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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 08 Luglio 2015 |
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RICERCHE JONIO: PITTELLA, OLIVERIO ED EMILIANO SCRIVONO A GUIDI |
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Potenza, 8 luglio 2015 - Con una lettera a firma congiunta, i presidenti delle Regioni Basilicata, Calabria e Puglia, Marcello Pittella, Gerardo Mario Oliverio e Michele Emiliano, hanno chiesto oggi al ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, di fissare un incontro urgente per discutere del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi in mare richiesto dalla società Enel Developments Srl, alla luce del Dec/via n. 122 del 12 giugno scorso rilasciato dal Mise. “La vicenda – sottolineano nella nota Pittella, Oliverio e Emiliano – sta destando grande preoccupazione nei nostri territori, anche per gli ulteriori sviluppi che potrebbero conseguirne”. Di qui, secondo i tre governatori meridionali, la necessità di avviare, quanto prima, un utile confronto tra Regioni e Ministero al fine di “condividere auspicabilmente un percorso comune”. Il presidente Pittella, nel ricordare le azioni già poste in essere dal governo lucano, a partire dal recente incontro svoltosi a Roma tra l’assessore regionale Berlinguer e il sottosegretario Velo, ha poi colto l’occasione per ribadire che, contrariamente a quanto sostenuto nelle scorse ore dall’on. Cosimo Latronico, la Regione Basilicata, in linea con quanto fatto da Calabria e Puglia, ha posto in essere atti concreti per contrastare le perforazioni in mare. In particolare, con delibere n. 161 e 162 del 2013 è stato espresso parere contrario ad altrettante richieste relative a permessi di ricerca avanzate dalla Shell Italia E & P Spa e lo stesso è avvenuto con delibera di giunta n. 1508 dello stesso anno rispetto ad una istanza della Transunion Petroleum Italia Srl. Nel 2014, invece, con Dgr 1494, il “no” ad un permesso di ricerca ha riguardato una istanza avanzata dalla società Enel Longanesi Developments Srl, mentre con Dgr 321/2015 la Schlumberger Italiana Spa s’è vista rigettare con parere contrario un permesso di prospezione in mare. |
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STOCCAGGIO IDROCARBURI IN LOMBARDIA: GIÀ ATTIVI CON MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO |
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Milano, 8 luglio 2015 - "La coltivazione e lo stoccaggio di idrocarburi devono essere costantemente accompagnati da azioni di monitoraggio e controllo sempre più efficaci, tanto che, come Regione, ci siamo già attivati, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico competente in materia, per riverificare la compatibilità rispetto all´applicazione delle nuove linee guida. L´appuntamento è fissato per il prossimo 15 luglio". Così l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi che in Consiglio regionale ha risposto a due mozioni sui monitoraggi nelle attività di stoccaggio del gas sul territorio lombardo. Lavoro Congiunto - "In quell´occasione - anticipa Terzi -daremo il via al lavoro congiunto tra Regione e Ministero, partendo proprio dalle concessioni in scadenza". "Allo stato attuale - continua l´assessore - le concessioni in vigore sono quelle di Sergnano (Cremona - scadenza 31 dicembre 2016), Ripalta Cremasca (Cremona - scadenza 31 dicembre 2016), - Brugherio (Monza e Brianza - scadenza 31 dicembre 2016), Settala (Milano - scadenza 31 dicembre 2016) e Bordolano (Cremona - scadenza 5 novembre 2021). "Il prossimo 15 luglio - aggiunge Terzi - Regione Lombardia e Ministero avvieranno la valutazione delle modalità di adeguamento delle concessioni di prossima scadenza alle linee guida ministeriali". "Al momento - conclude l´assessore - non sussistono nuove istanze di concessione". |
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DEFLUSSO MINIMO VITALE, AL VIA MISURAZIONE COSTANTE E TELETRASMISSIONE DATI |
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Milano, 8 luglio 2015 - La Giunta regionale lombarda ha approvato le specifiche tecniche e le procedure relative alla misurazione e al monitoraggio telematico in continuo del deflusso minimo vitale, il cosiddetto Dmv, connesso alle captazioni d´acqua di fiumi e torrenti a scopo idroelettrico. "Andiamo a dare attuazione alla legge regionale del 2013 che ne fissava il principio. Con la delibera attuale vengono in sostanza date le indicazioni operative ai gestori per come attuare la prescrizione normativa di misurazione in continuo del Dmv su tutti gli impianti idroelettrici esistenti", spiega l´assessore all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Maria Terzi. Nuovo Database - "I gestori delle derivazioni ora misureranno di continuo il flusso per poi teletrasmetterlo in tempo reale ad Arpa. Con il nuovo database, ci sarà dunque possibile verificare da lontano il rispetto del rilascio del deflusso minimo vitale, consentendo non solo maggiori e più puntuali controlli, ma soprattutto garantendo nei corsi d´acqua la continuità idrica e la conservazione e salvaguardia delle specie naturali e dell´ecosistema fluviale: ossia dai fiumi fino agli stessi pesci", spiega ancora Terzi. "Ora grazie a questo monitoraggio costante e preciso sarà più difficile commettere anomalie e illeciti. Un obiettivo raggiunto - conclude l´assessore Terzi - arrivato grazie al confronto con comitati, sindaci ed esercenti dei territori interessati". |
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FVG, LAVORI PUBBLICI: SBLOCCATI CANTIERI PER OLTRE 11 MILIONI DI EURO |
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Udine, 8 luglio 2015 - Nel 2015 potranno essere avviati cantieri per il valore di 11 milioni di euro in circa una trentina di comuni della regione. E´ l´effetto dell´applicazione della legge regionale 13/2014, con cui la Regione ha cercato di individuare delle soluzioni ai vincoli imposti dal patto di stabilità negli Enti locali e, in particolare, per ovviare alle problematiche legate all´impossibilità per i Comuni di utilizzare i finanziamenti regionali in maniera compatibile con il rispetto delle norme sul contenimento della spesa pubblica. Come ricorda l´assessore regionale ai Lavori pubblici, Mariagrazia Santoro, "la norma ha introdotto la possibilità per gli enti locali di richiedere che i contributi regionali pluriennali per la realizzazione di opere pubbliche che si trovano in una fase di stallo a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità possano essere convertiti per realizzare un intervento diverso o più limitato rispetto a quello originariamente previsto. In questo modo, tra tutti gli enti locali che hanno fatto richiesta di conversione entro lo scorso marzo, siamo riusciti a sbloccare contributi per quasi 10 milioni di euro con cui verranno avviati cantieri del valore di 11 