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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 23 Ottobre 2014
AGENDA DIGITALE: DUE EUROPE O UN’EUROPA?  
 
Amsterdam, 23 Ottobre 2014 – Di seguito l’intervento di Neelie Kroes Vice-presidente della Commissione europea responsabile per l´Agenda digitale al Broadband World Forum: “ Buon pomeriggio signore e signori. E ´il mio piacere di rivolgermi a voi oggi per l´ultima volta come commissario europeo digitale. Non voglio sprecare questa possibilità, o il vostro tempo, così tu mi perdoni per essere diretto. Sono molto preoccupato che l´Europa manca gran parte della opportunità digitale. Sono preoccupato che l´Europa continuerà a stagnare, che lasceremo guardare storie di successo, ma lasciarli passare. Il mio punto di partenza 5 anni fa era quello di ottenere ogni Digitale Europea. Perché? Perché allora avete un win-win. Non ho mai creduto che la rivoluzione digitale è di circa gadget. Si tratta di persone. Si tratta di una loro inclusione in un nuovo modo di organizzare la nostra economia e la società. Non si tratta se si dispone di un iPhone6 ​​o un iPhone5. Abbiamo fatto alcuni grandi progressi negli ultimi 5 anni, ma io sono triste a dire che l´Europa non è ancora del tutto pronto e in grado di utilizzare questa nuova mentalità. Lasciate che vi racconti una storia su questo. In primo luogo, possiamo davvero essere orgogliosi del fatto che l´Europa è l´unico continente in cui ogni persona realmente in grado di accedere almeno a banda larga di base. 7 su 10 andare online almeno una volta alla settimana; quasi ogni azienda è collegata per scelta. Ma stiamo mentendo a noi stessi se siamo solo noi diamo un applauso per questo. Perché dico questo? Ero a Seoul in Corea del Sud nel mese di giugno, e ho avuto il piacere di fare un tour del campus di ricerca Samsung. E ´diventato chiaro per me per molti di noi già sapevano: l´Europa, una volta portato il mondiale nell´innovazione e nella tecnologia digitale, ma oggi non lo fanno. I coreani visualizzato la storia delle tecnologie della comunicazione. Ogni oggetto in quella mostra prima del 1940 era europeo: i dispositivi di telefono, radio, televisione, informatica. Poi gli Stati Uniti divennero più prominente. Ma anche così, dopo la guerra era ancora l´Europa che ha sviluppato il telefono cellulare, il Cd, Bluetooth e il primo personal computer, e, infine, lo standard Gsm per cellulari e messaggi di testo. Ma poi con la diffusione di Internet negli Stati Uniti iniziato a prendere il sopravvento. Quando abbiamo guardato negli ultimi 30 anni della mostra, abbiamo visto l´innovazione Asian presa in consegna in Europa e rivaleggiare con gli Stati Uniti. Europa stava svanendo in secondo piano. E poi mi confronto con le statistiche. Per ogni Svezia o Regno Unito o in Olanda (che hanno 4G e dove quasi tutti sono in linea), abbiamo anche una Germania e Italia e il resto d´Europa. Ci infrastrutture a banda larga veloce e abilità sono al massimo nella media, a volte inesistente. Mi chiedo il motivo per cui l´Europa ha fermata inventare e investire? Perché l´Europa perdere interesse? Ma poi mi ricordo che non si può dire che l´intero continente ha fallito. No, c´è un problema differente. Abbiamo un problema oggi di due Europe: una Europa digitale e analogico in Europa. Di mind-set digitali e analogici mindset. Questi sono due Europe che raramente parlano tra loro. Due Europe che trattengono tutta l´Europa perché non sono in sincronia. C´è un´Europa che è pieno di energia e di idee digitali. Abbiamo una scena di start-up in crescita con migliaia di persone che sono il più intelligente del mondo in quello che fanno. Da Skype a Spotify per Sap, da Rovio a Booking.com a Campus Party. Abbiamo una giovane generazione che utilizza i propri dispositivi e applicazioni digitali e nuovi modi di costruire comunità e delle imprese. Questa Europa è ottimista. Questa è l´Europa in cui la metà dei nuovi posti di lavoro provengono da - i posti di lavoro basati sulle Tic. Questa Europa è mobile e flessibile. Questa Europa odia gli ostacoli e cerca di nuove opportunità. Questa è l´Europa che ama l´innovazione - ed è felice di usare Uber e Air Bnb. Ma vi è una seconda Europa. Si tratta di una Europa che ha paura di questo futuro digitale. Si preoccupano di dove i nuovi posti di lavoro della classe media verrà da. Non vogliono saltare fuori quello che vedono come una scogliera digitale. A loro piace l´idea confortante di tirare su dei muri; per molte persone ha senso limitare americani e asiatici e proteggere le loro innovazioni. Essi tendono ad essere più anziani. Essi tendono a voler regolamenti forti proteggere ciò che sanno, invece di prendere una possibilità su ciò che non sanno. Nessuna delle due parti è 100% giusto. Ma i leader aziendali e leader politici hanno una scelta su come portare la gente verso il lato più realistico e pieno di speranza di questi dibattiti. Hanno una scelta su come affrontare la loro responsabilità di guidare. Scende a questa domanda: è classe dirigente dell´Europa disposti ad essere entusiasti di innovazione e start-up? O è l´Europa sta per essere esaurito, utilizzando la sua energia salvaguardare gli interessi acquisiti, e alzando barriere antichi? Dobbiamo chiederci se possiamo reinventarci. E se siamo disposti ad essere portato ad una rinascita digitale basato su una mentalità aperta e la convinzione che possiamo essere il migliore, se vogliamo essere. Io ancora non so come l´Europa risponderà. Credo che questa rinascita è possibile, ma nella mia mente ci sono anche molti capi ancora rifiutando di assumersi le loro responsabilità. L´ue si sta ottenendo il messaggio: ci sono tre uomini mi sostituzione. Abbiamo fatto grandi investimenti strategici in ricerca fondamentale da 5G di elettronica e robotica e altro. Ma non si può plasmare questo mondo solo dall´alto. Leader a altri livelli e con diverse descrizioni del lavoro hanno la responsabilità di impegnarsi con questo nuovo mondo digitale. Naturalmente si possono impostare limiti e delle norme, ma digitale è un dato di fatto ormai. Non è una scelta, è un dato di fatto. E non è più accettabile ignorare che è. Tu non sei un leader responsabile se bannate servizi e categorie di servizio senza mai utilizzare, o di vedere se c´è un modo per compromettere. Tu non sei un leader responsabile se si pensa che possiamo risolvere i problemi di domani, ricreando le regole del passato e strutture industriali. Tu non sei un leader responsabile, se non capiscono che la codifica è la nuova alfabetizzazione. Non è facile prendere la responsabilità - ma questo è ciò che la leadership è. Io non sono orgoglioso di ammettere quello che ho trovato di sbagliato nella mia carriera, ma il fallimento è una parte inevitabile del progresso. Mi sento abbastanza sicuro per stare in piedi qui davanti a voi e ammetto che ho fatto molti errori, forse di successi. Io starò qui e dire che se avessi avuto il mio tempo come Commissario Digital di nuovo, avrei impostato un minor numero di obiettivi. Avrei spinto il settore telco più duro di fronte a inevitabili cambiamenti nella catena del valore digitale. Vedono le sfide, ma sono bloccati in vecchi modelli di business e hanno bisogno di una spinta esterna per il cambiamento. Avrei spostato prima sulla deregolamentazione e la neutralità della rete. Avrei preso il controllo del meccanismo per collegare l´Europa = proposta in precedenza, prima che i mezzi finanziari, è stato ridotto dai leader nazionali. E ´tutto difficile da dire ed è tutto vero. Con questo in mente, vi esorto a essere scettici sul fatto che non si sente cose simili da altri leader tecnologico e delle telecomunicazioni, e raramente si fa a sentirlo da altri leader politici. Perché non stare qui su questo palco e dire a voi quello che dicono a me in privato: "abbiamo sbagliato sul roaming mobile. Tasse di roaming non appartengono a un mercato unico. " Perché le compagnie americane stanno qui e dire: "abbiamo affidato il nostro governo troppo, e abbiamo messo la privacy dei nostri clienti a rischio e ci dispiace, come pure arrabbiato per essere sfruttato." Perché i leader europei non stare in piedi su un palco e dire, "Ci zappa sui piedi, non la creazione di un mercato unico digitale prima. Ora dobbiamo scendere a compromessi e recuperare il ritardo, si prega di sostenerci in modo che possiamo ottenere più competitivo. Sostienici in modo che possiamo, mantenere la produzione in Europa, e consentire agli imprenditori di creare nuovi posti di lavoro. " E ´tutto vero. Per cinque anni ho chiesto a soggetti interessati e ministri che cosa farebbero nei miei panni. E per cinque anni ho sentito parlare di ciò che vorrebbero l´Europa a fare per loro. Dopo 5 anni sono stanco di esso. Non basta venire a Bruxelles e lamentarsi o mettere la mano fuori per i soldi. Non basta chiedere ciò che l´Europa può fare per voi. L´europa è si! L´europa non sta andando mai a crescere se non vediamo che dobbiamo imparare di nuovo come al compromesso e affrontare il futuro sulla base di tale compromesso. Permettetemi di prendere in prestito da Elvis Presley. Abbiamo bisogno di "un po ´meno confronto e un po´ più di azione." Sì, abbiamo bisogno di discussione prima di agire, rimango un democratico. Ma per favore cerchiamo di non avere conversazioni parallele interminabili e inutili. Se le nostre conversazioni sono circa il prossimo anno invece di prossima generazione, ci riusciamo. Se le nostre conversazioni sono sempre di come altre persone hanno bisogno di cambiare per rendere la nostra vita più facile, ci riusciamo. Se le nostre conversazioni ignorano gli sforzi di base dei nostri giovani talenti digitali, a favore della spartizione dei mercati tra le vecchie società, falliremo. Questi sforzi di base sono reali. Basta guardare a un´iniziativa come la Settimana codice Ue. Essa non esisteva 18 mesi fa, e la settimana scorsa ci sono stati 3.000 eventi in tutta Europa. Auto-organizzato, per lo più, con qualche aiuto da aziende di tecnologia, per lo più. Questa è l´Europa che non è in attesa per i leader a risolvere i loro problemi. Sono solo là fuori, che fissa i problemi stessi, con molto poco aiuto dalla classe leadership europea. Questa è una delle due Europe - ottimisti e attivi e la costruzione di un´Europa migliore. Abbiamo bisogno di più di questo. Abbiamo bisogno di portare quella mentalità per idee come visione di Jean Claude Juncker di un programma di investimenti 300.000.000.000 € in infrastrutture. Potete immaginare davvero un tale investimento che mette digitale nel mezzo o in fondo alla lista delle priorità? Sarebbe semplicemente folle. Ma il secondo e il rischio maggiore è che non esiste un programma di investimenti a tutti, se l´Europa si lascia di essere risucchiato in un atteggiamento non può assolutamente negativo. Juncker ha ragione a proporre questa visione. E si può essere tutti parte di questa visione. Con che ottimista, lungimirante, mentalità pragmatica, sarà molto più facile per porre fine alle ossessioni su ciò che i regolamenti sono scritti a Bruxelles. Perché la mentalità è più importante. Quando facciamo scrivere regolamentazione a Bruxelles questa mentalità si dovrebbe applicare: ottimista, lungimirante e pragmatico. E abbiamo bisogno di finire - rapidamente - i regolamenti cominciamo! Ancora una volta - si tratta di un po ´meno confronto e un po´ più di azione. Voglio vedere uno in Europa, non due Europe. Ricordo ancora quello che la guerra era come, e ciò che l´Europa sembrava dopo la guerra - tutta la mia infanzia, la mia università, la mia vita di ministro nazionale: ho passato tutto questo in un periodo di due Europe. E se credo che nulla in questo mondo è che non possiamo tornare a un mondo di due Europe. Ma la guarigione di queste nuove divisioni inizia con tutti in questa stanza. Siamo d´accordo su più siamo d´accordo su. Noi siamo parte di qualcosa di più grande di nostre opinioni, la nostra azienda, il nostro paese. Siamo parte di una Europa - ed è tempo di scendere a compromessi e cominciare a costruire di nuovo.  
   
