi (bronzo per la Ginnastica),
Mauro Nespoli (oro nel Tiro con l´arco a squadre) e Federico Morlacchi (bronzo
nel Nuoto categoria paralimpici) per premiare i 124 giovani, selezionati dalle
Federazioni su richiesta di Regione Lombardia.
Di
seguito l´elenco dei 124 Giovani Talenti dello sport che verranno premiati
dopodomani, lunedì 14 ottobre, dal presidente di Regione Lombardia Roberto
Maroni e dall´assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani Antonio
Rossi suddivisi per provincia con indicazione di disciplina, anno di nascita,
residenza e risultati ottenuti dal 1° luglio 2012 al 30 giugno 2013. Saranno 49
i premiati per i risultati individuali e 75 quelli per i successi ottenuti in
squadra.
Provincia
Di Bergamo:
Fidanza
Arianna, ciclismo, classe ´95, Brembate di Sopra, campionessa mondiale
individuale a punti su pista a Glasgow (Scozia) e campionessa europea
inseguimento a squadre ad Anadia (Portogallo);
Brevi
Stefano, danza sportiva atleti diversamente abili, classe ´90, Casazza,
campione italiano a Rimini nel ballo da sala e in combinata nazionale e terzo
nella show dance;
Bottini
Tomas, calcio atleti diversamente abili, classe ´95, Azzano San Paolo, campione
d´Italia calcio a 5 sordi Under 21 ad Agrate Brianza;
Singh
Jorawar, cricket, classe ´97, Grumello al Monte, vittoria al campionato
italiano Under 19.
Provincia
Di Brescia:
Toffali
Susanna, pallacanestro, classe ´98, Sirmione, quarto posto al Trofeo delle
Regioni Fip e terzo posto al Trofeo dell´Amicizia Fiba a Kavala (Grecia);
Ciju
Mihai, rugby, classe ´96, Calcinato, finalista regionale e nazionale;
Esposito
Eric, tiro con l´arco, classe ´99, Desenzano del Garda, campione italiano
categoria Ragazzi indoor e campione italiano assoluto e quarto classificato
categoria Juniores campionato europeo di tiro di campagna;
Merici
Andrea, dama, classe ´96, Cologne, secondo classificato al Campionato italiano
a Romano di Lombardia (Bg);
Moretti
Nicola, tiro dinamico sportivo, classe ´92, Gussago, primo classificato
categoria C Juniores a Sommariva Bosco e secondo classificato categoria
Juniores fascia A ad Agna.
Provincia
Di Como:
Piffaretti
Alessandro, canottaggio, classe ´96, Cernobbio, oro agli Europei Junior,
argento ai Mondiali e secondo ai Campionati italiani;
Gregorio
Giorgia, wakeboard, classe ´97, Lezzeno, prima classificata ai Campionati
italiani di Siliqua (Ca) e seconda ai campionati Europa-africa;
Carnati
Stefano, arrampicata sportiva, classe ´98, Erba, primo classificato al
Campionato europeo di Imst (Austria) e primo ai Campionati del mondo di Central
Saanich (Canada);
Ceresa
Erica, orienteering, classe ´99, Villa Guardia, primo posto al campionato
italiano Long categoria W14 di Foresta Umbra e primo posto in staffetta Trofeo
delle Regioni in Wak a Saracena (Cs).
Provincia
Di Cremona:
Pagliarini
Demis, kayak k1 maschile acqua piatta, classe ´97, Cremona, campione italiano
K1 metri 200 a Milano e campione italiano K2 maratona a Udine;
Del
Gaudio Lorenzo, kick boxing, classe ´98, Cremona, terzo classificato Campionati
del mondo Wakop di Bratislava, campione italiano Fikbms, secondo classificato
Coppa del mondo Austrian classic e primo ai Campionati europei svoltisi in
Polonia.
Provincia
Di Lecco:
Panizza
Luca, tiro al piattello-percorso di caccia itinerante sporting, classe ´98,
Lierna, primo classificato Campionato italiano a Piancardato (Pg) e primo
classificato Junior Campionato italiano Piccoli calibri a Valtorta (Bg);
Melesi
Roberta, sci alpino, classe ´96, Ballabio, oro ai Campionati italiani giovani
Slalom gigante a Courmayeur, argento ai Giochi
olimpici
europei della gioventù in Slalom gigante a Poiana Brasov (Romania).
Provincia
Di Lodi:
Raggi
Ginevra, trec-attacchi, classe ´02, Graffignana, primo posto Campionato
italiano trec-attacchi categoria Juniores Under 14 a Susegana di Treviso.