milioni". Per Santoro "è un risultato importantissimo per la ripresa economica e per la restituzione di un clima di fiducia tra enti locali e cittadini. La Regione ha svolto al meglio il proprio ruolo di sostegno e continuerà anche nella fase di realizzazione delle opere a fornire i proprio supporto ai Comuni. Il primo passo sarà proprio garantire la celerità nell´autorizzare le varianti richieste che costituiscono le premesse tecniche per l´apertura dei cantieri". Complessivamente sono state ammesse alla conversione tutte le 53 domande pervenute che riguardano contributi destinati ad altrettante opere in 28 comuni. Gli enti locali sono stati autorizzati ad utilizzare le annualità di contributi pluriennali concesse o anche già incassate entro il 2015, per realizzare opere nuove, anche sommando le annualità incassate a fronte di diversi procedimenti contributivi, senza ricorrere a forme di indebitamento ed evitando di dover restituire all´Amministrazione regionale i fondi già introitati e che attualmente non riuscirebbero ad utilizzare per l´intervento previsto in origine. La Giunta regionale dovrà valutare, dopo il 30 settembre 2015, le proposte di utilizzo delle risorse relative alle annualità di contributo successive al 2015, che sono state oggetto delle istanze presentate dagli enti locali, sia nel 2014 che nel 2015. |
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BOLZANO, PROGETTI DI RICOSTRUZIONE IN NEPAL: DALLA GIUNTA ULTERIORI 200MILA EURO |
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Bolzano, 8 luglio 2015 - La Giunta provinciale ha deciso di mettere a disposizione ulteriori 200.000 euro per il sostegno a progetti di emergenza e di ricostruzione in Nepal. I nuovi fondi saranno assegnati con un bando a associazioni ed enti con sede legale o operativa in Alto Adige e che sono attive nel settore della cooperazione. I progetti vanno presentati entro il 18 agosto. Un primo aiuto per l´ammontare di 50.000 euro era già stato assegnato dalla Giunta alla Croce Rossa Nepalese subito dopo il terremoto. Questa nuova delibera accoglie le conclusioni del tavolo di coordinamento di inizio giugno al quale hanno partecipato circa 20 organizzazioni ed enti provinciali oltre a Reinhold Messner. Il tavolo aveva infatti individuato i progetti di ricostruzione ritenuti prioritari per i partner e la popolazione colpita. Sulla base dei partenariati pluriennali tra organizzazioni altoatesine e nepalesi, i nuovi fondi saranno messi a disposizione tramite bando per associazioni ed enti con sede legale o operativa in Alto Adige e che sono attive nel settore della cooperazione. Saranno ritenuti prioritari i progetti di ricostruzione di edifici pubblici (scuole, convitti, sale comuni, centri di salute, ecc.), di approvvigionamento di materiali per la costruzione o ricostruzione di alloggi, costruzione di strutture per l´approvvigionamento idrico e l´igiene dei villaggi, di sostegno medico e psicosociale e misure di protezione civile per la prevenzione di disastri futuri. I progetti vanno presentati alla Ripartizione Presidenza e relazioni estere della Provincia, Ufficio Affari di gabinetto, entro il 18 agosto 2015. L´invito per la presentazione di progetti di emergenza a favore della popolazione nepalese e la modulistica possono essere scaricati dal web all´indirizzo www.Provincia.bz.it/cooperazioneallosviluppo Per ulteriori informazioni è a disposizione l´Ufficio Affari di gabinetto, tel. 0471/412130, e-mail gabinetto@provincia.Bz.it |
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ENTI LOCALI, DIFFIDATI SETTE COMUNI SARDI CHE NON HANNO APPROVATO IL PUC NEI TEMPI FISSATI: 60 GIORNI PER EVITARE COMMISSARIAMENTO "AD ACTA" |
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Cagliari, 8 Luglio 2015 - L´assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, ha firmato sette decreti in attuazione della legge regionale n. 8/2015 (il cosiddetto Piano casa) per annunciare una diffida nei confronti dei Comuni di Cuglieri, Gonnesa, Loiri Porto San Paolo, Pula, Santa Giusta, San Teodoro e Villaputzu, che non hanno completato l´iter di approvazione del Puc in adeguamento al Piano paesaggistico regionale (Ppr). Si tratta di un primo gruppo di Amministrazioni comunali colpite dal provvedimento, ma nelle prossime settimane saranno firmati altri decreti analoghi. I Comuni interessati sono quelli il cui territorio ricade interamente negli ambiti di paesaggio costieri. L´articolo 20, comma 4 ter della legge regionale n. 45/1989 prevede che "in caso di mancato completamento dell´iter di approvazione del Piano urbanistico comunale adottato in adeguamento al Piano paesaggistico regionale (Ppr), l´Assessore regionale competente in materia di governo del territorio assegna al Consiglio comunale un termine di tempo non superiore a 60 giorni per provvedere. Decorso inutilmente tale termine, ove il mancato completamento non sia imputabile a ritardi o inadempimenti di altre Amministrazioni, il Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale adottata su proposta dell´Assessore competente, nomina uno o più commissari che provvedono in via sostitutiva". I Puc dei sette Comuni citati sono stati trasmessi per lo più non completi degli elaborati richiesti. Ora la Regione chiede di ottemperare alla richiesta di integrazione documentale entro 60 giorni: le verifiche di competenza saranno effettuate dalla Direzione generale della Pianificazione urbanistica, territoriale e della vigilanza edilizia. "Il decreto di diffida - spiega l´assessore Erriu - non è un provvedimento di ostilità verso le Amministrazioni locali, bensì un richiamo alla necessità di completare percorsi che da troppo tempo non riescono a trovare il punto d´arrivo. Difatti, con l’approvazione della legge regionale n. 8/2015, il Consiglio regionale ha voluto accelerare i procedimenti di adeguamento dei Piani urbanistici comunali al Ppr. Rimane salva la possibilità dei sindaci di giustificare gli eventuali ritardi per causa non imputabile alla loro Amministrazione. L’assessorato resta in ogni caso a disposizione per accompagnare i Comuni nelle fasi di adeguamento dei Puc”. |
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L´EUROPA? VA MIGLIORATA MA NON SE NE PUO´ PRESCINDERE A BRUXELLES DUE GIORNI DI FORMAZIONE A CONTATTO DIRETTO CON GLI “ADDETTI AI LAVORI” PER CAPIRE COME SFRUTTARE I FONDI STRUTTURALI. ZILIO: “AGIRE IN ORDINE SPARSO NON PAGA” |