   
AL VIA SMAU: L’ITALIA DELL’INNOVAZIONE E’ PRONTA PER EXPO 2015  
 
Milano, 23 ottobre 2014 - Al via ieri la 51° edizione dell’appuntamento dedicato alle tecnologie digitali e all’innovazione per le imprese che, fino a venerdì 24 ottobre, ai padiglioni 1 e 2 di Fieramilanocity attende oltre 50.000 visitatori professionali ai quali presenterà un calendario con oltre 300 workshop e un’area espositiva con più di 500 aziende, di cui oltre 200 startup, centri di ricerca laboratori e le più innovative regioni italiane. Tra gli stand quindi si vedranno, da un lato i grandi player, tra cui: Aruba, Avaya, Cloud Italia Telecomunicazioni, Dell, Edisoftware, Fujitsu, Huawei, Microsoft, Salesforce.com, Sap, Sas, Teamsystem, Telecom Italia, Vodafone, Wacom, Zucchetti; dall’altro l’ecosistema dell’innovazione dei territori, riunito all’interno degli stand delle diverse Regioni, tra cui Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto. Un’edizione che punta i riflettori su Expo 2015 e sulle opportunità per le imprese derivanti da questo importante appuntamento, così come si evince dal tema centrale del Convegno inaugurale “Expo 2015 e l’Italia dell’innovazione: le imprese al centro, i territori protagonisti”. Il convegno, infatti, rappresenta un momento di confronto tra i principali fornitori di tecnologie digitali, gli assessori alle attività produttive delle principali Regioni italiane e il mondo della domanda sull’impatto economico in termini di produzione aggiuntiva su tutto il territorio italiano derivanti da Expo 2015, sul ruolo strategico giocato dai territori, le Regioni in primis, in quanto attori strategici rispetto ai temi dell’innovazione, ricerca e sviluppo e dalle tecnologie digitali, trasversali a tutti i processi di rinnovamento. Nel dare il benvenuto agli ospiti, Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau ha affermato: “L’appuntamento del prossimo anno con Expo rappresenta un’occasione unica per il nostro sistema produttivo. Uno studio della Camera di Cciaa di Milano stima che l’Expo avrà un impatto economico di 23,6 miliardi di euro in termini di produzione aggiuntiva su tutto il territorio italiano da qui al 2020. Di tale sviluppo non potranno che essere protagoniste le nostre imprese, prime tra tutti, sempre secondo la ricerca, quelle appartenenti ai settori dell’industria, dei servizi alle imprese, del commercio e turismo all’edilizia, fino alla ristorazione, la logistica, i servizi alle imprese e l’agricoltura. Questa edizione di Smau sarà una guida per capire come cogliere le opportunità offerte dall’esposizione Universale, valorizzando al meglio il made in Italy sui mercati internazionali. L’innovazione e le tecnologie digitali saranno l’arma migliore che le imprese devono utilizzare per vincere la sfida e competere a livello internazionale e i territori - le Regioni in primis - i loro partner, in quanto attori strategici rispetto ai temi dell’innovazione, ricerca e sviluppo, fattori, questi, vitali per lo svecchiamento e la crescita dei nostri sistemi produttivi.” Successivamente si è passati alla prima tavola rotonda moderata da Giuliano Noci, Prorettore per la Cina del Politecnico Milano in cui sono intervenuti gli assessori alle attività produttive delle Regioni: Mario Caligiuri, Assessore alla Ricerca Scientifica Regione Calabria: “Lo scorso anno siamo venuti a Smau Milano per annunciare che la regione Calabria puntava ad un nuovo modello di sviluppo trainato dalla ricerca e da imprese ad alto tasso di conoscenza. Quest’anno siamo di nuovo qui, per dare la notizia che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta: con un +263% di crescita, la Calabria è prima in classifica in Italia per incremento del numero di imprese innovative in un anno (dati Infocamere). Questi i primi risultati di un costante lavoro di sostegno, sensibilizzazione e animazione sul fare impresa innovativa messo in campo dalla Rete Regionale dell´Innovazione, voluta dalla Regione Calabria con il progetto Calabriainnova, frutto della partnership fra la finanziaria regionale Fincalabra e Area Science Park, il Parco Scientifico e Tecnologico di Trieste. Una rete che si consolida e si arricchisce sempre più con nuove iniziative: dai laboratori innovativi delle Università di Cosenza e Reggio Calabria, alla competizione regionale Start Cup 2014, ai percorsi di accelerazione di impresa quali il Talentlab di Calabriainnova". Marialuisa Coppola, Assessore all’Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione Regione Veneto: siamo alle porte di una sfida importante: quella della nuova Programmazione Europea. La Regione Veneto con il suo territorio e le imprese si sta preparando ad affrontarla puntando a rafforzare il sistema di imprese performanti, ovvero quelle aziende che in questi anni di crisi hanno moltiplicato il loro business attraverso l’innovazione sia di prodotto che di processo e che hanno guardato all’internazionalizzazione e hanno saputo, mi riferisco soprattutto alle Pmi, aggregarsi per affrontare le nuove sfide mercato. Attenzione particolare è rivolta al settore manifatturiero che sappiamo essere il punto di forza del nostro territorio. Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte: “ L´attuazione della strategia di specializzazione intelligente è l´occasione più importante che abbiamo per rivedere il nostro modello di sviluppo, consapevoli che la svolta accelerata dalla crisi non è più rinviabile. L´assunzione di un maggiore livello di responsabilità politica e individuale deve accompagnare le politiche pubbliche, ma è pur certo che le risorse regionali non potranno sostituirsi ai meccanismi economici e alla necessità che le imprese riprendano a produrre. L´innovazione, in questo contesto, deve essere lo strumento per disegnare nuove traiettorie, una leva per creare saperi e competenze, ma anche la prova dell’esistenza di nuove idee, creatività e bisogni che vanno intercettati e soddisfatti, in particolare in risposta alle sfide che i cambiamenti della società impongono ". Guido Trombetti, Vice Presidente della Regione Campania con delega all’innovazione: “La ricerca scientifica rappresenta per la Campania una occasione di crescita economica e una via d´uscita dalla crisi. Punta di eccellenza sono i sei distretti tecnologici in grado di competere sui mercati internazionali. Nuove opportunità per consolidare e rafforzare gli investimenti nel settore ricerca e innovazione, dove la Campania possiede numerose eccellenze, e che devono farsi conoscere sui mercati nazionali e internazionali verranno dal bando che finanzia progetti di piccole e medie imprese per lo sviluppo di reti lunghe per la ricerca e l´innovazione delle filiere tecnologiche regionali. Il bando è destinato a Pmi con una sede nella Regione Campania, prevede due linee di intervento ed è finanziato con un pacchetto di quindici milioni di euro nell´ambito del programma operativo Campania Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2007-2013. Cinque milioni di euro sono destinati ad ´azioni di sistema per l´internazionalizzazione della filiera tecnologica´ e dieci milioni ad interventi di ´promozione integrata, cooperazione e marketing della sotto filiera tecnologica”. Gianfranco Simoncini: “Ci presentiamo all´appuntamento con Smau con una importante novità. La Regione Toscana ha deciso di anticipare la programmazione dei fondi Ue 2014-2020 con proprie risorse per avviare nuovi bandi per le imprese. Da ottobre si può fare domanda per tre bandi per ricerca, sviluppo e innovazione che mettono a disposizione delle imprese, grandi piccole e medie di tutti i settori produttivi, contributi per gli investimenti. Su questo i contiamo di destinare sino a 200 milioni di risorse regionali che possono attivare investimenti per circa 800. Ad essi, a breve, aggiungeremo anche voucher per sostenere l´attività di ricerca e sviluppo della micro impresa. Con questi strumenti, molto innovativi anche nell´impostazione, vogliamo sostenere le imprese più dinamiche, grandi, medie, piccole e piccolissime. Le giovani start up che si presentano anche qui a Smau sono appunto un positivo esempio di questa dinamicità. I tre bandi sono solo l’ultimo degli strumenti che si aggiungono ad un . Quadro ricco e articolato di interventi per aiutare le imprese a dare ali alle proprie idee”. Successivamente la parola è passata agli amministratori delegati dei grandi player dell’Ict tra cui: Filippo Ligresti, Amministratore Delegato Dell: “Ci troviamo in un momento in cui la convergenza tra informatica e telecomunicazioni sta cambiando il modo in cui la gente vive, comunica, acquista e lavora. Una situazione estremamente dinamica. Dinamismo che ci contraddistingue da sempre insieme all’essere il più possibile vicini al cliente per rispondere prontamente alle sue esigenze. Anche e soprattutto con un mix di prodotti, oggi comprensivo di soluzioni a valore legate al mondo data center (server, storage, networking, security), per cui pensiamo di avere al nostro arco le frecce giuste per supportare quella rivoluzione digitale che comprende temi quali cloud, big data, mobility e security”. Daryoush Goljahani, Regional Channel Manager Italia, Med & Za Google For Work: Mai come oggi gli scenari digitali definiti dall´affermarsi di trend come la crescente capillarità e diffusione di internet e della tecnologia cloud anche su mobile, aprono a opportunità solo qualche anno fa impensabili. Assistiamo all´affermarsi di nuovi business che grazie a nuovi modelli di servizio, a fattori tecnologici non più scarsi e piattaforme digitali in grado di aprire l´imprenditoria alla globalizzazione, sconvolgono i paradigmi del settore in cui operano; si pensi ai Air B&b e all´industria del turismo, si pensi a Netflix e all´industria dell´intrattenimento audiovisivo domestico... Quanti conoscono Day Break? Queste realtà "digital" sono espressione di capacità di ingaggio su larga scala attraverso le leve del web, trasparenza interna delle informazioni, capacità collaborativa con "clock" elevatissimi, abilitata dall´adozione dei nuovi strumenti di team collaboration. Su ognuna di queste tematiche Google for Work si propone di affiancare le realtà consolidate ed i nuovi imprenditori che si cimentano con il cambiamento e l´innovazione portando una cultura aziendale nuova un patrimonio di esperienza e soluzioni uniche". Alessandro Cozzi, Country Director Enterprise Business Group Huawei: Questa edizione di Smau a pochi mesi da Expo costituisce un momento di confronto strategico fra istituzioni, vendor e Pmi. Crediamo che il nostro ruolo debba essere quello di sostenere la digitalizzazione del Paese e a questo proposito il cloud rappresenta un eccezionale abilitatore di innovazione. Il canale, vero interlocutore delle Pmi, riveste quindi un ruolo fondamentale per facilitarne una adozione sempre crescente. Gianfilippo D’agostino, Direttore Sales Nord Ovest Business di Telecom Italia: “Come partner tecnologico di Expo 2015 siamo fortemente impegnati a realizzare la Digital Smart City del futuro, con l’obiettivo di assicurare uno standard elevato di servizi digitali a supporto dell’importante evento, dei suoi visitatori e per lo sviluppo del sistema Paese. L’incontro a Smau di oggi dimostra come sia fondamentale attuare le giuste sinergie tra i diversi attori, le imprese e le realtà territoriali al fine di creare per Expo 2015 un modello di città innovativo a basso impatto ambientale e in grado di semplificare e migliorare la vita dei cittadini e dei turisti, grazie anche allo sviluppo di reti di nuova generazione fisse e mobile e ai servizi integrati”. Carla Masperi, Chief Operating Officer, Sap Italia: “In Sap ci impegniamo costantemente per offrire anche alle Piccole e Medie Imprese soluzioni che integrano i diversi aspetti del business, migliorano i processi decisionali con dati strutturati, rendono flessibile l’organizzazione e soprattutto semplificano l’infrastruttura, con l’obiettivo di sostenere la loro crescita, consentendo al contempo ai responsabili di concentrarsi sul proprio core business. Oggi, per essere competitivi e continuare a crescere, anche le imprese di piccole e medie dimensioni devono poter cogliere le opportunità offerte dalle innovazioni che stanno investendo il nostro tempo - Mobile, Cloud, Social e Big Data” Stefano Maio, Development & Territory Director di Sas: “Sas da sempre è il punto di riferimento delle imprese che vogliono prendere decisioni efficaci puntando su soluzioni di Business Analytics. Smart Program, nello specifico, nasce per supportare imprenditori e manager delle Pmi che sanno che solo attraverso l’esplorazione e l’analisi dei dati è possibile prevenire rischi e individuare opportunità di business. Nei tempi, nei modi e con la dovuta sicurezza”. Manlio Costantini, Direttore Divisione Enterprise di Vodafone Italia: Vodafone risponde e stimola la crescente domanda di innovazione di imprese e Pa, investendo nelle reti veloci mobili e fisse, e offrendo soluzioni di connettività evoluta convergente e sicura. Vodafone contribuisce inoltre alla crescita del sistema digitale del Paese, grazie a partnership e collaborazioni con Pmi e aziende locali per lo sviluppo di soluzioni innovative. L’evento è stato anche l’occasione per presentare la visione dei grandi protagonisti della scena delle startup, in prima linea, insieme a Smau nel sottolineare come le startup siano un formidabile ‘ponte’ tra il mondo delle università, della ricerca e il sistema delle imprese esistenti: per queste ultime, in particolare, le startup possono rappresentare un ‘fattore produttivo’ essenziale allo svecchiamento, rilancio e sviluppo, nonché primo accesso facilitato al mondo della ricerca. D’altro canto, per la startup è vitale l’integrazione con il sistema produttivo esistente. Ed è proprio di loro che si parla nel libro presentato oggi “Fondatori”, scritto da Luca de Biase e Luca Tremolada, giornalisti del Sole24ore, edito da Hoepli. A chiusura dei lavori è intervenuto Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia, il quale ha dichiarato: "Gli investimenti in innovazione e ricerca sono un volano per la crescita economica. L´importanza delle Regioni nel contesto italiano, caratterizzato da grandi diversità fra i vari territori del Paese". "Questo livello di Istituzione è fondamentale, è l´unico che può attuare politiche efficaci in materia di innovazione e ricerca. Purtroppo, se non riusciremo a convincere il Governo ad apportare sostanziali modifiche alla Legge di Stabilità, molte delle cose realizzate dalle Regioni per l´innovazione e la ricerca, non saranno più replicabili". Sottolineando la "naturale vocazione della Lombardia ad attrarre investimenti in innovazione e ricerca", Maroni ha ricordato gli "investimenti concreti fatti dalla Regione", citando solo alcune delle numerose azione, portate avanti "nel segno della concretezza": "Il mio Governo - ha detto - si è impegnato ad attivare sul territorio, da qui al 2020, 1 miliardo di euro in investimenti a favore della ricerca e dell´innovazione, attraverso l´avvio di un nuovo piano di azione denominato ´Innovalombardia´. Abbiamo già stanziato, per i pochi mesi che restano del 2014, il primo fondo per 30 milioni di euro". Con il portale ´Open Innovation´ - ha proseguito Maroni - abbiamo avviato una piattaforma che, sfruttando la rete, permette alle imprese di innovare, connettendosi con tutti gli attori del sistema imprenditoriale e della ricerca. Per questo abbiamo stanziato fino alla fine di quest´anno 3,3 milioni di euro". Iniziativa, questa, che viene presentata proprio a Smau, insieme al ´Bando Ricerca e Innovazione 2014´, con il quale, ha evidenziato Maroni: "finanzieremo per circa 7 milioni di euro (6,8 per la precisione), tutte quelle imprese, micro, piccole e medie, che adotteranno tecnologie digitali, promuoveranno strategie tech in vista di Expo e avvieranno pratiche per ottenere i brevetti"…  
   