Provincia
Di Monza E Brianza:
Grassi
Stefano, baseball, classe ´95, Brugherio, ha partecipato ai Campionati europei e
mondiali Under 18;
Brescia
Luca, karate, classe ´98, Villasanta, Kata 1° classificati a Open mondiale di
Lignano, Kata 1° classificato agli Internazionali di Rijeka, Kata 3°
classificato Open Us a Las Vegas;
Totis
Andrea, Vela classe Optimist, classe ´98, Correzzana, terzo classificato ai
Campionati nazionali classe Optimist a Cagliari, vice campione del mondo a
squadre ai Campionati mondiali di Riva del Garda, bronzo alla Miami Cup;
Moroni
Luca, scacchi, classe ´00, Bovisio Masciago, campione provinciale assoluto e
vice campione italiano Under 14 e più giovane maestro di scacchi italiano di
sempre;
Interligi
Ilaria, twirling, classe ´95, Nova Milanese, quarto posto ai Campionati europei
di Helsingborg (Svezia).
Provincia
Di Milano:
Reina
Nicole Svetlana, atletica leggera 3.000 siepi, classe ´97, Novate Milanese,
titolo italiano assoluto 3000 siepi e quinto posto ai Campionati mondiali
Allieve;
Stegani
Bruno, badminton, classe ´97, Milano, terzo classificato ai Campionati italiani
Under 17 e campione regionale lombardo;
Soccini
Linda, bocce specialità raffa, classe ´98, Vignate, campione italiano Under 14
a Roma;
Sala
Mattia, danza sportiva (danze internazionali e accademiche), classe ´96,
Corsico, primo classificato ai Campionati italiani di Rimini disco dance 16/Ol
classe A, quarto classificato e finalista al Campionato del mondo di show
dance;
Landini
Filippo, ginnastica artistica maschile, classe ´95, Legnano, in gara
individuale ai Campionati europei a Montpellier (Francia);
Nobilio
Alessia, golf, classe ´01, Basiglio, vincitrice Campionato nazionale femminile
baby del Golf club ´La Pinetina´ e prima classificata nel ranking Under 14
femminile zonale;
Marroccoli
Veronica, hockey su prato, classe ´98, Pioltello, più giovane atleta della
squadra Senior F promossa in serie A1, 13 reti in campionato, convocata nella
Nazionale Under 18 e titolare ai Campionati europei di Santander (Spagna);
8
Tettamanzi
Alisia, nuoto, classe ´97, Settimo Milanese, seconda classificata negli 800
stile libero con record italiano, seconda classificata nei 5000 metri e seconda
classificata nei 400 e 800 stile libero ai Campionati italiani di Roma;
Resegotti
Matteo Claudio, scherma, classe ´99, Corsico, campione italiano a squadre Gpg a
squadre categoria Allievi, campione regionale Allievi Fioretto e Spada;
Rabbolini
Martina, nuoto diversamente abili, classe ´98, Villa Cortese, prima classificata
100 stile libero e dorso categoria S12 ad Abano Terme;
Bianchi
Emanuele Massimiliano, equitazione salto ostacoli, classe ´95, Milano, primo
classificato Campionati europei Juniores salto ostacoli a Vejer de la Frontera
(Spagna);
Soheil
Ghasemi, taekwondo, classe ´95, Milano, argento all´Austria Open e oro al
Campionato regionale;
Cavallini
Alessio, football americano, classe ´95, Vimodrone, capitano della Seamen
Milano campione d´Italia dicembre 2012 e vincitore premio Most Valuable Player;
Silvestri
Gabriele, biliardo sportivo ´all´italiana´ e alla ´goriziana senza stecca´,
classe ´95, Garbagnate Milanese, terzo classificato ai Campionati italiani
categoria Juniores a Saint Vincent e terzo classificato agli Europei categoria
Juniores a Brandeburgo (Germania).
Provincia
Di Mantova:
Mutti
Leonardo, tennis tavolo, classe ´95, Castel Goffredo, argento agli Italiani
assoluti doppio maschile di Riva del Garda e campione europeo a squadre
Juniores a Ostrava (Repubblica Ceca);
Coati
Gianluca, tiro a volo, classe ´99, Rivarolo Mantovano, oro al 2° Gran premio
settore giovanile di Todi (Pg) e al Trofeo delle Regioni di Lonato (Bs);
Rossi
Alessandro, bowling, classe ´99, Virgilio, campione italiano Juniores a Roma
nel 2012 e a Firenze nel 2013;
Bacchi
Elisa, palla tamburello, classe ´98, Ceresara, campionessa provinciale e
regionale categoria Allieve, seconda classificata finali nazionali Allieve e
Trofeo delle Regioni.