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Venezia, 78luglio 2015 - «Ci sono tanti motivi per essere euroscettici, ma ce ne sono molti di più per essere eurofavorevoli. La discriminante sta nella conoscenza e noi a Bruxelles abbiamo voluto, prima di tutto, conoscere le istituzioni europee per coglierne tutte le opportunità e instaurare un rapporto diretto con gli addetti ai lavori». Il presidente di Unioncamere Veneto, Fernando Zilio, ne è assolutamente convinto: l´Europa va migliorata, ma crescita e benessere non ne possono prescindere. Una conferma è venuta dalla due giorni di formazione organizzata a Bruxelles da Unioncamere ed Eurosportello del Veneto, Regione Veneto, Unioni regionali delle Camere di Commercio di Emilia Romagna e Lombardia; presenti Camere di Commercio, associazioni di categoria fra cui Confcommercio e Confartigianato, Comuni ed Enti veneti ed italiani. Obiettivo dichiarato: capire come partecipare al processo di formazione delle leggi europee e come accedere ai finanziamenti comunitari. «Abbiamo posto le basi – ha detto Zilio - di nuovi progetti e di finanziamenti europei importanti per le nostre regioni; abbiamo capito che piuttosto di criticare soltanto le istituzioni europee occorre anche capirle per migliorarle». A Bruxelles le tre Unioni regionali di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che di recente hanno costituito il network Lo.v.e.r. E che da sole rappresentano la metà del Pil italiano, hanno attivato i propri uffici di rappresentanza in sede comunitaria ed hanno “smosso” alti funzionari della Commissione Europea e Parlamentari Europei eletti nel Nordest italiano. Con loro anche i rappresentanti di Camere di Commercio lombarde, emiliano-romagnole e venete, una delegazione dell’Ascom di Padova, Comuni, ma anche consorzi come quello della filiera legno o quello tra i gestori del servizio idrico del Veneto, Viveracqua e società come Thetis. «La due giorni nella capitale dell´Unione Europea – ha proseguito il presidente di Unioncamere Veneto – ha detto chiaramente che la rappresentanza è un valore imprescindibile e che la dimensione minima è quella regionale, meglio ancora quella sovraregionale. Indirettamente un viatico per il nostro accordo con le unioni regionali di Lombardia ed Emilia-romagna ed un riscontro positivo nei confronti di chi sa riunire e rappresentare». Dunque, agire in ordine sparso non paga. Viceversa paga utilizzare meglio i fondi strutturali e coordinare progetti per lo sviluppo imprenditoriale. «Non mancando – ha sottolineato Zilio – di intervenire nel momento in cui le norme europee prendono forma». Un passaggio non banale come hanno dimostrato tante direttive plasmate sull´asse franco-tedesca ma sulle quali, forse, un’azione più mirata e puntuale avrebbe potuto fare qualcosa. «Ed è questo il nostro prossimo passo – ha concluso Zilio- organizzare a Venezia un analogo momento di formazione su temi così strategici e così decisivi per lo sviluppo delle nostre comunità finalmente “depurate” di un campanilismo ormai obsoleto ed, anzi, controproducente». |
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VENETO E PROVINCIA CINESE DI JIANGSU CONSOLIDANO LA LORO LUNGA E PROFICUA COLLABORAZIONE. |
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Venezia, 8 luglio 2015 - L’assessore alla cultura, Cristiano Corazzari, ha ricevuto ieri a palazzo Balbi, sede veneziana della Giunta regionale del Veneto, una delegazione della Provincia cinese di Jiangsu guidata dal vice governatore Li Yunfeng e composta da rappresentanti istituzionali e delle più importanti realtà economiche di quel territorio. “Sia nel passato sia nel presente, Veneto e Jiangsu sono state e sono protagoniste nei rispettivi Paesi – ha esordito Corazzari, porgendo il benvenuto –. Se la loro storia è illustre, l’attualità non lo è da meno, occupando entrambe ruoli di primo piano nell’economia e nella crescita delle rispettive nazioni. Anche per questa affinità il legame stretto tra noi anni fa appare oggi più che mai solido e foriero di nuovi, proficui sviluppi e reciproci benefici”. Dopo aver sottolineato che il Pil del Veneto e dello Jiangsu rappresentano il 10 per cento di quello delle rispettive nazioni, Corazzari ha ricordato il protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998 che ha sancito i rapporti di collaborazione tra le due realtà: “relazioni destinate a rafforzarsi sul piano economico, culturale e istituzionale. Proprio a cominciare dall’iniziativa di oggi che, prendendo spunto dall’evento planetario dell’Expo, consentirà di incentivare le forme di cooperazione e di scambio tra Veneto e Jiangsu e tra i rispettivi imprenditori”. Dopo la visita a Venezia, infatti, la delegazione cinese si è spostata a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Pd), dove si sono svolti incontri tra una settantina di rappresentanti di aziende cinesi con altrettanti “colleghi” veneti e dove in serata sono stati firmati accordi tecnici tra Veneto Promozione e Veneto Agricoltura e i corrispettivi enti della Provincia di Jiangsu, al fine di dare maggior impulso alla collaborazione in settori strategici quali l’agricoltura, il turismo, l’ambiente, il commercio. Dal canto suo, Li Yunfeng ha sottolineato l’importanza del progetto della “Via della Seta” che la Cina ha avviato e che dovrà vedere coinvolti oltre ai paesi asiatici anche quelli Europei e tra questi in primis l’Italia e quindi il Veneto, “patria di Marco Polo”. Quattro le azioni individuate dal vice governatore per sviluppare la cooperazione: ampliare i rapporti commerciali (con una Cina molto interessata alle nostre produzioni di abbigliamento, moda e agroalimentare), incoraggiare gli investimenti, soprattutto delle piccole e medie imprese, nei rispettivi territori, rafforzare la collaborazione in ambito agricolo e puntare maggiormente su iniziative comuni in campo artistico e culturale, “perché Italia e Cina – ha concluso Li Yunfeng – sono state grandi civiltà dell’occidente e dell’oriente”. |
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MARONI: SIGLATO ACCORDO COOPERAZIONE CON REGIONE DI NOVOSIBIRSK |
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Milano, 8 luglio 2015 - "Ho incontrato il governatore della Regione russa di Novosibirsk, con cui ho firmato una dichiarazione congiunta per la cooperazione sul terreno delle imprese e delle attività produttive, degli scambi commerciali, dell´ambiente e della cultura. Sono molto soddisfatto, perché questo accordo rafforza i rapporti tra le nostre due Regioni e facilita i lavoro alle nostre imprese". Lo ha detto ilpresidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, al termine dell´incontro avuto a Palazzo Pirelli con il governatore della Regione di Novosibirsk (Federazione Russa) Vladimir Gorodetskiy. "Inoltre - ha spiegato Maroni - si tratta di un accordo politico, prima ancora che istituzionale, contro le sanzioni europee alla Russia, un atto formale contro le ingiuste sanzioni contro la Russia e questo è il messaggio politico importante che emerge da questo incontro, dove ho fatto presente la nostra posizione di contrarietà alle sanzioni alla Russia, perché danneggia l´economia lombarda e rappresenta un atto ingiusto verso la Russia e il suo popolo". "A ottobre - ha concluso Maroni - mi recherò a Novosibirsk con una delegazione di imprenditori lombardi, perché voglio sottolineare l´importanza che hanno per la Lombardia i rapporti con la Russia e con la Regione di Novosibirsk". |