   
SMAU, MARONI: INNOVAZIONE VOLANO SVILUPPO ECONOMICO  
 
Milano, 23 ottobre 2014 - "Gli investimenti in innovazione e ricerca sono un volano per la crescita economica". Ne è convinto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenuto, all´inaugurazione della 51ª edizione dello Smau di Milano. Dopo una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato gli assessori all´Innovazione di diverse Regioni italiane, che hanno portato la loro esperienza concreta in questo settore, il presidente ha ribadito "l´importanza delle Regioni nel contesto italiano, caratterizzato da grandi diversità fra i vari territori del Paese". "Questo livello di Istituzione - ha detto - è fondamentale, è l´unico che può attuare politiche efficaci in materia di innovazione e ricerca. Purtroppo, se non riusciremo a convincere il Governo ad apportare sostanziali modifiche alla Legge di Stabilità, molte delle cose realizzate dalle Regioni per l´innovazione e la ricerca, non saranno più replicabili". Naturale Vocazione - Sottolineando la "naturale vocazione della Lombardia ad attrarre investimenti in innovazione e ricerca", Maroni ha ricordato gli "investimenti concreti fatti dalla Regione", citando solo alcune delle numerose azione, portate avanti "nel segno della concretezza". Un Miliardo Di Euro - "Il mio Governo - ha detto - si è impegnato ad attivare sul territorio, da qui al 2020, 1 miliardo di euro in investimenti a favore della ricerca e dell´innovazione, attraverso l´avvio di un nuovo piano di azione denominato ´Innovalombardia´. Abbiamo già stanziato, per i pochi mesi che restano del 2014, il primo fondo per 30 milioni di euro". Open Innovation E Bando Da 6,8 Milioni - "Con il portale ´Open Innovation´ - ha proseguito Maroni - abbiamo avviato una piattaforma che, sfruttando la rete, permette alle imprese di innovare, connettendosi con tutti gli attori del sistema imprenditoriale e della ricerca. Per questo abbiamo stanziato fino alla fine di quest´anno 3,3 milioni di euro". Iniziativa, questa, che viene presentata proprio a Smau, insieme al ´Bando Ricerca e Innovazione 2014´, con il quale, ha evidenziato Maroni: "finanzieremo per circa 7 milioni di euro (6,8 per la precisione), tutte quelle imprese, micro, piccole e medie, che adotteranno tecnologie digitali, promuoveranno strategie tech in vista di Expo e avvieranno pratiche per ottenere i brevetti". 32,5 Milioni Per Le Start Up - Oltre ad aver abolito la quota regionale dell´Irap per tre anni, ha continuato a elencare il presidente, "abbiamo destinato 32,5 milioni di euro per il programma integrato del Bando Start up e Restart, che seleziona i progetti delle imprese sulla base di criteri di innovatività e sostenibilità". Smart Specialisation Strategy - "Nel dicembre dello scorso anno - ha aggiunto ancora Maroni - abbiamo approvato la ´Smart Specialisation Strategy´ (S3), con un documento che individua le 7 aree di specializzazione dell´Aerospazio, Agroalimentare, Ecoindustria, Industria della Salute, Industrie creative e culturali, Manifatturiero avanzato, Mobilità sostenibile e smart communities, su cui si concentreranno le risorse finanziarie". Reti E Smart Cities - "Ma non ci siamo fermati qui" ha aggiunto il presidente della Lombardia, ricordando che "il ´Bando Reti´ ha finanziato per 12,7 milioni di euro 78 progetti presentati da reti di impresa negli ambiti della manifattura avanzata, Ict, tecnologie e processi industriali. E il ´Bando Smart Cities and Communities´ ha messo 27,6 milioni di euro a disposizione di 14 grandi progetti realizzati in partnership da imprese, organismi di ricerca e Pubbliche amministrazioni per la realizzazione di soluzioni intelligenti per il miglioramento della qualità della vita attraverso l´utilizzo di tecnologie, applicazioni e modelli di integrazione e inclusione". Meno Burocrazia - Come esempio dell´atteggiamento della Regione Lombardia nei confronti delle imprese, il presidente ha citato la legge ´Impresa Lombardia´, approvata all´unanimità dal Consiglio regionale nel febbraio scorso, che prevede "20 milioni di investimenti da parte della Regione attraverso gli Accordi di Competitività e ha come caposaldo la sburocratizzazione e la semplificazione legislativa" e le zone a ´burocrazia zero´, "che verrà sperimentata nelle aree di confine con la Svizzera, dove è più forte la concorrenza, per poi essere estesa, se funziona, a tutta la Lombardia". Sempre in tema di semplificazione, ha aggiunto, "abbiamo di recente approvato un bando per 30 figure professionali, che abbiamo chiamato ´Angeli Anti-burocrazia´ e che aiuteranno le imprese a districarsi tra gli adempimenti amministrativi e le pastoie burocratiche". L´opportunità Di Expo - Infine Maroni ha ricordato la grande opportunità rappresentata da Expo: "Abbiamo avuto l´adesione di 144 Paesi e 3 Organizzazioni internazionali (Onu, Ue e Cern), ci saranno 60 padiglioni compreso quello della Ue e persino della Santa Sede, con un volume d´affari stimato in circa 23 miliardi di euro. Vogliamo che le nostre imprese sfruttino questa straordinaria occasione di sviluppo economico".  
   
   
LA REGIONE PIEMONTE PRESENTE A SMAU, IL SALONE SULLE TECNOLOGIE DIGITALI  
 
Torino, 23 ottobre 2014 - L´assessore regionale alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, ha partecipato ieri al convegno inaugurale di Smau, il Salone sulle tecnologie digitali per il business in corso di svolgimento a Milano fino a venerdì prossimo. Smau è il principale evento fieristico italiano del settore e si pone l’obiettivo di rendere la piccola e media impresa protagonista attiva nello sviluppo e nel rilancio dell´economia attraverso l´innovazione. Ogni anno sono circa 150 mila i visitatori presenti. Al convegno di apertura erano presenti anche gli assessori regionali all´innovazione delle altre Regioni italiane, occasione per fare il punto sulle strategie attuate a livello regionale e nazionale, nell´ambito della nuova programmazione dei fondi europei. "L´attuazione della strategia di specializzazione intelligente - ha sottolineato l´assessore De Santis - è l´occasione più importante che abbiamo per rivedere il nostro modello di sviluppo, consapevoli che la svolta accelerata dalla crisi non è più rinviabile. L´assunzione di un maggiore livello di responsabilità politica e individuale deve accompagnare le politiche pubbliche, ma è pur certo che le risorse regionali non potranno sostituirsi ai meccanismi economici e alla necessità che le imprese riprendano a produrre. L´innovazione, in questo contesto, deve essere lo strumento per disegnare nuove traiettorie, una leva per creare saperi e competenze, ma anche la prova dell’esistenza di nuove idee, creatività e bisogni che vanno intercettati e soddisfatti, in particolare in risposta alle sfide che i cambiamenti della società impongono". All´interno di Smau la Regione Piemonte partecipa con un proprio stand allestito insieme a Csi Piemonte, Csp e Torino Wireless e all´interno del Salone è presente anche un´area Piemonte dove si trovano alcune delle più innovative start up piemontesi. Il panorama regionale del settore è storicamente fertile, soprattutto grazie ai tre incubatori universitari, che hanno contribuito in modo rilevante alla nascita delle start up innovative presenti sul territorio. Negli anni, gli incubatori hanno generato più di 200 imprese. Dal punto di vista della specializzazione, le startup piemontesi si caratterizzano per una maggiore incidenza rispetto alla media nazionale di aziende nate in collegamento alla ricerca e una significativa presenza di aziende appena avviate nel comparto dell’industria e nel manifatturiero. L´assessore De Santis, nel corso del suo intervento al convegno, ha ribadito inoltre la necessità che il Piemonte faccia sinergia con le altre Regioni per l´attuazione della strategia di specializzazione intelligente, contribuendo così alla definizione di una s3 nazionale sulla base delle tre traiettorie tecnologiche di sviluppo: smart (per competere nel mercato globale attraverso produzioni e processi intelligenti); clean-tech (per rilanciare un’economia più verde e competitiva); resource efficiency (per favorire un uso più efficiente delle risorse migliorando il benessere dei cittadini).  
   
   
BOLZANO: TELECOMUNICAZIONI E BANDA LARGA "PROMOSSI" DAL SOTTOSEGRETARIO GIACOMELLI  
 
Bolzano, 23 ottobre 2014 - Trasmissioni in digitale, banda larga, infrastrutture per le telecomunicazioni: questi i temi affrontati il 17 ottobre a Bolzano dal presidente della Provincia Arno Kompatscher nell´incontro con Antonello Giacomelli, Sottosegretario del Ministero dello sviluppo economico con delega alle telecomunicazioni, che ha elogiato gli sviluppi dell´Alto Adige nel settore. In visita a Bolzano il sottosegretario Antonello Giacomelli ha incontrato il presidente Kompatscher per fare il punto sulla situazione nel settore comunicazioni in Alto Adige. In seguito Giacomelli è stato accompagnato dal senatore Karl Zeller e dai vertici della Ras (il presidente Rudi Gamper e il direttore Georg Plattner) sul Plan de Corones, dove sono stati concretamente illustrati il piano dell´utilizzo condiviso dei ripetitori da parte di più gestori e i lavori in fase di completamento della posa della rete di fibra ottica in Alto Adige. Con il presidente Kompatscher sono state approfondite alcune questioni riguardanti le trasmissioni in modalità digitale, le infrastrutture delle telecomunicazioni e la copertura del territorio con la banda larga. È stata ribadita l´importanza che sia l´ente pubblico e non il privato a gestire la rete. Giacomelli si è detto positivamente impressionato dalla collaborazione in atto tra i vari soggetti nell´utilizzo congiunto dei ripetitori, un concetto che ha carattere di modello per tutto il territorio nazionale. Parole di elogio anche per il potenziamento dei programmi radio in digitale assicurati con la nuova teconologia Dab e per il progetto della fibra ottica in ogni Comune.  
   