Provincia
Di Pavia:
Carnevale
Pellino Vittoria, pesistica, classe ´95, Pavia, prima classificata ai
Campionati italiani Under 17 di Carini (Pa), prima al Trofeo internazionale di
pesistica Challenge 210 a Tramelan (Svizzera), prima classificata assoluta al
Torneo internazionale Alpen Cup Dornbirn (Austria);
Baldi
Filippo, tennis, classe ´96, Vigevano, semifinalista Australian Open Juniores
2013 e numero 8 ranking mondiale Juniores Itf;
Olmo
Angelica, triathlon, classe ´96, Zenevredo, prima classificata Duathlon
Campionati mondiali 4xmixed relay Junior di Nancy (Francia), terza classificata
Triathlon Campionati europei junior donne ad Alanya (Turchia) e prima
classificata ai Campionati italiani di triathlon categoria Giovani a Revine
Lago (Tv).
Provincia
Di Sondrio:
Martinelli
Nicole, velocità su ghiaccio-Short track, classe ´96, Valdidentro, prima ai
Campionati italiani di Bormio e seconda in Junior Europa Cup Final a Baselga di
Pinè;
Poncetta
Emma, wushu kung fu, classe ´99, Morbegno, due ori ai Campionati italiani
assoluti di Monza e due ori alla Coppa Italia di Vico Pisano.
Provincia
Di Varese:
Dal
Soglio Lisa, pattinaggio a rotelle-corsa, classe ´97, Fagnano Olona, argento
nei Campionati italiani indoor su pista a Pescara e bronzo nei Campionati
italiana su strada a Verona;
Pavanello
Fabio, pugilato, classe ´95, Busto Arsizio, oro nel Torneo Italia;
Ondoli
Chiara, canottaggio a sedile fisso, classe ´95, Angera, campione italiano
specialità singolo ragazzi e campione italiano singolo Junior.
Squadre
Premiate:
Minienduro
Moto Club di Bergamo per titolo nazionale 2012;
Rappresentativa
regionale calcio femminile per vittoria 52ª edizione Torneo delle Regioni;
Volley
Segrate 1978 Under 15 maschile per la vittoria del Campionato italiano a
Catania;
Asd
Polisportiva Super Habily (Abbiategrasso) squadra di atletica leggera per il
titolo nel Campionato italiano di società a Terni nel 2012 e nel Campionato
promozionale maschile di Garbagnate Milanese;
Adda
Viva Indomita Valtellina River con squadra femminile per il rafting e il
secondo posto nei Campionati italiani assoluti categoria R4 di Cavalese (Tn) e
il secondo posto ai Campionati assoluti categoria R6 di Villeneuve (Aosta);
Cassano
Magnago Handball Club Asd squadra Under 16 per il titolo di campione d´Italia
Under 16 conseguito a Merano.
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GIORNATA NAZIONALE DELLO SPORT PARALIMPICO: CASCIARI,"PRATICARE SPORT È UN DIRITTO DI TUTTI" |
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Perugia,
14 ottobre 2013 - "Giornate come
quella di oggi testimoniano l´importante funzione dello sport che, alla stregua
di un diritto di cittadinanza, deve essere per tutti e, soprattutto, deve
rappresentare, un tassello fondamentale della vita delle giovani generazioni
favorendo la costruzione di una società coesa". Lo ha affermato il 10
ottobre a Città di Castello, la vicepresidente della Regione Umbria con delega
al Welfare, Carla Casciari, intervenendo all´Ottava Giornata Nazionale dello
Sport Paralimpico.
La
vicepresidente dopo aver portato i saluti dell´assessore regionale allo sport, Fabio Paparelli, si è rivolta ai
bambini e ai ragazzi presenti: "In qualità di assessore regionale
all´istruzione - ha detto - voglio ricordarvi che la pratica delle attività
sportive anche nelle scuole è importante per tutti, ma lo è in particolare
per coloro che hanno problemi di
disabilità fisica o psichica. Lo sport quindi, è un momento di gioia e di
crescita per tutti voi, ma lo è soprattutto per i ragazzi e i bambini che
riescono a superare tramite l´attività fisica con i propri compagni, i limiti
fisici e psicologici. Ciò avvalora ancora di più il lavoro di divulgazione che
molti volontari delle associazioni sportive svolgono nelle scuole per
avvicinarvi alla pratica delle varie discipline e per la promozione dell´attività sportiva per ragazzi
con disabilità".