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FINCANTIERI: FVG REGIONE VICINA ALLE IMPRESE |
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Ronchi dei Legionari, 8 luglio 2015 - "Il Friuli Venezia Giulia è una Regione ´amica´ delle imprese, e la vicenda di Fincantieri lo ha dimostrato". Lo ha sottolineato il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive, Sergio Bolzonello, che, all´aeroporto di Ronchi dei Legionari (Go), ha accolto il presidente nazionale di Confindustria, Giorgio Squinzi, al suo arrivo in Friuli Venezia Giulia per visitare al stabilimento Fincantieri di Monfalcone (Go) dopo il dissequestro delle aree. Prima di partecipare a un incontro con la stampa nella sede di Confindustria a Ronchi dei Legionari e della visita allo stabilimento, in aeroporto c´è stato un vertice di Squizi con Bolzonello, con il prefetto di Gorizia Vincenzo Zappalorto, il presidente regionale di Confindustria e di Fincantieri Giuseppe Bono e i presidenti delle associazioni territoriali, anche delle altre regioni in cui sono presenti gli stabilimenti Fincantieri. "La Regione - ha avuto modo di ricordare Bolzonello - è vicina alle imprese, e lo conferma l´impegno della presidente Debora Serracchiani che, immediatamente dopo il sequestro delle aree con la conseguente fermata ciclo produttivo, è intervenuta nei confronti del Governo e ha preso pubblicamente posizione per una soluzione rapida. La risposta della Regione è stata quindi molto forte". Nel corso della riunione, i rappresentanti regionali di Confindustria hanno ribadito al presidente Squinzi come in Friuli Venezia Giulia ci sia un rapporto costruttivo con la Regione, un rapporto di alleanza per attuare uno sforzo comune per il rilancio della competitività territoriale. "È stato un incontro positivo, che ha confermato - ha detto Bolzonello - come la collaborazione fra Pubblica amministrazione e imprese sia fondamentale: unendo le forze si può infatti dare una risposta ai problemi e anche in definitiva anche al mondo del lavoro". "Questa Amministrazione regionale - ha aggiunto Bolzonello - ha posto nuovamente al centro dell´attenzione il manifatturiero, perché è proprio attorno a questo settore che ruotano tutti gli altri". "Il rapporto di collaborazione con le imprese - ha detto ancora il vicepresidente della Regione - è confermato dal fatto che diverse misure inserite in Rilancimpresa, la nuova legge regionale per il rilancio del manifatturiero, sono state messe a punto attraverso un dialogo con le associazioni degli imprenditori". Bolzonello ha anche ricordato che la Regione ha per la prima volta inserito i settori della cantieristica e dell´attività marittima tra gli assi fondamentali all´interno della strategia di specializzazione intelligente per il Friuli Venezia Giulia, definita in linea con le indicazioni dell´Unione europea. |
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UDINE: CONVEGNO SU FARE IMPRESA IN BULGARIA |
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Udine, 8 luglio 2015 - Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Franco Iacop ha preso parte, all´Astoria Hotel di Udine, al convegno "Fare impresa in Bulgaria", frutto della collaborazione tra Confindustria Bulgaria e la società Extramoenia con sede in Slovenia, a Nova Gorica, organizzato con l´obiettivo di sviluppare temi inerenti gli investimenti, l´interscambio e la cooperazione regionale. Una iniziativa di approfondimento su come investire in Bulgaria che ha toccato gli aspetti fiscali, il contesto normativo, il quadro dei fondi europei e dello sviluppo infrastutturale del Paese, offrendo anche la testimonianza di alcune imprese italiane che là hanno investito. Ma che ha offerto anche lo spaccato delle relazioni istituzionali ed economiche esistenti, oltre che con l´Italia, anche tra il Friuli Venezia Giulia e il Paese balcanico, rappresentato dall´ambasciatore bulgaro in Italia, Marin Raykov, che ha tracciato un´ampia panoramica della realtà del suo Paese sotto il profilo politico, finanziario, economico, produttivo, occupazionale, delle riforme e della Pubblica amministrazione. Un´occasione di approfondimento a più voci, con la presenza del console generale della Repubblica di Slovenia Gregor Suc, di Roberto Siagri di Confindustria Udine e di Mauro Del Savio, presidente di Finest. Il presidente Iacop, portando il saluto della Regione anche a nome della presidente Serracchiani, si è soffermato sulle possibilità di collaborazione e integrazione che il Friuli Venezia Giulia può sviluppare. E se con la Slovenia forti sono i legami all´interno dell´Ue e sul piano dei rapporti transfrontalieri, altre potenzialità forse si sono perse un po´ di vista a causa della crisi - ha sottolineato ricordando come negli anni dell´allargamento dell´Unione verso i Paesi dell´Est si vivesse l´opportunità di ampliare, oltre che i confini dell´Europa, anche le condizioni di mercato verso sistemi diversi. A dieci anni di distanza ci si chiede perchè questa apertura verso Paesi a noi vicini e prossimi non si sia pienamente sviluppata in un sistema europeo integrato. È stato forse più facile cercare relazioni singole con Paesi extraeuropei anzichè costruire una stretta relazione interna sfruttando le complementarietà esistenti in vari campi. Una riflessione necessaria - per Iacop - mentre si è avviata la nuova stagione di programmazione europea che ci accompagnerà fino al 2020, con iniziative di sviluppo locale e per l´innovazione - ha aggiunto il presidente sottolineando il ruolo di Finest su questo versante, e ricordando come il Friuli Venezia Giulia sia interessato dai due grandi corridoi est-ovest e nord-sud: un importante snodo infrastrutturale e di sviluppo su diversi versanti come trasporti, comunicazione, viabilità, portualità. Nella precedente programmazione europea (2007-2013) erano cinque i progetti di cooperazione che vedevano coinvolto il Friuli Venezia Giulia con la Bulgaria nell´ambito del Programma South-east Europe, che coinvolgeva complessivamente 16 Stati. Nella nuova programmazione, fino al 2020, per la rinnovata ripartizione geografica, non ci sono progetti che riguardino la nostra regione con la Bulgaria. C´è il rischio - ha avvertito Iacop - che le prospettive di collaborazione aperte dai precedenti progetti in campo economico e infrastrututrale finiscano con il chiudersi su sé stesse. Vanno invece recuperate, ed è per questo che il convegno assume una valenza istituzionale ed economica e sollecita una riflessione politica per recuperare uno spirito europeo unitario, impegnato a sviluppare un´integrazione che ci renda competitivi e non subalterni. |
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TRENTO, CREDITO D´IMPOSTA: IN ARRIVO LA CONVENZIONE FRA PROVINCIA E AGENZIA DELLE ENTRATE |