   
INSIEL: REGIONE FVG FATTO POSSIBILE E PRESTO NUOVO TIMONIERE  
 
Trieste, 23 ottobre 2014 - L´assessore regionale alla Funzione pubblica, Paolo Panontin, ha incontrato nella sede di Insiel a Trieste i rappresentanti di Rsu Udine e di Rsu, Fiom e Uilm Trieste per un ulteriore confronto, chiesto dalle stesse organizzazioni sindacali al fine di "verificare la possibilità di alternative al recupero delle somme già erogate ai dipendenti Insiel nel 2013", "quote corrisposte e non dovute - ricorda Panontin - tra l´1 gennaio ed il 31 dicembre 2013 a titolo di incrementi dello stipendio riferiti al 2012". "La Regione ha fatto tutto il possibile, anche vagliando eventuali alternative derivanti da aperture normative, affinché la situazione prendesse una piega diversa - ha rilevato l´assessore - ma purtroppo non ci sono scappatoie perché la legge impone il rientro di queste cifre". "Il meglio che siamo riusciti a fare - ha confermato Panontin - è stato rateizzarne il recupero, affinché la manovra non pesasse troppo sui bilanci delle famiglie, dal momento che, per somme differenti, questa vicenda riguarda oltre settecento persone". Lo scorso luglio lo stesso Cda di Insiel aveva dato mandato al compianto presidente Lorenzo Pozza di fissare le modalità del rientro e, in seguito ad un incontro, con una comunicazione congiunta dei sindacati del 31 luglio era stato spiegato ai lavoratori di Insiel l´accordo raggiunto e basato sulla suddivisione della somma da restituire in 16 rate, a partire dal settembre 2014. "Una rateizzazione che verrà ulteriormente dilazionata qualora la cifra da restituire mensilmente risulti superiore a 50 euro" ha precisato il direttore del personale di Insiel, Luca Valeri. L´incontro è servito ad affrontare anche altre tematiche e, rispondendo alla preoccupazione espressa dagli esponenti delle Ooss pe il futuro di Insiel, Panontin ha confermato "la vicinanza di tutta la Giunta regionale all´azienda, ai suoi traguardi ed al suo capitale umano, che ne rappresenta la ricchezza più importante" e ha dichiarato di voler risolvere il problema della successione di Pozza entro il 2014. "Si è creato un vuoto che sappiamo di dover colmare in tempi brevissimi - ha detto l´assessore - ma siamo tutti consapevoli della delicatezza della scelta, dal momento che il nuovo timoniere d´Insiel dovrà essere svincolato da legami di natura politica, di grande professionalità ed in grado di farsi carico di una riorganizzazione appena definita e decisa".  
   
   
CREATIFI, OLTRE 70 TRA INFORMATICI E CREATIVI AL “MATCH MAKING EVENT”  
 
Trento, 23 ottobre 2014 - Dall’applicazione che analizza il pianto del neonato a quella sugli incidenti domestici, all’urban games pensato per il sociale. E’ stato un fermento di idee e progettualità l’evento dedicato il 20 ottobre da Trentino Sviluppo alla presentazione del bando Creatifi e all’incontro fra le imprese chiamate a proporre nuovi business nel campo delle tecnologie informatiche creative. Presso il Polo Tecnologico di Rovereto sono intervenuti all’Inspirational Match Making Event oltre 70 tra imprese, professionisti e creativi, arrivati anche da fuori provincia per portare le loro proposte di sviluppo di prodotti e servizi innovativi basati sull’internet del futuro. Il bando europeo finanzierà 60 progetti con un plafond di 4,8 milioni di euro. Ben bilanciati fra imprese tecnologiche e creative, operanti in svariati settori – ingegneria, sicurezza, salute, sport, beni culturali, comunicazione e servizi – i partecipanti si sono sfidati a suon di proposte progettuali. L’obiettivo? Far incontrare informatica e linguaggio della programmazione con creatività e innovazione, proponendo soluzioni in grado di coniugare tecnologie software con idee creative, efficienti, utili e commercializzabili, adatte al mercato. Piattaforme di condivisione d´informazioni su viaggi, luoghi o per il test di prodotti da acquistare, applicazioni per la cura della persona come quella che analizza il pianto dei neonati, urban games che mirano a sensibilizzare su temi sociali, progetti di e-learning sugli incidenti domestici: sono solo alcune delle idee progettuali elaborate nei tavoli di lavoro, tutte legate dal fine comune di risolvere un problema o soddisfare un bisogno dell´utenza. I partecipanti al Match Making Event provenivano dall’Italia ma non solo. Trentino Sviluppo è infatti stata selezionata come unico referente per il bando Creatifi in tutta l’area dell’Europa Centrale. Gli altri tre hub dell’innovazione si trovano in Scandinavia, Paesi Bassi e Regno Unito, Catalonia, i territori che concentrano il maggior numero industrie creative del vecchio continente. Creatifi finanzierà circa 60 progetti a livello europeo, in un processo a più fasi finalizzato a studiare prototipi, sviluppare e produrre, commercializzare prodotti o servizi originali nati dall’utilizzo creativo e innovativo delle tecnologie Fiware, l’Internet del Futuro. La prima parte del bando, lanciata in questo mese di ottobre, prevede la progettazione, il design e lo sviluppo del prototipo. La seconda parte, che sarà avviata nell’autunno 2015, prevede lo sviluppo del prodotto, la sua commercializzazione e l´accelerazione d´impresa. Partecipando alle due fasi e agli step intermedi, i progetti con maggior potenziale di mercato potranno accedere ad un finanziamento complessivo di 150.000 euro. Il plafond è di 4,8 milioni di euro in tutta Europa. Ad inizio giornata i due referenti del progetto Luca Capra, direttore dell’Area Promozione Tecnologica di Trentino Sviluppo, e Roc Fages, esperto dell´Istituto di Cultura di Barcellona, hanno presentato il bando e fornito le prime informazioni utili per l’applicazione. I partecipanti hanno quindi assistito alla descrizione, da parte di Fabio Antonelli di Create-net, delle tecnologie Future Internet disponibili sulla piattaforma Fiware: si tratta di componenti software sviluppati in precedenti progetti finanziati dalla Commissione Europea, che saranno messi a disposizione delle imprese selezionate in un´apposita infrastruttura cloud-based con licenze open source, al fine di essere utilizzate come ”ingrediente principale" per la creazione di nuove applicazioni e servizi. Ispirati dall’intervento di Alessandro Garofalo su creatività e innovazione, i partecipanti si sono poi mescolati in tavoli operativi per mettere in gioco le loro idee: spazio quindi a proposte di nuovi business, confronti e dibattiti per selezionare le migliori idee progettuali da presentare in brevi pitch. Sono state quindi fornite indicazioni e suggerimenti per un business model di successo. Le proposte a maggiore potenziale sono state nuovamente affinate e sottoposte a discussione in sessioni di lavoro strutturate secondo la tecnica del “fish bowl”. "L´incontro di oggi - commenta Luca Capra, referente di Trentino Sviluppo per il bando Creatifi - è stata per i partecipanti un´importante occasione per conoscere persone interessanti con cui collaborare e per maturare idee imprenditoriali valide da poter essere presentate al bando Creatifi".  
   
   
SMAU IERI AL VIA, TOSCANA PROTAGONISTA. LE IMPRESE DINAMICHE TRAINO DELLO SVILUPPO  
 
 Firenze, 23 ottobre 2014 - La Toscana partecipa da protagonista alla 51° edizione di Smau che si tiene a Milano da ieri al 24 ottobre. L´assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini è intervenuto ieri al convegno inaugurale della manifestazione sul tema Expo 2015 e l´Italia dell´innovazione: le imprese al centro, i territori protagonisti. Filo conduttore dell´iniziativa, la necessità di porre le imprese, in particolare le piccole e medie, al centro dei processi di innovazione, in sintonia con la strategia europea della Smart specialisation, basata cioè sulla crescita intelligente dei territori che dovrà guidare le politiche comunitarie nei prossimi anni. "Se l´obiettivo generale deve essere quello di valorizzare e sviluppare le potenzialità delle eccellenze e dei settori produttivi che, all´interno di ciascun territorio, dispongono di vantaggi competitivi – ha detto l´assessore Simoncini – è indispensabile partire subito e sfruttare al meglio le opportunità della prossima programmazione dei fondi europei 2014-2020. E´ per questo che in Toscana abbiamo pensato di bruciare le tappe, perchè anche un anno di ritardo può essere decisivo". L´assessore ha spiegato così le ragioni che hanno spinto la Toscana ad anticipare la programmazione dei fondi Ue 2014-2020, con risorse del proprio bilancio per avviare i bandi ed evitare che il 2014 rimanesse scoperto a causa dei ritardi nell´approvazione dei documenti a livello comunitario. "Ci presentiamo così all´appuntamento con Smau con una importante novità – ha proseguito - in agosto sono usciti tre bandi per ricerca e sviluppo e innovazione che mettono a disposizione delle imprese, grandi piccole e medie, di tutti i settori produttivi, contributi per gli investimenti. Sui quali contiamo di destinare sino a 200 milioni di risorse regionali che contiamo possano attivare investimenti per circa 800. Ad essi, entro novembre, aggiungeremo anche i voucher per sostenere l´attività di ricerca e sviluppo della piccolissima e micro impresa. Con questi strumenti, molto innovativi, ci proponiamo di sostenere le realtà più dinamiche che, in grado di camminare fin da subito con le proprie gambe, garantiscano un uso dei fondi capace di moltiplicare gli effetti dell´investimento e possano fare da traino alle altre, contribuendo così a far crescere davvero competitività e occupazione". I tre bandi sono solo l´ultimo degli strumenti che la Regione Toscana ha messo in campo per aumentare la capacità delle imprese di riposizionarsi sul mercato a livelli più alti e competitivi. Come quelli per l´internazionalizzazione e l´aggregazione, o come il riassetto del sistema del trasferimento tecnologico con l´avvio dei 12 distretti. Un quadro ricco e articolato di interventi, che a breve potrà potenziarsi con l´avvio dei nuovi fondi europei. "Abbiamo deciso di destinare al sistema delle piccole e medie imprese toscane la quasi totalità dei fondi, quasi l´80 per cento, del Fesr, di cui circa 250 milioni saranno riservati all´innovazione. Non è tutto. Abbiamo infatti definito le priorità tecnologiche che, nell´ambito della Smart specialisation, intendiamo sostenere e che sono Ict e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie". La Regione Toscana è presente a Smau Milano con numerose start up ed imprese innovative e con un ampio stand, dove ha un suo corner Invest in Tuscany, il sistema pubblico per l´attrazione degli investimenti, coordinato dalla Regione in collaborazione con l´agenzia di promozione economica (Toscana Promozione) e con gli enti locali, che si pone come interlocutore per le aziende e le multinazionali interessate ad investire in Toscana. Nei prossimi giorni inoltre la Regione Toscana sarà protagonista di workshop su nuove tecnologie informative per la pubblica amministrazione e le imprese. La Regione Toscana è presente a Smau Milano con numerose start up ed imprese innovative e con un ampio stand, dove ha un suo corner, Invest in Tuscany, il sistema pubblico per l´attrazione degli investimenti, coordinato dalla Regione in collaborazione con l´agenzia di promozione economica (Toscana Promozione) e con gli enti locali, che si pone come interlocutore per le aziende e le multinazionali interessate ad investire in Toscana. Nei prossimi giorni inoltre la Regione Toscana sarà protagonista di workshop su nuove tecnologie informative per la pubblica amministrazione e le imprese. In particolare, nella mattina di venerdì 24, l´assessore toscano ai sistemi informativi e partecipazione Vittorio Bugli parlerà della nuova piattaforma Open Toscana.  
   