Infine Casciari, ribadendo l´importanza della
´Giornata dello sport paralimpico´ "alla quale, ormai da otto anni,
partecipano le scuole di tutta la
regione", ha ringraziato i
dirigenti della sezione regionale del "Cip" (Comitato Italiano
Paralimpico) e il presidente, Francesco Emanuele, "per la grande passione
che dedicano all´organizzazione di eventi che hanno permesso negli anni la
diffusione dello sport tra persone con disabilità e la formazione di tecnici
specializzati".
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UNIVERSIADE: COME PARTECIPARE ALL´EVENTO SPORTIVO DELL´ANNO |
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Trento,
14 ottobre 2013 - A due mesi dall´inizio della 26^ Universiade Invernale la
macchina organizzativa lavora a pieno ritmo. Terminato il trasloco a Sanbapolis
degli uffici e del personale del Comitato in quello che sarà il centro
operativo di tutta la manifestazione, continuano ad essere accolte le
iscrizioni all´evento.
Ricordiamo
a tutti i colleghi giornalisti e operatori media che è necessario accreditarsi
accedendo all´area dedicata sul sito http://www.universiadetrentino.org/
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BARCOLANA: SERRACCHIANI; E´ SEMPRE FESTA IN MARE E A RIVA |
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Trieste,
14 ottobre 2013 - "Anche con un
filo di vento, la Barcolana è
sempre
una grande festa per tutti, sul mare e a riva". Lo ha
detto
ieri a Trieste la presidente del Friuli Venezia Giulia
Debora
Serracchiani, al termine della 45esima edizione della
´Barcolana´.
"Ogni
Barcolana - ha aggiunto - è una storia a sé, e anche questo
la
rende un evento ogni anno straordinario: sono felice di aver
condiviso
questa esperienza con migliaia di appassionati".
"Oltre
agli organizzatori, voglio anche ringraziare il lavoro di
tutti
coloro che rendono bella e sicura questa manifestazione,
dalle
Forze dell´ordine alla Capitaneria, dai Vigili del Fuoco
alla
Croce rossa, alla Protezione civile regionale e a tutti i
volontari.
L´appuntamento per un successo più grande - ha
concluso
- è alla prossima edizione".
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DEFIBRILLATORI OBBLIGATORI PER LE SOCIETÀ AMATORIALI CHE PRATICANO SPORT. GIRO DI VITE NELLE ATTIVITÀ NON AGONISTICHE, STUDENTI E ANZIANI COMPRESI IN TERMINI DI CONTROLLI MEDICI PER CHI FA ATTIVITÀ MOTORIA A LIVELLO NON AGONISTICO |
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Lecce,
14 ottobre 2013 - Sport amatoriale più sicuro. I defibrillatori saranno
obbligatori per le società oltre gli esami medici necessari per
gli uomini fino a 55 anni e le donne fino ai 65. In vigore il dm che
disciplina le linee guida per i “salvavita”per le società amatoriali, che
dovranno dotarsi di defibrillatori automatici. Lo prevede il decreto del
ministero della Salute pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 169/13. L’adozione
prevista dal’articolo 7 comma 11 del decreto salute e sviluppo del 2012 indica
gli adempimenti necessari per i soggetti non tesserati alle federazioni
sportive nazionali, alle discipline associate, agli enti di promozione sportiva
riconosciuti dal Coni, che praticano attività amatoriale ovvero non
regolamentata da organismi sportivi e non occasionale, che devono sottoporsi a
controlli medici periodici secondo indicazioni precise. Gli atleti, senza
evidenti patologie e fattori di rischio, potranno essere visitati da un
qualunque medico abilitato alla professione e il certificato avrà valenza
biennale. Mentre i soggetti che riportano almeno due delle seguenti condizioni
(età superiore ai 55 anni per gli uomini e ai 65 per le donne, ipertensione
arteriosa, elevata pressione arteriosa differenziale nell’anziano, l’essere
fumatori, ipercolesteloremia, ipertrigliceridemia, glicemia alterata a digiuno
o ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo Ii compensato, obesità
addominale, familiarità per patologie cardiovascolari, altri fattori di rischio
a giudizio del medico) dovranno essere visitati necessariamente da un medico di
medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico dello sport, che
dovranno effettuale un elettrocardiogramma a riposo e eventualmente altri esami
necessario secondo il giudizio clinico. Il certificato dovrà essere rinnovato
ogni anno;i soggetti con patologie croniche conclamate diagnosticate dovranno
ricorrere a un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta, un
medico dello sport o allo specialista di branca, che effettuerà esami e
consulenze specifiche e rilascerà a proprio giudizio un certificato annuale o a
valenza anche inferiore all’anno. Il certificato andrà esibito all’atto di iscrizione
o di avvio delle attività all’incaricato della struttura o del luogo dove si
svolge l’attività.