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Trento, 8 luglio 2015 - Un altro passo avanti sulla strada del cosiddetto "credito d´imposta", nuova modalità per l´erogazione dei contributi provinciali alle imprese prevista dalla Finanziaria 2015. La Giunta provinciale ha approvata, su proposta del presidente Ugo Rossi, il testo della convenzione fra la Provincia e l´Agenzia delle Entrate, l´altro partner fondamentale del nuovo sistema. Le aziende operanti in Trentino potranno utilizzare infatti le agevolazioni provinciali a cui hanno diritto compensando quanto dovuto al fisco. Determinato il contributo spettante a ogni singolo richiedente, la Provincia, anziché erogare le somme direttamente alle imprese, comunicherà l’importo dell’agevolazione compensabile al beneficiario e all´Agenzia delle Entrate. Come previsto dalla convenzione, l´utilizzo in compensazione dei contributi dovrà essere richiesto dai beneficiari all´Agenzia per via informatica - ovvero attraverso Entratel e Fisconline - presentando il modello F 24, quello utilizzato da tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita Iva, per il versamento di tributi, contributi e premi. I vantaggi del sistema sono in sintesi la semplificazione burocratica che esso consente, la riduzione del carico fiscale generale a favore delle imprese che investono, la possibilità di aiutare le piccole e medie imprese che fanno innovazione e qualità. Le risorse stanziate sul 2015 per contributi da utilizzare in compensazione fiscale ammontano a 26 milioni di euro, dei quali 16 milioni finalizzati a progetti per la connettività in banda larga. La compensazione fiscale si può applicare a qualsiasi strumento agevolativo esistente. In questa fase l’applicazione è circoscritta ad alcune delle agevolazioni previste dalla legge provinciale 6/99. In futuro, però, la Giunta potrà estendere questa modalità anche ad altre tipologie di agevolazioni. I fondi necessari per la regolazione contabile delle compensazioni sono ad esclusivo carico della Provincia autonoma. Come previsto dallo schema di convenzione la struttura di gestione dell´Agenzia delle Entrate tratterrà gli importi utilizzati in compensazione direttamente dalle spettanze relative ai versamenti delle quote dei proventi erariali attributi alla Provincia. La convenzione stabilisce inoltre altri gli obblighi informativi a carico della Provincia, che dovrà con almeno un mese di anticipo chiedere l´istituzione dei codici tributo che i contribuenti utilizzeranno nel modello F24 per operare le compensazioni e trasmettere all´Agenzia i dati dei contributi spettanti (beneficiari ed importi) secondo specifiche tecniche predeterminate. Per quanto riguarda l´Agenzia delle Entrate, essa fornirà alla Provincia i flussi informativi relativi alle operazioni di utilizzo in compensazione dei contributi. La convenzione ha durata triennale e prevede infine un rimborso spese spettante all´Agenzia pari ad un importo variabile per ciascuna delega di versamento utilizzata dai beneficiari delle agevolazioni provinciali, stimata in circa 5.000 euro per ciascun anno. Vediamo in sintesi di riepilogare come funziona il meccanismo del credito d´imposta e chi ne ha diritto, in questa prima fase. Quali soggetti possono beneficiarne? È agevolabile tramite compensazione fiscale qualsiasi impresa ai sensi della Lp 6/99, ossia che rientra nei codici Ateco individuati. Per gli interventi relativi alla banda larga saranno agevolabili tutte le imprese indipendentemente dai codici attività. Quali tipologie di spese, in questo primo periodo di applicazione, hanno diritto alle agevolazioni in compensazione? a) investimenti fissi per spese fino ad € 300.000 (escluse nuove iniziative e reti d’imprese); b) ricerca per spese fino ad € 100.000; c) aiuti all’internazionalizzazione per fiere individuali , azioni di commercializzazione di sistema tramite consorzi e cooperative, missioni all’estero ed incoming; d) servizi alle imprese per certificazioni e consulenze; e) allacciamenti alla banda larga. Per gli interventi previsti in compensazione fiscale è esclusa la possibilità di agevolazione con contributi diretti. A quanto ammontano le misure di agevolazione? a) investimenti fissi: sostituzione veicoli inquinanti e sicurezza sul lavoro 20% della spesa ammissibile; altri investimenti 15%; b) ricerca 20%; c) internazionalizzazione: fiere 50% (prima partecipazione) e 30% (successive partecipazioni); commercializzazione di sistema 30%; missioni all’estero ed incoming 30%; d) servizi alle imprese per certificazioni e consulenze: piccola impresa 30% media impresa 15%; e) allacciamenti alla banda larga 50% della spesa ammissibile. Quando e come si presentano le domande? Le domande andranno presentate a Confidi entro il 30 aprile di ogni anno (per il 2015 entro il 31 agosto). Nella domanda vanno inserite le spese sostenute nell’anno precedente (dal 1/1 al 31/12); per gli allacciamenti alla banda larga per l’anno 2015 sono consentite spese dal 13 aprile 2015 fino al 31 agosto. L´istruttoria avverrà secondo la procedura automatica in tempi contenuti. La concessione avverrà seguendo l´ordine di presentazione in relazione alle risorse disponibili (per l’anno 2015 € 3,8 milioni, a cui si aggiungono in assestamento € 6,2 milioni per gli interventi generali e € 16 milioni per la banda larga). |
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POSTE IN LOMBARDIA: CHIUSURA UFFICI DERIVA DA LEGGE NAZIONALE |
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Milano, 8 luglio 2015 - L´iter che sta portando alla chiusura di alcuni uffici postali in Lombardia e alla razionalizzazione del servizio in altre sedi "deriva da una legge dello Stato, votata dal Parlamento, ossia il Decreto Scajola del 2008. Questa legge, attuata tramite una delibera Agcom del 2014, pretende che Poste Italiane compia ogni anno una ricognizione sugli oltre 13.000 uffici della sua rete". Lo ha ricordato il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, rispondendo a una Interrogazione a Risposta Immediata, in Consiglio regionale. Tavolo Regionale - "Grazie all´intervento di Regione Lombardia - ha proseguito Nava - il piano, che sarebbe dovuto entrare in vigore il 13 aprile 2015, è stato sospeso a livello nazionale e poi modificato. I criteri in base ai quali sono state chieste a Poste Italiane le modifiche (presenza di sportelli bancari, distanza dall´Ufficio postale più vicino, trasporto pubblico e Comuni oggetto di fusione) sono stati condivisi all´unanimità dal Tavolo regionale, al quale hanno partecipato anche Anci e Upl". Fatto Il Possibile - "La serietà del lavoro che abbiamo svolto - ha sottolineato Nava - ci ha permesso di ottenere la rinuncia, da parte di Poste italiane, a chiudere 15 sedi su 61, ossia il 25 per cento. Abbiamo fatto il possibile per salvaguardare gli uffici postali della Lombardia e per venire incontro alle esigenze segnalate dagli amministratori locali, ottenendo un risultato che io ritengo positivo". Appello A Parlamentari - "Per il futuro - ha concluso il sottosegretario - potrebbe essere utile un´azione congiunta con Anci Lombardia e Upl, per sensibilizzare i parlamentari lombardi ad avanzare proposte di modifica delle norme che regolano l´attività di Poste Italiane". |