   
BOLZANO: "PERICOLI DELLA RETE", IL 29 OTTOBRE SERATA INFORMATIVA SUI RISCHI DEL WEB  
 
Bolzano, 23 ottobre 2014 - "Pericoli della rete", questo il titolo della serata informativa sui rischi del web organizzata dall’Ufficio audiovisivi della Ripartizione provinciale cultura tedesca in collaborazione con la Polizia di Stato. Appuntamento mercoledì 29 ottobre a Bolzano. Dal phishing al furto di identità, dalla violazione dei propri account alla clonazione delle carte di credito, per terminare con il cyber-bullismo, le minacce e le diffamazioni sui social media. Questi i temi che verranno affrontati durante la serata informativa "Pericoli della rete" organizzata dall´Ufficio audiovisivi della Ripartizione provinciale cultura tedesca in collaborazione con la Polizia di Stato. Gli esperti della polizia postale e delle comunicazioni, Ivo Plotheger e Francesco Campisi, offriranno consigli e informazioni per viaggiare sul web con maggiore sicurezza, e saranno a disposizione per domande e richieste. Iscrizioni gratuite entro lunedì 27 ottobre: e-mail medien@provincia.Bz.it, tel. 0471 412915 oppure 0471 412923. L´appuntamento è in programma mercoledì 29 ottobre 2014 alle ore 19.30 presso il palazzo provinciale 7 in via Andreas Hofer 18, a Bolzano.  
   
   
ASSESSORE CALABRIA È INTERVENUTO QUESTA MATTINA AL CONVEGNO INAUGURALE DELLO SMAU A MILANO  
 
Catazaro, 23 ottobre 2014 - L’assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri è intervenuto ieri mattina al convegno inaugurale della 51 edizione di Smau a Milano dal titolo “Expo 2015 e l’Italia dell´innovazione”. Insieme a Caligiuri hanno preso parte alla manifestazione, condotta dal Prorettore per la Cina del Politecnico di Milano Gaetano Noci, anche gli assessori regionali Giuseppina De Santis (Piemonte), Gianfranco Simoncini (Toscana) e Marialuisa Coppola (Veneto). Caligiuri, nel corso del suo intervento e nelle successive interviste con la stampa, ha evidenziato che nell´assenza di una strategia europea e nazionale sulla ricerca e in un contesto debole e difficile come il Sud, la Calabria ha cercato di avere una visione e di raggiungere risultati concreti, dando anche voce a quella che ha definito “innovazione fuori dal coro”, e cioè a tutti quei talenti che hanno idee e iniziative da mettere in atto. Le risorse pubbliche, tra fondi nazionali e regionali, sono state notevoli e quantificabili, direttamente o indirettamente, in 600 milioni di euro e ha ricordato che “come spesso succede i soldi ci sono ma non è questo l´indicatore che può assicurare il successo delle politiche pubbliche, sopratutto in un´area come quella della ricerca”. Ha quindi ricordato che Infocamere ha considerato la Calabria la regione italiana con il maggiore incremento di imprese innovative, con un incremento nel 2013 del 263%. Inoltre, si sta realizzando una intensa attivita´ per aumentare i brevetti depositati in Calabria (avendo fornito assistenza negli ultimi 2 anni ad imprese e ricercatori per 212 brevetti a 123 marchi) e si stanno realizzando le prime centinaia di occasioni lavorative per giovani ricercatori che, una volta avviate le attività già finanziate possono superare le mille unita´, un numero altamente significativo e poi in un´area strategica. Tutte queste azioni hanno consentito alla Calabria passasse dalle classifiche dell’European Innovation Scoreboard da “Modest Innovator” a “Moderate innovator”, alla pari di regioni come la Toscana. Caligiuri ha poi ricordato che nel prossimo mese di novembre si svolgerà la prima edizione di “Smau Calabria”, che non solo rappresenterà una vetrina dell´innovazione della regione ma anche per tutto il Sud e, sopratutto, con l´ambizione di diventare punto di riferimento per la ricerca dei Paesi del bacino del Mediterraneo. L’assessore ha inoltre evidenziato che gli effetti saranno più evidenti dopo che le iniziative saranno pienamente operative. Inoltre, Caligiuri ha ricordato che anche nelle scuole e´ stata promossa l´innovazione con il progetto sperimentale “Nanocalabria”, che ha diffuso nelle scuole superiori l´importanza delle nanotecnologie, valorizzando l’evento internazionale “Nanogagliato” che si svolge ogni anno nel comune di Gagliato, in Calabria. Infine Caligiuri ha ricordato che iniziative di interesse nazionale sono state previste in Calabria da parte di aziende strategiche italiane come Poste italiane e Telecom, anche nell´area della sicurezza digitale. In conclusione Caligiuri ha sostenuto che "il cambiamento della Calabria in questi anni si potrebbe identificare nell´impegno per creare opportunità a oltre mille giovani ricercatori piuttosto per mille nuovi forestali. Credo che il cambiamento sia evidente”. Alla fine della manifestazione l´Assessore, accompagnato da Antonio Mazzei di “Calabriainnova” ha visitato gli stand delle 11 spin off della ricerca, realizzati nelle università calabresi, che espongono le proprie idee ed attività in un contesto cosi significativo come Smau, che e´ una delle manifestazioni sull´innovazione più importanti d’Europa. Caligiuri si è poi incontrato con il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.  
   
   
ASSESSORE PUGLIA A BOLOGNA PER SMART CITY EXHIBITION  
 
Bari, 23 ottobre 2014 - Ho descritto la fase di studio e le scelte organizzative che hanno portato all´approvazione della norma che ha definito la governance dei rifiuti nella nostra regione. Nell´immaginare servizi pubblici di multiutilities con importanza strategica per la concreta applicazione di modelli, tecnologie per rendere le nostre città più smart abbiamo superato l´impostazione di campanile nella gestione dei servizi per immaginarne una fondata sulle economie di scala”. Così l´Assessore alla Qualità dell´Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, descrive l´intervento all´interno delle evento bolognese. “L’obiettivo della legge 24/2012, in questo senso, era quello di scindere tra loro i servizi di raccolta, spazzamento e trasporto da quelli di commercializzazione, trattamento e smaltimento individuando ambiti di gestione differenti sulla base delle differenti esigenze. Così i servizi ´labour intensive´ ossia a basso investimento ma con elevati costi di personale (come raccolta, spazzamento e trasporto) furono pensati nella competenza Ambiti di Raccolta Ottimale (Aro) individuati su basi geografiche tali da creare economie di scala, non più, quindi, su singolo comune. Le medesime economie, in relazione a commercializzazione, trattamento e smaltimento, richiesero una diversa valutazione per i servizi ´capital intensive´. I costi complessivi di investimento e gestione più alti in relazione agli impianti ed alle tecnologie necessarie andavano ammortizzati su territori più ampi, individuati sui perimetri delle attuali province, e gestiti da un Organo di Governo d´Ambito (Oga)”.  
   
   
GRUPPO AD ALTO LIVELLO DELL´UE CHIEDE L´EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI MIRATI A PROMUOVERE L´IMPIEGO DELLE NUOVE TECNOLOGIE NELL´ISTRUZIONE SUPERIORE  
 
Bruxelles, 23 ottobre 2014 - Il gruppo ad alto livello dell´Unione europea per la modernizzazione dell´istruzione superiore divulga ieri la sua relazione sulle nuove forme di apprendimento e di insegnamento nelle università. Il gruppo, capeggiato dall´ex presidente dell´Irlanda Mary Mcaleese, formula 15 raccomandazioni che sottolineano la necessità di indirizzare meglio le risorse per promuovere lo sviluppo e l´impiego di metodologie più flessibili di apprendimento e di insegnamento digitale nell´istruzione superiore. Androulla Vassiliou, Commissaria responsabile per l´Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha oggi accolto con favore la relazione stilata dal gruppo. "L´europa si trova a far fronte alle sfide poste da un maggior numero di studenti, da una maggiore diversità tra di essi e dall´esigenza di migliorare la qualità dell´apprendimento e dell´insegnamento. Per rispondere a tali esigenze il gruppo di Mary Mcaleese ha individuato iniziative concrete e realistiche che possano essere adottate dall´Ue e dalle autorità nazionali per fare un uso migliore delle nuove tecnologie nell´apprendimento e nell´insegnamento. Apprezzo in modo particolare che il nuovo programma Erasmus+, che ho lanciato a gennaio, sarà in grado di sostenere l´attuazione delle raccomandazioni del gruppo." Mary Mcaleese, che ha delineato le conclusioni della relazione in occasione di un incontro in data odierna con la Commissaria Vassiliou, ha aggiunto: "Sono favorevolmente colpita dagli eccellenti esempi di buone pratiche presentatici nel corso dell´attività. Da tali esempi si evince che, per valorizzare al meglio le potenzialità delle nuove forme di apprendimento e di insegnamento, è estremamente importante non solo che negli istituti di istruzione superiore operino persone scrupolose, ma anche che il loro lavoro sia sostenuto da governi impegnati e lungimiranti. Sebbene inizi a conseguire progressi, l´Europa è ancora in ritardo rispetto agli Stati Uniti nell´impiego delle nuove tecnologie nelle università e negli istituti superiori. Dovremmo valorizzare i nostri punti di forza, come ad esempio un generoso utilizzo dei crediti Ects1, per garantire che l´apprendimento digitale in Europa sia riconosciuto, accreditato e di qualità assicurata." Le risorse didattiche provenienti da tutto il mondo stanno diventando liberamente accessibili e sempre più interattive e vanno ben oltre la mera lettura online. L´apprendimento e l´insegnamento digitale possono essere meglio adattati alle esigenze dei singoli studenti e i progressi nell´analitica dell´apprendimento consentono ai docenti di fornire un riscontro più rapido sul rendimento degli studenti e di individuare gli ambiti nei quali è necessario un sostegno maggiore. Dato che molti istituti di istruzione superiore europei si avvalgono delle nuove opportunità offerte dalla tecnologia, i metodi di insegnamento a base digitale iniziano ad essere integrati presso le università e online. Troppo spesso però i progressi sono opera di poche persone entusiaste e manca un´azione strategica coerente in seno alle istituzioni o nei vari paesi. In base ad un´analisi approfondita della situazione attuale e delle buone pratiche in uso all´interno e all´esterno dell´Ue, il gruppo ad alto livello ha individuato alcuni percorsi atti a sostenere l´avvio di un´istruzione fondata sulle nuove tecnologie. Pur riconoscendo che sono gli istituti di istruzione superiore a svolgere il ruolo di capofila, il gruppo ha sottolineato la responsabilità delle autorità pubbliche per creare un ambiente favorevole al cambiamento. Contesto Il gruppo ad alto livello è stato istituito nel 2012 per affrontare le questioni più urgenti nel settore dell´istruzione superiore in Europa. Nel suo primo anno di attività, il gruppo ha elaborato raccomandazioni indirizzate agli istituti di istruzione superiore, agli Stati membri e alla Commissione europea per migliorare la qualità dell´insegnamento e dell´apprendimento nell´istruzione superiore in Europa.  
   
   
UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA, ONLINE I VOTI AI PROF SUL SITO UNIMIB.IT LA VALUTAZIONE DELLA DIDATTICA CHE COMPRENDE ANCHE I “VOTI” DEGLI STUDENTI AI PROFESSORI.  
 