Non
sono invece tenuti all’obbligo della certificazione le persone che svolgono
attività amatoriale occasionale o saltuario, chi la svolge in forma autonoma e
al di fuori di contesti organizzati, i praticanti di alcune attività con
ridotto impegno cardiovascolare, come le bocce (escluse le bocce in volo),
biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro,
ginnastica per anziani, “gruppi cammino”, e chi pratica attività ricreative
come ad esempio il ballo. Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive
organizzate dalle scuole nell’ambito delle attività parascolastiche, i
partecipanti ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella
nazionale e le persone che svolgono attività organizzate dal Coni o da società
affiliate alle Federazioni o agli Enti di promozione sportiva che non siano
considerati atleti agonisti devono sottoporsi a un controllo medico annuale
effettuato da un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un
medico dello sport. La visita dovrà prevedere la misurazione della pressione
arteriosa e un elettrocardiogramma a riposo. Regole più stringenti sono
previste per chi partecipa ad attività ad elevato impegno cardiovascolare come
manifestazioni podistiche oltre i 20 km o le gran fondo di ciclismo, nuoto o
sci: in questo caso verranno effettuati accertamenti supplementari.
Le
società sportive dilettantistiche e quelle sportive professionistiche dovranno
dotarsi di defibrillatori semiautomatici. Sono escluse le società
dilettantistiche che svolgono attività a ridotto impegno cardiocircolatorio. Le
società dilettantistiche hanno trenta mesi di tempo per adeguarsi, quelle
professionistiche sei. Gli oneri sono a carico delle società, ma queste possono
associarsi se operano nello stesso impianto sportivo, oppure possono accordarsi
con i gestori degli impianti perché siano questi a farsene carico.
Per
Giovanni D’agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,
l’adozione obbligatoria di un
defibrillatore a portata di mano può salvare la vita. Ed ora nececessaria una
legge dello Stato che sancisca l’obbligatorietà di corsi autorizzati di primo intervento
riconosciuti a livello nazionale e la presenza di dispositivi di
defibrillazione nei luoghi aperti al pubblico che senza alcun dubbio limiterà i
decessi conseguenti ad arresto cardiaco e contribuirà a ridurre il gap tra il
Nostro Paese e gli altri stati industrializzati dove da anni sono state
approntate stabili strategie per garantire il pronto intervento nei luoghi
della vita quotidiana.
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REGIONI, LIGURIA A FORO ITALICO PER “TORINO CAPITALE EUROPEA SPORT 2015“. |
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Genova,
15 Ottobre 2013 - Promuovere un impegno collettivo sul fronte educativo,
attraverso l´attività sportiva. Tutto questo lavorando in stretta sinergia con
il mondo della scuola e con le altre agenzie educative. È l´obiettivo che si
sono posti lunedì 14 ottobre mattina, durante l´incontro presso il Foro Italico
"Torino Capitale Europea dello Sport 2015", il presidente del Coni
Giovanni Malagò, i sindaci e gli assessori dei Comuni insigniti degli awards di
Città europea dello Sport.
Presenti,
tra gli altri, il ministro della Difesa Mario Mauro, il presidente del Coni
Malagò, l´assessore allo sport della regione Liguria Matteo Rossi e i
rappresentanti di Aces Europe, l´associazione con sede a Bruxelles che assegna
annualmente i riconoscimenti di città europee dello sport.
"La
collaborazione con Aces Europe – ha spiegato Matteo Rossi, assessore allo sport
della Regione Liguria – ha come obiettivo portare i Comuni e le singole realtà
territoriali a fare rete, promuovendo un´idea di sport come strumento
necessario per raggiungere una rivitalizzazione del nostro tessuto sociale,
educativo e produttivo, così come previsto dal Progetto europeo che ha visto
recentemente assegnare alle nostre Cairo Montenotte, Rapallo e ad Arenzano il
riconoscimento di Città Europea dello Sport. Un progetto volto ad avvicinare i
comuni e le Regioni all´Europa attraverso lo Sport, da sempre strumento di
integrazione tra i popoli. Allo stesso tempo, però, è necessario che l´Unione
Europea recepisca appieno questo messaggio, colmando le distanze geografiche e
culturali tra i territori attraverso un reale investimento nel settore
sportivo. Solo così sarà possibile dare vita ad un nuovo modello di educazione,
di welfare e di turismo".
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