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IL DIRETTORE GENERALE DELL´ICE DAL NOVE LUGLIO IN CALABRIA |
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Catanzaro, 8 luglio 2015 - L´assessorato Regionale allo "Sviluppo Economico, Lavoro" - informa una nota dell´Ufficio stampa della Giunta - nell´ottica di creare sinergie tra la Regione e la Cina per la promozione di prodotti enogastronomici – artigianato e turismo, nell’ambito di Expo 2015, ha organizzato una visita in Calabria di Antonino Laspina, Direttore Generale Ice. L´iniziativa, oltre a rafforzare, sul piano internazionale,l’immagine unitaria del “Made in Calabria”, servirà anche per promuovere in modo concreto il comparto produttivo dell’agricoltura e per rilanciare sul mercato estero quelle aziende artigianali che, nel corso degli anni, hanno saputo coniugare i valori della tradizione con quelli dell´innovazione. Un’occasione anche per creare nuove prospettive occupazionali nei mercati internazionali. Le imprese che operano nel settore del artigianale, dell’agroalimentare e nel settore turistico vanno supportate e sostenute perché rappresentano un vero e proprio patrimonio per l’intero territorio calabrese. Creare opportunità di business e favorendo il riposizionamento della Calabria nei contesti internazionali è l´obiettivo prioritario per la Regione al fine di avviare quel processo di internazionalizzazione che garantirebbe la promozione delle eccellenze calabresi frutto di un lavoro professionale e di materie prime di alta qualità. Di seguito il programma della tre giorni valido anche come invito per gli organi di informazione. Giovedì 9 luglio 2015: Ore 10.00 presso Dipartimento Lavoro, Formazione, Politiche Sociali e Sviluppo Economico si terrà un incontro istituzionale al quale seguirà una conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.Ore 14.00 Visita presso la Goel di Marina di Gioiosa.ore 17.00 Visita alle Cantine Statti di Lamezia Terme. Venerdì 10 luglio 2015: Ore 10.00 Incontro con le imprese per presentare il Mercato cinese e la possibile sinergia con la Regione Calabria, presso Confcooperative Calabria, in via Lucrezia della Valle, 19, Catanzaro.ore 15.00 inizio tour presso aziende della Provincia di Cosenza: Calabria Latte S.p.a., Campo Verde Agricola e Gias S.p.a. Sabato 11 luglio 2015: Ore 10.00 Visita presso il laboratorio orafo di Michele Affidato a Crotone e visita alle Cantine Senatore a Cirò Marina.ore 17.00 Visita ad aziende della Provincia di Vibo Valentia: Capo Vaticano Resort e Baia del Sole. |
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MECCANICA ITALIANA: FIDUCIA NEL 2015 (+1%) PER PRODUZIONE ED EXPORT |
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Milano, 8 luglio 2015 – Segno positivo davanti alle cifre della meccanica italiana che chiude l’anno 2014 con un +0,5%. Gli imprenditori di Anima hanno esternato una maggior fiducia che ha trovato corrispondenza nel +1% indicato dalle previsioni 2015. La produzione ammonta a 43,5 miliardi di euro nel 2014 e toccherà i 44 miliardi nel 2015 secondo le stime dell’Ufficio Studi Anima. Se si considera l’indice della produzione dell’industria meccanica, si registra un andamento stabile rispetto al 2013 mentre per il 2015 si preannuncia un lieve incremento. La produzione è destinata per il 59% all’export. Le imprese meccaniche hanno esportato 25,6 miliardi nel 2014 (+1,8% rispetto al 2013), cifre che conosceranno un incremento nel 2015 con circa 26 miliardi pari a +1,6% rispetto all’anno precedente (Fonte Ufficio Studi Anima). “La meccanica ha vissuto un buon inizio dell’anno. - afferma il Presidente Alberto Caprari - Le azioni della Bce hanno certamente rassicurato i mercati e la liquidità presente è stata una linfa nuova per l’economia reale. Possiamo affermare che nel 2014 si è fermata la recessione ma non è possibile definire come vera ripresa questi primi segni positivi. Purtroppo oggi l’incertezza politica mina fortemente l’economia reale. In primis la situazione greca desta molta preoccupazione. L’eurozona è un’area fondamentale per la meccanica italiana che esporta in Ue il 39% del fatturato complessivo. L’export è ancora il faro nella tempesta per la meccanica e non possiamo rischiare una destabilizzazione dell’Eurozona”. “Le esportazioni oltre i confini dell’Unione europea presentano cifre sorprendenti verso gli Stati Uniti, verso cui abbiamo venduto meccanica italiana per circa 2,4 miliardi di euro (+19,9% rispetto al 2013), grazie anche al deprezzamento dell’euro. - commenta il Presidente Alberto Caprari - Tale cifra è indicativa, ma pur sempre un’evidenza: le nostre imprese hanno potenziato il mercato americano a fronte delle misure restrittive verso la Russia. Le sanzioni, difatti, sono ampiamente nocive per il nostro settore che verso la Russia, dal 2010 al 2013, aveva tracciato un trend positivo in crescita costante. Solo nel 2014, invece, abbiamo perso circa 70 milioni (-9% rispetto all’anno precedente), un calo che si aggraverà nel 2015. Guardiamo con forte preoccupazione tale situazione che danneggia in particolare le eccellenze italiane dell’Oil&gas e del comparto energia , ampiamente rappresentate da Anima. - conclude Caprari - Chiediamo al Governo di continuare a lavorare sul fronte delle relazioni internazionali, perché a gennaio 2016 vi sia una evoluzione positiva per le nostre imprese”. Per parte sua Anima, durante il Business Forum Kazakistan-italia ad Expo2015 con il Presidente della Repubblica Nursultan Nazarbayev e il Primo Ministro Matteo Renzi, ha sottoscritto due Memorandum di collaborazione con l’Agenzia statale per lo sviluppo del local content, Nadloc, con l’Associazione Kazaka dell’Industria Meccanica (Ale) e con la Municipalità di Astana alla presenza del Vice Sindaco Nurali Aliyev per sviluppare ulteriormente le tante opportunità di business che offre questo grande Paese al centro dell’Asia tra i primi produttori di Grano e Gas del mondo. “Anima rappresenta sempre di più uno degli esempi più importanti e positivi per l’export manifatturiero - commenta il Presidente Alberto Caprari. - La Federazione difatti favorisce e agevola le esportazioni della meccanica. Siamo particolarmente orgogliosi di avere un legame di collaborazione ancora più forte e articolato con le Autorità del Kazakistan, che ospiteranno nel 2017 il prossimo Expo Internazionale dal titolo ‘Future Energy’. La meccanica è in prima linea sulle tematiche tecnologiche legate all’energia. Invito il Governo Italiano a rendere sempre più familiare il tema dell’efficienza energetica in particolare favorendo l’impiego di tecnologie e competenze, ben presenti sul nostro territorio, che uniscono alta efficienza, affidabilità e fonti rinnovabili”. “La meccanica si conferma uno dei settori di punta della manifattura italiana, nonché la forza trainante del nostro commercio estero, dando inoltre un contributo determinante alla bilancia commerciale - dichiara Marco Fortis, Direttore Fondazione Edison. - Basti pensare che tra il 2002 e il 2014 l’export totale di macchine e apparecchi meccanici* è salito da 50,4 a 81,4 miliardi di euro, con un incremento di ben 31 miliardi. Nel 2014, la bilancia commerciale italiana con l’estero di macchine e apparecchi è stata di ben 55 miliardi di euro, la terza migliore al mondo”. |