 Milano, 23 ottobre 2014 – È online il nuovo portale opinioni studenti.Unimib.it nel quale sono raccolte e pubblicate le valutazioni degli studenti dell’Università di Milano-bicocca sulla qualità della didattica dell’Ateneo, compresi i voti che gli studenti danno ai docenti. I dati ora visibili si riferiscono all’anno accademico 2013-2014. I dati si basano sui risultati di quasi 90 mila questionari online obbligatori ai quali hanno risposto i 32 mila studenti iscritti all’Ateneo esprimendo anche la propria valutazione sull’attività didattica del singolo docente titolare di uno dei 1.800 insegnamenti, cioè le materie che costituiscono un corso di laurea. Sono stati valutati gli insegnamenti frontali che rilasciano almeno 3 Crediti Formativi Universitari, appartenenti a tutte le aree disciplinari. Le domande proposte agli studenti, tramite la piattaforma “Segreterie Online”, si basano sui questionari A.v.a. (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento) che permettono di valutare l´efficacia della didattica, gli aspetti logistico-organizzativi, la soddisfazione complessiva. I punteggi assegnati, da 0 a 3, rappresentano il giudizio medio espresso dagli studenti. L´ateneo valuta “Bassi” i punteggi fino a 1, “Intermedi” i punteggi tra 1 e 2, “Alti” i punteggi superiori a 2. Gli esiti sono disponibili e confrontabili a più livelli: ateneo, dipartimento, corso di studio, docente. La valutazione media dell’Ateneo si colloca nella fascia alta con un punteggio di 2.4. «L’introduzione della valutazione pubblica di alcuni aspetti della didattica - dice Paolo Cherubini, prorettore alla Didattica dell’Università di Milano-bicocca – mira a responsabilizzare i docenti e gli studenti per attivare un circolo virtuoso. Gli studenti, in maniera sempre più responsabile, esprimono un parere, positivo o negativo, sull’insegnamento di un docente che, a sua volta, ottiene un feedback pubblico e ha modo di calibrare alcuni suoi aspetti. L’obiettivo finale è rendere sempre più scorrevoli le carriere dei nostri studenti, diminuire gli abbandoni e i fuori corso, tarando al meglio alcuni aspetti della didattica del nostro ateneo». Nei prossimi mesi la valutazione sarà estesa anche a gran parte delle attività dei laboratori. Da novembre partirà la nuova campagna online di raccolta delle opinioni degli studenti per l’anno accademico 2014-2015. In questa tabella è riportata la valutazione dei 16 dipartimenti:
Nome Dipartimento Numero questionari Soddisfazione complessiva Efficacia didattica Aspetti organizzativi
Dipartimento Dei Sistemi Giuridici 6.364 2,368 2,458 2,486
Dipartimento Delle Scienze Giuridiche Nazionali E Internazionali 1.795 2,124 2,232 2,302
Dipartimento Di Biotecnologie E Bioscienze 4.743 2,115 2,21 2,341
Dipartimento Di Chirurgia E Medicina Traslazionale 1.949 2,028 2,179 2,148
Dipartimento Di Economia, Metodi Quantitativi E Strategie Di Impresa 8.244 2,032 2,154 2,279
Dipartimento Di Fisica "Giuseppe Occhialini" 1.641 2,116 2,232 2,383
Dipartimento Di Informatica, Sistemistica E Comunicazione 4.111 1,924 2,077 2,182
Dipartimento Di Matematica E Applicazioni 1.031 2,082 2,264 2,363
Dipartimento Di Psicologia 12.061 2,151 2,316 2,385
Dipartimento Di Scienza Dei Materiali 3.094 2,08 2,189 2,282
Dipartimento Di Scienze Dell´ambiente E Del Territorio E Di Scienze Della Terra 2.841 2,125 2,266 2,35
Dipartimento Di Scienze Della Salute 8.255 2,048 2,163 2,188
Dipartimento Di Scienze Economico-aziendali E Diritto Per L´economia 7.497 2,112 2,222 2,284
Dipartimento Di Scienze Umane Per La Formazione "Riccardo Massa" 13.322 2,158 2,3 2,372
Dipartimento Di Sociologia E Ricerca Sociale 7.428 2,149 2,234 2,333
Dipartimento Di Statistica E Metodi Quantitativi 5.152 2,064 2,17 2,294
L’esclusione della valutazione pubblica del docente è nel caso in cui i questionari completati sono meno di sei, se gli esiti ottenuti non sono attendibili a causa di errori procedurali o se il docente non intende rendere pubblica la propria valutazione. Decisione che dovrà essere motivata.
 
   
   
FORMAZIONE: FVG, DOCENTI A SCUOLA DI INSEGNAMENTO SPECIALE  
 
Trieste, 23 ottobre 2014 - Saranno più di cento i docenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado del Friuli Venezia Giulia che parteciperanno nel mese di novembre a nove corsi di formazione organizzati dalla Regione. "L´obiettivo dei corsi di formazione - spiega l´assessore regionale competente, Loredana Panariti - è quello di migliorare le competenze didattiche dei docenti nei confronti degli studenti con bisogni educativi speciali o affetti da disturbi specifici dell´apprendimento". I seminari, finanziati dal Fondo sociale europeo (Fse), rappresentano un primo concreto strumento d´intervento all´interno di un quadro più ampio di politiche volte a favorire l´integrazione degli alunni in situazione di svantaggio e che ha visto recentemente anche la stipula di uno specifico protocollo d´intesa tra la Regione e l´Ufficio scolastico del Friuli Venezia Giulia. In particolare, ha evidenziato Panariti, attraverso i seminari si vuole contribuire a migliorare le competenze dei docenti referenti che, anche in ragione dei ruoli loro riconosciuti ed istituzionalmente attribuiti dal dirigente scolastico e dagli organi collegiali, possono incrementare sensibilmente, all´interno dei singoli istituti scolastici, il grado di integrazione scolastica e sociale degli alunni che si trovano in condizione di svantaggio a causa di handicap, di disturbi specifici dell´apprendimento o di bisogni educativi speciali. Durante i seminari si approfondiranno le recenti evoluzioni normative in materia di integrazione scolastica ed anche gli strumenti che le nuove tecnologie mettono a disposizione per aiutare l´apprendimento e il successo formativo degli studenti. Verranno inoltre fornite conoscenze per potenziare le relazioni tra i docenti e le famiglie degli studenti e per supportare la stesura dei Piani didattici personalizzati. Al fine di consentire un´ampia partecipazione da parte dei docenti è stato previsto di realizzare le diverse edizioni dei corsi nei quattro capoluoghi di provincia e anche a Gemona del Friuli e a Rivignano. "L´auspicio - ha concluso Panariti - è di contribuire, anche attraverso questo intervento, a rendere effettivi e concreti quei principi costituzionali che sanciscono il diritto allo studio e l´uguaglianza della persona che, va ribadito, deve poter disporre di condizioni idonee per esplicare le proprie attitudini personali nei contesti sia educativi sia professionali".  
   
   
MOBILITÀ STUDENTESCA: OBIETTIVO DELLA GIUNTA È DARE UN RESPIRO INTERNAZIONALE ALLA SARDEGNA  
 
Cagliari, 23 Ottobre 2014 - "L´erasmus è uno degli strumenti più efficaci per la crescita degli studenti e per favorire la loro mobilità a livello internazionale. Gli studenti, i giovani disoccupati e i lavoratori, il tema della mobilità e della formazione sono elementi di fondamentale importanza nell´azione amministrativa di questa Giunta regionale, per questo motivo lavoriamo nella direzione di una prospettiva di mobilità internazionale che sia di largo respiro e a tutto campo. Che coinvolga non solo gli studenti ma anche la mobilità dei lavoratori, dei funzionari della pubblica amministrazione, dei dipendenti. Dobbiamo portare la Sardegna in Europa, crescere imparando dagli altri e insegnare ricevendo le professionalità dall´estero, promuovendo la formazione dei sardi in altri stati: un modo anche per combattere il precariato". A dichiararlo è l´assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Gianmario Demuro, rispondendo questa mattina a una mozione del Consiglio regionale da parte del centrodestra, che chiede alla Giunta di impegnarsi per far crescere il numero dei giovani che, grazie al progetto Erasmus, potrebbero arrivare nella nostra isola tra il 2014 e 2020. Tutto questo grazie ai fondi per la crescita inclusiva istituiti dall´Unione europea e agli strumenti regionali derivanti dai fondi indiretti. L´assessore Demuro si è dunque impegnato a convocare un tavolo di lavoro con gli assessori competenti, i rettori delle Università di Cagliari e Sassari e i presidenti dell´Ersu, dell´Anci e dell´ Asel, i sindaci di Cagliari e Sassari e i rappresentanti delle associazioni di mobilità studentesca internazionale.  
   
   
TRENTO: ASSEGNATI ALLE SCUOLE FINANZIAMENTI PER INTERVENTI A BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI  
 
Trento, 23 ottobre 2014 - La legge provinciale n. 5 del 2006 prevede che, al fine di garantire la piena partecipazione alle attività educative degli studenti con bisogni educativi speciali, le istituzioni scolastiche e formative possano curare l’assistenza organizzativa non solo tramite il proprio personale, ma anche attraverso convenzioni con soggetti privati accreditati. Sulla base del prospetto orario definito dal Servizio Infanzia e istruzione del primo grado, la Giunta ha approvato oggi un provvedimento, che stanzia poco più di 8 milioni di euro, per l’assistenza educativa a favore degli alunni Bes nelle istituzioni scolastiche e formative provinciali per il triennio 2014- 2016. Il sistema scolastico provinciale prevede il finanziamento di servizi a favore di studenti con bisogni educativi speciali. La Giunta provinciale ha approvato, questa mattina, uno stanziamento di Euro 8.211.004, in favore delle istituzioni scolastiche e formative provinciali, per l’assistenza agli alunni con bisogni educativi speciali, per gli anni scolastici 2014-2015, 2015-2016 e per il periodo settembre-dicembre 2016. Nel dettaglio le risorse finanziarie in favore di queste istituzioni scolastiche e formative ammontano a : - Euro 4.744.309,75 per l’anno scolastico 2014-2015 (assegnazione definitiva) - Euro1.213.336,80 per il periodo settembre–dicembre 2015 (assegnazione provvisoria) - Euro 2.253.357,60 per i periodi gennaio – giugno 2016 e settembre – dicembre 2016 (assegnazione provvisoria) Il provvedimento rimanda a successive deliberazioni le assegnazioni definitive delle risorse orarie e finanziarie per l’anno scolastico 2015 -2016 e per il periodo settembre – dicembre 2016, in base al quadro delle esigenze degli studenti con bisogni educativi speciali, definite all’inizio di ogni anno scolastico. Gli interventi sono attuati da soggetti privati accreditati, con i quali le istituzioni stipulano apposite convenzioni e le risorse finanziarie vengono assegnate su base pluriennale (esercizi 2014-2016), al fine di assicurare continuità nell’assistenza agli studenti. Un raffronto tra i dati disponibili evidenzia che nell’ultimo biennio (2013-2014 2014-2015) sono aumentate non solo le ore assegnate agli assistenti educatori in convenzione, passate dalle 4703 del 2013 alle 5442 del 2014, ma anche le assegnazioni di personale specializzato. Le assegnazioni di docenti di sostegno a favore di studenti certificati ai sensi della legge 104/92 negli istituti pubblici provinciali sono state di 573 unità per l’anno scolastico 2013-2014 e di 588 per l’anno scolastico 2014-2015. Nello stesso periodo di raffronto il numero dei facilitatori è passato da 75 unità del 2013-2014 alle 78 del 2014-2015. Infine, il numero degli assistenti educatori Pat è aumentato di un’unità, passando da 183 a 184, mentre quello degli assistenti educatori in convenzione è passato da 182 a 214 unità. La versione integrale della delibera si potrà consultare e scaricare, a partire da mercoledì 29 ottobre 2014, sul portale della scuola trentina all’indirizzo www.Vivoscuola.it    
   
   
INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO DEL POLITECNICO PISAPIA: "CON LE UNIVERSITÀ MILANO SI APRE AL MONDO"  
 
Milano, 23 ottobre 2014 – ”L’apertura dell’Anno accademico è sempre una scommessa positiva, e’ una iniezione di fiducia. Quando mi chiedono della città, io rispondo che Milano resiste e guarda avanti. E’ la vocazione della città: essere il luogo del riavvio, il luogo della riaccensione del motore che sembra spegnersi. Di questo sforzo, di questa tenace spinta in avanti, fanno parte a pieno titolo le Università milanese e in particolare il Politecnico di Milano, anche grazie il suo aprirsi al mondo”. Lo ha affermato il Sindaco Giuliano Pisapia nel suo intervento all’inaugurazione dell’Anno Accademico del Politecnico di Milano. “Il Politecnico ha anche il grande pregio –ha proseguito Pisapia - di essere aperto alla città e di essere fortemente interconnesso con il sistema imprenditoriale: oltre il 90% dei laureati dell’Ateneo è occupato entro un anno dal completamento degli studi, e non è un caso. Il Politecnico ha puntato coraggiosamente insieme al Comune di Milano sulle start up giovanili. Come Amministrazione abbiamo sostenuto Polihub, l’incubatore del Politecnico”. “Sono esempi diversi di una collaborazione che continua, e che vogliamo sempre più forte al servizio di Milano, perchè da qui parta un segnale di ripresa e di fiducia vera e concreta”, ha concluso il Sindaco.  
   
   
VALMAGGIA: NUOVO PORTALE STRUMENTO PER INFORMARE IN MODO SEMPLICE E FORMARE I CITTADINI ALLE BUONE PRATICHE PRESENTATO A PALAZZO LASCARIS IL PORTALE REGIONE/ARPA SULLO STATO DELL´AMBIENTE IN PIEMONTE  
 
Torino, 23 ottobre 2014 - Presentato a Palazzo Lascaris il portale Regione/arpa sullo stato dell’ambiente in Piemonte. Tre tematiche generali, tre infografiche, 150 indicatori, 200 grafici dinamici, 80 mappe interattive basate su 15 anni di dati: sono i numeri del portale “ www.relazione.Ambiente.piemonte.gov.it  ”, realizzato congiuntamente dalla Regione Piemonte e dall’Arpa regionale, e presentato in conferenza stampa a Palazzo Lascaris. Il sito descrive lo stato dell’ambiente in Piemonte attraverso dati, tabelle, grafici, commenti, mappe e scenari. “Il portale – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia – è il frutto della stretta collaborazione fra Arpa e Regione. Uno strumento concepito per essere consultato da tutti, in maniera chiara e semplice. Lo scopo deve infatti essere informare i cittadini e nello stesso tempo formarli alle buone pratiche per migliorare l’ambiente”. “Con approfondimenti su aria, acqua, territorio e clima – ha aggiunto il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto – il portale, con i dati e tutte le informazioni consultabili in maniera facile e intuitiva, è la fotografia dello stato del Piemonte a dicembre 2013, per la maggior parte dei dati, e per il primo semestre 2014 dove già disponibili. Una fotografia necessaria per intraprendere tutte le misure di prevenzione e protezione ambientale”.  
   
   
SERRA D´IVREA 2014: 200 VOLONTARI AIB DEL PIEMONTE SULLA SERRA PIU´ LUNGA D´EUROPA  
 
Torino, 23 ottobre, 2014 - Ultima esercitazione questo fine settimana, dal 24 al 26 ottobre, per il Sistema di Protezione civile regionale nell’ambito del ventennale dell’alluvione del’94. Saranno circa 200 i Volontari del Corpo Aib del Piemonte che parteciperanno alle operazioni di pulizia e manutenzione dei sentieri della morena ricca di un notevole territorio boschivo, prevalentemente di ceduo, confinante con molte abitazioni e paesi a ridosso delle zone silvestri. Il numero di incendi non è elevato, ma può essere di piccole dimensioni o con superfici percorse dal fuoco di centinaia di ettari e la Serra, ha un numero limitato di strade boschive percorribili con i mezzi, che non permette agli operatori Aib di raggiungere tempestivamente le zone di intervento. L’esercitazione ha lo scopo, quindi, di rendere percorribili alcuni tratti importanti del territorio per favorire l’utilizzo dei mezzi di soccorso di notevoli dimensioni degli Aib, assicurare gli interventi di ricerca dei dispersi e la percorribilità delle strade alle popolazioni. L’intervento ha visto una fase preliminare di studio e mappatura dei sentieri, la definizione di interventi migliorativi per quanto riguarda porzioni di territorio di sette Comuni: Bollengo, Borgofranco d’Ivrea, Burolo, Chiaverano, Montalto Dora, Palazzo Canavese e Piverone. Sabato 25 ottobre, i Volontari del Corpo Aib con i Volontari di Protezione civile locali, attiveranno appositi cantieri forestali, con cui provvederanno alla pulizia dei percorsi, al taglio della vegetazione che ha invaso la sede stradale, allo spostamento di massi caduti sul sentiero e ad alcune piccole opere di ingegneria naturalistica per favorire il passaggio dell’acqua durante i periodi piovosi, saranno utilizzati 49 automezzi, 35 motoseghe e 11 macchine movimento terra. Domenica 26 ottobre a Bollengo, i cittadini sono invitati all’esposizione divulgativa sul Sistema di Protezione civile e Antincendi Boschivi della Regione Piemonte allestita presso il Salone del Municipio, dove si terrà, alle ore 11, una momento commemorativo del ventennale dell’alluvione alla presenza delle autorità locali e dell’assessore regionale alla Protezione civile, Alberto Valmaggia. L’iniziativa è coordinata dal Settore Protezione Civile della Regione Piemonte e, nella parte divulgativa, ha lo scopo di raccontare cosa è avvenuto in questi 20 anni e che cosa è cambiato sul territorio, per evidenziare segnali e informazioni che attestino la crescita del sistema e che identifichino cosa è in grado di dare ai cittadini. Inoltre è testato il significativo ruolo del Sistema Protezione Civile e Antincendi Boschivi in attività di prevenzione. Un Convegno Tecnico Scientifico nei giorni 28 e 29 ottobre, che illustrerà le esperienze di previsione, prevenzione ed intervento nel campo della difesa idrogeologica e della protezione civile e una Commemorazione istituzionale il 5 novembre, che renderà omaggio alla memoria delle vittime e darà evidenza del ventennale impegno scientifico ed operativo delle strutture tecniche e della Protezione civile regionale, porgerà il riconoscimento alle organizzazioni ed al volontariato che hanno contribuito alla crescita del sistema sono le iniziative che concluderanno la ricorrenza del ventennale dell’alluvione. Info: www.Regione.piemonte.it/protezionecivile/    
   
   
ALLUVIONE IN MAREMMA, ASSESSORE TOSCANA: NON LASCEREMO SOLE LE POPOLAZIONI  
 
Firenze, 23 ottobre 2014 - "La Regione non lascerà sole le popolazioni colpite da questo tragico evento". Lo ha detto l´assessore regionale all´ambiente Anna Rita Bramerini nel corso della sua comunicazione in Consiglio regionale sugli eventi alluvionali del 10-14 ottobre scorso che hanno coinvolto alcuni territori delle Province di Livorno, Pisa e Pistoia e soprattutto Grosseto per i quali si stimano danni totali per oltre 540 abitazioni e a 36 attività produttive. E in particolare, nella provincia di Grosseto, dove una prima stima complessiva dei danni ammonta a circa 15 milioni di euro di cui in prevalenza nei comuni di Manciano, Scansano, Magliano in Toscana e Orbetello. "La Regione Toscana - ha poi sottilineato - con la legge 79 del 2012 ha cambiato l´approccio sulla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico investendo le risorse più importanti sulla prevenzione. Infatti nel 2014 abbiamo investito 50 milioni di euro in interventi cantierabili di prevenzione idraulica. A solo titolo informativo, faccio presente che lo Stato, per tutta Italia, nel 2014 ha messo risorse pari a 30 milioni. Dai dati in nostro possesso risulta che nessun´altra Regione abbia riservato una cifra così importante di bilancio per questo tipo d´interventi, è altrettanto ci accingiamo a fare per il 2015". Soffermandosi quindi sull´evento del 14 ottobre, ha ricordato che la Regione sta chiedendo il riconoscimento di emergenza nazionale al Dipartimento nazionale di Protezione civile, mentre i tecnici regionali stanno ultimando i sopralluoghi. "Viene confermata la strategicità delle opere già previste dopo l´alluvione del 2012 - ha ricordato l´assessore – In particolare, la realizzazione dell´argine remoto in sinistra idraulica dell´Albegna, tra il Ponte della Marsiliana ed il torrente Patrignone, e gli interventi nell´area di Camporegio, il bypass idraulico e la cassa di espansione. L´avvio dei lavori è previsto nella primavera 2015, ma i tempi potrebbero essere ridotti se lo Stato dovesse accordarci i poteri richiesti" L´assessore ha ricordato che nel bacino dell´Albegna, dal novembre 2012, sono stati finanziati 14 interventi per 12 milioni di euro, tutti terminati, ad eccezione di quelli dell´Argine remoto, dell´adeguamento della confluenza del Magione-radica e della cassa di Camporegio. Argine remoto - Riguardo la realizzazione dell´argine remoto, ha ricordato l´assessore, numerosi sono stati gli incontri sul territorio alcuni dei quali sono serviti a confrontare con la comunità locale le esigenze e le soluzioni tecniche individuate. Il presidio è stato costante, sia da parte degli uffici tecnici che dal livello politico di Regione e Provincia e Comuni. Si è manifestata sicuramente una problematica relativa agli espropri che ha indotto a suo tempo il Consorzio a trattare direttamente con i singoli proprietari giungendo in una prima fase ad una soluzione progettuale dell´argine che rischiava di non garantirne la funzionalità idraulica. Su questa soluzione la Regione in accordo con la Provincia e gli enti locali, ha doverosamente privilegiato la sicurezza idraulica, rimandando indietro il progetto proposto dal Consorzio. Infine, con l´ingresso del nuovo Consorzio Toscana Sud, nell´ultima riunione tecnica del 4 luglio è stato definito il programma di attuazione, alla base della diffida regionale che prevedeva, come è avvenuto, l´approvazione della progettazione definitiva entro lo scorso 30 settembre, l´avvio delle procedure di gara per fine anno e l´avvio dei lavori nei primi mesi della primavera 2015. "Le procedure ordinarie previste per la realizzazione delle opere più complesse comportano tempi non più sostenibili e giustificabili per opere indispensabili per la sicurezza dei cittadini: almeno 3-4 anni di tempo prima dell´avvio dei cantieri – ha rilevato Bramerini – Per questo la Regione ha chiesto con forza allo Stato, anche con uno specifico emendamento allo ‘Sblocca Italia´, di dare al presidente della Regione poteri in deroga alle normative nazionali, utilizzando solo come riferimento le direttive europee". Contributi a chi ha subito danni - "Per l´esperienza purtroppo fatta in questi anni - ha sottolineato Bramerini - devo dire che le procedure previste a livello nazionale per il rimborso dei danni a cittadini e imprese sono troppo farraginose. Così come stiamo facendo nel mio assessorato per le procedure relative agli interventi di difesa del suolo, ho proposto anche agli assessorati al bilancio e alla protezione civile di attivarsi per proporre a Governo e Parlamento procedure più semplificate". Sul fronte dei contributi finanziari per chi ha subito danni, Bramerini infatti ha sottolineato che la Regione in questi anni ha sopperito a quella che è stata una carenza da parte dello Stato, dovuta alle modifiche normative avvenute a partire dal 2012 in materia di protezione civile. Le norme nazionali prevedono che le risorse assegnate in prima battuta per far fronte agli eventi calamitosi siano indirizzate a coprire le spese di soccorso e le somme urgenze sostenute dagli enti locali , mentre per quello che riguarda le famiglie e i privati si rimanda ad appositi provvedimenti legislativi al fine del reperire le risorse. Questo di fatto ha prodotto disparità di trattamento per cittadini e imprese, perchè per esempio nel 2012 la legge di stabilità riconobbe inizialmente solo i danni per il patrimonio pubblico. Dopo l´intervento del presidente Rossi, il 25% delle risorse fu destinato dallo Stato anche ai privati (cittadini e imprese, ma solo quelle extragricole), solo per investimenti e non per le scorte, che invece erano state riconosciute per precedenti eventi alluvionali e anche per altri che si sono verificati dopo il 2012. Per le imprese agricole colpite nel 2012 solo la Regione è intervenuta con 6 milioni attivati con bando dalla Provincia di Grosseto su quanto ottenuto e le imprese agricole hanno anche dovuto pagarci l´Iva. La Regione, a partire dal 2012, ha prodotto quattro norme specifiche per far fronte alle prime necessità dei nuclei familiari, stanziando oltre 9 milioni di euro destinati ai nuclei con meno di 36.000 euro di Isee.  
   