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INDUSTRIA, IGEA: APPROVATI BILANCIO 2014 E PIANO INDUSTRIALE. |
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Cagliari, 8 Luglio 2015 - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore dell´Industria Maria Grazia Piras, ha deliberato nella seduta di ieri l´approvazione del bilancio di esercizio 2014 della società Igea e del Piano industriale, utile anche al fine del Concordato preventivo con continuità aziendale. Grazie al risultato di esercizio registrato nel corso del 2014 ed al conseguente ripristino di un patrimonio netto positivo, Igea vede un’inversione rispetto ai precedenti esercizi finanziari. Per la prima volta dal 2010 si registra un riequilibrio tra ricavi e costi grazie a due modifiche strutturali che hanno inciso sulla redditività. La prima riguarda la convenzione pluriennale per le attività di custodia e mantenimento in sicurezza, che ha consentito una più puntuale rendicontazione delle opere eseguite; la seconda modifica è invece relativa all’incentivo all’esodo, che ha comportato una diminuzione netta di 72 unità di personale, con conseguente riduzione del costo relativo nel corso del 2015. Il bilancio di esercizio 2014 approvato in data odierna dimostra che si è stati capaci di intervenire sulle principali cause di accumulo delle perdite con l’obiettivo di ripristinare più corrette condizioni operative e di gestione. Contestualmente all’approvazione del bilancio d’esercizio 2014 e del Piano Industriale, la Giunta ha deliberato di nominare Michele Raimondo Salvatore Caria, già liquidatore di Igea, come nuovo Amministratore Unico della società per un periodo di tre anni. A lui il mandato di presentare la richiesta per Concordato preventivo con continuità aziendale dando attuazione al Piano industriale. "Stiamo procedendo nella direzione tracciata un anno fa", questo il commento dell’assessore Piras. "Un´azienda pubblica può operare con efficienza operativa e gestionale. Grazie ai lavoratori e all´azienda adesso possiamo affrontare il futuro con maggiore fiducia e coraggio". |
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AMBIENTE: IMPEGNO REGIONE FVG SU QUESTIONE SIN IN AREA EZIT |
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Trieste, 8 luglio 2015 - La Regione farà il possibile per garantire tempistiche certe nell´ambito dell´Accordo di programma inerente al Sin, il sito di interesse nazionale, che comprende le aree di pertinenza dell´Ezit, l´Ente zona industriale di Trieste. Lo ha confermato l´assessore all´Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, nel corso di un incontro con il cda dell´Ezit, guidato dal presidente Stefano Zuban, al quale ha preso parte anche il direttore dell´Arpa Fvg, l´Agenzia regionale per la protezione dell´ambiente, Luca Marchesi. "L´area industriale localizzata all´interno di un Sin - ha evidenziato Vito - comporta una gestione indubbiamente complessa. Anche attraverso il coinvolgimento di Arpa nel suo ruolo di terzietà - ha aggiunto - vogliamo dare un segnale forte di attenzione a questa vicenda nell´ottica di affrontare e risolvere i problemi che riguardano il comparto ambientale". Zuban, che ha sottolineato la necessità di semplificare l´iter burocratico ed operare una scelta strategica sull´area da bonificare, ha consegnato all´assessore un memorandum che riassume in sei punti le criticità del Sin: tempistica generale, tempistica dei singoli procedimenti già avviati, paralisi dell´attività edilizia in zona industriale, rifiuti, indagini nel saturo e falda. "Seguiremo tutte le fasi - ha assicurato Vito - relative all´attuazione dell´accordo di programma siglato nel 2012. Faremo il possibile per garantire quelle tempistiche sforate in passato anche se - ha concluso - non tutte le variabili dipendono dalla Regione". |
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ATTIVITÀ MINERARIA SOLVAY: DALLA REGIONE TOSCANA L´OK ALLA COMPATIBILITÀ AMBIENTALE |
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Firenze 8 luglio 2015 – Il nuovo sistema idrico industriale necessario per l´attività mineraria della Solvay ha ottenuto dalla Regione Toscana la pronuncia positiva di compatibilità ambientale. E´ quanto stabilisce la delibera approvata dalla Giunta regionale nella seduta di ieri. Si tratta del provvedimento regionale, favorevole con prescrizioni e raccomandazioni, relativo al progetto di un nuovo sistema di approvvigionamento idrico industriale necessario all´attività mineraria di coltivazione delle miniere di salgemma nell´ambito delle concessioni minerarie "Cecina, Poppiano e Volterra". Tale progetto, che riguarda il territorio del Comune di Montecatini Val di Cecina (Pi) costituisce una modifica di quello già presentato una prima volta nel 2004 e successivamente modificato. La modifica consiste nella presentazione di modalità alternative all´originario sistema di approvvigionamento idrico industriale e attraverso la realizzazione di una diversa configurazione, rispetto allo stato attuale, dei punti di prelievo idrico dal subalveo del Fiume Cecina, allo scopo di moderare l´effetto dell´emungimento concentrato nell´attuale campo pozzi della Cacciatina. In sintesi il progetto presentato da Solvay Chimica Italia spa e Atisale spa può essere realizzato a patto che rispetti alcune specifiche prescrizioni che riguardano l´ambiente idrico, il suolo e il sottosuolo, la tutela del paesaggio, il rumore, i materiali di scavo e la loro destinazione e gli aspetti infrastrutturali. Sul rispetto di tutte le prescrizioni sarà l´Autorità di vigilanza mineraria (un organismo regionale) a sovrintendere, mentre il soggetto competente a controllare le questioni idriche è l´Autorità idrica toscana e quelle infrastrutturali saranno monitorate dalla Provincia di Pisa. L´autorità di vigilanza sulle attività minerarie della Regione Toscana verificherà anche il rispetto delle scadenze previste a partire dall´approvazione del programma dei lavori da parte della Regione. Entro 8 mesi dovrà essere completato il progetto esecutivo. Entro 13 mesi l´effettuazione dell´appalto dei