   
ACQUE; 4,5 "MLN" PER CICLO IDRICO: PROSEGUE IMPEGNO REGIONE UMBRIA A TUTELA RISORSA IDRICA  
 
Perugia 23 ottobre 2014 - "Prosegue l´impegno della Regione Umbria sia nell´opera di depurazione delle acque che nell´attuazione degli interventi previsti dal Piano generale degli acquedotti a tutela della risorsa idrica e della qualità ambientale del territorio": lo ha detto l´assessore regionale all´ambiente, Silvano Rometti, annunciando che nei prossimi giorni Regione, Ministero dell´Ambiente e Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica firmeranno a Roma un Accordo di programma quadro per l´attuazione del Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani. "Il Piano – ha spiegato Rometti - prevede la realizzazione di tre interventi per un importo di circa 4 milioni e mezzo di euro. Ciò testimonia la capacità della Regione Umbria di sapere utilizzare al meglio le opportunità offerte dai diversi canali di finanziamento per la realizzazione di opere ritenute strategiche". Per quanto riguarda l´approvvigionamento idropotabile si provvederà alla realizzazione del terzo ed ultimo lotto di completamento dell´acquedotto Argentina" per un importo di 2 milioni di euro. La realizzazione dei lavori, che prevedono il raddoppio dell´acquedotto nel tratto Eggi-san Giacomo, consentirà di portare a soluzione e quindi di superare le emergenze nell´approvvigionamento idrico di una vasto territorio della Valle Umbra. Gli altri due interventi contenuti nell´Accordo riguardano la raccolta ed il trattamento delle acque reflue urbane degli agglomerati di Panicale-tavernelle e di Perugia-san Martino in Campo, già individuati come prioritari dalla Regione Umbria nell´ambito della selezione di progetti da ammettere ai finanziamenti Fsc 2007-2013, ma che non furono finanziati a causa della mancata disponibilità di risorse. "In particolare per l´agglomerato di Panicale Tavernelle – ha sottolineato l´assessore - si provvederà alla raccolta delle reti fognarie esistenti nel centro abitato ed in quelli limitrofi e al collettamento verso il nuovo impianto di Tavernelle nel comune di Panicale, per un importo di un milione 550 mila euro. Relativamente all´agglomerato di San Martino in Campo di Perugia è invece previsto il riordino del sistema di raccolta e depurazione attraverso la realizzazione di sistemi di collettamento fognario per i centri abitati limitrofi verso l´impianto di depurazione di San Martino in Campo, per un importo dei lavori di 900 mila euro". "Entrambi gli interventi – ha proseguito l´assessore - vanno ad ultimare il quadro di quanto già realizzato in questi ambiti grazie alle risorse Fsc 2007-2013 con la finalità di superare definitivamente le criticità presenti. I tre progetti dell´Accordo andranno ad incidere positivamente sia sul risparmio idrico e su una maggiore efficienza della rete acquedottistica regionale, sia sulla complessiva qualità delle acque grazie all´ampliarsi della rete di depurazione, con opere che interessano centri minori. Ciò permetterà di superare le criticità ambientali causate dalle acque reflue, nonché ridurre l´inquinamento derivante da insediamenti civili e produttivi attraverso la razionalizzazione ed il potenziamento dei sistemi di collettamento e di depurazione. Grazie agli interventi previsti – ha concluso Rometti - possiamo affermare che l´Umbria ha completato le opere necessarie per la depurazione civile su tutto il territorio".  
   
   
VENETO, GARA PER BACINO LAMINAZIONE DI COLOMBARETTA: INDIVIDUATA ATI RISULTATA PRIMA TRA LE OFFERTE PERVENUTE  
 
Venezia, 23 ottobre 2014 - L’associazione temporanea di imprese (Ati) costituita da Sita Srl, con sede legale a S. Martino Buonalbergo (Vr) come capofila, e dall’impresa Dossi R. Di Mantova in qualità di mandante, è risultata prima al termine delle operazioni della commissione per la valutazione delle offerte complessivamente pervenute alla Regione nell’ambito della gara d’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di realizzazione del bacino di laminazione di Colombaretta sul Torrente Alpone in Comune di Montecchia di Crosara, in provincia di Verona. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte, evidenziando che l’apertura delle buste con l’offerta economica ha completato il quadro che ha visto in precedenza l’esame della documentazione amministrativa e delle offerte tecniche, con l’attribuzione del relativo punteggio. L’ati risultata prima ha proposto un ribasso del 21,64% sull’importo base dell’appalto, fissato in 6,8 milioni di euro. L’opera sarà strutturata come bacino laterale al fiume della superficie complessiva di circa 30 ettari, suddiviso in due casse, di monte e di valle, della capacità di 600.000 e 335.000 mc. Rispettivamente. E’ stato calcolato che tale volume è in grado di decapitare le piene dell’Alpone anche di 50 mc/s, rendendo inoffensive le onde con tempi di ritorno o frequenza sino ad una volta ogni 70-80 anni: a Monteforte d’Alpone, ad esempio, la piena si presenterà ridotta da 130 a 80 mc/s ma l’opera darà grande beneficio anche al territorio di San Bonifacio. Effettuate tutte le verifiche di legge, il responsabile unico del procedimento procederà all’affidamento dei lavori, la cui durata è fissata in 730 giorni. Il costo complessivo dell’opera è previsto in 12,7 milioni già interamente resi disponibili dalla Regione. Salvo imprevisti, i lavori dovrebbero essere consegnati all’inizio del 2015. “Questo intervento andrà quindi ad aggiungersi a tutti quelli che in questi ultimi due anni – conclude Conte – siamo riusciti a realizzare, nonostante gli intoppi di carattere burocratico e i condizionamenti sul piano economico. La difesa idraulica resta infatti una delle priorità della Regione”. Anche se le risorse finanziarie per la realizzazione del bacino sono integralmente disponibili, la Regione ha ritenuto opportuno realizzare l’opera con l’alienazione di un immobile di sua proprietà da porre a parziale compenso delle somme costituenti il corrispettivo del contratto di appalto. L’immobile in questione è un complesso ad uso residenziale/commerciale a Venezia del valore di 897 mila euro.  
   
   
BOLZANO: CAVE E TORBIERE, VIA ALL´ELABORAZIONE DEL NUOVO PIANO  
 
Bolzano, 23 ottobre 2014 - Il piano per cave e torbiere è in scadenza nel 2015, ma la Provincia di Bolzano e le aziende locali del settore hanno già dato il via alle operazioni di riorganizzazione. Il primo passo è stato rappresentato da una tavola rotonda e dalla visita di una cava nel vicino Trentino. La revisione del piano per cave e torbiere è coordinata dall´Ufficio provinciale industria e cave, che venerdì scorso ha mosso i primi passi in vista della scadenza del programma nel 2015. L´obiettivo iniziale è quello di analizzare dati ed esigenze delle diverse zone del territorio, per poi garantire alle aziende una maggiore sicurezza nella pianificazione, tenuto conto sia della domanda proveniente dalla popolazione, sia degli sviluppi del mercato. Durante la tavola rotonda fra rappresentanti delle imprese, del Collegio dei costruttori e della Provincia (Ufficio ecologia del paesaggio, Ufficio geologia, Agenzia per l´ambiente, Ripartizione foreste, Ripartizione opere idrauliche) è stato sottolineato che "la ricchezza di materia prima in Alto Adige ci mette al sicuro anche nel lungo periodo per quanto riguarda l´autosufficienza delle risorse", mentre come modello di riferimento è stato preso il piano elaborato nel 2012 dall´Austria, considerato uno dei programmi più avanzati a livello europeo. E proprio in quest´ottica è stata sottolineato l´importanza di una sempre più stretta collaborazione transfrontaliera, come già prevista dal programma Interreg Iv. Non solo verso Nord, ma anche verso Sud: Alessandro Tomasi, dell´Ufficio industria e cave della Provincia di Trento, ha infatti presentato gli strumenti di pianificazione utilizzati in Trentino, e i partecipanti alla tavola rotonda hanno potuto partecipare alla visita guidata alla cava di Mollaro.  
   
   
AOSTA: SEQUESTRATI E LIBERATI DAL CORPO FORESTALE NUMEROSI ESEMPLARI DI UCCELLI APPARTENENTI A SPECIE PROTETTE  
 
Valle, d’Aosta, 23 ottobre 2014 Nell’ambito delle indagini relative a un traffico di volatili di specie selvatiche protette, gli agenti del Corpo Forestale della Valle d’Aosta hanno fermato a Quart, lungo la Statale 26, nella notte tra il 16 e il 17 ottobre, un uomo, residente ad Aosta, mentre trasportava nel baule del suo autoveicolo circa 120 uccelli appartenenti a specie protette. Nell’auto vi erano, in particolare, 40 frosoni, 10 pettirossi, 13 capinere, 11 cardellini e, in numero variabile, altri uccelli di specie diverse quali codibugnoli, luì, codirosso, cinciarelle, torcicolli, pispoloni, beccafichi, verzellini, verdoni, fringuelli e storni. Gli uccelli, trasportati in condizioni di spazio e di igiene precarie, sono stati sequestrati dagli agenti in quanto l’uomo non risultava avere alcun titolo per la detenzione degli stessi. I volatili sono stati affidati in custodia al Centro Recupero Animali Selvatici della Struttura Flora, fauna, caccia e pesca, specializzata nella cura dei selvatici in difficoltà. Gli elementi fin qui raccolti fanno ritenere che gli uccelli, catturati in natura, provengano da bracconaggio effettuato fuori Valle e che siano stati acquisiti per alimentare il commercio clandestino di animali selvatici. All’uomo sono stati contestati i reati di possesso illecito di fauna selvatica e di detenzione della stessa in condizioni incompatibili con la sua natura. Conformemente alle disposizioni della magistratura, il 21 ottobre, è stata effettuata dagli agenti del Corpo Forestale la liberazione dei volatili, in una località adatta allo scopo.  
   
   
IRMATA LA RICHIESTA DI DICHIARAZIONE DI STATO DI CALAMITÀ PER IL PARMENSE  
 
Parma, 23 ottobre 2014 – “La situazione dei danni per la recente alluvione nel Parmense supera ampiamente i 100 milioni di danni – ha affermato il presidente della Provincia Filippo Fritelli il 20 ottobre, aprendo i lavori del Consiglio provinciale – oggi ho firmato la richiesta di dichiarazione dello Stato di emergenza per la provincia di Parma che inviamo alla Regione, la quale la invierà alle autorità governative. Auspichiamo che ci sia una risposta adeguata a venire incontro ai nostri concittadini, così duramente colpiti.” E’ stato rinviato alla prossima seduta, che avrà luogo la settimana prossima, il tema del riparto delle deleghe tra i consiglieri. “Il tema è già stato definito in linea di massima – ha dichiarato Fritelli – si tratta solo di un piccolo rinvio, in considerazione anche di assenze non previste. Il quadro in cui ci muoviamo è quello di una collaborazione tra i consiglieri e anche tra maggioranza e minoranza, in modo da ripartire il più possibile le deleghe.” Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità le modalità di voto dell’Assemblea dei Sindaci; si tratta di una norma regolamentare provvisoria, in attesa dell’approvazione del nuovo Statuto e dei nuovi Regolamenti di funzionamento di Consiglio e Assemblea dei Sindaci, tutti passaggi da completare entro la fine dell’anno. Si è stabilito che le votazioni saranno di norma palesi, avranno luogo per schede, per alzata di mano o per appello nominale. Nel caso di votazione palese per schede, queste riporteranno le voci: “Comune di riferimento, numero di abitanti, “Sì”, “No” e “Astenuto”. Si voterà per appello nominale quando lo disporrà il presidente o ne faranno richiesta almeno due consiglieri; quando si tratta della nomina di persone, la votazione è segreta, tramite schede. Nel caso di proposte nominative espresse, se nessuno si oppone, si può procedere in forma palese e, se ciascun consigliere acconsente, si può procedere con voto unico per tutte le proposte. Si ricorda che, in base alla legge di riforma, la 56/2014 art. 1, comma 55, l´Assemblea dei Sindaci adotta o respinge lo Statuto proposto dal consiglio e gli altri atti di sua competenza con i voti che rappresentino almeno un terzo dei comuni compresi nella provincia e la maggioranza della popolazione complessivamente residente; i voti dei Sindaci saranno ponderati in base alla popolazione residente, rilevata dal censimento del 2011. L’assemblea dei Sindaci ha le seguenti funzioni: esprime un proprio parere sui bilanci dell’Ente e ne trasmette l’esito al Consiglio provinciale; ha poteri propositivi, consultivi e di controllo secondo quanto disposto dallo Statuto; adotta o respinge lo Statuto proposto dal Consiglio provinciale e successive modificazioni.