lavori ai quali dovrà seguire entro 1 mese l´inizio della posa delle tubazioni, entro 5 mesi l´inizio della costruzione della vasca di stoccaggio delle acque. L´impianto dovrà invece entrare in funzione entro 2 anni e 4 mesi dall´approvazione del programma dei lavori. E´ prevista quindi la realizzazione di 6 nuovi pozzi e di 6 nuovi piezometri per misurare il livello e l´andamento della falda idrica, di 4,7 chilometri di tubazione interrata a 1,7 metri di profondità per collegare la vasca di accumulo da 300 metri cubi e la stazione di pompaggio situate in località Cacciatina alle tubazioni già esistenti in prossimità di Saline di Volterra. Tramite una modellazione matematica sarà così possibile effettuare una previsione circa l´andamento della risorsa idrica e modularne i prelievi, così da prevenire episodi di crisi. A tutela della risorsa idrica sono state fissate specifiche soglie piezometriche, al raggiungimento delle quali dovranno essere messi in atto opportuni accorgimenti, di intensità crescente al fine di salvaguardare i livelli idrici. |
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CONFARTIGIANATO BASILICATA: CRISI NON ABBANDONA SETTORE |
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Potenza, 8 luglio 2015 - La crisi non abbandona il settore artigiano delle costruzioni: al primo trimestre 2015 le imprese che operano nell’edilizia iscritte alle Camere di Commercio in Basilicata sono 3.527 con 124 cessazioni e 28 nuove iscrizioni. Complessivamente l’indice di attività segna una flessione del 3,3% su base annua, gli investimenti sono diminuiti del 2,2% rispetto al primo trimestre del 2014 e il valore aggiunto è calato dell’1,6%. Negativo anche il valore delle compravendite immobiliari che nei primi tre mesi dell’anno registrano una diminuzione del 3,4%. A rilevare l’impatto della crisi sull’edilizia e ad indicare le possibili strade per attenuare le difficoltà di imprese e lavoratori è un rapporto di Confartigianato presentato in occasione dell’Assemblea di Aanepa Confartigianato Edilizia. Dal rapporto emerge un quadro a tinte fosche, costellato da segni negativi per quanto riguarda le imprese e l’occupazione: nel primo trimestre 2015 il numero delle aziende di costruzioni è calato dell’1,4% e gli occupati hanno visto una diminuzione dell’1,2%. Complessivamente da marzo 2008 a marzo 2015 le costruzioni hanno perso un quarto della forza lavoro, pari a 460.400 occupati in meno, di cui 87.053 imprenditori e 373.374 lavoratori dipendenti. A ‘soffrire’ maggiormente sono state le imprese artigiane, che rappresentano il 36,6% del totale delle aziende del settore e che, tra marzo 2014 e marzo 2015, sono calate del 2,7%. In forte diminuzione anche i finanziamenti alle imprese di costruzioni: da marzo 2014 a marzo 2015 il credito erogato agli imprenditori è in flessione del 10,5%. A peggiorare la situazione della liquidità delle imprese sono i ritardi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione. Nel 2015 il nostro Paese continua a detenere il record negativo in Europa: gli imprenditori devono aspettare, in media, 144 giorni per vedere saldate le fatture dagli Enti pubblici. Contemporaneamente continua la flessione dello stock di mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni: a maggio 2015 è diminuito dello 0,6% e ciò influisce sulle compravendite immobiliari che in un anno sono calate del 3,4%, con un calo più accentuato, pari a -5,8%, per le compravendite di immobili non residenziali. La crisi del settore si manifesta anche nel valore in discesa dei prezzi delle abitazioni che nel 2014 si attesta a – 2,9%. In dettaglio in Basilicata operano 2.426 imprese di lavori specializzati in costruzioni (1759 in provincia di potenza e 667 nel Materano) e 1.132 di lavori non specializzati (693 in provincia di Potenza e 439 in quella di Matera). “Siamo fortemente preoccupati: le nostre imprese – sottolinea una nota di Anaepa Confartigianato Edilizia – non vedono ancora l’uscita dal tunnel della crisi. Proprio di fronte di questa situazione, è più che mai necessario puntare sull’attività di ristrutturazione, l’unica che al momento garantisce la sopravvivenza del settore. E’ indispensabile rendere stabili e permanenti gli incentivi fiscali che consentono di raggiungere più obiettivi: rilancio delle imprese delle costruzioni, riqualificazione del patrimonio immobiliare, risparmio ed efficientamento energetico e difesa dell’ambiente, emersione di attività irregolari”. |
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CAFFARO: MINISTERO APPROVI RIPARTO FONDI |
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Milano, 8 luglio 2015 - "Regione Lombardia ha ufficialmente chiesto al Ministero di procedere alla convocazione del Comitato di indirizzo e controllo dell´Accordo di Programma per approvare la proposta di riparto dei fondi per il Sin Brescia-caffaro". Ad annunciarlo è l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi. "Si tratta - spiega l´assessore Terzi - dell´Accordo di Programma ´per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e successiva bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Brescia Caffaro´. A settembre dell´anno scorso il Ministero ha impegnato, a favore della Regione Lombardia, la somma di 2 milioni di euro per l´attuazione degli interventi previsti dall´Accordo". "Ad aprile - conclude Terzi - si è tenuto un incontro con gli Enti locali interessati per discutere degli interventi da finanziare con la somma indicata e in accordo col Comune di Brescia". |
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ARTIGIANATO IN SARDEGNA. APPROVATA RIPARTIZIONE CONTRIBUTI CONFEDERAZIONI |
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Cagliari, 8 Luglio 2015 - Ripartiti i contributi per le confederazioni delle imprese artigiane per l´anno in corso, seicentomila euro le risorse complessive previste. Lo stabilisce la delibera approvata oggi dalla Giunta su proposta dell´assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi. Beneficiarie le confederazioni che per l´anno in corso hanno presentato regolare istanza di finanziamento: Cna - Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa; Claai - Federazione regionale artigianato sardo; Confartigianato e Casartigiani. Per poter accedere alla contribuzione regionale, le organizzazioni devono avere uffici in almeno due province. Le risorse potranno essere utilizzate per la formazione dei quadri dirigenti di imprese singole o associate, per studio, ricerca, divulgazione e propaganda sui problemi dello sviluppo economico-sociale e per l´erogazione di servizi di assistenza e consulenza sulla base dei programmi presentati all´assessorato dell´Artigianato. La ripartizione dei fondi è determinata in base al numero dei soci effettivamente iscritti e opportunamente certificati da ciascuna confederazione. |
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